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Viaggi 2026: crescono le città secondarie, ecco le destinazioni europee più gettonate


Le città secondarie europee guadagnano popolarità nel 2026, mentre le capitali fanno un passo indietro nelle scelte di viaggio
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Le capitali restano in cima alle liste dei viaggiatori, ma il desiderio di scoperta in Europa si sta ampliando. Accanto ai classici city break, sempre più persone rivolgono l’attenzione a destinazioni più piccole e meno conosciute: Omio, piattaforma per la prenotazione di viaggi multimodali, ha identificato un cambiamento crescente nei dati di prenotazione del 2025, che riflette uno dei temi centrali del suo annuale Report NowNext realizzato con YouGov: Oltre le capitali/ Capital Losses.

Il report rivela che, sebbene le grandi capitali continuino ad attrarre una forte domanda, il 21% dei viaggiatori prevede di visitare città secondarie nel 2026, spinto da prezzi più accessibili, minore affollamento, cultura, attrazioni uniche ed esperienze più autentiche e locali. Questo trend è confermato anche dai dati Omio, che mostrano un aumento del 30% delle prenotazioni verso le città secondarie su base annua, rispetto a una crescita del 15% per le destinazioni più popolari.
Centro storico di MonopoliCentro storico di Monopoli
Per capire a quali mete punteranno prossimamente i viaggiatori, Omio ha analizzato la crescita delle prenotazioni anno su anno tra le sue 200 principali destinazioni urbane (1 gennaio – 1 dicembre 2025 vs 1 gennaio – 1 dicembre 2024). Il risultato è una lista delle 20 destinazioni in più rapida ascesa da tenere d’occhio nel 2026.

“I viaggiatori stanno ripensando a cosa renda memorabile un city break. Invece di scegliere automaticamente le grandi capitali, cercano luoghi con carattere, maggiore accessibilità economica e un forte senso di identità locale. Le città secondarie spesso offrono esattamente questo. In Omio vediamo questo cambiamento riflettersi nei modelli di prenotazione in tutta Europa, favorito anche dalla facilità con cui oggi è possibile raggiungere queste destinazioni grazie a una combinazione di diversi mezzi di trasporto. Questo trend non mostra segni di rallentamento con l’ingresso nel 2026”, così Veronica Diquattro di Omio Europa


Le destinazioni di tendenza per il 2026

  1. Salamanca, Spagna (+168%): Città di arenaria dorata ricca di storia, Salamanca unisce l’energia studentesca alla grandiosità architettonica. Plaza Mayor resta il suo cuore vivace e il calendario di eventi culturali continua ad attirare visitatori in cerca di un’autentica esperienza castigliana. Raggiungibile in due ore di treno da Madrid;
  2. Marbella, Spagna (+159%): più di una destinazione balneare, Marbella si è evoluta in una meta da vivere tutto l’anno, con percorsi escursionistici nella vicina Sierra Blanca, un panorama culinario contemporaneo in crescita e un appeal sempre più forte per chi cerca un’esperienza di lusso più raffinata e legata allo stile di vita. Un calendario costante di festival culturali ed eventi sportivi mantiene la città vivace ben oltre l’alta stagione estiva. Raggiungibile in autobus da Málaga oppure in treno da Madrid fino a Málaga e successivamente in autobus;
  3. Monopoli, Italia (+141%): con il suo centro storico dipinto di bianco, le vedute sul porto e il pesce fresco, Monopoli offre un’alternativa più lenta ai principali poli costieri italiani. I suoi inverni miti la rendono una destinazione interessante anche fuori stagione. Raggiungibile in circa mezz’ora di treno da Bari.
  4. Polignano a Mare, Italia (+127%): con un tragitto in treno ancora più breve da Bari, Polignano a Mare sorge in modo scenografico su scogliere calcaree ed è nota per le sue calette turchesi e le viste panoramiche sull’Adriatico. Pur attirando grande attenzione durante l’alta stagione estiva, visitarla al di fuori dei mesi più affollati consente di vivere i percorsi costieri, il centro storico e il programma culturale con ritmi più rilassati;
  5. Alberobello, Italia (+122%): la Puglia ottiene un punteggio elevato in questa classifica. Una delle destinazioni più riconoscibili della regione, Alberobello è rinomata per i suoi trulli, patrimonio UNESCO, e per il suo paesaggio urbano suggestivo. Esplorare la città insieme alla vicina Valle d’Itria, con vigneti, percorsi ciclabili e piccoli borghi collinari, offre una prospettiva più ampia sulla regione al di là delle mete più visitate. Raggiungibile in treno da Bari;
  6. Matera, Italia (+89%): spostandosi ulteriormente a sud, in Basilicata, Matera è famosa per le sue abitazioni rupestri, i Sassi. Il suo programma di mostre e iniziative culturali continua a crescere dopo il titolo di Capitale Europea della Cultura ottenuto nel 2019. Raggiungibile in autobus da Bari in poco più di un’ora;
  7. Bari, Italia (+88%): vivace città portuale e universitaria con un centro storico rinnovato, Bari, capoluogo regionale e seconda città più grande del Sud Italia, offre l’accesso al meglio della Puglia, come dimostrano le destinazioni dalla terza alla sesta posizione di questa lista, oltre a una propria florida cultura gastronomica. Perdersi tra i vicoli e assaggiare le tradizionali orecchiette fatte a mano è d’obbligo. Bari è dotata di un aeroporto ben collegato ed è raggiungibile anche in treno ad alta velocità dalle principali città italiane;
  8. Murcia, Spagna (+77%): il clima caldo, l’architettura barocca e la fama per i prodotti freschi rendono Murcia una meta apprezzata da chi cerca una città spagnola più tranquilla ma con forti radici culinarie. La settima città più grande della Spagna è facilmente raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  9. Santiago de Compostela, Spagna (+77%): noto per il pellegrinaggio del Cammino, il centro storico rappresenta di per sé una grande attrazione, soprattutto per i viaggiatori che percorrono gli antichi itinerari. Raggiungibile in aereo (aeroporto SCQ) o in treno;
  10. Valladolid, Spagna (+68%): Valladolid offre imponenti edifici rinascimentali, vini regionali rinomati e una scena gastronomica sempre più riconosciuta. Rimane una scelta ancora poco battuta per gli amanti della cultura. Raggiungibile in circa un’ora di treno da Madrid;
  11. Segovia, Spagna (+66%): con il suo acquedotto romano, il castello fiabesco e i mercati tradizionali, Segovia è ricca di patrimonio storico. Le sue dimensioni contenute la rendono ideale per una gita in giornata da Madrid. Il treno ad alta velocità la collega in meno di 30 minuti;
  12. Lecce, Italia (+62%): spesso definita la Firenze del Sud, Lecce unisce architettura barocca e una vivace scena artistica. La sua posizione nella penisola salentina consente un facile accesso ad alcune delle spiagge più belle d’Italia. Raggiungibile in treno o autobus da Bari o Brindisi, oppure in treno ad alta velocità dalle principali città italiane.
  13. Oviedo, Spagna (+62%): situata tra montagne e costa, Oviedo è conosciuta per le sidrerie, i monumenti preromanici e un centro cittadino elegante e tranquillo. È una porta d’accesso ai paesaggi naturali delle Asturie. Il capoluogo regionale è raggiungibile in treno via Madrid o tramite l’aeroporto delle Asturie;
  14. Santander, Spagna (+62%): elegante città di mare con ampi lungomari e spazi culturali come il Centro Botín, Santander attrae viaggiatori in cerca di aria atlantica e di uno stile di vita costiero più lento. Raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  15. Jerez de la Frontera, Spagna (+59%): Jerez offre bodegas di sherry, tradizioni equestri e un forte patrimonio flamenco. I visitatori arrivano per il fascino storico e restano per una scena gastronomica in evoluzione. Raggiungibile in aereo o in treno, ad esempio da Siviglia in circa un’ora.
  16. Anversa, Belgio (+58%): capitale della moda e del design, con una cattedrale imponente e un quartiere fluviale suggestivo, Anversa attrae viaggiatori interessati ad arte, shopping e creatività contemporanea. Raggiungibile da Bruxelles in meno di un’ora in treno o autobus.
  17. Lubiana, Slovenia (+58%): la piccola capitale slovena offre un’alternativa rilassata ai grandi hub europei, con caffè lungo il fiume, spazi verdi e un piccolo centro storico, facile da esplorare a piedi. La scena culturale in crescita e la vicinanza a laghi, vigneti e paesaggi alpini la rendono una base ideale per un city break più lento nel 2026. Raggiungibile in aereo, treno o autobus a lunga percorrenza.
  18. Gand, Belgio (+55%): Gand unisce architettura medievale ed energia giovane, con un ricco calendario culturale. L’atmosfera lungo i canali e i mercati gastronomici locali sono tra le principali attrazioni. Facilmente raggiungibile in treno o autobus dai principali aeroporti del Belgio, Bruxelles e Bruxelles Sud Charleroi.
  19. Dubrovnik, Croazia (+54%): al di là dei picchi estivi, Dubrovnik offre una stagione più tranquilla con passeggiate costiere panoramiche, mura storiche e temperature invernali miti. Raggiungibile in aereo o tramite collegamenti autobus a lunga percorrenza più economici.
  20. Annecy, France (+53%): adagiata tra lago e montagne, Annecy è ideale per gli amanti delle attività all’aria aperta. I canali, l’aria alpina e la vicinanza alle località sciistiche la rendono popolare tutto l’anno. Nel 2026 accoglierà inoltre la comunità internazionale dell’animazione con il ritorno, a giugno, dell’Annecy International Animation Film Festival. Raggiungibile in autobus da Ginevra oppure in treno o autobus da Lione.
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unstable complexity / rosaire appel. 2026


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#abstract #abstrasemic #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #RosaireAppel #scritturaAsemica

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/e/OS 3.3: arriva il supporto ad Android Auto


/e/OS 3.3 porta il supporto ad Android Auto, migliora l'App Lounge e include le patch di sicurezza di dicembre. Novità anche per Fairphone 5 e 6.
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/e/OS, il sistema operativo Android senza servizi Google, si aggiorna alla versione 3.3 con diverse novità interessanti.

La più attesa è il supporto ad Android Auto sui dispositivi basati su Android 15, una mancanza che limitava l’uso quotidiano per molti utenti.

L’App Lounge, lo store alternativo al Play Store, migliora la ricerca mostrando fino a tre app open source in cima ai risultati. Le app senza valutazioni ora mostrano “N/A” invece di uno zero fuorviante, e sono stati risolti problemi con le connessioni Ethernet.

Novità anche per i possessori di Fairphone 5 e 6, con fix specifici e miglioramenti alla stabilità.

L’aggiornamento include le patch di sicurezza Android fino al 1° dicembre e gli ultimi fix da LineageOS 22.2.


FONTE gitlab.e.foundation

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La musica da mettere in museo vs la musica viva (o che ancora deve nascere)


L’ultimo numero della Lettura del «Corriere della Sera» di dicembre certificava la persistente e crescente musealizzazione della musica riproponendola nella forma che tanto piace sui social media commerciali: gli anniversari. La nascita di quello e di quell’altro, la morte di quello e di quell’altro (sempre uomini), l’uscita di un disco che è «entrato nella storia» e che per qualche ragione a me sconosciuta va ricordata ogni anno (alla Universal che non sa più che musica pigliare piace molto questo elemento). Questa roba, ma con una patina seria spalmata sopra: «Gli anniversari marcano l’eco del tempo che passa. Ricordano e rievocano. Sono, diciamocelo, necessari».

Ma vaffanculo.

Non ho nulla contro David Bowie, Miles Davis o John Coltrane, figuriamoci, stanno anche nel mio Pantheon, ma tutto questo continuo rievocare (che poi alla fine si traduce in cofanetti giganteschi da 190 € da regalare a Natale) mi deprime la voglia di ascoltare; preferirei sentir parlare di artisti che provano a dire, a fare, a divertirsi e divertire, a spaccare chitarre tastiere o gonadi (capita) qui e ora, oggi e domani.

E allora parliamone. Il 2026 è appena iniziato ma c’è già qualche uscita da appuntare e da aspettare al varco con attenzione e sentimento. Tre di queste sono opere di artisti italiani o italofoni che dir si voglia. Il 9 gennaio esce Secret Love, il terzo dei Dry Cleaning, e Ferrum Sidereum degli Zu. Il 16 è il turno di The Demise of Planet X degli Sleaford Mods e il 30 abbiamo Dream Life, il terzo lavoro di Marta Del Grandi. Il 6 febbraio escono invece URGH, il secondo dei Mandy, Indiana e Karakoz dei Mai Mai Mai.

Ce n’è di che ascoltare. Ridatece Musica di «Repubblica»? O esce ancora?

//bandcamp.com/EmbeddedPlayer/v=2/album=3480111706/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/

#anniversari #DryCleaning #LaLettura #MaiMaiMai #MandyIndiana #MartaDelGrandi #musealizzazione #SleafordMods #Zu

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endogene depression / wolf vostell. 1984


Wolf Vostell, Endogene Depression (Madrid version)

[concrete, iron, tv set, 1984]

#art #arte #EndogeneDepression #installation #installazione #WolfVostell

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Stremio arriva sui visori Pico


Stremio VR è disponibile sui visori Pico 4, Pico 4 Pro, Pico 4 Ultra e Neo3. Rilasciata anche la versione 2D per i modelli Pro e Ultra.
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L’app per lo streaming Stremio sbarca nel mondo della realtà virtuale con il rilascio ufficiale sul Pico Store.

L’applicazione è disponibile da subito su Pico 4, Pico 4 Pro, Pico 4 Ultra e Pico Neo3, oltre a tutti i futuri dispositivi della linea. Il rilascio è mondiale, con l’eccezione della Cina.

Per chi preferisce non usare la modalità VR immersiva, sui modelli Pico 4 Ultra e Pico 4 Pro è disponibile anche “Stremio 2D”, la versione classica dell’app Android in finestra.


FONTE blog.stremio.com

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ancora oggi e domani uno sconto particolare sulle produzioni del centroscritture, inclusi i due nuovi corsi in partenza: su emilio villa e su corrado costa


Villa e Costa al CentroScritture, da gennaio 2026
cliccare per ingrandire

dal 13 gennaio _ Emilio Villa:
centroscritture.it/service-pag…

dal 15 gennaio _ Corrado Costa:
centroscritture.it/service-pag…

#BiancaQuassolo #CeciliaBello #CeciliaBelloMinciacchi #CentroScritture #centroscrittureIt #ChiaraPortesine #CorradoCosta #corsiMonografici #Costa #EmilioVilla #EugenioGazzola #FrancescoMuzzioli #GianLucaPicconi #GianPaoloRenello #MarcoGiovenale #MassimilianoManganelli #materialiVerbovisivi #monografie #poesia #ricercaLetteraria #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #ValerioMassaroni #Villa

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Studio Visa: chi non riconosce i contenuti AI falsi è cinque volte più vulnerabile alle truffe online


Uno studio Visa rivela che l’incapacità di riconoscere i contenuti falsi generati dall’AI rende gli utenti cinque volte più vulnerabili alle truffe online
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Visa ha analizzato il fenomeno delle frodi online. Dallo studio è emerso che gli italiani, non in grado di riconoscere i contenuti fake generati dall’Intelligenza Artificiale, sono cinque volte più vulnerabili alle truffe online rispetto a chi li sa riconoscere. L’indagine evidenzia come il 47% delle vittime di frodi online abbia subito un danno economico medio di 147 euro, con un costo per l'economia del Paese pari a 359.4 milioni di euro.

La crescita delle frodi digitali, alimentata dall’uso dell’intelligenza artificiale sui social media, sta minando la fiducia dei consumatori in Italia: si stima che 7.4 milioni di loro abbiano ridotto e in alcuni casi smesso completamente di acquistare online, e quasi la metà (47%) abbia impiegato più di 24 ore per risolvere la situazione.

Il futuro del commercio digitale in Italia si fonda sulla fiducia. Mentre gli acquisti online continuano a crescere, le truffe e i contenuti ingannevoli generati dall’intelligenza artificiale possono mettere a rischio la sicurezza e la fiducia dei consumatori – ha commentato Stefano M. Stoppani, di Visa Italiamentre milioni di acquirenti si rivolgono al web per effettuare gli acquisti di Natale, Visa sta reagendo alle minacce online con strumenti di intelligenza artificiale che aiutano a identificare le truffe prima che raggiungano le persone, grazie alla collaborazione con banche, rivenditori e piattaforme”.


Quasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuareQuasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuare

Consumatori sempre più vulnerabili alle frodi generate dall’AI


Le frodi sui social media si confermano un rischio concreto per i consumatori. Lo studio Visa rivela come le persone che confondono contenuti generati dall’AI con quelli reali, abbiano una probabilità di quasi cinque volte maggiore di essere prese di mira e cadere vittime di una frode (59% contro 12%). In questo scenario, la metà (50%) degli utenti italiani ha notato un aumento di inserzioni sospette o potenzialmente fraudolente nell’ultimo anno, e quasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuare sui social media; inoltre uno su dieci (12%) ammette di non adottare alcuna misura di protezione online.
Visa è Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026Visa è Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026

L’attenzione ai dettagli è tutto


In risposta a questi dati, Visa è impegnata a fornire ai consumatori gli strumenti e le conoscenze necessarie per stare al passo con le minacce in continua evoluzione e proteggere le loro esperienze digitali. In qualità di Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’azienda ha infatti lanciato una campagna educazionale in collaborazione con Leonardo Donaggio, sciatore freestyle e atleta del Team Visa. La campagna si è svolta sui principali canali social attraverso una serie di post contenenti immagini generate dall'intelligenza artificiale e progettati per imitare le tattiche utilizzate dai truffatori. A conferma del fenomeno, è emerso che molti utenti esposti alla campagna hanno interagito con i post nonostante fossero falsi e in molti casi inverosimili.

Per spiegare come difendersi, Visa ha quindi diffuso un video che vede protagonista l’atleta olimpionico Leonardo Donaggio, che si sta preparando in questi giorni per le qualificazioni ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e che è diventato un volto sempre più noto per gli italiani. “Come nell’allenamento, anche online l’attenzione ai dettagli fa la differenza. Se non stai attento, rischi di cadere… nelle truffe”, spiega Donaggio nella clip, invitando tutti a collegarsi al sito dedicato e a scoprire i consigli di Visa per proteggersi dalle frodi.

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F-Droid raddoppia la velocità: nuovo server grazie alle donazioni


F-Droid ha sostituito il server principale dopo 12 anni: aggiornamenti ora due volte al giorno grazie alle donazioni della community.
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F-Droid ha finalmente cambiato il cuore della sua infrastruttura. Il server principale, quello che compila e pubblica tutte le app del repository, è stato sostituito dopo ben 12 anni di onorato servizio. E i risultati si vedono già!

Il vecchio hardware stava diventando un collo di bottiglia: lento, difficile da mantenere e ormai fuori tempo massimo. Il nuovo sistema ha già stravolto i ritmi di pubblicazione: se fino a settembre gli aggiornamenti arrivavano ogni 3-4 giorni, a dicembre si è arrivati a due cicli al giorno. Tradotto: le app aggiornate dagli sviluppatori raggiungono gli utenti molto più in fretta.

Perché ci è voluto così tanto?


Trovare i componenti giusti non è stato semplice. Le tensioni commerciali globali hanno reso le catene di approvvigionamento imprevedibili, con preventivi che saltavano e tempi di attesa che si allungavano. Il team ha preferito aspettare piuttosto che accontentarsi di hardware non all’altezza.

C’è anche un altro dettaglio interessante: il server non si trova in un datacenter qualsiasi. F-Droid ha scelto di affidarlo a un collaboratore storico del progetto, una persona fidata con esperienza nella gestione sicura di servizi. Sanno esattamente dove si trova la macchina e chi può accedervi fisicamente. Una scelta meno comoda, ma coerente con i valori di trasparenza che caratterizzano il progetto.

Il peso delle donazioni


Tutto questo è stato possibile grazie ai contributi della community. F-Droid lo sottolinea chiaramente: ogni donazione, piccola o grande, si traduce in infrastruttura concreta che migliora l’esperienza per tutti. Un server più veloce significa build più rapide per gli sviluppatori, meno rischi di manutenzione e un repository complessivamente più sano.


FONTE f-droid.org

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pod al popolo, #087: dislocazione di materiali – pour tromper l’algorithme


Un’annotazione che amplia o precisa quanto scritto qui noblogo.org/differx/un-post-im… in tema di catena social, bot, dislocazione di post, opposizione all’hasbara, riduzione dei social generalisti a strumenti/ponti/rampe di evitamento se non proprio uscita dal radar dell’algoritmo. Come sempre, su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
(CC) 2026 differxai
#algoritmo #altrove #audio #audionotilla #blog #bot #catenaSocial #causaPalestinese #differx #dislocazione #dislocazioneDeiContenuti #dislocazioneDeiContenutiCritici #dislocazioneDiPost #facebook #FB #FEDIVERSO #friendica #genocidio #hasbara #incipitLink #Instagram #LaviniaMarchetti #link #Mastodon #moltiplicatori #noblogo #notilla #notillaEspansione #opposizioneAllHasbara #PAP #pap087 #pap87 #pap087 #pap87 #podAlPopolo #podcast #podcastIrregolare #rampe #rampeDiEvitamento #Resistenza #social #socialGeneralisti #socialNetwork #twitter #X

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‘the archive is limited’


header of 'the archive is limited' site

thearchiveislimited.com/

#collection #link #site #TheArchiveIsLimited

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Fish shell 4.3.0: temi dinamici e addio alle variabili universali


Fish shell 4.3.0 introduce temi dinamici che si adattano alla modalità chiara/scura e abbandona le variabili universali per la configurazione.
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Fish shell arriva alla versione 4.3.0 con una novità interessante: i temi possono ora adattarsi automaticamente alla modalità chiara o scura del terminale.

Cosa cambia


Il cambiamento principale riguarda la gestione delle variabili di configurazione. Fish abbandona le variabili universali per colori e combinazioni di tasti, passando a variabili globali impostate all’avvio. Dopo l’aggiornamento la shell migra automaticamente le vecchie configurazioni in file dedicati nella cartella ~/.config/fish/conf.d/.

I temi ora supportano sezioni separate [light] e [dark], adattandosi al volo ai cambiamenti del terminale.

Tra le altre novità: il completamento automatico ora gestisce meglio i percorsi con caratteri come = o :, e funziona anche se sbagli maiuscole e minuscole. Arriva anche il comando status language per cambiare la lingua dei messaggi della shell.


FONTE github.com

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Framatoolbox: strumenti online per file senza pubblicità né tracciamento


Framasoft lancia Framatoolbox, raccolta gratuita di strumenti online per convertire, comprimere e manipolare file senza pubblicità né tracciamento dei dati.
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Framasoft ha lanciato Framatoolbox, una raccolta di circa cento strumenti gratuiti per operazioni comuni sui file. L’idea è offrire un’alternativa ai classici siti pieni di banner che chiedono di comprimere un’immagine e nel frattempo aprono decine finestre pubblicitarie.

Cosa si può fare


Il servizio si appoggia a due software open source: VERT per le conversioni tra formati e Omnitools per tutto il resto.

Con VERT si convertono file da un formato all’altro: immagini, audio, video. C’è anche un’opzione per rimuovere i metadati (utile per eliminare la geolocalizzazione dalle foto prima di condividerle per esempio).

Omnitools copre operazioni più varie: comprimere immagini, proteggere PDF con password, ruotare o ridimensionare foto, manipolare file audio e video. Per chi sviluppa ci sono strumenti per lavorare con CSV, JSON e XML.

Perché può interessare


Il punto non è tanto la novità degli strumenti, esistono decine di servizi simili, ma chi li offre. Framasoft è un’associazione francese che da anni propone alternative etiche ai servizi commerciali. Niente pubblicità, niente raccolta dati, niente account obbligatori. Se devi comprimere una scansione della carta d’identità per un modulo online, almeno sai che il file non finisce chissà dove.


FONTE framablog.org

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)

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2 (out of focus) pics from “the forty years later project” / antonio syxty ([dia•foria, 2025)

from: antonio syxty, the forty years later project, cover_
from: antonio syxty, the forty years later project, cover_

from: antonio syxty, the forty years later project, cover_

info:
slowforward.net/2025/06/30/dia…
diaforia.org/floema/2025/06/29…

#AntonioSyxty #DanielePoletti #materialiVerbovisivi #scritturaComplessa #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureDiRicerca #TheFortyYearsLaterProject #DiaForia


[dia•foria : antonio syxty, “the forty years later project”, vol. 1 (booktrailer)


diaforia.org/floema/2025/06/29…

youtube.com/embed/folK1OTqNrE?…

diaforia.org/floema/2025/06/29…

dati sul libro di Antonio Syxty
cliccare per ingrandire

*
Antonio Syxty nasce a Buenos Aires e vive a Milano dove si dedica all’arte visiva, alla performance e alla regia. Ancora studente di liceo, redige autonomamente una tesi sulle scritture visuali e d’avanguardia in Italia (1940-1974), preludio al suo percorso artistico. Dopo una formazione, tra il 1975 e il 1976, negli Stati Uniti in Art and Drama e Creative Writing, torna in Italia e realizza numerose art-performance. Nel 1978 fonda Oh-ART!, manifesto concettuale, e crea l’Antonio Syxty Fan Club, progetto autobiografico volutamente fittizio. Alla fine degli anni ’70 si afferma come performer in gallerie e spazi underground, collaborando con figure di rilievo dell’arte, del design e della musica come Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Franco Battiato, Ivan Fedele, Andrea Branzi, Mauro Staccioli, Cinzia Ruggeri, Elio Fiorucci, Krizia e altri. Negli anni ’80 espone opere su carta e tela nei circuiti artistici milanesi, con un linguaggio influenzato dall’arte concettuale, comportamentale, con richiami alla body art. Parallelamente realizza scritture visive e intrattiene carteggi con Ugo Carrega, Arrigo Lora-Totino, Emilio Isgrò, Adriano Spatola, Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta. Il suo lavoro di scrittura rimane principalmente inedito con rare eccezioni. Negli anni ’90 si concentra sulla regia teatrale e multimediale. Collabora con RAI e Mediaset per progetti di regia facendo cinema, televisione, pubblicità, moda, concerti, eventi live e installazioni. Attualmente è coordinatore artistico di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi della Fondazione Palazzo Litta per le Arti e svolge attività di content creator su canali digitali. Il suo sito è antoniosyxty.com

*
per informazioni e acquisti:
info@diaforia.org

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Il Forte d’Acciaio E‑077B – 鋼堡 ed il gemello Forte di Ferro – 鐵堡: storia, memoria e silenzi della Baia di Liaoluo.


La Baia di Liaoluo - 料羅港, secondo molti la più bella di Kinmen, si trova nell’angolo sud‑est dell’isola. Le sue acque, agitate dall’Oceano Pacifico, separano da oltre mezzo secolo due “fratelli gemelli”: il Forte d’Acciaio - 鋼堡 e il Forte di Ferro - 鐵堡. U
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料羅港 - Liaoluo Harbor
料羅港 – Liaoluo Harbor

La Baia di Liaoluo – 料羅港, secondo molti la più bella di Kinmen, si trova nell’angolo sud‑est dell’isola. Le sue acque, agitate dall’Oceano Pacifico, separano da oltre mezzo secolo due “fratelli gemelli”: il Forte d’Acciaio – 鋼堡 e il Forte di Ferro – 鐵堡. Un tempo uniti nella difesa del porto, oggi solo il primo resiste, isolato e battuto dal vento del nord, mentre il secondo è stato cancellato dall’espansione del porto.

E-077B
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Le due strutture difensive si trovavano esattamente sopra i moli che delimitano il porto. Ci si può arrivare dal soprastante Kinmen Mazu Park – 金門媽祖公園

Il molo coi suoi frangiflutti della Baia di Liaoluo, ristrutturato nel 2012, è lungo 750 metri: i primi 550 metri sono percorribili in scooter, gli ultimi 200 metri costituiti da rocce e detriti, accessibili solo a piedi. A metà percorso si trova una piazzola di inversione, dove molti visitatori lasciano moto e scooter. Da lì in avanti il terreno diventa irregolare, con fessure tra le rocce e punti cavi che richiedono attenzione per evitare cadute o ferite causate dagli spigoli taglienti. È quello il posto preferito dei pescatori, che con le loro lunghe canne si appostano pazientemente sui blocchi di cemento in attesa che qualcosa abbocchi.

Il Forte d’Acciaio E-077B


E-077B
E-077B

Il Forte d’Acciaio – 鋼堡, codice E‑077B, costruito nel 1968 dal 54º gruppo del genio militare, è una struttura a due livelli. Il piano superiore apparteneva all’artiglieria antiaerea dell’Aeronautica ed era equipaggiato con cannoni da 40 mm, mentre il piano inferiore era della fanteria dell’Esercito ed era dotato di obici e altre armi. In pratica era poco più di una casamatta, come il suo dirimpettaio; erano due postazioni difensive pressoché identiche e dotate degli stessi armamenti, allo scopo di fronteggiare minacce sia via mare che in aria.

Nel 1987, dopo lo scioglimento del 6º reggimento antiaereo dell’aeronautica, il piano superiore passò all’esercito. Nel 1994 anche l’unità dell’esercito fu sciolta, e l’intero forte venne affidato alla fanteria costiera. Nel 1999 il piano superiore fu equipaggiato con cannoni antiaerei fissi T‑82F a doppia canna.

Il Forte d’Acciaio - 鋼堡
Il Forte d’Acciaio – 鋼堡

La struttura, un mix di forme quadrate e circolari, era dipinta con mimetizzazione. Le parole “Forte d’Acciaio”, scolpite in cemento, un tempo erano rosse su sfondo bianco, accompagnate da un emblema nazionale. Da qui si controllava l’intera baia, un punto strategico fondamentale durante la guerra: la sopravvivenza di Kinmen dipendeva dai rifornimenti, e la vittoria nella battaglia d’artiglieria del 23 agosto ne fu la prova.

Con la distensione tra Cina e Taiwan, il forte è venne abbandonato. Le vecchie scritte propagandistiche non si vedono più, e oggi la struttura è frequentata soprattutto dai succitati pescatori e visitatori in cerca di panorami suggestivi.

E-077B
E-077B

Oltre alla piattaforma superiore, sono ancora visibili i resti del deposito munizioni. All’interno è presente anche una cella con tanto di porta blindata; era per lo più destinata ai contrabbandieri “pescati” nelle acque della baia. Proseguendo oltre il forte continua la lingua di blocchi frangiflutti.

Il Forte di Ferro


Il Forte di Ferro – 鐵堡, situato sul molo sud del porto, era il “gemello” del Forte d’Acciaio. Nel 2012, durante l’espansione del porto di Liaoluo, fu demolito. Per quanto riguarda il suo codice, non ho certezze; a rigor di logica poteva essere E-077, tuttavia un video su Youtube segnala tale codice come appartenente ad una postazione di fanteria dotata di un carro M24 fisso. Secondo il blog ttt0920.pixnet.net, il caposaldo sul molo sud del porto doveva appartenere alla fortezza E-074, che si trova sulla collina di granito adiacente al molo sudo, in direzione est. Lo stesso sito indica come E-077 i baraccamenti residui sulla collina del nuovo Kinmen Mazu Park – 金門媽祖公園 ed i tunnel scavati nel granito, i quali scendono sino al porto; lì, scavate nel granito, si trovano alcune grotte, ormai sbarrate, utilizzate un tempo per posizionare cannoni da 90 mm. A poter vedere le dimensioni dei tunnel, sembra incredibile quanto lavoro sia stato fatto; d’altro canto il porto era fondamentale per Kinmen. Infatti lì arrivavano i rifornimenti da Taiwan, e la sua difesa permise all’esercito della Republic of China di resistere durante la Seconda Crisi dello Stretto, in particolare nel corso della battaglia del 23 Agosto 1958 – 八二三炮戰 (Bāèrsān Pàozhàn).

E-077B
E-077B

E-077B
E-077B

Il gemello perduto tuttavia è legato anche a un tragico episodio: in un commento apparso sempre sul succitato blog, un utente scrive (con mie integrazioni N.d.A.):

Nell’estate del 1993, durante un’azione di avvertimento con una mitragliatrice calibro 50, un proiettile rimbalzato vicino a Beiding ferì un pescatore della Cina continentale. Di conseguenza, una motovedetta nemica si lanciò direttamente verso questa zona. Le due mitragliatrici calibro 50 del Forte d’Acciaio e del Forte di Ferro finirono per spararsi l’una contro l’altra. Il sergente 石x遠 Shi X Yuan (la X riportata forse per motivi di privacy, N.d.A), laureato alla Feng Chia University, che si trovava nel Forte d’Acciaio, venne attraversato da parte a parte da un proiettile vagante; morì poco dopo all’ospedale Huagangshi. Si dice che proprio quel giorno avesse raggiunto il suo centesimo turno di servizio. Quel giorno ero di turno nella sala operativa della divisione.

L’incidente sconvolse profondamente i militari.

料羅港 - Liaoluo Harbor
料羅港 – Liaoluo Harbor

Fonti: ttt0920.pixnet.net/blog/posts/… (Forte di Ferro)

tungbin.pixnet.net/blog/posts/…

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5 gennaio 2026, ricordiamo Pippo Fava riproponendo l’ultima intervista


Pippo Fava venne ucciso dalla mafia 42 anni fa, in un agguato mafioso. Nonostante gli iniziali depistaggi delle indagini, nonostante vari tentativi di screditarne l’impegno e la correttezza, la città non ha dimenticato le sue indagini coraggiose e il suo concetto etico di giornalismo. A mantenere viva la sua memoria ha contribuito moltissimo la Fondazione a lui intitolata, presso la quale […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/05/5-ge…

#FondazioneFava #giornalismo #PippoFava

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presentazione di “oca tre toc to”, di francesca perinelli, alla libreria ‘la storia infinita’


youtube.com/embed/BQywOu86GzM?…

Presentazione di oca tre toc to, di Francesca Perinelli, déclic edizioni 2025, presso la libreria ‘La storia infinita’ a Capannori, Lucca. In dialogo con Stefania Zampiga

#déclic #FrancescaPerinelli #LaStoriaInfinita #ocaTreTocTo #presentazione #prosa #ProsaInProsa #reading #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StefaniaZampiga #video

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Il 2025 di Mullvad: crittografia quantistica e addio a OpenVPN


Il 2025 di Mullvad VPN: crittografia quantum-resistant di default, addio a OpenVPN dal 15 gennaio 2026, nuovi strumenti anti-censura e la chiusura del motore di ricerca Leta.
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Mullvad ha pubblicato il tradizionale bilancio di fine anno, e per chi tiene alla propria privacy online ci sono diverse novità da segnare!

La più significativa riguarda la protezione contro i computer quantistici: da inizio 2025 tutti i client Mullvad (desktop, Android e iOS) utilizzano di default WireGuard con crittografia post-quantistica. In pratica, le connessioni sono già protette contro attacchi che oggi non esistono ma che potrebbero arrivare nei prossimi anni. Una mossa preventiva che pochi provider hanno fatto.

OpenVPN va in pensione


Chi usa ancora OpenVPN con Mullvad deve prepararsi: il protocollo verrà rimosso completamente il 15 gennaio 2026. L’ultima versione dell’app desktop ha già eliminato ogni riferimento a OpenVPN, spingendo gli utenti verso WireGuard. Se siete tra quelli che non hanno ancora fatto il passaggio, è il momento di aggiornare le vostre configurazioni.

Nuove armi contro la censura


Sul fronte anti-censura, Mullvad ha introdotto due nuovi metodi di offuscamento: QUIC (disponibile su iOS e Android) e LWO (su Android e desktop, in arrivo su iOS nel 2026). Servono a mascherare il traffico VPN in modo che i firewall più aggressivi facciano fatica a riconoscerlo e bloccarlo. Utile soprattutto per chi si trova in reti particolarmente restrittive.

Addio a Leta, il motore di ricerca sperimentale


Dopo due anni di test, Mullvad ha chiuso Leta, il suo motore di ricerca pensato per migliorare la privacy degli utenti. La conclusione? Lo stesso livello di protezione si può ottenere combinando una VPN con un browser orientato alla privacy.

La battaglia contro Chat Control


Mullvad ha continuato la sua campagna contro Chat Control, la controversa proposta europea sulla scansione dei messaggi. La buona notizia è che il Consiglio dei Ministri UE ha per ora raggiunto una posizione comune che esclude la scansione obbligatoria dei servizi con crittografia end-to-end. Una vittoria importante, anche se la battaglia non è ancora finita.


FONTE mullvad.net

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Anno nuovo, forma nuova: riparti con l’ecosistema Withings


Con l’ecosistema Withings è più semplice iniziare l’anno in forma: dispositivi smart, app integrata e monitoraggio avanzato per fitness e salute quotidiana
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Le festività rappresentano un periodo speciale: si rivedono le persone care, si condividono momenti autentici e si rallenta finalmente il ritmo delle giornate. È un momento ricco di incontri e abitudini piacevoli, che però non sempre coincidono con ciò di cui il corpo ha realmente bisogno. Tra sonno irregolare, pasti più abbondanti e brindisi frequenti, le giornate di festa possono infatti risultare impegnative dal punto di vista fisico. Numerosi studi confermano che durante le festività si tende ad accumulare in media circa 2 kg, complice un’alimentazione più ricca e ritmi meno regolari. Di conseguenza gennaio diventa il mese in cui si tenta eroicamente di rimettersi in forma o quantomeno si parte con le migliori intenzioni. Per trasformare quei propositi in qualcosa di concreto, avere strumenti semplici e affidabili può fare la differenza; l’ecosistema Withings consente di gestire tutto da un’unica app, dalla bilancia smart che monitora peso e composizione corporea, allo smartwatch ibrido che supporta il movimento quotidiano, passando per il sensore del sonno che analizza la qualità delle notti e per il misuratore di pressione compatto che tiene sotto controllo la salute cardiovascolare, offrendo una visione completa e integrata del proprio benessere.

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Non aver paura della bilancia


L’inizio del nuovo anno coincide spesso con il temuto ritorno sulla bilancia e Body Smart rende questo passaggio più semplice grazie a una lettura precisa e completa della composizione corporea. Oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporei, rilevando massa grassa, massa muscolare, acqua e altri indicatori utili a restituire un quadro più accurato dello stato fisico.
Body Smart: oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporeiBody Smart: oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporei
Le misurazioni vengono registrate automaticamente e organizzate in modo chiaro, con la possibilità di consultare l’andamento nel tempo direttamente nell’app. Da lì è possibile impostare obiettivi, monitorare i progressi con continuità e mantenere abitudini più stabili senza la pressione del risultato immediato, trasformando Body Smart in un supporto concreto e affidabile nel percorso di benessere personale.

Rimetti in moto il tuo corpo


Dopo settimane passate tra divani, cenoni e “dai, lo assaggio solo per educazione”, rimettere il corpo in moto può sembrare un’impresa. ScanWatch 2 aiuta a farlo senza traumi: segue ogni attività in modo automatico, registra gli sforzi reali e accompagna il ritorno a una routine più attiva con dati chiari e immediati. Monitora la frequenza cardiaca durante tutto il giorno, permette di fare un ECG quando serve, misura i livelli di ossigeno nel sangue e rileva le variazioni della temperatura corporea grazie al sensore TempTech24/7.
ScanWatch 2 segue ogni attività in modo automatico e registra gli sforzi reali restituendo dati chiari e immediatiScanWatch 2 segue ogni attività in modo automatico e registra gli sforzi reali restituendo dati chiari e immediati
Inoltre, il dispositivo permette il monitoraggio del sonno, misurando durata, fasi, eventuali interruzioni e un punteggio complessivo di qualità. Il tutto senza chiedere attenzioni continue, grazie a un’autonomia che può durare fino a 30 giorni.

Per chi invece ricerca materiali ricercati e un design più elegante, c’è lo ScanWatch Nova Brilliant: il modello di punta della gamma, pensato per unire stile e funzioni avanzate. A questo si affianca lo ScanWatch Nova Brilliant Edition, che introduce le nuove colorazioni Brilliant Silver e Brilliant Gold, pensate per chi desidera un’estetica ancora più raffinata senza rinunciare alle funzioni avanzate.
Sleep Analyzer rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materassoSleep Analyzer rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materasso

Dormire bene per ripartire meglio


Anche il miglior allenamento rischia di perdere efficacia se il sonno non è all’altezza. E dopo le feste non è raro che il ritmo notturno vada un pò fuori asse: orari sballati, risvegli poco riposanti e quella sensazione di non recuperare davvero. Rimettere ordine nelle notti diventa quindi una parte essenziale del percorso di benessere. ScanWatch 2 offre già un monitoraggio del sonno utile per capire come si sta dormendo, ma per chi desidera una valutazione più precisa e approfondita c’è Sleep Analyzer, che rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materasso. Ogni mattina l’app Withings restituisce una panoramica dettagliata della qualità del riposo, con indicazioni pratiche per correggere piccoli squilibri e ritrovare continuità.

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Se sale il peso sale anche la pressione


Dopo le feste può capitare di ritrovarsi con qualche chilo in più e la pressione, di solito, non se ne sta a guardare. Valori un pò più alti del solito sono abbastanza comuni quando si esagera a tavola o si cambia ritmo, ed è proprio in questi momenti che il misuratore di pressione BPM Connect diventa un alleato prezioso.
Il misuratore di pressione BPM Connect è un alleato prezioso per tenere otto controllo la pressioneIl misuratore di pressione BPM Connect è un alleato prezioso per tenere otto controllo la pressione
Il dispositivo è pratico e immediato: è compatto, si attiva in pochi istanti e misura con precisione pressione sistolica, diastolica e frequenza cardiaca, mostrando tutto su un display a colori chiaro e leggibile. Grazie alla connessione automatica via Wi-Fi o Bluetooth, ogni misurazione viene salvata nell’app Withings, così da tenere sotto controllo l’andamento nel tempo in modo semplice e costante. Tenere d’occhio la pressione diventa quindi una parte naturale del percorso di rientro in forma, soprattutto quando quei chili in più delle feste possono renderla un po’ più capricciosa del solito.

Disponibilità e prezzi


I prodotti dell’ecosistema Withings sono disponibili sul mercato italiano ai seguenti prezzi:

  • Body Smart: 99,95 euro;
  • ScanWatch 2: 349,95 euro;
  • ScanWatch Nova Brilliant e ScanWatch Nova Brilliant Edition: 599,95 euro;
  • Sleep Analyzer: 149,95 euro;
  • BPM Connect: 129,95 euro (168,95 euro nella versione con custodia da viaggio).

Fino al 15 gennaio, Withings offre condizioni promozionali su una selezione di prodotti:

  • Body Smart, disponibile a 84,95 euro invece di 99,95;
  • Sleep Analyzer, disponibile a 124,95 euro invece di 149,95.

OnePlus 15R è il nuovo flagship killer? Specifiche top e prezzo competitivo


Durante il recente Lunch Event, OnePlus ha lanciato oltre al nuovo modello 15 anche la variante dal miglior rapporto qualità-prezzo, il 15R. Il dispositivo è il primo smartphone a livello globale a includere la nuova piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita da OnePlus a partire da 729 euro.

Velocità, una grande batteria e raffreddamento innovativo


Le prestazioni del OnePlus 15R iniziano con il suo chipset, la piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita e co-ottimizzata per 24 mesi da Qualcomm e OnePlus. La velocità della CPU aumenta del 36% rispetto al chipset della generazione precedente; non sono da meno GPU e Ai, rispettivamente migliori dell’11% e 46%. Insieme al nuovo chipset, il OnePlus 15R include anche RAM LPDDR5X Ultra e memoria UFS 4.1, per velocità fulminee durante la creazione, copia o spostamento dei dati.
La batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anniLa batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni
La batteria da 7.400 mAh è la più grande mai installata in un dispositivo flagship OnePlus. Essa è dotata della tecnologia di ricarica rapida da 80W SUPERVOOC, è progettata per funzionare negli ambienti più difficili e mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni. È inoltre realizzata con la tecnologia Silicon Nanostack, con un contenuto di silicio del 15% nell’anodo, che garantisce un’eccellente densità energetica.

Per gestire tutta questa potenza, il 15R è dotato del sistema di raffreddamento Cryo Velocity a 360 gradi, che copre ogni area del telefono dalla parte anteriore a quella posteriore. Si inizia con il Cryo Velocity Screen Cooler, posizionato appena sotto il display, che utilizza l’aerogel - il solido più leggero al mondo - per proteggere il display dal calore generato all’interno del telefono. Segue la Cryo Velocity 3D Vapor Chamber, per raffreddare i processori di fascia alta, con una superficie di 5.704 mm. Questa utilizza una gamma di materiali, incluso l’acciaio facilmente strappabile a mano, una novità nel settore, per dissipare grandi quantità di calore. Infine, il Cryo Velocity Back Cover presenta uno strato di grafite sulla metà inferiore del telefono per fornire un ulteriore raffreddamento lungo il chassis.
Il design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungoIl design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungo

Schermo, design e resistenza super


Sulla parte frontale, il 15R presenta il più alto refresh rate disponibile su un display LTPS 1,5K AMOLED da 165Hz. Misurando 6,83 pollici e con 450 pixel per pollice, esso può raggiungere fino a 1800 nit di luminosità (dati OnePlus) e scendere fino a 1 nit con l’attivazione della funzionalità Reduce White Point. Sul 15R troviamo inoltre un sensore ultrasonico per le impronte digitali, abbinato ad un chip dedicato Touch Response per garantire che il display a refresh rate elevato sia anche il più sensibile, con un touch istantaneo di 3200Hz per uno scorrimento super fluido. Il design che circonda il display include angoli più arrotondati, una transizione fluida verso il telaio centrale e un bump della fotocamera ridisegnato per ridurre l’affaticamento quando si tiene il dispositivo a lungo. Il OnePlus 15R è disponibile in diverse colorazioni: Charcoal Black e Mint Breeze. Entrambe le versioni presentano la tecnologia Velvet Glass per garantire una sensazione piacevole in mano. Qualunque sia la colorazione scelta, lo smartphone è coperto da quattro certificazioni IP separate: IP66, IP68, IP69 e IP69K, per una protezione completa dagli agenti esterni.
La fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimentoLa fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimento

Fotografia


Si parte dalla fotocamera frontale da 32 megapixel con autofocus, fino alla fotocamera principale da 50 megapixel con sensore IMX906 (lo stesso di OnePlus 15) e un sensore ultra-wide da 8 megapixel con campo visivo di 112 gradi. Questa componentistica hardware è affiancata da un software potente per risultati eccellenti. Il OnePlus 15R può inoltre registrare video in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo e modificarli direttamente sul dispositivo, rendendo la cattura di video d’azione più semplice che mai.

Prezzi e disponibilità


I preordini del OnePlus 15R sono iniziati e le vendite partiranno dal 15 gennaio 2026; il dispositivo sarà disponibile su oneplus.com e tramite i partner locali.

  • 12+256GB disponibili in Charcoal Black e Mint Breeze a 729 euro;
  • 12+512GB disponibili solo in Charcoal Black a 829 euro.

Fino al 21 gennaio è disponibile uno sconto immediato di 100 euro sul 15R 12+512GB acquistato su OnePlus.com. In omaggio, fino a esaurimento scorte, 2 regali: un kit adattatore 120W (69,99 euro) e un secondo regalo a scelta, tra OnePlus Buds 4 Black (edizione limitata) o una cover magnetica OnePlus 15R Sandstone (24,99 euro).


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“L’anno che sta arrivando tra un anno passerà”


Arrivo con qualche novità, bisogna mantenersi in movimento, per non sprofondare nella palude delle brutture che il mondo sembra a volta offrirci. Rimodulo i miei laboratori allo studio in via Salisburgo: a parte le lezioni individuali (clicca per saperne
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Arrivo con qualche novità, bisogna mantenersi in movimento, per non sprofondare nella palude delle brutture che il mondo sembra a volta offrirci.

Rimodulo i miei laboratori allo studio in via Salisburgo: a parte lelezioni individuali (clicca per saperne di più), il cui calendario, almeno per il mese di gennaio, è già abbastanza saturo, ho deciso di dare un nuovo approccio ai laboratori di gruppo, partendo dalla base del nostro canto occidentale, il gregoriano.

Voce e gregoriano (clicca per saperne di più) è una proposta per tutti, per chi è già introdotto e chi no, utilizzando le linee vocali del canto gregoriano per sviluppare un canto libero, appoggiato, naturale. Quattro weekend, uno al mese.


E poi Raimbaut, sempre lui. Ho effettuato una scelta dal video dellospettacolo (clicca per saperne di più) di sedici clip che lo dovrebbero rappresentare, ma è troppo materiale, mi dicono che un teaser dovrebbe durare non più di tre minuti, e non so come fare a ridurre tutto in così poco tempo.

Comunque lo spettacolo va sempre tenuto in allenamento, e proprio per questo ripropongo in un home concert, il 21 gennaio, a casa da me a Tregnago, ore 17, le sue canzoni e alcuni suoi testi: non farò lo spettacolo per intero, ma ci sarà molto. Non ho molti posti a disposizione, appena predispongo gli inviti mi farò sentire.


Gennaio è sempre un mese di freddo, chiusura, preparazione alla riapertura primaverile. Teniamo botta e guardiamo alto.

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Il listone: i migliori album del 2025


Pare sia arrivato quel momento. Lo svuotamento della cartellina «2025», l’accantonamento in altra cartellina dei dischi da recuperare, un ripassino, infine il riepilogo e il listone: la chiusura degli anni musicali la faccio suppergiù così da tempo immemore.

Gli anni invece sono tutti diversi, per fortuna, ma questo qui è stato addirittura più diverso degli altri: è successo che dopo un picco nel 2024, all’inizio del 2025 ho deciso che avrei ascoltato meno dischi nuovi. Semplice semplice.

Pare che di dischi nuovi o sedicenti tali ne escano a vagonate; si dice, ad esempio, che su Qobuz ne vengano caricati settemila a settimana, contando solo quelli creati dalle intelligenze animali. Qualcuno penserà persino che sia un bene – vi sento: «abbiamo democratizzato la produzione musicale, è normale, evviva!». Ma vi chiedo: non è un peccato che questa «democratizzazione» sia andata di pari passo con la concentrazione del capitale nelle mani di pochi? Chiusa. Qualcun altro, da questo lato della barricata, penserà che ‘sta roba sia la fine di tutto o che comunque dai, stiamo esagerando – e d’altronde la musica occupa oggi un posto piccolissimo nell’immaginario collettivo, è spinta in un angolino, non vi pare? (epperò 1, epperò 2); non dico che sia una conseguenza della sovrapproduzione, del capitale che si concentra e fonde, dei profitti esagerati e degli artisti strangolati dai giganti dello streaming, non posso dimostrarlo, ma la pulce nell’orecchio ci ha fatto la tana.

Io comunque, per non sapere né leggere né scrivere né far di conti, ho deciso di fottermene delle traiettorie dell’industria musicale (non era questo l’obiettivo fin dalla notte dei tempi?) e sto provando a rallentare. Rallentare per godere di più.

Dunque, risultato: ho ascoltato 120 dischi nuovi in meno rispetto al 2024. A volo d’uccello, il mio 2025 si presenta così:
La griglia che mostra i 9 dischi più ascoltati del 2025Il mappamondo, in cui gli stati sono colorati di diverse intensità di arancione a seconda del numero degli ascolti dedicato agli artisti provenienti da quello stato.

E ha suonato più o meno così (qui c’è la scaletta):

mixcloud.com/caosleo/cassettin…

Altra novità. Il listone è un po’ più breve ed è diverso dai soliti, il caso e le precedenti decisioni di ascolto gli hanno dato in eredità un connotato strano. Dall’immagine qui sopra non si nota, ma il listino dei migliori è straordinariamente europeo (c’è un francese, un olandese, un polacco, un italiano, ecc.; la sapete no?) e gli Stati Uniti sono in minoranza, appena due dischi su quattordici vengono da lì. Potreste dire ‘sti cazzi, e avreste ragione, ma per chi sporca questi byte, da sempre ascoltatore anglofilo e soprattutto yankee, è una cosa straordinaria.

Per tirare le conclusioni, tiro una manciata di dischi: Tropical Fuck Storm, Messa e BRUIT ≤ si sono superati, se dovessi scegliere solo tre dischi sarebbero questi tre; i Mclusky e gli Stereolab sono tornati, lottano insieme a noi e lo fanno splendendo; gli Ex, che pure lottano insieme a noi (since 1979), hanno fatto un’improvvisata di caratura superiore; i Just Mustard hanno tirato fuori il loro album migliore, sono pochi i dischi shoegaze a suonare bene così (ops); poi c’è la sorpresa dei polacchi Niechęć (chi cazzo li conosceva?), che mi hanno regalato uno dei due dischi jazz dell’anno; eccetera, eccetera.

I BRUIT ≤ infine, sempre quelli di poco fa, anche loro sono una sorpresa, una sorpresa che devo a @Yaku, e così chiudo, col solito ringraziamento a un cittadino del fediverso. Alé.

I migliori album del 2025

BRUIT ≤ – The Age of Ephemerality

[Pelagic]Billy Woods – Golliwog

[Backwoodz]The Ex – If Your Mirror Breaks

[Ex]Just Mustard – We Were Just Here

[Partisan]King Gizzard & The Lizard Wizard – Phantom Island [p(doom)]

Mclusky – The World Is Still Here and So Are We

[Ipecac]Messa – The Spin [Metal Blade]

Modern Nature – The Heat Warps [Bella Union]

Monde UFO – Flamingo Tower

[Fire]The Necks – Disquiet [Northern Spy]

Niechęć – Reckless Things [Audio Cave]

Snapped Ankles – Hard Times Furious Dancing

[Leaf]Stereolab – Instant Holograms On Metal Film

[Duophonic]Tropical Fuck Storm – Fairyland Codex

[Fire]

Altri album molto belli

Alan Sparhawk with Trampled by Turtles – ST [Sub Pop]

Anna Von Hausswolff – Iconoclasts

[YEAR0001]Backxwash – Only Dust Remains

[Uglyhag]Big Thief – Double Infinity

[4AD]Chat Pile & Hayden Pedigo – In The Earth Again [Computer Students / Flenser]

Deerhoof – Noble and Godlike in Ruin [Joyful Noise]

Elli De Mon – Raìse [Rivertale Productions]

FACS – Wish Defense [Trouble in Mind]

Ghostwoman – Welcome to the Civilized World [Full Time Hobby]

Gloios – Polvorosa

[autoprodotto]HÖG – Blackhole

[RidingEasy]Horsegirl – Phonetics On and On

[Matador]James Brandon Lewis – Apple Cores [Anti-]

Jenny Hval – Iris Silver Mist

[4AD]Le Motel – Odd Numbers / Số Lẻ

[Balmat]Marissa Nadler – New Radiations [Sacred Bones]

Motorbike – Kick It Over [Feel It]

Motorpsycho – ST

[NFGS]Mulatu Astatke – Mulatu Plays Mulatu

[Strut]Nadine Shah – Live in London [Live Here Now]

Neko Case – Neon Grey Midnight Green [Anti-]

Osees – Abomination Revealed at Last

[Deathgod]Paul St. Hilaire – W / The Producers

[Kynant]Psychedelic Porn Crumpets – Carpe Diem, Moonman [What Reality?]

Sanam – Sametou Sawtan

[Constellation]Sophia Djebel Rose – Sécheresse [WV Sorcerer]

The Bug Club – Very Human Features [Sub Pop]

Tune-Yards – Better Dreaming

[4AD]Ty Segall – Possession [Drag City]

Vibravoid – Remove the Ties

[Tonzonen]



#albumsOfTheYear #AOTY #bestOf2025 #iMiglioriAlbumDel2025 #listone


There's a new Fediverse music streaming service showing music videos by small independent artists with their permission. You can view the channel at:

➡️ tv.theindiebeat.fm

It's like the old-style MTV but for the Fediverse 🙂

You can follow the channel at:

➡️ @TIBtv

The service runs on @owncast and you can find out more about OwnCast at:

➡️ fedi.tips/owncast-live-streami…

#Music #OwnCast


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Inkscape 1.4.3: 124 bug corretti e compatibilità con il futuro formato multipagina


Inkscape 1.4.3 risolve 124 bug e 24 crash, migliora l'importazione PDF e prepara la compatibilità con il nuovo formato multipagina della versione 1.5.
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Il team di Inkscape ha rilasciato la versione 1.4.3 dell’editor di grafica vettoriale open source. Nonostante sia tecnicamente un aggiornamento di manutenzione, i numeri parlano di una delle release minori più consistenti nella storia del progetto: 124 correzioni di bug e 24 crash o blocchi risolti.

Le correzioni principali


Diversi problemi impedivano l’apertura di alcuni file o l’esportazione di determinati oggetti nella versione precedente. Su macOS è stato risolto un fastidioso bug che mostrava rettangoli al posto dei caratteri nell’interfaccia quando erano installati certi font.

L’importazione PDF è stata migliorata, lo strumento Misura torna a funzionare correttamente con lo snap sul punto finale, e la funzione “Testo su tracciato” ora funziona anche con i rettangoli. Le opzioni di incolla sono accessibili dal menu contestuale direttamente sulla tela, e i pulsanti della barra comandi ora appaiono progressivamente al ridimensionamento della finestra invece di comparire tutti insieme.

Compatibilità con Inkscape 1.5


Questa versione funge da “ponte” verso Inkscape 1.5, che introdurrà un nuovo formato per i documenti multipagina basato sull’elemento SVG standard svg:view. Chi apre un file creato con la futura 1.5 in Inkscape 1.4.3 può salvarlo nel formato attuale, garantendo la retrocompatibilità. Le versioni precedenti alla 1.4.3 non saranno in grado di interpretare correttamente i nuovi documenti multipagina.

Disponibilità


Inkscape 1.4.3 è scaricabile dal sito ufficiale per Linux, Windows e macOS. Su Linux è disponibile anche come AppImage.


FONTE inkscape.org

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marches funèbres / asmus tietchens. 1989


youtube.com/embed/EtdVlzSnJHc?…

Marches Funèbres (LP, 1989)
Label: Multimood Records – MRC-008

01. Zwingburgen Des Hedonismus – 00:00
02. Linea 5 – 21:1903. Grünschattiger Nachmittag – 41:37

#AsmusTietchens #experimentalMusic #MarchesFunèbres #MultimoodRecords #music #musicA

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Files porta su Windows l’anteprima rapida alla macOS


Files 4.0.24 porta su Windows l'anteprima rapida dei file con la barra spaziatrice, proprio come su Mac, grazie all'integrazione con PowerToys Peek.
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Chi usa un Mac sa che basta selezionare un file e premere la barra spaziatrice per vederne un’anteprima istantanea. Una comodità che su Windows non è mai esistita nativamente, ma che ora arriva anche qui grazie all’ultimo aggiornamento di Files, il famoso file manager open source.

Con la versione 4.0.24 infatti, Files integra il supporto a PowerToys Peek, lo strumento di Microsoft che replica proprio questa funzione. Se avete già PowerToys installato sul vostro PC, non dovete fare nulla: selezionate un elemento in Files, premete Spazio, e vi comparirà l’anteprima. Documenti Office, immagini, video, pagine web: tutto visualizzabile al volo senza aprire altri software.

Le altre novità


L’aggiornamento porta anche qualche minore miglioramento. Adesso quando create un nuovo file o una nuova cartella il nome di default viene già inserito e selezionato automaticamente: potete confermarlo subito o sovrascriverlo al volo. La ricerca per tag supporta gli operatori AND e OR per chi organizza i propri file con questo sistema.

Files è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale o da GitHub. Chi vuole supportare il progetto può invece acquistarlo dal Microsoft Store.


FONTE files.community

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Brave Origin: in arrivo una versione a pagamento del browser senza bloatware?


Brendan Eich annuncia Brave Origin, versione a pagamento del browser senza pubblicità, rewards e telemetria. Progetto reale o provocazione?
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Brendan Eich, CEO di Brave, ha lanciato su X un annuncio che ha fatto alzare qualche sopracciglio. In arrivo ci sarebbe Brave Origin, una versione a pagamento del browser pensata per chi vuole un’esperienza completamente pulita.

Niente immagini sponsorizzate, niente sistema di rewards, niente portafoglio crypto, niente Leo (l’assistente IA) nella barra degli strumenti. E soprattutto: nessuna telemetria, solo aggiornamenti per bug di sicurezza critici. Il tutto con un abbonamento mensile (con sconto per chi paga annualmente), anche se i prezzi non sono ancora definitivi.

Provocazione o progetto concreto?


Il dubbio è lecito. Eich chiude il post con “TANSTAAFL”, acronimo che sta per “There Ain’t No Such Thing As A Free Lunch”, più o meno “niente è gratis”. Un modo per dire: se volete un browser davvero essenziale, qualcuno deve pur pagare.

Potrebbe essere una risposta un po’ pungente a chi critica le funzioni commerciali di Brave, oppure un progetto reale per quella nicchia di utenti disposti a pagare pur di avere zero distrazioni. O magari entrambe le cose.

Per ora si resta in attesa di conferme ufficiali ma l’idea di un browser “a pagamento perché pulito” è quantomeno, diciamo, curiosa.


FONTE x.com


FONTE xcancel.com

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dip 061


sono le dodici passate del 3 gennaio ’26 e non ho ancora letto i social, ma posso immaginare che due delle notizie di oggi possano essere state già – e non da pochi – messe in relazione: (1) i colonialisti per eccellenza, gli Stati Uniti, hanno attaccato il Venenzuela e catturato Maduro e la moglie; (2) dall’incendio a Crans-Montana in Svizzera sono emerse, oltre alle decine di morti e feriti, le immagini di un video in cui alcuni che ballavano vedevano e quasi “festeggiavano” senza scappare il soffitto che dava fiamme, finché tutto ha preso fuoco.

a questo punto è semplice, anche troppo (forse non abbastanza):
per decenni abbiamo visto gli incendi, li vediamo e continuiamo il moto inerziale.
quel che il fuoco significa lo sanno da circa un secolo, a Gaza, in Medio Oriente, e non solo.
(una facile allegoria, infine).

chiusa.
è morta – da poco o da un pezzo – buona parte del Novecento migliore, e purtroppo solo una piccola parte di quello peggiore (Kissinger, per dire).

muoiono gli attori (=operatori, agenti, attivi, attivisti) e gli intellettuali critici che hanno lavorato nel secolo scorso e hanno continuato a osservare e notomizzare le cose come stanno, come stavano. gli strumenti per trasmettere le osservazioni si sono poi ampliati, ma i media generalisti in grado di arrivare alla maggioranza delle persone obbediscono a una narrazione allineata. sembra così che la detta maggioranza continui serenamente a saltare convinta che soffitti e pavimenti resteranno sempre al loro posto.

#colonialismo #colonialisti #CrasMontana #dip #dip061 #dip061 #Gaza #guerra #Novecento #sionismo #sionisti #StatiUniti #Svizzera #unaFacileAllegoria #Venenzuela

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Samsung amplia la gamma audio 2026: soluzioni intelligenti e design immersivo


Samsung amplia la gamma audio 2026 introducendo soluzioni più intelligenti, tecnologie avanzate e un design ancora più immersivo per un’esperienza di home entertainment evoluta
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Samsung ha presentato la gamma di dispositivi audio 2026, aprendo un nuovo capitolo nel modo di vivere il suono in tutta la casa. La linea ampliata, che sarà esposta al CES 2026 a Las Vegas, Nevada, dal 6 al 9 gennaio prossimi, promette di offrire un’immersione ancora più ricca, una resa sonora pulita e un’esperienza multi-dispositivo più integrata grazie alle soundbar di nuova generazione e agli speaker Wi-Fi.

Samsung Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K
Samsung amplia la gamma Odyssey con monitor gaming di nuova generazione: debutta il primo display 3D 6K al mondo e pannelli ad altissima risoluzione
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Ridefinire il suono cinematografico con le soundbar Q-Series di Samsung


Le soundbar Q-Series 2026 reinterpretano l’esperienza sonora cinematografica nelle case contemporanee, offrendo un’immersione ancora più ricca per diverse dimensioni di ambiente e preferenze di ascolto. Il nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da Samsung, introducendo Sound Elevation, una tecnologia che solleva i dialoghi verso il centro dello schermo, rendendo il suono più naturale. Debutta inoltre Auto Volume, che mantiene un livello audio coerente tra canali e contenuti, per un ascolto fluido ed equilibrato.
Il nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da SamsungIl nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da Samsung
Il sistema a 11.1.4 canali combina una barra principale 7.0.2, speaker posteriori 4.0.2 e un subwoofer attivo compatto con doppi driver da 8 pollici, ottimizzato per bassi potenti e poco ingombranti. I canali up-firing e la calibrazione AI di nuova generazione ampliano ulteriormente il campo sonoro, offrendo una scala tipica degli impianti home theater professionali.

Novità della lineup 2026 è la Soundbar All-in-One (HW-QS90H), che unisce prestazioni e versatilità estetica. Il design orientabile supporta sia il montaggio a parete sia l’installazione su piano, mentre un sensore giroscopico integrato adatta automaticamente la distribuzione dei canali in base all’orientamento. Il sistema a 7.1.2 canali con 13 driver, inclusi nove wide-range e Quad Bass Woofer integrato garantisce bassi profondi senza necessità di subwoofer esterno.

Serie Music Studio: design iconico “dot” e suono espressivo


Samsung introduce due nuovi speaker Wi-Fi, Music Studio 5 e Music Studio 7, per rafforzare un ecosistema audio sempre più integrato. Questi modelli consentono configurazioni audio più flessibili rispetto al passato, massimizzando l’esperienza audiovisiva e arricchendo al tempo stesso l’armonia estetica degli ambienti domestici. Entrambi condividono un design senza tempo ispirato al motivo “dot”, firmato dal designer Erwan Bouroullec: un simbolo universale nell’arte e nella musica, reinterpretato secondo l’estetica distintiva di Samsung.
Music Studio 7: il design ispirato al motivo “dot” è firmato dal designer Erwan BouroullecMusic Studio 7: il design ispirato al motivo “dot” è firmato dal designer Erwan Bouroullec
In particolare, Music Studio 7 (modello LS70H) è il più immersivo della serie con audio spaziale 3.1.1 canali tramite speaker laterali, frontali e up-firing per un’immersione 3D naturale. La Pattern Control Technology del Samsung Audio Lab riduce le sovrapposizioni di segnale migliorando la direzionalità, mentre AI Dynamic Bass Control assicura bassi profondi con distorsione minima. L’Hi-Resolution Audio consente l’elaborazione fino a 24-bit/96kHz e il super tweeter estende la gamma fino a 35kHz, migliorando i dettagli musicali. Disponibile in nero e bianco, può essere utilizzato singolarmente o in abbinamento ad altri dispositivi o TV Samsung tramite Q-Symphony per una resa stereo ampliata o un setup surround completo.
Il modello Music Studio 5 utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrataIl modello Music Studio 5 utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrata
Music Studio 5 (modello LS50H) invece, è pensato per ambienti in cui estetica e suono hanno pari importanza, con una forma compatta ispirata alle gallerie d’arte. Ottimizzato dal Samsung Audio Lab, il dispositivo utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrata per un suono nitido e bilanciato, mentre AI Dynamic Bass Control intensifica le basse frequenze senza distorsione. Con Wi-Fi casting, servizi di streaming, controllo vocale e Bluetooth tramite Samsung Seamless Codec, offre una connettività smart e fluida.

LG Sound Suite: prima soundbar con Dolby Atmos FlexConnect
LG Sound Suite è il primo sistema soundbar al mondo con tecnologia Dolby Atmos FlexConnect, pensato per rivoluzionare l’esperienza audio domestica
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un’esperienza audio ancora più intelligente, connessa e immersiva


Samsung è leader globale nel mercato delle soundbar; questa visione ha dato forma all’intera gamma 2026, che combina acustica avanzata, design funzionale e connettività intelligente. Nel 2026, Q-Symphony diventa ancora più adattivo, consentendo a TV Samsung, soundbar e speaker Wi-Fi di operare come un unico ecosistema sonoro: è possibile collegare fino a cinque dispositivi audio a una TV Samsung, mentre Q-Symphony analizza disposizione e conformazione degli ambienti per ottimizzare la distribuzione dei canali. Il risultato è un dialogo più chiaro e un surround più dettagliato, con la sensazione di trovarsi al centro della scena. Grazie alla connettività Wi-Fi e all’app SmartThings, è possibile inoltre controllare le impostazioni audio, gestire la riproduzione multi-dispositivo e accedere ai servizi musicali e agli assistenti vocali tramite un’unica interfaccia intuitiva.


Samsung presenta i nuovi Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K al mondo


Samsung ha presentato la gamma di monitor gaming Odyssey, la più avanzata di sempre, con cinque nuovi modelli. La line-up 2026, guidata dal primo Odyssey 3D 6K, introduce tecnologie di visualizzazione all’avanguardia per gamer e creator, con il debutto dell’innovativo Odyssey G6 e tre nuovi modelli Odyssey G8.

Il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo


Odyssey 3D da 32 pollici (modello G90XH) introduce il primo display 6K al mondo con tecnologia 3D glasses-free, inaugurando una nuova dimensione dell’esperienza di gioco su monitor. Grazie al tracciamento oculare in tempo reale, il sistema regola profondità e prospettiva in base alla posizione dell’osservatore, creando una percezione tridimensionale naturale stratificata per un gameplay fluido e continuo, senza la necessità di visori o headset. Con risoluzione 6K, frequenza di aggiornamento di 165Hz potenziabile fino a 330Hz tramite Dual Mode e tempo di risposta di 1 ms GtG, anche le scene d’azioni più rapide risultano nitide e fluide. Giochi come The First Berserker: Khazan, Lies of P: Overture e Stellar Blade offrono una maggiore profondità visiva, migliorando la percezione di distanze, superfici e separazione degli oggetti rispetto al gameplay 2D tradizionale.
Odyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondoOdyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo

Il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità


Il monitor gaming Odyssey G6 da 27 pollici (modello G60H) porta il gaming competitivo a un nuovo livello grazie alla frequenza di aggiornamento da 1.040Hz tramite il supporto Dual Mode e QHD nativo fino a 600Hz. Il risultato è una nitidezza dei movimenti ai livelli degli eSport che consente ai gamer di seguire i bersagli e cogliere i minimi dettagli anche nelle azioni più frenetiche. Quando necessario, l’Odyssey G6 può incrementare istantaneamente le prestazioni, alimentando l’adrenalina del gaming competitivo. Grazie al supporto di AMD FreeSync Premium e di NVIDIA G-Sync Compatible, l’Odyssey G6 assicura un’esperienza visiva e reattiva, con colori vibranti.
Odyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocitàOdyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità

Alta risoluzione in versioni 6K, 5K e OLED


Nel 2026, la serie Odyssey G8 si arricchisce con tre modelli distinti, ciascuno progettato per offrire un equilibrio ottimale tra risoluzione e velocità.
Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settoreOdyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore
Al vertice della gamma si trova Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore, con refresh rate di 165Hz e Dual Mode che supporta fino a 330Hz in modalità 3K.

Odyssey G8 da 27 pollici (G80HF) propone un’opzione 5K ancora più definita, con supporto nativo fino a 180Hz e Dual Mode che raggiunge i 360Hz in QHD per una maggiore fluidità. Per chi cerca contrasti più profondi, Odyssey OLED G8 da 32 pollici (modello G80SH) combina un pannello QD-OLED 4K con refresh rate di 240Hz, tecnologia Glare Free, luminosità di 300 nit e certificazione VESA DisplayHDR True Black 500. La connettività DisplayPort 2.1 (UHBR20) garantisce una larghezza di banda fino a 80Gbps per una riproduzione HDR e VRR fluida. Tutti e tre i modelli supportano AMD FreeSync Premium Pro e NVIDIA G-Sync Compatible, garantendo prestazioni stabili e prive di tearing. La serie G8 offre così a gamer e creator la massima flessibilità, sia per la creazione di contenuti, sia per esperienze di gioco immersive e una resa visiva di qualità cinematografica. L’intera lineup Odyssey 2026 sarà presentata al CES 2026, in programma dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas.


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tre post, 2024 e 2025, per tornare su “genocidio e intellettuali” (e la scrittura *durante* auschwitz)


2024, goebbels in affanno
slowforward.net/2024/04/11/per…

2024, scrivere *DURANTE* Auschwitz
slowforward.net/2024/06/09/dip…

2025, la “catena social” e il genocidio
slowforward.net/2025/08/27/pap…

#catenaSocial #genocidio #genocidioEIntellettuali #gliIntellettualiEIlGenocidio #Goebbels #ilGenocidioEGliIntellettuali #intellettuali #intellettualiEGenocidio #Israhell #laScritturaDuranteAuschwitz #liveStreamedGenocide #scrivereDURANTEAuschwitz #sionismo #sionisti #slowforward


pap #077: la “catena social” e il genocidio


Dalla “social catena” di Leopardi alla “catena social” il passo non è né breve né per forza solo distruttivo. I sistemi e sismi generalisti – sì – rubano dati e vendono i nostri contenuti (lavorati e semilavorati, sempre gratuiti) da circa un ventennio: fb, ig, x, youtube eccetera. Grosso modo anche io ci sono dentro, con l’ossessione della disseminazione di materiali nell’orizzontalità dei (vari) loci, contro la verticalizzazione implicita nell’ideologia egocentrica ed economicista dello “youtuber” (o “influencer”, “podcaster” eccetera).
In mezzo, e insieme, e in legame, in questi ultimi venti e forse trent’anni: la demolizione dello stato sociale (sostituito, anche qui, dallo status sui social – let’s play), della sanità e della scuola pubbliche. E la parallela prassi di smantellamento dei centri sociali.
Bon (malissimo): la parola “sociale”, se cade la “e”, pare proprio vada perdendo più di qualcosa. Ma è completamente vero? Cosa sarebbe stato, dal punto di vista della comunicazione della realtà di morte, il genocidio, senza i social, e senza la rete? Come avrebbero potuto i palestinesi comunicare, registrare in diretta, testimoniare, nelle condizioni oggettive imposte dal colonialismo israeliano? Alcune pezzi di appunti sono qui di séguito, disordinati in Pod al popolo. Podcast irregolare ed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto. (A velocità 1.5, magari: per rendere meno intollerabili le mie micro e macropause).

Il link promesso nell’audio, anzi due:
slowforward.net/2025/01/13/usc…
e slowforward.net/2024/11/17/pod…

*
Uno schema – dagli appunti:

*
Alcuni link aggiunti:

separazione generalista vs coordinamento (nel) fediverso:
slowforward.net/2025/03/27/dip…

“questione palestinese”? la “questione” (o, meglio, “in questione”) è israele, non la Palestina:
slowforward.net/2024/12/26/dip…

durante/dopo:
slowforward.net/2024/06/09/dip…

censura:
slowforward.net/?s=censura

gli intellettuali italiani ancora al 27 maggio 2024:
slowforward.net/2024/05/27/dip…

costituire e ampliare reti sociali indipendenti:
slowforward.net/2024/05/27/cos…


#Gaza #genocidio #Palestina #sionismo #social #socialmedia #iof #idf #colonialism #sionisti #israelestatocriminale #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra #instagram #facebook #youtube #x #twitter #mediageneralisti #flusso

#audio #bambini #cantenaSocial #catenaSocial #centriSociali #children #Cisgiordania #colonialism #comunicazione #concentramento #deportazione #disseminazione #facebook #famearmadiguerra #FB #FEDIVERSO #flusso #Gaza #genocide #genocidio #giornalismo #giornalisti #ICC #icj #IDF #IG #influencer #informazione #Instagram #internet #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #Leopardi #massacri #media #mediageneralisti #Palestina #Palestine #PAP #pap077 #pap077 #pod #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #sanitàPubblica #scuolaPubblica #sionismo #sionisti #social #socialCatena #socialGeneralisti #socialMedia #socialmedia #starvingcivilians #starvingpeople #twitter #warcrimes #WestBank #X #youtube #yt #zionism


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esce ‘engramma’ n. 230 _ storia naturale della distruzione

Engramma 230


Γάζα διηρπασμένη. Storia naturale della distruzione

www.engramma.it/230

interventi di
Mattia Angeletti, Andreas Arias Pineda, Franco Bifo Berardi, Barbara Biscotti, Irene Calabrò, Monica Centanni, Clara Conturso, Giorgiomaria Cornelio, Brenno Damian, Georges Didi-Huberman, Lorenzo Donghi, Patrizio Esposito, Andrea Fantin, Mario Farina, Simone Fraschini, Jacopo Galli, Christian Garavello, Marco Lanzerotti, Michela Maguolo, Carmelo Marabello, Mario Martone, Elea Mitrano, Gaia Molin Pradel, Erica Nava, Filippo Perfetti, Cesare Pietroiusti, Valentina Porcheddu, Bernardo Prieto, Carolina Tascione, Lorenzo Tombesi, Elisa Vendemini, Nicolò Vinetti, Giulia Zanon

#AndreaFantin #AndreasAriasPineda #BarbaraBiscotti #BernardoPrieto #BrennoDamian #CarmeloMarabello #CarolinaTascione #CesarePietroiusti #ChristianGaravello #ClaraConturso #EleaMitrano #ElisaVendemini #engramma #EricaNava #FilippoPerfetti #FrancoBifoBerardi #GaiaMolinPradel #Gaza #genocidio #GeorgesDidiHuberman #GiorgiomariaCornelio #GiuliaZanon #IDF #IOF #IreneCalabrò #Israhell #JacopoGalli #LorenzoDonghi #LorenzoTombesi #MarcoLanzerotti #MarioFarina #MarioMartone #massacri #MattiaAngeletti #MichelaMaguolo #MonicaCentanni #NicolòVinetti #Palestina #PatrizioEsposito #SimoneFraschini #storiaNaturaleDellaDistruzione #ValentinaPorcheddu

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Pinta 3.1: l’alternativa leggera a GIMP si aggiorna con prestazioni migliori


Pinta 3.1 è disponibile: l'editor di immagini open source migliora prestazioni e strumenti, con nuove funzioni per selezioni, gradienti e supporto Windows ARM64.
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Chi cerca un editor di immagini che stia a metà strada tra il Paint di Windows e la complessità di GIMP dovrebbe tenere d’occhio Pinta. Il progetto open source, disponibile per Linux, macOS e Windows, ha appena rilasciato la versione 3.1 con una serie di miglioramenti che rendono il software più reattivo e completo.

Prestazioni e nuovi strumenti


La novità più importante riguarda la riscrittura del componente che gestisce l’area di lavoro. Chi usava Pinta per immagini ad alta risoluzione o lavorava molto con lo zoom conosceva bene i problemi di lentezza e consumo di memoria: con questa versione dovrebbero essere risolti.

Sul fronte degli strumenti arrivano diverse aggiunte pratiche: lo strumento gradiente ora mostra delle maniglie direttamente sull’immagine per regolare direzione e lunghezza, senza dover andare a tentativi. Il lazo guadagna una modalità di selezione poligonale, utile per ritagli più precisi. I livelli hanno finalmente un menu contestuale accessibile con il tasto destro, mentre il contorno della selezione è ora animato per una visibilità migliore.

Per chi lavora con pixel art o grafica isometrica c’è una nuova griglia assonometrica configurabile, oltre a un effetto “Celle” che si aggiunge alla libreria di filtri disponibili.

Disponibilità


Pinta 3.1 si può scaricare dal sito ufficiale o dalla pagina GitHub del progetto. Questa versione introduce anche un installer dedicato per Windows su architettura ARM64.


FONTE github.com

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bando del concorso ‘poesia di strada’, xxviii edizione: scadenza per l’invio 11 gennaio 2026


bando Poesia di strada_ XXVIII edizione_ 2025-26
cliccare per ingrandire

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#AlessandroSeri #bando #bandoDiPoesia #concorso #concorsoDiPoesia #EnricoDeLea #GiusiDrago #LorenzoMari #LoroPiceno #MarcoGiovenale #poesia #PoesiaDiStrada #poesie #premio #premioDiPoesia #RenataMorresi #SeriEditore #ViolaAmarelli

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Il passero solitario e gli Orti della Susanna


“E’ un luogo perfetto per reperire insetti e lucertole per i pulcini, uno dei pochi rimasti in tutta la città”. Ce lo spiega Dario Amore, il giovane ornitologo naturalista che abita nei pressi degli Orti della Susanna e che ci ha già aiutato a conoscere le poiane, una delle specie che utilizzano quest’area come territorio di caccia.

Oggi ci presenta un altro volatile, non un passero […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/03/il-p…

#avifauna #CentroDirezionaleCibali #OrtiDellaSusanna #Uccelli #verdeUrbano

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Húxià sānjiānlóuzǎ – 湖下三間樓仔


Húxià sānjiānlóuzǎ - i湖下三間樓仔 (Coordinate: 24°27′23″N 118°18′16″E) è un vecchio complesso abitativo costituito da tre case affiancate. Si tratta di tre yánglóu - 洋樓, ovvero edifici in stile occidentale. Non immediatamente visibili dalla strada principale,
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Húxià sānjiānlóuzǎi - 湖下三間樓仔
Húxià sānjiānlóuzǎi – 湖下三間樓仔

Húxià sānjiānlóuzǎ – i湖下三間樓仔 (Coordinate: 24°27′23″N 118°18′16″E) è un vecchio complesso abitativo costituito da tre case affiancate. Si tratta di tre yánglóu – 洋樓, ovvero edifici in stile occidentale. Non immediatamente visibili dalla strada principale, né particolarmente di pregio rispetto ad altri, hanno assunto una certa notorietà grazie all’opera di un artista locale che li ha trasformati in una piccola attrazione turistica, celebre soprattutto come passaggio obbligato per gli amanti dei selfie. L’insieme di edifici è costituito dai civici n°44 (quello della foto), 45 e 46; in parte abbandonato si trova nel villaggio di Húxià – 湖下, lungo Cihu road. L’autore della valorizzazione artistica si chiama Wu Dingxin. Per la sua opera egli ha utilizzato pannelli in ceramica, la pietra chiamata Yuhua 雨花石, di Nanchino, un ciottolo lucente usato spesso nelle decorazioni, conchiglie di ostriche ed argilla modellata. Sulle pareti sono stati dipinti o modellati diversi animali appartenenti alla fauna locale. Fra di essi cormorani, lontre, limuli, upupe, con colori vivaci che risaltano fra il grigiore delle pareti degli edifici adiacenti. L’intento ecologista dell’autore è corroborato da un’opera molto appariscente, un grande cuore formato da farfalle in ceramica, realizzate una ad una dagli studenti della scuola elementare di Hupu. Ogni farfalla porta con sé l’impegno e la creatività dei bambini, e rappresenta un loro desiderio. Il cuore si trova metà su di una parete e metà sull’altra, un chiaro invito per i visitatori per farsi una fotografia proprio in quel punto. Ogni tanto le pareti vengono reintonacate, perciò la colorazione può variare nel corso del tempo.

Hu Xia San Jian Lou Zai 湖下三間樓仔
Hu Xia San Jian Lou Zai 湖下三間樓仔

Il complesso di edifici è annoverato fra i beni storici della contea. Secondo le fonti ufficiali, la sua storia inizia nel 1945, quando la compagnia 金和發公司 operava nel villaggio di Huxia, gestendo un frantoio per olii e trasporti marittimi commerciali tra Kinmen, Zhangzhou e Shima nella provincia del Fujian. L’azienda era gestita da tre soci: Yang Hongli (楊鴻禮), Yang Qingyan (楊清淹) e Yang Yingju (楊英舉). Grazie ai profitti accumulati, tra il 1947 e il 1949 costruirono tre edifici affiancati, uno per ciascuno dei tre proprietari.

I tre yánglóu – 洋樓 erano originariamente costituiti da tre edifici a cinque arcate (五腳基洋樓), con struttura a muri portanti e tetto a 硬山搁檁 (= “Tetto a spioventi rigidi con travi appoggiate”, tipico della tradizione Minnan, dove spesso i due timpani del tetto si uniscono nella caratteristica forma a sella di cavallo o a coda di rondine). Per la costruzione furono utilizzati pietre e legname importati dalla Cina continentale mentre i successivi ampliamenti furono realizzati con mattoni cavi e cemento.

Fra gli elementi architettonici originali vi erano le facciate con archi al secondo piano, caratteristiche degli 洋樓, rosoni sui frontoni, decorazioni sia in stile Minnan che occidentale. Inoltre vi erano delle iscrizioni sulle facciate: 清白世胄 (Qīngbái shìzhòu) sulla casa n. 44 e 宏農衍派 (Hóng nóng yǎnpài) casa n. 45.

Hu Xia San Jian Lou Zai 湖下三間樓仔
Hu Xia San Jian Lou Zai 湖下三間樓仔

Nel 1949, poco dopo il completamento, gli edifici furono requisiti dall’esercito della Repubblica di Cina. Durante la battaglia di artiglieria del 23 agosto 1958 (八二三砲戰), una delle tre case fu colpita e danneggiata, in particolare scale e finestre. Negli anni ’60 della Repubblica (circa 1970), dietro ciascuna delle tre abitazioni fu aggiunta una nuova sezione. Oggi le tre case oggi presentano infiltrazioni e muschi sulle pareti, danni ai solai e alle travi in legno, alcune porte e finestre mancano e la spazzatura è un po’ ovunque.La casa n. 44, quella col disegno, è inutilizzata; il civico 45 è abitato, mentre il n. 46 viene utilizzato come magazzino. Ancora una volta, constatare lo stato di abbandono di edifici così prestigiosi lascia l’amaro in bocca. Purtroppo mantenerli costa molto denaro, ed i proprietari evidentemente non hanno la stessa disponibilità dei loro predecessori.

Fonti:

tungbin.pixnet.net/blog/catego…

kinmen.travel/zh-tw/travel/att…

zh.wikipedia.org/zh-my/%E6%B9%…

tcmb.culture.tw/zh-tw/detail?i…

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Caposaldo L-006 據點 stronghold


Il caposaldo L‑006 si trova all'estremità sud del promontorio di Donggang 東崗. Da lì i soldati potevano controllare sia la baia a nord est, fino a Nánshāntóu - 南山頭 ove si trova il caposaldo L-003, sia la baia ad ovest, dove avvenne il il massacro di Lieyu
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Il caposaldo L‑006 si trova all’estremità sud del promontorio di Donggang 東崗. Da lì i soldati potevano controllare sia la baia a nord est, fino a Nánshāntóu – 南山頭 ove si trova il caposaldo L-003, sia la baia ad ovest, dove avvenne il il massacro di Lieyu del 1987 – 東崗事件. Fu infatti la truppa di stanza nel caposaldo L-006 a colpire la nave in avaria dei profughi vietnamiti, i quali vennero trucidati dai soldati del Kuomintang.


Lato a nord est di L-006

Spiazzo all'entrata di L-006
Spiazzo all’entrata di L-006

L’area su cui sorge il vasto complesso difensivo è caratterizzata da rocce di granito; gli scogli circostanti furono infarciti di sistemi per impedire l’arrampicata da parte delle truppe nemiche: cocci di vetro saldati alla roccia, filo spinato e mine. Nei primi anni, le fortificazioni dell’area erano interrate, con posti di guardia e casematte costruite in modo un po’ approssimato, su terreni instabili e con pietre e mattoni anziché cemento armato, pertanto le difese più vecchie sono andate distrutte dal tempo e dagli agenti atmosferici. A partire dal settembre del 1970 (anno 59 della Repubblica di Cina), le unità militari Ban Chao e Ling Yun costruirono le caserme in cemento tuttora visibili in superficie. L’epoca di costruzione e le unità coinvolte sono le stesse del caposaldo L‑003 di Donggang 東崗. L‑006 cessò la sua funzione già dai primi anni 2000. Nel 2009, dopo appena due anni dalla chiusura, esso era già in condizioni di grave degrado. Nel 2010 l’esercito ne riprese l’utilizzo, e nel 2011 venne parzialmente ristrutturato e disarmato. Dopodiché venne definitivamente chiuso.

Entrata L-006
Entrata L-006

Spiazzo antistante L-006
Spiazzo antistante L-006

Purtroppo alla data della mia visita, nel 2019, l’accesso era sbarrato, di conseguenza l’interno non è stato esplorato. La fortezza è difesa lato mare da un lungo muro di cinta fatto di pietre. Anche pensando a 50 anni fa, senza cemento armato non avrebbe offerto molta resistenza ai colpi di una batteria navale. Da ciò che si può osservare dal mare, le casematte appaiono instabili; bisogna considerare che la costruzione originaria risale agli anni ’50 quando si creava tutto in pietra e calce, ed infatti ora quelle parti stanno andando in rovina, nonostante il cemento delle strutture sovrastanti. Sarebbe davvero un peccato se L-006 venisse completamente abbandonato alla rovina, speriamo che il governo ed il Parco Nazionale di Kinmen riescano a porre rimedio alla situazione. Il fatto che nello spiazzo ci siano macchinari da movimento terra fa sperare che qualcosa di buono venga fatto.

Bunker
Bunker

Postazione per carro armato
Postazione per carro armato

Prima del cancello d’entrata c’è un ampio spiazzo, caratterizzato da lavori di costruzione; da ciò che ho potuto osservare, pare che almeno parzialmente esso fosse deputato ad ospitare dei carri armati che potevano sparare verso il tratto di mare antistante. Ci sono anche alcune baracche in cemento armato ed un bunker interrato.

Del caposaldo abbiamo una mappa che mostra i tunnel.


Underground tunnels and rooms of L-006
Underground tunnels and rooms of L-006

Quando sarò riuscito a visitare il caposaldo, completerò questo articolo.

L-006 da sud
L-006 da sud

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[r] _ society for the protection of unwanted objects


source: facebook.com/photo/?fbid=10223…

in London, at Herne Hill

#hoarding #societyForTheProtectionOfUnwantedObjects #unwantedObjects

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A spasso con Kippy: dal 2016 a oggi i gatti europei hanno percorso 3,7 miliardi di km


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Quanto si muove davvero un gatto? E soprattutto, cosa fa quando non lo vediamo? Queste domande non sono solo curiosità, ma parte di una crescente attenzione verso il benessere e la sicurezza dei nostri compagni a quattro zampe. I numeri parlano chiaro: secondo il Rapporto Annuale 2025 di FEDIAF (Federazione europea dell'industria degli alimenti per animali da compagnia), la popolazione di animali domestici in Europa ha raggiunto 299 milioni e di questi, 108 milioni sono gatti.
white and gray cat on brown wooden tablePhoto by Roberto Huczek / Unsplash

La tecnologia incontra il mondo dei pet


Eppure, fino a oggi, monitorare l'attività fisica di un gatto era quasi impossibile; troppo indipendenti e troppo imprevedibili. Ma quando la tecnologia incontra il mondo pet, ecco che emergono dati inediti che aiutano a comprendere meglio la loro vita quotidiana. Lo conferma il primo report di Kippy che, con suoi prodotti di punta Kippy Dog e Kippy Cat integra localizzazione GPS, tracciamento dell'attività e funzioni smart pensate per migliorare la qualità della vita degli animali domestici e offrire maggiore serenità ai proprietari. Dall’analisi emerge che dal 2016 a oggi, i quasi 15 mila tracker Kippy Cat, hanno seguito i gatti sparsi in giro per l’Europa, raccogliendo dati che raccontano abitudini, ritmi e livelli di attività. I numeri fotografano un quadro interessante: i gatti monitorati hanno percorso complessivamente 7,46 miliardi di passi, equivalenti a 3,7 miliardi di chilometri, una distanza sufficiente per fare il giro dell'equatore terrestre ben 93 volte.
brown Scottish fold in brown thick-pile blanketPhoto by Mikhail Vasilyev / Unsplash

Dentro la vita di un gatto: attivo, curioso ma anche dormiglione


Altroché "animali sedentari". Ogni gatto percorre mediamente 3.900 passi al giorno, pari a circa 2 km, l'equivalente di 4 giri intorno al Colosseo. In media, dedica 34 minuti al giorno alla camminata o alla corsa, una durata che può sembrare ridotta ma che testimonia un livello di attività fisica costante e quotidiano. Un altro dato interessante riguarda il sonno. I gatti dormono in media 8 ore al giorno, un lasso di tempo che coincide spesso con il momento in cui i proprietari ricaricano il dispositivo Kippy, sfruttando il tempo di riposo dell'animale per garantire un monitoraggio continuo. Ma è sul confronto con l'anno precedente che i numeri si fanno ancora più interessanti: nel 2025, i gatti monitorati hanno visto un incremento del 61% nella loro attività fisica, passando da 23 a 37 minuti di camminata o corsa al giorno. Questo aumento evidenzia una tendenza verso un maggiore movimento, che potrebbe essere dovuto sia all’evoluzione del comportamento dei gatti, sia a una maggiore attenzione da parte dei proprietari nell’utilizzare il monitoraggio per migliorare il benessere degli animali.
four assorted-color tabby kittens on brown basketPhoto by Jari Hytönen / Unsplash

Spoiler: non tutti i gatti si muovono allo stesso modo


Tuttavia, l'analisi dei dati rivela anche una grande varietà di comportamenti. Il 25% dei gatti più sedentari percorre meno di 500 passi al giorno, mentre il 25% più attivo supera i 6.500 passi quotidiani. La maggior parte però si colloca nel mezzo, con una media di 2.700 passi al giorno. Queste differenze dipendono da molti fattori: età, razza, accesso agli spazi esterni, ma anche dalla personalità del singolo animale. È in questo contesto che il monitoraggio diventa uno strumento prezioso, in quanto permette ai proprietari di conoscere i comportamenti abituali del proprio gatto e riconoscere eventuali cambiamenti che potrebbero indicare problemi di salute o stress. Interessante anche il dato sull’utilizzo delle funzioni smart: 1 proprietario su 4 ha attivato il geofence, la notifica che avvisa se il gatto esce da un'area sicura prestabilita, almeno una volta nell'ultimo mese.

Kippy Cat V2: il tracker avanzato che migliora la sicurezza e il benessere dei gatti


Proprio in risposta alla crescente esigenza di monitorare in modo sempre più preciso l’attività dei gatti, Kippy ha recentemente lanciato Kippy Cat V2, l'evoluzione del tracker GPS per gatti. Il nuovo dispositivo integra un'elettronica completamente rinnovata che porta prestazioni da pari passo con Kippy Dog, il tracker per cani. Il cuore dell'innovazione sta nella precisione e velocità della localizzazione: grazie a una nuova tecnologia GPS, il dispositivo garantisce risposte più rapide e accurate, fondamentali quando il gatto si allontana o esplora zone nuove. Inoltre, l'ottimizzazione dei consumi permette una maggiore durata della batteria, aspetto cruciale per chi ha gatti che trascorrono molte ore all'aperto. Inoltre, tra le funzioni smart ci sono il monitoraggio delle abitudini quotidiane, le mappe di calore per analizzare i percorsi preferiti, e le notifiche geofence che avvisano se il gatto esce da una zona sicura. A differenza di un semplice AirTag, che funziona solo in presenza di dispositivi Bluetooth nelle vicinanze, Kippy Cat V2 utilizza una SIM integrata che sfrutta la rete dati per localizzare l'animale a qualsiasi distanza, in tutta Europa.

“Con KippyCat V2 continuiamo a promuovere quella che chiamiamo ‘libertà controllata - spiega Iacopo Buccarelli, di Kippy - i gatti possono esplorare, vivere la loro natura indipendente, ma i proprietari hanno la serenità di sapere sempre dove sono e come stanno”.