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Google chiude il monitoraggio del dark web: niente panico


Google chiuderà a febbraio 2026 lo strumento di monitoraggio del dark web lanciato nel 2023. Le alternative esistono, ma gli esperti ne ridimensionano l'utilità pratica.
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Google ha annunciato che chiuderà il suo strumento di monitoraggio del dark web a febbraio 2026, a meno di due anni dal lancio. La funzione permetteva di cercare informazioni personali finite sul web oscuro dopo violazioni di dati, ma a quanto pare non ha convinto troppo ed è stato presto cestinato.

Perché Google ha deciso di chiuderlo


La motivazione ufficiale è chiara: i feedback degli utenti mostravano che lo strumento “non forniva passi successivi utili”. In pratica, ti avvisava che i tuoi dati erano in giro, ma non ti diceva granché su cosa fare concretamente. Le scansioni per nuove violazioni si fermeranno il 15 gennaio 2026, mentre la chiusura definitiva è prevista per il 16 febbraio. Tutti i dati raccolti verranno cancellati.

Diversi esperti di sicurezza, del resto, hanno sempre sottolineato come questi servizi di monitoraggio abbiano un’utilità piuttosto limitata: spesso segnalano violazioni già note da tempo e non offrono soluzioni reali per proteggere i dati. Google stesso ammette che preferisce concentrarsi su “strumenti che danno passi chiari e attuabili” per proteggere le informazioni online, spingendo quindi su passkey e sulla rimozione dei dati personali dai risultati di ricerca.

Le alternative


Chi vuole comunque tenere d’occhio i propri dati può rivolgersi ad altri servizi. Proton Pass, il gestore di password di Proton, include tra le sue funzionalità proprio il monitoraggio del dark web, insieme a un approccio più completo alla sicurezza delle credenziali. L’importante è ricordare che questi strumenti sono solo un pezzo del puzzle: password robuste, autenticazione a due fattori e un po’ di buon senso restano le difese più efficaci.


FONTE thehackernews.com

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Una super-renna per Babbo Natale!

edu.inaf.it/approfondimenti/sc…

Anche i supereroi festeggiano il Natale, e a volte lo fanno in compagnia di Babbo Natale: andiamo a scoprire i segreti del “postino” più veloce della Terra!

#BabboNatale #Batman #FelixKlein #fisica #Flash #JerrySiegel #LewisCarroll #MarkWaid #matematica #StazioneSpazialeInternazionale #Superman

@astronomia @astronomia

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ancora fino al 20 dicembre, a lecce: “pinocchio e la sua ombra”. la rilettura di carmelo bene


dal 10 al 20 dicembre a Lecce_ Pinocchio e la sua ombra_ la rilettura di Carmelo Bene

𝙇’𝘼𝙍𝘾𝙃𝙄𝙑𝙄𝙊 𝙈𝙀𝙎𝙎𝙊 𝙄𝙉 𝙎𝘾𝙀𝙉𝘼 – 𝙋𝙄𝙉𝙊𝘾𝘾𝙃𝙄𝙊 𝙀 𝙇𝘼 𝙎𝙐𝘼 𝙊𝙈𝘽𝙍𝘼
a cura di
Brizia Minerva con
Archivio Carmelo Bene

🗓️fino al 20 dicembre 2025
ore 16:00 – 19:00
📍 Archivio Carmelo Bene, Lecce
Piazzetta G. Carducci – presso il Convitto Palmieri

𝘓’𝘢𝘳𝘤𝘩𝘪𝘷𝘪𝘰 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘪𝘯 𝘴𝘤𝘦𝘯𝘢 – 𝘗𝘪𝘯𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 esplora la rilettura di Pinocchio da parte di Carmelo Bene, non come favola per bambini, ma come metafora di identità frammentata, corpo-meccanismo e voce separata dal soggetto.

La mostra presenta manoscritti, dattiloscritti, fotografie di scena, costumi, appunti di regia e materiali d’epoca, rivelando il processo creativo con cui Bene smonta e riscrive il testo di Collodi secondo la sua poetica. Attraverso video, proiezioni e ascolti guidati, l’archivio si fa “attivo”: non conserva solo memoria, ma si rigenera nello sguardo e nell’esperienza dello spettatore.

Info: unteatroperbene.it/portfolio/l…

🎟️ Ingresso libero. Per info 3894424473 o info@accademiaama.it

Il progetto “Un teatro perBene #5” è promosso dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce, Polo biblio-museale di Lecce, Archivio Carmelo Bene e Comune di Otranto con il sostegno del Ministero della Cultura.

#AccademiaMediterraneaDellAttoreDiLecce #appuntiDiRegia #archivio #ArchivioCarmeloBene #art #arte #BriziaMinerva #CarmeloBene #cb #Collodi #ComuneDiOtranto #corpoMeccanismo #costumi #dattiloscritti #fotografieDiScena #identitàFrammentata #LArchivioMessoInScena #manoscritti #Pinocchio #PinocchioELaSuaOmbra #PoloBiblioMusealeDiLecce #proiezioni #soggettoDellInconscio #teatro #UnTeatroPerBene #video

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Pangolin 1.13.0: l’alternativa open source a Twingate fa un salto avanti


Pangolin 1.13.0 introduce client nativi per Windows, Mac e Linux: accesso remoto alle risorse di rete self-hosted, open source e basato su WireGuard.
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Chi gestisce un server casalingo o una piccola infrastruttura e cerca un modo per accedere alle proprie risorse da remoto, potrebbe voler dare un’occhiata a Pangolin. Con la versione 1.13.0, il progetto open source basato su WireGuard diventa a tutti gli effetti un’alternativa self-hosted a soluzioni come Twingate.

Cosa cambia


La novità principale è l’arrivo dei client! Ora è possibile scaricare applicazioni native per Windows, macOS e Linux (solo CLI) che permettono di autenticarsi e accedere alle risorse private definite sul proprio server Pangolin. In pratica: ti colleghi, fai login, e raggiungi i tuoi servizi interni come se fossi in rete locale. Senza aprire porte, senza configurare tabelle di routing e senza particolari sbattimenti.

Le risorse private possono essere singoli host o intere subnet, con la possibilità di assegnare alias DNS interni (tipo nas.internal) che funzionano automaticamente una volta connessi. Gli admin possono gestire chi accede a cosa con controlli granulari su utenti e ruoli.

Arriva anche una pagina di statistiche per monitorare le richieste e vari miglioramenti all’interfaccia.

Attenzione: l’aggiornamento richiede di aggiornare anche Gerbil, Newt e Olm alle versioni minime indicate, e ci sono alcune breaking change sulla configurazione da visionare con attenzione. Meglio fare un backup prima di procedere.


FONTE github.com

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Il Ministero degli Interni, che pubblica le statistiche ufficiali riguardanti il numero e il tipo dei reati denunciati nel corso dell’anno precedente, ha anticipato questi dati fornendoli in esclusiva a un quotidiano.

Come sempre accade in questi casi la lettura dei numeri diventa immediatamente politica e quanto più sono dettagliate le tabelle tanto più è possibile privilegiare le […]

pepsy.noblogs.org/2025/12/17/n…

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Duck.ai aggiunge la generazione di immagini


Duck.ai di DuckDuckGo lancia la generazione di immagini in beta senza annunci ufficiali. Il modello utilizzato non è specificato ma mantiene l'approccio privacy-first del servizio.
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Duck.ai, il chatbot AI di DuckDuckGo, ha aggiunto la generazione di immagini per ora senza alcun annuncio. La novità è spuntata ieri e diversi utenti l’hanno notata prima che arrivasse qualsiasi comunicazione ufficiale dall’azienda.

La funzione si chiama “New Image” ed è etichettata come beta. Non è ancora chiaro quale modello utilizzi DuckDuckGo per generare le immagini, ma il servizio sembra già in grado di produrre risultati di buona qualità.

Questa mossa è interessante considerando che DuckDuckGo ha sempre preso una posizione piuttosto netta sul tema dell’AI. A luglio aveva lanciato un filtro per nascondere le immagini generate dall’intelligenza artificiale nei risultati di ricerca, rispondendo alle lamentele degli utenti stufi di trovare contenuti sintetici invece di foto autentiche. Ora aggiunge un generatore proprio, mantenendo però il suo approccio alla privacy.

Duck.ai rimane gratuito e accessibile senza registrazione. Le richieste vengono anonimizzate prima di essere inviate ai provider dei modelli, che hanno accordi vincolanti per non conservare i dati oltre 30 giorni e per non usarli per addestrare i loro sistemi.

Se non doveste vedere la nuova funzione potrebbe essere in test su un gruppo ristretto di utenti, visto che l’annuncio ufficiale ancora non c’è.


FONTE duck.ai

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Un ebook per difendersi online: Guerre di Rete pubblica il manuale per giornalisti e attivisti


Guerre di Rete presenta il nuovo ebook gratuito dedicato alla sicurezza digitale di giornalisti e attivisti. Una guida pratica di 90 pagine contro attacchi informatici e sorveglianza.
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Guerre di Rete ha appena presentato il suo nuovo ebook, dedicato questa volta alla sicurezza digitale. Si intitola “Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti” ed è pensato proprio per chi, tra cronache e battaglie civili, si ritrova spesso nel mirino di attacchi informatici e sorveglianza.

Il volume raccoglie una novantina di pagine scritte in modo accessibile, senza troppi tecnicismi ma con indicazioni concrete per chi vuole mettere al sicuro la propria vita digitale. Si parte dalle basi della sicurezza informatica per poi affrontare i punti critici: dalla gestione della posta elettronica ai social, dalla protezione dei dispositivi alle minacce come phishing, malware e spyware. Non mancano strumenti più avanzati e una lista di risorse utili in caso di problemi.

Come riporta la newsletter, il manualetto è frutto di un lavoro collettivo curato da Carola Frediani, Sonia Montegiove e Patrizio Tufarolo, con contributi di diversi giornalisti e attivisti. La grafica è di Federico Nejrotti di Ufficio Furore.

Per ora l’ebook è disponibile gratuitamente solo per chi ha sostenuto il progetto attraverso il crowdfunding ancora in corso, che continua fino a Natale.


FONTE guerredirete.substack.com


FONTE donazioni.guerredirete.it

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audiodifferx non sostituisce pod al popolo


audiodifferx non sostituisce pod al popolo, che resta il deposito & dispositivo più ampio, principale. diciamo che lo affianca con materiali più ‘volatili’, estemporanei, e che tentativamente non vogliono gravare sulla piattaforma wordpress, usando (almeno per ora) solo spreaker. buon ascolto:

(n.b.: il canale spreaker era nato nel 2020 e ospita da allora alcuni episodi; viene riattivato ora)

audiodifferx.
rapporti. sulle situazioni.
https://www.spreaker.com/podcast/differx–4249216
scritture di ricerca, materiali verbali e sonori, frammenti

#audio #audiodifferx #differx #frammenti #materialiSonori #materialiVerbali #MG #podAlPopolo #podcast #rapporti #rapportiSulleSituazioni #scrittureDiRicerca #spreaker #sulleSituazioni #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline

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OnePlus Pad Go 2 è ufficiale: il nuovo tablet di fascia media


OnePlus amplia l’offerta tablet con Pad Go 2: ecco cosa offre il nuovo modello di fascia media
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OnePlus ha presentato il Pad Go 2, nuovo tablet di fascia media progettato per offrire tutto ciò di cui studenti e giovani professionisti hanno bisogno a un prezzo accessibile.

Prestazioni e potenza


L’esperienza di alta qualità del Pad Go 2 inizia dal display: un pannello da 12,1 pollici (30,73 cm) in un formato 7:5 ReadFit che garantiscono un utilizzo confortevole sia durante la visualizzazione sia per la scrittura, senza dover continuamente zoomare. Il display, con un ampio screen-to-body ratio dell’88,5%, offre anche 284 pixel per pollice, copertura colore DCI-P3 al 98%, una luminosità HBM di 900 nit e supporta Dolby Vision per la riproduzione multimediale. A dare potenza troviamo il chipset octa-core MediaTek Dimensity 7300-Ultra, costruito con un avanzato processo a 4 nm che garantisce prestazioni potenti e uniformi dal primo giorno fino ai successivi quattro anni, come certificato dai test TÜV SÜD sulla fluidità eseguiti dal brand. Il tablet integra, inoltre, una batteria da 10.050 mAh con ricarica SUPERVOOC da 33W, che consente fino a 15 ore di riproduzione video, 53 ore di musica, 60 giorni di standby e la ricarica inversa via cavo.
Una batteria da 10.050 mAh con ricarica SUPERVOOC da 33W, che consente fino a 15 ore di riproduzione videoUna batteria da 10.050 mAh con ricarica SUPERVOOC da 33W, che consente fino a 15 ore di riproduzione video

Stylo e fluidità


Il Pad Go 2 è il primo modello della serie Pad Go di OnePlus a supportare una stilo. Venduta separatamente, il pennino offre bassa latenza, alta sensibilità e ricarica rapida: con soli dieci minuti di ricarica partendo da 0%, garantisce energia sufficiente per mezza giornata di utilizzo. Per esempio, usando la Stylo nell’app Notes è possibile accedere a un’ampia gamma di funzionalità di scrittura, come la calcolatrice per la scrittura a mano e il miglioramento della grafia, per un’esperienza più smart e fluida. Il tablet porta la fluidità a un livello superiore grazie a OxygenOS 16, l’ultima versione del sistema operativo OnePlus, che include diversi strumenti AI perfetti per lavorare in modo smart e semplificare la vita quotidiana. OxygenOS 16 offre anche l’accesso a Open Canvas, considerato uno dei migliori modi per il multitasking su tablet, consentendo di gestire fino a tre finestre simultaneamente - due app affiancate e una terza in finestra fluttuante.
Con un ampio screen-to-body ratio dell’88,5%, il display offre una copertura colore DCI-P3 al 98%, una luminosità HBM di 900 nit e supporta Dolby Vision per la riproduzione multimediale Con un ampio screen-to-body ratio dell’88,5%, il display offre una copertura colore DCI-P3 al 98%, una luminosità HBM di 900 nit e supporta Dolby Vision per la riproduzione multimediale

Colori e una nuova connettività


OnePlus Pad Go 2 è disponibile in due colorazioni. La prima, Lavender Drift, utilizza delicate sfumature lavanda e scanalature incise con precisione che creano giochi di luce sempre diversi. La seconda, Shadow Black, presenta una finitura opaca ultra-liscia che conferisce un’estetica moderna e decisa, con un effetto luminoso molto elegante. La versione Shadow Black, in particolare, è anche la prima della gamma OnePlus a integrare un vano per la SIM, permettendo così la connessione alle reti 5G, oltre a effettuare chiamate, inviare messaggi e navigare direttamente dal tablet. In alternativa, avvicinando semplicemente il tablet a uno smartphone OnePlus, è possibile condividere la connessione dati utilizzando il 30% in meno della batteria del telefono rispetto all’hotspot tradizionale.
OxygenOS 16 offre anche l’accesso a Open Canvas, considerato uno dei migliori modi per il multitasking su tabletOxygenOS 16 offre anche l’accesso a Open Canvas, considerato uno dei migliori modi per il multitasking su tablet

Prezzo e disponibilità


I preordini di OnePlus Pad Go 2 iniziano oggi alle ore 16:00, e il prodotto sarà disponibile su oneplus.com e presso i partner locali dal 24 dicembre 2026 alle ore 10:00.

  • 8+128 GB Wi-Fi disponibile a 349 euro;
  • 8+256 GB 5G disponibile solo a 449 euro;
  • Stylo disponibile a 79 euro;
  • Custodia protettiva disponibile a 39.99 euro.


Offerte Pre-order su oneplus.com


Dal 17 dicembre alle ore 16:00 fino all’inizio delle vendite aperte, si potrà:

  • ottenere uno sconto immediato: 50 euro;
  • ricevere un regalo gratuito del valore fino a 279 euro(fino ad esaurimento scorte);
  • ottenere 30 euro extra di sconto con la permuta. È possibile verificare facilmente l’idoneità del proprio dispositivo selezionando l’opzione “Trade in now” nella pagina di acquisto del prodotto;
  • godere di un ulteriore sconto del 10% come studente o utente aziendale verificato dopo aver completato l’identificazione su oneplus.com.


Offerte Open Sales


Durante il periodo di vendita aperta, dal 24 dicembre alle 10:00 al 31 gennaio 2026 alle 23:59, sarà possibile ottenere:

  • un risparmio di 50 euro;
  • un paio di auricolari gratuiti del valore fino a 119 euro (fino ad esaurimento scorte);
  • 30 euro extra di sconto con la permuta;
  • un ulteriore 10% di sconto come studente o utente aziendale verificato.
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Etropia di Alexandru Florian Anton: l’utopia tecnologica tra Intelligenza Artificiale e nuova Costituzione

Indice dei contenuti

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Titolo: Etropia

La società Ecosapiens

Autore: Alexandru Florian Anton

Genere: Saggio

Data di pubblicazione: 22 novembre 2024

Casa editrice: Gruppo Albatros Il Filo

pagine: 248

È ormai sotto gli occhi di tutti il fatto che la società odierna corra a perdifiato verso il baratro, e gli organi istituzionali, che dovrebbero controllarla e instradarla sul giusto percorso, non fanno altro che spingerla verso l’abisso. In questo contesto, Etropia immagina e propone un sistema diverso, in cui le decisioni non sono più lasciate alla volubilità e alla malleabilità delle persone, ma vengono prese dalle intelligenze artificiali: una, quella Primaria, a capo dell’intera società, e le altre, quelle secondarie, intese a sostenerla e supportarla. Dalla giustizia all’ambiente, dall’economia ai rapporti internazionali, dall’urbanistica alla quotidianità, tutto potrebbe essere affidato all’I.A., in modo che non ci sia più spazio per personalismi o iniquità.

amazon.it/Etropia-societ%C3%A0…

Etropia di Alexandru Florian Anton: il libro sull’Intelligenza Artificiale che ripensa la società

Una recensione approfondita del libro Etropia, tra algoritmi etici, società ecosapiens e futuro delle istituzioni


Etropia, il libro di Alexandru Florian Anton, si inserisce nel dibattito contemporaneo su Intelligenza Artificiale, crisi delle istituzioni e modelli alternativi di società. Non è solo un romanzo o un saggio speculativo: è una riflessione strutturata su come potrebbe evolversi la civiltà umana affidandosi a sistemi algoritmici etici e a una nuova architettura costituzionale.


Etropia: un’alternativa al declino delle istituzioni


Esiste davvero un’alternativa alla perdita di fiducia nei sistemi politici e giuridici tradizionali? È questa la domanda centrale di Etropia. L’opera immagina una società “ecosapiens”, fondata su equilibrio ambientale, giustizia sociale e razionalità computazionale.

In questo mondo alternativo, la politica viene profondamente ripensata: il Parlamento propone, ma è l’Intelligenza Artificiale a validare le decisioni. Un modello che nasce da una critica diretta alla fallibilità umana, alla corruzione e all’egoismo che spesso caratterizzano il potere.


La Costituzione di Etropia: diritto, tecnologia e giustizia sociale


Alexandru Florian Anton non si ferma alla superficie della narrazione fantastica. Con una precisione quasi tecnica, supportata da un approfondito studio giuridico, l’autore dota Etropia di una vera e propria Costituzione. Articoli e commi regolano ogni aspetto della vita pubblica: dalla gestione del verde alla sanità, fino al sistema educativo, progettato nei minimi dettagli. In particolare, il modello scolastico immaginato appare come un deciso passo avanti rispetto a quello attuale, più inclusivo e funzionale alla crescita collettiva.

Questa struttura nasce da una diagnosi lucida e severa della nostra contemporaneità: una sfiducia diffusa verso i sistemi legali tradizionali, percepiti come fragili, corrotti e soggetti alla volubilità umana. In Etropia il Parlamento propone, ma è l’Intelligenza Artificiale a confermare. Un sistema ideato per eliminare disuguaglianze e povertà, ponendo fine a quel disinteresse morale che spesso caratterizza chi detiene il potere.

Nel saggio, riferendosi alla società odierna, l’autore scrive:

«Capeggiate da individui che agiscono unicamente per i propri interessi e tornaconti, difendendo solo la propria posizione vantaggiosa a discapito delle conseguenze sull’ambiente e su coloro che ingenuamente li sostengono.»


Colpiscono anche le sue parole quando afferma che:

«Le persone rinunciano sempre alla propria libertà in cambio di comodità e sicurezza, anche quando queste ultime sono palesemente finte.»


Una riflessione che risuona come uno specchio della realtà: quanto siamo disposti a sacrificare pur di ottenere un’illusione di stabilità? E soprattutto, è davvero la scelta giusta?


Intelligenza Artificiale e potere: chi governa davvero?


Il cuore concettuale di Etropia è affidato a una I.A. Primaria, affiancata da Intelligenze Artificiali Secondarie. Questo ecosistema digitale non è solo un sistema di controllo, ma un garante della stabilità sociale.

«In un’epoca di incertezza, l’algoritmo diventa l’unico arbitro imparziale capace di guardare oltre l’interesse del singolo per il bene della collettività.»


Il libro affronta così uno dei temi più discussi oggi: l’Intelligenza Artificiale come strumento di governo. È una salvatrice o una minaccia? Anton risponde introducendo un sistema di controlli incrociati, in cui le AI secondarie fungono da “sentinelle”, prevenendo derive autoritarie e manipolazioni.


Etropia e il dibattito reale sull’Intelligenza Artificiale


In un’epoca in cui il dibattito sull’AI è più attuale che mai, il libro di Anton si impone come un catalizzatore di riflessioni urgenti. L’Intelligenza Artificiale non è più solo uno strumento di calcolo, ma uno specchio delle nostre intenzioni. Se in Etropia rappresenta la soluzione alla fallibilità umana, nella realtà ci ricorda che la tecnologia è neutra solo in apparenza: la sua efficacia dipende dai valori di chi la progetta.

La provocazione dell’autore è chiara e scomoda: e se l’unico modo per proteggere l’umanità da sé stessa fosse affidarsi a un’entità priva di ego?


Perché leggere Etropia oggi


Etropia non è solo una lettura consigliata agli appassionati di fantascienza o tecnologia. È un libro che parla di:

  • crisi della democrazia
  • etica degli algoritmi
  • futuro della governance
  • rapporto tra libertà, sicurezza e comodità

Quando Anton scrive che «le persone rinunciano sempre alla propria libertà in cambio di comodità e sicurezza, anche quando sono palesemente finte», mette il lettore di fronte a una scelta scomoda ma necessaria.


Etropia: utopia o premonizione?


Etropia è un invito a non rassegnarsi. Che si tratti di un sogno utopico o di una premonizione scientifica, l’opera di Alexandru Florian Anton costringe il lettore a confrontarsi con le grandi questioni del nostro tempo. Siamo davvero pronti a cedere parte della nostra sovranità in cambio di un mondo più equo e giusto?

Con questo saggio, l’autore dimostra una notevole maturità intellettuale, capace di far riflettere, inquietare e, forse, persino sperare. A lui vanno senza dubbio i miei complimenti.


Biografia dell’Autore


Alexandru Florian Anton (noto come Alex) nasce in Romania il 21 aprile 1992, ma si trasferisce in Italia fin dalla prima infanzia, stabilendosi a Lucca, nel cuore della Toscana. Questa duplice radice culturale ha forgiato in lui un’identità sospesa e profonda: citando la metafora di Balto, si definisce “né cane né lupo” sa solamente ciò che non è, un osservatore del mondo che ha fatto del non appartenere a un unico luogo la sua vera forza creativa.

La dedizione alla scrittura e alla letteratura è un’eredità di famiglia che gli scorre nel sangue. Fondamentale per la sua formazione è stata l’influenza dei nonni: il nonno, stimato professore universitario e poeta pluripremiato, e la nonna, che attraverso la lettura costante ha nutrito la sua immaginazione sin dai primi anni di vita.

Con “Etropia”, sua opera d’esordio, Anton traduce in forma narrativa la propria visione del mondo, delineando i contorni di una società ideale. Questo volume segna l’inizio di un percorso letterario volto a esplorare i complessi legami tra umanità, giustizia e futuro.

Potete trovare la recensione e un estratto del libro a questo link instagram.com/reel/DSSq5IFjIn5…

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Instapaper si rinnova: voci artificiali per la lettura su iOS e altri aggiornamenti Android


Instapaper su iOS introduce 17 voci generate con IA per la lettura degli articoli e ridisegna il lettore audio. Su Android arrivano ricerca migliorata e nuove opzioni di modifica.
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Chi usa Instapaper per salvare articoli da leggere con calma probabilmente sa già quanto sia comoda la funzione di lettura vocale. Uno dei problemi però sono le voci di sistema, quelle fornite da iOS e Android, che suonano spesso robotiche e poco naturali. Con l’ultimo aggiornamento, l’app prova a risolvere la questione introducendo voci generate tramite intelligenza artificiale.

Diciassette voci, nove lingue


Le nuove voci sono 17 in totale e coprono inglese (americano e britannico), cinese, francese, italiano, giapponese, hindi, spagnolo e portoghese. Il parlato sembra più fluido e meno meccanico rendendo l’ascolto degli articoli più piacevole.

Per ora la funzione è disponibile solo su iOS (dalla versione 9.4) e richiede un abbonamento Premium. Il supporto per Android arriverà più avanti.

Insieme alle voci Instapaper ha anche ridisegnato il lettore audio. Ora si presenta come un piccolo riquadro fluttuante che permette di gestire la riproduzione, cambiare voce o passare ad altri articoli senza interrompere l’ascolto.

Novità anche su Android


Per quanto riguarda Android è uscita la versione 6.4 che porta con sé diverse migliorie. La ricerca locale per titolo diventa gratuita per tutti, mentre la ricerca nel testo completo ora apre sempre gli articoli nella modalità di lettura integrata.

Arriva anche la possibilità di modificare titoli, descrizioni, nomi delle cartelle e delle etichette direttamente dall’applicazione, oltre al supporto per le cartelle pubbliche.


FONTE blog.instapaper.com

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Obscura supera il primo audit di sicurezza: zero vulnerabilità gravi


Obscura VPN supera il primo audit di sicurezza di Cure53 senza vulnerabilità gravi. L'architettura a due parti elimina la necessità di fidarsi del provider. Alpha Android in arrivo.
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Obscura, la VPN open source che promette di proteggere la privacy degli utenti senza dover fidarsi di nessuno (nemmeno dei suoi sviluppatori), ha appena pubblicato i risultati del suo primo audit di sicurezza indipendente. A condurlo è stata Cure53, la stessa società tedesca che ha analizzato il codice di servizi come Mullvad, Bitwarden e Proton.

La notizia più importante? Non sono state trovate vulnerabilità gravi. I pochi problemi emersi erano bug minori che nel peggiore dei casi potevano far bloccare l’applicazione, ma senza mai esporre i dati degli utenti. Tutto è già stato sistemato, come riporta il team di Obscura in un post sul loro blog.

L’audit ha esaminato l’app per macOS, l’estensione di rete e il protocollo utilizzato. Cure53 ha descritto Obscura come “una soluzione per la privacy ben progettata, senza vulnerabilità significative nel suo modello di minaccia”.

Un’architettura che elimina la fiducia


Ciò che rende Obscura diversa dalle altre VPN è la sua architettura a due parti. In pratica, nessun singolo server può collegare un utente specifico al suo traffico internet. È una garanzia crittografica, non solo una promessa scritta su una pagina web.

Cure53 ha elogiato questa scelta, definendola “un importante traguardo architetturale” che elimina la necessità di fidarsi ciecamente del fornitore del servizio. Anche il codice ha ricevuto complimenti: gli esperti hanno notato la “qualità costantemente alta” e l’uso appropriato delle caratteristiche di sicurezza dei linguaggi utilizzati (Rust, Swift e TypeScript).

Il fatto che Obscura sia stata sviluppata in linguaggi che minimizzano i rischi legati alla gestione della memoria non è casuale. È una scelta deliberata per ridurre le possibilità di bug che potrebbero compromettere la sicurezza.

Trasparenza prima di tutto


Il codice sorgente di Obscura è pubblico su GitHub fin dal lancio. L’audit completo di Cure53 è disponibile per chiunque voglia leggerlo. Gli sviluppatori promettono di continuare con verifiche periodiche e di pubblicare sempre i risultati, anche quelli scomodi.

Vale la pena notare che Obscura al momento è disponibile solo per macOS, ma secondo quanto trapelato negli ultimi giorni, la prima versione alpha per Android dovrebbe arrivare a breve mentre per Windows ci sarà ancora da aspettare. Per chi cerca alternative alle VPN tradizionali e apprezza l’approccio open source, potrebbe essere una soluzione da tenere d’occhio.

Arriverà anche un articolo su Le Alternative dedicato proprio a Obscura VPN ma sto aspettando che esca la versione Android, almeno in alpha, per poterla vedere e provare prima di pubblicarlo.


FONTE obscura.net


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AVVISO: dismissione imminente servizio crossposter mastodon-twitter
26 Gennaio 2023

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Aggiornato il servizio etherpad dei devol
20 Gennaio 2023

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Abbiamo creato una nuova istanza bitwarden per la gestione delle password con Vaultwarden
17 Gennaio 2023

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Mastodon Vs Twitter: la soluzione alla crisi delle #BigTech è la decentralizzazione? Edoardo Lisi intervista Filippo Della Bianca su Il Bollettino
16 Gennaio 2023

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Nasce una nuova istanza di test per #Bonfire!
5 Febbraio 2023

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Esiste una rete sociale nel fediverso simile a Quora?
27 Gennaio 2023

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Il fediverso non è una darknet: discussione sugli hack del #fediverso, sulle reazioni stizzite degli utenti e sul concetto di consenso
27 Gennaio 2023

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+++ DOMANDA A TUTTI I MASTODONTI E AI FRIENDICI CHE HANNO UN IPHONE +++
25 Gennaio 2023

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Rilasciata la nuova versione di Friendica 2023.01
15 Gennaio 2023

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A tutti gli utenti di #Friendica: si prega di non utilizzare la funzione DM con Fedilab
12 Gennaio 2023

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The Chieftains
8 Febbraio 2023

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Aggiunta alternativa a WeTransfer
8 Febbraio 2023

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Il Corriere della Sera e il suo rapporto con la... scénza<br />
8 Febbraio 2023

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8 Febbraio 2023

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KLINT – GUILTY
8 Febbraio 2023

Scritto da iyezine_com…

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8 Febbraio 2023

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Questa autodifesa digitale di cisti.org e questo percorso PrivaSì di EticaDigitale sono ottimi siti su cui iniziare ad informarsi!

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Isabela Bagueros, Tor ED

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Carols


Alla Pieve di san Floriano, che ospitò la prima edizione del programma di Carols di Ottetto Instabile, ritorna lo stesso gruppo a presentare la parte più antica del programma, con brani del tre/quattrocento inglese: musiche per inverni nordici, per natali
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Alla Pieve di san Floriano, che ospitò la prima edizione del programma di Carols di Ottetto Instabile, ritorna lo stesso gruppo a presentare la parte più antica del programma, con brani del tre/quattrocento inglese: musiche per inverni nordici, per natali diversi.

Ottetto Instabile si ritrova per questo appuntamento, rivedendoci con affetto e calore nel cantare queste musiche che segnano e descrivono la luce in mezzo al buio.

Giorgia Zandonella Golin, Marta Maraboli, Anita Caprara, Daniela Anselmi, Cristina Trucchi, Francesca Zenatti, Annalisa Barbetta, Cecilia Trucchi, Gabriella Caprara canteranno con i suoni dell’arpa rinascimentale di Matteo Zenatti.


Il concerto è organizzato dal Coro la Pieve, di San Floriano, che curerà l’altra parte dell’evento.

Interverrà anche Giorgia Mascotto, soprano, da me accompagnata, che eseguirà due brani di tradizione popolare americana e italiana – e il flautista Luca Gasparato, che mi accompagnerà in una canzonetta natalizia di Biagio Marini e ne La suave armonia di Andrea Falconieri.

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Ente Photos lancia il suo riassunto dell’anno: privato, locale e crittografato


Ente Photos lancia Rewind 2025: un riassunto dell'anno basato sulle tue foto che funziona completamente offline grazie a crittografia end-to-end e machine learning locale.
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Gli ultimi mesi dell’anno sono quelli dei bilanci digitali: Spotify che ti dice quanto hai ascoltato, YouTube che conta i video guardati. Il problema ovviamente di questi riassunti è la montagna di dati personali condivisi. Ente Photos ha deciso di fare diversamente con “Rewind 2025”, una funzione che racconta l’anno attraverso le tue foto senza che nessuno, nemmeno loro, possa vederle.

Il riassunto che funziona offline


La particolarità sta tutta nell’architettura di Ente Photos. Tutte le foto sono crittografate end-to-end e l’azienda non ha accesso ai contenuti. Il Rewind viene generato completamente sul dispositivo usando algoritmi di apprendimento automatico che girano in locale.

Il sistema usa il riconoscimento facciale (sempre locale) per identificare le persone che compaiono più spesso, analizza i metadati di posizione per i luoghi frequentati, e crea un sistema per capire quali foto sono visivamente interessanti. Tutto resta sul tuo telefono, niente va sui server.

Il risultato è una sequenza di carte che raccontano il 2025: le prime foto di gennaio, le statistiche sui ricordi catturati, le persone con cui hai passato più tempo, i luoghi visitati, le foto più colorate e quelle con più sorrisi.

Alla fine compare Ducky, la mascotte di Ente, con un badge personalizzato in base al tipo di anno fotografico: “People Person” se hai fotografato principalmente persone, “Globetrotter” per chi ha viaggiato tanto, “Portrait Pro” per gli amanti dei ritratti.

Questo è il primo Rewind di Ente e il team conta di trasformarlo in una tradizione annuale.

Se volete provarlo vi lascio un invito qui sotto:


FONTE ente.io

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Dal Trentino alle Canarie: quattro studenti al TNG

edu.inaf.it/approfondimenti/cr…

Una nuova esperienza formativa presso il Telescopio Nazionale Galileo Galilei raccontata dalla viva voce dei giovani protagonisti.

#astronomia #PCTO #TNG

@astronomia @astronomia

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19 dicembre, roma: presentazione di “antimacchine”, di valentina tanni (einaudi, 2025)


Se la dottrina prevede una fede incondizionata, allora va smontata e derisa, mettendo in crisi il pensiero unico, e coltivando forme pratiche di scetticismo e atti insensati di disordine

presentazione di

ANTIMACCHINE
di Valentina Tanni

(Einaudi, 2025)


copertina di Antimacchine, di Valentina Tanni19 dicembre 2025 @ LIMINAL SPACE
via Giuseppe Libetta 21 – Roma

h 19:00 Opening
h 19:00 DJ Raptus, selezioni musicali
h 20:30 ANTIMACCHINE, presentazione del libro con Donatella Della Ratta, Andrea Natella
h 21:30 / 00:00 CR3PA , installazione di LIMINAL STATE
h 22:00 WARMUPPERS selezioni musicali

dalle 19:30 alle 20:30 buffet gratuito

prenotazione richiesta qui:
forms.gle/M3bULZ1uEUWJgEKx8

il libro:
einaudi.it/catalogo-libri/prob…

locandina: antimacchine-liminal

#AndreaNatella #Antimacchine #buffetGratuito #CR3PA #DJRaptus #DonatellaDellaRatta #Einaudi #glitch #LiminalSpace #LIMINALSTATE #ValentinaTanni #WARMUPPERS

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oggi, 17 dicembre, al macro (via nizza, roma): presentazione del catalogo della mostra “identità oltre confine”


Presentazione del catalogo della mostra 'Identità oltre confine' al MACRO, 17 dic 2025
cliccare per ingrandire

_

#AgnesePurgatorio #art #arte #BenedettaCarpiDeResmini #catalogo #CeciliaCanziani #CollezioneFarnesina #ElenaBellantoni #ElisaMontessori #GiuseppeGarrera #Macro #MarcoMariaCerbo #PaolaGandolfi #RäDiMartino #SilviaGiambrone #TomasoBinga

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Bitwarden per Android: aggiornamento di dicembre


Bitwarden per Android si aggiorna alla versione 2025.12.0 con miglioramenti alla compilazione automatica su Samsung Internet, Opera ed Edge e correzioni di stabilità.
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Nuovo aggiornamento per l’app Android di Bitwarden, il noto gestore di password open source. La versione 2025.12.0, rilasciata da poco, porta principalmente correzioni e miglioramenti sotto il cofano.

La novità più interessante riguarda la compilazione automatica: adesso funziona meglio con Samsung Internet, Opera ed Edge, tre browser che in passato potevano dare qualche grattacapo. Risolto anche un fastidioso problema che causava crash dell’app durante lo sblocco in presenza di errori di sincronizzazione.

Per chi usa le passkey, segnalato anche un fix specifico per la creazione delle credenziali su AliExpress.

L’aggiornamento è già disponibile sul Play Store. Se invece state valutando alternative, Proton Pass è un’altra opzione solida che punta molto sulla privacy, con crittografia end-to-end e integrazione nell’ecosistema Proton.


FONTE github.com

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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Esperienze d’avanguardia nella Chiesa catanese del post Concilio


“La mia Chiesa ha una storia” (Il pozzo di Giacobbe, 2025)”, di Nino Indelicato, è il volume presentato mercoledì 3 dicembre nel salone di SS. Pietro e Paolo. Ricostruisce la storia di cinque parrocchie catanesi che, negli anni successivi al Concilio (1966 al 1988), vissero un’esperienza innovativa e ‘profetica’, provando a realizzare – ognuna con caratteristiche proprie – il […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/12/17/espe…

#ConcilioVaticanoII #CrocifissoDellaBuonaMorte #donPinoRuggieri #parrocchiaSSPietroEPaolo #parrocchie #Pigno #PippoGliozzo

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glalunniole / alberto d’amico. 2025


giuseppe marotta_ gli alunni del soleGlalunniole” di Giusearottun ex-bidelluola contologia gremana omamoristico pubbli1952 che comblementi della vittidiana dei vicolassi di Napo esplorvita e la cultupoletana, mescorismo e malinconia. Un classella lettliana e ha ricevuto numerensioni positriginalità. Nonisterebbe un certificall’ospediune. Un fruttivappo, un gobborante e superstonaio ladrattorino giorigante, un erudidello di scuola: cosa posmune quesonaggi così diversi? L’amoritologia grecuralmente.

#AlbertoDAmico #prosa #prosaBreve #scritturaDiRicerca

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Telegram introduce le passkey: addio agli SMS per il login


Telegram introduce le passkey per accedere senza SMS, usando PIN o dati biometrici. Più sicurezza, più comodità. Ecco come attivarle.
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Anche Telegram, infine, abbraccia le passkey. L’ultimo aggiornamento dell’app porta con sé una novità che in tanti aspettavano: la possibilità di accedere al proprio account senza dover attendere il famigerato codice via SMS.

Come funziona


Da oggi è possibile creare una passkey associata al proprio dispositivo e usare il PIN, l’impronta digitale o il riconoscimento facciale per autenticarsi. Le chiavi crittografate restano salvate sul dispositivo e possono essere sincronizzate con i gestori di password come Proton Pass.

Il vantaggio? Oltre alla comodità c’è anche un discorso di sicurezza. Le passkey eliminano il rischio legato all’intercettazione degli SMS, un problema tutt’altro che raro. Funzionano anche offline, quindi niente più panico se ti trovi all’estero senza copertura o con la SIM che fa i capricci.

Per attivarle basta andare in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Passkey.

Le altre novità


L’aggiornamento porta anche un sistema di offerte per i regali digitali. Se vedi un regalo sul profilo di qualcuno, puoi proporre di acquistarlo con Stars o TON. Il pagamento viene “congelato” fino a quando l’offerta non viene accettata o scade, con rimborso automatico in caso di rifiuto. Telegram garantisce protezione da truffe per entrambe le parti.

Infine, piccola aggiunta per chi usa le Storie: ora puoi inserire rapidamente la musica salvata nel tuo profilo direttamente nelle tue Storie.


FONTE telegram.org

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Dormiamo davvero così poco? Lo conferma lo Sleep Report 2025 firmato Amazfit


I dati emersi offrono uno spaccato chiaro: il sonno è una delle prime vittime dello stile di vita contemporaneo
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Dormire bene è diventato uno dei grandi obiettivi della vita moderna, eppure sembra sempre più difficile da raggiungere. Tra ritmi frenetici, stress quotidiano e un uso costante della tecnologia, il tempo dedicato al riposo si riduce progressivamente. Ma dormiamo davvero così poco? A confermarlo è lo Sleep Report 2025 di Amazfit, che analizza le abitudini di sonno di milioni di utenti a livello globale. In particolare, i dati raccolti tramite la Zepp App in Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Italia evidenziano una forte correlazione tra orario di addormentamento e qualità del riposo e pur mostrando differenze significative da Paese a Paese: italiani e spagnoli dormono meno di tutti, mentre polacchi e tedeschi sono quelli che più frequentemente vanno a letto prima delle 22:00. Lo studio, inoltre, rivela che la regolarità del sonno – andare a letto ogni sera alla stessa ora – aumenta significativamente le probabilità di raggiungere almeno un’ora di sonno profondo, elemento chiave per il recupero.
Monitoraggio delle fasi del sonnoMonitoraggio delle fasi del sonno

“Il sonno è un pilastro del benessere, importante quanto alimentazione, esercizio fisico e gestione dello stress. Essenziale per atleti e sportivi ambiziosi, ma anche per chi si allena per piacere. Tuttavia, ciò che conta non è solo la durata del sonno, ma anche la sua regolarità e qualità, che include il sonno profondo, la velocità con cui ci addormentiamo e quante volte ci svegliamo durante la notte”, ha affermato Jesús Carrero di Zepp Health.


Italia: il Paese che dorme meno


Dalla rilevazione emerge che gli italiani dormono in media solo 7 ore a notte, il valore più basso registrato tra i Paesi analizzati. Anche la qualità del riposo risulta ridotta: appena il 67,23% degli adulti raggiunge almeno un’ora di sonno profondo, la fase cruciale per il recupero fisico e mentale. L’orario in cui ci si addormenta si conferma decisivo perchè chi va a dormire presto beneficia di un riposo sensibilmente migliore: il 76,83% degli italiani che si corica tra le 20:00 e le 21:59 ottiene almeno un’ora di sonno profondo, con una durata media complessiva di 7 ore e 50 minuti. Al contrario, tra chi si addormenta dopo mezzanotte la situazione peggiora drasticamente: la durata del sonno cala a 6 ore e 2 minuti, e solo il 54,25% raggiunge almeno un’ora di sonno profondo.
Monitoraggio delle sessioni di sportMonitoraggio delle sessioni di sport

Gli atleti italiani: la regolarità fa la differenza


Gli atleti rappresentano un modello virtuoso nella gestione del riposo.Il maratoneta Yeman Crippa mantiene una routine stabile, dormendo dalle 23:00 alle 7:00 e concedendosi un breve riposo dopo pranzo per sostenere la doppia sessione di allenamento. Anche la tennista Bea González mostra un profilo di sonno ottimale, con 7 ore e 49 minuti di riposo totale e 1 ora e 24 minuti di sonno profondo, pari al 18% del totale. L’importanza del sonno è sottolineata anche da una delle protagoniste del tennis mondiale, Jasmine Paolini:

“Il sonno è davvero importante per il mio recupero. Quando dormo bene, mi sento più concentrata, più paziente e più esplosiva in campo. La differenza la noto subito: un buon sonno migliora i miei movimenti e mi aiuta a rimanere calma durante gli scambi lunghi o nei momenti difficili. Per me, il sonno è essenziale quanto l’allenamento o la nutrizione”.


Jasmine PaoliniJasmine Paolini

Gli atleti professionisti: il sonno come alleato della performance


Il report evidenzia, inoltre, come gli atleti d’élite dedichino al sonno molte più ore rispetto alla popolazione generale. L’ultrarunner spagnola Rosa Lara Feliu dorme in media 9 ore e 37 minuti, con 2 ore e 21 minuti di sonno profondo, mentre l’ultramaratoneta neozelandese Ruth Croft ha registrato 10 ore e 14 minuti di sonno la notte precedente alla sua vittoria all’Ultra Mont-Blanc. In conclusione, il report Amazfit 2025 evidenzia come l’orario in cui si va a dormire sia uno dei fattori più influenti sulla qualità del sonno. È quindi fondamentale, per migliorare il benessere e il recupero quotidiano, anticipare l’addormentamento e mantenere una routineregolare, proprio come fanno gli atleti che utilizzano Amazfit per monitorare sonno, allenamento e recupero.
Ruth CroftRuth Croft

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Opera AI sostituisce Aria: cosa cambia nei browser della famiglia Opera


Opera AI sostituisce Aria su Opera One, Opera GX e Opera Air. Pannello laterale rinnovato, risposte più veloci, analisi video YouTube e file, input vocale. Senza account e gratuito.
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Opera ha completato il rilascio di Opera AI su tutti i suoi browser desktop, sostituendo definitivamente Aria, il precedente assistente virtuale. La novità riguarda Opera One, Opera GX (la versione per gamer) e Opera Air, e porta con sé un’interfaccia ricostruita da zero e qualche funzione in più.

Cosa c’è di nuovo


L’assistente si presenta con un pannello laterale dedicato invece di comparire sopra le pagine aperte e, secondo Opera, è più veloce del 20% nelle risposte rispetto alla versione precedente. Funziona senza bisogno di account ed è gratuito. Opera AI si basa sull’infrastruttura Composer, che può accedere a più di 2000 modelli linguistici diversi tra cui GPT di OpenAI e Gemini di Google.

Una delle caratteristiche più interessanti è la comprensione del contesto: Opera AI può analizzare la pagina che stai visitando o addirittura un intero gruppo di schede, permettendo di fare riassunti, confronti o ricerche contestuali.

Su YouTube, ad esempio, la promessa è quella di riuscire a capire il contenuto dei video e a trovare passaggi specifici senza doverli guardare per intero.

Funzioni aggiuntive


Tra le altre novità troviamo l’input e l’output vocale (utile per chi preferisce dettare o farsi leggere le risposte), l’analisi di file caricati come PDF, fogli di calcolo, video o audio, e la possibilità di generare sfondi per desktop e mobile tramite intelligenza artificiale.

Dal punto di vista della privacy, Opera AI non accede automaticamente ai contenuti delle pagine: bisogna abilitare manualmente l’accesso al contesto prima di iniziare una conversazione, e si può disattivare in qualsiasi momento. Il browser non invia la cronologia generale di navigazione all’assistente, limitandosi alla pagina corrente quando richiesto.

Tuttavia, è sempre bene ricordarlo, il progetto non è né comunitario né open source.

Come riporta il blog ufficiale, tutte queste funzioni possono essere disabilitate parzialmente o completamente dalle impostazioni, per chi preferisce un’esperienza più tradizionale.


FONTE blogs.opera.com

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postille a un intervento recente


l’intervento recente è di Andrea Inglese, si può leggere qui: aurarivista.it/1-2025/5748/

(e contiene spunti per me interessanti su temi ed elementi della ricerca che trovo fondamentali; uno su tutti, l’idea di un “soggetto poroso”).

ma (come ho detto in alcuni commenti qui), altri dati e informazioni o non li condivido o sono inesatti, e così mi applico a postillarne qui due, per ora, dicendo che:

  • la “scrittura asemantica” chiamata in causa da Andrea è erroneamente legata a testualità lineari o prose, mentre riguarda esclusivamente un ámbito artistico/grafico, trattandosi di glifi e grafie illeggibili;
  • a proposito di romanzo, non mi sono mai in questi vent’anni spostato di un centimetro rispetto a quel che dicevo in questo pezzo (pubblicato nel 2007 ma scritto due anni prima): gammm.org/2007/05/02/opera-dis… – quindi non è preciso sostenere che la mia insofferenza è diretta verso il romanzo in assoluto; semmai occorre dire che riguarda il romanzo-TIPO, che è ahinoi pressoché l’unico o quasi l’unico che si trova sugli scaffali (e nelle case/teste degli) italiani oggidiani.

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Con l’Avv. Gianluca Vitale commentiamo la decisione della Corte d’appello di Torino sulla liberazione dell’Imam Mohamed Shahin


L'iter giudiziario complicato di una vicenda che è un segnale molto pericoloso
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Il 15 dicembre 2025 la Corte d’appello di Torino ha disposto “la cessazione del suo trattenimento al CPR di Caltanissetta” di Mohamed Shahin.

Abbiamo chiesto all’Avvocato del Forum di Torino Gianluca Vitale di Giuristi Democratici e del Legal Team Italia, che fa parte del Collegio di Difesa dell’Imam, di raccontarci cosa sta succedendo. Lo ringraziamo per aver spiegato in maniera semplice un iter giudiziario che si presenta complicato.

INTERVISTA A GIANLUCA VITALE

  • Partiamo dall’inizio. Cosa è successo?

Tutto nasce il 24 di novembre 2025 con la notifica a Mohamed Shahin, Imam della Moschea di San Salvario a Torino di due provvedimenti: il decreto di espulsione del Ministro per pericolosità per la sicurezza nazionale e la revoca della Carta di soggiorno, il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Scatta il Decreto di espulsione con accompagnamento immediato, a cui segue l’udienza davanti al Giudice di pace di convalida dell’accompagnamento. In quella sede Shahin chiede la protezione internazionale. È evidente che non aveva nessun motivo di chiederla prima perché non aveva nessuna idea che potesse esserci un provvedimento di questo genere nei suoi confronti e che quindi che potesse essere spedito in Egitto coattivamente.

A quel punto partono una serie di altri procedimenti, grazie alle modifiche un po’ bizzarre che sono state fatte negli ultimi anni alla legislazione. Vengono investite una serie di giurisdizioni e competenze diverse. Tra queste c’è la Corte di Appello, perché nel momento in cui Shahin chiede la protezione internazionale non si può evidentemente eseguire l’espulsione verso l’Egitto ma il Questore di Torino decide di trattenerlo come richiedente asilo. Viene così deciso il trattenimento a Caltanissetta nonostante noi sappiamo che c’erano posti anche a Torino.

  • Shahin viene portato coattivamente a Caltanisetta e lì cosa succede?

Il giorno dopo in suo arrivo va in audizione davanti alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Siracusa. Ci va in un momento in cui noi avevamo perso le sue tracce visto che per circa 24 ore non abbiamo saputo dov’era e non ci veniva comunicato dove lo stavano portando. Questo si configura come una violazione del diritto di difesa perché non abbiamo potuto assisterlo durante l’audizione davanti alla Commissione territoriale di Siracusa.

Viene fatta la convalida del trattenimento alla Corte d’Appello di Torino come previsto da una delle modifiche avvenute nel post-CPR in Albania.

La Corte d’Appello convalida il trattenimento sulla base delle informazioni che gli sono state fornite nella richiesta di convalida della Questura di Caltanissetta in cui si diceva che Shahin era sottoposto a due procedimenti penali e che la Procura della Repubblica aveva posto un divieto di ostensione degli atti dei procedimenti penali a cui era sottoposto. Il giudice della Corte d’Appello interpreta tutto questo come conferma di pericolo e convalida il trattenimento.

  • Cosa avete fatto a questo punto come Collegio di difesa?

Abbiamo agito su diversi piani: un ricorso per cassazione contro la convalida che è stato fissato per il 9 gennaio 2026 e una istanza di riesame del trattenimento.

  • Puoi parlarci dei punti in cui si articola l’istanza che poi porterà al provvedimento di liberazione di cui si sta parlando in questi giorni?

L’istanza di riesame del trattenimento è fondata su alcuni elementi nuovi che apprendiamo solamente dopo la convalida.

Uno di questi è la circostanza che riguarda quanto fatto dalla Procura della Repubblica di Torino una volta ricevuta un’informativa della Digos sul discorso tenuto da Shahin il 9 ottobre 2025, quello che è citato anche nel decreto di espulsione e che abbiamo letto virgolettato per stralci su tutti i giornali, in cui avrebbe detto che il 7 ottobre non è stata una violenza. In realtà il discorso è molto più lungo e sostanzialmente credo che sia stato ampiamente frainteso. Lui stesso ha chiarito in seguito come venisse contestualizzato il 7 ottobre del 2023 nella trama della lunga vicenda della Palestina dal 1948 in avanti, prima con la Nakba, le varie guerre e poi con quello che è successo dal 2000, le operazioni Margine protettivo fino a Piombo fuso, e le migliaia di morti civili palestinesi.

Tornado alla vicenda giudiziaria la Procura della Repubblica ricevuta l’informativa sul discorso, iscrive subito il procedimento a modello 45, come fatto non costituente reato. Per quel discorso Shahin non è mai stato iscritto come indagato. Tanto è vero che nella stessa giornata la Procura trasmette gli atti in archivio.

Per quanto riguarda invece il divieto di ostensione scopriamo che non c’è: semplicemente alla richiesta che venissero pubblicati e utilizzati gli atti del procedimento penale per blocco stradale, il PM aveva risposto di stare ancora indagando e per ciò come da articolo 329 di non ritenere che gli atti dovessero essere pubblicati. Chiarita la vicenda abbiamo potuto accedere agli atti del procedimento penale visto che non erano più necessarie altre indagini. Visti gli atti ci rendiamo conto che si tratta di una normalissima manifestazione. Una delle tante manifestazioni in solidarietà con il popolo palestinese che ad un certo punto – non sicuramente per decisione di Shahin che è semplicemente una delle persone presenti all’iniziativa – arriva sul raccordo autostradale Torino-Caselle e per qualche decina di minuti lo interrompe con un blocco. Abbiamo già fatto un interrogatorio chiarendo ulteriormente la posizione di Shahin davanti al Pubblico ministero. Questo è sostanzialmente quello che emerge in riferimento alla questione divieto di ostensione.

Sono stati poi prodotti due presunti contatti di Shahin con soggetti radicalizzati.

Un’identificazione avvenuto a Imperia da parte della polizia stradale nel 2012. Quando Shahin è stato sentito ha chiarito la vicenda dicendo che l’unica cosa che ricordava dell’episodio è che era andato a fare un sermone nella cittadina ligure nel periodo di inizio della guerra in Siria, della primavera siriana. Al ritorno gli era stato dato un passaggio ed erano stati fermati per un normale controllo della polizia stradale in cui erano stati chiesti i documenti. Shahin ha anche chiarito che non sapeva chi ci fosse in macchina e che non conosceva il soggetto di cui si sta parlando, un italiano convertito che si sarebbe arruolato per combattere in Siria dove è morto.

Una segnalazione dovuta a un’intercettazione telefonica di un soggetto poi condannato per apologia di terrorismo che parlando con un’altra persona nel 2018 gli avrebbe detto “se hai bisogno di qualcosa puoi rivolgersi all’imam della moschea di San Salvario”.

  • Questi elementi sono quelli che hanno permesso di ripresentare l’istanza?

Sì, sono quelli che hanno permesso di ripresentare l’istanza e soprattutto la circostanza che la Corte d’Appello si era trovata a dover decidere di una persona con due indagini a carico e un segreto istruttorio chissà per che motivo opposto dalla procura mentre, come abbiamo dimostrato, non era questa la realtà.

Abbiamo anche aggiunto nell’istanza tutta una serie di documenti, sia precedenti sia successivi al decreto di espulsione.

Si tratta degli attestati di solidarietà e di conoscenza da parte del mondo cattolico, valdese, che attestano come Shahin sia sempre stata una persona che ha lavorato per il dialogo interreligioso e per l’integrazione tra le comunità. Abbiamo allegato anche elementi precedenti come ad esempio un’iniziativa unica in Italia ovvero la traduzione della Costituzione italiana in lingua araba e la sua distribuzione tra i fedeli della sua moschea. Anche questo un segno di non pericolosità, anzi di perfetto inserimento nei valori del nostro sistema costituzionale.

Alla luce di questi elementi il Giudice valorizza tutto questo quando accoglie le istanze di riesame e dice che ci sono degli elementi nuovi che lo allontanano dal sospetto di pericolosità. Elementi che confermano come Shahin sia perfettamente inserito in un sistema valoriale rispettoso della Costituzione.

  • La vicenda giudiziaria non è ancora conclusa, cosa succederà?

C’è un tot di giurisdizioni e di azioni che devono ancora avvenire. Sul Decreto di espulsione abbiamo proposto ricorso al Tar Lazio e avremo udienza il 22 dicembre 2025. Sulla revoca della carta di soggiorno abbiamo proposto ricorso al Tar Piemonte e avremo udienza il 14 gennaio 2026. Contro il rigetto della richiesta di protezione internazionale adottata dalla Commissione territoriale di Siracusa abbiamo proposto ricorso al Tribunale ordinario civile, Sezione immigrazione di Caltanissetta che proprio ieri, poche ore dopo la decisione della Corte d’Appello, ha sospeso il provvedimento di diniego della protezione internazionale. Questo significa che comunque, al di là del fatto che Shahin è in libertà, dismesso dal CPR, è anche inespellibile temporaneamente perché è pendente il ricorso sulla sua richiesta di protezione internazionale.

  • In conclusione, come possiamo valutare questa vicenda?

Al di là della complicazione determinata dalla normativa – questo sovrapporsi di giurisdizioni diverse perchè abbiamo due TAR, la Corte d’Appello penale, la Cassazione e il Tribunale civile di Caltanissetta – mi sembra che questa vicenda portata in estrema sintesi sia un segnale molto pericoloso. Sostanzialmente la decisione di espellere Shahin è determinata solamente dal fatto che ha espresso un’opinione, condivisibile o meno.

Il giudice della Corte d’Appello scrive che è moralmente o eticamente sicuramente una descrizione che lui non condivide, parole censurabili. Detto questo, ripeto vanno inquadrate nel contesto complessivo del suo discorso, ma soprattutto restano un’opinione.

Si parla di radicalizzazione, fondamentalismo. Ho sentito che il Ministro Piantedosi ad Atreju ha detto che non importa che sia un imam ma il primo paragrafo fa riferimento alla sua qualifica di imam.

Si sottolinea che ha organizzato diverse manifestazioni in solidarietà con il popolo palestinese. Credo che il solo fatto di citare questo come elemento a sfavore, visto che è nominato in un provvedimento di espulsione per pericolosità per la sicurezza nazionale, è un ulteriore campanello di allarme su come viene interpretata sostanzialmente la libertà di manifestazione del pensiero e su come viene interpretato essere migranti in questo momento in Italia.

Di seguito il provvedimento della Corte d’Appello di Torino

Riesame accolto Mohamed ShahinDownload

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)
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CryptPad riceve un doppio finanziamento per crescere


CryptPad ottiene due finanziamenti da NLNet per un nuovo server scalabile e un editor di note moderno. Novità in arrivo nel 2026 per la suite collaborativa open source.
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Buone notizie per chi usa CryptPad e ama il software libero, la suite collaborativa open source che punta tutto sulla privacy. Come riporta il blog ufficiale del progetto, NLNet ha selezionato due proposte del team nell’ambito del programma NGI Zero Commons Fund: una riscrittura completa del server e una nuova applicazione per le note.

Il primo progetto, chiamato Scalable Server, punta a risolvere i problemi di prestazioni che affliggono l’istanza principale cryptpad.fr. L’architettura attuale funziona bene per installazioni medio-piccole, ma ha raggiunto il limite con l’aumento degli utenti. La nuova versione permetterà di distribuire il carico su più nodi, fisici o virtuali.

Il secondo progetto riguarda invece CryptPad Notes, che andrà a sostituire l’editor di testo formattato attuale. Quest’ultimo si basa su CKEditor 4, una libreria che ha smesso di ricevere aggiornamenti nel 2023. Al suo posto arriverà BlockNote, un editor a blocchi più moderno e leggero, pensato per prendere appunti velocemente e collaborare in tempo reale.

Per chi usa regolarmente il servizio, il team ricorda che è in corso la campagna di donazioni di fine anno su Open Collective. E per chi preferisce un abbonamento, dal 15 dicembre dovrebbero arrivare sconti dedicati.

Insieme a Proton Docs e Proton Sheets è una delle pochissime, forse l’unica, alternativa collaborativa con crittografia end-to-end.


FONTE blog.cryptpad.org

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“poetry after barbarism”, by jennifer scappettone


“In Poetry After Barbarism, Jennifer Scappettone argues for nomadic, miscegenated, ‘xenoglossic’ poetries as fierce forms of linguistic and political resistance. Prodigiously researched cross-cultural readings celebrate a stellar constellation of consequential poets: Elsa von Freytag-Loringhoven, Emilio Villa, Amelia Rosselli, Etel Adnan, and LaTasha N. Nevada Diggs.”

— Charles Bernstein, author of The Kinds of Poetry I Want: Essays and Comedies

  • In this book, Jennifer Scappettone argues that the poetry of motherless tongues is the best form of resistance to the rising tide of nationalism, empire, fascism, and authoritarianism.
  • Studying experiments between languages by immigrant, refugee, and otherwise stateless authors—from Baroness Elsa von Freytag-Loringhoven to Emilio Villa, Amelia Rosselli, Etel Adnan, LaTasha N. Nevada Diggs, Chika Sagawa, and Sawako Nakayasu—this book explores how poetry can both represent and jumpstart metamorphosis of the shape and sound of citizenship; and it
  • untethers identity from territory in favor of a translingual proposition—that tumult’s time is now.

Jennifer Scappettone is a professor of literature, creative writing, gender studies, and environmental humanities at the University of Chicago. She is the author of Killing the Moonlight: Modernism in Venice (Columbia, 2014) and the cross-genre verse books From Dame Quickly and The Republic of Exit 43. She is also the translator of Locomotrix: Selected Poetry and Prose of Amelia Rosselli.

You can find more information about the book at the Columbia University Press website:

cover of "Poetry After Barbarism. The Invention of Motherless Tongues and Resistance to Fascism" --by Jennifer ScappettoneAgainst a backdrop of xenophobic and ethnonationalist fantasies of linguistic purity, Poetry After Barbarism uncovers a stateless, polyglot poetry of resistance—the poetry of motherless tongues. Departing from the national and global paradigms that dominate literary history, Jennifer Scappettone traces the aesthetic and geopolitical resonance of “xenoglossic” poetics: poetry composed in the space of contestation between national languages, concretizing dreams of mending the ruptures traced to the story of Babel. As global migration, aerial bombardment, and the wireless telegraph shrank distances with brute force during the twentieth century, visions of transcultural communication emerged in the hopes of bridging linguistic difference. At the same time, evolving Fascist ideologies denied the reality of cultural admixture and the humanity of the stranger.

Authors who write xenoglossic verse occupy languages without a perceived birthright or sanctioned education; they compose in ecstatic “orphan tongues” that rebuff nationalist ideologies, on the one hand, and globalization, on the other, uprooting notions of belonging ensconced in nativist metaphors of milk, blood, and soil while rendering the reactionary category of the barbarian obsolete. Raised within or in the wake of fascism, these poets practice strategic forms of literary and linguistic barbarism, proposing modes of collectivity that exceed geopolitical definitions. Studying experiments between languages by immigrant, refugee, and otherwise stateless authors—from Baroness Elsa von Freytag-Loringhoven to Emilio Villa, Amelia Rosselli, Etel Adnan, LaTasha N. Nevada Diggs, Chika Sagawa, and Sawako Nakayasu—this book explores how poetry can both represent and jumpstart metamorphosis of the shape and sound of citizenship, modeling paths toward alternative republics in which poetry might assume a central agency.

#againstFascism #alternativeRepublics #AmeliaRosselli #antiFascism #authoritarianism #BaronessElsaVonFreytagLoringhoven #ChikaSagawa #citizenship #ColumbiaUniversityPress #crossGenreVerseBooks #CUP #ElsaVonFreytagLoringhoven #EmilioVilla #essay #EtelAdnan #experimentalPoetry #FromDameQuickly #JenniferScappettone #KillingTheMoonlightModernismInVenice #LaTashaNNevadaDiggs #LocomotrixSelectedPoetryAndProseOfAmeliaRosselli #motherlessTongue #motherlessTongues #poetry #resistance #resistanceToFascism #SawakoNakayasu #TheRepublicOfExit43

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L’estensione per Chrome Urban VPN intercetta le conversazioni con ChatGPT e altri chatbot


Urban VPN e altre tre estensioni Chrome con 8 milioni di utenti raccolgono di nascosto tutte le conversazioni con ChatGPT, Claude, Gemini e altri chatbot AI. Come proteggersi.
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Un’estensione per Chrome con oltre 6 milioni di utenti e il badge “Featured” di Google sta raccogliendo di nascosto ogni conversazione degli utenti con i principali chatbot di intelligenza artificiale. Si tratta di Urban VPN Proxy, che nonostante prometta di proteggere la privacy online… fa esattamente l’opposto!

Come funziona l’intercettazione


Come riporta Koi Security, l’estensione è stata aggiornata a luglio 2025 con codice che intercetta automaticamente prompt e risposte su ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Grok e altri servizi AI. Il meccanismo è subdolo: modifica le API del browser per catturare tutte le richieste di rete e inviare i dati a server remoti gestiti da Urban VPN.

Le informazioni raccolte includono i testi scritti dagli utenti, le risposte dei chatbot, timestamp delle conversazioni e metadati vari. L’azienda sostiene nella sua policy di usare questi dati per “analisi di marketing” e li rivende a partner pubblicitari, in particolare a BiScience, società proprietaria di Urban VPN già nota per pratiche discutibili sulla raccolta di dati di navigazione.

Altre estensioni coinvolte


Il problema non riguarda solo Urban VPN: i ricercatori hanno trovato lo stesso codice malevolo in altre tre estensioni dello stesso sviluppatore (1ClickVPN, Urban Browser Guard e Urban Ad Blocker), per un totale di oltre 8 milioni di installazioni tra Chrome e Edge.

Chi ha installato una di queste estensioni dovrebbe rimuoverla immediatamente.

Le estensioni si aggiornano automaticamente, quindi anche chi le aveva installate solo per la funzione VPN si ritrova ora con un software che spia ogni interazione con i chatbot AI.


FONTE koi.ai

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L’app Xbox su Android avrà finalmente un vero negozio


L'app Xbox su Android aggiunge uno store integrato per acquistare giochi senza passare dal browser. Arriva anche il supporto alla wishlist sincronizzata.
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Microsoft sta testando una versione aggiornata dell’app Xbox per Android che include uno store completo e il supporto alle liste dei desideri.

Fino ad oggi l’applicazione permette di vedere gli amici online, gestire la libreria e poco altro. Per acquistare un gioco bisogna passare dal browser. Con questo aggiornamento, attualmente in beta, arriva una sezione Store vera e propria, con la possibilità di comprare giochi, DLC e bundle direttamente dall’app. Ci sono anche filtri per genere, numero di giocatori e funzionalità.

L’altra novità è la lista dei desideri sincronizzata: i giochi aggiunti alla lista dei desideri da telefono compaiono anche su console e web, e viceversa.

Per ora la funzione è disponibile solo nella versione beta dell’app su Android. L’arrivo su iOS è previsto in seguito.


FONTE androidauthority.com

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L’ho fatto per gioco. La creativitá del bambino africano


[:it]Catalogo di una mostra.[:]
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Si tratta del catalogo di una mostra intitolata appunto L’ho fatto per gioco. La creativitá del bambino africano – Mostra del giocattolo africano.

Educarci a nuovi rapporti tra i popoli è la sfida dei nostri tempi per generare pace e sviluppo nel mondo. Questo impegno necessita, accanto a un approccio rigorosamente scientifico, di inventiva e fantasia: la mostra “L’ho fatto per gioco: la creatività del bambino africano” è un contributo, tra i tanti, per avvicinare, confrontare, provocare scambi tra le culture dei bambini di alcuni Paesi africani e dei bambini europei. Bambini africani che quotidianamente i volontari incontrano nei villaggi, per strada, a scuola, nell’ambulatorio: proprio a loro abbiamo chiesto i giocattoli che creano e plasmano per farli vedere ai nostri figli. Perché anche i nostri bambini potessero ammirarli. Perché chi di noi, adulti, non ha la fortuna di incontrare direttamente queste realtà abbia così l’opportunità di riflettere.

Da CRESCERE IN PACE proposte di educazione alla pace a cura di Marianna Moretti e Edoardo Dane

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In occasione dell’aggiornamento 6.6.6 il sito di Waterfox si rifà il look


Waterfox 6.6.6 porta importanti miglioramenti alla privacy, disabilitando il rilevamento geografico e le funzioni AI ereditate da Firefox. Nuovo anche il sito ufficiale.
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In occasione della versione 6.6.6, il browser alternativo basato su Firefox ha colto l’occasione per rinnovare completamente il proprio sito web, migrando anche al dominio waterfox.com (prima il principale era waterfox.net). Ma le novità non sono solo estetiche: questo aggiornamento porta con sé una serie di interventi importanti sul fronte della riservatezza.

Il team di sviluppo ha ammesso candidamente che alcune funzioni ereditate dal codice di Firefox non erano state disattivate come avrebbero voluto. In particolare, al primo avvio il browser poteva ancora effettuare una richiesta ai server Mozilla per rilevare la posizione geografica dell’utente. Niente di drammatico, ma comunque una connessione esterna che Waterfox preferisce evitare.

Stesso discorso per le funzionalità legate all’intelligenza artificiale: sebbene fossero già disabilitate a livello di interfaccia, parte del codice rimaneva tecnicamente attivo e in alcuni casi poteva far comparire schermate introduttive legate alle anteprime AI dei link. Con la 6.6.6 tutto questo viene bloccato alla radice.

Cosa cambia in pratica


Il rilevamento della posizione via rete è stato completamente rimosso e bloccato. Lo stesso vale per il motore di apprendimento automatico locale e per tutte le integrazioni con chatbot o funzioni sperimentali di Firefox. Chi migra da Firefox a Waterfox non vedrà più riapparire funzioni che aveva magari attivato per sbaglio nei “Labs”.

L’aggiornamento include anche alcune correzioni minori: la ricerca nelle schede private ora usa il motore predefinito per la navigazione anonima, i segnalibri nella barra di stato adesso funzionano correttamente e la gestione dei banner dei cookie non genera più errori quando si naviga su indirizzi locali. Presenti anche le patch di sicurezza di Mozilla.

Per chi vuole curiosare, sul nuovo sito c’è anche un piccolo easter egg nascosto nella homepage.

Post by @Waterfox
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FONTE waterfox.com


To coincide with the auto-update of v6.6.6, Waterfox has now migrated to a new website and domain! There's also an Easter egg on the homepage 🐱

🌐 waterfox.com/


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“en el viento” | “southern lands” / odnu, mi cosa de resistance and mrn. 2025


//bandcamp.com/EmbeddedPlayer/v=2/album=165903283/size=large/bgcol=ffffff/linkcol=0687f5/tracklist=false/artwork=small/

released November 29, 2025

• OdNu (Michel Mazza): Electric guitar, piano, clarinet, processing and electronics
• Mi Cosa de Resistance (Fernando Perales): guitar & electronica
• mRm: Lap steel guitar, bass, guzheng loops, field recordings
• Vocals by idiiom
• Image by OdNu

#experimentalMusic #FernandoPerales #idiiom #MiCosaDeResistance #MichelMazza #mRm #musicaSperimentale #OdNu

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Iran – Libertà per Narges Mohammadi, Premio Nobel per la pace 2023, ricoverata in ospedale per le percosse subite durante l’ennesimo arresto del 12 dicembre 2025


L'arresto è avvenuto durante la commemorazione per la morte dell'Avvocato Khosrow Alikordi, noto difensore dei diritti umani
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Pochi giorni fa, il 12 dicembre 2025, a Mashhad nella zona nord orientale dell’Iran, Narges Mohammadi è stata duramente percossa dalle forze di sicurezza e arrestata durante la commemorazione per la morte dell’avvocato Khosrow Alikordi. A tre giorni di distanza, il 15 dicembre 2025 attraverso la Fondazione Narges, la famiglia dell’attivista per i diritti umani ha reso noto che Narges Mohammadi è stata portata per ben due volte al Pronto Soccorso a causa delle percosse subite durante l’arresto.

Per non far passare sotto silenzio quanto sta continuando a succedere in Iran proviamo a ricostruire brevemente quello che sta succedendo.

Narges Mohammadi è nota a livello internazionale per la sua lotta contro l’oppressione delle donne e per i diritti umani.

Vicepresidente del Centro dei Difensori dei Diritti Umani, cofondato dall’Avvocata, Premio Nobel, Shirin Ebadi è stata arrestata decine di volte, condannata in diversi processi a svariate decine di anni di prigione e frustate. Non ha mai smesso di lottare anche dal carcere da cui ha denunciato i pesanti trattamenti e violenze fatte alle detenute. La sua storia fatta di arresti e persecuzioni è ben riassunto nell’ampia documentazione di Amnesty International.

Nonostante sia nel mirino della repressione del regime degli Ayatollah Narges Mohammadi ha voluto partecipare il 12 dicembre 2025 alla commemorazione dell’avvocato Khosrow Alikordi, svolta a 7 giorni dalla morte del noto legale impegnato per i diritti umani.

Khosrow Alikordi aveva difeso numerosi attivisti finiti in carcere, le famiglie degli uccisi e arrestati durante le proteste “Donna, vita e libertà” scoppiate dal 2022 dopo la morte di Mahsa Amini. L’avvocato 45enne è stato trovato senza vita nel suo ufficio a Mashhad. Ufficialmente sarebbe morto per un infarto ma questa versione è di certo poco credibile e per questo 81 avvocati tra cui Nasrin Sotoudeh hanno chiesto alle autorità di fare chiarezza. Iran Human Rights, ONG basata in Norvegia, ha dichiarato di avere “seri sospetti” che si tratti di un “omicidio di Stato”. L’avvocato Alikordi era stato arrestato varie volte, condannato al carcere, interdetto dall’esercizio della professione forense, costretto all’esilio. Il tutto con l’accusa di “propaganda contro lo Stato”.

Narges Mohammadi, vincitrice del premio Nobel per la Pace nel 2023, ritirato dalle figlie gemelle perché lei era nel famigerato carcere di Evin, appena saputo della morte di Alikordi aveva scritto un articolo per il Time in cui, dopo aver ricordato le proteste degli ultimi quarant’anni da quelle del 1999 fino alle recenti del 2022, affermava che il popolo iraniano aveva saputo dimostrare di non piegarsi nonostante la repressione, il carcere, le uccisoni e che il regime non sarebbe riuscito neanche con la forza bruta a fermare la voglia di cambiamento volto a porre fine al dispotismo religioso e a far passare l’Iran dall’autoritarismo alla democrazia.

Spinta dalla sua forte determinazione Narges Mohammadi ha voluto partecipare alla commemorazione di Khosrow Alikordi a Mashhad. Nel suo intervento ha scandito il nome di Majidreza Rahnavard, giovane oppositore di 23 anni impiccato tre anni fa dopo un controverso processo proprio nella stessa città. A quel punto i manifestanti hanno iniziato a intonare slogans contro il regime e sono intervenuti gli agenti antisommossa con le loro inquietanti moto nere, che hanno iniziato ad attaccare i dimostranti. Narges Mohammadi è stata percossa ed arrestata insieme ad altri partecipanti alla commemorazione tra cui Sepideh Gholian, giornalista autrice del libro “Il club dei fornai di Evin”, ricette culinarie per “sopravvivere in prigione”, in cui denunciava le torture ed abusi nelle carceri iraniane, in particolare ad Evin.

Domenica 14 dicembre 2025 Narges Mohammadi è riuscita a fare una breve telefonata alla sua famiglia, a cui ha raccontato le violenze subite e i due ricoveri al Pronto soccorso. Ha anche detto di essere stata accusata di “collaborazione con Israele” e di aver ricevuto minacce di morte dalle forze di sicurezza, tanto è vero che ha chiesto al suo team legale di presentare una denuncia formale contro l’organismo di sicurezza che l’ha arrestata in modo violento.

La famiglia è seriamente preoccupata per le sue condizioni di salute.

Un gruppo di attivisti iraniani, tra cui il registaJafar Panahi, stanno chiedendo la liberazione del premio Nobel e delle altre persone arrestate. “Ciò che è accaduto – affermano in una lettera resa nota dalla fondazione Mohammadi – è stata una dimostrazione coincisa della preoccupante situazione di libertà e sicurezza, nonchè dell’inefficienza e dell’irresponsabilità del governo iraniano di oggi”.

Come Giuristi Democratici ci uniamo alla richiesta di libertà per Narges Mohammadi e per tutte le donne e gli uomini che in Iran stanno pagando un prezzo pesantissimo per affermare i diritti e la libertà.

#iran
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‘la finestra / reloaded’: “antonio syxty fan club” (maggio 2025)


Gli episodi meno recenti de ‘La finestra di Antonio Syxty’ saranno periodicamente riproposti sulla nuova piattaforma podcast. Nel primo episodio de La finestra / reloaded, l’incontro sul libro Antonio Syxty Fan Club di maggio 2025:

open.spotify.com/embed/episode…

open.spotify.com/episode/0efaH…
in dialogo con l’autore, Chiara Serani e MG

qui il libro: ticedizioni.com/products/anton…

qui un post di maggio, video incluso: slowforward.net/2025/05/12/vid…

#AntonioSyxty #ChiaraSerani #incontro #installazione #laFinestraReloaded #LaFinestraDiAntonioSyxty #Lanciostory #lettura #MarcoGiovenale #MTM #MTMLaFinestraDiAntonioSyxty #MTMManifattureTeatraliMilanesi #operaConcettuale #presentazione


video completo della diretta su “antonio syxty fan club” (per ‘la finestra di antonio syxty’, 12 mag. 2025)


youtube.com/embed/YPcBtN3k2fc?…

Una nuova finestra al contrario. Di solito è Antonio Syxty che guarda fuori dalla Finestra e incontra gli altri. In questo caso sono invece gli altri a incontrare Syxty.
Chiara Serani e Marco Giovenale dialogano infatti sul libro Antonio Syxty Fan Club, chapbook pubblicato dalle edizioni Tic nel 2023.

L’incontro si è svolto sui canali:
youtube = youtube.com/@MTMTeatroMilano/s…
e facebook = facebook.com/lafinestradianton…

qui il libro: ticedizioni.com/products/anton…

*

dalla scheda editoriale:

Più che un libro, Antonio Sixty Fan Club è un’operazione di arte concettuale: un oggetto da collezione, portato con sublime sprezzatura in una collana di libri.

Consiste infatti nella presentazione di un mannello di materiali degli anni Ottanta, quando l’autore istituì un fan club sulla rivista Lanciostory, ricevendo un gran numero di lettere da giovani lettrici, qui pubblicate senza interventi salvo la cancellazione delle circostanze biografiche.

Ecco dunque che l’autore ha saputo trasformare un episodio goliardico della sua gioventù in qualcosa di più di un esperimento situazionista: ha piuttosto convertito un materiale documentario di una certa rilevanza sociologica in un’installazione artistica degna di alcune delle esperienze più rilevanti dell’attualità poetica: i documenti poetici di Franck Leibovici, o i lavori di Kenneth Goldsmith, dove la lenizione dei confini tra letterario e non letterario non destituisce l’esperienza di lettura di piacere; anzi, si esce dal confronto con tutte le minime infrazioni alle leggi della testualità che caratterizzano queste lettere, divertiti e commossi dall’empatia che un volume come questo può suscitare.

#AntonioSyxty #ChiaraSerani #finestraAlContrario #incontro #installazioneArtistica #LaFinestraDiAntonioSyxty #Lanciostory #lettura #MarcoGiovenale #MTM #MTMLaFinestraDiAntonioSyxty #MTMManifattureTeatraliMilanesi #presentazione


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Pare che HomePass stia funzionando correttamente!


Pare che HomePass stia funzionando correttamente!Giusto alcuni utenti hanno avuto problemi con il certificato SSL, essendosi rinnovato oggi a pranzo e l'orario quindi risultava antecedente alla data di inizio validità del certificato stesso.https://www.cr
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Pare che HomePass stia funzionando correttamente!
Giusto alcuni utenti hanno avuto problemi con il certificato SSL, essendosi rinnovato oggi a pranzo e l’orario quindi risultava antecedente alla data di inizio validità del certificato stesso.

creeperiano99.it/mod-plugin-3d…

#HomePass #Streetpass #Online #3DS

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news.creeperiano99.it/2025/12/…

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Casa smart in inverno: comfort, sicurezza ed efficienza con Netatmo


I prodotti smart Netatmo trasformano ogni ambiente in uno spazio accogliente e perfettamente controllato
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Quando l’inverno arriva e le temperature scendono, la casa diventa il nostro rifugio quotidiano. Tornare in un ambiente caldo, sicuro e confortevole è un’esigenza primaria, soprattutto durante i mesi più freddi. Grazie alle soluzioni smart home Netatmo, è possibile trasformare la propria abitazione in uno spazio intelligente, capace di garantire comfort termico, sicurezza domestica ed efficienza energetica.

Perché rendere la casa smart in inverno


Durante la stagione invernale, la gestione del riscaldamento e dei consumi energetici assume un ruolo centrale. Una casa intelligente consente di:

  • mantenere una temperatura ideale in ogni ambiente;
  • ridurre gli sprechi di energia;
  • migliorare il benessere quotidiano;
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I dispositivi Netatmo rispondono perfettamente a queste esigenze, offrendo soluzioni semplici da usare e integrate tra loro.
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Il riscaldamento a portata di un semplice tocco


Con il Termostato Intelligente la casa si trasforma in un’oasi di calore e benessere. Questo dispositivo impara le tue abitudini quotidiane, regola automaticamente la temperatura e aiuta a risparmiare energia senza rinunciare al comfort. È possibile creare programmi personalizzati così il riscaldamento funziona solo quando serve, mantenendo l’abitazione calda la sera e efficiente durante il giorno.
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Il benessere inizia dall’aria che si respira


Rincasare e respirare aria fresca e sana tra le proprie mura Con il Misuratore della Qualità dell'Aria è possibile regolare l’umidità, controllare la temperatura in qualsiasi momento e monitorare i livelli di CO2 e di rumore. In questo modo, il clima non è solo piacevole ma anche salutare.
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Guardiani silenziosi per una casa sicura e accogliente


Il Rilevatore di Fumo Intelligente e il Rilevatore di Monossido di Carbonio Intelligente non solo controllano silenziosamente la sicurezza dell’abitazione, ma permettono anche di vivere le giornate senza preoccupazioni. Infatti, grazie alla funzione di auto-test, il Rilevatore di Fumo Intelligente verifica regolarmente il corretto funzionamento e segnala eventuali problemi direttamente sullo smartphone. In situazioni di pericolo, scatta un allarme da 86 dB e gli utenti vengono avvisati in tempo reale.
Rilevatore di Monossido di Carbonio IntelligenteRilevatore di Monossido di Carbonio Intelligente
Il Rilevatore di Monossido di Carbonio Intelligente offre un’ulteriore protezione individuando il livello di monossido di carbonio (CO), un gas inodore e invisibile che può essere prodotto da combustioni incomplete, ad esempio da caldaie o camini difettosi. Il dispositivo ha una durata della batteria di 10 anni e beneficia di un allarme sonoro da 85 dB. In situazioni di rischio, gli utenti ricevono una notifica sullo smartphone e possono accedere a numerose funzioni tramite l’app Home + Security.
Stazione Meteo ORIGINAL 2ª genStazione Meteo ORIGINAL 2ª gen

Sempre in sintonia tra interno ed esterno


La Stazione Meteo ORIGINAL 2ª gen consente un costante collegamento al mondo esterno anche quando si è all’interno delle mura domestiche. Grazie ai suoi sensori precisi, essa misura temperatura, umidità, qualità dell’aria interna, pressione atmosferica e livelli di rumore, visualizzando tutti i dati raccolti in modo chiaro nell’app. In questo modo è sempre possibile restare aggiornati sulle condizioni meteo anche quando si è comodamente seduti in casa.

Prezzo e disponibilità dei prodotti Netatmo


Il Termostato Intelligente è disponibile ad un prezzo di 179,99 euro, il Misuratore della Qualità dell'Aria a 119,99 euro e il Rilevatore di Fumo e Monossido Intelligente a 99,99 euro. La Stazione Meteo ORIGINAL 2ª gen, è acquistabile nelle due colorazioni Mint e Sand ad un prezzo di €149,99. Tutti i prodotti Netatmo sono acquistabili sul sito ufficiale, su Amazon e presso i principali rivenditori.

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

WooCommerce 10.4: carrello più veloce e API migliorate


WooCommerce 10.4 si aggiorna con un mini carrello più veloce, caricamenti ottimizzati e prestazioni migliorate per negozi ad alto traffico. Consigliato fare backup prima dell'aggiornamento.
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È uscita la versione 10.4 di WooCommerce, il plugin per e-commerce più usato su WordPress. L’aggiornamento porta miglioramenti alle prestazioni e alcune novità pensate soprattutto per negozi online con molto traffico.

Mini carrello rinnovato


La novità principale è il mini carrello completamente riscritto: quello che compare quando aggiungi prodotti senza andare alla pagina del carrello vero e proprio. La nuova versione è più leggera e veloce, soprattutto su siti che hanno installate tante estensioni.

Chi ha personalizzato il carrello con modifiche specifiche dovrebbe controllare che tutto continui a funzionare come prima.

Caricamenti più rapidi


WooCommerce ha ottimizzato il modo in cui carica alcuni componenti interni: ora vengono attivati solo quando servono davvero invece di rallentare ogni operazione. Il risultato è che le pagine ora rispondono più velocemente, cosa utile soprattutto per chi gestisce negozi con tanto traffico o chi usa WooCommerce collegato ad app mobile.

L’aggiornamento porta anche altri miglioramenti minori all’accessibilità e alla gestione dei prodotti in evidenza. Prima di aggiornare conviene fare un backup, visto che ci sono modifiche al database.


FONTE developer.woocommerce.com