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GIMP 3.0.8: arriva quello che potrebbe essere l’ultimo aggiornamento prima della versione 3.2


GIMP 3.0.8 è disponibile al download con miglioramenti alle prestazioni, correzioni di bug e patch di sicurezza. Potrebbe essere l'ultimo aggiornamento prima della versione 3.2.
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Il team di GIMP ha rilasciato la versione 3.0.8 del celebre programma di fotoritocco gratuito e open source. Si tratta della quarta micro-release della serie 3.0 e, come riporta l’annuncio ufficiale, potrebbe anche essere l’ultima prima del passaggio alla versione 3.2, ormai alle porte.

Cosa cambia in concreto


L’aggiornamento si concentra principalmente sulla correzione di bug e sul miglioramento della stabilità generale. Tra le novità più interessanti c’è l’ottimizzazione dei tempi di avvio per chi ha molti font installati sul proprio sistema, un problema che affliggeva parecchi utenti.

Per chi usa macOS ci sono diverse buone notizie: è stato risolto un fastidioso problema di visualizzazione dei font, i file EPS e PS tornano ad aprirsi correttamente, e l’icona di GIMP non appare più minuscola su macOS 26 Tahoe. Il team ha già anticipato che in futuro arriverà anche il supporto agli effetti Liquid Glass di Apple.

Su Windows è stato corretto un bug dell’installer che duplicava il testo in alcune lingue, mentre chi esporta immagini in formato WebP non rischia più di ritrovarsi con file compressi quando invece aveva scelto l’opzione senza perdita di qualità.

Importanti correzioni di sicurezza


L’aggiornamento include anche diverse patch di sicurezza che chiudono vulnerabilità legate ad alcuni formati di file. Sono stati inoltre aggiornati Python e la libreria SVG per prevenire possibili exploit. Niente di cui preoccuparsi eccessivamente se scaricate GIMP da fonti ufficiali, ma è sempre meglio restare aggiornati.

Come scaricarlo


GIMP 3.0.8 è disponibile per Linux (AppImage, Flatpak e Snap), Windows (anche su Microsoft Store) e macOS, sia per processori Intel che Apple Silicon. Lo trovate tutto sul sito ufficiale gimp.org.

Se siete tra quelli che aspettano con ansia la versione 3.2, il team promette novità a breve!


FONTE gimp.org

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Treno merci “Il Biancone” con G2000.02 + E652.123 in transito a Castagneto Carducci – 18/03/2024


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Caro energia: 7 italiani su 10 hanno visto aumentare le bollette negli ultimi 12 mesi


Il caro energia continua a pesare sulle famiglie: negli ultimi 12 mesi il 70% dei consumatori ha riscontrato un aumento delle bollette domestiche
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Il mercato libero di luce, gas e servizi entra in una nuova fase di maturità: gli italiani sono sempre più attivi nelle scelte, più informati e più attenti non solo al prezzo, ma anche alla qualità dell’esperienza, alla trasparenza delle offerte e all’innovazione dei servizi. È quanto emerge dalla nuova ricerca condotta da Trustpilot, che restituisce una fotografia aggiornata delle aspettative dei consumatori verso il settore utility.

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I consumatori chiedono maggiore trasparenza soprattutto su costi nascosti, dettaglio delle voci in bolletta e varietà delle tariffe

Caro energia: cosa sta succedendo alle bollette


Per il settore, il tema dei costi rimane centrale: quasi 7 italiani su 10 hanno riscontrato un aumento delle bollette negli ultimi 12 mesi, seppur in lieve calo rispetto al 2025 (69% vs 74% del 2024). Allo stesso tempo, l’indagine evidenzia un problema strutturale di comprensione delle offerte: solo il 10% degli intervistati le considera molto chiare, mentre il 46% le giudica poco o per niente comprensibili. I consumatori chiedono maggiore trasparenza soprattutto su costi nascosti (59%), dettaglio delle voci in bolletta (57%) e varietà delle tariffe (40%), elementi ritenuti fondamentali per poter confrontare in modo efficace le proposte presenti sul mercato.

Stufe e termosifoni smart: come riscaldare casa spendendo meno
Il riscaldamento smart conquista il web: stufe e termosifoni intelligenti permettono di ridurre i consumi e spendere meno in casa.
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Più della metà ha cambiato fornitore di recente


Negli ultimi due anni, il 56% degli italiani dichiara di aver cambiato almeno una volta fornitore di luce, gas o altri servizi domestici, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2025 (59%). Il prezzo competitivo si conferma la principale motivazione (61%), ma accanto al fattore economico emergono anche la trasparenza dell’offerta (23%), l’affidabilità del servizio (25%) e la qualità del customer care (19%).

Rimani attivo nel nuovo anno con Apple Watch | TechPerTutti
Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Recensioni online: fiducia stabile


Per quanto riguarda le recensioni online, restano uno strumento chiave nel processo decisionale: il 57% degli italiani dichiara di leggerle sempre o spesso prima di scegliere un fornitore. Inoltre, il 65% le considera utili o molto utili per orientarsi nel mercato utility, un dato in crescita rispetto allo scorso anno (50%). Le conversazioni online presenti sulla piattaforma si concentrano principalmente sulla qualità del customer service (13%) sul servizio (13%) e sul prezzo (7%). Nel complesso, il settore utility gode di un buon livello di fiducia: il 68% degli italiani si fida molto o abbastanza dei fornitori di luce, gas e servizi.

“Il mercato utility sta vivendo una fase di trasformazione profonda, in cui i consumatori chiedono non solo convenienza, ma anche chiarezza, sostenibilità e servizi digitali all’altezza delle aspettative - ha commentato Nicoletta Besio di Trustpilot Italia - il peso delle recensioni online è in forte ascesa: oggi due italiani su tre le considerano un elemento decisivo per scegliere il proprio fornitore energetico, segnando una crescita netta rispetto al 2025. Un segnale che conferma quanto fiducia, trasparenza e qualità dell’esperienza siano elementi chiave per accompagnare l’innovazione del settore in modo credibile”.



Riscaldare la casa spendendo meno: boom di stufe e termosifoni smart nel 2026


Con l'incalzare del clima gelido di queste ultime settimane, che ha interessato la nostra penisola, è cresciuto l’interesse degli italiani per il riscaldamento domestico. Come per molte altre ricerche, anche quella relativa al comfort è passata dal web: in particolare, dall'analisi di Trovaprezzi.it risulta come il settore del riscaldamento sia diventato uno dei più dinamici del mercato e-commerce, con un numero di ricerche in costante crescita e una netta evoluzione nelle preferenze dei consumatori: oggi si cercano prodotti più efficienti, silenziosi, sostenibili e tecnologici.

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Techpertutti offre approfondimenti, guide e aggiornamenti sul mondo tech, con contenuti chiari, inclusivi e orientati all’innovazione digitale.
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un nuovo modo di riscaldare casa


Fino a pochi anni fa, stufe, camini e termosifoni erano tipici acquisti “da negozio”. Oggi, invece, gli italiani scelgono sempre più spesso di informarsi e acquistare online, grazie alla possibilità di confrontare prezzi, prestazioni e recensioni in modo immediato. Nel 2025 (gennaio-ottobre) le ricerche nella categoria “Radiatori e Termosifoni” su Trovaprezzi.it hanno superato quota 151.000, in aumento di quasi il 60% rispetto al 2023. Il solo mese di ottobre 2025, spinto dall’arrivo dei primi freddi, ha registrato oltre 41.000 ricerche, segno di un comportamento d’acquisto sempre più tempestivo e digitale. Ancora più rilevante la mole per la categoria “Stufe e Camini”: 651.000 ricerche in soli 10 mesi, con una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2023. Solo a ottobre, le ricerche sono più che raddoppiate rispetto allo stesso mese del 2023 — da 59.000 a 148.000 — a testimonianza di un mercato ancora tuttora in pieno fermento.

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I prodotti smart Netatmo trasformano ogni ambiente in uno spazio accogliente e perfettamente controllato
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Controllo intelligente e consumi ottimizzati


Dietro questi numeri si nasconde un cambiamento sostanziale nelle abitudini di consumo. Tra i radiatori che raccolgono più interesse spiccano i modelli a olio o a inerzia termica, che possono offrire un calore costante e un consumo inferiore, ma anche i termoventilatori digitali dotati di termostato programmabile e funzione “eco”, ideali per chi desidera un comfort gestibile e sostenibile. L’attenzione è rivolta anche al silenzio e alla compattezza: si cercano prodotti adatti a spazi domestici medio-piccoli, facili da spostare o da integrare in ambienti già arredati. Brand come De’Longhi, Imetec e Olimpia Splendid si confermano i più ricercati, grazie all’affidabilità e alla capacità di innovare nei consumi e nel design. Sul fronte di stufe e camini, domina invece un desiderio di ritorno al calore autentico, ma reinterpretato in chiave moderna. La domanda si concentra su stufe a legna o pellet con alta efficienza energetica, certificazioni ambientali e vetro autopulente. Cresce anche l’interesse per i modelli ibridi o canalizzabili, capaci di riscaldare più ambienti con un unico impianto. Brand come La Nordica, Qlima e Invicta guidano le preferenze, combinando performance, materiali di qualità e design che valorizza l’ambiente domestico.

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La geografia fa la sua parte


L’analisi geografica evidenzia differenze significative nelle scelte. Nel Nord Italia, dove i periodi di riscaldamento sono più lunghi, prevalgono radiatori e termoventilatori elettrici, in particolare la Lombardia raccoglie una quota di interesse di circa un terzo. Seguono Emilia-Romagna e Piemonte, regioni dove l’efficienza e la gestione dei consumi sono priorità consolidate. Nel Centro-Sud, invece, si registra una preferenza per stufe e camini, legata sia al clima più mite che a una tradizione domestica più calorosa e decorativa. In regioni come Lazio, Campania e Abruzzo, le stufe a legna e a pellet sono sempre più scelte anche come elemento d’arredo, segno che la funzionalità si accompagna ormai a un forte valore estetico.

“L’indirizzo è ormai chiaro: gli italiani cercano un comfort su misura, guidato dalla tecnologia e attento ai costi - ha commentato Dario Rigamonti, di Trovaprezzi.it - le funzioni connesse, dal controllo via app alle automazioni intelligenti, non sono più un extra ma un vero criterio di scelta. Non si tratta solo di spendere meno, ma di consumare meglio e in modo più sostenibile. L’acquisto online consente di confrontare offerte, valutare con dati alla mano e scegliere con sempre maggiore consapevolezza la soluzione più adatta alla propria casa.”


Il futuro del riscaldamento è smart


Il crescente interesse verso stufe e termosifoni smart dimostra come la tecnologia stia diventando un alleato concreto nella gestione quotidiana della casa. In un contesto in cui il risparmio energetico non è più una scelta ma una necessità, soluzioni intelligenti e connesse permettono di ottimizzare i consumi senza rinunciare al comfort. Il riscaldamento domestico entra così in una nuova fase, più efficiente, sostenibile e accessibile, aprendo la strada a un futuro in cui innovazione e benessere convivono in modo sempre più naturale.


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1Password ora avvisa se incolli le credenziali su siti sospetti


1Password introduce un avviso quando si incollano credenziali su siti non riconosciuti. Una protezione in più contro il phishing.
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Chi usa un gestore di password sa che l’autocompletamento può essere anche uno strumento di difesa contro il phishing: se il sito è falso, le credenziali non vengono inserite automaticamente. Il problema è che nulla impediva di copiare e incollare manualmente la password su una pagina fraudolenta. 1Password ha deciso di provare a chiudere anche questa falla.

La nuova funzionalità, disponibile nell’estensione per browser, mostra un avviso quando si tenta di incollare delle credenziali su un sito che non corrisponde a nessuna voce salvata nella cassaforte. Non blocca l’operazione, ma aggiunge un passaggio di conferma che può fare la differenza: quel momento di pausa in cui ci si chiede “aspetta, ma questo sito è quello giusto?”.

La funzionalità nasce come risposta al phishing sempre più sofisticato grazie all’intelligenza artificiale. Le email e i siti truffa sono diventati molto più convincenti rispetto a qualche anno fa, e anche gli utenti più attenti possono cascarci.

Per attivarla basta andare nelle impostazioni dell’estensione, sezione Notifiche, e abilitare l’avviso per i login incollati su siti non collegati.

Per chi cerca un gestore di password open source e orientato alla privacy, Proton Pass è un’alternativa da considerare.


FONTE 1password.com

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Servo 0.0.4: il motore web indipendente fa un altro passo avanti


Servo 0.0.4 introduce il supporto a finestre multiple, proxy HTTP e certificati di sistema. Il motore web indipendente scritto in Rust continua a crescere.
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Se non conoscete Servo, è il momento di iniziare a tenerlo d’occhio! Si tratta di un motore di rendering web scritto in Rust, completamente indipendente dai colossi che dominano il settore. Oggi praticamente tutti i browser si basano su Blink (Google) o WebKit (Apple) e una piccolissima parte su Gecko (Mozilla), e questa mancanza di diversità non è esattamente una buona notizia per il web. Servo vuole offrire un’alternativa.

Con la versione 0.0.4, come riporta il blog ufficiale, arrivano alcune novità concrete. La più visibile probabilmente è il supporto per le finestre multiple. È stato aggiunto anche il supporto ai proxy HTTP, configurabile tramite variabili d’ambiente, e ora Servo utilizza di default i certificati di sistema invece di quelli integrati di Mozilla.

Sul fronte prestazioni, la cache HTTP può finalmente liberare spazio automaticamente invece di crescere all’infinito, e sono stati ottimizzati diversi aspetti del rendering. Niente di rivoluzionario preso singolarmente, ma sono tutti tasselli che rendono Servo sempre più vicino a qualcosa di concretamente usabile.


FONTE servo.org

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27 gennaio 2026, fra ricordo e attualità


Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa sovietica liberava il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Dal 2001in Italia è stato istituito il “Giorno della Memoria”, “al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/27/27-g…

#campiDiSterminio #Gaza #GiornataDellaMemoria #Palestina #Shoah

Questa voce è stata modificata (4 mesi fa)
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Urik 0.16.0 beta: arriva la predizione delle parole


Urik 0.16.0 beta introduce la predizione delle parole, swipe più preciso, layout a una mano migliorato e scorciatoia per cambiare tastiera.
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La tastiera open source Urik continua a crescere. La nuova versione 0.16.0 beta introduce la predizione della parola successiva basata su un modello Bigram, una tecnica che analizza le coppie di parole che usate più spesso per capire cosa probabilmente scriverete dopo.

Insieme a questa novità, gli sviluppatori hanno lavorato parecchio sullo swipe. Il rilevamento del tracciato è stato affinato con un nuovo sistema di calcolo dei punti di contatto, e i margini per la digitazione a scorrimento sono stati ampliati per rendere più affidabile l’inserimento delle parole lunghe.

Chi usa la modalità a una mano troverà un layout rivisto, mentre una piccola comodità in più riguarda il cambio tastiera: ora si può passare rapidamente a un’altra tastiera tenendo premuto il tasto virgola.

Risolti anche alcuni bug fastidiosi, tra cui quello che mostrava suggerimenti duplicati durante lo swipe.


FONTE github.com

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TheFork Top 100 2025: PizzAut Monza è il miglior ristorante dell’anno


PizzAut Monza è stato eletto miglior ristorante del 2025 nella classifica TheFork Top 100. Un risultato che premia non solo la cucina, ma anche un modello di inclusione e innovazione sociale
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È PizzAut Monza, già terzo classificato lo scorso anno e oggi salito dal gradino di bronzo al primo posto, il ristorante più amato del 2025 dagli utenti di TheFork. La nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti ha annunciato oggi la Top 100 2025. La classifica è stilata tenendo conto di diversi fattori, tra cui il punteggio, le recensioni, le prenotazioni e le visite sulla scheda del ristorante, valutandone le performance sui dodici mesi appena trascorsi.

Motorola Signature: raffinatezza e innovazione globale | Techpertutti
Con Motorola Signature il brand ridefinisce il concetto di raffinatezza tecnologica, puntando su design, materiali premium e innovazione mirata
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La Top 100 di TheFork si conferma uno strumento di ispirazione fondamentale per aiutare gli utenti a scegliere il ristorante perfetto, che si tratti di un’occasione speciale, di un viaggio o della voglia di scoprire nuove eccellenze gastronomiche sul territorio”, ha commentato Carlo Carollo, di TheFork.


La Top 100 2025: la fotografia della ristorazione italiana


La Top 100 2025 racconta una scena gastronomica italiana ricca, inclusiva e in continua evoluzione. La classifica premia ristoranti capaci di distinguersi non solo per la qualità della cucina, ma anche per l’esperienza complessiva offerta agli ospiti, valorizzando realtà iconiche, indirizzi contemporanei e progetti ad alto impatto sociale.
a white plate topped with pasta and greensPhoto by Stefan Schauberger / Unsplash
Dal punto di vista geografico, la selezione comprende ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale: 51 al Nord, 31 al Centro e 18 tra Sud e isole. A livello regionale, in rapporto al totale dei ristoranti presenti sul territorio, la Toscana guida la classifica con la maggiore rappresentanza nella selezione, seguita da Lombardia e Lazio, confermandosi tra le aree più dinamiche e apprezzate dagli utenti TheFork. Significativa anche la presenza del Piemonte, che con 13 ristoranti si afferma come una regione centrale nel panorama culinario italiano, grazie a una proposta che unisce cucina territoriale ed esperienze più ricercate. Chiudono Campania e Sicilia, entrambe con 8 ristoranti nella Top 100, simbolo di un Sud capace di interpretare tradizione, identità e creatività contemporanea.

I primi 10 ristoranti della Top 100 2025:


1. PizzAut Monza – Monza (MB);

2. Locanda Marchesani – Pomezia (RM);

3. Salotto Portinari Bar & Bistrot – Firenze (FI);

4. IO Osteria Personale – Firenze (FI);

5. PizzAut – Cassina de’ Pecchi – Cassina de’ Pecchi (MI);

6. Altavela Ristorante– Fiumicino (RM);

7. La Vacaria – Venezia;

8. Chiaroscuro Roma – Roma;

9. Minta – Milano;

10. La FilandaMacherio(MB).

"Accogliamo con profonda gratitudine la notizia che PizzAut Monza, e anche la nostra sede di Cassina de' Pecchi, siano tra i ristoranti più amati dagli utenti TheFork nel 2025. Questo riconoscimento è la dimostrazione tangibile che il nostro sogno di inclusione, dignità e autonomia attraverso il lavoro può tradursi in eccellenza professionale e generare un impatto positivo nella vita delle persone. Ringraziamo di cuore tutti gli utenti TheFork che hanno saputo guardare oltre, scegliendo di sostenere un progetto che unisce qualità gastronomica e un profondo valore sociale. Questo successo ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare con ancora più energia la nostra missione, dimostrando che l'inclusione non è solo possibile, ma può essere vincente e ispirare un futuro migliore per tutti", Nico Acampora - fondatore del progetto PizzAut.

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Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Inclusività, territorio e varietà di cucina


La Top 100 2025 conferma l’attenzione degli utenti verso una ristorazione sempre più orientata a inclusività, sostenibilità e autenticità. Emblematico in questo senso è PizzAut, progetto ad alto valore sociale che conquista il primo e il quinto posto in classifica, distinguendosi per l’eccellenza del servizio e il forte apprezzamento della community.
a close up of a piece of foodPhoto by Joshua Glass / Unsplash
Quanto alle tipologie di cucina, la classifica restituisce un quadro ampio e rappresentativo della scena gastronomica italiana, con una presenza ampia di insegne legate alle cucine regionali e pizzerie, rappresentative del 90% della classifica. A completare il panorama ci sono proposte asiatiche (5%) e cucina internazionale non asiatica (3%), a conferma di una selezione saldamente ancorata alla tradizione italiana, con aperture mirate verso format e cucine globali. Spazio anche all’alta ristorazione e ai format contemporanei: nell’edizione 2025 figurano infatti 55 ristoranti della selezione Insider di TheFork, oltre a 17 realtà insignite del riconoscimento MICHELIN.

Il primo posto di PizzAut Monza nella classifica TheFork Top 100 2025 dimostra come innovazione, tecnologia e impatto sociale possano convivere nello stesso progetto. Un riconoscimento che va oltre il settore della ristorazione e racconta un cambiamento più ampio nel modo in cui valore, inclusione e qualità vengono percepiti anche nel mondo digitale.


Motorola presenta Motorola Signature: nuovi standard di raffinatezza e innovazione tecnologica


Al CES 2026 Motorola ha presentato Motorola signature, un dispositivo che si distingue per il design audace e le specifiche di alto livello. Creata per coloro che esigono il meglio in termini di tecnologia, la famiglia motorola signature vanta finiture realizzate con maestria, colorazioni curate, fino a sette anni di aggiornamenti del sistema operativo Android e di sicurezza, accesso e servizi esclusivi, oltre alle funzionalità più innovative di Motorola. Riconosciuto da DXOMARK per i più alti standard di eccellenza fotografica e progettato con sensori Sony LYTIA, capacità di acquisizione Dolby Vision e la potente piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 5, il Motorola signature ha un fascino duraturo e distintivo.
Motorola Signature: design sofisticato e sagomato con una cornice in alluminio spazzolato aeronautico, texture di lusso ispirate al twill e al lino, e colori curati da PantoneMotorola Signature: design sofisticato e sagomato con una cornice in alluminio spazzolato aeronautico, texture di lusso ispirate al twill e al lino, e colori curati da Pantone

Il telefono con curvatura quadrupla più sottile della sua categoria


motorola signature è ultrasottile (6,99 mm), costruito con precisione e sapientemente sagomato. Il dispositivo combina una moderna cornice in alluminio di grado aeronautico con una finitura lussuosa ispirata al twill o al lino, per offrire un'esperienza sensoriale al tatto. Disponibile in due opzioni cromatiche appositamente curate: PANTONE Martini Olive con finitura ispirata al twill, una tonalità verde dorato che incarna una forza discreta, e PANTONE Carbon con finitura premium ispirata al lino, un distinto blu navy dal minimalismo classico.

Sony Alpha 7 V: mirrorless con IA avanzata e prestazioni top
Sony Alpha 7 V segna un’evoluzione importante nella fotografia e nel video: IA più evoluta per il riconoscimento dei soggetti e prestazioni elevate per creativi e professionisti
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il primo smartphone ultrasottile con quattro fotocamere da 50MP, premiato da DXOMARK


Reinventando ciò che è possibile con la fotografia mobile, il Motorola signature è il primo smartphone ultrasottile della sua categoria con quattro fotocamere da 50MP ed è stato insignito del DXOMARK Gold Label per i più alti standard di eccellenza fotografica. Il Motorola signature contiene un'impressionante suite di funzionalità hardware e software per la fotocamera, tra cui:

  • sensore principale da 50 MP con sensore Sony LYTIA 828, il sensore da 50 MP più grande di Motorola fino ad oggi, che produce video 4K Dolby Vision per riprese di livello cinematografico. È possibile, inoltre, la registrazione video in 8K, che offre maggiore flessibilità in post-produzione, e lo slow motion in 4K;
  • teleobiettivo periscopico da 50 MP con zoom ottico 3x, che mette in risalto ciò che l'occhio non può percepire. Dotato del sensore Sony LYTIA 600 da 50 MP, esso offre un'alta risoluzione anche a distanza. Questo vale anche per la capacità Super Zoom Pro 100x, potenziata da moto ai, che cattura monumenti lontani o edifici intricati con precisione. La lunghezza focale equivalente di 71 mm dell'obiettivo è ideale per scattare ritratti belli ed espressivi con un'angolazione che mette in risalto il soggetto;
  • obiettivo ultragrandangolare da 50 MP con un campo visivo di 122° per catturare paesaggi pittoreschi. L'obiettivo funge anche da fotocamera macro per catturare i dettagli più minuti e i primi piani artistici;
  • fotocamera selfie da 50 MP dotata del sensore Sony LYTIA 500 da 50 MP, che crea immagini ricche di contrasto grazie alla tecnologia Quad Pixel.


Rafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il Motorola Signature offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressioneRafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il Motorola Signature offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressione

Prestazioni Snapdragon e capacità AI superiori


La potente piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 5 da 3nm, basata su un motore di elaborazione AI dedicato, consente velocità fino a 3.8GHz con la CPU personalizzata e GPU, oltre a prestazioni NPU superiori. Sarà possibile sperimentare prestazioni rapide, un gaming fluido e un'intelligenza artificiale sul dispositivo più smart, che migliora ogni aspetto, dalla velocità all'efficienza energetica. Il processore, inoltre, potenzia le prestazioni della fotocamera offrendo un'elaborazione delle immagini superiore e un'acquisizione video ad alta definizione. L'elaborazione AI on-device aggiuntiva include miglioramenti nel riconoscimento delle immagini, nell'assistenza vocale e nell'efficienza energetica complessiva. Il Motorola signature è anche il primo smartphone con un sistema di raffreddamento a metallo liquido con maglia in rame, che mantiene basse le temperature e alte le prestazioni.
Motorola Signature: il primo smartphone ultrasottile nella sua categoria con quattro fotocamere da 50MP insignito del prestigioso riconoscimento DXOMARK Gold Label per l'eccellenza fotograficaMotorola Signature: il primo smartphone ultrasottile nella sua categoria con quattro fotocamere da 50MP insignito del prestigioso riconoscimento DXOMARK Gold Label per l'eccellenza fotografica

Smartphone con durabilità di grado militare


Grazie alla sua struttura leggera, il motorola signature combina eleganza e robustezza. Rafforzato da Corning Gorill Glass Victus 2, il dispositivo offre una classificazione IP68 e IP69 per la protezione contro polvere, sporco e acqua ad alta pressione, resistendo all'immersione fino a 1,5 metri in acqua dolce per un massimo di 30 minuti. Spingendo al limite i confini del design degli smartphone ultrasottili, motorola signature è l'unico dispositivo della sua categoria a soddisfare gli standard di durabilità di grado militare; queste caratteristiche consentono al dispositivo di operare efficacemente in temperature estreme e ad alte altitudini.

Samsung Galaxy Book6 al CES 2026: AI e prestazioni
Samsung svela al CES 2026 Galaxy Book6, una nuova generazione di notebook che punta su prestazioni elevate, funzionalità AI per la produttività e un design completamente rinnovato
TechpertuttiGuglielmo Sbano

La batteria più grande della categoria tra i telefoni ultrasottili


Anche all'interno della cornice sottile del motorola signature, è possibile godere di un'ampia autonomia, promette Motorola. La batteria al silicio-carbonio da 5200 mAh, garantisce fino a 52 ore di autonomia e quando la batteria si sta scaricando, la ricarica TurboPower da 90W offre ricarica per un intero giorno in soli 7 minuti. È possibile anche optare per la ricarica wireless da 50W per un'esperienza senza cavi.

Un display luminoso con Pantone SkinTone


La brillantezza assume una nuova forma con il display Extreme AMOLED da 6,8 pollici e una frequenza di aggiornamento ultraveloce di 165 Hz. La sua risoluzione Super HD contiene il 14% di pixel in più rispetto al Full HD standard e la luminosità di picco (fino a 6200 nits) assicura una migliore visibilità pur rimanendo confortevole per gli occhi. Motorola precisa che si tratta del display per smartphone più luminoso della sua categoria con Pantone SkinTone.
Motorola signature è inoltre dotato di Dolby Vision, che attira con una luminosità sorprendente e colori accattivanti per trasformare i contenuti con dettagli ricchi e cinematograficiMotorola signature è inoltre dotato di Dolby Vision, che attira con una luminosità sorprendente e colori accattivanti per trasformare i contenuti con dettagli ricchi e cinematografici
Motorola signature è dotato di tecnologia Sound by Bose oltre a Dolby Atmos, che rivelano maggiore profondità, chiarezza e dettagli per un'esperienza audio immersiva. I doppi altoparlanti stereo contribuiscono a trasmettere un audio di alta qualità in movimento, mentre l'esperienza unica di Bose nella sintonizzazione dell'equalizzazione crea un'avventura sonora. È possibile anche accedere a un audio di livello professionale grazie al sistema audio certificato Hi-Res e scoprire la Snapdragon Sound Technology Suite per chiamate di lavoro nitide.

Disponibilità e offerte pre-ordine


Motorola signature sarà presto disponibile in Italia a un prezzo di partenza di 1099 euro.


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Ben detto, Ululo! #ACNH #animalcrossing…


Ben detto, Ululo!#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/ben-detto-ululo-acnh-animalcrossing.html
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Ben detto, Ululo!

#ACNH #animalcrossing

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Substack lancia un’app per smart TV, per ora in versione beta


Substack lancia un'app per Apple TV e Google TV che permette di guardare i video dei creator direttamente sul televisore. Per ora è in beta con funzionalità limitate.
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Substack ha rilasciato un’app dedicata alle smart TV, disponibile su Apple TV e dispositivi Google TV. L’idea è quella di portare i video pubblicati dai creator direttamente sul televisore, senza passare dal telefono o dal computer.

Per chi non la conoscesse, Substack è una piattaforma nata per le newsletter a pagamento che negli ultimi anni si è espansa verso podcast, video e dirette streaming. Molti giornalisti e autori la usano per pubblicare contenuti indipendenti, spesso a pagamento.

Come funziona


L’app mostra i video e le dirette dei creator a cui si è abbonati. C’è anche una sezione “Per te” con suggerimenti basati sulle iscrizioni. Per accedere basta scaricare l’app e scansionare un codice QR con il telefono.

Chi pubblica video su Substack non deve fare nulla: i contenuti compaiono automaticamente nell’app per gli abbonati.

Cosa manca


Trattandosi di una beta, diverse funzionalità non sono ancora disponibili. Non si possono ascoltare i post audio, non c’è una ricerca interna, e gli abbonati gratuiti non possono vedere le anteprime dei contenuti a pagamento. Substack promette di aggiungere tutto questo nei prossimi aggiornamenti, insieme alla possibilità di abbonarsi direttamente dall’app TV.


FONTE on.substack.com

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Questo è interessante, il Direct di Tomodachi Life: Una vita da sogno il 29 gennaio 2026 👀 https://www.youtube.com/wat…


Questo è interessante, il Direct di Tomodachi Life: Una vita da sogno il 29 gennaio 2026 👀https://www.youtube.com/watch?v=nVuNJEm0hWY#TomodachiLife #NintendoSwitch2 Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/questo-e-interes
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Questo è interessante, il Direct di Tomodachi Life: Una vita da sogno il 29 gennaio 2026 [b]👀

youtube.com/watch?v=nVuNJEm0hW…

#TomodachiLife #NintendoSwitch2

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ReactOS migliora le prestazioni di rete con il supporto TCP asincrono


ReactOS integra il supporto per le connessioni TCP asincrone, migliorando le prestazioni di browser, client FTP e altre applicazioni di rete.
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ReactOS, il sistema operativo open source che punta alla compatibilità con Windows, ha integrato una modifica importante per chi usa applicazioni che dipendono dalla rete. Da qualche giorno è disponibile il supporto per le connessioni TCP asincrone, una funzionalità che era attesa da tempo dalla comunità.

Per chi non conoscesse il progetto, ReactOS è un sistema operativo libero e gratuito che cerca di replicare il funzionamento di Windows a livello binario. L’obiettivo è ambizioso: far girare programmi e driver pensati per Windows senza bisogno di emulatori o livelli di compatibilità esterni. Il progetto va avanti da oltre vent’anni ed è ancora in fase alpha, ma i progressi sono costanti.

Cosa cambia in pratica


La novità riguarda il modo in cui il sistema gestisce le connessioni di rete. Prima di questa modifica, alcune operazioni sui socket bloccavano l’applicazione in attesa di una risposta. Con il supporto asincrono le applicazioni possono continuare a lavorare mentre aspettano i dati dalla rete, migliorando la reattività generale.

I test degli sviluppatori hanno coinvolto Firefox ESR 52, il browser Mypal e un server FTP, confermando miglioramenti concreti.


FONTE github.com

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one porn less / roberto cavallera. 2018


archive.org/details/r1805l

roberto cavallera : one porn less : from the “omissis” series : homage to michelangelo pistoletto : digital prints (2007 – )

(no sex) details from porn movies sets
#post2026 #robertoCavallera

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OpenAI profila tutti per “proteggere i minori”


OpenAI introduce la predizione dell'età su ChatGPT tracciando orari di utilizzo e comportamenti di tutti. Chi viene classificato erroneamente deve inviare un selfie.
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OpenAI ha introdotto un sistema di “predizione dell’età” su ChatGPT per identificare automaticamente chi ha meno di 18 anni e applicare filtri sui contenuti. Per farlo, chiaramente, profila il comportamento di tutti gli utenti.

Come riporta l’azienda, il sistema analizza quando usi ChatGPT, da quanto esiste il tuo account, i tuoi pattern comportamentali nel tempo e l’età dichiarata. Se l’algoritmo decide che sembri minorenne, ti blocca funzionalità. E se sbaglia? Devi inviare un selfie tramite un servizio di verifica dell’identità chiamato Persona per sbloccare l’account.

Il solito trucco: sorvegliano tutti per “proteggere”


È la classica dinamica della sorveglianza di massa mascherata da protezione. I minori hanno dei genitori, esistono strumenti di parental control sui dispositivi, e soprattutto esiste il concetto di responsabilità educativa.

L’azienda specifica che “quando non è sicura dell’età o ha informazioni incomplete, applica di default un’esperienza più sicura”. Tradotto: nel dubbio ti trattano da minorenne finché non dimostri il contrario con documenti o foto.

Se cercate un assistente AI che non vi profili, Proton Lumo offre un’alternativa con crittografia zero-access: nessun log delle conversazioni, nessun uso dei dati per training e modelli open source europei. Senza bisogno di tracciare comportamenti o chiedere selfie.


FONTE openai.com

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ICE a Milano-Cortina 2026: tra militarizzazione USA e violazioni dei diritti umani

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Le Olimpiadi dovrebbero essere il luogo simbolico in cui le nazioni sospendono i conflitti, non il contesto in cui li importano. Eppure, a un anno dall’accensione del braciere di Milano-Cortina 2026, il dibattito che infiamma l’Italia non riguarda lo sport, ma la sicurezza, la sovranità e il prezzo etico che un Paese è disposto a pagare per “proteggere” un grande evento globale.

L’indiscrezione sulla possibile presenza di agenti dell’ICE statunitense sul suolo italiano ha aperto una frattura che va ben oltre la cronaca politica. In gioco non c’è solo la gestione della sicurezza di una delegazione straniera, ma una domanda più profonda: fino a che punto l’Europa è disposta a normalizzare modelli di controllo e repressione che entrano in rotta di collisione con i suoi stessi valori fondativi?

Milano-Cortina 2026 rischia così di diventare un banco di prova non per l’efficienza organizzativa, ma per la tenuta etica e democratica dello Stato ospitante.

L’ombra dell’ICE sulle Olimpiadi 2026: Sicurezza o Ingerenza?

Il “caso Milano-Cortina”: l’indiscrezione sugli agenti americani in Italia


Le Olimpiadi invernali del 2026 non sono ancora iniziate, ma il clima politico intorno a Milano-Cortina è già rovente. A scatenare la bufera è stata un’indiscrezione giornalistica (lanciata da Il Fatto Quotidiano il 24 gennaio 2026) secondo cui agenti dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement) sarebbero pronti a sbarcare in Italia per gestire la sicurezza della delegazione statunitense. La notizia ha immediatamente valicato i confini sportivi, trasformandosi in un caso di sovranità nazionale.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha risposto prontamente cercando di gettare acqua sul fuoco: “Al momento non ci risulta”, ha dichiarato, pur aggiungendo una precisazione fondamentale che ha alimentato ulteriormente il dibattito. Secondo il Viminale, ogni delegazione straniera ha la facoltà di scegliere in autonomia i propri dispositivi di sicurezza. In questo scenario, gli agenti dell’ICE opererebbero esclusivamente in modalità di “scorta passiva” a protezione degli atleti, privi di poteri di arresto o di indagine sul suolo italiano, che resterebbero prerogativa unica delle nostre Forze dell’Ordine.
Tuttavia, la smentita non ha convinto le opposizioni. Esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e del PD hanno sollevato forti dubbi etici, definendo “incompatibile” la presenza di un’agenzia nota per le dure politiche di repressione migratoria con i valori della Repubblica e dello spirito olimpico. Il timore espresso dai critici è che i Giochi possano diventare un “laboratorio di sperimentazione securitaria” per agenzie straniere abituate a standard d’intervento molto lontani da quelli europei.

Scorta passiva e sovranità nazionale: cosa dice il Ministero dell’Interno


​Il Viminale ha cercato di derubricare il caso a una “prassi consolidata”. Secondo le note ufficiali del Ministero dell’Interno, la sicurezza complessiva di un evento come Milano-Cortina 2026 resta una prerogativa esclusiva dello Stato italiano, coordinata da Prefetti e Questori. Tuttavia, esiste una zona grigia normativa che permette alle delegazioni straniere di portare il proprio personale per la protezione ravvicinata degli atleti.​

Il termine tecnico utilizzato è “scorta passiva”: gli agenti dell’ICE, in questo scenario, agirebbero come guardie del corpo private, senza uniformi ufficiali visibili nelle aree pubbliche e, soprattutto, senza il potere di compiere atti di polizia giudiziaria. “Il coordinamento della sicurezza rimane in capo alle autorità nazionali”, ha ribadito Piantedosi, sottolineando che non vi è alcuna cessione di sovranità. Il timore dei critici, però, è che la presenza di personale di un’agenzia federale straniera specializzata in indagini e repressione possa creare pericolose sovrapposizioni operative o, peggio, un precedente per l’accesso (anche indiretto) a flussi di dati sensibili e banche dati italiane.​

Le reazioni politiche: perché la presenza dell’ICE divide il Parlamento


​In Parlamento, la notizia ha innescato uno scontro frontale. Le opposizioni, guidate da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e il Movimento 5 Stelle, hanno depositato interrogazioni urgenti chiedendo di conoscere la “base giuridica formale” di tale accordo. Per Marco Grimaldi (AVS), l’arrivo dell’ICE è “gravissimo e inaccettabile”, definendo l’agenzia americana come un corpo macchiato da sistematiche violazioni dei diritti umani, incompatibile con i principi democratici italiani.​

Il dibattito non riguarda solo la sicurezza, ma l’immagine internazionale dell’Italia. Il Partito Democratico ha chiesto garanzie affinché il personale USA non abbia alcun ruolo nel trattamento dei dati per accrediti e logistica. Dall’altra parte, la maggioranza accusa la sinistra di “pregiudizio ideologico”, sostenendo che la delegazione statunitense ha il diritto di scegliere i propri professionisti della sicurezza. Tuttavia, resta il dubbio politico: perché tra tutte le agenzie disponibili (come il Secret Service o il Diplomatic Security Service), la scelta sarebbe ricaduta proprio sull’ICE, l’agenzia più controversa dell’amministrazione Trump?

Identikit dell’ICE, oltre il mito della polizia di frontiera


​L’U.S. Immigration and Customs Enforcement è un’agenzia che soffre di una sorta di “crisi d’identità” agli occhi del pubblico internazionale. Spesso confusa con la Border Patrol (che vigila fisicamente sulla linea di confine), l’ICE è in realtà un organismo di polizia federale con giurisdizione su tutto il territorio statunitense e, attraverso i suoi uffici di collegamento, in tutto il mondo.

​HSI ed ERO: le due facce di un’agenzia federale iper-potenziata


​L’ICE opera principalmente attraverso due pilastri che hanno scopi e reputazioni molto diverse:

  • HSI (Homeland Security Investigations): È il braccio investigativo d’élite. Si occupa di crimini transnazionali complessi: dal traffico di reperti archeologici al cybercrime, fino al narcotraffico e al riciclaggio di denaro. È proprio questa sezione che, solitamente, collabora con le polizie estere durante i grandi eventi internazionali.
  • ERO (Enforcement and Removal Operations): È l’anima più controversa dell’agenzia. Il suo compito principale è rintracciare, arrestare e deportare gli stranieri irregolari. Sotto l’amministrazione Trump 2.0, l’ERO ha visto un potenziamento senza precedenti, trasformandosi nello strumento primario per le “deportazioni di massa” promesse in campagna elettorale.


Perché l’ICE non è né un esercito né una polizia locale


​A differenza della polizia di città (come il NYPD), l’ICE non deve rispondere alle autorità locali. Questo la rende una forza “ibrida”: ha l’equipaggiamento e l’addestramento tattico di un corpo militare, ma agisce con i poteri legali di un’agenzia di polizia civile. Questa natura le permette di eseguire irruzioni ad alto impatto (le cosiddette raids) in contesti urbani, utilizzando droni, veicoli blindati e squadre d’assalto che, nell’aspetto e nelle procedure, sono indistinguibili dalle forze speciali dell’esercito.

​Il budget record del 2025 e la macchina da guerra burocratica di Washington


​Nel corso dell’ultimo anno, il budget dell’ICE ha subito un’impennata verticale. Con stanziamenti che superano i 75 miliardi di dollari, l’agenzia ha ora una potenza finanziaria superiore a quella di molti ministeri della difesa europei. Questi fondi non sono destinati solo agli stipendi, ma a una massiccia infrastruttura di sorveglianza: software di riconoscimento facciale, centri di detenzione privati e sistemi di tracciamento digitale che rendono l’ICE una delle agenzie tecnologicamente più avanzate (e temute) del pianeta.

youtube.com/watch?v=Q21_1bhRKZ…

L’Era Trump 2.0 e la militarizzazione delle espulsioni di massa


​Dal 20 gennaio 2025, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha segnato un punto di non ritorno per l’ICE. L’agenzia non è più solo un organo di controllo, ma è diventata il fulcro di una promessa elettorale radicale: la più grande operazione di deportazione della storia americana. Per farlo, l’ICE è stata “scatenata” (per usare le parole della Casa Bianca) con fondi record e una struttura operativa che ricalca quella di un esercito in assetto da combattimento urbano.​

Dalle frontiere alle città: il nuovo mandato operativo negli Stati Uniti​


Se nel primo mandato l’attenzione era focalizzata sul muro al confine, l’amministrazione attuale ha spostato il campo di battaglia nel cuore delle metropoli americane. Le operazioni non avvengono più solo nelle aree di frontiera, ma nelle cosiddette “Città Santuario” (come Los Angeles, Chicago e New York).Il nuovo mandato autorizza l’ICE a condurre rastrellamenti su larga scala in luoghi precedentemente considerati sensibili: tribunali, parchi e quartieri residenziali. L’obiettivo è creare un “ambiente ostile” che spinga all’autodeportazione, trasformando la vita quotidiana di milioni di persone in un costante stato di assedio.

​Il raddoppio del personale, l’arruolamento di massa e il calo degli standard di addestramento


​Per sostenere questo ritmo, nel luglio 2025 è stato approvato l’One Big Beautiful Bill Act, che ha stanziato 30 miliardi di dollari per raddoppiare l’organico dell’ICE, portandolo da 10.000 a 22.000 agenti in meno di un anno.

Questa espansione frenetica ha però un prezzo altissimo in termini di sicurezza:​

  • Addestramento lampo: Il corso di formazione al FLETC (Federal Law Enforcement Training Centers) è stato ridotto da 13 settimane a sole 6-8 settimane (47 giorni simbolici in onore del 47° Presidente).​Requisiti abbassati: L’età minima è stata portata a 18 anni e sono stati rimossi i limiti massimi d’età per favorire l’assunzione di ex veterani e contractor privati.
  • Il risultato è un corpo di polizia composto da migliaia di nuove reclute armate, ma prive della preparazione necessaria per gestire situazioni civili complesse, un fattore che molti analisti indicano come la causa principale dell’impennata di violenze.


​”Operation Aurora”: la strategia delle deportazioni forzate su scala nazionale​


Il nome in codice del piano d’attacco è “Operation Aurora”. Invocando l’Alien Enemies Act del 1798 — una legge utilizzata solo in tempo di guerra — il Presidente ha conferito all’ICE poteri straordinari per arrestare e deportare chiunque sia sospettato di appartenere a gang transnazionali (come il Tren de Aragua), spesso senza un regolare processo.

L’operazione prevede:​

  • Raid simultanei nelle prime ore del mattino.​
  • Uso di basi militari come centri di elaborazione e detenzione temporanea.​
  • Voli charter massicci per espellere fino a 500.000 persone al mese.

Questa strategia ha trasformato l’ICE nell’esercito personale della presidenza, capace di agire extra-lege e al di sopra delle autorità locali, alimentando il timore che tali metodi possano essere esportati ovunque l’agenzia metta piede, inclusa l’Europa.

Violenza e Impunità: la scia di sangue dei civili​


Mentre in Italia si discute di “scorta passiva”, negli Stati Uniti l’ICE sta attraversando il periodo più violento della sua storia recente. Sotto la nuova dottrina della “tolleranza zero” dell’amministrazione Trump 2.0, l’agenzia ha adottato tattiche di ingaggio sempre più simili a quelle di un esercito in zona di guerra, con conseguenze fatali per civili e detenuti.​

Vittime in custodia: l’impennata di decessi nei centri di detenzione (2025-2026)


​Il 2025 si è chiuso con un record nero: 32 persone sono morte mentre si trovavano sotto la custodia dell’ICE, il numero più alto degli ultimi vent’anni. La tendenza non sembra arrestarsi nel 2026, con già 6 decessi registrati nelle prime due settimane di gennaio.

Le cause di questa impennata sono principalmente due:​

  1. Sovraffollamento estremo: Con oltre 70.000 persone detenute contemporaneamente, le strutture (spesso gestite da privati per profitto) sono al collasso.​
  2. Tagli all’assistenza medica: Rapporti recenti del Project On Government Oversight indicano che nel 2025 le ispezioni sanitarie sono diminuite del 36%, trasformando i centri di detenzione in trappole mortali per chi soffre di patologie pregresse. Casi come quello di Geraldo Lunas Campos, morto a gennaio 2026 in Texas in circostanze classificate come omicidio da un’autopsia indipendente, hanno sollevato indignazione internazionale.​


Il caso Renee Nicole Good: quando l’irruzione federale finisce in tragedia


​Il volto della crisi attuale è quello di Renee Nicole Good, una cittadina americana di 37 anni, madre di tre figli e stimata poetessa. Il 7 gennaio 2026, a Minneapolis, Renee è stata uccisa da un agente dell’ICE con tre colpi di pistola mentre si trovava all’interno della sua auto.L’agenzia ha sostenuto che la donna avesse tentato di speronare gli agenti durante un raid anti-migranti nel quartiere. Tuttavia, i video dei passanti mostrano una realtà diversa: Renee era ferma per supportare i suoi vicini durante un’irruzione federale quando l’agente Jonathan Ross ha aperto il fuoco.​

  • Dettagli scioccanti: Rapporti medici rivelano che Renee è rimasta agonizzante per oltre dieci minuti senza che gli agenti, pur addestrati al primo soccorso, intervenissero o permettessero a un medico civile presente sul posto di avvicinarsi.

youtube.com/watch?v=4E2FnF10rg…

​L’uso della forza letale: protocolli operativi sotto accusa e feedback della società civile


​L’uccisione della Good è solo la punta dell’iceberg. Dal gennaio 2025, si sono registrate almeno 27 sparatorie che hanno coinvolto agenti dell’immigrazione, con un bilancio di 8 morti. Il dato allarmante è che in molti casi le vittime erano cittadini statunitensi o persone che non stavano commettendo alcun reato.

​La società civile americana è in rivolta. Diversi senatori democratici hanno introdotto lo Stop Excessive Force in Immigration Act per limitare l’uso di maschere, veicoli anonimi e armi da guerra nei centri urbani. La critica principale riguarda la militarizzazione psicologica degli agenti: addestrati a vedere ogni interazione come una minaccia alla sicurezza nazionale, gli operatori dell’ICE agiscono spesso con una “mentalità d’assedio” che azzera la de-escalation, portando a tragedie prevedibili.

Diritti umani vs sicurezza: una convivenza impossibile?


​L’espansione dei poteri dell’ICE ha generato una frattura insanabile tra le esigenze di sicurezza nazionale dichiarate da Washington e il rispetto dei diritti fondamentali dell’individuo. Il dilemma non è più solo burocratico, ma filosofico: può un sistema di controllo della sicurezza essere considerato legittimo se la sua efficacia si basa sulla sospensione sistematica delle tutele umane?

​Le critiche delle organizzazioni internazionali e il monitoraggio dell’ONU


​Nel corso del 2025, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) ha pubblicato un rapporto senza precedenti, definendo le pratiche dell’ICE come “potenzialmente configurabili come crimini contro l’umanità” a causa del carattere sistematico delle separazioni familiari e delle condizioni di detenzione.

  • Ispezioni negate: L’ONU ha denunciato che agli osservatori internazionali è stato negato l’accesso ai centri di detenzione temporanei istituiti lungo il confine e nelle aree metropolitane.
  • Amnesty International e HRW: Le principali ONG globali hanno documentato l’uso di “tecnologie di sorveglianza invasiva” fornite da aziende private all’ICE, che permettono di tracciare i movimenti non solo dei migranti, ma anche di attivisti, avvocati e giornalisti che tentano di monitorare i raid. Il timore è che questi strumenti, se portati in contesti internazionali come le Olimpiadi, possano essere usati per monitorare il dissenso politico locale.


​L’impatto psicologico sulle comunità migranti: il clima di terrore interno


​Al di là della violenza fisica, l’arma più potente dell’ICE nel 2026 è il terrore psicologico. La strategia delle “deportazioni di massa” non mira solo a espellere individui, ma a destabilizzare intere comunità.

  1. L’effetto “scuola e ospedale”: In molte città americane, si è registrato un crollo della frequenza scolastica e delle visite mediche nelle comunità latine e africane. Il timore di incontrare agenti dell’ICE in borghese (o sotto copertura come “scorta” in eventi pubblici) spinge migliaia di persone a vivere nell’ombra, rinunciando a cure essenziali.
  2. Trauma transgenerazionale: Psicologi infantili segnalano un aumento esponenziale di disturbi da stress post-traumatico nei bambini (molti dei quali cittadini americani) che assistono ai raid mattutini nelle proprie abitazioni, caratterizzati dall’uso di granate stordenti e armi spianate.
  3. Danni al tessuto sociale: Il clima di sospetto incoraggiato dalle nuove linee guida dell’agenzia ha trasformato i vicini di casa in potenziali informatori, distruggendo la coesione sociale in quartieri storicamente multiculturali.


Il dilemma etico di ospitare l’ICE in Europa


​Il dibattito sulla presenza dell’ICE a Milano-Cortina 2026 non è una semplice schermaglia burocratica sulla sicurezza. Rappresenta una collisione frontale tra due visioni del mondo: quella della “sicurezza a ogni costo” e quella della tutela dei diritti inalienabili. Se l’Italia dovesse confermare la cooperazione operativa con questa agenzia, il messaggio politico sarebbe inequivocabile, sdoganando un modello di controllo che l’ONU stessa ha messo sotto osservazione.

​I valori olimpici contro la realtà dei fatti: un ospite troppo ingombrante?


​La Carta Olimpica dichiara che l’obiettivo dell’Olimpismo è “mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell’umanità, per promuovere una società pacifica interessata alla preservazione della dignità umana”.

Il caso dell’ICE alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non è una parentesi tecnica né una polemica passeggera. È un segnale. Ogni grande evento internazionale crea precedenti, normalizza pratiche, sposta confini che poi difficilmente tornano al loro posto.

Accettare la presenza di un’agenzia sotto osservazione internazionale per violazioni sistematiche dei diritti umani, anche sotto la formula rassicurante della “scorta passiva”, significa accettare l’idea che l’eccezione possa diventare regola. Significa legittimare un modello di sicurezza che mette l’efficienza prima della dignità, il controllo prima della tutela.

Le Olimpiadi del 2026 non metteranno alla prova solo gli atleti, ma la coerenza morale dell’Italia e dell’Europa. Perché la vera domanda non è se l’ICE possa operare senza poteri di polizia, ma se una democrazia matura possa permettersi di ospitare pratiche che contraddicono apertamente i valori che dichiara di rappresentare.

Le medaglie si assegnano in due settimane. I precedenti, invece, restano.

#dirittiUmani #ice #migranti #olimpiadi #onu #usa

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iodéOS arriva sul Galaxy Tab S7: il tablet degoogleizzato ora con oltre 60 dispositivi supportati


È ora disponibile il Samsung Galaxy Tab S7 con iodéOS preinstallato. Il sistema operativo degoogleizzato francese raggiunge quota 60 dispositivi supportati.
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Il sistema operativo francese iodéOS continua ad espandersi. Come riporta il blog ufficiale, da questa settimana è disponibile il Samsung Galaxy Tab S7 con il sistema operativo già preinstallato, un’opzione interessante per chi cerca un tablet Android senza i servizi Google.

La novità porta a oltre 60 il numero totale di dispositivi supportati da iodéOS, un traguardo significativo per un progetto relativamente giovane nato in Francia. Il Galaxy Tab S7 si aggiunge così alla lineup di dispositivi che l’azienda vende direttamente dal proprio negozio con il sistema già configurato.

Le caratteristiche del tablet


Sul fronte hardware siamo davanti a un dispositivo del 2020 che mantiene ancora discrete prestazioni. Lo schermo da 11 pollici con risoluzione 2560×1600 pixel ha un refresh rate di 120Hz, utile per scorrere contenuti o giocare in modo fluido. Il processore è uno Snapdragon 865 5G+ abbinato a 6GB di RAM, mentre lo spazio di archiviazione parte da 128GB espandibili con microSD.

La batteria da 8.000 mAh supporta la ricarica rapida a 45W e secondo iodé garantisce un’autonomia adeguata per uso quotidiano. Sul retro ci sono due fotocamere (13MP principale e 5MP ultra-wide), mentre frontalmente c’è un sensore da 8MP per le videochiamate.

Cosa offre iodéOS versione 7


Il sistema arriva preinstallato con la versione 7, basata su Android 16. Include microG per provare a garantire la compatibilità con le app, un blocco delle pubblicità e traccianti a livello di sistema, F-Droid come app store principale e Aurora Store per scaricare app dal Play Store in modo anonimo.

Tutte le applicazioni preinstallate possono essere rimosse dall’utente. Ogni dispositivo viene configurato e testato prima della spedizione, che secondo l’azienda avviene entro 48 ore dall’ordine.

Per chi sta cercando alternative privacy-friendly, abbinare questo tablet a servizi come Proton Mail o Tuta può creare un ecosistema completamente slegato dai grandi colossi tech.


FONTE blog.iode.tech

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Trend wearable e stile personale: come HUAWEI FreeClip 2 segna il futuro dell’audio


HUAWEI FreeClip 2 guida i trend wearable 2026, unendo audio di qualità e design personale. Scopri come la tecnologia incontra lo stile
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Forte del successo della prima generazione, che ha raggiunto oltre 4 milioni di spedizioni globali e ha vinto il prestigioso Good Design Award 2024 , l'azienda alza ulteriormente l'asticella con le FreeClip2. Il debutto globale a Dubai e il record di pre-ordini in Cina, con oltre 80.000 unità nella prima ora, hanno creato un'enorme hype intorno a questi auricolari innovativi, destinati a rafforzare il legame tra tecnologia all'avanguardia e stile personale.
Foto dell'evento organizzato da HuaweiFoto dell'evento organizzato da Huawei

I 5 trend dei wearable da conoscere nel 2026


Per il lancio europeo, Huawei ha riunito protagonisti del mondo della moda, del design e della gioielleria. Tra gli altri, lo stilista Juan Avellaneda, Andrea Banfi, IED Ambassador e docente oltre che cofounder di Borderless Factory e il brand di gioielli itslava, che insieme alla casa francese Les Néréides ha prodotto degli speciali charm che arricchiscono l'offerta delle nuove HUAWEI FreeClip 2. L'evento è stato l'occasione per presentare i risultati di un approfondimento supportato da un social pool realizzato in collaborazione con IED - Istituto Europeo di Design, che ha definito i 5 trend che stanno plasmando il futuro dei wearable e a cui HUAWEI FreeClip 2 rispondono puntualmente.

1. Il wearable come espressione dell'identità personale


L'era dei gadget puramente funzionali è tramontata, ora si presenta un territorio nuovo, ancora inesplorato dove moda e tecnologia si fondono per rispondere ai bisogni di intimità e identità. Dell'approfondimento condotto da Andrea Banfi emerge un dato chiaro: per il 67% della Gen Z, generazione che notoriamente crea e non subisce i trend, i dispositivi wearable sono considerati veri e propri accessori di design, mentre per il 33% lo stile rappresenta il principale motore d'acquisto. Le FreeClip 2 rispondono a questa esigenza e il design C-bridge, ispirato all'alta gioielleria, ne è il cuore estetico. La gamma di colorazioni — che include nero, bianco, blu e la futura variante oro rosa — e l'introduzione di texture materiche come l'effetto denim del modello blu, sono pensate per valorizzare qualsiasi look. Infine, la tendenza all'iper-personalizzazione è soddisfatta dalla collaborazione con itslava e Les Néréides, i cui charm rendono il dispositivo un'affermazione di stile unica.

Barriere digitali in UE: l’Italia è la più penalizzata
Le barriere digitali non sono solo un problema sociale, ma anche economico. In Italia l’inaccessibilità dei servizi online spinge 8 utenti su 10 ad abbandonare un processo digitale, con costi elevati per cittadini, aziende e istituzioni
TechpertuttiGuglielmo Sbano

2. Il comfort che fonda l'esperienza d'uso


La tecnologia migliore è quella che si integra così perfettamente nell'uso quotidiano da risultare quasi impercettibile. Le FreeClip 2 sono state progettate attorno a questo principio di "invisibilità tecnologica". Con un peso di appena 5,1 grammi per auricolare , esse offrono un comfort prolungato che permette di indossarle per l'intera giornata. Il design open-ear è cruciale: elimina la sensazione di pressione nel canale uditivo e si adatta a una vestibilità sicura, testata su oltre 10.000 morfologie di orecchie a livello globale , garantendo stabilità anche durante l'attività fisica. La certificazione IP57 contro polvere e acqua ne rafforza ulteriormente l'affidabilità in diversi contesti di utilizzo quotidiano .

3. La consapevolezza del contesto, non l'isolamento


L'analisi dei comportamenti rivela che il 50% dei partecipanti al social pool desidera un'esperienza audio che non li isoli dall'ambiente circostante, un bisogno particolarmente sentito nella vita urbana. Gli auricolari Huawei eccellono in questo grazie al loro design open-ear. L'innovazione chiave risiede nel bilanciare apertura e privacy: il sistema a onde sonore inverse (Direct Sound) dirige l'audio con precisione verso l'orecchio, riducendo drasticamente la dispersione sonora. Questo contribuisce a migliorare la riservatezza delle conversazioni, pur mantenendo la consapevolezza di ciò che accade intorno.

4. La performance che diventa intelligente e adattiva


Un design sofisticato richiede prestazioni tecnologiche di pari livello. Le FreeClip 2 integrano innovazioni potenti: la qualità del suono è garantita da un driver a doppia membrana che migliora in modo significativo volume e resa dei bassi. La chiarezza delle chiamate è elevata anche in ambienti molto rumorosi, grazie a un sistema a tre microfoni che, combinato ad algoritmi DNN e a un processore NPU con AI, isola la voce dal rumore di fondo. L'intelligenza del dispositivo si manifesta inoltre nella sua capacità di adattarsi al contesto, regolando automaticamente il volume in base alla rumorosità ambientale (Adaptive Volume).

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5. La tecnologia che abbatte le barriere (fluidità universale)


La vera utilità di un dispositivo si misura nella sua capacità di integrarsi senza frizioni nell'ecosistema tecnologico dell'utente. Le FreeClip 2 sono state create per essere universali; offrono piena compatibilità e doppia connessione per passare agilmente tra sistemi operativi diversi, inclusi iOS, Android e Windows. L'autonomia è un punto di forza: 9 ore di ascolto con una singola carica, dichiara Huawei, che arrivano a 38 ore totali con la custodia. La funzione di ricarica ultra-rapida fornisce 3 ore di utilizzo con soli 10 minuti di carica. Infine, la praticità è massimizzata dal riconoscimento automatico destra/sinistra, che rende gli auricolari completamente intercambiabili.
Les Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina con la quale Huawei a siglato un accordoLes Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina con la quale Huawei a siglato un accordo
Le FreeClip 2 rappresentano, quindi, la sintesi di un percorso che pone al centro l'ascolto delle tendenze e l'anticipazione dei desideri dei consumatori, materializzando una visione del futuro in cui tecnologia e stile sono inseparabili.

L'Audio diventa espressione: la scelta tra romanticismo e design minimale con Itslava e Les Nereides


Per trasformare HUAWEI FreeClip 2 da semplice auricolare a vero e proprio accessorio di moda, espressione dello stile di chi lo indossa, Huawei ha siglato due partnership strategiche con brand di accessori che rappresentano due universi stilistici differenti e di tendenza. Da una parte, Les Néréides, la casa di alta bigiotteria parigina che dal 1980 è sinonimo di romanticismo e femminilità.
It's lava propone un set di tre piccoli charm che arricchiscono l'estetica delle FreeClip2It's lava propone un set di tre piccoli charm che arricchiscono l'estetica delle FreeClip2
Dall'altra, it's lava, il brand spagnolo dall'anima urbana e contemporanea, che propone un'estetica totalmente unisex. La sua proposta si articola in due diversi design che trasformano l'auricolare in un accessorio moderno e gender-neutral: un set di tre piccoli charm da combinare liberamente per un look versatile, e un earcuff singolo dal design ondulato e scultoreo, ispirato alla tracolla dell'iconica borsa "Loa" del brand.


HUAWEI FreeClip 2: comfort quotidiano, design C-Bridge e ascolto open-ear adattivo


Huawei ha annunciato il lancio del suo nuovo prodotto audio TWS, completamente senza fili. Si tratta dei FreeClip 2 che ereditano l'innovativa architettura C-bridge della generazione precedente, caratterizzata dalla fusione tra estetica e tecnologia in un design iconico. Il nuovo modello è una versione più leggera degli auricolari open-ear, con una vestibilità migliorata per poterli indossare in sicurezza anche tutto il giorno, quasi senza accorgersene. Gli auricolari, inoltre, integrano anche un potente driver a doppia membrana, per rendere l'ascolto più smart, immersivo e confortevole che mai.

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Auricolari pensati per essere indossati tutto il giorno


HUAWEI FreeClip 2 sono tanto comode da indossare quanto belle da vedere, grazie al design leggero C-bridge migliorato, al Comfort Bean e all'Acoustic Ball. Leggeri come una piuma: con appena 5,1 g, ogni auricolare offre un comfort tale da dimenticarsi di averli indosso. Il design leggero C-bridge è realizzato in silicone liquido, delicato sulla pelle, e una lega in grado di memorizzare la forma ed assicurare una vestibilità confortevole e leggera.
Huawei FreeClip 2 WhiteHuawei FreeClip 2 White
Con una regolazione micrometrica basata su oltre 10.000 campioni di orecchio umano a livello globale, il Comfort Bean è più leggero e piccolo rispetto ai modelli precedenti, e si adatta perfettamente all'orecchio senza cadere. Anche l'Acoustic Ball è stato potenziato per offrire un suono potente da una forma compatta. Le FreeClip 2, dunque, aprono nuove strade nel design e nello stile, fungendo sia da dispositivo di ascolto sia da accessorio di moda. I nuovi auricolari sono disponibili in una gamma di colorazioni eleganti - blu, bianco, oro rosa e nero - ognuna pensata per offrire uno stile unico. Le edizioni blu e bianca presentano una superficie con una trama fine effetto denim per evocare un senso di libertà e comfort.
Huawei FreeClip2 nella colorazione Rose GoldHuawei FreeClip2 nella colorazione Rose Gold

Ascolto open-ear adattivo: più consapevolezza, meno isolamento


Le FreeClip 2 sono potenziate da un processore NPU con AI che offre una grande potenza di calcolo. Questo supporta funzionalità di livello superiore come la consapevolezza in tempo reale, il volume adattivo e il miglioramento vocale adattivo, che garantiscono un ascolto chiaro sia in una stanza silenziosa sia in un ambiente affollato. Nonostante le dimensioni ridotte, questi auricolari offrono prestazioni audio elevate con bassi profondi e acuti cristallini. Essi utilizzano un sistema di cancellazione del rumore in chiamata a tre microfoni e algoritmi DNN multi-canale per garantire che le chiamate rimangano nitide per entrambi gli interlocutori. Il processore NPU con AI migliora la cancellazione del rumore filtrando i suoni di sottofondo e potenziando la voce di chi parla, per mantenere le chiamate chiare anche in ambienti rumorosi come i vagoni della metropolitana. Il sistema a onde sonore inverse riduce al minimo la dispersione del suono, per garantire che le conversazioni rimangano private. Gli auricolari sono intercambiabili, con canali audio autoadattativi sinistra-destra: è possibile indossare indifferentemente ciascun auricolare su entrambe le orecchie. Sono inoltre resistenti alla polvere e all'acqua con certificazione IP57, dimostrandosi più che adatti a gestire il sudore, la pioggia e altre condizioni della vita quotidiana schizzi che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. E con 38 ore di autonomia, dichiarati da Huawei, con la custodia di ricarica e 9 ore con una singola carica completa, le FreeClip 2 hanno la resistenza necessaria per affrontare lunghi viaggi, riunioni ed eventi.
Le FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricaricaLe FreeClip2 nella custodia che assolve anche a base di ricarica

Disponibilità e Prezzi


Le FreeClip 2 sono già disponibili su Huawei Store e presso i principali negozi di elettronica di consumo, nelle colorazioni bianca, blu, rosa gold e nera, al prezzo di 199,00 euro. In occasione del lancio, utilizzando il coupon AMKTPRCLIP2, è previsto uno sconto di 20,00 euro. Inoltre, per le offerte esclusive su Huawei Store, sarà incluso in omaggio un set di accessori firmati dal brand di design It’s Lava. I regali sono disponibili in quantità limitata, fino a esaurimento scorte.

50% di sconto su auricolare perso o danneggiato


Inoltre, incluso nel prezzo d’acquisto, i Clienti potranno usufruire del servizio HUAWEI Loss Care che consente di acquistare entro 12 mesi un singolo auricolare a metà del costo di vendita ufficiale, in caso di smarrimento o danneggiamento.


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Radicle 1.6.0: il progetto peer-to-peer per Git torna con aggiornamenti regolari


Radicle 1.6.0 porta aggiornamenti significativi al progetto peer-to-peer per Git. Supporto Windows, miglioramenti tecnici e una rete decentralizzata come alternativa a GitHub.
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Radicle ha rilasciato la versione 1.6.0, nome in codice Amaryllis, segnando il ritorno agli aggiornamenti costanti dopo un periodo di refactoring interno. L’update introduce il supporto ufficiale per Windows, miglioramenti al layer di I/O e diverse ottimizzazioni che rendono il progetto più maturo.

Ma cos’è esattamente Radicle e perché dovrebbe interessare a qualcuno?

Git peer-to-peer contro la centralizzazione


Radicle è un tentativo di riportare Git alle sue origini decentralizzate. Oggi la maggior parte del codice open source vive su GitHub, una piattaforma controllata da Microsoft. Quando GitHub va giù, buona parte dello sviluppo software mondiale si ferma. E non si tratta solo di affidabilità: significa dipendere da decisioni aziendali, termini di servizio modificabili e politiche che potrebbero non piacere a tutti.

Radicle funziona in modo completamente diverso: niente server centralizzati, solo una rete peer-to-peer dove il codice viene distribuito tra i vari nodi. Ogni repository ha un’identità crittografica che lo rende verificabile ovunque si trovi, senza dover fidarsi di un server specifico.

Come riporta l’annuncio ufficiale, la versione 1.6.0 porta finalmente il supporto ufficiale per Windows, prima infatti Radicle funzionava solo su Linux e macOS. Oltre a questo, il team ha rifatto buona parte dell’architettura interna per gestire meglio le connessioni di rete e migliorato l’interfaccia da riga di comando, rendendola più affidabile e completa.

Un’alternativa per chi vuole il controllo totale


Radicle non è per tutti. L’approccio peer-to-peer è decisamente più tecnico di GitHub e richiede una certa familiarità con Git a livello avanzato. Ma per progetti che hanno bisogno di resistenza alla censura, per sviluppatori che non vogliono dipendere da big tech, o semplicemente per chi preferisce soluzioni decentralizzate, è un’opzione concreta.

Il progetto esiste dal 2017 ed è sviluppato da Radworks, un’organizzazione che si finanzia tramite un token su Ethereum (il RAD), anche se Radicle stesso non usa blockchain o criptovalute. Attualmente la rete ospita circa 2.000 repository con oltre 200 nodi attivi settimanalmente.

Per chi cerca qualcosa di meno estremo esistono alternative self-hosted come Forgejo, che funziona in modo più tradizionale installando il software sul proprio server con un’interfaccia simile a GitHub. In Italia esiste anche l’istanza pubblica forgejo.it dove creare un account gratuitamente.

L’ironia è evidente: Git è nato come sistema distribuito, ma l’ecosistema si è ricentralizzato quasi completamente su un’unica piattaforma. Progetti come Radicle ricordano che esistono altri modi di collaborare al codice.


FONTE radicle.xyz

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Le associazioni rispondono all’Autorità Portuale, il cambiamento climatico non si ferma con il cemento


Abbiamo segnalato la scarsa attenzione, per usare un eufemismo, del governo nazionale rispetto alle devastazioni subite in una parte significativa delle regioni meridionali, e in particolare in Sicilia e nella costa catanese. Come è stato costretto ad ammettere lo stesso ministro Musumeci, “oggi negare i cambiamenti climatici è un crimine”.

Se è così, e lo è, occorre ripensare il […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/01/26/le-a…

#AutoritàPortuale #ComitatoParcoMontePoAxquicella #LipuCatania #pianoRegolatoreDelPorto #portoDiCatania #scoglieraDArmisi #Volerelaluna #WWF

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28 gennaio, milano, brera: “ex corpo” – seminario conclusivo


«Ex corpo» è un progetto didattico della Scuola di Pittura – Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che comprende un laboratorio e un seminario. Il laboratorio è durato alcune settimane e si è incentrato sulle correlazioni tra presenza e assenza del corpo umano, in figure, materie e significati. Le tracce del laboratorio sono raccolte nel sito excorpo.it
Al seminario conclusivo del 28 gennaio partecipano Cesare Pietroiusti, Michele Zaffarano, Giovanna Frene, Lenz Fondazione, Silvia Riva, Andrea Pinotti, oltre agli/alle studenti del laboratorio e a Maria Cristina Galli, curatrice con Pasquale Polidori del progetto, con l’assistenza di Benedetta Baini, Veronica Binda e Valentina De Rose.
Grazie ai/alle partecipanti per le riflessioni e ogni tipo di contributo.
Grazie a LENZ Fondazione per la disponibilità a replicare in Accademia «Over Gina Pane – Quattro Azioni Sentimentali», lezione di Storia dell’Arte che agisce nella Storia dell’Arte.


Grafica: Lara Pauk

#AccademiaDiBrera



#AccademiaDiBelleArtiDiBrera #AccademiaDiBrera #AndreaPinotti #BenedettaBaini #CesarePietroiusti #corpo #DipartimentoDiArtiVisive #ExCorpo #GiovannaFrene #laboratorio #LenzFondazione #MariaCristinaGalli #MicheleZaffarano #OverGinaPane #PasqualePolidori #progettoDidattico #QuattroAzioniSentimentali #ScuolaDiPittura #seminario #SilviaRiva #ValentinaDeRose #VeronicaBinda

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oggi, 29 gennaio, a milano: i ‘quaderni piacentini’


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#DanielaCremona #EugenioGazzola #letteratura #politica #QuaderniPiacentini #riviste #storiaDelleRiviste

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la scomparsa di carla vasio


articolo qui: adnkronos.com/cultura/e-morta-…

#CarlaVasio #Gruppo63 #scomparsa #scritturaDiRicerca #scritturaSperimentale #scrittureDiRicerca

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DuckDuckGo chiede agli utenti: sì o no all’IA? Il 94% vota no


DuckDuckGo ha lanciato un sondaggio pubblico sull'intelligenza artificiale. Il risultato? Schiacciante: il 94% dice no. Ma è davvero una sorpresa?
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DuckDuckGo ha lanciato una pagina dedicata, duckduckgo.com/vote, dove chiunque può esprimere la propria opinione sull’intelligenza artificiale con un semplice sì o no.

Il risultato, al momento, è piuttosto eloquente: su quasi 40.000 voti, il 94% ha scelto “NO AI”. Solo il 6% si è schierato a favore.

Sorpresi? Probabilmente no. Chiedere a chi usa un motore di ricerca nato sulla privacy se gradisce l’IA probabilmente è un po’ come fare un sondaggio sulla carne in un ristorante vegano. Il pubblico di DuckDuckGo è tendenzialmente più attento alla privacy, e l’IA generativa, con tutte le sue questioni aperte su dati e trasparenza, non gode esattamente di grande popolarità in questi ambienti.

La cosa curiosa è che DuckDuckGo stessa offre funzionalità IA tramite Duck.ai, con accesso anonimizzato a modelli come Claude, GPT e Llama. Però, a differenza di altri, le rende opzionali: esiste persino un sottodominio noai.duckduckgo.com che disattiva tutto di default.

Certo, alla fine è solo marketing ma almeno è marketing coerente con la filosofia del servizio!


FONTE duckduckgo.com

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“la neve spetta a te” (con carlo cecchi, regia di alessandro cecchi)


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#AlessandroCecchi #art #arte #CarloCecchi #film #shortFilm #video

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Il secondo trailer in italiano di Super Mario Galaxy: Il Film


Il secondo trailer in italiano di Super Mario Galaxy: Il Filmhttps://www.youtube.com/watch?v=e0nijDR6F-g Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/01/il-secondo-trailer-in-italiano-di-super.html
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Il secondo trailer in italiano di Super Mario Galaxy: Il Film
youtube.com/watch?v=e0nijDR6F-…

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Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
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Notion si aggiorna: trascrizioni AI su mobile e nuovi modelli


Notion 3.2 introduce trascrizioni AI automatiche su mobile, integra GPT-5.2, Claude Opus 4.5 e Gemini 3, e migliora le prestazioni su desktop.
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Notion ha rilasciato la versione 3.2, un aggiornamento che porta diverse novità interessanti. L’update si concentra soprattutto sull’intelligenza artificiale e sulle prestazioni complessive.

Trascrizioni automatiche anche su smartphone


La novità più rilevante è l’arrivo delle note AI direttamente su mobile. In pratica, ora è possibile avviare trascrizioni automatiche facilmente, anche quando si blocca lo schermo o si passa ad altre app. Il sistema non solo trascrive quello che dici, ma crea automaticamente riassunti, punti d’azione e documenti condivisibili in pochi secondi.

Notion ha anche portato su smartphone tutte le funzionalità del suo “Agent” che prima erano disponibili solo su desktop. Si possono quindi creare database, costruire moduli o cercare informazioni nell’intero workspace aziendale direttamente dal telefono. Per chi cerca alternative più orientate alla privacy per la collaborazione e l’archiviazione documenti, vale la pena dare un’occhiata a Infomaniak kDrive, che offre storage svizzero.

Tre modelli AI tra cui scegliere


Come riporta l’annuncio ufficiale, l’aggiornamento integra i modelli AI più recenti: GPT-5.2, Claude Opus 4.5 e Gemini 3. Gli utenti possono scegliere manualmente quale modello usare oppure lasciare che sia Notion a selezionare automaticamente quello più adatto al tipo di richiesta. Il contesto e la memoria delle conversazioni vengono mantenuti anche quando si cambia modello.

Tra le altre novità ci sono una rubrica contatti personalizzabile per i workspace, una migliore integrazione con Jira (con sincronizzazione bidirezionale) e la possibilità di gestire più indirizzi email sotto un unico account Notion Mail. Tuttavia se la gestione di più caselle email è quello che cercate, alternative come Proton Mail o Infomaniak Mail offrono soluzioni dedicate con focus sulla privacy.

L’azienda infine segnala anche miglioramenti importanti nelle prestazioni sia su Mac che su Windows.


FONTE notion.com

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Barriere digitali: perché l’inaccessibilità costa miliardi all’UE e colpisce soprattutto l’Italia


Le barriere digitali non sono solo un problema sociale, ma anche economico. In Italia l’inaccessibilità dei servizi online spinge 8 utenti su 10 ad abbandonare un processo digitale, con costi elevati per cittadini, aziende e istituzioni
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L’economia europea si scontra con un limite sempre più evidente: la mancanza di accessibilità. Dai risultati di un’indagine europea condotta da AccessiWay su 6.599 consumatori, tra Italia, Germania, Austria, Francia e Regno Unito, emerge che il 68,4% degli utentiha già rinunciato ad almeno un’operazione digitale a causa di barriere legate all’accessibilità di siti web, applicazioni o contenuti online.

Italia, fanalino di coda


Come rilevato dalla società, l’Italia registra il dato più critico: l’84% dei consumatori ha interrotto un processo digitale perché inaccessibile (seguita da Germania con l’80,7% e Austria con il 78,6%). Un risultato particolarmente significativo se si considera che l’86% degli italiani ritiene fondamentale che siti, app e servizi digitali siano accessibili a tutte le persone, comprese quelle con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive, gli anziani e chi possiede un basso livello di istruzione (80%). Il quadro evidenzia così una forte consapevolezza nel Bel Paese, ma anche la necessità di un cambio di passo urgente: il 44% degli italiani ritiene infatti che il miglioramento dell’accessibilità digitale sia ancora insufficiente (contro il 38% in Austria e il 18% in Germania).

Un bisogno diffuso di accessibilità: tra etica e business


Sempre secondo il sondaggio, alla base delle interruzioni dei processi digitali vi è un problema strutturale: il 73,1% degli intervistati europei si imbatte regolarmente in barriere digitali e tale fenomeno è particolarmente diffuso in Italia (88%), Austria (88%), Francia (84%) e Germania (80,1%). Nonostante l’esistenza di normative come l’European Accessibility Act (EAA) nell’Unione Europea o l’Equality Act e le Public Sector Bodies Accessibility Regulations nel Regno Unito, molte aziende continuano a offrire esperienze digitali poco accessibili. Le conseguenze per il business sono immediate: perdita di visibilità, riduzione delle conversioni e calo del fatturato, spesso prima ancora che il processo digitale possa completarsi. L’accessibilità digitale quindi non viene più percepita esclusivamente come una questione etica o sociale, ma diventa un fattore strategico di business. Rendere siti e applicazioni più usabili, intuitivi e navigabili consente di ampliare il pubblico potenziale, rafforzare la fiducia nel brand e favorire la conclusione dei percorsi di acquisto.

Le principali barriere digitali in Europa


Tra gli ostacoli più frequenti segnalati dagli utenti europei figurano pubblicità invasive e pop-up, seguiti da problemi di leggibilità, causati da testi troppo piccoli o mal posizionati. In Italia, quasi la metà della popolazione (44%) considera infatti particolarmente fastidiosa la presenza di pubblicità o pop-up, mentre vengono segnalati anche tempi di caricamento eccessivi (27%) e istruzioni poco chiare o assenti (23%). Dunque, quando la fruizione di servizi digitali diventa frustrante, il rischio è concreto: il15% degli italiani dichiara di interrompere spesso un’operazione o un acquisto online a causa di un’esperienza digitale frustrante e poco fluida.

In Francia, invece, la scarsa leggibilità rappresenta la barriera principale (38%), seguita dal Regno Unito (27,3%). Molti consumatori segnalano inoltre difficoltà di navigazione dovute a strutture poco chiare che rendono i processi digitali inutilmente complessi: in Francia oltre un terzo (36%) ha difficoltà di orientamento, in Austria quasi uno su tre (31%) e in Germania il 17%. A questi si aggiungono poi tempi di caricamento lunghi (oltre 1 utente su 4), istruzioni poco chiare o mancanti (quasi 1 su 4), visualizzazioni non ottimizzate per dispositivi mobili (1 su 5) e navigazioni confuse o aree cliccabili troppo piccole (quasi 1 su 5).

Gen Z e Millennials sempre più attenti: l’Europa rischia di perdere i clienti di domani


L’accessibilità digitale non riguarda solo le persone con disabilità o gli utenti più anziani ma al contrario coinvolge sempre di più anche le ultime generazioni.

“Per molto tempo si è pensato che l’accessibilità digitale riguardasse solo una minoranza. Oggi più che mai dobbiamo essere consapevoli che la mancanza di accessibilità non è soltanto un problema etico o sociale, ma rappresenta sempre più una questione economica e di business, oltre a diventare un vero e proprio ostacolo per le generazioni che stanno costruendo il loro futuro anche online. La domanda che dovremmo porci, a mio avviso, è quanto ciò che facciamo oggi incida realmente sulla capacità di offrire un modello di società migliore domani. Nell’accessibilità digitale nessuno è escluso: questo cambiamento deve partire dalle persone e dalle aziende, da una piena consapevolezza dei rischi, ma soprattutto dei benefici che l’accessibilità può generare”, ha dichiato Amit Borsok di AccessiWay.


In Italia, in particolare, i giovani adulti tra i 18 e i 34 anni segnalano abbandoni frequenti più spesso rispetto alla media nazionale (18% contro 15%).I dati svelano come il problema colpisca in modo significativo la Generazione Z e i Millennial, che dimostrano una minore tolleranza verso la scarsa usabilità: in Germania il 79,8% ha già interrotto un processo digitale, in Austria il 74%, in Francia il 64% e nel Regno Unito il 51%.

Le barriere digitali rappresentano oggi uno dei principali ostacoli alla piena inclusione e alla crescita economica in Europa. I dati che riguardano l’Italia mostrano quanto l’inaccessibilità non sia un dettaglio tecnico, ma un problema strutturale che incide direttamente sull’esperienza degli utenti e sull’efficacia dei servizi digitali. Rendere il web accessibile non è solo una scelta etica, ma una necessità strategica.

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Come capire se un’estensione Firefox ti rende tracciabile


Una guida sul forum di Privacy Guides spiega come verificare se un'estensione Firefox può essere usata per il fingerprinting del browser.
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Le estensioni del browser sono comode, ma possono renderti più riconoscibile online. Il problema è capire quali sì e quali no.

Sul forum di Privacy Guides è comparsa una guida che prova a fare chiarezza, almeno per Firefox. Il succo è: se un’estensione modifica in qualche modo la pagina web che stai visitando, potenzialmente può essere usata per identificare il tuo browser. Per scoprirlo bisogna andare a guardare il file manifest.json nel codice sorgente dell’estensione e controllare quali permessi richiede: script iniettati nelle pagine, risorse accessibili ai siti, intercettazione di richieste di rete.

La guida, per ammissione stessa degli autori, è ancora incompleta ma è un buon punto di partenza per chi vuole capirci qualcosa senza essere un esperto.


FONTE discuss.privacyguides.net

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29 gennaio, milano: i ‘quaderni piacentini’


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#DanielaCremona #EugenioGazzola #letteratura #politica #QuaderniPiacentini #riviste #storiaDelleRiviste

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Signal introduce i messaggi fissati: finalmente puoi tenere le info importanti in cima alla chat


Signal introduce i messaggi fissati nelle versioni beta: fino a 3 messaggi bloccabili in cima alle chat singole e di gruppo. Come funziona la nuova funzione attesa da tempo.
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Chi usa Signal da tempo la aspettava da un bel po’, e ora è finalmente arrivata: i messaggi fissati sono arrivati sull’app di messaggistica crittografata! La funzione permette di bloccare i messaggi più importanti in cima alle conversazioni, sia nelle chat singole che nei gruppi.

Come funziona


Per fissare un messaggio basta tenerlo premuto e scegliere “Metti in evidenza” dal menu. A quel punto Signal ti chiede per quanto tempo vuoi tenerlo fissato: 24 ore, una settimana, 30 giorni o per sempre.

Il messaggio apparirà in un banner nella parte alta della chat, con una piccola icona a forma di puntina accanto all’orario. Toccando questa icona puoi accedere rapidamente a tutti i messaggi fissati o rimuoverli quando non servono più.

La cosa interessante è che funziona con qualsiasi tipo di contenuto: testi, foto, video, sondaggi, messaggi vocali, persino le GIF. Puoi fissare fino a tre messaggi contemporaneamente: se provi ad aggiungerne un quarto, il più vecchio viene automaticamente rimosso.

Disponibilità e beta


La funzione è già disponibile nelle versioni beta per Android (7.71), Desktop (7.87) e a breve arriverà anche su iOS (7.93). Dopo un breve periodo di test, verrà distribuita a tutti gli utenti.

Nel frattempo le versioni stabili attuali possono già ricevere messaggi fissati da chi usa la beta – quindi se qualcuno del gruppo ha già la funzione, la vedrai funzare anche tu.

Sul forum ufficiale di Signal gli sviluppatori hanno confermato che si tratta di una funzione molto richiesta e sono curiosi di ricevere feedback dalla community.

Un dettaglio da tenere presente: se aggiungi nuove persone a un gruppo, queste non vedranno i messaggi fissati prima del loro ingresso. E se hai attivato i messaggi a scomparsa, anche quelli fissati spariscono quando scade il timer.


FONTE community.signalusers.org


FONTE aboutsignal.com

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IBM inaugura NERD? 2026: l’intelligenza artificiale incontra le studentesse italiane


IBM inaugura NERD? 2026, il programma che avvicina le studentesse italiane all’intelligenza artificiale e alle competenze digitali del futuro
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Lo scorso 22 gennaio ha presto il via la quattordicesima edizione del Progetto NERD?, l'iniziativa pro bono di IBM che porta l'intelligenza artificiale nelle scuole superiori di tutta Italia. Il programma, che parte della campagna globale STEMforGirls, coinvolge studentesse del triennio finale per sviluppare competenze digitali sempre più richieste dal mercato del lavoro.

NERD? 2026: un ponte tra scuola e tecnologia


Sviluppato in collaborazione con l'Università La Sapienza, il progetto offre alle giovani partecipanti un'esperienza pratica di quattro mesi nel mondo dell'informatica. In linea con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, alle ragazze sarà richiesto di creare chatbot abilitate dall’AI utilizzando IBM watsonx sulla piattaforma IBM Cloud. Il percorso inizia con la certificazione del corso "Build your own chatbot" su IBM SkillsBuild, la piattaforma gratuita che insegna a programmare un'intelligenza artificiale. Successivamente, guidate dai Volontari IBM, le studentesse lavorano in team di 3-6 persone, anche provenienti da scuole e regioni diverse, per realizzare assistenti virtuali innovativi.

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Perché coinvolgere le studentesse è strategico


I dati parlano chiaro: secondo l'ultimo Rapporto Anvur, nelle università italiane persiste uno squilibrio nelle iscrizioni STEM con il 60,7% di uomini contro il 39,3% di donne. Lo conferma l’ultimo Rapporto CNEL-ISTAT, che evidenzia una scarsa presenza femminile nei corsi STEM: solo il 20,3% delle studentesse sceglie quest'area, contro il 39,9% degli studenti. Le percentuali sono particolarmente basse in Informatica e ICT (15,1% donne) e Ingegneria (24%). A livello mondiale, il World Economic Forum registra che meno del 30% delle studentesse sceglie percorsi universitari scientifici.

"L'era dell'Intelligenza Artificiale apre nuove opportunità professionali e di collaborazione tra uomo e macchina - ha affermato Alessandro La Volpe di IBM Italia - con il Progetto NERD?, IBM mette a disposizione della comunità scolastica le proprie tecnologie e competenze di ultima generazione affinché le studentesse si aprano alle materie tecnologiche e scientifiche con passione, superando stereotipi e incertezze. L’obiettivo finale è duplice e ugualmente molto importante: contribuire ad accrescere le competenze nello sviluppo di soluzioni basate sull'AI e sostenere la riduzione dello skill gap digitale al femminile nel nostro Paese."


La sottorappresentazione femminile non è solo una questione occupazionale: chi progetta la tecnologia ne definisce usabilità e sviluppo. La mancanza di diversità ai tavoli di lavoro rischia di perpetuare bias e visioni non inclusive.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Il ruolo di IBM nella formazione digitale


Il progetto conta su una rete di 27 partner tra cui i principali atenei italiani, aziende leader e associazioni, come Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Inclusione Donna, Women at Business e il Centro ELIS. L'edizione 2026, partita il 22 gennaio, culminerà a fine maggio con la premiazione dei progetti più innovativi. Una commissione di esperti IBM, universitari e specialisti dei partner valuterà i lavori più meritevoli e le vincitrici parteciperanno a un workshop intensivo di tre giorni organizzato da IBM e i partner industriali.

Inclusione, competenze e futuro del lavoro


In tredici anni, NERD? ha coinvolto circa 60.000 ragazze provenienti da oltre 2.000 scuole superiori italiane, registrando aumenti significativi nelle iscrizioni femminili alle facoltà STEM: dal 16% fino a punte del 40% in alcune delle università partner. Le partecipanti acquisiscono crediti formativi validi come FSL (Formazione Scuola Lavoro) e CLIL (Content and Language Integrated Learning), oltre a certificazioni da inserire nel Curriculum dello Studente e nella piattaforma Unica.

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Le università coinvolte


Aderiscono al progetto 21 atenei: Piemonte Orientale, Aldo Moro (Bari), Politecnico di Bari, Camerino, Calabria, Genova, Milano Bicocca, Federico II (Napoli), Padova, Sapienza, Politecnico di Torino, Ca' Foscari (Venezia), Verona, Udine, Cagliari, Firenze, G. D'Annunzio (Chieti-Pescara), Tor Vergata (Roma), Urbino Carlo Bo, Basilicata e Niccolò Cusano. Il Progetto NERD? aderisce al manifesto di Repubblica Digitale ed è patrocinato da Inclusione Donna. L'iniziativa è segnalata sul portale GICT, che promuove progetti italiani, europei e mondiali per ridurre il divario di genere nell'ICT.


Amazon Kindle 2025: numeri, abitudini e libri più letti dagli italiani


Nel corso del 2025, i lettori Kindle in Italia hanno sfogliato miliardi di pagine. Kindle Year in Reading, la retrospettiva annuale presentata da Amazon, ripercorre le tendenze che hanno definito il 2025, celebrando libri e bestseller più letti dagli italiani. Dalle letture mattutine appena svegli alle maratone notturne, Kindle è diventato il compagno fedele di chi legge: gli italiani hanno divorato tramite il proprio e-reader una media di oltre 814 milioni di pagine al mese, un flusso costante di storie, emozioni e avventure che non hanno smesso di affascinare durante tutto l’anno.

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I titoli e le saghe che hanno tenuto gli italiani incollati al proprio e-reader Amazon


Alcune storie non possono che essere lette tutte d’un fiato: La ragazza nascosta di Lucinda Riley, un mix di glamour, amore e mistero, si è aggiudicato il titolo di romanzo più letto dell’anno, incoronato dai lettori Kindle come il più amato, contribuendo a portare l’autrice sul podio degli autori più letti del 2025. Tra i libri preferiti, al secondo posto si trova Ikigai: Il metodo giapponese. Trovare il senso della vita per essere felici di Bettina Lemke, una guida per scoprire il proprio scopo di vita, seguito da Amori e segreti al Pumpkin Spice Cafè di Laurie Gilmore, un romance che racconta di un amore nato in un'atmosfera speziata di zucca e caffè. Sono questi i titoli che più di tutti hanno conquistato le classifiche dei bestseller e i cuori dei lettori. Oltre ai singoli titoli, intere serie hanno catturato l’immaginazione degli italiani: Empire di Anthony Riches – un’epica storica che racconta l’Impero Romano del 193 d.C., tra guerre civili, intrighi di potere e missioni pericolose – e La Bratva Kuznetsov di Nicole Fox – un’intensa dark romance che sfida i confini tra il bene e il male – sono state le saghe più apprezzate dell’anno. I lettori le hanno seguite con entusiasmo, libro dopo libro: impossibile fermarsi al primo.
Kindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo liberoKindle accompagna le abitudini di lettura digitale degli italiani nel 2025, tra casa, viaggio e tempo libero

Rituali di lettura: mesi, momenti della giornata e generi preferiti


I rituali di lettura rivelano molto sulle abitudini degli italiani. Agosto racconta una storia affascinante: è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite, trasformando le giornate estive in occasioni di pura evasione letteraria. E se agosto è il mese in cui la lettura trova il suo spazio più ampio, la sera è il momento della giornata preferito dagli italiani per accendere il proprio Kindle, quando si sceglie di rallentare, chiudere la giornata e viaggiare in un’altra realtà, prima di addormentarsi. I romanzi rosa sono stati il genere più amato, seguito da gialli, thriller e letteratura, e hanno accompagnato i lettori italiani lungo tutto il 2025 tra grandi passioni, seconde possibilità e finali sospirati. Sul fronte degli autori, Paolo Pinna Parpaglia è l’autore più letto dell’anno tramite Kindle, con romanzi capaci di tenere il pubblico avvinto pagina dopo pagina, seguito da Freida McFadden, che intreccia suspense e colpi di scena.
Agosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferiteAgosto è il mese dell’anno in cui i lettori si immergono maggiormente nelle proprie storie preferite

Libri che ispirano serie TV, serie TV che fanno riscoprire i libri


La relazione tra schermo e pagina non è mai stata così intensa. Quando l’ultima stagione della serie L’estate nei tuoi occhi è arrivata su Prime Video, l’interesse si è spostato anche sui libri: nel 2025 i download del romanzo sono cresciuti di oltre otto volte, a conferma di come le serie e i film tratti dai libri spingano a scoprire, o riscoprire, le opere originali da cui tutto ha avuto origine.

Citazioni, evidenziazioni e parole che restano


Oltre a leggere, i clienti Kindle in Italia si sono immersi nei loro libri in modo attivo, creando oltre 882 milioni di evidenziazioni nel corso dell'anno. I lettori di tutto il mondo hanno segnato i passaggi che li hanno colpiti di più e, tra le frasi che hanno lasciato il segno in Italia, spicca “Stai attenta, la bellezza potrebbe non essere una benedizione”, tratta proprio da La ragazza nascosta di Lucinda Riley: una citazione diventata una delle più evidenziate dell’anno, a testimonianza di come alcune parole continuino a riecheggiare anche dopo aver letto l’ultima pagina.

Rimani attivo nel nuovo anno con Apple Watch | TechPerTutti
Apple Watch può aiutarti a restare attivo nel nuovo anno grazie a monitoraggio dell’attività, motivazione quotidiana e maggiore consapevolezza del benessere
TechpertuttiGuglielmo Sbano


La fotografia tracciata dai dati Amazon mostra come la lettura digitale continui a essere una parte stabile delle abitudini quotidiane degli italiani. Kindle non è più solo un dispositivo, ma uno strumento che accompagna momenti diversi della giornata, dal tempo libero alle letture serali, adattandosi a stili di vita sempre più digitali. Numeri, titoli e comportamenti raccontano un cambiamento ormai consolidato, che conferma il ruolo centrale degli e-reader nel modo in cui oggi si consumano libri e contenuti.


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esempi recenti di storia del sionismo


post in italiano e inglese / posts in Italian and English

9 esempi recenti + 1
di storia del sionismo
(scorrere la slide):
instagram.com/p/DT3ImisDMw7/

accuse di violenze sessuali dopo il fermo della flotilla per Gaza. il comunicato della Freedom Flotilla Coalition e il caso Vincenzo Fullone. un post di Greta Thunberg (su fb grazie a un post di Lavinia Marchetti)
facebook.com/61554708501839/po…

uccisione mirata di bambini
instagram.com/p/DTKNrCGDc_V/

37 associazioni umanitarie interdette da israhell
facebook.com/share/1A8dU4nR8B/
e facebook.com/share/p/19RSYWRNE…

the israeli association ‘Breaking the silence’ in Birmingham
facebook.com/share/p/1ASeNEV5v…

Amos Goldberg: genocidio. Ascoltare la voce delle vittime
facebook.com/share/p/1DTGoZgn2…

in the past two years of genocide, the population of Palestine has decreased by 10,6% — representing the death or departure of 254000 people
facebook.com/share/1872wzgY8n/

a testimony about the idf atrocities
instagram.com/reel/DS0wBNDAApy…

Robert Rosenthal: israel is an apartheid state
theprogressivejew.substack.com… +
facebook.com/robert.rosenthal/…

the Israeli terrorist forces shot a child in the head in Beit Lahia
instagram.com/reel/DTI1gRPDvKC…

the change in the military attitude towards the Palestinians
instagram.com/reel/DQlGfT-insR…


#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #starvingpeople #starvingcivilians #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #children #bambini #massacri #deportazione #concentramento #famearmadiguerra

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ma esattamente?


#audio #audiodifferx #differx

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Le chiavi di casa


Una coppia di chiavi su un tavolo di legno

Non abito più coi miei genitori da ormai più di due anni e mezzo.
La scorsa settimana papà ha cambiato la serratura della porta di ingresso perché ormai era vecchia, la chiave spesso faticava a girare nella toppa e rischiava di rompersi. Quindi, per evitare di essere chiusi fuori casa o restare bloccati dentro, ha deciso di cambiare la serratura.

Mi hanno quindi dato una chiave della nuova serratura e questo comporta che le mie vecchie chiavi di casa non siano più utili. Tuttavia non me la sento di separarmene. Non sono una persona che si attacca alle cose, però mi ricordo di quando ho ricevuto le chiavi di casa: voleva dire essere autonomo, poter entrare e uscire senza dover chiedere a mamma e papà. Avere le chiavi di casa voleva dire essere grande.

E forse è troppo presto per dir loro addio.

#Blog

#blog
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Google rimuove le app per segnalare l’ICE, ma ospitava quella per identificare immigrati


Google ha rimosso dal Play Store le app che segnalavano la presenza di agenti dell'immigrazione USA, definendoli "gruppo vulnerabile". Ma ospitava un'app governativa con riconoscimento facciale per identificare immigrati.
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Negli Stati Uniti, l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) è l’agenzia federale che si occupa di applicare le leggi sull’immigrazione e sotto l’amministrazione Trump è diventata il braccio operativo delle deportazioni di massa promesse in campagna elettorale.

Nelle ultime settimane, Google e Apple hanno rimosso dai rispettivi store diverse app che permettevano agli utenti di segnalare in forma anonima la presenza di agenti ICE nei quartieri. La motivazione ufficiale? Proteggere un “gruppo vulnerabile”, gli agenti stessi, da potenziali rischi per la loro sicurezza. La decisione è arrivata dopo pressioni dirette del Dipartimento di Giustizia guidato da Pam Bondi, come riporta CNBC.

Il problema è che, come ha documentato 404 Media, Google ospitava contemporaneamente sul Play Store un’app chiamata Mobile Identify, sviluppata dalla CBP (la polizia di frontiera) e pensata per le forze dell’ordine locali che collaborano con l’ICE. L’app permetteva di puntare la fotocamera del telefono sul volto di una persona e verificarne lo status migratorio tramite riconoscimento facciale, consultando database con oltre 200 milioni di immagini.

L’applicazione è stata poi rimossa dal Play Store a inizio dicembre, dopo che giornalisti e attivisti ne hanno denunciato l’esistenza. Google ha però dichiarato di non averla rimossa direttamente, rimandando le domande allo sviluppatore (cioè il governo federale) che però non ha commentato.

È l’ennesimo segnale di un allineamento sempre più esplicito tra le grandi aziende tecnologiche e l’amministrazione Trump, dopo le donazioni milionarie all’insediamento, i dietrofront sulle politiche di diversità e l’atteggiamento sempre più accondiscendente dei vari CEO. Chissà se ce ne ricorderemo tra qualche anno o torneremo a trattarle come paladini delle ingiustizie… io punto sulla solita amnesia collettiva e selettiva.

“Hanno rimosso app che segnalavano gli agenti ICE e poi hanno approvato un’app che aiuta il governo a prendere di mira un gruppo davvero vulnerabile. È inaccettabile”, ha commentato a 404 Media lo sviluppatore di Eyes Up, un’app che documenta gli abusi dell’ICE e che sembra ancora essere disponibile sul Play Store.


FONTE 404media.co


Google Has Chosen a Side in Trump's Mass Deportation Effort


Google is hosting a Customs and Border Protection (CBP) app that uses facial recognition to identify immigrants, and tell local cops whether to contact ICE about the person, while simultaneously removing apps designed to warn local communities about the presence of ICE officials. ICE-spotting app developers tell 404 Media the decision to host CBP’s new app, and Google’s description of ICE officials as a vulnerable group in need of protection, shows that Google has made a choice on which side to support during the Trump administration’s violent mass deportation effort.

Google removed certain apps used to report sightings of ICE officials, and “then they immediately turned around and approved an app that helps the government unconstitutionally target an actual vulnerable group. That's inexcusable,” Mark, the creator of Eyes Up, an app that aims to preserve and map evidence of ICE abuses, said. 404 Media only used the creator’s first name to protect them from retaliation. Their app is currently available on the Google Play Store, but Apple removed it from the App Store.

“Google wanted to ‘not be evil’ back in the day. Well, they're evil now,” Mark added.

💡
Do you know anything else about Google's decision? I would love to hear from you. Using a non-work device, you can message me securely on Signal at joseph.404 or send me an email at joseph@404media.co.

The CBP app, called Mobile Identify and launched last week, is for local and state law enforcement agencies that are part of an ICE program that grants them certain immigration-related powers. The 287(g) Task Force Model (TFM) program allows those local officers to make immigration arrests during routine police enforcement, and “essentially turns police officers into ICE agents,” according to the New York Civil Liberties Union (NYCLU). At the time of writing, ICE has TFM agreements with 596 agencies in 34 states, according to ICE’s website.

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