Riceviamo e pubblichiamo: *Appello Umanitario ai Politici, alle Istituzioni Internazionali e alla Comunità Sanitaria*
La situazione sociosanitaria a Gaza ha superato ogni soglia di emergenza. Le evidenze più recenti, tra cui il drastico aumento dei casi di anemia grave nei bambini — che in alcuni rapporti supera l’80% nei minori di un anno — mostrano un quadro di malnutrizione acuta, collasso del sistema sanitario e rischi elevatissimi per la sopravvivenza di un’intera popolazione civile.
La combinazione di fattori critici — insicurezza alimentare estrema, scarsità di acqua potabile, interruzione dei servizi sanitari di base, sovraffollamento nei rifugi, diffusione di malattie infettive e impossibilità di accedere a cure salvavita — sta generando una crisi umanitaria senza precedenti nella regione.
Bambini, donne, anziani, persone con disabilità e malati cronici sono oggi esposti a condizioni incompatibili con la dignità umana e con i più elementari diritti alla salute e alla protezione.
Per queste ragioni, rivolgiamo un appello urgente:
1. Ai politici e alle istituzioni internazionali:
adottare misure immediate per garantire la protezione dei civili, facilitare un cessate il fuoco sostenibile e assicurare l’ingresso rapido, sicuro e senza restrizioni degli aiuti umanitari, in particolare alimenti terapeutici, farmaci essenziali, acqua potabile, carburante per le strutture sanitarie e dispositivi di emergenza.
2. Alla comunità sanitaria nazionale e internazionale:
rafforzare gli sforzi di risposta umanitaria attraverso équipe mediche, telemedicina, supporto psicologico, gestione della malnutrizione infantile, riabilitazione, monitoraggio epidemiologico e ricostruzione funzionale dei servizi primari di cura.
3. Alle organizzazioni umanitarie e alle reti professionali:
coordinare interventi basati su standard OMS per emergenze complesse, garantire continuità dell’assistenza e documentare con rigore scientifico l’impatto sanitario della crisi per orientare decisioni basate su evidenze.
Siamo di fronte a una crisi prevenibile e affrontabile, se supportata da volontà politica, interventi tempestivi e collaborazione internazionale.
La tutela della vita, della salute pubblica e della dignità umana deve essere una priorità assoluta, immediata e condivisa.
19 novembre 2025
Associazione dei Palestinesi in Italia (API)
Riceviamo e pubblichiamo: *Appello Umanitario ai Politici, alle Istituzioni Internazionali e alla Comunità Sanitaria*
La situazione sociosanitaria a Gaza ha superato ogni soglia di emergenza.
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stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •Cinciallegra
in reply to stefania maurizi • • •@smaurizi@mastodon.socialPerò non capisco, perché uno stato dovrebbe fare una cosa del genere?
Scatenare, senza manco deciderlo, una guerra nucleare non conviene a nessuno. L'unico senso che una cosa simile ha è la "deterrenza", come l'"ordigno fine di mondo" del film "Il dottor Stranamore". Ma proprio come viene detto in quel film, un meccanismo siffatto perde gran parte della propria efficacia se non se ne dichiara esplicitamente e globalmente l'esistenza a tutti i potenziali nemici.
Che senso ha che questo sistema sia stato creato, ma si tenti di impedire di rivelarne l'esistenza?
Va bene che chiamiamo "russa" la versione del gioco d'azzardo della roulette che prevede di suicidarsi a caso, ma siamo sicuri che i russi siano così sciocchi da privarsi della possibilità di decidere se scatenare o no un suicidio collettivo? e senza guadagnare neppure in sicurezza dagli attacchi altrui!