100 giorni a giocAosta

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@Giochi da Tavolo

Mancano cento giorni a giocAosta: ci eravamo ripromessi di presentare una prima versione del programma, accompagnata dall’app aggiornata. Ed eccoci qui. Siamo stati bravi, no? Mancano ancora dei bei pezzi (diciamo un quarto del totale, e un sacco di dettagli), ma intanto vogliamo farvi venire l’acquolina in bocca.

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100 giorni: programma e crowdfunding


Mancano cento giorni a giocAosta: ci eravamo ripromessi di presentare una prima versione del programma, accompagnata dall’app aggiornata. Ed eccoci qui. Siamo stati bravi, no? Mancano ancora dei bei pezzi (diciamo un quarto del totale, e un sacco di dettagli), ma intanto vogliamo farvi venire l’acquolina in bocca.

Mettere insieme il programma è complicato. Ci sono centinaia di eventi con decine di forme diverse, e ognuno ha bisogno della sua attenzione. Ci piace che giocAosta sia simile a se stessa anno dopo anno (anche in modo un po’ rassicurante), ma crediamo che piccole novità siano come spezie gustose. E allora ecco: una nuova gara a squadre di enigmistica, delle gare di barchette lungo un ruscello cittadino, un torneo a coppie di Gino Pilotino (con il pilota bendato e il copilota che gli dà indicazioni), un nuovo torneo di Pandemic, il Twister Deathmatch con 30 persone, un grande labirinto invisibile davanti alla Cattedrale, nuovi giochi di comitato (Blood on the clocktower, Salem), nuovi spazi gioco (Mah Jong, tavoli per la riscoperta di giochi trascurati), nuove attività proposte dal collettivo (Planet Express con l’Osservatorio astronomico, tornei di videogiochi della sala gaming LevelUp, Stracòt di Ludimus), repliche ulteriori di eventi di successo (puzzle, osservazione del cielo).

Con questa ridda di eventi, ci si rischia di dimenticare che giocAosta è anzitutto la sua sconfinata ludoteca. Le vogliamo un bene dell’anima, la coccoliamo, la pettiniamo: pensate che stiamo iniziando a sostituire una ad una le etichette con il qr di ogni scatola, con una tecnologia che ci permetta di gestirle più agilmente quando la movimentiamo. Per la cronaca: i giochi pesano più di due tonnellate e mezzo. Essì.

Poi, giocAosta è anche un gioco di gestione risorse in sé. Ci servono 90mila soldi per farla quest’anno, e abbiamo ricevuto la bella notizia di aver vinto il bando regionale cui facciamo riferimento da anni, che ce ne porta 23mila. Poi ci sono gli articolati rapporti con il Comune di Aosta e un ambizioso bando della Fondazione CRT, che ci sta facendo riflettere su come essere sempre più accessibili, attenti, pronti all’ascolto.

Una pezzone di questi soldi ce lo dà chi ci vuole bene: anche molti di quelli che ricevono questa newsletter. Se vi piace giocAosta e volete sostenerne il futuro, lo potete fare in tanti modi: i più facili sono partecipare al crowdfunding (che apre oggi: da 10 a 100 soldi) e donarci il 5 per mille (codice fiscale 91053090071). Noi ci lavoriamo sempre gratis, ma i costi ci sono. Fin qui non abbiamo avuto problemi grandi ad affrontarli perché abbiamo incontrato tante persone che ci hanno sostenuto. Speriamo che continui a essere così.

Ancora una volta, se siete arrivati a leggere fin qui, vi ringraziamo e vi invitiamo a essere nostri portavoce. Raccontate giocAosta a chi pensate la amerebbe ma ancora non ci è mai venuto perché è lontano, perché è ad agosto, perché è complicato. Voi convinceteli: noi faremo in modo che valga il viaggio.

Insieme, ancora una volta, sarà un successo.

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100 giorni: programma e crowdfunding

@Giochi da Tavolo
(HASHTAG)

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Telecontact, sedi di Ivrea e Aosta in sciopero il 1 aprile

Slc Cgil Piemonte: “L'azienda intende applicare ai lavoratori la nuova parte speciale del contratto nazionale Telecomunicazioni dedicata esclusivamente ai call center in outsourcing”.

lasentinella.gelocal.it/ivrea/…

@Valle d'Aosta @Ivrea

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Aosta, da maggio il nuovo centro del riuso: nasce “Seconda Chance”

Il nuovo spazio in via Caduti del Lavoro punta a ridurre i rifiuti e promuovere il riuso attraverso il conferimento gratuito di beni, coinvolgendo enti locali, associazioni e realtà sociali in un progetto sostenuto anche da fondi Pnrr

@Aosta

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Alle soglie della primavera


Mentre si avvicina la primavera, la comunicazione di giocAosta inizia a risvegliarsi. Una newsletter, qualche post, un messaggio a tutti i volontari (ce l’avete presente, quelle 400 magliette gialle) in cui facciamo il punto: cerchiamo di avere una bozza di programma entro fine marzo, per poi arrivare a fine maggio con tutti i dettagli in ordine e avere tempo per la promozione. A metà luglio, poi, ci si potrà iscrivere alle attività che richiedono prenotazione.

Alle prenotazioni pensiamo tanto. Negli ultimi anni le attività a posti limitati sono esplose (più di 5.000 prenotazioni singole nel 2025: sarebbe stato impensabile, qualche anno fa) e c’è sempre l’equilibrio da trovare tra la sostenibilità, la piacevolezza e le richieste che crescono. Ogni tanto qualcuno ci scrive “ma è tutto pieno”, e noi spieghiamo che le cose su prenotazione sono solo un pezzetto di quello che si vive a giocAosta. Ma bisogna venirci, per accorgersene. Sappiamo che chi è già venuto lo sa e lo può raccontare.

Ve l’avevamo detto, che quest’anno ci saremmo ispirati al cinema: così presentiamo la prima locandina del nostro “Ciak, si gioca!”, che declineremo in mille modi nei prossimi mesi.

Quando programmiamo giocAosta amiamo guardarci come se fossimo visitatori, per capire come migliorare l’esperienza di chi sceglie giocAosta. Per questo siamo orgogliosi di un accordo che siamo stringendo con BIM e SEV (che gestiscono l’acqua pubblica valdostana) per moltiplicare le fontanelle di acqua a disposizione di tutti. Affrontiamo il caldo aostano condividendo un bene comune: crediamo sia bello in tanti modi.

Abbiamo chiuso un po’ dei contratti “grossi” di giocAosta: le forniture di tendoni, tavoli e panche (che fanno un terzo del budget), le affissioni, la cena finale dei volontari (la festa dopo la festa), le magliette. E poi sono arrivati i dadi 2026, quelli della foto che apre la newsletter: sono molto belli. Quest’anno ci saranno anche i set di dadi da gioco di ruolo con il D20 personalizzato: gadget da nerd professionista.

Alcuni di noi sono al lavoro da mesi sugli strumenti digitali ormai indispensabili all’evento:: da una parte c’è l’app per il pubblico (che ci piace tanto ma che chiede un sacco di energie), dall’atra gli strumenti interni che ci rendono possibile gestire iscrizioni, volontari, contabilità. E molti di noi sono al lavoro per il proprio pezzo: chi la grafica, chi tasselli del programma, chi gli eventi di avvicinamento, chi i bandi di finanziamento, chi mille altre cose che servono ma che non si vedono. A volte, il fatto che siano invisibili è proprio il segno che funzionano.

Ancora una volta, se siete arrivati a leggere fin qui, vi ringraziamo e vi invitiamo a essere nostri portavoce. invitate chi pensate amerebbe giocAosta ma ancora non ci è mai venuto perché è lontano, perché è ad agosto, perché è complicato. Voi convinceteli: noi faremo in modo che valga il viaggio.

Insieme, ancora una volta, sarà un successo.

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Festival des jeux di Cannes 2026

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@Giochi da Tavolo

Appuntamento annuale al Festival International des Jeux a Cannes. Un piccolo gruppo di volontari si è avventurato nell’immenso Palais del festival, provando novità e riportando in associazione un ricco bottino di novità. Abbiamo provato oltre 25 giochi, spaziando tra generi molto diversi:

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Case a 1 euro ad Oyace, cosa non ha funzionato? Nel 2021 il Comune ha messo in vendita due immobili storici a 1 euro. Uno è stato acquistato e rimesso sul mercato. L'altro è ancora in abbandono

l piccolo comune della Valpelline è stato il primo in Valle d'Aosta a rilevare e a mettere in vendita le abitazioni storiche abbandonate.

Nessuno ha acquistato il grande edificio in frazione Le Voisinal. Eppure, qualcosa si muove: il progetto "case a 1 euro" ha rivitalizzato il mercato immobiliare. La sfida è attrarre nuova popolazione disposta a vivere qui tutto l'anno.

rainews.it/tgr/vda/video/2026/…

@Valle d'Aosta

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