In margine all'Anello del Nibelungo di Wagner
Nell'Anello del Nibelungo di Wagner appare evidente che tutto lo svolgimento dell'azione dall'inizio (l'oro del Reno) fino alla fine (Il crepuscolo degli dei) dipende dalla moglie di Wotan, Frika che detta i comportamenti al marito a cui il capo degli dei non si può sottrarre.
A margine di tutto ciò mi domando perché Frika ha sposato il guercio megalomane, traditore infingardo del matrimonio con tutte le sue scappatelle.
In sostanza il messaggio dell'opera non è solo una pesante critica del potere politico che uccide persino i più amati figli dei potenti con le guerre e le stesse armi del genitore solo per desiderio di potere, di ricchezza e di apparire con oggetti immaginifici che solo loro possono avere. È anche uno spaccato familiare di interessi divergenti fra coniugi che operano uno in conflitto con l'altro perché vogliono solo affermare il loro dominio personale.
Se non fosse stato per la bellezza della musica e le tesi anarchiche accuratamente nascoste l'opera sarebbe stata vittima della censura e mai rappresentata.
Perciò dobbiamo ringraziare la miopia dei censori che ci hanno lasciato un'opera attualissima come contenuti politici e di disgregazione familiare.
L'unico problema è che non abbiamo le tre Norne che ci predicano la distruzione con l'incendio del Valhalla per la liberazione dei popoli dal giogo dei potenti traditori guerci e megalomani.