L'ultima sortita di Borrell merita davvero un breve commento. Egli ha detto che la Russia di Putin minaccia l'Unione Europea. Un'affermazione che in verità non è nuova, dato che viene ripetuta ormai incessantemente da mesi a tambur battente. L'ordine discorsivo dominante in Occidente va in effetti ribadendo da tempo che la Russia è pronta a invadere l'Europa, a colpire la Nato, a occupare i paesi baltici. Ultimamente, gli Stati Uniti hanno anche insinuato che la Russia di Putin avrebbe utilizzato armi chimiche in Ucraina. A cosa serve esattamente questa narrazione? Avanzo un'ipotesi senza perifrasi: l'ordine discorsivo dominante sta preparando l'opinione pubblica occidentale al diretto ingresso degli Stati Uniti d'America e dell'Europa nel conflitto. Magari anche con una guerra preventiva contro la Russia di Putin, presentata come una minaccia per l'occidente. D'altro canto, Washington non è certo nuova a questo genere di operazioni imperialistiche dette ipocritamente "guerre preventive". L'Ucraina del guitto Zelensky, attore Nato, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood, sta a tutti gli effetti perdendo la guerra, con buona pace di quanti ci avevano assicurato che avrebbe trionfato molto rapidamente. E Washington non può certo tollerare che l'Ucraina sia sconfitta, dato che questa non è se non la guerra che Washington sta conducendo contro la Russia utilizzando appunto l'Ucraina come proprio bastone, secondo l’efficace immagine a suo tempo utilizzata da Giulietto Chiesa. Per questo, a mio giudizio, l'ordine discorsivo si sta già da settimane organizzando in maniera tale da preparare l'opinione pubblica alla guerra, presentata come necessità ineludibile imposta dall’agire della Russia stessa. Spero naturalmente di sbagliarmi, ma i segnali mi pare che portino tutti in quella direzione.

Diego Fusaro

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UCLA, scontri al campus tra gruppi pro-israele e manifestanti pro-pal

Stamattina l’Università della California di Los Angeles è stata sede di scontri tra gruppi pro-Israele e studenti pro-palestina riunitisi per protestare e mostrare il proprio sostegno al popolo palestinese. Stando a quanto riportano fonti locali, gli scontri sarebbero iniziati quando il gruppo di attivisti pro-Israele è arrivato al campus con l’intento di rimuovere il raduno filo palestinese. Il portavoce del sindaco della città Zach Seidl riporta che in seguito agli scontri, che hanno visto l’impiego di bastoni e il lancio di oggetti, le autorità universitarie avrebbero chiamato la polizia di Los Angeles.


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Dopo trent’anni di politiche per l’Unione Europea l’Italia è una nazione deindustrializzata, povera, meno democratica che nella prima e seconda repubblica, e più diseguale sia sul piano sociale che su quello territoriale. Prima dell’euro era un prospero paese di serie B che aspirava a crescere ancora, oggi è precipitata senz’altro in serie C e è in declino. Questo è il risultato dei sacrifici fatti per rimanere nell’euro! Per entrare nell’eurozona la classe politica italiana ha smantellato l’industria pubblica, ha dismesso l’IRI, ha messo le sue telecomunicazioni e le banche di interesse nazionale sul mercato, seguendo le strategie di privatizzazione suggerite da Mario Draghi...

lafionda.org/2024/04/12/il-fal…

Karine Jean-Pierre, portavoce della Casa Bianca, si scaglia a nome degli Usa contro la Corte Penale Internazionale: "Gli Stati Uniti non supportano l'indagine della Corte penale internazionale contro Israele. Non crediamo abbia la giurisdizione". Il presidente della Camera Mike Johnson invece ha definito i comportamenti della Corte "vergognosi" e "illegali" e ha rilasciato, senza provare alcuna vergogna, questa dichiarazione:

"Se non contestata dall'amministrazione Biden, la CPI potrebbe creare e assumere un potere senza precedenti per emettere mandati di arresto contro leader politici americani, diplomatici americani e personale militare americano". Anni e anni di usare ogni istituzione internazionale a proprio uso e consumo, facendo emettere condanne e mandati di arresti per i loro nemici. Adesso, quando la Corte si muove con un briciolo di autonomia e coraggio mettendo da parte i doppi standard e applicando il diritto internazionale, ecco che per i padroni del mondo non va più bene.

Hanno paura perché qualora qualcuno rispettasse e agisse con imparzialità secondo le regole del diritto internazionale, gli Usa si troverebbero dalla parte dei criminali. La parte che più gli si addice ma che grazie alle loro interferenze, alla loro arroganza e alla loro presunzione non gli è mai stata notificata. Ladies And Gentlemen, questo è il "mondo basato sulle regole" che per decenni hanno fatto credere fosse giusto. Un mondo che è arrivato al capolinea perché non più in grado di sopportare la sua stessa ipocrisia. L'implosione è in corso e sta avvenendo sotto i nostri occhi. Chi non se ne accorge è perché non vuole. I segnali sono ormai evidenti. Fin troppo evidenti!

T.me/GiuseppeSalamone
Giuseppe Salamone

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Quindi gli stessi diritti li hanno i palestinesi, iracheni, siriani, afgani, ecc giusto?


Tra le armi che invieranno gli USA in Ucraina ci sono anche gli ATCMS, i cosiddetti missili intelligenti con una gittata di oltre 300 km, con una velocità che raggiunge Mach 3 e che possono deviare la loro traiettoria per non essere intercettati dalle difese aeree, producendo esplosioni a frammentazione. Ogni missile ha un costo pari a 1 mln di dollari.. per la prima volta gli Usa affermano che : "un paese aggredito ha il diritto non solo di difendersi, ma anche di colpire in territorio nemico".. ad affermarlo è il generale Tricarico in un intervista al quotidiano nazionale..
Probabilmente è vero, l'Ucraina ha il diritto di difendersi e reagire, ma questo potrebbe succedere se fosse lei stessa a produrre o ad acquistare armi. Ma qui siamo di fronte al pieno coinvolgimento degli Usa e della Nato, e quindi questo potrebbe portare ad una escalation di proporzioni INTERCONTINENTALI. E in questo caso anche la Russia avrebbe tutto il diritto di reagire nei confronti dei paesi alleati e che sostengono l'invio di armi in Ucraina..(di fatto, la maggior parte delle armi che verranno inviate in Ucraina sono già presenti nei paesi nato in Europa.. i 60 miliardi, saranno usati in gran parte per riacquistare le armi che verranno inviate, a parte quelli che serviranno per garantire servizi e cibo e assistenza alla popolazione). E non credo che Putin starà a guardare e a subire in silenzio.. il 9 maggio sarà la festa più importante della Russia in onore alla Vittoria contro il nazifascismo, e non possono permettersi di presentarsi a quella data in modo disonorevole davanti al popolo dopo tutti i sacrifici fatti finora.

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Il Financial Times riporta che il segretario di stato Antony Blinken si recherà settimana prossima a Pechino per ammonire la Cina.

A quanto pare la visita ha l'obiettivo di minacciare misure punitive qualora la Cina non smettesse di fornire tecnologia alla Russia.

Ma non è finita qui perché nella visita ci sarebbe come oggetto anche sanzioni contro istituti finanziari cinesi e altre entità non governative.

A parte che se continuano così si autodistruggeranno perché il mondo non è più quello degli anni 80 e l'economia inizia a essere sempre più differenziata, ma quanti Paesi avete visto nel mondo andare a casa di altri e minacciarli qualora non facessero ciò che impone la Casa Bianca?

È possibile che ancora si considerino questi comportamenti come se fossero normali? Non hanno nulla di normale, sono comportamenti arroganti, presuntuosi e criminali. Sono comportamenti che poi inevitabilmente sfociano in guerre. Perché ci sono alcuni paesi che a casa loro vorrebbero decidere...

T.me/GiuseppeSalamone