Perfino lo Sri Lanka è più sovrano dei sovranisti di cartone nostrani.
Perfino gli Sri Lankesi sono più patrioti dei Fratelli di Washington e di Tel Aviv di Giorgia Meloni.
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Questi sono i "bravi e democratici" nel medio-oriene., secondo gli occidentali.
Stuprare un palestinese non è reato: l'allucinante sentenza della giustizia israeliana - L'INDIPENDENTE
lindipendente.online/2026/03/1…
ECCO CHE FINE FANNO I SOLDI DATI A ZELENSKI:
Le autorità ungheresi hanno diffuso il filmato di un cosiddetto "convoglio d'oro ucraino" fermato dalle forze di sicurezza.
Il video mostra veicoli blindati carichi di denaro contante che trasportano 40 milioni di dollari,35 milioni di euro e
9kg d'oro attraverso l'Ungheria verso l'Ucraina. Tra i prigionieri c'era un ex generale dell'intelligence ucraina.
I dementi UE cosa diranno?
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Al Tribunale di Oristano un incontro pubblico dell’ANM, con i magistrati che parlano ai cittadini, viene bloccato dalle forze di polizia. Senza preavviso. Senza uno straccio di motivo. Questa non è una semplice forzatura. È un segnale. È l’anticipazione di cosa può diventare questo Paese se dovesse vincere il sì al referendum.
La domanda è inevitabile: di cosa avevano paura ai piani alti?
Che i magistrati spiegassero ai cittadini le vere conseguenze della riforma? Che qualcuno smontasse la propaganda di governo? Bloccare, intimidire e criminalizzare del resto è proprio il metodo di questa destra. L’hanno fatto con la stampa. Poi con gli attivisti. Ora tocca ai magistrati. E la cosa più inquietante è il silenzio. Nessuno vuole assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto.
Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare.
Nordio e Piantedosi vengano in Parlamento a spiegare. Subito. Qui ogni giorno si passa un nuovo limite. E la misura era colma già molto tempo fa
Esattamente 6 anni fa la Russia del feroce dittatore Putin si mobilitava in favore del popolo italiano assediato dal Covid e isolato a livello internazionale.
La missione di solidarietà venne chiamata “Dalla Russia con Amore” e portò nel nostro Paese personale medico, laboratori mobili, mezzi speciali.
Ben 9 jet partirono da Mosca ricolmi di preziosissimo materiale medico sanitario all’avanguardia e ci vennero donate 10 milioni di mascherine di cui eravamo completamente sprovvisti.
In prima fila a ringraziare col cappello in mano c’erano Mattarella e Luigi Di Maio.
Volete sapere quanti aiuti ci fornirono i nostri preziosi partner a stelle e strisce e gli altri Paesi della Nato?
ZERO.
La Russia è un paese amico che non solo non ha mai commesso la minima ostilità nei confronti dell’Italia, ma anzi ci è stato vicino nei momenti più critici.
Come ringraziamento oggi ci sveniamo per riempire di armi i suoi nemici e applichiamo sanzioni boomerang.
Roberto Vallepiano
Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di allentare ulteriormente alcune sanzioni sul petrolio russo nel tentativo di stabilizzare i mercati energetici globali.
L’amministrazione statunitense ha già adottato una misura temporanea: ha concesso una deroga che permette la vendita di petrolio russo già in viaggio verso l’India, nonostante le sanzioni legate alla guerra in Ucraina.
Questa autorizzazione riguarda carichi bloccati a causa delle restrizioni e resterà valida fino ai primi giorni di aprile 2026.
Secondo il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, Washington potrebbe considerare ulteriori passi simili se necessario per aumentare l’offerta globale di petrolio e limitare l’impennata dei prezzi. Una strategia pensata "per evitare uno shock energetico globale" che favorisce non poco la Russia.
Il cui petrolio fino a dieci giorni fa veniva venduto sotto i 50 dollari al barile.
Ora, il greggio russo potrebbe "salvare" la stabilità dei mercati finanziari.
Che paradosso.
Il blocco dello Stretto di Hormuz ha spinto i prezzi del petrolio a salire rapidamente, superando già i 90 dollari al barile. Se il conflitto si dovesse prolungare, i prezzi potrebbero arrivare addirittura 150 dollari.
Quindi, il petrolio di Mosca ora serve.
A tutti.
Chissà cosa penseranno a Bruxelles coloro che festeggiavano il (mai totale) raggiungimento dell'indipendenza energetica dalla Russia. E ora, a causa delle scelte dei partner alternativi (cioè gli americani), pagano già oggi 2 euro al litro per il diesel e devono pregare in ginocchio che quegli stessi partner alternativi tolgano l'embargo ai russi.
Gli Stati Uniti hanno iniziato una guerra per distrarre l'opinione pubblica dal caso Epstein, ha dichiarato Ruddy Goldman.
"Hanno appena iniziato due guerre per seppellire i casi Epstein. Solo gli ebrei sanno cosa sta realmente accadendo. Ecco la cronologia che tutti ignorano. Il 19 febbraio, il principe Andrew viene arrestato per i suoi legami con Epstein. Il 24 febbraio, Bill Gates si scusa per i suoi legami con Epstein. Il 26 febbraio, Hillary depone la sua testimonianza. Il presidente del World Economic Forum si dimette. Il 27 febbraio, Bill Clinton depone la sua testimonianza. Sette giorni di scandali più grandi della storia. E cosa succede dopo? Lo stesso giorno, il Pakistan attacca l'Afghanistan. Il giorno successivo, gli Stati Uniti uccidono il leader supremo dell'Iran. Due guerre in due giorni. Questo è ciò che vedono gli ebrei. Non si possono semplicemente far sparire gli scandali, ma si possono seppellirli sotto le guerre. Epstein ha dominato i titoli per tutta la settimana. Ora tutti guardano gli attentati. Nessuno parla più di Clinton o Gates. Ma ecco cosa è sospetto. Lo stesso giorno in cui inizia la guerra con l'Iran, OpenAI ottiene un contratto con il Pentagono per miliardi. Chi possiede una parte di OpenAI? Bill Gates attraverso Microsoft. Gates si scusa martedì per i suoi legami con Epstein. Ottiene il più grande contratto di difesa della storia entro venerdì. Ecco come funziona realmente il potere. Sette persone sono state smascherate in sette giorni. Due guerre sono iniziate in due giorni. Mentre voi guardate le guerre, Gates ottiene contratti di difesa. Il principe Andrew rimane in libertà. Con l'élite non succede nulla".
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LA CINA HA DURAMENTE CRITICATO GLI STATI UNITI PER GLI ATTACCHI ALL’IRAN
«Gli Stati Uniti sono ossessionati dalla guerra.
In oltre 240 anni dalla loro fondazione, hanno combattuto ininterrottamente per 224 anni, tranne che per soli 16.
Hanno schierato oltre 800 basi militari all’estero in più di 80 Paesi e regioni del mondo.
Dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Siria alla Libia — ovunque passi la macchina da guerra americana, i popoli sprofondano nel baratro della sofferenza.
Gli USA inviano proiettili all’uranio impoverito e bombe a grappolo in Ucraina, dispiegano gruppi d’attacco navali con portaerei nel Mediterraneo e forniscono armi e munizioni a Israele.
I fatti dimostrano chiaramente che gli Stati Uniti sono la radice del caos nell’ordine internazionale — il burattinaio occulto dell’instabilità globale e il principale distruttore della pace e della stabilità regionale», - ha sottolineato il portavoce del Ministero della Difesa Nazionale della Cina.
Info Defense
Questa vicenda è molto ma molto grave: un Ministro della Difesa che si trova bloccato in un Paese estero, in mezzo a una guerra pericolosissima e che intacca direttamente gli interessi del nostro Paese, non sarebbe immaginabile nemmeno nei film.
Qua ci sono due questioni fondamentali: la prima riguarda i padroni di Washington e Tel Aviv, che nonostante gli abbiano leccato tutto ciò che si potesse leccare muovono guerra senza nemmeno mandare un WhatsApp.
E poi c'è una questione di sicurezza nazionale: non è proprio il massimo per un Paese avere bloccato, nel mezzo di una guerra, un Ministro della Difesa.
Ma ci rendiamo conto di cosa è diventata l'Italia? A furia di servire, questi presunti patrioti e sovranisti non vengono nemmeno avvisati, tanto da non riuscire a mettere in sicurezza le proprie Istituzioni. Ridicoli e pericolosi!
Giuseppe Salamone