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Allarme Quishing! I Codici QR e Microsoft Sway in un Nuovo Attacco Phishing
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Allarme Quishing! I Codici QR e Microsoft Sway in un Nuovo Attacco PhishingI ricercatori di cybersecurity hanno scoperto una nuova e allarmante minaccia: una campagna di redhotcyber.com/post/il-phishi… basata su codici QR, chiamata “cloudflare.com/it-it/learning/…“. Questo attacco sfrutta in modo ingegnoso l’infrastruttura di Microsoft Sway, un popolare


Allarme Quishing! I Codici QR e Microsoft Sway in un Nuovo Attacco Phishing


I ricercatori di cybersecurity hanno scoperto una nuova e allarmante minaccia: una campagna di phishing basata su codici QR, chiamata “quishing“. Questo attacco sfrutta in modo ingegnoso l’infrastruttura di Microsoft Sway, un popolare strumento cloud per la creazione di presentazioni e documenti, per ospitare pagine fraudolente. Questa scoperta mette in luce un pericolo insidioso: anche i servizi cloud più affidabili possono essere trasformati in potenti armi nelle mani dei cybercriminali.

“Utilizzando applicazioni cloud riconosciute, gli attaccanti riescono a infondere fiducia nelle vittime, che si sentono più sicure nell’interagire con i contenuti forniti“, spiega Jan Michael Alcantara, ricercatore presso Netskope Threat Labs. “Quando una vittima apre una pagina Sway (Pagina web interattiva), spesso lo fa già autenticata con il proprio account Microsoft 365, il che può contribuire a legittimare l’attacco agli occhi dell’utente. Sway, inoltre, può essere facilmente condiviso tramite link o incorporato in un sito web tramite un tag iframe.”

Gli attacchi hanno preso di mira principalmente utenti in Asia e Nord America, con particolare attenzione ai settori della tecnologia, della produzione e della finanza.

Microsoft Sway, lanciato nel 2015, è uno strumento cloud-based per la creazione di newsletter, presentazioni e documentazione. Secondo quanto riportato da una nota azienda di sicurezza, si è registrato un aumento di 2.000 volte nel traffico verso pagine di phishing uniche ospitate su Sway a partire da luglio 2024. L’obiettivo di questi attacchi è rubare le credenziali degli utenti Microsoft 365, utilizzando falsi codici QR che, una volta scansionati, reindirizzano a siti web di phishing.

In alcune di queste campagne di quishing, gli aggressori utilizzano Cloudflare Turnstile per nascondere i domini agli scanner di URL statici, complicando ulteriormente i tentativi di rilevamento. L’attività si distingue anche per l’impiego di tecniche di phishing Adversary-in-the-Middle (AitM), che sottraggono sia le credenziali sia i codici di autenticazione a due fattori (2FA), riproducendo pagine di login identiche a quelle originali.

“L’uso di codici QR per reindirizzare le vittime a siti di phishing pone una sfida considerevole per i difensori della sicurezza”, osserva Alcantara. “Poiché l’URL è incorporato in un’immagine, gli scanner di e-mail che analizzano solo testo possono essere facilmente ingannati. Inoltre, quando una vittima scansiona un codice QR con un dispositivo mobile, spesso meno protetto rispetto a laptop o desktop, si espone a rischi maggiori.”

Non è la prima volta che Microsoft Sway viene sfruttato per attacchi di phishing. Già nell’aprile 2020, Group-IB aveva documentato una campagna chiamata PerSwaysion, che aveva compromesso gli account e-mail aziendali di oltre 150 dirigenti in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Hong Kong e Singapore.

Questo nuovo sviluppo arriva in un momento in cui le campagne di quishing stanno diventando sempre più sofisticate. Mentre i fornitori di sicurezza affinano le loro tecnologie di rilevamento, gli aggressori rispondono con nuove tecniche, come il “Unicode QR Code Phishing“.

J. Stephen Kowski, CTO di SlashNext, sottolinea come questi codici QR, composti interamente da caratteri Unicode, riescano a bypassare le tradizionali misure di sicurezza. Questi codici appaiono normali sugli schermi, ma risultano diversi quando visualizzati come testo, rendendo ancora più complessi i tentativi di rilevamento.

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Luglio e Agosto Infuocati anche in Italia: Nuove Tendenze Ransomware ee Evoluzione degli Attacchi RaaS
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Luglio e Agosto Infuocati anche in Italia: Nuove Tendenze Ransomware ee Evoluzione degli Attacchi RaaSNel bel mezzo nella stagione fatta da spiagge e temperature aride i movimenti dei RaaS si sono fatti altrettanto caldi. Tra TTPs e nuovi metodi per nascondere attività maligne, il periodo di Luglio ed Agosto hanno portato alla


Luglio e Agosto Infuocati anche in Italia: Nuove Tendenze Ransomware ee Evoluzione degli Attacchi RaaS


Nel bel mezzo nella stagione fatta da spiagge e temperature aride i movimenti dei RaaS si sono fatti altrettanto caldi. Tra TTPs e nuovi metodi per nascondere attività maligne, il periodo di Luglio ed Agosto hanno portato alla luce interessanti metodi operativi con risultati da non sottovalutare.

Qilin – Brokers & Credentials Harvesting


Il RaaS Qilin è noto per operazioni non standardizzate ed omogenee tra loro ma ultimamente, grazie ai professionisti di Incident Response e Digital Forensics, stanno venendo alla luce pattern in quanto alle attività d’attacco. La prima componente è un uso sempre più massiccio di Initital Access Brokers comprando credenziali raccolte in precedenza, queste credenziali vengono spesso usate per accedere a VPN aziendali sfruttando la mancanza di MFA. Gli operator di Qilin hanno mostrato una estrema pazienza rispetto alla concorrenza mantenendo la loro presenza tra i 10 e 20 giorni prima di schierare il decryptor.

Una volta ottenuta la persistenza gli operator iniziano ad enumerare la rete in cerca di asset critici (come domain controllers) cercando di ottenere i permessi necessari per i loro obiettivi. Una volta ottenuti viene creata una GPO (Group Policy Domain) con incluso uno script powershell chiamato IPScanner.ps1, tale strumento permette di eseguire lo script (tramite un file .bat) all’interno di ogni singola macchina connessa al dominio vittima. È stato scoperto che l’esecuzione dello script permette l’estrazione di credenziali all’interno del Google Chrome estraendo dalle decine alle centinaia di password salvate all’interno del browser. Tramite le credenziali ottenute si riesce in maniera (relativamente) facile ad eseguire movimenti orizzontali e verticali fino all’utilizzo del ransomware.

Abusare Google Chrome non dovrebbe stupire nessuno visto che il browser con più di 50% di utilizzo nel mercato e gli utenti tendono a salvare le credenziali per comodità. La quantità di dati ottenuti con facilità non è solamente strettamente neccessaria all’operazion in se ma possono essere riutilizzati o venduti. Importante spiegare agli utenti e/o dipendenti di non utilizzare dispositivi a scopo lavorativo per attività personali, in caso contrario si ottiene un rischio (non necessario) di exfiltration di dati personali e non solamente aziendali rendendo vittime gli utenti e i loro asset personali.

Nonostante le dense attività di Qilin e la loro reputazione li renda un bersaglio favorito alle forze dell’ordine non hanno fermato il gruppo a reinventarsi, la loro pazienza è stata ripagata con il furto di dati di valore che potrebbero permettere un ulteriore pivot dalla quale monetizzare o costruire nuovi attacchi.

3AM & INC Ransomware – No More (Healthy) Rules


Per chi non segue in maniera periodica la scena ransomware gli attacchi ad asset di servizi healtcare potrebbero sembrare eccezzioni visti i regolamenti interni ai RaaS che hanno da sempre contraddistinto queste attività criminali. Purtroppo i codici di onore sono sempre più assenti oppure rimangono una semplice facciata senza un nulla di fatto, il sopracitato Qilin RaaS ha alzato (o abbassato, dipende dai punti di vista) il livello colpendo la non-profit Promise2Kids ma tutto l’ecosistema sta ormai abbandonando i valori che contrasstiguevano i predecessori.

3AM (RaaS di cui RHC ha descritto le potenzialità nel Report Ransomware H1 2024) ha colpito un’altra azienda healtcare no-profit chiamata Kootenai Health (Idaho, USA) rubando circa 464,000 record di pazienti contenenti social security numbers, record medici, diagnosi ed altro legato alla salute di quest’ultimi. Dopo aver eseguito il loro ransomware (scritto in Rust) per criptare i dati nella giornata del 24 Marzo 2024 hanno rilasciato i dati per intero solo di recente nel 13 Agosto 2024.

Come gia discusso in queste sedi 3AM è sembrato sin da subito un RaaS funzionale, spawnato in un periodo ideale (dove LockBit ha dato i primi segni di cedimento) per potersi afferrare una fetta di mercato. Le indagini ed analisi svolte portano a pensare che Conti sia in qualche modo correlato a 3AM, cosa da non escludere vista l’alta efficenza di questo nuovo gruppo.

Inolte abbiamo una ulteriore azienda di Healtcare chiamata McLaren dove nella prima settimana sono stati sorpresi da un disruption di computer e telefoni ne mentre le stampanti hanno iniziato a far uscire ransom note rivendicando l’attacco al gruppo ransomware INC RANSOM

Tale gruppo ha un focus importatne su healthcare e government preferendo un approccio Big Bounty Game preferendo poche vittime ma con un potenziale di pagamento più alto rispetto ad un alto numero di attacchi. McLaren ha fatto uno statement pubblico scusandosi con i suoi clienti che sono stati impattati dall’attacco :

“We understand this situation may be frustrating to our patients – and to our team members – and we deeply and sincerely apologize for any inconvenience this may cause […] We kindly ask for your patience while our caregivers and support teams work as diligently as ever to provide our communities the care they need and deserve.”

McLaren è gia stata precedentemente attaccata con successo il 4 Ottobre 2023 da BLACKHAT/ALPHV che gli è costato un leak di 2.5 millioni di persone con record simili a quelli ottenuti da 3AM sopra citati. Questo conferma che essere vittima di un attacco non comporta in nessun modo periodi di “immunità e che le misure di resilienza devono essere applicate da subito, un secondo attacco a distanza di 8/9 mesi evidenzia inufficenti procedure di security mantenendo vulnerabile McLaren.

BlackSuit – Enough is enough?


CISA e FBI hanno voluto portare l’attenzione su BLACKSUIT, le loro indagini hanno rilevato come questo gruppo sia un rebrand di Royal vista la condivisione di IoC e TTPs. Ultimamente BlackSuit sta chiedendo dei ransom molto elevati rispetto alla media con un range che varia da 1 ai 10 millioni di dollari di riscatto. Il massimo raggiunto è stato di $60 millioni con un guadagno totale di $500 millioni, una quantità non da poco considerando la loro breve presenza nella scena. Da considerare che mediamente i ransom risiedono nel range $200k-$2 MLN.

Rimamendo sull’economia del settore, ChainAnalysis ha pubblicato un report dichiarando e dimostrando con i dati collezzionati come il 2024 promette di essere l’anno più remunerativo per i RaaS. Ad esempio nello stesso periodo (Luglio) del 2023 il totale ottenuto ammontava a $200k ma nel 2024 è più che triplicata raggiungendo la cifra di $1,500,000. Da notare come la top 6 dei RaaS è responsabile del 50% degli attacchi mostrando come il settore si stia evolvendo con vere e proprie “multinazionali che riescono a raccogliere un alto numero di affiliati (vedi RansomHub) e conseguente numero di attacchi. La top 6 è composta da LockBit, 8Base, Play, RansomHub, Akira e BlackBasta.

Conclusioni – Lo scenario italiano


Le reti all’interno dello stivale non sono state risparmiate, alla scrittura di questo articolo il numero di attacchi da inizio anno ammonta a 95. Chiaramente si tratta solamente degli attacchi rivendicati pubblicamente con Akira e RansomHub in cima alla classifica. Nel mese di Luglio l’Italia è il paese europeo con il più alto numero di attacchi (ben 13).

Abbiamo cambiamenti riguardo al settore di government & compliance con l’introduzione di NIS2 ma sopratutto ACN, in accordo con DNA e Polizia Di Stato, hanno instaurato un accordo per lo scambio di informazioni riguardante gli attacchi informatici. Una buona notizia che può finalmente aiutare tutti gli stakeholder italiani portando ad una protezione proattiva basata sul reciproco scambio ed una trasparenza da tanto ricercata nel settore.

Nonostante il relativo basso numero di attacchi rispetto alla scena internazionale l’Italia non è stata risparmiata di attacchi ad asset notevoli. Tra l’Università di Siena e SynLab anche noi abbiamo ricevuto furti, con conseguente cifratura, di alta quantità di dati sensibili. Tutto ciò che è stato scritto sopra provengono da fonti estere dove la cultura della trasparenza sembra essere ormai lo standard e che effettivamente aiutano la community ad ottenere informazioni importanti per la costruzione di un threat model e metodi di difesa adeguati.

In nessuna operazione che ha necessitato la presenza di ACN o CSIRT sono state spiegate TTP, risultati di forensics e neanche il nome del Threat Actor dovendosi affidare a ciò che viene rivendicato dal lato criminale. Fondamentale l’importanza a dichiarare pubblicamente da dove è stato originato l’attacco, i metodi utilizzati per muoversi all’interno della rete e il risultato di tale attacco in maniera trasparente donando al pubblico informazioni preziose per potersi difendere.

Si augura che questo nuovo accordo possa segnare l’inizio di una nuova frontiera per la sicurezza digitale italiana basata sulla collaborazione ed apertura totale da parte delle istituzioni. Potersi finalmente affidare ad informazioni interne al territorio senza dover usare esclusivamente fonti esterne (e quindi targettizate per il pubblico non italiano) è ciò che si è atteso da tempo ma che finalmente sembra essere una realtà anche in Italia permettendo un continuo miglioramento dell’industria.

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A Mini NUC Rack for Your Desktop
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A Mini NUC Rack for Your DesktopWe (well, some of us) are complete suckers for things that are both much smaller and much larger than life. And if that thing actually does what its supposed to? Squee! So naturally, we rushed to bring you news of this mini NUC rack hackaday.io/project/197708-min… designed by [Jeremy Weatherford].Inspiration comes from a lot of places, often times from stuff that li


A Mini NUC Rack for Your Desktop


An adorable mini rack for NUCs, plus a 5-port switch.

We (well, some of us) are complete suckers for things that are both much smaller and much larger than life. And if that thing actually does what its supposed to? Squee! So naturally, we rushed to bring you news of this mini NUC rack designed by [Jeremy Weatherford].

Inspiration comes from a lot of places, often times from stuff that lives on your desk. [Jeremy] had a pile of NUCs and thought they resembled a mini rack already, so why not build them one to live in? It was the perfect excuse to learn CAD, so off [Jeremy] went. Although this is a mini rack, the parts were too big to print. Another opportunity presented itself, and [Jeremy] tried out an online service to get the acrylic cut.

Assembly may have been fiddly with super glue all over the nice black acrylic, but [Jeremy] learned an important tip: excess glue can be removed with vegetable oil. Once it was built, he decided to make it into a control system lab and even found a perfect little five-port switch to top it off. The logo plate, of course, is the icing on this cake.

If you prefer your tower of mini-computers to be extruded, we covered a clever design from [Jay Doscher] back in May.


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La minaccia di LOCKBIT ritorna in Italia: Attacco ransomware contro GB Ricambi
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La minaccia di LOCKBIT ritorna in Italia: Attacco ransomware contro GB RicambiIl famoso gruppo di cybercriminali redhotcyber.com/post/red-hot-c… ha rivendicato un nuovo attacco informatico ai danni di GB Ricambi gbricambi.it/, azienda italiana specializzata nella produzione e distribuzione di ricambi e componenti per macchine agricole e movimento


La minaccia di LOCKBIT ritorna in Italia: Attacco ransomware contro GB Ricambi


Il famoso gruppo di cybercriminali LockBit ha rivendicato un nuovo attacco informatico ai danni di GB Ricambi, azienda italiana specializzata nella produzione e distribuzione di ricambi e componenti per macchine agricole e movimento terra.

L’attacco è stato rivendicato sul Data Leak Site (DLS) di LockBit 3.0, dove il gruppo ha dichiarato di aver violato i sistemi di GB Ricambi. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli specifici sui dati compromessi, lasciando in sospeso l’entità effettiva della violazione e l’impatto potenziale per i clienti coinvolti.

L’attacco a GB Ricambi


La ransomware gang ha rilasciato poche informazioni sull’attacco, non specificando né la tipologia né la quantità dei dati esfiltrati. Si sono limitati a impostare un conto alla rovescia di circa 11 giorni per la pubblicazione e la diffusione dei dati sottratti.

La Situazione Attuale


In data 18/06/2024, GB Ricambi ha rilasciato un comunicato in cui affermano che, GB RICAMBI S.p.A. ha rilevato un accesso non autorizzato a documenti commerciali contenenti dati anagrafici di alcuni clienti, come nome, cognome, comune, provincia e indirizzo email.

Non sono state compromesse le credenziali di accesso al portale di e-commerce. L’azienda ricorda ai clienti di non fornire mai codici personali o password via email o telefono. Hanno preso provvedimenti immediati e informato l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

Difatti, in tale data è stato confermato un attacco da parte di un altro gruppo ransomware, RansomHub, che ha pubblicato i dati esfiltrati di circa 400 GigaByte.


Conclusioni


Attualmente, non siamo in grado di confermare se i dati esfiltrati da LockBit coincidano con quelli pubblicati da RansomHub. Questa incertezza ci impedisce di escludere la possibilità che GB Ricambi possa aver subito un ulteriore attacco, distinto da quello inizialmente rivendicato.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

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VR Headset with HDMI Input Invites a New Kind of Cyberdeck
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VR Headset with HDMI Input Invites a New Kind of CyberdeckMeta’s Quest VR headset recently got the ability to accept and display video over USB-C, and it’s started some gears turning in folks’ heads. [Ian Hamilton] put together a quick concept machine consisting of a Raspberry Pi 400 that uses a VR headset as its monitor uploadvr.com/raspberry-pi-400-…, which sure seems


VR Headset with HDMI Input Invites a New Kind of Cyberdeck


Meta’s Quest VR headset recently got the ability to accept and display video over USB-C, and it’s started some gears turning in folks’ heads. [Ian Hamilton] put together a quick concept machine consisting of a Raspberry Pi 400 that uses a VR headset as its monitor, which sure seems like the bones of a new breed of cyberdeck.
With passthrough on, one still sees the outside world.
The computer-in-a-keyboard nature of the Pi 400 means that little more than a mouse and the VR headset are needed to get a functional computing environment. Well, that and some cables and adapters.

What’s compelling about this is that the VR headset is much more than just a glorified monitor. In the VR environment, the external video source (in this case, the Raspberry Pi) is displayed in a window just like any other application. Pass-through can also be turned on, so that the headset’s external cameras display one’s surroundings as background. This means there’s no loss of environmental awareness while using the rig.

Video over USB-C is technically DisplayPort altmode, and both the video source and the USB-C cable have to support it. In [Ian]’s case, the Raspberry Pi 400 outputs HDMI and he uses a Shadowcast 2 capture card to accept HDMI on one end and outputs video over USB-C on the other.

As a concept it’s an interesting one for sure. Perhaps we’ll see decks of this nature in our next cyberdeck contest?


hackaday.com/2024/09/01/vr-hea…


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Hackaday Links: September 1, 2024
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Hackaday Links: September 1, 2024Why is it always a helium leak? It seems whenever there’s a scrubbed launch or a narrowly averted disaster, space exploration just can’t get past the problems of helium plumbing. We’ve had a bunch of helium problems lately, most famously with the leaks in Starliner’s thruster system abcnews.go.com/US/boeings-star… that have prevented astronauts Butch Wilmore and


Hackaday Links: September 1, 2024


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Why is it always a helium leak? It seems whenever there’s a scrubbed launch or a narrowly averted disaster, space exploration just can’t get past the problems of helium plumbing. We’ve had a bunch of helium problems lately, most famously with the leaks in Starliner’s thruster system that have prevented astronauts Butch Wilmore and Suni Williams from returning to Earth in the spacecraft, leaving them on an extended mission to the ISS. Ironically, the launch itself was troubled by a helium leak before the rocket ever left the ground. More recently, the Polaris Dawn mission, which is supposed to feature the first spacewalk by a private crew, was scrubbed by SpaceX due to a helium leak on the launch tower. And to round out the helium woes, we now have news that the Peregrine mission, which was supposed to carry the first commercial lander to the lunar surface but instead ended up burning up in the atmosphere and crashing into the Pacific, failed due to — you guessed it — a helium leak.

Thankfully, there’s a bit more technical detail on that last one; it seems that a helium pressure control valve, designated PCV2 and controlling helium to pressurize an oxidizer tank, got stuck open thanks to “vibration-induced relaxation” in threaded components within the valve. So, launch vibrations shook a screw loose inside the valve, which kept it from sealing and over-pressurized an oxidizer tank with helium to the point of tank failure — kablooie, end of mission. All of these failures are just another way of saying that space travel is really, really hard, of course. But still, with helium woes figuring so prominently in so many failures, we’re left wondering if there might not be an upside to finding something else to pressurize tanks.

Back on terra firma, we got a tip from a reader going by the name of [Walrus] who is alarmed by an apparent trend in the electronics testing market toward a subscription model for the software needed to run modern test gear. Specifically, the tip included a link to a reseller offering a deal on an “Ultimate Software Bundle” for Tektronix 4 Series Mixed-Signal Oscilloscopes. The offer expired at the end of 2023 and prices aren’t mentioned, but given that a discount of up to $5,670 with purchase of a scope was advertised, we’d imagine the Ultimate Software Bundle comes at a pretty steep price. The chief concern [Walrus] expressed was about the possibility that used instruments whose software is tied to a subscription may have little to no value in the secondary market, where many up-and-coming engineers shop for affordable gear. We haven’t had any personal experience with subscription models for test equipment software, and a quick read of the Tektronix site seems to suggest that subscriptions are only one of the models available for licensing instrument software. Still, the world seems to be moving to one where everything costs something forever, and that the days of a “one and done” purchase are going away. We’d love to hear your thoughts on subscription software for test gear, especially if we’ve misread the situation with Tek. Sound off in the comments below.

In this week’s edition of “Dystopia Watch,” we’re alarmed by a story about how police departments are experimenting with generative AI to assist officers in report writing. The product, called Draft One, is from Axon, a public safety technology concern best known for its body-worn cameras and tasers. Using Azure OpenAI, Draft One transcribes the audio from body cam footage and generates a “draft narrative” of an officer’s interaction with the public. The draft is then reviewed by the officer, presumably corrected if needed, and sent on to a second reviewer before becoming the official report. Axon reports that it had to adjust the LLM’s settings to keep AI hallucinations from becoming part of the narrative. While we can see how this would be a huge benefit to officers, who generally loathe everything about report writing, and would get them back out on patrol rather than sitting in a parking lot tapping at a keyboard, we can also see how this could go completely sideways in a hurry. All it will take is one moderately competent defense attorney getting an officer to admit under oath that the words of the report were not written by him or her, and this whole thing goes away.

And finally, getting three (or more) monitors to all agree on what white is can be quite a chore, and not just a little enraging for the slightly obsessive-compulsive — it’s one of the reasons we favor dark mode so much, to be honest. Luckily, if you need a screen full of nothing but #FFFFFF pixels so you can adjust color balance in your multi-monitor setup, it’s as easy as calling up a web page. The White Screen Tool does one thing — paints all the pixels on the screen whatever color you want. If you need all white, it’s just a click away — no need to start up MS Paint or GIMP and futz around with making it bezel-to-bezel. There are plenty of other presets, if white isn’t your thing, plus a couple of fun animated screens that imitate Windows update screens — let the office hijinks begin! You can also set custom colors, which is nice; might we suggest #1A1A1A and #F3BF10?


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Film, As You Have Never Had It Explained Before
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Film, As You Have Never Had It Explained BeforeFor all the advances in digital photography, there remains a mystique for photographers and filmmakers about chemical film. Using it presents an artistic and technical challenge, and it lends an aesthetic to your work which is difficult to find in other ways. But particularly when it comes to moving pictures, how many of us have ever


Film, As You Have Never Had It Explained Before


For all the advances in digital photography, there remains a mystique for photographers and filmmakers about chemical film. Using it presents an artistic and technical challenge, and it lends an aesthetic to your work which is difficult to find in other ways. But particularly when it comes to moving pictures, how many of us have ever ventured beyond the Super 8 cartridge? If you’re not lucky enough to have a Spielberg budget, [Stand-Up Maths] is here with a video taking the viewer through the various movie film formats. He claims it’s the first video shot for YouTube in 35mm, and given that his first point is about the costs involved, we can see why.

In particular it serves as an introduction to the various film terms and aspect ratios. We all know what full frame and IMAX are, but do many of us know what they really mean in camera terms. A particularly neat demonstration comes when he has two cameras side by side with the same stock as a split screen, one 35mm and the other 16mm. The cheaper smaller framed format is good quality, but using a profession resolution chart you can see some of the differences clearly. The full film is below the break, and we’d suggest you watch it in the full 4K resolution if you are able to.

Meanwhile, some of us have been known to dabble in 8mm film, and even sometimes shoot footage with it.

youtube.com/embed/QYUE696k6GY?…

Thanks [Jurjen] for the tip.


hackaday.com/2024/09/01/film-a…


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3D Printed Homes Are All the Hype, but What is Their Real Impact?
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3D Printed Homes Are All the Hype, but What is Their Real Impact?Additive manufacturing (AM) has been getting a lot of attention over the years, with its use in construction a recurring theme. Generally this brings to mind massive 3D printers that are carted to construction sites and assemble entire homes on the spot. That’s the perspective with which a recent


3D Printed Homes Are All the Hype, but What is Their Real Impact?


The BioHome3D by University of Maine.

Additive manufacturing (AM) has been getting a lot of attention over the years, with its use in construction a recurring theme. Generally this brings to mind massive 3D printers that are carted to construction sites and assemble entire homes on the spot. That’s the perspective with which a recent ZDNet article by [Rajiv Rao] opens, before asking whether AM in construction is actually solving any problems. As [Rajiv] notes, the main use of such on-site AM construction is for exclusive, expensive designs, such as ICON’s House Zero which leans into the extruded concrete printing method.

Their more reasonable Wolf Ranch residential homes in Texas also use ICON’s Vulcan II printer to print walls out of concrete, with a roof, electrical wiring, plumbing, etc. installed afterwards. Prices for these Wolf Ranch 3 to 4 bedroom houses range from about $450,000 to $600,000, and ICON has been contracted by NASA to work a way to 3D print structures on the Moon out of regolith.
3D printed home by WASP out of clay. (Credit: WASP)
Naturally, none of these prices are even remotely in the range of the first-home buyers, or the many economically disadvantaged who make up a sizable part of the population in the US and many other nations in the Americas, Africa, etc. To make AM in construction economically viable, it would seem that going more flatpack and on-site assembly is the way to go, using the age-old pre-fabrication (prefab) method of constructions.

This is the concept behind the University of Maine’s BioHome3D, which mainly uses PLA, wood fiber and similar materials to create modules that contain insulation in the form of wood fiber and cellulose. These modules are 3D printed in a factory, after which they’re carted off to the construction site for assembly, pretty much like any traditional prefab home, just with the AM step and use of PLA rather than traditional methods.

Prefab is a great way to speed up construction and already commonly used in the industry, as modules can have windows, doors, insulation, electrical wiring, plumbing, etc. all installed in the factory, with on-site work limited to just final assembly and connecting the loose bits. The main question thus seems to be whether AM in prefab provides a significant benefit, such as in less material wasted by working from (discarded) wood pulp and kin.

While in the article [Rajiv] keeps gravitating towards the need to use less concrete (because of the climate) and make homes more affordable through 3D printing, AM is not necessarily the panacea some make it out to be, due to the fact that houses are complex structures that have to do much more than provide a floor, walls and a roof. If adding a floor (or two) on top of the ground floor, additional requirements come into play, before even considering aspects like repairability which is rarely considered in the context of AM construction.


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Swiss Researchers May Have Solved Hydrogen Storage
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Swiss Researchers May Have Solved Hydrogen StorageIf you follow the world of clean energy, you will probably have read all about the so-called hydrogen future and the hydrogen economy. The gas can easily be made from water by electrolysis from green solar electricity, contains a lot of stored energy which is clean to recover, and seems like the solution to many of our green


Swiss Researchers May Have Solved Hydrogen Storage


If you follow the world of clean energy, you will probably have read all about the so-called hydrogen future and the hydrogen economy. The gas can easily be made from water by electrolysis from green solar electricity, contains a lot of stored energy which is clean to recover, and seems like the solution to many of our green energy woes. Sadly the reality doesn’t quite match up as hydrogen is difficult to store and transport, so thus far our hydrogen cars haven’t quite arrived. That hasn’t stopped researchers looking at hydrogen solutions though, and a team from ETH Zurich might just have found a solution to storing hydrogen. They’re using it to reduce iron oxide to iron, which can easily release the hydrogen by oxidation with water.

Their reactor is simplicity itself, a large stainless steel tank filled with powdered iron ore. Pump hydrogen into it and the iron oxide in the ore becomes water and iron which forms the storage medium, and retrieve the hydrogen later by piping steam through the mixture. Hydrogen generated in the summer using solar power can then be released in the winter months. Of course it’s not perfectly efficient, and a significant quantity of energy is lost in heat, but if the heat is recovered and used elsewhere that effect can be mitigated. The hope is that their university might be benefiting from a pilot plant in the coming years, and then perhaps elsewhere those hydrogen grids and cars might become a reality. We can hope.

Meanwhile, in the past we’ve looked at a not quite so green plan for a hydrogen grid.


hackaday.com/2024/09/01/swiss-…


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Indipendenza di Telegram in Discussione: Durov Ammette Contatti con i Servizi Segreti Francesi
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Indipendenza di Telegram in Discussione: Durov Ammette Contatti con i Servizi Segreti FrancesiRecentemente si è saputo che il fondatore di Telegram , Pavel Durov, aveva collaborato con i servizi segreti francesi, il che ha suscitato discussioni e dubbi sulle sue pretese di indipendenza e riservatezza. Durante l’interrogatorio a Parigi,


Indipendenza di Telegram in Discussione: Durov Ammette Contatti con i Servizi Segreti Francesi


Recentemente si è saputo che il fondatore di Telegram , Pavel Durov, aveva collaborato con i servizi segreti francesi, il che ha suscitato discussioni e dubbi sulle sue pretese di indipendenza e riservatezza. Durante l’interrogatorio a Parigi, Durov ha ammesso di aver aperto un canale di comunicazione ufficiale con il controspionaggio francese (DGSI), che, secondo lui, ha contribuito a prevenire diversi attacchi terroristici.

Secondo Libération, i contatti tra Durov e la DGSI sono avvenuti tramite una speciale hotline e un indirizzo e-mail destinati allo scambio di informazioni riservate.

Durov, che da tempo si presenta come difensore della libertà e dell’indipendenza nello spazio digitale, in precedenza ha negato di collaborare con qualsiasi agenzia governativa. Tuttavia, la sua ammissione di cooperazione con le agenzie di intelligence francesi solleva dubbi su quanto indipendenti rimangano le piattaforme da lui create.

È interessante notare che la collaborazione con la DGSI è iniziata ancor prima del suo arresto nell’agosto 2024, quando Durov fu detenuto all’aeroporto di Parigi Le Bourget. In questo contesto di detenzione, il tribunale francese ha ordinato a Durov di collaborare con le autorità, confiscandogli tutti i passaporti e vietandogli di lasciare la Francia fino alla conclusione delle indagini .

Queste informazioni provocano reazioni contrastanti nella società: da un lato la cooperazione per prevenire gli attacchi terroristici può essere considerata una misura necessaria, dall’altro ciò va contro le dichiarazioni pubbliche di Durov sull’indipendenza e la protezione della privacy degli utenti di Telegram. Alcuni analisti ricordano anche i precedenti contatti di Durov con le autorità russe, il che aumenta ulteriormente i dubbi sulle sue vere motivazioni.

Dall’altra parte c’è chi dice che Telegram ha ancora contatti con le intelligence russe e fornisce regolarmente informazioni su quanto accade al suo interno relativamente alla politica Francese. Come riporta Politico, sembrerebbe che moltissimi politici francesi utilizza Telegram come mezzo di scambio di informazioni, oltre a gruppi ufficiali di comunicazione diretta con la stampa.

Al momento non è noto come tutto questo riconoscimento influenzerà la reputazione di Durov e il futuro lavoro di Telegram. Una cosa però è chiara: la questione del connubio tra sicurezza e libertà è ancora una volta al centro delle discussioni sul futuro digitale.

Una volta il grande Jhon McAfee disse “E’ molto difficile mantenere una crittografia non violabile se questa la condividi con il governo”.

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An Attractive Magnet Insertion Tool
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An Attractive Magnet Insertion ToolMagnets are pretty nice little tools. [EmGi] has used them in many a cool 3D printed build with great success. But getting them where you want can be really tricky. More often than not, you end up with glue all over your fingers, or the magnets fly out of place, or they stick together when you don’t want them to. hackaday.com/wp-content/upload…Well,
[EmGi]


An Attractive Magnet Insertion Tool


Two tools for placing magnets with ease, one for each polarity.

Magnets are pretty nice little tools. [EmGi] has used them in many a cool 3D printed build with great success. But getting them where you want can be really tricky. More often than not, you end up with glue all over your fingers, or the magnets fly out of place, or they stick together when you don’t want them to.

Depositing an array of 64 magnets into a 3D print to stress test the magnet-depositing tool.Well, [EmGi] created a mighty fine magnet insertion tool that you can print for yourself. It’s finger-operated and uses a single embedded magnet to place magnets wherever they’re needed.

This thing went through several designs before [EmGi] ever printed it out. Originally, there were two magnets, but there was an issue where if the tool wasn’t lifted off perfectly, it would send the magnet flying.

But now it works great, and [EmGi] even deposited an array of 64 magnets without using glue to test it out before printing a second one to handle the other polarity. Check out the build/demo video after the break.

While you’re printing and placing magnets, why not make yourself a couple of magnetic switches? You can even make ’em for keyboards.

youtube.com/embed/MAJZ8wi2-ao?…

Thanks for the tip, [Keith]!


hackaday.com/2024/09/01/an-att…


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Play Ransomware pubblica i primi dati del presunto attacco a Microchip Technology
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Play Ransomware pubblica i primi dati del presunto attacco a Microchip TechnologyI membri del gruppo di estorsione Play ha pubblicato sul loro sito web nelle darknet i dati presumibilmente rubati al produttore americano di chip Microchip Technology.La settimana scorsa, Microchip Technology ha riferito che alcuni dei suoi impianti di produzione sono


Play Ransomware pubblica i primi dati del presunto attacco a Microchip Technology


I membri del gruppo di estorsione Play ha pubblicato sul loro sito web nelle darknet i dati presumibilmente rubati al produttore americano di chip Microchip Technology.

La settimana scorsa, Microchip Technology ha riferito che alcuni dei suoi impianti di produzione sono stati danneggiati da un attacco informatico. L’azienda ha circa 123.000 clienti in una varietà di settori, tra cui industriale, automobilistico, di consumo, aerospaziale e della difesa, delle comunicazioni e dell’informatica.

Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.

A causa dell’incidente, alcuni siti produttivi di Microchip Technology non funzionavano a pieno regime, il che ha influito negativamente sulla capacità dell’azienda di evadere gli ordini. Inoltre, Microchip Technology ha dovuto adottare misure per risolvere la situazione, ovvero disattivare e isolare alcuni dei sistemi interessati dall’hacking.

La settimana scorsa non si sapeva chi ci fosse dietro l’attacco, ma ora il gruppo di hacker Play ha pubblicato informazioni sull’hacking di Microchip Technology sul suo sito web underground e il 29 agosto gli hacker hanno iniziato a pubblicare dati presumibilmente rubati all’azienda.

Gli aggressori hanno già reso pubblici più di 5 GB di archivi, che presumibilmente contengono informazioni personali, documenti d’identità e documenti relativi a clienti, budget, contabilità, stipendi, contratti e tasse di Microchip Technology.

Gli aggressori affermano che si tratta solo di una parte dei file rubati e intendono rilasciare il resto dei dati se l’azienda si rifiuta di pagare il riscatto.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

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Un solo Click su un File XLS e i tuoi Dati saranno Compromessi!
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Un solo Click su un File XLS e i tuoi Dati saranno Compromessi!Recentemente, FortiGuard Labs, una divisione di ricerca di Fortinet, ha rilevato fortinet.com/blog/threat-resea… una nuova campagna di redhotcyber.com/post/il-phishi… che diffonde redhotcyber.com/post/la-storia… attraverso un documento Excel allegato a un’e-mail. L’analisi ha mostrato che questo documento


Un solo Click su un File XLS e i tuoi Dati saranno Compromessi!


Recentemente, FortiGuard Labs, una divisione di ricerca di Fortinet, ha rilevato una nuova campagna di phishing che diffonde malware attraverso un documento Excel allegato a un’e-mail. L’analisi ha mostrato che questo documento fornisce una nuova versione di Snake Keylogger, un pericoloso software per il furto di dati.

Snake Keylogger, noto anche come “404 Keylogger” o “KrakenKeylogger”, è uno strumento venduto sui forum underground con un modello di abbonamento.

Questo software, scritto in .NET, ha molteplici funzionalità per la raccolta di informazioni sensibili, comprese credenziali da browser Web e altri programmi popolari, contenuti degli appunti e informazioni di sistema di base. Snake Keylogger può anche registrare le sequenze di tasti e acquisire screenshot.
Email di phishing (Fonte Fortinet)
L’attacco di phishing inizia con un’e-mail progettata per indurre il destinatario ad aprire un file Excel allegato chiamato “swift copy.xls”. L’e-mail afferma che i fondi sono stati depositati sul conto dell’utente, invitandolo ad aprire il file per verificare i dettagli.

Quando apri un file Excel, viene attivato un codice dannoso che scarica e avvia una nuova versione di Snake Keylogger. Gli aggressori sfruttano la vulnerabilità CVE-2017-0199 per scaricare un file dannoso tramite un collegamento nascosto in un documento.
Flusso di lavoro della campagna Snake Keylogger. (Fonte Fortinet)
Una volta lanciato con successo sul computer della vittima, Snake Keylogger ne garantisce la furtività e la durabilità attraverso l’uso di sofisticati metodi di crittografia e mascheramento. Il software è incorporato nei processi di sistema e non viene rilevato dalle soluzioni antivirus.

Per proteggere i tuoi dispositivi e le tue reti da questi tipi di attacchi, Fortinet consiglia di aggiornare regolarmente il software di sicurezza e di completare la formazione sulla sicurezza informatica.

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New note by cybersecurity
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Attacchi cyber nei paesi a basso sviluppo economico edoardolimone.com/2024/09/01/a…@Informatica (Italy e non Italy 😁)L’idea che gli hacker colpiscano esclusivamente i paesi industrialmente più potenti è errata; certamente Stati Uniti, Cina, Europa, sono costantemente al centro di attacchi informatici ma ci sono scenari offensivi […]L'articolo Attacchi cyber nei paesi a basso sviluppo economico pro


Attacchi cyber nei paesi a basso sviluppo economico


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
L’idea che gli hacker colpiscano esclusivamente i paesi industrialmente più potenti è errata; certamente Stati Uniti, Cina, Europa, sono costantemente al centro di attacchi informatici ma ci sono scenari offensivi […]
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Il Governo USA svela il piano Anti-Skynet! GPT-5 sottoposto a Test prima del rilascio
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Il Governo USA svela il piano Anti-Skynet! GPT-5 sottoposto a Test prima del rilascioOpenAI, che ha raddoppiato il numero di utenti attivi in meno di un anno e continua a essere una delle realtà più influenti nel campo dell’intelligenza artificiale redhotcyber.com/post/che-cose-…. Tuttavia, la sua recente scelta di siglare un accordo di


Il Governo USA svela il piano Anti-Skynet! GPT-5 sottoposto a Test prima del rilascio


OpenAI, che ha raddoppiato il numero di utenti attivi in meno di un anno e continua a essere una delle realtà più influenti nel campo dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, la sua recente scelta di siglare un accordo di sicurezza con Anthropic e le nuove normative proposte come la legge SB 1047 hanno suscitato discussioni e critiche.

Espansione e Critiche su OpenAI


Nonostante l’evidente successo, con oltre 200 milioni di utenti settimanali di ChatGPT e un recente round di finanziamento, OpenAI è stata al centro di polemiche. La crescita rapida ha visto anche la competizione intensificarsi, con Google, Microsoft e Meta che hanno lanciato le proprie applicazioni di chat AI. Nonostante ciò, OpenAI mantiene una posizione di leader nel settore.

Tuttavia, l’alto tasso di utilizzo non ha protetto OpenAI da critiche e scandali. L’azienda è stata accusata di cattive condizioni finanziarie e il suo prodotto “Her”, lanciato a maggio, ha suscitato opinioni contrastanti, senza compromettere il suo status di leader di mercato.

Recentemente, OpenAI ha visto un aumento significativo dell’utilizzo dell’API, raddoppiando dall’uscita del modello GPT-4o a luglio. Inoltre, PricewaterhouseCoopers ha stretto un accordo con OpenAI per diventare un distributore di ChatGPT, mentre altre aziende come Salesforce, Snap e Shopify hanno integrato le soluzioni AI di OpenAI nelle loro piattaforme.

Accordo di Sicurezza con Anthropic e Nuove Regolamentazioni


Un aspetto rilevante è l’accordo tra OpenAI e Anthropic per i test di sicurezza dei modelli di intelligenza artificiale, un passo senza precedenti che prevede la consegna dei modelli al governo degli Stati Uniti per la valutazione della sicurezza. Il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha confermato la collaborazione, sottolineando l’importanza di garantire che la sicurezza pubblica non dipenda esclusivamente dalle capacità delle aziende tecnologiche.

L’AI Safety Institute degli Stati Uniti e il suo omologo britannico parteciperanno alla revisione dei modelli per identificare e mitigare potenziali rischi.

Legge SB 1047: Impatti e Controversie


La legge SB 1047, in fase di approvazione in California, mira a regolamentare lo sviluppo e l’impiego dell’intelligenza artificiale nello stato. Il disegno di legge prevede misure come l’obbligo per le aziende di implementare “interruttori di emergenza” per prevenire danni e responsabilità pesanti in caso di incidenti causati dalla tecnologia.

Questo ha sollevato preoccupazioni significative: sebbene il disegno di legge preveda misure di sicurezza, molti esperti temono che possa ostacolare l’innovazione e non affrontare adeguatamente i rischi esistenti come i deepfake e la disinformazione.

L’SB 1047 richiede anche agli sviluppatori di monitorare l’uso della loro tecnologia e affrontare multe significative in caso di danni causati dai loro modelli di intelligenza artificiale. Alcuni critici, tra cui Martin Casado e Andrew Ng, hanno espresso preoccupazione per il potenziale impatto negativo della legge sull’innovazione e sulla sicurezza.

Reazioni e Prospettive Future


Il dibattito su SB 1047 riflette le tensioni tra regolamentazione e innovazione nel campo dell’IA. Mentre aziende come Anthropic accolgono con favore la regolamentazione con la speranza che possa prevenire i rischi, OpenAI e altri critici temono che le misure proposte possano avere conseguenze negative per lo sviluppo tecnologico.

La comunità open source è particolarmente preoccupata per le implicazioni finanziarie e operative del disegno di legge, soprattutto per le piccole aziende e i progetti open source che potrebbero trovarsi a fronteggiare oneri economici e regolatori considerevoli.

La discussione su questi temi è destinata a proseguire mentre la legge SB 1047 si avvicina alla sua possibile approvazione e le aziende tecnologiche continuano a confrontarsi con le sfide della sicurezza dell’intelligenza artificiale.

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Intelligenza Artificiale e politica, necessario recuperare gap di conoscenza. Attenzione al dato insicurezzadigitale.com/intell…@Informatica (Italy e non Italy 😁)Alla recente Festa Nazionale dell’Unità in Emilia Romagna, ho avuto modo di seguire il dibattito politico che anche in Italia, come nel resto del mondo sta impattando sulla società: quello sull’Intelligenza Artificiale.


Intelligenza Artificiale e politica, necessario recuperare gap di conoscenza. Attenzione al dato


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Alla recente Festa Nazionale dell’Unità in Emilia Romagna, ho avuto modo di seguire il dibattito politico che anche in Italia, come nel resto del mondo sta impattando sulla società: quello sull’Intelligenza Artificiale.


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CL-32: The Minimum Possible For a Useful Handheld Computer
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CL-32: The Minimum Possible For a Useful Handheld ComputerFor almost as long as there have been microcomputers, there have been attempts with varying success to make tiny handheld microcomputers. Sometimes these have been very good, and other times they’ve missed the mark in some way. Latest to find its way to us is the CL-32 from
[Moosepr]


CL-32: The Minimum Possible For a Useful Handheld Computer


For almost as long as there have been microcomputers, there have been attempts with varying success to make tiny handheld microcomputers. Sometimes these have been very good, and other times they’ve missed the mark in some way. Latest to find its way to us is the CL-32 from [Moosepr], it’s a handheld computer with an ESP32 as brains, an electronic paper display, and a QWERTY keyboard in its smart printed case.

The hardware is relatively standard, save for the keyboard which is a dome-switch design in which the membrane carrying the domes is hand-made. We like this, and don’t think we’ve seen anyone else doing that. Expansion is taken care of by a novel socket arrangement in which boards nestle in a recess in the surface. Some experimentation was required as always to drive the display, but the result is a functional computer.

Sadly there’s little detail in terms of what the software will be, and no hardware files as yet. But what we can see is promising enough to make this one to watch, so we’ll look forward to what they come up with. If an ESP32 OS is a problem, there’s always badge.team, who have been continuously improving theirs since 2017.


hackaday.com/2024/09/01/cl-32-…


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Intel in crisi: pronta a licenziare il 15% della forza lavoro e vendere la fonderia
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Intel in crisi: pronta a licenziare il 15% della forza lavoro e vendere la fonderiaIntel Corp. sta valutando la vendita della sua attività di fonderia nel tentativo di consolidare la sua performance finanziaria, hanno riferito oggi numerose pubblicazioni.CNBC ha citato cnbc.com/2024/08/30/intel-work… fonti che affermano che un accordo del genere è


Intel in crisi: pronta a licenziare il 15% della forza lavoro e vendere la fonderia


Intel Corp. sta valutando la vendita della sua attività di fonderia nel tentativo di consolidare la sua performance finanziaria, hanno riferito oggi numerose pubblicazioni.

CNBC ha citato fonti che affermano che un accordo del genere è una delle diverse opzioni che il produttore di chip sta prendendo in considerazione per affrontare i venti contrari che affliggono la sua attività.

Bloomberg, nel frattempo, ha riferito che Intel potrebbe anche valutare la possibilità di abbandonare alcuni progetti di costruzione.

Lo sviluppo arriva poche settimane dopo che l’azienda ha pubblicato i risultati trimestrali che sono stati inferiori alle aspettative del mercato. Le vendite di Intel nei tre mesi conclusi il 29 giugno sono scese dell’1%, a 12,8 miliardi di dollari, leggermente meno dei 12,9 miliardi di dollari che gli analisti avevano previsto. Gli utili rettificati dell’azienda di due centesimi per azione sono scesi ben al di sotto dei 10 centesimi che gli investitori si aspettavano.

In risposta ai risultati deludenti, Intel ha annunciato un’ampia iniziativa di ristrutturazione progettata per migliorare la sua redditività. Lo sforzo vedrà l’azienda licenziare circa il 15% della sua forza lavoro. Intel si è prefissata l’obiettivo di tagliare le sue spese annuali di 10 miliardi di dollari l’anno prossimo.

Una vendita dell’attività di fonderia di Intel, che utilizza le fabbriche dell’azienda per realizzare chip per altre organizzazioni, potrebbe potenzialmente contribuire a ridurre ulteriormente i costi operativi. L’unità ha registrato una perdita di 1,8 miliardi di dollari lo scorso trimestre. Gli analisti citati da Bloomberg prevedono che l’attività continuerà a operare in rosso per il prossimo futuro.

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CCFL Scanner Bulb Makes a Cool Desk Lamp
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CCFL Scanner Bulb Makes a Cool Desk LampThe bulbs inside scanners (before transitioning to LED, anyway) were cold cathode fluorescent tubes that emit a fairly wide bandwidth of light. They were purpose-built to produce a very specific type and shape of light, but [Julius Curt] has taken this in a new, upcycled direction hackaday.io/project/197704-ana…. Instead of just producing light, the


CCFL Scanner Bulb Makes a Cool Desk Lamp


The bulbs inside scanners (before transitioning to LED, anyway) were cold cathode fluorescent tubes that emit a fairly wide bandwidth of light. They were purpose-built to produce a very specific type and shape of light, but [Julius Curt] has taken this in a new, upcycled direction. Instead of just producing light, the light itself is also part of the aesthetic. A very cool 3D printed case houses the bulb and power supply and smartly hides the connecting wires to achieve a very clean look.

Part of the design involves adding a DC-DC converter before the lamp driver, allowing fading of the light. This isn’t anything new in lamps, but [Julius] noticed an interesting effect when dimming the vertically oriented lamp: as the power was reduced, the column of light would start to extinguish from one end, leading to an elongated teardrop-shaped light source.

This leads to a very interesting look, and the neat case design leads to an extremely unique lamp! The emitted light’s color temperature seems to vary a bit as the voltage drops, going from what appears to be a pretty cold white to a slightly warmer tone.

The design process is detailed on the project page, with a quick look at the CAD design process for the case. A neat touch was using a greeble (part of a coffee grinder) to add some different textures and break up the plastic-only look. That’s one we’ll have to note in our design books!

youtube.com/embed/kRiMfGZ9pEY?…


hackaday.com/2024/08/31/ccfl-s…


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Your Name In Landsat
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Your Name In LandsatWe’re guessing most readers can cite things from their youth which gave them an interest in technology, and spurred on something which became a career or had a profound impact on their life. Public engagement activities for technology or science have a crucial role in bringing forth the next generations of curious people into those fields, and along the way they can provide som


Your Name In Landsat


We’re guessing most readers can cite things from their youth which gave them an interest in technology, and spurred on something which became a career or had a profound impact on their life. Public engagement activities for technology or science have a crucial role in bringing forth the next generations of curious people into those fields, and along the way they can provide some fun for grown-ups too.

A case in point is from NASA’s Landsat engagement team, Your Name In Landsat. Type in a text string, and it will spell it out in Earth features seen by the imaging satellites, that resemble letters. Endless fun can be had by all, as the random geology flashes by.
The text entry form with a pop-up warning only A to Z are accepted.No text emojis, boo hiss!
In itself, though fun, it’s not quite a hack. But behind the kids toy we’re curious as to how the images were identified, and mildly sad that the NASA PR people haven’t seen fit to tell us. We’re guessing that over the many decades of earth images there exists a significant knowledge base of Earth features with meaningful or just amusing shapes that will have been gathered by fun-loving engineers, and it’s possible that this is what informed this feature. But we’d also be curious to know whether they used an image classification algorithm instead. There must be a NASA employee or two who reads Hackaday and could ask around — let us know in the comments.

Meanwhile, if LANDSAT interests you, it’s possible to pull out of the air for free.


hackaday.com/2024/08/31/your-n…


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The Trashiest Of Mains Inverters
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The Trashiest Of Mains InvertersSwitch-mode technology has made inverters which take a low DC voltage and turn it into a usable mains voltage within the reach of everybody. But still, there might be moments when a mains supply is needed and you’re not lucky enough to have AliExpress at your fingertips, and for that, here’s [Rulof] with a mains inverter that is simultaneously awful and awesome. He’


The Trashiest Of Mains Inverters


Switch-mode technology has made inverters which take a low DC voltage and turn it into a usable mains voltage within the reach of everybody. But still, there might be moments when a mains supply is needed and you’re not lucky enough to have AliExpress at your fingertips, and for that, here’s [Rulof] with a mains inverter that is simultaneously awful and awesome. He’s made a rotary converter, from trash and off the shelf parts.

While a switch-mode converter operates using PWM at many times the output frequency for efficiency, we’re guessing that most readers will be familiar enough with how AC works to see how a low frequency converter turns DC into AC. A set of switches repeatedly flip the polarity, and the resulting square wave is fed into a transformer to step up to the final voltage. The switches can be mechanical as with old-style converters that used vibrating reeds or rotary armatures, or they can be electronic using power transistors. In this case they are a set of microswitches actuated by a set of cams on a shaft driven by a small motor, and the transformer comes from a surplus UPS.

We’re guessing that the frequency will be only a few Hz and the microswitches will suffer from switching such an inductive load, but as you can see in the video below the break it does light a mains bulb, and we’re guessing it would be enough to activate most wall-wart switching power supplies. We’re not so sure though about his use of the IEC sockets from the UPS to carry 12 volts, as the current may be a little much for them.

Meanwhile if you thirst for more of this kind of thing, we have you covered.

youtube.com/embed/41-9sknFJyw?…


hackaday.com/2024/08/31/the-tr…


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2024 Tiny Games Contest: ATtinyBoy Does It with Tiny Cartridges
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2024 Tiny Games Contest: ATtinyBoy Does It with Tiny CartridgesWhat is it about tangible media? There’s just something neat about having an individual thing that represents each game, each album, each whatever. Sure, you can have a little console with a thousand games loaded on it, but what’s the fun in that? hackaday.com/wp-content/upload…Enter the ATtinyBoy.


2024 Tiny Games Contest: ATtinyBoy Does It with Tiny Cartridges


Left: the ATtinyBoy and cartridges inside a custom case. Right: ATTinyBoy under the hood.

What is it about tangible media? There’s just something neat about having an individual thing that represents each game, each album, each whatever. Sure, you can have a little console with a thousand games loaded on it, but what’s the fun in that?

A Tetris cartridge made of a broken-out ATtiny85 and header pins.Enter the ATtinyBoy. [Bram]’s entry into the Tiny Games Contest is based on the ATtiny85, and the whole thing is smaller than a credit card. In fact, each little game cartridge contains its own ATtiny85, with the pins broken out into headers.

That is, although the schematic is based on [Billy Cheung]’s gametiny, which uses an ATtiny85 as the brain, ATtinyBoy’s brain is divided among each of the games.

This certainly checks a lot of boxes when it comes to contest rules and requirements, and it’s just awesome besides. We particularly like the custom box that holds ATtinyBoy and all his distributed knowledge. If you want to make one of your own, the schematic, code, and STLs are all available over on IO.

2024 Tiny Games Challenge


hackaday.com/2024/08/31/2024-t…


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Taking a Spirograph Mill for a Spin
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Taking a Spirograph Mill for a SpinSpirographs can make some pretty groovy designs on paper, but what if you want to take it a step further? [Uri Tuchman] has used the pantograph on his milling machine to duplicate the effect in harder materials youtube.com/watch?v=DJUZ8Xv4QR….[Tuchman] starts with a quick proof-of-concept using an actual plastic Spirograph toy to make sure it isn’t a totally


Taking a Spirograph Mill for a Spin


A milling machine with an attached pantograph following the various intricate patterns of a spirograph on the bench next to it. The spirograph is a series of acrylic gears and brass connecting bars mounted on a wooden base.

Spirographs can make some pretty groovy designs on paper, but what if you want to take it a step further? [Uri Tuchman] has used the pantograph on his milling machine to duplicate the effect in harder materials.

[Tuchman] starts with a quick proof-of-concept using an actual plastic Spirograph toy to make sure it isn’t a totally unworkable idea. Unsurprisingly, the plastic is too flexible to give a highly detailed result on the MDF test piece, so he laser cut an acrylic version as the next prototype. This provided much better stiffness, but he needed to adjust gear ratios and ergonomics to make the device more usable.

The final iteration uses a combination of laser cut acrylic and machined brass components to increase rigidity where needed. A hand-turned knob for the crank adds a classy touch, as does the “Spiromatic 2000” brass plate affixed to the wooden base of the mechanism.

This isn’t the first spirograph-related project we’ve seen. How about one made of LEGO Mindstorms, another using Arduino, or one that makes these patterns on your oscilloscope?

youtube.com/embed/DJUZ8Xv4QRc?…

Thanks to [DjBiohazard] for the tip!


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Universal Power Bank Customized To Your Liking
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Universal Power Bank Customized To Your LikingOne of the most troubling trends of almost every modern consumer product that uses electricity is that the software that controls the product is likely to be proprietary and closed-source, which could be doing (or not doing) any number of things that its owner has no control over. Whether it’s a computer, kitchen appliance, or even a


Universal Power Bank Customized To Your Liking


One of the most troubling trends of almost every modern consumer product that uses electricity is that the software that controls the product is likely to be proprietary and closed-source, which could be doing (or not doing) any number of things that its owner has no control over. Whether it’s a computer, kitchen appliance, or even a device that handles the electricity directly, it’s fairly rare to find something with software that’s open and customizable. That’s why [Traditional-Code9728] is working on a power bank with an open-source firmware.

From a hardware perspective the power bank is fairly open as well, with a number of options for connecting this device to anything else that might need power. It sports a bidirectional USB-C port as well as a DC barrel plug, either of which can either charge other devices or receive energy to charge its own battery. These ports can also accept energy from a solar panel and have MPPT built in. There’s also dual USB-A ports which can provide anywhere from five to 12 volts at 25 watts, and a color screen which shows the current status of the device.

While this is a prototype device, it’s still actively being worked on. Some future planned upgrades to the power bank include a slimmer design, charge limiting features to improve battery life, and more fine-tuned control of the output voltage and current on the USB-C port. With all of the software being open-source, as well as the circuit diagram and 3D printing files, it could find itself in plenty of applications as well. This power bank also stays under the energy limits for flying on most commercial airlines as well, but if you don’t plan on taking your power bank on an airplane then you might want to try out this 2000-watt monster instead.


hackaday.com/2024/08/31/univer…


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La Chiave di Accesso per gli iPhone passa da un SMS. 0day 0click in vendita nel mercato nero
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La Chiave di Accesso per gli iPhone passa da un SMS. 0day 0click in vendita nel mercato neroSul famoso forum underground Breach Forums è stata scoperta una seria minaccia alla sicurezza per gli utenti dei dispositivi Apple. Un redhotcyber.com/post/i-padri-f… con lo pseudonimo KeeperZed ha introdotto un nuovo exploit ZeroClick di 0day


La Chiave di Accesso per gli iPhone passa da un SMS. 0day 0click in vendita nel mercato nero


Sul famoso forum underground Breach Forums è stata scoperta una seria minaccia alla sicurezza per gli utenti dei dispositivi Apple. Un hacker con lo pseudonimo KeeperZed ha introdotto un nuovo exploit ZeroClick di 0day che prende di mira le versioni iOS 17.xx e 18.xx.

Questo exploit è classificato come Remote Code Execution (RCE) e viene distribuito tramite SMS, il che lo rende particolarmente pericoloso in quanto non richiede alcuna interazione da parte dell’utente per essere attivato.

Questo exploit consente agli aggressori di ottenere il pieno controllo del dispositivo della vittima, aprendo ampie opportunità di spionaggio, furto di dati e installazione di malware aggiuntivo.

Di particolare preoccupazione è il fatto che la vulnerabilità funziona sulle ultime versioni di iOS, aggirando le misure di sicurezza esistenti.

KeeperZed invita i potenziali acquirenti a rivedere la Proof of Concept (PoC) tramite Telegram, indicando la volontà di vendere l’exploit alle parti interessate a 2,5 milioni di dollari.

Vale la pena notare che tali exploit possono fruttare diversi milioni di dollari sul mercato clandestino, riflettendo l’elevata domanda di questi strumenti.

Le parti interessate possono includere sia agenzie governative che società private specializzate nello sviluppo di capacità di sorveglianza mirata. Un noto esempio di sfruttamento di tali vulnerabilità è il software Pegasus creato da NSO Group.
Video pubblicato su un canale telegram che mostra l’invio dei messaggi sull’iphone e la compromissione del terminale, dopo aver mostrato che il telefono è all’ultimo livello di patching
Tali strumenti consentono potenzialmente l’accesso non autorizzato ai dati sensibili presenti su un dispositivo, inclusi messaggi, foto e informazioni sulla posizione, all’insaputa del proprietario. Ciò rappresenta una seria minaccia per la privacy e la sicurezza degli utenti iOS.

Questa situazione evidenzia ancora una volta le sfide attuali nel campo della sicurezza informatica mobile. Nonostante gli sforzi dei produttori per proteggere i loro prodotti, i criminali informatici continuano a trovare modi per aggirare i meccanismi di sicurezza. Pertanto, si consiglia agli utenti di aggiornare regolarmente il software del proprio dispositivo, utilizzare misure di sicurezza aggiuntive e prestare attenzione quando si ricevono messaggi sospetti.

I produttori di dispositivi mobili, dal canto loro, continuano a lavorare per rafforzare i meccanismi di protezione, ma la minaccia di nuovi exploit resta rilevante. Questa notizia serve a ricordare l’importanza di migliorare continuamente le misure di sicurezza sia da parte degli sviluppatori che degli utenti.

In sintesi, nella Sicurezza informatica Non occorre fermarsi mai a trovare nuove mitigazioni.

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Make Your Own Point Contact Transistor
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Make Your Own Point Contact TransistorBeyond the power variant, it sometimes seems as though we rarely encounter a discrete transistor these days, such has been the advance of integrated electronics. But they have a rich history, going back through the silicon era to germanium junction transistors, and thence to the original devices. if you’ve ever looked at the symbol for a transistor and


Make Your Own Point Contact Transistor


Beyond the power variant, it sometimes seems as though we rarely encounter a discrete transistor these days, such has been the advance of integrated electronics. But they have a rich history, going back through the silicon era to germanium junction transistors, and thence to the original devices. if you’ve ever looked at the symbol for a transistor and wondered what it represents, it’s a picture of those earliest transistors, which were point contact devices. A piece of germanium as the base had two metal electrodes touching it as the emitter or collector, and as [Marcin Marciniak] shows us, you can make one yourself (Polish language, Google Translate link).

These home made transistors sacrifice a point contact diode to get the small chip of germanium, and form the other two electrodes with metal foil glued to paper. Given that germanium point contact diodes are themselves a rarity these days we’re guessing that some of you will be wincing at that. The video below is in Polish so you’ll have to enable YouTube’s translation if you’re an Anglophone — but we understand that the contact has to be made by passing a current through it, and is then secured with a drop of beeswax.

A slight surprise comes in how point contact transistors are used, unlike today’s devices their gain in common emitter mode was so poor that they took instead a common base configuration. There’s a picture of a project using three of them, a very period radio receiver with bulky transformers between all stages.

If you’re interested in more tales of home made early transistors, read our feature on Rufus Turner.

youtube.com/embed/cMxjU2ytlek?…

Thanks [Dr.Q.] for the tip.


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Com’è andata a finire per Pavel Durov dopo l’arresto in Francia?
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Com’è andata a finire per Pavel Durov dopo l’arresto in Francia?In Francia sono stati rivelati i dettagli liberation.fr/checknews/en-quo… del controllo giudiziario sotto il quale è stato sottoposto il fondatore di Telegram, Pavel Durov. Dopo il suo arresto il 24 agosto all’aeroporto di Parigi Le Bourget, è stato accusato di diverse accuse legate alle attività del


Com’è andata a finire per Pavel Durov dopo l’arresto in Francia?


In Francia sono stati rivelati i dettagli del controllo giudiziario sotto il quale è stato sottoposto il fondatore di Telegram, Pavel Durov. Dopo il suo arresto il 24 agosto all’aeroporto di Parigi Le Bourget, è stato accusato di diverse accuse legate alle attività del sistema di messaggistica, tra cui complicità nel traffico di droga e altri crimini gravi.

La procura francese ha confiscato tutti i passaporti di Durov e lo ha rilasciato dietro cauzione di 5 milioni di euro. Adesso l’eccentrico uomo d’affari deve abitare ad un indirizzo stabilito dal tribunale e recarsi personalmente alla stazione di polizia due volte a settimana. Gli è consentito circolare liberamente in tutta la Francia, ma eventuali spostamenti devono essere preventivamente approvati dal tribunale. Durov non rischia gli arresti domiciliari e non indossa nessun braccialetto elettronico.

L’indagine può durare diversi anni. L’avvocato francese di Durov, David-Olivier Kaminski, ritiene le accuse infondate e assurde, poiché riguardano azioni di terzi legate all’uso di Telegram.

Secondo gli atti Durov è accusato di complicità nell’amministrazione della piattaforma utilizzata per transazioni illegali e di rifiuto di fornire dati su richiesta delle autorità. Inoltre è accusato di fornire programmi per effettuare attacchi informatici e di distribuzione di contenuti illegali.

Il 28 agosto Durov è stato trasferito sotto controllo giudiziario e rilasciato in attesa del completamento delle indagini. Nonostante la gravità delle accuse, a Durov non è vietato l’uso di Internet e del telefono, il che gli consente di continuare a lavorare dalla Francia.

Se dimostrato colpevole, il fondatore di Telegram rischia fino a 10 anni di carcere. Tuttavia, l’avvocato di Durov ritiene che il caso non andrà oltre le accuse iniziali, poiché non ci sono prove dirette contro il suo cliente.

Sullo sfondo di questi eventi, il team di Telegram è temporaneamente rimasto in silenzio, ma i rappresentanti del messenger hanno assicurato che tutte le azioni dell’azienda sono conformi alla legislazione dell’Unione Europea. L’amministrazione di Telegram ha inoltre sottolineato che le accuse contro la piattaforma e il suo fondatore sono infondate.

Nel frattempo Pavel Durov resta sotto controllo giudiziario, in attesa di ulteriori sviluppi.

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Grandi cambiamenti per Wireshark! Miglioramenti nei Grafici e molte Nuove Funzionalità
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Grandi cambiamenti per Wireshark! Miglioramenti nei Grafici e molte Nuove FunzionalitàÈ stata rilasciata la nuova versione di Wireshark, la 4.4.0 wireshark.org/docs/relnotes/wi… , un analizzatore di protocolli di rete. Wireshark è ampiamente utilizzato per scopi diagnostici, di analisi, di sviluppo oltre che didattici, fornendo agli utenti la


Grandi cambiamenti per Wireshark! Miglioramenti nei Grafici e molte Nuove Funzionalità


È stata rilasciata la nuova versione di Wireshark, la 4.4.0 , un analizzatore di protocolli di rete. Wireshark è ampiamente utilizzato per scopi diagnostici, di analisi, di sviluppo oltre che didattici, fornendo agli utenti la possibilità di esplorare i dati di rete nel dettaglio.

La versione 4.4.0 ha ricevuto miglioramenti significativi nelle finestre di dialogo grafiche, inclusi grafici I/O, grafici del flusso VoIP e delle chiamate e grafici del flusso TCP. Wireshark ora supporta il cambio automatico del profilo, che consente di associare i filtri di visualizzazione ai profili di configurazione. Quando apri un file di acquisizione che corrisponde al filtro specificato, Wireshark passa automaticamente al profilo desiderato.

Aggiunto il supporto per le versioni Lua 5.3 e 5.4, anche se le versioni precedenti 5.1 e 5.2 non sono più supportate. I pacchetti di installazione per Windows e macOS ora includono Lua 5.4.6. La modifica potrebbe richiedere l’aggiornamento degli script Lua per le versioni precedenti per garantire che funzionino correttamente.

E’ stato migliorato il supporto per i filtri di visualizzazione per i valori di stringa, consentendo l’implementazione della funzionalità del filtro di visualizzazione come plug-in. Ora i filtri di visualizzazione possono essere convertiti in filtri pcap tramite il menu di modifica, che semplifica il processo di analisi dei dati ed espande la possibilità di personalizzare l’interfaccia per soddisfare le esigenze specifiche dell’utente.

Puoi creare colonne personalizzate utilizzando qualsiasi espressione di campo valida, come funzioni di filtro di visualizzazione, snippet batch, calcoli aritmetici e test logici. Ciò semplifica notevolmente l’analisi dei dati e consente di personalizzare la visualizzazione delle informazioni per risolvere problemi specifici.

Wireshark ora supporta la creazione utilizzando zlib-ng anziché zlib per supportare i file compressi, migliorando notevolmente la velocità di elaborazione. I pacchetti ufficiali per Windows e macOS includono questa funzionalità, migliorando le prestazioni complessive del programma.

Dal rilascio della versione 4.2.0 sono state aggiunte molte nuove funzionalità e miglioramenti. I pacchetti di installazione di Windows ora includono Npcap 1.79, che migliora la stabilità e le prestazioni rispetto alla versione precedente 1.78. Nella finestra di dialogo “Grafici I/O” sono stati corretti numerosi errori, è stato aggiunto il supporto per intervalli più piccoli fino a 1 microsecondo ed è stato aumentato il numero di elementi, il che espande significativamente le capacità di analisi.

L’aggiornamento include anche il supporto per nuovi protocolli come Allied Telesis Resiliency Link (AT RL), Monero, NMEA 0183 e altri, espandendo le capacità di Wireshark per l’analisi di rete.

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Cina Sotto Attacco! L’Operazione SlowTempest colpisce obiettivi strategici come Agenzie e Grandi aziende private
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Cina Sotto Attacco! L’Operazione SlowTempest colpisce obiettivi strategici come Agenzie e Grandi aziende privateSecuronix ha securitylab.ru/glossary/securo…identificato un’importante operazione di spionaggio chiamata “SlowTempest” che prende di mira persone e organizzazioni in Cina. Gli redhotcyber.com/post/i-padri-f…


Cina Sotto Attacco! L’Operazione SlowTempest colpisce obiettivi strategici come Agenzie e Grandi aziende private


Securonix ha identificato un’importante operazione di spionaggio chiamata “SlowTempest” che prende di mira persone e organizzazioni in Cina. Gli hacker hanno cercato di ottenere un accesso a lungo termine ai sistemi per attività di spionaggio e sabotaggio oltre a rubare dati. Gli esperti sostengono che l’obiettivo principale della campagna era il controllo a lungo termine sulle reti e l’attuazione di obiettivi strategici, che potrebbero essere coerenti con gli interessi dello Stato.

I ricercatori non sono stati in grado di individuare la posizione degli aggressori o l’affiliazione al gruppo, ma la natura high-tech del malware e degli strumenti di scansione e furto di dati hanno suggerito che le agenzie governative o le grandi aziende fossero state prese di mira.

Sebbene Securonix non abbia rivelato le vittime specifiche dell’attacco, ha indicato che le e-mail di phishing utilizzate nella campagna erano scritte in cinese e l’infrastruttura degli hacker si trovava sui server dell’azienda cinese Shenzhen Tencent Computer Systems. Tali fattori, così come i dati telemetrici, indicano che l’obiettivo principale dell’attacco era la Cina.

Inoltre, i ricercatori hanno notato che gli aggressori avevano una profonda conoscenza della lingua cinese, delle infrastrutture e delle caratteristiche delle potenziali vittime. Esiste però la possibilità che l’attacco sia partito da altre regioni in cui si parla cinese: Taiwan, Singapore o Hong Kong.

Lo studio è iniziato con un incidente, ma è stato in grado di identificare numerosi altri attacchi, indicando che ci sono state molte vittime. La campagna è ancora in corso e non è come le precedenti. La combinazione unica di strumenti e metodi degli hacker suggerisce che si tratta di un’operazione indipendente e non di una continuazione di campagne già conosciute.

Gli attacchi sono iniziati inviando file ZIP dannosi tramite e-mail di phishing. I file venivano mascherati da documenti relativi a questioni relative al personale, consentendo ai criminali informatici di aggirare i programmi antivirus. Uno di questi file, dal titolo accattivante “Elenco delle persone che hanno violato le regole per l’utilizzo del software di controllo remoto”, una volta aperta l’email introduceva una backdoor che non venivano rilevate dai sistemi di sicurezza. Gli hacker hanno quindi scansionato i sistemi alla ricerca di dati ed estratto le credenziali dai browser.

Gli aggressori hanno commesso alcuni errori che hanno permesso loro di rilevare uno strumento contenente il nome utente “guoyansong”. Securonix suggerisce che sia l’abbreviazione di Guoyan Song, che è un vero nome cinese. Sebbene non vi siano prove chiare che colleghino l’attacco a un gruppo di minacce noto, gli esperti ritengono che l’attacco sia stato effettuato da un aggressore sofisticato che ha utilizzato exploit avanzati come CobaltStrike e un’ampia gamma di altri strumenti post-exploitation.

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The Computer We All Wish We’d Had In The 8-Bit Era
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The Computer We All Wish We’d Had In The 8-Bit EraThe 8-bit home computers of yore that we all know and love, without exception as far as we are aware, had an off the shelf microprocessor at heart. In 1983 you were either in the Z80 camp or the 6502 camp, with only a relatively few outliers using processors with other architectures.But what if you could have both at once, without


The Computer We All Wish We’d Had In The 8-Bit Era


The 8-bit home computers of yore that we all know and love, without exception as far as we are aware, had an off the shelf microprocessor at heart. In 1983 you were either in the Z80 camp or the 6502 camp, with only a relatively few outliers using processors with other architectures.

But what if you could have both at once, without resorting to a machine such as the Commodore 128 with both on board? How about a machine with retargetable microcode? No, not the DEC Alpha, but the Isetta from [RoelH]— a novel and extremely clever machine based upon 74-series logic, than can not only be a 6502 or a Z80, but can also run both ZX Spectrum games, and Apple 1 BASIC. We would have done anything to own one of these back in 1983.

If retargetable microcode is new to you, imagine the instruction set of a microprocessor. If you take a look at the die you’ll find what is in effect a ROM on board, a look-up table defining what each instruction does. A machine with said capability can change this ROM, and not merely emulate a different instruction set, but be that instruction set. This is the Isetta’s trick, it’s not a machine with a novel RISC architecture like the Gigatron, but a fairy conventional one for the day with the ability to select different microcode ROMs.

It’s a beautifully designed circuit if you’re a lover of 74 logic, and it’s implemented in all surface mount on a surprisingly compact PCB. The interfaces are relatively modern too, with VGA and a PS/2 keyboard. The write-up is comprehensive and easy to understand, and we certainly enjoyed digging through it to understand this remarkable machine. We were lucky enough to see an Isetta prototype in the flesh over the summer, and we really hope he thinks about making a product from it, we know a lot of you would be interested.


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APT29 sfrutta exploit NSO per attaccare utenti iOS e Android: Aggiornamenti e nuovi attacchi
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APT29 sfrutta exploit NSO per attaccare utenti iOS e Android: Aggiornamenti e nuovi attacchiI ricercatori del Google Threat Analysis Group (TAG) hanno parlato dell’attività del gruppo criminale informatico APT29: gli aggressori presumibilmente associati alla Russia hanno utilizzato gli redhotcyber.com/post/cosa-sono… del gruppo NSO per


APT29 sfrutta exploit NSO per attaccare utenti iOS e Android: Aggiornamenti e nuovi attacchi


I ricercatori del Google Threat Analysis Group (TAG) hanno parlato dell’attività del gruppo criminale informatico APT29: gli aggressori presumibilmente associati alla Russia hanno utilizzato gli exploit del gruppo NSO per attaccare gli utenti iOS e Android.

Gli attacchi, secondo gli esperti, sono avvenuti da novembre 2023 a luglio 2023. A quel punto, gli sviluppatori avevano già rilasciato le patch, ma alcuni dispositivi non essendo stati aggiornati sono stati hackerati.

APT29, noto anche come Midnight Blizzard, era notoriamente noto per il suo attacco a Microsoft, che colpì le autorità federali statunitensi. Ora il gruppo ha preso il controllo delle autorità mongole. Come notato dal Google Threat Analysis Group, i criminali informatici hanno approfittato di una vulnerabilità identificata come CVE-2023-41993 , che colpisce WebKit e porta all’esecuzione di codice arbitrario durante l’elaborazione di contenuti web appositamente predisposti.

Come sapete, Apple ha rilasciato una patch per questo bug alla fine di settembre 2022. Insieme a questa fix, la società ha chiuso CVE-2023-41991 e CVE-2023-41992. Armato dell’exploit appropriato, APT29 ha compromesso i siti mfa.gov[.]mn e cabinet.gov[.]mn e ha aggiunto un iframe dannoso al codice delle loro pagine.

Il diagramma vettoriale era simile al seguente:

Pertanto, gli aggressori potrebbero rubare cookie ai possessori di iPhone con iOS 16.6.1 e versioni più moderne del sistema operativo.

Già nel luglio 2024 il gruppo ha iniziato a utilizzare gli exploit CVE-2024-5274 e CVE-2024-4671 che colpiscono Google Chrome per attaccare gli utenti Android che hanno visitato mga.gov[.]mn.

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L’importanza della trasparenza in caso di un incidente informatico
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L’importanza della trasparenza in caso di un incidente informaticoE’ una cosa che non vorresti mai accadesse e che non vorresti mai gestire, nessuno lo vorrebbe, ma va messo in conto (e se non lo hai fatto, mettilo in questo conto). Di cosa parlo? Dell’incidente informatico e della relativa gestione della reputazione aziendale. Credo che non si parli abbastanza


L’importanza della trasparenza in caso di un incidente informatico


E’ una cosa che non vorresti mai accadesse e che non vorresti mai gestire, nessuno lo vorrebbe, ma va messo in conto (e se non lo hai fatto, mettilo in questo conto). Di cosa parlo? Dell’incidente informatico e della relativa gestione della reputazione aziendale. Credo che non si parli abbastanza dell’importanza della trasparenza in caso di un incidente informatico e la percezione che ho della maggior parte aziende italiane nella comunicazione è: tenerlo nascosto il più possibile. Quasi il mantra fosse lo sconsigliatissimo “Security through obscurity”.

Sbaglio? Ma andiamo avanti.

Se invece adottare questo approccio per difendere il proprio nome o quello dell’azienda fosse pari all’idea di mangiare una pizza fredda?

Mangiabile…ma non è la migliore delle opzioni.

“Facile quando il nome non è il tuo…” verissimo, ma come disse Gordon Gekko a Bud Fox (se non sia chi sono…fai subito una ricerca): “Non emozionarti per la borsa, ti annebbia la capacità di giudizio” ed aveva ragione da vendere, le emozioni sono un problema quando si tratta di prendere decisioni strategiche.

Meglio allora pensarci prima per ragionarci a fondo, senza che le emozioni del momento alterino le facoltà intellettive.
Veniamo al dunque: quale approccio comunicativo potrebbe essere il migliore nel caso di un incidente informatico?

Il Dilemma della Trasparenza: Nascondere o Rivelare?


Già, qual’ è? La trasparenza:comunicarlo prima di tutti potrebbe essere la scelta strategica migliore. So già cosa stai pensando…”è solo la tua opinione”. Verissimo, è la mia opinione, ma non è del tutto campata in aria e se leggerai fino in fondo, ti darò qualche elemento analitico su cui ragionare sull’importanza della trasparenza in caso di un incidente informatico.

Che il fatto sia avvenuto, apparirà entro breve sul Dark Web con i dati sottratti in vendita.

Sui vari forum nel Dark Web, dove avvengono queste compravendite, non ci sono solo i cyber criminali, ma anche ricercatori e chi fa intelligence. Quindi il fatto verrà fuori. Non lo puoi nascondere a lungo.

“Che ci guadagno nel dirlo per primo?”

Un sacco secondo me. Ma andiamo con ordine.

Trasparenza = Fiducia = Clienti più fedeli

Preferiresti fidarti di qualcuno che ammette i propri errori e fa di tutto per rimediare o di qualcuno che cerca di nasconderli sotto il tappeto?

Essere trasparente nelle tue vulnerabilità senza mostrare un “machismo informatico”, sicuramente ti farà perdere qualche cliente ma ehi, se ne sarebbe andato comunque appreso dell’incidente, mentre rafforzerà la fedeltà di quelli che apprezzeranno la tua trasparenza.

Comunicando poi che sono stati presi tutti i provvedimenti del caso perché non succeda di nuovo nello stesso modo, è possibile attrarne di nuovi sensibili all’argomento della trasparenza.

Quindi l’equazione per me torna. Ma andiamo avanti.

Evita le Congetture Selvagge sul Cyber Attacco


Se nascondi il tuo incidente informatico, stai preparando il terreno per una tempesta di speculazioni che certamente non giovano alla reputazione. Le persone potrebbero iniziare a chiedersi cosa stai cercando di nascondere ed il problema è che, una volta che queste prendono piede, possono essere molto difficili da cancellare.

Come dici? Non vuoi che si facciano strane congetture? Nascono naturalmente a meno che tu…non agisca per primo.

Il metodo per scongiurare una tempesta di strane ipotesi è Controllare la Storia.

La mente umana è un po’ come una intelligenza artificiale LLM (Large Language Model, quelli che scrivono per capirci…o sarà il contrario?): deve trovare sempre una risposta, anche errata.

Ma come è possibile evitare questo?

Semplice: fornisci la risposta prima che la mente delle persone se ne creino una.

Controllare la storia significa fornire la propria versione dei fatti il prima possibile per scongiurare il naturale completamento automatico della mente umana.

Raccontando quello che è successo per primo, sgombrerai il campo da pericolose ipotesi e fisserai nella mente dei lettori la tua storia che, più dettagliata sarà, più risulterà radicata.

Quando ti troverai a gestire una crisi, ricorda l’importanza della trasparenza in caso di un incidente informatico. Valuta di essere trasparente e prendi il controllo della narrazione: i tuoi clienti (e la tua reputazione) ti ringrazieranno.

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Security Weekly: rafforzamento delle difese, nuove minacce emerse e il FunFact
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Security Weekly: rafforzamento delle difese, nuove minacce emerse e il FunFactBuon sabato e ben ritrovato caro cyber User.Bentornati al nostro aggiornamento settimanale sulla sicurezza informatica. Negli ultimi giorni, abbiamo assistito a una serie di iniziative volte a rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche e dei dati personali, mentre


Security Weekly: rafforzamento delle difese, nuove minacce emerse e il FunFact


Buon sabato e ben ritrovato caro cyber User.

Bentornati al nostro aggiornamento settimanale sulla sicurezza informatica. Negli ultimi giorni, abbiamo assistito a una serie di iniziative volte a rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche e dei dati personali, mentre nuove minacce emergenti continuano a mettere alla prova la resilienza digitale delle organizzazioni.

NASA espande il suo impegno nella cybersecurity


Il Katherine Johnson IV&V Facility della NASA ha ampliato la sua missione per includere servizi e formazione nel campo della cybersecurity. Storicamente focalizzato sull'analisi del software per individuare glitch e guasti, il centro ora integra la gestione del rischio informatico per proteggere le missioni della NASA da potenziali minacce cibernetiche. L'espansione include anche programmi di sviluppo della forza lavoro e attività di sensibilizzazione della comunità, con l'obiettivo di formare una nuova generazione di esperti in cybersecurity.

California approva un'importante legge sulla privacy dei dati


In un importante passo verso la tutela della privacy dei consumatori, i legislatori della California hanno approvato un disegno di legge che richiede ai browser internet e ai sistemi operativi mobili di includere un'opzione semplice e immediata per consentire agli utenti di disattivare la condivisione dei loro dati personali per la pubblicità mirata. La nuova legge introduce uno strumento di segnalazione delle preferenze di opt-out, che permette agli utenti di disattivare la raccolta di dati con un solo clic, inviando automaticamente le richieste ai siti web visitati. Questo provvedimento rappresenta un significativo progresso nella protezione della privacy online.

Il piano nazionale di cybersecurity delle Filippine


Il Dipartimento delle Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (DICT) delle Filippine ha delineato le strategie per garantire la sicurezza del cyberspazio attraverso il Piano Nazionale di CyberSecurity 2023-2028. L'obiettivo è creare un ambiente cibernetico sicuro e affidabile per tutti i cittadini filippini. Il piano si concentra su tre risultati chiave: migliorare la protezione del cyberspazio, potenziare le capacità della forza lavoro in cybersecurity e rafforzare il quadro politico di sicurezza informatica.

Attacchi coordinati e nuove campagne di minacce


Tra le minacce emergenti, un gruppo di hacker iraniani, noto come Pioneer Kitten, è stato identificato dalle autorità statunitensi come responsabile di numerosi attacchi a organizzazioni negli Stati Uniti e in altri paesi. Questo gruppo, supportato dallo stato iraniano, ha collaborato con attori di ransomware come NoEscape e BlackCat per colpire settori chiave come finanza, difesa e sanità.

Nel frattempo, Securonix ha scoperto una campagna sofisticata, denominata SLOW#TEMPEST, che ha preso di mira utenti di lingua cinese con payload di Cobalt Strike distribuiti tramite email di phishing. Questo attacco ha utilizzato tecniche avanzate per evitare la rilevazione e ha coinvolto una serie di attività post-exploit, tra cui la raccolta di credenziali e il movimento laterale nelle reti compromesse.

Proofpoint ha identificato un'altra campagna chiamata Voldemort, che ha preso di mira oltre 70 organizzazioni a livello globale. Questo attacco, apparentemente orientato all'ottenimento di informazioni piuttosto che al guadagno finanziario, ha utilizzato Google Sheets come comando e controllo, dimostrando una combinazione di tecniche di cybercrime e spionaggio.

Vulnerabilità e malware: le nuove sfide


La sicurezza delle applicazioni e dei dispositivi continua a essere una preoccupazione primaria. Il plugin ScreenShareOTR di Pidgin è stato rimosso dalla lista ufficiale dei plugin di terze parti dopo che è emerso che veniva utilizzato per installare malware, compreso il keylogger DarkGate. Inoltre, GuidePoint ha segnalato un attore di minacce altamente sofisticato che ha preso di mira oltre 130 organizzazioni negli Stati Uniti, utilizzando tecniche avanzate di ingegneria sociale per sottrarre credenziali e token MFA.

Sul fronte dei ransomware, il gruppo Razr sta utilizzando la piattaforma cloud PythonAnywhere per distribuire ransomware che cripta i file utilizzando l'algoritmo AES-256. Questo ransomware comunica con un server di comando e controllo (C2) e invia richieste di riscatto tramite la rete Tor, dimostrando una crescente complessità delle minacce.

😋 FunFact


Questa settimana per l’angolo del passatempo ho pensato potesse interessare questo progetto molto comico quanto geniale: come poter archiviare dati dentro i DNS! DNSFS si prefigge di fare proprio questo dentro la cache dei DNS resolver di altre persone.
Flusso di funzionamento del PingFS
Certo, i tuoi file dureranno solo pochi giorni (nella migliore delle ipotesi). Anche dopo aver aggiunto record TXT in tutto il mondo, avrai solo circa 250 MB di spazio. Ma è sicuramente una cosa divertente.

Infine


Questi ultimi sviluppi evidenziano l'importanza di rafforzare le difese cibernetiche a fronte di minacce sempre più sofisticate e coordinate. Organizzazioni e governi devono continuare a collaborare e innovare per proteggere infrastrutture critiche e dati personali. Restate connessi per ulteriori aggiornamenti e analisi nel mondo della cybersecurity.


Anche quest'oggi abbiamo concluso, ti ringrazio per il tempo e l'attenzione che mi hai dedicato, augurandoti buon fine settimana, ti rimando al mio blog e alla prossima settimana per un nuovo appuntamento con NINAsec.


buttondown.com/ninasec/archive…


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Lookiero Sotto Attacco: Milioni di Dati in Vendita sul Dark Web
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Lookiero Sotto Attacco: Milioni di Dati in Vendita sul Dark WebLookiero è un servizio di moda online che offre consulenza di stile personalizzata, inviando ai suoi utenti una selezione di abbigliamento e accessori scelti da stilisti professionisti. Attraverso un abbonamento, gli utenti ricevono regolarmente un box contenente capi selezionati in base ai loro gusti e


Lookiero Sotto Attacco: Milioni di Dati in Vendita sul Dark Web


Lookiero è un servizio di moda online che offre consulenza di stile personalizzata, inviando ai suoi utenti una selezione di abbigliamento e accessori scelti da stilisti professionisti. Attraverso un abbonamento, gli utenti ricevono regolarmente un box contenente capi selezionati in base ai loro gusti e preferenze. Questa combinazione di personalizzazione e comodità ha reso Lookiero popolare tra coloro che cercano un’esperienza di shopping unica e su misura.

Nel mese di agosto 2024, Lookiero è stato coinvolto in una presunta violazione di dati, con oltre 5 milioni di record di utenti compromessi. Questa violazione, che risale apparentemente a marzo 2024, include una vasta gamma di dati sensibili, mettendo a rischio la privacy di milioni di persone.

Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.

Dettagli Data Breach


Il file compromesso, che pesa 4.11 GB, contiene informazioni personali estremamente sensibili come indirizzi email, nomi, numeri di telefono, indirizzi fisici, password e dettagli delle carte di credito. Questi dati sono stati resi disponibili su Breachforums, un noto forum del dark web. Oltre ai dati personali, i record includono dettagli sugli account, come bilanci e cronologie delle attività.

Immagine del post rinvenuta nel Dark Web

Secondo quanto riportato da Troy Hunt, fondatore del progetto Have I Been Pwned (HIBP), la violazione ha interessato quasi 5 milioni di account, con i dati raccolti fino al 27 marzo 2024. Hunt ha ricevuto i dati da una fonte anonima, che ha richiesto di essere menzionata come “oathnet[.]ru”. Nonostante la gravità della violazione, la risposta di Lookiero è stata evasiva, affermando che avrebbero “dato un’occhiata” alla questione, senza ulteriori commenti o azioni visibili.

Immagine che mostra l’avviso sul noto sito “I Have Been Pwned”

Conclusione


Questa violazione rappresenta un campanello d’allarme per tutti gli utenti di Lookiero, gli utenti sono invitati a verificare se i propri dati sono stati compromessi utilizzando strumenti come HIBP e a prestare particolare attenzione a possibili tentativi di phishing che potrebbero sfruttare le informazioni trapelate. La gestione della risposta da parte di Lookiero solleva preoccupazioni sulla protezione dei dati e sulla trasparenza verso i propri clienti, evidenziando l’importanza di una maggiore attenzione alla sicurezza informatica in un’era in cui le violazioni di dati sono all’ordine del giorno.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

L'articolo Lookiero Sotto Attacco: Milioni di Dati in Vendita sul Dark Web proviene da il blog della sicurezza informatica.


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How Russia uses Durov’s case to rally doubters against West
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How Russia uses Durov’s case to rally doubters against WestRussians who still share Western values are being told to choose sides and support their warring homeland or risk being victimised by the West, in the same way that Telegram boss Pavel Durov was supposedly victimised by being arrested in France.euractiv.com/section/global-eu…


How Russia uses Durov’s case to rally doubters against West


Russians who still share Western values are being told to choose sides and support their warring homeland or risk being victimised by the West, in the same way that Telegram boss Pavel Durov was supposedly victimised by being arrested in France.


euractiv.com/section/global-eu…


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Putting a Pi in a Container
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Putting a Pi in a ContainerDocker and other containerization applications have changed a lot about the way that developers create new software as well as how they maintain virtual machines. Not only does containerization reduce the system resources needed for something that might otherwise be done in a virtual machine, but it standardizes the development environment for software and dramatically r


Putting a Pi in a Container


Docker and other containerization applications have changed a lot about the way that developers create new software as well as how they maintain virtual machines. Not only does containerization reduce the system resources needed for something that might otherwise be done in a virtual machine, but it standardizes the development environment for software and dramatically reduces the complexity of deploying on different computers. There are some other tricks up the sleeves as well, and this project called PI-CI uses Docker to containerize an entire Raspberry Pi.

The Pi container emulates an entire Raspberry Pi from the ground up, allowing anyone that wants to deploy software on one to test it out without needing to do so on actual hardware. All of the configuration can be done from inside the container. When all the setup is completed and the desired software installed in the container, the container can be converted to an .img file that can be put on a microSD card and installed on real hardware, with support for the Pi models 3, 4, and 5. There’s also support for using Ansible, a Docker automation system that makes administering a cluster or array of computers easier.

Docker can be an incredibly powerful tool for developing and deploying software, and tools like this can make the process as straightforward as possible. It does have a bit of a learning curve, though, since sharing operating system tools instead of virtualizing hardware can take a bit of time to wrap one’s mind around. If you’re new to the game take a look at this guide to setting up your first Docker container.


hackaday.com/2024/08/30/puttin…


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Brazil watchdog moves to block access to Elon Musk’s X after court order
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Brazil watchdog moves to block access to Elon Musk’s X after court orderBrazil's telecommunications regulator said on Friday (30 August) it was suspending access to Elon Musk's X social network in the country to comply with an order from a judge who has been locked in a months-long feud with the billionaire entrepreneur.euractiv.com/section/disinform…


Brazil watchdog moves to block access to Elon Musk’s X after court order


Brazil's telecommunications regulator said on Friday (30 August) it was suspending access to Elon Musk's X social network in the country to comply with an order from a judge who has been locked in a months-long feud with the billionaire entrepreneur.


euractiv.com/section/disinform…


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Symmetrical Gear Spins One-Way, Harvesting Surrounding Chaos
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Symmetrical Gear Spins One-Way, Harvesting Surrounding ChaosHere’s a novel ratchet mechanism developed by researchers that demonstrates how a single object — in this case a gear shaped like a six-pointed star — can rectify the disordered energy of its environment into one-way motion. hackaday.com/wp-content/upload…The Feynman–Smoluchowski ratchet


Symmetrical Gear Spins One-Way, Harvesting Surrounding Chaos


Here’s a novel ratchet mechanism developed by researchers that demonstrates how a single object — in this case a gear shaped like a six-pointed star — can rectify the disordered energy of its environment into one-way motion.

The Feynman–Smoluchowski ratchet has alternating surface treatments on the sides of its points, accomplished by applying a thin film layer to create alternating smooth/rough faces. This difference in surface wettability is used to turn agitation of surrounding water into a ratcheting action, or one-way spin.

This kind of mechanism is known as an active Brownian ratchet, but unlike other designs, this one doesn’t depend on the gear having asymmetrical geometry. Instead of an asymmetry in shape, there’s an asymmetry in the gear tooth surface treatments. You may be familiar with the terms hydrophobic and hydrophilic, which come down to a difference in surface wettability. The gear’s teeth having one side of each is what rectifies the chaotic agitation of the surrounding water into a one-way spin. Scaled down far enough, these could conceivably act as energy-harvesting micromotors.

Want more detail? The published paper is here, and if you think you might want to play with this idea yourself there are a few different ways to modify the surface wettability of an object. High voltage discharge (for example from a Tesla coil) can alter surface wettability, and there are off-the-shelf hydrophobic coatings we’ve seen used in art. We’ve even seen an unusual clock that relied on the effect.


hackaday.com/2024/08/30/symmet…


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Dual-Port RAM For a Simple VGA Card
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Dual-Port RAM For a Simple VGA CardMaking microcontrollers produce video has long been a staple of hardware hacking, but as the resolution goes up, it becomes a struggle for less capable silicon. To get higher resolution VGA from an Arduino, [Marcin Chwedczuk] has produced perhaps the most bulletproof solution, github.com/marcin-chwedczuk/vg… to create dual-port RAM with the help of a static


Dual-Port RAM For a Simple VGA Card


Making microcontrollers produce video has long been a staple of hardware hacking, but as the resolution goes up, it becomes a struggle for less capable silicon. To get higher resolution VGA from an Arduino, [Marcin Chwedczuk] has produced perhaps the most bulletproof solution, to create dual-port RAM with the help of a static RAM chip and a set of 74-series bus transceivers, and let a hardware VGA interface take care of the display. Yes, it’s not a microcontroller doing VGA, but standalone VGA for microcontrollers.

Dual-port memory is a special type of memory with two interfaces than can independently be used to access the contents. It’s not cheap when bought in integrated form, so seeing someone making a substitute with off-the-shelf parts is certainly worth a second look. The bus transceivers are in effect bus-width latches, and each one hangs on to the state while the RAM chip services each in turn. The video card part is relatively straightforward, a set of 74 chips which produce the timings and step through the addresses, and a shift register to push out simple black or white pixel data as a rudimentary video stream. We remember these types of circuits being used back in the days of home made video terminals, and here in 2024 they still work fine.

The display this thing produces isn’t the most impressive picture, but it is VGA, and it does work. We can see this circuit being of interest to plenty of other projects having less capable processing power, in fact we’d say the challenge should lie in how low you can go if all you need is the capacity to talk 74-series logic levels.

Interested in 74-series VGA cards? This isn’t the first we’ve seen.


hackaday.com/2024/08/30/dual-p…


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