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Custos Viridis, maxi-operazione globale contro le attività ambientali illegali


[h2]Europol ha guidato con successo un'operazione globale contro le reti criminali coinvolte in attività ambientali illegali, come traffico di rifiuti, inquinamento, riciclaggio e corruzione. [...][/h2]
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Europol ha guidato con successo un'operazione globale contro le reti criminali coinvolte in attività ambientali illegali, come traffico di rifiuti, inquinamento, riciclaggio e corruzione.


L’operazione, svolta tra gennaio e dicembre 2025 in cinque continenti con la collaborazione di 71 paesi e numerose organizzazioni internazionali, ha portato a 1.048 ispezioni, 337 arresti e sequestri di oltre 127.000 tonnellate di rifiuti, 602 tonnellate di sostanze inquinanti (tra cui 398 tonnellate di gas fluorurati), 75 tonnellate di pesticidi, 2,3 tonnellate di mercurio e quasi 10 milioni di euro in contanti. Sono stati inoltre sequestrati veicoli, macchinari, armi e proprietà. Le indagini hanno rivelato reti criminali attive nell’esportazione illegale di rifiuti verso Africa, Asia e America Latina, nonché nel commercio illecito di gas refrigeranti e prodotti fitosanitari. Sono emerse nuove tendenze, come l’abuso di scappatoie legali e il traffico di rifiuti all’interno dell’UE, con flussi diretti verso paesi extra-UE. L’operazione ha sottolineato l’impatto ambientale e sociale di questi crimini, evidenziando la necessità di un’azione coordinata globale per contrastarli. Europol ha fornito supporto operativo e analitico, coordinando un hub di condivisione dati e collaborando con enti come INTERPOL, UNODC e OMD.

#reatiambientali


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



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Flussi illeciti dell'oro.


[h2]Flussi illeciti dell'oro. L'impegno di Interpol in Amazzonia, anche con l'utilizzo di tecniche innovative, come il “DNA aurifero” [...][/h2]
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Flussi illeciti dell'oro. L'impegno di Interpol in Amazzonia, anche con l'utilizzo di tecniche innovative, come il “DNA aurifero”


I prezzi record dell'oro attraggono la criminalità organizzata, portando a un'impennata dell'attività mineraria illegale in remote regioni amazzoniche, comprese le terre indigene protette.

Le autorità brasiliane, con il supporto dell'INTERPOL e di geologi forensi, stanno ora utilizzando tecniche avanzate come l'ICP-MS (Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry, una tecnica analitica avanzata utilizzata per determinare la concentrazione di elementi e isotopi in campioni a livelli di traccia e ultra-traccia) per analizzare l'“impronta chimica” unica dell'oro sequestrato, tracciandone l'origine anche dopo la raffinazione.

L'ICP-MS infatti è particolarmente utile per analizzare l'oro in campioni complessi come rifiuti elettronici (RAEE), leghe metalliche, suoli, acque e prodotti cosmetici e può rilevare concentrazioni di oro nell'ordine dei nanogrammi per litro (ng/L), rendendolo ideale per analisi di precisione.

Il Programma Clean Gold, lanciato nel 2019, ha creato un database di oltre 1.000 campioni per combattere il contrabbando, poiché i gruppi criminali passano sempre più dalla droga all'oro grazie al suo alto valore, alla facilità di trasporto e alla copertura legale del mercato.

Nella prima operazione di questo tipo, coordinata dal Centro internazionale di cooperazione di polizia amazzonica (CCPI Amazonia), l’INTERPOL ha collaborato con la polizia di Brasile, Bolivia, Colombia, Guyana, Perù e Suriname, disabilitando 277 draghe (galleggianti mobili su cui è presente una macchina per l'escavazione subacquea dei fondali) utilizzate nell’estrazione illegale dell’oro e scoprendo informazioni sulle reti finanziarie e logistiche dietro l’estrazione illegale.

Gli sforzi transfrontalieri si stanno espandendo, con piani per estendere il database a tutti i paesi amazzonici e, in futuro, a livello globale, sfruttando la rete dell' #INTERPOL per tracciare i flussi illeciti di oro.


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Custos Viridis, maxi-operazione globale contro le attività ambientali illegali

Europol ha guidato con successo un'operazione globale contro le reti criminali coinvolte in attività ambientali illegali, come traffico di rifiuti, inquinamento, riciclaggio e corruzione.


L’operazione, svolta tra gennaio e dicembre 2025 in cinque continenti con la collaborazione di 71 paesi e numerose organizzazioni internazionali, ha portato a 1.048 ispezioni, 337 arresti e sequestri di oltre 127.000 tonnellate di rifiuti, 602 tonnellate di sostanze inquinanti (tra cui 398 tonnellate di gas fluorurati), 75 tonnellate di pesticidi, 2,3 tonnellate di mercurio e quasi 10 milioni di euro in contanti.
Sono stati inoltre sequestrati veicoli, macchinari, armi e proprietà.
Le indagini hanno rivelato reti criminali attive nell’esportazione illegale di rifiuti verso Africa, Asia e America Latina, nonché nel commercio illecito di gas refrigeranti e prodotti fitosanitari. Sono emerse nuove tendenze, come l’abuso di scappatoie legali e il traffico di rifiuti all’interno dell’UE, con flussi diretti verso paesi extra-UE. L’operazione ha sottolineato l’impatto ambientale e sociale di questi crimini, evidenziando la necessità di un’azione coordinata globale per contrastarli.
Europol ha fornito supporto operativo e analitico, coordinando un hub di condivisione dati e collaborando con enti come INTERPOL, UNODC e OMD.

#reatiambientali

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Flussi illeciti dell'oro. L'impegno di Interpol in Amazzonia, anche con l'utilizzo di tecniche innovative, come il "DNA aurifero"


I prezzi record dell'oro attraggono la criminalità organizzata, portando a un'impennata dell'attività mineraria illegale in remote regioni amazzoniche, comprese le terre indigene protette.

Le autorità brasiliane, con il supporto dell'INTERPOL e di geologi forensi, stanno ora utilizzando tecniche avanzate come l'ICP-MS (Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry, una tecnica analitica avanzata utilizzata per determinare la concentrazione di elementi e isotopi in campioni a livelli di traccia e ultra-traccia) per analizzare l'"impronta chimica" unica dell'oro sequestrato, tracciandone l'origine anche dopo la raffinazione.

L'ICP-MS infatti è particolarmente utile per analizzare l'oro in campioni complessi come rifiuti elettronici (RAEE), leghe metalliche, suoli, acque e prodotti cosmetici e può rilevare concentrazioni di oro nell'ordine dei nanogrammi per litro (ng/L), rendendolo ideale per analisi di precisione.

Il Programma Clean Gold, lanciato nel 2019, ha creato un database di oltre 1.000 campioni per combattere il contrabbando, poiché i gruppi criminali passano sempre più dalla droga all'oro grazie al suo alto valore, alla facilità di trasporto e alla copertura legale del mercato.

Nella prima operazione di questo tipo, coordinata dal Centro internazionale di cooperazione di polizia amazzonica (CCPI Amazonia), l’INTERPOL ha collaborato con la polizia di Brasile, Bolivia, Colombia, Guyana, Perù e Suriname, disabilitando 277 draghe (galleggianti mobili su cui è presente una macchina per l'escavazione subacquea dei fondali) utilizzate nell’estrazione illegale dell’oro e scoprendo informazioni sulle reti finanziarie e logistiche dietro l’estrazione illegale.

Gli sforzi transfrontalieri si stanno espandendo, con piani per estendere il database a tutti i paesi amazzonici e, in futuro, a livello globale, sfruttando la rete dell' #INTERPOL per tracciare i flussi illeciti di oro.

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Fedora Linux 44 Beta è disponibile: ecco le principali novità
#fedora #linux
Il progetto Fedora Linux ha annunciato ufficialmente il rilascio di Fedora Linux 44 Beta, la versione di test della prossima release della celebre distribuzione open source. Come da tradizione, questa fase serve alla community per provare in anteprima le novità e contribuire con feedback e segnalazioni prima del rilascio stabile previsto nelle prossime settimane.

marcosbox.com/2026/03/10/fedor…

@linux

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Non ho sempre voglia di usare la riga di comando su #linux .
A volte un bel tool grafico risolve i problemi in pochi secondi.
Ecco una lista interessante per tutti i gusti:

t.me/mauriziolonobile/439

Alcuni esempi: gparted, qpwgraph, ksystemlog...

@linux
@opensource

#unolinux #opensource

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Il software di backup è uno di quegli strumenti che speri di non dover mai usare… finché non arriva il giorno in cui qualcosa va storto.

Lavora in silenzio, creando copie dei tuoi file e del sistema, così da permetterti di recuperare i dati quando scompaiono, si corrompono o quando il sistema va in crash.

Qui sotto trovi alcuni software di backup disponibili su Linux 😎👇

Per altri contenuti e infografiche interessanti sul mondo Linux segui anche il gruppo FediLUG: @linux@diggita.com

#unolinux #backup

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RE: mastodon.uno/@opentitus/116186…

Catchy OS è un po' la distro del momento, ecco qua la recensione e per chi già lo usa ecco l'emoji di mastodon.uno: :cachyos: inseribile nel profilo o nei post usando: : cachy : togliendo gli spazi)

Sono ora 45 le emoji di distro linux presenti su mastodon.uno, qua l'elenco completo: emojos.in/mastodon.uno?show_an…

Messaggio rilanciato automaticamente nel gruppo linux: @linux@diggita.com

#cachyOS #UnoLinux #linux


Cachy OS: Libera la vera potenza del tuo PC! 🚀⚙️🔧

Scopri come libera la vera potenza del tuo PC! 🚀
In questo video, esploreremo come Cachy OS sblocca il potenziale del tuo hardware, la facilità di installazione e come si confronta con Windows in scenari di prestazioni pure. 💻

youtu.be/-rKF8r1aCiE

@linux

#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #distro #ita #opensource #CachyOS #LinuxPerformance #SuperFastLinux #OptimalLinux #HardwareOptimization #OptimalSpeed #LinuxITA #PCPower


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Verifica età in California: Ubuntu, Fedora e Linux Mint sotto pressione!

matricedigitale.it/2026/03/04/…

La California Digital Age Assurance Act impone ai sistemi operativi di raccogliere la data di nascita al primo avvio e di fornire indicatori di fascia di età agli sviluppatori di app. Per l’universo Linux questo rappresenta un passaggio delicato, perché il software libero è distribuito globalmente e non può essere facilmente frammentato per singolo stato federale.

continua nel gruppo @linux@diggita.com

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Sostenibilità e sovranità digitale nella scuola del 21° secolo

Convegno per i 20 anni del Progetto FUSS - Free Upgrade for a Digitally Sustainable School

fuss.bz.it/post/2026-04-20_fus…

FUSS non è solo un sistema operativo @linux@diggita.com è un progetto che promuove la sostenibilità digitale e la sovranità tecnologica utilizzando software libero e formati aperti con cui ha reso possibile una didattica innovativa e inclusiva, garantendo che le scuole potessero gestire autonomamente le proprie risorse digitali.

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Conclusa l'Operazione Shield VI, nel mirino traffico illecito di farmaci contraffatti, sostanze dopanti e dispositivi medici illegali

In Italia oscurati 100 siti web che commercializzavano farmaci illegali


L' Operazione annuale "Shield" giunta alla sua sesta edizione (VI), coordinata da #Europol, è stata condotta da aprile a novembre 2025, con focus sul contrasto del traffico illecito di farmaci contraffatti, sostanze dopanti e dispositivi medici illegali.
L'azione è stata guidata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), che ha assunto il ruolo di co-leader di Europol, con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di diverse organizzazioni internazionali come WADA, OLAF, Interpol e EUIPO.

L’operazione ha coinvolto 30 Paesi, ed ha portato al sequestro di oltre 10 milioni di unità di farmaci, prodotti dopanti, dispositivi medici e integratori alimentari, per un valore commerciale stimato in circa 33 milioni di euro. Sono stati individuati 5 laboratori clandestini e 10 centri di assemblaggio illegali, disarticolati 43 gruppi criminali e deferiti 3.354 soggetti all’autorità giudiziaria.

In Italia, sono stati effettuati 91 accertamenti investigativi, 3 arresti, e sequestrati 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche di farmaci (tra dimagranti, antibiotici, farmaci per la disfunzione erettile, botulino) e 1.800 confezioni e 4.500 unità di sostanze dopanti. Sono state inoltre eseguite quasi 100 azioni di oscuramento di siti web che vendevano farmaci illegali online, grazie a un’intensa sorveglianza telematica.

L’attività antidoping ha riguardato circa 11.000 controlli su atleti, sia in competizione che fuori, con 7 positività rilevate. L’operazione ha evidenziato un forte traffico di farmaci contenenti ossicodone, semaglutide e botulino, spesso destinati a centri estetici non autorizzati.

#Shield #ComandoCarabinieriperlaTuteladellaSalute #NAS

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INDICI DI CRIMINALITà 2025. L'EUROPA è RESILIENTE, LA CRIMINALITà è STABILE, MA VI SONO CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI

 La Global Initiative è un'organizzazione indipendente della società civile, con sede a Ginevra, Svizzera, con un segretariato distribuito in tutto il mondo e un comitato consultivo di alto livello. 

I membri della sua rete includono eminenti professionisti delle forze dell'ordine, della governance e dello sviluppo che si dedicano alla ricerca di strategie e risposte nuove e innovative alla criminalità organizzata.
Produce ogni anno il "Global Organized Crime Index", fornendo un giudizio basato su "indicatori" sui livelli di criminalità dei cinque continenti nonché sulla rispettiva resilienza al crimine.


Secondo il Global Organized Crime Index 2025, i livelli di criminalità organizzata sono rimasti stabili in tutta Europa, mentre sono aumentati nella maggior parte delle altre regioni. L'Europa si classifica al secondo posto per criminalità dopo l'Oceania. 

Tuttavia, questa stabilità complessiva nasconde cambiamenti significativi all'interno dei mercati criminali e tra gli attori criminali. Il punteggio di criminalità in Europa si attesta a 4,74, con un punteggio di resilienza di 6,28, il più alto a livello globale. Nonostante le prestazioni superiori dell'Europa in tutti i 12 indicatori di resilienza, l'attività criminale continua a espandersi ed evolversi, sottolineando l'urgenza di aggiornare le strategie di resilienza per affrontare le minacce emergenti.
La criminalità finanziaria rimane il mercato criminale più diffuso in Europa per il secondo anno consecutivo. Questi reati comprendono frodi sempre più sofisticate condotte principalmente online, tra cui frodi sugli investimenti, compromissione delle e-mail aziendali, truffe sentimentali, appropriazione indebita ed evasione fiscale. I reati finanziari trascendono i confini regionali e sono sostanzialmente facilitati dalla corruzione.
L'Europa rimane un importante hub globale per i reati informatici, classificandosi al secondo posto a livello continentale. Queste vanno dagli attacchi ransomware e dalla distribuzione di malware alle frodi con criptovalute, che spesso prendono di mira istituzioni governative, grandi aziende e infrastrutture critiche. Gli attori criminali informatici ibridi e tradizionali sono sempre più allineati, con gruppi sponsorizzati dallo Stato che spesso si spacciano per criminali informatici indipendenti.
I mercati della droga continuano a rappresentare sfide significative. La cocaina e le droghe sintetiche hanno registrato i maggiori aumenti dal 2023. La cocaina rappresenta la principale fonte di reddito per numerosi gruppi criminali organizzati europei, con il continente che funge da destinazione, via di transito e mercato di consumo. La produzione di droghe sintetiche è sempre più dispersa, in particolare nell'Europa centrale e orientale, che ha registrato la crescita più significativa dal 2021. Il consumo di eroina è in calo, mentre la cannabis rimane la sostanza illecita più consumata.
La tratta di esseri umani e il contrabbando rimangono minacce pervasive. Le reti di contrabbando sono saldamente radicate lungo la rotta dei Balcani occidentali, con molte nazioni europee che fungono da destinazioni finali dove le persone trafficate affrontano lavori forzati o sfruttamento sessuale. La presenza di attori criminali è cresciuta costantemente dal 2021. Gli attori stranieri rappresentano la preoccupazione più significativa, registrando l'aumento maggiore dal 2021. Questi gruppi sono sempre più diversificati, multietnici e interconnessi.
Gli attori del settore privato svolgono un ruolo sostanziale nel riciclaggio di denaro, mentre gli attori integrati nello Stato, sebbene meno diffusi che altrove, facilitano l'attività criminale in determinati contesti.


L'indice di criminalità dell'Italia secondo il Global Index

 I punti di forza della resilienza dell'Europa includono la cooperazione internazionale, politiche e legislazioni nazionali solide e l' integrità territoriale. Al contrario, la trasparenza e la responsabilità del governo si posizionano costantemente agli ultimi posti tra gli indicatori di resilienza, così come la capacità di contrasto al riciclaggio di denaro e di regolamentazione economica. 

Sebbene l'Europa dimostri una resilienza complessivamente relativamente forte, alcuni mercati e attori criminali continuano a espandersi. Questi risultati evidenziano la necessità critica di meccanismi di risposta più efficaci e personalizzati, man mano che la criminalità organizzata si adatta in tutto il continente.

Per saperne di più: globalinitiative.net/wp-conten…

#globalindex2025

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ProtectEU: le misure della Commissione Europea contro terrorismo ed estremismo violento


"L'Unione europea è uno dei luoghi più sicuri al mondo", dichiara Magnus Brunner, Commissario per gli Affari interni e la migrazione. Per mantenere questa posizione, la Commissione europea ha adottato una serie di iniziative contro il terrorismo e l'estremismo violento, che fanno parte della più ampia strategia "ProtectEU".


Magnus Brunner

Sebbene il pericolo rimanga significativo, "la natura delle minacce si è evoluta", spiega Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, a seguito di una riunione della Commissione europea. "Dieci anni fa, abbiamo assistito a devastanti attacchi terroristici a Bruxelles e Parigi. La minaccia del terrorismo non è sconosciuta nemmeno al resto d'Europa", ricorda Virkkunen. Oggi, tuttavia, il mondo digitale, in particolare "l'uso improprio delle tecnologie digitali", sta rimodellando l'attività terroristica. Minacce che vanno dai "social media e dall'intelligenza artificiale alle armi e ai droni stampati in 3D" prendono di mira in modo sproporzionato i minori: "La radicalizzazione dei giovani è in aumento e i giovani sono sempre più soggetti ad attacchi online".


Henna Virkkunen

Brunner avverte: "I terroristi non combattono lealmente; sfruttano ogni debolezza che trovano. La cosa più preoccupante è che prendono di mira i nostri figli". Utilizzano piattaforme di gioco, messaggistica criptata e social media per il reclutamento, con una statistica allarmante: "quasi un presunto terrorista su tre nell'UE ha meno di 20 anni".

Nel 2026, Bruxelles valuterà le revisioni della normativa sui contenuti terroristici online e si impegna a un'applicazione rigorosa del Digital Services Act. È stata inoltre rafforzata la cooperazione con le piattaforme per "accelerare la rimozione dei contenuti terroristici", trasformando il Protocollo di crisi in un "Quadro europeo per la risposta alle crisi online" per intervenire "prima che una crisi emerga completamente". Ulteriori preoccupazioni includono "nuovi sviluppi geopolitici e il coinvolgimento di attori statali e non statali".

Gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e il conflitto di Gaza hanno alimentato "odio e incitamento alla violenza", sfruttati da jihadisti e da estremisti di estrema destra e di estrema sinistra, aumentando il rischio di "attacchi". Lo Stato Islamico "rimane una delle principali minacce esterne per l'UE", secondo la Commissione Europea, in particolare data l'instabilità siriana e il "futuro incerto dei combattenti terroristi stranieri" detenuti nella Siria nord-orientale.

Il fondamento della strategia è "rafforzare la consapevolezza situazionale e la diagnosi precoce", rafforzando la capacità unica di analisi dell'intelligence e le risorse di intelligence da fonte aperta (OSINT) di Europol.

Sono previsti investimenti in "tecnologie emergenti, tra cui intelligenza artificiale, criptovalute, droni e armi stampate in 3D" e nella prevenzione, identificata come la "strategia a lungo termine più efficace": 5 milioni di euro finanzieranno progetti che promuovono "l'emancipazione dei giovani, la resilienza digitale e la coesione comunitaria".

Dal punto di vista operativo, l'UE mira a istituire una "procedura post-hit" all'interno del Sistema d'Informazione Schengen, valuta l'estensione della raccolta dei dati dei passeggeri a "voli privati, trasporti marittimi e terrestri" e stanzia 30 milioni di euro per proteggere le infrastrutture critiche e gli spazi pubblici.

Infine, controlli finanziari più rigorosi includono un "futuro sistema europeo di recupero dei dati finanziari" e una tabella di marcia per un "accesso legittimo ed efficace ai dati", garantendo "indagini e azioni penali più rapide e coordinate".


Immagine creata con l'intelligenza artificiale di Google Gemini

Anche la cooperazione esterna di Europol ed Eurojust in materia di antiterrorismo con i paesi terzi è stata intensificata, con Europol che rafforza i partenariati con alleati fidati per ottenere dati su individui che rappresentano minacce terroristiche. Bruxelles propone inoltre di approfondire la cooperazione con i paesi dell'allargamento e i partner del Mediterraneo, in parte attraverso l'attuazione del Piano d'azione congiunto per prevenire e contrastare il terrorismo e l'estremismo violento con i Balcani occidentali e l'espansione delle attività del Knowledge Hub in queste regioni. Ciò è in linea con il Consiglio dell'UE, che oggi ha adottato le riforme del regime di sanzioni dell'UE per la lotta al terrorismo (l'"Elenco dei terroristi dell'UE").

#ProtectEU

Per saperne di più: home-affairs.ec.europa.eu/news…

@Attualità, Geopolitica e Satira

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Riciclavano per Camorra e 'Ndrangheta: una operazione internazionale smantella rete criminale transfrontaliera


Una rete criminale internazionale coinvolta nel riciclaggio dei profitti derivanti dalla cocaina per gruppi criminali organizzati italiani, tra cui #Camorra e '#Ndrangheta, è stata smantellata a seguito di un'indagine finanziaria transfrontaliera. Guidata dalla Gendarmeria Nazionale francese in collaborazione con i #Carabinieri italiani, la #Fedpol svizzera e con il supporto delle autorità di Belgio, Bulgaria, Germania ed Ecuador, sotto il coordinamento di #Europol ed #Eurojust, l'operazione ha tracciato flussi finanziari illeciti attraverso società fittizie, false fatture e investimenti in beni di lusso.

Un cittadino montenegrino, designato come obiettivo di alto valore da Europol e ricercato in diverse giurisdizioni europee, è stato arrestato a Cannes, in Francia, insieme ad altri sette sospettati durante perquisizioni coordinate in Francia, Italia, Belgio e Svizzera il 23 febbraio 2026. La rete, collegata al traffico di cocaina su larga scala dal Sud America ai porti europei, utilizzava criptovalute, veicoli di lusso con compartimenti occultati e una struttura societaria multinazionale. I beni sequestrati includono immobili di lusso per un valore di oltre 5 milioni di euro e diverse entità societarie.

Europol ha supportato le indagini dal 2023, fornendo analisi finanziarie avanzate, comunicazioni sicure e interventi sul campo. Nel 2024 è stata istituita una Squadra Investigativa Congiunta (#SIC / #JIT) tra Francia, Italia e Svizzera, successivamente ampliata per includere ulteriori paesi partner. Il finanziamento operativo è stato fornito dalla rete @ON, gestita dalla Direzione Investigativa Antimafia (#DIA) italiana.

#trafficodicocainadalSudAmericaaiportieuropei
#reteatON
#GendarmeriaNazionalefrancese

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La Direzione Investigativa Antimafia nell'ambito del ciclo EMPACT dell'Unione Europea


Il ciclo EMPACT, attivo dal 2012, coinvolge circa 60 Paesi tra Stati membri, partner terzi e agenzie internazionali, attraverso un ampio ventaglio di azioni operative coordinate a livello europeo.
In tale contesto, la partecipazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) conferma il ruolo dell'Italia nella costruzione di una strategia comune orientata al contrasto efficace della criminalità organizzata transnazionale e al rafforzamento della sicurezza dell'Unione europea.

Nel quadro di EMPACT 2026+, la partecipazione della DIA — in coordinamento operativo con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza — si inserisce in una più ampia strategia europea di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, confermando il ruolo dell'Italia quale attore qualificato nella definizione e nell'attuazione di un approccio condiviso, volto al rafforzamento della cooperazione multilivello e al consolidamento della sicurezza dell'Unione europea.

Per il biennio 2026-2027, l'Italia parteciperà a 26 azioni operative sotto il coordinamento dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, assumendo altresì il ruolo di co-driver del progetto, evoluzione della precedente priorità HRCN (High Risk Criminal Network). Tale impegno ribadisce la determinazione del nostro Paese nel contrasto alle reti criminali strutturate e transnazionali.

La Direzione Investigativa Antimafia ha preso parte al Kick-off Meeting (riunione di avvio) della priorità MTCNI (Most Threatening Criminal Networks and Individuals), svoltosi presso il quartier generale di Europol all'Aia il 16 e 17 febbraio 2026. L'incontro ha definito le linee d'azione dell'Unione europea per il quadriennio 2026-2029 nel contrasto alle organizzazioni criminali di maggiore pericolosità e impatto transnazionale, contribuendo — attraverso Europol — alla definizione delle direttrici strategiche del ciclo EMPACT 2026-2029.

La DIA ha partecipato ai lavori in ragione del significativo coinvolgimento nelle Azioni Operative del nuovo ciclo EMPACT 2026+, ricoprendo anche il ruolo di Co-Action Leader dell'Azione Operativa 3.1 "Prevention & Administrative Approach", dedicata al rafforzamento dell'approccio amministrativo nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale.

La priorità si fonda su un modello multidisciplinare che integra cooperazione internazionale di polizia, analisi strategica, strumenti investigativi e misure di natura preventiva e amministrativa, con l'obiettivo di incidere in modo strutturale sulle reti criminali più complesse, operanti nello spazio europeo.

Nel corso dell'incontro è stato riconosciuto il valore dell' esperienza italiana nel settore della prevenzione amministrativa antimafia. Il modello nazionale — fondato sul monitoraggio delle imprese, sulle verifiche preventive e sull'applicazione della normativa in materia di documentazione antimafia — costituisce un sistema integrato finalizzato a tutelare l'economia legale e a rafforzare la resilienza dei contesti economici di fronte ai tentativi di infiltrazione criminale.

#EMPACT #DIA #ARMADEICARABINIERI #GUARDIADIFINANZA #POLIZIADISTATO #SCIP

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Un benvenuto a ILS Alessandria @ILS_Alessandria nel FediLUG e anche nello Starter Pack Mastodon per account linux su cui ci sono alcuni dei più importanti account a tema linux seguibili con un click: fedidevs.com/s/NzQ4/

IL FediLUG è da poco anche una stanza Matrix dove poter discutere e fare domande su Linux qui: matrix.to/#/#fedilug:fedimedia…

È possibile unirsi al gruppo FediLUG del fediverso qui: @linux@diggita.com

Oppure rivevere la newsletter iscrivendosi dal sito: fedilug.it

#fedilug

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Duro colpo allo 'ndranghetista Siderno Group da Carabinieri del ROS ed FBI statunitense


Sette soggetti sono stati fermati con l'accusa di associazione di tipo mafioso, danneggiamento ed estorsione aggravati dal metodo mafioso, a seguito di una vasta operazione condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale dei #Carabinieri (#ROS), con il supporto del Comando Provinciale di Reggio Calabria. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e svoltasi il 17 febbraio, si è avvalsa della cooperazione internazionale con l' #FBI americana.

L'attività investigativa ha visto la stretta collaborazione tra le forze dell'ordine italiane e l'FBI, culminando nell'esecuzione di un fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica – DDA di Reggio Calabria. I sette fermati sono ritenuti affiliati alla cosca di Siderno e sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, danneggiamento ed estorsione, tutti aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente, è stato disposto il sequestro delle quote sociali di un'impresa edile riconducibile a uno degli indagati.

L'indagine si inserisce in un articolato sistema di attività investigative sviluppate negli anni dalla Procura di Reggio Calabria e condotte dal ROS, con l'obiettivo di ricostruire gli assetti della ' #Ndrangheta, analizzarne i meccanismi operativi e individuarne le ramificazioni sul territorio nazionale e internazionale. Le investigazioni, avviate nell'ambito di numerosi procedimenti penali, hanno confermato la centralità del Locale di 'Ndrangheta di Siderno nelle dinamiche criminali locali e, soprattutto, internazionali, con particolare attenzione ai legami con Stati Uniti e Canada.

Le indagini hanno riguardato il cosiddetto Siderno Group of Organized Crime, definito dalla magistratura canadese come un'organizzazione criminale di stampo mafioso con ramificazioni in Canada, USA e Australia. La maggior parte degli affiliati è originaria di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, e di centri limitrofi quali Gioiosa Jonica, Mammola, Sinopoli, Fiumara, Marina di Gioiosa e Sant'Ilario dello Jonio. Le strutture criminali operanti fuori dalla Calabria agiscono con relativa autonomia, mantenendo tuttavia una dipendenza organizzativa dai Locali calabresi e dall'organo di vertice denominato "Provincia".

Le indagini, condotte dal ROS tra il 2019 e il 2025, hanno beneficiato di una prolungata e proficua cooperazione internazionale con l'FBI, che ha consentito di ricostruire le relazioni criminali tra il Locale di Siderno e le sue proiezioni estere, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, confermandone l'esistenza, l'operatività e la centralità nelle dinamiche criminali internazionali.

Nel corso delle indagini sono stati raccolti numerosi elementi a comprova dell'esistenza della 'Ndrina di Contrada Mirto, sub-articolazione del Locale di Siderno. È emersa inoltre la posizione dominante della cosca C., ramo "Scelti", guidata da C.A. (classe 1980), il quale avrebbe assunto la leadership a causa della latitanza in Canada del padre F. (classe 1956) e della detenzione dello zio G. (classe 1947).

Di particolare rilievo sono gli elementi acquisiti in relazione agli Stati Uniti. Le indagini hanno interessato A.F., residente negli USA, ritenuto membro della struttura organizzativa della cosca C. e responsabile della proiezione della stessa ad Albany, nello Stato di New York. A.F. è accusato di svolgere un ruolo di raccordo stabile tra il Locale di Siderno e le articolazioni di Albany e del Canada, garantendo un collegamento continuativo tra le varie componenti dell'organizzazione, fornendo supporto materiale e morale ai latitanti in Canada e curando i rapporti tra la 'Ndrangheta e altre organizzazioni criminali operanti tra Italia e Stati Uniti.

Il fermo di indiziato di delitto non è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Locri, che ha tuttavia emesso, nei confronti di tutti gli indagati, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: tutti i soggetti coinvolti devono pertanto essere considerati presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

L'operazione condotta dal ROS, con il supporto del Comando Provinciale di Reggio Calabria e in sinergia con l'FBI, rappresenta un significativo avanzamento nella lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Le indagini hanno permesso di ricostruire le dinamiche interne alla cosca C. di Siderno e di mettere in luce i legami tra le articolazioni calabresi e le proiezioni internazionali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada. Gli sviluppi della fase processuale forniranno ulteriori elementi di valutazione, nella consapevolezza che il contrasto alla mafia richiede un impegno costante e una cooperazione sempre più efficace tra le forze dell'ordine dei diversi Paesi.

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Quando installi un desktop Linux, scegliere le applicazioni giuste può davvero fare la differenza.

Gli strumenti giusti trasformano il sistema in uno spazio di lavoro efficiente.

Qui sotto trovi una selezione di applicazioni Linux essenziali suddivise per categorie 😎👇

Avete qualche consiglio da aggiungere? Condividetelo per arricchire la lista insieme anche sulla stanza Matrix: 💬matrix.to/#/#fedilug:fedimedia…

Tutte le infografiche dedicate a Linux le trovi sul gruppo FediLUG seguibile qui: @linux@diggita.com

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IL PROGRAMMA GLOBALE DELLE NAZIONI UNITE PER SMANTELLARE LE RETI CRIMINALI TRANSNAZIONALI


Il crimine organizzato è globale e adattivo; per contrastarlo efficacemente serve una risposta altrettanto strategica, cooperativa e orientata all'intelligence, che vada oltre i singoli sequestri per smantellare i modelli di business criminali.

Il GPCD è un programma globale dell'UNODC, istituito nel 2022, che mira a disgregare le reti criminali transnazionali attraverso azioni di giustizia penale strategiche, cooperative e mirate, andando "oltre il sequestro" per colpire i modelli di business e gli attori chiave del crimine organizzato.
L'UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime) è l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine. L'agenzia ha sede a Vienna, conta circa 1.500 dipendenti in tutto il mondo e opera attraverso 21 succursali e due uffici intermediari (a Bruxelles e New York).

Gli Obiettivi Principali del Programma sono quelli di promuovere azioni di intelligence-led per identificare opzioni di smantellamento ad alto impatto; rafforzare le capacità investigative nel rispetto dei diritti umani; facilitare la cooperazione internazionale tra giurisdizioni multiple; proteggere operatori di giustizia, vittime e testimoni; sostenere l'internazionalizzazione di indagini e procedimenti.

Nel 2025 sono stati 84 gli Stati Membri ONU coinvolti, mediante una stretta collaborazione con numerose reti di cooperazione giudiziaria e di polizia

Tra i Risultati Operativi annoverati nel 2025, l'Operation Azure II, che ha portato a 161 sequestri di droghe sintetiche (292,57 kg), 42 arresti, 3 consegne controllate in 14 paesi, nonché il sequestro record di 1.929 kg di cannabis e oltre 150.000 pillole di Tapentadol.

Sono inoltre stati costituiti 2 Nuove Joint Investigation Teams : Guinea Bissau-Senegal-Gambia e Bolivia-Perù
Liberia

Lo scorso anno è stata lanciata la Rete JUST (Justices United Against Synthetic Trafficking), una piattaforma globale per magistrati su droghe sintetiche, con primo meeting a Bangkok ed un nuovo corso di aggiornamento e-learning. Sono state diramate 4 linee guida per la cooperazione prosecutorial in America Latina (protezione magistrati, crimini ambientali, corruzione, indagini transfrontaliere) e rilasciati 2 report strategici: - Reti criminali nel traffico di cocaina Sud America-Balcani-Europa; - Farmaci contaminati e integrità della catena di fornitura farmaceutica (con OMS). si sono altresì tenuti 7 incontri di esperti su temi come traffico di eroina, metanfetamine, armi, prodotti medici e beni culturali

Con riguardo alle Iniziative Regionali si segnala:
- America Latina e Caraibi: - Rafforzamento della cooperazione tra pubblici ministeri contro minacce "policriminali"; - Applicazione pratica del Protocollo AIAMP per la protezione dei magistrati in un processo a Rio de Janeiro; - Creazione di una JIT (Squadra Investigativa Comune) Bolivia-Perù per crimini ambientali
Africa
- Liberia: primo programma nazionale di e-learning per 450 agenti; aumento del 25% del personale qualificato
- Benin: sviluppo di un "Ethics Workbook" per integrità nelle indagini
- Senegal: creazione di un Dipartimento di Intelligence dedicato e formazione di "campioni nazionali" su etica
- Asia: Consolidamento della rete CASC (Central Asian Countries) con oltre 45 casi facilitati nel 2025; Focus su cybercrime, recupero asset e tratta di persone
- Medio Oriente e Nord Africa: Primo progetto GPCD sul traffico di beni culturali in Egitto e Libano: oltre 150 professionisti formati, con risultati operativi tangibili

I temi trasversali trattati vedono: - Diritti umani e genere: integrazione sistematica nelle indagini sul crimine organizzato; -
Protezione dei beni culturali: approccio innovativo di smantellamento delle reti di traffico; - Prodotti medici falsificati: report congiunto UNODC-OMS su vulnerabilità della catena farmaceutica


tra i partner del Programma GPCD compaiono anche i carabinieri italiani del Comando Tutela Patrimonio Culturale

Il programma è sostenuto da donatori tra cui UE, USA, Regno Unito, Giappone, Italia e Francia, e collabora con partner come INTERPOL, Eurojust, OMS, UNESCO e reti giudiziarie regionali.

Il GPCD intende: - Intensificare le azioni congiunte e le partnership, - Scalare interventi basati su risultati operativi concreti, - Rafforzare l'integrazione con altri programmi UNODC sulla gestione delle frontiere.

Per saperne di più:
unodc.org/documents/gpcd/Resou…

#GPCD #UNODC

@Attualità, Geopolitica e Satira

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I CARABINIERI IN PRIMA LINEA NELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NELL'AREA PRIORITARIA DEI REATI AMBIENTALI


La cooperazione internazionale si conferma un fattore imprescindibile per garantire risultati concreti nella lotta ai crimini ambientali, che per loro natura superano facilmente i confini nazionali. I Carabinieri Forestali svolgono un ruolo di primo piano nella cooperazione internazionale per il contrasto ai reati ambientali, con un riconoscimento crescente a livello europeo e globale.

Il ​kick-off del ciclo EMPACT 2026-2029 ​si è svolto il ​5 febbraio 2026 a ​L'Aia, nei Paesi Bassi, presso la sede centrale di Europol.​ Questo evento ha segnato l'inizio ufficiale del nuovo ciclo quadriennale, in linea con l'adozione da parte del Consiglio dell'Unione europea delle priorità in materia di criminalità per il periodo 2026-2029.

L'Italia ​ha presentato la sua ​leadership strategica ​nell'area prioritaria dei ​reati ambientali, con i ​Carabinieri Forestali ​designati come co-driver per questa linea d'azione. ​L'Arma dei Carabinieri è riconosciuta come la più grande forza di polizia specializzata in ambito ambientale a livello europeo e sarà responsabile del coordinamento delle azioni operative insieme a Europol, guidando direttamente tre specifiche iniziative di contrasto in sinergia con le forze di polizia di Spagna, Francia, Portogallo e Slovacchia.

L'evento ha sottolineato ​la cooperazione transfrontaliera, con la partecipazione degli Stati membri dell'UE, delle agenzie dell'UE (Europol, Eurojust, CEPOL), dei partner internazionali (Interpol, UNODC) e delle ONG (ad esempio, WWF-Traffic). ​

Sono state confermate le ​sette priorità in materia di criminalità ​per il ciclo 2026–2029:
- Distruggere le reti e gli individui criminali più pericolosi
- Affrontare i crimini online (attacchi informatici, sfruttamento sessuale dei minori online, frode online)
- Lotta al traffico di droga
- Lotta al traffico di migranti e alla tratta di esseri umani
- Contrastare i reati con armi da fuoco ed esplosivi
- Interruzione delle reti di criminalità ambientale
- Lotta ai crimini economici e finanziari (frode IVA, crimini contro la proprietà intellettuale) ​

Il lancio ha anche posto le basi per lo sviluppo di ​piani d'azione operativi (OAP), con coordinatori e driver nazionali incaricati di organizzare operazioni congiunte durante tutto il ciclo.

Per saperne di più
europol.europa.eu/crime-areas-…

#armadeicarabinieri #carabinieriforestale #carabinieriforestali #europol #cicloEMPACT

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Il FediLUG ora ha una propria stanza su Matrix! 🚀

Se sei un appassionato di Linux nel Fediverso da oggi puoi usare la nuova chat:

📍 Indirizzo della stanza:
#fedilug:fedimedia.it

👉 Puoi entrare direttamente da qui:
matrix.to/#/#fedilug:fedimedia…

La chat conta già oltre 300 iscritti ed è nata grazie alla collaborazione con @lealternative e @fedimedia.

Resta comunque centrale anche il gruppo Lemmy FediLUG su diggita: @linux@diggita.com che ha da poco superato i 1000 iscritti e continua a crescere ogni giorno.

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Euro contraffatti in banconote e monete arrivavano a pacchi dalla Cina


Un'operazione internazionale coordinata da Europol, condotta da Austria, Portogallo e Spagna, e che ha visto coinvolte le forze di polizia anche di Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Serbia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti, ha portato al sequestro di circa 1,2 miliardi di euro in contanti falsi e monete contraffatte.
L'operazione si è svolta tra giugno e novembre 2025 e ha portato al blocco di 379 pacchi contenenti denaro falso.

Più del 90% del denaro sequestrato proveniva dalla Cina, con particolare rilevanza per i sequestri in Romania, dove sono state scoperte oltre 223.000 banconote contraffatte.
In questo contesto sono state identificate e bloccate diverse reti criminali che distribuivano denaro falso tramite servizi postali. Europol collabora con la Banca Centrale Europea e le autorità cinesi per affrontare il problema alla fonte

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Per la prima volta un gruppo Lemmy su diggita.com supera i 1000 iscritti ed è proprio il FediLUG: @linux@diggita.com🐧🎉

Grazie Mille a tutte e tutti, è bello vedere crescere uno spazio libero nel fediverso e che l'iniziativa del #FediLUG, il Linux User group del fediverso, abbia avuto un così largo seguito.

🐧 Fedilug è riconosciuto dal 2025 come LUG italiano da @ItaLinuxSociety ed è anche una newsletter, potete iscrivervi da 👉 fedilug.it per ricevere guide e tutorial su Linux.

#unolinux

in reply to FediLUG Italia

L'immagine mostra il logo per il Fediverse Linux Users Group. A sinistra, un'icona circolare contiene due volti stilizzati – uno scuro, uno bianco – all'interno del cerchio. Sotto l'icona si trovano quattro quadrati colorati: giallo, verde, blu e viola. A destra del logo, il testo “FediLUG” appare in caratteri grandi e in grassetto nero, con “Fediverse Linux Users Group” in caratteri più piccoli in nero sotto.

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Qwen3-Vl:30b

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L'Italia attua il pacchetto UE sulle prove elettroniche: nuove norme per le prove digitali transfrontaliere nei procedimenti penali


Le prove digitali, note anche come digital evidence, sono informazioni probanti memorizzate o trasmesse in formato digitale, utilizzabili in un processo civile o penale per dimostrare fatti rilevanti. Queste prove includono documenti informatici, messaggi istantanei, e-mail, registrazioni audio/video, fotografie, pagine web, contenuti di social network e dati generati da sistemi informatici o di intelligenza artificiale.
L'Italia ha appena recepito due importanti regolamenti UE (Regolamento 2023/1543 e Direttiva 2023/1544) attraverso i Decreti Legislativi 215 e 216, pubblicati a gennaio 2026. Si tratta di un'evoluzione significativa per la raccolta di prove digitali attraverso i confini dell'UE. I paesi dell'UE possono ora richiedere direttamente prove digitali ai fornitori di servizi di altri Stati membri tramite ordini standardizzati, con l'Italia che designa autorità e procedure specifiche sia per l'emissione che per l'esecuzione di tali richieste

Cosa cambia dunque ?
Le aziende che offrono servizi nell'UE devono ora designare un rappresentante legale o una sede in uno Stato membro dell'UE.
Saranno tenuti a rispondere agli ordini europei di produzione (EPO) e agli ordini europei di conservazione per le prove elettroniche.
I fornitori di servizi finanziari sono esenti da questi obblighi.
Il Ministero dell'Interno italiano terrà un registro dei rappresentanti designati.

Per le forze dell'ordine e i pubblici ministeri: comunicazione diretta con i fornitori di servizi in altri paesi dell'UE senza i tradizionali trattati di mutua assistenza giudiziaria.
Diverse autorità possono emettere ordini a seconda del tipo di dati:
Dati dell'abbonato: Procura della Repubblica o polizia (in caso di emergenza).
Dati e contenuti sul traffico: richiesto un giudice istruttore.
Nuova procedura "fast-track" per i casi urgenti (al di fuori delle emergenze).

Gli ordini di conservazione possono ora essere emessi dai pubblici ministeri per tutti i tipi di dati.

Le scadenze principali fissate dalla normativa

  • 18 febbraio 2026: i fornitori di servizi devono designare i rappresentanti.
  • 18 agosto 2026: entra in vigore la normativa completa.

Il Sistema per l'acquisizione di prove digitali oltre i confini dell'UE nelle indagini penali, in sostituzione dei metodi tradizionali più lenti è progettato per tenere il passo con la moderna criminalità digitale, mantenendo al contempo il controllo giudiziario.

Il sistema include garanzie per i conflitti con le leggi di paesi terzi e stabilisce procedure chiare per l'impugnazione degli ordini.

@Informatica (Italy e non Italy 😁)

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Libreboot è un BIOS/UEFI libero, una distribuzione di coreboot che restituisce alle persone il controllo dei propri computer.

Con #Libreboot ottieni funzionalità di sicurezza che altrove sono rare o assenti, come la vera cifratura completa del disco, avvii più rapidi, maggiore possibilità di personalizzazione e rilasci stabili ogni 6 mesi e ogni acquisto di PC su minifree.org/ finanzia il progetto, lo sviluppo e l’indipendenza.

🐧 Seguici nel gruppo linux qui: @linux@diggita.com

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to FediLUG Italia

il ThinkPad T480, ad esempio, è un laptop uscito nel 2018 e costava circa 1000 euro. L'anno scorso è terminato anche il supporto ufficiale di Lenovo per driver/firmware. Se vai saltuariamente sul sito di minifree vedrai che cambia la disponibilità di marche e modelli. In base a cosa riescono ad accaparrarsi in termini di laptop/PC usati li modificano e li rivendono. 5 anni di garanzia? Ti voglio vedere in termini di tempo e costi a rispedirlo in UK per la riparazione.
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Se stai cercando un’app di mappe e navigazione per Linux c’è una buona notizia, CoMaps è ora disponibile su Flathub 🚀

Un’alternativa libera che rispetta le persone invece di sfruttarle.
Scegliere software come questo significa riprendere il controllo dei propri strumenti digitali e rafforzare l’ecosistema del software libero.

👉 flathub.org/apps/app.comaps.co…

E se volete scoprire altri software indispensabili per Linux, seguici su @linux@diggita.com il gruppo FediLUG del Fediverso.

#unolinux #comaps #FediLUG

in reply to FediLUG Italia

L'immagine presenta uno sfondo verde solido con testo e un'interfaccia mappa. A sinistra, grande testo in bianco "CoMaps", seguito da testo più piccolo in bianco "on", un'icona bianca (cerchio, pulsante play, quadrato con un segno più), e "Flathub" in bianco. A destra, una finestra mostra l'applicazione CoMaps che mostra una mappa del Regno Unito con una linea di percorso blu e marcatori rossi, insieme a una barra del titolo verticale con "CoMaps" e un pulsante di chiusura. L'interfaccia utente dell'app mostra "CoMaps" e un pulsante di chiusura. L'inquadratura complessiva presenta "CoMaps on Flathub" accanto all'interfaccia dell'app.

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Qwen3-Vl:30b

🌱 Energia utilizzata: 0.112 Wh

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Ecco l'elenco di tutte le distribuzioni Linux su Mastodon!

:debian: @debian
:opensuse: @opensuse
:ubuntu: @ubuntu
:popos: @pop_os_official
<img class=" title=":linuxmint:"/> @linuxmint
<img class=" title=":archlinux:"/> @archlinux
:fedora: @fedora
:ufficiozero: @ufficiozero
:gentoo: @gentoo
:pureos: @purism
:manjaro: @ManjaroARM
:endeavourOS: @EndeavourOS
:mxlinux: @mxlinux
:peppermintos: @peppermintos
:void: @VoidLinux
:regolith: @regolith
:sparky: @SparkyLinux
:elementary: @elementary
(segue)

Seguici nel gruppo FediLUG: @linux@diggita.com

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Latitante di ‘ndrangheta arrestato in una operazione congiunta da Carabinieri, la Polizia Cantonale di Zurigo e la Polizia federale elvetica


La Polizia Cantonale di Zurigo in collaborazione con la Polizia Federale elvetica, su indicazione del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri (ROS), ha arrestato il latitante Bruno Vitale, considerato appartenente alla cosca di ndrangheta Gallace di Guardavalle (Catanzaro).

L’attività si inserisce nell’ambito dell’indagine “Ostro-Amaranto” dei Carabinieri del ROS, attraverso la quale è stata ricostruita, a livello di gravità indiziaria, l’operatività della locale di ‘ndrangheta di Guardavalle, attiva nel Soveratese e con ramificazione nel Centro-Nord Italia.

L’indagine, conclusa a gennaio dello scorso anno, ha visto l’esecuzione di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale DDA (Direzione Distrettuale Antimafia), nei confronti di 44 persone ritenute responsabili di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, voto di scambio politico mafioso, procurata inosservanza di pena, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, detenzione, porto in luogo pubblico e traffico, pure internazionale, di armi, anche da guerra, nonché di materiale esplodente, aggravati dal metodo mafioso.

La cattura del latitante costituisce il culmine di un’ attività di ricerca posta in essere dai Carabinieri del ROS. Sotto la direzione e il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con il supporto dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) e in stretta collaborazione con i Reparti Investigativi della Polizia Federale Svizzera, nonché con quelli della Polizia Cantonale di Svitto e di Zurigo diretti e coordinati dall’Ufficio Federale di Giustizia Svizzero e Ministero Pubblico della Confederazione Elvetica, mediante attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, anche transfrontaliero, si è localizzato il ricercato all’interno di un’abitazione di Wetzikon, cittadina del cantone di Zurigo.

Vitale è stato momentaneamente ristretto presso un carcere elvetico in attesa di essere estradato in Italia, dovrà rispondere non solo delle accuse di partecipazione all’associazione mafiosa e possesso di armi contestategli nell’operazione “Ostro-Amaranto”, ma anche di reati concernenti il traffico internazionale di sostanze stupefacenti contestategli con la misura cautelare dell’operazione “Kleopatra” a cui era sfuggito lo scorso maggio.

#carabinieri #armadeicarabinieri #ros #ICAN #ndrangheta #PoliziaCantonaleZurigo #Poliziafederaleelvetica #latitante

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Pirateria audiovisiva. L'Italia guida un'operazione internazionale che punta allo "switch-off"


Si è conclusa in questi giorni una indagine internazionale denominata “Switch off” per il contrasto al cybercrime e alla pirateria audiovisiva, diretta dalla Procura della Repubblica di Catania e svolta con il coordinamento di #Eurojust con le autorità giudiziarie dei singoli Paesi coinvolti, con il coinvolgimento e la collaborazione di #Europol ed #Interpol.

L’attività si è svolta con il coordinamento operativo del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica italiano, nonché il supporto della rete @On (Operation network), che è finanziata dalla Commissione europea con la guida dalla Direzione investigativa antimafia (DIA).

L’indagine ha consentito di acquisire indizi di colpevolezza nei confronti dei 31 componenti di un gruppo criminale organizzato a carattere transnazionale, accusati della diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, accesso abusivo a un sistema informatico, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio.

L’attività ha permesso di smantellare una infrastruttura informatica che serviva illegalmente milioni di utenti finali, in ambito nazionale e internazionale. Con un sofisticato sistema informatico, quello delle Iptv illegali, venivano fraudolentemente captati e rivenduti i palinsesti live e i contenuti on demand protetti da diritti televisivi, di proprietà delle piattaforme televisive nazionali ed internazionali, quali Sky, Dazn, Mediaset, Amazon Prime, Netflix, Paramount, Disney+.

Oltre cento operatori della Polizia postale hanno effettuato perquisizioni nei confronti di 31 indagati in 11 città in Italia e 14 obiettivi situati all’estero, in collaborazione con le Forze di polizia di Regno Unito, Spagna, Romania, Kosovo. Eseguiti provvedimenti anche in Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi uniti, grazie alla cooperazione della autorità locali.

L’indagine è stata avviata un anno fa grazie agli spunti investigativi ottenuti da una precedente operazione internazionale, convenzionalmente denominata “Taken down”.

Gli investigatori hanno analizzato i numerosi dati acquisiti dai sequestri dei dispositivi e delle apparecchiature, dal monitoraggio della rete e analisi dei flussi, nonché delle informazioni da fonti aperte e dai sistemi di messaggistica oltre al tracciamento delle transazioni finanziarie, soprattutto in criptovalute.

Gli indagati hanno adottato strategie avanzate di anonimizzazione che si sono concretizzate in una serie di operazioni, quali l’investimento in criptovalute, l’intestazione fittizia di beni e la costituzione di società fittizie, in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei proventi e si sono resi responsabili di frode fiscale attraverso il regime nelle transazioni intracomunitarie.

Tali attività illecite hanno permesso all’organizzazione criminale di realizzare un giro di affari di milioni di euro mensili, provocando notevoli danni economici ai broadcaster, case cinematografiche e leghe sportive.

L'operazione ha bloccato l'attività di un migliaio di rivenditori italiani con oscuramento di oltre 100mila utenti finali in Italia e milioni a livello mondiale.

In Italia sono state sequestrate tre piattaforme Iptv illegali, con apposizione di pannelli di sequestro ai siti vetrina e gruppi Telegram utilizzati per la vendita.

In Romania è stata individuata una rilevante Iptv mondiale che distribuiva contenuti attraverso sei server, cinque ubicati in Romania e in uno Stato africano.

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Le distribuzioni Linux orientate alla privacy nascono per ridurre al minimo, fin da subito, la raccolta di dati e la dispersione di metadati.

Mettono al centro anonimato e controllo dell’utente dando priorità a come il sistema comunica in rete, a come si comporta il software e a ciò che viene (o non viene) tracciato.

Se tieni ai tuoi dati queste sono alcune delle distribuzioni Linux più apprezzate da chi ha a cuore la privacy 😎👇

Per approfondire seguici nel nostro gruppo @linux@diggita.com

#UnoLinux

in reply to La sventurata rispose

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@colpam @Cinzia67 ciao! Abbiamo creato un guida per chi è alla prima esperienza con linux, la trovi qui: fedilug.it/guida-approfondita-…


Guida alle migliori Distribuzioni Linux per Utenti Windows


Stai considerando Linux per la prima volta? Passare da Windows a Linux è un passo entusiasmante che sempre più utenti compiono. La maggior parte delle persone usa Windows per abitudine, ma prima o poi qualcuno si trova insoddisfatto e inizia a cercare alternative.

In questa guida non difenderemo né criticheremo alcun sistema operativo. Ognuno ha i suoi punti di forza e di debolezza. Quello che faremo sarà condividere le raccomandazioni più sensate se hai deciso di provare Linux per la prima volta.

Prima di Iniziare: Cambia il Tuo Approccio Mentale


Prima di compiere questo importante passo, ricorda che Linux non è "Windows gratuito" o "Windows migliore". È un sistema operativo diverso, con una filosofia diversa. Il segreto per un passaggio riuscito non è trovare una copia esatta di Windows, ma essere aperti a un modo di lavorare leggermente diverso che potrebbe rivelarsi più efficiente.

Distribuzioni Linux che Risultano Familiari agli Utenti Windows


Ecco opzioni consolidate che offrono un ambiente di lavoro e uno stile di interazione familiare, rendendo la transizione più semplice per chi proviene da Windows.

Ufficio Zero Linux


Ufficio Zero Linux merita una menzione speciale e una posizione di rilievo in questa guida, essendo una distribuzione italiana.Rappresenta la scelta ottimale per gli utenti italiani che vogliono passare da Windows a Linux.

Perché Ufficio Zero Linux è la scelta migliore per gli italiani:

Supporto in lingua italiana completo: A differenza di altre distribuzioni dove la traduzione italiana può essere incompleta o approssimativa, Ufficio Zero Linux è pensata fin dall'inizio per gli utenti italiani. Ogni elemento dell'interfaccia, della documentazione e del supporto è in italiano.

Comunità italiana attiva e accogliente: Uno degli aspetti più preziosi di Ufficio Zero Linux è la sua comunità italiana vivace e disponibile. Quando hai un problema o una domanda, puoi rivolgerti a persone che parlano la tua lingua, capiscono il tuo contesto e sono pronte ad aiutarti.

Supporto diretto dagli sviluppatori: Essendo un progetto italiano, hai accesso diretto al team di sviluppo che parla italiano. Non devi arrancare con l'inglese o affidarti a traduzioni automatiche per ottenere aiuto.

Integrazione con il Fediverso: Ufficio Zero Linux abbraccia pienamente la filosofia del software libero e dell'indipendenza dalle grandi corporation. La distribuzione integra strumenti e supporto per il Fediverso (la rete federata di social media liberi come Mastodon), permettendoti di comunicare in modo etico e rispettoso della privacy.

Gruppo italiano di sviluppatori e utenti: La community di Ufficio Zero Linux non è solo un forum di supporto, ma un vero e proprio gruppo di appassionati che condividono conoscenze, esperienze e contribuiscono attivamente allo sviluppo della distribuzione.

Ottimizzata per la Pubblica Amministrazione e le aziende italiane: Ufficio Zero Linux è stata progettata con particolare attenzione alle esigenze della PA italiana e delle PMI, con strumenti preconfigurati per la gestione documentale, la firma digitale e la conformità alle normative italiane.

Software preinstallato e configurato: La distribuzione include già tutto ciò di cui hai bisogno: LibreOffice completo in italiano, software per la gestione delle email, browser, strumenti multimediali e molto altro, tutto configurato e pronto all'uso.

Basata su solide fondamenta: Ufficio Zero Linux si basa su Linux Mint, una delle distribuzioni più stabili e affidabili nel mondo Linux, garantendoti un sistema robusto e sicuro.

Aggiornamenti regolari e supporto continuo: Il team italiano di sviluppo rilascia aggiornamenti regolari, correzioni di bug e nuove funzionalità, assicurandoti un sistema sempre aggiornato e sicuro.

Filosofia etica e rispetto della privacy: Ufficio Zero Linux non raccoglie dati degli utenti, non include telemetria o pubblicità, e rispetta completamente la tua privacy utilizzando come bowser di default librewolf che offre maggiori garanzie di sicurezza e privacy e l'integrazione di molti servizi etici dei Devol.

Verdetto: Se sei un utente italiano, Ufficio Zero Linux è senza dubbio la scelta più facile. Avrai supporto nella tua lingua, una comunità accogliente, sviluppatori accessibili e un sistema pensato per le esigenze italiane.

Linux Mint


Linux Mint si è guadagnato negli ultimi anni una solida reputazione come punto d'approdo perfetto per chi proviene da Windows. Semplicemente, è una scelta sicura e confortevole con cui è difficile sbagliare.

Perché scegliere Linux Mint:

Familiarità immediata del desktop: L'ambiente desktop predefinito Cinnamon segue un layout tradizionale con un pannello inferiore, vassoio di sistema e un menu nell'angolo in basso a sinistra. Non ti costringe a reimparare come usare il computer.

Usabilità prima di tutto: Mentre molte distribuzioni Linux mostrano tecnologie all'avanguardia, Linux Mint adotta un approccio più conservativo, concentrandosi su stabilità e prevedibilità. Non ci sono sorprese, le cose funzionano e basta.

Eccellente compatibilità hardware: Basato sulle versioni Ubuntu LTS, Mint beneficia di un ampio supporto driver già incluso. Wi-Fi, Bluetooth, stampanti e GPU funzionano tipicamente subito dopo l'installazione, il che corrisponde perfettamente alle aspettative degli utenti Windows di un sistema che "funziona e basta".

Gestione software intuitiva: Il Software Manager di Mint è pulito, semplice e ben organizzato. Installare programmi è facile quanto su Windows, se non di più.

Stabilità a lungo termine: Basandosi su Ubuntu LTS, ricevi aggiornamenti di sicurezza e stabilità per cinque anni, senza dover reinstallare il sistema.

Verdetto: Se sei il tipo di persona che preferisce giocare sul sicuro puoi scegliere Mint con la certezza di aver fatto la scelta giusta per una distro affermata.

Zorin OS


Zorin OS corteggia gli utenti Windows da anni e la sua popolarità sta crescendo rapidamente e con ottime ragioni visto che il suo design mira esplicitamente alla familiarità e alla facilità di transizione.

Perché scegliere Zorin OS:

Somiglianza visiva deliberata con Windows: Un punto di forza chiave di Zorin OS è la sua deliberata parità visiva e di interazione con Windows. Attraverso il suo sistema di layout, gli utenti possono selezionare disposizioni desktop che rispecchiano fedelmente Windows 10 o Windows 11, inclusa la posizione dei pannelli, la struttura del menu e il comportamento delle finestre.

Raffinatezza e coerenza: Il sistema enfatizza la lucidatura e la coesione. L'ambiente desktop è tematizzato con cura per apparire consistente e professionale attraverso i componenti di sistema e le applicazioni. Per gli utenti abituati all'uniformità visiva di Windows, questo si rivela spesso decisivo.

Supporto per applicazioni Windows: Zorin promuove il supporto integrato per eseguire applicazioni Windows tramite strumenti di compatibilità (Wine preconfigurato), il che può facilitare la transizione per gli utenti che dipendono ancora da software specifico solo per Windows.

Diverse edizioni: Zorin offre edizioni diverse per soddisfare vari bisogni, dalla versione Core gratuita alla Pro a pagamento con layout aggiuntivi e supporto premium.

Fondamenta Ubuntu LTS: Come Mint, è costruito su fondamenta Ubuntu LTS, garantendo ampio supporto hardware e accesso a un vasto repository di software.

Verdetto: Zorin OS è perfetto per chi vuole che il passaggio sia il meno traumatico possibile, con un'interfaccia che sembra quasi identica a Windows.

Distribuzioni Linux Consolidate con Desktop Moderni


Queste sono altre raccomandazioni per chi passa a Linux che offrono stabilità e affidabilità comprovate, introducendo però un'esperienza desktop diversa da quella a cui la maggior parte degli utenti Windows è abituata. Per molti questo rappresenta un elemento positivo in quanto diventa il primo vero "punto di rottura" (in senso positivo) dove diventa chiaro che Linux è semplicemente un Sistema Operativo diverso.

Pop!_OS


Pop!_OS è una distribuzione Linux sviluppata da System76, ed è anch'essa basata su Ubuntu. Ma ciò che la distingue è il suo ambiente desktop COSMIC sviluppato internamente.

Perché scegliere Pop!_OS:

Approccio diverso ma efficiente: Anche se il suo approccio differisce dalle distribuzioni esplicitamente modellate su Windows, Pop!_OS combina usabilità, prestazioni, affidabilità e design ponderato in modi che possono attrarre gli utenti Windows, specialmente quelli interessati a produttività ed efficienza.

Workflow pulito e organizzato: COSMIC enfatizza un flusso di lavoro pulito e organizzato, con funzionalità come un launcher applicazioni dedicate, workspace intuitivi, capacità di tiling (finestre affiancate automaticamente) e navigazione opzionale tramite tastiera. Per gli utenti disposti ad adottare un paradigma leggermente diverso, questo può risultare in un'esperienza più fluida ed efficiente rispetto a Windows.

Prestazioni eccellenti: Le prestazioni e il supporto hardware sono di prim'ordine, come ci si aspetta dato che eredita queste caratteristiche da Ubuntu.

Ottimizzato per creativi e sviluppatori: Pop!_OS include strumenti preinstallati per programmatori e creatori di contenuti, con driver NVIDIA e AMD già configurati.

Aggiornamenti automatici intelligenti: Il sistema di aggiornamento è progettato per non interrompere mai il tuo lavoro a differenza dei riavvii forzati di Windows.

Verdetto: Pop!_OS è ideale per chi vuole qualcosa di diverso da Windows ma altrettanto (se non più) produttivo, specialmente se lavori con grafica, video o programmazione.

Ubuntu


Infine, poiché molte distribuzioni menzionate sopra sono basate su Ubuntu, ha senso esaminare Ubuntu stesso. Rimane una delle distribuzioni Linux con la base utenti più ampia. Anche se non è più la scelta predefinita per molti utenti alla prima esperienza è ancora una delle opzioni più popolari e affidabili per chi passa da Windows a Linux.

Perché scegliere Ubuntu:

Versioni LTS (Long-term support): Giocano un ruolo chiave qui, fornendo agli utenti stabilità. Se opti per Ubuntu Pro, riceverai supporto affidabile e comprovato fino a 15 anni, contribuendo a garantire sicurezza a lungo termine e tranquillità.

Supporto hardware eccezionale: Il supporto hardware in Ubuntu è un altro grande vantaggio. Produttori OEM, fornitori cloud e vendor hardware certificano o targetizzano frequentemente Ubuntu in modo specifico, il che riduce gli attriti per i nuovi utenti che installano Linux su hardware consumer. Questo significa che qualsiasi hardware tu abbia probabilmente funzionerà perfettamente con questa distribuzione.

Comunità enorme: Essendo la distribuzione più popolare, troverai tutorial, guide e forum con risposte a praticamente qualsiasi domanda tu possa avere.

Software abbondante: Il repository Ubuntu contiene decine di migliaia di applicazioni gratuite installabili con un clic.

Desktop GNOME modificato: Per quanto riguarda il desktop, riceverai una versione modificata basata su GNOME, che non tenta di replicare il layout di Windows. Per alcuni utenti Windows questo può sembrare poco familiare all'inizio ma il design è internamente coerente e facile da comprendere una volta appresi i concetti di base.

Verdetto: Ubuntu è la scelta "universale" che funziona per tutti: principianti, professionisti, server e desktop. È affidabile, ben supportata e ha una comunità vastissima.

Fedora


Fedora merita una menzione speciale come distribuzione di punta sponsorizzata da Red Hat. A differenza delle distribuzioni basate su Ubuntu, Fedora offre un approccio diverso e più orientato alle tecnologie recenti.

Perché scegliere Fedora:

Tecnologie all'avanguardia: Fedora è spesso la prima distribuzione ad adottare le tecnologie Linux più recenti e moderne e quindi se vuoi sperimentare il futuro di Linux, Fedora è il posto giusto.

Desktop GNOME puro: A differenza di Ubuntu che modifica GNOME, Fedora offre l'esperienza GNOME originale e più aggiornata, con un workflow moderno e minimale.

Stabilità con innovazione: Anche se include software recente, Fedora mantiene standard di stabilità elevati e ogni versione è testata rigorosamente prima del rilascio.

Supporto eccellente per sviluppatori: Fedora include toolchain di sviluppo aggiornati e completi rendendola molto popolare tra programmatori e sistemisti.

Ciclo di rilascio regolare: Nuove versioni ogni 6 mesi circa con supporto per 13 mesi, questo significa che hai sempre accesso alle ultime funzionalità.

Fondamenta enterprise: Essendo il progetto upstream di Red Hat Enterprise Linux (RHEL), ciò che viene testato in Fedora diventa eventualmente parte di una delle distribuzioni enterprise più affidabili al mondo.

Sicurezza robusta: Fedora implementa misure di sicurezza moderne come SELinux abilitato di default.

Verdetto: Fedora è perfetta per chi vuole un sistema moderno, aggiornato e stabile, ed è disposto ad avere un'esperienza leggermente diversa da Windows. Ideale per utenti che vogliono crescere tecnicamente.

Menzione Speciale: KDE Plasma


C'è un grande assente dall'elenco sopra, e non è una distribuzione Linux, ma un ambiente desktop: KDE Plasma. Raffinato fino ai minimi dettagli, offre un'interfaccia che risulta immediatamente familiare agli utenti Windows. Sono sicuro che lo scoprirai presto e ti ritroverai rapidamente impressionato da quanto ha da offrire.

Molte delle distribuzioni menzionate sopra (come Fedora e Ubuntu) hanno versioni ufficiali con KDE Plasma (Fedora KDE Spin, Kubuntu), che combinano la solidità di queste basi con un desktop estremamente personalizzabile e simile a Windows.

Conclusioni


In questa guida hai trovato raccomandazioni molto diverse che altrove in quanto per questo articolo abbiamo scelto di evidenziare come Ufficio Zero Linux sia una scelta concreta per gli utenti italiani senza esperienza con linux, seguita da altre opzioni consolidate e affidabili che possono sembrare un po' conservative ma sono tutte distribuzione che permettono una transizione semplice. Qualunque delle opzioni tu scelga non potrai sbagliare vista l'altissima qualità di tutte.

Ecco un riepilogo rapido:

  • Ufficio Zero Linux: La scelta ideale per gli utenti italiani alla prima esperienza, ha supporto diretto in italiano e integrazione con il Fediverso
  • Linux Mint: La scelta più sicura e tradizionale, perfetta per chi vuole semplicità
  • Zorin OS: Windows su Linux, la transizione più morbida possibile
  • Pop!_OS: Per creativi, sviluppatori e chi vuole produttività al massimo
  • Ubuntu: La scelta universale, affidabile per tutti
  • Fedora: Moderna e innovativa per chi vuole crescere tecnicamente

Una cosa importante da tenere a mente: questo è solo il tuo punto di ingresso in Linux. Una volta che inizierai a sentirti sicuro e realizzerai che Linux offre innumerevoli possibilità e stili per soddisfare ogni gusto quasi certamente inizierai a sperimentare con distribuzioni diverse (spesso chiamato "distro hopping") mentre cerchi quella migliore.

Ma la verità è che non esiste "la migliore distribuzione Linux", se qualcuno afferma che esiste, vale la pena prenderlo con le pinze. Ciò che esiste è la distribuzione migliore per te, plasmata da due semplici fattori: le tue esigenze attuali e il tuo livello di esperienza tecnica.

Per gli utenti italiani, però, consigliamo di iniziare con Ufficio Zero Linux: avrai un vantaggio enorme grazie al supporto in italiano, alla comunità accogliente e agli sviluppatori disponibili anche nel fediverso su mastodon e con i video e guide su peertube.
Per avere invece assistenza con tutte le altre distribuzioni Linux è possibile contattare uno dei tanti Linux User Group locali.


Bene, questo è tutto. Speriamo di essere stati utili e di avervi dato una visione completa delle tue opzioni per iniziare l'avventura Linux!

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in reply to La sventurata rispose

@Cinzia67 Cinzia potresti iniziare da una distro live su USB, ovvero un SO linux tipo Puppy Linux, così non installi nulla e fai qualche prova.
1. scarica la distro live che ti interessa per es. forum.puppylinux.com/puppy-lin…
2. la metti su una chiavetta resa avviabile
3. avvi il pc con la chiavetta inserita in modo che il boot parta proprio dalla chiavetta.
4. stupisciti 😃

Dico Puppy Linux perché mi piace molto, ma ce ne sono tantissime

dico bene @linux @linux@diggita.com ?

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La Diversificazione nei Metodi di Traffico Marittimo di Cocaina in Europa


Europol ha recentemente pubblicato uno studio (europol.europa.eu/cms/sites/de…) sul contesto e le tendenze generali del traffico di cocaina verso l’Europa, che continua a crescere, con reti criminali sempre più adattabili e innovative.
Le organizzazioni criminali sfruttano vulnerabilità, diversificando rotte, metodi di trasporto e tecniche di occultamento per eludere le autorità.
La pressione delle forze dell’ordine nei principali porti europei (Anversa, Amburgo, Rotterdam) ha spinto i trafficanti a spostare le attività verso porti minori o a evitare del tutto i porti commerciali.

Europol dedica la sua attenzione ai Principali Metodi di Traffico, partendo dai Trasbordi e dalle consegne in mare aperto: navi “madre” partono dal Sud America e trasferiscono la cocaina a imbarcazioni più piccole (“figlie”) al largo, che poi portano a riva lo stupefacente (es. Canarie, Galizia, costa irlandese, Danimarca, Mediterraneo).
Altro metodo è quello dell'Uso di imbarcazioni non commerciali: Pescherecci, gommoni, barche a vela, e persino navi acquistate appositamente per il traffico. Un esempio viene da una Operazione congiunta Spagna-Colombia-Portogallo, che ha smantellato una rete che usava 11 motoscafi per prelevare cocaina in Atlantico e portarla alle Canarie.

Metodo più sofisticato è quello dell'utilizzo di Semi-sommergibili, ovvero imbarcazioni semi-sommerse, capaci di attraversare l’Atlantico (es. sequestro di 6,5 tonnellate vicino alle Azzorre nel 2025).

Il documento segnala inoltre il così detto Occultamento Avanzato. La cocaina viene miscelata chimicamente o nascosta in materiali legittimi (carta, plastica, tessuti, cibo, carbone, cartone, pelli bovine, polvere di yucca congelata). In Europa vengono allestiti laboratori per separare la droga dai materiali di copertura, spesso con esperti provenienti dal Sud America.

Altro sistema: la droga viene fissata sotto lo scafo delle navi o nascosta in compartimenti stagni (es. 900 kg trovati in una macchina frantumatrice).

Naturalmente viene fatto largo uso di nuove Tecnologie e di ogni possibile Innovazione: droni, palloni sonda e veicoli autonomi per ridurre i rischi.

Tutte le operazioni avvengono sotto il "mantello" di Comunicazioni criptate e linguaggi in codice.

Elevate sono di conseguenza le Sfide per le Forze dell’Ordine.

Si pensi al fatto che le consegne in mare aperto riducono le tracce logistiche e finanziarie e che le rotte divengono sempre più diversificate, attraverso il coinvolgimento di porti minori, fiumi (es. Guadalquivir in Andalusia), e regioni come l’Africa Occidentale.

Quale in questo contesto la risposta di Europol?

Naturalmente la Cooperazione internazionale, attraverso operazioni congiunte, costituzione di task force, scambio di intelligence in tempo reale. Quindi l'utilizzo di tecnologie avanzate, che consentano il monitoraggio marittimo esteso, analisi finanziarie, ed il dispiegamento di laboratori forensi mobili.

Il documento si concentra inoltre sulle prospettive future, prevedendo che il mercato della cocaina resterà redditizio, spingendo i trafficanti a sviluppare metodi ancora più sofisticati ed elevando i rischi di infiltrazione nelle catene logistiche legali, corruzione, e aumento della violenza legata al traffico.

Europol sottolinea quindi la necessità di un approccio integrato: collaborazione tra porti, dogane, polizia, settore privato e paesi terzi per trasformare gli attuali “punti ciechi” in opportunità investigative. Si pensi che nell'anno passato un’operazione internazionale ha sequestrato 73 tonnellate di cocaina, dimostrando l’efficacia della cooperazione transnazionale.

Quale ruolo dell'Italia

Il documento Europol non cita esplicitamente l’Italia tra i principali paesi coinvolti nelle nuove rotte o nei casi studio analizzati. Tuttavia, possiamo dedurre alcuni elementi rilevanti per il contesto italiano sulla base delle tendenze generali descritte.

Il documento sottolinea come i trafficanti stiano evitando i grandi porti (es. Anversa, Rotterdam) a favore di quelli più piccoli e meno controllati. L’Italia, con la sua lunga costa e numerosi porti (es. Gioia Tauro, Genova, Napoli, Trieste, Palermo), potrebbe essere un obiettivo per queste nuove strategie. Negli ultimi anni, i porti di Gioia Tauro e Napoli sono stati teatro di sequestri significativi di cocaina, spesso nascosta in container di frutta o merci varie.
La Guardia di Finanza e la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) hanno smantellato reti che usavano imbarcazioni private per trasportare droga dalle coste africane o sudamericane verso la Sicilia, la Calabria e la Puglia.

Le consegne in mare aperto e i trasferimenti tra imbarcazioni avvengono anche nel Mediterraneo, area di interesse per l’Italia.
L’uso di imbarcazioni non commerciali (pescherecci, gommoni, barche a vela) per prelevare la cocaina al largo e portarla a riva è un metodo che potrebbe interessare le coste italiane, soprattutto in aree meno sorvegliate.
La cocaina nascosta in materiali legittimi (es. cibo, macchinari, container) o fissata sotto lo scafo delle navi è una tecnica che può essere usata anche nei porti italiani.
Laboratori di estrazione: Il documento menziona che in Europa vengono allestiti laboratori per estrarre la cocaina dai materiali di copertura. L’Italia, data la sua posizione geografica, potrebbe ospitare strutture simili.

L’Italia partecipa attivamente a Europol e a iniziative come l’ European Ports Alliance, che mira a rafforzare la sicurezza dei porti contro il traffico di droga.

Infiltrazione nella logistica: Il documento avverte che i trafficanti stanno infiltrando aziende legittime (es. import/export, trasporti). L’Italia, con il suo tessuto di PMI e porti commerciali, potrebbe essere vulnerabile a questo fenomeno.

Sebbene il documento Europol non menzioni direttamente l’Italia, il paese è potenzialmente esposto alle nuove strategie di traffico marittimo di cocaina, soprattutto per:

  • la posizione geografica (Mediterraneo centrale).
  • la presenza di porti minori e rotte alternative.
  • il rischio di infiltrazione nelle catene logistiche.

@Notizie dall'Italia e dal mondo

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Un bieco commercio: la tratta di esseri umani per la rimozione di organi


La tratta di esseri umani per la sottrazione di organi è circondata da miti e idee sbagliate. Nei film, spesso viene rappresentata come una persona che si sveglia in una vasca piena di ghiaccio, a cui manca un rene. La realtà di questo crimine è molto più complessa.

La tratta di esseri umani per la rimozione degli organi è una forma di tratta in cui le persone vengono sfruttate per i loro organi. Sebbene le vittime spesso sembrino aver acconsentito all'asportazione dei loro organi, il loro consenso non è valido quando sono coinvolti inganno, frode o abuso di una posizione di vulnerabilità.
In tali casi, sono considerate vittime della tratta di esseri umani. I trafficanti, che di solito fanno parte di sofisticate reti criminali, traggono profitto vendendo questi organi a destinatari che non possono o non vogliono aspettare i trapianti legali.

Nel 2007, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che il 5-10% di tutti i trapianti in tutto il mondo utilizzava organi provenienti dal mercato nero. Tuttavia, con una popolazione globale in crescita e in invecchiamento, la globalizzazione di stili di vita e una maggiore mobilità, il numero effettivo potrebbe essere significativamente più alto.

La portata esatta di questa attività criminale rimane sconosciuta. Sono stati condotti pochi studi, poiché la natura clandestina del crimine rende difficile la raccolta e la verifica dei dati. Le vittime possono anche essere riluttanti a farsi avanti, poiché la vendita di organi costituisce un crimine nella maggior parte dei paesi.

La domanda di tratta di esseri umani per la rimozione di organi deriva in gran parte dalla carenza globale di organi disponibili per le procedure di trapianto etico. Sebbene ogni anno in tutto il mondo vengano eseguiti oltre 150.000 trapianti, ciò soddisfa meno del 10% della domanda globale.

La disperazione spinge i pazienti con insufficienza d'organo a ricorrere all'ottenimento di organi con mezzi illegali.

Il commercio di organi, che include la tratta di esseri umani per la rimozione degli organi, è un'attività criminale redditizia, che ammonta a una cifra compresa tra 840 milioni e 1,7 miliardi di dollari all'anno.

Gli organi più comunemente prelevati dalle vittime della tratta sono i reni, seguiti da porzioni di fegato.

I trafficanti operano in genere all'interno di reti globali complesse e sfuggenti, che richiedono un'infrastruttura sofisticata che coinvolge specialisti medici, coordinamento logistico e accesso alle strutture sanitarie. Si mettono in contatto con le loro vittime utilizzando annunci locali, social media o approcci diretti da parte di reclutatori, che possono essere essi stessi ex vittime o persone fidate all'interno della comunità della vittima.

Queste reti criminali sono altamente organizzate e flessibili, spesso funzionano come unità mobili o gruppi specializzati. I principali attori includono broker che coordinano la logistica, reclutano professionisti medici e preparano documenti fraudolenti. Per garantire operazioni fluide, si affidano a una vasta gamma di facilitatori come funzionari sanitari, amministratori ospedalieri, funzionari doganali e reclutatori locali.

Rilevare questo crimine può essere difficile, poiché i trafficanti spesso addestrano le vittime a fingere di essere imparentate con il destinatario per eludere i sospetti durante le valutazioni in ospedali o cliniche.

Le vittime di questa forma di traffico provengono in genere da contesti poveri, privi di istruzione e vulnerabili. I gruppi criminali organizzati prendono di mira in particolare disoccupati, migranti, richiedenti asilo e rifugiati. Molti sono costretti, ingannati o vedono la vendita di organi come l'ultima risorsa per sfuggire alle loro terribili situazioni.

Sebbene alcune vittime ricevano un compenso economico limitato, molte non ricevono alcun denaro e talvolta nemmeno le cure post-operatorie. La maggior parte delle vittime sono uomini (due terzi dei casi segnalati che coinvolgono donatori di sesso maschile9.

Le conseguenze a lungo termine sulla salute delle vittime possono essere devastanti, e molte di loro sperimentano un forte declino delle condizioni fisiche dopo l'intervento chirurgico, insieme a stigmatizzazione e depressione. Gli impatti psicologici spesso portano a un ulteriore deterioramento del loro tenore di vita, intrappolandoli in un ciclo di povertà e cattive condizioni di salute.

L'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) fornisce assistenza tecnica e legislativa per rafforzare le risposte della giustizia penale alla tratta di esseri umani per la rimozione di organi. Per supportare gli operatori della giustizia penale, l'UNODC ha pubblicato il Toolkit sulle indagini e il perseguimento della tratta di esseri umani per l'espianto di organi (unodc.org/unodc/en/human-traff…), articolato in più Moduli, tra cui quell sulle Investigazioni e sui Procedimenti Penali.

#trafficodiorgani

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🐧 GUIDA FEDILUG: da Windows a Linux, ecco le TOP 6 DISTRIBUZIONI del 2026 🐧

🥇 UFFICIO ZERO LINUX 🇮🇹 Italiana al 100% 👥 Comunità nel Fediverso

🥈 LINUX MINT 🎯 Semplicità massima⚡️ Stabile e veloce

🥉 ZORIN OS 🪟 Uguale a Windows 😊 Transizione zero stress

🎨 POP!_OS 🖥 Per creativi & dev ⚡️ Produttività estrema

🌐 UBUNTU 🌍 La più diffusa 📚 Supporto infinito

🔴 FEDORA 🆕 Tecnologie aggiornate 📈 Per crescere

👉 Guida: fedilug.it/guida-approfondita-…

🐧 Seguici nel gruppo FediLUG per altre guide: @linux@diggita.com


Guida alle migliori Distribuzioni Linux per Utenti Windows


Stai considerando Linux per la prima volta? Passare da Windows a Linux è un passo entusiasmante che sempre più utenti compiono. La maggior parte delle persone usa Windows per abitudine, ma prima o poi qualcuno si trova insoddisfatto e inizia a cercare alternative.

In questa guida non difenderemo né criticheremo alcun sistema operativo. Ognuno ha i suoi punti di forza e di debolezza. Quello che faremo sarà condividere le raccomandazioni più sensate se hai deciso di provare Linux per la prima volta.

Prima di Iniziare: Cambia il Tuo Approccio Mentale


Prima di compiere questo importante passo, ricorda che Linux non è "Windows gratuito" o "Windows migliore". È un sistema operativo diverso, con una filosofia diversa. Il segreto per un passaggio riuscito non è trovare una copia esatta di Windows, ma essere aperti a un modo di lavorare leggermente diverso che potrebbe rivelarsi più efficiente.

Distribuzioni Linux che Risultano Familiari agli Utenti Windows


Ecco opzioni consolidate che offrono un ambiente di lavoro e uno stile di interazione familiare, rendendo la transizione più semplice per chi proviene da Windows.

Ufficio Zero Linux


Ufficio Zero Linux merita una menzione speciale e una posizione di rilievo in questa guida, essendo una distribuzione italiana.Rappresenta la scelta ottimale per gli utenti italiani che vogliono passare da Windows a Linux.

Perché Ufficio Zero Linux è la scelta migliore per gli italiani:

Supporto in lingua italiana completo: A differenza di altre distribuzioni dove la traduzione italiana può essere incompleta o approssimativa, Ufficio Zero Linux è pensata fin dall'inizio per gli utenti italiani. Ogni elemento dell'interfaccia, della documentazione e del supporto è in italiano.

Comunità italiana attiva e accogliente: Uno degli aspetti più preziosi di Ufficio Zero Linux è la sua comunità italiana vivace e disponibile. Quando hai un problema o una domanda, puoi rivolgerti a persone che parlano la tua lingua, capiscono il tuo contesto e sono pronte ad aiutarti.

Supporto diretto dagli sviluppatori: Essendo un progetto italiano, hai accesso diretto al team di sviluppo che parla italiano. Non devi arrancare con l'inglese o affidarti a traduzioni automatiche per ottenere aiuto.

Integrazione con il Fediverso: Ufficio Zero Linux abbraccia pienamente la filosofia del software libero e dell'indipendenza dalle grandi corporation. La distribuzione integra strumenti e supporto per il Fediverso (la rete federata di social media liberi come Mastodon), permettendoti di comunicare in modo etico e rispettoso della privacy.

Gruppo italiano di sviluppatori e utenti: La community di Ufficio Zero Linux non è solo un forum di supporto, ma un vero e proprio gruppo di appassionati che condividono conoscenze, esperienze e contribuiscono attivamente allo sviluppo della distribuzione.

Ottimizzata per la Pubblica Amministrazione e le aziende italiane: Ufficio Zero Linux è stata progettata con particolare attenzione alle esigenze della PA italiana e delle PMI, con strumenti preconfigurati per la gestione documentale, la firma digitale e la conformità alle normative italiane.

Software preinstallato e configurato: La distribuzione include già tutto ciò di cui hai bisogno: LibreOffice completo in italiano, software per la gestione delle email, browser, strumenti multimediali e molto altro, tutto configurato e pronto all'uso.

Basata su solide fondamenta: Ufficio Zero Linux si basa su Linux Mint, una delle distribuzioni più stabili e affidabili nel mondo Linux, garantendoti un sistema robusto e sicuro.

Aggiornamenti regolari e supporto continuo: Il team italiano di sviluppo rilascia aggiornamenti regolari, correzioni di bug e nuove funzionalità, assicurandoti un sistema sempre aggiornato e sicuro.

Filosofia etica e rispetto della privacy: Ufficio Zero Linux non raccoglie dati degli utenti, non include telemetria o pubblicità, e rispetta completamente la tua privacy utilizzando come bowser di default librewolf che offre maggiori garanzie di sicurezza e privacy e l'integrazione di molti servizi etici dei Devol.

Verdetto: Se sei un utente italiano, Ufficio Zero Linux è senza dubbio la scelta più facile. Avrai supporto nella tua lingua, una comunità accogliente, sviluppatori accessibili e un sistema pensato per le esigenze italiane.

Linux Mint


Linux Mint si è guadagnato negli ultimi anni una solida reputazione come punto d'approdo perfetto per chi proviene da Windows. Semplicemente, è una scelta sicura e confortevole con cui è difficile sbagliare.

Perché scegliere Linux Mint:

Familiarità immediata del desktop: L'ambiente desktop predefinito Cinnamon segue un layout tradizionale con un pannello inferiore, vassoio di sistema e un menu nell'angolo in basso a sinistra. Non ti costringe a reimparare come usare il computer.

Usabilità prima di tutto: Mentre molte distribuzioni Linux mostrano tecnologie all'avanguardia, Linux Mint adotta un approccio più conservativo, concentrandosi su stabilità e prevedibilità. Non ci sono sorprese, le cose funzionano e basta.

Eccellente compatibilità hardware: Basato sulle versioni Ubuntu LTS, Mint beneficia di un ampio supporto driver già incluso. Wi-Fi, Bluetooth, stampanti e GPU funzionano tipicamente subito dopo l'installazione, il che corrisponde perfettamente alle aspettative degli utenti Windows di un sistema che "funziona e basta".

Gestione software intuitiva: Il Software Manager di Mint è pulito, semplice e ben organizzato. Installare programmi è facile quanto su Windows, se non di più.

Stabilità a lungo termine: Basandosi su Ubuntu LTS, ricevi aggiornamenti di sicurezza e stabilità per cinque anni, senza dover reinstallare il sistema.

Verdetto: Se sei il tipo di persona che preferisce giocare sul sicuro puoi scegliere Mint con la certezza di aver fatto la scelta giusta per una distro affermata.

Zorin OS


Zorin OS corteggia gli utenti Windows da anni e la sua popolarità sta crescendo rapidamente e con ottime ragioni visto che il suo design mira esplicitamente alla familiarità e alla facilità di transizione.

Perché scegliere Zorin OS:

Somiglianza visiva deliberata con Windows: Un punto di forza chiave di Zorin OS è la sua deliberata parità visiva e di interazione con Windows. Attraverso il suo sistema di layout, gli utenti possono selezionare disposizioni desktop che rispecchiano fedelmente Windows 10 o Windows 11, inclusa la posizione dei pannelli, la struttura del menu e il comportamento delle finestre.

Raffinatezza e coerenza: Il sistema enfatizza la lucidatura e la coesione. L'ambiente desktop è tematizzato con cura per apparire consistente e professionale attraverso i componenti di sistema e le applicazioni. Per gli utenti abituati all'uniformità visiva di Windows, questo si rivela spesso decisivo.

Supporto per applicazioni Windows: Zorin promuove il supporto integrato per eseguire applicazioni Windows tramite strumenti di compatibilità (Wine preconfigurato), il che può facilitare la transizione per gli utenti che dipendono ancora da software specifico solo per Windows.

Diverse edizioni: Zorin offre edizioni diverse per soddisfare vari bisogni, dalla versione Core gratuita alla Pro a pagamento con layout aggiuntivi e supporto premium.

Fondamenta Ubuntu LTS: Come Mint, è costruito su fondamenta Ubuntu LTS, garantendo ampio supporto hardware e accesso a un vasto repository di software.

Verdetto: Zorin OS è perfetto per chi vuole che il passaggio sia il meno traumatico possibile, con un'interfaccia che sembra quasi identica a Windows.

Distribuzioni Linux Consolidate con Desktop Moderni


Queste sono altre raccomandazioni per chi passa a Linux che offrono stabilità e affidabilità comprovate, introducendo però un'esperienza desktop diversa da quella a cui la maggior parte degli utenti Windows è abituata. Per molti questo rappresenta un elemento positivo in quanto diventa il primo vero "punto di rottura" (in senso positivo) dove diventa chiaro che Linux è semplicemente un Sistema Operativo diverso.

Pop!_OS


Pop!_OS è una distribuzione Linux sviluppata da System76, ed è anch'essa basata su Ubuntu. Ma ciò che la distingue è il suo ambiente desktop COSMIC sviluppato internamente.

Perché scegliere Pop!_OS:

Approccio diverso ma efficiente: Anche se il suo approccio differisce dalle distribuzioni esplicitamente modellate su Windows, Pop!_OS combina usabilità, prestazioni, affidabilità e design ponderato in modi che possono attrarre gli utenti Windows, specialmente quelli interessati a produttività ed efficienza.

Workflow pulito e organizzato: COSMIC enfatizza un flusso di lavoro pulito e organizzato, con funzionalità come un launcher applicazioni dedicate, workspace intuitivi, capacità di tiling (finestre affiancate automaticamente) e navigazione opzionale tramite tastiera. Per gli utenti disposti ad adottare un paradigma leggermente diverso, questo può risultare in un'esperienza più fluida ed efficiente rispetto a Windows.

Prestazioni eccellenti: Le prestazioni e il supporto hardware sono di prim'ordine, come ci si aspetta dato che eredita queste caratteristiche da Ubuntu.

Ottimizzato per creativi e sviluppatori: Pop!_OS include strumenti preinstallati per programmatori e creatori di contenuti, con driver NVIDIA e AMD già configurati.

Aggiornamenti automatici intelligenti: Il sistema di aggiornamento è progettato per non interrompere mai il tuo lavoro a differenza dei riavvii forzati di Windows.

Verdetto: Pop!_OS è ideale per chi vuole qualcosa di diverso da Windows ma altrettanto (se non più) produttivo, specialmente se lavori con grafica, video o programmazione.

Ubuntu


Infine, poiché molte distribuzioni menzionate sopra sono basate su Ubuntu, ha senso esaminare Ubuntu stesso. Rimane una delle distribuzioni Linux con la base utenti più ampia. Anche se non è più la scelta predefinita per molti utenti alla prima esperienza è ancora una delle opzioni più popolari e affidabili per chi passa da Windows a Linux.

Perché scegliere Ubuntu:

Versioni LTS (Long-term support): Giocano un ruolo chiave qui, fornendo agli utenti stabilità. Se opti per Ubuntu Pro, riceverai supporto affidabile e comprovato fino a 15 anni, contribuendo a garantire sicurezza a lungo termine e tranquillità.

Supporto hardware eccezionale: Il supporto hardware in Ubuntu è un altro grande vantaggio. Produttori OEM, fornitori cloud e vendor hardware certificano o targetizzano frequentemente Ubuntu in modo specifico, il che riduce gli attriti per i nuovi utenti che installano Linux su hardware consumer. Questo significa che qualsiasi hardware tu abbia probabilmente funzionerà perfettamente con questa distribuzione.

Comunità enorme: Essendo la distribuzione più popolare, troverai tutorial, guide e forum con risposte a praticamente qualsiasi domanda tu possa avere.

Software abbondante: Il repository Ubuntu contiene decine di migliaia di applicazioni gratuite installabili con un clic.

Desktop GNOME modificato: Per quanto riguarda il desktop, riceverai una versione modificata basata su GNOME, che non tenta di replicare il layout di Windows. Per alcuni utenti Windows questo può sembrare poco familiare all'inizio ma il design è internamente coerente e facile da comprendere una volta appresi i concetti di base.

Verdetto: Ubuntu è la scelta "universale" che funziona per tutti: principianti, professionisti, server e desktop. È affidabile, ben supportata e ha una comunità vastissima.

Fedora


Fedora merita una menzione speciale come distribuzione di punta sponsorizzata da Red Hat. A differenza delle distribuzioni basate su Ubuntu, Fedora offre un approccio diverso e più orientato alle tecnologie recenti.

Perché scegliere Fedora:

Tecnologie all'avanguardia: Fedora è spesso la prima distribuzione ad adottare le tecnologie Linux più recenti e moderne e quindi se vuoi sperimentare il futuro di Linux, Fedora è il posto giusto.

Desktop GNOME puro: A differenza di Ubuntu che modifica GNOME, Fedora offre l'esperienza GNOME originale e più aggiornata, con un workflow moderno e minimale.

Stabilità con innovazione: Anche se include software recente, Fedora mantiene standard di stabilità elevati e ogni versione è testata rigorosamente prima del rilascio.

Supporto eccellente per sviluppatori: Fedora include toolchain di sviluppo aggiornati e completi rendendola molto popolare tra programmatori e sistemisti.

Ciclo di rilascio regolare: Nuove versioni ogni 6 mesi circa con supporto per 13 mesi, questo significa che hai sempre accesso alle ultime funzionalità.

Fondamenta enterprise: Essendo il progetto upstream di Red Hat Enterprise Linux (RHEL), ciò che viene testato in Fedora diventa eventualmente parte di una delle distribuzioni enterprise più affidabili al mondo.

Sicurezza robusta: Fedora implementa misure di sicurezza moderne come SELinux abilitato di default.

Verdetto: Fedora è perfetta per chi vuole un sistema moderno, aggiornato e stabile, ed è disposto ad avere un'esperienza leggermente diversa da Windows. Ideale per utenti che vogliono crescere tecnicamente.

Menzione Speciale: KDE Plasma


C'è un grande assente dall'elenco sopra, e non è una distribuzione Linux, ma un ambiente desktop: KDE Plasma. Raffinato fino ai minimi dettagli, offre un'interfaccia che risulta immediatamente familiare agli utenti Windows. Sono sicuro che lo scoprirai presto e ti ritroverai rapidamente impressionato da quanto ha da offrire.

Molte delle distribuzioni menzionate sopra (come Fedora e Ubuntu) hanno versioni ufficiali con KDE Plasma (Fedora KDE Spin, Kubuntu), che combinano la solidità di queste basi con un desktop estremamente personalizzabile e simile a Windows.

Conclusioni


In questa guida hai trovato raccomandazioni molto diverse che altrove in quanto per questo articolo abbiamo scelto di evidenziare come Ufficio Zero Linux sia una scelta concreta per gli utenti italiani senza esperienza con linux, seguita da altre opzioni consolidate e affidabili che possono sembrare un po' conservative ma sono tutte distribuzione che permettono una transizione semplice. Qualunque delle opzioni tu scelga non potrai sbagliare vista l'altissima qualità di tutte.

Ecco un riepilogo rapido:

  • Ufficio Zero Linux: La scelta ideale per gli utenti italiani alla prima esperienza, ha supporto diretto in italiano e integrazione con il Fediverso
  • Linux Mint: La scelta più sicura e tradizionale, perfetta per chi vuole semplicità
  • Zorin OS: Windows su Linux, la transizione più morbida possibile
  • Pop!_OS: Per creativi, sviluppatori e chi vuole produttività al massimo
  • Ubuntu: La scelta universale, affidabile per tutti
  • Fedora: Moderna e innovativa per chi vuole crescere tecnicamente

Una cosa importante da tenere a mente: questo è solo il tuo punto di ingresso in Linux. Una volta che inizierai a sentirti sicuro e realizzerai che Linux offre innumerevoli possibilità e stili per soddisfare ogni gusto quasi certamente inizierai a sperimentare con distribuzioni diverse (spesso chiamato "distro hopping") mentre cerchi quella migliore.

Ma la verità è che non esiste "la migliore distribuzione Linux", se qualcuno afferma che esiste, vale la pena prenderlo con le pinze. Ciò che esiste è la distribuzione migliore per te, plasmata da due semplici fattori: le tue esigenze attuali e il tuo livello di esperienza tecnica.

Per gli utenti italiani, però, consigliamo di iniziare con Ufficio Zero Linux: avrai un vantaggio enorme grazie al supporto in italiano, alla comunità accogliente e agli sviluppatori disponibili anche nel fediverso su mastodon e con i video e guide su peertube.
Per avere invece assistenza con tutte le altre distribuzioni Linux è possibile contattare uno dei tanti Linux User Group locali.


Bene, questo è tutto. Speriamo di essere stati utili e di avervi dato una visione completa delle tue opzioni per iniziare l'avventura Linux!

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Criminalità transfrontaliera ambientale: il Governo italiano si predispone ad accogliere la nuova normativa europea


Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei Foti e di quello della giustizia Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo, recante l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, che istituisce un quadro penale comune per i reati ambientali nell'Unione. La direttiva europea mira a rafforzare la tutela dell'ambiente, in linea con gli obiettivi di protezione della qualità dell'aria, dell'acqua, del suolo, degli ecosistemi, della fauna e della flora, e sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.

L’intervento normativo italiano di recepimento è volto a rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali, tenendo conto dell’accresciuta rilevanza dei fenomeni di degrado ambientale, della perdita di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché della dimensione transfrontaliera della criminalità ambientale.
Si introducono modifiche al Codice penale, aggiornando e integrando la disciplina degli eco-delitti, con particolare riferimento alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti, produzione e commercio di sostanze ozono-lesive e di gas a effetto serra. Inoltre, si rafforzano le circostanze aggravanti, si precisa la nozione di condotta abusiva e si adegua il trattamento sanzionatorio, in coerenza con le indicazioni della direttiva europea.

Il provvedimento amplia il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231), e adegua la disciplina delle sanzioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività.

Al fine di assicurare la cooperazione e il coordinamento più efficaci e tempestivi tra tutte le autorità competenti coinvolte nella prevenzione e nella lotta contro i reati ambientali, si istituisce presso la Procura generale presso la Corte di cassazione il Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale. Di tale Sistema fanno parte: il Procuratore generale presso la Corte di cassazione; i Procuratori generali presso le Corti d’appello; il Procuratore nazionale antimafia.
Entro il 21 maggio 2027, il Parlamento elabora e pubblica la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali. Tale documento programmatico, aggiornato ogni tre anni, definirà gli obiettivi prioritari della politica nazionale, valuterà le risorse necessarie e promuoverà misure per innalzare la consapevolezza pubblica sulla tutela ambientale.

#ambiente #reatitransnazionali #UE

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Importante operazione di polizia contro una banda criminale internazionale chiamata Black Axe (Ascia Nera)



L'Operazione


La polizia spagnola, in collaborazione con le autorità tedesche e l' #Europol (l'agenzia europea di coordinamento delle forze di polizia), ha arrestato 34 persone collegate a questa organizzazione criminale. La maggior parte degli arresti è avvenuta a Siviglia, in Spagna.

Cos'è Black Axe?


Black Axe è un vasto gruppo criminale organizzato nato in Nigeria ma ora attivo in tutto il mondo. Immaginatela come una società criminale con:
- gerarchia rigida (come una struttura aziendale con capi e dipendenti);
- circa 30.000 membri registrati in tutto il mondo;
- divisa in "zone" come sedi di franchising (60 in Nigeria, 35 a livello internazionale);
- circa 200 membri per zona.


Le loro attività criminali


Il gruppo guadagna denaro attraverso varie operazioni illegali:
- frodi informatiche (truffe online e reati finanziari);
- traffico di droga (vendita di droghe illegali);
- tratta di esseri umani e prostituzione;
- altri reati come rapimenti e rapine a mano armata.

Guadagnano miliardi di euro all'anno attraverso molte piccole truffe che si sommano.


Money Mules


La rete operava principalmente tramite truffe Man-in-the-Middle (MITM), in particolare con il metodo Business Email Compromise (BEC), intercettando le comunicazioni tra aziende per modificare i dati bancari e dirottare pagamenti di importo elevato.
Una parte fondamentale della loro attività consiste nel reclutare "money mules", ovvero persone povere e disoccupate (per lo più spagnole in questo caso) che vengono ingannate o costrette ad aiutare a spostare il denaro rubato attraverso i loro conti bancari. Questi individui vulnerabili spesso non si rendono conto di aiutare i criminali.
Attività aggiuntive: oltre alle truffe, sono accusati di riciclaggio di denaro, traffico illecito di veicoli (tramite società fittizie e prestanome) e ricorso a minacce e intimidazioni durante la riscossione dei pagamenti.

Risultati


La polizia ha congelato/sequestrato circa 185.000 € e ritiene che questa rete abbia causato danni per frode per oltre 5,93 milioni di €.

#BlackAxe
@Attualità, Geopolitica e Satira

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Il trattato delle Nazioni Unite sulla criminalità informatica


The UN Cybercrime Convention: Towards a safer cyber future

Con oltre il 60% della popolazione mondiale connessa a Internet, la sfera digitale si sta espandendo rapidamente. Questa connettività senza precedenti offre immense opportunità, ma aumenta anche i rischi per la sicurezza informatica, poiché le minacce si evolvono parallelamente ai progressi tecnologici. Il crescente costo della criminalità informatica, stimato in migliaia di miliardi di dollari all'anno, sottolinea l'urgente necessità di sforzi internazionali coordinati come la Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalità informatica.

Cos'è la criminalità informatica?

La criminalità informatica comprende un'ampia gamma di reati che rientrano in due grandi categorie: criminalità informatica e criminalità informatica-dipendente. I reati informatici includono le attività criminali tradizionali condotte online, come il traffico di esseri umani, la frode e l'incitamento alla violenza e all'odio. I reati informatici-dipendenti sono quelli commessi tramite dispositivi ICT (Information and Communication Technology), tra cui phishing, furto di identità e distribuzione di malware e ransomware. Gli autori spaziano da singoli criminali a reti organizzate, tutti sfruttando l'anonimato e l'accessibilità del mondo digitale.

Questi reati trascendono i confini geografici, prendendo di mira sistemi, reti e individui con una velocità ed efficienza senza precedenti. Spaziano da violazioni della sicurezza nazionale su larga scala, come lo spionaggio e gli attacchi Distributed Denial-of-Service (DDoS), a molestie mirate ai danni di gruppi emarginati. Le popolazioni vulnerabili, tra cui donne e ragazze, bambini, comunità LGBTQI+ e minoranze etniche e religiose, sono colpite in modo sproporzionato dalle minacce online, tra cui incitamento all'odio, violazioni della privacy e campagne di disinformazione.

Ad esempio, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulle questioni delle minoranze ha riferito che il 70% o più dei crimini d'odio sui social media prende di mira le minoranze, una cifra in continua crescita. Il rapporto rileva inoltre che i membri di questi gruppi hanno maggiori probabilità di subire restrizioni o rimozioni di contenuti da parte dei sistemi di moderazione dei social media.

I paesi in via di sviluppo, spesso privi di solide infrastrutture di sicurezza informatica, rimangono particolarmente vulnerabili. La scarsa consapevolezza dei rischi informatici e le risorse insufficienti rendono gli individui in queste regioni facili bersagli per crimini come il phishing, il furto di identità e la disinformazione.

Nel frattempo, tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale e i deepfake pongono nuove sfide, consentendo sofisticate campagne di disinformazione e sollevando interrogativi sulla privacy. L'ascesa dell'intelligenza artificiale generativa ha anche introdotto complesse questioni relative alle leggi sul copyright, poiché i contenuti generati dall'intelligenza artificiale sfidano le nozioni tradizionali di paternità e proprietà intellettuale.

Cos'è la sicurezza informatica?

La sicurezza informatica si riferisce alle strategie, alle politiche, alle procedure, alle pratiche e alle misure progettate per identificare minacce e vulnerabilità, impedire che le minacce sfruttino le vulnerabilità, mitigare i danni causati da minacce materializzate e salvaguardare persone, proprietà e informazioni.

In parole povere, la sicurezza informatica funge da fortezza digitale, proteggendo individui e organizzazioni dagli attacchi che mirano a sfruttare la loro presenza online.

Le misure di sicurezza informatica mirano a salvaguardare i dati sia individuali che aziendali prevenendo le violazioni, rilevando le minacce, rispondendo efficacemente e ripristinando gli incidenti informatici. In un mondo sempre più connesso, una solida strategia di sicurezza informatica è essenziale per preservare la privacy, la fiducia e la sicurezza.

Cos'è la Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalità informatica?

La Convenzione sulla criminalità informatica, recentemente adottata, ufficialmente denominata Convenzione sulla criminalità informatica: rafforzamento della cooperazione internazionale per combattere i crimini commessi tramite sistemi ICT, è il primo trattato internazionale di giustizia penale ad essere negoziato in oltre 20 anni.

Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, fino ad ora non esisteva una convenzione sulla criminalità informatica negoziata e adottata a livello globale. Con la nuova Convenzione sulla criminalità informatica, si prevede che le risposte alla criminalità informatica saranno più rapide, meglio coordinate ed efficaci, rendendo più sicuri sia il nostro mondo digitale che quello fisico.

La convenzione crea un quadro e una piattaforma globali senza precedenti per la collaborazione nella lotta alla criminalità informatica, tutelando al contempo i diritti umani e garantendo che gli spazi digitali globali siano protetti, inclusivi e adattabili alle minacce emergenti.

Oltre alla sua dimensione giuridica, la convenzione dà priorità all'inclusività e all'equità, offrendo un supporto fondamentale per lo sviluppo delle capacità ai paesi con risorse limitate. Riconosce che la sicurezza informatica non è solo una questione tecnica, ma un imperativo per i diritti umani, garantendo protezione alle comunità emarginate.

La Convenzione è stata aperta alla firma il 10 ottobre 2025 a Hanoi, in Vietnam, dove 65 paesi hanno firmato il trattato.
La firma rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2026. Essa si distingue dalla Convenzione di Budapest, sviluppata dal Consiglio d’Europa, per la sua natura globale e inclusiva, essendo stata negoziata con la partecipazione di 155 paesi, tra cui numerosi Stati del “Sud globale” che non avevano partecipato ai negoziati precedenti.

Quando i paesi firmano la Convenzione sulla criminalità informatica, stanno segnalando la loro intenzione di aderirvi. La ratifica è un passo cruciale in cui i paesi "fanno quello che promettono", ottenendo l'approvazione interna e garantendo che le leggi nazionali siano allineate ai requisiti della convenzione. Questa particolare convenzione richiede la ratifica di almeno 40 Stati membri delle Nazioni Unite prima di diventare diritto internazionale. Una volta che il 40° paese avrà ratificato, ci vorranno altri 90 giorni prima che la convenzione diventi giuridicamente vincolante per tutti coloro che vi hanno aderito.

#criminalitàinformatica #ONU #NazioniUnite

@Politica interna, europea e internazionale

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FediLUG Italia, il Linux User Group del Fediverso diventa un gruppo ufficiale nazionale riconosciuto!! :fedilug: lugmap.linux.it/Italia/

Un enorme grazie a @ItaLinuxSociety e a tutte le persone appassionate, ai divulgatori e agli sviluppatori che in questi mesi hanno scelto di collaborare e di costruire un gruppo concreto per promuovere GNU/Linux dentro il Fediverso!

Happy GNU Year a tutti e seguiteci nel gruppo 👉 @linux@diggita.com

Oppure iscrivetevi alla newsletter 👉 fedilug.it

#UnoLinux

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Le autorità italiane e rumene hanno sequestrato beni per un valore di oltre 40 milioni di euro a un individuo sospettato di essere affiliato a famiglie mafiose.

Eurojust ha garantito che il congelamento avvenisse simultaneamente in entrambi i Paesi.


Le indagini sull'indagato italiano, già testimone di giustizia, hanno portato alla luce i suoi legami con la famiglia Santapaola-Ercolano e il clan Cappello Bonaccorsi. L'uomo sarebbe coinvolto nel riciclaggio di beni propri e mafiosi attraverso beni acquistati a proprio nome e a nome dei suoi familiari. Licenze e negozi per scommesse e giochi online nelle province di Catania e Siracusa, in Italia, nonché criptovalute, sono stati utilizzati per riciclare ingenti profitti illeciti.

Alcuni dei beni, tra cui immobili e automobili, sono stati acquistati in Romania. Di conseguenza, le autorità italiane e rumene hanno dovuto collaborare per garantire il congelamento dei beni. Tramite #Eurojust, è stato predisposto senza indugio un certificato di congelamento. Il coordinamento di Eurojust ha consentito il congelamento simultaneo in Italia e Romania, garantendo che l'indagato o i suoi affiliati non potessero spostare alcun bene.

Il Rappresentante Nazionale per l'Italia, dott. Filippo Spiezia, e la Rappresentante Nazionale per la Romania, la dott.ssa Daniela Buruiana, hanno commentato congiuntamente il successo dell'operazione: "Per combattere efficacemente la criminalità organizzata, dobbiamo colpire i criminali dove fa più male. Solo sequestrando i loro beni, siamo in grado di smantellare le fondamenta su cui si fonda la criminalità organizzata. Questo caso merita una menzione speciale per la sua intrinseca complessità, in cui la cooperazione giudiziaria tra l'autorità giudiziaria italiana e quella rumena è stata fondamentale per garantire l'esecuzione di un provvedimento di congelamento non basato su una condanna, in vista della confisca. Abbiamo assistito a molti casi in cui i criminali trasferiscono i loro beni in tutto il mondo per passare inosservati. Una solida cooperazione giudiziaria internazionale per collegare i beni e agire è essenziale per garantire che non possano nascondersi per ottenere giustizia".

I beni, per un valore di oltre 40 milioni di euro, includono 20 società di scommesse operanti nel settore delle scommesse, del gioco online o immobiliare; 89 immobili in Italia e Romania; 2 auto; 20 conti bancari e denaro contante.

Le azioni sono state eseguite da:

per l'Italia: Tribunale di Catania; Guardia di Finanza - Dipartimento Economico Finanziario di Catania
per la Romania: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bucarest

@Attualità, Geopolitica e Satira

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Nel 1991 uno studente avviò un progetto “per hobby” nato dall’impossibilità di permettersi una costosa licenza Unix in grado di funzionare sul suo PC. All’epoca scrisse in mailing list che quel progetto non sarebbe mai diventato nulla di “grande o professionale”

Si sbagliava.

Oggi compie 56 anni e Linux è ovunque, (seguilo su @linux@diggita.com) lo stesso autore ha dato vita a Git, uno degli strumenti fondamentali dello sviluppo software su cui si basa anche forgejo.it (chiedeteci un account)

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In Cina arrivano i robot-poliziotto ed i poliziotti veri si dotano di occhiali smart



yewtu.be/watch?v=vvDyxYAQiyQ

La città di Hangzhou ha introdotto Hangxing No. 1, un robot poliziotto alto 1,8 metri, progettato per gestire il traffico in uno dei crocevia più affollati della città, all'incrocio tra Binsheng Road e Changhe Road nel distretto di Binjiang.

Il robot è in grado di controllare il traffico, rilevare infrazioni e avvisare verbalmente i trasgressori. Dotato di telecamere ad alta definizione e sensori avanzati, può emettere un fischio e si integra direttamente con i semafori per sincronizzare i segnali di stop e via.

Attualmente, è in grado di individuare ciclisti senza casco, pedoni che attraversano fuori dalle strisce pedonali e altre violazioni stradali. Le autorità locali hanno chiarito che il robot non sostituirà i poliziotti umani, ma li supporterà. In futuro, sarà equipaggiato con un modello di linguaggio avanzato (LLM) per fornire indicazioni più dettagliate e interagire con i cittadini.

Hangxing No. 1 fa parte di una serie di progetti simili in Cina: a Shenzhen, il modello PM01 di EngineAI assiste già gli agenti, mentre a Wenzhou è attivo il robot sferico RT-G. Anche Chengdu ha adottato un robot umanoide per la gestione del traffico a partire da giugno.

L’evoluzione di questi sistemi è rapida: basti pensare al modello AnBot, operativo all’aeroporto di Shenzhen dal 2016, che oggi appare quasi obsoleto rispetto alle nuove soluzioni come Hangxing No. 1, che combinano robotica avanzata e intelligenza artificiale per una gestione del traffico urbano più sicura e tecnologica.

Intanto, a Changsha, nella provincia dell’Hunan, la polizia stradale ha avviato l’uso di occhiali intelligenti basati sull’intelligenza artificiale per identificare veicoli e conducenti in tempo reale, riducendo drasticamente i tempi delle verifiche.

L’annuncio ufficiale, diffuso il 13 dicembre dal dipartimento di gestione del traffico del Changsha Municipal Public Security Bureau, sottolinea che i dispositivi, sebbene esteticamente simili a occhiali normali, offrono un notevole vantaggio operativo. Leggeri e compatti, consentono agli agenti di indossarli per interi turni senza disagi. Non appena un veicolo passa davanti all’agente, le informazioni principali vengono visualizzate direttamente su uno schermo integrato in pochi secondi, senza la necessità di fermarsi o consultare dispositivi esterni.

Il sistema si basa su una fotocamera grandangolare da 12 megapixel, supportata da un algoritmo di stabilizzazione predittiva delle immagini, che garantisce riprese nitide anche in movimento o in condizioni di traffico intenso. Con un’autonomia dichiarata di otto ore, i dispositivi coprono interamente un turno di servizio. Uno dei punti chiave è il riconoscimento automatico delle targhe, che funziona anche offline e raggiunge un’accuratezza superiore al 99%, con tempi di risposta inferiori al secondo. Gli occhiali sono progettati per operare efficacemente sia di giorno che di notte, adattandosi a diverse condizioni di illuminazione.

Una volta identificato il veicolo, il dispositivo si collega in tempo reale ai database della pubblica sicurezza, permettendo all’agente di visualizzare immediatamente dati come la registrazione del mezzo, lo stato delle revisioni, eventuali infrazioni o segnalazioni precedenti. Tutto avviene senza contatto diretto con il conducente, riducendo la necessità di fermare i veicoli per controlli di routine.

Le funzionalità non si limitano al riconoscimento delle targhe: gli occhiali supportano anche il riconoscimento facciale, la traduzione vocale in tempo reale in oltre dieci lingue e la registrazione video sul posto, utile per la documentazione degli interventi e per eventuali verifiche successive. Questi strumenti sono pensati per semplificare il lavoro degli agenti e aumentare la sicurezza durante le operazioni su strada. Secondo le autorità di Changsha, i tempi di ispezione di una singola corsia sono scesi da circa 30 secondi a uno o due secondi, riducendo il carico di lavoro manuale, l’affaticamento degli operatori e rendendo i controlli più rapidi e meno invasivi per gli automobilisti.

@Attualità, Geopolitica e Satira

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