𝐅𝐈𝐍𝐄 𝐂𝐀𝐍𝐓𝐈𝐄𝐑𝐄 𝐒𝐔𝐁𝐈𝐓𝐎!
#NoInceneritore #SantaPalomba #UnioneDeiComitati #EspostoARPA #TerreContaminate #ViaArdeatina #AlbanoLaziale #RomaSud
Ora che le terre scavate, coperte da teli bianchi, sono la conferma certa della diffusa presenza di rifiuti pericolosi nel sito diffondiamo un nuovo video.
Nel primo pomeriggio il mezzo carico di terra contaminata partito dal sito viaggia sulla via Ardeatina fino a prendere il GRA per uscire in via della Magliana. Entra in area privata e li resta. E la terra contaminata che fine ha fatto?
𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝟕 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐝 𝐀𝐫𝐩𝐚 𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢.
Siamo sempre stati nel giusto ma è questo il momento di far pervenire il maggior numero possibile di richiesta di verifica per giungere finalmente alla verità. Contiamo sul supporto di tutti 💪🏼
𝐃𝐈𝐅𝐅𝐎𝐍𝐃𝐄𝐓𝐄
#InceneritoreRoma #SantaPalomba #Ardeatina #GraRoma #RomaSud #AlbanoLaziale #CastelliRomani #Magliana
Ai fontanili della Cancelliera, dalla sorgente nasce l’omonimo fosso naturale che poi confluisce nel Fosso Secco o fosso di Santa Palomba e si inserisce nel bacino idrografico dell’Incastro per comporre, con gli altri fossi del bacino, l’albero d’acqua, tra storia e mito. È un fosso ricco di acqua, decisamente pubblica che la barbarie inceneritorista lo studio di primo ordine che Acea aveva ingaggiato dall’inizio definì “opera idraulica”. In seguito, Gualtieri e la sua banda, accortisi dell’errore hanno provato a correre ai ripari avviando la sdemanializzazione con la complicità degli enti interessati: Città metropolitana governata dallo stesso Gualtieri sindaco inceneritorista, la Regione Lazio ridotta a passacarte di Gualtieri e l’Autorità di Bacino trasformata a inutile caserma con ricercatori e tecnici ridotti al silenzio.
L’acquifero dei Colli Albani con l’emergenza idrica destinata, in assenza di drastici correttivi, all’irreversibilità l’inceneritore assesterebbe il colpo di grazie ai due laghi Albano e Nemi. La Regione Lazio i con un ipocrita artificio consente l’utilizzo di quattro pozzi esistenti che Acea si è affrettata a comprare a peso d’oro.
E ancora l’acqua in uscita del depuratore di Santa Maria in Fornarola che grazie a Gualtieri, azionista di maggioranza di Acea, d’imperio ne dispone l’utilizzo a favore della sua controllata per raffreddare il mega inceneritore che per i prossimi tre decenni assicurerà al gruppo profitti miliardari. I veleni dell’impianto saranno invece il lascito per le popolazioni che vivono nella vasta che si estende dai Castelli fin al Mare coinvolgendo la campagna romana e le relative produzioni ma anche la “periferia” sud-est di Roma.
Ed è proprio nella giornata mondiale dell’acqua che rilanciamo la difesa dell’acqua come bene essenziale e collettivo e rilanciamo la linea difensiva nella salvaguardia integrale del fosso della Cancelliera ponendolo al centro del nostro progetto di complessiva riqualificazione ambientale e culturale dell’area. Difendendo il Fosso difenderemo anche il laghi!
Diffondere e partecipate venerdì 27 marzo al corteo sull’Ardeatina per gridare 𝐍𝐎 𝐀𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐂𝐄𝐍𝐄𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐆𝐇𝐈 𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐅𝐎𝐒𝐒𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐍𝐂𝐄𝐋𝐋𝐈𝐄𝐑𝐀!
📍 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎: 𝟐𝟕 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎
🚀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀: 𝐕𝐢𝐚 𝐀𝐫𝐝𝐞𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐕𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚
👉 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐂𝐈𝐏𝐀 𝐄 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐎𝐍𝐃𝐈 𝐋'𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎: mobilizon.it/events/4e333bb1-3…
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