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𝗜𝗟 𝗚𝗜𝗨𝗕𝗜𝗟𝗘𝗢 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗦𝗖𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗜𝗟 𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗦𝗨𝗗 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗦𝗢𝗧𝗧𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔 𝗘 𝗜𝗡 𝗚𝗜𝗡𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜???

Il Giubileo 2025, motivo dei super poteri a Gualtieri, si è ufficialmente concluso senza che il mega impianto sia ancora stato autorizzato. Oggi però resta il disastro del quadrante Sud della Città completamente sott'acqua. Stiamo parlando del quadrante destinato, secondo le intenzioni di Gualtieri, a ospitare l'inceneritore.
Due tra le principali arterie di collegamento, da utilizzare quindi per il trasporto dei rifiuti, sono letteralmente sottacqua; la via Laurentina è chiusa da stanotte mentre ieri la via Ardeatina, con le immagini di Falcognana a fare il giro del mondo, è stata chiusa per ore in più tratti e in pochi km.
Un mega impianto da realizzarsi in un'area che evidenzia tutta la sua vulnerabilità dal punto di vista idrogeologico. Va ricordato che, appena 3 mesi fa, l'Autorità di bacino del distretto dell'Appennino centrale ha proposto l'aggiornamento del piano con l'ampliamento delle aree a rischio esondazione a ridosso dell'impianto e ora ricompresovi a seguito delle recenti varianti del fosso della Cancelliera. Di questi nuovi elementi cogenti gli elaborati progettuali proposti e visionati dagli "amici" di Gualtieri non ne hanno colpevolmente tenuto conto. Un'area che è quindi del tutto inidonea. Oggi però i cittadini di Roma Sud sono ostaggi della mala gestione di un Sindaco Metropolitano con le arterie della viabilità sud dell'ex provincia ridotte a fiumi di fango perché evidentemente incapace di assicurare la manutenzione del quadrante sud troppo impegnato a realizzare i suoi ridicoli video per TikTok.
Per parte nostra continueremo a batterci senza sosta per impedire che questo scempio senza eguali si realizzi.
𝐂𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟖 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞.


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'L'inceneritore di Roma una scelta sbagliata' è stato presentato alla Camera: "Non va fatto"

Roma, un libro per dire 'no all'inceneritore'. Gli autori: "Così colmiamo il buco di informazioni"

Nel video vengono intervistati: Giuseppe Girardi (Coordinatore del Comitato tecnico scientifico dell'Unione) - Enrico Del Vescovo (Segretario Nazionale dell'Associazione "Italia Nostra Castelli Romani")- Alessandro Lepidini (Portavoce dell'Unione dei Comitati) - Alessandra Zeppieri (Consigliera regionale) - Francesca Mazzoli (Pediatra membro di ISDE Italia)

Roma, maggio 2024 - E' stato presentato presso alla Camera dei deputati il libro dal titolo: 'L'inceneritore di Roma una scelta sbagliata'. "Lo abbiamo scritto per coprire un buco di informazione", ha rimarcato Giuseppe Girardi. "C'è una parte del mondo scientifico e tecnico che è contraria all'incenerimento dei rifiuti e a questa non si dà voce", ha detto Enrico Del Vescovo. Alla conferenza hanno partecipato i cittadini, il mondo della sanità e alcuni consiglieri Regionali. "Chiediamo alla commissione Ecomafie di indagare sulla questione sulla rimozione del vincolo di tutela integrale di Città metropolitana", ha detto Lepidini. Un fatto che coinvolge, oltre al Comune di Roma, anche la Regione Lazio che, stando alle parole della consigliera di Polo Progressista, Alessandra Zeppieri, "può far valere il piano di rifiuti del 2020 voluto da Zingaretti". La salute è al centro della lotta: "i filtri dei nuovi inceneritori non fermano le sostanze tossiche che provocano la morte di 90mila italiani all'anno".
Video di Davide Di Carlo/alanews

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INCENERITORE - LE NOCIVITÀ

Video 6 di 11
N. 5 Gli inquinanti eterni, i metalli

La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.

#Ambiente #StopInceneritore #NoInceneritore #NoInceneritori #ZeroWaste #Rifiuti #Riciclo #EconomiaCircolare #NoAlCarbone #EnergiaPulita #Termovalorizzatore


INCENERITORE - LE NOCIVITÀ

Video 5 di 11
N. 5 Gli inquinanti eterni, le diossine

La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.

#Ambiente #StopInceneritore #NoInceneritore #NoInceneritori #ZeroWaste #Rifiuti #Riciclo #EconomiaCircolare #NoAlCarbone #EnergiaPulita #Termovalorizzatore



INCENERITORE - LE NOCIVITÀ

Video 4 di 11
N. 4 L'importanza del particolato sulla salute
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.

#Ambiente #StopInceneritore #NoInceneritore #NoInceneritori #ZeroWaste #Rifiuti #Riciclo #EconomiaCircolare #NoAlCarbone #EnergiaPulita #Termovalorizzatore


INCENERITORE - LE NOCIVITÀ

Video 3 di 11
N. 3 Cosa produce un inceneritore

La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.

#Ambiente #Ecologia #NoInceneritore #RifiutiZero #TutelaDelTerritorio #SalutePubblica #RomaPulita #Sostenibilità #CrisiAmbientale #termovalorizzatore


L’UNIONE HA DIFFIDATO LA SOPRINTENDENZA, NON AMMISSIBILI EVENTUALI OMISSIONI

I pieni poteri che, nonostante le 25mila firme raccolte e il Giubileo di fatto finito, restano a Gualtieri e incontrano nel codice dei beni culturali uno tra i pochi autentici limiti.
Per questa ragione ieri abbiamo indetto il sit-in alla Soprintendenza Speciale di Roma.
Nell’incontro avuto a San Michele con la Capo Segreteria abbiamo rappresentato le nostre forti motivazioni e anticipato che avremmo provveduto a diffidare la Soprintendete se non fossero terminate le eventuali condotte omissive in relazione alle prerogative istituzionali calpestate da ultimo con i miseri 20 giorni dati per esprimere le posizioni degli enti nella conferenza farsa.
Tuttavia, quando, come in questo caso, c’è il coinvolgimento di autorità preposte alla tutela archeologico e paesaggistica, le conferenze di servizi devono svolgersi in 90 giorni per il loro svolgimento.
Non avendo ricevuto riscontri di alcun genere, nel primo pomeriggio l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore ha diffidato la Soprintendente Daniela Porro informandone il Dipartimento per la tutela del patrimonio valorizzazione culturale nella figura apicale del capo dipartimento, soggetto preposto alla vigilanza.

30 dicembre 2025





Per la TUTELA di SANTA PALOMBA la mattina di lunedì torniamo a Roma 29 DICEMBRE 2025 SIT-IN PER LA TUTELA ARCHEOLOGICA E PAESAGGISTICA

Pronto lo striscione per il sit-in di lunedì 29 dicembre ore 10.30 alla Soprintendenza Speciale di Roma del Ministero della Cultura per la piena tutela dell'intera area minacciata dal pericolo della distruzione della Storia.

Qui Fabrizio Valeri al "ritocco" dello striscione da applausi appena realizzato e che esporremo lunedì con l'Unione dei Comitati contro l’inceneritore.



LA REPUBBLICA ROMA: NUOVO ARTICOLO PIENO ZEPPO DI PROPAGANDA

Contro la falsa informazione pro-inceneritore.

Nell’articolo dell’edizione romana di ieri a firma di Salvatore Giuffrida leggiamo “Il cantiere a Santa Palomba partirà entro il primo trimestre del 2026 e durerà 32 mesi, fino a oltre la metà del 2028”. Il sottotitolo contiene la prima menzogna o bufala, come preferite. Le attività di costruzione dureranno 39 mesi e non 32 come scrive il giornalista e il cantiere terminerà nel maggio 2029. Attenzione, non siamo noi a dichiaralo ma è scritto nero su bianco sul più recente cronoprogramma del proponente.

“Il 2026 sarà l’anno del termovalorizzatore di Roma”. Nell’attacco del pezzo si condensa tutto lo strumentario della retorica tipica dei fan dell’incenerimento che si guarda bene dal ricordare, neppure incidentalmente che i poteri straordinari sono stati attributi per impiantistica destinata a far fronte all’afflusso straordinario dei pellegrini del Giubileo 2025. Un impianto che a Giubileo terminato non è ancora autorizzato e il cui iter è potuto andar avanti esclusivamente a forza di ordinanze, con la Procura di Roma che sta indagando al riguardo. Profili questi, guarda caso, del tutto omessi.

“Bisogna ancora aspettare due anni per inaugurare l’impianto, ma il percorso è già avviato: di fatto è ormai concluso il procedimento autorizzatorio unico regionale, Paur, che riunisce in un unico atto tutte le valutazioni, i pareri e le autorizzazioni di competenza regionale necessarie a realizzare il progetto e avviare il cantiere.”

Il procedimento non è affatto concluso. Ci sono i pareri contrari dei comuni di Albano, Ardea e Pomezia. C’è soprattutto la Soprintendenza Speciale di Roma ha tutta la competenza e decisive motivazioni per bocciare gli elaborati progettuali nella conferenza di servizi in corso e per contestare la procedura avviata in virtù delle proprie prerogative istituzionali discendenti dall’articolo 9 della Costituzione, attuato dal codice dei beni culturali.

Seguono poi i consueti ritornelli della propaganda inceneritorista: “Saranno inoltre realizzati quattro impianti ausiliari per recuperare le ceneri pesanti, un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per catturare l’anidride carbonica. Il termovalorizzatore sarà capace di bruciare 600mila tonnellate l’anno di rifiuti e di produrre energia elettrica per circa 200mila abitazioni”.

Al riguardo solo due repliche lampo a proposito di teleriscaldamento e sistema sperimentale cattura CO2. Il teleriscaldamento, conti alla mano, riguarderà un centinaio di famiglie. Dovranno provare di avere il contratto di fornitura indispensabile per la verifica del coefficiente R1 indice di efficienza energetica per ricondurre l’impianto tra quelli di recupero energetico.

Sull’impianto di cattura della CO2, oltre a non essere sperimentale come evidenziato dallo stesso proponente basti ricordare che la massima cattura equivale ad appena l’1per mille della Co 2 emessa. Su questo ci sono ben due esposti alla Corte dei conti ma anche su questo silenzio tombale.
Le 200 mila abitazioni che vorranno l’energia elettrica prodotta, non l’avranno certo a gratis ma dovranno pagarla a prezzi di mercato.

“Infine, a ottobre il Comune ha ratificato un protocollo d’intesa con Ferrovie dello Stato per gestire la logistica ambientale in merito al trasporto dei rifiuti senza costi aggiuntivi per le parti.” Un protocollo d’intesa privo di qualsivoglia autentica portata, chissà perché riportarlo?
Davanti a tanta spudorata propaganda rispondiamo con il nostro prossimo appuntamento: la mattina di lunedì 29 dicembre sit-in presso la Soprintendenza speciale di Roma per smuoverla a tutelare i beni archeologici presenti nell’area del progetto e che verrebbero irrimediabilmente distrutti.

Concludiamo il nostro comunicato richiamando il recentissimo parere contrario della Regione Lazio nella conferenza di servizi sulla discarica di Tor Tignosa che lascia l’inceneritore privo della sua discarica di servizio.
Non serve il giornalismo di inchiesta, sarebbe sufficiente il semplice giornalismo.
Buona serata!

19 dicembre 2025



SANTA PALOMBA: NO ALLA DISTRUZIONE DELLA STORIA.

[img]https://unionedeicomitati.altervista.org/imgs/comunicati/2025-12-16_comunicato.png[img]
















Grazie, per le preziose indicazioni. Le giro immediatamente al Comitato.
Ti auguro ogni bene
Mi hanno chiesto di riferirti, dal Comitato dell'Unione, che gli organi di garanzia non sembrano assolvere le funzioni istituzionali e per questo attiveremo la Procura.
Ti ringrazio ancora👋

PRESIDIO PER LO STOP AL CANTIERE DI TERRA CONTAMINATA

🔴Praticamente in tempo reale a decine ci avete raggiunto al presidio che abbiamo lanciato per chiedere lo stop alle lavorazioni al sito: li faremo smettere di spargere la terra contaminata.
🔴 Ci vediamo in tantissimi sabato a Pomezia dalle 15.30.

SABATO 8 IN PIAZZA A POMEZIA CONTRO LA VIA FARSA DI GUALTIERI

Sabato 8 novembre porteremo in piazza a Pomezia la nostra contrarietà al mega impianto che abbiamo formalizzato in quaranta osservazioni nella valutazione di impatto ambientale (VIA).

Abbiamo scelto di farne per la prima volta una presentazione pubblica perché siamo al primo "round" della fase procedimentale della valutazione di impatto ambientale e la nostra iniziativa di sicuro non poteva limitarsi al loro invio tramite PEC, ma richiedeva una ripresa della mobilitazione.

Siamo, infatti, in prossimità dell’invio da parte di Acea e soci, inceneritoristi raggruppati, dei riscontri e delle integrazioni e farci trovare in piazza sta a significare tutto il nostro dissenso davanti a un procedimento in cui autorità competente (Gualtieri), committente (Roma capitale cioè Gualtieri) e proponente (ancora Gualtieri in quanto azionista di maggioranza di Acea) coincidono.

Saremo in piazza per manifestare tutto il nostro dissenso rispetto a un procedimento i cui tempi procedurali sono stati dimezzati (da 272 gg. a 139 gg.) attraverso un utilizzo privo di qualsiasi autentica motivazione dei poteri in deroga per autorizzare in tempi di record il mega impianto bruciarifiuti che vorrebbero tenere acceso per oltre trent’anni.

Saremo in piazza perché l’ordinanza che fissa per la Vigilia di Natale l’autorizzazione è qualcosa di assolutamente inaccettabile.



SABATO 8 NOVEMBRE, L'UNIONE TORNA A POMEZIA

Nel pomeriggio di sabato 8 novembre presenteremo per la prima volta le quaranta osservazioni che abbiamo presentato nella valutazione di impatto ambientale contro l'inceneritore illegale.

Metteremo in piazza le forzature che Gualtieri commissario dai pieni poteri porta avanti in spregio al diritto.

Chi come noi si batte in difesa della terra dove viviamo non ha bisogno della messa in scena organizzata in Municipio dove ne tornano a parlare dopo 3 anni.

Ci vediamo in piazza Pomezia!

#Ambiente #StopInceneritore #NoInceneritore #NoInceneritori #ZeroWaste #Rifiuti #Riciclo #EconomiaCircolare #NoAlCarbone #EnergiaPulita


INCENERITORE. L'UNIONE DEI COMITATI CHIEDE LO STOP ALLE SOSPETTE ATTIVITÀ DI GROSSA MOVIMENTAZIONE TERRA.

Nell'area dove dovrebbe sorgere l'inceneritore abbiamo registrato una massiccia movimentazione di terra che non sembra rientrare nell'ambito autorizzativo accordato dalla Soprintentendenza speciale.
Dalle foto si evince una attività di livellamento del terreno che comprometterebbe il lavoro di verifica Archeologica che la stessa sovrintendenza ha contrassegnato come area ad alto interesse.
Pertanto chiediamo alla soprintendenza di intervenire prontamente per verificare la legittimità delle attività di movimentazione terra i cui impatti su area vincolata appaiono evidenti e una sospensione immediata ove tali lavori siano abusivi.
L'accertata contaminazione del terreno costituisce ulteriore motivo di allarme anche per la salute dei lavoratori coinvolti.

LA DIFFERENZIATA A ROMA

Siamo all'Alessandrino in via del Grano alle ore 18.00 di oggi. Guardate il risultato della raccolta stradale con i cassonetti. A Roma non differenziano: nei cassonetti per l'indifferenziato sversano di tutto, compresi tanti materiali facilmente riciclabili.
A Roma, insomma, voto zero in raccolta differenziata.
Il sostegno a Gualtieri nella gestione del ciclo dei rifiuti equivale a essere partecipi di un fallimento, complici di un crimine ambientale e corresponsabili per danno erariale.



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