Keir Starmer si è dimesso. Siccome per lui proviamo solo ribrezzo, non ci mancherà

@Politica interna, europea e internazionale

Il ruolo di Keir Starmer come viscido servo degli Stati Uniti durante la persecuzione giudiziaria di Julian #Assange si è esplicitato bene durante il suo mandato come Direttore delle Pubbliche Accuse (DPP) in Inghilterra (2008-2013).

In quel periodo, il Crown Prosecution Service (CPS) gestì il primo tentativo di estradizione di Assange in Svezia, rappresentando le autorità svedesi nei procedimenti legali britannici.

Le controversie principali sul suo operato sono state raccontate benissimo dalla giornalista d'inchiesta @stefania maurizi ma possiamo riassumerle riguardo a tre episodi:

  • suggerimento ai pubblici ministeri svedesi di strategie che penalizzassero il diritto dell'imputato: i documenti ottenuti negli anni tramite le richieste di accesso agli atti hanno rivelato che gli avvocati del CPS (l'agenzia guidata da Starmer) sconsigliarono formalmente alle autorità svedesi di recarsi a Londra per interrogare Assange. Secondo i critici e i legali di Assange, se fosse stato interrogato nel Regno Unito, si sarebbe potuto evitare il lungo stallo presso l'ambasciata ecuadoriana.
  • frequenti visite a Washington: durante il periodo in cui il caso Assange era attivo, Starmer ha effettuato diversi viaggi a Washington, D.C., per incontrare funzionari del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
  • ciliegina sulla torta: la vera e propria distruzione di prove: Il CPS ha ammesso di aver distrutto gran parte delle e-mail e della documentazione interna relative a quegli anni e al caso Assange, inclusi i registri delle trasferte di Starmer negli Stati Uniti. Questo ovviamente ha confermato i sospetti di giornalisti e attivisti riguardo a possibili pressioni politiche o irregolarità istituzionali.

E adesso brindiamo alle umilianti dimissioni che, come purtroppo sappiamo fin troppo bene, saranno una riga in più sul curriculum vitae per chi lo assumerà in un qualche ruolo strapagato a caso in una qualche Organizzazione Internazionale a caso (NATO, Corte di Giustizia di qualcosa, Organizzazione Mondiale di qualcos'altro, Federazione Internazionale di un qualche sport o Inviato Speciale delle Nazioni Unite per i paesi del Golfo Persico – oh no! Quell'incarico risulta già occupato! 😒)

ilpost.it/2026/06/22/dimission…

in reply to Esserci. O no?

@Esserci. O no? eh sì. Quante litigate mi sono fatto con un po' di gente di sinistra che erano contente per la vittoria di Keir Starmer 🤬🤬🤬

«Eh, ma Farage...»

Farage un corno: forse, se i laburisti smettessero di scegliere essere immondi e iniziassero a presentare persone con una morale non dico specchiata ma almeno discutibile forse non esisterebbe il problema dei Farage, dei Boris Johnson e di tutta quella corte dei miracoli che fa addirittura rimpiangere la vecchia strega di Downing Street

@stefania maurizi