video: il convegno urbinate su lamberto pignotti
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Polvere D’argento La copertina
Titolo: Polvere d’Argento
Primo della trilogia
Autore: Alessandra dell’Amico
Genere: Portal Fantasy-Epic
Editore: Passione Libri
Data di uscita: 30.10.2025
Pagine: 391
Età: 11-18
Un portale verso un altro mondo. Un tiranno immortale. Un ragazzo comune chiamato a diventare eroe. Suo malgrado.
Andrea ha quasi diciott’anni quando una notte la sua vita ordinaria viene stravolta: nella sua camera si apre un varco e viene trascinato in una dimensione lontana nel tempo e nello spazio. Qui, Zerak opprime il popolo con poteri terribili, capaci di piegare le menti e spegnere la vita.
Insieme a Laiot, un giovane contadino in fuga, e a Wietil, una coraggiosa ragazza mutaforma, Andrea intraprende un viaggio alla ricerca di un oggetto misterioso in grado di fermare il tiranno.
Polvere d’argento – Il potere di Zerak è un fantasy d’avventura che intreccia azione, amicizia e crescita personale. Una storia che parla ai lettori di tutte le età, con momenti di tensione e altri di ironia e che incoraggia a compiere le scelte giuste, anche quando c’è un prezzo da pagare.
Perfetto per chi ama Narnia, La storia infinita, La bussola d’oro o Artemis Fowl e per chi non ha mai smesso di credere che anche i ragazzi comuni possono diventare eroi.
Primo volume di una trilogia – autoconclusivo, illustrato e adatto a tutte le età.
Il libro è acquistabile https://www.amazon.it/dp/B0FXSHX5F1
Polvere d’argento. Il potere di Zerak, romanzo fantasy di Alessandra Dell’Amico, è una lettura capace di sorprendere fin dalle prime pagine. Quello che inizialmente sembra un racconto ancorato alla quotidianità si trasforma rapidamente in un’avventura epica ambientata in un universo parallelo oscuro, affascinante e costruito con grande attenzione ai dettagli.
Fin da subito, la trama riesce a catturare l’attenzione grazie a una combinazione efficace di mistero, tensione narrativa e personaggi credibili. Inoltre, il worldbuilding risulta particolarmente curato e contribuisce a rendere l’esperienza di lettura ancora più immersiva. Per questo motivo, il romanzo si rivela una proposta interessante per gli appassionati di fantasy contemporaneo.
Fin dall’inizio, la narrazione alimenta curiosità e suspense, spingendo il lettore a proseguire capitolo dopo capitolo. In un primo momento, il passaggio tra il mondo reale e quello fantasy può risultare spiazzante. Tuttavia, proprio questo elemento diventa uno dei principali punti di forza del romanzo.
Man mano che la storia procede, ogni tassello trova la propria collocazione e la struttura narrativa acquista maggiore solidità. Di conseguenza, anche i collegamenti tra gli eventi diventano sempre più chiari e convincenti.
L’utilizzo del portal fantasy, sottogenere in cui i protagonisti viaggiano tra realtà differenti, viene sviluppato con intelligenza e originalità. Inoltre, l’idea di un multiverso contemporaneo minacciato dall’espansione del potere di Zerak conferisce alla vicenda un respiro più ampio e moderno.
Non si tratta soltanto di una classica lotta tra bene e male. Al contrario, il romanzo costruisce un intreccio complesso e dinamico che mantiene viva la curiosità fino alle ultime pagine.
Uno degli aspetti più riusciti di Polvere d’argento. Il potere di Zerak è senza dubbio la caratterizzazione dei protagonisti. Alessandra Dell’Amico evita infatti gli stereotipi tipici dell’eroe invincibile e propone personaggi profondamente umani.
I protagonisti vivono dubbi, fragilità e paure realistiche. Di conseguenza, il lettore riesce a immedesimarsi facilmente nelle loro emozioni e nei loro conflitti interiori.
Inoltre, la componente psicologica non rimane sullo sfondo, ma accompagna costantemente lo sviluppo della trama. Questo equilibrio tra azione e introspezione rappresenta uno degli elementi più apprezzabili dell’opera.
Tra i protagonisti spicca Laiot, giovane segnato dalla perdita del fratello minore e dal rapimento della madre, costretta a servire nel palazzo del tiranno. A causa di questi eventi, il ragazzo si trova costretto a intraprendere un viaggio che cambierà radicalmente la sua vita.
Guidato dal nonno, Laiot parte alla ricerca dell’unica persona in grado di sconfiggere Zerak e restituire la libertà al suo popolo. Tuttavia, non è un guerriero esperto né un eroe predestinato.
Al contrario, è un ragazzo comune che deve imparare a convivere con il dolore, la paura e il peso delle responsabilità. Proprio per questo motivo risulta un personaggio autentico e particolarmente vicino al lettore.
youtube.com/shorts/bwOHKSJEYqM…
La storia acquista ulteriore profondità quando il destino di Laiot si intreccia con quello di Andrea, un ragazzo proveniente dal nostro mondo. In apparenza, i due sembrano appartenere a realtà completamente incompatibili.
Eppure, è proprio questo contrasto a rendere il loro rapporto così interessante. Gradualmente, infatti, le differenze culturali e personali lasciano spazio a una collaborazione sempre più solida.
Inoltre, la presenza di figure affascinanti come la mutaforma Wietil contribuisce ad arricchire ulteriormente la narrazione e ad ampliare la complessità dell’universo creato dall’autrice.
Il viaggio dei protagonisti non rappresenta soltanto uno spostamento geografico. Al contrario, diventa un autentico percorso di crescita personale. Mentre affrontano minacce sempre più pericolose, i personaggi imparano infatti a conoscere se stessi e a superare i propri limiti.
Di conseguenza, la lotta contro Zerack assume anche un valore simbolico, trasformandosi nella metafora delle sfide che ciascuno deve affrontare durante il proprio percorso di maturazione.
Nel panorama del fantasy italiano indipendente, Polvere d’argento. Il potere di Zerak riesce a distinguersi grazie a una combinazione equilibrata di avventura, emozione e introspezione.
Da un lato, il romanzo offre combattimenti, misteri e colpi di scena capaci di coinvolgere il lettore. Dall’altro, approfondisce con sensibilità temi universali come il coraggio, il dolore, la famiglia e la ricerca della propria identità.
Inoltre, la scrittura mantiene un buon ritmo narrativo e accompagna il lettore lungo una storia ricca di sfumature emotive. Per questo motivo, il libro riesce a soddisfare sia chi cerca evasione sia chi desidera trovare significati più profondi all’interno della narrazione.
Questo romanzo è particolarmente indicato per chi ama:
In conclusione, Polvere d’argento. Il potere di Zerak è una lettura coinvolgente che riesce a coniugare intrattenimento e riflessione. Inoltre, dimostra come il fantasy possa raccontare con efficacia temi profondamente umani, come il valore dei legami affettivi, la resilienza e la capacità di trovare il coraggio anche nei momenti più difficili.
ambienteanarchiaAnarchicianarchismoantifascismoautogestionecambiamenti climaticicapitalismoconsumo criticocontroinformazionecoronavirusdonneecologismoeconomiaemergenza climaticafascismofemminismoglobalizzazionegovernoguerraIranlavorolavoro salariatoletteraturaletteratura stranieralibrimigrantimultinazionalinarrativano trivpoesiapoliticapotererepressionericercarivoluzionesaggiosalutesatirastoriaumorismounolibriusaveganvegetariano
amazon.it/Polvere-dargento-pot…
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.Gloria Donati (YouTube)
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#FrancescoDeotto #GuidoMazzoni #IndustriaLetteratura #MariaTeresaCarbone #poesia #Tomo
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Lo scorso 2 giugno Apple ha annunciato i nomi dei vincitori dell'Apple Design Awards 2026. Si tratta di sviluppatori e sviluppatrici provenienti da tutto il mondo che si sono distinti nella progettazione di app e giochi in termini di innovazione, valore artistico e risultati tecnici raggiunti. Sei le categorie premiate, tra cui Divertimento, Inclusione, Innovazione, Interazione, Impatto Sociale e Immagini, e Grafica, e una rosa di ben 36 finalisti, da cui sono stati tratti i vincitori.
“Le app e i giochi che hanno vinto gli Apple Design Awards di quest’anno sono una testimonianza esemplare di come gli sviluppatori stiano creando esperienze eccezionali - ha detto Susan Prescott di Apple - siamo incredibilmente orgogliosi di celebrare il lavoro di questi team per il loro impegno nell'arricchire la vita delle persone in tutto il mondo.”
Di seguito una breve panoramica di alcune delle app e dei giochi che si sono distinti nelle sei categorie premiate quest’anno:
Fonte Apple: Moonlit: posizione della luna
Fonte Apple: Pine Hearts
Fonte Apple: Blue Prince
Con gli Apple Design Awards 2026, Apple continua a mettere in evidenza il ruolo centrale che design, accessibilità e innovazione ricoprono nello sviluppo delle applicazioni moderne. I progetti premiati quest'anno offrono uno spaccato delle tendenze che stanno plasmando il futuro del software, dall'intelligenza artificiale alle esperienze immersive, passando per inclusività e sostenibilità digitale. Un riconoscimento che non celebra soltanto l'eccellenza tecnica, ma che rappresenta anche un indicatore delle direzioni verso cui si sta evolvendo l'intero ecosistema delle app, sempre più orientato a creare esperienze intuitive, coinvolgenti e capaci di generare un impatto concreto nella vita quotidiana degli utenti.
Meet the winners and finalists for the 2026 Apple Design Awardsdeveloper.apple.com
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Sui dispositivi del Parlamento europeo, le ricerche digitate nella barra degli indirizzi di Firefox ed Edge non passano più da Google. Dal 4 giugno il motore predefinito è Qwant, l’alternativa francese che si presenta come attenta alla privacy. Il cambio scatta in automatico ma resta reversibile: chi vuole può tornare a Google o scegliere un altro motore dalle impostazioni.
La decisione riguarda 720 eurodeputati e migliaia tra assistenti e personale amministrativo. Nella comunicazione interna, ripresa per prima da Euractiv e poi confermata da un portavoce a Reuters, il Parlamento parla di impegno verso la sovranità digitale e la protezione dei dati personali degli utenti.
Il passaggio si inserisce in un disegno più ampio. Nelle stesse ore la Commissione europea ha presentato il suo pacchetto sulla sovranità tecnologica, con misure su chip, servizi cloud e intelligenza artificiale e la spinta a comprare e usare prodotti europei. Cambiare il motore di ricerca predefinito è il tassello più visibile e immediato di questa strategia.
Visibile, ma anche piccolo. Google gestisce circa nove ricerche su dieci in Europa, e modificare l’impostazione di default su qualche migliaio di computer non sposta quel rapporto di forze. Soprattutto, le istituzioni europee restano profondamente legate al software statunitense. La stessa Commissione europea è stata richiamata dal Garante europeo della protezione dei dati per l’uso di Microsoft 365, ritenuto non conforme alle norme UE sulla privacy.
Resta da vedere se la scelta del Parlamento verrà seguita da passi più concreti sulle dipendenze che contano davvero, oppure se si fermerà al gesto simbolico di un motore di ricerca diverso nella barra degli indirizzi.
Qwant nasce nel 2011 e viene lanciato pubblicamente nel 2013, con la promessa di non tracciare gli utenti, non costruire profili pubblicitari e non rivendere i dati personali. Per anni è stato raccontato come il “Google francese”, tra alterne fortune e diverse critiche sul reale funzionamento del suo indice.
Dal 2023 non è più l’azienda indipendente delle origini. È stato acquisito da Synfonium, la struttura creata da Octave Klaba, fondatore di OVHcloud, e partecipata al 25% dalla Caisse des Dépôts, la cassa depositi pubblica francese. L’obiettivo di Klaba è raccogliere sotto un’unica insegna diversi servizi europei, dal motore di ricerca al cloud, per costruire un’alternativa ai grandi gruppi statunitensi. Scegliere Qwant, quindi, significa anche dare visibilità a quel progetto di campione europeo del digitale.
Vale la pena guardare cosa succede a chi usa Qwant senza account e rifiuta i cookie, perché è lì che la promessa sulla privacy si misura. In quel caso il motore non installa cookie pubblicitari, non costruisce profili e non usa pixel o tecniche di rilevamento del dispositivo durante la navigazione. Le parole cercate restano legate a un identificatore pseudonimo per un mese, poi vengono conservate in forma aggregata per dodici. Raccoglie comunque alcuni dati tecnici, come tipo di dispositivo, sistema operativo, lingua, data e ora, paese, più un hash dell’indirizzo IP reso anonimo da una chiave che cambia almeno ogni tre mesi.
C’è un aspetto che ridimensiona l’idea di motore pienamente indipendente. Per restituire i risultati Qwant si appoggia a Microsoft, e alla rete di Bing invia i dati della ricerca: parole chiave, informazioni sul browser, i primi tre byte dell’indirizzo IP (l’indirizzo completo per chi ha un account), l’area geografica approssimativa e alcuni identificatori pseudonimi. Per individuare frodi e clic automatici può inoltre trasferire a Microsoft l’IP completo. Sono dati pseudonimizzati, ma escono ogni volta verso un fornitore statunitense.
Proprio quella dipendenza da Bing è ciò che Qwant sta provando a superare. Da novembre 2024 collabora con la tedesca Ecosia in una società comune al 50%, European Search Perspective, con sede a Parigi, per costruire un indice di ricerca europeo e autonomo chiamato Staan. L’obiettivo è non appoggiarsi più agli indici di Google e Microsoft e disporre di una base dati propria, aperta anche ad altri motori e a chi sviluppa intelligenza artificiale. Il primo passo concreto è arrivato nell’agosto 2025: gli utenti di Ecosia in Francia hanno iniziato a ricevere una parte dei risultati direttamente da questo indice, con l’obiettivo di coprire circa un terzo delle ricerche francesi entro fine anno. È un progetto ancora ai primi passi, ma è la parte più sostanziale della vicenda: un motore predefinito conta poco se i risultati arrivano comunque da oltreoceano, mentre un indice europeo proprio cambierebbe davvero le carte.
For the first time in its 16-year history, the world’s largest NGO search engine is delivering independent search results, enabled by its new sovereign infrastructure partnership with Qwant.Cate Lawrence (Tech.eu)
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Tic è in piazza San Cosimato 39.
l’incontro inizia alle 18:30
#collanaIsola #letture #MariagiorgiaUlbar #poesia #poesie #reading #Tic
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L’app Diagram di CryptPad si apre ora su una lavagna a tela infinita invece che sull’editor carico di strumenti di prima. È la novità più visibile della Spring Release 2026.5.0, l’aggiornamento di primavera della suite collaborativa cifrata end-to-end sviluppata da XWiki.
Il motore sotto Diagram passa a Drawio 29.6.7, ma il cambiamento che noterà subito chi la usa è un altro: il tema predefinito si chiama “sketch” ed è una superficie minimale, pensata per mappe mentali, schemi rapidi e disegno a mano libera. L’idea è far emergere Diagram come strumento da lavagna, riducendo l’interfaccia a poche cose essenziali come forme, frecce e tratto libero. Chi invece ha bisogno dell’arsenale completo, comprese le numerose librerie di forme, non lo perde: un nuovo selettore permette di scegliere tra tre temi con diversi livelli di complessità.
La release aggiunge le notifiche per i messaggi privati e migliora l’accessibilità dei Form, oltre a vari ritocchi alla pagina dei contatti. Pochi giorni dopo è arrivata anche una correzione, la 2026.5.1, che sistema alcuni problemi sui documenti office e sull’autenticazione tramite SSO. Chi gestisce un’istanza propria e si appoggia al plugin SSO deve aggiornarlo alla versione 0.5.0 insieme al resto.
Più interessante è quello che il team anticipa per i prossimi mesi. Il 1° luglio, alla conferenza Pass the Salt di Lille, Fabrice Mouhartem presenterà alcuni esperimenti su crittografia post-quantum applicata a CryptPad. È un terreno in cui diversi progetti che maneggiano dati cifrati a lungo termine stanno iniziando a muoversi, e vederlo affrontato da una suite collaborativa open source è un segnale da seguire.
La prossima release estiva sarà dedicata soprattutto a piccole correzioni, perché il team sta chiudendo la riscrittura del server scalabile: un lavoro che riguarda da vicino chi self-hosta CryptPad e che dovrebbe sbloccare istanze più grandi. La data di uscita non è ancora fissata.
Goals This release introduces an updated version of the Diagram app, now powered by Drawio 29. The app now defaults to the "sketch" theme, a simple infinite canvas suited to many uses from mind-map...GitHub
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Sony ha recentemente annunciato il lancio del suo ultimo smartphone di punta, Xperia 1 VIII. Il device sfrutta la tecnologia AI per migliorare la fotografia suggerendo utili impostazioni della fotocamera come tonalità di colore, selezione della modalità di scatto ed effetti bokeh ottimizzati in base alla scena e al soggetto.
Il nuovo Assistente fotografico AI basato su Xperia Intelligence è progettato per rendere la fotografia un’esperienza ancora più piacevole. Basta puntare la fotocamera sul soggetto e l'assistente riconoscerà automaticamente la scena combinando vari fattori, come il soggetto stesso e le condizioni meteorologiche, per suggerire diverse opzioni per l'immagine, tra cui tonalità di colore, effetti ottici ed effetti bokeh.
La fotocamera con teleobiettivo è dotata di un sensore di immagine da 1/1,56 pollici, circa quattro volte più grande rispetto a quello del modello precedente, in grado di garantire immagini nitide e dettagliate anche in condizioni di scarsa illuminazione. Inoltre, l'elaborazione RAW multi-frame è applicata a tutti gli obiettivi, ampliando contemporaneamente la gamma dinamica (HDR) ed eseguendo la riduzione del rumore in condizioni di scarsa illuminazione. Questo metodo limita efficacemente la perdita di dettaglio nelle alte luci e nelle ombre, migliorando la precisione della riproduzione dei colori nelle scene ad alto contrasto.
Il nuovo design ORE si ispira ai materiali naturali, con i colori delle quattro nuove opzioni che traggono ispirazione dalle pietre preziose grezze: Graphite Black, Iolite Silver, Garnet Red e Native Gold. Incorporando un design della fotocamera che sfrutta il nuovo teleobiettivo, insieme a una lavorazione di nuova concezione applicata ai materiali utilizzati sui lati, sul retro e su tutto il corpo, è stato ottenuto un design uniforme e coerente. Le sottili texture della superficie offrono una sensazione confortevole al tatto e una presa migliorata. Xperia 1 VIII mantiene il tradizionale pulsante dedicato per lo scatto, che offre un'esperienza fotografica simile a quella di una vera fotocamera, inoltre il jack audio da 3,5 mm continua a supportare l'audio di alta qualità tramite cuffie cablate, offrendo una spettacolare qualità del suono ereditata dal DNA del WALKMAN.
Xperia 1 VIII è dotato di unità altoparlanti di nuova concezione, identiche a sinistra e a destra, per offrire ulteriori miglioramenti nelle prestazioni stereo. Questi altoparlanti producono bassi più profondi e frequenze alte più estese, creando al contempo un palcoscenico sonoro più ampio e profondo. Le voci e gli strumenti vengono riprodotti con maggiore chiarezza e pienezza sonora, come se le esibizioni musicali e le scene dei film si svolgessero proprio davanti a te, per un'esperienza audio coinvolgente e immersiva.
DJI Osmo Pocket 4P: la nuova camera compatta per creator e videomaker
DJI Osmo Pocket 4P debutta come nuova soluzione compatta per creator e videomaker, puntando su qualità video premium, stabilizzazione avanzata e design tascabileTechpertuttiGuglielmo Sbano
Alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, Xperia 1 VIII ha una maggiore velocità di elaborazione e prestazioni aumentate del 20%. Dal rapido avvio delle app al multitasking senza interruzioni, fino a un gameplay accattivante e alla creazione di contenuti immediata, questa potente piattaforma offre velocità, prestazioni ed efficienza di nuova generazione. Secondo i dati Sony, la lunga durata della batteria copre fino a due giorni e 4 anni di utilizzo. In questo contesto, oltre alle attività quotidiane come la navigazione sui social media e sui siti web, l'ottimizzazione dell'elaborazione è stata recentemente applicata anche all'utilizzo di app di mappe ad alto consumo energetico, ottenendo ulteriori riduzioni nel consumo di batteria complessivo.
Xperia 1 VIII può essere protetto con la custodia opzionale, realizzata in materiale traslucido studiato per esaltare il design del dispositivo ispirato all'arte ORE. È inoltre dotata di un pratico supporto integrato, che consente il posizionamento sia verticale che orizzontale, garantendo una visione confortevole dei video. Inoltre, il materiale è resistente all'ingiallimento, per mantenere un aspetto ottimale nel tempo.
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A Roma, oggi, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
presso la galleria Bianco Contemporaneo
(via Reno 18/a)
nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
presentazione dei due libri
NZ, di Antonio Syxty
ikonaLíber, 2025
NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.
e
Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
ikonaLíber, 2023
Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».
I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.
*
l’incontro su mobilizon:
mobilizon.it/events/29ada9e0-4…
evento facebook:
facebook.com/events/2095941497…
ikonaLíber:
ikona.net/category/edizioni-ik…
la galleria
biancocontemporaneo.it/
Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale
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AliasVault è un gestore di password open source con cifratura end-to-end che fa anche da generatore di alias email: oltre a custodire le credenziali, crea identità e indirizzi usa e getta diversi per ogni servizio, così da non disseminare in giro la propria email reale. Il progetto è indipendente e sviluppato da una sola persona, Leendert de Borst.
Tutto il vault viene cifrato sul dispositivo prima di finire sul server, e la master password non lascia mai il dispositivo. Esiste una versione cloud ufficiale, ma chi preferisce tenersi tutto in casa può installarlo sul proprio server via Docker.
La novità principale della 0.29 riguarda l’importazione. Fino a poco tempo fa si potevano recuperare solo file CSV. Ora AliasVault accetta gli archivi completi esportati da 1Password (.1pux), Bitwarden (.zip) e Proton Pass (.zip), e con essi anche allegati e campi personalizzati.
Sul mobile, quando l’app non trova una corrispondenza per il sito o l’applicazione in uso, ora propone di collegare manualmente l’indirizzo a una credenziale già salvata. L’estensione per browser migliora invece il riconoscimento dei campi nei moduli, riduce i falsi positivi e gestisce meglio l’autenticazione a due fattori, mostrando il codice TOTP dell’account effettivamente usato per accedere.
Su iOS si può anche scegliere se le operazioni di copia debbano restare sul singolo dispositivo o sincronizzarsi con gli altri apparecchi Apple tramite gli Appunti universali.
Buona parte degli interventi riguarda le installazioni self-hosted. Arrivano la possibilità di limitare l’accesso al pannello /admin in base all’indirizzo IP, un limite di frequenza sulle registrazioni degli account, il supporto agli header proxy personalizzati nelle app mobili e la configurazione dei proxy fidati per nginx. Chi vuole gestire tutto da sé può installare AliasVault via Docker su una macchina dedicata, anche su un VPS economico come quelli di Webdock.
Completano la versione diversi ritocchi all’interfaccia, dal filtraggio degli elementi alle icone fino alla visualizzazione delle carte di credito nell’app web.
Full vault archive imports, improved autofill, and multiple self-hosting improvementsAliasVault
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L’associazione internazionale Global City Miss Pageant rafforza la collaborazione con la contea di Kinmen per promuovere il territorio a livello globale attraverso la cultura, il turismo e gli scambi internazionali. Nella giornata del 3 giugno 2026. la presidente mondiale dell’organizzazione, Hsiao Mei-ping, ha guidato una delegazione composta da dirigenti dell’associazione, rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale e operatori economici locali in visita ufficiale presso il Governo della Contea di Kinmen.
La delegazione è stata ricevuta dal vicegovernatore Li Wen-liang e dal direttore del Dipartimento del Turismo Hsu Chi-hsin. Durante l’incontro sono stati affrontati temi legati alla promozione turistica, al marketing territoriale, alla cooperazione economica e agli scambi culturali internazionali.
莒光樓 Jǔguānglóu
L’occasione è servita anche per annunciare un importante evento previsto per il prossimo agosto: dal 17 al 19 del mese, Kinmen ospiterà 16 ambasciatrici della bellezza e dell’immagine cittadina provenienti da diversi Paesi del mondo, con l’obiettivo di far conoscere a livello internazionale il patrimonio storico, culturale e paesaggistico dell’arcipelago.
Secondo il vicegovernatore Li Wen-liang, negli ultimi anni Kinmen ha investito con decisione nella trasformazione della propria offerta turistica, valorizzando non solo il patrimonio legato alla storia militare dell’isola, ma anche i tradizionali villaggi del Fujian meridionale, la ricchezza naturalistica e la cultura delle comunità emigranti. In questo contesto, iniziative come il concorso internazionale delle “Miss Città” rappresentano un’importante opportunità per aumentare la visibilità internazionale del territorio.
«L’evento non celebra soltanto l’eleganza e il talento femminile, ma promuove anche valori come la cultura, l’impegno sociale e la visione internazionale», ha sottolineato Li. «Attraverso il racconto delle diverse città rappresentate dalle concorrenti si favorisce il dialogo tra i popoli e si creano nuove occasioni di cooperazione».
L’amministrazione locale ricorda che già lo scorso anno quindici concorrenti internazionali avevano visitato Kinmen, contribuendo, grazie alla copertura mediatica e alle attività promozionali, a far conoscere il territorio a un pubblico più ampio. Il ritorno dell’iniziativa viene interpretato come una conferma del crescente interesse internazionale verso le potenzialità turistiche dell’isola.
Da parte sua, Hsiao Mei-ping ha evidenziato come il concorso, giunto alla sua ventunesima edizione, abbia sempre perseguito l’obiettivo di promuovere le culture urbane e favorire gli scambi tra Paesi diversi. Quest’anno prenderanno parte alla visita dodici rappresentanti straniere e quattro delegate taiwanesi, per un totale di sedici partecipanti.
Nel programma sono previste visite ai principali siti storici e culturali di Kinmen, oltre a una conferenza stampa internazionale in programma il 18 agosto. Attraverso la presenza di giornalisti, media internazionali e piattaforme social, gli organizzatori intendono presentare al mondo l’unicità del patrimonio dell’isola, caratterizzato da una peculiare combinazione di storia militare, architettura tradizionale del Fujian e paesaggi naturali.
Hsiao ha inoltre sottolineato che Kinmen possiede tutte le caratteristiche necessarie per affermarsi come destinazione turistica internazionale: una storia ricca e stratificata, villaggi storici ben conservati, scenari legati al passato militare e un ecosistema naturale di grande valore.
Guardando al futuro, il vicegovernatore Li ha illustrato la strategia della contea basata sul concetto di “turismo tematico”, orientato a offrire esperienze sempre più immersive e diversificate. L’obiettivo è integrare eventi culturali, competizioni sportive, attività congressuali e iniziative economiche locali per creare prodotti turistici distintivi e capaci di generare ricadute economiche diffuse.
Secondo l’amministrazione, l’aumento dei flussi turistici potrebbe favorire lo sviluppo di settori collegati come ospitalità, ristorazione, trasporti e produzione di souvenir, creando un circolo virtuoso per l’economia locale.
Durante la visita sono stati presentati anche nuovi progetti di sviluppo territoriale. Tra questi figura la prossima costituzione della Kinmen Ziqing International Chamber of Commerce, prevista per agosto e guidata dall’imprenditore Pan Chin-chang. L’organizzazione mira a creare una rete di collaborazione tra imprese e istituzioni per sostenere la crescita economica dell’isola.
Sono inoltre in fase di preparazione altre realtà associative, tra cui un sindacato professionale dedicato al settore della nail art e della cosmetica e una sezione locale dell’associazione Global City Miss, con l’obiettivo di promuovere la formazione professionale, il volontariato e la partecipazione sociale.
La delegazione ha infine visitato la National Quemoy University, dove è stata accolta dal direttore degli affari studenteschi Tung Shen. L’università incoraggia da tempo la partecipazione degli studenti a programmi di scambio internazionale e attività che favoriscano lo sviluppo di competenze globali. Due studentesse dell’ateneo hanno già presentato la propria candidatura all’edizione di quest’anno del concorso, raccogliendo il testimone da una partecipante della precedente edizione che collaborerà come mentor.
L’amministrazione della contea ha confermato l’intenzione di proseguire la collaborazione con associazioni civiche, università e organizzazioni internazionali per valorizzare il patrimonio culturale e turistico di Kinmen e rafforzarne il posizionamento sulla scena globale.
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#AngelaPassarello #AsinaPazza #BarbaraAnceschi #DanieleBarbieri #FondazioneMudima #presentazione #VincenzoGuarracino
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Xiaomi ha presentato le ultime novità della sua gamma di smartphone Serie T: la nuovissima Xiaomi 17T Series, che include Xiaomi 17T e Xiaomi 17T Pro. Combinando una fotocamera teleobiettivo Leica 5x, un display progettato per il benessere degli occhi e una batteria ad altissima capacità, Xiaomi 17T Series si afferma come un flagship per l'imaging, il tutto racchiuso in un design raffinato.
Unendo le ottiche Leica con la tecnologia di imaging all'avanguardia di Xiaomi, la 17T Series è dotata di un sistema a tripla fotocamera, capitanato da una fotocamera principale da 50MP progettata per catturare immagini cristalline. Al suo interno si trova un sensore ultra-large da 1/1,31" nello Xiaomi 17T Pro e un sensore da 1/1,55" nello Xiaomi 17T. L'ampia apertura su tutta la serie garantisce una gamma dinamica superiore e un'incredibile profondità di campo.Per la prima volta, Xiaomi 17T Series introduce la fotocamera teleobiettivo Leica 5x su entrambi i modelli
Oltre alla fotografia, il sistema teleobiettivo migliora anche la videografia, in particolare su Xiaomi 17T Pro, che introduce la prima registrazione cinematografica 4K 60fps per gli smartphone della serie Xiaomi, offrendo un bokeh naturale dello sfondo per un'esperienza visiva più coinvolgente. Andando oltre la tradizionale fotografia statica, la Xiaomi 17T Series introduce Leica Live Moment, che cattura non solo l'istante decisivo, ma anche il movimento e l'emozione che lo precedono: il risultato è una narrazione più espressiva e sfumata che va oltre il singolo fotogramma, catturando emozione e racconto in ogni scatto. Leica Live Portrait estende questa capacità alla modalità Ritratto, aggiungendo un effetto bokeh naturale che migliora la separazione del soggetto mantenendo la fluidità del movimento. La Cinematografia Live, esclusiva di Xiaomi 17T Pro, offre ulteriori opzioni creative con Ultra-HD Live Moment in 4K, oltre a effetti di zoom fluidi tramite le modalità Cinematografia Live Freestyle o Ritratto.
DJI Osmo Pocket 4P: la nuova camera compatta per creator e videomaker
DJI Osmo Pocket 4P debutta come nuova soluzione compatta per creator e videomaker, puntando su qualità video premium, stabilizzazione avanzata e design tascabileTechpertuttiGuglielmo Sbano
Xiaomi 17T Series mette le esigenze degli utenti al primo posto, integrando nei suoi display la tecnologia avanzata per la cura degli occhi che debutta con il nome di Xiaomi Vision Care. Guidato dalla ricerca medica e da un'ingegneria di precisione, questo display si adatta automaticamente alle condizioni di luce ambientale e gestisce efficacemente la luce blu, lo sfarfallio e il motion blur per garantire il massimo comfort per tutto il giorno. Al centro di questa esperienza visiva c'è un display AMOLED da 1.5K con una luminosità di picco di 3500 nit (dati Xiaomi). La visione non è solo cristallina, ma anche estremamente fluida grazie a un'elevata frequenza di aggiornamento su tutta la serie, fino a 144Hz sulla variante Pro e 120Hz sulla versione base. Intorno allo schermo ci sono cornici ultra-sottili che creano un look immersivo, concentrando l'attenzione sul display. Il 17T Pro è disponibile in un sofisticato Deep Blue, un elegante Deep Violet o il classico colore Black. Il 17T è invece disponibile in quattro colori espressivi: un iridescente Opal White, un etereo Violet, un vivace Blue o il classico Black.
Fine della wellness obsession: bed rot, burnout e batteria sociale tra Gen Z
Dal fenomeno del bed rot alla “batteria sociale”, cresce tra Gen Z e Millennials il rifiuto della produttività tossica e della wellness obsession. Un cambiamento culturale che sta ridefinendo benessere, socialità e rapporto con la performanceTechpertuttiGuglielmo Sbano
A supportare le avanzate esperienze fotografiche e visive di Xiaomi 17T Series ci sono prestazioni di altissimo livello. Entrambi i modelli introducono la tecnologia di nuova generazione delle batterie al silicio-carbonio, ottenendo una maggiore densità energetica pur mantenendo prestazioni a lungo termine. In particolare, la batteria da 7000mAh del 17T Pro è la più capiente mai vista su uno smartphone della serie Xiaomi per i mercati internazionali. Sono supportate anche la ricarica cablata HyperCharge da 100W e la ricarica wireless HyperCharge da 50W per una ricarica rapida quando necessario. Nonostante il design più compatto, Xiaomi 17T è dotato di una batteria da 6500mAh abbinata alla HyperCharge da 67W.
A massimizzare l'efficienza della batteria ci sono due chipset altamente ottimizzati, progettati per prestazioni durature. Xiaomi 17T Pro è alimentato dal MediaTek Dimensity 9500, costruito con processo a 3nm, mentre Xiaomi 17T monta il MediaTek Dimensity 8500-Ultra con architettura a 4nm. Entrambi offrono importanti miglioramenti in termini di prestazioni di CPU, GPU e AI, consentendo una reattività fluida in attività di multitasking impegnative e nei giochi di nuova generazione. Per mantenere questo picco di performance, il sistema Xiaomi 3D IceLoop fornisce una gestione termica avanzata attraverso un'efficiente separazione vapore-liquido.
Xiaomi 17T Pro sarà disponibile tre varianti di memoria a partire da 899,90 euro, mentre la versione 17T è disponibile in due varianti di memoria a partire da 749,90 euro.
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✷ Patrizia Vicinelli. Poesia arte azione, di Jonida Prifti
Sabato 6 giugno, h. 17:00 / 18:00
Jonida Prifti in dialogo con Giuliana Benassi
Bar VOLO (Via Francesco Laparelli, 65 – Roma)
Presentazione del nuovo libro di Jonida Prifti edito da
Metilene Edizioni
✷ Il volume ripercorre il lavoro e la vita di una figura poliedrica e forse unica nel quadro della letteratura e dell’arte italiana del secondo Novecento. Poeta, performer e artista visiva, Patrizia Vicinelli ha fatto della presenza viva e della voce il centro della propria ricerca, muovendosi tra pagina e scena in una poesia insieme sonora, grafica e corporea.
metilene-edizioni.it/prodotto/…
dalle 18:00 alle 21:00 a seguire
dj set di Cupa cupa + Jonida Prifti
#arte #azione #BarVolo #CupaCupa #JonidaPrifti #MetileneEdizioni #PatriziaVicinelli #poesia #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
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il 30 maggio 2026 è stato il compleanno di slowforward, blog e poi sito nato nel 2003 su piattaforma splinder e poi migrato nel 2006 su wordpress senza mai interrompere la pubblicazione di materiali.
23 anni quest’anno, insomma, di lavoro ininterrotto su scritture di ricerca, arte contemporanea, glitch, asemic writing, politica e parecchie altre cose.
per avere aggiornamenti ci si può registrare (insieme ad altri 3200+ subscribers) seguendo queste indicazioni: archive.org/details/follow-slo…
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L’intelligenza artificiale è ormai parte della nostra vita ma non sempre pienamente riconosciuta nelle nostre abitudini. Secondo il nuovo Samsung Trend Radar 2026, realizzato in collaborazione con Toluna, se da un lato l’AI è largamente conosciuta dagli italiani, dall’altro il suo utilizzo concreto nella vita di tutti i giorni resta ancora limitato. Il 58% degli italiani dichiara, infatti, di avere solo una conoscenza superficiale dell’intelligenza artificiale, mentre il 65% ammette di non riuscire a coglierne appieno la presenza nei dispositivi che utilizza quotidianamente. Allo stesso tempo, emerge una forte apertura: il 71% riconosce nell’AI uno strumento utile per risparmiare tempo e migliorare la vita di tutti i giorni, e la stessa percentuale esprime il desiderio di comprenderne meglio il funzionamento.
TP-Link Archer 8 ufficiale: arriva il primo router Wi-Fi 8
TP-Link debutta nel mondo Wi-Fi 8 con Archer 8, un router pensato per garantire connessioni più veloci, stabili e ottimizzate per gaming, streaming e smart homeTechpertuttiGuglielmo Sbano
Il 42% degli italiani dichiara infatti di utilizzare poco o per nulla strumenti di intelligenza artificiale (il 23% degli intervistati non li utilizza e il 19% li usa raramente), mentre solo il 35% li integra con frequenza nella propria routine. Un dato che evidenzia un gap strutturale tra awareness e adozione reale, tipico di una tecnologia ancora in fase di diffusione.
Quando si parla di intelligenza artificiale, oltre metà degli italiani (56%) pensa immediatamente a chatbot che rispondono alle domande, seguiti da assistenti vocali (47%) e strumenti di traduzione (44%). Un’immagine che fotografa una percezione ancora fortemente semplificata: l’AI viene associata a funzioni immediate e puntuali, più che a un sistema integrato capace di trasformare l’esperienza tecnologica nel suo insieme. Solo circa un terzo degli italiani collega infatti l’intelligenza artificiale alla casa connessa (34%) o agli elettrodomestici intelligenti (33%), segno di una disconnessione tra AI e dispositivi d’uso quotidiano.
L’Italia si conferma un Paese altamente digitalizzato dal punto di vista dell’accesso: il 93% possiede uno smartphone, l’82% un PC o laptop e l’80% una Smart TV. Eppure, la diffusione dei dispositivi non si traduce ancora in una piena percezione del valore dell’intelligenza artificiale come sistema integrato. Solo il 15% degli italiani riconosce infatti l’integrazione tra dispositivi come un reale vantaggio dell’AI: un dato che evidenzia come il potenziale dell’ecosistema connesso sia ancora poco compreso. Anche nell’ambito della casa connessa emerge un gap significativo: solo il 22% di chi possiede elettrodomestici intelligenti dichiara di affidarsi completamente alle funzionalità AI adattive, evidenziando come il valore di queste tecnologie non sia ancora pienamente sfruttato. Il risultato è una fotografia chiara: la tecnologia è diffusa, ma il valore dell’intelligenza che la connette non è ancora pienamente riconosciuto.
Alert di prezzo, cashback e offerte: come gli italiani combattono il caro vita
Il caro vita spinge sempre più italiani a cercare sconti e promozioni online. Tra alert di prezzo, cashback e comparatori, cambia il modo di risparmiare nel 2026TechpertuttiGuglielmo Sbano
L’analisi delle associazioni spontanee mostra un immaginario frammentato:
da un lato l’AI è percepita come strumento utile e immediato, dall’altro resta legata a concetti come futuro, robot e innovazione. In questo contesto, si è creata una crescente polarizzazione che riflette una tensione crescente: AI come supporto concreto nel presente vs tecnologia percepita come ancora distante e potenzialmente complessa.
“I risultati del Trend Radar 2026 evidenziano un aspetto cruciale sul quale vogliamo fare luce: l’intelligenza artificiale è già presente nella vita quotidiana degli italiani, ma non sempre viene riconosciuta e utilizzata pienamente nel suo potenziale. Per Samsung, l’AI non è una funzione isolata, ma un elemento integrato che semplifica e migliora l’esperienza d’uso in modo fluido e intuitivo. L’obiettivo è rendere questa tecnologia sempre più accessibile, concreta e rilevante nella quotidianità delle persone”, ha dichiarato Emanuele De Longhi, di Samsung Electronics Italia.
Proprio in questo scenario, Samsung continua a sviluppare soluzioni che integrano l’intelligenza artificiale in modo sempre più naturale all’interno dell’ecosistema tecnologico, con l’obiettivo di trasformare una tecnologia spesso percepita come complessa in un alleato concreto e invisibile nella vita di tutti i giorni.
Nel mondo Audio Video, le nuove TV presentate da Samsung, dalle nuove soluzioni Micro RGB alla gamma Neo QLED 4K fino ai modelli OLED e alla famiglia Mini LED, integrano funzionalità AI evolute in grado di analizzare e ottimizzare automaticamente immagini e suono in tempo reale. Grazie a tecnologie come il Vision AI Companion e le modalità di personalizzazione automatica dei contenuti, questi dispositivi trasformano l’esperienza di visione in un’interazione sempre più intuitiva, capace di adattarsi al contesto, al contenuto e alle preferenze dell’utente.Il Vision AI Companion di Samsung consente una personalizzazione automatica dei contenuti
Nel segmento Home Appliances, dopo i frigoriferi, i forni, le lavatrici e le asciugatrici, Samsung ha integrato l’intelligenza artificiale anche nelle lavastoviglie. Attraverso la funzione AI Wash, la nuova Bespoke AI Serie 90 rileva automaticamente il livello di sporco delle stoviglie, adattando il consumo di acqua, la temperatura e la durata del ciclo; mentre, attivando la funzione AI Energy Mode si ottimizza e si riduce il consumo di energia. Un’esperienza di utilizzo assolutamente intuitiva, orientata alla performance e all’efficienza.Samsung ha integrato l'AI anche nelle lavastoviglie
Per quanto riguarda la categoria Mobile eXperience, la nuova serie Galaxy S26 integra funzionalità di Galaxy AI sempre più proattive, capaci di anticipare bisogni e automatizzare azioni complesse direttamente sul dispositivo. Grazie a funzioni come Now Nudge e Now Brief, lo smartphone offre suggerimenti personalizzati e supporto contestuale in tempo reale, aiutando a rimanere organizzati senza interruzioni.
In questo modo, Samsung contribuisce a trasformare l’AI da tecnologia percepita come complessa a presenza discreta ma costante, capace di migliorare l’esperienza quotidiana e ridurre il divario tra utilizzo e consapevolezza.
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antinomie.it/index.php/2026/06…
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la mostra: slowforward.net/2026/04/30/9-m…
#antinomie #attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #testoCritico #vernissage
Un incontro fuori dal comune è quello del neo-centenne Lamberto Pignotti, archimandrita della poesia visiva italiana, con lo street artist Hogre, dal 2006 incallito interprete del subvertising, che détourna l’iconografia pubblicitaria con intenti pol…Marco Giovenale (Antinomie)
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#JohnHassell #music #musicA
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.musick2138 (YouTube)
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La Scuola Civica di Musica Bruno Maderna di Verona mi ha chiesto se intendessi proporre qualcosa per l’estate.
Non ci ho messo molto: ho proposto cinque incontri, uno a settimana dalla seconda settimana di giugno, per un gruppo di studio sulla lettura della notazione musicale del Quattrocento, che secondo me è un ponte perfetto per capire quel che c’era prima e poi avventurarsi nella lettura della musica rinascimentale e oltre.
E quindi aspetto chi voglia approfondire questo aspetto molto speciale della scrittura musicale, dove vi eserciteremo, scoprendone le regole, a leggere musiche di codici quattrocenteschi, soprattutto canzoni e ballate italiane, molte delle quali ignote e anonime. Non ho intenzione di lanciarmi nell’esecuzione di brani: lavoreremo su esempi trascritti o anche da originali, per capire come districarci nella scrittura e nelle forme utilizzate – e il gruppo è aperto a ogni musicista e cantante che voglia affrontare una pratica diversa di solfeggio, o scoprire un nuovo repertorio (normalmente sono brani a una voci con due o tre strumenti), a partire dalle fonti.
Tutta robetta inedita 🙂
Vi aspetto.
Tutte le info passano attraverso la Scuola Civica
+393533571806 (anche Whatsapp)
civicamaderna@gmail.com
Scuola Civica Musicale Bruno Maderna Corsi strumentali e vocaliNessun limite di età Scopri i corsi Oltre 45 anni di Musica e di esperienza didattica Nata nel 1978 come associazione culturale, la Scuola Civica Musicale Bruno Maderna, si è sviluppata c…wp_3122865 (Scuola Civica Musicale Bruno Maderna)
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Di Antonio Zoppetti
Per capire i meccanismi emotivi – sociali e psicologici – che portano alla preferenza delle espressioni in inglese che si affermano al posto di quelle in italiano (touch screen/schermo tattile, open day/giornata aperta, green/ecologico…) bisogna ragionare sulla loro connotazione.
Oltre al significato (la denotazione di un oggetto o un concetto), le parole possiedono infatti una connotazione che ha a che fare con ciò che evocano. Parlare di culo, sedere, lato b, fondoschiena, glutei, natiche, chiappe, posteriore, deretano, didietro o popò (come si dice ai bambini) designa la medesima cosa, quello che cambia è il modo di farlo, che produce un diverso effetto psicologico e sociale.
Mentre la denotazione ha di solito una valenza neutra e oggettiva che serve semplicemente a trasmettere informazioni, la connotazione ha una valenza emotiva (sociale o soggettiva) in cui entrano in gioco le scelte stilistiche e anche i registri linguistici, il che riguarda la lingua, che è qualcosa di più complesso del semplice comunicare.
Quando Dante scriveva che il diavolo Barbariccia “avea del cul fatto trombetta” (Inf, XXI, 139) introduceva nel registro alto e poetico una parola di basso registro, che fino a pochi anni fa era annoverata dai dizionari come triviale (e per simili scelte il Sommo Poeta fu biasimato per secoli dai suoi tanti detrattori). E se oggi, durante una visita ospedaliera, un medico utilizzasse questa parola al posto per esempio di regione glutea, otterrebbe l’effetto di passare per incompetente (oltre che irrispettoso), perché non starebbe usando il registro scientifico più appropriato.
La connotazione superiore degli anglicismi
Gli anglicismi che stanno ormai colonizzando la maggior parte dei linguaggi settoriali penetrano di solito come tecnicismi monosignificato la cui connotazione è spesso presentata dagli addetti ai lavori come più tecnica e prestigiosa degli equivalenti italiani, nonostante il significato sia il medesimo (e va a finire che è percepita così anche da tutti gli altri). In questo modo, una parola come computer ha avuto la meglio e ha scalzato la parola calcolatore, che evoca qualcosa di preistorico rispetto alla connotazione di modernità dell’anglicismo. Questo fenomeno non è linguistico, ma sociolinguistico o semplicemente sociale, e infatti in inglese erano computer i primitivi e ingombranti mainframe degli anni Cinquanta come i più moderni dispositivi portatili ultraleggeri e lo stesso vale per gli ordinateurs dei francesi e i computadores o gli ordenadores spagnoli.
Visto che la lingua è metafora, dai linguaggi di settore la terminologia inglese finisce per penetrare nella lingua comune, divenendo parola. I termini rompono i loro argini e vengono usati in senso figurato e metaforico, dunque tecnicismi come benchmark (di ambito economico) o feedback (la retroazione ingegneristica) vengono ormai impiegati in senso lato come parole ombrello stereotipate per parlare di un qualsiasi punto di riferimento (pietra di paragone) o riscontro (aspetto il tuo “feedback”).
Il guaio, per la lingua italiana, sta proprio nel fatto che sempre più spesso la connotazione dell’inglese ha la meglio su quella dell’italiano, che non può che regredire. Anche divulgando le alternative italiane agli oltre 4.000 anglicismi registrati dai dizionari, il punto è che non sono percepite come altrettanto tecniche, prestigiose o moderne (ho chiamato questo processo “diglossia lessicale”). E questo avviene perché la percezione (emotiva e soggettiva) di chi controlla e ha in mano il linguaggio pubblico (addetti ai lavori, scienziati, tecnici, giornalisti, politici, istituzioni… e in fin dei conti la nostra intera classe dirigente) procede in questa direzione anglomane.
Dal punto di vista della denotazione, un’espressione in itanglese come:
“Chi si occupa dell’editing o del lettering di uno slogan per una campagna social deve operare tenendo presente il proprio target di riferimento e il sentiment del web”
può benissimo essere tradotta in italiano con:
“Chi si occupa della revisione e dell’impatto grafico dei testi di una pubblicità in Rete deve operare tenendo presente il suo destinatario e anche il sentimento (gradimento, percezione, opinione prevalente, clima culturale, orientamento…) degli internauti.”
Ma nonostante l’equivalenza sul piano dei significati, la seconda scelta comunicativa in italiano non possiede la stessa valenza di quella in itanglese. Come nel caso del medico che usasse “culo” al posto di “regione glutea”, un esperto di comunicazione che rinunciasse al suo gergo anglicizzato sarebbe percepito come “incompetente” non solo tra gli addetti ai lavori, ma persino alle orecchie del committente, perché non sta usando il linguaggio che il settore richiede e allo stesso tempo impone.
Il problema dell’anglicizzazione dell’italiano dipende soprattutto da questo fenomeno.
Connotazione e uso
Sui mezzi di informazione, parole come governance, tecnicismi come stakeholder, espressioni come red carpet… ricorrono molto spesso, dunque ai vocabolaristi non resterebbe che prenderne atto e registrarle con spirito “descrittivo”. Ma nella retorica dell’uso invocata da molti studiosi, troppo spesso ci si dimentica (o forse si nasconde sotto al tappeto) di sottolineare un particolare fondamentale: l’uso di chi viene preso in considerazione?
I moderni vocabolari “dell’uso” che si affannano a registrare ogni anglicismo che di solito arriva dall’alto, sono molto meno propensi ad accogliere le parole che arrivano dal basso, che sono decisamente trascurate. Sul vocabolario della Treccani, per esempio, si trova whistleblowing (allertatore civico), una parola che ben pochi usano in modo attivo, e ancor meno sono in grado di comprendere e persino di pronunciare. Altre parole che hanno un grado di comprensibilità e diffusione ben maggiore, invece, non compaiono nemmeno tra i neologismi. Per esempio rettiliano (un tipo di alieno ormai noto anche ben al di fuori dei cultori della fantascienza, la cui frequenza su Google Libri è superiore a quella di whistleblowing), ma vale anche per espressioni gergali come provolone (uno che “ci prova” con tutte) o sbattone (voce milanese che però si sta estendendo ad altre parti d’Italia per “grande sbattimento”, cioè qualcosa di noioso e impegnativo). Queste ultime tre parole, mediamente comprensibili ai più, non sembrano avere lo status alto degli anglicismi, a quanto pare. Gli inni al signor Uso che detterebbe legge sono talvolta un po’ manipolatori e inducono a farci credere che l’anglicizzazione sarebbe un processo democratico, come se arrivasse dal basso, quando è vero l’esatto contrario: l’uomo della strada non parla né di stakeholder né di governance. La connotazione più prestigiosa degli anglicismi non arriva dal popolo ma da una classe dirigente (giornali, televisione, pubblicità, web, vocabolari…) che fa prevalere il suo tipo di lingua ed educa tutti all’itanglese. In questo modo si impone “la lingua dei padroni” – per lanciare una provocazione – e delle classi dominanti, che a loro volta riprendono pappagallescamente, e in modo servile, la lingua naturale dei popoli dominanti sul piano internazionale.
Le guerre per cambiare la connotazione
In questo radicale cambiamento linguistico che sta crescendo con velocità mai vista almeno dagli anni Novanta, ci sono vasti strati della popolazione che sono esclusi: non parlano affatto a questo modo e spesso non sono in grado di comprendere simili anglicismi. Eppure – proprio mentre ci si riempie la bocca di altisonanti concetti come inclusività – sembra che a nessuno importi di questa lingua anglicizzata “esclusiva” che crea fratture sociali e barriere generazionali. L’uso – delle classi egemoni – è imposto a tutti gli italiani attraverso fortissime pressioni sociali che talvolta – come osservava negli anni Novanta Natalia Ginzburg – finiscono per criminalizzare i cittadini che non si adeguano a cui non resta che conservare il proprio lessico familiare in modo “clandestino”. Dunque si deve dire “non vedente” invece di “cieco” o “nero” invece di “negro”, osservava la scrittrice denunciando l’ipocrisia con cui la nostra società, invece di intervenire concretamente per risolvere i problemi di disabilità e razzismo, preferiva cambiare le parole con un’operazione di marketing e di restyling lessicale, potremmo dire oggi in itanglese.
La vera battaglia per imporre un tipo di lingua da far prevalere avviene insomma sul piano della connotazione, come è avvenuto nel caso degli spazzini rimpiazzati dagli operatori ecologici, mentre “handicappato” (termine che inizialmente possedeva una connotazione positiva rispetto a “minorato” che si usava in passato) è stato poi sostituito da “disabile”, che poi è diventato “diversamente abile”. Visto che la discriminazione è nella nostra testa, più che nel lessico, finisce insomma che anche le nuove parole assumano presto l’analoga connotazione negativa che in un primo tempo volevano scalzare. E in questa corsa a cambiare le parole, che dagli anni Novanta insegue la filosofia del politicamente corretto – non a caso di matrice angloamericana – la novità è che sempre più spesso sono le parole in inglese a configurarsi come connotate positivamente. Ma se un anglicismo come “gay” diventa la parola più appropriata e “rispettosa” per designare chi è omosessuale, l’analogo italiano rischia di regredire o – peggio ancora – di essere proclamato prima o poi da qualcuno come “discriminante”.
Un cambio di paradigma per riappropriarci dell’italiano
Per evitare ogni fraintendimento, ribadisco che non ho alcuna intenzione né di difendere parole come “negro” che la storia ha ormai relegato nell’inferno lessicale, né di polemizzare per esempio sulla femminilizzazione delle cariche che nasce da esigenze sacrosante, quando è l’espressione di una reale esigenza che arriva dalle donne. Sto solo constatando, con spirito descrittivo, che da sempre le diatribe linguistiche hanno appunto a che fare con la connotazione, che è il risultato di pressioni storiche e sociali. Ma la connotazione è mutevole e soggettiva, e quando una parola storicamente neutra viene messa in discussione e caricata di una valenza negativa, non c’è solo la soluzione di cambiarla, si può anche lottare per conferirle una diversa connotazione positiva.
I poeti “decadenti”, per esempio, vennero in un primo tempo bollati con questa etichetta spregiativa dai loro avversari, ma la loro reazione fu quella di ostentare con orgoglio questa definizione e farla propria, riuscendo a cambiarne appunto la connotazione che ha acquisito un valore positivo e oggi “decadentismo” e “poeti decadenti” hanno assunto tutt’altra valenza (come i poeti “maledetti”). Nel caso della parola “negro” è avvenuto tutto il contrario, e se in un primo tempo l’orgoglio africano e il rivendicare una cultura alternativa a quella occidentale dominante aveva prodotto la parola “negritudine”, questa battaglia per la connotazione positiva di una parola che in certi ambienti era invece usata con disprezzo è stata persa, e oggi si parla solo di “neri”.
Davanti alla connotazione più prestigiosa degli anglicismi, la questione è la stessa: o ci riappropriamo con fierezza delle nostre parole, senza servili e provinciali complessi di inferiorità, e riusciamo a dare loro una connotazione “alta” nel linguaggio pubblico, oppure l’italiano è destinato a cedere il posto all’inglese e a trasformarsi in un ibrido. E se gli anglicismi non cominceranno a essere stigmatizzati così come si stigmatizza ciò che è discriminatorio e non inclusivo, non se ne esce. Purtroppo, le cose stanno andando diversamente, e il fortissimo revisionismo linguistico che muove chi controlla il dibattito pubblico (e ha nelle mani le sorti dell’italiano) sta cambiando i connotati del nostro idioma e ci sta portando verso il nostro suicidio linguistico e culturale.
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Un dizionario in Rete libero e gratuito che cataloga e spiega oltre 3500 anglicismi comuni, con alternative in lingua italiana.Dizionario delle alternative agli anglicismi in italiano
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DJI ha presentato alla recente edizione di Cannes Osmo Pocket 4P, un dispositivo che segna una tappa fondamentale nell’evoluzione delle soluzioni cinematografiche portatili del brand. Da quando ha introdotto la categoria delle fotocamere con gimbal nel 2015 e lanciato una delle prime fotocamere tascabili con stabilizzatore al mondo nel 2018, DJI ha continuato a ridefinire il modo in cui i creator catturano il movimento e raccontano storie. Oggi, con Osmo Pocket 4P, l'azienda inaugura una nuova era di eccellenza nei sistemi gimbal portatili, dove capacità di filmmaking di livello professionale incontrano una reale portabilità tascabile.
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Il caro vita spinge sempre più italiani a cercare sconti e promozioni online. Tra alert di prezzo, cashback e comparatori, cambia il modo di risparmiare nel 2026TechpertuttiGuglielmo Sbano
Presentando la Osmo Pocket 4P su uno dei palcoscenici più prestigiosi del cinema mondiale, DJI segna un’evoluzione audace della serie Pocket, trasformandola da semplice strumento per creator a vero dispositivo di imaging cinematografico capace di storytelling di livello professionale.
La Osmo Pocket 4P rappresenta la convergenza tra tecnologia cinematografica di fascia alta e portabilità estrema. Dotata di un sistema di imaging di nuova generazione, la DJI Osmo Pocket 4P offre una gamma dinamica di livello cinematografico per una ricca profondità tonale, insieme a prestazioni colore 10-bit D-Log2 che consentono workflow professionali di color grading. Combinata con l’avanzata esperienza dell'azienda nella stabilizzazione, il dispositivo porta capacità cinematografiche professionali in un formato realmente tascabile.
La sua forma compatta, unita alle prestazioni di imaging cinematografico, rende la Osmo Pocket 4P una compagna ideale per i filmmaker indipendenti e un potente strumento narrativo per il documentario. Il debutto a Cannes rafforza l’idea che lo storytelling cinematografico non sia più confinato a grandi attrezzature, ma possa ora vivere in un dispositivo abbastanza piccolo da essere portato ovunque.
Fine della wellness obsession: bed rot, burnout e batteria sociale tra Gen Z
Dal fenomeno del bed rot alla “batteria sociale”, cresce tra Gen Z e Millennials il rifiuto della produttività tossica e della wellness obsession. Un cambiamento culturale che sta ridefinendo benessere, socialità e rapporto con la performanceTechpertuttiGuglielmo Sbano
La DJI Osmo Pocket 4P introduce importanti innovazioni progettate per rispondere alle reali esigenze dei creator. Le capacità portrait migliorate offrono tonalità della pelle naturali e profondità cinematografica, consentendo uno storytelling più coinvolgente in interviste, vlog e contenuti narrativi. Le funzionalità zoom avanzate ampliano le possibilità creative, permettendo di catturare soggetti distanti mantenendo l’integrità dell’immagine. In condizioni di scarsa illuminazione, la tecnologia avanzata del sensore e gli algoritmi di imaging ottimizzati garantiscono riprese nitide e dettagliate, rendendo possibile filmare con sicurezza in situazioni difficili, dai paesaggi urbani notturni alle scene indoor. Queste innovazioni posizionano la Osmo Pocket 4P come un vero dispositivo di imaging professionale consumer, colmando il divario tra accessibilità e qualità cinematografica.La Osmo Pocket 4P si inserisce in un movimento crescente in cui le fotocamere compatte stanno ridefinendo il modo in cui le storie vengono create e condivise
Il debutto a Cannes della Osmo Pocket 4P evidenzia il suo potenziale di influenzare il futuro del cinematic vlogging, ispirare una nuova generazione di filmmaker mobile-first e guidare le tendenze globali dello storytelling visivo orientato al portrait. La DJI Osmo Pocket 4P sarà disponibile attraverso i canali ufficiali dell'azienda e presso i retail autorizzati. Maggiori dettagli arriveranno con l'ufficializzazione della data di lancio.
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28 May, 2008
Cloistered Shame in Israel
time.com/archive/6684937/clois…
22 Mar, 2016
Israel Becoming a ‘Refuge for Pedophiles,’ Warns Advocate for Child Sex Abuse Victims
haaretz.com/israel-news/2016-0…
Oct, 2018
Human trafficking in Israel
en.wikipedia.org/wiki/Human_tr…
2020
How Jewish American pedophiles hide from justice in Israel
youtu.be/unPXNF1kND8
19 Feb, 2020
How Jewish American pedophiles hide from justice in Israel
cbsnews.com/news/how-jewish-am…
21 Feb, 2020
Many accused Jewish pedophiles in US flee to Israel — report
timesofisrael.com/many-accused…
28 Feb, 2020
Israel, the Promised Land for pedophiles
ynetnews.com/article/ByBkeexEI
4 Aug, 2020
Tens of thousands of pedophiles operate in Israel every year
jpost.com/israel-news/tens-of-…
“Tens of thousands of pedophiles operate in Israel every year, leading to about 100,000 victims annually, according to an Israeli pedophile monitoring association”
Aug, 2020
#WhyIDidntReport: Reasons why young Israelis do not submit complaints regarding sexual abuse
sciencedirect.com/science/arti…
2 Jul, 2021
Israel downgraded in State Department human trafficking report
timesofisrael.com/israel-downg…
22 Sept, 2022
Israel: Is this an ultra-Orthodox MeToo moment?
bbc.com/news/world-middle-east…
2 Oct, 2022
Rate of sexual abuse of kids is highest among religious Zionist sector
jpost.com/israel-news/article-…
24 Apr, 2023
A deeper look into the world of sex trafficking in Israel
i24news.tv/en/news/israel/soci…
May, 2023
“The problem is that a kibbutz is standing in front of you and you have no name or face for it”: Child sexual abuse risk factors and disclosure in the collective kibbutz community
sciencedirect.com/science/arti…
27 Dec, 2023
“It’s a Phenomenon in Our Community, a Phenomenon That Is Silenced”: Child Sexual Abuse and the Circles of Silence in the Jewish National Religious Community in Israel
mdpi.com/2076-0760/13/1/26
22 Oct, 2024
Exposing pedophilia and legal failures in Israel
humanium.org/en/exposing-pedop…
4 Jun, 2025
‘Sadistic Rituals’ Survivors Testify to Knesset About Childhood Sexual Abuse Network in Israeli Religious Ceremonies
haaretz.com/israel-news/2025-0…
11 Jul, 2025
Sex abuse case rocks Israel’s ultra-Orthodox community
lemonde.fr/en/international/ar…
16 Jul, 2025
Behind yeshiva walls: The hidden sexual abuse in haredi communities – opinion
jpost.com/israel-news/article-…
21 Aug, 2025
Human trafficking and sexual exploitation in Israeli society
middleeastmonitor.com/20250821…
25 Aug, 2025
Horrifying testimonies seek to lift shroud of silence around ritual sex abuse claims
timesofisrael.com/horrifying-t…
4 Dec, 2025
Israeli Lawmakers Hear Testimonies of Ritualistic Sexual Abuse, Allegations Against Former MK
haaretz.com/israel-news/2025-1…
3 Feb, 2026
Survivors expose alleged ritual sexual abuse networks in ‘Israel’
en.royanews.tv/news/69904/Pale…
15 Mar, 2026
Il caso della figlia della ministra israeliana trovata morta in casa. Nei mesi scorsi aveva denunciato “abusi rituali” dei genitori
ilfattoquotidiano.it/2026/03/1…
en.wikipedia.org/wiki/Shoshana…
instagram.com/reel/DVjJHakjtZ4…
15 May, 2026
Breaking the Silence Around Ritual Abuse
shomrim.news/eng/breaking-the-…
29 May, 2026
Israeli Settler Council Issues Unprecedented Admission of Ritualistic Child Sexual Abuse After Broadcaster Exposes Cover-Up
La prima ammissione pubblica di abusi rituali su minori nel settore sionista religioso di Israele scatena un duro esame di coscienza a livello nazionale
ibtimes.co.uk/gush-etzion-coun…
#AmericanPedophiles #ChildSexAbuse #ChildSexAbuseVictims #ChildhoodSexualAbuseNetworkInIsraeliReligiousCeremonies #CSA #harassment #harediCommunities #humanTrafficking #Israel #israelRefugeForPedophiles #IsraeliSettlers #JewishAmericanPedophiles #pedophiles #pedophilia #ritualAbuse #ritualSexAbuse #RitualisticChildSexualAbuse #sadisticRituals #settlers #sexualAbuse #sexualAbuseNetwork #sexualExploitation
The Gush Etzion Regional Council has acknowledged ritualistic child abuse allegations within its communities following investigations and survivor testimonies, shaking Israel's religious-Zionist sector.Chelsie Napiza (International Business Times UK)
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src: instagram.com/reel/DZBAb1juPDd
#criminiDiGuerra #genocidio #israeleStatoTerrorista #Israhell #Libano #uccisioneDiBambini
2,666 likes, 279 comments - giuseppe_salamone90 on May 31, 2026: "Cosa stracazzo devono ancora fare i terroristi israeliani prima di essere fermati? Cosa?? Prima con Gaza, adesso con il Libano. Stanno facendo esattamente la stessa cosa.Instagram
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Dove tutto è proibito, è l’unica libertà. La forma delle cose: la tua lampada sul moggio, l’ideologo dell’estrema destra, un set cinematografico, il prezzo da pagare, un orzo da fiaba. Dalla follia dei perversi che parlano male di me, rimango ancora portano con sé una domanda fondamentale: gli dissi questo al barman e lui combatte per la custodia del figlio. Eravamo figli del vento. Un modello che funziona a Milano. Ho bisogno della tua protezione. Questo è l’uomo dietro il trucco, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa.
#albertoDAmico #post2026
Il blogverso italiano di Wordpress reshared this.
a six-year-old killed by israel
instagram.com/reel/DYxskaBNvtU…
esortano a scagliare i bambini palestinesi contro le rocce
instagram.com/reel/DY98sZItj3C…
mohammed, età 1 mese, perde una gamba per un missile istaeliano che colpisce la sua tenda rifugio mentre sua madre la allattava. lei è rimasta uccisa sul colpo
instagram.com/p/DYz1g_9jcHl/
Unicef: 77 bambini uccisi in Libano da israele in violazione della tregua
facebook.com/share/p/1BAiRZrc4…
Il caso della figlia della ministra israeliana trovata morta in casa. Nei mesi scorsi aveva denunciato “abusi rituali” dei genitori
ilfattoquotidiano.it/2026/03/1…
en.wikipedia.org/wiki/Shoshana…
instagram.com/reel/DVjJHakjtZ4…
Israeli Settler Council Issues Unprecedented Admission of Ritualistic Child Sexual Abuse After Broadcaster Exposes Cover-Up
La prima ammissione pubblica di abusi rituali su minori nel settore sionista religioso di Israele scatena un duro esame di coscienza a livello nazionale
ibtimes.co.uk/gush-etzion-coun…
Il Consiglio Regionale di Gush Etzion, nella Cisgiordania occupata da Israele, ha ammesso pubblicamente che all’interno delle sue comunità si sono verificati abusi sessuali rituali su minori, una confessione che segna la prima volta in cui un organo di governo del settore dei coloni sionisti-religiosi in Israele rompe con anni di negazionismo.
Jalal Al-Qarash, three months old
instagram.com/reel/DWpF7FbDNz3…
Ritaj Rehan, 9 years-old, killed by israhell in Gaza. for no reason, of course. as always
mastodon.uno/@differx/11637545…
and threads.com/@mosab_abutoha/pos…
and
instagram.com/reel/DXEwd7SN6Yh…
Israeli strike kills infant girl in south Lebanon during father’s funeral
reuters.com/world/middle-east/…
Sara Al-Barsh, 10 anni, perde entrambe le braccia in un improvviso bombardamento israeliano, nel quale suo padre rimane ucciso
instagram.com/p/DXGQ1QUDLEB/
come sempre, israhell spara in testa ai bambini per sport
instagram.com/reel/DXSSNqvjJ8u
coloni che sparano su una scuola palestinese, uccidono un bambino, e l’idf li protegge e copre il crimine facendo sparire i bossoli
facebook.com/share/v/1DaTx8czi…
storia dell’esercito che spara in testa ai bambini
instagram.com/reel/DXg5czcjE7W
instagram.com/reel/DXhazRrDICB…
instagram.com/reel/DXMa2cuiHcA…
facebook.com/share/v/18uKDEqy8…
instagram.com/reel/DXEwd7SN6Yh…
A pregnant woman and her two children were killed in a strike on a residential building in Beit Lahia, located in the northern Gaza Strip, on Saturday, Anadolu reports.
middleeastmonitor.com/20260425…
Layla, 2 years-old, killed by israhell
instagram.com/reel/DXmTtTwAPEl…
9 anni, ucciso da israele senza motivo
instagram.com/reel/DXsAM99Dk92
che tipo di essere spara a una madre che tiene il figlio di un anno in braccio?
facebook.com/share/1DzHuf2xVC/
facebook.com/share/p/1CyBfYv2h…
four years-old. killed.
instagram.com/reel/DXvdpWhDAoW…
a surgeon forced to watch the live streamed destruction of his home and family, including his six-months pregnant wife’s death
instagram.com/reel/DVN18P-iLBo…
doctors see the genocide
instagram.com/reel/DW9t1Wvji_W…
a 10 yrs old victim of an israeli attack
instagram.com/p/DYbTxD3joi0/
(img seen on May 17th, 2026)
israele uccide Sara Rajab (27 mag 2026)
differx.noblogs.org/2026/05/29…
#bambini #children #colonialism #comeIsraeleSiInteressaAllInfanzia #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism
The Gush Etzion Regional Council has acknowledged ritualistic child abuse allegations within its communities following investigations and survivor testimonies, shaking Israel's religious-Zionist sector.Chelsie Napiza (International Business Times UK)
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giovedì 4 giugno 2026, alle ore 17:30, presso Le Murate Art District, in Piazza delle Murate a Firenze, verrà presentata la storia del Contenitore di Cultura Contemporanea BAU, progetto editoriale e artistico nato a Viareggio nel 2004.
L’incontro, dal titolo Una scatola piena di luce. BAU si presenta a Le Murate Art District, vedrà la partecipazione di Antonino Bove e Guido Peruz, redattori BAU; Valentina Gensini, direttrice di Murate Art District; Giandomenico Semeraro, critico d’arte; e Paola Silvia Dolci, autrice, ed editrice della rivista Niederngasse.
Sarà anche l’occasione per mettere in dialogo l’esperienza di BAU con quella di Niederngasse, rivista semestrale fondata online nel 1998 e oggi approdata anche alla forma cartacea, giunta al suo terzo numero.
Qui il comunicato stampa completo:
niederngasse.it/comunicato/una…
Un ringraziamento speciale a Antonino Bove e Giuseppe Calandriello.
Chi sarà a Firenze o nei dintorni è naturalmente molto benvenuto!
#BAU #LeMurate #NiedernGasse
COMUNICATO STAMPA Una scatola piena di luce. BAU si presenta a Le Murate Art District […]Paola Silvia Dolci (NiedernGasse)
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OGGI, domenica 31 maggio – Ore 21
Cinema Intrastevere, Sala 1 – Roma, vicolo Moroni 3
Seconda edizione per Riuso di Classe, sezione autonoma e collaterale nata all’interno di UnArchive Found Footage Fest e interamente dedicata ai film di riuso creativo delle immagini realizzati da giovani autrici e autori under 35 in contesti formativi, accademici e laboratoriali. Organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, la rassegna si svolgerà al Cinema Intrastevere dal 28 al 31 maggio, proponendo un articolato programma di proiezioni, incontri e dialoghi con gli autori.
Riuso di Classe attraversa scuole di cinema, accademie, università, laboratori artistici e progetti educativi italiani e internazionali, offrendo uno sguardo vivo e radicale sulle pratiche contemporanee del found footage. Un mosaico di opere che utilizza il cinema d’archivio come strumento poetico, politico e sperimentale, capace di interrogare memoria, identità, lavoro, conflitto, desiderio e trasformazione sociale.
La giuria di quest’anno è composta da tre figure attive nel cinema del reale e nelle pratiche d’archivio, formatisi, tra gli altri, nei percorsi formativi di riuso d’archivio dell’AAMOD (premio Zavattini, residenza Suoni e Visioni): la regista e montatrice Maria Iovine, autrice di documentari premiati e candidata ai Nastri d’Argento; la regista e operatrice culturale Gaia Siria Meloni, vincitrice del Premio Zavattini 2022/23; il poeta e montatore cinematografico Davide Minotti, i cui lavori sono stati presentati in festival internazionali come Venezia, DOK Leipzig e Ji.hlava.
#AAMOD #accademie #ArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #cinema #cinemaDArchivio #DavideMinotti #DOKLeipzig #FondazioneArchivioAudiovisivoDelMovimentoOperaioEDemocratico #GaiaSiriaMeloni #JiHlava #laboratoriArtistici #MariaIovine #PremioZavattini #riuso #riusoDArchivio #riusoDelleImmagini #RiusoDiClasse #scuoleDiCinema #UnArchiveFoundFootageFest #università
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TP-Link ha annunciato Archer 8, primo router Wi-Fi 8 dell’azienda, sviluppato sulla base dell’emergente standard IEEE 802.11bn. Prossimo al debutto nel mese di ottobre 2026, Archer 8 rappresenta un nuovo passo nella strategia TP-Link orientata a garantire reti domestiche sempre più stabili, reattive e performanti, anche negli ambienti più complessi e densamente connessi.
nubia Neo 5 GT ufficiale in Italia: gaming, AI e design futuristico
nubia Neo 5 GT debutta in Italia puntando su gaming ad alte prestazioni, intelligenza artificiale integrata e un design futuristico pensato per distinguersi nel panorama degli smartphone mobile gamingTechpertuttiGuglielmo Sbano
Con l’aumento costante del numero di dispositivi presenti all’interno delle abitazioni, TP-Link ritiene che la nuova generazione Wi-Fi debba andare oltre la semplice velocità teorica di picco, concentrandosi sulla qualità dell’esperienza reale. Archer 8 nasce proprio per rispondere ad alcune delle problematiche più diffuse nelle reti domestiche moderne, come velocità instabili tra stanze diverse, congestione causata da numerosi dispositivi connessi, roaming mesh non ottimale e picchi di latenza durante attività ad alta intensità di traffico come gaming online, videochiamate e streaming.
TP-Link ha condotto test interni controllati confrontando le prime implementazioni Wi-Fi 8 con soluzioni Wi-Fi 7 in scenari che simulano condizioni domestiche reali. Secondo l’azienda, i risultati preliminari evidenziano in modo concreto come il Wi-Fi 8 sia progettato per migliorare sensibilmente l’esperienza d’uso quotidiana, andando oltre i valori teorici di velocità. Le prime sperimentazioni hanno mostrato, infatti, miglioramenti a parità di distanza e condizioni di segnale, tra cui:
Insieme, questi miglioramenti sono progettati per ridurre i cali improvvisi di velocità, aumentare la stabilità nelle reti con molti dispositivi connessi, ottimizzare le performance delle infrastrutture mesh e mantenere una latenza ridotta anche nelle condizioni più difficili.TP-Link Archer 8 introduce un nuovo approccio anche dal punto di vista progettuale, unendo design ricercato e soluzioni ingegneristiche avanzate
La struttura minimalista ed elegante è pensata per coniugare estetica premium e funzionalità, con dettagli come le finiture micro-texturizzate, le linee scolpite con precisione e una luce frontale soffusa. Sotto il profilo tecnico, Archer 8 integra un sistema evoluto di gestione termica, un’architettura avanzata delle antenne, ottimizzazioni RF e funzionalità di intelligenza artificiale dedicate alla gestione della rete, con l’obiettivo di offrire connessioni più affidabili e prestazioni elevate anche negli ambienti domestici più esigenti.
HONOR Robot Phone a Cannes: il futuro dell’imaging mobile AI
HONOR ha portato il Robot Phone alla China Night del Festival di Cannes mostrando nuove evoluzioni per l’imaging mobile AI, tra fotografia smart, innovazione tecnologica e visione del futuro mobileTechpertuttiGuglielmo Sbano
Archer 8 rappresenta il primo tassello di una più ampia strategia aziendale dedicata al Wi-Fi 8, pensata per portare la nuova generazione di connettività in diversi scenari d’uso domestici: dai router di alta gamma ai sistemi mesh per tutta la casa, fino alle soluzioni travel e agli adattatori client, TP-Link anticipa una delle strategie Wi-Fi 8 più complete del mercato consumer, progettata per offrire connessioni più affidabili, minore latenza e prestazioni più stabili negli scenari d’uso reali. Il lancio ufficiale del nuovo router è previsto per il prossimo ottobre. Vi terremo informati.
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programma completo del convegno e dati sulla mostra:
slowforward.wordpress.com/wp-c…
#convegno #LambertoPignotti #ParoleEImmagini #poesiaVisiva #seminario
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Fin dal suo arrivo in Italia, iliad festeggia il suo compleanno come un’occasione per riaffermare i suoi valori identitari. Quest’anno, in particolare, l’operatore mette a disposizione per tutti le offerte TOP 250 PLUS e TOP 300 PLUS, con tantissimi giga per navigare in Italia e in Europa e la promessa di un prezzo che, una volta sottoscritto, non subirà variazioni nel tempo.
Poche cose sono per sempre: “parlano i fatti”. Il nuovo spot vede ancora protagonista l'attrice e modella Megan Gale, questa volta catturata durante una scena di backstage e uno scambio di battute semplice e diretto. Megan, chiacchierando racconta di aver scelto iliad “per sempre”. Alla domanda su come possa esserne così sicura, risponde che “parlano i fatti”. Ed è proprio dai fatti che si ripercorre il successo di iliad, sottolinea il brand: una rete proprietaria che copre il 99% della popolazione italiana, un customer care che risponde dall’Italia e la certezza di sapere sempre quanto si spende.
youtube.com/embed/2-pKp8e62PE?…
Per celebrare il suo ottavo compleanno, iliad mette a disposizione degli utenti le sue due offerte TOP PLUS più popolari, attivabili fino al 30 giugno alle ore 15:00. Più in dettaglio:
Entrambe le offerte possono essere attivate da nuovi utenti, o già utenti iliad in upgrade, e danno la possibilità di accedere al vantaggio mobile + fibra per cui è possibile usufruire di uno sconto sull’attivazione delle offerte fibra iliad.
Inoltre, attivando le offerte TOP 250 PLUS o TOP 300 PLUS e con un’utenza fibra iliad attiva è possibile aderire all’iniziativa iliadclub, invitare fino a 4 SIM nel proprio gruppo e ottenere più GIGA per la propria offerta.
Crea iliadclub, aggiungi fino a 4 SIM al tuo gruppo e ottieni 500GB mensili per tutti con un unico metodo di pagamento. Scopri come funziona.www.iliad.it
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Honor ha presentato la nuovissima serie Honor 600. Progettati per una nuova generazione di creators, i nuovi smartphone combinano l'esclusiva AI Image to Video 2.0, con una fotocamera notturna da 200MP ultra-chiara di punta. La serie, inoltre, integra una batteria da 6.400mAh , processori Snapdragon e un display ultra-luminoso da 6,57 pollici, tutti alloggiati nel design più raffinato della storia di Number Series.
Al centro della capacità creativa c'è l'AI Image to Video 2.0, alimentata dal primo modello di generazione video multimodale unificato del settore - un sistema che integra la generazione, il montaggio e la comprensione dei video in un unico flusso di lavoro senza soluzione di continuità. In particolare, è possibile combinare fino a tre immagini con istruzioni in linguaggio naturale per produrre sequenze video di 3-8 secondi, definire frame sia di apertura sia di chiusura e accedere alla più ampia libreria di modelli cinematografici del settore per film stilizzati.
Alert di prezzo, cashback e offerte: come gli italiani combattono il caro vita
Il caro vita spinge sempre più italiani a cercare sconti e promozioni online. Tra alert di prezzo, cashback e comparatori, cambia il modo di risparmiare nel 2026TechpertuttiGuglielmo Sbano
Basandosi sull'eredità di immagini ultra-nitide da 200 megapixel di Honor 400 Series, la serie 600 affronta la sfida più difficile della fotografia mobile: l'imaging notturno. Al riguardo, la telecamera notturna ultra-chiara da 200 megapixel offre una sensibilità luminosa superiore del 24% rispetto alla precedente generazione, mentre una fotocamera ultra-larga da 12Mp, un sensore di temperatura colore dedicato e una telecamera frontale da 50Mp completano la base hardware. Nella versione Pro, una fotocamera Telephoto Camera periscopio da 50MP 3.5X spinge fino a uno zoom 120x. La fedeltà del colore è garantita dall'esclusivo AI Color Engine, una soluzione collaborativa multicamera che debutta nella fascia media premium, che corregge in modo intelligente il bilanciamento del bianco, per toni realistici direttamente dall'otturatore. Una suite completa di algoritmi AI notturni potenziati dall'AI Cloud Enhancement unisce il sistema: fotografia notturna migliorata con AI su uno zoom da 0,6 a 10 volte, ritratti notturni migliorati con AI e effetti bokeh multiforma (Pro), AI Super Zoom 2.0 con intervallo di attivazione esteso, e SuperMoon 2.0 sul modello Pro per composizioni lunari drammatiche con chiarezza in primo piano.
Honor 600 arancione
Una batteria più grande tipicamente significa un dispositivo più robusto. La Serie 600 rifiuta questo compromesso e grazie alla maestria dell'intaglio a freddo integrato di alta qualità, il dispositivo è scolpito in un corpo unico senza cuciture. Una struttura in metallo satinato e opaco per un design che è indiscutibilmente premium. Disponibile in tre colori sgargianti: arancione, bianco dorato e nero, c'è una tonalità per soddisfare ogni stile. All'interno di questo profilo sottile, la tecnologia di impilamento, leader nel settore consente una batteria da 6.400mAh, senza aggiungere spessore o peso rispetto alla generazione precedente. Un motore di programmazione delle batterie AI ottimizza dinamicamente la distribuzione della potenza tra comunicazione, elaborazione e risposta tattile, consentendo una durata di due giorni anche in condizioni d'uso impegnative, dichiara l'azienda. La ricarica si adatta a ogni scenario: 80W Wired Honor SuperCharge in tutta la serie, 50W Wireless SuperChargeon e 27W Wired Reverse Charging su entrambi i modelli. Una durata di cinque anni, con fino a 1.600 cicli di carica, garantisce la salute a lungo termine della batteria durante tutto il ciclo di vita del prodotto.
Honor 600 Pro
La Serie Honor 600 alza il livello visivo con un display da 6,57 pollici che raggiunge una luminosità massima di 8.000 nit, 458ppi e frequenza di aggiornamento a 120Hz. La modalità Sunlight, secondo i dati forniti da Honor, mantiene la chiarezza all'aperto grazie a una curva di luminosità migliorata, una gestione termica ottimizzata e una regolazione dinamica della luminosità. In aggiunta, la tecnologia Eye Comfort Display bilancia questa brillantezza con il comfort visivo a lungo termine attraverso l'intelligente ottimizzazione della luminosità e del colore. Un'esposizione di queste capacità richiede una protezione altrettanto robusta: resistenza all'acqua e alla polvere IP68, IP69 e IP69K, insieme alla certificazione 5 stelle Premium Performance di SGS per Drop & Crush, garantiscono che il dispositivo resista a spruzzi, polvere, cadute e all'imprevedibilità della vita quotidiana.
HONOR Robot Phone a Cannes: il futuro dell’imaging mobile AI
HONOR ha portato il Robot Phone alla China Night del Festival di Cannes mostrando nuove evoluzioni per l’imaging mobile AI, tra fotografia smart, innovazione tecnologica e visione del futuro mobileTechpertuttiGuglielmo Sbano
Alla base dell'intera esperienza, HONOR 600 funziona su Snapdragon 7 Gen 4 con il 27% di potenza della CPU e il 30% di aumento della GPU per un gaming potente e prestazioni fluide ogni giorno. Il modello 600 Pro si avvicina allo Snapdragon 8 Elite sulla tecnologia di processo 3nm, ottenendo miglioramenti del 45% della CPU e del 44% della GPU - una vera risposta di punta per applicazioni impegnative e multitasking. La Serie 600 si estende oltre sé stessa come perfetta compagna dell'ecosistema Apple: OneHop aggiornato consente la sincronizzazione delle notifiche Honor-iPhone, la condivisione di file con un solo tocco con iPhone e Mac, la condivisione di hotspot e la visualizzazione dei messaggi su Apple Watch. Le note Honor e i file del telefono sono accessibili su Mac come file locali, collegando Android e Apple per una produttività senza soluzione di continuità tra le piattaforme.
Honor 600 Series è disponibile per l'acquisto su Honor.com e nei principali rivenditori autorizzati. I prezzi variano dai 430 euro della variante Lite a 1000 euro della variante top di gamma Pro.
HONOR Choice Watch 2i, display AMOLED da 1,85 pollici, chiamate Bluetooth dal polso, monitoraggio della salute tutto il giorno. Scopri di più sul Sito Ufficiale HONOR!HONOR IT
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L’idea che il cervello umano debba funzionare secondo un unico standard universale – prevedibile, lineare e sempre allineato alle aspettative sociali – è forse uno dei miti più resistenti della modernità.
Oggi, grazie al paradigma della neurodiversità, stiamo lentamente iniziando a decostruire questo mito. Iniziamo a comprendere che condizioni come l’Autismo o l’ADHD non sono necessariamente “errori di sistema” da correggere a ogni costo, ma varianti naturali del funzionamento cognitivo umano. Stiamo imparando (seppur a fatica) a parlare di inclusione, di spazi adeguati e di rispetto per le differenze invisibili soprattutto quando queste condizioni si presentano in modo complesso e sovrapposto nello stesso individuo.
Tuttavia, c’è un territorio in cui questa empatia si ferma bruscamente: la politica.
Cosa succede quando la fatica di adattarsi a un mondo standardizzato non si limita a generare disagio personale, ma si trasforma in una critica radicale al sistema stesso?
Comprendere il legame tra neurodivergenza e dissenso non significa cercare il “gene della ribellione”. Significa porsi una domanda molto più urgente: se la società contemporanea sta imparando a fare spazio a menti che funzionano diversamente, perché continua a patologizzare, isolare o delegittimare chi propone strutture sociali e politiche profondamente diverse?
Per decenni, la psichiatria e la pedagogia hanno osservato il comportamento umano attraverso una lente molto stretta. Chi non riusciva a integrarsi nei ritmi della fabbrica, dell’ufficio o della scuola veniva spesso considerato difettoso.
Il problema di questo approccio è che non metteva mai in discussione l’ambiente. Questa è l’essenza della neuronormatività: l’idea che gli ambienti scolastici e lavorativi (con le loro otto ore filate, le luci al neon, le gerarchie implicite e le mansioni ripetitive) siano neutri e oggettivi, e che spetti al singolo individuo lo sforzo di conformarvisi. Questa spinta all’uniformazione, che spesso colpisce i bambini fin dall’età evolutiva nel contesto scolastico e sociale, ignora la ricchezza dei diversi stili di apprendimento.
Chi rientra in questa “media” statistica (il profilo neurotipico) riesce ad adattarsi a queste strutture con minore fatica. Chi ne esce, per forza di cose, sperimenta un attrito continuo e bruciante.
Il dissenso, in molti casi, nasce esattamente da questo attrito. Quando una mente atipica entra in collisione con un ambiente progettato per un funzionamento standard, si genera una frattura. In quel vuoto, tra la persona e le richieste della società, prende forma una critica involontaria e potente al modo in cui abbiamo organizzato il mondo.
Il cuore di questo attrito non è soltanto neurologico, ma profondamente politico ed economico.
La nostra società valuta il valore di un essere umano quasi esclusivamente in base alla sua capacità di essere produttivo secondo ritmi standardizzati. L’abilismo si intreccia così al capitalismo: se non riesci a essere efficiente, costante e obbediente agli orari imposti, sei considerato un peso.
Per una mente con ADHD, ad esempio, le difficoltà nelle funzioni esecutive possono rendere una tortura lo svolgimento di compiti burocratici o ripetitivi. Etichettare queste fatiche come “pigrizia” o “inadeguatezza” significa scaricare la colpa sull’individuo, ignorando il fatto che l’idea stessa di dover impiegare la maggior parte della propria esistenza in attività alienanti e prive di stimoli è, di per sé, una forzatura innaturale.
Il problema, allora, non è (solo) il cervello che non si adatta; il problema è un sistema economico che non concepisce altri modi di esistere oltre alla performance misurabile.
Dobbiamo però fare una distinzione fondamentale, per evitare di cadere in un facile determinismo: la neurodivergenza non produce automaticamente una coscienza politica libertaria o progressista. Nella realtà, esistono persone autistiche che trovano rifugio in rigide strutture di estrema destra proprio a causa del loro bisogno di ordine e prevedibilità, così come esistono persone con ADHD che si inseriscono perfettamente nei meccanismi iper-capitalistici della finanza, attratte dalla ricerca costante di stimoli e dopamina.
La tesi che stiamo esplorando è molto più sottile e complessa: una neurologia atipica non determina le tue idee politiche, ma rende immensamente più difficile l’adattamento passivo e silenzioso alle norme sociali predefinite. L’attrito con il sistema è il dato biologico di partenza; ma il significato politico, la direzione e la consapevolezza che diamo a quell’attrito dipendono interamente dalla nostra cultura, dalle nostre letture, dall’ambiente in cui viviamo e dalla nostra biografia personale.
Se così fosse, commetteremmo lo stesso errore speculare della psichiatria clinica, riducendo l’ideologia a una mera questione di cablaggio cerebrale.
Evitiamo l’errore del determinismo biologico. I neurodivergenti non sono “biologicamente anarchici”, così come i neurotipici non sono “automi del sistema”. Tuttavia, alcuni funzionamenti cognitivi rendono particolarmente difficile accettare e metabolizzare le regole non scritte della società.
Pensiamo ad alcune caratteristiche frequenti nello spettro autistico: un forte senso della logica e un’estrema difficoltà a gestire le ipocrisie o le cosiddette “bugie sociali”. Per molte persone neurodivergenti, una regola o una gerarchia ha senso solo se è basata su ragioni evidenti, giuste e condivisibili.
Quando ci si trova di fronte all’autorità basata sul semplice principio del “si fa così perché lo dico io” (o perché lo impone lo status quo), il cortocircuito è inevitabile.
Questa dinamica diventa ancora più evidente in quello che clinicamente viene definito profilo PDA (Pathological Demand Avoidance, spesso riletto dalle comunità come Pervasive Drive for Autonomy).
Le persone con questo profilo sperimentano una forte difficoltà – a volte una vera e propria reazione del sistema nervoso – di fronte a richieste percepite come coercitive o limitanti la propria libertà personale.
Più che una “intolleranza biologica all’autorità”, parliamo di una sensibilità elevatissima alle dinamiche di controllo. Quando un individuo con questa neurologia si scontra con le micro-violenze quotidiane del mondo del lavoro, della scuola o dello Stato, l’impossibilità di piegarsi al compromesso smaschera l’arbitrarietà di quelle regole. Non è una scelta ideologica a priori, ma un modo di funzionare che rivela quanto la nostra società sia costruita sulla coercizione implicita.
Attenzione, però, a non cadere nella romanticizzazione.
Affermare che la neurodivergenza generi dissenso non significa trasformare ogni fatica in un superpotere o in una “ribellione sana”. L’incompatibilità con il sistema genera sofferenze reali, isolamento e disabilità concrete, e molte persone hanno un profondo e legittimo bisogno di supporto clinico e psicologico.
La sofferenza, tuttavia, si moltiplica a dismisura a causa del masking. Il masking è lo sforzo estenuante di nascondere i propri tratti atipici per “passare per normali” e sopravvivere socialmente. È un’autocensura continua che porta spesso all’esaurimento (burnout). Per comprendere queste sfide oltre gli stereotipi clinici, è utile leggere guide, romanzi e saggi fondamentali dedicati a una comprensione profonda della neurodiversità.
La soluzione a questa sofferenza non può essere la medicalizzazione forzata del comportamento, ma un approccio basato sull’ecologia mentale.
L’ecologia mentale ci insegna che non esiste una mente sbagliata, ma esistono menti che non sono compatibili con determinati ambienti. Insegnare l’autoregolazione a una persona neurodivergente non deve servire a farla conformare meglio al sistema, ma a fornirle gli strumenti per gestire il proprio sovraccarico, per non farsi distruggere dal rumore del mondo e per trovare ambienti (o crearli) in cui il suo funzionamento sia sostenibile e valorizzato.
Più che una teoria scientifica consolidata, il concetto emergente di “neuro-anarchismo” deve essere letto come una potente provocazione culturale.
Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante. Abbiamo capito che non possiamo costringere un bambino autistico a guardare negli occhi se questo gli causa dolore. Abbiamo capito che dobbiamo offrire orari flessibili a chi ha ritmi di attenzione diversi. Stiamo portando apertura e rispetto verso la divergenza neurologica.
Ma è qui che la società si scontra con le proprie contraddizioni. Se siamo finalmente disposti a modificare l’ambiente per accogliere cervelli che funzionano in modo diverso, perché continuiamo a patologizzare chi propone una società che funzioni in modo diverso?
Le persone che rifiutano il capitalismo, che scelgono di praticare l’anarchismo e l’autogestione, che sperimentano il mutualismo o che scelgono stili di vita non basati sull’accumulo di capitale, vengono spesso trattate dalla narrazione pubblica come utopisti ingenui, devianti o elementi pericolosi per l’ordine sociale.
Eppure, se la diversità biologica e cognitiva è la più grande ricchezza della nostra specie, la diversità politica radicale dovrebbe godere dello stesso rispetto.
Chi fatica ad adattarsi alle gerarchie o chi denuncia l’insensatezza del lavoro alienante non è un errore del sistema: è la prova che il sistema stesso può e deve essere cambiato.
Imparare a rispettare la neurodivergenza significa, in ultima analisi, imparare ad accogliere l’idea che la società in cui viviamo non è l’unica possibile.
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Interview to Karlheinz Stockhausen (in italian). Auditorium Parco della Musica (Rome), 2007. Editing by Alex Marenga
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intercetto in rete e volentieri segnalo, per le case editrici che volessero partecipare
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Il Premio Maria Corti - Parole al centro lancia la sua seconda edizione in tre sezioni, cerimonia a Pavia il 13 novembre 2026Blasting News
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Daniele Fiorenza
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