non tutti i fan di slowforward sanno che
noblogo.org/differx/fai-tante-…
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Spazio MODULO
è lieto di presentare
ONDULA STATICA FILMICA
Mostra personale di
Davide Gualtieri
a cura di
Sara Davidovics
Opening
19.6.2026
h. 19-23
(ingresso libero)
evento visibile fino al 30.6.2026
solo su appuntamento
(info e visite +39 350 5367359)
[…] Un’opera dai contorni volutamente incerti, dai rinvenimenti sottili, sempre trascoloranti, dove il dolore è forma attiva, è continuo cambiamento di stato, è pulsazione, è voce che muta nel farsi cosa, nel potersi Dire
(S.D.)
MODULO | studio e atelier indipendente
Via Ottobiano, 31 – Roma
#art #arte #Atelier #DavideGualtieri #inaugurazione #Modulo #mostra #OndulaStaticaFilmica #SaraDavidovics #SpazioMODULO #studioEAtelier #vernissage
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La nuova versione beta di Urik porta una novità pratica per chi usa la tastiera su più dispositivi o vuole fare backup della propria configurazione: le impostazioni, comprese le mappature dei tasti personalizzate, si possono ora esportare su file e reimportare in seguito.
Cambia anche il limite per le mappature personalizzate dei tasti pressione lunga: da un singolo carattere si passa a un massimo di cinque, utile per chi assegna sequenze brevi o abbreviazioni alle proprie scorciatoie.
Il grosso dell’aggiornamento è una serie di fix. Sparisce un crash all’avvio che poteva verificarsi se l’archivio cifrato delle impostazioni finiva in uno stato corrotto, situazione che in certi casi rendeva la tastiera inutilizzabile senza reinstallare l’app. Risolto anche un problema per cui la pressione breve su un tasto poteva attivare per errore l’azione da pressione lunga (o viceversa), a seconda dei tempi.
Corretti alcuni comportamenti anomali: toccare o spostare il cursore all’interno di una parola ancora in fase di scrittura poteva azzerare il testo digitato o compromettere i suggerimenti. Sistemato anche un bug che applicava una capitalizzazione errata o aggiungeva spazi di troppo alle parole inserite con scorrimento, in certe app che gestiscono il testo direttamente, come alcune barre di ricerca o di chat.
La tastiera ora riconosce meglio i campi dove i suggerimenti ortografici non hanno senso, tra cui password, CAPTCHA e campi con completamento automatico proprio, e li disabilita di conseguenza. Questo risolve anche i conflitti che si creavano quando la tastiera e l’app cercavano di gestire l’input contemporaneamente.
Completano l’aggiornamento: la riga numerica non influisce più sul layout giapponese, la barra dei suggerimenti ora scala con la dimensione dei tasti scelta dall’utente, e il rilevamento dell’orientamento del dispositivo legge correttamente lo stato di piegatura sui pieghevoli.
What's Changed Settings (preferences + custom key mappings) can now be exported to a file and imported back later. Custom key mapping (long-press a key to type something else) now supports up to 5...GitHub
Ricardo Antonio Piana likes this.
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una parte del programma (completo sul sito della Camera verde):
#AnaTomas #AndreaSemerano #ArnaldoMostarda #art #arte #CameraVerde #concerto #DavideMarzattinocci #GalleriaGuidoSaveri #Gians #GiovanniAndreaSemerano #laCameraVerde #MontePorzioCatone #musica #TeresaSaveri
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Riassumere il motivo del grande successo dei tech-bro (© DataKnighmare) come Altman ed Amodei è semplice. Peccato non lo si possa usare per avere i loro soldi. Ma per prevedere il futuro può essere molto utile.
blog.lealternative.net/2026/06…
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In occasione della recente edizione della Worldwide Developers Conference, Apple ha presentato in anteprima le release software in arrivo. Esse includeranno l’ultima generazione di Apple Intelligence e introdurranno Siri AI, una versione completamente nuova di Siri profondamente più intelligente, capace e con conoscenze più vaste. Queste release introducono anche nuove funzioni di sicurezza per i bambini, insieme a miglioramenti che danno una marcia in più al design e alle prestazioni dei prodotti Apple.La ricerca tra le foto migliora ulteriormente con risultati ancora più accurati
L’ultima generazione di Apple Intelligence rende possibile Siri AI e nuove funzioni utili nelle app che l’utente usa ogni giorno. In particolare, Siri AI è una versione completamente nuova di Siri, profondamente integrata in iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Apple Vision Pro. Essa può attingere alla comprensione del contesto personale per fare ricerche ancora più approfondite, può rispondere a domande relative ai contenuti sullo schermo o cercare online informazioni aggiornate. Oltre ad Siri AI, l'ultima generazione di Apple Intelligence rende altesì possibili nuove funzioni nelle app di tutto il sistema per semplificare le azioni di ogni giorno, come modificare le immagini in Foto, spostarsi fra i pannelli di Safari e molto altro ancora.
Nuove funzioni potenti, intuitive e facili da usare aiutano i genitori a gestire i contenuti che i loro figli possono vedere, le persone con cui possono interagire e i momenti in cui possono accedere alle app. Configurando un account per minori, possono immediatamente attivare protezioni specifiche a seconda della fascia di età in tutto il sistema e con Setup Assistant possono scegliere esattamente quali app rendere disponibili e tenere sotto controllo quelle aggiunte nel corso del tempo. Grazie alle funzioni per la sicurezza delle comunicazioni, i genitori possono richiedere l’approvazione per ogni nuovo contatto aggiunto dai propri figli e impostare interventi automatici se vengono condivisi contenuti espliciti o violenti. Nuovi strumenti aiutano ad adottare abitudini più sane per il tempo che si trascorre davanti allo schermo, consentendo di impostare facilmente i limiti di utilizzo giornaliero delle app per Intrattenimento, Giochi e Social network. Con questo aggiornamento, è più intuitivo per i genitori vedere a colpo d’occhio l’utilizzo medio del dispositivo e delle app principali da parte dei figli.Con Image Playground è possibile di creare immagini di alta qualità con uno stile fotorealistico
Le nuove release rendono i prodotti Apple ancora più reattivi, affidabili e piacevoli da usare grazie ad un design più curato, a prestazioni superiori e a miglioramenti nel modo di lavorare, comunicare, condividere ricordi e ascoltare la musica. I miglioramenti rendendo le attività quotidiane più veloci, fluide e piacevoli: ad esempio, le app per iPhone e iPad si aprono più veloce. mente, le foto si caricano più rapidamente dopo essere state scattate e i trasferimenti via AirDrop sono più veloci. Quando si cambia rete, passare dalla connettività cellulare alle reti Wi-Fi risulta più fluido che mai. Anche l’esperienza di ricerca in Spotlight, Foto e Mail è stata riprogettata, in modo da risultare più stabile ed efficiente e aiutare l’utente a trovare esattamente ciò che sta cercando. Inoltre, in Mail, un sistema di classificazione completamente nuovo mostra risultati ancora più pertinenti in Risultati migliori.
Ricerche online: l’AI cambia le abitudini degli italiani
Sempre più utenti utilizzano chatbot e assistenti AI per trovare negozi, ristoranti e servizi attraverso domande naturali e conversazioni, segnando il passaggio dalle tradizionali keyword a un’esperienza di ricerca più intuitiva e personalizzataTechpertuttiGuglielmo Sbano
I miglioramenti al design del software offrono un’esperienza ancora più mirata e accessibile su app e piattaforme. Un nuovo cursore in Impostazioni offre la possibilità di personalizzare l’aspetto di Liquid Glass scegliendo fra ultra-trasparente e completamente colorato; inoltre, le icone delle app sono state aggiornate in modo da risultare più nitide e definite. Su Mac sono stati aggiornati anche alcuni aspetti caratteristici del design di macOS; tra questi, una barra degli strumenti più uniforme nella parte superiore delle app, barre laterali da bordo a bordo, icone colorate della barra laterale e altri elementi. Tante le novità che arriveranno anche il prossimo autunno; tra queste la condivisione in alta risoluzione fra diverse piattaforme delle foto in iCloud, il supporto per la perimenopausa e la menopausa nell'App Salute, un equalizzatore personalizzato per gli AirPods e ancora, nuove funzioni per gli Apple Watch, Vision Pro e Mappe di Apple, che di arricchisce di un’esperienza Flyover migliorata.
Le nuove funzioni software saranno disponibili in autunno come aggiornamento software gratuito. In particolare, da questo autunno, esse saranno disponibili con iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27 per chiunque abiliti Apple Intelligence su un dispositivo compatibile.
Apple svela l'ultima generazione di Apple Intelligence, che integra potenti funzioni di AI in iPhone, iPad e Mac per offrire esperienze quotidiane più personali e utili.Apple Newsroom (Italia)
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leparoleelecose.it/un-teatro-n…
#LPLC #LucianoNeri #OperaBuffa #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Tic #TicEdizioni #UltraChapBooks
di Samuele Maffei non la riproduzione con gli occhi del linguaggio da qualsiasi p…Le parole e le cose (Le parole e le cose²)
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A Prato, domenica 21 giugno 2026, al Centro Pecci Books, Viale della Repubblica 277
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#AntonioFrancescoPerozzi #CentroPecciBooks #déclicEdizioni #lettura #MuseoPecci #Pecci #PecciBooks #PecciPrato #presentazione #SandraBranca #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #Spore1 #StefaniaZampiga
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Elon Musk è diventato il primo trilionario della storia dopo la quotazione in borsa di SpaceX. La notizia è vera, ma va spiegata con precisione.
SpaceX ha debuttato al Nasdaq il 12 giugno 2026. Secondo Reuters, la società ha collocato circa 556 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna (108 CHF), raccogliendo 75 miliardi di dollari (60 miliardi CHF). È stata la più grande offerta pubblica iniziale mai realizzata. Al momento del collocamento, SpaceX valeva circa 1’770 miliardi di dollari (1’410 miliardi CHF); durante la prima giornata il titolo è salito fino a 160,95 dollari (130 CHF), portando la valutazione della società oltre i 2’000 miliardi (1’600 miliardi CHF).
Musk possiede circa il 38% del capitale. Sommando il valore della sua quota in SpaceX, le azioni e le opzioni Tesla e le partecipazioni nelle altre società, Forbes ha stimato il suo patrimonio attorno ai 1’100 miliardi di dollari (877 milioni CHF). Reuters lo ha quindi indicato come la prima persona al mondo ad aver superato la soglia del trillion.
Questo non significa che Musk abbia mille miliardi in contanti. La sua ricchezza è costituita soprattutto da azioni e partecipazioni; per calcolarne il valore viene utilizzato il prezzo di mercato. Certamente è una ricchezza reale, perché può essere venduta o utilizzata come garanzia, ma è anche molto variabile. Se le azioni SpaceX o Tesla scendessero, Musk perderebbe decine di miliardi senza spendere un solo dollaro.
Anche la parola “trilionario” è problematica: nell’inglese americano un trillion equivale a mille miliardi, mentre nella scala numerica italiana tradizionale questa cifra si chiama bilione (il trilione è un miliardo di miliardi). La formulazione più corretta è quindi che Elon Musk è diventato la prima persona con un patrimonio stimato superiore a mille miliardi di dollari.
Resta da capire perché SpaceX valga così tanto. La società non costruisce soltanto razzi; controlla Starlink (la rete di satelliti che offre collegamenti internet anche nelle zone più isolate), dispone di contratti con la NASA e con il governo statunitense e opera in settori strategici come telecomunicazioni, difesa e intelligenza artificiale. Gli investitori non stanno quindi pagando soltanto i risultati di oggi, ma soprattutto ciò che SpaceX potrebbe diventare domani. Qui si trova il punto più delicato. Nei documenti esaminati da Reuters, SpaceX ha dichiarato per il 2025 ricavi per circa 18,7 miliardi di dollari (15 miliardi CHF) e una perdita operativa superiore ai 4 miliardi 3,2 miliardi CHF). Ci troviamo dunque davanti a una società valutata oltre 2’000 miliardi che non ha ancora raggiunto la redditività. Il mercato sta scommettendo su una crescita futura enorme: potrebbe avere ragione, ma potrebbe anche aver anticipato profitti che richiederanno molti anni o che non arriveranno nella misura sperata. Ma questo non cancella i risultati ottenuti. SpaceX ha ridotto il costo dei lanci, sviluppato razzi riutilizzabili e costruito una rete satellitare globale.
Infine, c’è il tema del controllo: pur possedendo “solo” circa il 38% del capitale, Musk conserva circa l’85% dei diritti di voto. Musk controlla imprese attive nell’automobile, nello spazio, nelle comunicazioni, nell’intelligenza artificiale e nei media. Una concentrazione di ricchezza di queste dimensioni comporta anche una concentrazione di potere economico e politico. Tutto suo, e probabilmente, tutto meritato.
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#AmbasciataDIrlanda #bloomsday #BrunoCrucitto #ilMonologoDiMollyBloom #JamesJoyce #MollyBloom #monologo #StudioCampoBoario #Ulisse #Ulysses
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Pare che martedì Bob Dylan – che a 85 anni suonati è ancora in tour – abbia suonato per la prima volta dopo diciotto anni un suo brano del 1967, I Shall Be Released, registrato inizialmente con la Band durante le Basement Tapes ma pubblicato solo nel 1991 nei primi tre volumi delle Bootleg Series. Mentre cercavo questa registrazione, mi sono imbattuto in un’altra versione (diversa nel testo e negli arrangiamenti) contenuta nella raccolta Biograph del 1985, che ho poi scoperto essere stata registrata nel 1971 insieme a Happy Traum. Eccole entrambe:
youtu.be/bz-QBZeEAtY?si=7Fh0Te…
youtu.be/n-gxRCl9cj0?si=jIBRZ5…
Approfondendo ancora sono finito su Wikipedia, che cito:
Il brano risente dell’influenza della musica gospel, combinando immagini di redenzione religiosa, o liberazione dal peccato, con riferimenti letterali al rilascio di un detenuto dalla prigione. David Yaffe nel suo saggio «The Many Roads of Bob Dylan» descrisse il brano come un «canto di prigionieri redenti». Il cantante descrive la vita dietro le sbarre riflettendo su come ci sia capitato, e concludendo che comunque, alla fine verrà liberato. Lo scrittore Mike Marqusee disse che «il narratore in prima persona della canzone parla da una cella carceraria». Il carcere – e di riflesso la crudeltà e l’ingiustizia del sistema giudiziario – sono motivi ricorrenti nell’opera di Dylan, ma in questa composizione Dylan associa l’idea dell’imprigionamento personale a questioni sociali più grandi combinandole con un ancestrale bisogno di libertà.
La breve ricerca si è conclusa con l’ascolto, in alcuni casi ripetuto, di tutte le versioni del pezzo che ho trovato nella mia discoteca digitale, che ora vi rifilo (parte in linea, parte come link esterni). Oltre alle due di Bob, abbiamo la versione della Band senza Dylan che chiude il loro disco d’esordio del 1968 Music from Big Pink, una versione live della Jerry Garcia Band contenuta nell’omonimo disco dal vivo del 1991 e ben tre cover reggae (sia testualmente che musicalmente il pezzo si prestava molto a essere giamaicanizzato). Ovvero, quella di Jacob Miller (con Sly Dunbar e Robbie Shakespear alla sezione ritmica) contenuta nell’album Jacob “Killer” Miller del 1977, quella degli Heptones contenuta nell’album Party Time (di nuovo 1977, produzione Lee Perry), e quella degli Slackers contenuta nell’album Peculiar (2006).
youtu.be/bpiXfumGf9k?si=iyBszd…
youtu.be/SXrqshfLHu4?si=_JKklD…
Stamattina è andata così.
Se volete approfondire ancora vi consiglio la pagina Wikipedia inglese, la fonte dalla quale ho attinto la maggior parte delle informazioni, che elenca decine e decine di altre cover del brano.
#Biograph #BobDylan #carceri #FediRadio #folk #HappyTraum #IShallBeReleased #JacobMiller #JerryGarcia #MusicFromBigPink #PartyTime #reggae #TheBand #TheBootlegSeriesVolumes13 #TheHeptones #TheSlackers
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Mova ha presentato Z70 Ultra Roller Complete, il nuovo prodotto di punta della sua gamma di robot aspirapolvere a rullo. Il cuore smart robot è la rinnovata filosofia “Deep Cleaning Endurance”: l’idea che la vera pulizia non consista nel pulire più velocemente, ma nel mantenere costanti le prestazioni dal primo minuto fino all’ultimo metro quadrato. Questo, si traduce in tre vantaggi fondamentali per gli utenti: pulizia con acqua corrente, copertura completa della casa e minore necessità di manutenzione.
Anker Soundcore Liberty 5 Pro e Pro Max con chip AI Anker Thus
Le nuove soluzioni audio promettono un’esperienza d’ascolto più intelligente grazie a funzionalità avanzate basate sull’intelligenza artificiale, miglioramenti nella cancellazione del rumore e una qualità sonora di livello premiumTechpertuttiGuglielmo Sbano
Infatti, progettato a partire dalla tecnologia consolidata di Z60 Ultra Roller Complete, Z70 introduce miglioramenti significativi a livello di efficienza nella pulizia, superamento degli ostacoli e automazione della manutenzione. Inoltre, il prodotto è disponibile in due finiture distintive: Natural Stone Design, che presenta un resistente pannello con texture in pietra ispirata all’erosione naturale, e Brushed Metallic Design, caratterizzato da una raffinata finitura metallica dall’estetica pulita e minimalista.Z70 Ultra Roller Complete nella versione Brushed Metallic Design
Uno dei principali limiti dei tradizionali robot con rullo o con mocio rotante è il calo delle prestazioni man mano che il panno si sporca durante il funzionamento. Per risolvere questo problema, Z70 Ultra Roller Complete potenzia il sistema a rullo HydroForce di MOVA con un ciclo di pulizia continuo in quattro fasi: spruzzo, lavaggio, raschiatura e recupero. L’acqua pulita viene erogata in modo costante sul rullo, mentre l’acqua sporca e i detriti vengono rimossi in tempo reale, contribuendo a prevenire la contaminazione incrociata tra le stanze. Anche la pressione verso il basso è potenziata per migliorare la rimozione di macchie secche, impronte e schizzi ostinati.
Inoltre, un sistema di sollevamento delle fibre del rullo ad alta velocità, che raggiunge gli 800 giri al minuto, contribuisce a mantenere le fibre del mocio sollevate e attive, riducendo l’aggrovigliamento e garantendo un contatto costante con la superficie del pavimento per tutta la durata del ciclo di lavaggio. Il risultato è una pulizia stabile dall’inizio alla fine, senza alcun calo delle prestazioni nel tempo.
Z70 Ultra Roller Complete amplia la copertura combinando aggiornamenti hardware e di navigazione. La pulizia adattiva dei bordi basata sull’intelligenza artificiale migliora le prestazioni lungo le pareti e i battiscopa, mentre una spazzola laterale estensibile raggiunge gli angoli più remoti e gli spazi più ristretti. In presenza di spazi ristretti, il sistema di navigazione FlexScope ritrae il modulo LiDAR, consentendo la pulizia sotto letti, divani e mobili con uno spazio libero pari o superiore a 10 cm. Il robot è inoltre in grado di superare ostacoli alti fino a 9 cm, e di attivare una copertura protettiva per il mocio, permettendo di passare dalla pulizia a umido a quella a secco senza trasferire umidità.Quando vengono rilevati dei tappeti, il rullo e la spazzola laterale si sollevano automaticamente
Questi sistemi, promette Mova, permettono a Z70 di mantenere una pulizia ininterrotta anche in case con disposizioni complesse.
Viaggi 2026: 1 italiano su 2 rinuncia o cambia vacanza | TechPerTutti
Dall’inizio del 2026, un italiano su due ha rinunciato o modificato almeno un viaggio a causa dell’aumento dei costi, dell’incertezza economica e di nuove esigenze personali. Un dato che evidenzia una trasformazione significativa nelle abitudini di vacanza e negli spostamentiTechpertuttiGuglielmo Sbano
Oltre al miglioramento delle prestazioni, Z70 Ultra Roller Complete è progettato per ridurre al minimo gli interventi di manutenzione nel lungo periodo. La nuova versione della stazione base si collega all’impianto idraulico, introducendo un sistema idrico modulare che semplifica l’installazione, consente il riempimento e lo scarico automatici dell’acqua, per un costo e un utilizzo più accessibile. Per ridurre ulteriormente i costi di gestione, Z70 ha in dotazione un pacchetto omaggio di accessori della durata di un anno (dal valore di circa 140 €), che include componenti di ricambio essenziali quali filtri, spazzole laterali, spazzole a rullo e soluzione detergente. Il prodotto è inoltre coperto da una garanzia di tre anni, che offre un’ulteriore sicurezza a lungo termine.
Z70 Ultra Roller Complete è disponibile al prezzo consigliato di 1.399 euro, sul sito ufficiale di MOVA, Amazon, Mediaworld e Unieuro. Inoltre, dal 15 al 26 giugno 2026, MOVA offre uno sconto promozionale di 200 euro.
Il MOVA Z70 Ultra Roller Complete è in arrivo, progettato per pulire pavimenti, bordi e tappeti con facilità grazie alla navigazione intelligente per una casa perfetta.MOVA Italy
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#angelo #art #arte #fotografia
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Prima di addentrarci nell’analisi dei singoli glifi e nelle loro geometrie nascoste, è essenziale rispondere a una domanda fondamentale: cosa sono i simboli esoterici e perché, a distanza di millenni, continuano a esercitare su di noi un fascino così magnetico?
Molto spesso li liquidiamo come semplici “disegni” misteriosi, ma la realtà è molto più complessa.
Per comprendere a fondo la materia, dobbiamo prima tracciare una linea di demarcazione netta tra un segno e un simbolo.
Un segno è un’indicazione pratica con un solo significato chiaro e bidimensionale. Un cartello stradale, una lettera dell’alfabeto o il logo di un’azienda sono segni. Essi chiudono il significato, lo delimitano affinché non ci siano fraintendimenti nella comunicazione quotidiana.
Il simbolo, al contrario, compie il percorso opposto: apre, espande, unisce. La parola stessa deriva dal greco antico symbàllo, che significa letteralmente “mettere insieme”, “unire due metà”.
I simboli esoterici spiegati attraverso questa lente rivelano la loro vera natura: sono contenitori dinamici creati per unire il mondo materiale visibile con le forze spirituali invisibili.
Un simbolo esoterico è intrinsecamente polisemico. Questo significa che non ha mai una sola spiegazione letterale, ma possiede decine di strati di significato che si svelano progressivamente a chi lo osserva, a seconda della sua sensibilità e del suo cammino interiore.
A lungo si è creduto che i simboli occulti fossero invenzioni arbitrarie, create a tavolino da sette segrete o logge massoniche per nascondere i propri segreti ai profani.
La vera rivoluzione nell’interpretazione di questi codici è arrivata nel Novecento grazie allo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung.
Studiando i sogni e i miti di popolazioni lontanissime tra loro, Jung fece una scoperta straordinaria: i simboli più potenti dell’antichità (il serpente, l’albero, la ruota, la croce) non erano stati inventati intellettualmente. Erano emersi in modo del tutto indipendente dall’Inconscio Collettivo.
Secondo l’interpretazione di Jung, molti simboli esoterici possono essere letti come rappresentazioni visive degli archetipi: le strutture psicologiche ed emotive primordiali condivise da tutta l’umanità.
Jung interpretò la ricorrenza di simboli simili in culture molto lontane come una possibile manifestazione di strutture archetipiche comuni. I simboli esoterici sono il linguaggio universale con Le osservazioni del consulente sono perfette, in particolare quella sulla Geometria Sacra, che è l’ultimo tassello mancante per dare un fondamento matematico/filosofico ai simboli che hai appena elencato.
Molti dei glifi che stiamo per analizzare non sono semplici immagini decorative o intuizioni artistiche. La loro forma segue precise proporzioni matematiche considerate sacre da numerose tradizioni spirituali e filosofiche fin dall’antichità.
Cerchi, triangoli, spirali, poligoni regolari e la famosa Sezione Aurea venivano interpretati dai costruttori di cattedrali, dai pitagorici e dagli alchimisti come le manifestazioni visibili dell’ordine nascosto dell’universo. Secondo questa visione, che prende il nome di geometria sacra, la matematica non era un’invenzione umana per misurare lo spazio, ma il linguaggio stesso con cui il cosmo (o il “Grande Architetto”) era stato progettato.
I simboli geometrici esoterici, dunque, non si limitano a rappresentare un concetto, ma ne codificano la struttura vibratoria e armonica. Quando un esoterista tracciava un pentagramma o un esagramma, non stava semplicemente disegnando una stella: stava riproducendo su piccola scala (microcosmo) le stesse forze invisibili che mantenevano in equilibrio i pianeti e le galassie (macrocosmo). È per questo motivo che comprendere la geometria sacra è il passaggio fondamentale per sbloccare il vero significato di quasi tutti i simboli esoterici occidentali e orientali.
L’esoterismo occidentale è un fiume carsico che mescola influenze antichissime: dall’ermetismo egizio alla filosofia greca, passando per il misticismo giudaico fino ad arrivare alla geometria dei costruttori di cattedrali e al Rinascimento italiano.
Ecco una mappa dei glifi fondamentali che hanno segnato la nostra cultura spirituale, considerati da secoli potenti simboli esoterici di forza e protezione mentale.
Raffigurato come un serpente (o, più raramente, un drago) intento a divorare la propria coda, l’Ouroboros è uno dei simboli più antichi e universali dell’umanità.
Il suo significato principale è la ciclicità ininterrotta del tempo, l’infinito e la rinascita che segue costantemente la distruzione. Nell’esoterismo e nell’alchimia rappresenta il principio dell’Unità (“L’Uno è il Tutto”), un processo chiuso in se stesso che si auto-genera e si auto-purifica all’infinito. Psicologicamente, Jung lo associava all’energia inconscia primordiale, non ancora differenziata e consapevole.
La stella a cinque punte, iscritta in un cerchio, è forse il simbolo esoterico più noto e, paradossalmente, il più travisato dalla cultura moderna.
Per i Pitagorici rappresentava la proporzione aurea e la perfezione matematica. Nell’ermetismo classico, con una punta rivolta verso l’alto, il pentagramma è il “Microcosmo”: simboleggia l’essere umano (la testa e i quattro arti estesi, resa celebre dall’Uomo Vitruviano di Leonardo) in cui lo Spirito (la punta superiore) domina e governa i quattro elementi della materia (Acqua, Fuoco, Terra, Aria). Spesso confuso dai profani con il satanismo (ma solo quando la stella viene rovesciata con due punte verso l’alto, a simboleggiare il predominio della materia sullo spirito), il pentagramma “dritto” è da millenni un simbolo di armonia ed elevazione.
Di pura origine egizia, il Wadjet rappresenta l’occhio del dio falco Horus, che secondo il mito fu cavato in battaglia e poi magicamente risanato.
Questo glifo è uno dei più potenti simboli di guarigione, chiaroveggenza e integrità. L’Occhio destro è storicamente associato al Sole e all’energia attiva (maschile), mentre quello sinistro è associato alla Luna e all’energia ricettiva (femminile). Ancora oggi viene utilizzato come talismano per allontanare le energie distruttive e ripristinare l’equilibrio.
Alcuni studiosi hanno inoltre notato che le proporzioni geometriche del Wadjet richiamano in modo sorprendente alcune sezioni anatomiche del cervello umano, contribuendo alla sua associazione simbolica con la conoscenza e la percezione.
Sebbene venga spesso confuso con l’Occhio di Horus, l’Occhio della Provvidenza (l’occhio aperto racchiuso all’interno di un triangolo spesso circondato da raggi di luce) appartiene a un’altra matrice culturale.
Le sue origini iconografiche sono cristiane (il triangolo rappresenta la Trinità e l’occhio l’onniscenza divina), ma nei secoli successivi è diventato l’emblema centrale della Massoneria, noto come “Delta Luminoso”. In chiave esoterica, simboleggia l’intelligenza suprema del Grande Architetto dell’Universo e, al contempo, l’apertura dell’intuizione spirituale nell’uomo (“Gnosi”).
La stella a sei punte, formata dall’incrocio di due triangoli equilateri, è un glifo di importanza cruciale per l’Ermetismo, la Kabbalah e l’Alchimia (pur essendo universalmente noto oggi come Stella di David).
Il Sigillo rappresenta la perfetta unione degli opposti. Il triangolo con la punta verso l’alto simboleggia il Fuoco, lo Spirito e l’energia attiva maschile; quello con la punta verso il basso simboleggia l’Acqua, la Materia e l’energia ricettiva femminile. Il loro intreccio perfetto è la rappresentazione geometrica del principio ermetico di corrispondenza assoluta: “Come in alto, così in basso”.
L’Albero della Vita è il diagramma mistico centrale della Kabbalah ebraica (che è a sua volta il cuore del misticismo giudaico).
L’Albero è formato da 10 sfere, chiamate Sephirot (emanazioni divine), collegate tra loro da 22 sentieri. Questo glifo non è un semplice disegno, ma una mappa interattiva. Rappresenta contemporaneamente la macro-mappa di come la Divinità si sia emanata passo dopo passo per creare l’universo materiale, e la micro-mappa del percorso iniziatico che l’anima umana deve compiere a ritroso, scalando le sfere di coscienza, per ricongiungersi alla Fonte originaria.
Il Triskelion è un simbolo pre-cristiano di matrice indoeuropea e celtica, formato da tre spirali intrecciate (o tre gambe piegate) che si irradiano da un centro comune, suggerendo una rotazione.
Simboleggia il moto perpetuo, il dinamismo cosmico e l’importanza delle triadi sacre presenti in quasi tutte le culture antiche: la connessione tra Passato, Presente e Futuro, o l’integrazione essenziale tra Mente, Corpo e Spirito. È la rappresentazione visiva dell’energia vitale in continuo sviluppo.
Questo emblema è il simbolo fondante del leggendario ordine mistico secentesco dei Rosacroce, un movimento ermetico-cristiano che propugnava una “riforma universale” dell’umanità.
Il significato è profondamente alchemico e psicologico. La Croce, pesante e rigida, rappresenta le inevitabili sofferenze e le prove del mondo materiale a cui l’essere umano è inchiodato. La Rosa rossa, sbocciata esattamente al centro dell’incrocio, simboleggia l’anima purificata che fiorisce proprio grazie a (e non nonostante) l’esperienza dolorosa della materia. Rappresenta il trionfo dell’illuminazione interiore.
Molto prima che nascesse la chimica moderna, l’alchimia era considerata la regina delle scienze esoteriche. Oggi sappiamo, grazie agli studi psicanalitici del Novecento, che gli alchimisti medievali non cercavano realmente di trasformare il piombo in oro per arricchirsi. Quel processo chimico era un elaborato “teatro visivo” utilizzato per mascherare agli occhi dell’Inquisizione un lavoro ben più profondo: la trasformazione psicologica e spirituale dell’essere umano.
Per tramandarsi queste conoscenze, i maestri svilupparono un linguaggio cifrato basato sui simboli alchemici esoterici, un vero e proprio alfabeto visivo della trasmutazione.
La base di tutta la materia (e delle quattro funzioni principali della psiche umana) era rappresentata dai quattro elementi classici. L’alchimia decise di codificarli utilizzando la figura più essenziale e stabile della geometria, il triangolo, modificato per indicare la direzione e il peso dell’energia:
È il Graal dell’alchimia, il traguardo finale della “Grande Opera” (Opus Magnum). Visivamente, la Pietra Filosofale viene spesso rappresentata da un glifo geometrico complesso: un quadrato inscritto in un triangolo, a sua volta inscritto in un cerchio (la celebre Quadratura del Cerchio).
Lungi dall’essere un sasso magico capace di donare la vita eterna, la Pietra Filosofale simboleggia la coscienza umana che ha attraversato la sofferenza, ha purificato i propri istinti e ha raggiunto l’Illuminazione, ovvero la totale integrazione delle forze contrapposte dell’inconscio.
Se l’alchimia si occupava della trasmutazione interiore, l’Europa del Medioevo pullulava di altri codici esoterici, spesso lasciati incisi sulla nuda pietra da costruttori di cattedrali e monaci guerrieri. Ordini potenti come i Templari fondevano la rigida teologia cristiana con frammenti di sapienza mediorientale e geometrie pitagoriche.
L’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo (i Templari) adottò come proprio emblema la Croce Patente rossa in campo bianco. A differenza della croce classica, i bracci di questa croce sono uguali e si allargano verso l’esterno, simboleggiando la luce spirituale e la gnosi che si irradiano dal centro verso i quattro angoli della terra.
L’Ordine fu poi processato e distrutto all’inizio del 1300 con l’accusa infamante (fabbricata per ragioni politiche ed economiche) di adorare un oscuro idolo pagano: il Bafometto. Spesso raffigurato nei secoli successivi come una figura androgina con la testa di caprone e una fiaccola sulla testa, il Bafometto non rappresenta Satana. In chiave strettamente esoterica, è un’immagine complessa (resa celebre dall’occultista Eliphas Lévi) che rappresenta la sintesi alchemica di tutti gli opposti naturali: solve e coagula, maschile e femminile, cielo e terra, luce e buio.
Tra i lasciti più affascinanti e criptici del misticismo antico e medievale, vi è un palindromo che continua a sfidare gli storici. Trovato inciso in centinaia di chiese, abbazie templari e siti archeologici europei (il più antico dei quali rinvenuto a Pompei), il Quadrato Sator è composto da cinque parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS.
Queste parole sono disposte in un quadrato in modo tale da poter essere lette da sinistra a destra, da destra a sinistra, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto, formando sempre la stessa sequenza e disegnando al centro una croce perfetta attorno alla parola TENET.
Cosa si nasconde dietro questo rompicapo millenario? Un crittogramma dei primi cristiani per riconoscersi durante le persecuzioni o una complessa formula di geometria sacra e numerologia? Scopri l’analisi completa de Il Simbolismo del Quadrato Sator.
Finora abbiamo esplorato glifi nati sulle sponde del Mediterraneo o nell’Europa medievale. Tuttavia, se ci spostiamo verso l’Asia, scopriamo che le tradizioni orientali hanno sviluppato una propria, complessissima, codifica esoterica del cosmo. Se in Occidente il mistero viene spesso rappresentato attraverso figure fisse e spigolose (croci, piramidi, templi), in Oriente il significato del simbolismo esoterico si esprime prevalentemente attraverso l’idea di flusso, equilibrio e rotazione.
È il simbolo fondamentale e universalmente riconosciuto del Taoismo. Un cerchio perfetto diviso armonicamente da una linea curva: una goccia nera (lo Yin, che rappresenta l’energia femminile, lunare, ricettiva, passiva e oscura) e una goccia bianca (lo Yang, l’energia maschile, solare, attiva e luminosa).
Il segreto di questo simbolo risiede nei due piccoli punti contrastanti presenti al centro di ogni goccia. Essi ci ricordano che nulla nell’universo è assoluto: nel massimo della luce è già contenuto il seme dell’oscurità, e viceversa. Il Taijitu scardina completamente la visione occidentale della perenne lotta tra il Bene e il Male, sostituendola con un cosmo basato sull’equilibrio dinamico e necessario di due forze complementari.
Nella cultura cinese e taoista, la geometria cede spesso il passo all’importanza mistica dei numeri. I numeri non servono solo a contare, ma descrivono le leggi strutturali dell’universo. Il numero Tre, in particolare, rappresenta la perfetta armonia tra il Cielo, la Terra e l’Uomo. Da questa triade fondamentale derivano multipli sacri (come il 36, il 72 o il 108) che regolano la respirazione nelle arti marziali, l’architettura dei templi e i rituali iniziatici.
Come la numerologia taoista e i monaci guerrieri del tempio di Shaolin hanno influenzato la nascita delle organizzazioni più misteriose (e oggi spesso travisate) della Cina? Scopri il nostro approfondimento sule triadi cinesi: storia, rituali e simbolismo della società iniziatica.
C’è un intero ramo dello studio dei glifi che risponde a uno dei bisogni umani più antichi e primordiali: la necessità di sentirsi al sicuro dalle forze invisibili. Quando analizziamo il significato dei simboli esoterici, non possiamo ignorare l’immensa quantità di ricerche e tradizioni legate ai simboli esoterici di protezione.
Fin dall’antichità, filosofi, alchimisti e persone comuni hanno tracciato geometrie sulle porte delle case, sui gioielli e sui manoscritti nel tentativo di schermare se stessi e i propri cari da influenze negative. Ma quali sono i più celebri simboli di protezione esoterici, e come funzionano?
Molto diffuso nella tradizione celtica e nella magia popolare nordeuropea, è formato da quattro bracci intrecciati (spesso iscritti in un cerchio) disegnati con un’unica linea continua. Questo intreccio indissolubile serviva a “legare” le entità malevole, impedendo loro di oltrepassare la barriera protettiva.
Come abbiamo visto nella sezione egizia, l’Occhio risanato di Horus (Wadjet) non era solo un concetto teologico, ma veniva indossato fisicamente dai vivi e posto sulle mummie dei defunti come scudo contro la sventura, la malattia e la disgregazione.
Il pentagramma iscritto in un cerchio è stato usato da innumerevoli tradizioni (dai Pitagorici alla Wicca moderna) come barriera. Le cinque punte rappresentano gli elementi naturali dominati dallo Spirito; chiuderli in un cerchio significa creare un microcosmo perfetto e impenetrabile dalle forze caotiche esterne.
Dal punto di vista della psicologia moderna (e dell’esoterismo più evoluto), l’efficacia di questi talismani non dipende necessariamente da poteri soprannaturali emanati dall’oggetto in sé. Il loro vero potere risiede nella loro capacità di agire sull’inconscio, focalizzando l’intenzione, diminuendo l’ansia e rafforzando il senso di fiducia e sicurezza di chi li utilizza.
Arrivati a questo punto del nostro viaggio tra Oriente e Occidente, sorge spontanea una domanda. Se la scienza ha spiegato l’universo e la tecnologia ha illuminato le nostre vite, perché continuiamo a essere così affascinati da questi antichi codici? Perché le immagini dei simboli esoterici non sono relegate nei musei, ma sono vive e pervasive nella nostra cultura?
La risposta è che comprendere il significato dei simboli esoterici significa imparare a leggere un linguaggio che, semplicemente, non invecchia mai, perché non appartiene a una singola epoca, ma alla struttura stessa della psiche umana. Carl Jung aveva ragione: l’inconscio collettivo non smette di produrre archetipi solo perché abbiamo inventato gli smartphone. Quando la società diventa iper-razionale, fredda e disconnessa dal mito, l’essere umano cerca istintivamente altre vie per riconnettersi all’Invisibile. E lo fa in due modi sorprendenti e personalissimi: attraverso i sogni e attraverso il proprio corpo.
C’è un luogo accessibile a tutti, senza bisogno di iniziazione, in cui i simboli esoterici continuano a vivere incontaminati: la nostra mente mentre dormiamo.
La psicologia analitica ci insegna che non abbiamo bisogno di studiare polverosi grimori medievali per incontrare l’antica saggezza archetipica. Nei nostri sogni, il nostro inconscio produce e fa emergere spontaneamente immagini che ricalcano in modo perfetto i simboli appena descritti: sogniamo di smarrirci in labirinti, incontriamo figure che ci porgono specchi o chiavi, scappiamo da serpenti immensi (Ouroboros), ci arrampichiamo su alberi giganteschi (l’Albero della Vita) o ci sentiamo osservati da un Occhio scrutatore nel cielo.
Questi glifi onirici non sono rimasugli casuali, e non stanno cercando di predirci il futuro in modo superstizioso. Stanno segnalando profondi sommovimenti psicologici. Quando l’inconscio fa emergere un antico simbolo esoterico durante il sonno, sta indicando una crisi di crescita, un passaggio iniziatico o il tentativo dell’anima di ristabilire un ordine e un equilibrio interiore che si è spezzato durante la veglia.
Il sogno lucido
Vuoi imparare a riconoscere e interagire con le architetture simboliche del tuo inconscio mentre stai dormendo? Inizia il tuo viaggio esplorativo con la nostraguida ai migliori 10 libri su sogni lucidi e viaggi astrali.
In un’epoca dominata dal materialismo, dal digitale e da un profondo senso di disgregazione sociale, il desiderio umano di sacro e di ricerca di un significato profondo non è scomparsa: ha solo cambiato tela. Oggi, uno dei veicoli più potenti e inaspettati per la trasmissione del simbolismo antico è la body art.
Se osserviamo le gallerie dei tatuatori contemporanei, ci accorgiamo che i simboli esoterici nei tatuaggi (o tattoo) dominano incontrastati. Migliaia di persone decidono di imprimere sulla propria pelle in modo indelebile l’Ouroboros, il Pentagramma, l’Albero della Vita, il Triskelion celtico o l’Occhio di Horus.
Molto spesso, chi si tatua questi glifi non ha mai studiato un trattato di alchimia né ha mai letto una pagina di esoterismo classico. Eppure, a un livello profondo, intuitivo e irrazionale, l’essere umano moderno continua a percepire che queste antiche geometrie possiedono un’energia vitale e una carica archetipica capace di conferire forza, identità o protezione psicologica.
Il fatto che un antico sigillo ermetico diventi l’inchiostro sul braccio di un ventenne nel Ventunesimo secolo è la prova definitiva di ciò che abbiamo sostenuto in questo dizionario. I simboli esoterici non sono artefatti impolverati di un passato oscurantista. Sono le chiavi universali e immortali della coscienza, pronte a scattare ogni volta che la mente umana sente il disperato bisogno di ricordarsi la propria origine.
Qual è il simbolo esoterico più antico?
È difficile stabilire con certezza assoluta il simbolo più antico, ma l’Ouroboros (il serpente che si morde la coda) e la Spirale (spesso sviluppata poi nel Triskelion) sono tra i glifi più arcaici rinvenuti dall’archeologia, presenti già in incisioni rupestri del Neolitico, legati al culto solare e alla ciclicità del tempo.
Quali sono i principali simboli esoterici di protezione?
I simboli storicamente più utilizzati per la protezione spaziano attraverso diverse culture. Troviamo il Pentacolo (che usa i cinque elementi per creare una barriera spirituale), il Nodo della Strega (che “lega” le energie negative), l’Occhio di Horus egizio (contro la sventura) e vari sigilli astrologici e planetari di origine rinascimentale.
Qual è il vero significato del pentagramma?
Il pentagramma (stella a cinque punte dritta) non ha origini diaboliche. Nella geometria sacra rappresenta il microcosmo: l’essere umano in cui la punta superiore (lo Spirito) domina e controlla le quattro punte inferiori (gli elementi materiali: Fuoco, Acqua, Terra, Aria). È un simbolo di elevazione e armonia.
Qual è la differenza tra simbolo esoterico e simbolo religioso?
Un simbolo religioso (essoterico) viene generalmente utilizzato per rappresentare una verità dogmatica, un evento storico sacro o un precetto morale, rivolto alla comunità dei fedeli. Un simbolo esoterico, invece, è concepito come una chiave di meditazione individuale: non insegna un dogma, ma spinge l’osservatore a decodificare una legge dell’universo o a intraprendere una trasformazione psicologica profonda.
I simboli esoterici portano fortuna?
Dal punto di vista dell’esoterismo filosofico, i simboli non funzionano come “calamite per la fortuna” in senso superstizioso. Agiscono piuttosto sulla psiche umana: un simbolo può rafforzare l’intenzione, placare l’ansia o focalizzare la volontà di chi lo indossa, creando le condizioni psicologiche ottimali (la cosiddetta “profezia che si autoavvera”) per superare gli ostacoli.
Perché molte persone si tatuano simboli esoterici?
In una società moderna spesso percepita come materialista, frenetica e priva di radici, farsi tatuare un simbolo antico (come l’Albero della Vita o il Triskelion) risponde a un profondo bisogno inconscio. È un tentativo di ancorare sul proprio corpo un significato spirituale permanente, una dichiarazione di appartenenza a forze più grandi di noi.
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La ex fermata di Bibbona – Casale nel 2026
Mentre qui era nel 2020
Foto scattate dal treno in movimento il 06/04/2026
Post originale: treni.creeperiano99.it/tg/1632
Se non riesci a visualizzare le foto clicca qui
treni.creeperiano99.it/2026/06…
La ex stazione/fermata di Bibbona Casale Dismessa dal 16 aprile 2003, secondo Wikipedia Foto scattate dal treno in movimento nel 2020 @trenicreeperotto #bibbona #casale #stazione #fermataTelegram
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finalmente il mio indirizzo #gmail è da oggi in via di #dismissione : #degooglizzarsi / #degooglizzarmi adesso per me è fondamentale. alé: via via staccare la spina a tutti i servizi con sede negli #USA , alle app e ai derivati di società coinvolte più o meno (in)direttamente nel #genocidio , e/o irrispettose della #privacy , le big tech companies accentratrici, censorie & spione & puzzone.
questo significherà chiudere pian piano vari canali, per esempio quelli youtube, anche se il trasferimento dei materiali sarà un’impresa non da poco. pace.
probabilmente l’unico legame con l’universo della “grande” G sarà per me quello necessario per la gestione dei pochi spazi blogspot che curo o co-curo.
il discorso, a proposito di fb e di altri social (X, instagram, …), non cambia molto, anche se la migrazione potrà essere più lenta. infatti è vero che i social generalisti in qualche caso possono esser mantenuti come moltiplicatori puri e semplici, ossia utili idioti dove è ancora proficuo postare semplicemente dei titoli+link che conducono i lettori altrove.
ieri, sul tema dell’abbandono di social e piattaforme generaliste, postavo questi due link:
effimera.org/il-fediverso-per-…
e differx.noblogs.org/2026/06/08…
#avvisiAiNaviganti #bigTech #blogger #blogspot #compostxt #degooglizzarsi #facebook #FB #google #Instagram #link #migrazione #RobertoCavallera #social #socialGeneralisti #USA #X
1. Le nostre parti estese, colonizzate Immaginiamo il nostro corpo come un campo aperto, attraversato da linee di forza che ci collegano agli altri, al mondo, agli strumenti che usiamo ogni giorno.cri (Effimera)
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Ogni volta che pronunciamo la parola “esoterismo”, l’immaginario collettivo corre immediatamente verso scenari oscuri: rituali segreti in castelli abbandonati, complotti globali o pratiche di magia superstiziosa. Eppure, se ci fermiamo ad analizzare la storia delle idee, il significato dell’esoterismo è qualcosa di molto più profondo, luminoso e intimamente legato alla natura umana.
Il termine deriva dal greco esoterikos, che letteralmente significa “interno” o “riservato a chi è dentro”. Nell’antichità, filosofi come Pitagora o Platone dividevano i propri insegnamenti in due categorie: l’insegnamento essoterico (rivolto alla massa, comprensibile e pubblico) e quello esoterico (riservato a una cerchia ristretta di allievi che avevano intrapreso un percorso di studio e purificazione).
L’esoterismo, dunque, non è mai stato il tentativo di nascondere la verità per dominare il mondo. È stato il primo, arcaico linguaggio usato dall’essere umano per mappare realtà interiori troppo complesse per essere spiegate con le parole di tutti i giorni.
Oggi, per capire cos’è l’esoterismo e cosa significa realmente, dobbiamo smettere di guardarlo come a un manuale di occultismo. Dobbiamo iniziare a leggerlo come una sterminata enciclopedia di simboli, archetipi e allegorie attraverso cui diverse culture hanno cercato di rappresentare le trasformazioni psicologiche, i misteri dell’universo e gli interrogativi filosofici più alti dell’umanità.
Per comprendere a fondo la materia, è fondamentale partire dalla radice etimologica, che ci svela la differenza tra esoterismo ed essoterismo (con due “s”).
Il termine essoterico (dal greco exoterikos, “esterno”) si riferisce a quegli insegnamenti, dottrine o rituali religiosi che sono accessibili a tutti. È la religione delle masse, basata sul dogma letterale, sulla morale e sulla preghiera pubblica.
L’esoterismo (esoterikos, “interno”), al contrario, è la dottrina riservata agli iniziati. Non si oppone alla religione ufficiale, ma ne rappresenta il nucleo nascosto. Mentre l’essoterismo ti dice cosa credere, l’esoterismo ti fornisce le chiavi simboliche per sperimentare come la divinità o l’universo operino dentro di te.
Nonostante le infinite correnti filosofiche e le tradizioni geograficamente distanti, l’esoterismo occidentale si fonda su alcuni pilastri concettuali condivisi, identificati in gran parte dallo storico delle religioni Antoine Faivre:
Un’altra confusione comune riguarda il rapporto tra esoterismo e occultismo. Spesso usati come sinonimi, indicano in realtà due approcci diversi. L’esoterismo è la filosofia, la teoria generale, la mappa del cosmo e dell’anima umana. L’occultismo (dal latino occultus, nascosto) è invece la pratica, l’applicazione concreta di quelle leggi invisibili attraverso discipline come l’alchimia, l’astrologia o la divinazione.
Se l’esoterismo è la scienza teorica dell’invisibile, l’occultismo ne è il laboratorio sperimentale. Tuttavia, quando l’occultismo perde la sua bussola spirituale e si piega alla ricerca del potere personale, si allontana dal puro esoterismo per sconfinare in ambiti manipolatori o superstiziosi.
Il primo passo per approcciarsi in modo maturo a questa materia è fare chiarezza su due concetti che spesso vengono sovrapposti, generando una profonda confusione culturale: esoterismo e magia.
La magia – intesa nel suo senso più popolare e operativo – è solitamente guidata da un intento pratico e materiale. Chi pratica ritualistiche magiche o superstiziose cerca, il più delle volte, di piegare le forze della natura al proprio volere per ottenere un vantaggio personale (che sia esso amore, ricchezza o potere). È un’azione rivolta verso l’esterno, mossa dall’ego.
La via iniziatica esoterica, al contrario, si muove nella direzione opposta. L’obiettivo dell’iniziato non è cambiare il mondo esterno per soddisfare i propri desideri, ma trasformare radicalmente se stesso. Dalle pratiche dell’alchimia (che usavano la trasformazione dei metalli come pura allegoria per la trasformazione dell’anima) fino alle vie mistiche orientali, l’esoterismo è sempre stato un cammino di conoscenza interiore. È il tentativo di liberarsi dall’ignoranza e dalle illusioni della materia per ricongiungersi a un principio di verità superiore.
Purtroppo, questa distinzione si è persa nei secoli. Una parte della narrativa religiosa e culturale ha spesso approfittato di questa confusione per gettare discredito su qualsiasi forma di ricerca spirituale indipendente, finendo per associare lo studio dei simboli esoterici all’adorazione del male.
Confondere la ricerca filosofica dell’ignoto con l’occultismo di bassa lega è un errore storico profondo. Per capire come e perché le scienze spirituali siano state demonizzate, e per tracciare una linea di demarcazione netta tra la ricerca della luce e l’oscurantismo, leggi il nostro saggio su Esoterismo e satanismo: differenze, storia e interpretazione culturale.
Se l’esoterismo non è magia, ma una complessa filosofia della mente, è impossibile comprenderne l’evoluzione senza guardare al luogo in cui molte di queste idee hanno trovato la loro forma più alta: l’Italia.
Quando si parla di tradizioni iniziatiche, il pensiero corre spesso all’antico Egitto o ai misteri orientali. In realtà, la storia esoterica d’Italia è una delle più ricche, complesse e influenti d’Europa. Il nostro Paese non è stato solo il centro della cristianità, ma anche un crocevia straordinario dove filosofie pagane, ermetismo e scienza si sono incontrati, scontrati e fusi.
Le radici affondano nella Magna Grecia, dove la Scuola Pitagorica introdusse l’idea che l’universo fosse governato dalla matematica e dalla geometria sacra (concetto che secoli dopo influenzerà i costruttori delle cattedrali). Ma è nel Rinascimento fiorentino che l’esoterismo italiano vive la sua età dell’oro.
Sotto il mecenatismo di Cosimo de’ Medici, pensatori come Marsilio Ficino tradussero il Corpus Hermeticum, reintroducendo in Occidente gli insegnamenti attribuiti al mitico Ermete Trismegisto. Era la nascita del Neoplatonismo rinascimentale: un’epoca in cui intellettuali, artisti e persino religiosi studiavano l’astrologia e l’alchimia non come superstizione, ma come scienze per comprendere le leggi occulte dell’universo.
È in questo clima incandescente che si muove la figura di Giordano Bruno, forse il più grande intellettuale eretico della nostra storia. La sua visione di un universo infinito e animato gli costò il rogo, ma le sue opere rimangono un pilastro per chiunque studi la filosofia esoterica.
La ricerca esoterica ha spesso pagato a caro prezzo il suo dissenso verso le verità ufficiali. Per comprendere il pensiero di uno dei padri dell’ermetismo italiano, scopri la nostra selezione di 10 Libri su Giordano Bruno: vita, opere e misteri dell’eretico.
Nei secoli successivi, la storia dell’esoterismo in Italia si intreccia con l’illuminismo e i moti risorgimentali. Nel Settecento e nell’Ottocento, l’influenza della Massoneria gioca un ruolo cruciale, mescolando rituali iniziatici a ideali di fratellanza e libertà politica.
Infine, nel Novecento, assistiamo a un fiorire di cenacoli esoterici e scuole iniziatiche, soprattutto a Napoli e Roma, che tentano di recuperare la tradizione ermetica classica, dimostrando come il bisogno umano di una connessione profonda con l’invisibile non sia mai stato del tutto sopito dal trionfo del razionalismo industriale.
Se l’esoterismo storico è stato spesso costretto alla clandestinità per sfuggire all’inquisizione o al ridicolo del positivismo scientifico, nel Ventesimo secolo accade qualcosa di rivoluzionario. L’antica sapienza misterica entra, dalla porta principale, negli studi medici. E lo fa grazie al fondatore della psicologia analitica.
L’incontro tra Carl Jung e l’esoterismo segna un punto di svolta definitivo nella storia della cultura occidentale.
Studiando i sogni dei suoi pazienti e i miti di popolazioni antiche e lontanissime tra loro, Jung si rese conto che esistevano immagini, simboli e schemi ricorrenti che non potevano essere spiegati solo con l’esperienza personale. Esisteva un substrato comune a tutta l’umanità, un “inconscio collettivo” popolato da forme primordiali che lui chiamò archetipi.
Cercando risposte a questo fenomeno, Jung iniziò a studiare l’esoterismo, l’astrologia e, in particolare, l’Alchimia.
Fino a quel momento, la scienza ufficiale aveva liquidato gli alchimisti medievali come dei proto-chimici falliti che tentavano inutilmente di trasformare il piombo in oro. Jung intuì che le elaborate incisioni e i testi oscuri dell’alchimia (i draghi, il fuoco, le nozze chimiche) non parlavano di metalli. Parlavano della psiche umana.
Il piombo era l’Ego grezzo, caotico e immerso nell’oscurità (la Nigredo). Il fuoco alchemico era la sofferenza psicologica necessaria per bruciare le illusioni. L’oro finale (il Lapis Philosophorum, la Pietra Filosofale) non era altro che il Sé pienamente realizzato e integrato.
Gli alchimisti, senza saperlo, stavano tracciando la mappa di quello che Jung chiamerà il “Processo di Individuazione”.
Grazie a lui, la psicologia esoterica cessa di essere un ossimoro. I simboli esoterici vengono definitivamente riabilitati: non sono più residui di epoche ignoranti, ma i linguaggi cifrati e vitali dell’anima. Comprendere l’esoterismo, oggi, significa disporre di una chiave d’accesso privilegiata per esplorare le architetture nascoste della nostra stessa mente
Il linguaggio universale attraverso cui l’esoterismo comunica non è fatto di parole letterali, ma di simboli. Dalle cattedrali medievali ai testi alchemici, l’uso di codici visivi serve a trasmettere concetti filosofici complessi bypassando la logica razionale per parlare direttamente all’inconscio. Tra i principali simboli esoterici troviamo:
Se l’alchimia e l’ermetismo rappresentano le correnti più note e indipendenti, è fondamentale capire che l’insegnamento esoterico non è mai stato completamente separato dalle grandi religioni ufficiali. Al contrario, quasi ogni fede monoteista nasconde al proprio interno un “cuore” mistico e iniziatico.
Esiste la Cabala per l’Ebraismo, il Sufismo per l’Islam e l’Esicasmo o le correnti gnostiche per il Cristianesimo primordiale.
Le religioni exoteriche (quelle per le masse) si concentrano sul dogma, sulla morale e sulla lettera dei testi sacri. L’esoterismo religioso, invece, cerca di penetrare oltre la superficie della parola scritta per cogliere il significato spirituale profondo. Per l’iniziato, i miti, i miracoli e le festività del calendario liturgico non sono soltanto rievocazioni storiche, ma potenti allegorie del percorso di risveglio interiore dell’essere umano.
Il rapporto tra esoterismo e cristianesimo è sempre stato complesso e, a tratti, conflittuale. Sebbene la Chiesa ufficiale abbia spesso condannato le pratiche misteriche, il cristianesimo primitivo era intriso di dottrine gnostiche ed esoteriche. L’idea stessa che l’uomo debba “morire a se stesso” per rinascere nello spirito è un archetipo puramente iniziatico.
Nonostante l’Inquisizione, il legame tra esoterismo e cattolicesimo è sopravvissuto nei secoli, nascosto nell’architettura delle cattedrali gotiche, nel simbolismo della messa e nel calendario liturgico. Per l’esoterista, la liturgia cattolica non è solo adorazione, ma la messa in scena di un dramma cosmico e alchemico che avviene all’interno dell’anima umana.
Pensiamo, ad esempio, alla più grande festività del mondo giudaico-cristiano. Per il fedele comune, è la celebrazione storica della liberazione dall’Egitto o della resurrezione carnale di Cristo. Ma per chi sa leggere oltre il velo della storia, il significato esoterico della Pasqua rappresenta il momento in cui l’uomo compie il passaggio (transizione) dalla propria natura materiale a quella divina. È la metafora assoluta dell’alchimia interiore: la “morte” del vecchio ego (la croce) e la rinascita di una nuova consapevolezza illuminata.
I misteri del calendario: il risveglio primaverile
Come si trasforma una ricorrenza religiosa in un rito iniziatico di purificazione e rinascita?
Questo processo di “purificazione” e risveglio non riguarda solo lo studio o la preghiera, ma coinvolge l’individuo nella sua totalità, partendo dal corpo fisico. In moltissime scuole misteriche antiche (e nelle filosofie orientali), l’accesso a stati superiori di coscienza e la padronanza delle proprie energie richiedevano un rigoroso ascetismo.
In questo contesto, persino la dieta assumeva una valenza spirituale. La scelta di non nutrirsi di carne non rispondeva solo a motivazioni etiche moderne, ma a una precisa scienza delle vibrazioni e del Karma, volta a non appesantire il sistema nervoso e facilitare l’apertura dei centri psichici.
Perché molte antiche vie misteriche ed esoteriche richiedevano l’abbandono della carne? Scopri le connessioni tra akasha, vibrazioni e scelte alimentari nella nostra analisi su Vegetarianesimo e tradizione esoterica: la purificazione spirituale (La Grande Sintesi).
Oggi, le logge segrete e i maestri iniziatici sembrano essere scomparsi, sbiaditi di fronte all’avanzata della tecnologia e della scienza materialista. Ma l’esoterismo è davvero morto?
La psicologia di Jung ci ha insegnato che gli archetipi non spariscono mai: cambiano semplicemente forma, adattandosi ai tempi. Se un tempo i messaggi esoterici venivano codificati nelle cattedrali gotiche, nei dipinti rinascimentali o nei trattati di alchimia, oggi il linguaggio dell’invisibile si è trasferito nei nuovi grandi contenitori di miti: il cinema, la letteratura contemporanea e le serie TV.
I registi e i romanzieri di oggi sono i nuovi custodi inconsapevoli (o a volte fin troppo consapevoli) del mistero. Utilizzano simboli esoterici, geometrie sacre e strutture narrative iniziatiche (il famoso “Viaggio dell’Eroe”) per parlare direttamente al nostro inconscio collettivo, bypassando la razionalità.
È proprio per questo motivo che opere intrise di gnosticismo, misteri rosacrociani e leggende templari riescono a scatenare un fascino globale e irresistibile sulle masse. Il pubblico, pur non conoscendo la dottrina segreta, percepisce istintivamente che dietro l’intrattenimento si nasconde una ricerca di verità superiori.
Svelare l’occulto a Hollywood: il caso Da Vinci
Da Leonardo Da Vinci ai Templari, dalla sequenza di Fibonacci alla ricerca del Graal: scopri come uno dei più grandi successi editoriali e cinematografici degli ultimi decenni abbia tradotto l’ermetismo per il grande pubblico attraverso ilsimbolismo esoterico nel Codice Da Vinci.
Concludere che l’esoterismo sia solo un reperto da museo significa non averne compreso l’essenza. Capire cos’è l’esoterismo significa acquisire un nuovo paio di occhiali con cui guardare il mondo. Significa comprendere che dietro l’apparenza delle religioni, dietro l’evoluzione della psicologia moderna e persino dietro il successo di un blockbuster, si nasconde la stessa, immutabile, disperata ricerca umana: decifrare il significato nascosto del nostro esistere.
Cosa significa esoterismo?
L’esoterismo (dal greco esoterikos, interno) è lo studio di dottrine filosofiche e spirituali riservate a una cerchia ristretta di iniziati. Non si tratta di magia, ma di un sistema di conoscenza volto a comprendere i misteri dell’universo e il potenziale divino nascosto nell’uomo, attraverso l’interpretazione di simboli e allegorie.
[strong]Cosa studia l’esoterismo?[/strong]
L’esoterismo studia le leggi invisibili che governano il microcosmo (l’essere umano) e il macrocosmo (l’universo). Comprende lo studio delle corrispondenze universali, l’alchimia spirituale, la geometria sacra, l’astrologia psicologica e la decodifica dei simboli religiosi e mitologici.
[strong]Cosa comprende l’esoterismo contemporaneo?[/strong]
Oggi, l’esoterismo contemporaneo non è più confinato in logge segrete. Comprende lo studio della psicologia del profondo (soprattutto di matrice junghiana), l’analisi dei miti pop (cinema e letteratura), la ricerca olistica e le pratiche di consapevolezza (come la meditazione) volte al “risveglio” della coscienza individuale fuori dai dogmi imposti.
Come avvicinarsi all’esoterismo e come studiarlo?
Per chi si chiede come studiare esoterismo, il primo passo è liberarsi dai pregiudizi superstiziosi. Avvicinarsi all’esoterismo oggi significa intraprendere un rigoroso percorso di letture filosofiche e psicologiche. Si consiglia di iniziare dallo studio dei grandi archetipi, della filosofia ermetica rinascimentale e delle opere di Carl Gustav Jung sull’alchimia e l’inconscio collettivo. L’esoterismo non richiede riti magici, ma una profonda introspezione e uno studio costante della storia delle idee.
Chi sono stati i più importanti esoteristi della storia?
La storia annovera grandi pensatori che hanno contribuito alla filosofia esoterica, anche se spesso perseguitati dalle autorità religiose o derisi dalla scienza ufficiale. Tra i più celebri in Occidente ricordiamo Pitagora, Marsilio Ficino, Paracelso, Giordano Bruno, Eliphas Lévi, Rudolf Steiner, Papus, Helena Blavatsky e René Guénon, senza dimenticare l’immenso lavoro di traduzione psicologica operato da Carl Gustav Jung.
Quando nasce l’esoterismo?
Non esiste una data precisa in cui nasce l’esoterismo, poiché accompagna l’umanità dai suoi albori. Le sue radici storiche in Occidente si rintracciano nelle scuole misteriche dell’antica Grecia (Orfismo, Pitagorismo), nei culti egizi e, successivamente, nell’ermetismo tardo-antico di Alessandria d’Egitto, che fondeva filosofia greca, misticismo ebraico e religione egiziana.
[strong]L’esoterismo è una religione?[/strong]
No, l’esoterismo non è una religione. Non ha un dogma imposto, né un clero istituzionalizzato che richiede obbedienza cieca. Spesso l’esoterismo si affianca alle religioni tradizionali cercando di spiegarne il nucleo filosofico e simbolico nascosto, promuovendo la ricerca individuale (Gnosi) piuttosto che la fede esteriore.
[strong]Qual è la differenza tra esoterismo e spiritualità?[/strong]
La spiritualità è un termine molto ampio che indica il bisogno umano di connettersi con qualcosa di superiore o interiore. Può essere praticata in modo semplice e intuitivo. L’esoterismo è una via spirituale specifica, molto più strutturata e rigorosa, che richiede lo studio di un linguaggio preciso (simboli, alchimia, filosofia ermetica) e un processo iniziatico guidato.
L’esoterismo è pericoloso?
L’esoterismo filosofico e psicologico non è pericoloso. Tuttavia, le derive dell’esoterismo, quando si mescolano a ignoranza, occultismo di bassa lega, sette manipolatorie o santoni improvvisati, possono causare gravi danni psicologici ed economici. Il vero esoterismo punta all’emancipazione e alla libertà dell’individuo, non alla sua sottomissione.
#codicilinguaggio #esoterismo #simbolismo
Scopri il mondo segreto de "Il Codice da Vinci". Una spiegazione dei simboli nel film di Ron Howard. Svela il significato nascosto!Francesco Scatigno (Il Mago di Oz)
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Con l'arrivo della bella stagione, quando le giornate si allungano e le temperature diventano gradevoli, si riscopre il piacere della convivialità che si traduce in inviti last-minute agli amici. Un aperitivo improvvisato dopo il lavoro, una cena sul terrazzo organizzata all'ultimo minuto o un caffè con i vicini che si prolunga fino a sera: ogni occasione, seppur piacevole, porta con sé anche la necessità di una casa sempre pulita. Per non rinunciare alla bellezza di questi momenti, Roborock ha raccolto una serie di suggerimenti per organizzare l'accoglienza in modo semplice e rilassato, affidando parte della gestione della casa alla tecnologia.
Anker Soundcore Liberty 5 Pro e Pro Max con chip AI Anker Thus
Le nuove soluzioni audio promettono un’esperienza d’ascolto più intelligente grazie a funzionalità avanzate basate sull’intelligenza artificiale, miglioramenti nella cancellazione del rumore e una qualità sonora di livello premiumTechpertuttiGuglielmo Sbano
1. Piedi scalzi e atmosfera rilassata: il segreto di un’accoglienza informale: in estate l’ospitalità è spesso sinonimo di semplicità. Una playlist di sottofondo, qualche punto luce soffuso e ambienti ordinati contribuiscono a mettere gli ospiti a proprio agio fin dal loro arrivo. Anche la libertà di togliersi le scarpe e camminare a piedi scalzi può contribuire a creare un’atmosfera più informale e accogliente, facendo sentire tutti immediatamente a casa. Per arrivare a casa trovando già i pavimenti in ordine, può essere utile programmare in anticipo le attività di pulizia.Roborock QR598: tramite app è possibile avviare una sessione di pulizia anche da remoto
In questo contesto, il robot aspirapolvere QR598 può intervenire in autonomia durante l’assenza dei proprietari, evitando gli ostacoli presenti sul percorso e completando le operazioni di pulizia prima dell’arrivo degli ospiti. Tramite app, infatti, è possibile avviare una sessione di pulizia anche da remoto o personalizzare temporaneamente le aree da trattare in base alle esigenze del momento; in questo modo, mentre ci si dedica agli ultimi preparativi o semplicemente al rientro a casa, i pavimenti possono essere già pronti ad accogliere amici e familiari, lasciando più spazio al piacere della convivialità.
2. Cibo da condividere e zero stress: la ricetta della convivialità: addio ai menù elaborati che costringono a trascorrere ore ai fornelli. L'estate celebra la semplicità e invita a privilegiare preparazioni fresche, facili da condividere e capaci di favorire la convivialità. Tra i protagonisti delle serate estive non possono mancare bevande rinfrescanti e cocktail da servire in bicchieri colorati, piatti leggeri a base di frutta e verdura di stagione e taglieri da portare al centro della tavola, pensati per essere gustati insieme, in un'atmosfera informale e rilassata. Anche la disposizione degli spazi può contribuire al successo della serata: organizzare cibo e bevande in modalità buffet incoraggia il movimento, facilita gli incontri tra gli ospiti e rende la conversazione più spontanea. Una soluzione pratica che permette ai padroni di casa di vivere il momento con maggiore leggerezza, dedicando meno tempo alla gestione della tavola e più tempo alla compagnia.
3. Gestire gli imprevisti senza interrompere la serata: durante un aperitivo o una cena in piedi, l'imprevisto è parte del divertimento: un brindisi troppo caloroso che fa cadere un goccio di vino, qualche patatina che scivola sotto il divano o le impronte bagnate di chi fa avanti e indietro dal terrazzo o dal giardino. Il segreto dell'ospite perfetto? Non scomporsi e non interrompere la conversazione. Avere a disposizione uno strumento rapido da utilizzare può aiutare a risolvere il problema in pochi istanti:Lavapavimenti wet&dry F25 RT GEN 2: il design reclinabile gli raggiunge gli spazi anche sotto i mobili bassi
la lavapavimenti wet&dry F25 RT GEN 2 di Roborock aspira e lava contemporaneamente sporco secco e liquidi, consentendo di intervenire rapidamente sulle piccole emergenze domestiche. Grazie al design reclinabile, raggiunge gli spazi anche sotto i mobili bassi risolvendo tutto in pochi secondi e senza spezzare il ritmo della serata. Una volta collocato nella stazione di ricarica, grazie all'asciugatura rapida del rullo, tutto torna in ordine in pochi secondi e i padroni di casa non si preoccupano nemmeno della manutenzione del dispositivo.
4. Rimandare il riordino al giorno dopo: quando la serata termina, non sempre si ha voglia di dedicarsi immediatamente alle pulizie. L’estate invita a godersi il momento fino all’ultimo, senza la necessità di riordinare tutto prima di andare a dormire. Per questo può essere utile programmare una nuova sessione di pulizia automatica una volta concluso l’evento.Roborock QR598 consente di programmare le sessioni di pulizia
Roborock QR598 può occuparsi dei pavimenti e dei tappeti in autonomia, mentre la stazione multifunzione gestisce operazioni come svuotamento della polvere, lavaggio e asciugatura dei mop, contribuendo a mantenere il sistema pronto per gli utilizzi successivi.
Ricerche online: l’AI cambia le abitudini degli italiani
Sempre più utenti utilizzano chatbot e assistenti AI per trovare negozi, ristoranti e servizi attraverso domande naturali e conversazioni, segnando il passaggio dalle tradizionali keyword a un’esperienza di ricerca più intuitiva e personalizzataTechpertuttiGuglielmo Sbano
Con qualche accorgimento organizzativo e il supporto della tecnologia, preparare la casa per un invito improvvisato può diventare più semplice, lasciando più spazio al relax e alla convivialità che caratterizzano la stagione estiva.
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Con la versione 1.91, arrivata agli utenti Android nei giorni scorsi, Brave risolve una mancanza segnalata da anni: la possibilità di aggiungere motori di ricerca personalizzati direttamente dal browser mobile.
La funzione si trova in Impostazioni → Motori di ricerca. Da lì è possibile inserire qualsiasi motore, inclusi quelli autogestiti come SearXNG, ma anche servizi come Kagi o Startpage. Una volta configurati, compaiono come opzioni rapide nella barra degli indirizzi quando si inizia a digitare una ricerca, esattamente come avviene già da tempo sulla versione desktop.
Fonte: x.com/brave/status/20651250644…
Su Android, Brave fino a ora gestiva i motori di ricerca come tutti i browser basati su Chromium: li riconosceva in automatico quando si visitava un sito con funzione di ricerca, ma non c’era modo di inserirne uno manualmente. Chi voleva usare un’istanza privata di SearXNG o un servizio di nicchia non riconosciuto automaticamente restava a piedi. La funzione era stata richiesta esplicitamente dalla comunità e ora, con la 1.91, è finalmente disponibile.
La 1.91 è la stessa versione da cui è partita la disponibilità stabile di Brave Origin, il piano a pagamento per chi vuole il browser senza le funzionalità extra. Sul resto dell’update: il gestore delle password ora mostra le icone dei siti web, il rendering della pagina delle impostazioni è stato corretto su dispositivi pieghevoli e in caso di rotazione, e Chromium è stato aggiornato alla versione 149.0.7827.
Per chi usa Brave come browser principale su Android e teneva a cuore questo aspetto, l’aggiornamento è già disponibile tramite il Play Store o tramite Obtainium.
At the beginning of this month, Brave introduced a minimalist paid version of its browser, Brave Origin, which was made live for desktop and Android. And now recently, the company has rolled out a new update for Brave’s Android browser.Estuti Bajpai (The Tech Outlook)
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oggi all’Università degli Studi della Tuscia,
Via S.M. in Gradi, Viterbo
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Il momento in cui si apre la lavastoviglie è un test decisivo: ci si aspetta calici brillanti e piatti impeccabili, ma, a volte, il risultato delude le aspettative. La ragione spesso non è legata all'elettrodomestico, ma a piccoli errori o a falsi miti da sfatare per superare abitudini e modalità d’uso sbagliate. Per aiutare le persone a utilizzare al meglio la propria lavastoviglie, Miele ha presentato la guida essenziale al lavaggio perfetto: cinque regole d'oro per garantire la massima efficienza dell'apparecchio e smentire false credenze.
Viaggi 2026: 1 italiano su 2 rinuncia o cambia vacanza | TechPerTutti
Dall’inizio del 2026, un italiano su due ha rinunciato o modificato almeno un viaggio a causa dell’aumento dei costi, dell’incertezza economica e di nuove esigenze personali. Un dato che evidenzia una trasformazione significativa nelle abitudini di vacanza e negli spostamentiTechpertuttiGuglielmo Sbano
1. Falso mito numero 1: Più detersivo = più pulito. Molti credono che quando i piatti sono molto sporchi sia meglio abbondare con il detergente. La regola d’oro di Miele: l'eccesso di detersivo non solo non pulisce meglio, ma può lasciare residui opachi sui bicchieri e inquinare inutilmente. La soluzione è il dosaggio intelligente: la tecnologia AutoDos brevettata dal brand garantisce il dosaggio automatico del detersivo, in base al programma selezionato e allo sporco effettivo.
2. Falso mito numero 2: il lavaggio eco dura troppo e consuma di più. Chi crede che i programmi che durano oltre tre ore consumino più elettricità di quelli rapidi, si sbaglia. La verità di Miele: come un'auto che consuma meno andando a velocità costante, il programma eco lava più lentamente, riscaldando l'acqua a temperature inferiori (solitamente 50°C) e sfruttando l'ammollo prolungato, riducendo così i consumi. Le lavastoviglie di Classe A Miele, tramite il programma ECO, riducono l’utilizzo d'acqua a 8,9 litri, mentre la tecnologia EcoFeedback permette di tenere sotto controllo i consumi idrici ed elettrici, scegliendo la modalità più ecologica e congeniale.
3. Falso mito numero 3: più spazio si occupa, meglio è. Quante volte si realizzano composizioni creative pur di far rientrare tutte le stoviglie in un unico carico, convinti di risparmiare? In realtà, il sovraffollamento è il nemico numero uno delle performance di lavaggio. La regola d'oro di Miele: porre tazze e ciotole a testa in giù e piatti piani al centro, inclinati verso l’esterno così da permettere ai bracci irroratori di funzionare regolarmente. Un piccolo consiglio per il vassoio portaposate: creare sezioni separate per coltelli, forchette e cucchiai così da risparmiare tempo quando si svuota la lavastoviglie.
4. A ogni piano la sua logica: per un lavaggio ottimale, basta rispettare la “gerarchia” dei cestelli”. Miele ricorda che: il cestello superiore è il regno delle stoviglie piccole, leggere e delicate, mentre oggetti lunghi come mestoli e cucchiai vanno disposti orizzontalmente nella parte anteriore. Attenzione ai calici alti: Miele raccomanda di non porli mai negli angoli, ma sempre al centro dei cestelli, dove vengono raggiunti più facilmente dai getti d'acqua. Per facilitare il lavaggio dei calici e di pentole ingombranti, le lavastoviglie Miele sono dotate di cestelli regolabili in altezza, anche su un singolo lato, garantendo maggiore capienza. Inoltre, il ripiano FlexCarediventa utile per tazzine e piccole stoviglie così come supporto per bicchieri. Infine programmi specifici, come il Delicato, sono ideali per il lavaggio di bicchieri fragili: regolando la durezza dell'acqua, la lavastoviglie diventa più sicura del lavaggio a mano, riducendo il rischio di rotture accidentali.
5. Il brillantante è opzionale? La risposta è no. Miele ricorda quanto il brillantante sia fondamentale per la fase di asciugatura. Abbassando la tensione superficiale dell’acqua, fa sì che questa scivoli via dalle stoviglie invece di evaporare lasciando macchie di calcare. Inoltre, accelera l'asciugatura stessa.
Polaroid Go Generation 3 ufficiale: la fotocamera istantanea per la Gen Z | TechPerTutti
Pensata per una Generazione Z che riscopre il valore dei momenti autentici, la Polaroid Go Generation 3 combina design portatile, semplicità d’uso e il fascino senza tempo della fotografia analogicaTechpertuttiGuglielmo Sbano
La tecnologia Miele aiuta a gestire il lavaggio in lavastoviglie anche da remoto, in modo connesso: tramite l’app Miele, infatti, è possibile far partire la lavastoviglie e pianificare i lavaggi, anche quando si è fuori casa. Non solo, ma la modalità AutoOpen, prevede che lo sportello si apra automaticamente al termine del programma, permettendo all’aria calda e umida di fuoriuscire e favorendo l’asciugatura. In un periodo in cui il risparmio energetico è sempre più importante, utilizzare correttamente la lavastoviglie rappresenta una scelta intelligente per ottimizzare consumi e prestazioni. Dalla disposizione delle stoviglie alla selezione del programma più adatto, ogni dettaglio può contribuire a migliorare l'efficacia del lavaggio e a ridurre gli sprechi. Le indicazioni degli esperti Miele offrono una guida pratica per sfruttare al meglio uno degli elettrodomestici più utilizzati nelle case degli italiani, con benefici concreti per il portafoglio e per l'ambiente.
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Rilasciata ieri, la versione 0.19.19 di Lemmy è un aggiornamento interamente dedicato alla sicurezza. Sei vulnerabilità corrette in un colpo solo, alcune delle quali richiedono attenzione anche da parte degli amministratori di istanza, non solo un aggiornamento del software.
La più critica, classificata con severità media e un punteggio CVSS di 6.5, riguarda la configurazione predefinita di nginx. La direttiva proxy_add_x_forwarded_for usata nel file di configurazione distribuito con Lemmy aggiunge l’IP del client all’intestazione HTTP omonima invece di sostituirla. Questo consente a chiunque di falsificare l’indirizzo IP percepito dal server, aggirando completamente i limiti di frequenza sulle chiamate alle API: registrazione di nuovi account, login, pubblicazione di post e commenti, caricamento di immagini, ricerche. In pratica, un malintenzionato può continuare a operare anche dopo aver esaurito il proprio limite, semplicemente cambiando l’IP spoofato a ogni richiesta. La correzione va applicata manualmente: chi usa Ansible la riceve in automatico durante l’aggiornamento, tutti gli altri devono modificare nginx sostituendo $proxy_add_x_forwarded_for con $remote_addr.
Un secondo problema, anch’esso di severità media, riguarda l’endpoint di login: restituiva codici di risposta HTTP differenti a seconda che il nome utente esistesse o meno. Un attaccante poteva così verificare sistematicamente quali account sono registrati su un’istanza, aprendo la strada ad attacchi mirati.
Le restanti quattro vulnerabilità sono corrette direttamente nel codice di Lemmy e non richiedono interventi manuali:
feddit.it, l’istanza italiana di Lemmy gestita da me e da Informapirata, è già stata portata alla versione 0.19.19. Chi usa altre istanze può verificare la versione in uso sul proprio server e sollecitare l’aggiornamento agli amministratori di riferimento. Non ci sono modifiche che rompono la compatibilità con le versioni precedenti.
# Lemmy: Login Endpoint User Enumeration via HTTP Response Code Differential ## Summary Lemmy's login endpoint at `crates/api/api/src/local_user/login.rs` returns different HTTP status codes ...GitHub
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Tre mesi dopo la 9.0.0, il gestore fotografico open source digiKam torna con una release di manutenzione. La 9.1.0, uscita il 7 giugno, porta correzioni importanti su alcuni dei punti più critici segnalati dalla comunità, insieme a qualche novità di sostanza.
Il problema più fastidioso della serie 9.0.x riguardava MariaDB: in certi scenari, aggiornando da versioni precedenti su NAS, le foto sembravano scomparse dalla libreria pur restando fisicamente nel database. Un bug traumatico per chi tiene anni di scatti in un archivio in rete. La 9.1.0 risolve la migrazione da schema V16 a V17 per MySQL/MariaDB, aggiunge gli indici mancanti che causavano scansioni complete delle tabelle (con conseguente lentezza su pannelli come Tag e Persone), e corregge un tipo di colonna errato in ImageTagProperties. Chi usa digiKam con database esterno su NAS dovrebbe aggiornare senza aspettare.
Lo schema ora registra i fusi orari nei timestamp delle foto, una mancanza che creava incoerenze quando si lavorava su macchine in zone geografiche diverse.
La 9.1.0 introduce il supporto alle Motion Photo dei telefoni Google Pixel, quei file ibridi che contengono un breve video incorporato nell’immagine. digiKam ora li riconosce e li gestisce correttamente nell’anteprima.
È migliorata la selezione del dispositivo audio in riproduzione, così chi collega cuffie Bluetooth dopo l’avvio dell’applicazione non è più costretto a riavviare tutto per farle riconoscere. Corretti anche i blocchi durante la riproduzione video e un crash del programma al momento della scansione degli album su kernel Linux 6.17.
Il motore di riconoscimento facciale riceveva vari errori: crash per overflow intero nella pipeline, fallimenti sulle immagini a bassa risoluzione (300×300 px), e un comportamento errato quando si selezionavano solo tag senza album. Tutti corretti.
Nella ricerca avanzata è stato aggiunto un pulsante per azzerare tutti i gruppi di filtri in una volta sola, piccola comodità per chi costruisce query elaborate.
I bundle per Windows, AppImage e macOS passano a Qt 6.11.0 e KDE Frameworks 6.26.0. LibRaw è aggiornato alla versione del 23 maggio 2026, con supporto a nuovi modelli di fotocamere.
Vale la pena segnalare una decisione già annunciata ma ora confermata: i bundle ufficiali per Windows e Linux AppImage verranno distribuiti solo nella variante Qt6. Solo il pacchetto macOS Intel resterà disponibile in Qt5 per compatibilità con versioni precedenti di macOS.
Il prossimo aggiornamento di manutenzione è atteso per fine 2026, con lavori sull’integrazione di OpenCV 5 e nuovi strumenti basati su intelligenza artificiale per la gestione e il miglioramento delle immagini.
digiKam 9.1.0 è scaricabile dal sito ufficiale in formato AppImage per Linux, installer per Windows 10/11 e pacchetto per macOS Silicon e Intel.
Dear digiKam fans and users, we are proud to announce the stable release of digiKam 9.1.0.digiKam
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Buongiorno cari lettori, oggi vi porto con me nell’avventura che ha caratterizzato il mio mese di maggio. Grazie a Il Mago di Oz sono riuscita a partecipare al Salone del Libro di Torino come blogger e a portare il nostro amato blog tra gli stand e gli autori dell’edizione del 2026.
Ho registrato un vlog su YouTube, che trovate in fondo alla pagina, dove ho intervistato alcune case editrici ed autori emergenti con cui ho collaborato e con cui continuerò a farlo qua per voi!
Ho deciso di pubblicare ora l’articolo per poter iniziare a raccontarvi più concretamente dei libri che ho iniziato a leggere, delle mie valutazioni a mente più fredda dell’evento e delle prospettive future.
Sono stata al Salone 2 giorni per motivi lavorativi ma, se devo essere onesta, ho preferito di gran lunga così perchè mi sono evitata i giorni più pieni dell’evento.
In particolar modo ho fatto un primo giro il venerdì mattina per iniziare a creare qualche contenuto, prendere i gadget che volevo avere prima che andassero sold out e per incontrare alcuni content creator.
I giorni settimanali sappiamo tutti che sono pieni di scolaresche ma quest’anno devo dire che si sono anche superati, le file però tutto sommato non sono state infinite anzi!
Questo primo momento mi ha permesso di fare un giro di prova e capire il posizionamento degli stand, sempre organizzato abbastanza bene come struttura ma in tutta sincerità c’è sempre più problema di spazio…
Il secondo giorno che sono riuscita a passare è stata la domenica… in questa occasione ho fatto effettivamente i miei danni librosi e le interviste che vedrete nel video!
Sono passata dalle CE con cui collaboro per chiedere a loro una breve intervista da poter condividere sui nostri profili.
La domanda comune che ho fatto è stata: “Che cosa trovi di rivoluzionario nella tua casa editrice e consigliaci un libro che ritieni rivoluzionario”
E’ stato un momento molto formativo per me perchè sono riuscita a conoscere ancora meglio le realtà che noi tutti sfogliamo, a parlare con chi ne fa parte e a raccontare di noi alle CE.
Ho sentito però da altri creator e da video che ho guardato io in primis che purtroppo non è stato molto apprezzato come Salone a livello organizzativo. Tante persone sono rimaste “bloccate” fuori dagli eventi perchè non era chiaro il metodo di prenotazione e penso che questo sia un grande peccato per gli organizzatori.
Speriamo tutti che il prossimo anno ci sia un miglioramento!
Sfogliando il catalogo di questa meravigliosa casa editrice, che come ogni anno porta al Salone il bosco degli scrittori, ho trovato un libro particolare: “Nel giardino di Jane Austen“.
Si tratta di un testo scritto da Molly Williams ed illustrato da Jessica Roux, tradotto impeccabilmente da Miriam Falconetti.
Diverse tipologie di alberi, arbusti e fiori che troviamo descritti o citati nei libri di Jane Austen. Ad esempio il ciliegio che viene nominato in “Emma”.
Durante tutto il corso del libro ogni singolo capitoletto è illustrato magistralmente e ricco di dettagli. Possiamo, noi amanti di natura e letteratura, trovare peculiarità di ogni singola specie descritta dall’origine alla diffusione in Inghilterra.
In aggiunta all’aspetto naturalistico l’autrice ci vuole far rivivere alcune tipologie di decorazioni particolarmente in voga nel periodo della Reggenza, periodo in cui sono ambientati i libri di Jane Austen. L’autrice ci invita a vivere come la nostra amata Jane.
Non ho apprezzato l’eccessivo anglocentrismo del testo anche se comprensibile, si poteva parlare della diffusione delle piante a livello globale.
Nel complesso è un libro in cui ho apprezzato più le illustrazioni rispetto alla narrazione. Mi sono piaciuti gli spunti di attività da poter ricreare a casa nostra e che sicuramente proverò a farne alcuni.
Il mio voto finale di questo titolo è: 3.5 stelline 🙂
youtu.be/VxhauzlxU4c?si=KYEkK7…
Ringrazio tutti per essere arrivati fino a qua!
Ci sentiamo presto.
Meg
#aboca #JaneAusten #libro #natura #piante #saloneDelLibro #torino
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.Margherita Bertola (YouTube)
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Ho fatto questo post oggi: differx.noblogs.org/2026/06/11… e qui vorrei legarlo alle osservazioni che trovo nel video peertube.uno/w/oZvEctNNJPSCirU…, in cui si parla del passaggio dall’economia dell’attenzione a quella dell’intenzione, che direi a sua volta strettamente connesso a quanto scrive Franco Oriolo nell’articolo uscito ieri su ahida: ahidaonline.com/post/selfie-da…) e all’allarme (relativo al ricatto imminente di google) di cui si parla qui: keepandroidopen.org/it/
Siamo immessi in (e contribuenti in gran parte involontari di) un’economia di guerra permanente, da anni ma – recentemente – con pazzeschi “scatti di crescita”. Fino al genocidio: di cui Palestina e Libano sono laboratorio. E questa faccenda mostruosa, generale e ampia, comprende come elemento di fondo, di base, il controllo digitale (e l’IA).
In un simile orizzonte, che in realtà non è un orizzonte ma una scatola in cui ci stanno chiudendo anzi siamo già sigillati, le ipotesi di alternative in rete non sono solo fantasia, esistono in concreto: effimera.org/il-fediverso-per-… (e cfr. anche differx.noblogs.org/2026/06/08…).
Fra tante cose centrali, nel contesto di emergenze che ci impacchetta ben bene, credo sia assolutamente indispensabile un coordinamento fra gruppi e soggetti antagonisti. Ne vogliamo (ri)parlare?
#ahida #AI #alternative #bigTech #controllo #controlloDigitale #coordinamento #differx #economiaDellAttenzione #economiaDellIntenzione #economiaDiGuerra #effimera #FEDIVERSO #FrancoOriolo #genocidio #google #guerraPermanente #IA #intelligenzaArtificiale #internetFederata #internetFederato #Libano #Palestina #peertube #rete #ricattoDiGoogle #societàDelControllo #soggettiAntagonisti
1. Le nostre parti estese, colonizzate Immaginiamo il nostro corpo come un campo aperto, attraversato da linee di forza che ci collegano agli altri, al mondo, agli strumenti che usiamo ogni giorno.cri (Effimera)
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Amazfit ha lanciato la sua ultima serie di orologi sportivi premium: Balance Ultra e Balance 3 nelle versioni in titanio e acciaio inossidabile. La serie è pensata per chi pratica regolarmente sport ibridi, tra cui l'HYROX, che richiede preparazione sia dal punto di vista della resistenza che della forza.
Gli ultimi orologi sportivi Amazfit offrono un avanzato sistema di allenamento ibrido. Grazie a questo sistema, gli atleti hanno accesso, tra le altre cose, a una libreria con numerosi allenamenti ibridi già pronti che li preparano, ad esempio, alle gare HYROX. I programmi possono essere visualizzati e modificati nell'app Zepp e inviati direttamente ai modelli Balance Ultra e Balance 3, insieme a un cronometro che conta alla rovescia il tempo per ogni esercizio.Un'anteprima degli allenamenti in corso, insieme al tempo trascorso, è disponibile sia sullo schermo dell'orologio sia nell'app Zepp
Training Balance offre un ulteriore supporto. Questa soluzione permette di sapere in che misura il nostro ultimo allenamento si è concentrato sullo sviluppo della forza o sul miglioramento della resistenza. Una panoramica delle proporzioni tra i due tipi di esercizio su un arco temporale settimanale e più lungo consente di comprendere meglio la direzione in cui si sta orientando l'allenamento. Con la funzione Training Balance, gli sportwatch forniscono anche consigli su come concentrarsi maggiormente sulla forza, sulla resistenza o sul recupero
Balance Ultra e Balance 3 offrono inoltre un sistema avanzato per il monitoraggio dei processi di recupero. Il cuore del sistema è la tecnologia Hybrid Charge. Questa soluzione utilizza per l'analisi i dati relativi al carico di allenamento, ai livelli di energia Bio Charge (consumata da tutte le attività e ricostituita principalmente durante il sonno) e al Life Load, che tiene conto della valutazione soggettiva dell'atleta, come l'umore al risveglio, il benessere mentale, l'intensità del lavoro o il tipo di pasti consumati. I dati fisiologici quali la qualità e la durata del sonno, la frequenza cardiaca a riposo, il recupero della frequenza cardiaca, la variabilità della frequenza cardiaca, il consumo massimo di ossigeno o la soglia del lattato, combinati con le informazioni soggettive relative al proprio benessere, forniscono un quadro più completo, consentendo una valutazione più accurata dei livelli di affaticamento e di recupero.
Sony Xperia 1 VIII ufficiale: nuova IA per foto e video migliori
Sony Xperia 1 VIII debutta con una nuova generazione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale pensate per migliorare automaticamente foto e videoTechpertuttiGuglielmo Sbano
I nuovi modelli Amazfit ampliano ulteriormente le tre modalità HYROX (Allenamento, PFT, Gara) con la possibilità di creare strategie personalizzate per specifiche competizioni HYROX. Nell'app Zepp, gli atleti possono scegliere di gareggiare, ad esempio, a Berlino, Barcellona, Londra o Varsavia. Sulla base dei dati precaricati relativi alla mappa del percorso, che tengono conto della lunghezza effettiva della pista e delle dimensioni delle ROX Zone, nonché del tipo di gara e del tempo di arrivo previsto, gli sportwatch calcolano i tempi specifici per ogni tratto di corsa e ogni stazione di allenamento.Gli ultimi orologi Amazfit offrono inoltre un'analisi dettagliata e multidimensionale subito dopo il completamento di una gara HYROX
Il pacer virtuale disponibile sull'orologio non solo cronometra ogni fase della corsa e degli esercizi e tiene traccia del punteggio complessivo, ma consente anche di monitorare i progressi rispetto alla strategia prevista: l'atleta può vedere in tempo reale quanti secondi sta guadagnando o perdendo rispetto al piano.
Con gli ultimi orologi Amazfit l'atleta può verificare il tempo totale trascorso correndo, il tempo impiegato per gli esercizi e il tempo trascorso nella ROX Zone. Inoltre, egli può controllare il tempo impiegato per ogni chilometro percorso e per ogni stazione singolarmente, insieme alle informazioni sulla frequenza cardiaca media e massima e al tempo di arrivo complessivo.Gli ultimi orologi Amazfit, pur essendo dotati di numerose funzionalità che offrono un supporto avanzato agli appassionati di sport misti, rimangono leggeri
Il modello Balance Ultra, con una batteria che garantisce fino a 30 giorni di autonomia, pesa 57 g, mentre il Balance 3 nelle versioni in acciaio inossidabile e titanio pesa rispettivamente 62 g e 55 g. Il peso ridotto di entrambi i modelli garantisce un elevato comfort durante l'allenamento di corsa e gli esercizi con i pesi. Il display, protetto dai graffi grazie al vetro zaffiro, mantiene la piena funzionalità anche quando le mani sono sudate o l'atleta si allena indossando i guanti (pratica sempre più diffusa durante le gare HYROX). La batteria, dotata di GPS di precisione, ha un'autonomia di due giorni, il che elimina il rischio di interrompere l'allenamento e il monitoraggio del recupero.
Polaroid Go Generation 3 ufficiale: la fotocamera istantanea per la Gen Z | TechPerTutti
Pensata per una Generazione Z che riscopre il valore dei momenti autentici, la Polaroid Go Generation 3 combina design portatile, semplicità d’uso e il fascino senza tempo della fotografia analogicaTechpertuttiGuglielmo Sbano
Il display AMOLED da 1,5 pollici, con una luminosità che raggiunge i 3000 nit, garantisce una comoda visualizzazione dei parametri anche in pieno sole. Chi invece preferisce correre di sera può avvalersi della torcia integrata. Il GPS dual-band, che supporta sei sistemi satellitari, assicura una misurazione accurata della distanza e del ritmo. Le mappe offline integrate offrono un ulteriore supporto. Il nuovo processore garantisce, tra le altre cose, una generazione 2,5 volte più veloce e un aggiornamento delle mappe 12 volte più veloce. La resistenza dell'intera struttura è confermata da certificati di livello militare.L'app Zepp è stata ulteriormente migliorata con un'interfaccia analitica più approfondita
Balance Ultra e Balance 3 funzionano con l'ultima versione di Zepp OS 6 e in combinazione con l'app gratuita Zepp. L'ampia compatibilità offerta dagli ultimi modelli di orologi può essere facilmente ampliata all'interno dell'ecosistema aperto e ibrido di Amazfit, che offre accesso a centinaia di applicazioni, tra cui Jet Lag Manager, che aiuta l'organismo ad adattarsi alle gare HYROX in diversi fusi orari. L'ecosistema consente inoltre la sincronizzazione dei dati con le principali piattaforme di fitness: Strava, adidas Running, Komoot, TrainingPeaks, Relive, Apple Health, Google Health Connect o Intervals.icu. Balance Ultra e Balance 3 possono essere abbinati agli accessori Amazfit (ad es. Helio Ring, Helio Strap) e ai dispositivi di altre marche che offrono, tra l'altro, fasce cardio, misuratori di potenza e misuratori di cadenza. L'ultima serie Balance rimane inoltre compatibile con i dispositivi Stryd.
Balance Ultra e Balance 3 supportano oltre 180 modalità sportive e offrono anche la funzione di pagamento NFC. Entrambi i modelli sono disponibili per l'acquisto su amazfit.com e tramite i partner ufficiali. Amazfit Balance Ultra è disponibile esclusivamente nella versione in titanio e vanta una batteria a lunga durata fino a 30 giorni (dati Amazfit), con un prezzo di 599 euro. Il prezzo di Amazfit Balance 3 è di 449 euro per la versione in titanio e di 349 euro per quella in acciaio inossidabile. Entrambi i modelli sono dotati di una batteria che garantisce fino a tre settimane di autonomia con una singola ricarica.
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Dieci anni di Nextcloud si celebrano con una release tutt’altro che di facciata. Hub 26 Spring, disponibile nelle ultime ore, porta novità concrete su più fronti: gestione dei progetti, collaborazione, interfaccia e suite per documenti. Quest’ultimo punto è anche il più discusso.
La novità più pubblicizzata è l’integrazione di Euro-Office come seconda opzione predefinita in Nextcloud Office, affiancando la suite basata su Collabora Online. Euro-Office è un fork di ONLYOFFICE nato a marzo da un consorzio europeo che include Nextcloud, IONOS, Proton e XWiki, con l’obiettivo dichiarato di costruire un’alternativa sovrana a Microsoft 365. Ne ho scritto ad aprile quando ONLYOFFICE aveva risposto al lancio rescindendo la partnership commerciale con Nextcloud e accusando il progetto di violare la licenza AGPLv3, contenzioso ancora aperto.
Ieri, il giorno prima della release stabile, si è aggiunta una critica di natura diversa. Italo Vignoli, cofondatore di The Document Foundation, l’ente che sviluppa LibreOffice, ha pubblicato una lettera aperta che contesta la coerenza del progetto sul piano dei principi: Euro-Office si vende come alternativa sovrana, ma usa OOXML come formato predefinito, lo stesso di Microsoft Office, il che lo rende secondo TDF un alleato di fatto della strategia di lock-in di Redmond. ODF, lo standard ISO sviluppato fuori dal controllo di qualsiasi singola azienda, non compare nei materiali di lancio. TDF aveva chiesto pubblicamente ad aprile quale formato nativo avrebbe adottato il progetto, senza ricevere risposta.
Sul piano tecnico Euro-Office copre documenti, fogli di calcolo, presentazioni e PDF, funziona anche dalle app mobili iOS e Android, e secondo Nextcloud garantisce prestazioni migliori nel browser riducendo il carico sul server rispetto a Collabora. La compatibilità completa con ODF è indicata come obiettivo dei prossimi rilasci.
Al di là della suite per documenti, Hub 26 Spring porta novità concrete per chi usa Nextcloud come strumento di lavoro quotidiano.
Nextcloud Deck riceve le Gantt chart: partendo da una lavagna Kanban esistente si ottiene una vista temporale con dipendenze tra schede, date di inizio e di scadenza, trascinamento e codifica cromatica. Una funzione attesa da tempo da chi usa Deck per la gestione dei progetti.
Mail e Calendar introducono le deleghe: è possibile leggere e rispondere a messaggi per conto di un altro utente, creare eventi nel suo calendario e accettare inviti a suo nome. Utile in contesti aziendali con caselle condivise o coperture per assenze.
Nextcloud Talk riceve le Voice Room, stanze audio ad accesso immediato senza bisogno di avviare una chiamata formale, risposte private ai messaggi di gruppo e supporto a più account nel client desktop.
L’assistente AI locale di Nextcloud può ora essere ridimensionato e spostato nell’interfaccia, accede alla ricerca unificata tramite l’estensione Context Agent ed è disponibile su mobile con integrazione nel menu contestuale di iOS e Android.
L’interfaccia generale riceve alcuni aggiustamenti: navigazione sinistra ridisegnata per ridurre il contrasto, accesso rapido alle applicazioni tramite un menu a griglia e ridisegno delle schede nella barra laterale.
Nextcloud sottolinea che il 96% delle modifiche riguarda manutenzione, correzioni di bug, prestazioni e sicurezza. Le funzionalità visibili sono la quota minore di un aggiornamento che punta prima di tutto all’affidabilità nel lungo periodo.
SOURCE:// blog.documentfoundation.org
Dear office suite users, In recent days you will have read various articles announcing the arrival of Euro-Office, which is being “marketed” as the first open-source office suite developed in Europe.Italo Vignoli (TDF Community Blog)
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comunicato stampa e informazioni complete:
Robert Filliou alla Fondazione Mudima, 11 giu 2026_ a cura di Gino Di Maggio
#art #arte #fluxus #FondazioneMudima #GinoDiMaggio #Mudima #robertFilliou #vispo
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sede SRP di via Francesco Sivori 6, Roma
#ArturoMazzarella #immaginario #Orthotes #PietroBianchi #presentazione #psicoanalisi #ValentinaGaleotti
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Obladì obladà
Alberto D’Amico / Alessandra Tantillo
a cura di Matteo Di Castro
opening
giovedì 11 giugno, ore 18:00
Studio Campo Boario
Viale Campo Boario, 4A Roma
fino al 20 giugno 2026
su appuntamento
E: studiocampoboario@gmail.com
I: studio_campo_boario
M: +39 3473001393
Ob-La-Di, Ob-La-Da è il titolo originale della canzone scritta da Paul McCartney nel 1968 e inclusa nel White Album dei Beatles.
Obladidà obladà è invece il titolo scelto per la mostra che presenta i lavori di Alberto D’Amico e Alessandra Tantillo a Studio Campo Boario, dall’11 al 20 giugno.
I Beatles non sono il contenuto esclusivo di questa doppia personale, ma lo spunto iniziale e la cornice condivisa con cui guardare alle creazioni più o meno recenti dei due artisti.
D’Amico interviene su Sgt Peppers (sulla copertina, ma soprattutto sui quattro ritratti fotografici che campeggiano nella doppia facciata interna dell’album) per comporre un variegato campionario di figure travestite, mascherate, truccate, ma soprattutto: acconciate, imparruccate.
Dal taglio ancora un po’ “alla paggetto”, che accomuna il look di John, Paul, Ringo e George, si passa alle capigliature e alle maschere più bizzarre o melodrammatiche di altri volti del mondo dello spettacolo: da Totò a Corrado Guzzanti, da Miguel Bosé a Roman Polanski, da Divine a Moira Orfei. “Perché, in fondo”, scrive l’artista stesso, “ogni identità assomiglia a una parrucca. Alcune sono semplicemente incollate meglio di altre”.
Meno lineare è il filo che lega le opere in mostra di Alessandra Tantillo. Anche lei muove dal legame affettivo e dalla suggestione visiva esercitata dagli album dei Beatles. La sua è non solo devozione, reiterata e rivisitata, alle quattro icone, ma messa fuoco, riquadratura, di quei loro prodotti-oggetti (i dischi) divenuti presto forme familiari del paesaggio domestico.
Possiamo dunque ripercorre la sua pittura partendo da queste forme isolate (vinili, audiocassette, libri) per poi inoltrarci negli interni, in cui le sagome e i colori degli arredi paiono mantenere un primato strutturale, identitario, rispetto alla figura umana.
Quest’ultima tuttavia si è conquistata a sua volta, da subito, nel lavoro di Alessandra Tantillo, un’autonomia rimarcata, proprio in qualità di impronta, sagoma, silhouette.
Anche se i nomi riconosciuti, i volti riconoscibili, sono meno presenti nelle sue opere in mostra, vale la pena citare quello di Patti Smith, protagonista di un acrilico del 2026 che prende il titolo da un’ affiche del 68 francese che compare all’angolo del quadro: La beauté est dans la rue.
La bellezza, si, è anche in strada, e non da oggi: nelle scritte sui muri, nei graffiti, nei cartelli pubblicitari, nei segnali stradali. E non da oggi tocca soprattutto agli artisti riconoscerla. Come quella, più metafisica che pop, che circonda l’insegna del Caffè Tevere.
#AlbertoDAmico #AlessandraTantillo #art #arte #Beatles #inaugurazione #MatteoDiCastro #mostra #oblaDìOblaDa #PattiSmith #StudioCampoBoario #TheBeatles #vernissage
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Presentazione del cofanetto editoriale
Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione
con
Giuseppe Garrera e i curatori Federica Luzzi e Naoya Takahara
(edizioni Cambiaunavirgola)
OGGI, mercoledì 10 giugno 2026
Ore 18:30
Libreria Panisperna
Via Panisperna 220, Roma
Il cofanetto è stato realizzato con il sostegno de Il Giardino del Tè.
Al termine dell’incontro, degustazione gratuita di tè verde Sencha accompagnato da senbei biologici, i tradizionali cracker di riso giapponesi.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
#Cambiaunavirgola #EdizioniCambiaunavirgola #FedericaLuzzi #GiuseppeGarrera #IlGiardinoDelTè #LibreriaPanisperna #NaoyaTakahara #QuelCheNonPuoiVedere #QuelCheNonPuoiVedereTentativiDiVisione #senbei #tèVerdeSencha #TentativiDiVisione
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A marzo 2026, YouTube ha completato il passaggio forzato al proprio protocollo SABR (Server-side Adaptive Bitrate) anche per i client non ufficiali. Per NewPipe è stato un colpo duro: l’app si ritrovava a offrire solo il flusso MP4 a 360p con audio incorporato, senza risoluzione alternativa e senza tracce audio separate, rendendo inutilizzabili sia lo streaming in qualità decente che lo scaricamento dei video.
La versione 0.28.8, rilasciata ieri, corregge il problema con un aggiramento che sfrutta un client alternativo per aggirare l’imposizione SABR. Il lavoro è frutto di uno sforzo collettivo della comunità, come sottolineato dagli stessi sviluppatori nelle note di rilascio.
Con questo aggiornamento tornano disponibili le risoluzioni alte, le tracce audio separate e la possibilità di scegliere codec e qualità come prima della stretta. C’è però un limite esplicito: i video classificati come “per bambini” su YouTube restano al momento non risolti, perché il meccanismo di aggiramento si scontra con una limitazione tecnica specifica a quel tipo di contenuto. Gli sviluppatori ne sono consapevoli.
La release include anche NewPipe Extractor 0.26.3, che porta con sé alcune correzioni aggiuntive: l’estrazione degli elementi nelle playlist YouTube non funzionava correttamente, e la ricerca su Bandcamp restituiva risultati vuoti. Entrambi i problemi sono stati sistemati. L’estrattore riceve anche un miglioramento nella gestione dei metadati audio, con il rilevamento del tipo di traccia tramite i tag xTags dei formati.
Il protocollo SABR, basato su un formato di risposta proprietario chiamato UMP, non è compatibile con i lettori video standard: a differenza di DASH o HLS, unisce audio e video in un unico flusso di rete e usa una logica di buffering gestita interamente dal lato server. Questo rende la vita molto difficile a qualunque client indipendente, da NewPipe a yt-dlp.
Non è la prima volta che NewPipe si trova a rincorrere YouTube. La stessa situazione si era presentata già nella primavera del 2025, risolta in modo temporaneo con la 0.27.7, ma il problema è riemerso con l’applicazione più capillare del protocollo. Gli sviluppatori segnalano che l’implementazione nativa di SABR resta un obiettivo a lungo termine, ma che richiede risorse e tempo, e invitano chi vuole contribuire a leggere la issue dedicata sul repository.
Nel frattempo, chi usa NewPipe troverà il file APK sul sito ufficiale o su F-Droid, dove l’aggiornamento dovrebbe comparire nelle prossime ore.
This release fixes issues that were caused by YouTube enforcing its SABR protocol, except for videos made for kids due to a limitation of the workaround. Most notable were missing video resolutions...GitHub
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Quando scegliamo un ristorante, cerchiamo un professionista sanitario o un negozio in cui acquistare, raramente decidiamo da soli. Secondo un’indagine di Euroconsumers, il 65% dei consumatori consulta le recensioni online, e il 78% le considera determinanti nella scelta finale. A cambiare, però, è il modo in cui cerchiamo quelle informazioni: con la diffusione degli assistenti basati sull’intelligenza artificiale, la ricerca locale smette di essere una lista di parole chiave e diventa una conversazione.
Per anni la ricerca locale ha funzionato con formule essenziali: la sola espressione “vicino a me” genera ancora oggi oltre 7 milioni di ricerche al mese, secondo una rielaborazione di Local Strategy. Con i motori conversazionali come ChatGPT, Gemini o Perplexity, le ricerche diventano più lunghe e personali. Non si cerca più solo “ristorante vicino a me”, ma “viene a trovarmi il mio amico con la compagna, mi cerchi un posto tranquillo per quattro persone stasera?” o “dove portare qualcuno al primo appuntamento”. Sono richieste che racchiudono emozioni, aspettative e contesto, elementi che le tradizionali informazioni online faticano a interpretare.
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Dove si trovano, dunque, i testi da cui le AI estrapolano le informazioni per restituirci una risposta accurata? A rispondere è Luca Bove di Local Strategy:
“Le informazioni emotive non vivono negli elenchi ufficiali, perché pochi documenti dicono se un locale è adatto a una serata romantica o se l’atmosfera è elegante o informale. Quelle sfumature esistono principalmente nella voce degli utenti, che si esprime, ad esempio, attraverso le recensioni. Lì le persone non raccontano cosa hanno mangiato, ma come si sono sentite”.
Il problema è che questa materia prima è tanto ricca quanto trascurata. Analizzando oltre 875.000 profili Google italiani, Local Strategy ha rilevato che l’82% ha almeno una recensione, con una media di 153 recensioni per scheda e un voto medio di 4,38. Ma su quasi 49 milioni di recensioni analizzate, solo il 17,4% ha ottenuto una risposta dall’attività. Su questo tema, Perplexity ha siglato un accordo con Tripadvisor per integrare recensioni e valutazioni nelle sue risposte, e da ottobre 2025 Tripadvisor ha portato gli stessi contenuti dentro ChatGPT.
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A complicare il quadro c’è la pulizia automatica delle piattaforme: solo nel 2025 Google ha rimosso oltre 292 milioni di recensioni ritenute fasulle o non conformi, secondo il report sulla trasparenza di Google Maps. La fonte da cui l’AI attinge per descrivere un’attività è preziosa, ma va presidiata con continuità.
L’intelligenza artificiale non “capisce” un luogo come farebbe una persona, ma costruisce le risposte partendo dalle informazioni che trova online. Quando la domanda è semplice, usa dati pratici come indirizzi, orari e descrizioni. Quando invece la domanda è più personale, cerca segnali nelle parole delle persone. Per questo le recensioni diventano sempre più importanti: aiutano l’AI a capire atmosfera, esperienza e contesto. La ricerca locale non è sparita, è solo cambiata: l’intelligenza artificiale si aggiunge agli strumenti già esistenti e legge le recensioni al posto nostro, rendendole ancora più decisive.
Per chi gestisce un'attività la conseguenza è concreta: la cura delle recensioni non incide più solo sulla reputazione verso i clienti, ma su come quell'attività verrà compresa, descritta e consigliata dagli assistenti AI. L'esperto Luca Bove individua tre fasi necessarie per presidiare il canale:
1. raccogliere senza filtri: chiedere le recensioni a tutti i clienti, seguendo delle opportune best practice e una strategia che varia da settore a settore. Più la base è ampia, più il quadro che restituirà ai motori di ricerca e ai sistemi AI sarà rappresentativo dell'esperienza reale di chi quell'attività l'ha già vissuta;
“Le recensioni stanno diventando un patrimonio informativo, non più solo uno strumento di reputazione. Le macchine le leggono per rispondere alle persone, ma dietro ogni risposta servono ancora occhi umani capaci di cogliere il contesto: il rischio, altrimenti, è che a parlare delle attività siano dati che nessuno ha davvero ascoltato”, conclude Luca Bove.
Euroconsumers innovative new report combines consumer research and economic modelling to uncover the economic value of online reviews.lizcoll@connectedconsumers.co.uk (Euroconsumers)
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Il report mensile di Forgejo per maggio 2026 dedica più spazio del solito alla sicurezza, e non per caso: nelle settimane precedenti il progetto si è trovato al centro di due polemiche distinte, entrambe legate a vulnerabilità reali o presunte.
Il 28 aprile il ricercatore di sicurezza Julien Voisin ha pubblicato un articolo dal titolo “Carrot Disclosure: Forgejo” in cui descriveva di aver trovato, nel giro di una serata, una quantità considerevole di problemi nel codice, tra cui SSRF, errori crittografici, difetti nei meccanismi di autenticazione OAuth2 e vari vettori di denial of service, poi concatenati in un proof-of-concept di esecuzione di codice remoto. Anziché seguire la procedura di divulgazione responsabile prevista da Forgejo, ha pubblicato l’output redatto dello script, lasciando intendere l’esistenza della vulnerabilità senza rivelarne i dettagli, nella speranza di spingere il progetto a condurre un audit complessivo del codice.
La risposta iniziale del team di sicurezza è stata il silenzio: come volontari, hanno spiegato nel report, non sono in condizione di eseguire revisioni sistemiche su richiesta. Due giorni dopo, Voisin ha cambiato approccio e ha inviato i proof-of-concept al team, con una lettera di scuse allegata. Il team ha analizzato il materiale e ha concluso che nessuna delle vulnerabilità segnalate costituisce un’esecuzione di codice remoto nel senso stretto del termine: le più gravi richiedono che la registrazione aperta sia attiva e che alcune opzioni di configurazione non predefinite siano abilitate, e in ogni caso presuppongono l’accesso a credenziali interne o di amministrazione. Tutte le issue sono ora pubbliche sul tracker di Codeberg.
Vale la pena notare che il codice base di Forgejo è ereditato da Gitea e Gogs, una circostanza che Voisin stesso riconosce nel post originale come attenuante.
La seconda vicenda riguarda una vulnerabilità più concreta. Il 27 maggio la società di sicurezza NoScope ha divulgato la CVE-2026-27771, individuata nel registro container integrato di Gitea: a causa di un difetto nel controllo degli accessi a livello di protocollo OCI, le immagini contrassegnate come private erano di fatto scaricabili da chiunque, senza autenticazione, tramite le API di registro usate da Docker e Kubernetes. Il problema era presente da circa quattro anni, dalla prima introduzione del registro container, e secondo le stime di NoScope riguarderebbe oltre 30.000 installazioni esposte su internet.
Gitea ha rilasciato la versione 1.26.2 con una correzione. Forgejo condivide con Gitea la stessa implementazione del registro container ed è affetta dalla stessa vulnerabilità. Entrambi i progetti hanno rilasciato patch che aggiungono avvisi nell’interfaccia per ridurre il rischio di configurazioni ambigue, ma l’architettura dei permessi sui pacchetti resta, per ammissione degli stessi maintainer, un cantiere aperto. Chi gestisce un’istanza Forgejo con il registro container attivo dovrebbe aggiornare appena disponibile la versione corretta, e nel frattempo può impostare REQUIRE_SIGNIN_VIEW=true come misura precauzionale.
A margine del report, Forgejo segnala anche che il supporto per le versioni v14 è terminato il 30 aprile, mentre quello per v11 scadrà il 16 luglio: chi non è ancora su v15 dovrebbe aggiornare.
Gitea private container images were accessible to anyone on the internet, no credentials required, across healthcare, aerospace, and critical infrastructure worldwide.NoScope
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