Io non credo che le persone, qui in Europa, si stiano rendendo conto di quello che sta succedendo.
Ogni mattina andiamo al lavoro, facciamo le nostre vite come se nulla fosse cambiato, ma sono in corso alcuni cambiamenti storici e molto, molto rilevanti che cambieranno per sempre le nostre vite, e temo che tutto ciò che abbiamo dato per scontato fino a questo punto verrà messo in discussione dall'attualità.
Dall'est arrivano venti di guerra. Al di là di come la si pensi sul riarmo, resta un fatto: che non passa giorno in cui le evidenze della guerra ibrida - che nulla ha a che fare col riarmo - mostri i suoi segnali sempre più rilevanti.
E' di oggi la notizia che l'Estonia ha dichiarato lo stato di calamità per l'invasione ormai quotidiana da parte dei palloni sonda russi, che arrivano nel Paese non certo perché tira il vento, e comunque in numero tale da creare caos nei cieli (e i meno addormentati potrebbero pensare che sia per rallentare eventuali operazioni di difesa. Anche soltanto il dubbio che questo possa verificarsi è sufficiente per l'obiettivo della guerra ibrida: creare instabilità, disordine, sfiducia, senso di precarietà. E ci stanno riuscendo).
In tutto ciò Putin, un dittatore sanguinario, si dichiara pronto a difendersi. Insomma, un po' come il tizio che va in giro accoltellando gli altri, e dice che se qualcuno oserà sparargli tirerà fuori il bazooka. Penso che soltanto chi ha scollegato il cervello negli ultimi anni possa continuare a sostenere che tutto questo derivi dal fatto che "sono stati provocati". Anche in quel caso, direi "bel carattere di merda": se c'è qualche problema, se ne parla, non ci si trincera dietro al "sono pronto a difendermi". Ma, come è evidente, basta seguire le trasmissioni sulla TV russa (sì, girano tradotte), per rendersi conto del fatto che la retorica naziputiniana è già ben oltre il livello del "sono pronto a difendermi".
Poi ci sono le informazioni degli 007 Nato. Si parla di un attacco militare all'Europa - ripeto, un attacco all'Europa - entro il 2028/29. La guerra, in casa nostra. Non possiamo più pensare che tutto questo sia casuale, o surreale.
Si parla di attacchi sferrati - e per fortuna sventati - alla nostra aviazione civile per far precipitare gli aerei. Avete capito bene?
Vogliono fare precipitare i mezzi su cui viaggiamo (e stavano per riuscirci).
Inutile dire da dove provengano. Nelle ex zone occupate dall'esercito russo si ritrovano cadaveri di bambini torturati, che spuntano fuori dalle fosse comuni come fossero funghi nel mese di ottobre.
Insomma: la realtà è sotto gli occhi di tutti, e un quadro più grande sta finalmente - purtroppo - prendendo forma in maniera sempre più chiara.
In tutto questo cosa succede di là dall'Atlantico?
Succede che un mezzo continente che credevamo nostro alleato ha smesso di essere nostro alleato. E vabbè, dirà qualcuno ha cui gli States creavano qualche prurito.
E vabbè un cazzo, rispondo io.
Perché non è che gli USA hanno smesso di essere alleati per essere neutrali: ogni giorno che passa stanno diventando, sempre di più e sempre più chiaramente, un altro dei tanti nemici del continente.
Ora, io lo so che non siamo santi e ognuno ha le sue colpe, ma mi pare che tutto ciò che ci sta per accadere, sinceramente, non ce lo meritiamo molto.
Dobbiamo prepararci a vedere cambiare le nostre vite, e qui vengo al punto del discorso. Le cose di cui parlare sono e saranno sempre di più, ma il mio lavoro di tutti i giorni mi fa pensare e vedere che siamo legati mani e pieni alle tecnologie di qualcuno che da un giorno all'altro (circa) dice che le nostre istituzioni andrebbero sciolte, come se stesse dicendo che domani pioverà secondo il meteo, con la stessa leggerezza.
Non so a voi, ma a me tutto questo inquieta.
L'Europa che tanto amiamo (o che dovremmo) rischia seriamente, concretamente di restare schiacciata tra colossi, se non reagiamo subito e in fretta. Ognuno di noi può fare qualcosa.
Come informatico non faccio che pensare e - spero - far pensare che il 99% delle tecnologie che utilizziamo nel mondo del lavoro, tutti i giorni, è statunitense (mi riferisco al software, in particolare).
Non esiste cellulare in cui non ci sia software statunitense, ormai. Per quanto riguarda i computer, siamo ad una percentuale del 95% circa (se non contiamo i server).
Ripeto, non so a voi ma me tutto questo inquieta un po', in un mondo in cui i rapporti sono sempre più tesi. Se pensate che stia esagerando, forse non comprendete bene la portata della cosa: parliamo del fatto che qualcuno, in mezzo secondo, può decidere di bloccare tutto - o quasi - o come minimo di non consentirci più di far funzionare le cose.
Un esempio semplice: un sacco di gente per navigare usa inconsapevolmente i DNS di Google. Senza questi, ciao ciao navigazione. Certo, ci si potrebbe organizzare diversamente, ma passerebbero giorni, settimane, mesi in cui niente funzionerebbe più.
Esagero? Voglio sperare di sì.
Ma...siamo sicuri di voler rischiare? Non è che ci converrebbe cominciare a pensare che un altro modo di fare le cose è possibile?
Perché non cominciamo ad usare servizi e tecnologie europee?
Io credo che, arrivati a questo punto, sia il minimo che possiamo fare, sia per tutelarci che per lanciare un forte segnale.
L'Europa - con qualche rinuncia - può fare da sola. E può migliorare, può e deve iniziare a pensare di DOVERCELA FARE da sola.
Con questo spirito, io che di mestiere campo con l'informatica, ho deciso di svincolarmi da servizi statunitensi, il più possibile e progressivamente. Perché non posso vivere con questa consapevolezza e non fare nulla per essere coerente con quello che dico.
Di più: è anche giusto essere d'esempio. Se non lo facciamo noi informatici, che abbiamo più mezzi per mettere in atto il cambiamento, chi altri dovrebbe dare l'esempio?
Nel Fediverso circolano molti esempi di cosa possiamo fare.
Il concetto non è "boicottiamo tutto!" perché sarebbe difficile (anche se non impossibile), ma possiamo mettere in atto almeno 4 cose, sin da subito:
1) creiamo consapevolezza, parliamo di questi argomenti a chi riusciamo a raggiungere;
2) non attiviamo NUOVI servizi statunitensi/russi/cinesi
3) disattiviamo i servizi statunitensi da cui dipendiamo. Se non possiamo/vogliamo disattivarli TUTTI almeno cominciamo con quelli che possiamo disattivare, chiudere per sempre. Qualcosa è decisamente meglio di NULLA.
4) usiamo servizi di aziende europee. Esistono, sono tante, si può: l'open source ci da una grossa mano.
Io ho già cominciato. In un paio d'anni ho ottenuto questi risultati, ma voglio cominciare ad accelerare. E tu? Tu cosa puoi fare già da oggi, da subito? Ci sono tante cose che puoi cambiare, a cominciare da alcune, molto semplici.
Almeno, riflettici.
Ecco cosa ho fatto io finora:
❌ Firefox/Chrome --> Vivaldi
❌ Android (Google, Xiaomi) --> (in parte) Lineage OS 🤖
❌ Facebook (3 account) --> Friendica 🫂
❌ Instagram --> Pixelfed 🖼️
❌ X (Twitter) --> Mastodon 🐘
❌ Telegram --> Quicksy/Conversations (client XMPP) 💬
❌ DNS Google --> DNS4EU 🛡️
❌ Google Authenticator --> Aegis 🔑
❌ Google Maps --> Organic Maps, Here We Go 🗺️
❌ Outlook (App) --> K-9 Mail 📧
❌ Google Play Store --> (parzialmente) F-Droid 🏪
❌ Google Drive --> Nextcloud ☁️
❌ Adobe Photoshop --> Luminar Neo 📸 (ora a NY, ma azienda Ucraina)
❌ Adobe Acrobat Reader --> Vivaldi
❌ Google Files --> File Navigator 📁
❌ Youtube Music (per podcast) --> Antenna Pod 🎙️
❌ Google (motore di ricerca) --> Qwant e SearXng.devol.it 🔎
❌ Gmail (app) --> FairEmail 📥
❌ Windows --> (su alcuni PC) Linux
❌ Paramount --> di fatto nelle mani di Trump, chiusa.
❌ Blogspot (Google) --> Wordpress / NoBlogo
La strada è ancora molto lunga, e ci sono cose strategiche che non so se riuscirò mai a spostare in Europa.
Ma è un inizio, e io non mi arrendo!
Condividi più che puoi!
#guerraibrida #degoogle #USA #russia #cina #statiuniti #sovranitàdigitale #linux #android #google #bigtech #facebook #dns #instagram #musk #comproeuropeo #opensource
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Perché Oro HeartGold e Argento SoulSilver sono i migliori giochi Pokémon di sempre? | Johto World
A sette anni dal loro sbarco in Europa, Oro HeartGold e Argento SoulSilver sono ancora per molti fan i migliori giochi Pokémon di sempre. Vediamo perché.Lorenzo De Vizzi Arati (Johto World)
non siamo esperti di pokemon ma... hai mai provato Unbound?
pokeharbor.com/2022/08/pokemon…
Pokemon Unbound (v2.1.1.1) GBA Download - PokéHarbor
Download Pre-Patched Pokemon Unbound GBA Rom. Welcome to the Borrius Region, A region that fought a brutal war with the Kalos region. They summoned a dark...Admin (PokéHarbor)
I just did a "Moebius" search in Google images. Nonsensical AI badly imitating the style is all over the place, what a disaster.
We urgently need an "exclude generated content" in any search tool!
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@aetios Of that AI "moebius style" stuff?
Things like these:
midlibrary.io/styles/jean-gira…
fr.freepik.com/photos-premium/…
prompthunt.com/prompt/cl9eazpn…
Moebius Midjourney style | Andrei Kovalev's Midlibrary
Moebius style in Midjourney AI (V5.1, V5, V4, niji 5) | Illustrators | CartoonistsFantasy + Sci-fi illustratorsComic book + Graphic novels artists | Andrei Kovalev's Midlibrarymidlibrary.io
Cosa succede con D&D e la OGL in questi giorni?
Mi affascina il mondo dei giochi di ruolo, ma nella vita ho partecipato solo a una paio di one shot. Conosco più o meno le meccaniche dei giochi di ruolo, ma non sono proprio dentro a questa bella comunità. Ora leggo un po' dappertutto che Wizards of the Coast, editore di Dungeons & Dragons, sta cambiando le carte in tavola per quanto riguarda la OGL, la licenza d'uso per utilizzare alcuni elementi di D&D in altri prodotti.
Leggo però articoli pensati per chi sia già nel giro e non riesco a capire di preciso quale sia il problema più grande sia per chi lavora nel settore che per i giocatori.
Dal poco che ho capito con le nuove norme chi pubblica un gioco con OGL d'ora in poi potrebbe trovare le proprie idee usate da Wizards in una nuova campagna di D&D senza accrediti né ricompense, ho capito bene?
C'è qualcuno più ferrato nell'ambiente che avrebbe voglia di fare un riassuntino per chi sia interessato all'ambiente ma non lo vive quotidianamente come il sottoscritto? È un argomento che mi interessa moltissimo.
Grazie
!D&D, ma non solo... #gdr #DnD #ogl
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Io non sono molto dentro a D&D perché preferisco altri titoli, ma ho trovato questo articolo scritto molto bene e sempre aggiornato. Spero che ti sarà utile.
tomshw.it/culturapop/ogl-dunge…
Surfshark: VPN in sconto dell’82% + 2 mesi gratis!
Siete in cerca di un'ottima VPN dalle ottime performance e c con un piano di abbonamento scontatissimo? Allora occhio alla…Tom's Hardware
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Giochi Di Ruolo reshared this.
Lo leggo domani con calma, ma intanto ti ringrazio.
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Ho voluto ricondividerla nel fediverso, cogliendo anche l'occasione per accennare dell'esistenza di Feddit su quell'altro social là, che male non fa.
Da 'Top Gun: Maverick' alla realtà! Il Darkstar verrà esposto all'Edwards Air Show. Grandezza naturale, aereo irreale.
Se avete visto Top Gun: Maverick al cinema sicuramente sarete rimasti sbalorditi dalle prestazioni dell'aereo supersonico mostrato nel primo atto del film. (La mia microrecensione.)
Ecco, sebbene sia molto credibile sappiate che non vola nella realtà! Questo come altre piccole chicche che omaggiano la libertà creativa insita nella serie di videogiochi Ace Combat mi ha fatto apprezzare tantissimo il film. Progettato nientemeno che dalla divisione dedicata ai velivoli sperimentali di Lockheed Martin, l'impresa che ha costruito macchine come l'F-16, l'F-22 e l'F-35, tra gli altri, il Darkstar mostra un design e un cockpit che teoricamente sarebbe perfettamente in grado di volare. Solo che non lo fa per niente, è solo un dettagliatissimo oggetto di scena.
L'aereo in questione verrà esposto in mostra statica alla base Edwards Air Force in California il 15 e 16 ottobre in occasione di una manifestazione. Peccato che non sia esattamente dietro l'angolo, perché a me piacerebbe molto vederlo dal vero. Chissà, magari un giorno farà un tour internazionale? Io ci spero.
L'articolo originale su Theaviationist.com.
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Tra le nuvole reshared this.
Torno con le mie mirabolanti domande di #mastoaiuto sul tema #informatica e #WebDesign. L'argomento di oggi è il tema scuro nei siti e nell'interfaccia del computer/cellulare. O come lo chiamano in modo tutto figo #DarkMode.
Io mi sento più rilassato quando lavoro con il tema scuro su progetti grafici o scrittura. Mi aiuta a concentrarmi meglio su quello che sto facendo. Ma quando si tratta di #accessibilità mi viene un dubbio enorme: se faccio un sito con tema scuro, accontento tutti i lettori?
Io ho sempre fatto attenzione a non usare mai lo sfondo totalmente nero #000 con testi totalmente bianchi #fff perché anche solo pensarlo mi si bruciano le retine. Ho sempre fatto una mediazione di grigi o comunque colori complementari che abbiano lo stesso un elevato contrasto, ma più morbido. Ho già chiesto ad alcune persone con difficoltà di lettura come si trovassero con i miei siti e hanno risposto che riescono a leggere senza affaticarsi. Ma l'esperienza di persone che si conta sulle dita di una mano non fa statistica.
Ora, questo approccio che a me piace è sempre stato venduto anche come ecologico perché inciderebbe meno sull'energia impiegata dal monitor, con gran gioia della bolletta, della batteria e dell'ambiente stesso. Ma è davvero così?
Leggo articoli online che si contraddicono, perciò mi piacerebbe sentire il parere da gente vera come voi. In realtà un tema chiaro incide poco o nulla sulle performance e quindi è meglio stare più leggeri per non mettere in difficolta i lettori online, oppure c'è un vero e tangibile risparmio energetico e quindi è buono l'impegno nel fare temi scuri ma il più possibile accessibili?
Andrea reshared this.
Partiamo dalla cosa più semplice:
A quanto so, non ci sono problemi di accessibilità riguardo i temi scuri.
Le persone che proprio non li sopportano possono usare le opzioni del browser per forzare il tema chiaro (almeno, quelli che lo hanno ossia i desktop - assicurati che sul tuo sito funzioni la modalità lettura di quelli mobile).
Io so che bisogna assicurarsi che il contrasto sia chiaro e accessibile: in questo senso: bianco su nero o nero su bianco sono uguali.
Qui trovi linee guida di accessibilità web in generale: developer.mozilla.org/en-US/do…
Quanto a risparmio energetico, gli sfondi scuri possono essere peggio:
Testo chiaro su sfondo scuro è più difficile da leggere, perché, nonostante il contrasto (quello effettivo) sia uguale, c'è meno luce che finisce nei tuoi occhi (indipendentemente dal tipo di superficie contenente il testo, che sia un display o un pezzo di carta), e si fa più fatica a distinguere le lettere. Chiamiamo la quantità di luce che finisce negli occhi "contrasto percepito".
Non solo questo:
Considerando che maggiore è il contrasto sia effettivo che percepito e meglio si legge, e il contrasto è maggiore quando la differenza tra zone chiare e scure è più accentuata...
A parità di illuminazione ambientale, e parlando di schermi che producono la propria luce che finisce negli occhi di chi legge, in ogni caso per leggere meglio (fino a un certo punto, ad esempio sei in una stanza buia, luminosità al massimo è insopportabile) si dovrebbe sempre alzare l'illuminazione dello schermo per avere buon contrasto percepito, ma:
- Su schermi OLED, dove i pixel neri sono spenti, il contrasto effettivo tra zone nere e bianche è sempre più alto di un LCD; alzare la luminosità aumenta tanto il consumo energetico su sfondo chiaro, ma su sfondo scuro il consumo è trascurabile
- Su schermi LCD, dove i pixel neri in realtà sono semplicemente "chiusi", e fanno passare meno della retroilluminazione (meno, ma non niente, e puoi vedere chiaramente che una schermata 100% nera su un LCD in realtà si vede grigina luminescente!); alzare la luminosità comporta sempre lo stesso consumo energetico, MA, il contrasto effettivo su un LCD è sempre più basso di un OLED perché i pixel neri fanno trapelare luce, e considerando che in ogni caso per vedere meglio bisogna avere sia buon contrasto percepito che effettivo... su un LCD finirai con l'alzare la luminosità su sfondo scuro per migliorare entrambi i contrasti, quindi addirittura a consumare più energia di quanta ne consumeresti per leggere un testo nero su bianco con lo stesso livello di comfort!
Spero di averti fatto capire - sto qua degli sfondi chiari o scuri su schermi diversi meriterebbe un articolo di blog...
E ora che ti ho detto tutto questo, però:
A meno che il sito non debba avere i colori che ha per una scelta artistica (ma in quel caso, di nuovo, assicurati almeno che l'HTML del tuo sito sia buono e quindi analizzabile dalle modalità di lettura dei browser, chi non sopporta il tuo tema potrà leggere con quella), se la tua scelta è puramente pratica.. allora non decidere tu, usa CSS per far decidere al browser (e al sistema operativo) di chi visita la tua pagina: usa le media query per dichiarare un tema chiaro, e un tema scuro. Fine.
Vedi developer.mozilla.org/en-US/do…
Un esempio:
/* Tema chiaro, predefinito */
body {
background-color: #FFFFFF;
color: #000000;
}
/* Tema scuro, secondario - Usato solo dai browser supportati (tutti quelli aggiornati, da anni) e che hanno preferenza di tema scuro */
@media (prefers-color-scheme: dark) {
body {
background-color: #000000;
color: #FFFFFF;
}
}
Si può volendo anche invertire il tutto, mettendo come predefiniti (specificati senza media query) i colori scuri, e specificando con @media (prefers-color-scheme: light) i colori chiari per chi preferisce quelli.
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IlarioQ
in reply to perry77@tutamail.com • • •Sul passaggio dei 007 della nato, mi riservo il dubbio.
Innanzitutto sono affermazioni senza possibilità di contraddittorio (2028 forse 2029, facciamo a capodanno del 29 così non sbagliano?), in secondo luogo vi è la necessità di fare digerire agli europei le spese folli per il #rearmeurope a scapito di sanità e welfare.
Emanuele
in reply to perry77@tutamail.com • • •Inoltre il problema non è solo il software: gran parte dell’hardware e delle infrastrutture su cui girano anche i servizi europei è USA o cinese.
Serve consapevolezza, sì, ma senza creare allarmi inutili.
perry77@tutamail.com
in reply to Emanuele • — (Reggio Emilia) •@Emanuele
In linea di massima sono d'accordo con te, ma credo che fare qualcosa credo sia di gran lunga meglio che non fare nulla.
Quanto fare? Ognuno valuti per sé. Io sto aprendo un'istanza di peertube, per farlo ho scelto un'infrastruttura europea. È un esempio, ma fa capire che tante cose possiamo farle senza dare i nostri soldi a chi si comporta -palesemente- male. Perché non dovrebbe importarmi?
A parte il discorso politico, comunque, ci sono ottime ragioni per non servirsi di Google, Microsoft & co.
Il fatto che le infrastrutture siano in gran parte su cloud fuori dal nostro continente dovrebbe farci riflettere. Airbus e altri hanno già dichiarato che lasceranno quel tipo di infrastrutture. Gli allarmismi non sono solo i miei.
Emanuele
in reply to perry77@tutamail.com • • •perry77@tutamail.com likes this.
perry77@tutamail.com
in reply to Emanuele • •perry77@tutamail.com
Unknown parent • •@Andre123 🐧
Già. Davvero non si saprebbe chi scegliere, al momento. Condivido il pensiero sulla Cina, anche se è in grossa crisi pure lei e in un mondo dove un dittatore si alza la mattina e si prende il pezzo di terreno che vuole, pure la Cina sta pensando molto più seriamente di mettere le mani su Taiwan.
Al momento, certo, sono tra i Paesi che avrebbero di più da perdere, questo è fuor di dubbio.
Il punto centrale del discorso comunque è che il diritto internazionale non esiste più, non ci sono conseguenze per chi non lo rispetta (USA, Russia, Israele, ecc.).
@IlarioQ
perry77@tutamail.com
Unknown parent • •@Andre123 🐧
Ovviamente qualsiasi teoria dell'intelligence europea resta una teoria, finché non si trasforma in fatto. Direi che è la definizione di teoria.😏
tg24.sky.it/mondo/2025/06/03/p…
Ovviamente speriamo che resti una teoria!
@IlarioQ anch'io sono d'accordo che il riarmo non dovrebbe essere fatto a scapito di sanità e altro, però nel caso in cui accada qualcosa di veramente tragico sarò contento che sia stato fatto, sono sincero. Meglio in un altro modo? Senza alcun dubbio.
perry77@tutamail.com
Unknown parent • •@Andre123 🐧 a proposito del punto 2, io ho provato il sistema operativo del fairphone (e Os) su uno dei miei vecchi telefoni. Onestamente, mi è anche piaciuto abbastanza. L'ho rimosso soltanto perché non mi consentiva di gestire facilmente il canale Youtube (l'app Youtube non dava la possibilità di commentare/caricare video).
In generale però mi è piaciuto molto, è stato bello avere per qualche giorno un telefono senza Google dentro ma con cui di fatto si facevano tante cose.
L'interfaccia scopiazza iOs, quella sinceramente non mi è piaciuta ma si risolve facilmente con un launcher diverso.
Capisco la tua sensazione di sentirti un alieno tra umani, capita anche a me. Mi auguro davvero che le mie siano solo le paranoie di un vecchio malato di 50 anni.
marcoboccaccio
in reply to perry77@tutamail.com • • •Ho molto tentato di diffondere tutto questo ma ci ho rinunciato, nessuno mi ha preso sul serio.
Quanto alla guerra, da pacifista convinto continuo a pensare che qualunque alternativa va bene ma dubito che se ne troveranno.
Sono mollto demoralizzato...
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in reply to marcoboccaccio • •@marcoboccaccio
Ti capisco molto bene Marco. Si dovrebbe fare di tutto per non arrivarci, alla guerra. Ma quando ci si arriva, è tardi.
Per parlare di cose più terra-terra, su alcuni vecchi PC dove non posso mettere Vivaldi mi trovo bene con Librewolf o Waterfox. Sono praticamente identici a Firefox, ma soprattutto Librewolf è leggermente migliore sotto il profilo Privacy. L'unico problema è che non si dovrebbero sincronizzare schede, password o similari perché li invierebbero comunque a Mozilla. Ho scritto agli sviluppatori suggerendo che forse è meglio rimuovere la funzione, piuttosto, e suggerire o integrare keepass o bitwarden.
Waterfox, in particolare, è manutenuto da un volontario francese.
@Andre123 🐧
perry77@tutamail.com
Unknown parent • •@Andre123 🐧
A chi lo dici. Quello che succederà, si vedrà, ovviamente sono tutte congetture. Però le probabilità aumentano e c'è di che rabbrividire.
Per quanto riguarda Vivaldi, io mi trovo bene. Non è il migliore in niente ma fa qualsiasi cosa abbastanza bene; non so se mi spiego. Completo e funzionale, mi aiuta moltissimo a sincronizzare le schede tra dispositivi e a tenerle affiancate mentre lavoro.
Poi, spinge le persone ad entrare nel Fediverso... Quindi un po' si fa perdonare 🙂
Capisco però anche @marcoboccaccio perché è parecchio diverso fa Firefox, può spiazzare.
Emanuele
in reply to perry77@tutamail.com • • •@marcoboh @andre123
Scusa, Librewolf non è leggermente migliore, se parliamo di privacy è indubbiamente superiore a Firefox e a Vivaldi.
Non ci sono sondaggi sperimentali, non c’è telemetria nascosta sotto forma di “miglioramento del prodotto”, non ci sono connessioni esterne che non siano strettamente necessarie.
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in reply to Emanuele • •@Emanuele
Si, scusami, nella fretta mi sono espresso male. È effettivamente molto più efficace.
Suhli altri browser si possono aggiungere estensioni o settaggi che possono portarli allo stesso funzionamento di librewolf, ma cin questo è già tutto pronto appena lo si installa, si fa molto prima.
@marcoboccaccio @Andre123 🐧
Gianpietro
in reply to perry77@tutamail.com • • •perry77@tutamail.com likes this.
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in reply to Gianpietro • •@Gianpietro fai pure.
Grazie a te per avermi letto.