LO SCHIAFFO DI MONACO
Alla Conferenza di Monaco è andato in scena uno strappo dialettico senza precedenti nella storia recente tra leader europei e statunitensi.
Volodymyr Zelensky ha definito "pericolo per il mondo" la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin.
Ursula von der Leyen ha sostenuto un piano di "pace attraverso la forza" per l'Ucraina proprio ora che gli Stati Uniti invece preparano un piano di "pace attraverso la diplomazia".
I "grandi" europei hanno ribadito il supporto senza esitazioni a Kiev affermando un principio di potenza economico-militare che però non hanno.
E poi c'è questo capolavoro qui sotto: uno scontro aperto tra il vicepresidente Usa J.D. Vance (sostenuto come Trump da molti conservatori europei che però sono anche pro-Kiev) e il Ministro della Difesa di un governo, quello tedesco, ormai praticamente privo di mandato popolare.

Vance ha criticato la censura dei social media e l'annullamento delle elezioni presidenziali in Romania per timori di "interferenze straniere":
"Se la vostra democrazia può essere distrutta con poche centinaia di migliaia di dollari di pubblicità digitale da un paese straniero, allora non era molto forte fin dall'inizio", ha detto.
Un principio sacrosanto.
Anche perché è lo stesso principio che ha per un intero mandato, lo scorso, suscitato attacchi contro Trump per le inesistenti ingerenze russe contro Hillary Clinton che avrebbero portato il tycoon alla Casa Bianca.
Un fatto che, se dimostrato, sarebbe stato un dramma non per la Russia, ma per l'America considerata implicamente dai dem sostanzialmente in balìa di una potenza straniera.

Ebbene, Pistorius, ha risposto duramente a Vance: "Quello che hai detto sulla democrazia in Europa è inaccettabile".
Adducendo come dimostrazione di pluralismo e di democrazia il fatto che a partiti come AfD venga "permesso" di fare campagna elettorale "come qualsiasi altro partito" (capite la contraddizione intrinseca in queste parole?) e sostenendo che in Europa si voglia difendere la libertà e la dignità di "ogni singolo individuo" (dicendo quindi che negli Usa ciò non accade).

Un tedesco che dà lezioni di democrazia a un americano che quella democrazia gliel'ha regalata è già di per sé comico.
Ma il punto di fondo sta nel fatto che Pistorius fa retorica insopportabile.
Perchè l'Ue proprio a trazione tedesca ha dimostrato più volte di non essere democratica e le elezioni in Romania sono solo l'ultimo scandalo politico a dimostrazione di ciò.
Semplicemente, si tratta di una sovversione dell'impianto democratico più palese di tutte le altre giacché l'annullamento delle elezioni indesiderate è l'unica disperata pratica rimasta a dei burocrati in remissione di credibilità.

In queste ore si dibatte molto circa la possibilità per l'Europa di "rinascere" in una posizione di autosufficienza.
Né con Mosca né con Washington.
Sarebbe il sogno di ogni europeo.
E anche il mio.
Ma l'Europa non può "rinascere" perché non è mai "morta". L'Unione così com'è non lega i Paesi da alcuna idea di fondo se non quella della reciproca convenienza economica che in realtà altro non è se non la convenienza di alcuni a spese di altri.
La contrapposizione politico-ideologica di questo secolo è:
- Pragmatici vs demagoghi;
- Conservazionisti vs estinzionisti;
- Comunitari vs individualisti.
L'Europa dei Pistorius e compagnia rientra esclusivamente nelle seconde categorie.
È fuori dal tempo.
È fuori dal mondo.
È divisiva per definizione.

Il Vecchio Continente per dirsi davvero unito non ha bisogno di un esercito comunitario o di una moneta unica se non ha principi fondativi davvero unitari.
Perché senza quelli diventa impossibile imbastire progetti comuni e narrazioni condivise quantomeno alla base.
L'Europa, sostanzialmente, non saprebbe dove andare perché non è.

Nel 2025 l'Europa ha l'occasione di trovare una sua dimensione?
Sì. Ma per nascere dev'essere pronta a morire.

Daniele Dell'Orco

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Si sono fidati dell'UE sti somari.


Estonia: dopo l’entrata nella rete UE, sale il prezzo dell’elettricità

A due giorni dall’uscita dalla rete elettrica russa per entrare in quella dell’UE, oggi, martedì 12 febbraio, il prezzo medio dell’elettricità in Estonia ha superato i 190 euro per megawattora, raggiungendo la cifra massima per questo 2025. Da quanto traspare dai dati della borsa Nord Pool, i prezzi sono rimasti elevati sin dalle prime ore del mattino, ma i costi sembrerebbero destinati a toccare il loro picco in circa due distinte occasioni durante la giornata, raggiungendo la cifra di 340 euro per megawattora. In questo momento, la cifra precisa è di 191,25 euro per megawattora, mentre nella mezzanotte di oggi si fermava a 126 euro. Nell’arco di un’ora, verso l’una di notte, è schizzato a 190 euro.

L'indipendente

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LA BONIFICA DEL DEEP STATE ITALIANO

di Riccardo Paccosi

Ammettiamo, ovviamente per assurdo, che in Italia venisse eletto un governo realmente intenzionato a ripristinare la sovranità popolare e l'indipendenza del paese sul piano internazionale.
Ebbene, esso si troverebbe di fronte a una rete amministrativa ostile, con istituzioni capillarmente occupate da uomini legati alla quarantennale egemonia culturale dell'idea che la cessione di sovranità a paesi stranieri e a organismi sovranazionali sia il più alto dei valori.
Basti pensare alle istituzioni di garanzia: in Italia, più che in qualsiasi altro paese europeo, la Corte Costituzionale ha smantellato progressivamente - ovvero con pronunciamenti giuridici che vanno dal 1985 fino ad anni più recenti - il primato normativo della Costituzione in favore dei Trattati dell'Unione Europea.
Ancora più dolente il tasto dell'altra istituzione garante, ovvero la Presidenza della Repubblica: la sequenza Scalfaro-Ciampi-Napolitano-Mattarella ha materializzato un crescendo di cancellazione dell'interesse nazionale dall'orizzonte di tale istituzione.
La corruzione della Presidenza della Repubblica è arrivata a un livello così estremo, che nel 2011 abbiamo visto Napolitano sostenere l'aggressione militare alla Libia e, così facendo, appoggiare esplicitamente gli interessi della Francia in diretta contrapposizione a quelli dell'Italia.
Per quanto riguarda invece la Presidenza attuale, gli esempi sono innumerevoli in quanto coincidono con l'interezza dell'attività istituzionale: infatti, non c'è una sola dichiarazione o un solo atto di Mattarella che, dal 2015 a oggi, non si ponga a esclusiva salvaguardia degli interessi di Commissione Europea, NATO e Stati Uniti.
Qualora se ne presentasse la possibilità storica, bonificare le istituzioni italiane da traditori e collaborazionisti sarebbe comunque un lavoro lungo, faticoso e inevitabilmente traumatico.

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A parte che determinate cose non si dovrebbero nemmeno dire, soprattutto in questo preciso momento visto che nella guerra per procura in Ucraina sembra si stia giungendo a un accordo. Quindi le parole di Mattarella, a mio avviso, non sono per nulla parole di pace perché non fanno altro che alimentare tensioni con la Russia. C'è anche da rilevare la lestezza di Mattarella nel continuare a demonizzare la Russia mentre per quanto riguarda isrl, imputato per genocidio dai tribunali internazionali, tutta questa decisione, nettezza e "autorevolezza" è totalmente assente. Se paragona Putin a Hitler, cosa dovrebbe dire di Netanyahu? Non credo serva aggiungere altro, anche perché credo sia evidente a tutti quanto la situazione sia veramente ridicola e quanto l'Italia si sia piazzata in una posizione che, da italiano, mi fa profondamente vergognare!

GiuseppeSalamone

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A furia di fare i prepotenti e rompere i c....... a tutti nel mondo prima o poi si rompono.


Dazi USA, Canada e Cina annunciano ritorsioni
Il Canada ha annunciato nuove pesanti tariffe del 25% sulle merci importate dagli USA e anche Pechino ha minacciato “azioni corrispondenti”, dopo che ieri il presidente USA Donald Trump ha firmato l’ordine esecutivo per imporre dazi del 25% a Canada e Messico e del 10% alla Cina, dando il via a una vera e propria guerra commerciale. Il pretesto sarebbe quello di sanzionare i tre Paesi per questioni relative all’immigrazione clandestina e (verso la Cina) al ruolo nella distribuzione del fentanyl, droga micidiale estremamente diffusa negli USA. Trump ha minacciato anche l’UE, sostenendo che questa abbia “trattato male” gli Stati Uniti – senza tuttavia specificarne il motivo.

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ODESSA - L' immagine, ripresa dal drone, dell'Hotel nel centro di Odessa colpito ieri dai russi.
▪️Si era diffusa la voce che nell'hotel alloggiavano mercenari stranieri, ma poi è emerso che vi alloggiavano anche rappresentanti dei paesi della NATO. I media ucraini hanno scritto che nell'hotel c'erano rappresentanti diplomatici norvegesi". Secondo diverse fonti si trattava di consiglieri militari.

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Lo stato terrorista di isrl stamattina ha arrestato la pacifista ed ex parlamentare europea Luisa Morgantini (84 anni!) e l’inviato del Sole 24 Ore Roberto Bongiorni. È successo in Cisgiordania, nei territori occupati dove in teoria isrl nemmeno dovrebbe starci, altro che arrogarsi il diritto di arrestare le persone. Dico solo una cosa: adesso voglio vedere se i pennivendoli e i politici faranno lo stesso casino che hanno fatto per Cecilia Sala e condannano isrl per come hanno condannato l'Iran. Vi stiamo aspettiando al varco!

LUISA E ROBERTO LIBERI, SUBITO!

GiuseppeSalamone

CARNEVALATE NORDICHE
Il primo ministro danese Mette Frederiksen ha ospitato una cena informale con i leader di Finlandia, Svezia e Norvegia.
L'argomento principale è stato quello di creare un'unità nordica per proteggere la Groenlandia da una potenziale annessione degli Stati Uniti.

E SI SONO UNITI ALLA NATO PERCHE' IL PERICOLO ERA PUTIN?🤣

Il Politico Web su X: "🇩🇰🇸🇪🇳🇴 Il primo ministro danese Mette Frederiksen ha ospitato una cena informale con i leader di Finlandia, Svezia e Norvegia. L'argomento principale è stato quello di creare un'unità nordica per proteggere la Groenlandia da una potenziale annessione degli Stati Uniti. https://t.co/OrQHs8QGoJ" / X
https://x.com/ilpolitico_web/status/1883774591816048679

Lavrov, Ministro degli Esteri Russo, ha detto alcune cose sull'Italia pesantissime che dovrebbero farci riflettere. Soprattutto per capire in quale diamine di buco nero sono riusciti a cacciarci Draghi prima e Meloni poi, entrambi con la speciale collaborazione di gran parte della politica italiana, soprattutto quei guerrafondai del PD. Con Letta prima e con la "pacifista" Elly Schlein poi. Praticamente Lavrov ha detto così, secondo quanto riportato dalla Tass: "L' Italia non può partecipare al processo di pace per Kiev." Inoltre ha sottolineato che l'Italia è diventato un Paese ostile in quanto anti russo (riferendosi alla classe politica) ponendo l'accento sul fatto che le relazioni non siano mai state così in crisi tra Mosca e Roma. Non solo abbiamo rinunciato alle materie prime energetiche di Mosca martellandoci sulle palle, ma abbiamo compromesso quasi irrimediabilmente le relazioni con un Paese che ci è sempre stato amico e mai ci si è rivoltato contro. Una domanda, semplicissima: quanti atti ostili ricordate da parte della Russia contro l'Italia sia prima che dopo il 2022? Quanti invece ne ricordate per mano della CIA? Bombe, stragi, strategia della tensione, omicidi eccellenti e interferenze quotidiane vi dicono qualcosa? Però quelli brutti e cattivi stanno a Mosca mentre i democratici e i buoni stanno Washington. Pazzesco! Stendiamo un velo pietoso invece sul peso internazionale dell'Italia, che in quanto serva come mai di Washington non ha alcuna voce in capitolo, tanto da non essere nemmeno riconosciuta come partecipante a un eventuale tavolo di pace da un Paese come la Russia, i cui rapporti, prima di perdere l'ultimo briciolo di dignità, erano abbastanza solidi. Vi rendete conto di cosa sono riusciti a combinare, vero?

GiuseppeSalamone

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ROGOZIN SULLA NECESSITÀ DI DISTRUGGERE ZELENSKY E I LEADER DEL REGIME NAZISTA A KIEV
Dmitry Rogozin è un politico e statista russo, Senatore della Federazione Russa, ex-Direttore generale dell'ente statale per le attività spaziali "Roscosmos"
A sostegno della mia posizione vi farò diversi esempi.
Il primo è l’attacco della NATO alla Jugoslavia nel 1999. Da cosa hanno iniziato? Dagli attacchi alle autorità politiche e militari, alla distruzione di tutti i ponti sul Danubio, alla distruzione di tutte le sottostazioni elettriche e persino all'attacco della torre della televisione per zittire i giornalisti serbi. Hanno disorganizzato le autorità politiche e militari del Paese, poi hanno deposto il Presidente Milosevic, assicurato il suo arresto e la successiva morte all'Aia.
Il secondo esempio è come si comporta Israele. Il mondo intero grida, l'ONU prende delle decisioni, il Segretario Generale batte i piedi. Ma a loro non importa nulla.
Uccidono in successione tutti i leader di Hezbollah o Hamas. Uno, l'altro, terzo. Cioè, chiunque affermi di guidare questi movimenti diventa automaticamente un bersaglio e diventa in anticipo un attentatore suicida. E gli israeliani non tengono conto di eventuali sacrifici collaterali. Che si tratti di bambini, donne o anziani. Ciò, ovviamente, non si adatta in alcun modo ai postulati della moralità cristiana e neanche quelli universali. Ma da un punto di vista militare si tratta di azioni assolutamente efficaci per raggiungere l’obiettivo.
E il terzo esempio è il conflitto Iran-Iraq. Ricordate, un numero enorme di soldati di entrambe le parti sono morti sui campi di battaglia. Ma la guerra è finita quando entrambe le parti hanno acquisito armi missilistiche a lungo raggio, che hanno consentito loro di colpire le capitali dei due Stati. E le élites si sono subito allarmate.
Sto parlando proprio di questo. Era necessario far temere a Zelensky la nostra ritorsione, in modo che galoppasse come una lepre, si nascondesse nei bunker come un topo e avesse paura di mettere il naso fuori all’aria aperta, per non parlare di fare i viaggi all’estero. Tutta la colpa dell’attuale conflitto ricade interamente su di lui. È un mascalzone e un criminale di guerra.
La denazificazione non è la liquidazione di decine di migliaia, centinaia di migliaia di soldati dell'esercito ucraino, la maggior parte dei quali è finita al fronte contro la propria volontà. Molti di loro sono "russi stregati", cioè il loro carattere è russo, persistente e il loro cervello è avvelenato da 30 anni di propaganda di Bandera. Gli anglosassoni hanno raggiunto il loro obiettivo: i russi uccidono i russi, pensando che non siano russi.
E la feccia fascista e i bandera occidentali come il bastardo e sadico Robert “Magyar” Brody stanno conducendo questo massacro da accoglienti rifugi antiaerei.
La denazificazione è, prima di tutto, la distruzione di coloro che diffondono questo spirito misantropico russofobo, che ha trasformato una repubblica fraterna con un numero enorme di famiglie miste nel nostro feroce nemico.

Fonte
Info Defense

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Poi le merde europeiste/atlantiste dicono che non è vero che hanno degli interessi favorevoli con gli Yankees.


Thierry Breton fino a qualche mese fa è stato commissario al mercato interno per l'Unione Europea. Come se fosse il "ministro" per lo sviluppo economico dell'Italia giusto per capirci. Un ruolo importantissimo e allo stesso tempo molto delicato. Adesso, dopo aver finito nella Commissione Europea, se ne va a lavorare per Bank of America. È una roba gravissima, intanto perché è in possesso di informazioni che in teoria dovrebbero rimanere riservate. Poi perché questa è l'ennesima dimostrazione che quando sono al potere, dei cittadini se ne fottono altamente e tutelano altri tipi di interessi. Soprattutto gli interessi statunitensi. Altrimenti pensate che Bank of America lo avrebbe inserito nel suo organico se durante il suo mandato avesse tutelato gli interessi dei cittadini europei? Ne abbiamo già avuta la dimostrazione con Mario Draghi, che dopo essere stato ai vertici del Tesoro italiano e aver svenduto tutto, ha prestato i suoi servizi ben remunerati alla banca d'affari Goldman Sachs. Ma la lista sarebbe lunga. Questo è il fascismo di oggi e si chiama fascismo finanziario. Fino a quando non si metterà un freno alle porte girevoli, la politica non sarà mai dalla parte dei più deboli, bensì sempre da quella dei più forti. E qui non c'è destra o sinistra che tenga, perché nessuno si è mai sognato di affrontare questa piaga. Il fascismo è nato in Europa col braccio alzato e si è evoluto sempre in Europa mettendosi il colletto bianco per cercare di nascondersi meglio. Ma i risultati sono sempre gli stessi!

T.me/GiuseppeSalamone