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Ultimo e le persone con disabilità: alzare l'asticella


Il 3 luglio 2026, la sera prima del grande concerto da 250mila persone a Tor Vergata, il cantautore romano Ultimo ha aperto la prova generale a tutte le persone con disabilità che ne hanno fatto richiesta.

Riporto un estratto del commento della giornalista Valentina Tomirotti che si può leggere per intero qui.

Esiste una forma di abilismo che non assomiglia alla discriminazione che siamo abituati a riconoscere.

Non è il gradino davanti all’ingresso, non è la cattiveria esplicita, non è l’esclusione dichiarata. È qualcosa di molto più sottile e molto più difficile da nominare, perché agisce dall’interno, si installa nelle aspettative, riscrive verso il basso quello che consideriamo accettabile.

È l’abilismo che ci convince, nel tempo e attraverso mille piccole esperienze di esclusione, che certe cose non sono pensate per noi come i concerti affollati, i trasporti di sera, i locali senza ascensore, i festival con pavimentazione sconnessa, e che quindi, quando qualcuno ci offre una versione alternativa di quelle cose, dobbiamo essere grati invece di chiederci perché la versione originale non sia mai stata progettata per includere anche noi.

§

La disabilità ti insegna, nel corso degli anni, ad abbassare l’asticella: non perché tu sia meno ambiziosa o meno esigente, ma perché l’ambiente intorno a te continua a dirti, in modi espliciti e impliciti, che certe esperienze non sono per te. E a un certo punto quella rinuncia diventa così normale che smetti di chiamarla rinuncia. La chiami vita.

Quando la soluzione all’inaccessibilità non è rendere accessibile l’evento ma creare un evento parallelo, stiamo spostando il problema invece di affrontarlo. Stiamo dicendo, senza dirlo, che l’evento principale non cambierà, e che chi non riesce a starci può accontentarsi di una versione ridotta.

Nessuno direbbe a una persona senza disabilità: il concerto è troppo affollato per te, però puoi venire alle prove due giorni prima. Lo chiameremmo un ripiego, giustamente. Per noi, invece, quel ripiego diventa troppo spesso un privilegio da celebrare.

Un contesto protetto è legittimo solo se è temporaneo e dichiarato tale. Ha senso come tappa, non come destinazione. La domanda giusta da fare a chi lo organizza non è “grazie, ma perché non c’era prima”, è “bene, e qual è il piano perché l’anno prossimo io possa stare nell’evento principale?”. Se quel piano non esiste, l’evento separato non è un ponte verso l’inclusione, è un modo elegante per non doverla mai costruire.

§

Oggi l’accessibilità viene trattata come un problema di gestione del pubblico disabile: dove li mettiamo perché stiano al sicuro, come li accompagniamo, quale area recintiamo per loro. È la logica sbagliata, quella giusta si chiede una cosa diversa: come costruiamo un evento in cui la sicurezza di tutti è parte del progetto fin dall’inizio, invece di essere una toppa applicata alla fine? La prima mentalità produce recinti, aree dedicate, prove separate. La seconda produce eventi che funzionano per più persone senza doverle isolare. La competenza per fare la seconda cosa esiste già, ci sono professionisti che la fanno di mestiere, quello che manca è la volontà di considerarla un requisito.

La responsabilità di alzare l’asticella non può ricadere sempre su di noi. Non possiamo essere noi a dover ogni volta spiegare, negoziare, chiedere, documentare, ringraziare e poi anche denunciare quando la gratitudine ci viene chiesta al posto dei diritti. Questo è un lavoro che spetta a chi organizza.

Non chiedo a nessuno di rinunciare alla propria esperienza positiva in nome di un principio astratto e non pretendo che chi ha vissuto una bella giornata la rilegga come un torto. Quello che metto in discussione è che ci siamo abituati a considerare normale dover scegliere tra sicurezza e partecipazione, tra protezione e uguaglianza, al punto da chiamare “fortuna” ciò che dovrebbe essere semplicemente scontato.

Il vero traguardo non è creare sempre più eccezioni. È costruire un mondo in cui nessuno debba sentirsi fortunato per aver potuto fare qualcosa che è un suo diritto. Quando cominciamo a ringraziare per ciò che ci spetta, il problema non è la nostra gratitudine. È quanto in basso abbiamo imparato a mettere l’asticella.

E soprattutto, è che continuiamo a chiedere a noi stesse di alzarla, quando quel peso dovrebbe stare da tempo su altre spalle.


#società #abilismo #ethicswashing

valentinatomirotti.substack.co…

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festa-presentazione di “capo horn”, di vincenzo ostuni, roma, camera verde, 9 lug 2026

archive.org/details/festa-pres…

Video di Giovanni Andrea Semerano dell’incontro di presentazione anzi festa per l’uscita di Capo Horn, di Vincenzo Ostuni. Roma, Camera verde, 9 luglio 2026.
Locandina: https://slowforward.net/2026/07/03/9-luglio-roma-la-camera-verde-presentazione-di-capo-horn-di-vincenzo-ostuni/
=
slowforward.wordpress.com/2026…
#AndreaSemerano #CameraVerde #CapoHorn #Faldone #festa #Gians #GiovanniAndreaSemerano #laCameraVerde #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #VincenzoOstuni


9 luglio, roma, la camera verde: presentazione di “capo horn”, di vincenzo ostuni


installazione sonora - presentazione di 'capo horn' - sezione del 'faldone', di vincenzo ostuni - 9 lug 2026 la camera verde
cliccare per ingrandire

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#AndreaSemerano #audio #CameraVerde #CapoHorn #Faldone #Gians #GiovanniAndreaSemerano #installazioneSonora #laCameraVerde #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #VincenzoOstuni


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@uaar cc @VoltItalia - c'è modo di far avere questa alle ragazze di "my voice, my choice"? Io sto cercando di contattarle da mesi, per mail, cercando di fargli capire che Instagram e Facebook non sono più cosa; ma non rispondono.


🧵 Mark Zuckerberg sta censurando le attiviste per i diritti delle donne e delle persone LGBTQI+ nell'Ue. Lo denuncia l'eurodeputata verde Alexandra Geese, che da mesi chiede conto alla Commissione europea di quello che sta succedendo su Instagram.

La Commissione a ottobre 2025 era arrivata a una conclusione preliminare: Meta ha violato l'obbligo di garantire un meccanismo di reclamo funzionante per gli utenti sanzionati. Da allora: silenzio.

🔗 : davidcarretta.substack.com/p/z…


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Da chi può farsi finanziare un partito senza perdere la propria indipendenza?

Nel novembre 2024 Volt Italia è stato il primo partito italiano ad approvare un Codice etico per le donazioni, nato dal lavoro sul finanziamento etico promosso insieme a Transparency International Italia, The Good Lobby e Raise the Wind.

Il Codice prevede la verifica dell’identità e della compatibilità dei donatori, il rifiuto dei contributi anonimi o potenzialmente capaci di condizionare l’autonomia politica ed esclude le donazioni provenienti da imprese legate a tabacco, armi, gioco d’azzardo e combustibili fossili.

Sono inoltre incompatibili i contributi riconducibili a sfruttamento del lavoro, lavoro minorile, danni ambientali, discriminazioni, violazioni dei diritti umani o conflitti d’interesse.

Perché una donazione importante non diventa accettabile soltanto perché è utile al bilancio.

Pasquale Lisena, responsabile fundraising di Volt Italia, ne ha parlato il 10 giugno 2026 all’Università La Sapienza di Roma durante “Il prezzo della politica”, l’evento di presentazione di Moneytor, l’Osservatorio sul finanziamento alla politica italiana.

Rifiutare una donazione rilevante può pesare sul bilancio. Ma l’indipendenza di un partito vale più di qualsiasi assegno.

Noi di Volt lo dimostriamo con i fatti. Gli altri partiti?

#Volt


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14 luglio, roma, mattatoio: concerto di gianni trovalusci, nel contesto della mostra di f. luzzi e n. takahara

slowforward.net/2026/07/12/14-…


14 luglio, roma, mattatoio: concerto di gianni trovalusci, nel contesto della mostra di f. luzzi e n. takahara


concerto di gianni trovalusci nel contesto della mostra luzzi-takahashi al mattatoio
cliccare per ingrandire

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#AlvinCurran #art #arte #concerto #EserciziPerEssereComeGliAltri #FedericaLuzzi #FrancoEvangelisti #GiacintoScelsi #GianniTrovalusci #IlMattatoio #LaPelanda #musicaContemporanea #NaoyaTakahara #SylvanoBussotti #Testaccio #WalterBranchi


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L'estensione del controllo delle chat da parte dell'UE è un insulto alla democrazia.

Giovedì, il Parlamento europeo ha "adottato" l'estensione di Chat Control 1.0. Si tratta della sospensione temporanea delle norme UE sulla privacy elettronica che consentono alle piattaforme tecnologiche di scansionare in massa le comunicazioni private dei cittadini, apparentemente per individuare materiale pedopornografico. Il termine "adottato" è tra virgolette perché implica qualcosa che, clamorosamente, non si è verificato: una maggioranza di eurodeputati che votano a favore. Infatti, 314 eurodeputati hanno votato contro il testo, contro 276 a favore. Eppure è passato lo stesso.

Ciò è stato reso possibile grazie a un gioco di prestigio procedurale degno della Bruxelles più cinica. Il dossier è stato approvato a forza con una "procedura d'urgenza": la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha riaperto unilateralmente un dossier che gli eurodeputati avevano già respinto a marzo, e il Consiglio lo ha opportunamente ripresentato all'inizio della pausa estiva, quando è più difficile garantire la presenza dei parlamentari. Per respingerlo una seconda volta non sarebbe stata necessaria una maggioranza semplice, ma una maggioranza assoluta: 360 voti. La legge è stata quindi approvata nonostante la maggioranza degli eurodeputati avesse votato contro. Il regolamento rimarrà ora in vigore fino all'aprile 2028, dando tempo ai negoziati sul suo successore, ancora più ambizioso, Chat Control 2.0.

Come ha osservato l'eurodeputato Fabio De Masi dopo la votazione, Chat Control è uno "zombie legislativo": una misura che il Parlamento europeo ha respinto più volte, riproposta ripetutamente fino al raggiungimento del risultato desiderato. Questo episodio dovrebbe far riflettere coloro che insistono sul fatto che il deficit democratico dell'UE potrebbe essere sanato conferendo maggiori poteri al Parlamento europeo. Ecco il presidente di tale istituzione che collabora con il Consiglio per riesumare un dossier che il Parlamento stesso aveva insabbiato. Se è così che opera il Parlamento, conferirgli ulteriori poteri non farebbe altro che aggravare questo deficit democratico, conferendo una patina di legittimità più spessa a quella che, in fondo, rimane una macchina esecutivo-burocratica che considera i voti come ostacoli da aggirare.

I difensori dell'esito finale indicano un presunto lato positivo: un emendamento del gruppo progressista Renew che esclude dall'ambito di applicazione della legge le comunicazioni a cui la crittografia end-to-end "è, è stata o sarà applicata", come i messaggi di WhatsApp. Alcuni eurodeputati hanno salutato questo come un barlume di speranza, e probabilmente ha contribuito a raccogliere i voti necessari per evitare un rifiuto categorico. Ma l'emendamento è in palese contraddizione con l'intera logica della scansione di massa, ed è proprio per questo che il Consiglio, dove il dossier è guidato dai ministeri dell'Interno con scarsa propensione per le sottigliezze sulla privacy, dovrebbe respingerlo quando il pacchetto arriverà sulla sua scrivania nei prossimi tre mesi. È una foglia di fico, in altre parole, pensata per essere rimossa in seguito.

Svenja Hahn, presidente rieletta dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa (ALDE), ha definito il voto "una vergogna", avvertendo che "apre le porte alla sorveglianza di massa di tutte le comunicazioni private" e che "la sorveglianza delle chat private promossa dagli Stati membri dell'UE rappresenta una minaccia per la nostra libertà e democrazia". Lyudmyla Kozlovska della Fondazione Open Dialogue ha inserito la questione in un quadro più ampio di "potere smisurato giustificato da un obiettivo apparentemente urgente, poi gradualmente normalizzato" – prima la privacy finanziaria, poi i dati dei viaggiatori, ora i messaggi. La vera battaglia, ha osservato, si combatterà a settembre con Chat Control 2.0.

Ed è proprio questo il punto. Chat Control non è mai stato pensato per i bambini. Questa scansione della corrispondenza privata – qualcosa che nessuno tollererebbe se applicata alle lettere cartacee – fa ben poco per catturare i veri predatori, che operano sul dark web, e inonda la polizia di falsi positivi. Secondo le stime della polizia federale svizzera , circa l'80% dei contenuti segnalati automaticamente non è nemmeno illegale. Ciò che crea è un'infrastruttura permanente per la sorveglianza totale, matura per un'espansione incontrollata delle funzioni e per abusi, oltre alla verifica obbligatoria dell'età che porrebbe fine all'anonimato online per informatori, giornalisti e dissidenti. L'ex europarlamentare Patrick Breyer lo ha espresso al meglio l'anno scorso: "Ci vendono sicurezza, ma ci consegnano una macchina per la sorveglianza totale". Questa macchina ha ora superato un altro ostacolo.

di Thomas Fazi

Fonte: unherd.com/newsroom/eu-chat-co…

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Per una volta, sono d'accordo con una bug tech.
Pirateria online: Google si oppone al blocco di IP, DNS e VPN punto-informatico.it/pirateria…
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𝗟𝗼 𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗦𝗼𝗹𝗲 𝗵𝗮 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 "𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶"?

Si chiamano terremoti solari (o sunquakes) e sono onde sismiche che attraversano l'interno della nostra stella dopo alcuni dei suoi fenomeni più energetici, come i brillamenti solari.

La loro potenza è impressionante: l'energia rilasciata può essere equivalente a quella di un terremoto di magnitudo superiore a 11!

👉 INGVambiente
ingvambiente.com/2023/02/28/i-…

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Piccolo spazio pubblicità.


Umoja, un social in cui:
- si parla italiano;
- non viene bannato chi parla di argomenti "scomodi" o non in linea con il pensiero degli admin.

Un luogo virtuale in cui si può creare una comunità virtuosa di persone, pronte a tornare al web di una volta, senza insulti e imposizioni di vedute e pensieri, senza astio e odio ma tutte pronte a dialogare nel pieno rispetto degli altri iscritti.

blog.redflegias.it/2026/06/umo…


in reply to Trames

Scherzi a parte, se pensate di aprire un account in un'istanza generalista che incentivi il dialogo e che accetti tutte le opinioni (purché espresse con educazione e rispetto) senza bannare nessuno a priori, prendete in considerazione Umoja.
Se invece cercate un'istanza tematica su informazione, didattica, cultura e poliitica che permetta testi lunghi e formattati, allora Poliversity.it fa al caso vostro.
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☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Domenica 12 luglio 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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La professoressa Elisabetta Palagi dell’Università di Pisa ospite di Alberto Angela a “NOOS – L’avventura della conoscenza”

pikaia.eu/la-professoressa-eli…

@scienza

Tre interviste nelle puntate del 12 e 29 luglio e del 12 agosto su Rai 1
di Redazione

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Robert Doisneau - Suivez l'exemple, 1953.

#photo #photography #blackandwhite #bw #bnw @foto

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Costruiscono un garage e trovano il cuore della città romana: sul Lago di Costanza riemerge Tasgetium. Cos’era

www.stilearte.it/costruiscono-garage-trovano-cuore-della-citta-romana-lago-costanza

Nel Canton Turgovia, in Svizzera, un cantiere edilizio ha restituito il settore finora sconosciuto del principale vicus romano affacciato sul Reno. È emersa la strada che attraversava il centro abitato, con cinque fasi costruttive, case-bottega…

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E chiamala se vuoi repressione


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/07/e-chiam…
L’attacco a Report, con l’abolizione delle puntate estive -in cui tra l’altro si metteva in evidenza il ruolo dei neofascisti nell’omicidio di Paolo Borsellino-, segna un salto di qualità nelle e delle politiche maccartiste e repressive. La Rai è, al solito, un avamposto in cui si

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Trump ha citato in giudizio un gruppo di giornalisti del New York Times per un’inchiesta sul suo nuovo Air Force One

Il New York Times ha scritto che nei mandati di comparizione si parla di «una presunta violazione della legge penale federale» ma che per il resto contengono pochi dettagli.

ilpost.it/2026/07/11/trump-new…

@giornalismo

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Per la slopaganda russa riporto ...

@fediverso

If you find any of those Russian propaganda accounts, those who are posting fake stuff about #Ukrain or anti #Ukrainian disinformation, then report the post or account to @iftas.

#propaganda #slopaganda f.utzer.de/display/f5430ab4-18…


If you find any of those Russian propaganda accounts, those who are posting fake stuff about #Ukrain or anti #Ukrainian disinformation, then report the post or account to @IFTAS.

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rainews.it/maratona/2026/07/me…

C'è poco da stare tranquilli dopo una sentenza del genere. Rushdie è stato colpito decenni dopo l'emissione della fatwa che ne chiedeva l'uccisione.

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AI, blindness, pros and cons. History included

@eticadigitale

Sorry I write in English, as I want to share a very long article written by an experienced American man, active in the NFB (National Federation of the Blind)

much more experienced than me. I write in English quoting him, so he can even reply if he wants to.

This is especially for the too much polarized "anti-AI" discussions I hear on Italian fediverse as well ("or enthusiasm or eternal curse").

Spoiler: life is much more complex than this! And very often, folks talk here in absolute manner. Considering just THEIR OWN (sighted) point of view. But the world is very, unexpectedly, diverse. With inclusion implying also doubting a principle considered solid.

PS I didn't translate into Italian, it's long, if someone interested I could, but I honestly consider Italian fediverse folks smarter than facebook / tiktok timewasters who just need short texts.

#ai #accessibility #blind #history #tech


I note that my Mastodon timeline is once again being overrun with anti-AI fundamentalism.
Now when this happens, I will not stay silent, but will instead post a link to an article I took a long time to write, which acknowledges the many real ethical, societal, and technological challenges, while also highlighting the tremendous good it is doing for blind people like me. I refuse to remain silent and have these benefits excluded from the conversation.

mosen.org/ai/


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✨ CISA aggiunge Langflow e Joomla al catalogo KEV: una IDOR ruba le chiavi degli agenti AI, uno zero-day PHP infetta i siti in un solo POST
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/cisa-a…

@informatica


CISA aggiunge Langflow e Joomla al catalogo KEV: una IDOR ruba le chiavi degli agenti AI, uno zero-day PHP infetta i siti in un solo POST


CISA ha aggiunto in un colpo solo quattro vulnerabilità critiche al proprio catalogo Known Exploited Vulnerabilities, imponendo alle agenzie federali statunitensi una scadenza di patching fissata al 10 luglio. Dietro la lista secca di CVE si nasconde un dettaglio che merita attenzione: per la prima volta compare in modo esplicito una piattaforma di orchestrazione AI, Langflow, colpita non da un banale bug ma da una catena IDOR più RCE costruita apposta per rubare le chiavi API dei modelli linguistici e le credenziali cloud custodite dagli agenti stessi. Accanto, due zero-day su estensioni Joomla e un path traversal su Adobe ColdFusion sfruttato nel giro di poche ore dalla divulgazione completano un quadro che dice molto su dove si sta spostando la caccia alle credenziali nel 2026.

Le quattro falle in catalogo KEV


Il 7 luglio CISA ha inserito nel Known Exploited Vulnerabilities Catalog: CVE-2026-48282 (CVSS 10.0), path traversal in Adobe ColdFusion che porta a esecuzione di codice arbitrario nel contesto dell’utente corrente; CVE-2026-56290 (CVSS 10.0), controllo d’accesso improprio in Joomlack Page Builder che consente RCE tramite upload di file non autenticato; CVE-2026-55255 (CVSS 6.1), bypass di autorizzazione tramite chiave controllata dall’utente in Langflow; CVE-2026-48908 (CVSS 10.0), upload di file senza restrizioni in JoomShaper SP Page Builder che permette a utenti non autenticati di caricare ed eseguire codice PHP arbitrario. Le agenzie del ramo esecutivo civile federale (FCEB) devono applicare le correzioni entro il 10 luglio 2026.

Il caso ColdFusion mostra quanto si sia accorciata la finestra fra disclosure e sfruttamento: secondo Ryan Dewhurst, fondatore di KEVIntel, un primo tentativo di exploitation è stato registrato nel giro di ore dalla pubblicazione, da un indirizzo IP geolocalizzato in India (103.207.14[.]220).

Langflow: quando l’IDOR va a caccia di chiavi AI


Il pezzo più interessante per chi si occupa di sicurezza delle piattaforme AI è la ricostruzione fatta da Sysdig sulla campagna contro Langflow, popolare piattaforma open source per costruire agenti e flussi di orchestrazione basati su LLM. Un operatore isolato, identificato dall’indirizzo IP 45.207.216[.]55, aveva già sondato un’istanza Langflow esposta su Internet tre giorni prima di tornare, il 25 giugno, per una sessione metodica: ricognizione su applicazione e autenticazione, enumerazione dei flussi tramite l’endpoint /api/v1/flows/, sfruttamento della IDOR CVE-2026-55255 per accedere a flussi appartenenti ad altri tenant, e infine un ciclo sostenuto di exploitation della RCE non autenticata CVE-2026-33017 con tentativi di connessione in uscita.

La IDOR cross-tenant è particolarmente istruttiva: l’attaccante replicava gli ID di flusso ottenuti dall’enumerazione contro l’endpoint /responses e iniettava nei flussi dirottati il prompt “leak api keys”, nel tentativo di indurre un flusso che gira con le proprie credenziali incorporate a rivelarle spontaneamente. L’obiettivo dichiarato erano le chiavi dei provider LLM e le credenziali AWS conservate all’interno dei flussi altrui — esattamente il tipo di segreti che le piattaforme di orchestrazione AI accumulano per funzionare, e che un IDOR banale può esporre in blocco a chiunque abbia un account sulla stessa istanza condivisa.

Sul fronte RCE, lo sfruttamento di CVE-2026-33017 è stato seguito dal dispiegamento di payload pensati per recuperare un downloader di seconda fase destinato a consegnare ulteriore malware, in una catena coerente con botnet e cryptojacking; la natura esatta del payload finale resta però ignota. Sysdig valuta l’attore come opportunista e motivato finanziariamente, non uno sponsor statale — ma la tecnica, applicabile a qualunque piattaforma di orchestrazione AI mal esposta, ha evidenti implicazioni anche per attori più sofisticati. Non è la prima volta che Langflow finisce nel mirino: nell’ultimo anno si sono già accumulate CVE-2025-3248, CVE-2026-0770, CVE-2026-21445, CVE-2025-34291 e CVE-2026-5027, quest’ultima sfruttata da un agente AI autonomo in quella che Sysdig ha definito la prima campagna di “agentic ransomware” documentata, ribattezzata JADEPUFFER, in cui un operatore umano ha delegato l’intera estorsione a un agente software dall’inizio alla fine.

JoomShaper: uno zero-day da CVSS 10 con un solo POST


Sul fronte CMS, CVE-2026-48908 in SP Page Builder di JoomShaper è probabilmente la falla più semplice da sfruttare dell’intero lotto: il controller asset.uploadCustomIcon accetta un file senza richiedere login e senza alcun controllo sul tipo, permettendo a un attaccante non autenticato di caricare una web shell PHP nella web root e lanciarla immediatamente. Gli attacchi reali osservati mostrano lo schema classico: una richiesta POST verso index.php?option=com_sppagebuilder&task=asset.uploadCustomIcon che ritorna 200, seguita da una GET verso il file PHP appena piazzato, seguita a sua volta dalla comparsa di un nuovo account Super User sul sito compromesso — persistenza istantanea e completa, ottenuta con un singolo endpoint mal protetto. La versione 6.6.2, rilasciata il 14 giugno, blocca il controller dietro sessione autenticata, permessi di gestione del componente e token anti-CSRF.

Una dinamica gemella riguarda Joomlack Page Builder (CVE-2026-56290): dal 27 giugno si registrano tentativi di sfruttamento per depositare web shell, il primo dei quali confermato in /media/com_pagebuilderck/gfonts/bhup.php, un uploader innescato da un campo POST denominato _upl. Poiché la vulnerabilità consente all’attaccante di scegliere la cartella di destinazione, i file piantati possono comparire ovunque, non solo nelle directory di upload più ovvie: chi effettua threat hunting dovrebbe cercare file PHP anomali non solo sotto /media/com_pagebuilderck/ ma più in generale sotto /images, /media, /templates e /administrator.

Due righe per i difensori


Il filo conduttore di questo lotto di CVE è che tre delle quattro vulnerabilità arrivano da CMS o estensioni di terze parti raramente sottoposti a hardening dedicato, mentre la quarta apre un fronte relativamente nuovo: le piattaforme di orchestrazione AI come depositi di segreti ad alto valore, spesso esposte con la stessa disinvoltura con cui un tempo si esponevano pannelli di amministrazione. Per chi gestisce siti Joomla, la priorità immediata è verificare la presenza di account Super User non riconosciuti creati di recente e cercare shell PHP nelle directory sopra indicate. Per chi gestisce istanze Langflow o strumenti di orchestrazione AI simili, vale la stessa logica che si applica da anni ai database e alle API interne: nessuna istanza dovrebbe essere raggiungibile da Internet senza autenticazione forte, e le chiavi LLM/cloud incorporate nei flussi vanno trattate come segreti di produzione, con rotazione regolare e privilegi minimi.

Indicatori di compromissione

CVE aggiunte al catalogo CISA KEV (7 luglio 2026, scadenza patch FCEB: 10 luglio 2026):
  CVE-2026-48282  Adobe ColdFusion            path traversal -> RCE      CVSS 10.0
  CVE-2026-56290  Joomlack Page Builder       upload non autenticato -> RCE  CVSS 10.0
  CVE-2026-55255  Langflow                    IDOR cross-tenant          CVSS 6.1
  CVE-2026-48908  JoomShaper SP Page Builder  upload non autenticato -> RCE  CVSS 10.0
Correlata, non in KEV ma sfruttata insieme a CVE-2026-55255:
  CVE-2026-33017  Langflow  RCE non autenticata
IP attore campagna Langflow (opportunista, finanziariamente motivato):
  45.207.216[.]55  -- ricognizione 22/06, sessione completa 25/06/2026
IP primo tentativo exploitation ColdFusion (CVE-2026-48282):
  103.207.14[.]220  (geolocalizzato in India)
Endpoint IDOR abusato (Langflow):
  GET  /api/v1/flows/            -> enumerazione ID di flusso
  POST .../responses             -> replay ID + prompt injection "leak api keys"
Endpoint zero-day JoomShaper (CVE-2026-48908):
  POST index.php?option=com_sppagebuilder&task=asset.uploadCustomIcon
Web shell osservata (CVE-2026-56290, Joomlack Page Builder):
  /media/com_pagebuilderck/gfonts/bhup.php   (campo POST: _upl)
Percorsi da controllare per persistenza nascosta:
  /media/com_pagebuilderck/*, /images, /media, /templates, /administrator
  (JoomShaper) /media/com_sppagebuilder/assets/ -> backdoor file-manager PHP
Versioni corrette:
  SP Page Builder 6.6.2 (14/06/2026)
  Page Builder CK 3.6.0

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Ho fatto parte di #Assoli (Associazione per il Software Libero) per anni, si parla di un tempo in cui la dominanza di applicazioni proprietarie inibiva ogni speranza di opernsourcismo.

Oggi l'open source è uscito dalla nicchia dei geek e le applicazioni che vengono sviluppate sono privacy focused by design e pensate per un utilizzo proprio AKA senza pagare per tenere i dati sul cloud degli altri.

Self hosting, open source e privacy costituiscono una triade che funziona e che va diffusa.


@AAMfP @pondolo @datak @andre123
Capisco la titubanza nel proseguire a cambiare la mentalità della massa ma io ci sto provando con ufficio zero dove uno degli sponsor é Infomaniak e quando utilizzi ufficio zero puoi creare facilmente una loro casella mail… noi attivisti facciamo passi piccoli ma conta essere sempre costanti. Forza e coraggio che non sei solo 💪😉

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Chat Control non muore mai. Chi rinuncia a un piano per sorvegliare in massa milioni di persone?

#ChatControl, il controverso regolamento UE sulla scansione di tutte le chat torna a galla. Con un cavillo il Parlamento europeo deve votare una proroga al progetto transitorio, mentre si prepara quello definitivo
Luca Zorloni intervista @bpreneel (Bart Preneel), docente dell’Università cattolica di Lovanio ed esperto di crittografia

questiontime.substack.com/p/ch…

@privacypride

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«Come forma di protesta (tardiva ma sincera) contro Facebook e la sua tossicità, unitamente alla sua "neutralità" di fronte al genocidio che distrugge il popolo palestinese, e contro il sostegno di fb allo Stato genocida, tra pochi giorni l'Aswrig - Asemic Writing Gallery (Galleria di scrittura asemica) - verrà chiusa e tutti i suoi contenuti saranno rimossi».

slowforward.net/2026/07/11/aga…


against fb’s toxicity and fb’s ‘neutrality’ on the genocide


As a form of (late but sincere) protest against #facebook and its toxicity along with its ‘neutrality’ in front of the genocide destroying the Palestinian people, and against fb’s support to the genocidal State, in a few days Aswrig – The Asemic Writing Gallery – will be disconnected and all its content will be removed.
facebook.com/aswrig/

And, of course, other fb pages run by me will be deleted too.
#facebook #FB #fediverse #FEDIVERSO #friendica #Gaza #genocide #Mastodon #noads #nocontrol #socialMedia


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Adobe controlla gran parte degli strumenti usati per creare contenuti digitali: grafica, impaginazione, video, PDF, web design e molto altro ma esiste un ecosistema di software libero che tutela la tua libertà, rispetta i tuoi dati e permette a chiunque di creare, condividere e collaborare senza essere rinchiuso in un monopolio.

Ecco alcune delle migliori alternative open source alle applicazioni Adobe. 😎👇️

Trovi tutte le infografiche e le news dedicate all'Open Source nel gruppo: @opensource@diggita.com

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in reply to Open Source Italia

Per quanto validi, in ambito professionale pochissimi tengono il passo con i prodotti Adobe, in particolare sul fronte Indesign non c'è proprio storia. Sostituti di Illustrator meglio, ma serve di più. Parlo con cognizione di causa, usandoli tutti i giorni, alla fine ripiego sempre (a malincuore) per i prodotti Adobe.

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in reply to Retroedicola Videoludica

@corby
Per i software dei creativi c'è ancora molta strada da fare ma con la consapevolezza che serva staccarsi dalle società USA prima che loro stacchino noi dai loro servizi non potrà che migliorare.Nel frattempo son buone soluzioni per un utilizzo leggero per bhi non ha bisogno di sfruttare al massimo i pacchetti adobe.

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in reply to Open Source Italia

It’s not foss but blackmagicdesign.com/products/…

works great on linux and has a free version and a perpetual pro license which i feel i can get behind.

Better than adobe at least and has a lot of the same features pipeline

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against fb’s toxicity and fb’s ‘neutrality’ on the genocide


As a form of (late but sincere) protest against #facebook and its toxicity along with its ‘neutrality’ in front of the genocide destroying the Palestinian people, and against fb’s support to the genocidal State, in a few days Aswrig – The Asemic Writing Gallery – will be disconnected and all its content will be removed.
facebook.com/aswrig/

And, of course, other fb pages run by me will be deleted too.
#facebook #FB #fediverse #FEDIVERSO #friendica #Gaza #genocide #Mastodon #noads #nocontrol #socialMedia

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As a form of (late but sincere) protest against #facebook and its toxicity along with its 'neutrality' in front of the genocide destroying the Palestinian people, and against fb's support to the genocidal State, in a few days Aswrig - The Asemic Writing Gallery - will be disconnected and all its content will be removed.
facebook.com/aswrig/

And, of course, other fb pages run by me will be deleted too.

in reply to differx

Esiste o verrà creata anche nel Fediverso?
Interessante il focus sulla scrittura asemica, mi viene in mente per analogia nel mondo della musica leggera il linguaggio asemico di Adriano Celentano.
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Una procedura spiegata in tre minuti per ridurre il rischio di manipolazione tramite intelligenza artificiale


L'abitudine al pensiero critico può proteggere dipendenti e organizzazioni dagli inganni e dalle manipolazioni resi possibili dall'intelligenza artificiale.

Gli strumenti di intelligenza artificiale hanno reso la cognizione umana una vulnerabilità di sicurezza sempre più rilevante, e la formazione tradizionale non è riuscita a stare al passo. Un nuovo protocollo denominato "Prima di tutto, rifletti; poi verifica sempre" (Think First, Verify Always: TFVA) offre una soluzione semplice: formulare un proprio giudizio prima di consultare l'IA, quindi verificare i risultati critici con fonti indipendenti. Uno studio randomizzato controllato ha rilevato che una micro-lezione TFVA ha migliorato la qualità delle decisioni dei dipendenti del 7,87%, con significativi miglioramenti nel giudizio etico e nella verifica delle informazioni.


@giornalismo

sloanreview.mit.edu/article/a-…

in reply to Julian Del Vecchio

@macfranc Io lo confesso, mi definisco "fediverse ambassador" di stocazzo perché ancora ho abbastanza oscuro il concetto di come funzioni davvero la federazione... Ma se ne riparla da un'altra parte.

Pur essendo contraria all'espulsione impulsiva (gioco di parole fatto apposta) messa in atto perché all'admin in questione gira la luna, se qualcuno si azzardasse a scrivere tipo "vivere senza vista è la disgrazia più grande che possa accadere a un essere umano", a me che son nata senza la vista, sta' tranquillo che nella mia eventuale istanza non metterebbe più piede. Nel mio dominio, almeno. Perché eventualmente da altre istanze può farlo, ma lo bloccherei ogni volta che azzarda. E dubito che qualcuno abbia abbastanza vita davanti, e tempo da perdere, da farsi un'istanza fediverso all'ora, solo per rompere le tole a una persona specifica.

Boh, forse sbaglio, ma dubito che ad esempio vannacciani e LGBT possano pacificamente convivere. Destra e sinistra sì, winari e linuxari sì (di fatto sono una winara e applara forzata anch'io). Ma gli estremismi che vogliono pestare sotto i piedi quegli altri, no.

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Tenere a distanza l’estrema destra

ilpost.it/2026/07/11/belgio-co…

> È quello che fanno in Belgio le radio e le televisioni in francese, ed è uno dei motivi per cui in Vallonia non c'è un partito di estrema destra forte

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Il Fediverso permette di conoscere gente davvero in gamba. Ho conosciuto questa persona da pochi giorni, ma già la stimo tantissimo.

social.umoja.it/@juliandv/1169…

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A massive scandal:

13 years after #Snowden's sacrifice, the #EUParliament approves the most authoritarian law on #MassSurveillance: #ChatControl

Meanwhile the #CouncilOfTheEuropeanUnion is secretly negotiating #EBSP to hand over our data to #ICE and #DHS

cointelegraph.com/news/eu-parl…

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I strongly recommend this interview with #FrancescaAlbanese on #Israel's #genocide by #ChrisHedges:

youtu.be/sohVR-C7dgk?is=pVZiwU…

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"This is folly on a globally calamitous scale.

(...)

Fossil fuels, which were for long so beneficial to humanity, have to be recognised as poisons.

And petroleum companies must pay for backtracking on their promises and putting shareholder dividends ahead of planetary health and human wellbeing."

theguardian.com/environment/20…

#heat #elnino #heatwave #climatecrisis #climatechange #climatedisasters #makepolluterspay

in reply to Greenpeace International

I was thinking today about all the marvellous advances currently being made in photovoltaics, heatpumps, batteries, electric cars, etc, etc... and about all the stupid time and effort and investment pumped into fossil fuel technologies over the last 100 years.

Many early cars were electric. If only we'd kept to the electrify everything route, and not turned into the fossil fuel dead end. If only we'd known what a disaster fossil fuels would turn out to be... Then I remembered that many senior people in the fossil fuel companies did know, do know, have known for a long time.

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Che cosa fare e che cosa non fare contro #Chatcontrol - in italiano e senza tracciamenti.

stopchatcontrol.it/

Aggiungo un paio di suggerimenti:

  1. Librewolf, già nativamente de-googlizzato, invece di Firefox: itsfoss.com/librewolf-vs-firef…
  2. se la vostra organizzazione vi obbliga a usare posta di sorveglianza, adottate come client Thunderbird - software libero - e imparate a cifrare la posta: mail.avvocloud.net/blog/tecnol…

Sappiamo bene che già i metadati bastano per ucciderci, ma non è un buon motivo per regalare anche i dati.

in reply to enzotib

Che dire?

Forse conviene evitare di stare nello stesso gruppo Whatsapp con loro
972mag.com/lavender-ai-israeli…

Da noi paiono funzionare la strategia del dissenso attivo: "Io non uso Whatsapp. Se volete comunicare con me, venite su..." e quella del richiamo alla coerenza: "Indignarsi per le stragi a Gaza e usare Whatsapp è come andare a una manifestazione per la pace su un carro armato." Però, perché un simile argomento sia efficace occorre, preliminarmente, essere capaci di indignarsi.

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Giacomo Tesio reshared this.

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grazie a Trames / Trames@poliversity.it, che già da tempo ha incluso gli spazi #mastodon e #friendica di #differx nei suoi suggerimenti relativi alla #letteratura : poliverso.org/display/4b34d7a4…


noblogo.org/differx/grazie-a-t…


Buongiorno.

Inauguro i #consiglidifollow, suddivisi per argomento.
Non sono elenchi esaustivi. Semplicemente condivido gli account che mi è capitato d'incontrare per caso e che piacciono a me.

Primo elenco: Letteratura.


(Aggiornamento 9 maggio 2026)

@Bibliothecaris
@cctmwebsite
@differx@mastodon.uno
@differx@poliverso.org
@Fbrzvnrnd
@FilippoBiagioli
@giuliocavalli
@gutenberg_new
@huss
@internetarchive
@jeffjarvis
@libri@feddit.it
@libri@poliverso.org
@lisavag
@lucianofloridi
@m
@overholt
@Ricciotto
@TGioiellieri
@Umbertogaetani
@viadellabarca
@WedaleBooks
@WeirdWriter


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A massive scandal:

13 years after #Snowden's sacrifice, the #EUParliament approves the most authoritarian law on #MassSurveillance: #ChatControl

Meanwhile the #CouncilOfTheEuropeanUnion is secretly negotiating #EBSP to hand over our data to #ICE and #DHS

cointelegraph.com/news/eu-parl…

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since 2015 (over 11 years now),represented by excellent #FOIA lawyers, I've been fighting in courts/tribunals in #UK,#US,#Australia, #Sweden   to unearth the truth about the persecution of the #WikiLeaks' founder,Julian #Assange and the #WikiLeaks journalists.
I won't give up