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Non è cambiando spacciatore che si risolve una dipendenza, dice l'esperto #CNR #NicolaArmaroli, a #PresaDiretta sulla dipendenza dal #gas e #petrolio dell'Italia
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CRS: "la chiusura di Autistici/Inventati non chiude la partita "

Proviamo a immaginare l’inverso della situazione denunciata da AISA. Soggetti pubblici della più diversa natura come le università, le amministrazioni pubbliche locali, le imprese di pubblica utilità, o soggetti associativi nazionali come ad esempio i sindacati, che invece di affidarsi alle Big Tech, riconoscono la necessità della disponibilità di servizi ‘pubblici’ con le caratteristiche di quelli che erano offerti da AI. E per farlo vengono progettati e realizzati luoghi possibili di collaborazione tra questi pezzi di ‘settore pubblico’ e la capacità e la competenza di soggetti come A/I (e ce ne sono molti in Italia e in Europa).



Qualche tempo fa abbiamo scelto di usare per la nostra mailing list1 il servizio offerto gratuitamente da Autistici/Inventati. Per noi era una questione di coerenza: da tempo sosteniamo che una ricerca scientifica aperta – aperta nel senso di libera – può essere qualcosa di diverso da un adempimento amministrativo a scopo di sfruttamento e sorveglianza dei ricercatori solo se si basa su un’infrastruttura libera, rispettosa della privacy, decentrata, volontariamente federata. Un’università pubblica, se vuole restare portatrice di un punto di vista indipendente, deve avere spazi propri, aperti a tutti: questa idea – lo ricordava, nel 2021, la rettrice pro tempore dell’università di Amsterdam – ha una storia lunga, dalla biblioteca di Alessandria, ai monasteri e agli atenei medioevali, fino alla riforma di Wilhelm von Humboldt, attuata solo parzialmente e a intermittenza e smantellata dall’Unione Europea tramite il cosiddetto Bologna Process. Essere vittime coatte – grazie alla bibliometria di stato – di un’editoria di sorveglianza significa non solo perdere la privacy che è diritto di ognuno, ma anche l’autonomia delle proprie scelte istituzionali, come notato nel 2019 non da un attivista radicale, bensì da Claudio Aspesi, analista finanziario ingaggiato da SPARC. Sulla base di queste considerazioni, Autistici/Inventati ci era sembrato molto più sicuro delle nostre università ed enti di ricerca, per lo più colonizzati da Microsoft e Google perfino per un’infrastruttura fondamentale come la posta elettronica. La scienza aperta parla liberale, ma nel suo senso antico e non politico: criticare il tecnofeudalesimo e la sorveglianza amministrativa, statale e no, ma continuare a farsi usare da Big Tech, rimanendo passivi rispetto alla sudditanza dei propri atenei,2 è come e forse peggio che stare in silenzio.

A/I è stato oggetto di una sanzione amministrativa da parte del potere esecutivo degli Stati Uniti d’America – sanzione che, proprio mentre scrivevamo questo comunicato, l’ha condotta alla chiusura. Gli aspetti legali e politici dell’intera operazione sono già ben spiegati nelle pagine a cui rinviamo. Non ci soffermeremo sulle omissioni3 di chi, a partire dall’Unione Europea, ha preferito cedere, né sugli attestati di solidarietà di organizzazioni ben più importanti della nostra. La scienza aperta, però, è toccata da questa censura, resa possibile, nel metodo e nel merito, non solo dalla prepotenza ma anche dall’acquiescenza.

1. Il metodo: la forma del dispotismo


1. Anche se è vero che basta una firma di Trump per cancellarci della rete, la storia non si esaurisce in un presidente statunitense idiosincratico: l’ordine esecutivo applicato contro A/I, l’13244, è stato firmato da George W. Bush il 23 settembre 2001 ed è parte di una guerra infinita cominciata ben prima.

2. Queste misure draconiane, che condannano le loro vittime alla morte finanziaria e telematica e puniscono chi cerca di aiutarle, sono facilitate da un sistema economico, finanziario e telematico non solo interconnesso, ma oligopolistico e oligarchico, essendo sostenuto da stati imperiali e dai loro vassalli a seguire.

3. L’azione statale non ha luogo tramite il potere giudiziario, bensì tramite il potere esecutivo, il quale non commina pene, che richiederebbero, in uno stato almeno formalmente di diritto, notifiche, difese, processi e tribunali, bensì prende provvedimenti amministrativi rappresentati – nel corso di guerre vere e inventate, contro terroristi più o meno rigorosamente definiti – come dettati da insindacabili motivi di sicurezza.

4. L’UE, che a qualcuno piaceva rappresentare come un giardino, non solo sta diventando sempre più allergica alla libertà di pensiero e di parola, ma è capace di prendere provvedimenti paragonabili, vale a dire sanzioni,4 inflitte promiscuamente dal Consiglio dell’Unione europea5 a enti e a persone. Sono per esempio sanzionati dall’UE, in modo simile a quelli in cui Francesca Albanese è sanzionata dagli USA, gli svizzeri Jacques Baud e Nathalie Yamb e il giornalista tedesco Hüseyin Doğru, che si sono limitati a esercitare la libertà di espressione, garantita non solo dall’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali della stessa Unione, ma anche dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani.6

Sulle due sponde dell’Atlantico poteri esecutivi ipertrofici aggirano la discussione pubblica e le garanzie del potere giudiziario e calpestano diritti costituzionalmente garantiti, con la giustificazione – o il pretesto? – della guerra infinita. Come scrive Wu Ming, non sono atti distopici: sono atti, in quanto violano la divisione dei poteri, dispotici. Il dispotismo – anche la libertà dell’arte, della scienza e dell’insegnamento sono diritti costituzionalmente tutelati – è stato già applicato con successo, tramite la valutazione di stato, nel piccolo mondo della ricerca.7 Entro un generale regime di censura, una guerra infinita ha bisogno di una ricerca specificamente assoggettata,8 anche nell’ambito delle scienze sociali e umane: scienza aperta e istituzione della pace sono unite in un nesso non accidentale.

2. Il merito: spionaggio, censura e autocensura


La questione del metodo negli stati non dispotici o non colonizzati da despoti è preliminare: parlare del merito senza aver criticato il metodo espone al rischio di prendere sul serio accuse strutturalmente ingiuste. Conviene, però, riportare le parole del capitolo italiano dell’Internet Society, a proposito della immediata disabilitazione, da parte del Public Internet Registry, del dominio autistici.org:9

While we do not condone terrorism, we note that no evidence currently exists that the registrant has engaged in or supported terrorist activities. The designation apparently stems from the actions of some users of the registrant’s services and from the registrant’s clear political connotations. Both factors are disturbing: the idea that any email or web service provider could be labelled a terrorist organisation because of the actions of one of its users, or that a group’s political ideas could result in them being removed from the internet globally without any judicial review, should be of immediate and utmost concern to anyone who believes in an open and free internet. (corsivi aggiunti)


E vanno anche menzionati i termini di servizio di A/I, ispirati alla minimizzazione della raccolta di dati personali. Questi termini ci avevano indotto a preferirla per la nostra mailing list, non tanto perché abbiamo qualcosa da nascondere, quanto perché, come sostenitori della scienza aperta, abbiamo molto da dire, ma a farlo vogliamo essere noi e non l’elaborazione dei nostri dati da parte di algoritmi altrui. La chiusura obbligata di A/I suggerisce invece che non ci devono essere alternative, perché tutti si accomodino nelle piattaforme oligarchiche di Big Tech per farsi sorvegliare, profilare, censurare, se non anche venir trasformati in bersagli non solo pubblicitari.

Poco meno di due mesi fa, Massimo Carboni del Garr scriveva:

Quella rete che sembrava un luogo neutro e paritario non esiste più da tempo. Il 98% dei dati mondiali viaggia attraverso cavi sottomarini, infrastrutture fisiche che attraversano oceani, controllate da soggetti sempre più privati, al centro di campagne geopolitiche che nulla hanno a che fare con i valori fondativi della rete aperta.

Chi conosce le mappe dei cavi telegrafici dell’impero britannico riconosce la geometria del potere: controllare le infrastrutture significa controllare la comunicazione, e quindi la libertà. Oggi non è diverso. La resilienza di queste infrastrutture è diventata uno degli elementi critici della nostra sicurezza collettiva, eppure continuiamo a farne gestione ordinaria, come se si trattasse di un problema tecnico anziché strategico.


Questo “problema strategico” è vitale per l’uso pubblico della ragione: il compito di chi sostiene la scienza aperta intendendola come libera rimane quello di praticare e pretendere alternative – come chiedeva a suo tempo Karen Maex – e di far riconoscere e adottare quelle già esistenti. Lavorare per lo stato e lavorare per il pubblico non sono – non sono mai stati – la stessa cosa.


  1. I servizi di Autistici/Inventati sono gratuiti, ma hanno bisogno di essere sostenuti da donazioni. Per non gravare il bilancio di AISA, la donazione viene fatta personalmente dal presidente. ↩︎
  2. La negoziazione di molti contratti ICT è centralizzata presso la Crui. Ecco per esempio i contratti con Microsoft e Google in essere. ↩︎
  3. Si vedano per esempio i commenti di Emilio De Capitani a questo articolo.↩︎
  4. La legittimità generale delle sanzioni, in quanto misure unilaterali con effetti extraterritoriali, e la loro proporzionalità, così come la loro effettiva capacità di colpire i responsabili e non invece persone e paesi terzi, è discutibile e discussa. ↩︎
  5. Che ne spiega il senso pedagogico qui. ↩︎
  6. In passato la Corte di giustizia europea, nel caso Kadi (2008), a proposito di sanzioni imposte dal Consiglio di sicurezza dell’ONU tramite la Commissione, il Consiglio e alcuni stati membri dell’Unione Europea è stata capace di riconoscere il valore costituzionale di diritti fondamentali quali quello alla tutela giurisdizionale e della proprietà, indipendentemente dalla valutazione di merito delle sanzioni. ↩︎
  7. E prima che gli studiosi-funzionari applicati alla valutazione di stato imparassero a parlare in modo curiale, la funzione di delegittimare e neutralizzare i dissidenti veniva accettata e illustrata esplicitamente. ↩︎
  8. Sulla generale strumentalizzazione della ricerca si veda per esempio Alessandra Algostino. «L’università inquieta della costituzione e l’università neoliberale», Il Ponte 1 (26), 2026. ↩︎
  9. Il dominio .org è tipicamente usato da imprese sociali, organizzazioni non a scopo di lucro e blog.↩︎


- The post’s content. aisa.sp.unipi.it/autistici-inv…


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cavallette» Blog Archive » Andate e moltiplicatevi! 10 100 1000 server nascano — Go forth and multiply! May 10 – 100 – 1000 servers spark up
cavallette.noblogs.org/2026/09…
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Kudos to Mark Huskisson and Johan Rooryck (@johanrooryck) for this excellent article:

"How to Build a Sovereign Global Knowledge Commons."
katinamagazine.org/content/art…

I've argued for a similar vision, but not as comprehensively. We must build (actually, finish building) this essential infrastructure to protect against commercial enclosure, government censorship, and technical failure. It's attainable and urgent. I'd be happy to say more, but better to hear it from Huskisson and Rooryck.

#Censorship #DigitalSovereignty #Enclosure #Infrastructure #OpenInfrastructure #Preservation

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Giovani all’estero per salari e carriera: Giorgetti ammette il problema. Quanto perde davvero l’Italia?

@scuola

corriereuniv.it/giovani-italia…

Il ministro dell’Economia richiama le imprese su retribuzioni e prospettive professionali. I dati AlmaLaurea mostrano il divario: a un anno dalla laurea lo stipendio medio netto in Italia è intorno ai 1.500 euro, mentre

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Una mia amica ha condiviso questa cosa su WhatsApp. L'ha trovata sicuramente su Facebook.

Stavo pensando... ma quanto si riesce a guadagnare facendo il "content creator" con puttanate del genere?

Perché io sinceramente un pensierino ce lo farei...

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🇪🇺 🇸🇪 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

While waiting for the results, I did this political compass here:

valkompass.svt.se/2026/

Results:

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇪🇺 🇸🇪 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 0.1%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 67.9%

🟥Left: 38.0% (+V: 43.8%)
S (S&D/CentreLeft): 24.2%
C (Renew/Centre): 8.7%
MP (G-EFA/CentreLeft): 5.1%

🟦Right: 29.9% (+SD: 54.3%)
M (EPP/CentreRight): 17.0%
KD (EPP/Right): 8.5%
L(Renew/CentreRight): 4.4%

❓️ : 30.2%
SD (ECR/FarRight): 24.4%
V (Left/Left): 5.8%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

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in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇪🇺 🇸🇪 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 1.2%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 70.4%

🟥Left: 39.2% (+V: 45.9%)
S (S&D/CentreLeft): 26.3%
C (Renew/Centre): 7.7%
MP (G-EFA/CentreLeft): 5.2%

🟦Right: 31.2% (+SD: 52.4%)
M (EPP/CentreRight): 18.6%
KD (EPP/Right): 7.7%
L(Renew/CentreRight): 4.9%

❓️ : 27.9%
SD (ECR/FarRight): 21.2%
V (Left/Left): 6.7%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

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in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇪🇺 🇸🇪 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 3.6%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 70.2%

🟥Left: 39.5% (+V: 47.2%)
S (S&D/CentreLeft): 26.6%
C (Renew/Centre): 7.2%
MP (G-EFA/CentreLeft): 5.7%

🟦Right: 30.7% (+SD: 51.2%)
M (EPP/CentreRight): 18.6%
KD (EPP/Right): 7.3%
L(Renew/CentreRight): 4.8%

❓️ : 28.2%
SD (ECR/FarRight): 20.5%
V (Left/Left): 7.7%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

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in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇪🇺 🇸🇪 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 12%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 71.5%

🟥Left: 40.5% (+V: 48.8%)
S (S&D/CentreLeft): 27.1%
C (Renew/Centre): 7.2%
MP (G-EFA/CentreLeft): 6.2%

🟦Right: 31.0% (+SD: 49.6%)
M (EPP/CentreRight): 19.2%
KD (EPP/Right): 6.6%
L(Renew/CentreRight): 5.2%

❓️ : 26.9%
SD (ECR/FarRight): 18.6%
V (Left/Left): 8.3%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

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in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇪🇺 🇸🇪 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 24%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 72.0%

🟥Left: 40.9% (+V: 49.4%)
S (S&D/CentreLeft): 27.3%
C (Renew/Centre): 7.3%
MP (G-EFA/CentreLeft): 6.3%

🟦Right: 31.1% (+SD: 49.0%)
M (EPP/CentreRight): 19.4%
KD (EPP/Right): 6.3%
L(Renew/CentreRight): 5.4%

❓️ : 26.4%
SD (ECR/FarRight): 17.9%
V (Left/Left): 8.5%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

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Pierrette reshared this.

in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇪🇺 🇸🇪 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 39%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 72.5%

🟥Left: 41.1% (+V: 49.4%)
S (S&D/CentreLeft): 27.5%
C (Renew/Centre): 7.2%
MP (G-EFA/CentreLeft): 6.4%

🟦Right: 31.4% (+SD: 49.1%)
M (EPP/CentreRight): 19.6%
KD (EPP/Right): 6.3%
L(Renew/CentreRight): 5.5%

❓️ : 26.0%
SD (ECR/FarRight): 17.7%
V (Left/Left): 8.3%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

Questa voce è stata modificata (8 ore fa)
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🇸🇪 🇪🇺 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 51%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 72.6%

🟥Left: 41.1% (+V: 49.4%)
S (S&D/CentreLeft): 27.6%
C (Renew/Centre): 7.2%
MP (G-EFA/CentreLeft): 6.3%

🟦Right: 31.5% (+SD: 49.2%)
M (EPP/CentreRight): 19.7%
KD (EPP/Right): 6.3%
L(Renew/CentreRight): 5.5%

❓️ : 26.0%
SD (ECR/FarRight): 17.7%
V (Left/Left): 8.3%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇸🇪 🇪🇺 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

SEATS PROJECTION

Votes counted: 51%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 258

🟥Left: 146 (+V: 175)
S (S&D/CentreLeft): 99
C (Renew/Centre): 25
MP (G-EFA/CentreLeft): 22

🟦Right: 112 (+SD: 174)
M (EPP/CentreRight): 71
KD (EPP/Right): 22
L(Renew/CentreRight): 19

❓️ : 91
SD (ECR/FarRight): 62
V (Left/Left): 29

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇸🇪 🇪🇺 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

SEATS PROJECTION

The latest seats projection shows only 1 seat difference between the left-wing coalition (S-C-MP-V with 175 seats) and the right-wing coalition (M-SD-KD-L with 174 seats).

Time to sleep.

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

in reply to el Celio 🇪🇺 🇺🇦

🇸🇪 🇪🇺 SWEDISH PARLIAMENTARY ELECTIONS 2026

PARTIAL RESULTS:

Votes counted: 95%

source: resultat.val.se/val2026/RD?r=P

🇪🇺 pro-EU: 72.8%

🟥Left: 41.3% (+V: 49.5%)
S (S&D/CentreLeft): 28.1%
C (Renew/Centre): 7.1%
MP (G-EFA/CentreLeft): 6.1%

🟦Right: 31.5% (+SD: 49.1%)
M (EPP/CentreRight): 19.9%
KD (EPP/Right): 6.2%
L(Renew/CentreRight): 5.4%

❓️ : 25.8%
SD (ECR/FarRight): 17.6%
V (Left/Left): 8.2%

🇷🇺 pro-russia: 0.0%

#Sweden #Europe #Election2026 #EU

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La scuola riapre con meno studenti: la denatalità svuota le classi italiane

@scuola

corriereuniv.it/scuola-2026-me…

Quasi 8 milioni di studenti tornano sui banchi per l’anno scolastico 2026/2027, ma il dato che pesa di più è un altro: in molte aree del Paese gli iscritti continuano a diminuire. In Molise sono 668 in meno in un anno e circa 13 mila in meno rispetto a quindici

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"la mia famiglia è al sicuro" - hanno arrestato anche persone che si occupano di attivismo e supporto per persone con HIV.

Questi qua tra due-tre anni avranno un'impennata dei casi di AIDS conclamato che arriva da chissà dove, scommettiamo che poi sono tutti morti di polmonite?
In Turchia la polizia ha arrestato più di 160 persone di ambienti LGBTQ+ ilpost.it/2026/09/13/turchia-p…

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Cloud and SaaS Resilience Starts With Identity, Dependency Mapping and Tested Recovery
#CyberSecurity
securebulletin.com/cloud-and-s…
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Plesk Backup Restore Race Opens a Path From Customer Access to Linux Root
#CyberSecurity
securebulletin.com/plesk-backu…
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AI Infrastructure Needs Automatic Containment as Attacks Accelerate Beyond Human Response
#CyberSecurity
securebulletin.com/ai-infrastr…
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Nginx e TLS: le ottimizzazioni che abbattono davvero il TTFB
#tech
spcnet.it/nginx-e-tls-le-ottim…
@informatica


Nginx e TLS: le ottimizzazioni che abbattono davvero il TTFB


Perché il TLS handshake è ancora il vostro nemico nascosto del TTFB


Il 95% del traffico web oggi viaggia su HTTPS, ma la maggior parte delle configurazioni Nginx in produzione usa ancora i parametri di default che erano ragionevoli cinque anni fa e oggi lasciano sul tavolo decine di millisecondi di Time To First Byte. La buona notizia è che si tratta quasi sempre di ottimizzazioni “una tantum”: si toccano poche direttive, si ricarica Nginx e il guadagno resta lì, per ogni richiesta, per sempre.

In questo articolo vediamo come intervenire su cache di sessione, cifrari, buffer TLS, HTTP/3 e header di sicurezza, con un occhio a cosa è cambiato di recente (OCSP stapling è ormai carta straccia con Let’s Encrypt, HTTP/3 con 0-RTT richiede OpenSSL aggiornato) e cosa invece continua a essere un mito da sfatare.

Il conto salato dell’handshake TLS ripetuto


Ogni nuova connessione TLS 1.2 costa un round trip aggiuntivo rispetto a una connessione già “nota” al server; TLS 1.3 lo riduce a un solo round trip nel caso normale, e a zero con il resumption. Il problema è che di default la session cache di Nginx è minuscola e la sua durata troppo breve per traffico reale distribuito su più server.

ssl_session_cache shared:SSL:10m;
ssl_session_timeout 1d;
ssl_session_tickets on;

Un dettaglio che quasi nessuno controlla: 1 MB di cache condivisa contiene circa 4.000 sessioni. Con 10m si arrivano a 40.000 sessioni attive, un valore ragionevole per un sito di media grandezza ma da ricalcolare se avete decine di migliaia di client concorrenti (osservate ssl_session_cache statistiche via nginx -V con modulo stub_status compilato, oppure strumentate a livello di access log).

Se gestite un parco di più server dietro un load balancer, i session ticket devono usare la stessa chiave su tutte le istanze, altrimenti ogni volta che il bilanciatore sposta il client su un nodo diverso l’handshake riparte da zero, vanificando il resumption. La chiave va generata una volta e distribuita in modo sicuro (es. tramite un secret manager), non rigenerata ad ogni deploy.

Cifrari: meno scelta, meno lavoro per la CPU


Su TLS 1.3 il set di cifrari è già ristretto e sicuro per design, ma su TLS 1.2 — che va ancora mantenuto attivo per compatibilità con client legacy su siti pubblici — vale la pena essere espliciti ed escludere tutto ciò che non è AEAD (GCM o ChaCha20-Poly1305):

ssl_protocols TLSv1.2 TLSv1.3;
ssl_prefer_server_ciphers off;
ssl_ciphers 'ECDHE-ECDSA-AES128-GCM-SHA256:ECDHE-RSA-AES128-GCM-SHA256:
ECDHE-ECDSA-AES256-GCM-SHA384:ECDHE-RSA-AES256-GCM-SHA384:
ECDHE-ECDSA-CHACHA20-POLY1305:ECDHE-RSA-CHACHA20-POLY1305';

Nota sul ssl_prefer_server_ciphers off: con TLS 1.3 e client moderni è il client a scegliere in modo sensato, quindi forzare l’ordine lato server (utile in epoca TLS 1.0/1.1 per evitare cifrari deboli) oggi aggiunge solo complessità. Se avete ancora bisogno di forzare l’ordine per policy di compliance, impostatelo su on e mantenete la lista sopra come riferimento.

Per non reinventare la ruota ogni volta, usate il generatore di configurazione SSL di Mozilla, che tiene aggiornati i profili “modern”, “intermediate” e “old” in base alle CVE e al supporto browser corrente.

Il buffer TLS che nessuno ridimensiona


Una delle ottimizzazioni meno note e più efficaci riguarda ssl_buffer_size. Di default Nginx usa un buffer da 16 KB per i record TLS, pensato per massimizzare il throughput su file di grandi dimensioni. Per pagine HTML, API JSON e asset piccoli — cioè la stragrande maggioranza del traffico applicativo — questo significa che il client deve attendere di ricevere l’intero buffer prima di poter iniziare a renderizzare qualsiasi cosa.

ssl_buffer_size 4k;

Riducendo il buffer a 4 KB il primo record TLS utile arriva prima, con un impatto misurabile sul TTFB percepito (tipicamente nell’ordine di 30-50ms su connessioni con latenza medio-alta). Il compromesso è un overhead leggermente maggiore per trasferimenti di grandi file per via del maggior numero di record; per questo motivo, se servite prevalentemente download di file di grandi dimensioni da un host dedicato, vale la pena valutare un buffer intermedio (es. 8k) o configurazioni separate per server block diversi.

OCSP stapling: una direttiva ormai innocua


Per anni la configurazione “corretta” includeva l’OCSP stapling per evitare che il browser dovesse contattare l’authority per verificare la revoca del certificato:

ssl_stapling on;
ssl_stapling_verify on;
ssl_trusted_certificate /path/to/full_chain.pem;
resolver 8.8.8.8 8.8.4.4 valid=300s;
resolver_timeout 5s;

Se usate Let’s Encrypt, sappiate che questa configurazione oggi non fa più nulla: dal 6 agosto 2025 Let’s Encrypt ha terminato il supporto agli endpoint OCSP, spostandosi esclusivamente su Certificate Revocation List (CRL) a corto raggio. Non è un errore lasciare le direttive nella configurazione (sono semplicemente inerti), ma se il vostro certificato proviene da un’altra CA verificate lo stato del suo servizio OCSP prima di considerarle superflue.

HTTP/3 e QUIC: attenzione al firewall, non solo a Nginx


HTTP/3 è disponibile in mainline Nginx dalla versione 1.25.0 e nei pacchetti binari ufficiali di nginx.org; l’adozione globale è ancora intorno al 21% contro il 50%+ di HTTP/2, ma per applicazioni con utenti su reti mobili o ad alta latenza il guadagno di QUIC (0-RTT, niente head-of-line blocking a livello di trasporto) è reale.

listen 443 ssl;
listen 443 quic reuseport;
http2 on;
add_header Alt-Svc 'h3=":443"; ma=86400';

Due avvertenze pratiche, spesso trascurate:
  • reuseport deve comparire su una sola direttiva listen, altrimenti Nginx non parte o bilancia male tra i worker.
  • QUIC viaggia su UDP: se la porta 443/UDP non è aperta sul firewall, il fallimento è silenzioso. Il browser prova QUIC, non riceve risposta e ricade automaticamente su HTTP/2 senza loggare alcun errore visibile lato client. Verificate esplicitamente con ufw allow 443/udp (o l’equivalente per il vostro firewall) e controllate con curl --http3 o la colonna “Protocol” di Chrome DevTools.

Per il 0-RTT (early data) su QUIC serve OpenSSL 3.5.1 o successivo: con versioni precedenti HTTP/3 funziona comunque, semplicemente senza questa ottimizzazione aggiuntiva sul primo round trip.

Header di sicurezza che costano zero millisecondi


Non influenzano il TTFB ma sono ormai lo standard minimo per qualunque endpoint HTTPS in produzione:

add_header Strict-Transport-Security "max-age=63072000; includeSubdomains; preload";
add_header X-Frame-Options sameorigin;
add_header X-Content-Type-Options nosniff;

Da notare: X-XSS-Protection va rimosso, non aggiunto — i browser moderni lo ignorano e in alcuni casi storici introduceva vulnerabilità XSS reflected invece di prevenirle.

Il limite di questa ottimizzazione: dove il TLS tuning non arriva


Vale la pena essere onesti su un punto: il tuning TLS riduce l’overhead del trasporto sicuro, ma non corregge un’applicazione lenta. Se il vostro TTFB è dominato da query database non indicizzate, da un backend PHP-FPM sottodimensionato o dall’assenza di una cache applicativa, i millisecondi guadagnati qui sono nell’ordine del rumore statistico rispetto ai secondi persi altrove. Il tuning TLS va trattato come l’ultimo 10% dell’ottimizzazione, da applicare dopo aver sistemato caching, query e CDN — non come sostituto.

Procedura di verifica


Dopo ogni modifica, il ciclo è sempre lo stesso:

nginx -t
nginx -s reload

nginx -t valida la sintassi prima del reload, evitando downtime per un errore di battitura in produzione. Per validare l’effetto reale, misurate il TTFB prima e dopo con strumenti come curl -w "%{time_starttransfer}\n" -o /dev/null -s https://vostro-sito.tld ripetuto più volte, oppure con WebPageTest per una view completa lato client reale.

Conclusione


Nessuna di queste modifiche richiede un downtime pianificato o un cambio architetturale: sono direttive di configurazione che si testano e si applicano in pochi minuti. Il ritorno, moltiplicato per milioni di richieste al mese, è tutt’altro che trascurabile — ed è uno di quei rari casi in cui “ottimizzazione infrastrutturale” non significa comprare più hardware, ma semplicemente smettere di lasciare Nginx sui default di cinque anni fa.

Fonte originale: Nginx tuning tips: HTTPS/TLS – Turbocharge TTFB/Latency, LinuxBlog.io. Approfondimenti aggiuntivi su HTTP/3 in produzione: Serving HTTP/2 and HTTP/3 with Nginx in 2026.


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Crafted PNGs and RTSP Playlists Expose VLC Users to Memory Corruption and Data Leaks
#CyberSecurity
securebulletin.com/crafted-png…
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Un vecchio Pixel 7 diventa un mini computer per l’IA offline: il 3B gira in locale senza cloud


Anche uno smartphone di quattro anni fa può ritagliarsi un ruolo nell'era dell'intelligenza artificiale, a patto di reinventarne l'uso. Un utente ha trasformato un Google Pixel 7 in un piccolo computer portatile capace di eseguire un modello di IA da 3 miliardi di parametri interamente in locale, senza bisogno di connessione a internet né di appoggiarsi a servizi cloud. Un cyberdeck fai da te costruito attorno al Pixel 7 Il progetto, ribattezzato "cyberdeck" dal suo creatore, consiste in […]
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Anche uno smartphone di quattro anni fa può ritagliarsi un ruolo nell’era dell’intelligenza artificiale, a patto di reinventarne l’uso. Un utente ha trasformato un Google Pixel 7 in un piccolo computer portatile capace di eseguire un modello di IA da 3 miliardi di parametri interamente in locale, senza bisogno di connessione a internet né di appoggiarsi a servizi cloud.

Un cyberdeck fai da te costruito attorno al Pixel 7


Il progetto, ribattezzato “cyberdeck” dal suo creatore, consiste in una scocca personalizzata stampata in 3D che racchiude il Pixel 7 trasformandolo in un dispositivo dall’aspetto di un piccolo computer portatile. Per progettare la struttura è stato utilizzato Claude Code, lo strumento a riga di comando basato su intelligenza artificiale, mentre nella parte inferiore del case trova posto una batteria esterna che estende l’autonomia rispetto al solo smartphone.

Sullo schermo del dispositivo viene mostrato un terminale in stile Linux, dal quale è possibile richiamare direttamente gli strumenti da riga di comando di Claude Code, rendendo l’esperienza d’uso molto simile a quella di un vero e proprio computer portatile compatto.

Qwen2.5 da 3 miliardi di parametri, tutto sul dispositivo


Il modello scelto per l’esperimento è Qwen2.5-abliterate:3b, una versione da 3 miliardi di parametri privata dei filtri di sicurezza originali. Il punto centrale del progetto è che l’intero processo di inferenza avviene sul dispositivo: nessun dato viene inviato a server esterni e il modello può essere utilizzato anche in totale assenza di connettività, una caratteristica che lo rende interessante per chi vuole sperimentare con l’IA locale mantenendo il pieno controllo sulla privacy dei propri dati.

I limiti dell’hardware: circa 5 token al secondo


Va detto che le prestazioni non sono all’altezza di un modello recente: il Tensor G2 e gli 8 GB di RAM del Pixel 7 permettono di generare testo a una velocità di circa 5 token al secondo, un ritmo tutt’altro che elevato che si traduce in tempi di attesa piuttosto lunghi quando si richiedono risposte più articolate. Un limite prevedibile, considerando che si tratta di un chip pensato principalmente per la fotografia computazionale e non per carichi di lavoro di questo tipo.

  • Dispositivo: Google Pixel 7 con chip Tensor G2 e 8 GB di RAM
  • Modello IA: Qwen2.5-abliterate:3b, 3 miliardi di parametri
  • Velocità di generazione: circa 5 token al secondo
  • Elaborazione interamente offline, senza invio di dati al cloud
  • Case stampato in 3D progettato con l’aiuto di Claude Code


Una seconda vita per gli smartphone Android più datati


Al di là della velocità limitata, l’esperimento dimostra che uno smartphone Android di alcuni anni fa può ancora avere un impiego pratico: quello di terminale dedicato per l’IA locale. Poter eseguire un modello linguistico senza connessione e senza condividere dati con servizi esterni è un vantaggio non da poco per chi ha a cuore la privacy, e apre la strada a un possibile riutilizzo dei tanti Pixel e telefoni Android che finiscono dimenticati in un cassetto. Con modelli sempre più leggeri e ottimizzati, iniziative come questa potrebbero diventare sempre più comuni tra gli appassionati.

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📱 Nuova categoria su Le Alternative: gli smartphone alternativi!

Telefoni speciali e... alternativi: quelli che girano con Linux, quelli con lo schermo e-Ink, quelli modulari e riparabili o pensati per staccarti dai social.

Dal Commodore Callback 8020 (con Sailfish OS!) al Fairphone, passando per il Volla Phone.

Nota onesta: non potendo acquistarli tutti né avendo ricevuto campioni dalle aziende (nonostante la richiesta), ci siamo basati sulle recensioni in giro!

👉 lealternative.net/smartphone-a…

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I know you were all waiting for this so here is my Sunday breakfast setting.

Assam tea, some toasted bred with "olives paté" from Liguria and a bit of Dharma.

(I had to rewrite this post from scratch because I forgot to add the picture)

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installance #0198: “no fly zone” index card / differx. 2026

installance n. : # 0198
type : index card
size : cm 4x3
record : lowres shot
additional notes : abandoned
date : Sept 13th, 2026
time : 9:34am
place : Milan, via dei transiti
copyright : (CC) 2026 differx
installance 0198
#art #arte #i0198 #i0198 #installance #plasticLeaflet #transparentPlasticLeaflet

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Ogni tanto una bella notizia.
Un turismo diverso nel centro storico di Napoli ilpost.it/2026/09/13/ragazzi-q…
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#newbook #fsu #filosofiaescienzeumane

Michel de #Montaigne ci lasciò esattamente 434 anni fa. La sua opera più celebre, i #Saggi, è un viaggio itinerante attraverso le molteplici sfaccettature dell’essere umano, tanto “ondeggiante e vario” da non smettere mai di #meravigliare 🌊
Nel suo volume, Montaleone lo ripercorre cercando di ricostruire il #pensiero del #filosofo su #amore, #politica e #conoscenza 🔎

Link in #OpenAccess: 📖 libri.unimi.it/index.php/fsu/i…

@cultura

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☕ CYBERBRIEFING — Domenica 13 settembre 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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È sempre interessante il punto di vista di @marcocappato. Qui una sua riflessione riguardo al #nucleare.

marcocappato.substack.com/p/su…

in reply to Trames 🔥

la questione è anche più complessa, il problema cardine di questi tempi non è nemmeno l'energia
È trovare il modo di convivere e giungere a decisioni ponderate
Perché oltre a un discorso informato, aperto, civile, che giunga a discutere civilmente e con rigore tecnico scientifico, occorre considerare i diversi interessi
Perché non esiste (per le persone) un "bene comune" ideale, ci sono interessi diversi, di parte, che portano a scardinare il discorso democratico

Trames 🔥 reshared this.

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“l’assassino sono io”, di fabio lapiana @ ‘la finestra di antonio syxty’

https://www.spreaker.com/episode/l-assassino-sono-io-di-fabio-lapiana–73012190

il libro: biblionedizioni.it/prodotto/la…

Fabio Lapiana (Roma, 1971) è scrittore e artista visivo. È stato membro fondatore della Venerea Edizioni, editore e redattore delle riviste Torazine e Catastrophe. Dalla fine degli anni Novanta, assieme a Laura Cingolani, porta avanti il progetto di poesia sonoro-performativa Esse Zeta Atona. Pratica la scrittura asemantica, il collage, la scotch art, lo scarabocchio e, a volte, il video, il suono e il rumore. Ha usato a lungo lo pseudonimo di Atonal, che dà oggi il nome all’omonima fondazione. Nel 2022 per Tic edizioni è uscito il suo primo libro Cose e altre cose. Altri suoi lavori si possono trovare sul sito gammm.org
#AntonioSyxty #audio #incontro #LaFinestraDiAntonioSyxty #MTM #MTMLaFinestraDiAntonioSyxty #podcast #presentazione

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Danke #Hamburg und danke #Berlin

ndr.de/nachrichten/hamburg/nac…

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rincretinire per governare: la chiusura di rai scuola


editorialedomani.it/idee/cultu…
#disservizioPubblico #distruzioneDelServizioPubblico #ilDomani #Rai #RaiScuola #scuola #servizioPubblico #telemeloni

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Quizzino della domenica: Estrazioni e inserimenti

@matematica - Cosa si può ottenere continuando a eliminare due numeri e al contempo aggiungendo la loro differenza?

wp.me/phh2yV-9Ve

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I want to add this post, to the discussions I have with several users here, about assisted coding.
The problem is always the same: we get results if, and only if, we deeply know what we are doing. Even if not knowing to code a single line, the machine must be properly instructed. I master the rules, the bot is an executor only.
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Il divulgatore scientifico Luca Perri ha deciso di pubblicare video porno. Almeno secondo l'algoritmo di YouTube... 🤡

Malgrado due ricorsi (respinti) il video è stato contrassegnato per qualche giorno come realizzato "a scopo di gratificazione sessuale" perché ha mostrato una donna nuda su una placca dorata spedita nello spazio cinquanta anni fa...
Il canale ha anche mostrato per un po' un content warning 🤣

youtube.com/shorts/93sVTzeqNiU

@astronomia

in reply to We don't need AI. AI needs us.

@Imprinted c'è da dire che già a suo tempo, malgrado la NASA avesse praticamente censurato la patonza della donna, rendendola simile a quella di una bambola, cotale oscenità aveva fatto trasalire il pubblico che si era addirittura spinto a scrivere valanghe di lettere ai giornali per contestare una scelta così al limite della pornografia...🤔

Il bello è che Luca Perri nel video faceva un'osservazione (invecchiata malissimo) sul bigottismo di quell'epoca 🤣🤣🤣

@astronomia

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in reply to informapirata ⁂

è l'intelligenza artificiale bisogna capire che non capisce,praticamente è un'accozzaglia di info buttate alla rinfusa in un"contenitore"che non ha ne neuroni ne sinapsi,non risponde previo ragionamento, non è progettata per ragionare ma solo offrire ,a volte, risposte compatibili alle richieste che sono figlie dei dati inseriti che sono influenzati da chi i dati li inserisce e da come i suddetti dati sono condizionanti dal suo pensiero
#senzanullaapretendere

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DA CHURCHILL A NETANYAHU, I SILENZI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA

@news
*Quando la macchina Enigma riuscì a decifrare il messaggio nazista che ordinava il lancio dei missili V2 su Coventry, Winston Churchill ordinò di non adottare contromisure e la città venne rasa al suolo al punto da diventare sinonimo di distruzione e da far coniare il verbo “coventrizzare”.
L'articolo DA CHURCHILL A NETANYAHU, I SILENZI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA

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This morning I am departing on another bike&train trip through Northern Europe. I will let my followers discover where I go, but this will include three Scandinavian countries and also about three weeks of pure cycling (except for a few ferries).

The aim of the 🧵 is of course to show that 🚲 and 🚂 can well be used together for international travel, despite some complexities and plenty of space for improvement.

#NorthernEuropeBikeTrain2026
#BikeTooter

(very light rain, 18°C)

1/n

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Russia-Aligned Group Tests Prompt Injection to Blind AI Malware Scanners
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Mantax Otax Android Ransomware Adds Screen Spying, OTP Theft and Covert Photos
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CISA Flags CVSS 10 GitLab File-Read Flaw Under Active Attack
#CyberSecurity
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Critical CSF Flaw Exposes cPanel Servers to Unauthenticated Command Execution
#CyberSecurity
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