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E voi, cosa vi aspettavate?

youtu.be/cfUNINaTk8Q

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Se volete sostenere concretamente il progetto del @fediverso in italia con i devol, potete farlo in due modi. Ogni contributo, anche piccolo, ci aiuta davvero a continuare a sviluppare e mantenere queste iniziative. ❤️

Potete donare tramite Ko-fi:
👉 ko-fi.com/devol ma applica alcune commissioni sulle donazioni mensili.

L’opzione migliore per noi è invece Liberapay:
👉 it.liberapay.com/devol puoi usare il bonifico senza commissioni: tutto quello che doni arriva direttamente al progetto❤️

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Devol ⁂

@kita Si tratta semplicemente delle commissioni applicate dai metodi di pagamento (banca, carta o PayPal), non c’è alcun costo aggiuntivo da parte di liberapay sulle donazioni effettuate su it.liberapay.com/devol

Con il bonifico poi le commissioni sono minime, con la carta sono più alte, mentre con PayPal risultano le più elevate.

@Kita
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Per chi usa Brave su Linux ma non è interessato alle Ricompense BAT, alle funzioni Web3, alla VPN o all'IA integrata, c'è una soluzione interessante: è possibile passare gratuitamente a Brave Origin.

Brave Origin mantiene il browser veloce, sicuro, privacy-friendly e con gli stessi efficaci blocchi per ads e tracciamento presenti nella versione standard.

Da quello che ho visto, l'aggiornamento è gratuito solo su Linux 🐧

🐧 Rilanciato nel gruppoo FediLUG seguibile qui: @linux

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to filippodb ⁂

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@filippodb Screenshot di una sezione web intitolata "Brave Origin". All'interno di un riquadro bianco, il titolo recita "Personalizza il tuo browser e supporta Brave" seguito dal testo: "Brave Origin è una versione a pagamento del browser per gli utenti che non hanno bisogno di tutte le funzionalità che supportano Brave come azienda, ma desiderano comunque la privacy che solo Brave offre. Gli utenti di Origin continueranno a beneficiare della nostra privacy leader del settore, adblock e velocità (tramite Protezioni), nonché nonché degli aggiornamenti software regolari, delle patch Chromium e dei miglioramenti di sicurezza e privacy.". In basso sono presenti tre elementi interattivi: un pulsante blu con la scritta "Acquista ora", un pulsante bianco con bordo blu con scritto "Procedi con Origin gratuitamente su Linux" e un link con la scritta "Scopri di più".

Uno screenshot di un'interfaccia utente intitolata "Ricompense". La parte superiore mostra il profilo "mastodon.uno" con un badge di verifica blu e un pulsante blu con la scritta "Contribuisci". Un banner informativo blu recita: "Il pagamento delle ricompense di maggio è stato completato. Assistenza". Al centro, sotto un elemento grafico circolare colorato, è riportato il testo "Stai guadagnando per aver visto 1 annuncio questo mese" mese". In fondo alla schermata, un menu a discesa indica "1 annunci ricevuti questo mese".

🌱 Energia utilizzata: 1.260 Wh

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Brave Origin: il browser minimalista a pagamento di Brave (ma gratuito per Linux)
#bravebrowser #brave

Brave Software ha annunciato il rilascio di Brave Origin, una nuova versione a pagamento di Brave browser pensata per gli utenti che non hanno bisogno di tutte le funzionalità che supportano Brave come azienda, ma desiderano comunque la privacy che Brave offre.

marcosbox.com/2026/06/05/brave…

@linux

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🐀"La lotta per il software libero è una lotta per i diritti umani nell'era digitale" Eben Moglen

@opensource
#nextred #nextredos #opensource #freesoftware #freesoftwarevsopensource

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Ubuntu Unity 26.04: La Nostalgia Diventa REALTÀ! 🚀💻⚙️

Ami l'estetica Unity di Ubuntu ma ti spaventano i rischi di hardware obsoleto e la perdita di controllo sulla tua privacy? C'è un modo per ottenere l'Ubuntu Unity perfetto nel 2026, grazie alla versione 26.04 (No LTS)! 🚀💻

youtu.be/utVxUOPqgoY

@linux

#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #ita #opensource #UbuntuUnity #UbuntuUnity2604 #UnityLauncher #TechItalia #NoSnap #MigrazioneLinux #LinuxTutorial #Informatica #Ubuntu2026 #nostalgia

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🐀Gnawbit è un figlio difficile. Non è come Ratkit.
Ratkit è stato: scoperta, imperfezione, studio e novità.
Gnawbit è: razionalità, scelte, necessità di fare meglio e decine di tentativi falliti di migliorare un prodotto già sufficientemente buono.

Sebbene manchino 6 mesi all'uscita, la pressione si sente già. I testing per ora hanno dato esiti altalenanti, ma per Gennaio 2027 Gnawbit sarà online! 📝

@linux
#nros #nextredos

👇Scopri l'avanzamento dei lavori👇
nextred.it/web/nextversion-nro…

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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🐧 Linux non è solo un sistema operativo: è l'infrastruttura di base che fa funzionare Internet.

Imparare #Linux significa acquisire competenze concrete e liberarsi dalla dipendenza dalle piattaforme proprietarie.

Che tu voglia diventare sistemista o semplicemente riprendere il controllo del PC, questa guida ti porta dal livello principiante a quello avanzato. 😎👇️

📚 Puoi trovare altre infografiche dedicate a Linux nel gruppo FediLUG seguibile qui: @linux@diggita.com o su telegram: t.me/fedilugita

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to FediLUG Italia

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@linux Un'infografica intitolata "Roadmap to Learning Linux", creata da Dan Nanni su study-notes.org, presenta un percorso di apprendimento diviso in tre colonne colorate. La colonna "Beginner" (rosa) elenca: "File management basic" (ls, cp, rm, mv, cat, mkdir, rmdir, nano, vi), "Filesystem & permission" (Filesystem hierarchy, File permissions (rwx), chmod, chown, chgrp, Hard vs. soft links), "System information" (uname, df, du, free, lscpu), "User management" (useradd, passwd, sudo), "Process management" (ps (ps, top, kill, bg, fg, jobs), "File archiving" (tar, gzip, scp, rsync) e "Package management" (apt, dnf, pacman, snap, flatpak). La colonna "Intermediate" (verde) include: "Network configuration" (ip, ss, nmcli, ping, dig, ethtool, iw, netplan), "Service management" (systemctl, journalctl, dmesg, syslog), "Hardware management" (lshw, lspci, dmidecode, modprobe, lsmod), "Backup automation" (cron, systemd-timer), "Text & file processing" (head, tail, xargs, grep, awk, sed, tee, logrotate), "Terminal multiplexing" (screen, tmux, zellij) e "Security" (ssh, keys, sshd_config, ufw, firewall, setuid/setgid, stickybit). La colonna "Advanced" (blu) contiene: "Kernel configuration" (sysctl customization, /proc & /sys params), "System performance" (perf, tuned, hdparm, strace, bpftrace, eBPF, eBPF, cgroups, namespaces), "Automation scripting" (bash/Python scripting, Ansible, Terraform), "Filesystem internals" (EXT4, XFS, Btrfs, ZFS, RAID configuration, LVM configuration), "HW/OS virtualization" (KVM, QEMU, libvirt, Docker, Dockerfile) e "Advanced Security" (SELinux, AppArmor, iptables, nftables, LUKS, dm-crypt, PAM, Linux capabilities).

🌱 Energia utilizzata: 0.860 Wh

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Quando si parla di sistemi "Unix-based" si intendono sistemi operativi che derivano direttamente dal codice Unix originale.

😎👇 Ecco una panoramica dei principali sistemi operativi basati su Unix.

Alcuni appartengono ormai alla storia dell'informatica, mentre altri sono ancora attivamente sviluppati e utilizzati ogni giorno, soprattutto nella famiglia BSD.

💻 Per altre infografiche, curiosità e approfondimenti sul mondo dei computer e del software, seguici nel gruppo: @computer@diggita.com

#BSD #UNIX

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to Computer, HW & Retrocomputer

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@computer Un'infografica intitolata "UNIX-based Operating Systems" presenta una griglia di riquadri bianchi con bordi arrotondati. Il primo riquadro in alto a sinistra contiene un ritratto e il testo "Created by Dan Nanni study-notes.org". Gli altri riquadri mostrano loghi e i nomi dei seguenti sistemi operativi: FreeBSD, Oracle Solaris, UnixWare, OpenBSD, NetBSD, SunOS, Dragonfly BSD, MacOS, Open Indiana, OmniOS, Junos OS, IBM AIX, NomadBSD, IRIX, Pure Darwin, Midnight BSD, HP-UX, Tru64 UNIX, GhostBSD e illumos. Alcuni riquadri presentano un piccolo simbolo di un lucchetto blu nell'angolo in alto a sinistra.

🌱 Energia utilizzata: 0.469 Wh

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Kratos 2, un'operazione internazionale contro la pirateria digitale, ha visto...


Kratos 2, un'operazione internazionale contro la pirateria digitale, ha visto la partecipazione anche dell'Italia [...]
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Kratos 2, un'operazione internazionale contro la pirateria digitale, ha visto la partecipazione anche dell'Italia

L'Operazione #KRATOS 2, coordinata dalla Bulgaria con il supporto di #Europol, ha portato allo smantellamento di 9 gruppi criminali organizzati responsabili della distribuzione illegale di contenuti premium (sportivi, cinematografici e TV) tramite streaming e IPTV non autorizzati. L'operazione, durata sette mesi (settembre 2025 – aprile 2026), ha coinvolto le forze dell'ordine di oltre 13 paesi tra cui Italia, Francia, USA e Regno Unito.

I risultati principali includono:

  • 29 arresti e 86 sospettati identificati
  • Rimozione di oltre 27.000 URL illegali
  • 148 perquisizioni domiciliari
  • Identificazione di quasi 723.000 oggetti contraffatti
  • Segnalazione di 169 domini e scoperta di oltre 18.000 indirizzi IP associati.

Le indagini hanno evidenziato come queste reti criminali utilizzino infrastrutture tecniche complesse e transnazionali per eludere i controlli, esponendo gli utenti a rischi di sicurezza informatica come malware e furto di dati. Gli investigatori si sono concentrati sullo smantellamento dell’infrastruttura criminale sottostante anziché limitarsi a rimuovere i siti Web, identificando oltre 18.000 indirizzi IP e 4.370 domini collegati alla pirateria. La collaborazione con partner del settore privato è stata cruciale per mappare l'intero ecosistema criminale e colpirne le strutture portanti, andando oltre la semplice rimozione dei siti web.


Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (noblogo.org/cooperazione-inter…) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). Scopri dove trovarci:l.devol.it/@CoopIntdiPoliziaTutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (creativecommons.org/licenses/b…)Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.



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Kratos 2, un'operazione internazionale contro la pirateria digitale, ha visto la partecipazione anche dell'Italia

L'Operazione #KRATOS 2, coordinata dalla Bulgaria con il supporto di #Europol, ha portato allo smantellamento di 9 gruppi criminali organizzati responsabili della distribuzione illegale di contenuti premium (sportivi, cinematografici e TV) tramite streaming e IPTV non autorizzati. L'operazione, durata sette mesi (settembre 2025 – aprile 2026), ha coinvolto le forze dell'ordine di oltre 13 paesi tra cui Italia, Francia, USA e Regno Unito.

I risultati principali includono:

  • 29 arresti e 86 sospettati identificati
  • Rimozione di oltre 27.000 URL illegali
  • 148 perquisizioni domiciliari
  • Identificazione di quasi 723.000 oggetti contraffatti
  • Segnalazione di 169 domini e scoperta di oltre 18.000 indirizzi IP associati.

Le indagini hanno evidenziato come queste reti criminali utilizzino infrastrutture tecniche complesse e transnazionali per eludere i controlli, esponendo gli utenti a rischi di sicurezza informatica come malware e furto di dati.
Gli investigatori si sono concentrati sullo smantellamento dell’infrastruttura criminale sottostante anziché limitarsi a rimuovere i siti Web, identificando oltre 18.000 indirizzi IP e 4.370 domini collegati alla pirateria.
La collaborazione con partner del settore privato è stata cruciale per mappare l'intero ecosistema criminale e colpirne le strutture portanti, andando oltre la semplice rimozione dei siti web.

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È appena uscito il nuovo documento europeo sull'Open Source e sovranitá tecnologica!

digital-strategy.ec.europa.eu/…

:opensource:
digital-strategy.ec.europa.eu/…

(condiviso su @opensource)

#Europa #OpenSource

in reply to Matgat

@Matgat Chissà. Una positiva dell'Europa è la sua natura decentralizzata. Certo si potrebbe unificare maggiormente la scelta di software (soprattutto per adottare più software libero) ma la scelta di decentralizzare i fornitori non è sbagliata. Anzi, è già un buon motivo per ogni organizzazione per non attendere nulla e fare qualcosa subito, allocando subito più di 1€ al mese in software libero.

Open Source italia reshared this.

in reply to Valerio Bozz

@boz sul principio sono assolutamente d’accordo. Quello che mi preoccupa è che all’inizio serve fare massa critica per avere soluzioni che siano in grado di competere a livello corpoamtate con i Gafam e che non rischino di diventare velocemente progetti discontinued. Quello che vedo è che molto spesso si iniziano guerre di religione tra le varie “chiese” dell’opensource… con il risultato di avere mille rivoli, tutti al 80/90%.

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La nuova Strategia Europea per l’Open Source, adottata oggi nell’ambito del pacchetto sulla Sovranità Tecnologica, rappresenta un cambiamento storico per le pubbliche amministrazioni europee

La Commissione Europea punta a promuovere ecosistemi digitali aperti, interoperabili e resilienti, riducendo la dipendenza da fornitori extraeuropei e favorendo il passaggio dal lock-in proprietario a standard e soluzioni aperte!

📄 Testo completo della strategia: link.europa.eu/Pwtnjb

segui 👉@opensource@diggita.com

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in reply to Open Source Italia

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@opensource L'immagine mostra uno sfondo blu con stelle gialle a cinque punte, dalla consistenza ondulata simile a un tessuto. Al centro, in grandi caratteri bianchi e in grassetto, compare la scritta "EU Open Source Strategy", seguita sotto da "Tech Sovereignty Package" in un carattere più piccolo. In basso a destra è presente un piccolo logo con una versione stilizzata della bandiera dell'Unione Europea.

🌱 Energia utilizzata: 0.435 Wh

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🚨 Supply chain attack contro Red Hat: compromessi oltre 30 pacchetti npm dopo la violazione di un account GitHub aziendale.

Il malware "Miasma" puntava a rubare token, chiavi SSH e credenziali cloud (AWS, Azure, GCP). I pacchetti colpiti registravano circa 80.000 download settimanali.

⚠️Versioni malevole revocate, raccomandata la rotazione immediata delle credenziali.

@sicurezza

#CyberSecurity #SupplyChainSecurity #npm #RedHat

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COSMIC Frosted Glass riporta in auge Windows Aero
#COSMICDesktop #linux
Carl Richell, il CEO di System76, ha postato su X una anteprima dell'effetto di COSMIC Frosted Glass, un nuovo effetto per COSMIC Desktop che introduce una trasparenza che ricorda per un certo verso l'effetto Aero introdotto con Windows Vista.

marcosbox.com/2026/06/02/cosmi…

@linux

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Problemi con Linux? Sei alle prime armi? Non sai quale distro utilizzare?

Nessun problema, il FediLUG ha aperto 2 gruppi di discussione su cui risolvere i problemi di tutti i giorni anche per chi non ha mai usato linux, potete contattarci su:

Telegram: t.me/fedilugita

Matrix: matrix.to/#/#fedilug:fedimedia…

Diggita/lemmy/mastodon: @linux@diggita.com (potete creare un account su diggita.com)

il fediLUG è un gruppo indipendente e fa parte dell'associazione @fedimedia APS

#unolinux #linux

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Kubuntu 26.04 LTS: Potenza Pura con Plasma 6! 🛠️🚀⚙️

Sei un power user che esige il massimo controllo sul proprio sistema operativo e sulla propria privacy? Oggi analizziamo approfonditamente Kubuntu 26.04 LTS, la fusione perfetta tra la robustezza di Ubuntu e l'infinito ecosistema KDE Plasma.

Un tuffo tecnico completo nella rinascita hardware! 💻📦

youtu.be/R4E5sjNa3DY

@linux

#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #distro #ita #opensource #Linux #Ubuntu2604LTS #Lubuntu #UbuntuBudgie #Kubuntu

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Bravi quelli di Vivaldi che si impegnano a mantenere il browser uno strumento di ricerca e scoperta, non un’altro mezzo influenzato dalle Intelligenze artificiali e dalle decisioni delle big tech. Mantengono così un browser europeo con vpn europea e motore di ricerca di default europeo ❤️

Messaggio rilanciato nel gruppo tecnologia seguibile qui: @tecnologia


No, in case you wonder, we haven't changed our minds.

#AI #browser #technology #Google


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Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata


[h2]Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata [...][/h2]
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Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata


Un gruppo di criminalità organizzata attivo nell'area di Salerno è stato smantellato a seguito di operazioni congiunte delle autorità italiane e croate, coordinate da Eurojust. Le indagini hanno rivelato la vasta gamma di attività illecite da cui il gruppo traeva profitto, tra cui traffico di droga, traffico di armi e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il leader dell'organizzazione è riuscito a dirigere le attività pur trovandosi in un carcere.

Durante le operazioni condotte in Italia e in Croazia, sono stati arrestati 23 sospetti, tra cui un trafficante di armi croato coinvolto nelle attività criminali. Le indagini hanno evidenziato la natura policriminale del gruppo. L'attività principale era il traffico di droga nella zona del Sarno e di Scafati; si stima che abbiano trafficato centinaia di chili di cocaina. Per controllare il territorio, i membri del gruppo avrebbero acquisito diverse armi, praticato estorsioni e commissionato atti violenti a scopo di intimidazione.

Per aumentare i profitti illegali, il gruppo si è anche dedicato al favoreggiamento dell'immigrazione illegale creando falsi contratti di lavoro. Sono state presentate con successo oltre 1.000 domande per permessi di lavoro o ricongiungimento familiare.

Il logo dell'USKOK croato

Le attività del gruppo erano guidate da un sospettato attualmente in carcere. Nonostante la detenzione, è riuscito a istruire i membri del gruppo, indicando quali imprenditori estorcere e ordinando atti violenti per imporre i pagamenti o risolvere le controversie. Il sospettato ha anche ordinato un'aggressione violenta contro un altro detenuto, con l'obiettivo di costringere la vittima a condividere la sua cella per poter utilizzare il telefono cellulare di quest'ultimo e dirigere il gruppo criminale.

Le autorità italiane e croate, collaborando tramite la coordinazione di #Eurojust, sono riuscite a identificare un sospettato che aveva fornito armi al gruppo criminale. Questo canale di approvvigionamento ha permesso ai membri del gruppo di acquistare diverse armi, tra cui fucili d'assalto AK-47. In precedenza, un veicolo che trasportava armi dalla Croazia all'Italia era stato intercettato, portando all'arresto del responsabile e al sequestro di numerose armi e munizioni.

Le azioni successive delle autorità italiane e croate hanno portato all'arresto di 23 sospetti, 19 dei quali sono attualmente in custodia cautelare, mentre gli altri sono agli arresti domiciliari. Nei confronti di un sospettato croato è stato emesso un mandato di arresto europeo, preparato da Eurojust.

Le operazioni sono state condotte dalle seguenti autorità: – Italia: Procura della Repubblica di Salerno; Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato – Croazia: Procura Speciale Croata (USKOK – Ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata); Ufficio del Procuratore della Contea di Zagabria


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Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata


Un gruppo di criminalità organizzata attivo nell'area di Salerno è stato smantellato a seguito di operazioni congiunte delle autorità italiane e croate, coordinate da Eurojust. Le indagini hanno rivelato la vasta gamma di attività illecite da cui il gruppo traeva profitto, tra cui traffico di droga, traffico di armi e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il leader dell'organizzazione è riuscito a dirigere le attività pur trovandosi in un carcere.

Durante le operazioni condotte in Italia e in Croazia, sono stati arrestati 23 sospetti, tra cui un trafficante di armi croato coinvolto nelle attività criminali. Le indagini hanno evidenziato la natura policriminale del gruppo. L'attività principale era il traffico di droga nella zona del Sarno e di Scafati; si stima che abbiano trafficato centinaia di chili di cocaina. Per controllare il territorio, i membri del gruppo avrebbero acquisito diverse armi, praticato estorsioni e commissionato atti violenti a scopo di intimidazione.

Per aumentare i profitti illegali, il gruppo si è anche dedicato al favoreggiamento dell'immigrazione illegale creando falsi contratti di lavoro. Sono state presentate con successo oltre 1.000 domande per permessi di lavoro o ricongiungimento familiare.


Il logo dell'USKOK croato

Le attività del gruppo erano guidate da un sospettato attualmente in carcere. Nonostante la detenzione, è riuscito a istruire i membri del gruppo, indicando quali imprenditori estorcere e ordinando atti violenti per imporre i pagamenti o risolvere le controversie. Il sospettato ha anche ordinato un'aggressione violenta contro un altro detenuto, con l'obiettivo di costringere la vittima a condividere la sua cella per poter utilizzare il telefono cellulare di quest'ultimo e dirigere il gruppo criminale.

Le autorità italiane e croate, collaborando tramite la coordinazione di #Eurojust, sono riuscite a identificare un sospettato che aveva fornito armi al gruppo criminale. Questo canale di approvvigionamento ha permesso ai membri del gruppo di acquistare diverse armi, tra cui fucili d'assalto AK-47. In precedenza, un veicolo che trasportava armi dalla Croazia all'Italia era stato intercettato, portando all'arresto del responsabile e al sequestro di numerose armi e munizioni.

Le azioni successive delle autorità italiane e croate hanno portato all'arresto di 23 sospetti, 19 dei quali sono attualmente in custodia cautelare, mentre gli altri sono agli arresti domiciliari. Nei confronti di un sospettato croato è stato emesso un mandato di arresto europeo, preparato da Eurojust.

Le operazioni sono state condotte dalle seguenti autorità:
- Italia: Procura della Repubblica di Salerno; Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato
- Croazia: Procura Speciale Croata (USKOK – Ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata); Ufficio del Procuratore della Contea di Zagabria

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salve a tutti
pubblico a questi indirizzi

youtu.be/KaWNB7z2js0

peertube.uno/w/qwrTUfLjEHoT8v4…

la versione video della puntata di Radiolinux 30 maggio andata in onda su Radiostart.it

parliamo due ottime distribuzioni
italiane, quali Fuss, dedicata al mondo della scuola ma non solo, e la nuova
versione Anya della ormai nota Ufficio Zero.

@linux


Radiolinux 30 maggio


Torna Radiolinux proponendo recensioni di due ottime distribuzioni
italiane, quali Fuss, dedicata al mondo della scuola ma non solo, e la nuova
versione Anya della ormai nota Ufficio Zero.
Molto sono le notizie che provengono dalla rete come quelle su microchip e USA
Wall Street e Gpu, Sistemi A.I., amd e supporto a schede video, il ritorno
di Deepseek e conseguenze


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Trova e rimuovi file duplicati, immagini simili e altro con Czkawka.
Disponibile per Linux, macOS e Microsoft Windows.

guidetti-informatica.net/2021/…

#UnoLinux
@linux

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Come Resuscitare un Vecchio PC: Guida Definitiva a Linux Leggero 🚀💻

Hai un vecchio computer che prende polvere e pensi di buttarlo? 🤔 Non farlo! In questo video, vedremo come resuscitare un PC datato e renderlo di nuovo utile e reattivo grazie a Linux leggero! 🚀💻🚫💰

youtu.be/-BhA7C6pL-A

@linux

#opensourceitalia #unolinux #gnulinux #distro #ita #opensource #Linux #LinuxLeggero #VecchioPC #ResuscitarePC #Lubuntu #MXLinux #Antix #Q4OS #Informatica #TechItalia #GuidaTech #SoftwareLibero

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Quest’estate si celebrano i 10 anni di Nextcloud 🎉

Un cloud libero, europeo, senza lock-in e con app per desktop e smartphone.

Anche la comunità di mastodon.uno mette a disposizione una propria istanza Nextcloud aperta a tutti gli utenti attivi!

📦 Puoi richiedere gratuitamente 20GB di spazio cloud qui:
cloud.mastodon.uno/apps/forms/…

boost benvenuti, aiutaci a diffondere strumenti europei, federati e rispettosi della privacy! ✊

Messaggio rilanciato anche nel gruppo Open Source:
@opensource

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L'Intelligenza Artificiale (AI) contro i crimini ambientali. Una analisi del GI-TOC


La Global Initiative (GI-TOC) è un'organizzazione indipendente della società civile, con sede a Ginevra, Svizzera, con un segretariato distribuito in tutto il mondo e un comitato consultivo di alto livello.
I membri della sua rete includono eminenti professionisti delle forze dell’ordine, della governance e dello sviluppo che si dedicano alla ricerca di strategie e risposte nuove e innovative alla criminalità organizzata.

Nella sua ultima analisi affronta il tema dell'intelligenza artificiale e di come possa essere utilizzata nella lotta ai crimini ambientali. Il documento è scaricabile qu: globalinitiative.net/wp-conten…

L'intelligenza artificiale (#AI) si sta affermando come strumento fondamentale per combattere crimini ambientali complessi e transnazionali come il disboscamento illegale, l'attività mineraria e il traffico di specie selvatiche, ambiti in cui le forze dell'ordine si trovano spesso ad affrontare risorse limitate e vaste aree di monitoraggio.
Tuttavia, i principali ostacoli a un'efficace implementazione dell'AI sono di natura strutturale piuttosto che tecnica, e includono infrastrutture dati inadeguate, una governance frammentata, incertezza giuridica e capacità istituzionali limitate.

Il successo dipende meno dalla sofisticazione tecnologica e più dall'allineamento delle applicazioni di AI con le realtà operative, garantendo solide basi di dati e mantenendo la supervisione umana per interpretare il contesto locale e le sfumature legali.
Studi di caso indicano che l'AI funziona al meglio quando potenzia (anziché sostituire), il giudizio umano; affronta problemi specifici all'interno dei flussi di lavoro esistenti e tratta dati e strumenti come beni pubblici per evitare di rafforzare le disuguaglianze o di trascurare complesse reti criminali.
In definitiva, per realizzare il potenziale dell'AI è necessario investire nei sistemi sottostanti, promuovere la collaborazione transfrontaliera e istituire solidi quadri di governance per garantire che questi strumenti producano un impatto duraturo laddove sono più necessari.

#criminiambientali #GITOC

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L'Intelligenza Artificiale (AI) contro i crimini ambientali.


[h2]L'Intelligenza Artificiale (AI) contro i crimini ambientali. Una analisi del GI-TOC [...][/h2]
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L'Intelligenza Artificiale (AI) contro i crimini ambientali. Una analisi del GI-TOC


La Global Initiative (GI-TOC) è un'organizzazione indipendente della società civile, con sede a Ginevra, Svizzera, con un segretariato distribuito in tutto il mondo e un comitato consultivo di alto livello. I membri della sua rete includono eminenti professionisti delle forze dell’ordine, della governance e dello sviluppo che si dedicano alla ricerca di strategie e risposte nuove e innovative alla criminalità organizzata.

Nella sua ultima analisi affronta il tema dell'intelligenza artificiale e di come possa essere utilizzata nella lotta ai crimini ambientali. Il documento è scaricabile qu: globalinitiative.net/wp-conten…

L'intelligenza artificiale (#AI) si sta affermando come strumento fondamentale per combattere crimini ambientali complessi e transnazionali come il disboscamento illegale, l'attività mineraria e il traffico di specie selvatiche, ambiti in cui le forze dell'ordine si trovano spesso ad affrontare risorse limitate e vaste aree di monitoraggio. Tuttavia, i principali ostacoli a un'efficace implementazione dell'AI sono di natura strutturale piuttosto che tecnica, e includono infrastrutture dati inadeguate, una governance frammentata, incertezza giuridica e capacità istituzionali limitate.

Il successo dipende meno dalla sofisticazione tecnologica e più dall'allineamento delle applicazioni di AI con le realtà operative, garantendo solide basi di dati e mantenendo la supervisione umana per interpretare il contesto locale e le sfumature legali. Studi di caso indicano che l'AI funziona al meglio quando potenzia (anziché sostituire), il giudizio umano; affronta problemi specifici all'interno dei flussi di lavoro esistenti e tratta dati e strumenti come beni pubblici per evitare di rafforzare le disuguaglianze o di trascurare complesse reti criminali. In definitiva, per realizzare il potenziale dell'AI è necessario investire nei sistemi sottostanti, promuovere la collaborazione transfrontaliera e istituire solidi quadri di governance per garantire che questi strumenti producano un impatto duraturo laddove sono più necessari.

#criminiambientali #GITOC


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Tutela dei territori amazzonici.


[h2]Tutela dei territori amazzonici. In Brasile la cooperazione contro deforestazione e criminalità organizzata con il sostegno dell'Italia [...][/h2]
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Tutela dei territori amazzonici. In Brasile la cooperazione contro deforestazione e criminalità organizzata con il sostegno dell'Italia


Con l'obiettivo di rafforzare la difesa dei territori indigeni amazzonici contro miniere illegali, deforestazione e criminalità organizzata, l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) e l'Istituto di ricerca ambientale dell'Amazzonia (IPAM) hanno presentato presso l'ambasciata d'Italia a Brasilia un nuovo manuale di buone pratiche per la vigilanza territoriale indigena. L'evento si è svolto grazie alla cooperazione internazionale e al protagonismo delle comunità locali.

Un momento della presentazione del Manuale

L'iniziativa rientra nel progetto Sar-Ti, sostenuto dal governo italiano attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nell'intervento di apertura, l'ambasciatore d'Italia in Brasile, Alessandro Cortese, ha sottolineato il valore «politico e operativo» della pubblicazione, definendola uno strumento in grado di raccogliere le esperienze delle comunità indigene e di rafforzare «una cooperazione multilaterale efficace nell'ambito delle Nazioni Unite» contro deforestazione, miniere illegali e traffici illeciti che colpiscono la regione amazzonica.

Il manuale sistematizza le esperienze sviluppate in diverse aree del Brasile attraverso incontri tecnici e scambi tra leader indigeni, organizzazioni civili e istituzioni pubbliche. Il documento descrive modelli di monitoraggio territoriale che combinano conoscenze tradizionali e strumenti tecnologici, come immagini satellitari, droni, geolocalizzazione e sistemi di comunicazione in tempo reale.

Secondo l'UNODC, i territori indigeni si trovano oggi in prima linea di fronte all'avanzata del crimine organizzato legato all'estrazione illegale dell'oro, al disboscamento e ai traffici ambientali. La pubblicazione mira a rafforzare i sistemi comunitari di allerta rapida e il coordinamento con le autorità pubbliche, migliorando la prevenzione, la raccolta di prove e la risposta ai reati ambientali.


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Tutela dei territori amazzonici. In Brasile la cooperazione contro deforestazione e criminalità organizzata con il sostegno dell'Italia


Con l'obiettivo di rafforzare la difesa dei territori indigeni amazzonici contro miniere illegali, deforestazione e criminalità organizzata, l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) e l'Istituto di ricerca ambientale dell'Amazzonia (IPAM) hanno presentato presso l'ambasciata d'Italia a Brasilia un nuovo manuale di buone pratiche per la vigilanza territoriale indigena. L'evento si è svolto grazie alla cooperazione internazionale e al protagonismo delle comunità locali.


Un momento della presentazione del Manuale

L'iniziativa rientra nel progetto Sar-Ti, sostenuto dal governo italiano attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nell'intervento di apertura, l'ambasciatore d'Italia in Brasile, Alessandro Cortese, ha sottolineato il valore «politico e operativo» della pubblicazione, definendola uno strumento in grado di raccogliere le esperienze delle comunità indigene e di rafforzare «una cooperazione multilaterale efficace nell'ambito delle Nazioni Unite» contro deforestazione, miniere illegali e traffici illeciti che colpiscono la regione amazzonica.

Il manuale sistematizza le esperienze sviluppate in diverse aree del Brasile attraverso incontri tecnici e scambi tra leader indigeni, organizzazioni civili e istituzioni pubbliche. Il documento descrive modelli di monitoraggio territoriale che combinano conoscenze tradizionali e strumenti tecnologici, come immagini satellitari, droni, geolocalizzazione e sistemi di comunicazione in tempo reale.

Secondo l'UNODC, i territori indigeni si trovano oggi in prima linea di fronte all'avanzata del crimine organizzato legato all'estrazione illegale dell'oro, al disboscamento e ai traffici ambientali. La pubblicazione mira a rafforzare i sistemi comunitari di allerta rapida e il coordinamento con le autorità pubbliche, migliorando la prevenzione, la raccolta di prove e la risposta ai reati ambientali.

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Scopri come eseguire AnythingLLM in self-hosting, una delle alternative locali a strumenti come Perplexity e inizia a costruire un ambiente AI locale più controllabile e pratico (RAG, ricerche web, recupero pagine web con qualsiasi LLM in locale, agenti AI).

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#AnythingLLM #LLM #SelfHosted #Linux #Docker #OpenSource #Perplexity #UnoLinux #UnoOpenSource #Ollama #LMStudio #Gratis #Free

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in reply to Dragone2

@emmecola github.com/Andyyyy64/whichllm questo, sostanzialmente, basandosi sul tuo HW ti consiglia quali LLM sono compatibili / a che velocità e quali sarebbero consigliati, basandosi su benchmark fatti da altri utenti con configurazioni HW simili alla tua.
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Omicidio e traffico di droga tra Albania ed Italia.


[h2]Omicidio e traffico di droga tra Albania ed Italia. DIA e Procure Speciali di Bari e Tirana assestano un colpo all'organizzazione [...][/h2]
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Omicidio e traffico di droga tra Albania ed Italia. DIA e Procure Speciali di Bari e Tirana assestano un colpo all'organizzazione


È stata portata a compimento un’operazione congiunta tra la Direzione Distrettuale Antimafia (#DDA) di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata (SPAK) di Tirana, coordinata da Eurojust, mirata a contrastare un gruppo criminale dedito al riciclaggio internazionale di denaro e al traffico di droga tra Italia e Albania. L'indagine ha portato all'esecuzione di 15 misure cautelari (11 in Albania e 4 in Italia) legate all'omicidio di Francesco Diviesti, avvenuto a Canosa di Puglia il 25 aprile 2025, e all'attività di un'organizzazione strutturata con sede a Tirana.

Dettagli principali dell'operazione:

  • Omicidio Diviesti: Francesco Diviesti è stato ucciso a distanza ravvicinata con 5 colpi di pistola (esplosi da due armi diverse) all'interno di grotte isolate nell'alta Murgia, dopo essere stato coinvolto in una colluttazione in un bar di Barletta. Il cadavere è stato poi bruciato all'interno di copertoni, una metodica che richiama lo stile mafioso degli anni '90 nella zona BAT. Le indagini hanno identificato un cittadino albanese come autore materiale e due italiani di Barletta (un uomo e una donna) come complici, coinvolti per aver cancellato le tracce del reato.
  • Motivazione: L'omicidio sarebbe stato commesso per affermare la supremazia criminale e il controllo sulle attività di spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Barletta, in particolare per eliminare una vittima di una tentata estorsione.
  • Riciclaggio Internazionale: Il gruppo aveva sede a Tirana ed era responsabile del trasferimento continuativo di denaro contante (proveniente dalla vendita all'ingrosso di stupefacenti in Italia) verso l'Albania. Sono stati sequestrati oltre 412.000 euro dai familiari dell'arrestato principale e 680.000 euro presso un valico di frontiera tra Montenegro e Albania.

  • Risultati delle indagini:
    • Arresto in Ungheria dell'indagato principale (accusato anche di detenzione di 24 kg di cocaina pura).
    • Sequestro di beni per diversi milioni di euro e di oltre sette tonnellate di droga (cocaina, eroina, hashish) nelle operazioni correlate “Shefi”, “Kulmi”, “Shpirti” e “Ura” (2018-2025).
    • Esecuzione di mandati in Italia (Barletta, Roma, Anagni), Albania (Tirana, Fier, Valona) e Spagna (Madrid).
    • Altre 3 persone italiane sono state indagate e risultano attualmente in libertà.


L'operazione rappresenta il seguito di un progetto investigativo pluriennale che ha portato finora a 170 misure cautelari, dimostrando l'efficacia della collaborazione transnazionale nella lotta alla criminalità organizzata albanese.


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Omicidio e traffico di droga tra Albania ed Italia. DIA e Procure Speciali di Bari e Tirana assestano un colpo all'organizzazione


È stata portata a compimento un’operazione congiunta tra la Direzione Distrettuale Antimafia (#DDA) di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata (SPAK) di Tirana, coordinata da Eurojust, mirata a contrastare un gruppo criminale dedito al riciclaggio internazionale di denaro e al traffico di droga tra Italia e Albania. L'indagine ha portato all'esecuzione di 15 misure cautelari (11 in Albania e 4 in Italia) legate all'omicidio di Francesco Diviesti, avvenuto a Canosa di Puglia il 25 aprile 2025, e all'attività di un'organizzazione strutturata con sede a Tirana.

Dettagli principali dell'operazione:

  • Omicidio Diviesti: Francesco Diviesti è stato ucciso a distanza ravvicinata con 5 colpi di pistola (esplosi da due armi diverse) all'interno di grotte isolate nell'alta Murgia, dopo essere stato coinvolto in una colluttazione in un bar di Barletta. Il cadavere è stato poi bruciato all'interno di copertoni, una metodica che richiama lo stile mafioso degli anni '90 nella zona BAT. Le indagini hanno identificato un cittadino albanese come autore materiale e due italiani di Barletta (un uomo e una donna) come complici, coinvolti per aver cancellato le tracce del reato.
  • Motivazione: L'omicidio sarebbe stato commesso per affermare la supremazia criminale e il controllo sulle attività di spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Barletta, in particolare per eliminare una vittima di una tentata estorsione.
  • Riciclaggio Internazionale: Il gruppo aveva sede a Tirana ed era responsabile del trasferimento continuativo di denaro contante (proveniente dalla vendita all'ingrosso di stupefacenti in Italia) verso l'Albania. Sono stati sequestrati oltre 412.000 euro dai familiari dell'arrestato principale e 680.000 euro presso un valico di frontiera tra Montenegro e Albania.

  • Risultati delle indagini:
    • Arresto in Ungheria dell'indagato principale (accusato anche di detenzione di 24 kg di cocaina pura).
    • Sequestro di beni per diversi milioni di euro e di oltre sette tonnellate di droga (cocaina, eroina, hashish) nelle operazioni correlate "Shefi", "Kulmi", "Shpirti" e "Ura" (2018-2025).
    • Esecuzione di mandati in Italia (Barletta, Roma, Anagni), Albania (Tirana, Fier, Valona) e Spagna (Madrid).
    • Altre 3 persone italiane sono state indagate e risultano attualmente in libertà.


L'operazione rappresenta il seguito di un progetto investigativo pluriennale che ha portato finora a 170 misure cautelari, dimostrando l'efficacia della collaborazione transnazionale nella lotta alla criminalità organizzata albanese.

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PANGEA, l'operazione internazionale coordinata da INTERPOL contro il traffico illecito di farmaci


Nei mesi scorsi, nell'ambito della XVIII edizione di PANGEA, l'operazione internazionale volta a contrastare il traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute (dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche), sono state investigate condotte riconducibili a falsificazione, contrabbando di prodotti legali, evasione fiscale, cattiva conservazione e furti

L'iniziativa, coordinata a livello mondiale da #INTERPOL, ha coinvolto 90 Paesi, concentrando gli sforzi sulla sorveglianza del web (marketplace, social media, app di messaggistica e Dark Web), sull'ispezione fisica di farmacie sospette di vendita illecita e sul tracciamento di pacchi sospetti.

Lo sforzo congiunto di autorità doganali, enti regolatori e Forze di Polizia ha portato, a livello globale, al sequestro di oltre 6 milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti, per un valore superiore ai 15 milioni di dollari. Le autorità hanno avviato 392 indagini, eseguito 269 arresti, smantellato 66 gruppi criminali e chiuso 5.700 siti web, pagine social e canali utilizzati per il commercio illegale.

In Italia, i controlli si sono svolti presso i principali hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, data l'elevata quantità di spedizioni gestite. In questi centri, team misti composti da militari dei NAS ( #CarabinieriTutelaSalute ), personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), uffici USMAF e #GuardiadiFinanza, supportati dal Nucleo Carabinieri dell'Agenzia Italiana del Farmaco e dall'Ufficio Investigazioni Antifrode #ADM, hanno effettuato verifiche congiunte basate su criteri condivisi con l' #AIFA.

Grazie all'intensificazione dei controlli, sono state individuate e sequestrate, tra le spedizioni dirette in Italia, quasi 20.000 unità di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di oltre 20.000 euro.

L'attività ha evidenziato un incremento dell'importazione illecita di antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo (quest'ultimo autorizzato solo per uso veterinario), tornati sotto i riflettori dopo la pandemia a causa della promozione come presunti terapie anticancro. Restano rilevanti anche l'importazione di sostanze dopanti e prodotti "lifestyle", come farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil, vardenafil) e per la perdita di peso (semaglutide e inibitori GLP-1).

I sequestri effettuati hanno inoltre innescato nuove indagini congiunte tra ADM e Carabinieri Tutela Salute, attualmente in corso. Oltre alle attività coordinate, i reparti territoriali dei Carabinieri per la Tutela della Salute hanno intensificato le ispezioni presso le farmacie e i siti web autorizzati, la vigilanza sulle vendite illegali da parte di soggetti non autorizzati e il controllo dei siti web illegali, avviando 24 nuove indagini. Queste hanno portato alla luce vendite illegali presso esercizi non autorizzati (negozi etnici), irregolarità in siti web di vendita di farmaci e parafarmaci e piattaforme illegali con registrar esteri.

Durante le operazioni sono state sequestrate oltre 13.000 unità posologiche di farmaci illegali e intercettati 32 siti web, per i quali è stata proposta l'oscuramento al Ministero della Salute.

I controlli della Guardia di Finanza, basati sull'analisi del rischio del Nucleo Speciale Beni e Servizi, hanno portato a significativi sequestri negli spazi doganali, in particolare negli aeroporti di Napoli Capodichino, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino e Venezia Tessera, con il rinvenimento di sostanze dopanti. I reparti speciali del Corpo hanno inoltre provveduto all'oscuramento di ulteriori 10 siti internet illegali di origine estera, grazie a un monitoraggio più intenso della rete assicurato dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.

L'operazione ha consentito di raccogliere spunti investigativi sul traffico internazionale di farmaci, intercettando nuove tendenze di consumo nel mercato illegale e rafforzando la collaborazione istituzionale nel contrasto a questo fenomeno criminale.

@Salute: Alimentazione, Fitness, Psiche, Medicina e Sessualità.

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PANGEA, l'operazione internazionale coordinata da INTERPOL contro il traffico...


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PANGEA, l'operazione internazionale coordinata da INTERPOL contro il traffico illecito di farmaci


Nei mesi scorsi, nell'ambito della XVIII edizione di PANGEA, l'operazione internazionale volta a contrastare il traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute (dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche), sono state investigate condotte riconducibili a falsificazione, contrabbando di prodotti legali, evasione fiscale, cattiva conservazione e furti

L'iniziativa, coordinata a livello mondiale da #INTERPOL, ha coinvolto 90 Paesi, concentrando gli sforzi sulla sorveglianza del web (marketplace, social media, app di messaggistica e Dark Web), sull'ispezione fisica di farmacie sospette di vendita illecita e sul tracciamento di pacchi sospetti.

Lo sforzo congiunto di autorità doganali, enti regolatori e Forze di Polizia ha portato, a livello globale, al sequestro di oltre 6 milioni di unità posologiche di farmaci contraffatti, per un valore superiore ai 15 milioni di dollari. Le autorità hanno avviato 392 indagini, eseguito 269 arresti, smantellato 66 gruppi criminali e chiuso 5.700 siti web, pagine social e canali utilizzati per il commercio illegale.

In Italia, i controlli si sono svolti presso i principali hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, data l'elevata quantità di spedizioni gestite. In questi centri, team misti composti da militari dei NAS (#CarabinieriTutelaSalute), personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), uffici USMAF e #GuardiadiFinanza, supportati dal Nucleo Carabinieri dell'Agenzia Italiana del Farmaco e dall'Ufficio Investigazioni Antifrode #ADM, hanno effettuato verifiche congiunte basate su criteri condivisi con l' #AIFA.

Grazie all'intensificazione dei controlli, sono state individuate e sequestrate, tra le spedizioni dirette in Italia, quasi 20.000 unità di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di oltre 20.000 euro.

L'attività ha evidenziato un incremento dell'importazione illecita di antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo (quest'ultimo autorizzato solo per uso veterinario), tornati sotto i riflettori dopo la pandemia a causa della promozione come presunti terapie anticancro. Restano rilevanti anche l'importazione di sostanze dopanti e prodotti “lifestyle”, come farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil, vardenafil) e per la perdita di peso (semaglutide e inibitori GLP-1).

I sequestri effettuati hanno inoltre innescato nuove indagini congiunte tra ADM e Carabinieri Tutela Salute, attualmente in corso. Oltre alle attività coordinate, i reparti territoriali dei Carabinieri per la Tutela della Salute hanno intensificato le ispezioni presso le farmacie e i siti web autorizzati, la vigilanza sulle vendite illegali da parte di soggetti non autorizzati e il controllo dei siti web illegali, avviando 24 nuove indagini. Queste hanno portato alla luce vendite illegali presso esercizi non autorizzati (negozi etnici), irregolarità in siti web di vendita di farmaci e parafarmaci e piattaforme illegali con registrar esteri.

Durante le operazioni sono state sequestrate oltre 13.000 unità posologiche di farmaci illegali e intercettati 32 siti web, per i quali è stata proposta l'oscuramento al Ministero della Salute.

I controlli della Guardia di Finanza, basati sull'analisi del rischio del Nucleo Speciale Beni e Servizi, hanno portato a significativi sequestri negli spazi doganali, in particolare negli aeroporti di Napoli Capodichino, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino e Venezia Tessera, con il rinvenimento di sostanze dopanti. I reparti speciali del Corpo hanno inoltre provveduto all'oscuramento di ulteriori 10 siti internet illegali di origine estera, grazie a un monitoraggio più intenso della rete assicurato dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.

L'operazione ha consentito di raccogliere spunti investigativi sul traffico internazionale di farmaci, intercettando nuove tendenze di consumo nel mercato illegale e rafforzando la collaborazione istituzionale nel contrasto a questo fenomeno criminale.


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Sovranità digitale europea significa una cosa molto concreta: smettere di dipendere dalle piattaforme delle Big Tech statunitensi per ogni aspetto della nostra vita digitale✊

Per questo i gruppi su open source, sicureza e linux di dliggita hanno superato ognuno i 1200 follower nel Fediverso 🚀

Se ancora non li seguite, questo è il momento giusto per farlo:

🗨️ @linux

🗨️ @opensource

🗨️ @sicurezza

Ogni follow, ogni condivisione, ogni migrazione è un piccolo passo fuori dai recinti delle Big Tech

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Appena formattato un PC? Ecco dei software gratuiti che devi assolutamente installare… nextred.it/web/2026/05/26/appe…

@opensource

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Salve a tutti! Ho appena pubblicato un video su Yt in cui mostro tutto quello che faccio ogni volta che voglio personalizzare il terminale ... Fatemi sapere che ne pensate...e ovviamente sono curioso di sapere quali sono i vostri "trucchetti" per rendere il terminale più accattivante 😁
@linux #linuxitalia

youtu.be/6OSeCm0P1nI

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Linux e RAM
Perché vedere il 99% di memoria usata non è sempre un problema

blog.marvinpascale.it/posts/20…

#opensource #linux #unolinux @linux

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📢 Il sito gitea.it è stato dismesso e ora reindirizza al nuovo progetto forgejo.it

Chiunque voglia trasferire i propri repository o progetti verso Forgejo può contattarci sul nostro canale Telegram per ricevere supporto:

t.me/+bJOYNC7G8S44Zjdk

Grazie a tutte le persone che hanno supportato il progetto gitea in questi anni ora si riparte con un progetto più aperto e comunitario, a cui tutti possono partecipare alla governace ❤️

Rilanciato nel gruppo @opensource