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In quanto a carenza di idee, la scuola è in buona compagnia in questa campagna elettorale, così priva di attenzione ai temi che dovrebbero essere al centro delle discussioni politiche.Valigia Blu
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*L’obsolescenza degli smartphone e la raccolta massiccia di dati mettono in pericolo il futuro del digitale* Vorrei segnalare un altro articolo molto int...poliverso.org
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Non si arrestano le polemiche per l’algoritmo, anche quest’anno ‘impazzito’, che regola le supplenze: sembra essere ormai questo l’iter che porta alla nomina dei docenti a tempo determinato. Un iter che vede errori, reclami e assegnazioni di posti che spesso non seguono l’ordine in graduatoria. Ecco perchè tutti guardano alla nostalgia delle convocazioni in presenza
Di Fabrizio De Angelis su #OrizzonteScuola orizzontescuola.it/supplenze-d…
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*Eppur si muove! Qualche alternativa al dominio dei GAFAM nel mondo della scuola.* Su Basta!, un media indipendente francese, un articolo molto interessante...poliverso.org
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Scusatemi, hai ragione.
Trovo insopportabile l'idea che dei presidi si siano sbattuti a cercare qualcuno a cui rivolgersi, abbiano trovato @mte90, l'abbiano contattato come esperto autorevole (addirittura membro di #ILS! ! !) e lui gli abbia risposto che non ci sono alternative!
Sapendo che ci sono!
Vorrei solo sapere quali scuole, per ricontattarle personalmente.
Migliaia di ragazzi!
Però hai ragione: non serve a niente continuare.
@rresoli @monitorapa @madbob @eventilinux @paolo @mcp_ @nilocram @ItaLinuxSociety @lealternative @scuola @opensource @maupao @devol @opavlos @carlopiana
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Su Basta!, un media indipendente francese, un articolo molto interessante che fa il punto sulle alternative ai #GAFAM che stanno crescendo in alcuni paesi europei (Francia, Germania e Spagna):
https://basta.media/profs-parents-d-eleves-et-activistes-se-bougent-pour-liberer-l-ecole-des-Gafam
Insegnanti, genitori e attivisti si muovono per liberare la #scuola dalla morsa di Google e Microsoft
Particolarmente interessanti le affermazioni di Simona Levi, fondatrice di Xnet un'associazione catalana che si batte per la difesa delle libertà digitali e che ha realizzato DD (Digitalizzazione Democratica) una suite di strumenti digitali per l’istruzione: xnet-x.net/en/digital-democrat…
Per l'attivista Simona Levi, oggi è necessario fare pressione soprattutto sugli stati e sull’Unione Europea. “Se le grandi multinazionali della tecnologia sono state in grado di avere così tanto spazio nell'istruzione, è perché le istituzioni non si sono prese le proprie responsabilità."
“L'Unione Europea e i governi devono impegnarsi per una piattaforma europea libera per la digitalizzazione dell'istruzione. Per noi è immorale che la digitalizzazione dell'istruzione e dell'amministrazione in generale avvenga con mezzi che non garantiscono la sovranità dei dati dei cittadini. »
L’articolo ricorda anche Apps éducation, la piattaforma realizzata dal ministero dell’istruzione francese (l’Éducation Nationale) che mette a disposizione degli insegnanti una piattaforma di strumenti digitali liberi tra cui PeerTube, Nextcloud e BigBlueButton.
E naturalmente viene menzionato anche il ruolo che all’interno del ministero dell’istruzione ha assunto Alexis Kauffmann, fondatore di Framasoft, nella promozione del software libero.
@Scuola - Gruppo Fediverso
@Scuola
Les Gafam, multinationales du numérique comme Google ou Microsoft, prennent toujours plus de place dans les écoles et mettent la main sur les données personnelles des élèves et de leurs parents.Basta!
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On le sait bien : _Google_ se permet de tranquillement lire tous les mails qui passent sur ses serveurs, ceux des boîtes _Gmail_ ainsi que ceux _adressés_ à des boîtes _Gmail_…Grise Bouille
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*La matematica non serve a niente. Tranne che per...* Ho incontrato su TW questo bel poster creato dal laboratorio di matematica Raphael Salem dell’univer...poliverso.org
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Grazie a un tweet di @Alexis Kauffmann, ho trovato su Arte questo documentario: “Instagram - La foire aux vanités” sulla nascita, l’evoluzione, l’enorme diffusione di Instagram, i meccanismi che ne regolano il funzionamento e l’impatto negativo che ha sui suoi utenti. Considerando anche il fatto del grandissimo numero di giovani che utilizzano questo social network (quasi tutti i miei studenti, ad esempio), il documentario offre, secondo me, diversi spunti di analisi di grande interesse.
C’è anche una versione in lingua originale con sottotitoli in italiano, la si trova qui: https://www.arte.tv/it/videos/095729-000-A/instagram-la-fiera-virtuale-delle-vanita/
Il documentario è disponibile in rete fino al 28.10. 2022.
Qui sotto, trovate la traduzione dell’introduzione alla versione francese, più completa e più chiara rispetto a quella italiana, nella versione in tedesco il titolo è ancora più esplicito: “Instagram – Il social network tossico”.
Lanciato poco più di dieci anni fa, il social network Instagram ha conquistato il mondo. Questa approfondita indagine analizza i meccanismi della sua ascesa e ne evidenzia gli effetti deleteri.
Due miliardi di utenti attivi al mese, 100 milioni di video e foto condivisi ogni giorno: lanciato nell'autunno del 2010, nel cuore della Silicon Valley, da Kevin Systrom e Mike Krieger, due studenti dell'Università di Stanford, il social network Instagram ha conosciuto un'ascesa fulminante. Sfruttando lo sviluppo della fotografia mobile, l'applicazione, inizialmente pensata per modificare (grazie ai suoi famosi filtri) e condividere le foto, ha rapidamente attratto le celebrità e attirato l'attenzione dei giganti digitali.
Nel 2012 Mark Zuckerberg, a capo di Facebook, ne ha intuito il potenziale commerciale e l'ha acquistata per l'incredibile cifra di un miliardo di dollari. Due anni dopo, lsul sito è comparsa a pubblicità, portando a un'esplosione dell'influencer marketing. Da quel momento in poi i marchi si sono rivolti alle personalità più seguite per promuovere i loro prodotti. Le star con milioni di abbonati, come Cristiano Ronaldo o Kim Kardashian, guadagnano cifre astronomiche, mentre in fondo alla gerarchia, soggetti a una concorrenza spietata, i "nano-influencer" si accontentano di contratti pagati in natura o di benefit promozionali.
Trasformata in un gigantesco centro commerciale, la rete dà in pasto ai suoi utenti visioni modificate della realtà, con corpi giovani e svestiti, luoghi turistici che vengono immediatamente fpresi d’assalto e immagini di cibo esteticamente gradevoli, etichettate come "food porn". Conseguenze: la chirurgia estetica tra i giovani è in aumento, facendo arricchire professionisti senza scrupoli, mentre l'ansia e la depressione aumentano in modo preoccupante tra gli adolescenti, che sono particolarmente permeabili a questi ideali standardizzati.
La tirannia
Messa sotto accusa per i suoi eccessi, Instagram ha tuttavia trovato una seconda possibilità durante la pandemia, diventando un luogo per l'espressione artistica, l'intimità e le lotte delle minoranze. Partendo dalla sua nascita fino alla sua recente evoluzione, l’autore, Olivier Lemaire (Le musée et le milliardaire anticonformiste, Let’s Dance) si avvale di una serie di testimonianze (l'influencer Maya Borsali, il "Dr. Miami", chirurgo star dei social network, il sociologo Dominique Boullier e Sarah Frier, autrice di No Filter: The Inside Story of Instagram, oltre alle famiglie di adolescenti vittime di questa tirannia delle immagini) per decifrare l'influenza di una rete che plasma le nostre vite, sconvolge la nostra economia e ridisegna il nostro rapporto con la realtà, spesso in peggio.
Diretto da: Olivier Lemaire
Paese: Francia
Anno: 2022
@informapirata :privacypride: @Le Alternative @maupao @Scuola - Gruppo Fediverso
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L’infaticabile Emmanuel ZIMMERT ha appena aggiunto due nuove app online ai servizi liberi di La Digitale: si tratta di Digicut e Digitranscode. Il primo ...poliverso.org
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ciao 😁
Sembra qualcosa di wow! Ma non só ancora nulla a riguardo... Cos'è? 😊🙏🏼🍀
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Per concludere in bellezza un altro anno scolastico, ecco la traduzione italiana di un racconto scritto e illustrato da Eric Querelle aka Odysseus. Ho ritrovato dopo un po’ di tempo il bel si…Software libero & TD
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molto belli salvati e me li stamperò domani 😀
Molto utile quella del lupo, vedremo se funziona visto che ho uno dei gemelli sempre molto interessato a mantenere le unghie intatte 😁
da segnalare anche a @libri
@odysseus_libre @scuola@poliverso.org @scuola @alephoto85 @informapirata @ebc974
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Con le traduzioni estive, ritorna un’altra storia di Eric Querelle aka Odysseus. Protagonisti di questa favola di campagna sono due spaventapasseri: Ottavio e Norberto. Testo e disegni son…Software libero & TD
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Parce qu’il est tout à fait possible de travailler l’apprentissage des échecs dès la moyenne section, l’association QuotiChess est ravie de vous proposer en accès libre son premie…quotichess.wordpress.com
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Encrypt and send files with a link that automatically expires to ensure your important documents don’t stay online forever.drop.chapril.org
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Per acquistare "Ribellarsi con filosofia" vai https://amzn.to/3rhNFdh https://bit.ly/RIbellarsiConFilosofia-IBS Sostieni i progetti gratuiti di Barbasophia https://it.tipeee.Invidious
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I Curso Internacional de Educación Digital Democrática y Open Edtech. 13 de julio. Tarde Evento integrado dentro de la Propuesta por una Digitalitzación Democrática y Soberana de Europa de Xnet, publicada en la Publication Office of the European Uni…Invidious
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Welcome to the ENOEL Open Education Benefits Toolkit, the second version! It is a set of tools (slides, leaflets, and Twitter cards) prepared by the European Network of Open Education Librarians (ENOEL).Zenodo
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È iniziato oggi a Barcellona il primo congresso internazionale sull’educazione digitale democratica e l’open edtech: congress.democratic-digitalisa…
La conferenza ha le sue radici nella Proposal for a Democratic and Sovereign Digitalisation of Europe presentata dalla associazione catalana Xnet e pubblicata dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea.
Questi gli obiettivi dell’incontro internazionale:
1 - Fornire strumenti di analisi alle scuole, agli insegnanti, alla comunità educativa, ai legislatori e al pubblico in generale per comprendere, in primo luogo, il contesto, la cultura digitale, i problemi e le opportunità che offre nel contesto educativo e, in secondo luogo, per proporre la progettazione di una didattica e di strategie educative digitali da una prospettiva innovativa, agile, umanistica e rispettosa dei diritti umani.
2 - Condividere il codice pubblico creato a Barcellona sulla base del Piano di Digitalizzazione Democratica per l'Educazione di Xnet per aggiungere talenti e generare opportunità e crescita: presentazione internazionale della suite DD a codice pubblico open source che prevede, fin dalla progettazione e per default, la protezione dei diritti digitali e della sovranità dei dati della comunità educativa. Attualmente è in fase di implementazione in 12 scuole della città.
Qui sotto il link al video della presentazione della Suite Educativa DD:
yewtu.be/watch?v=MJdXgW-XxWw
Come si vede, il secondo obiettivo prevede la presentazione della piattaforma didattica Suite Educativa DD, una reale alternativa al modello dominante di Google Classroom.
Il quotidiano di Barcellona El periodico, in un articolo intitolato Tecnologia a scuola: né McDonald's alla mensa, né Google in aula, presenta così l’iniziativa: “Xnet ha sviluppato un'alternativa all'offerta di Google: un software libero e verificabile: Suite Educativa DD. [...] Per chi non vede la portata del problema, Xnet usa un semplice paragone: come tutte le famiglie hanno chiaro che non vogliono McDonald's nella mensa scolastica, così Google è l'equivalente a livello tecnologico in classe. Quindi, dicono, non dovremmo nemmeno volere Google nelle aule. "Si tratta di porre fine al monopolio di Google in classe. Vivere senza Google a scuola", riassumono.
@maupao @informapirata :privacypride: @Scuola - Gruppo Fediverso @Alexis Kauffmann
12-13-14 July 2022 Barcelona. Rights, Culture and EdTech. Free access to the entire educational community. Accredits 20 hours of teacher training.dd-admin (Curso Digitalización Democrática)
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www.ub.edu1st International Congress on Democratic Digital Education and Open Edtech
The conference is part of Xnet’s Proposal for a Democratic and Sovereign Digitalisation of Europe, published…
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“Gli educatori che cercano di insegnare il software libero nell'istruzione di solito si imbattono in una barriera artificiale che di solito suona qualcosa del tipo: "Non possiamo usare quel software perché non è uno standard del settore".
Che cos'è esattamente uno "standard di settore" e cosa si intende con questa frase nel contesto dell'istruzione? Al valore nominale, uno standard di settore è una specifica, uno strumento o un metodo generalmente accettato utilizzato in un settore per standardizzare il modo in cui qualcosa viene fatto in varie organizzazioni.
Se l'organizzazione A ha un progetto e l'organizzazione B deve portarlo a termine, uno standard del settore potrebbe facilitare la collaborazione incrociata. Tuttavia, questa situazione crea anche una profezia che si autoavvera.„
(continua)
fsf.org/bulletin/2022/spring/o…
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PATHS Summer School, dal 12 al 14 luglio: tre giorni di esperienze immersive, webinar e laboratori di rinnovamento della didattica della Filosofia per la scuola del futuro con docenti, dirigenti, esperti, accademici.
Info ▶️ miur.gov.it/web/guest/-/paths-…
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Prophecies are really about now. In science fiction it’s always about now. What else could it be about? There is no future.Josh Jones (Open Culture)
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Questa volta ripropongo in un colpo solo sette articoli ripresi e tradotti dal progetto “Web design for the planet: una raccolta di buone pratiche per un web più ecologico”
Nathalie, un’ecologista francese che si occupa professionalmente di web, si era proposta la sfida di scrivere in 30 giorni una serie di 30 articoli che si occupassero dei temi collegati all’impatto del digitale sul nostro eco-sistema e in particolare, partendo dal concetto di “sobrietà digitale”, si era concentrata sulla progettazione eco-sostenibile di siti e applicazioni web.
Mi sembrano temi molto interessanti di cui in Italia non si parla ancora abbastanza.
Qui sotto trovate i link agli articoli che ho ripubblicato su Plume un servizio per creare blog nel Fediverso.
Buona lettura e condividete pure con sobrietà ;)
10 vantaggi di una progettazione web eco-sostenibile
Risorse per una progettazione digitale eco-sostenibile
5 modi per ridurre il peso dei video per realizzare siti web eco-sostenibili
5 modi per ridurre il peso delle immagini
Come migliorare i flussi UX (User Experience) di un sito
Come applicare il metodo di Marie Kondo ai siti web
Strafanici, il titolo del blog su cui sono ripubblicati questi articoli, è preso in prestito da una parola del dialetto triestino che significa cianfrusaglie, cose da nulla; attraverso le migrazioni di tanti friulani il termine è arrivato anche nelle periferie milanesi ed ha sempre fatto parte del mio lessico familiare 😀
@Poliverso @maupao @Le Alternative @Ninefix @Giordano @Scuola - Gruppo Fediverso @quinta mte90@mastodon.uno @Maurizio Carnago @Ed 🏳️🌈 @Devol :fediverso: @Goofy 📖 🍝 @Paolo Dongilli @Alexis Kauffmann @Alessandro
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wow argomento molto interessante! Ti sei meritato di essere tra i miei feed RSS! Grazie ancora!
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Open Street Map Francia ha organizzato dal 10 al 12 giugno a Nantes "State of the Map France", l’ottavo incontro nazionale di Open Street Map.
Durante i tre giorni ci sono stati numerosi interventi di utenti, contributori, cartografi, ricercatori, potete dare un’occhiata qui per avere un’idea della ricchezza degli interventi: nitter.net/sotmfr (no, un account su Mastodon ancora non l’avevano 😀
Sul canale Peertube di OSM France potete però trovare una quarantina di video con gli interventi, alcuni davvero molto interessanti, tenuti durante la tre giorni: peertube.openstreetmap.fr/c/so…
Vidéos du SOTM FR 2022, Du vendredi 10 au dimanche 12 Juin 2022 Université de Nantes - Campus du Tertre.peertube.openstreetmap.fr
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Web design for the planet: una raccolta di buone pratiche per un web più ecologicodgxy.link
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[Oldies but Goodies] Questa volta ripropongo la traduzione di un articolo di Emmanuel Zimmert, il creatore dei servizi liberi di La Digitale in cui presenta le caratteristiche che secondo lui devono avere i software liberi rivolti al mondo della scuola che siano progettati anche secondo i principi di sobrietà e sostenibilità digitale.
La traduzione in italiano è stata pubblicata per la prima volta nell'aprile del 2021, la ripropongo qui su Plume un servizio del Fediverso: https://dgxy.link/digitalit
Crepi l'avarizia 😉 C'è anche la versione in formato audio su Funkwhale: funkwhale.it/library/tracks/17…
Aggiungo soltanto che nel giro di poco più di un anno i servizi liberi online di La Digitale sono passati da 11 a 20!
Generalmente l'interfaccia è in francese e in inglese, in alcuni casi anche in italiano. Su Mastodon La Digitale si può trovare a questo indirizzo: pouet.chapril.org/@ladigitale
Un grazie di cuore a Emmanuel Zimmert 😀
@Scuola - Gruppo Fediverso
@Scuola
@Le Alternative
Ma che cos’è uno strumento educativo digitale responsabile?dgxy.link
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[Oldies but goodies] Scrivere in modo sostenibile usando il testo semplice (plain text) con Pandoc e Markdown fediverse.blog/~/Strafanici/sc…
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Attraverso Libreoffice Draw è possibile manipolare un testo presente in un file PDF. In questo video tutorial vedremo quali passaggi fare per creare u nuovo documento a partire dal testo presente in un file PDF in modo rapido ed efficace.PeerTube Italia - Video Sharing in Creative Commons
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#BuonePratiche #scuola #fediverso #Framasoft @maupao @peertube @scuola@poliverso.org @scuola@mastodon.uno @wikimediaitalia @opensource @mcp_ @paolo @ItaLinuxSocietyMatteo kep likes this.
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Digiflashcards permet de créer des cartes mémos multimédias et interactives.ladigitale.dev
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Version 1.6.2 New Features Added a progression bar at OpenBoard's launch. Better handling of PDF at export : Restored complete support of PDF (1.0 to 1.4 versions) at export and permitted partial...GitHub
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maupao
in reply to maupao • • •OOo.HG pour OpenOffice avec Cart'OOo, Atlas'OOo,Chron'OOo, Diap'OOo. Libre et gratuit.
ooo.hg.free.frScuola - Gruppo Forum reshared this.
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