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𝐑𝐈𝐅𝐈𝐔𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎𝐋𝐈! 𝐌𝐀𝐍𝐈𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐏𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐑𝐈𝐅𝐈𝐔𝐓𝐈 𝐑𝐎𝐂𝐂𝐀-𝐆𝐔𝐀𝐋𝐓𝐈𝐄𝐑𝐈
𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈' 𝟓 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟎:𝟎𝟎
𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐎𝐃𝐄𝐑𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐀 𝐏𝐎𝐑𝐃𝐄𝐍𝐎𝐍𝐄, 𝐑𝐎𝐌𝐀
Inceneritori (Santa Palomba e San Vittore), discariche, TMB, CSS (Aprilia) e biodigestori (Civitavecchia, Casale Selce, Cesano e Salone Roma Est) con prosecuzione della pesante e insopportabile afflizione di territori già colpiti (Roncigliano - Santa Palomba, Pomezia, Ardea, Albano e i Castelli, Agro Romano meridionale, Malagrotta- Casal Selce, Rocca Cencia - Salone Roma Est ed Aprilia e Civitavecchia.). Il piano Rocca-Gualtieri è tutto qui.
Un piano che si regge su di un enorme falso, quello dell’autosufficienza impiantistica, un falso che il duo sostiene coralmente e che sintetizza al meglio quelle che sono le due facce della stessa medaglia quella del partito unico degli affari sui rifiuti ai danni della salute delle persone.
Gualtieri, il primo a dichiarare il falso quando con l’ordinanza del 2022 assicurava l'autosufficienza impiantistica di Roma nel 2026 con il collaudo previsto per l'ottobre di quell’anno , ha palesato che il Giubileo era solo un alibi sulla cui base però derogare a tutte le normative di settore.
"L'operazione" è stata sostenuta nella coda di mandato dalla Regione Lazio di Zingaretti, prontissima a varare la legge regionale n. 14/2022 che recepiva il disegno del famigerato articolo 13 del governo Draghi (D.L. 50/2022). Da ultimo ora è Rocca, presidente della Regione Lazio che sposa la falsa autosufficienza nel suo piano prevedendola per il 2028, quando è lo stesso cronoprogramma di Acea che prevede la fine lavori dell'inceneritore nel 2029. Come per AMA per i biodigestori di Casal Selce e Cesano previsti per il 2027.
Ben oltre il Giubileo.
Quindi, il 5 giugno, nella giornata mondiale dell’Ambiente, le Comunità Ribelli si danno appuntamento davanti al palazzo della Regione Lazio a Roma per la prima manifestazione contro il piano rifiuti 2026-2031, che va riscritto integralmente, basandosi prevalentemente su tipologie di impiantistica enormi ed impattanti, ubicate tra le abitazioni e vicini ai centri urbani e confliggendo sulla tutela della salute, contro ogni pilastro di qualsiasi politica sana sui rifiuti e cioè la Prevenzione e Riduzione.
Ridurre la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo, su questo andrebbe fondato un piano, perché non c’è miglior rifiuto di quello non prodotto.
Per una sana politica di tutela della salute dei cittadini e dei territori.
Un piano che urta inesorabilmente con l’Agenda 2030 sullo Sviluppo sostenibile e in particolare con il Goal 12 ("Consumo e produzione responsabili").
Contestazione integrale e riscrittura del piano sono le direttrici dell'azione comune delle Comunità Ribelli, pienamente consapevoli del lavoro che ci attende nei prossimi mesi.
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟓 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎.𝟎𝟎 per dire tutto questo e contestare la politica Regionale sui rifiuti che non rispetta le comunità, la salute dei cittadini e le leggi.
Contatti: comunitaribelli@gmail.com
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