Il Pd prepara Un’interrogazione alla Camera con Andrea Casu e al parlamento UE con Brando Benifei sulle sanzioni USA al collettivo #AutisticiInventati

Anche Banca etica costretta a chiudere il loro conto. Benifei: «L’azione degli Usa colpisce un intermediario di servizi in modo indiscriminato, associandolo senza prove a eventuali usi illeciti di terzi»

editorialedomani.it/fatti/bloc…

@eticadigitale

in reply to Marco Bresciani

quando successe a Francesca Albanese parlarono di una misura cautelativa perchè il rischio è quello dell'interruzione di alcuni servizi e quindi possibili disagi/problemi per tuttз з correntistз.

Se non sbaglio ne parlarono in un intervista per Altreconomia.

Prova a cercare l'articolo.

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to alephoto85

"le banche che offrono servizi a individui o entità presenti nelle liste Ofac sono passibili di sanzioni civili (multe di milioni di dollari, confisca di fondi e asset delle persone sanzionate, etc.) e penali, restrizioni operative su tutta l’operatività in dollari di tutti i clienti, controlli più rigidi e audit da parte delle autorità, implementazione di programmi di compliance più severi che ne possono bloccare interamente l’operatività anche per lunghi periodi di tempo.

Diverse banche europee hanno subito multe o sanzioni per aver intrattenuto rapporti con soggetti segnalati nelle liste Ofac: Swedbank Latvia in Svezia, Bnp Paribas in Francia, Deutsche Bank in Germania, Efg International in Svizzera e Unicredit per dirne alcune, con multe che sono arrivate a 8,9 miliardi di dollari per transazioni con Sudan, Cuba, Iran.

Banca Etica, a dir la verità, era disponibile ad accettare il rischio di pagare multe salate pur di rimediare alla discriminazione del sistema bancario verso Francesca Albanese, ma si è fermata davanti al rischio di vedersi bloccata l’operatività in dollari per tutti i propri clienti, tra cui le Ong che devono poter operare in valuta per l’invio di fondi in tantissime zone di conflitto, dall’Afghanistan all’Iraq. Ad esempio, Commerzbank in Germania nel 2015, dopo aver pagato 1,45 miliardi di dollari di multe per transazioni con Sudan e Iran, ha subito pesanti limitazioni sui conti in dollari e un monitoraggio esterno continuo che ha reso estremamente complesso effettuare trasferimenti verso stati fragili."

altreconomia.it/perche-banca-e…

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to Luca Sironi

@luca @cavallette il problema è che non è detto che anche il NIC italiano sotto pressione statunitense non possa fare la stessa cosa.

La questione ha reso vero ciò di cui si parlava mesi fa. Se entri nella loro lista non puoi fare nulla. E le banche sono le peggiori complici perché hanno paura di essere sanzionate e perdere soldi.

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to Luca Sironi

il registry .org è statunitense e attualmente il dominio è in "server hold" quindi sembra proprio che sia stato bloccato/chiuso a livello di registrazione dominio vera e propria (non semplice blocco DNS per capirci).

E si, se è cosi è gravissimo e mette in discussione molte cose che non si possono più ignorare.

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)
in reply to s1m0n4

@s1m0n4

parzialmente si, nel senso che e' contante liberamente scambiabile p2p, ma avrà dei limiti di quantità e di non remunerabilità (no interessi)per non fare concorrenza alle banche.

( Ma io sono uno che, al netto degli invasati, trova valore nell'idea originale del Bitcoin che si vede proprio nei momenti di crisi)

@lealternative @informapirata @eticadigitale

in reply to s1m0n4

è davvero una pessima idea/
ricordiamo l'unione europea/
cosa fa, come agisce di norma/
con chiunque che non si uniforma:/

rsi.ch/info/svizzera/%E2%80%9C…

beni congelati e inibizione all'utilizzo dei circuiti bancari — non vedo differenze con l'America

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)
in reply to s1m0n4

@s1m0n4 @luca @lealternative non ricordo bene, ma qualcuno al governo non aveva scritto un decreto, legge, o qualcosa di simile, assicurando che in Italia chiunque (ok, mi pare solo umanoidi, no società, gruppi, ecc) avesse diritto ad un cc? Non mi ero informato bene all'epoca, non so se possa riguardare anche questo caso. Ed i vari librepay ecc. non si possono usare? Ovviamente con qualche accorgimento.
in reply to Gazzetta del Cadavere

Penso che sia importante sottolineare che tutto questo sta succedendo a un'associazione senza scopo di lucro italiana che non viene riconosciuta come gruppo terroristico né dall'Italia né dall' UE. Solo dagli Stati Uniti.

Nel nostro ordinamento giuridico non si bloccano i conti bancari senza uno straccio di prova.

L'hosting a un sito web che fa apologia di terrorismo non è considerato reato di terrorismo.

1/2

@luca @lealternative @informapirata @eticadigitale

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)

reshared this

in reply to s1m0n4

Altrimenti pure X, Facebook e pure alcune istanze Mastodon dovrebbero essere considerati tutti terroristi.

Quindi, se anche ci fosse un diritto a un conto corrente, gli USA non solo se ne sbattono, ma stanno dimostrando che possono applicare la loro giurisdizione ovunque.

Dollaro e domini web (ma possiamo ampliare anche ai certificati TLS e tutto quello che viene rilasciato lì) la fanno da padrone.

2/2

@luca @lealternative @informapirata @eticadigitale

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)

reshared this

in reply to s1m0n4

@s1m0n4 @gazzettadelcadavere @luca @lealternative
Neppure Francesca Albanese è considerata una terrorista in Italia e in Europa, eppure i suoi conti sono stati bloccati.
Banca Etica ha dovuto chiudere il suo conto altrimenti avrebbe rischiato di essere punita in modo gravissimo (*credo* con l'impossibillità di scambiare denaro con tutte le altre banche, ma non so esattamente).
Ora toca a A/I (e di nuovo Banca Etica).
Gli USA usano male il troppo potere che hanno.

reshared this

in reply to informapirata ⁂

@informapirata ⁂ , Benifei dice che le sanzioni colpiscono «un intermediario di servizi in modo indiscriminato, associandolo senza prove a eventuali usi illeciti di terzi».

Ed è un principio importante: un provider non può diventare responsabile automaticamente di tutto ciò che fanno i suoi utenti.

Però qui c’è una domanda un po’ scomoda.

Autistici/Inventati è davvero soltanto un intermediario neutrale, come un qualsiasi fornitore di hosting?

Oppure è un collettivo politico che sceglie deliberatamente quali progetti sostenere e ai quali mettere a disposizione la propria infrastruttura?

Perché se è vera la seconda, descrivere tutto come «eventuali usi illeciti di terzi» mi sembra raccontare solo metà della storia.

Questo non significa che le sanzioni americane siano automaticamente giuste o proporzionate. La responsabilità per associazione rimane una strada molto pericolosa.

Ma anche la domanda opposta merita una risposta:

quando scegli consapevolmente gli amici dei tuoi amici, fino a che punto puoi sostenere che i loro nemici non ti riguardino affatto?

O, più semplicemente:

gli amici dei miei nemici sono miei amici o miei nemici? 😏

reshared this

in reply to Etere Dietilico

@Etere Dietilico @informapirata ⁂ è comunque grave che gli USA abbiano il potere di buttare fuori chi gli pare da sistemi web e bancari in maniera del tutto arbitraria e senza alcun tipo di processo.
Poi viene da ridere quando accusano gli altri di terrorismo e loro si vanno a prendere i presidenti in Venezuela, le spiagge in Palestina e i pozzi di petrolio in Iran…

Fabrizio reshared this.

in reply to Etere Dietilico

@dietilico > Ed è un principio importante: un provider non può diventare responsabile automaticamente di tutto ciò che fanno i suoi utenti.

en.wikipedia.org/wiki/Section_…

> No provider or user of an interactive computer service shall be treated as the publisher or speaker of any information provided by another information content provider.

informapirata ⁂ reshared this.