Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Padova 21 giugno 2025 – Convegno DL Sicurezza: contro le spinte autoritarie, questioni di costituzionalità e tutela dei diritti umani


Promosso da Associazione Nazionale Giuristi Democratici e Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Promosso da Associazione Nazionale Giuristi Democratici e Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova.

Evento accreditato ai fini della formazione professionale forense con 4 crediti in materia penale. Per gli iscritti all’Ordine Avvocati di Padova registrazione tramite Sfera.

Programma

  • 9:00-9.30
    Apertura dei lavori e saluti introduttivi

Marco Mascia, Presidente delCentro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova

Roberto Lamacchia e Aurora d’Agostino, Co-Presidenti dell’Associazione Giuristi Democratici

  • 9:30-13:00

Coordina: Paola Degani, Centro di Ateneo per i Diritti Umani, Università di Padova

Intervengono

Alessandra Algostino, Università di Torino: “Legge sicurezza: un provvedimento da regime, radicalmente incostituzionale”

Fabio Corvaja, Università di Padova: “Libertà di riunione e manifestazione politica del dissenso dopo la legge sicurezza”

Antonello Ciervo, Unitelma, Sapienza Università di Roma: “Decreto sicurezza e criminalizzazione dell’opposizione sociale: le possibili questioni di legittimità costituzionale”

Paolo De Stefani, Università di Padova: “Reazioni internazionali al decreto sicurezza: preoccupazioni e critiche espresse dagli esperti indipendenti del Consiglio sui diritti umani”

Antonio Cavaliere, Università di Napoli: “Profili di contrasto con i principi di offensività e proporzione nelle norme penali della legge sicurezza”

Gian Luigi Gatta, Università Statale di Milano: “Il decreto legge sicurezza tra politica criminale e principi costituzionali”

Chiara Pigato, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione – ASGI: “Trattenere il nemico – Le norme di sfavore sui cittadini stranieri”
13:00

  • 13.00 – 14.00

Pausa pranzo

  • 14:00 – 16.30

Tavola rotondaConfronto operativo su possibili strategie di contrasto alla normativa
Coordina: Giuseppe Romano, Esecutivo Giuristi Democratici
Conclude: Cesare Antetomaso, Esecutivo Giuristi Democratici, Rete “A pieno regime – No DL Sicurezza”

Per partecipare è necessaria l’iscrizione al seguente link: forms.gle/Ag5Z2nVQLQ9z13HD6

ALTRI ARTICOLI


Convegno “DL Sicurezza: contro le spinte autoritarie, questioni di costituzionalità e tutela dei diritti umani” a Padova 21 giugno 2025 – Presentazione con l’Avv. Roberto Lamacchia


Il presidente dell’Associazione Nazionale Giuristi Democratici illustra le motivazioni dell’iniziativa volta a rafforzare la battaglia contro il Decreto, ormai Legge Sicurezza.

Il Convegno promosso da Associazione Nazionale Giuristi Democratici e il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova vuole rappresentare l’occasione di una significativa discussione per approfondire gli aspetti di incostituzionalità in generale dell’intero impianto del decreto e anche dei singoli articoli.

Presentazione dell’Avvocato Roberto Lamacchia.

“Già il Disegno di Legge 1660 ci aveva molto preoccupato per alcuni aspetti che ci parevano anticostituzionali. Poi c’è stata l’incredibile accelerazione che ha portato alla trasformazione del Disegno di Legge in Decreto Legge e su questo c’è un primo punto su cui invitiamo tutti a ragionare e cioè la incostituzionalità di questo Decreto Legge per la mancanza di quei requisiti di necessità ed urgenza, previsti dall’articolo 77 della Costituzione. Si è trattato di una vera e propria umiliazione del Parlamento che non può e non deve essere fatta passare sotto silenzio. Da un Disegno di Legge che il parlamento avrebbe dovuto/potuto modificare nelle sue parti più critiche siamo arrivati a qualcosa che è diventato immediatamente Legge visto che naturalmente l’approvazione da parte del Parlamento è ormai perfettamente pacifica perchè tutte le volte il Governo pone il voto di fiducia. E’ automatico che ciò che il governo ha deciso con il suo decreto diventi legge.

Come succede sovente questo decreto mescola insieme cose diverse, assolutamente non collegabili tra di loro. Un difetto che attiene alla capacità di legiferare del governo e del parlamento.

Nel merito penso che si debba rilevare come l’intero impianto sia caratterizzato da una visione pan penalistica che trasforma tutte le ragioni, i motivi di dissenso della società in reato e come tale sottoponibile a sanzioni penali.

La mancanza della volontà, della capacità di accettare il dialogo con il dissenso e combatterlo attraverso una franca discussione è stato accantonata questa possibilità e la si è trasformata in nuovi reati o inasprimenti di pene.

L’aumento di pene non ha mai portato maggiore sicurezza ai cittadini. Questo direi che è un dato assolutamente scontato.

Se a questo si aggiunge che sono stati inseriti quattordici nuovi reati più inasprimenti di pena per almeno altri nove reati, questo è in qualche misura in totale contrasto con le parole del Ministro Nordio. Nordio dice che la colpa del sovraffollamento carcerario è dei magistrati. E’ evidente che nel momento in cui si introducono nuovi reati qualcuno, qualche cittadino bene o male finirà nelle grinfie della giustizia e quindi andrà a contribuire al sovraffollamento carcerario. Questo è un dato che caratterizza tutto l’impianto del decreto di legge.

Credo che sia opportuno affrontare in sede di discussione, di dialogo tutti i singoli problemi legati ai casi specifici, entrando nel merito delle disposizioni. C’è solo da fare una scelta perché sono talmente tanti i punti discutibili, controversi e a nostro giudizio incostituzionali che si occuperebbe un intero volume se si volesse entrare nel merito.

Abbiamo pensato di affrontare questo discorso attraverso un impegno unitario di accademia, avvocati e magistrati che dovrebbe cominciare attraverso questo incontro proposto per il 21 giugno a Padova.

Verranno affrontate nella mattinata le questioni di incostituzionalità legate alle singole norme e nel pomeriggio gli avvocati, che sono maggiormente interessati sotto questo profilo, discuteranno della preparazione di istanze di legittimità costituzionale che potrebbero essere diffuse in tutta Italia e presentate nel momento in ciò serva, cioè all’interno del singolo processo.

Ci sono tantissimi aspetti su cui discutere. Ne cito alcuni.

Forse il più evidente, che potrà portare immediate conseguenze negative, è quello della trasformazione in reato del blocco stradale, fatto tra l’altro con una serie di assurdità, tipo quella di inserire nei reati il blocco stradale anche quello fatto dal singolo cittadino, quindi il singolo cittadino con il proprio corpo potrà essere punito se questo corpo ha in qualche modo disturbato, intralciato, impedito la circolazione. E’ vero che avrà una pena ridotta rispetto al blocco stradale fatto da una collettività, da una comunità, però è sempre come minimo ridicolo avere messo una norma di questo genere.

Altro tema è quello dell’occupazione delle case, che già oggi è previsto come reato, non sono delle novità assolute, la novità assoluta è l’inasprimento delle pene che porta a impedire qualunque tentativo di apportare una soluzione al drammatico problema abitativo della casa.

C’è poi una evidente intenzione di combattere il dissenso attraverso lo strumento penale. Se si vede l’inasprimento delle pene previsto per la resistenza e violenza a pubblico ufficiale, che viene aggravata qualora la resistenza e violenza sia commessa proprio nei confronti del pubblico ufficiale, ma mi chiedo nei confronti di chi altro potrebbe essere commessa. Il suo risultato è che comunque ci sarà un inasprimento di pene che sono già estremamente elevate.

Un tentativo che ho definito una sorte di ballon d’essai è quello che hanno introdotto i legislatori inserendo l’istituto della resistenza passiva nel nostro codice. In pratica giurisprudenza, accademia, tutti hanno sempre ritenuto che la resistenza passiva non costituisse reato. Oggi si prova ad inserire questo concetto all’interno di una situazione particolare, cioè quella del carcere e anche dei CPR. Chi all’interno di questi luoghi di detenzione rifiuta di obbedire all’ordine dell’autorità, quindi del secondino, insomma di chi gli detta un determinato ordine tipo quello di rientrare in cella, si siede per terra per protesta nei confronti di questa richiesta, automaticamente commette reato di resistenza con le pene che abbiamo detto che per il 337, che vanno da 6 mesi a 5 anni, ma che poi viene aggravato dal fatto che è commesso nei confronti del pubblico ufficiale.

Per continuare in questa veloce segnalazione c’è il problema delle donne incinte che tornano ad essere incarcerabili. Questo ci fa ricordare tutta una serie di film del passato con Sofia Loren che continuava ad avere gravidanze onde evitare il carcere. Il problema è che un tema di questo genere non può certo essere affrontato con lo strumento carcerario così come è stato individuato.

Ci sono un paio di altre piccole cose, che tanto piccole non sono, che voglio citare.

Una è quella delle carte telefoniche per il cittadino extracomunitario. Nel disegno di legge si prevedeva che fossero concesse solo a seguito di presentazione del permesso di soggiorno, a seguito di pressioni da parte del Presidente della Repubblica, almeno così ritengo, si è un pochino modificato e ammorbidito questo concetto per cui la carta telefonica viene concessa dietro presentazione di un qualunque documento di identità, ma noi sappiamo che sovente il cittadino extracomunitario non ha nessun documento di identità.

L’ultimo punto che mi piace citare è quello che riguarda le forze dell’ordine a cui viene oggi consentito il porto di una pistola diversa dalla pistola di ordinanza anche nella vita quotidiana al di fuori dell’esercizio delle funzioni di pubblico ufficiale.

Questo francamente insieme con l’incremento dei poteri dei servizi segreti che possono acquisire notizie e informazioni anche dagli istituti pubblici, porta a dei timori concreti circa lo stato della democrazia in Italia.

Abbiamo ritenuto che indispensabile fosse tentare di porre subito un argine all’entrata in vigore di questo Decreto legge attraverso la predisposizione in maniera coordinata, preparata, approfondita di strumenti che vadano a metterne in discussione almeno alcuni aspetti o addirittura, come dicevo prima, l’intero impianto qualora venga rilevata una incostituzionalità per la mancanza di quei requisiti di necessità ed urgenza.”

Padova 21 giugno 2025Convegno “DL Sicurezza: contro le spinte autoritarie, questioni di costituzionalità e tutela dei diritti umani”

Evento accreditato ai fini della formazione professionale forense con 4 crediti in materia penale. Per gli iscritti all’Ordine Avvocati di Padova registrazione tramite Sfera.

Programma

  • 9:00-9.30
    Apertura dei lavori e saluti introduttivi

Marco Mascia, Presidente delCentro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova

Roberto Lamacchia e Aurora d’Agostino, Co-Presidenti dell’Associazione Giuristi Democratici

  • 9:30-13:00

Coordina: Paola Degani, Centro di Ateneo per i Diritti Umani, Università di Padova

Intervengono

Alessandra Algostino, Università di Torino: “Legge sicurezza: un provvedimento da regime, radicalmente incostituzionale”

Fabio Corvaja, Università di Padova: “Libertà di riunione e manifestazione politica del dissenso dopo la legge sicurezza”

Antonello Ciervo, Unitelma, Sapienza Università di Roma: “Decreto sicurezza e criminalizzazione dell’opposizione sociale: le possibili questioni di legittimità costituzionale”

Paolo De Stefani, Università di Padova: “Reazioni internazionali al decreto sicurezza: preoccupazioni e critiche espresse dagli esperti indipendenti del Consiglio sui diritti umani”

Antonio Cavaliere, Università di Napoli: “Profili di contrasto con i principi di offensività e proporzione nelle norme penali della legge sicurezza”

Gian Luigi Gatta, Università Statale di Milano: “Il decreto legge sicurezza tra politica criminale e principi costituzionali”

Chiara Pigato, Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione – ASGI: “Trattenere il nemico – Le norme di sfavore sui cittadini stranieri”
13:00

  • 13.00 – 14.00

Pausa pranzo

  • 14:00 – 16.30

Tavola rotondaConfronto operativo su possibili strategie di contrasto alla normativa
Coordina: Giuseppe Romano, Esecutivo Giuristi Democratici
Conclude: Cesare Antetomaso, Esecutivo Giuristi Democratici, Rete “A pieno regime – No DL Sicurezza”

Per partecipare è necessaria l’iscrizione al link.

ALTRI ARTICOLI


Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

catherine mathis: “l’exposition à rêves de la tate modern”


Catherine Mathis: L’exposition à rêves de la Tate Modern
artshebdomedias.com/article/le…
‘ArtsHebdoMédias’, 30 mai 2025

“Le parcours conçu par Val Ravaglia, conservateur du département « art international » à la Tate Modern, offre un vaste panorama sur les relations art/technologie avant Internet, lorsque l’ordinateur ne faisait pas encore partie de l’équipement des foyers ni même de la plupart des ateliers d’artiste. L’ensemble opère un flash-back vertigineux sur la culture d’avant le tout numérique, celle d’un monde sans portable…”

Suzanne Treister, Fictional Videogame StillsWould You Recognise A Virtual Paradise Not Enough Memory 1991-2.

#artnumérique #AtsukoTanaka #BrionGysin #CarlosCruzDelgado #exhibit
#CarlosCruzDiez #ElectricDreams #CatherineMathis #oeuvresinteractives
#internet #TateModern #ValRavaglia #ordinateur #computer #computerart
#ArtsEbdoMedias

#art #arte #artnumérique #ArtsHebdoMédias #AtsukoTanaka #BrionGysin #BrionGysin #CarlosCruzDelgado #CarlosCruzDiez #CatherineMathis #computer #computerart #ElectricDreams #exhibit #internet #oeuvresinteractives #ordinateur #TateModern #ValRavaglia

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il cielo del mese: giugno, Jimbo e il giorno più lungo

edu.inaf.it/rubriche/il-cielo-…

Andiamo alla scoperta degli eventi e delle costellazioni che caratterizzano il cielo di giugno 2025, a cavallo tra primavera ed estate.

#AlgernonBlackwood #congiunzioni #costellazioni #giugno #Luna #solstizio

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

antonio syxty a roma! il 3 giugno, allo studio campo boario: prima presentazione assoluta del libro “nz” (ikonalíber, 2025)


Martedì 3 giugno, ore 17:00
Studio Campo Boario
(viale Campo Boario 4a)

presentazione del nuovo libro di Antonio Syxty

NZ


copertina di NZ, di Antonio Syxty
cliccare per ingrandire

(edizioni ikonaLíber, ikona.net/antonio-syxty-nz/)

interventi dell’autore e di Marco Giovenale

*

evento facebook:
facebook.com/events/1373346107…

Ingresso libero fino a esaurimento posti
logo Studio Campo Boario*

locandina:

locandina dell'incontro di presentazione di "NZ", di Antonio Syxty, Roma, Studio Campo Boario, 3 giu. 2025
cliccare per ingrandire

#AntonioSyxty #EdizioniIkonaLíber #IkonaLíber #MarcoGiovenale #NZ #scritturaDiRicerca #StudioCampoBoario #tarallucciEVino

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

4 giugno, roma, libreria tomo: presentazione di “anatre di ghiaccio”, di mariano baino


Anatre di ghiaccio, di Mariano Baino
cliccare per ingrandire

#critica #LeAnatreDiGhiaccio #libreriaTomo #MarianoBaino #MarianoBàino #poesia #poesiaContemporanea #presentazione #reading #SamueleMaffei #SaraGregori #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #TommasoOttonieri #Tomo #TomoLibreria

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Buon viaggio verso Gaza, Freedom Flotilla


Ti proteggerò se sarai ferito o morirai nel cuore di questo assedionel ventre della balenaA ogni bomba cadutale nostre strade lodano Dioe pregano per case e moschee […]Ti proteggeròse sarai ferito o soffriraicon le sacre scritture ho custoditodal fosforo il sapore delle arancee dal fumo tossico le tinte delle nubiti proteggeròun giorno la polvere si disperderàe rideranno i due innamorati […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/06/01/buon…

#FreedomFlotilla #Gaza #Palestina #poesia

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

gufo pubblicitastico ci farà piangere nel gran disturbo


Non mi è per niente chiara la logica dietro questa nuova ennesima merdata, ma mi è evidente che la portata di quello che il gufo di Duolingo sta facendo a me in questo momento è comparabile a quella che il capo di un esercito potrebbe fare ad una nazione confinante non alleata schierando delle truppe sul confine per condurre una “operazione militare speciale”… qualcuno sta testando il terreno per far partire un attacco ai miei danni. 💔

In sostanza, io non ho mai visto pubblicità su Duolingo (se non tipo la prima volta che installai la app nativa Android, ma fu l’unica per un bel periodo)… perché boh, suppongo che l’algoritmo sappia bene che io sono tirchia e stratirchia, quindi non compro niente (anche perché ho la personalizzazione disattivata, figurarsi se gli do il permesso legale di profilarmi), quindi nemmeno clicco le pubblicità, e quindi mandarle a me significa sprecare parte del budget. Eppure… in qualche modo, negli ultimi tempi, stanno iniziando ad uscire, piano piano, lentamente ma certamente…

Qui nel video (in cui ho messo la musichetta sotto perché spero faccia ridere, anche se probabilmente sarà solo cringe) sono tutte le ultime che mi sono uscite, esclusa una manciata di doppioni… 9 pubblicità, di cui 7 di TEMU! Ma stiamo scherziamo o cosa? Io ho seriamente paura che stia finendo la pacchia di pubblicità scampate per grazia divina, senza usare ad-blocker, se ormai è questo ciò che vedo… 🛸

Sono in ordine dalla più recente alla più vecchia, con una sola (1) della sera passata, 3 dell’altra sera (questo venerdì), 5 di domenica 11 maggio, e infine una sola di domenica 27 aprile. Già qui, la cosa non mi piace, perché noto ben 2 pattern: innanzitutto, il fatto che in realtà il gufo ha iniziato a “schierare i soldati” già un mese fa, ma piano piano, senza farmi allarmare troppo, facendomi accorgere solo ora che qualcosa non va; poi, sembra che (per ora…) queste appaiano tutte nel fine settimana, ma vattelappesca che cosa significa. 🦧

Tutto questo è molto strano e, torno all’apertura, difficilmente spiegabile se non come un gombloddo. Cos’è, Duolingo si sta forse avviando per bombardarmi di pubblicità, nonostante io abbia diminuito le opportunità giornaliere per la app di mostrarmele (visto che per fin troppe settimane ho pensato quasi solo ai punti, e quindi a fare sempre tante ripetizioni veloci anziché poche lezioni nuove)? Se proprio devono inviarmele, guardate, spero che siano sul mezzo fatto male o lo strano forte, come quelle ultimissime… tipo l’ultima per dei fantomatici provini con una foto stock, e la penultima che vende del legno incomprensibile ad un prezzo arbitrarissimo. 😩

#advertising #Duolingo #pubblicità #strano

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

pinzette unicornose ma ormai è la megafine


Dovendo pensarci in modo estremamente astruso, forse, tutto sommato, sotto sotto, perdere le pinzette mid è stata una fortuna… e questo non lo dico esclusivamente per sentirmi meno stupida-che-perde-le-cose, ma perché oggettivamente ho fatto un upgrade. Infatti, queste qui sono quelle nuove che ho trovato al casalinghi cinese… per 1 euro e 50, che un pochino come cosa mi rode, ma forse il prezzo non è troppo sbagliato vista l’entità dell’oggetto… 🦄
Pinzette come descritte, fronte della confezione sullo sfondo "PINZETTA PER SOPRACCIGLIA", "1pz"
Cioè, aò, è bellissimo. Queste pinzette con la coda a testa di unicorno, con la criniera rosa e il corno giallo e il collo bianco con quelle stelline viola — e non si può dire altrimenti — fanno davvero tanto ragazza magica. Vorrei dire che mi sono saltate subito all’occhio, ma in realtà no, perché come al solito quei negozi sono un tripudio di disordine organizzato, e pur avendo subito intuito lo scaffale dove sarebbero dovute essere, ho dovuto passarci avanti e indietro per qualche minuto per trovarle. Ce n’erano tipo 3 tipi diversi, qualcuno che costava 50 centesimi in meno, però avevano la punta più piccola e quindi nah. È stata insomma solo fortuna che l’unica opzione rimasta fosse questa. (Ed è crazy che, nonostante la forma alternativa, si tenga tranquillamente in piedi di lato.) ✨

…Un caso fortuito un po’ come il fatto che le mie ‘nzette vecchie siano uscite fuori proprio ora, mentre scrivevo questo post (…ed è sempre un caso che ieri sera più tardi fossi troppo stanca per scriverlo al momento, perché se lo avessi fatto allora adesso non ci sarebbe questa rivelazione finale). Le ha trovate mia madre in lavatrice… quindi il mio presentimento era in realtà corretto. Ci starebbe contestualmente bene una bestemmia a questo punto, ma stiamo parlando di mia madre, non mio zio, quindi non suonerebbe bene, e allora lasciamo stare… però porco cazzo, io non ci posso credere, uccidetemi. 💀
BellaItalia[Accessori]PINZETTA PER SOPRACCIGLIAQUALITÀTUTTE:le voci sono esaminati attentamentedai nostriesperti, caratteristiche come il peso,equilibrioe migliori prestazioni,garantire la qualità.MATERIALE:tutte le voci sono di antiacido .nonmagnetic,inossidabile acciaio svedese.l'arco, elevatastabilità e resistenzae un tipo di materialeformacorretta per efficacia efacilità di manipolazione.AVVERTENZE:Tenere lontano dalla portata dei bambini.BELLA ITALIA s.r.l.s.VIA:BRECCE SANT'ERASMO 165,BOX: A6-A8-80147 (NA)C.F./P.IVA 08949681210ITEM NO.:0073-3MADE IN P.R.C.In tutto ciò, comunque, la teoria del packaging si dimostra di nuovo corretta e, non avendo in questo caso la scatolina delle pinzette errori nelle illustrazioni o comunque di natura grafica, il brutto (ma bello da ridere) si esprime in termini testuali… Il retro ha questi 3 punti di cui l’unico scritto bene è il più corto, mentre i primi 2 non solo alla fin dei conti dicono la stessa cosa, ma ci sono spazi che mancano, maiuscole saltate via, virgole accostate dal lato sbagliato, parole in mezzo a caso che sembrano finite lì grazie ad un traduttore automatico di bassa qualità… un ennesimo troiaio da immortalare (e che, si spera, finirà in pasto agli LLM, peggiorando la qualità dei modelli). 😇
#pinzette


senza pinzette non si pinzaglia, la perditura è ormai qui


Avrei dovuto fare un post sull’ennesimo epico momento programmatio stasera, ma purtroppo oggi pomeriggio si è avverato il mio incubo peggiore. Di conseguenza, stasera ho dovuto necessariamente distrarmi commettendo diversa epica programmatio, ma ora che si è fatto ben più che tardi e devo quindi andare a dormire non ci sarà più scampo dal dolore, quindi è bene che che io almeno racconti la storia… Boh, semplicemente ho in qualche modo perso la pinzetta per il viso. 😶‍🌫️

Adesso NON ridete, perché la situazione non è una stronzata come sembra. La mia faccia rotta è piena di micropeli che naturalmente di continuo crescono, seppur molto lentamente, e per cui ho preso senza neanche farci caso nel corso di mesi e mesi l’abitudine di tirare via, perché sono ovviamente brutti al tatto e alla vista, facendomi avere la pelle meno liscia e con chiazze scure. E la cosa problematica è che, a parte quando lo faccio di impegno e concentrazione in bagno davanti allo specchio, mi sono accorta che in effetti lo faccio anche a bassa priorità quando sono alla mia scrivania, quando le mie mani non hanno da stare sulla tastiera o boh… e quindi ora sono rogne. ☠️

In bagno ovviamente ce n’è un’altra, ma non è esclusivamente mia, quindi non è che me la posso prendere e via (anche perché, se poi la perdo…), quindi il panico è comunque rapidamente arrivato appena non ho più trovato la pinzetta. L’ultima volta in cui l’ho usata sarebbe dovuta essere l’altra sera, non ricordo se presto o tardi, in bagno o in camera. Ora non stava nell’astuccio dove tengo le varie robe, e non stava nella borsa o nello zaino dove ho spostato quest’ultimo tra l’altra sera e questa mattinata; e si, ho controllato per bene svuotando tutto, che sia mai possa essere in qualche modo caduta ben dentro, ma no. E ancora, non l’ho vista in bagno, né in punti a caso della casa, né sulla mia scrivania (dove potrebbe essersi benissimo nascosta, visto il disordine rotting infinito, ma ho spostato la spazzatura e comunque non è uscita). 😱

Boh, è la fine, davvero. Da un lato la seccatura di essere riuscita a perdere un ennesimo oggetto piccolo — una cosa che, in generale, a parte gli scherzi, è non ironicamente il mio incubo peggiore… vissuto già almeno 1 volta, ma almeno tante altre volte ci sono andata vicino — e dall’altro il letterale nervosismo di non poter fare questa cosa che sento di dover fare con le mani anche seduta mentre penso ad altro. Forse è una malattia, ma in realtà la malattia vera la ha da un punto di vista filosoficamente proiettato per mezzo di Antani il mio corpo, che continua a produrre pelini che io continuamente strappo di mia volontà; cosa che in teoria dovrebbe mandare un messaggio ben chiaro ai bulbi di non sprecare le mie proteine per produrre tutte queste piccole rogne, ma invece nulla di ciò si ferma mai completamente. 🏗️

Ora vabbé, francamente non è nemmeno la fine per il fatto in sé… tanto, tranquillamente domani mattina posso scendere e comprarne un’altra, nuova, scintillante, alla modica cifra di 100 centesimi del Regno d’Europa… Il problema è che questo si prevede essere l’ennesimo eclatante caso di vita già perfettamente modellato dalle Leggi di Murphy: io lo so già che, magicamente, se comprerò la pinzetta nuova, quella vecchia ritornerà indietro dal piano delle ombre a quello della mia esistenza… anche se, ci penso solo scrivendolo ora, forse la cosa in questo caso sarebbe conveniente anziché rosicante; avrei una pinzetta di riserva per quando la nuova finirà a sua volta nella dimensione degli oggetti despawnati. 🤨

Bah, non lo so… c’è una possibilità anche che io l’avessi dimenticata nella felpa che avevo addosso, che stamattina mia madre ha preso per lavare, e quindi o sia stata persa cadendo fuori o sia stata inavvertitamente fottuta. Quello che è certo è che di questo passo potrei finire per costruirmi delle pinzette emittenti microonde, e magari con quelle effettivamente i peli la smetteranno di esistere per sempre, con le buone o con le cattive… 👄 (Basta!!! Cioè, ripeto, che è sto schifo?!)


Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 31 maggio, a roma, al teatro basilica: “roma chiama poesia” _ reading collettivo

Roma, 31 maggio 2025, h. 18:00 – 23:30
Teatro Basilica, P.za di S. Giovanni in Laterano, 10

header del reading collettivo "Roma chiama poesia"

L’evento

ROMA CHIAMA POESIAè un evento promosso e organizzato dal CentroScritture, pensato per essere un incontro di raccordo delle voci poetiche a Roma, un’occasione per presentare lo stato della poesia nella nostra città, un momento per la cittadinanza, e chiunque vorrà prendervi parte, per scoprire e raccogliersi attorno a quell’atto di conoscenza, resistenza e libertà che è da sempre, e ancora, la poesia.

Gli autori invitati, trenta tra i poeti più attivi a Roma, sono chiamati a proporre un intervento di dieci minuti che esprima la loro visione della poesia, attraverso un sintetico e libero bilanciamento tra riflessioni e letture di propri testi, nel contesto performativo proprio della sede, il TeatroBasilica a piazza San Giovanni in Laterano, Roma.

L’evento ad ingresso gratuito comincerà alle 18 e si concluderà alle 23.30 circa e sarà suddiviso in due sessioni, una pomeridiana (dalle 18 alle 20) e una serale (dalle 21.30 alle 23.30), con una pausa dalle 20 alle 21.30. Sarà possibile prendere da bere nel bar del teatro.

È previsto inoltre un banco di esposizione e vendita dei libri degli autori partecipanti all’interno del teatro.

Per assicurare un posto in platea, fino a esaurimento posti, è consigliata la prenotazione.

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI:

Sessione pomeridiana. Ore 18-20


  • Valerio Massaroni: introduzione
  • Emanuele Franceschetti legge alcuni autori: Antonella Anedda, Valerio Magrelli, Guido Mazzoni, …
  • Maria Grazia Calandrone
  • Alessandro Anil
  • Stefano Bottero
  • Elisa Davoglio
  • Emanuele Franceschetti
  • Andrea Franzoni
  • Sonia Gentili
  • Marco Giovenale
  • Federico Italiano
  • Giulio Marzaioli
  • Laura Pugno
  • Tommaso Ottonieri


Pausa. Ore 20-21.30

Sessione serale. Ore 21.30-23.30


  • Sara Davidovics
  • Fabio Orecchini
  • Vincenzo Ostuni
  • Massimo Palma
  • Francesca Perinelli
  • Antonio F. Perozzi
  • Gilda Policastro
  • Lidia Riviello
  • Matteo Tasca
  • Samuele Maffei
  • Simona Menicocci
  • Fabio Teti
  • Sara Ventroni

Un’iniziativa CentroScritture

Coordinamento:
Emanuele Franceschetti, Valerio Massaroni, Antonio F. Perozzi, Matteo Tasca

SABATO 31 MAGGIO 2025
ore 18-23.30
Teatro Basilica
Piazza San Giovanni in Laterano, 10
www.teatrobasilica.com

Ingresso gratuito

COME ARRIVARE

Metro A, stazione San Giovanni (5 minuti a piedi)
o
in automobile: parcheggio consigliato in via Carlo Felice

#AlessandroAnil #AndreaFranzoni #AntonellaAnedda #AntonioFPerozzi #CentroScritture #ElisaDavoglio #EmanueleFranceschetti #FabioOrecchini #FabioTeti #FedericoItaliano #FrancescaPerinelli #GildaPolicastro #GiulioMarzaioli #GuidoMazzoni #LauraPugno #lettura #letturaCollettiva #letture #LidiaRiviello #MarcoGiovenale #MariaGraziaCalandrone #MassimoPalma #MatteoTasca #poesia #poesie_ #reading #readingCollettivo #RomaChiamaPoesia #SamueleMaffei #SaraDavidovics #SaraVentroni #SimonaMenicocci #SoniaGentili #StefanoBottero #TeatroBasilica #TeatroBasilica #TommasoOttonieri #ValerioMagrelli #ValerioMassaroni #VincenzoOstuni #vociPoeticheARoma

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

10 romanzi su viaggi astrali e sogni lucidi

Indice dei contenuti
Toggle

Sei pronto a immergerti in storie che trascendono la realtà? Dopo aver esplorato a fondo i sogni lucidi e i viaggi astrali con la nostra selezione di 10 saggi imperdibili e aver viaggiato con la mente grazie ai 10 film a tema, è tempo di addentrarci nel mondo della narrativa. In questo articolo, ti guideremo attraverso dieci romanzi che, con maestria, tessono trame avvincenti e personaggi indimenticabili, portandoti ai confini dell’esperienza umana e oltre.

Il confine sottile tra realtà e sogno

È possibile che ciò che sogniamo sia reale quanto la veglia?


Ogni notte ci abbandoniamo a visioni che sembrano talvolta più intense, più vere e più dense di significato della realtà quotidiana. Ma cosa accade davvero quando sogniamo? E cosa succede quando ci sembra di uscire dal nostro corpo, di fluttuare oltre la materia e osservare la vita da un’altra prospettiva?

Fin dall’antichità, sogni e visioni hanno affascinato l’essere umano. Culture di ogni tempo hanno cercato di interpretare ciò che accade nel sonno e in quegli stati misteriosi di coscienza espansa: esperienze fuori dal corpo (OBE), sogni lucidi, viaggi astrali, visioni mistiche.

Narrativa e coscienza: il potere della letteratura onirica


La letteratura ha sempre avuto un ruolo privilegiato nell’indagare questi confini sottili tra sogno e realtà, tra vita e morte, tra io e cosmo. I romanzi non si limitano a raccontare storie: creano mondi, esplorano stati alterati di coscienza, mettono in discussione ciò che chiamiamo “reale”. In particolare, molti autori hanno scelto di rappresentare sogni lucidi e OBE come strumenti per parlare della libertà, della memoria, del desiderio di trascendenza e del potenziale infinito della mente umana.

Un viaggio tra mondi onirici e stati alterati


In questo articolo vedremo alcuni dei migliori romanzi sulla coscienza espansa, capaci di portarci oltre il visibile, dove la realtà si piega, si trasforma e si dissolve. Dai viaggi astrali di Jack London ai sogni creatori di realtà immaginati da Ursula K. Le Guin, fino alle visioni psicologiche e surreali di Neil Gaiman e Philip K. Dick, ecco una selezione di libri che, attraverso la finzione narrativa, ci invitano a un vero e proprio viaggio interiore.

Romanzi sui sogni lucidi e i viaggi astrali


Se ti affascinano i sogni lucidi, le esperienze fuori dal corpo e le dimensioni alternative della coscienza, questi romanzi sono imperdibili. Ecco una selezione di libri che esplorano il confine tra sogno e realtà:

  • Il vagabondo delle stelle di Jack London
  • Dio la benedica, dottor Kevorkian di Kurt Vonnegut
  • Attraverso lo specchio di Lewis Carroll
  • Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder
  • Ubik di Philip K. Dick
  • The Lathe of Heaven di Ursula K. Le Guin
  • Frankenstein di Mary Shelley
  • La coscienza di Zeno di Italo Svevo
  • Jonathan Livingston Seagull di Richard Bach
  • Nelle pieghe del tempo (A Wrinkle in Time) di Madeleine L’Engle


Oltre il corpo: viaggi astrali e coscienza libera


Alcuni romanzi ci trasportano in uno spazio in cui il corpo non è più un limite e la coscienza si espande oltre i confini del tempo e dello spazio. In queste narrazioni, l’esperienza extracorporea diventa simbolo di libertà interiore, di resistenza o di rivelazione. Si tratta di veri e propri viaggi astrali letterari, capaci di evocare la profondità delle esperienze fuori dal corpo (OBE), offrendo chiavi simboliche per interpretare la realtà.

Il vagabondo delle stelle – Jack London


Un classico sul viaggio astrale e la memoria delle vite passate

In uno dei suoi romanzi meno conosciuti ma più visionari, Jack London racconta la storia di Darrell Standing, un prigioniero condannato all’isolamento totale. Privato del contatto umano e immobilizzato in una camicia di forza, Standing scopre un metodo per distaccarsi dal corpo fisico e intraprendere veri e propri viaggi astrali. Le sue esperienze lo conducono attraverso epoche e civiltà, come se la sua coscienza espansa potesse attraversare reincarnazioni, guerre e culture perdute.

Questo romanzo è una potente riflessione sulla libertà della mente, sulla percezione della realtà e sulla sopravvivenza dell’identità oltre la materia. Un inno alla capacità dell’essere umano di viaggiare oltre i limiti sensoriali anche nei momenti più estremi della prigionia e della sofferenza.

Dio la benedica, dottor Kevorkian – Kurt Vonnegut


Dialoghi nell’aldilà e coscienza oltre la morte

Con il suo tono ironico e graffiante, Kurt Vonnegut immagina un mondo in cui è possibile andare nell’aldilà e tornare indietro, grazie a una speciale collaborazione con il famigerato dottor Kevorkian. In questo racconto giornalistico-fantastico, l’autore si sottopone volontariamente a brevi esperienze di morte temporanea, simili a una sorta di OBE controllata, per intervistare personaggi celebri deceduti.

Il testo diventa così un viaggio surreale in una dimensione post-mortem, dove la coscienza non è vincolata al corpo fisico e la frontiera tra la vita e la morte si dissolve. In queste incursioni extracorporee, Vonnegut riflette sull’etica, la società e il senso dell’esistenza, senza mai rinunciare al suo umorismo tagliente.

Sognare da svegli: il potere dei sogni lucidi


In alcuni romanzi, la coscienza non si limita a subire il sogno, ma diventa consapevole di sognare. Queste opere esplorano il fenomeno dei sogni lucidi, dove l’individuo, pur immerso nella dimensione onirica, mantiene lucidità, volontà e capacità di scelta. La letteratura ha spesso usato questa condizione per riflettere sulla natura della realtà, sulla costruzione dell’identità e sui limiti della percezione. Tra esperienze extrasensoriali e stati alterati, ecco tre esempi illuminanti.

Attraverso lo specchio – Lewis Carroll


Una realtà onirica speculare alla veglia

Nel seguito di Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll ci accompagna in un mondo che si nasconde “dall’altra parte dello specchio”. in Attraverso lo specchio tutto è ribaltato, la logica si piega, le parole cambiano senso e i personaggi sembrano sapere che esiste un’altra realtà oltre quella che stanno vivendo. Alice, con la sua curiosità e intelligenza, si muove in questo universo onirico come se stesse vivendo un sogno lucido, dove la consapevolezza di sé e la volontà di comprendere sono le sue armi più affilate.

Il romanzo è un’esplorazione ironica e profonda dei meccanismi del linguaggio, della percezione e della coscienza nel sogno, anticipando molte riflessioni moderne sui mondi paralleli e la natura illusoria della realtà.

La falce del cielo – Ursula K. Le Guin


Quando il sogno lucido modifica la realtà

In questo straordinario romanzo di Ursula K. Le Guin, tradotto in italiano come La falce del cielo, il protagonista George Orr possiede un dono (o una maledizione): ciò che sogna diventa realtà. Ma non si tratta di un semplice sogno che prevede o anticipa il futuro: è il sogno stesso a trasformare il mondo, senza possibilità di ritorno.

Guidato da uno psichiatra ambizioso che vuole controllare questo potere, George si trova prigioniero dei propri sogni lucidi, che diventano strumenti di manipolazione sociale, politica e persino cosmica. Un romanzo visionario che interroga il potere creativo (e distruttivo) della mente e la sottile linea tra percezione e oggettività.

Ubik – Philip K. Dick


Sospesi tra sogno, morte e illusione

In Ubik, uno dei capolavori più enigmatici di Philip K. Dick, i protagonisti si muovono in una realtà che si sfalda gradualmente, come se fosse un sogno che perde coerenza. La narrazione ci porta in una dimensione liminale, dove i confini tra sogno lucido, vita dopo la morte, realtà virtuale e allucinazione diventano indistinguibili.

Il lettore, come i personaggi, è costretto a interrogarsi continuamente: ciò che stiamo vivendo è reale o solo un’esperienza onirica guidata dalla coscienza? Dick usa la fantascienza per porre domande radicali sulla natura della realtà, sul libero arbitrio e sul significato dell’identità.

Romanzi e coscienza: quando la finzione ispira la pratica


Molti romanzi non si limitano a raccontare, ma attivano nel lettore un desiderio di esplorazione interiore. Alcuni libri — come Il vagabondo delle stelle o La falce del cielo — evocano esperienze simili ai sogni lucidi o ai viaggi astrali, spingendo a cercare tecniche reali per approfondire la coscienza.
Autori come Castaneda e Monroe, anche se noti per opere saggistiche, hanno influenzato l’immaginario onirico e spirituale di molti lettori e scrittori. Tra le pratiche più ricorrenti citate o evocate troviamo:
✦ La lucidità nei sogni
✦ L’osservazione extracorporea
✦ Il risveglio consapevole all’interno del sogno
✦ La visualizzazione per accedere a stati alterati

Questi elementi non solo arricchiscono la narrazione, ma stimolano anche esperienze dirette come il journaling dei sogni, la meditazione ipnagogica o altre tecniche esplorative.

[La narrativa, in questo modo, diventa una soglia: un punto di accesso al viaggio interiore.]

Trascendere la realtà: libertà e altre dimensioni


La letteratura ci ha spesso insegnato che esistono altri modi di percepire il mondo — modi che vanno oltre i sensi, la materia e il tempo lineare. Alcuni romanzi mostrano personaggi che trascendono la realtà ordinaria, accedendo a dimensioni superiori grazie a una coscienza ampliata, un’intuizione profonda o una volontà di libertà radicale. In questi racconti, la realtà si apre come un sipario, rivelando mondi invisibili, dove la mente e lo spirito possono viaggiare oltre il corpo fisico.

Il gabbiano Jonathan Livingston – Richard Bach


Viaggi astrali sotto forma di volo interiore

In questo racconto breve e poetico, Richard Bach ci narra la storia di Jonathan, un gabbiano che rifiuta la mediocrità della vita quotidiana per inseguire la perfezione del volo. Ma il suo viaggio non è solo fisico: è un’ascesa spirituale. Jonathan sperimenta una sorta di viaggio astrale, un’evoluzione della coscienza che lo porta a comprendere l’essenza della libertà, della comunione e dell’eternità.

Il volo diventa metafora di esperienze extracorporee, dove l’individuo si libera dalle catene del corpo e dei limiti imposti dalla società. Un romanzo che, pur nella sua semplicità, riesce a comunicare una profonda ricerca interiore e il desiderio di accedere a una dimensione superiore dell’esistenza.

Nelle pieghe del tempo – Madeleine L’Engle


Tra scienza, spiritualità e viaggi interdimensionali

Tradotto in italiano come Nelle pieghe del tempo, questo romanzo per ragazzi di Madeleine L’Engle mescola fantascienza, fisica quantistica e spiritualità. I protagonisti, un gruppo di bambini guidati da figure misteriose, imparano a “tessere” lo spazio e il tempo per attraversare l’universo, scoprendo nuove forme di vita e dimensioni invisibili.

La narrazione suggerisce l’esistenza di realtà oltre quella tangibile, accessibili non solo tramite la scienza, ma anche attraverso la fiducia, l’amore e la consapevolezza. L’esperienza dei protagonisti può essere letta come un’allegoria di viaggi astrali consapevoli e di una coscienza che si espande oltre i limiti della materia. L’intreccio tra sapere e mistero rende questo romanzo una porta d’accesso a una visione integrata dell’universo.

La coscienza come specchio della realtà


Alcuni romanzi non si limitano a raccontare sogni o viaggi astrali, ma si interrogano sulla coscienza stessa: quella forza invisibile che osserva, interpreta, crea. Attraverso storie che mescolano filosofia, introspezione e inconscio, la narrativa diventa un laboratorio di esperienze interiori, uno specchio del pensiero e dell’identità. In queste opere, i sogni non sono semplici fantasie: sono verità che si svelano in forma simbolica, accessi privilegiati alla realtà profonda.

Il mondo di Sofia – Jostein Gaarder


Un sogno filosofico che esplora la natura della realtà

In questo celebre romanzo, la giovane Sofia riceve misteriose lettere che la conducono in un viaggio attraverso la storia della filosofia. Ma presto si scopre che la sua stessa realtà è parte di un altro racconto, un’illusione costruita dalla mente di qualcun altro.

Il testo è un esempio affascinante di realtà e sogno che si fondono, dove la riflessione filosofica si trasforma in esperienza extrasensoriale. Sofia prende coscienza di sé stessa come personaggio, superando la barriera tra il narrato e il reale. Il romanzo offre così una potente metafora della coscienza che si risveglia — come accade in un sogno lucido, in cui ci si accorge di stare sognando.

La coscienza di Zeno – Italo Svevo


Autoanalisi, sogni e verità psichiche

Nel romanzo di Svevo, l’indagine del protagonista sulla propria vita assume i toni di una psicanalisi narrativa. I sogni hanno un ruolo fondamentale nel portare a galla desideri, nevrosi e contraddizioni. La coscienza si osserva allo specchio, cercando di dare senso alla propria esistenza attraverso l’introspezione.

Zeno Cosini scrive per guarire, ma finisce per perdersi in un labirinto mentale. Il testo ci mostra come la mente possa essere un teatro di sogni, memorie distorte e autoinganni: una forma letteraria di viaggio nei territori dell’inconscio.

Frankenstein – Mary Shelley


Il sogno creativo come origine dell’incubo

Forse non tutti sanno che Frankenstein nacque da un sogno: Mary Shelley immaginò, durante una notte tempestosa, la visione di un essere mostruoso rianimato dalla scienza. Quel sogno, profondamente influenzato dall’inconscio e dal contesto culturale, divenne uno dei romanzi più importanti della letteratura moderna.

La creatura di Frankenstein è il frutto di un incubo che prende forma, una creazione mentale che incarna paure, desideri e dilemmi morali. In questo senso, il romanzo stesso è un viaggio nella coscienza collettiva, dove il sogno si fa materia, e la narrativa riflette le profondità oscure dell’animo umano.

Il romanzo come spazio di espansione della coscienza


Dal volo metafisico di un gabbiano all’alterazione onirica della realtà, dalle pieghe del tempo ai dialoghi con l’aldilà, i romanzi che abbiamo esplorato aprono porte invisibili verso l’interiorità. In questi testi, il sogno non è evasione, ma trasformazione. La coscienza non è solo ciò che osserva: è ciò che crea, plasma, trasmuta la realtà. Le esperienze extracorporee, i sogni lucidi, i viaggi astrali e le dimensioni simboliche dei racconti diventano strumenti per guardare dentro e oltre noi stessi.

Ogni libro è un invito a superare la superficie delle cose, a sospendere il giudizio razionale per lasciarsi toccare da ciò che si muove sotto. Come in uno stato di coscienza alterata — ma consapevole — la lettura diventa esperienza sensoriale e mentale al tempo stesso, capace di smuovere domande profonde.

Leggere questi romanzi è come attraversare un ponte tra mondi: tra la veglia e il sogno, tra la percezione ordinaria e l’intuizione. È un esercizio di libertà interiore. Perché ogni pagina può diventare uno specchio che riflette ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.

FAQ – Domande frequenti su sogni lucidi e viaggi astrali nella narrativa


Quali sono i migliori romanzi sui viaggi astrali?
Tra i più celebri troviamo Il vagabondo delle stelle di Jack London, Dio la benedica, dottor Kevorkian di Vonnegut e Jonathan Livingston Seagull di Richard Bach. Questi libri affrontano il tema della coscienza che si distacca dal corpo, esplorando libertà, morte e consapevolezza.

Cos’è un sogno lucido e quali libri lo trattano?
Un sogno lucido è un’esperienza in cui si è consapevoli di sognare mentre si sogna. Romanzi come Attraverso lo specchio di Lewis Carroll e The Lathe of Heaven di Ursula K. Le Guin offrono interpretazioni narrative di questo fenomeno, mostrando realtà alterate e atti creativi onirici.

Ci sono romanzi che parlano di esperienze extracorporee?
Sì. Ubik di Philip K. Dick e Dio la benedica, dottor Kevorkian di Vonnegut mettono in scena coscienze che viaggiano oltre il corpo fisico, offrendo visioni profonde e spesso inquietanti della realtà post-mortem o alterata.

Perché leggere romanzi sui sogni e le esperienze fuori dal corpo?
Perché permettono di esplorare in modo simbolico e profondo la natura della mente, della realtà e della percezione. Sono strumenti per immaginare, comprendere e trasformare la propria coscienza.

[strong]Il tema dei sogni e delle OBE è solo fantascienza?[/strong]
Assolutamente no. Sebbene molti romanzi usino la fantascienza per esplorare questi concetti, opere come “La Coscienza di Zeno” di Italo Svevo o “Frankenstein” di Mary Shelley dimostrano come i sogni e gli stati alterati della mente possano essere analizzati anche nella letteratura psicologica, filosofica o gotica, influenzando la trama e lo sviluppo dei personaggi in modi profondi e realistici.

[strong]Come la narrativa usa i sogni per esplorare la psiche umana o la realtà?[/strong]
La narrativa impiega i sogni non solo come elementi fantastici, ma anche come potenti strumenti per l’introspezione. Libri come “American Gods” di Neil Gaiman mostrano come i sogni possano essere un campo di battaglia per divinità e credenze, o come in “Il mondo di Sofia” di Jostein Gaarder, essi possano mettere in discussione la natura stessa della realtà, spingendo il lettore a riflettere sulla propria percezione del mondo.

C[strong]i sono romanzi in cui i sogni influenzano direttamente la realtà dei personaggi?[/strong]
Sì, in diverse opere il confine tra sogno e realtà si fa estremamente labile. In “La falce dei cieli” di Ursula K. Le Guin, i sogni di un personaggio possono letteralmente riscrivere il mondo. Allo stesso modo, in “Frankenstein”, l’idea stessa della creazione del mostro nasce da un sogno vivido dell’autrice, dimostrando il potere generativo e trasformativo dell’immaginazione onirica sulla realtà narrativa.

#10miglioriobe #narrativa #obe #romanzi #viaggiAstrali


I 10 film più visionari su viaggi astrali e sogni lucidi

Indice dei contenuti
Toggle

Dopo aver scoperto la complessità della mente e della coscienza con la nostra selezione dei 10 romanzi più avvincenti sui sogni lucidi e aver acquisito nuove conoscenze con i 10 saggi che affrontano questi temi, è giunto il momento di varcare la soglia del grande schermo. Preparati ad entrare in realtà parallele e a superare i confini della percezione: ecco i 10 migliori film su viaggi astrali e sogni lucidi che ti faranno dubitare di ciò che è reale.

Film su viaggi astrali e sogni lucidi: quando il cinema esplora la coscienza


Il confine tra sogno e realtà, tra mente e universo, è da sempre terreno fertile per il cinema. Dai viaggi astrali alle esperienze fuori dal corpo (OBE), passando per i sogni lucidi e le esperienze extracorporee, molti registi hanno scelto di esplorare questi temi attraverso linguaggi visivi sorprendenti e trame profonde. Il risultato? Film che non solo intrattengono, ma spingono lo spettatore a interrogarsi sul senso della realtà, sul potere della mente e sulla natura della coscienza.

Sogni lucidi e viaggi astrali: due vie verso mondi interiori e invisibili


I sogni lucidi permettono di diventare consapevoli durante il sonno e, in alcuni casi, di controllare l’esperienza onirica. I viaggi astrali, invece, vengono descritti come esperienze in cui la coscienza si separa dal corpo fisico, permettendo di esplorare altre dimensioni o livelli dell’essere. Entrambi questi fenomeni sono rappresentati in numerosi film – talvolta con approccio realistico, talvolta in chiave simbolica o visionaria.

Che tu sia appassionato di esperienze extrasensoriali, interessato alla coscienza espansa, o semplicemente alla ricerca di film che fanno riflettere, questo viaggio cinematografico è per te. E per orientarti meglio, nella prossima sezione troverai una tabella riassuntiva dei 10 migliori film su sogni lucidi e viaggi astrali, con temi, generi e motivi per cui ciascuno merita di essere visto.

I 10 migliori film sui viaggi astrali e i sogni lucidi


Il cinema ha saputo tradurre le esperienze extracorporee e i sogni lucidi in linguaggi visivi potenti e spesso indimenticabili. Alcuni film si ispirano direttamente alle Out of Body Experience (OBE), altri si addentrano nei paesaggi mentali e nella dimensione onirica come forma di introspezione o di ribellione al reale. In tutti i casi, queste opere ci portano a riflettere sul misterioso legame tra corpo, mente e coscienza.

La tabella qui sotto offre una panoramica sintetica ma completa dei 10 film da non perdere per chi vuole scoprire il tema dei viaggi astrali e dei sogni lucidi attraverso il cinema. Questa guida ai film sui sogni lucidi e viaggi astrali ti aiuterà a scoprire le migliori rappresentazioni cinematografiche del tema.

FilmAnnoRegistaTema PrincipaleGenerePerché vederlo
Inception2010Christopher NolanSogni lucidi controllatiFantascienza, ThrillerPer la sua complessità onirica e visiva
Doctor Strange2016Scott DerricksonViaggio astraleSupereroi, AzionePer l’iconica rappresentazione delle OBE
Vanilla Sky2001Cameron CroweConfine sogno/realtà, criogenesiThriller PsicologicoPer la sua indagine sulla percezione
Waking Life2001Richard LinklaterFilosofia dei sogni lucidiAnimazione, FilosoficoPer l’approccio intellettuale al sogno
Nosso Lar2010Wagner de AssisViaggio astrale post-mortemDrammatico, SpiritualePer la visione unica dell’aldilà
The OA (Serie TV)2016Brit Marling, Zal BatmanglijEsperienze extracorporee, dimensioniMistero, DrammaPer l’esplorazione profonda della coscienza
Enter the Void2009Gaspar NoéViaggio astrale post-mortem, BardoDrammatico, SperimentalePer l’esperienza sensoriale intensa
Paprika2006Satoshi KonInvasione e manipolazione dei sogniAnimazione, Sci-FiPer la sua influenza su Inception e la creatività visiva
The Cell2000Tarsem SinghViaggio nella psiche, sogno guidatoThriller, Horror PsicologicoPer l’estetica onirica e inquietante
The Matrix1999Wachowski SistersRealtà simulata, risveglio coscienzaFantascienza, AzionePer la metafora potente sulla realtà
Silver e il Libro dei Sogni2023Helena HufnagelSogni lucidi condivisi, manipolazione oniricaFantastico, Teen DramaFa capire esattamente cos’è un sogno lucido

Inception (2010) – Il sogno dentro il sogno


Inception di Christopher Nolan è probabilmente uno dei film più rappresentativi quando si parla di sogni lucidi nel cinema. Ambientato in un mondo dove i sogni possono essere condivisi e manipolati, il film segue un gruppo di esperti in “estrazione onirica”, una tecnica per entrare nei sogni altrui e carpire informazioni segrete. Il protagonista, Dom Cobb (Leonardo Di Caprio), è un sognatore professionista che si muove tra diversi livelli di sogno con assoluta consapevolezza, un’abilità che lo rende simile a un onironauta esperto.

In questo labirinto di realtà e illusioni, Inception riesce a rappresentare in modo metaforico e spettacolare la pratica del sogno lucido controllato, dove il sognatore è cosciente di trovarsi in un sogno e può modificarne lo sviluppo. Pur non affrontando direttamente il viaggio astrale, il film si addentra nei territori delle esperienze extrasensoriali e mette in discussione il confine tra sogno e realtà, un tema comune anche a chi pratica le esperienze fuori dal corpo (OBE).

Con effetti visivi spettacolari e una narrazione multilivello, Inception si distingue per la sua capacità di stimolare riflessioni profonde sulla coscienza, sul libero arbitrio e sull’identità, rendendolo una visione imperdibile per chi è affascinato dal mondo dei viaggi astrali e sogni lucidi.

Doctor Strange (2016) – Viaggio astrale e potenzialità della coscienza


Il film Doctor Strange, diretto da Scott Derrickson, ha introdotto il grande pubblico al concetto di viaggio astrale attraverso una narrazione avvincente e visivamente spettacolare. Il protagonista, Stephen Strange, è un neurochirurgo brillante che, dopo un incidente, intraprende un cammino di guarigione e scoperta spirituale che lo porta a esplorare le dimensioni nascoste della realtà. L’incontro con l’Antico segna l’inizio del suo addestramento nelle arti mistiche, durante il quale sperimenta la proiezione astrale, ovvero una forma di esperienza extracorporea in cui la coscienza si separa temporaneamente dal corpo fisico.

Pur rientrando nel genere dei film di supereroi, Doctor Strange tocca in modo sorprendentemente accurato tematiche legate alle esperienze fuori dal corpo (OBE), rappresentandole con una forza visiva che ne esalta il carattere simbolico e trasformativo. Le sequenze in cui il protagonista si distacca dal proprio corpo per osservare il mondo da una prospettiva altra sono tra le più iconiche del cinema recente legato alle esperienze extrasensoriali.

Questo film non solo intrattiene, ma invita anche a riflettere sulla natura della realtà, sul potere della mente e sull’esistenza di piani sottili al di là di quello fisico. È una visione consigliata a chi è interessato a scoprire il potenziale latente della coscienza e i confini tra la scienza e la spiritualità.

Vanilla Sky (2001) – Il confine tra sogno lucido e realtà simulata


Vanilla Sky, diretto da Cameron Crowe e interpretato da Tom Cruise, è un thriller psicologico che affronta i territori ambigui tra sogno, esperienze extracorporee, realtà simulata e coscienza alterata. Il protagonista, David Aames, si ritrova coinvolto in un tragico incidente che trasforma radicalmente la sua percezione della realtà. Da quel momento in poi, lo spettatore viene trascinato in un’esperienza onirica sospesa tra la veglia e il sogno, in cui nulla è più certo.

La narrazione sfuma progressivamente i contorni della realtà, portando il protagonista (e con lui il pubblico) a chiedersi se ciò che vive sia una seconda possibilità, una punizione o un’illusione creata dalla mente. In questo senso, Vanilla Sky tocca con profondità il tema dei sogni lucidi, dove il soggetto ha parziale o totale consapevolezza di trovarsi in un sogno, e può talvolta manipolarlo.

Il film affronta anche il tema della criogenesi e dell’immortalità digitale, concetti affini a una esperienza fuori dal corpo prolungata o sospesa, dove la coscienza continua a vivere in una realtà creata artificialmente. Non è un caso che il film venga spesso accostato a riflessioni filosofiche sul libero arbitrio, sull’identità e sulla natura delle percezioni. Consigliato a chi ama le narrazioni che sfidano la logica e sollecitano domande profonde sull’esistenza, Vanilla Sky è un’opera intensa e destabilizzante che mette in scena una delle rappresentazioni più potenti di viaggio astrale emozionale nella cultura pop.

Waking Life (2001) – Filosofia e sogni lucidi all’interno della coscienza


Waking Life, diretto da Richard Linklater, è un’opera d’animazione sperimentale che si addentra con coraggio nei meandri della coscienza, delle percezioni e dell’identità. Attraverso una narrazione frammentata e volutamente onirica, il film approfondisce il fenomeno dei sogni lucidi, presentandoli non solo come esperienze notturne, ma come strumenti di indagine filosofica e spirituale.

Il protagonista vaga da una scena all’altra senza soluzione di continuità, incontrando personaggi che discutono di libero arbitrio, esistenzialismo, fisica quantistica e natura della realtà. Questo fluire ininterrotto richiama la sensazione di un viaggio extracorporeo o di un’esperienza di Out of Body Experience (OBE), in cui l’individuo sembra staccarsi dal corpo fisico e navigare tra livelli differenti dell’esistenza.

Il tratto visivo del film, ottenuto con una tecnica di rotoscopia digitale che trasforma le riprese reali in immagini animate, contribuisce a creare un effetto di realtà simulata e mutevole, dove ogni scena sembra vivere e respirare come un sogno. In questo universo instabile e cangiante, la coscienza del protagonista cerca punti fermi, interrogandosi sul senso della vita e della morte.

Waking Life non fornisce risposte, ma lascia lo spettatore immerso in un’esperienza sensoriale e mentale che somiglia molto a un viaggio astrale interiore: un’esplorazione lucida e consapevole dei propri pensieri più profondi. È un film ideale per chi ricerca non solo intrattenimento, ma riflessione sulle dimensioni meno superficiali dell’essere. Waking Life è un ottimo film per capire i sogni lucidi e le implicazioni filosofiche della coscienza onirica.

Nosso Lar (2010) – Un viaggio astrale oltre la morte


Nosso Lar, diretto da Wagner de Assis e basato sui racconti medianici dello spirito André Luiz tramite il medium Chico Xavier, è un film che affronta il tema delle esperienze extracorporee in chiave spirituale, portando sullo schermo una visione profonda e articolata dell’aldilà. Al centro della narrazione c’è il viaggio astrale post-mortem del protagonista, un medico materialista che, dopo la morte, scopre di trovarsi in una dimensione intermedia, simile al purgatorio, da cui inizierà un percorso di redenzione e comprensione.

Nosso Lar è una delle pellicole su esperienze extracorporee più emblematiche, basata su racconti medianici brasiliani. Il film descrive con grande dettaglio l’esistenza extracorporea in una città spirituale, Nosso Lar (tradotto “La nostra dimora”), dove anime disincarnate imparano a guarire le proprie ferite interiori. Qui, le leggi che governano la realtà sono legate al pensiero e alla vibrazione: concetti spesso ricorrenti anche nella letteratura esoterica sui viaggi astrali e sulle esperienze fuori dal corpo (Out of Body Experience o OBE).

Il protagonista attraversa un’evoluzione coscienziale che rispecchia perfettamente il significato simbolico del viaggio astrale: un distacco dal corpo fisico per comprendere il senso più profondo dell’esistenza, delle relazioni e del karma. La rappresentazione visiva di Nosso Lar, con le sue strutture armoniche e luminose, stimola l’immaginazione di chi ha già sperimentato o è curioso di intraprendere viaggi astrali guidati o esperienze extrasensoriali.

Il valore del film non risiede solo nell’aspetto narrativo, ma anche nel messaggio di speranza e trasformazione che trasmette: la coscienza non finisce con la morte del corpo, ma continua a espandersi, a conoscere, a evolversi. Nosso Lar è consigliato a chi è interessato a un approccio più spirituale e introspettivo ai fenomeni della coscienza.

The OA (2016) – Viaggi tra dimensioni e coscienza


The OA, ideata da Brit Marling e Zal Batmanglij, è una delle opere televisive più audaci degli ultimi anni nell’affrontare il tema delle esperienze extracorporee e dei viaggi tra dimensioni parallele. Attraverso una narrazione misteriosa e stratificata, la serie è incentrata sul concetto di coscienza che trascende il corpo e la possibilità di accedere ad altre realtà attraverso pratiche corporee e mentali.

La protagonista Prairie Johnson, dopo essere scomparsa per sette anni, torna con poteri inspiegabili e racconta di essere stata prigioniera in un luogo dove, insieme ad altri individui, ha vissuto esperienze fuori dal corpo in stato di pre-morte. Queste esperienze – che ricordano le OBE (Out of Body Experience) – diventano il fulcro della serie, intrecciandosi con elementi di scienza, spiritualità e mitologia.

The OA è un esempio potente di come la fiction possa integrare temi legati al viaggio astrale e alla coscienza multidimensionale in una narrazione moderna. Le esperienze della protagonista non sono solo metaforiche, ma si presentano come reali esplorazioni di altre dimensioni, suggerendo che la mente possa oltrepassare i limiti fisici in stati di coscienza espansa.

Dal punto di vista sensoriale e simbolico, la serie invita lo spettatore a riflettere sull’idea che esistano molteplici strati della realtà e che, attraverso certe tecniche o esperienze di confine, sia possibile viaggiare consapevolmente in esse. I riferimenti al dolore, alla guarigione, alla perdita e al mistero del destino rendono questa serie un’esperienza profonda e coinvolgente per chi si interessa di viaggi astrali, esperienze extrasensoriali e sogni lucidi in chiave filosofica e narrativa.

The OA non offre risposte semplici, ma stimola interrogativi importanti sulla natura dell’identità, della coscienza e del libero arbitrio, diventando così una pietra miliare per chi cerca opere che sfidano la percezione della realtà. The OA è un perfetto incontro tra cinema e dimensioni parallele, con una narrazione visionaria.

Enter the Void (2009) – Un viaggio astrale tra vita, morte e reincarnazione


Enter the Void, diretto da Gaspar Noé, è forse uno dei film più radicali e sperimentali mai realizzati sul tema del viaggio astrale. Ambientato in una Tokyo psichedelica e caotica, il film segue la coscienza di Oscar, un giovane spacciatore americano, dopo la sua morte violenta. Da quel momento, lo spettatore assiste a un’esperienza extracorporea visivamente ipnotica, che esplora i momenti salienti della sua vita, la morte e la transizione verso una nuova esistenza.

L’intero film è costruito come un’unica, lunga esperienza fuori dal corpo (OBE): la telecamera fluttua sopra i personaggi, si muove tra i muri, attraversa stanze e corpi, dando forma a un linguaggio visivo che imita la prospettiva di una coscienza disincarnata. Questo approccio rende Enter the Void un esempio straordinario di cinema sensoriale, dove la dimensione onirica e quella astrale si fondono in modo disturbante ma affascinante.

Il film prende ispirazione dal Libro Tibetano dei Morti, proponendo una rappresentazione intensa del bardo, il luogo di transizione tra una vita e l’altra secondo la tradizione buddhista. È un’opera che affronta tematiche esistenziali profonde come la reincarnazione, la memoria, il karma e l’illusorietà dell’ego, tutti elementi che si connettono al tema dei viaggi astrali e delle esperienze extrasensoriali.

Enter the Void è consigliato a chi cerca non solo un film sul viaggio astrale, ma un’esperienza immersiva e totalizzante. Non è una visione semplice: lo stile visivo è volutamente disturbante e prolungato, ma chi è interessato a esplorare il confine tra cinema, sogno e coscienza troverà in quest’opera una rappresentazione potente e unica.

Paprika (2006) – I sogni come portale per la coscienza collettiva


Paprika, capolavoro dell’animazione giapponese diretto da Satoshi Kon, è un film che anticipa molte delle riflessioni moderne sui sogni lucidi, la manipolazione onirica e il confine labile tra sogno e realtà. La trama ruota attorno a una tecnologia sperimentale chiamata DC Mini, capace di entrare nei sogni delle persone. Quando il dispositivo viene rubato, il mondo dei sogni comincia a contaminare la realtà, scatenando un’escalation di eventi imprevedibili.

Il film tratta il concetto di sogno lucido come spazio di trasformazione interiore e collettiva. La protagonista, la dottoressa Atsuko Chiba, assume nei sogni l’identità di Paprika, un alter ego in grado di guidare e curare i pazienti nel loro universo onirico. Attraverso questa figura, il film presenta la possibilità di viaggio astrale guidato, dove il sogno diventa non solo un rifugio, ma un terreno attivo di intervento psicologico e spirituale.

Paprika si distingue anche per la sua straordinaria creatività visiva: il flusso di immagini è fluido, trasformativo, dominato da simbolismi che evocano il potere immaginifico dei viaggi astrali e delle esperienze extracorporee. Il film non offre risposte nette, ma suggerisce che i sogni siano parte di un campo più vasto, dove l’identità personale può espandersi, dissolversi e rigenerarsi.

Non a caso, Paprika ha ispirato film come Inception, contribuendo a diffondere nell’immaginario collettivo l’idea del sogno come dimensione esplorabile e manipolabile. È una visione imprescindibile per chi è interessato ai sogni lucidi, alle esperienze fuori dal corpo, e a come l’immaginazione possa diventare strumento di trasformazione.

The Cell (2000) – Un viaggio guidato nella psiche profonda


The Cell, diretto da Tarsem Singh, è un thriller psicologico che combina estetica onirica, tecnologia e introspezione. Il film racconta la storia di una psicologa, interpretata da Jennifer Lopez, che utilizza una tecnologia sperimentale per entrare nella mente di un serial killer in coma. Lo scopo è scoprire dove si trovi l’ultima vittima ancora viva. Questo viaggio all’interno della psiche altrui assume presto i contorni di un viaggio astrale guidato, dove la protagonista deve mantenere la lucidità per non perdersi nei meandri mentali e oscuri del soggetto.

Il film non tratta direttamente di esperienze fuori dal corpo o viaggi astrali secondo l’accezione classica, ma l’immersione cosciente in un’altra mente e in un altro spazio mentale richiama fortemente i concetti di OBE (Out of Body Experience) e di esperienze extrasensoriali. L’ambiente onirico è dominato da simboli archetipici, inquietudine e trasformazioni visive che evocano il territorio incerto e fluido dei sogni lucidi.

La rappresentazione visiva è uno dei punti di forza del film: scenografie barocche, paesaggi mentali disturbanti e sequenze sospese tra arte e incubo rendono il viaggio nella mente qualcosa di fisicamente percepibile, simile alle sensazioni durante un viaggio astrale, dove la coscienza è immersa in un mondo nuovo, eppure stranamente familiare.

The Cell è un film che interroga la relazione tra trauma, inconscio e salvezza, offrendo una rappresentazione affascinante e disturbante del potenziale della mente umana. È consigliato a chi cerca un’esperienza intensa e visivamente potente legata ai temi dell’esplorazione della coscienza e del sogno lucido controllato.

The Matrix (1999) – Risvegliare la coscienza dalla realtà simulata


The Matrix, diretto dalle sorelle Wachowski, è molto più di un film d’azione o di fantascienza. È diventato, a partire dalla sua uscita nel 1999, un vero e proprio cult che ha segnato l’immaginario collettivo. Il cuore pulsante del film ruota attorno al concetto di realtà simulata: gli esseri umani vivono in un mondo illusorio, la Matrix, mentre i loro corpi sono tenuti in uno stato di sonno artificiale dalle macchine.

Questo punto di partenza apre a una potente metafora sul risveglio della coscienza, perfettamente in linea con le riflessioni su sogni lucidi, esperienze extracorporee e viaggi astrali. Il protagonista, Neo, vive un’esperienza che richiama fortemente un’OBE (Out of Body Experience): dissociarsi da ciò che credeva essere reale per accedere a un livello più profondo e autentico dell’esistenza.

L’allenamento che riceve, le prove che affronta e la consapevolezza crescente dei meccanismi di controllo che lo circondano ricalcano il percorso di molti viaggiatori astrali, che imparano a distinguere ciò che è reale da ciò che è proiezione mentale, ad agire consapevolmente in ambienti non fisici e a superare le proprie paure per ampliare la coscienza.

The Matrix è una riflessione filosofica, esistenziale e spirituale, travestita da film d’azione. Offre un contributo importante alla narrazione dei viaggi astrali e dei sogni lucidi proprio perché affronta il tema della libertà mentale: la possibilità di risvegliarsi e scegliere, invece di subire passivamente ciò che ci viene imposto come “reale”.

Se cerchi un’opera che metta in discussione le basi stesse della percezione e ti spinga a interrogarti sul significato della tua esperienza di vita, The Matrix è imprescindibile.

Silver e il libro dei sogni (2023)


Questo film tedesco, basato sulla popolare serie di romanzi di Kerstin Gier, immerge lo spettatore in un mondo dove un gruppo di adolescenti scopre di poter viaggiare nei sogni altrui. La protagonista, Liv Silver, si ritrova ad attraversare un misterioso corridoio onirico che conduce a diverse “stanze dei sogni”. Sebbene romanzato, il film è un’ottima pellicola per chi desidera capire in modo diretto e visivamente intuitivo cos’è un sogno lucido e l’interazione con il mondo onirico. A differenza della realtà del sogno lucido, dove il controllo è del sognatore e gli incubi sono spesso specchio dello stato d’animo, qui il sogno può prendere il sopravvento attraverso manifestazioni più incontrollate e terrificanti.

Cos’è un Sogno Lucido?


Un sogno lucido è un tipo di sogno in cui il sognatore è consapevole di stare sognando. Durante un sogno lucido, si può acquisire il controllo su persone, narrazioni e ambiente del sogno. Si distinguono due tipi principali:
– Sogni lucidi indotti nel sogno (DILD): si diventa lucidi all’interno di un sogno in corso.
– Sogni lucidi indotti al risveglio (WILD): si passa direttamente dalla veglia al sogno lucido, rimanendo consapevoli.

Cosa si intende per Viaggio Astrale?


Il viaggio astrale (o proiezione astrale) è l’interpretazione di un’esperienza fuori dal corpo (OBE) in cui si ritiene che l’anima o la coscienza lascino il corpo fisico e “viaggino” nel piano astrale.
– È spesso descritto come una sensazione di “galleggiamento” o di “uscita dal corpo”.
– Viene riportato sia durante esperienze spontanee (es. NDE – Near Death Experience) che attraverso tecniche di meditazione o induzione.
– Molti credono che permetta di esplorare altre dimensioni o di visitare luoghi fisici da una prospettiva disincarnata.
Il concetto è presente in diverse tradizioni spirituali e mistiche antiche e moderne.

Un viaggio tra sogni lucidi e viaggi astrali sul grande schermo


Attraverso questi dieci film, abbiamo intrapreso un vero e proprio viaggio cinematografico che ci ha condotto oltre i confini della percezione, tra sogni lucidi e viaggi astrali, stati alterati di coscienza e realtà parallele. Dal labirinto mentale di Inception alla trascendenza di The Matrix, ogni titolo offre uno sguardo unico sulla possibilità di esplorare mondi interiori e invisibili.

Questa selezione raccoglie i migliori film su viaggi astrali e sogni lucidi, offrendo al pubblico una guida attraverso mondi interiori e paralleli.

Il cinema ha il potere di evocare domande profonde sulla natura della realtà, della coscienza e dell’identità. Guardare o riguardare questi film non è solo intrattenimento, ma un’opportunità per riflettere su chi siamo e su ciò che potremmo essere oltre i limiti del corpo fisico. I viaggi astrali al cinema ci ricordano quanto il linguaggio visivo sia potente nel raccontare l’invisibile.

Hai vissuto esperienze di sogni lucidi o viaggi astrali? Hai un film che ti ha colpito particolarmente?
#10miglioriobe #film #obe #SogniLucidi #viaggiAstrali


Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

a gagliano aterno, oggi, 31 maggio @ simon tanner: ilaria grasso e giuseppe garrera in dialogo sull’opera di letizia battaglia e pier paolo pasolini


Ilaria Grasso e Giuseppe Garrera in dialogo sull'opera di Letizia Battaglia
cliccare per ingrandire

_

#dialogo #GiuseppeGarrera #IlariaGrasso #incontro #LetiziaBattaglia #SimonTanner

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

a roma, oggi e domani, festa dell’arte a monteverde


Roma – Teatro Villa Pamphilj, oggi e domani, sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2025 dalle ore 10 alle 18. Ingresso libero

Il programma della Festa dell’arte a Monteverde prevede 28 eventi in due giornate, con una mostra collettiva, presentazioni di libri, sonorizzazioni sperimentali, dibattiti, performance, proiezioni, uno spazio espositivo per case editrici indipendenti, laboratori e attività per bimbe e bimbi, visite guidate al Gianicolo nei luoghi delle battaglie in difesa della Repubblica Romana.
immagine della 4^ edizione della FESTA DELL’ARTE A MONTEVERDE
realizzata appositamente dall’illustratrice Franny Thiery, che sarà una delle ospiti

le prime tre edizioni:
teatriincomune.roma.it/events/…
teatriincomune.roma.it/events/…
teatriincomune.roma.it/events/…

#art #arte #caseEditriciIndipendenti #dibattiti #editori #eventi #FestaDellArteAMonteverde #laboratori #mostraCollettiva #musicA_ #performance #presentazioni #proiezioni #RepubblicaRomana #sonorizzazioniSperimentali

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

minitaglino in scatola ma con gli errori della miseria


È incredibile, ma purtroppo vero, un fatto riguardo le confezioni delle classiche cinesate a 1 euro… riescono ad essere sempre in qualche misura sbagliate, o quantomeno inaccurate, anche quelle (rare) volte in cui il testo è corretto; semplicemente, in tal caso saranno altri elementi del packaging a far alzare le sopracciglia (entrambe, si, dai). Quindi ecco stavolta una cosa che più la si guarda e più diventa sbagliata… 😵‍💫
StelanMINI TAGLIERINOMINI CUTTER9mm
Allora, bellissimo questo taglierino-ino-ino, perché è ino-ino e di un color magenta gasato, però compariamo attentamente la lama reale con quella in illustrazione… sono stati stranamente capaci di azzeccare quasi per bene la larghezza (in foto si noterà un millimetro di scarto, ma nella stampa ci può stare), ma tutto il resto neanche per sbaglio. La lama è disegnata molto più lunga di quello che può mai fisicamente essere dentro un coso del genere, però senza pensarci non te ne accorgi, perché appunto l’altra dimensione è indicata accuratamente, e quindi insomma le difese mentali si abbassano automaticamente… vabbé, problema di skill. 🤥

Allo stesso tempo, la lama è illustrata come fatta a segmenti… ma ovviamente non è così, perché è già talmente piccola che se si potesse spezzarla non rimarrebbe praticamente più niente. E poi insistono con le inconsistenze (“inconsistenzano”?), perché viene mostrata la plastica di un taglierino di quelli standard lunghi piccoli, che veramente non ci accezza niente neanche per sbaglio. E ancora: non capisco che robaccia è mai quell’apertura sul retro del cartone… cioè, c’è questa linguetta segmentata, che in teoria si dovrebbe poter sfondare spingendoci col dito, ma (come si nota in foto) gran parte della superficie va purtroppo a premere contro l’oggetto inscatolato (quindi non funziona), e premendo su quel poco di spazio libero in alto per poi tirare non si è aperto affatto in maniera soddisfacente; vicino alla linguetta si è strappato tutto… e poi ad ogni modo tutto il cartone si è aperto in 3 pezzi, nel tentare di cacciare fuori il merdino senza smontarlo tutto. Unboxing sgradevole… ma poteva andare peggio: ho visto taglierini in confezioni che francamente richiedono altri taglierini per essere aperte… 🍭
> ma come si chiama la forma di sto aggeggio, gocciola?>> [Gocciole Pavesi]> eh appunto> wtfTra l’altro, detto tutto ciò, io non capisco che razza di forma dovrebbe essere questo affarino… direi “goccia”, però allo stesso tempo sarebbe strano. Sembra onestamente una gocciola, piuttosto… però ha ancora meno senso. Cosa dovrebbe rappresentare? …Per il bene della lore assumeremo che sia una goccia di sangue coagulata mezza storta, che tra tutte le ipotesi impossibili mi sembra la più intrigante. 🙊
#confezione #Stelan #taglierino

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

30 maggio, h. 18, diretta della presentazione di “poesia, prima persona plurale” (argolibri)

youtube.com/embed/DJwy4F4lfjE?…

Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo presentano un’inchiesta sull’uso del “noi”, condotta nel lit-blog Le parole e le cose, in forma di questionario rivolto a chi scrive versi (e “prosa in prosa”), raccolta in volume da Argolibri. Inducendo a definirsi collettivamente, in comunità, per incontrarsi in uno spazio condiviso, vedendo il mondo dal punto di vista dell’altro, la prima persona plurale, così poco frequentata dalla poesia moderna, incentrata sull’“io”, ha alimentato un dialogo fitto e insolito tra poete e poeti, italiani e stranieri. Interviene Rossella Renzi.

*

Poesia, prima persona plurale
a cura di Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo
in uscita per Argolibri, collana Territori, 2025
Presentazione 30 Maggio 2025, h. 18, Festival La punta della lingua
Partecipano: i curatori: Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo
Alcuni autori e autrici del volume: Maria Teresa Carbone, Florinda Fusco, Pablo López Carballo, Paul Vangelisti

#Argolibri #diretta #direttaVideo #FlorindaFusco #GianlucaRizzo #io #LaPuntaDellaLingua #LeParoleELeCose #LorenzoMari #LPLC #MariaTeresaCarbone #Noi #PabloLópezCarballo #PaulVangelisti #poesia #poesiaPrimaPersonaPlurale #primaPersonaPlurale #prosa #RossellaRenzi #spazioCondiviso

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

San Giovanni Li Cuti, da qui partirà, con Greta Thunberg, la Freedom Flotilla alla volta di Gaza


Secondo il premier israeliano Netanyahu la popolazione di Gaza non sta morendo di fame, non c’è nessuna carestia, nessun abitante appare “denutrito”. Esattamente l’opposto di quanto denunciato dalla Croce Rossa secondo cui mancano cibo, medicinali e beni di prima necessità.

Come se non bastassero le armi, che hanno letteralmente devastato uomini e strutture della Striscia, anche […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/30/san-…

#ComitatoDiSolidarietàPerLaPalestina #FreedomFlotilla #Gaza #Palestina

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

31 maggio – 1 giugno, roma: festa dell’arte a monteverde (programma)


festa dell'arte a monteverde
clicccare per ingrandire

4^ FESTA DELL’ARTE A MONTEVERDE

28 eventi in due giornate, con una mostra collettiva, presentazioni di libri, sonorizzazioni sperimentali, dibattiti, performances, proiezioni, uno spazio espositivo per case editrici indipendenti, laboratori e attività per bimbe e bimbi, visite guidate al Gianicolo nei luoghi delle battaglie in difesa della Repubblica Romana.

Roma – Teatro Villa Pamphilj
sabato 31 maggio e domenica 01 giugno 2025
ore 10 > 18
ingresso libero

teatriincomune.roma.it/events/…

info e prenotazioni:
scuderieteatrali@gmail.com
tel. 06 581 4176

#FestaDellArteAMonteverde #Gaza #laboratoriPerBambini #letture #poesia #poesie #presentazioni #reading #teatro

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

new issue of ‘oei’ – lettrists & photography


New issue of OEI – Lettrists & Photography
Support OEI by subscribing: natverkstan.premium.se/tidskri…

OEI #106–107: Lettrists & Photography (336 pages) is, which is indeed a remarkable fact, the first large-scale synthesis of Lettrist photography as a precise ‘system’. And not least given the often stunning – visual and conceptual – intensity of many of these innovative works, which haven’t lost their relevance and still haven’t received the attention they would merit.
oei.nu/w/3.html

OEI #106–107: Lettrists & Photography presents the universe of the Lettrist movement’s engagement with photography from the 1950s up until 2013 in three encompassing chapters written by Frédéric Acquaviva. It reproduces around 430 photographic works and documents, and also includes English translations of texts by and interviews with Isidore Isou, Maurice Lemaître and Frédérique Devaux.

“The first phase was to call photography into question. Through scratches and tears, the surface of the image was worked on, transformed within itself. This is the chiselling stage. Then we propose Lettrist photography, which transforms the old object into a letter or sign, redefining it as a simple particle in a system of elements that has become the alphabet of a new script. Hypergraphic photography goes even further, using any sign or graphic design to create a poly-writing system resulting in billions of characters, existing, artificial or new. Going even further, in 1956 our movement introduced infinitesimal photography, creating works composed of elements that exist only insofar as they allow us to imagine other elements, non-existent or possible. Each element must make us think of other elements. Infinitesimal photography is made up of billions of pieces of virtual data!
Then, in 1960, the Lettrist movement unveiled a new dimension: supertemporal photography. With supertemporal photography, I offer a framework within which each viewer can act in his or her own way. Far superior to today’s happenings it has no time limit. The image is forever open to new amateurs who erase or continue what has already been done on the photograph by previous amateurs. It’s a work that has been going on for centuries! This is our creation in photography. […] We amuse ourselves at the level at which things are done, and we see them twenty years ahead of time. To say that Lettrist photography doesn’t exist is to say that no photograph exists …”
(Isidore Isou, 1973)

OEI_ cover
OEI #106–107: Lettrists & Photography
336 pages, Frédéric Acquaviva (Ed.), 2025
ISSN: 1404-5095
ISBN: 978-91-88829-40-5

#FrédéricAcquaviva #FrédériqueDevaux #IsidoreIsou #lettrists #LettristsPhotography #MauriceLemaître #OEI #photography

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

31 maggio, manifestazione a roma: !! no al dl sicurezza !!


31 maggio/ Manifestazione nazionale a Roma/ L’Arci c’è


ecoinformazioni.com/2025/05/27…

sabato 31 maggio, manifestazione nazionale a Roma
NoDLSicurezza

percorso:
Piazza Vittorio Emanuele II – via Emanuele Filiberto – Piazzale Appio – via Magna Grecia – via Gallia – Piazzale Metronio – via Druso – Piazzale Numa Pompilio – Via Antoniniana – Viale Guido Baccelli – Viale Giotto – Piazzale Ostiense/Porta San Paolo

#Arci #manifestazione #manifestazioneNazionale #noDLSicurezza

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Road to CJI 2 cosa scopriamo dall’episodio 1.


Flograppling ha dato carta bianca a Craig Jones per promuovere l'evento che non ho ancora capito dove sarà trasmesso o con quali modalità. In questa puntata apre tante storie senza chiuderne davvero nessuna... ma è tutto bellissimo lo stesso. L'unica cosa
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Flograppling ha dato carta bianca a Craig Jones per promuovere l’evento che non ho ancora capito dove sarà trasmesso o con quali modalità.

In questa puntata apre tante storie senza chiuderne davvero nessuna… ma è tutto bellissimo lo stesso.

L’unica cosa di cui sono certo è che Jones sia un mostro nel promuovere eventi e che finito col jiu-jitsu potra iniziare a vendere pentole che lo seguiremmo.

Guarda il video qui sotto

youtube.com/watch?v=z-ynIssvs7…

Lo speech finale è grandioso


Ero in pensione, vivevo nel Sud-est asiatico.
Vendevo bustine di nicotina Lucy e mentivo alle donne.
La vita andava alla grande: due sessioni di allenamento a settimana, tramonti sulla spiaggia e zero ambizioni.
Avrei dovuto svanire piano piano. Magari morire su uno scooter.

Ma poi sono arrivati i tipi in giacca e cravatta, con le loro macchine.
Si sono fatti strada nel nostro sport.
Hanno visto il grappling – grezzo, caotico, meraviglioso – e hanno pensato:
“Possediamolo. Non aiutiamolo.”

Ma possederlo significa uccidere ciò che lo rende reale.
Contratti esclusivi. Niente eventi esterni.
Niente Craig Jones Invitational.
Se firmi con loro, la tua carriera va dove decidono loro.
E i soldi? Neanche cominciano.

Se li lasciamo prendere il controllo, questo sport diventerà un monopolio.
Niente leva contrattuale, nessuna alternativa, zero scelta.

Ma se restiamo compatti in questo momento cruciale,
se reagiamo, questo sport resterà libero.

Con un monopolio, gli eventi non avranno bisogno di spingersi oltre.
Non dovranno pagare di più gli atleti.
E perderemo tutti.

È per questo che sono tornato.
È per questo che ho deciso di collaborare con FloGrappling.

Sì, lo so cosa state pensando:
“FloGrappling?”
Sì, hanno fatto cavolate. E se le sono meritate.
Ma ora stanno cercando di rimediare.

Mi hanno dato il controllo totale.
E ovviamente un sacco di soldi.
Mi hanno detto:
“Craig, fai quello che vuoi.”
Se ne pentiranno.

Quindi è questo che stiamo facendo.
Non è solo un altro evento.
È una resistenza.

È un promemoria: questo sport non appartiene ai miliardari.
Appartiene agli assassini autistici e sottopagati
che vivono sul tuo divano.

Non siamo una singola promotion.
Siamo pro jiu-jitsu.

E jiu-jitsu significa libertà, competizione, possibilità.
Significa poter combattere chiunque, ovunque,
senza chiedere il permesso.

Non è nostalgia.
È sopravvivenza.

O reagiamo adesso, insieme,
oppure guardiamo il nostro sport diventare solo un altro prodotto sullo scaffale.

Combattiamo perché amiamo questo sport.
Io purtroppo lo amo.
Se non fosse per questa mossa audace, sarei di nuovo in Asia
a godermi la piacevole compagnia dei ladyboy.

Non lasceremo questo sport senza combattere.

Tutti amano i vincenti.
Purtroppo io non sono uno di quelli.
Ma se non combattiamo adesso,
rischiamo davvero di perdere il jiu-jitsu in mano a un monopolio.

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

canali di slowforward et alia


DAL 2003, SLOWFORWARD è il sito più testardo, aggiornato (e anziano) su #scritture di ricerca, #arte contemporanea, #musica sperimentale, materiali verbovisivi, #asemic writing, #poesia concreta, #prosa in prosa, prose brevi, scritture non assertive, littéralité, flarf, sought poetry, #googlism , #fluxus e #anarchia , movimenti, #editoria ‘irregolare’, #glitch , ossessione collezionistica, #audio e #video più o meno deliranti, #network possibili di #sperimentazione , #dada , #derive & compagnia

segui il canale #slowforward su #telegram : t.me/slowforward

o su #whatsapp : tinyurl.com/slowchannel

o su #instagram : https://tinyurl.com/slowforward-ig

e/o l’account #mastodon : mastodon.uno/@differx

(tutti i post sono replicati/linkati inoltre su bluesky)

*
se infine ti interessa in particolare l’asemic writing (scrittura asemica), i canali gemelli dedicati sono t.me.asemic e tinyurl.com/whasemic

*

slowforward – pur con tutte le sue imperfezioni e contraddizioni – sollecita tutti a evitare, per quanto possibile, i canali generalisti (soprattutto twitter, threads e facebook) e ad andare semmai alla fonte dei materiali, privilegiando piattaforme di condivisione presenti nel #fediverso o che comunque limitano le separazioni interne alle comunità, ed evitano o proprio cancellano del tutto l’invadenza pubblicitaria, lo #shadowbanning , la #censura , gli algoritmi demenziali, le violazioni della (o i comportamenti leggeri in tema di) #privacy
#111 #algoritmi #algoritmo #anarchia #arte #asemic #asemicWriting #audio #Bluesky #censura #comunità #dada #dérive #editoria #FEDIVERSO #flarf #fluxus #glitch #googlism #Instagram #littéralité #Mastodon #materialiVerbovisivi #mediaGeneralisti #movimenti #Movimento #musicA #musicaSperimentale #network #noFacebook #noThreads #noTwitter #ossessioneCollezionistica #piattaformeGeneraliste #poesia #privacy #prosa #ProsaInProsa #proseBrevi #scritture #scrittureNonAssertive #separazione #separazioni #shadowbanning #slowforward #soughtPoetry #sperimentazione #Telegram #video #whatsapp


dip 045, “social”?


l’algoritmo di #Threads (forse il peggior social in cui mi sia imbattuto) sembra perfino più demenziale di quello di #facebook o di #twitter: deve in qualche modo creare una specie di mare magnum in cui tutti perdono tutti.
per non parlare del sistema del “repost”, che funziona con #wordpress e che mi permette di ripostare (appunto) in automatico i materiali che escono su slowforward.net. sono tutti praticamente INVISIBILI. Threads (come facebook e soprattutto twitter) lavora solo per sé stesso, questo è quanto.
la logica, nei social media generalisti, è evidente: la creazione di livelli di #separazione tra piattaforma e piattaforma, e (all’interno di queste) tra utente e utente. l’esatto opposto di quello che succede nel #fediverso.

27 mar. 2025

#creazioneDiSeparazione #dip045 #dip045 #facebook #FEDIVERSO #invisibilitàShadowbanning #mediaGeneralisti #separazione #slowforward #social #socialNetwork #threads #twitter #WordPress


reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

avviso 30 mag 2025: un link problematico


Stamattina ho pubblicato un post con link a una petizione per chiedere al governo la sospensione del rinnovo automatico (8 giugno) degli accordi di scambio di materiali militari con israele. (C’è un genocidio in corso, da ormai quasi due anni; davvero non è il caso di foraggiare lo Stato che lo sta commettendo, né di prendere armamenti in generale, soprattutto da quello Stato, tantomeno se – come accade – sono stati testati attraverso 20 mesi di massacro della popolazione civile Palestinese).

Per qualche motivo il link della lettera o petizione non funzionava, o rischiava di condurre a una “malicious page”. Non so di cosa possa trattarsi / essersi trattato, forse un bug forse dei malintenzionati. Fatto sta, la pagina non era tranquillizzante. Ho cancellato dunque il mio post e tra pochi istanti ne faccio un altro, sulla base del precedente, con soli link informativi (e sicuri).

#avviso #bug #link #slowforward

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

dieci giuristi chiedono ai membri delle commissioni difesa di camera e senato che il governo interrompa l’accordo di cooperazione militare con israele (che si rinnova automaticamente l’8 giugno!):


Dieci giuristi hanno compilato e inviato una diffida per far sì che il governo Italiano interrompa l’accordo di cooperazione militare con Israele che si rinnova automaticamente l’8 giugno:

Informazioni sul memorandum di intesa:

peacelink.it/conflitti/a/50739…
assopacepalestina.org/2025/05/…
peacelink.it/conflitti/a/50757…
peacelink.it/pace/a/50761.html
paxchristi.it/?p=29227
ilfattoquotidiano.it/2025/05/2…
https://www.pressenza.com/it/2025/05/atto-di-diffida-al-governo-contro-il-rinnovo-del-memorandum-dintesa-italia-israele/
osservatorionomilscuola.com/20…
https://it.palestinechronicle.com/accordo-militare-conisraele-giuristi-italiani-presentano-diffida-al-governo/

La sola ipotesi che l’accordo si rinnovi in automatico è assurdo e richiede decisamente una protesta energica

Share this:

Customize buttons



#accordiMilitari #CommissioneDifesaDelSenato #CommissioneDifesaDellaCamera #difesa #izrahell #mail #memorandumDIntesa #opporsiAllAccordoConIsraele #petizione #protocolloDIntesa #rompereIRapportiMilitariConIsraele

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

senza pinzette non si pinzaglia, la perditura è ormai qui


Avrei dovuto fare un post sull’ennesimo epico momento programmatio stasera, ma purtroppo oggi pomeriggio si è avverato il mio incubo peggiore. Di conseguenza, stasera ho dovuto necessariamente distrarmi commettendo diversa epica programmatio, ma ora che si è fatto ben più che tardi e devo quindi andare a dormire non ci sarà più scampo dal dolore, quindi è bene che che io almeno racconti la storia… Boh, semplicemente ho in qualche modo perso la pinzetta per il viso. 😶‍🌫️

Adesso NON ridete, perché la situazione non è una stronzata come sembra. La mia faccia rotta è piena di micropeli che naturalmente di continuo crescono, seppur molto lentamente, e per cui ho preso senza neanche farci caso nel corso di mesi e mesi l’abitudine di tirare via, perché sono ovviamente brutti al tatto e alla vista, facendomi avere la pelle meno liscia e con chiazze scure. E la cosa problematica è che, a parte quando lo faccio di impegno e concentrazione in bagno davanti allo specchio, mi sono accorta che in effetti lo faccio anche a bassa priorità quando sono alla mia scrivania, quando le mie mani non hanno da stare sulla tastiera o boh… e quindi ora sono rogne. ☠️

In bagno ovviamente ce n’è un’altra, ma non è esclusivamente mia, quindi non è che me la posso prendere e via (anche perché, se poi la perdo…), quindi il panico è comunque rapidamente arrivato appena non ho più trovato la pinzetta. L’ultima volta in cui l’ho usata sarebbe dovuta essere l’altra sera, non ricordo se presto o tardi, in bagno o in camera. Ora non stava nell’astuccio dove tengo le varie robe, e non stava nella borsa o nello zaino dove ho spostato quest’ultimo tra l’altra sera e questa mattinata; e si, ho controllato per bene svuotando tutto, che sia mai possa essere in qualche modo caduta ben dentro, ma no. E ancora, non l’ho vista in bagno, né in punti a caso della casa, né sulla mia scrivania (dove potrebbe essersi benissimo nascosta, visto il disordine rotting infinito, ma ho spostato la spazzatura e comunque non è uscita). 😱

Boh, è la fine, davvero. Da un lato la seccatura di essere riuscita a perdere un ennesimo oggetto piccolo — una cosa che, in generale, a parte gli scherzi, è non ironicamente il mio incubo peggiore… vissuto già almeno 1 volta, ma almeno tante altre volte ci sono andata vicino — e dall’altro il letterale nervosismo di non poter fare questa cosa che sento di dover fare con le mani anche seduta mentre penso ad altro. Forse è una malattia, ma in realtà la malattia vera la ha da un punto di vista filosoficamente proiettato per mezzo di Antani il mio corpo, che continua a produrre pelini che io continuamente strappo di mia volontà; cosa che in teoria dovrebbe mandare un messaggio ben chiaro ai bulbi di non sprecare le mie proteine per produrre tutte queste piccole rogne, ma invece nulla di ciò si ferma mai completamente. 🏗️

Ora vabbé, francamente non è nemmeno la fine per il fatto in sé… tanto, tranquillamente domani mattina posso scendere e comprarne un’altra, nuova, scintillante, alla modica cifra di 100 centesimi del Regno d’Europa… Il problema è che questo si prevede essere l’ennesimo eclatante caso di vita già perfettamente modellato dalle Leggi di Murphy: io lo so già che, magicamente, se comprerò la pinzetta nuova, quella vecchia ritornerà indietro dal piano delle ombre a quello della mia esistenza… anche se, ci penso solo scrivendolo ora, forse la cosa in questo caso sarebbe conveniente anziché rosicante; avrei una pinzetta di riserva per quando la nuova finirà a sua volta nella dimensione degli oggetti despawnati. 🤨

Bah, non lo so… c’è una possibilità anche che io l’avessi dimenticata nella felpa che avevo addosso, che stamattina mia madre ha preso per lavare, e quindi o sia stata persa cadendo fuori o sia stata inavvertitamente fottuta. Quello che è certo è che di questo passo potrei finire per costruirmi delle pinzette emittenti microonde, e magari con quelle effettivamente i peli la smetteranno di esistere per sempre, con le buone o con le cattive… 👄 (Basta!!! Cioè, ripeto, che è sto schifo?!)

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

3 giugno, roma, studio campo boario: prima presentazione di “nz”, di antonio syxty


Martedì 3 giugno, ore 17:00
Studio Campo Boario
(viale Campo Boario 4a)

presentazione del nuovo libro di Antonio Syxty

NZ


copertina di NZ, di Antonio Syxty
cliccare per ingrandire

(edizioni ikonaLíber, ikona.net/antonio-syxty-nz/)

interventi dell’autore e di Marco Giovenale

*

evento facebook:
facebook.com/events/1373346107…

Ingresso libero fino a esaurimento posti

logo Studio Campo Boario*

locandina:

locandina dell'incontro di presentazione di "NZ", di Antonio Syxty, Roma, Studio Campo Boario, 3 giu. 2025
cliccare per ingrandire

#AntonioSyxty #EdizioniIkonaLíber #IkonaLíber #MarcoGiovenale #NZ #scritturaDiRicerca #StudioCampoBoario #tarallucciEVino

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

31 maggio, roma, teatro basilica: roma chiama poesia_ reading collettivo

Roma, 31 maggio 2025, h. 18:00 – 23:30
Teatro Basilica, P.za di S. Giovanni in Laterano, 10

header del reading collettivo "Roma chiama poesia"

L’evento

ROMA CHIAMA POESIAè un evento promosso e organizzato dal CentroScritture, pensato per essere un incontro di raccordo delle voci poetiche a Roma, un’occasione per presentare lo stato della poesia nella nostra città, un momento per la cittadinanza, e chiunque vorrà prendervi parte, per scoprire e raccogliersi attorno a quell’atto di conoscenza, resistenza e libertà che è da sempre, e ancora, la poesia.

Gli autori invitati, trenta tra i poeti più attivi a Roma, sono chiamati a proporre un intervento di dieci minuti che esprima la loro visione della poesia, attraverso un sintetico e libero bilanciamento tra riflessioni e letture di propri testi, nel contesto performativo proprio della sede, il TeatroBasilica a piazza San Giovanni in Laterano, Roma.

L’evento ad ingresso gratuito comincerà alle 18 e si concluderà alle 23.30 circa e sarà suddiviso in due sessioni, una pomeridiana (dalle 18 alle 20) e una serale (dalle 21.30 alle 23.30), con una pausa dalle 20 alle 21.30. Sarà possibile prendere da bere nel bar del teatro.

È previsto inoltre un banco di esposizione e vendita dei libri degli autori partecipanti all’interno del teatro.

Per assicurare un posto in platea, fino a esaurimento posti, è consigliata la prenotazione.

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI:

Sessione pomeridiana. Ore 18-20


  • Valerio Massaroni: introduzione
  • Emanuele Franceschetti legge alcuni autori: Antonella Anedda, Valerio Magrelli, Guido Mazzoni, …
  • Maria Grazia Calandrone
  • Alessandro Anil
  • Stefano Bottero
  • Elisa Davoglio
  • Emanuele Franceschetti
  • Andrea Franzoni
  • Sonia Gentili
  • Marco Giovenale
  • Federico Italiano
  • Giulio Marzaioli
  • Laura Pugno
  • Tommaso Ottonieri


Pausa. Ore 20-21.30

Sessione serale. Ore 21.30-23.30


  • Sara Davidovics
  • Fabio Orecchini
  • Vincenzo Ostuni
  • Massimo Palma
  • Francesca Perinelli
  • Antonio F. Perozzi
  • Gilda Policastro
  • Lidia Riviello
  • Matteo Tasca
  • Samuele Maffei
  • Simona Menicocci
  • Fabio Teti
  • Sara Ventroni

Un’iniziativa CentroScritture

Coordinamento:
Emanuele Franceschetti, Valerio Massaroni, Antonio F. Perozzi, Matteo Tasca

SABATO 31 MAGGIO 2025
ore 18-23.30
Teatro Basilica
Piazza San Giovanni in Laterano, 10
www.teatrobasilica.com

Ingresso gratuito

COME ARRIVARE

Metro A, stazione San Giovanni (5 minuti a piedi)
o
in automobile: parcheggio consigliato in via Carlo Felice

#AlessandroAnil #AndreaFranzoni #AntonellaAnedda #AntonioFPerozzi #CentroScritture #ElisaDavoglio #EmanueleFranceschetti #FabioOrecchini #FabioTeti #FedericoItaliano #FrancescaPerinelli #GildaPolicastro #GiulioMarzaioli #GuidoMazzoni #LauraPugno #lettura #letturaCollettiva #letture #LidiaRiviello #MarcoGiovenale #MariaGraziaCalandrone #MassimoPalma #MatteoTasca #poesia #poesie #reading #readingCollettivo #RomaChiamaPoesia #SamueleMaffei #SaraDavidovics #SaraVentroni #SimonaMenicocci #SoniaGentili #StefanoBottero #TeatroBasilica #TeatroBasilica #TommasoOttonieri #ValerioMagrelli #ValerioMassaroni #VincenzoOstuni #vociPoeticheARoma

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

sì ai 5 referendum di giugno, in particolare a quello per la cittadinanza


referendumcittadinanza.it/

Grazie a questo referendum verranno ridotti da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia richiesti per poter avanzare la domanda di cittadinanza italiana che, una volta ottenuta, sarebbe automaticamente trasmessa ai propri figli e alle proprie figlie minorenni.

Questa semplice modifica rappresenterebbe una conquista decisiva per la vita di molti cittadini di origine straniera (secondo le stime si tratterebbe di circa 2.500.000 persone) che, in questo Paese, non solo nascono e crescono, ma da anni vi abitano, lavorano e contribuiscono alla sua crescita.

Partecipare agevolmente a percorsi di studio all’estero, rappresentare l’Italia nelle competizioni sportive senza restrizioni, poter votare, poter partecipare a concorsi pubblici come tutti gli altri cittadini italiani. Diritti oggi negati.

Il Referendum vuole allineare l’Italia ai maggiori paesi europei che hanno già compreso come promuovere diritti, tutele e opportunità garantisca ricchezza e crescita per l’intero Paese.

#89Giugno #dirittoDiCittadinanza #referendum #referendum89Giugno #referendumCittadinanza #votare

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

“Claude 4 just refactored my entire codebase in one call.” — “Claude 4 ha appena rifattorizzato la mia intera codebase in una chiamata.”


In questi giorni il Proxatore mi sta, pian pianino — ma comunque causando un sensibile dolorinodiventando sempre più epico… e grosso. Quello che definirei patata code è arrivato ad essere un pochino fuori controllo, al punto che non solo ho finalmente creato la repo Git per il progetto, ma sostanzialmente urge una serie infinita di refactoring… ovviamente, da fare a manina, con tanta pazienza; ancora più pazienza di quanta ne sta servendo per aggiungere tutte le fiturs… mentre invece, qualcun altro…
Claude 4 just refactored my entire codebase in one call.25 tool invocations. 3,000+ new lines. 12 brand new files.It modularized everything. Broke up monoliths. Cleaned up spaghetti.None of it worked.But boy was it beautiful.t.me/its200but500/1314
Ecco, a me non salterebbe mai in mente di usare gli LLM per fare un refactoring di qualcosa che è già circa grosso… eppure pare che qualcuno ci speri sempre almeno un minimo, e ci provi, in questo nostro mondo nuovo ormai dominato dal vibe coding. Ovviamente, come si può immaginare (ammesso che il meme sia vero, ma penso di si, e non campato per aria), l’intellighenzia artifiziale pensa di essere in grado di affrontare gli spaghetti, e quindi lo fa con grande sicumera… fallendo miseramente. Ops.

#AI #Claude #code #coding #IA #LLM #meme #programming #SpaghettiCode #VibeCoding

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Nella sessione del 23 maggio 2025 l’assemblea nazionale della repubblica slovena ha approvato una norma sul diritto di ripubblicazione allo scopo di garantire l’accesso e l’uso aperto di testi e dati della ricerca finanziata dal pubblico.

Anche la norma slovena prevede la nullità degli accordi contrattuali contrari.

La camera slovena ha deliberato di allineare il paese a un gruppo sempre […]

aisa.sp.unipi.it/anche-la-slov…

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

« Les Aventures de Taryam»: serie animata africana per i bambini africani.


il messaggio principle della serie animata è che ogni bambino ha valore e forza, e anche le piccole azioni quotidiane possono avere un impatto significativo.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

*”Les Aventures de Taryam”* è una serie animata africana che racconta le avventure di Taryam e dei suoi amici in un mondo divertente, emozionante e profondamente radicato nella cultura africana. La produzione è pensata per i bambini e segue le avventure di Taryam, un giovane eroe coraggioso e curioso, che affronta le sfide quotidiane in un tipico quartiere di una città, e scopre il mondo insieme ai suoi amici. La serie è profondamente radicata nella cultura africana e celebra valori come l’amicizia, la solidarietà e il coraggio
Les Aventures de TaryamLes Aventures de Taryam
Creato da una giovane e dinamica squadra guidata dall’esperto di cybersicurezza Younoussa Sanfo, questo progetto di animazione africana mira a riportare in vita la tradizione orale attraverso un formato moderno, sfruttando le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale. La narrazione si intreccia con temi rilevanti come la solidarietà, l’educazione, l’identità e la sostenibilità, presentando personaggi profondi e ambientazioni autenticamente africane. Ogni episodio, realizzato con uno stile visivo colorato e accogliente, intende trasmettere i valori ritenuti maggiormente significativi, utilizzando umorismo ed emozione.

La genesi del progetto è radicata nella volontà di mantenere viva la tradizione dei cantastorie africani, i celebri griot, traducendola in un linguaggio accessibile alle nuove generazioni. Con il primo episodio lanciato il 1° maggio 2025, la serie ha già riscosso un’accoglienza calorosa; di conseguenza è stato raggiunto l’impegno di rilasciare un nuovo episodio ogni mese. La produzione, attualmente supportata da strumenti di intelligenza artificiale, permette di unire efficienza con una narrazione di qualità.

Le reazioni del pubblico, in particolare quelle dei bambini e delle famiglie, evidenziano un chiaro bisogno di contenuti che riflettano la realtà e la cultura africana. La popolarità della serie, testimoniata dalle milioni di visualizzazioni sui social media, non solo rappresenta un incoraggiamento ma aggiunge anche responsabilità, spingendo il team a mantenere elevati standard qualitativi.

La diffusione degli episodi avviene principalmente attraverso piattaforme online come Facebook, WhatsApp e YouTube, con piani futuri per espandere la distribuzione a scuole e centri culturali, garantendo accessibilità anche per coloro senza connessione internet. Inizialmente autofinanziato, il progetto è ora in fase di ricerca di partnership che possano contribuire alla produzione e alla divulgazione dei contenuti.

Infine per “Les Aventures de Taryam” si intravede un futuro ricco di possibilità, con diverse stagioni già programmate, nuovi personaggi e potenziali spin-off, oltre a versioni cartacee come fumetti e libri per bambini; l’animazione era stata invece scelta come medium principale poiché ha la capacità di raggiungere un pubblico di tutte le età, superando barriere linguistiche e culturali, permettendo di veicolare messaggi importanti con creatività e leggerezza.

Qui sotto un link per vedere un estratto della serie, su Youtube:

youtube.com/embed/etc7r_T6CLU?…

Fonte: lefaso.net

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il miracolo del limone

edu.inaf.it/rubriche/lo-spazio…

Concludiamo il “viaggio cosmico” tra i partecipanti all’ultima edizione del Premio Nazionale Frascati Poesia Antonio Seccareccia con i versi di Rossella Frollà.

#Frascati #ondeGravitazionali #poesia #relatività_ #stelle #universo

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 29 maggio, a bologna: presentazione del carteggio fra roberto roversi e giorgio cesarano


presentazione del carteggio Roversi-Cesarano

il libro:
pendragon.it/catalogo/saggisti…

Il copioso carteggio tra Giorgio Cesarano e Roberto Roversi delinea la storia di una conoscenza che, in undici anni di lettere e incontri, si trasformò in fraterna amicizia, radicata nella difficile situazione che l’Italia visse tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Solidarietà e sostegno sono le parole chiave di questo legame: nelle lettere, come nella vita, la loro vicinanza ideologica li ha portati a condividere le tematiche trattate nelle loro opere, il modo di affrontare il nascente “mercato culturale” e la responsabilità civile di partecipare alla lotta al fianco dei giovani, in anni così caldi come quelli attorno al Sessantotto. Due compagni di strada, distanti nel carattere ma non nel pensiero; due spiriti affini, caratterizzati da un modo militante di vivere nel mondo, senza aver paura di schierarsi. Il carteggio rivela poi, sul piano umano, un affetto che non venne mai meno, soprattutto nei momenti di difficoltà confidati da Giorgio nelle lettere: lui, che visse la sua vita forse troppo intensamente, trovò in Roberto un amico vero e sincero.
_

#carteggio #Cesarano #ChiaraCotignoli #epistolario #GiorgioCesarano #Lettere #LibrerieCoop #LibrerieCoopZanichelli #MassimilianoCappello #Pendragon #RobertoRoversi #Roversi

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 29 maggio, università di cagliari: eLIT – il futuro della letteratura, la letteratura del futuro


locandina eLIT
cliccare per ingrandire

OGGI, giovedì 29 maggio, h. 16
CAGLIARI. L’Università di Cagliari, con il dipartimento di lettere, lingue e beni culturali, il dipartimento di pedagogia, psicologia e filosofia e il dipartimento di scienze politiche e sociali, in collaborazione con la rivista di cultura poetica Erbafoglio e la web community LEI – Letteratura Elettronica Italia presentano il convegno E-LIT. Il tema dell’incontro sarà il particolare ambito della letteratura digitale, e-Literature o eLiterature e l’uso delle moderne metodologie creative di produzione artistica, letteraria e multimediale.

La letteratura elettronica unita, attraverso la rete e il web, alla convergenza dei media e alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha permesso nel recente passato e permette ancora di più oggi, grazie anche alla recente diffusione delle tecnologie AI di intelligenza artificiale, di produrre innovativi lavori letterari e multimediali, in grado di coniugare i tanti e diversi linguaggi contemporanei letterari e artistici, di quelle che saranno le nuove forme d’arte e di letteratura del futuro.

L’evento, che sarà aperto a tutti gli studenti universitari e al pubblico, vedrà il contributo di docenti, professori e ricercatori che interverranno sul tema della eLIT insieme ai diversi ospiti, artisti e autori di letteratura elettronica.

Il convegno si concluderà con un evento performativo di reading, poesia, musica e video curato dai poeti, musicisti, artisti e redattori della rivista Erbafoglio.

Il programma:

Moderatore: Duilio Caocci: ricercatore – Dipartimento di lettere, lingue e beni culturali

Interventi:

Elisabetta Gola: direttrice del Dipartimento di pedagogia, psicologia e filosofia

Emiliano Ilardi: professore ordinario – Dipartimento di scienze politiche e sociali

Roberta Iadevaia: ricercatrice indipendente – autrice del libro «Per una storia della letteratura elettronica italiana»

Fabrizio Venerandi: scrittore, poeta e programmatore, autore di «Necronomicon», primo videogioco letterario online italiano,

Marco Giovenale: poeta, scrittore, giornalista, autore di vari progetti dedicati alla eLIT tra cui GAMMM.org, Asemic e Slowforward

Arnaldo Pontis: informatico, musicista, redattore della rivista Erbafoglio, autore del progetto «Ipertesto Poetico 4D»

Antonello Zanda: direttore della rivista Erbafoglio e della Cineteca sarda

Reading, poesia, video e musica:
curato dai poeti, artisti e redattori di Erbafoglio, storica rivista di cultura poetica, edita a Cagliari dal 1987 che, a partire dal numero 30 “Futuro”, ospita una rubrica dedicata alla eLIT. La rivista è da sempre attenta alle forme di avanguardia ed espressione artistica e alle contaminazioni più innovative tra poesia, letteratura, arti visive, fotografia, musica, cinema, digital-art e fumetto.

Poeti e redattori di Erbafoglio: Antonello Zanda, Roberto Belli, Alberto Lecca, Arnaldo Pontis, Anna Chiara Atzei, Roberto Serra, Giovanni Fancello, Alessio Liberati, Fabrizio Raccis, Laura Stochino.

Foto e video: Raimondo Gaviano

Musiche: Roberto Belli e Arnaldo Pontis

*

Gli ospiti:

Duilio Caocci: insegna Letteratura italiana e Letteratura sarda presso la Facoltà di Studi Umanistici di Cagliari. Dal 2016 è segretario della Commissione nazionale per l’opera omnia di Grazia Deledda istituita presso il Ministero per i beni e le attività culturali. È inoltre condirettore del seminario internazionale sull’opera di Andrea Camilleri e redattore dei Quaderni camilleriani. Ha pubblicato numerosi saggi sulla letteratura italiana medievale e sulla letteratura sarda tra Cinque e Novecento.

Elisabetta Gola: insegna discipline legate alla filosofia del linguaggio, alla semiotica e alla comunicazione all’università di Cagliari. Presso la stessa università, è prorettrice per la comunicazione e l’immagine e direttrice del dipartimento di Pedagogia, psicologia, filosofia. Ha curato con Donatella Capaldi il volume “Nuovi spazi della poesia. Metamorfosi, reti apprendimento” (2022)

Emiliano Ilardi: Insegna “sociologia della comunicazione e dell’Immaginario” e “media studies e digital storytelling” presso l’Università di Cagliari dove è anche Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in “innovazione sociale e comunicazione”. Svolge da anni attività di ricerca nei campi della Sociologia dell’Immaginario (soprattutto letterario, audiovisivo e musicale), della Sociologia Urbana, della Comunicazione e Valorizzazione dei Beni Culturali. Tra le sue più recenti pubblicazioni in volume: “Figure del controllo. Jane Austen, Sherlock Holmes e Dracula nell’immaginario transmediale del XXI secolo” (con A. Ceccherelli, 2021)

Roberta Iadevaia: giornalista pubblicista, ricercatrice indipendente, dottorato in Visual and Media Studies allo IULM di Milano. Dal 2013 è membro della Electronic Literature Organization http://www.eliterature.org. Autrice del libro: “Per una storia della letteratura elettronica italiana”, (Mimesis Edizioni, 2021). Nel 2014 ha co-curato OLE.01 il Festival internazionale della letteratura elettronica. I suoi saggi sulla letteratura elettronica sono presenti in diverse pubblicazioni italiane e internazionali.

Fabrizio Venerandi: scrittore, poeta e programmatore. Con Alessandro Uber ha scritto nel 1989 “Necronomicon”, il primo videogioco multiutente online italiano. Ha insegnato progettazione di ebook multimediali al master di editoria della Cattolica di Milano e Officina Visual Novel all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova ed è docente di materie umanistiche nella scuola secondaria. Ha pubblicato testi di narrativa, poesia, saggistica e diversi lavori di letteratura elettronica. Tra i più recenti: “Manuale di letteratura elettronica” (2024) e “Gli esseri umani sono macchine? “ (2024).

Marco Giovenale: editor indipendente, insegna Storia delle scritture italiane contemporanee, presso www.centroscritture.it. Dirige la collana di testi sperimentali “SYN”, per le edizioni ikonaLìber. Nel 2006 ha fondato gammm.org, progetto di scritture di ricerca per cui, con altri redattori, è autore del libro collettivo “Prosa in prosa” (Le Lettere, 2009; Tic 2020). Tra i suoi libri più recenti: “Prima dell’oggetto “(Déclic, 2025), ”A few obsidian stones –and landgrids” (Paper View Books, 2022”). Cura il sito: slowforward.net e il canale t.me/asemic.

Antonello Zanda: direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari www.cinetecasarda.it. Scrittore e critico, ha pubblicato articoli e saggi di letteratura, antropologia, filosofia, arti figurative e cinema. Laureato in filosofia, ha fondato numerose riviste che operano nei campi del cinema (Teorema), della critica d’arte (Ziqqurat) e della letteratura, in particolare la rivista di cultura poetica “Erbafogliowww.erbafoglio.it. che dirige dal 1987. È stato giornalista nella redazione nuorese de L’unione Sarda, autore di saggi e raccolte poetiche e ha curato diverse pubblicazioni editoriali e audiovisive.

Arnaldo Pontis: informatico, musicista, scrittore e redattore della rivista di poesia Erbafoglio. Autore del progetto “Ipertesto Poetico 4D” (1993). Si occupa da 35 anni di nuove tecnologie con produzioni di musica sperimentale, computer art e multimedia, poesia e letteratura elettronica. Ha fondato progetti collettivi come Machina Amniotica www.machinamniotica.it e Brigata Stirner www.brigatastirner.it (insieme a Roberto Belli, altro redattore di Erbafoglio) e Magnetica Ars Lab www.magnetica.org con cui ha all’attivo numerose produzioni discografiche, video, colonne sonore per cinema e teatro e centinaia di performance e concerti live.

*

pdf del comunicato stampa completo:
Comunicato Stampa – UniCA Evento eLIT 29 maggio 2025

youtg.net/canali/culture/64007…

#AntonelloZanda #ArnaldoPontis #DuilioCaocci #eLit #eLiterature #ElisabettaGola #eLiterature #EmilianoIlardi #Erbafoglio #FabrizioVenerandi #LEILetteraturaElettronicaItalia #letteraturaElettronica #musicA_ #poesia #RaimondoGaviano #reading #RobertaIadevaia #RobertoBelli #UniversitàDiCagliari #video

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Referendum: informarsi, partecipare, votare


Nella prima settimana di maggio, il periodico InChiostro ha dedicato un numero speciale alle scadenze elettorali, le elezioni per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, che si sono poi svolte tra il 14 e il 15 maggio, e l’appuntamento dei referendum dell’8 e 9 giugno, a cui oggi ci approssimiamo.

Alla presentazione dei referendum è dedicato un articolo di Riccardo Vigneri, […]

Leggi il resto: argocatania.it/2025/05/29/refe…

#referendum2025

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il gioco d’azzardo del Sistema Sanitario Nazionale


È da mesi che non faccio quelle stronzate del tipo di aprire le bustine di Pokémon finte, e certamente non sono tipa da passare a quelle reali o a fare le cosidette bollette (sono sempre più tirchia ogni giorno della mia vita che passa)… eppure, la mia dose abituale di gambling, di scommettimento, la ho in ogni caso, ora che ci penso. E no, non sono felice di ciò, perché non l’ho scelto io… ma la regione, o forse addirittura il Sistema Sanitario Nazionale, non so bene. 🙀

Mi rendo conto infatti solo ora, essendo ormai costretta a prenderci parte, dell’esistenza di questa che posso presumere essere una forma di gioco d’azzardo estremamente diffusa in Italia… la lotteria della prenotazione. Insomma, non faccio le bollette, ma le ricette si… ed evidentemente il nome è molto simile non a caso, ops. Sostanzialmente, l’estremamente ostico gioco consiste non altro che nel riuscire a prenotare una prestazione sanitaria in un tempo decente… e l’azzardo è dato dall’imprevedibile non-determinismo delle date di disponibilità. 😵‍💫

Esattamente così. Sostanzialmente, quando si ha bisogno di prenotare una semplice visita con l’impegnativa del medico di base, che sia direttamente nel pubblico o anche nel privato se con convenzione SSN (perché qua siamo tirchi, e più soldi di quanto costa il ticket non li paghiamo, altrimenti è la fine), ogni giorno cambiano le date e gli orari disponibili, in buona parte dei luoghi. Ogni giorno bisogna controllare se ci sono disponibilità a termine decentemente breve (cioè meno di un fottuto mese, perché io tra un mese non so manco se sarò su Marte o a marcire in camera — anche se una delle due cose è molto più probabile), e magari un giorno ci sono e quello dopo no, e quello dopo o dopo ancora tornano, o magari sono anche meglio di prima… un inferno di incertezze!!! 🤯

Detto così, però, sembra giusto un fastidio e non un vero e proprio azzardo, perché non è evidente il rischio a cui si incorre nello scegliere di agire o non agire… solo perché non si ha da mettere soldi su un tavolo, ma il pericolo è molto più subdolo. Come giocare al Pachinko con 1 solo euro (facciamo finta sia questo il minimo in qualsiasi parlor, per capirci), nel gioco della prenotazione si ha 1 sola ricetta, quindi 1 sola chance. Capite quindi che c’è un vero rischio, che va valutato quando per qualche motivo si perde uno slot estremamente conveniente (per esempio, perché non si ha la fortuna di non avere un cazzo da fare, e dunque non si può accettare un appuntamento tra 3 giorni)… prenotare oggi e aspettare 2 settimane, o rimandare a domani sperando che i tempi si accorcino a 1 settimana… o che si allunghino a 4 e non scendano più. E non ci sono carte da poter contare. 🎰

Quindi insomma, mi trovavo ora a dover prenotare l’ennesima roba (e spero vivamente che questa sia l’unica cosa rimasta, altrimenti davvero mi devo far saltare in aria, che la situazione rischia di rivelarsi definitivamente disperata), e domenica sera c’era una disponibilità per giovedì, che ho dovuto non prendere per via degli impegni di merda… quindi, giustamente, il giorno dopo questa si è spostata al primo luglio. Questo senza parlare di un’altra che si è spostata ad agosto, ed altre 2 che nella mia zona sono praticamente sempre segnate per mesi ancora più lontani a seguire, per questa visita, che io bah proprio assurdo tremendo! Poi stanotte è di nuovo cambiato tutto, e all’ambulatorio qui è tornato giugno… quindi ho prenotato per il 10, tra due settimane. 🪁

Non potete assolutamente biasimarmi!!! L’appuntamento è per un orario stranissimo, cioè poco dopo le 19, ma almeno sia il giorno che il momento sono sicuri. Il pomeriggio prima ho altri impegni e quindi devo incastrare tutto, mentre la mattina sospetto di dover fare un (1) esame alla spakkiversità (e ovviamente di semplice sospetto si tratta, perché il calendario degli appelli in parte c’è, ma a chi deve fare le prove intercorso non è mai dato sapere dettagli se non giorni prima)… quindi giornata piena, ma almeno le probabilità che l’altro professore stronzo ci piazzi la sua altra prova intercorso proprio in quel pomeriggio sono estremamente scarse (almeno, in teoria; poi in pratica questa università si regge sui casi limite). Il problema con questa cosa non è nemmeno tanto arrivare a inizio luglio, ma il rischiare di fare ancora più tardi di ciò, perché il dover andare o meno a fare un esame esce fuori letteralmente dal nulla, quindi meglio puntare basso. 🐽

Ora, a parte tutto, sarebbe simpatico sapere di chi è la colpa… giusto così, per pura e semplice curiosità, assolutamente non per commettere del trolling missilistico nucleare con droni autocomandati… solo per capire e non per fare cose di conseguenza, insomma. Sarebbe facile supporre questo sia un problema della piattaforma di CUP online Sinfonia (che, come abbiamo già visto, di bug ne ha), e dunque in maniera sacrilega asserire che il governatore-imperatore Vincenzo De Luca sarebbe un cazzaro a parlare di burocrazia zero e prima regione d’Italia per le liste d’attesa e tutte queste bestemmie qui… ma no, perché il problema vale anche per i privati, come ho detto, per i quali si prenota contattando gli stessi, difficile sia un problema del CUP! Quindi, non so, semplicemente credo il Sistema Sanitario Nazionale sia sempre più vicino al collasso, e di questo dobbiamo ringraziare non solo il governo (nazionale) peggiore di tutta l’Italia repubblicana, ma francamente pure i vari precedenti… oooh, se dobbiamo ringraziare. 🙏

L’unica ipotesi “a lieto fine” (pensa a che punto sto, se mi devo rallegrare così) che posso fabbricare a riguardo di questa stranezza è che tutto ciò sia effettivamente, di design, dovuto ad un sistema simil-azzardo estremamente perverso (e non so quanto funzionante) per ridurre (evidentemente non abbastanza; chiedete a mia nonna) il problema delle liste di attesa infinite, facendo si che eventuali tante persone che prenotano la stessa cosa non possano andare da subito a riempire i primissimi slot disponibili, costringendo le persone subito dopo a prendere quelli abbastanza dopo, e così via; bensì, almeno alcuni spazi a breve termine dovrebbero matematicamente rimanere sempre disponibili, entro un certo tetto… pero non lo so. Io spero solo di non aver perso la mia scommessa, accettando il 10 giugno. 💔

#azzardo #Campania #CUP #gambling #gioco #Italia #medicina #prenotazioni #sanità #SistemaSanitario #SistemaSanitarioNazionale #SSN


la Campania superotta di cui online ogni cosa si spacca


La propaganda infinita del presidente De Luca, con la sua “burocrazia zero“, si sfalda appena apri le piattaforme online della regione #Campania… e mamma mia, ogni volta è sempre peggio della precedente. Per qualche motivo qui è veramente tutto rotto in un modo o nell’altro, escono fuori robe che giuro, le farei meglio io da sola, e a me manco mi pagano! (Sto per scoppiare.)
Schermata di sinfonia.regione.campania.it/plugin/cup in Chromium, devtools aperti per evidenziare il container dell'iframe, 696x25247700
Questo di stavolta è il portale sanità della regione, Sinfonia, e questa è la pagina per cercare e creare prenotazioni. Non andrò più avanti di così, perché di questo passo ho paura — francamente avrei prenotato per telefono direttamente, ma nessuno maremma bona risponde — rendiamoci conto di che roba! Innanzitutto, l’effettivo applet gira dentro un iframe, perché a quanto pare l’hanno sviluppato come componente separato dal sito… ci può stare, ma poi questo iframe diventa alto 25 milioni di pixel (AIUTO) in schermate come questa, perché evidentemente non sanno come ridimensionarlo per bene dinamicamente, e la conseguenza è che si potrebbe scrollare per interi chilometri di spazio bianco prima di arrivare al footer del sito, in questo stato!

Poi ci sono altri aspetti meno divertenti… Tipo che nella home ci sono diversi tasti disposti a griglia autodimensionata, però il primo gruppo è centrato orizzontalmente, mentre il secondo è ancorato a sinistra… Oppure tipo che la pagina “Note relative al Copyright” è vuota (carica correttamente, ha la struttura del sito, ma nessun contenuto)… Oppure che in generale la #piattaforma è così rotta che su Firefox non funziona il login via SPID, perché cliccando sul tasto di un provider non succede nulla, nonostante io abbia disattivato sia le protezioni integrate di Mozilla, sia NoScript, sia uBlock Origin… ma allo stesso tempo non da errori in console… È tutto così indescrivibile. (Vesuvj, salvaci tu!)
Parte inferiore della home del sito
#Campania #piattaforma


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Astrocampania organizza una visita guidata su prenotazione presso l’Osservatorio Astronomico S. Di Giacomo in Agerola, un viaggio sulla Luna e gli ammassi stellari nel cielo dell’alta costiera amalfitana.

Un coinvolgente spettacolo al Planetario per scoprire i segreti della Luna e di remote stelle, emozionanti osservazioni dei crateri lunari e degli ammassi stellari più distanti con l’ausilio di un potente telescopio da campo, il tutto sotto la guida esperta dei divulgatori di Astrocampania.

[…]

oasdg.astrocampania.it/2025/05…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il Festival di Castellaro Lagusello: un laboratorio educativo a cielo aperto

edu.inaf.it/news/eventi/festiv…

Dal 6 all’8 giugno 2025 torna a Castellaro Lagusello (MN) il Festival di Astronomia “L’Universo in tutti i sensi”, con attività multisensoriali e inclusive per avvicinare tutti, anche con disabilità, alla scoperta dell’Universo.

#CastellaroLagusello #festival #GruppoStorieINAF #inclusione #OAECenterItaly

Questa voce è stata modificata (1 anno fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 28 maggio, a roma, villa lais: letture da “prima dell’oggetto”, di mg (déclic, 2025)


OGGI, mercoledì 28 maggio, alle ore 20:30
a Roma, Villa Lais (via G. Cagliero 20)
nel contesto della rassegna Villa Lais legge,

reading da

PRIMA DELL’OGGETTO


di Marco Giovenale
(déclic, 2025)

evento fb:
facebook.com/events/1251051416…

copertina di "Prima dell'oggetto", di Marco Giovenale (déclic, 2025)

declicedizioni.it/prodotto/pri…

presentazione di Prima dell'oggetto a Villa Lais (Roma)

*
un estratto dal libro:
declicedizioni.it/wp-content/u…

#déclic #déclicEdizioni #MarcoGiovenale #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #proseBrevi #prose_ #reading #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #VillaLais #VillaLaisLegge

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 28 maggio, a bologna: ‘cobalto. rivista antologia’ @ modo infoshop

src: CulturaBologna


A Bologna, presso la libreria Modo Infoshop
(via Mascarella 247b)
oggi, mercoledì 28 maggio alle ore 18:00

presentazione di

COBALTO. RIVISTA ANTOLOGIA
PER LA DIFFUSIONE DELLA POESIA SPERIMENTALE


rivista d'arte e materiali verbovisivi COBALTO
cliccare per ingrandire

Mauro Bianchi, Gianni Curreli e John Gian. Parteciperanno con letture e performances anche alcune/i poete/i presenti nel n. Zero e verranno messe in mostra le 20 opere contenute in una delle copie realizzate.
Cobalto (autoproduzione, 2025)
Non pagine stampate, ma qualcosa di diverso, che va oltre la rivista stessa, un’espressione artistica collettiva senza l’intermediazione della “riproducibilità”, ma con l’unicità di un’opera viva, un contenitore per raccontare come la poesia possa esistere in un mondo dove appare superflua.
I tre curatori, Mauro Bianchi, Gianni Curreli e John Gian, che hanno una lunga esperienza nell’ambito della poesia, delle arti visive e dell’organizzazione di eventi internazionali, hanno proposto ad alcuni poeti e artisti visivi di realizzare a tema libero, in piccolo formato (cm. 15×15), una serie di opere numerate e firmate.
Le opere raccolte in una scatola, realizzata a mano ad hoc e numerata, vanno a formare ii numero Zero di questa “rivista” unica e originale.
Il n. Zero in particolare è dedicato al poeta veneziano Francesco “Chicco” Giusti che ha realizzato quest’ultimo lavoro prima di lasciarci.
Hanno scritto in Cobalto Zero:
Mónica Caldeiro (Spagna), Mara Cini (Italia), Philippe Constantin (Svizzera), Gianni Curreli (Italia), Rita Degli Esposti (Italia), Frankie Fancello (Italia), Heike Fiedler (Svizzera), John Gian (Italia), Francesco Giusti (Italia), Coco Gordon (U.S.A.), A.C. Hello (Francia), Louise Landes-Levi (U.S.A), Jean Monod (Francia), Paolo Mazzuchelli – PAM (Svizzera), Simon Pettet (Gran Bretagna), Esther Roth (Svizzera), Alessandro Seu (Italia), Pierre Thoma (Svizzera), Caroline Tricotelle (Francia) e Pasquale Verdicchio (Canada).

#ACHello #AlessandroSeu #art #arte #Bologna #CarolineTricotelle #ChiccoGiusti #Cobalto #CocoGordon #EstherRoth #FrancescoChiccoGiusti #FrancescoGiusti #FrankieFancello #GianniCurreli #HeikeFiedler #JeanMonod #JohnGian #LouiseLandesLevi #MaraCini #materialiVerbovisivi #MauroBianchi #MónicaCaldeiro #ModoInfoshop #PaoloMazzuchelliPAM #PasqualeVerdicchio #PhilippeConstantin #PierreThoma #poesiaSperimentale #poesiaVisiva #RitaDegliEsposti #SimonPettet #sperimentazione #vispo

reshared this