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pièce touchée / martin arnold. 1989


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An 18 seconds fragment of footage from some 50s movie turns into a mesmerising 15 minutes long rhythmic sequence of wild movement
#art #cinema #experimentalCinema #experimentalVideo #MartinArnold #PièceTouchée #video

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26×12 Florida: La Pioggia di Iguane Congelate e i Loro Rischi

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26x12 Florida: La Pioggia di Iguane Congelate e i Loro Rischi

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In Florida, le basse temperature causano un fenomeno insolito in cui le iguane verdi cadono dagli alberi in uno stato di torpore catatonico. Essendo animali ectotermi, questi rettili perdono il controllo motorio quando il termometro scende sotto i 10°C, pur rimanendo generalmente vivi e in grado di riprendersi con il calore. Le autorità consigliano ai cittadini di non toccare gli esemplari storditi, poiché potrebbero reagire con violenza una volta risvegliati. Trattandosi di una specie invasiva non protetta, lo Stato permette la loro rimozione e soppressione per tutelare l’ecosistema locale. In alcuni casi, i residenti consumano persino la loro carne, soprannominata “pollo degli alberi” per le sue proprietà nutritive. Questo evento naturale funge da limitatore ecologico, impedendo a questa specie di colonizzare aree ancora più vaste degli Stati Uniti.
acor3.it/podcast/26x12-florida…#Florida #Iguane #Pioggia

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26×11 Katarina Witt Il Volto del Socialismo sul Ghiaccio

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26x11 Katarina Witt Il Volto del Socialismo sul Ghiaccio

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Katarina Witt, icona del pattinaggio della DDR, ha vinto due ori olimpici unendo atletismo e sensualità. Nonostante il successo mondiale e l’immagine di “volto del socialismo”, fu spiata dalla Stasi per anni. Dopo la caduta del Muro, ha conquistato la libertà e il successo commerciale.
acor3.it/podcast/26x11-katarin…#DDR #KatarinaWitt #olimpiadi #pattinaggio #Stasi

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Treno Intercity 501 con E401.025 in transito a Castagneto Carducci – 25/04/2024


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asemismo / enzo patti. 2025


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su archive.org:
archive.org/details/2025-10-14…

su slowforward:
slowforward.wordpress.com/wp-c…

ENZO PATTI:ASEMISMO
– BREVE SAGGIO SUL SEGNO SIGNIFICANTE SENZA SIGNIFICATO NEL PRIMO QUARTO DEL XXI SECOLO
#asemic #asemicWriting #asemismo #enzoPatti #scritturaAsemica

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Meta chiude Messenger.com: dal 15 aprile si chatta solo passando da Facebook


Meta chiude Messenger.com il 15 aprile 2026. Per usare la chat da computer servirà un account Facebook. Una mossa che sembra contraddire gli obblighi del Digital Markets Act europeo.
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Dal 15 aprile Messenger.com non esisterà più. Chi proverà ad accedere al sito verrà reindirizzato a facebook.com/messages, e per usare la chat da computer servirà per forza un account Facebook. Le app mobile per iOS e Android restano attive, ma la versione web indipendente sparisce.

La mossa arriva pochi mesi dopo la chiusura delle app desktop di Messenger per Windows e Mac, avvenuta a dicembre 2025. Il messaggio è chiaro: Meta vuole che tutto passi da Facebook.

Per chi ha conversazioni da recuperare, Meta garantisce che la cronologia resta accessibile tramite PIN su qualsiasi piattaforma.

Il nodo europeo


C’è un dettaglio che rende questa scelta particolarmente interessante dal punto di vista regolatorio. Nel 2024, per adeguarsi al Digital Markets Act europeo, Meta aveva permesso agli utenti nell’UE di usare Messenger in modo indipendente da Facebook, creando account separati e accedendo a messaggi, chiamate e videochiamate senza passare dal social. Chiudere Messenger.com va nella direzione opposta, riportando tutto sotto il tetto di Facebook e riducendo l’autonomia degli utenti.

La Commissione Europea ha già multato Meta per 200 milioni di euro nel 2025 per violazioni del DMA. Sarà interessante vedere se questa ennesima mossa di consolidamento passerà inosservata a Bruxelles.


FONTE facebook.com


FONTE gulfnews.com

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Pax Christi, l’Italia ci ripensi e dica no alle armi nucleari


Ci sono anniversari che non vengono ricordati perché sono controcorrente. E’ il caso del 22 gennaio, data dell’entrata in vigore del Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari (TPWN- Treath on the Prohibition Nuclear Weapons), il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante che rende illegali le armi nucleari, dalla produzione allo stoccaggio, all’utilizzo, alla […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/20/pax-…

#armiNucleari #EPezzino #ONU #parrocchiaSSPietroEPaolo #PaxChristi #ReteDisarmo

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domani, 21 febbraio, fondazione baruchello, roma: finissage della mostra “sinantropico”, di silvia cini

finissage mostra 'sinantropico', di silvia cini, alla fondazione baruchello_ romaFondazione Baruchello presenta:
Silvia Cini
Sinantropico
all’interno del progetto Terra come Terra
Finissage della mostra
Sabato, 21 feb 2026
Ore 18–21
Via del Vascello 35, Roma

#art #arte #finissage #FondazioneBaruchello #mostra #SilviaCini #TerraComeTerra

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AsteroidOS 2.0: il sistema open source che ridà vita ai vecchi smartwatch


AsteroidOS 2.0 è il sistema operativo Linux open source per smartwatch: schermo sempre attivo, cardiofrequenzimetro, niente tracciamento e supporto per oltre 30 modelli di orologi.
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Ci sono progetti che sembrano sparire e poi tornano a sorpresa. AsteroidOS è uno di questi: un sistema operativo Linux per smartwatch, completamente open source e senza tracciamento. Dopo otto anni di sviluppo, come racconta It’s FOSS, è arrivata la versione 2.0 e le novità non sono poche.

A cosa serve AsteroidOS


L’idea è semplice: prendere uno smartwatch che il produttore ha smesso di aggiornare e dargli una seconda vita con un sistema operativo libero. Niente telemetria, niente servizi cloud obbligatori, niente account. Solo un orologio che fa quello che deve fare, rispettando la vostra privacy.

Il progetto supporta ormai una trentina di modelli, tra cui diversi Fossil Gen 4, 5 e 6, Huawei Watch, TicWatch Pro 3 e OPPO Watch. Non tutti i dispositivi hanno le stesse funzionalità, ma sul sito ufficiale c’è una tabella dettagliata per controllare la compatibilità.

Cosa porta la versione 2.0


Con questo aggiornamento arrivano funzioni che rendono AsteroidOS utilizzabile davvero nel quotidiano: schermo sempre attivo, risveglio con il movimento del polso, monitoraggio del battito cardiaco e contapassi. L’interfaccia è stata ridisegnata con un nuovo pannello rapido personalizzabile, sette stili diversi per il menù delle app e una modalità comodino per usare l’orologio come sveglia durante la ricarica.

L’app companion per Android (AsteroidOS Sync) è stata migliorata con la notifica delle chiamate in arrivo, e ora c’è anche il supporto a Gadgetbridge, l’app open source per gestire dispositivi indossabili senza passare dai servizi Google. Aggiunte anche app sync per SailfishOS e Ubuntu Touch.

Un bel segnale per chi crede che i dispositivi non debbano diventare rifiuti elettronici solo perché il produttore ha deciso di non aggiornarli più.


FONTE itsfoss.com


FONTE asteroidos.org

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dal 25 febbraio a roma, “agnès varda. qui e là tra parigi e roma”

AGNÈS VARDA

QUI E LÀ
TRA PARIGI E ROMA

dal 25 febbraio al 25 maggio 2026


A cura di
Anne de Mondenard, Carole Sandrin
Con la collaborazione di

Rosalie Varda

Villa Medici rende omaggio all’opera fotografica dell’artista e regista Agnès Varda (1928-2019) con la sua prima grande retrospettiva in Italia, in occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma.

La mostra invita a immergersi nella Parigi del dopoguerra e in particolare nel cortile-laboratorio di rue Daguerre, luogo di vita, creazione e sperimentazione di Agnès Varda.

Agli anni parigini fanno eco le fotografie realizzate dall’artista durante i suoi viaggi in Italia, da Venezia a Roma, nelle ville e nei giardini rinascimentali o sui set cinematografici.

In collaborazione con Paris Musées, Musée Carnavelet – Histoire de Paris, l’Institut pour la photographie, Ciné-Tamaris.

Scopri di più
#AccademiaFrancese #AgnèsVarda #AnneDeMondenard #CaroleSandrin #CinéTamaris #fotografia #fotografie #lInstitutPourLaPhotographie #mostra #MuséeCarnaveletHistoireDeParis #ParisMusées #RosalieVarda #rueDaguerre #VillaMedici

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Manus Agents arriva su Telegram: l’agente AI di Meta entra nelle chat


Manus Agents porta l'agente AI di Meta dentro Telegram. Comodo, certo, ma con Meta dietro le quinte la questione privacy resta un punto critico.
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Manus, la piattaforma di agenti AI che Meta si è comprata a fine 2025 per oltre 2 miliardi di dollari, lancia Manus Agents: una funzione che porta il suo assistente direttamente dentro Telegram. L’idea è chiara, e non particolarmente originale: permettere agli utenti di avviare compiti complessi senza uscire dall’app di messaggistica.

Ricerche, elaborazione dati, report in PDF, tutto gestito nella conversazione. Sostanzialmente significa dare a Meta un canale in più per raccogliere interazioni, abitudini e richieste personali degli utenti.

Come funziona


Il collegamento è semplice: si apre la scheda “Agents” nel pannello di Manus, si scansiona un codice QR e in circa un minuto Telegram è collegato.

L’agente accetta messaggi vocali, foto e documenti, può trascrivere un audio e restituire il risultato nella stessa conversazione. Si può scegliere tra due modelli: Manus 1.6 Max per compiti più articolati e Manus 1.6 Lite per richieste rapide. Sono previste anche integrazioni con Gmail, Google Calendar e Notion.

Un trend già visto


La mossa ricorda quella di OpenClaw, che nelle scorse settimane ha portato agenti AI dentro WhatsApp, iMessage e Telegram. Funziona sicuramente come strategia di adozione, ma solleva anche parecchie domande su quanti dati personali finiscono in pasto a questi sistemi.

Il nodo Meta


Ed è proprio qui che il discorso si complica. Manus ora è un prodotto Meta, un’azienda che sulla gestione dei dati personali ha un curriculum, diciamo, discutibile. Come riporta CNBC, diversi utenti hanno già abbandonato la piattaforma dopo l’acquisizione proprio per questo motivo. Manus garantisce che l’agente accede solo ai messaggi inviati nella chat privata dedicata, senza leggere altre conversazioni Telegram. Ma quando il proprietario si chiama Meta, fidarsi sulla parola richiede un certo ottimismo.

Chi cerca un assistente AI che non tratti le conversazioni come merce di scambio può guardare a Proton Lumo: è basato su modelli open source, gira su server europei e usa crittografia zero-access, il che significa che nemmeno Proton stessa può leggere le chat. Un approccio decisamente diverso da quello di chi, come Meta, ha costruito il proprio impero proprio sui dati degli utenti.

Il supporto ad altre piattaforme di messaggistica è in fase di sviluppo.


FONTE manus.im


FONTE cnbc.com

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Accessori hi-tech per gatti: boom di ricerche per lettiere smart, cucce da esterno e giochi intelligenti


Crescono le ricerche online di accessori hi-tech per gatti: lettiere automatiche, cucce da esterno e giochi intelligenti guidano il trend pet tech
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Misteriosi, indipendenti, ma sempre più centrali nella vita quotidiana degli italiani. I gatti non sono solo compagni silenziosi delle nostre case, ma veri protagonisti delle scelte di consumo. In occasione della Giornata Nazionale del Gatto, occorsa lo scorso 17 febbraio, Trovaprezzi.it ha analizzato le ricerche dell’ultimo anno relative agli accessori e agli alimenti per i cani e i gatti, evidenziando un ritratto curioso e molto attuale con una forte componente felina.

Perché gli italiani cercano sempre più prodotti smart per gatti


Il quadro che emerge è chiaro: tra le top ricerche della categoria Accessori e Giochi Cani e Gatti, quelle riconducibili al mondo gatto rappresentano il 63%. Un dato che racconta molto più di una semplice preferenza: oggi il gatto è sempre più considerato un membro della famiglia, da accudire, stimolare e coccolare con prodotti pensati per il suo comfort e il suo benessere. L’interesse degli italiani per i prodotti dedicati ai cani e gatti ha registrato una forte accelerazione nei primi mesi del 2025. A gennaio 2025, infatti, le ricerche in Articoli per Veterinaria, Alimenti Cani e Gatti e Accessori e Giochi Cani e Gatti sono cresciute del +106% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mantenendosi costante anche a gennaio 2026.

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Il mercato pet tech: un trend destinato a crescere


Scorrendo la classifica degli accessori più cercati online, emerge una vera e propria “gatto-mania”. In cima alla lista si confermano le lettiere autopulenti, simbolo di una ricerca crescente di soluzioni pratiche e tecnologiche, capaci di semplificare la gestione quotidiana e migliorare l’igiene domestica. Subito dopo compaiono le lettiere in silicio, apprezzate per l’elevata capacità assorbente e per il controllo degli odori, insieme alle lettiere chiuse in acciaio inox, sinonimo di durata, facilità di pulizia e design minimale. Accanto alle soluzioni più hi-tech, cresce anche l’attenzione verso l’ambiente: tra i prodotti più cercati figurano infatti le lettiere ecologiche, come quelle in tofu o in materiali naturali, scelte da chi desidera ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla praticità.

Accessori hi-tech per gatti: boom di ricerche online


Ma il benessere del gatto non si ferma alla lettiera. Nella top 20 trovano spazio anche le cucce da esterno per gatti, spesso in legno, ideali per chi ha giardini o terrazzi e vuole garantire un rifugio confortevole ai propri amici felini durante tutto l’anno. Non mancano poi gli alberi tiragraffi, veri must-have per stimolare il gioco, l’attività fisica e il naturale bisogno di graffiare. Tra le ricerche più curiose spiccano anche giochi interattivi e accessori pensati per contrastare la noia e favorire la stimolazione mentale, segno di una crescente attenzione non solo alla salute fisica, ma anche a quella comportamentale dei gatti.

Come scegliere il prodotto giusto per il proprio gatto


Nel mondo dell’alimentazione di cani e gatti il quadro è più equilibrato. Nel comparto Alimenti Cani e Gatti, le ricerche riconducibili ai gatti pesano per il 29%, mentre i cani restano protagonisti soprattutto per le confezioni di grandi dimensioni. Il prodotto più cercato in assoluto è infatti il sacco da 20 kg di crocchette per cani, simbolo di acquisti programmati e orientati al risparmio. Per i gatti, però, emergono segnali interessanti: tra i prodotti più cercati figurano alimenti umidi funzionali, formule veterinarie e soluzioni pensate per esigenze specifiche come l’idratazione, la digestione o il recupero fisico. Un segnale chiaro di come anche la nutrizione felina stia diventando sempre più mirata e “premium”.

Roborock QR Series su TechperTutti: potenza da top a prezzo entry-level
Scopri il Roborock QR598, l’aspirapolvere robot che unisce prestazioni da top di gamma a un prezzo da entry-level. Navigazione intelligente, potenza di aspirazione e funzioni smart a portata di budget
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Chi sono i più affezionati agli amici a quattro zampe


L’identikit degli utenti che cercano prodotti per animali su Trovaprezzi.it racconta una passione trasversale. Le donne rappresentano il 61% delle ricerche, ma la quota maschile è sempre più rilevante (39%). Le fasce d’età più attive sono quelle 35-44 anni e 45-54 anni (entrambe al 23%), seguite dai 25-34enni (20%), a dimostrazione di come l’amore per gli animali accomuni generazioni diverse. Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma la regione più attiva online, con il 32% delle ricerche, seguita da Lazio (12%) ed Emilia-Romagna(8%). Chiudono la classifica delle regioni più attive Campania, Piemonte e Veneto.

Come cambiano i prezzi


Come avviene in tutti i mercati caratterizzati da una domanda in espansione, anche nel segmento pet economy l’aumento dell’interesse si riflette inevitabilmente sulle dinamiche di prezzo. Le analisi condotte sulla categoria “alimentazione per cani e gatti” evidenziano infatti una marcata volatilità al rialzo del comparto: nel gennaio 2026 i prezzi minimi medi della categoria sono risultati superiori del 3,77% rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento che supera i 10 punti percentuali nel confronto con gennaio 2023. Un trend che segnala non solo la crescente centralità del settore, ma anche l’impatto congiunto delle pressioni inflattive, rendendo oggi più che mai strategico per i consumatori affidarsi a strumenti di comparazione per individuare le migliori opportunità di acquisto.

“I dati confermano una pet economy in evoluzione, con l’e-commerce sempre più centrale. I proprietari di gatti non cercano solo convenienza, ma soluzioni specifiche, tecnologiche e sostenibili, valutando online caratteristiche e alternative prima di acquistare. Un segnale di un mercato più maturo e di scelte di consumo più consapevoli”, ha affermato Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.


La tecnologia non sta entrando solo nelle nostre case: sta ridefinendo anche il modo in cui ci prendiamo cura dei nostri animali. Lettiera automatica, cuccia isolata, giochi intelligenti non sono semplici gadget, ma strumenti che migliorano benessere, sicurezza e qualità della vita del gatto — e semplificano quella del proprietario. Il boom di ricerche online lo conferma: il pet tech non è una moda passeggera, ma l’evoluzione naturale di una casa sempre più smart. La vera sfida, ora, non è chiedersi se adottare questi strumenti, ma scegliere quelli davvero utili, funzionali e adatti alle esigenze del proprio animale.


Roborock QR 598: aspirapolvere smart che sfida i modelli premium a prezzo contenuto


Roborock QR 598 è un robot aspirapolvere ideale per chi, per la prima volta, si approccia a questa categoria di prodotti. Simile ai modelli di fascia superiore sia nel design sia nelle dimensioni, il QR 598 vanta potenza e caratteristiche necessarie ad assicurare un'adeguata pulizia della casa. In cambio, a fronte di un'ampio ventaglio di operazioni che il dispositivo è in grado di gestire anche da remoto, questo dispositivo Roborock richiede una manutenzione molto semplice ed è subito pronto a ripartire.
La docking station all-in-one si occupa si svuotare la polvere, lavare i due mop rotanti e ricaricare la batteria del robotLa docking station all-in-one si occupa si svuotare la polvere, lavare i due mop rotanti e ricaricare la batteria del robot
Il QR 598 offre più di quanto ci si aspetterebbe da un robot aspirapolvere in una fascia di prezzo sotto i 500 euro, anche con funzione di lavaggio. Durante il test, infatti, il robot ha svolto egregiamente i suoi compiti di aspirazione e lavaggio del pavimento e tutto con un buon livello di silenziosità. Le ruote integrate “ScratchSafe” prevengono possibili graffi al pavimento, particolarmente utile nei casi in cui la superficie è molto delicata, e la docking station all-in-one si occupa in completa autonomia di svuotare la polvere raccolta dal robot, lavare ed asciugare e i panni per il lavaggio.
Il robot aspirapolvere nella Docking Station. La torretta sulla parte superiore alloggia il sensore Lidar per la navigazioneIl robot aspirapolvere nella Docking Station. La torretta sulla parte superiore alloggia il sensore Lidar per la navigazione

Il design e la qualità costruttiva


Questo QR 598 è una variante "economica" del brand: i materiali che costituiscono lo chassis principale ne sono una testimonianza; tuttavia il robot è munito di sensore LiDAR per la navigazione ed è tra i più piatti sul mercato, con dimensioni che non superano i 10cm in altezza (9,65cm per l'esattezza); un dato importante perchè evidenzia quanto Roborock non abbia risparmiato dove serve davvero. Il robot aspirapolvere, infatti, si muove con facilità anche sotto i mobili, coprendo una superficie di pulizia quanto più ampia possibile. Il modello in prova, come si vede dalle foto, è nero ma Roborock ne fa anche una versione bianca.
Nella parte frontale della Docking Station troviamo il sacchetto contenitore della polvere. Con un utilizzo regolare Roborock stima circa 7 settimane di utilizzo prima della sua sostituzioneNella parte frontale della Docking Station troviamo il sacchetto contenitore della polvere. Con un utilizzo regolare Roborock stima circa 7 settimane di utilizzo prima della sua sostituzione
Il sacchetto della polvere si trova all'interno della Docking Station, accessibile dalla parte frontale. La sua capacità, pari a 2,7 litri, consente fino a 7 settimane circa di autonomia senza necessità di cambiare sacchetto, garantendo una maggiore praticità a lungo termine. Nella parte superiore, invece, troviamo l'accesso due contenitori facilmente estraibili: uno che raccoglie l'acqua pulita e l'altro dove finisce l'acqua scaricata, in modo completamente automatico, dal robot al termine della sessione di pulizia. Il nostro intervento, dunque, si limita a svuotare periodicamente il contenitore dell'acqua e a riempire l'altro con acqua pulita.
Nella foto l'alloggiamento dei due contenitori d'acqua: a destra quello contenente acqua pulita e a sinistra il contenitore che raccoglie l'acqua sporca del robotNella foto l'alloggiamento dei due contenitori d'acqua: a destra quello contenente acqua pulita e a sinistra il contenitore che raccoglie l'acqua sporca del robot
Il Qrevo 598 non ha un mop estensibile, e nemmeno una spazzola laterale girevole come per i modelli di fascia alta del brand. Ciononostante, la mancanza di alcune caratteristiche non mette il Qrevo 598 in una posizione di inferiorità rispetto ad altri modelli; il robot è ben progettato e nell'utilizzo pratico, infatti, esegue con diligenza i compiti assegnati, raggiungendo con buona precisione anche le zone della casa più difficili da coprire per un robot, come i battiscopa o il perimetro di un mobile; le ruote “ScratchSafe” poi, assicurano che i pavimenti non vengano graffiati durante le operazioni.
Per velocizzare il processo di configurazione, sarà sufficiente scansionare il codice QR situato sotto il cofano del Qrevo S ed in pochi secondi il robot è pronto per l'usoPer velocizzare il processo di configurazione, sarà sufficiente scansionare il codice QR situato sotto il cofano del Qrevo S ed in pochi secondi il robot è pronto per l'uso

Operazioni preliminari


Una volta collegata la docking station all'alimentatore, il passaggio successivo consiste nella configurazione del robot tramite l'App Roborock. Da sapere che per portare a termine la configurazione, avremo bisogno di una connessioneWi-Fi a 2,4 GHz. A questo punto il robot aspirapolvere comincerà la fase di conoscenza con l'abitazione, scansionando l'area di lavoro.
Prima di partire con le pulizie, è necessario riempire il contenitore dell'acqua pulitaPrima di partire con le pulizie, è necessario riempire il contenitore dell'acqua pulita
La durata dell'operazione è strettamente legata alle dimensioni dell'immobile e in poco più di 15 minuti ha coperto un'area superiore a 100 mq circa, con una buona identificazione degli spazi e degli oggetti incontrati sul percorso. I passaggi successivi, durante i quali il QR598 eseguirà i suoi tasks, serviranno al robot per migliorare gradualmente il livello di dettaglio della mappatura; inoltre, grazie all'app, potremo ulteriormente affinare lo spazio entro il quale dovrà operare con l'aggiunta o la modifica manuale della pianta realizzata dai sensori del robot.

App e funzionalità


L'app sviluppata da Roborock per il controllo remoto dei suoi dispositivi rimane una delle più chiare e dettagliate che abbia utilizzato. Il QR 598 non è un modello di punta, come specificato in precedenza, ma l'app Roborock consente comunque un’ampia gamma di impostazioni che la concorrenza in questa fascia di prezzo non offre; in aggiunta l'ho trovata molto intuitiva, un vantaggio significativo nell'utilizzo pratico, in particolare quando vogliamo modificare la mappatura manualmente.
Dopo l'iniziale mappatura della superficie, potremmo agire manualmente sulla mappa rappresentata per migliorare la navigazione del robotDopo l'iniziale mappatura della superficie, potremmo agire manualmente sulla mappa rappresentata per migliorare la navigazione del robot
Il robot, inoltre, riconosce automaticamente i tappeti e li include nelle mappe ma, anche in questo caso, possiamo intervenire manualmente per avvicinare la digitalizzazione dell'immobile alla situazione reale. L'impostazione della direzione di posa del pavimento, un vantaggio per un dispositivo di questa fascia di prezzo, facilita il compito del robot che non dovrà "saltellare" tra le fughe che dividono le mattonelle. Nei casi in cui l'abitazione sia composta da più piani, l'App consente di memorizzare fino a quattro mappe diverse.
Dopo la mappatura iniziale, infatti, è possibile perfezionare la planimetria scansionata con modifiche che riguardano l'aggiunta di mobili, di zone vietate e perfino il tipo e la direzione di posa del pavimentoL'ampia versatilità dell'App consente di perfezionare la planimetria scansionata con modifiche che riguardano l'aggiunta di mobili, di zone vietate e perfino il tipo e la direzione di posa del pavimento
Nel menu principale, l'app Roborock fornisce anche un rapido accesso a diversi livelli di potenza di aspirazione, consente di modificare la quantità d'acqua e la direzione di movimento, e il numero di volte che vogliamo lavare la medesima superficie. In aggiunta, l'app consente di accedere alle funzioni della docking station: è qui che si avvia il lavaggio e l'asciugatura dei mop, lo svuotamento della polvere raccolta dal robot e la contestuale ricarica della batteria.

Prestazioni


Qrevo 598 di Roborock, come detto in precedenza, non è la scelta top dell'azienda; tuttavia, questo dato deve essere considerato con la dovuta attenzione in fase di acquisto.
Il movimento del robot sul piano orizzontale è assicurato dalle ruote posteriori "scratch safe" e dalla ruota centrale situata nella parte frontale del robotIl movimento del robot sul piano orizzontale è assicurato dalle ruote posteriori "scratch safe" e dalla ruota centrale situata nella parte frontale del robot
Questo perchè il robot, oltre ad offrire un'eccellente affidabilità, durante la fase di test ha svolto molto bene i compiti assegnati, grazie ad una efficace potenza di aspirazione, una soddisfacente copertura della superficie mappata e la precisione del sistema di navigazione, che gli consente di districarsi con disinvoltura tra gli oggetti presenti.
La precisione del robot durante la navigazione è molto alta. Inoltre, esso segue le linee di fuga tra le piastrelle, evitando i fastidiosi sobbalziLa precisione del robot durante la navigazione è molto alta. Inoltre, esso segue le linee di fuga tra le piastrelle, evitando i fastidiosi sobbalzi
Con 8.000 Pa, il Qrevo 598 assicura un'aspirazione molto efficace, specie su superfici piastrellate come quella utilizzata per questo test. Come evidenziato in precedenza, i livelli di sola aspirazione sono 5, e scendono a 4 quando selezioniamo le funzioni di aspirazione e lavaggio insieme. Il robot aspira anche i tappeti: in questo caso le impostazioni dell'App ci consentono di selezionare la funzione più adatta alle nostre esigenze. In autonomia, nel caso di un tappeto, il robot ritrae intelligentemente le spazzole di 10mm circa, in quanto non interessate all'aspirazione e per evitare che possano sporcare il tessuto del tappeto.
Il robot riconosce i tappeti ed esegue la fase di aspirazione sollevando i mop, per evitare il contatto con il tappeto stessoIl robot riconosce i tappeti ed esegue la fase di aspirazione sollevando i mop, per evitare il contatto con il tappeto stesso
Qrevo 598, inoltre, non ha alcuna difficoltà con i peli lasciati dagli animali domestici o dai capelli depositati sul pavimento. La forza aspirante e le spazzole raccolgono peli e capelli per convogliarli nella pancia del robot; la particolare conformazione delle spazzole in gomma ne previene i grovigli, facilitando il successivo compito di rimozione manuale (da parte nostra) dei peli residui accumulati alle estremità. Anche i risultati di lavaggio del pavimento sono molto soddisfacenti: il dispositivo lava il pavimento in modo impeccabile grazie ai due mop rotanti, e alla possibilità di disporre di un'ampia serie di impostazioni per elevare l'efficacia del risultato finale. Analogamente, la pulizia dei tappeti è efficace e i residui vengono aspirati senza lasciare tracce visibili.
Tramite l'app possiamo selezionare diverse modalità di pulizia: per stanze, zone oppure affidando tutto all'intelligenza artificialeTramite l'app possiamo selezionare diverse modalità di pulizia: per stanze, zone oppure affidando tutto all'intelligenza artificiale
Nella pratica quotidiana, il flusso d'acqua più elevato è destinato solo alle situazioni di sporco più serie. Durante il test, il robot ha individuato e rimosso senza difficoltà le macchie più piccole incontrate sul proprio percorso con un flusso d'acqua di media entità; utile la funzione che permette al robot, in completa autonomia, di rientrare alla docking station per sciacquare i mop e riprendere il lavoro dove l'aveva interrotto. Una raccomandazione che ritengo sia utile adottare, e non solo per questo dispositivo, è quella di limitare al minimo la presenza di cavi sul percorso del robot; per quanto la sensoristica possa essere "attenta", essi rappresentano a mio avviso il pericolo maggiore per questi dispositivi, perchè possono aggrovigliarsi tra i mop rotanti e potenzialmente danneggiare il robot.
Al termine della pulizia, l'App ci fornisce un resoconto dettagliato del task. Inoltre, avremo a disposizione una serie di impostazioni per gestire la fase di lavaggio e asciugatura dei mopAl termine della pulizia, l'App ci fornisce un resoconto dettagliato del task. Inoltre, avremo a disposizione una serie di impostazioni per gestire la fase di lavaggio e asciugatura dei mop
Il Roborock QR 598 è dotato di una batteria da 5200 mAh. Questa caratteristica gli consente un'eccellente autonomia, in grado di coprire con tranquillità e senza interruzioni aree intorno ai 100mq. Questo dato, comunque, rappresenta un puro riferimento numerico in quanto il robot, in completa autonomia, rientra alla Docking Station quanto la batteria comincia a scarseggiare e avvia la ricarica necessaria per completare la sessione di pulizia. A lavoro ultimato, il QR 598 rientra alla base, la polvere viene svuotata, viene avviata la ricarica completa e i mop vengono lavati con acqua calda.

Considerazioni finali


Il Roborock QR 598 offre prestazioni complessive molto buone in un ambiente domestico con superfici miste. multisuperficieIl Roborock Qrevo S si inserisce in una fascia di prezzo molto più accessibile rispetto ai top di gamma che ricadono in questa categoria di elettrodomestici smart. I materiali con cui il robot è costruito sono più economici e lo stesso vale per la docking station. Da segnalare anche l'assenza della luce led e dei bracci estendibili dei mop e della spazzola rotante anteriore. Tuttavia, se abbiamo un budget limitato o siamo al primo approccio con i dispositivi di smart cleaning, l'acquisto di questo dispositivo, che possiamo trovare nei negozi delle migliori catene di elettronica di consumo ad un buon rapporto qualità-prezzo, è ampiamente consigliato.


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Tuta Mail e Tuta Calendar sbarcano su Thunderbird con due componenti aggiuntivi


Tuta Mail e Tuta Calendar sono ora disponibili come componenti aggiuntivi per Thunderbird, permettendo di usare la posta crittografata direttamente nel client email open source.
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Chi usa Thunderbird e Tuta sa bene che la crittografia end-to-end di Tuta rende impossibile collegarlo via IMAP come una casella di posta tradizionale. Da oggi però c’è un’interessante soluzione.

Il team di Tuta ha rilasciato due componenti aggiuntivi ufficiali per Thunderbird, uno per la posta e uno per il calendario. Installandoli compare un pulsante nella barra laterale che apre la web app di Tuta direttamente in una scheda del client. In pratica è come avere Tuta integrato dentro Thunderbird, con tutte le funzioni della versione web: email crittografate, calendario e, quando arriverà, anche Tuta Drive.

Non è una vera integrazione IMAP (quella resta tecnicamente incompatibile con la crittografia end-to-end), ma per chi lavora in Thunderbird tutto il giorno e vuole tenere la posta cifrata a portata di clic è un compromesso più che valido. Il login resta salvato come nella web app, senza doverlo reinserire ogni volta.

Se il concetto vi ricorda qualcosa, è perché Proton Mail affronta lo stesso problema con il suo Bridge, un’applicazione che crea un collegamento IMAP locale per usare la posta crittografata in qualsiasi client di posta. Due approcci diversi, stesso obiettivo: non costringere l’utente a rinunciare al proprio client preferito per avere la crittografia.

Entrambi i componenti aggiuntivi sono open source e disponibili nello store di Thunderbird. Il team ha anche ringraziato lo sviluppatore indipendente dmrhn, che aveva creato una versione non ufficiale del componente aggiuntivo e ha ispirato quella ufficiale.

Per chi volesse invece un’app nativa completa, Tuta offre il suo client desktop per Linux, Windows e macOS, che include anche importazione ed esportazione delle email.


FONTE tuta.com

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alessandro barbero sul referendum costituzionale

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#AlessandroBarbero #Costituzione #giudiciCSM #no #referendum #referendumCostituzionale #voto

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CryptPad cresce come mai prima, ma la sfida della sostenibilità è ancora aperta


CryptPad chiude il 2025 con abbonamenti in crescita del 60% e oltre 2.000 sostenitori, ma per sopravvivere senza fondi di ricerca dovrà quadruplicare le entrate entro il 2028.
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Dopo aver raccontato le novità tecniche del 2025, il team di CryptPad ha pubblicato anche il bilancio economico del progetto, e i numeri raccontano una storia interessante.

I numeri del 2025


Gli abbonamenti a CryptPad.fr sono cresciuti del 60%, le donazioni dell’80% e gli account paganti hanno superato quota 1.540 (erano meno di 1.000 un anno prima). A gennaio 2026 si è toccato il record di 143 nuovi abbonati in un solo mese, con oltre 10.000 nuove registrazioni. Un dato curioso: più della metà dei nuovi abbonati arriva dagli Stati Uniti.

Complessivamente, nel 2025 oltre 2.000 persone hanno sostenuto economicamente il progetto, tra abbonati e donatori. Le installazioni indipendenti del software sono quasi raddoppiate, passando da 1.100 a 2.000.

Il nodo della sostenibilità


I numeri sono incoraggianti, ma il quadro complessivo resta fragile. Le entrate ricorrenti (abbonamenti, donazioni, clienti enterprise) coprono oggi il 30% del budget, contro il 17% del 2024. Il resto arriva da progetti di ricerca europei e francesi, finanziamenti che per loro natura hanno una scadenza.

Il team lo dice chiaramente: per sopravvivere senza dipendere dai fondi di ricerca, abbonamenti e donazioni dovranno quadruplicare entro il 2027-2028. Sfidare le Big Tech della collaborazione online con 9 persone e un budget di 600 mila euro resta un’impresa titanica, ma la traiettoria di crescita c’è.

Chi vuole dare una mano può abbonarsi a CryptPad.fr o fare una donazione tramite Open Collective. E se l’idea di una suite collaborativa crittografata vi interessa ma volete esplorare anche altre opzioni per proteggere la vostra vita digitale, servizi come Proton Drive o Infomaniak kDrive offrono alternative valide per l’archiviazione cloud con un occhio alla privacy.


FONTE blog.cryptpad.org


CryptPad: il 2025 della suite collaborativa che piace anche all’ONU


Il team di CryptPad ha pubblicato il bilancio del 2025 e il progetto ha fatto parecchia strada! Per chi non lo conoscesse, parliamo di una suite collaborativa open source con crittografia end-to-end integrata: documenti, fogli di calcolo, presentazioni, kanban e altro, tutto cifrato prima ancora di lasciare il vostro dispositivo.

Le novità che contano


Le applicazioni Documento e Presentazione (basate su OnlyOffice) sono ora accessibili a tutti, anche con account gratuito. Con l’aggiornamento a OnlyOffice 8 è arrivato anche l’annullamento in tempo reale durante la collaborazione, il supporto alle lingue scritte da destra a sinistra e un correttore ortografico integrato.

L’istanza principale CryptPad.fr stava iniziando a soffrire la crescita degli utenti e la soluzione è stata una riscrittura del backend per distribuire il carico su più nodi. In parallelo, il vecchio editor di testo ricco (basato su CKEditor 4, fuori supporto dal 2023) verrà sostituito da BlockNote, un editor a blocchi più moderno. Entrambi i progetti sono finanziati da NLNet tramite il programma NGI Zero Commons Fund.

Il team ha inoltre iniziato a esplorare la crittografia post-quantistica con gli algoritmi della suite Crystals, scelti tra quelli standardizzati dal NIST. I risultati sono ancora preliminari, ma il lavoro ha già prodotto la cosiddetta crypto-agility, cioè la possibilità di cambiare facilmente libreria crittografica in futuro.

L’ONU e la lettera contro il Chat Control


Tra i fatti più rilevanti, le Nazioni Unite hanno usato i moduli di CryptPad per raccogliere adesioni ai propri principi sull’open source. Non male come referenza!

CryptPad ha anche firmato, con la casa madre XWiki, la lettera aperta contro il Chat Control promossa tra gli altri da Tuta e Proton. La proposta europea imporrebbe la scansione lato client dei messaggi cifrati, vanificando di fatto la crittografia end-to-end.


FONTE blog.cryptpad.org


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cortàzar-aristotele, 1-0


se, intorno ai quindici anni o poco prima o poco dopo, scoprendo i racconti di Cortàzar, e venendone disorientato anzi scosso, mi fossi fermato alla sorpresa e mi fossi fatto – diciamo così – disarcionare dalla singolarità del suo lavoro, se insomma avessi […]
continua qui: noblogo.org/differx/se-intorno…
#Aristotele #Burroughs #Cortàzar #JulioCortázar #Michaux #nonContraddizione #spaziotempo #temporalità #Villa

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Helium, il browser open source attento alla privacy, aggiunge le schede verticali


Helium, browser open source basato su Ungoogled-Chromium, introduce le schede verticali sperimentali. Tre layout disponibili: classico, compatto e verticale.
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Helium, browser basato su Ungoogled-Chromium che punta tutto su privacy e leggerezza, ha introdotto il supporto sperimentale alle schede verticali. Gli utenti possono ora scegliere tra tre disposizioni: classica, compatta e verticale, passando dall’una all’altra con un clic destro sulla barra del titolo.

Per chi non lo conoscesse, Helium è un progetto open source che rimuove ogni tracciamento Google da Chromium, blocca pubblicità e tracker fin dal primo avvio e supporta tutte le estensioni del Chrome Web Store, comprese quelle Manifest V2. Il tutto senza account, senza sincronizzazione cloud e con zero richieste di rete all’apertura. Disponibile su macOS, Linux e Windows.

Se cercate un browser che rispetti la vostra navigazione senza rinunciare alla compatibilità, vale la pena dargli un’occhiata. E a proposito di privacy online, per proteggere anche le query DNS potreste affiancarci un servizio come NextDNS o AdGuard DNS.


FONTE helium.computer


FONTE github.com


FONTE x.com

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I nazisti istituirono la Zona d’operazioni delle Prealpi


Con le date del 25 luglio e dell’8 settembre 1943, la questione alto-atesina entrò in una fase nuova, radicalmente diversa sia per quel che concerneva la situazione in Alto Adige sia sotto il profilo dei rapporti italo-tedeschi. La caduta di Mussolini fu da sorgente a una rivendicazione territoriale da risolvere in modo totalitario e definitivo. Le reazioni di Hitler furono tali che «se il terzo Reich avesse vinto la guerra, le frontiere italiane sarebbero ridiventate quelle del 1914» <63 e, riferendosi al Trentino-Alto Adige e alla Venezia Giulia, avrebbe dichiarato che «per lo meno questo tradimento (dell’Italia come firmataria dell’armistizio dell’8 settembre) sarà servito a farci riprendere due belle province tedesche» <64. Nella notte tra l’8 e il 9 settembre le forze armate tedesche, Deusche Wehrmacht, fluirono lungo le vallate dell’Alto Adige, e vennero accolte festosamente dalla popolazione allogena, imbevuta, grazie soprattutto alla massiccia propaganda nazista, di pangermanesimo. Il 12 settembre, subito dopo l’armistizio, furono dettate le disposizioni per l’organizzazione politica e militare dell’Italia: Hitler stabiliva che, dal «territorio occupato», fossero staccate ed erette a «zone di operazione» le province di Bolzano, Trento e Belluno (sotto il nome di Alpenvorland) e di Udine, Gorizia e Trieste (sotto il nome di Adriatisches Küstenland). Si stabilì che queste fossero sottoposte a due Alti commissari nella carica di Gauleiter (Commissario supremo) scelti nelle persone di Franz Hofer a Innsbruck e Friedrich Rainer a Klagenfur <65.
Nonostante la decisione del Duce di porsi a capo della RSI e di continuare la guerra a fianco della Germania, per Hitler era ormai scontato che l’Italia avrebbe dovuto pagare duramente il suo «tradimento» <66. Vani furono, infatti, i tentativi da parte di Mussolini di evitare una completa estromissione dell’autorità fascista nella zone delle Prealpi, proprio per il fatto stesso che Hitler considerasse ormai il Duce privo di un avvenire politico <67.
L’istituzione dell’Operationszone Alpenvorland, ovvero la Zona d’operazione delle Prealpi (acronimo OZAV), avviò una campagna che mise al bando gli elementi di origine italiana, interdicendo loro qualsiasi attività ed iniziativa: vennero sostituiti tutti i funzionari delle amministrazioni civili con elementi di indubbia fede nazista; si annullarono le opzioni del ’39 a favore dell’Italia mentre contemporaneamente aveva inizio un lento ma continuo rientro degli optanti che si erano trasferiti in Germania; le forze di polizia locali, coadiuvate da una guardia civica (Sondor Ordnung Dienst), costituirono in realtà un rigido mezzo di controllo e di oppressione per le popolazioni italiane: rastrellamenti e perquisizioni nelle case private paralizzavano la vita degli italiani, soprattutto dei militari rifugiatisi nelle abitazioni e sulle montagne; Hofer emanò un decreto in cui stabilì l’obbligo di prestare servizio militare alle forze naziste di giovani altoatesini delle classi del ’24-’25 senza riguardo per l’appartenenza etnica; non mancò la sopraffazione tedesca nel campo delle comunicazioni: sulla stampa locale riaffiorò la propaganda nazista della «Grande Germania» che prese il posto delle pubblicazioni quotidiane italiane <68; fu imposto il tedesco come lingua non solo nelle amministrazioni pubbliche ma anche nella vita privata. Questo era «il Regno di Hofer», così amaramente denominato da Mussolini <69.
Nell’incontro di Klessheim, nell’aprile del ’44, Mussolini sollevò la questione delle due «zone di operazione» ricevendo da Hitler generiche spiegazioni e vaghe assicurazioni. Fu proprio dopo questo incontro che Franz Hofer ritenne giunto il momento di un nuovo «giro di vite» in Alto Adige. In un «Appunto per il Duce» datato 12 maggio 1944 si legge: «Dopo il recente colloquio Mussolini-Hitler in quasi tutti i paesi dell’Alto Adige le scritte italiane sono sparite. Prima dell’incontro le scritte erano bilingue: italiana e tedesca» <70. La discriminazione del gruppo linguistico italiano fece sì che molti membri, anche ex-fascisti, entrassero a far parte delle organizzazioni di lotta contro l’oppressione nazista. Il regime di oppressione e di persecuzione antitaliana costrinse all’emigrazione dall’Alto Adige circa 50 mila italiani. Pertanto, all’atto della liberazione, la fisionomia demografica della regione atesina risultò profondamente ad artificiosamente alterata rispetto alla situazione legale quale era al 25 luglio 1943 <71.

[NOTE]62 Nello stesso giorno in cui Mastromattei, prefetto di Bolzano, prova a smentire la leggenda siciliana, Micheal Gamper, canonico interno al DV, pubblica un articolo il quale recitava: “Attraverso gli usci, che solcano oggi i contadini, sono passati i nostri antenati e gli antenati dei nostri antenati e rappresentano carne della nostra carne, sangue del nostro sangue. Le sue parole hanno sicuramente un impatto sulla popolazione che però è spaventata: se tutti se ne vanno, cosa faremo qui da soli in balia dei fascisti? In particolare molti anziani vedono i figli determinati a partire e temono di essere abbandonati”. L. Gruber, Eredità, RizzoliBur, Milano, 2012, (pp. 358)
63 E. Dollman, op. cit. , (pp.123)
64 E.F. Moellhausen, La carta perdente, Memorie diplomatiche (25 luglio 1943-2 maggio 1945), Roma, 1948 (pp. 390). Secondo Moellhausen Hitler nel ’43-’45 ingannava freddamente il suo socio (Mussolini) e aveva concesso nelle due regioni «pieni poteri» e «carta bianca» ai Gaulaiter di Innsbruck e di Klagenfurt, Franz Hofer e Friedrich Rainer, «con l’unica restrizione di salvare un poco le apparenze».
65 R. De Felice, op. cit., (pp.203-204)
66 Un respiro di sollievo lo ebbe Goebbels il quale annotava soddisfatto: «il Führer è felicissimo di poter ancora incontrarsi presto con il Duce. Parlando coi Gaulaiter Hofer e Rainer ha detto, tuttavia, che la nostra politica nei confronti dell’Italia non deve essere mutata. Ne sono lietissimo. Avevo già temuto che la ricomparsa del Duce potesse mutare le cose. Sembra invece che il Führer sia determinato a persistere nella durezza». J. Goebbels, op.cit., (pp.600)
67 J. Goebbels, op. cit. , (pp.626-627)
68 Il giornale locale «La provincia di Bolzano» venne soppresso e sostituito con il «Bozner Tagesblatt». Riguardo ai giornali italiani ufficialmente potevano essere introdotti solo il «Corriere della sera» e «Il regime fascista», che,
peraltro, erano quasi sempre introvabili. R. De Felice, op. cit. , (pp.220)
69 R. De Felice, op. cit., (pp.219)
70 G. Buffarini-Guidi, La vera verità. I documenti dell’archivio segreto del ministro degli Interni Guido Buffarini-Guidi dal 1938 al 1945, Milano, 1970, (pp. 157s.)
71 R. De Felice, La questione dell’Alto Adige, Documento n.10, Relazione sulla situazione in Alto Adige redatta nell’estate 1945 dallo Stato Maggiore del R. Esercito (pp. 130-131)
Claudia Cioffi, La dialettica partitica per la risoluzione della questione altoatesina. Dalla firma del Trattato di Saint-Germain-en-Laye alla formulazione del Primo Statuto di Autonomia Regionale, Tesi di laurea, Università Luiss “Guido Carli”, Anno Accademico 2014-2015
#1943 #Alpenvorland #AltoAdige #Bolzano #ClaudiaCioffi #fascisti #FranzHofer #guerra #Mussolini #OZAV #RSI #settembre #tedeschi #Wehrmacht

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Fish Shell 4.5.0: corretti i problemi con la modalità Vi e addio definitivo a ncurses


Fish Shell 4.5.0 corregge le regressioni della modalità Vi introdotte nella 4.4.0, rimuove definitivamente la dipendenza da ncurses e migliora la ricerca nella cronologia.
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Fish Shell continua a limare il suo percorso di migrazione verso Rust con la versione 4.5.0, uscita il 17 febbraio. Un aggiornamento contenuto nei numeri ma importante nella sostanza, soprattutto per chi usa la modalità Vi e si era ritrovato con qualche grattacapo dopo l’update alla 4.4.0.

La modalità Vi torna a funzionare come si deve


La versione 4.4.0 aveva introdotto diverse regressioni che rendevano inutilizzabili alcune scorciatoie fondamentali. Con la 4.5.0 tutto torna al suo posto: le combinazioni d,f, c,w e c,i,w funzionano di nuovo correttamente, e un fastidioso crash legato all’autocompletamento è stato eliminato.

Niente più terminfo e ncurses


L’altra novità rilevante è la rimozione definitiva della dipendenza da terminfo e ncurses. Fish aveva già iniziato a prendere le distanze da queste librerie con la versione 4.1, rendendole opzionali. Ora il distacco è completo: l’installazione diventa più snella e con meno dipendenze da gestire. L’unico effetto collaterale? Alcuni terminali hardware particolarmente datati potrebbero non essere più supportati.

Piccoli ritocchi alla ricerca nella cronologia


Tra le migliorie minori, la combinazione ctrl-l non interrompe più la ricerca nella cronologia dei comandi, un comportamento che poteva risultare fastidioso. Migliorato anche il posizionamento del cursore durante la ricerca quando si ha a che fare con caratteri di larghezza variabile (come quelli CJK o gli emoji).


FONTE github.com

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oggi, 19 febbraio, incontro online con gianluca rizzo @ biblioteca pagliarani


Gianluca Rizzo ospite online della Biblioteca Pagliarani, oggi, 19 febbraio 2026, alle ore 18:00. Link per il collegamento: meet.google.com/ekz-iusi-rui
#AssociazionePagliarani #BibliotecaPagliarani #CettaPetrollo #GianlucaRizzo #scritturaSperimentale #scrittureSperimentali

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Mastodon svela la strategia per il 2026: non-profit europeo e ridisegno globale


Mastodon presenta la strategia 2026: nuova non-profit europea in Belgio, ridisegno globale dell'app, governance partecipativa e conformità alle normative UE.
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Mastodon ha pubblicato in questi giorni visione, missione e i tre pilastri strategici che guideranno lo sviluppo nel 2026. E ci sono novità concrete, non solo dichiarazioni d’intenti.

Verso una non-profit belga


Nelle ultime settimane il team ha chiarito la situazione societaria del progetto. La Mastodon gGmbH tedesca, l’organizzazione che finora ha gestito lo sviluppo, ha perso il suo status di ente benefico in Germania. Per questo motivo sta cambiando denominazione in Mastodon GmbH (senza la “g” di gemeinnützig, che in tedesco indica appunto lo status non-profit). A gennaio 2026 è stato anche nominato un secondo direttore generale, Marius Rothermund, che affiancherà Felix Hlatky durante questa fase di transizione.

Ma il vero obiettivo è un altro: creare un’entità non-profit madre con sede in Belgio, nel cuore dell’Unione Europea, per garantire che Mastodon resti un progetto europeo in modo permanente. Le novità su questo fronte dovrebbero arrivare entro l’estate. Nel frattempo, Mastodon continua a operare come non-profit tramite il supporto fiscale di WE AID in Germania e la sua entità 501(c)(3) negli Stati Uniti.

Accanto alla ristrutturazione legale, Mastodon punta anche a rendere la governance più partecipativa: la comunità avrà voce nelle decisioni future, le discussioni interne migreranno da Discord a Zulip (piattaforma aperta, coerente con lo spirito del progetto) e nell’app arriveranno funzionalità per le donazioni dirette, così da semplificare il sostegno economico.

Sicurezza e regolamenti europei


Il secondo pilastro riguarda la conformità alle normative europee: GDPR, Digital Services Act, Digital Markets Act e le recenti leggi sulla verifica dell’età. Su quest’ultimo punto, Mastodon ha annunciato la formazione di un gruppo di lavoro interdisciplinare, ma per ora non ha indicato quale strada intende percorrere. E i dubbi non mancano: in una rete decentralizzata, dove ogni server è gestito in autonomia, imporre un sistema di verifica dell’età coerente e rispettoso della privacy è una sfida enorme, con legislazioni che cambiano da Paese a Paese.

In parallelo, il team sta aggiornando i termini di servizio (dopo una consultazione pubblica avviata nell’ottobre 2025) e le linee guida sulla moderazione dei server gestiti direttamente dal progetto.

Ridisegno dell’app e crescita del Fediverso


Mastodon prepara inoltre un ridisegno complessivo dell’interfaccia per migliorare usabilità e scoperta dei contenuti. Le prossime versioni del software includeranno le funzionalità di estensione nate dal progetto “Fediscovery“, finanziato dall’UE, oltre a specifiche per il rilevamento automatico dei contenuti.

Attenzione anche a chi gestisce i server: l‘obiettivo è rendere Mastodon più semplice da installare, aggiornare e amministrare, riducendo i costi di hosting e migliorando la documentazione. Per chi pensasse di mettere in piedi la propria istanza, soluzioni come Hetzner o Webdock possono essere un buon punto di partenza.

Il team riconosce di procedere con calma rispetto ai concorrenti più finanziati, ma, come scrivono sul blog ufficiale, ritiene sia il ritmo giusto per costruire qualcosa che duri.


FONTE blog.joinmastodon.org


FONTE blog.joinmastodon.org

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la verifica incerta / a. grifi, g. baruchello. 1964-65


[youtube youtube.com/watch?v=EkzDDHhsjQ…]
#AlbertoGrifi #art #arte #GianfrancoBaruchello #LaVerificaIncerta

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O tempo giocundissimo


Poesia e musica per la Confraternita dei Battuti Intorno al 1495, l’umanista pordenonese Pietro Edo (noto anche come Pietro Capretto o del Zocul) per primo raccolse, trascrisse e rielaborò i canti della Confraternita dei Battuti di Pordenone in due manos
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Poesia e musica per la Confraternita dei Battuti

Intorno al 1495, l’umanista pordenonese Pietro Edo (noto anche come Pietro Capretto o del Zocul) per primo raccolse, trascrisse e rielaborò i canti della Confraternita dei Battuti di Pordenone in due manoscritti, oggi conservati a Parigi e a Udine.

Il laudario di Edo restituisce innanzitutto i vivaci tratti della religiosità popolare dei laici, ma permette anche di entrare nella dimensione delle pratiche rituali e delle relazioni sociali della confraternita, restituendo uno spaccato della vita urbana friulana sul finire del Medioevo.

prolusione di Giacomo Pirani – UNIVERSITÀ DI TRENTO

Dramsam Ensemble

Alessandra Cossi voce
Elisabetta De Mircovich – voce, vielle
Claudio Zinutti – voce
Matteo Zenatti – voce, arpa
Marco Ferrari – flauti, zampogna
Andrea Angeloni – trombone
Fabio Accurso – liuto, flauto, direzione


Il concerto inaugura una serie di iniziative dedicate a Pietro Edo e l’Umanesimo europeo. Studi, territori e didattica a 600 anni dalla nascita (1426 – 2026)

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Murena sta costruendo Murena Maps, la propria alternativa a Google Maps


Murena sta sviluppando Murena Maps, un'app di mappe open source costruita da zero per /e/OS. Basata su OpenStreetMap e MapLibre, punta a sostituire Magic Earth.
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Fino a poco tempo fa il sistema operativo /e/OS si affidava a Magic Earth per le mappe, un’applicazione funzionale e rispettosa della privacy ma proprietaria, l’unico componente non open source dell’intero ecosistema. Nel 2025 la situazione è peggiorata ulteriormente: Magic Earth ha introdotto un modello ad abbonamento, rendendo a pagamento funzionalità prima gratuite come la navigazione con traffico in tempo reale, le mappe offline e l’integrazione con Android Auto. Un cambiamento che ha spinto Murena a cercare una strada tutta sua.

Il risultato si chiama Murena Maps, ed è stato presentato al FOSDEM 2026 da Romain Hunault, engineering manager di Murena. Non si tratta di un fork di OsmAnd, CoMaps o altre soluzioni già esistenti: Murena Maps nasce come progetto indipendente, costruito sopra un mosaico di tecnologie aperte tra cui OpenStreetMap per i dati cartografici, MapLibre per la visualizzazione, WhosOnFirst per i dati geografici e Transitous per il trasporto pubblico.

Come funziona (e cosa promette)


Alcune app di navigazione open source puntano soprattutto sull’uso offline, il che spesso significa dover scaricare pacchetti di mappe piuttosto pesanti prima di poter partire. Murena Maps invece prende una strada diversa e lavora in modo nativo online attingendo ai dati di OpenStreetMap. Tra le funzionalità previste ci sono la ricerca di destinazioni, la pianificazione degli itinerari, la navigazione e la sincronizzazione dei percorsi tra PC e telefono.

Si può già provare ma con qualche cautela


Il codice sorgente è disponibile su GitLab e chi vuole sporcarsi le mani può già scaricare l’APK, attualmente siamo alla versione 0.22.0.

L’ho installata e ci ho giochicchiato un po’. Funziona, la mappa si carica, la ricerca risponde, ma siamo ancora agli inizi e si vede: qualche bug qua e là, un’interfaccia ancora acerba e non sempre funziona la richiesta di indicazioni.

Tra le cose interessanti c’è il supporto alla modalità offline e, nelle impostazioni, la possibilità di configurare server personalizzati per Pelias e Valhalla. Per chi non li conoscesse: Pelias è un geocoder open source (traduce indirizzi in coordinate geografiche e viceversa), mentre Valhalla è un motore di calcolo percorsi, sempre open source e basato sui dati di OpenStreetMap. In pratica Murena Maps permette a chi ha le competenze tecniche di ospitare in autonomia i servizi di ricerca e navigazione, magari su un proprio server, il che è un bel segnale per chi tiene all’indipendenza digitale. Se avete bisogno di un VPS per questo tipo di esperimenti, date un’occhiata a Hetzner o Webdock, entrambi affidabili e con prezzi ragionevoli.

Un tassello importante per /e/OS


Con Murena Maps, verrà colmata l’ultima grande lacuna del suo ecosistema. Il progetto è ancora in fase embrionale e passerà del tempo prima che Cardinal possa competere con le alternative più mature. Per chi volesse seguirne lo sviluppo, il repository è su GitLab della e Foundation e la presentazione al FOSDEM è disponibile in video.


FONTE murena.com


FONTE fosdem.org


FONTE gitlab.e.foundation

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Cyberattacchi in Italia: +14,9% rispetto al mondo, GenAI alimenta ransomware e furto dati


Check Point Research rileva 2.403 attacchi informatici a settimana a gennaio, con un aumento dell’attività ransomware e l’uso crescente di GenAI per l’esfiltrazione dei dati
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Check Point Research (CPR) ha pubblicato il Global Threat Intelligence Report relativo al mese di gennaio 2026. Il report mostra che in Italia le organizzazioni hanno subito in media 2.403 attacchi informatici a settimana (+3% rispetto a gennaio 2025), ovvero quasi il 15% in più rispetto agli attacchi registrati a livello globale. Le organizzazioni di tutto il mondo hanno, infatti, subito in media 2.090 attacchi informatici a settimana. Ciò rappresenta un aumento del 3% rispetto a dicembre e del 17% su base annua, a conferma della continua escalation della pressione informatica globale guidata dall'intensificarsi delle attività ransomware e dall'aumento dell'esposizione legata all'uso sempre più diffuso degli strumenti di Generative AI (GenAI).

I dati di gennaio mostrano che gli attacchi informatici non solo sono in aumento, ma stanno diventando più sofisticati e opportunistici - ha afferma Cristiano Voschion di Check Point - gli operatori di ransomware stanno accelerando le loro campagne, mentre l'uso incontrollato della GenAI sta aprendo nuovi punti ciechi per le organizzazioni. La prevenzione prima di tutto e la protezione in tempo reale basata sull'intelligenza artificiale sono l'unico modo efficace per fermare gli attacchi prima che causino danni operativi o finanziari”.



MSI Roamii BE Pro: nuovo sistema Wi-Fi Mesh in Italia
MSI porta in Italia il nuovo sistema Wi-Fi Mesh Roamii BE Pro, progettato per garantire una connessione veloce, stabile e senza interruzioni in tutta la casa. Scopri caratteristiche e vantaggi
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Introduzione agli attacchi informatici in Italia


La rapida adozione degli strumenti GenAI nelle aziende continua a introdurre percorsi di fuga di dati ad alto rischio. Nel mese di gennaio, 1 prompt GenAI su 30 inviati dalle reti aziendali presentava un rischio significativo di esposizione di dati sensibili, con un impatto sul 93% sulle organizzazioni che utilizzano strumenti GenAI. Un'ulteriore percentuale di richieste conteneva informazioni potenzialmente sensibili, tra cui documenti interni, identificativi personali, informazioni sui clienti e codice sorgente proprietario. Le organizzazioni hanno utilizzato in media 10 diversi strumenti GenAI, molti dei quali probabilmente non gestiti e operanti al di fuori delle strutture di governance formali, aumentando di conseguenza la probabilità di dispersione accidentale dei dati, infiltrazione di ransomware e attacchi informatici basati sull'intelligenza artificiale.

Analisi del trend e prospettive future


Il settore dell'istruzione rimane ancora il più attaccato a livello globale, con una media di 4.364 attacchi settimanali per organizzazione (+12% su base annua). Seguono gli enti governativi con 2.759 attacchi settimanali (+8% su base annua), mentre le telecomunicazioni sono salite al terzo posto, con 2.647 attacchi a settimana (+8% su base annua), riflettendo l'intensificarsi degli attacchi alle infrastrutture basate sulla connettività e agli ecosistemi abilitati al 5G. A livello regionale, l'America Latina ha registrato il volume di attacchi più elevato, con una media di 3.110 attacchi per organizzazione a settimana (+33% su base annua). L'APAC segue con 3.087 attacchi (+7% su base annua), l'Africa ha fatto registrare 2.864 attacchi (−6% su base annua), l'Europa è aumentata del 18% e il Nord America del 19% su base annua.

Buoni propositi green: 10 pratiche tech sostenibili
Con l’inizio del nuovo anno cresce l’attenzione verso scelte più sostenibili. Swappie propone 10 pratiche green per ridurre gli sprechi tecnologici, risparmiare e adottare un approccio più consapevole alla tecnologia
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Il ransomware anche a gennaio 2026 continua a essere una delle minacce più distruttive, con 678 incidenti segnalati pubblicamente, segnando un aumento del 10% rispetto a gennaio 2025. Gli Stati Uniti da soli hanno rappresentato il 48% delle vittime globali di ransomware, seguiti dal Regno Unito (5%), dal Canada (4%), dalla Germania (4%), dall'Italia (3%) e dalla Spagna (3%). In particolare, i settori più colpiti in Italia risultano essere quello governativo, dei media e dell’intrattenimento e delle Telecomunicazioni. A Livello globale il podio è un pò diverso: servizi alle imprese (33%), beni e servizi di consumo (15%) e produzione industriale (11%), tutti settori in cui la continuità operativa è fondamentale e le interruzioni producono un notevole vantaggio per l'estorsione.

Conclusione


L’Italia resta tra i Paesi più colpiti in Europa, con un trend in crescita alimentato dall’uso di GenAI per attacchi mirati e ransomware. Monitorare gli attacchi e aggiornare le misure di sicurezza resta fondamentale per aziende e cittadini.


MSI Roamii BE Pro: il nuovo sistema Wi-Fi Mesh arriva in Italia con copertura smart e prestazioni avanzate


MSI ha annunciato l’arrivo in Italia del Roamii BE Pro. Si tratta di un nuovo sistema di rete mesh basato su Wi-Fi 7, pensato per rispondere alle esigenze di connettività di smart worker, gamer e utenti che vogliono coprire case o uffici di medie e grandi dimensioni senza la necessità di una rete cablata. Il prodotto è già disponibile in prevendita su Amazon e rappresenta una soluzione avanzata per chi desidera prestazioni elevate, copertura estesa e stabilità in ogni angolo dell’ambiente domestico o di lavoro.

Blink Outdoor 2K+: nuova videocamera smart per esterni con sicurezza domestica avanzata
Blink amplia la sua offerta per la sicurezza domestica con la nuova videocamera per esterni 2K+, progettata per offrire qualità video avanzata, funzioni smart e monitoraggio intelligente per proteggere la casa in modo semplice ed efficace
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Caratteristiche principali di Roamii BE Pro


Roamii BE Pro sfrutta la nuova tecnologia Wi-Fi 7 (802.11be), con canali estesi da 320 MHz, MLO (Multi-Link Operation), 4096-QAM e Puncturing, per aumentare la larghezza di banda, ridurre la latenza e garantire connessioni ultra-veloci e affidabili anche in ambienti ad alta densità di dispositivi. Queste tecnologie permettono velocità aggregate fino a 9,4 Gbps sui tre range di frequenze (6 GHz, 5 GHz e 2,4 GHz), ideali per streaming 4K/8K e sessioni di gioco competitive.
Msi Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionaleMsi Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionale

MSI e la Wi-Fi Mesh


Una confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficie garantendo un segnale continuo con fino a 200 dispositivi connessi simultaneamente. Il sistema mesh assicura una transizione wireless fluida tra i nodi, evitando interruzioni durante videoconferenze, streaming o gaming, anche quando ci si allontana dal router principale. Che si tratti di lavoro o videogiochi, quando alla connettività sono richieste sempre più prestazioni e affidabilità, Roamii BE Pro si propone come soluzione ideale per eliminare i colli di bottiglia del Wi-Fi tradizionale, offrendo una connessione stabile anche nelle postazioni distanti dal router principale. Le tecnologie di roaming adattivo e la possibilità di gestire larghezza di banda e priorità di rete lo rendono particolarmente adatto alle esigenze di utenti avanzati e professionisti digitali.
Una confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficieUna confezione di Roamii BE Pro include due unità, per coprire oltre 550 m² di superficie

Sicurezza avanzata, semplicità d’uso e funzionalità smart


Roamii BE Pro integra il sistema di sicurezza FortiSecu, che offre protezione avanzata per tutti i dispositivi connessi, controlli parentali dedicati e opzioni di rete separata per ospiti e IoT. Tutto questo è gestibile tramite l’app MSI Router 2.0, che permette anche di monitorare le minacce, attivare VPN (incluso supporto a protocolli come WireGuard) e configurare facilmente la rete. La configurazione è immediata tramite app, che guida l’utente passo dopo passo e include strumenti per individuare il punto migliore per posizionare ciascun nodo, migliorando ulteriormente la copertura. Le unità possono essere montate sia su mobile che a parete, adattandosi all’arredamento.

Safer Internet Day: anziani e truffe online sottovalutate
In occasione del Safer Internet Day, uno studio evidenzia come gli anziani siano sempre più esposti alle truffe online, nonostante il 75% non percepisca il rischio. Un tema chiave per la sicurezza digitale e l’inclusione tecnologica
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Con Roamii BE Pro, MSI porta in Italia un sistema Wi-Fi Mesh pensato per chi cerca prestazioni elevate, connessione stabile e una gestione semplice della rete domestica. La nuova generazione di Wi-Fi Mesh diventa così accessibile e adatta a ogni esigenza digitale.


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Lutris 0.5.20: giocare su Linux diventa ancora più semplice


Lutris 0.5.20 rende Proton-GE il sistema predefinito per giocare su Linux, aggiunge il supporto ad Azahar, Steam Family e semplifica la configurazione.
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Per chi gioca su Linux, Lutris è da tempo uno strumento indispensabile: un gestore di giochi open source che permette di installare e far girare titoli da diverse piattaforme in un unico posto. Con la versione 0.5.20 le cose si semplificano ulteriormente.

La novità principale è che Proton-GE, il livello di compatibilità che permette di eseguire giochi Windows su Linux, diventa ora l’opzione predefinita. Gli aggiornamenti vengono gestiti in automatico, quindi niente più interventi manuali per tenerlo allineato all’ultima versione.

Tra le altre aggiunte, Lutris supporta adesso Azahar (l’emulatore per giochi Nintendo 3DS nato dalle ceneri di Citra), permette di accedere ai giochi condivisi tramite le Famiglie di Steam e aggiunge ZOOM Platform come nuova sorgente. L’integrazione con Itch.io passa a un sistema di autenticazione più moderno basato su chiavi API, abbandonando il vecchio metodo con nome utente e password.

Completano il pacchetto aggiornamenti per diversi emulatori e miglior compatibilità con le GPU Intel più recenti.


FONTE github.com

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21 febbraio, napoli, libreria luce: mg, “prima dell’oggetto”, la prosa & other weird stuff


questo sabato, 21 febbraio, grazie all’ospitalità della Libreria Luce, sarò a Napoli a parlare con Federica Iodice e Ciro Russo di prosa, prosa in prosa, poesia in prosa, prose brevi, di Prima dell’oggetto (déclic, 2025) e stranezze simili.
se vi va di fare un salto, ci trovate in piazzetta Durante 1, al Vomero, ma mi raccomando la puntualità (lo dico a me stesso innanzitutto), perché tenteremo – microscopi alla mano – di spaccare il secondo & notomizzare l’aion.

21 feb 2026_ mg a napoli_ libreria luce_ a parlare di prosa_ prosa in prosa eccetera
fotografia di Federica Bellantoni

due link utili per Prima dell’oggetto:
declicedizioni.it/prodotto/pri…
e slowforward.net/2025/05/16/lin…

evento fb:
facebook.com/events/1253857379…

§


lucelibreriaemotiva.it/
#cambioDiParadigma #CiroRusso #déclic #FabianaRusso #FedericaIodice #laPoesiaDelPresente #LibreriaLuce #luce #LuceLibreriaEmotiva #MarcoGiovenale #MG #poesiaInProsa #PrimaDellOggetto #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #proseBrevi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca


link e materiali per “prima dell’oggetto” (déclic, maggio 2025)


POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO


scheda editoriale:

copertina di "Prima dell'oggetto", di Marco Giovenale (déclic, 2025)
cliccare per accedere al sito dell’editore

PRIMA DELL’OGGETTO
di Marco Giovenale
déclic edizioni
libro in brossura con alette, cm 13,5 x 19
pp. 128, ISBN 9791281406117
uscita: 16 maggio 2025

Se c’è un libro che si è stufato sia della poesia sia del narrare usuale, e che va in senso opposto, è questo: si muove verso il senza verso e si interroga sulla fuga caotica delle cose e delle narrazioni, come alice che non capisce le corse del bianconiglio ma si secca pure di seguirlo. il lettore non deve però spaventarsi di questo smarrimento. potrà confidare in alcune chiavi, rammentando:

– che quasi tutto si svolge a roma, ossessivamente richiamata: e tanto il richiamare quanto il suo oggetto danno sul barocco, con conseguente eco lontana di erotía;
– che una sfumante prima parte del libro si abbandona al flusso fonico del discorso, toccando solo leggermente la sostanza di storie e microstorie;
– che detto flusso si cristallizza pian piano in quasi-racconto, e allora affiorano figure precise, anche se spesso poi si sfaldano, si dissipano;
– che a sfarinarsi è tanto il linguaggio quanto il reale già sotto scacco e fuori fuoco, come per un’apocalisse nascosta in ogni pixel del quadro.

§

READING, INCONTRI, REGISTRAZIONI, APPUNTI, IMMAGINI, RECENSIONI, ESTRATTI:

21 mar. 2026:
audio completo del reading+dialogo alla Libreria Luce (Napoli):
slowforward.net/2026/02/28/pod…
@ archive: archive.org/details/pap090_mg_…

1 dic. 2025:
recensione del libro + estratti, a cura di Elisa Barbisan, in seizethetime.it: seizethetime.it/attorno-agli-o…

13 ott. 2025:
Le parti e il cronista, recensione del libro + brevi estratti, di Valentina Murrocu, in recensireilmondo.com:
recensireilmondo.com/2025/10/r…

15 set. 2025:
il podcast ‘La Finestra di Antonio Syxty’ propone un dialogo sul libro con Niccolò Scaffai, open.spotify.com/episode/0mCWU… (cfr. anche slowforward.net/2025/09/15/fin…)

12 set. 2025
l’incipit del libro selezionato da Recensireilmondo:
facebook.com/recensireilmondol…
(ripreso poi da déclic: facebook.com/declicedizioni/po…)

25 ago. 2025:
intervista su Prima dell’oggetto, e su “La scuola delle cose”, n. 19 (“scrittura di ricerca”): RadioTre Suite, 24 ago. 2025, h. 23:00-23:25, https://www.raiplaysound.it/audio/2025/08/Radio3-Suite—Magazine-del-24082025-aef7d6cc-546a-474c-bcbb-3db0019727f8.html e slowforward.net/2025/08/25/rad…

28 lug. 2025:
una pagina dal libro, riprendendo un post editoriale su fb
slowforward.net/2025/07/28/una…

19 giu. 2025:
notille da un social dopo il reading a Villa Lais del 28 mag. 2025
slowforward.net/2025/06/19/not…

17 giu. 2025
pod al popolo, #070: reading perinelli e giovenale @ studio campo boario, 17 giu. 2025
@ archive: archive.org/details/pap-070-pr…

16 giu. 2025:
registrazione del reading (con autoannotazioni) a Villa Lais, 28 mag. 2025
slowforward.net/2025/06/16/pap…

31 mag. 2025
pod al popolo, #069: lettura di mg (da Oggettistica e Prima dell’oggetto) @ ‘roma chiama poesia’, teatro basilica, 31 mag. 2025
@ archive; archive.org/details/pap069_Rom…


ANTEPRIME, ESTRATTI, FRAMMENTI:

un estratto qui

Quattro estratti/anteprime su fb (apr.-mag. 2025):
slowforward.net/2025/06/02/ant…

Alcuni materiali comparsi in altra forma sul Multiperso:

Scendi, 21 giu. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

L’importanza dell’ascolto, 16 lug. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Stanza stanza, 24 lug. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Pietra, 25 set. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

[Nest. Rest. Reset. Next], 4 ott. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

Videoripresa, 13 ott. 2023:
multiperso.wordpress.com/2023/…

§

ADDENDA

Un post di Simone Beghi (25 ago. 2025):
facebook.com/61566271675466/po…

§


declicedizioni.it/prodotto/pri…
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Android 17 Beta 1: app obbligate a supportare tablet e pieghevoli, prestazioni migliori e nuovo codec video


Android 17 Beta 1 è disponibile: le app dovranno supportare gli schermi grandi, arrivano prestazioni migliori, il codec VVC e novità per fotocamera e Wi-Fi.
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Google ha rilasciato la prima beta di Android 17, disponibile come aggiornamento via OTA per i dispositivi Pixel iscritti al programma beta. Volendo, si può anche installare manualmente tramite le immagini ufficiali.

La novità più rilevante riguarda il supporto agli schermi grandi. Con Android 17 le applicazioni non potranno più rifiutarsi di adattarsi a orientamento e ridimensionamento sui dispositivi con schermo ampio: tablet, pieghevoli, ambienti desktop. Google elimina di fatto una scappatoia che permetteva agli sviluppatori di ignorare questi formati, costringendoli a garantire un’esperienza d’uso completa indipendentemente dal dispositivo.

Prestazioni e consumi più contenuti


Android 17 introduce un nuovo sistema di raccolta della memoria più efficiente, pensato per ridurre il consumo di CPU. Anche la gestione della memoria in generale è stata rivista per alleggerire il carico complessivo del sistema. Sono miglioramenti che non si vedono direttamente, ma che si avvertono nella fluidità generale.

Fotocamera, audio e video


Per chi usa spesso fotocamera e contenuti multimediali, le novità non mancano: le transizioni tra le modalità di scatto diventano più fluide, senza quei fastidiosi blocchi che a volte si verificano passando da foto a video. La gestione del volume diventa più coerente tra le applicazioni, e i controlli sull’audio in background vengono rafforzati per evitare comportamenti indesiderati.

Arriva anche il supporto al codec VVC (H.266), il successore dell’ormai diffuso H.265, che promette una qualità video migliore a parità di dimensioni del file. Per ora sarà disponibile solo sui dispositivi con il supporto necessario a livello di processore.

Connettività e sicurezza


Migliorano le funzionalità Wi-Fi, con un rilevamento di prossimità più preciso e un sistema di scoperta dei dispositivi nelle vicinanze più sicuro.

Google non ha ancora comunicato una data per il rilascio finale, come riporta il blog ufficiale di Android Developers. La stabilità della piattaforma è prevista per marzo, con il rilascio definitivo atteso nel corso dell’anno.

Se il tema della sicurezza delle connessioni vi sta a cuore, vale la pena ricordare che affiancare al sistema operativo una VPN affidabile è sempre una buona idea. Servizi come Proton VPN o Adguard VPN possono fare la differenza, soprattutto quando ci si collega a reti Wi-Fi pubbliche.


FONTE android-developers.googleblog.com

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21 febbraio, palazzo collicola, spoleto: “vita minore”, a cura di gianni e giuseppe garrera

a PALAZZO COLLICOLA
Spoleto, piazza Collicola 1


Vita minore_ mostra a Palazzo Collicola (Spoleto)_ dal 21 feb 2026_

Vita minore. San Francesco
e la santità dell’arte contemporanea


mostra collettiva a cura di Gianni e Giuseppe Garrera
dal 21 febbraio al 2 giugno 2026

Inaugurazione sabato 21 febbraio 2026, ore 11:00
Piazza Collicola 1, Spoleto
palazzocollicola.it/schdMostra…

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea è il titolo della mostra collettiva realizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
A cura di Gianni e Giuseppe Garrera, il progetto propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino: Francesco scelse infatti Monteluco, la montagna che s’innalza di fronte a Spoleto, come luogo di preghiera e contemplazione e, secondo la tradizione, pronunciò la celebre frase «Nihil jucundius vidi valle mea spoletana» – «Non vidi mai nulla di più gioioso della mia valle spoletana» – che ancora oggi testimonia il suo rapporto privilegiato con il contesto.

La mostra, allestita al piano terra di Palazzo Collicola, ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco – dell’avventura e della parabola del Santo – attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Immaginando l’impossibilità di fatto di poter avere un contatto diretto con San Francesco, se ne rinvengono solo le schegge, come di un vaso infranto e da ricomporre, incastonate in momenti speciali e autentici della ricerca contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per gli spazi storici del palazzo.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e mettersi al servizio del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco – povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature – non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l’“esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate ai diversi temi: la presenza esclusiva del Vangelo; la condanna radicale di ogni aspetto della ricchezza; il linguaggio come strumento di controllo e potere da demolire; la sottomissione alla natura e al creato fino alla gloria della fraternità con la morte. Il percorso si sofferma, inoltre, con particolare dedizione, sulla santità attiva, fondata dai miracoli, e sul privilegio femminile, con riferimenti a Santa Chiara e alla clausura come scelta di introspezione e resistenza.

Artisti storicizzati come Alberto Burri, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Leoncillo, Yoko Ono, Giulio Paolini, Salvo, Anna Torelli, insieme ad altri di generazioni successive come Luca Bertolo, Antonio Del Donno, Matteo Fato, Flavio Favelli, Cesare Pietroiusti, Tomas Saraceno, Luca Vitone, per citarne solo alcuni, offrono al visitatore interpretazioni inedite e suggestive del pensiero francescano, trasformando Palazzo Collicola in uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.

Ogni sala diventa così luogo di esercizio spirituale, di meditazione, contemplazione e stupore, dove l’eredità estetica di San Francesco si intreccia con la sensibilità artistica contemporanea, offrendo un’esperienza che rinnova la percezione del sacro e del vivere nel mondo contro il mondo stesso.

Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea include opere, documenti e testi di: Vincenzo Accame, Mirella Bentivoglio, Luca Bertolo, Alain Bornain, Paolo Bufalini, Alberto Burri, John Cage, Cristina Campo, Ugo Carrega, Gea Casolaro, Ugo Celada da Virgilio, Laura Cingolani, Claudio Costa, Gino De Dominicis, Antonio Del Donno, Jimmie Durham, Matteo Fato, Flavio Favelli, Albino Galvano, Alessandro Gamba, Augusto Garau, Fabio Giorgi Alberti, Marco Giovenale, Francesco Gioacchini, Elisabetta Gut, Jannis Kounellis, Giovanni Korompay, Fabio Lapiana, Leoncillo, Jochen Lemberg, Carla Lonzi, Claude Maillard, Miltos Manetas, Cristina Maulini, Olivier Messiaen, Elisa Montessori, Elsa Morante, Magdalo Mussio, Maurizio Nannucci, Gualtiero Nativi, Richard Nonas, Giancarlo Norese, Martino Oberto, Yoko Ono, Anna Maria Ortese, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini, Luca Maria Patella, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Juha-Matti Pitkanen, Fabrizio Prevedello, Giustina Prestento, Giuseppe Pulvirenti, Domenico Purificato, Antonietta Raphäel Mafai, Mauro Reggiani, Max Renkel, Salvo, Tomas Saraceno, Alba Savoi, Greta Schödl, Augusto Strindberg, Alfonso Talotta, Michele Tocca, Mario Tozzi, Luca Trevisani, Luca Vitone, Alberto Ziveri.


[…]

III. Elogio dell’analfabetismo

La Regula prima di San Francesco vieta di imparare a leggere e scrivere. La povertà assoluta è riconoscere che non è necessario saper leggere e scrivere. Demilitarizzare il linguaggio. La deculturalizzazione. Contro l’ortografia, contro la sintassi, contro la scrittura. Desacralizzare la grammatica. Ogni forma di linguaggio costituito è esercizio di potere. Tutte le informazioni del mondo sono ordini del mondo. Unico libro ammesso da San Francesco è il Vangelo (che però va dato via, se serve per soccorrere i poveri). I libri costano cari e sono contrari alla povertà. Contro i libri e contro la presunzione del sapere.
La sala è concepita come una sala di amanuensi speciali, dediti alla distruzione della scrittura e dell’ortografia del mondo (Vincenzo Accame, Matteo Fato, Elisabetta Gut, Marco Giovenale, Magdalo Mussio, Francesco Gioacchini, Fabio Giorgi Alberti, Alba Savoi, ecc.) accompagnati dal canto liturgico di John Cage (Empty Words).
Amanuensi contemporanei per una pratica quotidiana di distruzione e disintegrazione della dittatura della scrittura come significato e ordine del significato. In un lato della sala anche matite, contro la scrittura, di Gea Casolaro e Maurizio Nannucci. Unico testo ufficiale ammesso e come modello: il quaderno della prima elementare di Luca Maria Patella con il disegno della predica agli uccelli di San Francesco compiuto dall’artista quando aveva 6 anni.

Giuseppe Garrera, descrizione della terza sala della mostra

[…]

§

[youtube youtube.com/watch?v=w5U4Z3Z5ff…]

John Cage performs a 90 minute excerpt from Empty Words at the 1991 Subtropics Music Festival in Miami, Florida. The Subtropics website: subtropics.org

Subtropics also has a youtube channel:
youtube.com/user/isawsubtropic…

Special thanks to:
The John Cage Trust – Laura Kuhn, Director – johncage.org
Subtropics Music Festival, Gustavo Matamoros, Director
John Kramel & Mary Luft – Tigertail Productions, Miami
South Florida Composers Alliance
Miami-Dade Community College, Wolfson Campus
WLRN-TV

Empty Words – Writings ’73-’78, by John Cage is
published by the CF-Peters Corporation
Video: 1991 © DavidOlive
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Notepad++ v8.9.2: doppia verifica e addio alla falla degli aggiornamenti


Notepad++ v8.9.2 introduce un sistema di doppia verifica per gli aggiornamenti, risposta diretta all'attacco hacker che aveva compromesso il meccanismo di update. Ecco cosa cambia e perché è importante.
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Qualche tempo fa Notepad++ finì nel mirino di un attacco piuttosto sofisticato: il meccanismo di aggiornamento automatico del programma venne compromesso da hacker legati a uno stato, che riuscirono a sostituire i file legittimi con versioni manomesse. Un episodio che aveva fatto parecchio rumore, e che il team di sviluppo aveva già iniziato ad affrontare nelle versioni precedenti.

Con la versione 8.9.2, il cerchio si chiude.

Il “doppio lucchetto” che protegge gli aggiornamenti


Il problema originale stava nel fatto che il processo di aggiornamento non verificava in modo sufficientemente robusto l’autenticità dei file che scaricava. La risposta del team è stata costruire quello che loro stessi chiamano un sistema a “doppio blocco”: due verifiche indipendenti, una sull’altra.

La prima, già introdotta nella v8.8.9, riguarda il pacchetto di installazione scaricato da GitHub, che adesso viene verificato tramite firma digitale. La seconda, novità di questa 8.9.2, riguarda il file XML che il server di aggiornamento invia al programma per comunicargli che esiste una nuova versione: anche quello è ora firmato e verificato. In questo modo, anche se un malintenzionato riuscisse a intercettare uno dei due passaggi, l’altro blocco terrebbe.

Oltre a questo, anche WinGUp, il componente che gestisce gli aggiornamenti automatici, è stato irrobustito: rimossa la dipendenza da libcurl.dll (un vettore classico per attacchi di tipo DLL side-loading), eliminate due opzioni SSL considerate rischiose, e la gestione dei plugin è ora riservata esclusivamente ad applicazioni firmate con lo stesso certificato di Notepad++.

Cos’altro c’è nella 8.9.2


Sul lato funzionalità, arriva la possibilità di “oscurare” una selezione di testo, utile ad esempio per condividere screenshot senza mostrare parti sensibili del documento. Completano il quadro alcune correzioni di stabilità e ulteriori fix di sicurezza.

Chi preferisce non usare l’aggiornamento automatico può escluderlo durante l’installazione oppure, per ambienti aziendali, distribuire il pacchetto MSI con il parametro NOUPDATER=1.


FONTE notepad-plus-plus.org


Notepad++ nel mirino: hacker di Stato hanno dirottato gli aggiornamenti per mesi


La notizia arriva direttamente dallo sviluppatore di Notepad++, Don Ho, che in un comunicato pubblicato il 2 febbraio ha rivelato i dettagli di un attacco informatico piuttosto sofisticato ai danni del celebre editor di testo.

Secondo le indagini condotte insieme a esperti di sicurezza esterni, il problema non riguardava il codice di Notepad++ in sé, ma l’infrastruttura del provider di hosting. Gli attaccanti sono riusciti a intercettare e reindirizzare il traffico degli aggiornamenti automatici verso server malevoli, distribuendo così versioni compromesse del programma ad alcuni utenti mirati.

Chi c’è dietro e quanto è durato


Diversi ricercatori indipendenti ritengono che l’attacco sia opera di un gruppo sponsorizzato dal governo cinese. Non un attacco a tappeto quindi, ma qualcosa di molto più chirurgico.

La finestra temporale è piuttosto ampia: si parla di un periodo compreso tra giugno e i primi giorni di dicembre 2025. In particolare, il server compromesso è stato “bonificato” a settembre durante una manutenzione programmata, ma gli attaccanti avevano nel frattempo ottenuto credenziali di servizi interni che hanno continuato a sfruttare fino a dicembre per reindirizzare parte del traffico.

Il provider ha confermato che l’obiettivo era esclusivamente Notepad++, probabilmente perché gli aggressori conoscevano alcune debolezze nei controlli di verifica degli aggiornamenti presenti nelle versioni precedenti del software.

Cosa è stato fatto


Don Ho si è scusato con gli utenti colpiti e ha elencato le contromisure adottate. Il sito è stato migrato su un nuovo provider con standard di sicurezza più elevati. L’aggiornatore interno (WinGup) è stato potenziato già dalla versione 8.8.9 per verificare sia il certificato che la firma digitale degli installer scaricati. A partire dalla prossima versione 8.9.2, prevista tra circa un mese, sarà inoltre obbligatoria la verifica della firma XML restituita dal server.

Per chi usa Notepad++ regolarmente, il consiglio è quello di assicurarsi di avere installato almeno la versione 8.8.9 o successive. Il caso è da considerarsi risolto, ma resta un promemoria importante su quanto possa essere vulnerabile anche software diffusissimo quando l’anello debole è l’infrastruttura su cui si appoggia.


FONTE notepad-plus-plus.org


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KDE Plasma 6.6: temi personalizzati, accessibilità migliorata e tante novità


KDE Plasma 6.6 introduce temi globali personalizzati, nuovi filtri per l'accessibilità, tastiera virtuale rinnovata, estrazione testo dagli screenshot e tante migliorie.
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KDE Plasma si aggiorna alla versione 6.6 con un bel carico di novità pensate per rendere l’esperienza su Linux ancora più comoda e personalizzabile.

La più curiosa è la possibilità di trasformare l’intera configurazione del proprio desktop in un tema globale personalizzato, da riutilizzare o condividere. Il sistema funziona anche con il cambio automatico tra tema chiaro e scuro, per chi imposta la modalità giorno/notte.

Tra le aggiunte pratiche spicca la connessione alle reti Wi-Fi tramite scansione di un codice QR, se il dispositivo ha una fotocamera, e un nuovo controllo del volume più intuitivo: basta passare il mouse sull’icona di un’applicazione nella barra delle attività e usare la rotellina per alzare o abbassare il volume di quel singolo programma.

Accessibilità e nuova tastiera virtuale


Plasma 6.6 porta il numero di filtri visivi integrati a quattro, aggiungendo un filtro in scala di grigi a quelli già disponibili per il daltonismo. Lo zoom e la lente d’ingrandimento guadagnano una modalità che mantiene il puntatore sempre al centro dello schermo, e le sessioni Wayland ora supportano i tasti lenti e lo standard per le animazioni ridotte.

Arriva anche una tastiera virtuale completamente nuova e Plasma Setup, un assistente di primo avvio che si occupa della configurazione dell’account utente al termine dell’installazione, separando i passaggi pensati per l’utente da quelli più tecnici.

Dettagli che fanno la differenza


Spectacle, lo strumento per gli screenshot, ora è in grado di estrarre il testo dalle immagini catturate. Il selettore di emoji si arricchisce con la scelta rapida del tono della pelle, e accedere alle proprietà dei file direttamente dal desktop diventa più veloce.

Per chi volesse approfondire tutte le modifiche, l’annuncio completo è disponibile sul sito di KDE.

Chi usa Linux e sta valutando quale ambiente desktop adottare, Plasma resta una delle scelte più solide e curate disponibili. E se state pensando di provare Linux su un portatile dedicato alla privacy, dare un’occhiata ai dispositivi Purism potrebbe essere un buon punto di partenza.


FONTE kde.org

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CryptPad: il 2025 della suite collaborativa che piace anche all’ONU


CryptPad nel 2025: documenti gratuiti per tutti, crittografia post-quantistica, server scalabile e utilizzo da parte delle Nazioni Unite. Il punto sulla suite collaborativa open source.
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Il team di CryptPad ha pubblicato il bilancio del 2025 e il progetto ha fatto parecchia strada! Per chi non lo conoscesse, parliamo di una suite collaborativa open source con crittografia end-to-end integrata: documenti, fogli di calcolo, presentazioni, kanban e altro, tutto cifrato prima ancora di lasciare il vostro dispositivo.

Le novità che contano


Le applicazioni Documento e Presentazione (basate su OnlyOffice) sono ora accessibili a tutti, anche con account gratuito. Con l’aggiornamento a OnlyOffice 8 è arrivato anche l’annullamento in tempo reale durante la collaborazione, il supporto alle lingue scritte da destra a sinistra e un correttore ortografico integrato.

L’istanza principale CryptPad.fr stava iniziando a soffrire la crescita degli utenti e la soluzione è stata una riscrittura del backend per distribuire il carico su più nodi. In parallelo, il vecchio editor di testo ricco (basato su CKEditor 4, fuori supporto dal 2023) verrà sostituito da BlockNote, un editor a blocchi più moderno. Entrambi i progetti sono finanziati da NLNet tramite il programma NGI Zero Commons Fund.

Il team ha inoltre iniziato a esplorare la crittografia post-quantistica con gli algoritmi della suite Crystals, scelti tra quelli standardizzati dal NIST. I risultati sono ancora preliminari, ma il lavoro ha già prodotto la cosiddetta crypto-agility, cioè la possibilità di cambiare facilmente libreria crittografica in futuro.

L’ONU e la lettera contro il Chat Control


Tra i fatti più rilevanti, le Nazioni Unite hanno usato i moduli di CryptPad per raccogliere adesioni ai propri principi sull’open source. Non male come referenza!

CryptPad ha anche firmato, con la casa madre XWiki, la lettera aperta contro il Chat Control promossa tra gli altri da Tuta e Proton. La proposta europea imporrebbe la scansione lato client dei messaggi cifrati, vanificando di fatto la crittografia end-to-end.


FONTE blog.cryptpad.org

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a few txt pages from the dictionary of weaves_ vol 1 / differx. 2026

archive.org/details/differx-a-…

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slowforward.net/wp-content/upl…

thx to garadinervi linking this book

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Bisignani, direttore dell’Urbanistica: ognuno faccia ciò che vuole


L’intervento di Bisignani su La Sicilia dello scorso 4 gennaio (lato A – lato B) appare come una dichiarazione programmatica, segnala la rinuncia alla pianificazione. La negazione del suo valore. Perchè la città – scrive Bisignani – non è un “organismo governabile con il sapere tecnico”. La città “vera” va per la sua strada rispetto alle previsioni, è viva, è in crescita, […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/18/bisi…

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Vim 9.2 è arrivato: supporto a Wayland, nuova interfaccia e tanto altro


Vim 9.2 è disponibile con supporto completo a Wayland, nuova interfaccia con tab verticali, modalità scura su Windows e miglioramenti al linguaggio Vim9.
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A due anni dalla versione 9.1, Vim torna a farsi vivo con un aggiornamento corposo. La versione 9.2 del celebre editor di testo porta con sé parecchie novità, a partire da una che gli utenti Linux aspettavano da tempo: il supporto completo a Wayland, sia per l’interfaccia grafica che per gli appunti di sistema.

Cambia anche il modo in cui Vim gestisce i file di configurazione, adottando lo standard XDG Base Directory. In pratica i file di impostazione si spostano in $HOME/.config/vim, allineandosi a quello che fanno ormai quasi tutti i programmi su Linux e mettendo un po’ d’ordine nella cartella home.

Interfaccia rinnovata


Accanto alla classica barra delle schede orizzontale arriva un nuovo pannello verticale, utile per chi lavora con molti file aperti contemporaneamente. Su Windows, invece, Vim abbraccia la modalità scura nei menu e nella barra del titolo, migliora il supporto allo schermo intero e aggiorna le icone della barra degli strumenti.

Per chi si avvicina a Vim per la prima volta, c’è anche un nuovo sistema di apprendimento interattivo, richiamabile con il comando :Tutor, che rimpiazza il vecchio metodo classico con qualcosa di più moderno e guidato.

Completamento più intelligente e novità per gli sviluppatori


Il completamento automatico durante la scrittura diventa più furbo, con la ricerca approssimativa e la possibilità di completare parole direttamente dai registri. Nuove opzioni permettono anche di controllare meglio l’ordine e il comportamento dei suggerimenti.

Gli sviluppatori che usano il linguaggio Vim9 troveranno poi diverse aggiunte al linguaggio stesso, tra cui enumerazioni, tipi generici e tuple, oltre a miglioramenti nella visualizzazione delle differenze tra file.


FONTE vim.org

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‘romarivista’ in formato sia cartaceo che digitale


romarivista_1_rosso_copertina_(gen-mar2026)_
cliccare per aprire il pdf

indirizzo:
culture.roma.it/romarivista/

la struttura: culture.roma.it/magazine/la-st…

qui i punti di distribuzione

*
alle pp. 80-82, la Sequenza degli intellettuali, di MG, già presente in Oggettistica (TIC Edizioni, 2024) – leggibile anche in rete in un’anticipazione del 2014 su NI: nazioneindiana.com/2014/11/26/…

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