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Broadcom Patches Critical #VMware #ESXi Vulnerability Enabling Host Code Execution
securityaffairs.com/196231/sec…
#securityaffairs #hacking

Mythos scopre vulnerabilità in algoritmi di crittografia. Ecco gli effetti


@Informatica (Italy e non Italy)
Il modello di intelligenza artificiale Claude Mythos di Anthropic individua falle in algoritmi di crittografia difficili da violare, anche se lo standard crittografico compromesso non è oggi in uso: le implicazioni a lungo termine sono significative. Ma è un

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Google spaventa Wall Street! 205 miliardi di dollari per l’AI e cresce il timore della bolla

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/google-sp…

Carolina Vivianti

#redhotcyber #cybersecurity #cybercrime #hacking #cti #ai #privacy #news #technology

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We just released Mastodon 4.6.4, 4.5.14 and 4.4.21.

Those updates include multiple security fixes, including fixes for two major issues.

We encourage server administrators to update as soon as possible, as one of the issues can expose PII of local users. We are investigating potential uses of this exploit and will soon share more information.

Full release notes and update instructions are available on the GitHub release page.

github.com/mastodon/mastodon/r…

#MastoAdmin

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Today, we made a difficult decision to lay off 7% of our AI agents
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#OpenAI AI Model Used #JFrog Artifactory Zero-Day Before #Hugging #Face Breach
securityaffairs.com/196217/hac…
#securityaffairs #hacking
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HuggingFace incident report:

huggingface.co/blog/agent-intr…

The report itself reeks of LLM slop with gems like the "kill chain", consisting of phases like recon, exfil, c2...and k8s 😀 Nuances are overemphasized (like how code execution was used to execute code) while important steps are blurry (e.g. they had some kind of "allowlist" in the dataset processor, that allowed everything which didn't look like a URL?).

I feel sorry for blue teams not because they'll have to respond to more incidents but because they'll have to wade through reports like this...

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

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🎙️ Risky Business #846 -- OpenAI built a fireplace out of wood

risky.biz/RB846/

#846

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@opensource @libreoffice
@fedimedia @italovignoli

Vi segnalo un progetto molto interessante, per gli addetti ai lavori, che utilizza #libreoffice #calc per gestire i #computimetrici .

Si chiama LeenO (in ricordo del suo iniziatore Bartolomeo Aimar, detto Lino), ed è attualmente sviluppato e mantenuto da Giuseppe Vizziello.
È un progetto solido e testato, con una storia di più di 15 anni di sviluppo!

Si può trovare su github qui: github.com/giuserpe/leeno
Sito web: leeno.org/

in reply to mrjive

@linux
Benvenuto @giuseppevizziello !!
Ecco chi è dietro questo solido progetto che da anni fa il lavoro sporco e porta avanti le istanze di un approccio libero e aperto al software, zero chiacchiere e tutto codice (e sudore). Chapeau!
@opensource @libreoffice @fedimedia @italovignoli @libreitalia
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#OpenAI's Rogue #AI Agent Breached Second Company, Report Says
securityaffairs.com/196209/ai/…
#securityaffairs #hacking
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16,4 milioni di sistemi Linux a Rischio. La nuova LPE scoperta dopo 9 anni

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/164-milio…

Luigi Zullo

#redhotcyber #cybersecurity #cybercrime #hacking #cti #ai #privacy #news #technology

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Phineas Fisher, il Robin Hood digitale che ha svelato il mercato opaco dello spyware: i rischi del cyber attivismo


@Informatica (Italy e non Italy)
Senza volto né biografia, ha trasformato la maschera nel personaggio, mettendo a nudo l’uso di tool di sorveglianza da parte dei governi. Ecco chi è (o non è) Phineas Fisher e quali

Cyber Resilience Act, con le nuove linee guida la conformità ha finalmente una mappa


@Informatica (Italy e non Italy)
La Commissione europea pubblica le linee guida attuative del Cyber Resilience Act: chiarimenti su ambito applicativo, software open source, modifiche sostanziali e obblighi di segnalazione. Una guida non vincolante, ma strategica in vista

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#VPN Breach Exposes 58 Million Connection Logs Despite "No-Logs" Claims
securityaffairs.com/196197/sec…
#securityaffairs #hacking
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GPT-5.6 Sol, la nuova frontiera dell’AI per la cyber: ecco cosa cambia per i defender


@Informatica (Italy e non Italy)
OpenAI ha annunciato la preview di GPT-5.6 Sol, il suo modello AI più avanzato per la cyber security. Capacità di vulnerability research superiori, safety stack inedito e rilascio controllato con supervisione governativa USA. Un’analisi per

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Il collettivo GreyVibe e l’impiego di AI generative contro l’Ucraina


@Informatica (Italy e non Italy)
Il gruppo di criminal hacker GreyVibe sta sfruttando strumenti di AI generativa per rendere le rispettive iniziative più difficili da interpretare. Dallo scorso mese di agosto l’obiettivo è colpire obiettivi sensibili in Ucraina
L'articolo Il collettivo GreyVibe e l’impiego di AI generative contro l’Ucraina

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UNA LETTERA E UN COLTELLINO TRADIRONO UNA GRANDE SPIA (SECONDA PARTE)

@Informatica (Italy e non Italy)

I Russi entrarono nella “caverna di Alì Babà” assoldando il capo del controspionaggio austriaco.
L'articolo UNA LETTERA E UN COLTELLINO TRADIRONO UNA GRANDE SPIA (SECONDA PARTE) proviene da GIANO NEWS.
#DIFESA

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L’economia dei token e il vero prezzo dell’intelligenza artificiale


@Informatica (Italy e non Italy)
Quanto sareste disposti a pagare per usare Claude e ChatGPT? Il passaggio dalle tariffe fisse a quelle a consumo ha fatto esplodere i budget aziendali e sta mostrando la fragilità del sistema AI.

#GuerreDiRete è la newsletter guerredirete.substack.com/p/le…

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Engwe Zip: l'e-bike pieghevole che si ricarica come un laptop - Pratica, sicura e ricaricabile con il caricatore del notebook, azzera l'ingombro e l'ansia da ricarica in città


Silenziose, capaci di coprire lunghe distanze e facili da gestire. Le ultime biciclette elettriche si stanno confermando lo strumento più efficace per battere il traffico urbano. Tra le novità destinate ai pendolari spicca la Engwe Zip. Parliamo di una e-bike pieghevole progettata con un obiettivo preciso. Quello di eliminare i due veri punti deboli dei veicoli elettrici da città. Ovvero l’ingombro e la frequenza di ricarica.
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Engwe Zip: l'e-bike pieghevole che si ricarica come un laptop - Pratica, sicura e ricaricabile con il caricatore del notebook, azzera l'ingombro e l'ansia da ricarica in città


Silenziose, capaci di coprire lunghe distanze e facili da gestire. Le ultime biciclette elettriche si stanno confermando lo strumento più efficace per battere il traffico urbano. Tra le novità destinate ai pendolari spicca la Engwe Zip. Parliamo di una e-bike pieghevole progettata con un obiettivo preciso. Quello di eliminare i due veri punti deboli dei veicoli elettrici da città. Ovvero l’ingombro e la frequenza di ricarica.
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Bosch eBike System, tutte le novità presentate ad Amburgo: rivoluzione in atto


Hub Line: la svolta del motore a mozzo


La novità più dirompente mostrata da è senza dubbio il lancio della Hub Line, il primo motore a mozzo integrato nel sistema intelligente. Si tratta di una svolta storica per un’azienda da sempre sinonimo di motori centrali. La Hub Line è stata progettata in modo specifico per le eUrban Bike che prediligono un design pulito ed essenziale.

Active Line Plus: più potenza in meno peso


Parallelamente al debutto del motore a mozzo, Bosch ha rinnovato un suo pilastro: l’Active Line Plus. La nuova generazione è stata radicalmente ottimizzata per essere più potente, più compatta e più leggera.

L’energia del futuro: PowerTube 360 e 720


Per alimentare queste nuove motorizzazioni, Bosch ha introdotto due soluzioni di accumulo agli antipodi per filosofia di utilizzo.

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russia’s FSB reported bringing charges against Telegram founder Pavel Durov for facilitating terrorist activity and placing him on the international wanted list.

According to the security service, the administration of the messaging app fails to delete channels and bots that, according to the russian side, are used to coordinate terrorist attacks and acts of sabotage in russia.

en.interfax.com.ua/news/genera…

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Ho costruito un BI self-hosted per le PMI italiane con gestionale MSSQL — dati in azienda, zero cloud


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Ciao a tutti.

Ho fatto un BI self-hosted per le PMI italiane che usano gestionali MSSQL. Si chiama Lagotto BI.

Il problema che risolve: i dati sono nel gestionale ma non si riescono a vedere in modo autonomo. Ogni analisi richiede il consulente o un export Excel.

Lagotto BI si connette al gestionale in sola lettura, sincronizza ogni 5 minuti su MariaDB interno, e mostra dashboard interattive. Nessun dato esce dall'azienda.

Stack: FastAPI + Vue3 + MariaDB. Self-hosted, licenza FREE sempre gratuita.

White paper tecnico con architettura e screenshot reali: Lagotto BI

Early Access aperto, 10 slot: lake8.dev/early-access 🐕

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macOS.Gaslight: backdoor nordcoreana in Rust che inganna i tool AI degli analisti di sicurezza


@Informatica (Italy e non Italy)
SentinelOne ha scoperto un nuovo impianto macOS attribuito a threat actor nordcoreani che utilizza la prompt injection per sabotare i pipeline di analisi basati su LLM. Una tecnica inedita che attacca la percezione


macOS.Gaslight: backdoor nordcoreana in Rust che inganna i tool AI degli analisti di sicurezza


Il panorama delle minacce avanzate ha appena acquisito una dimensione inedita e preoccupante: un malware nordcoreano progettato specificamente per manipolare i tool di analisi basati su intelligenza artificiale, non per sfuggire ai sandbox tradizionali. macOS.Gaslight, scoperto e analizzato dai ricercatori di SentinelOne Labs, introduce una tecnica mai vista in natura: la prompt injection direttamente nel binario, indirizzata ai pipeline di triage assistiti da LLM che oggi affiancano il lavoro degli analisti di sicurezza.

Il contesto: l’escalation del malware DPRK per macOS


La Corea del Nord ha sviluppato negli anni una capacità offensiva su macOS di tutto rispetto, tipicamente orientata al furto di criptovalute e all’infiltrazione di aziende nel settore tecnologico e finanziario. I gruppi Lazarus, BlueNoroff e i loro cluster affiliati hanno già firmato strumenti come RustBucket, KANDYKORN e ObjCShellz. macOS.Gaslight si inserisce in questa filiera, ma aggiunge un elemento evolutivo significativo: la consapevolezza che i moderni workflow di analisi del malware si appoggiano sempre più a strumenti di triage automatizzato basati su LLM, e la volontà di sfruttare proprio questa dipendenza come vettore di evasione.

La tecnica centrale: prompt injection contro l’analista, non contro il sandbox


La caratteristica distintiva di macOS.Gaslight è un payload da 3,5 KB embedded direttamente nel binario: un blob in formato Markdown contenente 38 messaggi di sistema fasulli, delimitati da token {{DATA}}. Questa struttura imita deliberatamente lo scaffold di un harness LLM per il triage del malware, rendendo indistinguibile il confine tra dati campione non attendibili e istruzioni attendibili del sistema.

I messaggi fabricati simulano scenari di errore critici: scadenza del token, kill per esaurimento della memoria (OOM), esaurimento dello spazio su disco, ripetuti fallimenti operativi, avvisi di vulnerabilità da injection e flag da analisi statica. L’obiettivo, secondo SentinelOne, è far dubitare l’agente LLM della propria sessione di analisi, portandolo ad abortire o rifiutare l’esame del campione.

«La sua caratteristica più notevole è una cascata di messaggi di sistema fabbricati, progettata per far dubitare un agente di triage assistito da LLM della propria sessione. Attacca la percezione dell’agente, non il sandbox in cui opera.»
Phil Stokes, SentinelOne Labs


Architettura tecnica del malware


Linguaggio e firma: il binario è scritto in Rust, compilato per l’architettura macOS aarch64 (Apple Silicon). È firmato in modalità ad hoc e porta l’identificatore endpoint-macos-aarch64-5555494492fc075f441637fb9d894913dde3a2ea. Il campione era stato caricato su VirusTotal il 22 maggio 2026, prima che un aggiornamento di Apple XProtect lo intercettasse basandosi puramente sull’hash.

Persistenza: il malware installa un LaunchAgent nel profilo utente, usando il label com.apple.system.services.activity nel file .plist, volutamente progettato per mimetizzarsi tra i processi di sistema legittimi di Apple. Per ottenere il percorso assoluto di se stesso da inserire nell’array ProgramArguments, il binario risolve a runtime la propria posizione tramite __NSGetExecutablePath.

Comando e controllo: l’implant utilizza il Telegram Bot API come canale C2, entrando in un ciclo di polling con getUpdates che permette all’operatore di inviare istruzioni tramite una shell interattiva e ricevere i risultati. Una scelta operativa che sfrutta la legittimità del traffico Telegram per eludere blocchi di rete basati su reputazione dei dominio. Il malware si auto-censura eliminando il proprio token Telegram dall’output runtime, impedendo a chiunque catturi log o crash di recuperarlo.

Modulo infostealer: incorporato nel binario è presente uno script Python da 6,6 KB codificato in Base64 che funge da suite di raccolta informazioni. Raccoglie: cronologia dei comandi del terminale, lista delle applicazioni installate, snapshot dei processi in esecuzione, profilo hardware e software del sistema, il database Keychain di macOS e credenziali salvate nei browser Chrome, Brave, Firefox e Safari. I dati raccolti vengono compressi in un archivio ZIP (temp/collected_data.zip) e caricati su Telegram.

Due righe per i difensori


macOS.Gaslight segna un punto di svolta: per la prima volta in natura si documenta l’uso della prompt injection come tecnica di evasione nei confronti dei pipeline di analisi automatizzata del malware. Non è più sufficiente affidarsi esclusivamente all’AI-assisted triage per la classificazione di campioni sospetti; i team di sicurezza devono implementare approcci a difesa in profondità che combinino analisi statica tradizionale, sandbox comportamentali e revisione umana.

Per quanto riguarda la detection su endpoint macOS, è consigliabile monitorare creazioni di LaunchAgent con label che imitano naming convention Apple (com.apple.*), connessioni uscenti verso l’API di Telegram (api.telegram.org) da processi non familiari, accessi al database Keychain da processi non autorizzati, e la creazione di archivi ZIP in directory temporanee non standard.

Indicatori di compromissione (IoC)

# Identificatore binario
endpoint-macos-aarch64-5555494492fc075f441637fb9d894913dde3a2ea
# Persistenza LaunchAgent
Label: com.apple.system.services.activity
Path: ~/Library/LaunchAgents/com.apple.system.services.activity.plist
# File creato durante esfiltrazione
temp/collected_data.zip
# Traffico di rete C2
api.telegram.org (polling via getUpdates)
# Caratteristiche binario
Arch: macOS aarch64 (Apple Silicon)
Linguaggio: Rust
Firma: ad hoc signed

L’analisi completa con ulteriori indicatori tecnici è disponibile nel report originale di SentinelOne Labs. La scoperta rafforza la necessità di trattare qualsiasi output di analisi AI di campioni sconosciuti con un livello aggiuntivo di scetticismo, verificando manualmente le conclusioni quando i tool automatizzati segnalano errori di sessione o fallimenti operativi insoliti durante il triage.

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Se il Garante sanziona chi insegna il GDPR: il caso Lepida e il valore della privacy by design


@Informatica (Italy e non Italy)
Il Garante privacy ha sanzionato Lepida S.c.p.A., uno dei principali gestori SPID, per gravi violazioni di principi cardine del GDPR, tra cui privacy by design e by default, minimizzazione, limitazione della conservazione

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Italia nel mirino del gruppo TX-NFC: la nuova tecnica di attacco punta alle carte di credito


@Informatica (Italy e non Italy)
Dopo aver operato per mesi in Cina e in Asia, il gruppo di cyber criminali ha allargato il suo raggio d’azione. La tecnica prende di mira Android e permette la clonazione delle carte di credito tramite NFC.
L'articolo Italia

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La Cina umilia la concorrenza: il robot Oli pulisce casa da solo senza alcun intervento umano

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/la-cina-u…

Silvia Felici

#redhotcyber #cybersecurity #cybercrime #hacking #cti #ai #privacy #news #technology

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Il registro del consenso umano

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy)

Potrebbe sembrare un’iniziativa di interesse dei professionisti del teatro e della settima arte: attori, doppiatori, sceneggiatori e simili, ma non lo è.
L'articolo Il registro del consenso umano proviene da GIANO NEWS.

giano.news/2026/06/25/il-regis…

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Una lettera e un coltellino tradirono una grande spia (prima parte)

@Informatica (Italy e non Italy)

Una curiosa e poco conosciuta storia di spionaggio: come si tradì una grande spia.
All’inizio del XX secolo i Russi misero le mani sul tesoro di Alì Babà (inteso in senso metaforico) grazie al Colonnello e maggior esperto di intelligence dell’esercito austro-ungarico: Alfred

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Kit AiTM contro AWS: Datadog svela una campagna di phishing che bypassa l’MFA in tempo reale


@Informatica (Italy e non Italy)
Tra il 16 e il 19 giugno 2026, una campagna di phishing mirato ha preso di mira le credenziali della console AWS usando tecniche adversary-in-the-middle per intercettare MFA via email, SMS e TOTP in tempo reale. Datadog Security


Kit AiTM contro AWS: Datadog svela una campagna di phishing che bypassa l’MFA in tempo reale


Si parla di:
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Tra il 16 e il 19 giugno 2026, i ricercatori di Datadog Security Research hanno osservato una campagna di phishing altamente sofisticata contro la console AWS. Non si tratta del classico furto di credenziali: il kit implementa tecniche adversary-in-the-middle (AiTM) che permettono di catturare i codici MFA in tempo reale, bypassando email, SMS e app di autenticazione TOTP. Un’analisi tecnica dettagliata pubblicata il 24 giugno svela l’architettura del kit, gli IoC e le tecniche di delivery utilizzate.

La campagna: tre domini in 48 ore


La campagna si è concretizzata con la registrazione di tre domini in una finestra di soli due giorni, tutti attraverso il registrar NICENIC INTERNATIONAL GROUP CO., LIMITED e ospitati su infrastruttura Cloudflare. I domini impersonavano con fedeltà la pagina di login della console AWS:

  • us-west-login[.]com (registrato il 18 giugno 2026) — con sottodomini aws.us-west-login[.]com e aws-central.us-west-login[.]com
  • us-east-prod[.]com (registrato il 17 giugno 2026) — con sottodominio aws.us-east-prod[.]com
  • loginportal-aws[.]com (registrato il 16 giugno 2026)

In parallelo, sono stati identificati altri tre domini che impersonavano SendGrid, registrati nello stesso arco temporale attraverso lo stesso registrar. La doppia infrastruttura — AWS e SendGrid — suggerisce che gli attaccanti abbiano progettato un sistema integrato: SendGrid per la consegna delle email di phishing, i cloni AWS per la raccolta delle credenziali.

Come funziona il kit: AiTM in tempo reale


La caratteristica più pericolosa di questo kit non è la clonazione della pagina login, ma la capacità di intercettare e ritrasmettere il secondo fattore di autenticazione in tempo reale. Il flusso si articola in più fasi:

1. Validazione del target prima del rendering: quando la vittima accede alla pagina di phishing, il kit legge il parametro URL input_24 contenente un blob base64 cifrato. Il server decodifica l’indirizzo email della vittima e lo imposta come cookie. Solo se l’email è valida e registrata come target, la pagina viene effettivamente renderizzata — una misura anti-sandbox che rende inutile l’analisi automatica senza una email vittima valida.

// Logica di validazione dell'indirizzo vittima
let e = new URLSearchParams(window.location.search).get(`input_24`);
(e ? fetch(`/api/check`, {
  method: `POST`,
  body: JSON.stringify({ encrypted: e }),
  credentials: `include`
}) : Promise.resolve({ ok: !1 }))
.then(e => e.ok ? e.json() : null)
.then(() => fetch(`/api/me`, { credentials: `include` }))
.then(e => e.json())
.then(e => t(e.email || null))

2. Furto delle credenziali primarie: la pagina clonata raccoglie username e password tramite i form di login AWS (sia account root che IAM) e li invia a /api/login. Il server, agendo come proxy verso la vera console AWS, ottiene in risposta quale tipo di MFA è configurato sull’account.

3. Intercettazione dell’MFA in real-time: il kit presenta alla vittima la challenge MFA corrispondente al secondo fattore configurato — /email, /sms, o /gauth per le app TOTP. Il codice inserito viene intercettato e ritrasmesso immediatamente al server AWS legittimo, completando l’autenticazione prima che il codice scada.

Delivery: phishing mirato via SendGrid e Nimbu


Il 19 giugno 2026 è apparso su VirusTotal un batch file che funge da artefatto di validazione dell’infrastruttura. Il file contiene la struttura di un’email di phishing che impersona il supporto AWS, citando un ticket di supporto fasullo su presunto throttling della banda. La consegna avviene tramite piattaforme email legittime come SendGrid e Nimbu, scelta tattica che permette di passare i controlli SPF/DKIM/DMARC e bypassare i filtri antispam aziendali.

L’uso del parametro input_24 per la validazione dell’email suggerisce inoltre che si tratti di una campagna di spear phishing mirato piuttosto che mass phishing: ogni link contiene l’email cifrata della specifica vittima, rendendo impossibile l’accesso alla pagina di phishing senza il link personalizzato.

TTPs e mapping MITRE ATT&CK


  • T1566.002 — Spearphishing Link: link personalizzati con email cifrata per targeting preciso
  • T1111 — MFA Interception: cattura in real-time di email OTP, SMS e codici TOTP
  • T1056.001 — Keylogging: raccolta di username, password e codici di verifica prima del forwarding
  • T1583.001 — Acquire Infrastructure: Domains: tre domini registrati nello stesso arco di 48 ore
  • T1133 — External Remote Services: targeting dell’accesso alla console AWS


Indicatori di compromissione (IoC)

# Domini AWS phishing
us-west-login[.]com
aws.us-west-login[.]com
aws-central.us-west-login[.]com
us-east-prod[.]com
aws.us-east-prod[.]com
loginportal-aws[.]com

# Registrar comune
NICENIC INTERNATIONAL GROUP CO., LIMITED

# Infrastruttura di hosting
Cloudflare (tutti i domini)

# Endpoint API del kit
/api/check   - validazione email vittima
/api/me      - recupero email da cookie
/api/login   - furto credenziali e identificazione MFA
/email       - challenge MFA via email
/sms         - challenge MFA via SMS
/gauth       - challenge MFA via TOTP

# Parametro URL di targeting
input_24 (blob base64 cifrato contenente email vittima)

Come rilevare l’attacco


Datadog consiglia le seguenti azioni di hunting per chi sospetti di essere stato targetizzato:

  • DNS hunting: verificare la presenza nei log DNS di query verso i domini elencati negli IoC, inclusi i sottodomini
  • CloudTrail monitoring: controllare eventi ConsoleLogin da IP inusuali o da località geografiche anomale, soprattutto a ridosso delle date di campagna (16-19 giugno 2026)
  • Email gateway review: cercare email provenienti da SendGrid o Nimbu che contengano link con il parametro input_24 nell’URL
  • Credential review: se si sospetta compromissione, revocare immediatamente le sessioni AWS attive, ruotare le credenziali e abilitare notifiche di accesso non familiare

La sofisticazione di questo kit — targeting selettivo, bypass MFA in real-time, uso di infrastrutture email legittime — lo colloca in una categoria diversa rispetto al phishing di massa. Le organizzazioni che utilizzano AWS in ambienti enterprise dovrebbero trattare questa campagna come un rischio attivo, non come una minaccia teorica.


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L’irrilevanza delle formule di stile: l’autorizzazione dell’interessato non solleva dall’accountability


@Informatica (Italy e non Italy)
Il Garante Privacy chiarisce che una formula di autorizzazione al trattamento non esime il titolare dall’applicare i principi del GDPR e, nel procedimento di accesso civico generalizzato, la pubblica

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Open Webinar IIP | Identificazione dei minori online: verifica dell’età, tutela dei dati e sicurezza digitale
istitutoitalianoprivacy.it/202…
@informatica
Open Webinar IIP Identificazione dei minori online: verifica dell’età, tutela dei dati e sicurezza digitale Proteggere bambini e adolescenti negli ambienti digitali, tra responsabilità delle piattaforme,
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Skill AI malevola raggiunge 26.000 agenti: la tecnica del mutable link che inganna tutti gli scanner di sicurezza


@Informatica (Italy e non Italy)
I ricercatori di AIR hanno costruito una skill AI fasulla, l'hanno caricata su un marketplace e promossa via Instagram, raggiungendo 26.000 agenti — inclusi account aziendali — senza che


Skill AI malevola raggiunge 26.000 agenti: la tecnica del mutable link che inganna tutti gli scanner di sicurezza


I ricercatori di AIR hanno costruito una skill AI fasulla, l’hanno caricata su un marketplace e promossa via Instagram, e l’hanno vista raggiungere 26.000 agenti — inclusi account aziendali — senza che un singolo scanner di sicurezza la rilevasse come pericolosa. L’arma? Un link esterno modificabile dopo il superamento dei controlli.

Il problema che nessuno vuole ammettere: i marketplace di skill AI sono fondamentalmente insicuri


Nel giro di pochi mesi, le “skill” per agenti AI sono diventate il nuovo npm: pacchetti di codice che estendono le capacità degli assistenti AI, installabili con un click, fidandosi di valutazioni, stelle GitHub e reputazione open source. E come npm nel 2018, stanno diventando un vettore di attacco privilegiato.

Il team di ricerca AIR ha deciso di quantificare il problema invece di teorizzarlo. Ha costruito una skill malevola, l’ha caricata su un marketplace di agenti, e ha tracciato la sua diffusione. Il risultato è al tempo stesso prevedibile e allarmante: 26.000 agenti installanti, inclusi account riconducibili a organizzazioni aziendali, e zero rilevamenti da parte degli scanner di sicurezza testati.

La tecnica: il mutable link come cieco spot nelle pipeline di vetting


Il cuore tecnico dell’attacco è una tecnica elegante che sfrutta un’assunzione implicita nei sistemi di vetting delle skill: che il codice analizzato al momento della scansione sia lo stesso codice che verrà eseguito dopo l’installazione.

La skill creata da AIR conteneva un riferimento a un link esterno — non il payload direttamente, ma un URL che punta a un file remoto caricato al momento dell’esecuzione. Durante la fase di scansione, quel link puntava a codice benigno. Dopo che la skill aveva superato tutti i controlli e veniva distribuita agli agenti, il contenuto del link remoto poteva essere sostituito con payload arbitrari.

# Schema semplificato della tecnica mutable link
# Fase 1 - durante la scansione di sicurezza:
skill.execute() → fetch(external_link) → returns: benign_code.py → PASS
# Fase 2 - dopo approvazione e distribuzione:
skill.execute() → fetch(external_link) → returns: malicious_payload.py → EXEC
# Il contenuto di external_link è controllato dall'attaccante
# e può essere modificato in qualsiasi momento dopo il vetting

AIR ha mantenuto il payload effettivo completamente innocuo — raccogliendo solo l’indirizzo email dell’utente — per rispettare l’etica della ricerca. Ma la dimostrazione è cristallina: la stessa tecnica avrebbe potuto distribuire qualsiasi payload: infostealer, accesso remoto, exfiltration di credenziali API, manipolazione delle risposte del modello LLM.

Nessuno dei segnali di fiducia ha funzionato


Quello che rende questo esperimento particolarmente significativo non è la tecnica in sé — varianti del “mutable dependency” attack sono note nell’ecosistema npm e PyPI — ma il fatto che nessuno dei meccanismi su cui gli utenti si affidano per valutare la sicurezza di una skill abbia funzionato:

  • Scanner automatici di sicurezza: tutti i tool testati da AIR hanno classificato la skill come sicura. L’analisi statica del codice non può rilevare comportamenti che dipendono da contenuto remoto mutabile.
  • Stelle GitHub e reputazione open source: indicatori di popolarità, non di sicurezza. La skill aveva un repository pubblico con codice apparentemente innocuo.
  • Revisione manuale del codice sorgente: la skill era tecnicamente open source — ma il punto è che il codice rilevante non è nel repository, è sul server remoto.
  • Provenienza del publisher: un account creato ad hoc senza storia precedente ha comunque raggiunto 26.000 installazioni.


Il contesto: 2026 è l’anno zero della sicurezza agentica


Questa ricerca arriva in un momento di crescente preoccupazione per la sicurezza dei marketplace di skill per agenti AI. A gennaio 2026, la campagna ClawHavoc aveva sistematicamente compromesso oltre 1.184 skill nel marketplace ClawHub di OpenClaw — circa una su cinque — con infostealer che raccoglievano chiavi API LLM, chiavi SSH private, password salvate nel browser e dati di wallet crittografici.

Il pattern si ripete con caratteristiche comuni: gli attacchi sfruttano la fiducia implicita che gli utenti ripongono nei marketplace ufficiali, l’assenza di standard di sicurezza stringenti per la pubblicazione delle skill, e la difficoltà strutturale di ispezionare comportamenti dinamici con tool di analisi statica.

Il problema è aggravato dalle caratteristiche peculiari degli agenti AI rispetto ai software tradizionali. Una skill malevola installata su un agente non è solo malware che gira su un host: è codice che opera con i permessi dell’agente, ha accesso ai contesti delle conversazioni, può esfiltrare prompt e risposte, manipolare le istruzioni che l’agente riceve e potenzialmente propagarsi attraverso le funzioni di collaborazione tra agenti.

Vettore di distribuzione: Instagram come canale di diffusione


Un dettaglio operativo significativo dell’esperimento AIR è il canale di distribuzione utilizzato: oltre alla pubblicazione sul marketplace, la skill è stata promossa tramite annunci Instagram. Questo rivela come gli attori malintenzionati non si limitino ai canali tecnici per diffondere skill pericolose — le piattaforme social diventano un amplificatore efficace per raggiungere utenti che cercano funzionalità specifiche per i loro agenti.

La combinazione marketplace + social advertising è particolarmente efficace perché mima esattamente come vengono promosse le skill legittime: sviluppatori e piccoli vendor usano i social per aumentare la visibilità dei propri strumenti. Non c’è un segnale d’allarme visibile per l’utente finale.

Due righe per i difensori: cosa fare adesso


La ricerca AIR lascia i team di sicurezza con un problema concreto: come valutare la sicurezza delle skill AI installate in ambiente aziendale quando gli strumenti attuali non sono adeguati?

  • Inventario delle skill installate: avere visibilità su quali skill sono attive negli agenti AI aziendali è il prerequisito minimo. Molte organizzazioni non hanno ancora questo controllo di base.
  • Policy di approvazione centralizzata: analogamente ai criteri di approvazione per le estensioni browser o i plugin IDE, le skill AI dovrebbero essere soggette a un processo di vetting prima dell’uso in contesti aziendali.
  • Sandbox per l’esecuzione delle skill: isolare l’esecuzione delle skill in ambienti sandboxed può limitare il raggio d’azione di una skill compromessa, impedendole di accedere a credenziali, file system o rete aziendale.
  • Monitoraggio delle connessioni in uscita: le skill che stabiliscono connessioni HTTP verso URL esterni non strettamente necessari alla loro funzione dichiarata dovrebbero generare alert nel sistema di monitoraggio.
  • Diffidare del dynamic loading: skill che caricano codice da URL remoti dovrebbero essere trattate con la stessa cautela con cui si trattano i loader malware nel contesto tradizionale.


Il nodo irrisolto: chi è responsabile della sicurezza dei marketplace?


La ricerca AIR apre una questione di governance che l’industria non ha ancora risolto: chi è responsabile della sicurezza in un marketplace di skill AI? I marketplace stessi hanno incentivi a crescere rapidamente e a ridurre le frizioni per i publisher. I vendor di agenti AI scaricano spesso la responsabilità sugli utenti finali. I publisher di skill, se malintenzionati, ovviamente non si auto-regolano.

Il risultato è un ecosistema in cui 26.000 agenti — inclusi probabilmente molti in contesti aziendali — possono essere raggiunti da codice arbitrario, e nessuno ha strumenti adeguati per rilevarlo prima che accada. Un problema familiare a chiunque abbia vissuto l’evoluzione della sicurezza dell’ecosistema npm o PyPI — con la differenza che gli agenti AI operano con privilegi e accessi molto più estesi di una libreria Node.js.


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