Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The Afghanistan Taliban leadership has banned government employees from using smartphones at work

Offenders would be prosecuted in a military court

afintl.com/en/202606088193

reshared this

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

A Python source code formatter and linter blocked an attacker from pushing malicious code to a GitHub project twice after the malicious code did not match the target project's code formatting rules

stepsecurity.io/blog/pythagora…

reshared this

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

CVE-2026-50751: Check Point VPN 0-Day Actively Exploited to Deploy Qilin Ransomware
#CyberSecurity
securebulletin.com/cve-2026-50…
Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

China-Linked OP-512 Uses Cryptographically Unique Web Shells in Patient IIS Server Espionage Campaign
#CyberSecurity
securebulletin.com/china-linke…
Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

WhatsApp Disrupts Fresh NSO Group Pegasus Campaign, Seeks Court Contempt Order
#CyberSecurity
securebulletin.com/whatsapp-di…
Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

CVE-2026-23111: Linux Kernel nftables Use-After-Free Enables Root Privilege Escalation — Public Exploit Available
#CyberSecurity
securebulletin.com/cve-2026-23…
Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

CVE-2026-20245 e CVE-2026-41089: zero-day Cisco SD-WAN e RCE su Netlogon sotto attacco attivo
#tech
spcnet.it/cve-2026-20245-e-cve…
@informatica


CVE-2026-20245 e CVE-2026-41089: zero-day Cisco SD-WAN e RCE su Netlogon sotto attacco attivo


Questa settimana il panorama della sicurezza infrastrutturale è segnato da due vulnerabilità critiche in sfruttamento attivo: un zero-day su Cisco Catalyst SD-WAN Manager e un buffer overflow nel protocollo Netlogon di Windows. Entrambe riguardano componenti centrali nelle architetture enterprise e richiedono attenzione immediata da parte degli amministratori di sistema.

CVE-2026-20245: Zero-day su Cisco Catalyst SD-WAN Manager


Cisco ha divulgato la vulnerabilità CVE-2026-20245, una privilege escalation critica che colpisce Cisco Catalyst SD-WAN Manager. La caratteristica più preoccupante è che, al momento della divulgazione, non è disponibile alcuna patch.

Secondo Cisco, sono stati osservati casi di sfruttamento attivo in cui l’attaccante è riuscito a modificare configurazioni e a propagarle verso i dispositivi edge della rete SD-WAN. Questo tipo di accesso è particolarmente pericoloso perché consente potenzialmente di alterare il routing del traffico, intercettare comunicazioni o isolare segmenti di rete.

Il contesto: il gruppo UAT-8616


L’attività non è isolata. Il threat actor noto come UAT-8616 ha già sfruttato in precedenza vulnerabilità simili di authentication bypass su sistemi SD-WAN Cisco. Il pattern operativo del gruppo prevede:

  • Sfruttamento di falle di autenticazione per accedere al management plane
  • Modifica delle configurazioni degli edge device per ottenere persistenza o pivoting laterale
  • Campagne mirate a infrastrutture enterprise con SD-WAN distribuita geograficamente


Mitigazioni temporanee


In assenza di patch, Cisco raccomanda di:

  • Limitare l’accesso alla management interface di SD-WAN Manager esclusivamente a indirizzi IP fidati tramite ACL
  • Abilitare il logging avanzato per rilevare accessi anomali o modifiche di configurazione non autorizzate
  • Monitorare i cambiamenti alla configurazione degli edge device con sistemi di change management
  • Isolare il piano di gestione (out-of-band management) dalla rete dati

Verificare costantemente la pagina degli advisory di sicurezza Cisco per l’uscita della patch.

CVE-2026-41089: RCE nel protocollo Netlogon di Windows


Parallelamente, è in corso lo sfruttamento attivo di CVE-2026-41089, una vulnerabilità di tipo stack-based buffer overflow nel protocollo Netlogon di Windows. La falla consente l’esecuzione di codice remoto (RCE) senza necessità di autenticazione preventiva.

Il protocollo Netlogon è fondamentale nell’ecosistema Active Directory: gestisce l’autenticazione dei computer membri del dominio, la sincronizzazione delle password degli account macchina e la comunicazione sicura tra domain controller. Un attaccante che sfrutti questa vulnerabilità può eseguire codice arbitrario direttamente su un domain controller, compromettendo di fatto l’intera infrastruttura Active Directory.

Perché è critica


I domain controller rappresentano il cuore pulsante di ogni infrastruttura Windows enterprise:

  • Gestiscono tutte le autenticazioni Kerberos e NTLM
  • Ospitano il catalogo globale e le policy di gruppo (GPO)
  • Controllano i permessi e i privilegi di tutta la rete

Una compromissione del DC equivale tipicamente a un compromesso totale del dominio: l’attaccante può creare account privilegiati, modificare policy, accedere a segreti Kerberos (Golden Ticket) e muoversi lateralmente verso ogni sistema del dominio.

Azioni immediate


Se non già fatto, è essenziale applicare le patch del Patch Tuesday di giugno 2026 che correggono questa vulnerabilità. Fino all’applicazione della patch:

# Verificare se il servizio Netlogon è esposto su interfacce non necessarie
netstat -ano | findstr :135
netstat -ano | findstr :49152

# Controllare gli accessi recenti ai domain controller
Get-EventLog -LogName Security -InstanceId 4624,4625 -Newest 500 | 
  Where-Object {$_.EntryType -eq 'FailureAudit'} | 
  Select-Object TimeGenerated, Message | 
  Format-Table -AutoSize

È inoltre consigliabile verificare che il traffico Netlogon (RPC su porte dinamiche) sia limitato tramite firewall a soli sistemi del dominio e non esposto verso reti non fidate.

Contesto più ampio: giugno 2026, un mese critico per la sicurezza


Le due CVE sopra descritte si inseriscono in un contesto di patch Tuesday giugno 2026 che conta oltre 120 CVE corrette da Microsoft su Windows 10 e Windows 11. Nello stesso periodo:

  • Palo Alto GlobalProtect VPN: rilevati tentativi limitati di sfruttamento di un authentication bypass
  • Android (CVE-2025-48595): Google ha rilasciato l’aggiornamento di sicurezza di giugno 2026 per correggere una vulnerabilità di alta severità nel framework, probabilmente già usata in attacchi mirati
  • Miasma worm: nei giorni precedenti, un worm ha colpito 73 repository GitHub di Microsoft in un supply chain attack


Checklist per gli amministratori


  • ✅ Applicare il Patch Tuesday di giugno 2026 su tutti i domain controller il prima possibile
  • ✅ Verificare se l’ambiente usa Cisco Catalyst SD-WAN Manager e implementare le mitigazioni temporanee
  • ✅ Abilitare audit logging su DC per rilevare accessi anomali tramite Netlogon
  • ✅ Controllare che l’accesso al management plane SD-WAN sia ristretto via ACL
  • ✅ Monitorare i bollettini Cisco per la disponibilità della patch CVE-2026-20245

Fonti: 4sysops, Help Net Security, SecurityWeek


Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

✨ PulseRAT: il RAT .NET che usa Google Sheets come C2 e sfrutta il partenariato India-EAU come esca geopolitica
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/pulser…

@informatica


PulseRAT: il RAT .NET che usa Google Sheets come C2 e sfrutta il partenariato India-EAU come esca geopolitica


Si parla di:
Toggle

Un ISO caricato dagli Emirati Arabi con dentro un Remote Access Trojan inedito, progettato per nascondersi come servizio Windows legittimo e ricevere comandi da un semplice foglio Google Sheets: è PulseRAT, la nuova minaccia documentata il 6 giugno 2026 dal ricercatore DmpDump. L’esca geopolitica — la settimana della partnership strategica India-EAU, annunciata dal governo Modi nel maggio 2026 — e la catena d’infezione curata ne fanno un sample di forte interesse per la threat intelligence.

Il contesto geopolitico come vettore


Il campione è stato individuato il 19 maggio 2026, caricato su VirusTotal da un indirizzo UAE. Il file si chiama UAE-India_Strategic_Partnership_Week.iso ed è progettato per sembrare documentazione correlata alla visita di stato del Premier indiano Modi negli Emirati Arabi, durante la quale India e UAE hanno firmato accordi nel settore della difesa e dell’energia. Questo tipo di lure geopolitico — sfruttare eventi diplomatici reali per mascherare malware — è una tattica consolidata di gruppi APT, e suggerisce un operatore con sufficiente consapevolezza del contesto politico regionale per costruire un inganno credibile.

Al momento della pubblicazione dell’analisi, l’attribuzione resta aperta: il ricercatore nota analogie con artefatti legati a un host chiamato desktop-526nitv, ma non formula attribuzioni definitive a gruppi noti.

La catena d’infezione


L’ISO contiene due file:

  • UAE-India_Strategic_Partnership-Week.lnk — un collegamento Windows che esegue il secondo file tramite cmd.exe. I metadati del file LNK rivelano che è stato creato su una macchina denominata desktop-526nitv.
  • Document_11052026-03578240540350-93.exe — un dropper .NET compilato l’11 maggio 2026, il cui nome originale è FinalTool.exe.

Il dropper esegue le seguenti operazioni:

  • Crea la directory %LOCALAPPDATA%\Microsoft\Vault\
  • Estrae due risorse embedded: il payload principale (vaultsvc.exe) e un “decoy PDF” da 0 byte
  • Registra un Scheduled Task denominato WindowsVaultSyncService tramite l’interfaccia COM del Task Scheduler di Windows (non via riga di comando, riducendo la visibilità nei log)
  • Si auto-elimina dopo il setup

Il nome scelto per il servizio — WindowsVaultSyncService — è una tecnica classica di masquerading: nomi plausibili per processi di sistema Windows riducono la probabilità che un analista o un tool automatico sollevino un alert.

Il RAT: Google Sheets come C2


Il payload finale è un RAT .NET con una caratteristica architetturale notevole: utilizza un foglio Google Sheets come canale di command-and-control. Questa tecnica — nota come Living off Trusted Sites (LoTS) — è sempre più diffusa tra gli attori avanzati perché il traffico verso i servizi Google è raramente bloccato a livello di firewall o proxy aziendale e si confonde facilmente col traffico legittimo.

Il funzionamento documentato dal ricercatore:

  • Il RAT genera un UID vittima a partire da nome utente e nome macchina
  • Crea un mutex GlobalWinSync_ per evitare esecuzioni multiple
  • Raccoglie informazioni di sistema tramite PowerShell in-process (systeminfo)
  • Scrive i risultati e i log dei comandi eseguiti nel foglio Google Sheets dell’attaccante
  • Legge i comandi dal foglio e li esegue tramite PowerShell base64-encoded
  • Le stringhe critiche del RAT sono offuscate con una combinazione di base64 e XOR, decodificate a runtime dal metodo JIT


MITRE ATT&CK mapping


La catena copre diverse tecniche MITRE: T1204.002 (esecuzione file malevolo tramite LNK), T1059.001 (PowerShell), T1053.005 (Scheduled Task per persistenza), T1071.001 e T1102.001 (C2 via web service Google Sheets), T1027 (offuscamento stringhe), T1070.004 (auto-delete del dropper).

Indicatori di compromissione (IoC)

# File names
UAE-India_Strategic_Partnership_Week.iso
Document_11052026-03578240540350-93.exe
UAE-India_Strategic_Partnership-Week.lnk
vaultsvc.exe
# SHA-256 hashes
1ba67bb1cfad42446880cca53cbd05fe66d7514b2bb139b48e5c63adff14be7b  (ISO)
2cc7c2d8653c98e5bac32fcaf5e45b861efb4bb87df3b3f96285edb475e75bba  (dropper)
62d62950ff7a0e43550a5d0ba55d32d5083b9de5538e0f012e406b6d951e16aa  (RAT)
# Google Sheets C2
Spreadsheet ID: 1Lb5BEIsehbCGe8p1jkfWf5Mw1dBAcw5RHWFdga5gFq8
Service account: [redacted]@insicurezza-lab.iam.gserviceaccount.com
# Host artifact
Hostname: desktop-526nitv
# Mutex
GlobalWinSync_
# Scheduled Task
WindowsVaultSyncService

Due righe per i difensori


PulseRAT è un campione che illustra una tendenza crescente: l’abuso di infrastrutture cloud legittime (Google, OneDrive, GitHub, Slack) per il C2. Dal punto di vista difensivo, bloccare questo tipo di traffico è complesso perché si sovrappone al traffico produttivo aziendale. Alcune contromisure pratiche:

  • Monitorare creazioni anomale di Scheduled Task tramite l’interfaccia COM (Event ID 4698 nei log Windows Security, con particolare attenzione a task non firmati o con path in %LOCALAPPDATA%).
  • Implementare regole YARA o EDR per rilevare dropper .NET che si auto-eliminano dopo aver scritto payload in directory utente.
  • Considerare il blocco o il monitoraggio stretto delle API di Google Sheets in uscita da endpoint non autorizzati a usarle.
  • Bloccare il mount automatico di file ISO da fonti esterne tramite Group Policy.
  • Aggiungere i hash SHA-256 riportati alle threat intel feed aziendali.

Il ricercatore DmpDump ha reso disponibile l’analisi completa sul suo blog, con screenshot del codice decompilato e della struttura del foglio Google Sheets usato come C2. La ricerca resta aperta sull’attribuzione: se hai visto sample simili, il ricercatore accetta segnalazioni per aggiornare il nome e i riferimenti alla famiglia malware.


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

PulseRAT: il RAT .NET che usa Google Sheets come C2 e sfrutta il partenariato India-EAU come esca geopolitica


@Informatica (Italy e non Italy)
PulseRAT è un nuovo RAT .NET individuato il 19 maggio 2026: viene distribuito via ISO con esca geopolitica legata alla partnership difensiva India-EAU, si maschera come servizio Windows legittimo


PulseRAT: il RAT .NET che usa Google Sheets come C2 e sfrutta il partenariato India-EAU come esca geopolitica


Si parla di:
Toggle

Un ISO caricato dagli Emirati Arabi con dentro un Remote Access Trojan inedito, progettato per nascondersi come servizio Windows legittimo e ricevere comandi da un semplice foglio Google Sheets: è PulseRAT, la nuova minaccia documentata il 6 giugno 2026 dal ricercatore DmpDump. L’esca geopolitica — la settimana della partnership strategica India-EAU, annunciata dal governo Modi nel maggio 2026 — e la catena d’infezione curata ne fanno un sample di forte interesse per la threat intelligence.

Il contesto geopolitico come vettore


Il campione è stato individuato il 19 maggio 2026, caricato su VirusTotal da un indirizzo UAE. Il file si chiama UAE-India_Strategic_Partnership_Week.iso ed è progettato per sembrare documentazione correlata alla visita di stato del Premier indiano Modi negli Emirati Arabi, durante la quale India e UAE hanno firmato accordi nel settore della difesa e dell’energia. Questo tipo di lure geopolitico — sfruttare eventi diplomatici reali per mascherare malware — è una tattica consolidata di gruppi APT, e suggerisce un operatore con sufficiente consapevolezza del contesto politico regionale per costruire un inganno credibile.

Al momento della pubblicazione dell’analisi, l’attribuzione resta aperta: il ricercatore nota analogie con artefatti legati a un host chiamato desktop-526nitv, ma non formula attribuzioni definitive a gruppi noti.

La catena d’infezione


L’ISO contiene due file:

  • UAE-India_Strategic_Partnership-Week.lnk — un collegamento Windows che esegue il secondo file tramite cmd.exe. I metadati del file LNK rivelano che è stato creato su una macchina denominata desktop-526nitv.
  • Document_11052026-03578240540350-93.exe — un dropper .NET compilato l’11 maggio 2026, il cui nome originale è FinalTool.exe.

Il dropper esegue le seguenti operazioni:

  • Crea la directory %LOCALAPPDATA%\Microsoft\Vault\
  • Estrae due risorse embedded: il payload principale (vaultsvc.exe) e un “decoy PDF” da 0 byte
  • Registra un Scheduled Task denominato WindowsVaultSyncService tramite l’interfaccia COM del Task Scheduler di Windows (non via riga di comando, riducendo la visibilità nei log)
  • Si auto-elimina dopo il setup

Il nome scelto per il servizio — WindowsVaultSyncService — è una tecnica classica di masquerading: nomi plausibili per processi di sistema Windows riducono la probabilità che un analista o un tool automatico sollevino un alert.

Il RAT: Google Sheets come C2


Il payload finale è un RAT .NET con una caratteristica architetturale notevole: utilizza un foglio Google Sheets come canale di command-and-control. Questa tecnica — nota come Living off Trusted Sites (LoTS) — è sempre più diffusa tra gli attori avanzati perché il traffico verso i servizi Google è raramente bloccato a livello di firewall o proxy aziendale e si confonde facilmente col traffico legittimo.

Il funzionamento documentato dal ricercatore:

  • Il RAT genera un UID vittima a partire da nome utente e nome macchina
  • Crea un mutex GlobalWinSync_ per evitare esecuzioni multiple
  • Raccoglie informazioni di sistema tramite PowerShell in-process (systeminfo)
  • Scrive i risultati e i log dei comandi eseguiti nel foglio Google Sheets dell’attaccante
  • Legge i comandi dal foglio e li esegue tramite PowerShell base64-encoded
  • Le stringhe critiche del RAT sono offuscate con una combinazione di base64 e XOR, decodificate a runtime dal metodo JIT


MITRE ATT&CK mapping


La catena copre diverse tecniche MITRE: T1204.002 (esecuzione file malevolo tramite LNK), T1059.001 (PowerShell), T1053.005 (Scheduled Task per persistenza), T1071.001 e T1102.001 (C2 via web service Google Sheets), T1027 (offuscamento stringhe), T1070.004 (auto-delete del dropper).

Indicatori di compromissione (IoC)

# File names
UAE-India_Strategic_Partnership_Week.iso
Document_11052026-03578240540350-93.exe
UAE-India_Strategic_Partnership-Week.lnk
vaultsvc.exe
# SHA-256 hashes
1ba67bb1cfad42446880cca53cbd05fe66d7514b2bb139b48e5c63adff14be7b  (ISO)
2cc7c2d8653c98e5bac32fcaf5e45b861efb4bb87df3b3f96285edb475e75bba  (dropper)
62d62950ff7a0e43550a5d0ba55d32d5083b9de5538e0f012e406b6d951e16aa  (RAT)
# Google Sheets C2
Spreadsheet ID: 1Lb5BEIsehbCGe8p1jkfWf5Mw1dBAcw5RHWFdga5gFq8
Service account: [redacted]@insicurezza-lab.iam.gserviceaccount.com
# Host artifact
Hostname: desktop-526nitv
# Mutex
GlobalWinSync_
# Scheduled Task
WindowsVaultSyncService

Due righe per i difensori


PulseRAT è un campione che illustra una tendenza crescente: l’abuso di infrastrutture cloud legittime (Google, OneDrive, GitHub, Slack) per il C2. Dal punto di vista difensivo, bloccare questo tipo di traffico è complesso perché si sovrappone al traffico produttivo aziendale. Alcune contromisure pratiche:

  • Monitorare creazioni anomale di Scheduled Task tramite l’interfaccia COM (Event ID 4698 nei log Windows Security, con particolare attenzione a task non firmati o con path in %LOCALAPPDATA%).
  • Implementare regole YARA o EDR per rilevare dropper .NET che si auto-eliminano dopo aver scritto payload in directory utente.
  • Considerare il blocco o il monitoraggio stretto delle API di Google Sheets in uscita da endpoint non autorizzati a usarle.
  • Bloccare il mount automatico di file ISO da fonti esterne tramite Group Policy.
  • Aggiungere i hash SHA-256 riportati alle threat intel feed aziendali.

Il ricercatore DmpDump ha reso disponibile l’analisi completa sul suo blog, con screenshot del codice decompilato e della struttura del foglio Google Sheets usato come C2. La ricerca resta aperta sull’attribuzione: se hai visto sample simili, il ricercatore accetta segnalazioni per aggiornare il nome e i riferimenti alla famiglia malware.


Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The source code of the Miasma worm has been released

The code reveals that Miasma evolved from the Shai-Hulud worm, but has extra features baked in, making it a more complete credentials theft toolkit

safedep.io/inside-the-miasma-s…

reshared this

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

Security firm Sicuranext has built and released Karna, a new open-source WAF engine

blog.sicuranext.com/k-karna-we…

reshared this

Questions Remain About Tense Moment Aboard ISS


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Even if you’re not normally interested in what’s happening in low Earth orbit, you probably heard that last week NASA ordered its personnel aboard the International Space Station to button themselves up in the docked Dragon spacecraft and await further instructions should they need to make a hasty departure. Known as Safe Haven, this emergency procedure is performed whenever there’s an elevated risk of damage to the Station.

NASA has provided an update on what happened, but it arguably leaves more questions than answers. Usually, crews go to their Safe Haven because some bit of space junk has wandered to close to the orbiting complex, but this time it was because Russian cosmonauts Sergey Kud-Sverchkov and Sergei Mikayev were getting ready to start cutting into the walls of the PrK transfer tunnel in an effort to address its persistent air leak.

After about an hour and a half, the Russians called off the effort and NASA gave their people the OK to leave the Dragon and return to their normal duties. NASA Press Secretary Bethany Stevens later posted on social media that the space agency would “look forward to working with Roscosmos on a collaborative approach to address the leaks” in the future. There’s currently no word on what a future repair attempt may entail, or when it would be attempted.

This is one of those things were we might not hear the full story for some time, but it sure does sound like not only did the Russians want to do something that NASA didn’t think was safe, but that the whole thing was sprung on them at the last moment. To give you an idea of how serious Mission Control was taking the situation, they decided to cram five people into a Dragon capsule that only has four seats — it certainly would have made for one wild ride down to Earth if they were given the order to evacuate.

What do you want to bet there were some frantic international calls taking place while the astronauts were hiding out in their designated lifeboat?


hackaday.com/2026/06/09/questi…

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

PulseRAT: il RAT .NET che usa Google Sheets come C2 e sfrutta il partenariato India-EAU come esca geopolitica


PulseRAT è un nuovo RAT .NET individuato il 19 maggio 2026: viene distribuito via ISO con esca geopolitica legata alla partnership difensiva India-EAU, si maschera come servizio Windows legittimo (WindowsVaultSyncService) e usa Google Sheets come canale di command-and-control. L'analisi tecnica completa, pubblicata il 6 giugno 2026, include hash, IoC e mapping MITRE.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Si parla di:
Toggle

Un ISO caricato dagli Emirati Arabi con dentro un Remote Access Trojan inedito, progettato per nascondersi come servizio Windows legittimo e ricevere comandi da un semplice foglio Google Sheets: è PulseRAT, la nuova minaccia documentata il 6 giugno 2026 dal ricercatore DmpDump. L’esca geopolitica — la settimana della partnership strategica India-EAU, annunciata dal governo Modi nel maggio 2026 — e la catena d’infezione curata ne fanno un sample di forte interesse per la threat intelligence.

Il contesto geopolitico come vettore


Il campione è stato individuato il 19 maggio 2026, caricato su VirusTotal da un indirizzo UAE. Il file si chiama UAE-India_Strategic_Partnership_Week.iso ed è progettato per sembrare documentazione correlata alla visita di stato del Premier indiano Modi negli Emirati Arabi, durante la quale India e UAE hanno firmato accordi nel settore della difesa e dell’energia. Questo tipo di lure geopolitico — sfruttare eventi diplomatici reali per mascherare malware — è una tattica consolidata di gruppi APT, e suggerisce un operatore con sufficiente consapevolezza del contesto politico regionale per costruire un inganno credibile.

Al momento della pubblicazione dell’analisi, l’attribuzione resta aperta: il ricercatore nota analogie con artefatti legati a un host chiamato desktop-526nitv, ma non formula attribuzioni definitive a gruppi noti.

La catena d’infezione


L’ISO contiene due file:

  • UAE-India_Strategic_Partnership-Week.lnk — un collegamento Windows che esegue il secondo file tramite cmd.exe. I metadati del file LNK rivelano che è stato creato su una macchina denominata desktop-526nitv.
  • Document_11052026-03578240540350-93.exe — un dropper .NET compilato l’11 maggio 2026, il cui nome originale è FinalTool.exe.

Il dropper esegue le seguenti operazioni:

  • Crea la directory %LOCALAPPDATA%\Microsoft\Vault\
  • Estrae due risorse embedded: il payload principale (vaultsvc.exe) e un “decoy PDF” da 0 byte
  • Registra un Scheduled Task denominato WindowsVaultSyncService tramite l’interfaccia COM del Task Scheduler di Windows (non via riga di comando, riducendo la visibilità nei log)
  • Si auto-elimina dopo il setup

Il nome scelto per il servizio — WindowsVaultSyncService — è una tecnica classica di masquerading: nomi plausibili per processi di sistema Windows riducono la probabilità che un analista o un tool automatico sollevino un alert.

Il RAT: Google Sheets come C2


Il payload finale è un RAT .NET con una caratteristica architetturale notevole: utilizza un foglio Google Sheets come canale di command-and-control. Questa tecnica — nota come Living off Trusted Sites (LoTS) — è sempre più diffusa tra gli attori avanzati perché il traffico verso i servizi Google è raramente bloccato a livello di firewall o proxy aziendale e si confonde facilmente col traffico legittimo.

Il funzionamento documentato dal ricercatore:

  • Il RAT genera un UID vittima a partire da nome utente e nome macchina
  • Crea un mutex GlobalWinSync_ per evitare esecuzioni multiple
  • Raccoglie informazioni di sistema tramite PowerShell in-process (systeminfo)
  • Scrive i risultati e i log dei comandi eseguiti nel foglio Google Sheets dell’attaccante
  • Legge i comandi dal foglio e li esegue tramite PowerShell base64-encoded
  • Le stringhe critiche del RAT sono offuscate con una combinazione di base64 e XOR, decodificate a runtime dal metodo JIT


MITRE ATT&CK mapping


La catena copre diverse tecniche MITRE: T1204.002 (esecuzione file malevolo tramite LNK), T1059.001 (PowerShell), T1053.005 (Scheduled Task per persistenza), T1071.001 e T1102.001 (C2 via web service Google Sheets), T1027 (offuscamento stringhe), T1070.004 (auto-delete del dropper).

Indicatori di compromissione (IoC)

# File names
UAE-India_Strategic_Partnership_Week.iso
Document_11052026-03578240540350-93.exe
UAE-India_Strategic_Partnership-Week.lnk
vaultsvc.exe
# SHA-256 hashes
1ba67bb1cfad42446880cca53cbd05fe66d7514b2bb139b48e5c63adff14be7b  (ISO)
2cc7c2d8653c98e5bac32fcaf5e45b861efb4bb87df3b3f96285edb475e75bba  (dropper)
62d62950ff7a0e43550a5d0ba55d32d5083b9de5538e0f012e406b6d951e16aa  (RAT)
# Google Sheets C2
Spreadsheet ID: 1Lb5BEIsehbCGe8p1jkfWf5Mw1dBAcw5RHWFdga5gFq8
Service account: [redacted]@insicurezza-lab.iam.gserviceaccount.com
# Host artifact
Hostname: desktop-526nitv
# Mutex
GlobalWinSync_
# Scheduled Task
WindowsVaultSyncService

Due righe per i difensori


PulseRAT è un campione che illustra una tendenza crescente: l’abuso di infrastrutture cloud legittime (Google, OneDrive, GitHub, Slack) per il C2. Dal punto di vista difensivo, bloccare questo tipo di traffico è complesso perché si sovrappone al traffico produttivo aziendale. Alcune contromisure pratiche:

  • Monitorare creazioni anomale di Scheduled Task tramite l’interfaccia COM (Event ID 4698 nei log Windows Security, con particolare attenzione a task non firmati o con path in %LOCALAPPDATA%).
  • Implementare regole YARA o EDR per rilevare dropper .NET che si auto-eliminano dopo aver scritto payload in directory utente.
  • Considerare il blocco o il monitoraggio stretto delle API di Google Sheets in uscita da endpoint non autorizzati a usarle.
  • Bloccare il mount automatico di file ISO da fonti esterne tramite Group Policy.
  • Aggiungere i hash SHA-256 riportati alle threat intel feed aziendali.

Il ricercatore DmpDump ha reso disponibile l’analisi completa sul suo blog, con screenshot del codice decompilato e della struttura del foglio Google Sheets usato come C2. La ricerca resta aperta sull’attribuzione: se hai visto sample simili, il ricercatore accetta segnalazioni per aggiornare il nome e i riferimenti alla famiglia malware.

Questa voce è stata modificata (6 giorni fa)

reshared this

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

Eataly nel mirino dei cybercriminali, i dati dei consumatori sono a rischio?

Un cyberattacco ha colpito l'infrastruttura dell'e-commerce, permettendo ai criminali di mettere le mani sui dati personali degli utenti non cifrati

wired.it/article/eataly-attacc…

@informatica

reshared this

Il malware che si nasconde dietro Stripe: come funziona il nuovo skimmer web


@Informatica (Italy e non Italy)
Una nuova campagna di digital skimming sta prendendo di mira le pagine di checkout di Magento/Adobe Commerce con una tecnica innovativa che non sfrutta le vulnerabilità strutturali dei circuiti di pagamento, ma la fiducia intrinseca che i sistemi di

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

DoubleClick non era affatto il vero problema… il problema era il tuo click

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/doublecli…

A cura di Carolina Vivianti

#redhotcyber #news #malspam #googlesicurezza #loaderNET #cybersecurity #hacking

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

An Exchange bug named "Ghost-Sender" is being abused in the wild to send spoofed emails

labs.infoguard.ch/posts/ghost-…

ghost-sender.com/

reshared this

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

C0XMO: il malware che infetta i server e stermina tutti gli altri malware

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/c0xmo-il-…

A cura di Carolina Vivianti

#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #botnet #ddos #gafgyt #c0xmo #ddwrt

The Winners of the 2025 Obfuscated C Code Contest


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

One of the most exciting challenges available to any software developer is that of writing brilliantly working code that’s so obtuse, so indecipherable, and opaque, that even its own author would struggle to grasp its inner workings after returning to it a year later. While for some this is just how they naturally write code, for others it’s part of the International Obfuscated C Coding Challenge (IOCCC), with 2025’s entrants once again showing their mettle.

The IOCCC judges entries among a range of categories, as it can be hard to otherwise quantify what is the ‘best’ entry, with ground rules limiting what the entry can entail. Generally as long as your code adheres to the C11 standard with a source size of 4,993 bytes or less and final binary size of under 2,503, is accompanied by a GNU-style Makefile and doesn’t turn a judge’s computer into a raging inferno — it should qualify.

Among the winning entries we got fun ones like ‘Most likely to shock’ by [Yusuke Endoh] which generates a Lichtenberg figure in ASCII in the terminal. There are also quite practical ones, such as the ‘Best real emulator’ winner by [Nick Craig-Wood], whose entry is a functional Game Boy emulator. Although not full-featured, it can play a range of real GB ROMs, just do not expect to get any sounds or fancy terminal-based graphics.


hackaday.com/2026/06/09/the-wi…

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

#Google fixes the fifth actively exploited #Chrome zero-day of 2026
securityaffairs.com/193371/hac…
#securityaffairs #hacking

Catena di Fornitura e NIS2


@Informatica (Italy e non Italy)
La catena di fornitura è sempre più al centro dell’attenzione delle aziende e non potrebbe essere altrimenti: senza un’opportuna gestione dei fornitori, infatti, si potrebbe subire indirettamente l’impatto di un […]
L'articolo Catena di Fornitura e NIS2 proviene da Edoardo Limone.

L'articolo proviene dal blog dell'esperto di #Cybersecurity

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

WSL Container: i contenitori Linux nativi su Windows senza Docker Desktop
#tech
spcnet.it/wsl-container-i-cont…
@informatica


WSL Container: i contenitori Linux nativi su Windows senza Docker Desktop


Al Microsoft Build 2026, Microsoft ha annunciato WSL Container, una nuova funzionalità integrata nel Windows Subsystem for Linux (WSL) che consente di eseguire container Linux OCI-compatibili direttamente su Windows, senza la necessità di installare Docker Desktop o altri strumenti di terze parti.

Si tratta di un cambiamento significativo per sviluppatori e amministratori di sistema che lavorano in ambienti misti Windows/Linux, e che fino ad oggi dovevano fare affidamento su Docker Desktop (a pagamento per le organizzazioni sopra una certa dimensione) o su soluzioni alternative più complesse.

Perché WSL Container cambia le regole del gioco


Eseguire container Linux su Windows è da sempre un’operazione che richiede un livello di indirezione: Docker Desktop, ad esempio, avvia una macchina virtuale Linux in background e su di essa esegue i container. Questo approccio funziona bene, ma porta con sé costi di licenza, overhead di configurazione e una gestione centralizzata separata dalla piattaforma Windows stessa.

WSL Container integra questo meccanismo direttamente nel sistema operativo, eliminando la dipendenza da software di terze parti. Il risultato è una pipeline di sviluppo e operativa più snella, completamente gestibile tramite strumenti nativi Windows.

Come funziona tecnicamente


WSL Container esegue i container OCI all’interno di una macchina virtuale Hyper-V dedicata, separata dalle distribuzioni Linux WSL 2 tradizionali. La comunicazione tra il processo Windows e la VM avviene tramite Hyper-V socket, un canale a bassa latenza ottimizzato per la comunicazione host-guest in ambienti virtualizzati.

La configurazione predefinita della VM prevede:

  • 2 vCPU
  • 2.000 MB di RAM
  • 32 GB di disco virtuale ad espansione dinamica

Questi parametri sono personalizzabili tramite l’SDK C# esposto dal pacchetto NuGet ufficiale.

Il CLI: wslc.exe


Il nuovo strumento da riga di comando wslc.exe sarà distribuito con il prossimo aggiornamento stabile di WSL. Microsoft ha scelto deliberatamente una sintassi analoga a Docker, così chi già conosce Docker non deve imparare nulla di nuovo:

# Avvia un container interattivo e rimuovilo all'uscita
wslc run --rm -it ubuntu:latest bash -c "echo Ciao da WSL Container!"

# Elenca le immagini disponibili localmente
wslc image ls

# Avvia un web server nginx in background, esponendo la porta 8080
wslc run -it --rm -d -p 8080:80 --name webserver nginx

# Elenca i container in esecuzione
wslc container ps

# Ferma il container
wslc container stop webserver

# Accesso a registry privati
wslc registry login registry.example.com
wslc registry logout registry.example.com

La portabilità dei comandi rispetto a Docker è intenzionale: permette di adottare WSL Container senza riscrivere script o pipeline esistenti.

Modalità di rete supportate


WSL Container supporta tre modalità di rete a livello di VM:

  • none: nessuna connettività di rete
  • NAT: il traffico della VM viene tradotto attraverso la rete dell’host Windows
  • virtio-proxy: interfaccia di rete paravirtualizzata, con traffico più diretto e minore overhead

A livello di singolo container, si può scegliere tra bridge, host, none oppure condividere il namespace di rete di un altro container. Il publish delle porte, al momento, inoltro solo connessioni TCP su localhost.

API per sviluppatori Windows


Per chi sviluppa applicazioni Windows, WSL Container espone un’API programmatica via NuGet che include:

  • Una libreria C nativa (wslcsdk.dll)
  • Una proiezione WinRT (la moderna superficie API di Windows)
  • Bindings C# per integrazione .NET

Tramite l’API è possibile: scaricare immagini, creare e avviare container, gestire stdin/stdout, pubblicare porte, montare volumi e abilitare il pass-through GPU. Microsoft cita come scenari d’uso principali i workload AI locali, le pipeline di test e l’elaborazione basata su Linux, anche se i dettagli tecnici specifici sono ancora limitati data la fase di preview.

Controllo enterprise con Group Policy


Per gli ambienti aziendali, WSL Container introduce un’impostazione di Group Policy chiamata WSLContainerRegistryAllowlist. Questa policy limita i registry da cui gli utenti possono scaricare immagini: se un utente tenta di fare pull da un registry non in lista, l’operazione fallisce con l’errore WSLC_E_REGISTRY_BLOCKED_BY_POLICY.

La policy viene applicata a livello di servizio e vale sia per il CLI, sia per l’API, sia per eventuali plugin. Non è aggirabile chiamando l’SDK direttamente. Si tratta di un controllo importante per le organizzazioni che devono garantire la provenienza delle immagini container usate dai team di sviluppo.

Stato attuale e limitazioni


Come chiarito dalla documentazione Microsoft Learn, WSL Container è ancora in sviluppo attivo al momento della scrittura di questo articolo (giugno 2026). Non è ancora disponibile in una release stabile di WSL. Per seguire l’avanzamento del progetto, Microsoft rimanda al repository open-source microsoft/wsl su GitHub.

Tra le informazioni non ancora pubblicate: la versione minima di Windows richiesta, le specifiche di compatibilità hardware, e la roadmap per la disponibilità generale (GA).

Perché è rilevante per sistemisti e DevOps


L’integrazione nativa dei container Linux in Windows apre scenari interessanti:

  • Riduzione dei costi di licenza: nessun Docker Desktop a pagamento per le organizzazioni grandi
  • Gestione centralizzata via Group Policy: controllo degli allowlist di registry già nei tool di amministrazione esistenti
  • Pipeline CI/CD semplificate: possibilità di eseguire container Linux in ambienti Windows senza dipendenze esterne
  • Workload AI locali: esecuzione di modelli o pipeline ML su macchine Windows di sviluppo con pass-through GPU

Vale la pena monitorare l’evoluzione di questa funzionalità, specialmente per i team che lavorano su Windows e hanno bisogno di compatibilità con l’ecosistema container Linux.


Fonte: 4sysops – WSL container: Linux containers built into Windows | Microsoft Build 2026


WWDC 2026, il rapporto di Apple con la cyber security e con la privacy


@Informatica (Italy e non Italy)
Tra le tante cose presentate durante la WWDC 2026 trova spazio anche l’impegno di Apple per la cyber security e la privacy, pilastri su cui poggiano i sistemi operativi del futuro
L'articolo WWDC 2026, il rapporto di Apple con la cyber security e con la privacy proviene da Cyber Security 360.

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

U.S. #CISA adds #BerriAI #LiteLLM and Check Point Security Gateway flaws to its Known Exploited Vulnerabilities catalog
securityaffairs.com/193343/sec…
#securityaffairs #hacking

Automatic Tutorial Generator is Perhaps the Best-Case For Vibe Coding


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Quick question: how did you learn to code? It probably wasn’t bribing someone a year or two ahead of you in CS to finish all your homework, but that’s exactly what ‘vibe coders’ are doing — even in class. Odds are, you learned by working through exercises, following tutorials, and doing it yourself. Finding good tutorials isn’t getting any easier in the age of LLMs, and that’s where [Deven Jarvis]’s Lathe comes in: it’s a project to get an LLM to make the tutorial for you. Instead of doing the work for you, it gets the clanker to show you how to do it yourself.

Everyone’s different, so this may not apply to you, but it’s a journey/destination sort of problem. Some people just want a piece of software, and they can vibe code until the oceans dry up and will have no interest in this project. Other people take great joy in learning how to do things; [Deven] is one of those. A good tutorial is a great way to learn, since it artificially softens the learning curve compared to just jumping into a project with a man page or a datasheet.

Of course you’re still faced with the hallucination problem, something [Deven] admits in his excellent write-up. As he points out, the advantage is that you can call whatever model you plug into Lathe on its BS, and try and get a correct answer. Try that on Reddit, or most other places online. Sure, the tutorials aren’t going to match the best human-generated content, and [Deven] admits that. He’s using it for topics (like slicer design) that don’t have easy tutorials online — and sadly, his prediction that nobody is going to bother making good learning resources like they used to when they’ll just be scraped by LLMs is very likely true. It’s not that your options are vibe code or vibe-generated tutorial, but if that’s the direction the world is going, we’ll take the tutorial, thanks.

Getting the LLM to hold your hand through a tutorial might not appeal to the most Butlerian among us, but it’s a big step from that to the full cognitive surrender some people worry about.


hackaday.com/2026/06/09/automa…

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

CVE-2026-23111: Linux nf_tables Flaw Enables Root Exploits
securityaffairs.com/193352/hac…
#securityaffairs #hacking

reshared this

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

335 – 5 suggerimenti per risolvere il problema della shadow AI camisanicalzolari.it/335-5-sug…

reshared this

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🔥 SONO UFFICIALMENTE APERTE LE ISCRIZIONI! 🔥

Sta per partire l'Ottava Live Class del corso "𝗗𝗔𝗥𝗞 𝗪𝗘𝗕 𝗘 𝗖𝗬𝗕𝗘𝗥 𝗧𝗛𝗥𝗘𝗔𝗧 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗟𝗟𝗜𝗚𝗘𝗡𝗖𝗘" – livello intermedio 🚀

Per info e iscrizioni: 📱 💬 379 163 8765 ✉️ formazione@redhotcyber.com

✅ Pagina del corso: redhotcyber.com/linksSk2L/acad…
✅ Presentazione del corso del prof. Pietro Melillo : youtube.com/watch?v=9VaQUnTz4J…
✅ Webinar introduttivo di presentazione al corso : youtube.com/watch?v=ExZhKqjuwf…

#redhotcyber #formazione #cybersecurity #darkweb #cyberthreatintelligence #ethicalhacking #infosec #intelligence #liveclass #corsi #cybercrime

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Papa Leone XIV contro l’IA senza regole: l’enciclica che scuote la Silicon Valley

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/papa-leon…

A cura di Paolo Galdieri

#redhotcyber #news #intelligenzaartificiale #robotica #digitalizzazione #papa #leoneXIV

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

RHC Conference 2026 - Endgame – Evolve or Vanish in the Intelligent Age

📍Guarda il video: youtube.com/watch?v=EEwMgaDuGP…

#redhotcyber #rhcconference #conferenza #informationsecurity #ethicalhacking

Powering Up a Pluggable Module from the 1948 IBM 604 Electronic Calculator


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

In that awkward transition phase between electromechanical accounting systems used in the 1940s and the introduction of fully digital computers we find systems such as the IBM 604 Electronic Calculator, advertised for accounting, calculating and engineering tasks. While not capable of complex instructions, loops and other advanced features, it did use an interesting modular architecture with easily swappable modules containing a vacuum tube and associated components. Recently [Ken Shirriff] took a poke at one of these and even powered it up.

This kind of pluggable system would become a staple of computer systems, as they enabled the use of modules or cards with specific functions that could be swapped and combined at will to increase system flexibility, lower costs and make repairs a snap. For the IBM 604 a total of about 1250 vacuum tubes were used, apparently all of which were found on these pluggable modules.

The module that [Ken] got his hands on has a thyratron tube, which is effectively a high current switch and rectifier. In the short demonstration video you can see it being used to switch a lamp on and off, with further details explained in the article.

Despite being rather limited in its functionality and limited by the punch card input and output speed, the IBM 604 was still a smashing commercial success with over 5600 units produced. A transistorized prototype version with 2200 transistors and 95% less power usage was created in 1954 that formed the basis for the IBM 608, the world’s first commercial all-transistorized calculator.

The 608 didn’t last too long, however, as at that point the breakneck pace of semiconductor technology meant that any newly released product was already obsolete by the time it hit the market. Despite this, fundamentals like pluggable modules would keep showing up over and over, ranging from the 1950s Bendix G-15 to even modern day systems, including PCs with pluggable RAM and expansion cards as well as mainframes where hot swapping of even entire CPU modules is just another feature.

youtube.com/embed/V8pxpuN9tMQ?…


hackaday.com/2026/06/08/poweri…

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Il Worm che Non Muore Mai: Shai-Hulud Torna Più Forte e Infetta l’Ecosistema npm

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/il-worm-c…

A cura di Luigi Zullo

#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #npm #shaihulud #minishaihulud

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Come un semplice clic può compromettere i tuoi repository GitHub privati

📌 Link all'articolo : redhotcyber.com/post/come-un-s…

A cura di Carolina Vivianti

#redhotcyber #news #cybersecurity #hacking #malware #github #visualstudiocode

Discovery of an Active Wind from the Milky Way’s Central Black Hole


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

One of the fun aspects of astrophysics is that much of it involves phenomena which you cannot exactly study from up close, with the supermassive black hole (SMBH) at the center of this galaxy – called Sagittarius A* (Sgr A) – being a great example. Although it’s been predicted since 1971 that black holes like Sgr A radiate energy which then pushes away nearby matter to create something akin to solar wind, this had so far not been proven. Now astronomers have discovered evidence for this emanating from Sgr A*.

Using five years worth of observations made with the Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array (ALMA) and correlating it with other observations, a Southern Lobe of movement was identified, along with evidence for a Northern Lobe. Unlike a star where you are dealing with relatively massive quantities of matter being hurled into space, in the case of a very quiet SMBH like Sqr A* you are talking about occasional small wisps of gas of which a fraction gets turned into the radiation that then exerts pressure on the remaining gas.

It is speculated to be exactly this quiescent nature of Sgr A* that makes it so difficult to find evidence of SMBH wind, though one could also argue that having a well-fed SMBH whose event horizon rapidly expands would be fascinating from an astrophysics perspective, but less exciting for any nearby inhabited planets.


hackaday.com/2026/06/08/discov…

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

Immaginate di avere questa conversazione. Fate installare Signal ad un vostro amico.
E la prima cosa che nota è il box donazioni nei giorni seguenti...
E viene da voi dicendo : "è a pagamento vogliono i soldi"
Voi come avreste reagito?
Io per educazione gli ho risposto : " Signal è una no profit, whatsapp fa i soldi vendendo i tuoi dati coglione".
Voi cosa avreste detto ? 😂

reshared this

in reply to ThaMichele

considerando che l'utente medio non deve essere considerato colpevole per la malignità del marketing delle grandi multinazionali, io sarei stato un po' più gentile o quantomeno avrei usato più tatto e glielo avrei detto in maniera più scherzosa, magari facendo un ragionamento di questo tipo "Signal è una no profit, whatsapp fa i soldi vendendo i tuoi dati coglione".
Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

Pro-Ukrainian hacktivist group 4BID has expanded attacks from Russia and Belarus to new countries (Kazakhstan, UAE, Syria, Egypt)

-some attacks involved financially-motivated ransomware
-the group's servers hosted Warp RAT, a family typically used by the Goffee APT

securelist.ru/tr/hacktivists-b…

reshared this

Pico-Driven Ultrasound Enables Scaled Acoustic Model of Home Stereo


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

There are plenty of ways to get sound into your house: good old fashioned headphones, the Dolby surround setup we all lusted after back in the day, or the 21st century’s ubiquitous soundbar, with its ‘spatial audio’ magic. Which will work in your space? If you were an audio engineer, you’d set up listening area and use a microphone to map the space– but that would be thousands of points and sounds like tedium. [PlasmatronX] had a better idea: use Schlieren imaging to see the sound waves as the travel through the space. Schlieren imaging has trouble with audio frequencies, though, and imaging the entire living room was going to be difficult. So he scaled it all down– including the sound waves, by shifting to ultrasonic frequencies.

He’s using the usual mirror-and-razor Schlieren setup with an 8″ telescope mirror– and if you don’t know what that is, we did a deep dive on this kind of optical flow visualizer a while back. Inside the circular imaging area where that lets him see density changes, he’s set up what he calls a CAT– Computer Acoustic Tomography– array. It’s a rig on a turntable he can set up ultrasonic transducers on, to match the various speaker setups he wants to test, and turn so he can see from all angles what the scaled-down waves are doing. To capture those waves, which aren’t going to be standing still, he adds a stroboscope. All the ultrasound signals are being generated by a Pi Pico, and are scaled 4:1 in the frequency domain– that is, a high 10kHz whine becomes inaudible 40kHz. Those signals are fed through a DIY 8-channel amp into both ultrasonic transducers and larger ‘cat-repellent speakers’ from AliExpress.

The microcontroller is actually a Pico 2W, which is using its “W” to communicate via Bluetooth with a Pi 4. That SBC is running the camera, the stepper for the turntable, and image processing, along with the timing for the audio signals. After that it’s a matter of setting up a scaled down 7.1 surround setup and itty-bity soundbar, and test it on a (stuffed) guinea pig. Obviously you can see a big difference between the steered beams from the tiny soundbar and the true surround, but how that translates to listening pleasure will be at least somewhat subjective.

What’s less subjective is the obvious effect soft furnishings add to the simulation. Now he doesn’t take the time to find a material that will scale the frequency response of a set of curtains, but we’re not sure how much that matters. At 5kHz or 20kHz, they’re going to deaden sound, and you can see that here, and you can see it’s a much bigger deal for the shaped beams of the soundbar than it is for surround sound. In the end, [PlasmatronX] decides to stick to headphones, but the whole video is very much worth watching, so we’ve embeddded it below. If you want to try it yourself he’s put his code on GitHub.

Thanks to [PlasmatronX] for the tip!

youtube.com/embed/_VQDn4HWRM8?…


hackaday.com/2026/06/08/pico-d…

Cybersecurity & cyberwarfare ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

After the raids on MIRHosting and WorkTitans, THE.Hosting (Stark Industries rebrand) has decided to shut down

the.hosting/en/

reshared this