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Un disco che è un capolavoro di drone ed ambient, elettronica che ci arriva direttamente dal mondo più incredibile che abbiamo vicino : quello degli insetti.Raf Briganti da Ortonovo, al confine fra Toscana e Liguria, è uno dei musicisti e produttori che ha dato vita a una delle mie etichette preferite, Kaczynski Editions, attivo sia nel collettivo che come solista, e la sua ultima traccia discografica in solitaria è datata 2023 con “Obse
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Arrokoth - Avàvâgo Zamran!Cazalet compie l’ennesima grande opera di esplorazione sonora, facendolo in una forma differente rispetto agli altri progetti dove milita, portando il rituale ad un altro livello.
#iyezine #inyoureyesezine #iyezine.com #arrokoth #Avàvâgo Zamran! #cycliclaw #ritual #Tibet #India #ambient #enochian iyezine.com/arrokoth-avavago-z…
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Zako - Zako II - From the Deep Abyss https://www.iyezine.com/zako-zako-ii-from-the-deep-abyss/Feddit Un'istanza italiana Lemmy reshared this.
Lost Woods (Ocarina of Time) Tuba/Euphonium Quartet
youtube.com/watch?v=ZUuxz83pKl… 🎺
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.Ska Tune Network (YouTube)
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Jon Spencer, a giugno il nuovo album
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Kunde – Late Bloomer
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The Queen Is Dead Volume 199 – Evildead, Dogma, The Deadlians
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The Valley Latent greatness
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TRANNY Confessioni di una punk anarchica venduta
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Luisa Canciello, A Ginevra gli stupri di palestinesi nelle carceri israeliane. L’Italia non parla, Il Manifesto, 4 aprile 2026
PALESTINA Presentato il rapporto di Francesca Albanese
Nel centro di detenzione nel deserto del Naqab, i prigionieri palestinesi detenuti dalle forze israeliane sono sottoposti a torture sistematiche e a condizioni che trasformano la detenzione in una forma quotidiana di annientamento.
Khaled M. è il primo avvocato a cui è stato permesso entrare in questi centri. Dopo anni in questo campo, afferma di aver assistito a un livello di violenze senza precedenti. Lo incontriamo a Ginevra, al Palais de Nations, durante la presentazione del rapporto della relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. Khaled racconta di un uomo di 67 anni stuprato mentre aveva mani e piedi legati, filmato e deriso. Di un ragazzo di 20 anni spogliato e sottoposto a waterboarding. Un soldato è arrivato con un estintore; la parte superiore è stata inserita nell’ano – Khaled si scusa per la crudezza- la sostanza spruzzata all’interno. Il ragazzo vive oggi con gravi conseguenze psicologiche. Anche il personale medico è coinvolto: «I prigionieri vengono amputati senza anestesia».
L’avvocato riporta un’altra testimonianza, di una donna: «Mi hanno chiesto di sedermi sulle ginocchia, hanno inserito una bottiglia nella mia vagina, e mi hanno costretto a toglierla più volte. Sei persone».
A DIMOSTRAZIONE di ciò, l’ottavo report di Albanese, «Tortura e genocidio», raccoglie oltre 300 testimonianze, identificando nella tortura uno dei simboli di questo genocidio configurandola come strumento di sterminio, perpetuata attraverso la sistematica e violenta deprivazione della dignità umana. Un inferno quotidiano, imposto a corpi e vite, reso possibile non solo dall’azione di Israele, ma anche dalla complicità e dal silenzio dei nostri governi. Durante la presentazione, Albanese presta la sua voce ai sopravvissuti, le cui testimonianze continuano a vivere nonostante l’annientamento subito: «Uno dei soldati mi ha violentato inserendo con forza un bastone nel mio ano. Dopo circa un minuto lo ha tolto e lo ha inserito di nuovo con più forza mentre urlavo. Poi mi ha costretto ad aprire la bocca e a leccare il bastone. Desideravo morire mentre mi stavano violentando».
È SOLO UNA delle testimonianze riportate da Albanese, che documentano crimini contro l’umanità e violazioni della Convenzione contro la tortura e della Convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio. «A Israele è stata di fatto concessa una licenza per torturare i palestinesi perché la maggior parte dei vostri governi, dei vostri ministri, lo ha permesso – denuncia Albanese – Tra ottobre 2023 e gennaio 2026, le forze israeliane hanno arrestato più di 18.500 palestinesi, inclusi bambini, soprattutto se erano medici, giornalisti, o operatori umanitari. Quasi 100 di loro sono morti in custodia. 4mila risultano ancora vittime di sparizione forzata. Migliaia sono stati detenuti senza accuse, trattenuti in condizioni disumane, picchiati, incatenati, abusati sessualmente, privati di cure mediche, affamati, stuprati».
Dopo la presentazione del rapporto, numerosi stati tra cui Slovenia, Irlanda, Spagna, hanno espresso sostegno al mandato della relatrice e denunciato l’uso sistemico della tortura da parte di Israele contro il popolo palestinese. L’Italia, invece, non ha espresso né sostegno né condanna: si è limitata a richiamare la relatrice al dovere di attenersi al proprio codice di comportamento, senza esprimersi nel merito delle accuse. Il divieto di tortura è una norma inderogabile (ius cogens): il silenzio non è neutralità, è complicità.
L’immobilità politica e la mancanza di volontà di agire rivelano i limiti di un sistema internazionale di matrice coloniale, formalmente costruito per tutelare il diritto, ma oggi incapace di farlo rispettare, fino a svuotarlo e sgretolarlo.
L’ambasciatore palestinese presso la sede Onu a Ginevra, Ibrahim Khraishi, intervistato nella sala del Café Suisse, afferma: «I doppi standard stanno uccidendo l’Europa. Si parla di valori condivisi con Israele, ma quali valori? Come si può dire di condividere i valori del genocidio? Gli europei devono difendersi». A queste parole fanno eco quelle di Albanese: «Ho fatto appello all’essere umano che è in voi: non siete stanchi? La diplomazia, in tempo di genocidio, non è neutrale. Com’è possibile che questa realtà non abbia ancora portato alla sospensione delle vostre relazioni con Israele?».
L’IMPUNITÀ alimenta i crimini: «La tortura fa all’individuo ciò che il genocidio fa a un gruppo in quanto tale. Un genocidio è diventato la forma estrema di tortura. Ciò che viene perso in Palestina sarà perso ovunque».
ilmanifesto.it/a-ginevra-gli-s…
#tortureincarcere #palestinesitorturati #israeletorturatore
#rapportoportoAlbanese #genocidiogaza
Israele (Internazionale) Nel centro di detenzione nel deserto del Naqab, i prigionieri palestinesi detenuti dalle forze israeliane sono sottoposti a torture sistematiche e a condizioni che trasformano la detenzione in una forma quotidiana di annienta…Jacopo Favi (il manifesto)
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Spinto dalla partenza di #Artemis2 ho ripreso in mano #KerbalSpaceProgram. Mi era mancato tantissimo e le missioni sono un ottimo modo per riprendere la mano.
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Firma ✍️
Per voto di preferenza su nomi pre-stampati e primarie
✍️ firmereferendum.giustizia.it/r…
No pluricandidature e soglie
✍️ firmereferendum.giustizia.it/r…
No voto congiunto e riparto del voto in base a come hanno votato altri
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Da Soumaila Diawara
Morto di abbandono: la vita di Alagie spezzata dal sistema.
Alagie Singathe aveva compiuto 29 anni ieri. Ventinove. Un’età che dovrebbe parlare di futuro, non di fine.
Da almeno cinque anni lavorava nei campi e sopravviveva nelle baracche di Torretta Antonacci, a Foggia: un luogo che non è una casa, non è un quartiere, non è vita. È abbandono organizzato.
Nelle ultime ore è stato trovato impiccato in quell’insediamento informale. Un posto dove nessun essere umano dovrebbe essere costretto a respirare, figurarsi a morire.
Questa morte arriva subito dopo l’alluvione che ha trasformato il ghetto in un mare di fango e acqua, lasciando centinaia di braccianti senza riparo, senza aiuti, senza Stato. Invisibili prima, cancellati dopo.
Bisogna voler essere ciechi per non vedere che questa è una morte politica. Dentro ci sono lo sfruttamento feroce nei campi, il caporalato che divora vite, l’assenza scandalosa di alloggi dignitosi, la sanità negata, il razzismo che diventa sistema. Non è una tragedia privata: è il risultato di scelte pubbliche, di omissioni deliberate, di indifferenza istituzionalizzata.
Nei ghetti del Foggiano la disperazione non è un’eccezione: è la normalità. Isolamento, miseria, solitudine, invisibilità sociale: questa è la quotidianità di chi raccoglie il cibo che finisce sulle nostre tavole.
E poi ci stupiamo quando qualcuno non regge più. Ma la verità è più dura: non si tratta di stupore, si tratta di responsabilità. Questa morte non è arrivata dal nulla. È stata preparata giorno dopo giorno, nel silenzio generale.
#migranti #lavoromigranti #foggiaemigranti
@news
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@news
Non si pensi che la sorpresa sia nell’uovo di Pasqua. Si dovrà attendere ancora qualche giorno per conoscere – sempre dalla viva voce dell’interessata – qualcosa in più sulla love story che ha catalizzato l’attenzione degli italiani.
L'articolo LA FORZA DEL CURRICULUM proviene da GIANO NEWS.
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@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/04/il-mini…
Il ministero dei beni culturali avrebbe negato al film su Giulio Regeni ogni forma di contributo perché ritenuto privo di interessi culturali. La notizia la trovate su Repubblica in un articolo firmato da Giuliano
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Lampi celesti inspiegabili degli anni '50: un'analisi indipendente ne conferma l'esistenza
#misteri @astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com @scienze
Osservazioni storiche provenienti da un osservatorio in Germania hanno ora confermato in modo indipendente l’esistenza di brevi e misteriosi lampi di luce nel cielo notturno, individuati per la prima volta da un’indagine astronomica americana negli anni ’50.
umbertogaetani.substack.com/p/…
Transienti appaiono nelle lastre fotografiche dell’Hamburg Observatory.umberto gaetani (La macchina del tempo)
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Le protostelle “starnutiscono” e generano anelli di gas e flusso magnetico man mano che crescono
#alma @astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com
I ricercatori hanno scoperto nuovi dettagli sullo sviluppo iniziale delle stelle neonate. durante la fase iniziale di crescita di una giovane stella, il disco protostellare espelle flusso magnetico e forma un gigantesco anello di gas caldo di circa 1.000 unità astronomiche (AU) di diametro...
umbertogaetani.substack.com/p/…
Una rappresentazione artistica del nucleo della nube molecolare MC 27 basata su osservazioni del Atacama Large Millimeter/submillimeter Array.umberto gaetani (La macchina del tempo)
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L'uovo come simbolo pasquale
L'uovo è diventato un simbolo pasquale per una combinazione di tradizioni cristiane e pagane pre-cristiane:
L'uovo rappresenta il Santo Sepolcro: il guscio chiuso simboleggia la tomba, mentre la schiusa evoca la resurrezione di Cristo.
Secondo una leggenda, Maria Maddalena portò uova al sepolcro il giorno della resurrezione, e queste diventarono rosse miracolosamente — da qui la tradizione delle uova rosse tipica della Pasqua ortodossa.
Molte culture antiche associavano l'uovo alla rinascita, alla fertilità e all'inizio della vita.
Le celebrazioni primaverili pre-cristiane (come quelle in onore della dea germanica Ostara) includevano già l'uovo come simbolo del risveglio della natura dopo l'inverno.
Con la diffusione del Cristianesimo in Europa, la Chiesa incorporò molti simboli pagani già radicati nella cultura popolare, reinterpretandoli in chiave cristiana. L'uovo era già così fortemente legato alla primavera e alla rinascita che divenne naturale adottarlo come simbolo della Resurrezione.
In sintesi: l'uovo simboleggia la vita che emerge, concetto perfettamente in linea sia con la Resurrezione cristiana che con il risveglio primaverile della natura. 🥚
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Artemis II, il diario del ritorno alla Luna
I dieci giorni i viaggio dall’orbita terrestre a quella lunare
I dieci giorni i viaggio dall’orbita terrestre a quella lunare (ANSA)Agenzia ANSA
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L'articolo è pubblicato da #Formiche
cc @culture
formiche.net/2026/04/la-necess…
Il mondo sta cambiando, ancora una volta, e né il nostro Paese, né la nostra Europa, riescono ad identificare una
Il mondo sta cambiando, ancora una volta, e né il nostro Paese, né la nostra Europa, riescono ad identificare una narrazione identitaria che spinga le persone al di là della propria quotidianità.Stefano Monti (Formiche.net)
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Artemis II a due terzi del viaggio verso la Luna
Gli astronauti: 'Spettacolo meraviglioso'. Al lavoro per il passaggio ravvicinato del 6/4
Gli astronauti: 'Spettacolo meraviglioso'. Al lavoro per il passaggio ravvicinato del 6/4 (ANSA)Agenzia ANSA
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Al mare o in montagna un libro serve sempre!😄
@libri@mastodon.uno @libri@feddit.it @libri@poliverso.org @libri-ilPost
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Quizzino della domenica: Percorso equilibrato
@matematica - Riuscite a trovare un percorso che passi sullo stesso numero di caselle di ciascun colore?
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@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/04/illegit…
Il Tribunale di Trapani ha pronunciato sentenza per il caso del soccorso effettuato
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@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/04/egemoni…
I segnali si erano già avuti da tempo, con quell’inglorioso ‘Romolo e Remolo’ affermato con un grande sorriso nella cornice tutta di plastica allestita a Pratica di Mare. Poi, con un salto epocale che faceva
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@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/04/nessuno…
Ogni giorno, in Italia, troppe persone escono di casa per andare a lavorare e non fanno più ritorno. Non è solo una notizia, non è solo un numero: è una telefonata che arriva all’improvviso e cambia per sempre una vita.
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@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/04/mario-b…
Ad averne di liberali autentici come Mario Borsa! Direttore del Corriere della Sera per appena
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Il fediverso è molto più grande di quanto tu possa pensare. Non c'è solo Mastodon!
Scopri le principali istanze italiane su fediverso.info
Guida al fediverso italiano: funzionamento, piattaforme ed istanze più importanti.Fediverso Italia | Guida al fediverso italiano
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L'astronave Orion Integrity, lanciata il 1° aprile verso la Luna, può essere ripresa anche con i telescopi al suolo. Dall'Italia si proietta bassa sull'orizzonte nella costellazione dello Scorpione. Dalla Stazione astronomica di Loiano l'abbiamo ripresa mentre era a circa 205mila km dalla Terra, in viaggio verso la Luna. Ecco com'è andata
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@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/04/pedro-s…
Pedro Sánchez è il politico del momento. Si muove con disinvoltura sulla scena internazionale. Viene minacciato di sanzioni da Donald Trump,
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Bellingcat ha identificato diversi incidenti di alto profilo in cui le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno minimizzato danno, mal caratterizzato intercettazioni e in alcuni casi non riconosciuto attacchi di droni iraniani riusciti sul paese.
Un esame delle dichiarazioni ufficiali mostra che il conto pubblico non sempre è in linea con quanto osservabile attraverso le fonti aperte. Ciò avviene mentre gli Emirati Arabi Uniti si trovano ad affrontare attacchi aerei sostenuti sulle infrastrutture civili ed economiche, impegnative la sua immagine di hub globale sicuro per affari e turismo. Poche ore dopo che gli Stati Uniti e Israele avevano lanciato attacchi coordinati contro l'Iran il 28 febbraio, la Repubblica islamica ha risposto lanciando un attacco contro gli alleati degli Stati Uniti nella regione, tra cui gli Emirati Arabi Uniti.
L'articolo di Sebastian Vandermeersch, ricercatore presso Bellingcat, specializzato in terrorismo e danni ai civili nei conflitti:
bellingcat.com/news/2026/04/02…
A review of official statements shows that the public account does not always align with what can be observed through open sources.Sebastian Vandermeersch (bellingcat)
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Alberto
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