Il Papa è arrivato in auto aperta alla cattedrale dell’Immacolata Concezione, per la celebrazione dell’Ora media con la comunità cattolica, secondo momento del viaggio apostolico nel Principato di Monaco e occasione del secondo discorso, in francese …

“Proteggere sempre con amore ogni vita umana, in qualunque momento e condizione, affinché nessuno sia mai escluso dalla mensa della fraternità”. È la consegna del Papa alla popolazione monegasca, nel suo saluto in francese.

La fede “cambia il mondo solo se non veniamo meno alle nostre responsabilità storiche”. Ne è convinto il Papa, che salutando la popolazione monegasca, ha definito il Principato “un microcosmo, al cui benessere concorrono una vivace minoranza di perso…

“Una città Stato che si distingue per il vincolo profondo che la unisce alla Chiesa di Roma e alla fede cattolica”. Così il Papa ha definito il Principato di Monaco, che visita come primo Papa nell’epoca moderna.

Nel corso dell’assemblea, svoltasi ieri mattina a Pompei, i vescovi della Campania hanno riconfermato alla guida della Conferenza episcopale campana il presidente, mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra; il vicepresidente, mons.

Il Papa è arrivato nel Principato di Monaco per il suo secondo viaggio apostolico internazionale. Al suo arrivo al Palazzo del Principe, è accolto da Alberto II, dalla principessa Charlène e dai loro figli nel Cortile d’Onore, luogo della cerimonia d…

Migliaia di fiori multicolori e piante provenienti dall'Italia e dall'Olanda adorneranno Piazza San Pietro e la Basilica Vaticana per le celebrazioni della Settimana Santa. Lo rende noto il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

“Condivido la sua convinzione che il nostro continuo dialogo in verità e amore sia un dono e una vocazione, affinché insieme possiamo rendere una testimonianza più fedele al Vangelo in un mondo che ha bisogno di grazia, misericordia e pace”.

Sarà presentata sabato 28 marzo, presso l’Aula “Sancti Petri” dell’Arcivescovado di Catanzaro, la prima monografia interattiva “I santuari delle diocesi di Basilicata e Calabria”, a cura di Giustina Aceto e edita, per la versione cartacea, dalla Libr…

“Proseguire nell’opera di informazione e sensibilizzazione, perché possa crescere una cultura della donazione sempre più consapevole, libera e condivisa, capace di riconoscere in questo gesto un segno di solidarietà, di fraternità e di speranza”.

”La donazione di organi dopo la morte è un atto nobile e meritorio ed è da incoraggiare come manifestazione di generosa solidarietà, richiamando al tempo stesso la necessità del consenso e il rispetto della dignità della persona”.

“Unendomi a voi nell'affidare la sua nobile anima all'infinita misericordia di Dio Padre Celeste, ricordo con immensa gratitudine i molti anni di dedizione al ministero sacerdotale ed episcopale del compianto cardinale nelle Chiese locali di My Tho e…

"Una profonda disposizione spirituale ti contraddistingue. Sono convinto: questo plasmerà in modo decisivo il tuo ministero nella diocesi di Münster e con la nostra conferenza episcopale". Con queste parole mons.

“La liturgia non diventi un campo di battaglia”. È l’auspicio espresso dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a margine di una giornata di studio su Alcide De Gasperi organizzata dalla Biblioteca apostolica vaticana.

“Di fronte a questi fenomeni c’è bisogno anche di un intervento normativo che, nella misura del possibile, prevenga e impedisca questi episodi. Ma, nello stesso tempo, occorre considerare che sono questioni di ampia portata, di valori”.

"È necessario rafforzare la normativa in materia di produzione delle armi, irrobustendo i vincoli al loro possesso personale e il contrasto all'esportazione di manufatti bellici - anche indirettamente, tramite triangolazioni - verso Paesi impegnati i…

"Il lavoro non può perdere la sua più vera e forte vocazione alla pace, la sua natura profonda di relazione buona tra gli uomini e con la natura. A volte la neghiamo, non la riconosciamo, e trasformiamo gli aratri in lance.

Politica: card. Parolin, “preoccupa conflittualità”, serve “maggiore concordia e collaborazione per il bene comune del Paese”

"Credo fermamente che dobbiamo continuare a dialogare nella verità e nell'amore, perché è solo nella verità e nell'amore che possiamo giungere insieme a conoscere la grazia, la misericordia e la pace di Dio".

(da New York) Nell’immaginario collettivo ha il volto intenso di Spencer Tracy, premiato con l’Oscar nel 1938 per l’interpretazione del sacerdote irlandese che cambiò il destino di migliaia di ragazzi.

Buon compleanno, Fantascienza!


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.


Per i tanti appassionati di fantascienza, aprile 2026 è un mese da tempo cerchiato sul calendario. Cent’anni fa, infatti, veniva usata per la prima volta la parola scientifiction, per indicare questo genere di racconti. Coniata da Hugo Gernsback, ebreo nato in Lussemburgo nel 1884, comparve sulla rivista da lui fondata negli USA nel 1926, Amazing Stories: the Magazine of Scientifiction. Nei dieci anni successivi il termine si semplificò, cristallizzandosi nella forma poi immutata di science fiction. In Italia, invece, il corrispettivo «fantascienza» fece la sua comparsa solo nel 1952 con Giorgio Monicelli, fondatore in Mondadori della collana Urania.

La copertina del primo numero di Amazing Stories del 1926

Nell’editoriale dell’aprile 1926, Gernsback scriveva: «Con scientifiction intendo le storie alla Verne, Wells e Poe, vicende avvincenti mescolate a nozioni scientifiche e visioni profetiche. Non solo queste incredibili storie sono tremendamente affascinanti da leggere, sono anche istruttive. Forniscono conoscenza in maniera molto appetibile. Le avventure immaginate dalla scientifiction di oggi sono tutt’altro che impossibili da realizzarsi domani».

La Golden age della fantascienza – dagli anni 30 agli anni 50 – ci regala i grandi autori classici del genere: lo scrittore statunitense di origine russa Isaac Asimov, lo scrittore inglese Arthur C. Clarke e lo statunitense Robert A. Heinlein. Sono i fondatori della cosiddetta hard sci-fi. Negli anni 60 e 70 la New Wave, con la soft sci-fi, vede all’opera altri grandi autori: Ray Bradbury, Theodore Sturgeon, William S. Burroughs, Antony Burgess (autore sia di Arancia Meccanica che di una vita di Gesù, dal titolo L’uomo di Nazareth), Kurt Vonnegut, Philip K. Dick (dai cui racconti sono stati tratti film fondamentali come Blade runner del 1982, Atto di forza del 1990, The Truman Show del 1998, Minority Report del 2002, Paycheck del 2003, I guardiani del destino del 2011), Frank Herbert (autore di Dune), Octavia Butler (voce imprescindibile dell’Afrofuturismo), Douglas Adams (autore di Guida galattica per gli autostoppisti) e Ursula K. Le Guin, che con le sue quattro vittorie al premio Hugo è l’autore di fantascienza più premiato.

Con gli anni ‘80 si affaccia il cyberpunk e l’opera che segna il nuovo paradigma è Neuromante di William Gibson. Secondo alcuni proprio la svolta cyberpunk determina la fine della fantascienza, perché le nuove storie sono molto lontane dal modello originale.
Dettaglio della copertina di Neuromante di William Gibson.
A partire dal Duemila il genere fantascientifico conosce una nuova declinazione. Si parla di New Space Opera e di Transumanesimo. La fantascienza esce definitivamente dai confini anglofoni di Usa e Gran Bretagna e conosce sviluppi importanti in Africa e in Cina. Tra i primati e le stranezze che questo genere conserva nel corso del tempo, vi è il primato insospettato di Italo Calvino, l’unico autore italiano ad essere mai stato candidato a un premio internazionale di fantascienza (il Nebula Award), con Le città invisibili nel 1975.

Se questa è una brevissima storia della fantascienza, rimane aperta una domanda rilevante: la fantascienza è un genere che può andare d’accordo con la fede cristiana? Ci aiuta in questa riflessione l’astronomo gesuita Guy Consolmagno. Partendo dalla sua esperienza personale, ricordando come da bambino le storie di fantascienza abbiano acceso la fantasia e poi determinato il suo passaggio agli studi di astronomia da giovane studente universitario, lo scienziato gesuita ci ricorda che alcuni degli scrittori di fantasy e fantascienza più significativi siano cattolici. La visione cattolica offre un’idea profonda di cosa significhi salvezza. Così, la più grande avventura risuona nel cuore e nella mente del lettore solo se tocca le corde profonde: «Salvare il mondo è inutile, se non si sa a cosa assomigli un mondo salvato, e tantomeno che cosa ci sia di così importante nell’universo da meritare salvezza».
Blade Runner 2049
Nella cultura contemporanea assistiamo ad uno sviluppo impressionante delle opere post-apocalittiche, ossia libri e film che descrivono un’umanità che cerca di sopravvivere in un mondo distrutto da una catastrofe. Non si tratta di un esercizio fantascientifico «gratuito», ma di una critica, spesso pungente, del presente in cui viviamo. Queste opere, infatti, esprimono con chiarezza qualcosa della nostra cultura contemporanea e delle sue paure. Ma in che modo percepiscono la religione? E la fede? C’è posto per Cristo nel mondo che verrà dopo e, in esso, che ne sarà della «religione»?

Leggi anche: Ma la tecnologia non elimina la presenza di Dio dal mondo?
Una scena del film: "2001: Odissea nello spazio"Una scena del film: “2001: Odissea nello spazio”
Rispondendo nel 1968 alle domande di un intervistatore, Stanley Kubrick ha detto di essere stato spinto a fare 2001: Odissea nello spazio da un’idea coltivata a lungo nella mente: «Molti scienziati e astronomi credono che l’Universo intero sia abitato dall’intelligenza. […] La loro teoria è che la formazione planetaria non è avvenuta in modo accidentale, ma in modo coerente, e che la vita ne è una conseguenza inevitabile […]. L’immaginazione si scatena liberamente quando si considera quel che potrebbe essere l’evoluzione ultima dell’intelligenza […] In una tappa finale, si giungerà a delle entità che avranno una conoscenza totale e potranno diventare degli esseri di energia pura, in qualche modo degli spiriti. Avranno probabilmente un potere quasi divino: comunicazione telepatica con tutto l’Universo, controllo completo di tutte le materie, capacità di fare cose che noi crediamo possibili solo a Dio».

Leggi anche:


Locandina francese del film Metropolis (1927) diretto da Fritz Lang.
Una guida scritta da un Astronomo Gesuita per evitare errori imbarazzanti nella scrittura di Fantascienza

Visita A Riveder Le Stelle, la pagina dedicata al lavoro dei padri gesuiti dell’Osservatorio Astronomico Vaticano.

The post Buon compleanno, Fantascienza! first appeared on La Civiltà Cattolica.

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, hanno sottoscritto oggi al Viminale un'intesa finalizzata alla nomina di un sacerdote per il coordinamento dei religiosi che si dedic…

“È sempre fonte di rammarico constatare come una persona possa individuare nel suicidio l’unica via d’uscita per porre fine a una sofferenza o a una malattia che, pur meritando il massimo riconoscimento e rispetto, interroga l’intera comunità.

“Individuare un quadro di riferimento e alcune priorità su cui lavorare”. È questo il senso delle “Linee di orientamento” per la ricezione del Cammino sinodale, esaminate dai vescovi durante l’ultimo Consiglio permanente, che si è chiuso oggi a Roma.

“Un magistrato di fede, che ha tanto da dire nella lotta alla mafia”. Così mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, ha definito Rosario Livatino, il giudice assassinato nel 1980 “proprio per il suo lavoro di giustizia portato avanti per …

“C’è violenza per nulla, dove per nulla si vive”. Mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, ha commentato in questi termini l’episodio del tredicenne di Bergamo che ha accoltellato la sua professoressa.

“Noi come Chiesa pensiamo che si debbano aiutare le persone a vivere con dignità e speranza fino all’ultimo, perché ogni momento della vita vale la pena di essere vissuto”. A ribadirlo è stato mons.