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Malicious ClawHub Skills Compromise AI Agents With Hidden Backdoors — 247,000 Installs, $2.3M Stolen
#CyberSecurity
securebulletin.com/malicious-c…
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Hackers Actively Exploit CVE-2026-46817 in Oracle E-Business Suite — 456 Attacks Recorded in 24 Hours
#CyberSecurity
securebulletin.com/hackers-act…

IGF 2026 – Internet Governance Forum


The 21st annual meeting of the Internet Governance Forum will be held in Nairobi, Kenya, marking the first gathering of the global multistakeholder community since the UN General Assembly's decision to establish the IGF as a permanent UN forum.

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✨ Mustang Panda colpisce il governo indiano: ZOHOMURK usa Zoho WorkDrive come canale C2 segreto
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/mustan…

@informatica


Mustang Panda colpisce il governo indiano: ZOHOMURK usa Zoho WorkDrive come canale C2 segreto


Si parla di:
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Il gruppo APT cinese Mustang Panda ha colpito reti governative indiane e il settore idroelettrico con un toolkit malware completamente rinnovato, abusando di Zoho WorkDrive come canale di comando e controllo. La scoperta, firmata da Acronis Threat Research Unit in collaborazione con il CERT-In indiano, rivela come gli attori statali stiano sempre più sfruttando servizi cloud legittimi per mimetizzare il traffico malevolo all’interno delle reti bersaglio.

Il contesto: Mustang Panda e l’India


Mustang Panda — noto anche come Earth Preta, BRONZE PRESIDENT, RedDelta, STATELY TAURUS e CAMARO DRAGON — è uno dei gruppi di cyberspionaggio più attivi nell’orbita dell’intelligence cinese. Attivo almeno dal 2012, il gruppo ha storicamente preso di mira governi del Sud-Est asiatico, istituzioni religiose, ONG e — con crescente frequenza — obiettivi indiani legati alle dispute territoriali e alle partnership geopolitiche di New Delhi.

Il precedente attacco significativo contro l’India risale all’aprile 2026, quando Acronis aveva attribuito al gruppo l’uso del backdoor LOTUSLITE contro il settore bancario indiano e circoli policy sudcoreani, già allora con infrastruttura cloud come relay. Prima ancora, nel 2021, la campagna RedEcho — attribuita a attori cinesi da Recorded Future — aveva preso di mira le centrali elettriche dell’India con ShadowPad. Il pattern è chiaro: la Cina ha un interesse strategico consolidato nelle infrastrutture energetiche indiane.

Le due campagne di giugno 2026


Acronis TRU ha identificato due campagne parallele con beaconing attivo rilevato tra il 12 e il 22 giugno 2026 su macchine usate da personale amministrativo di alto livello. I bersagli sono stati selezionati con precisione chirurgica:

  • Campagna A: obiettivo il settore idroelettrico indiano, con lure a tema cooperazione su impianti idroelettrici.
  • Campagna B: obiettivo enti governativi indiani coinvolti in accordi di cooperazione (MOU) con istituzioni taiwanesi.

Entrambe le campagne sono state consegnate tramite archivi ZIP contenenti una DLL malevola marcata come file nascosto. Il vettore di accesso iniziale è ritenuto lo spear-phishing: il documento esca risultava contestualmente credibile per il destinatario, aumentando drasticamente la probabilità di esecuzione.

Il toolkit: SHARDLOADER, MINIRECON e ZOHOMURK


Il cuore tecnico dell’operazione risiede in tre componenti inediti o fortemente rielaborati:

SHARDLOADER


E’ il loader iniziale, eseguito tramite DLL sideloading da un binario legittimamente firmato. Nella campagna A, il binario ospite e’ un eseguibile di Solid PDF Creator; nella campagna B viene utilizzato un binario di Citrix Receiver. La tecnica sfrutta la fiducia del sistema operativo nei confronti dei binari firmati per caricare codice arbitrario senza triggerare alert standard degli EDR. SHARDLOADER funge da stager, deployando uno degli altri due implant a seconda del target.

MINIRECON


Si tratta di una variante rielaborata del backdoor Toneshell, gia’ documentato da IBM X-Force come strumento tipico di Mustang Panda. La novita’ principale e’ il protocollo di beaconing: MINIRECON comunica con i server C2 tramite connessione WebSocket su HTTPS, rendendo il traffico indistinguibile da normali sessioni web cifrate. Il cambio di protocollo rispetto alla versione originale di Toneshell rappresenta un aggiornamento operativo significativo, pensato per eludere i sistemi di ispezione profonda del traffico di rete.

ZOHOMURK: il C2 nascosto nel cloud aziendale


Questo e’ l’elemento piu’ sofisticato e originale dell’operazione. ZOHOMURK e’ un implant che porta hardcoded le credenziali OAuth di Zoho, utilizzate per autenticarsi su un account WorkDrive controllato dagli attaccanti. Il meccanismo di C2 e’ implementato come un classico dead drop:

  • Inbox folder: i comandi impartiti dagli operatori vengono scritti in questa cartella dall’attaccante.
  • Outbox folder: i dati esfiltrati dalla vittima vengono scritti dall’implant in questa cartella, dove l’attaccante li recupera periodicamente.

La scelta di Zoho WorkDrive non e’ casuale: e’ una piattaforma ampiamente adottata nel settore governativo indiano. Il traffico verso i server Zoho e’ quindi whitelistato per definizione nelle policy di rete delle organizzazioni bersaglio. Non c’e’ alcun dominio C2 sospetto da bloccare: tutto il traffico di comando e controllo appare come normale utilizzo di un servizio SaaS autorizzato. E’ esattamente il tipo di Living-off-the-Cloud (LoC) che rende inutili le soluzioni di blocco basate su reputazione dei domini.

Attribution e OPSEC: gli errori che hanno tradito il gruppo


Nonostante la sofisticazione del toolkit, Mustang Panda ha mostrato lacune significative nella sicurezza operativa. Acronis ha potuto attribuire l’attivita’ con alta confidenza grazie a piu’ elementi convergenti: la sovrapposizione di codice con Toneshell gia’ legato al gruppo da IBM X-Force; un typo ricorrente negli implant — la chiave di registro “RunOnece” (anziche’ “RunOnce”) — che funge da fingerprint involontario; l’infrastruttura C2 ospitata nello stesso netblock gia’ associato al gruppo; token OAuth hardcoded e identificatori in plaintext che hanno facilitato l’analisi statica e la notifica a Zoho per la chiusura degli account malevoli.

Indicatori di Compromissione (IoC)

# Persistenza -- chiave di registro Run
HKCU\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run\RunOnece

# Scheduled Task
Nome task: SolidPDFPcl2Bmp

# Dominio C2
couldinstallup[.]com

# Anomalia da monitorare (behavioural)
- Processi non-browser che aprono connessioni verso workdrive.zoho.com
- User-Agent Zoho rilevato su processi senza legittima ragione di accesso a WorkDrive

# DLL sideloading -- binari legittimi da monitorare
- Solid PDF Creator che carica DLL inattese dalla stessa directory
- Citrix Receiver che carica DLL inattese dalla stessa directory

Implicazioni geopolitiche e due righe per i difensori


La selezione dei target rivela con precisione gli interessi strategici di Pechino. La campagna focalizzata sull’idroelettrico si inserisce nel contesto della storica rivalita’ sino-indiana sulle risorse idriche himalayane, dove la Cina controlla le sorgenti di fiumi vitali per l’India. La campagna contro gli enti che gestiscono accordi con Taiwan segue invece la logica del monitoraggio delle alleanze diplomatiche di New Delhi.

Questo attacco non si contrasta con patch o aggiornamenti software: il vettore e’ l’ingegneria sociale e l’abuso di strumenti legittimi. Le difese piu’ efficaci comprendono: sandbox email configurate per detonare ZIP con DLL nascoste anche se firmate; regole EDR/XDR per rilevare sideloading da Solid PDF Creator e Citrix Receiver; monitoraggio del traffico cloud su processi non-browser verso WorkDrive; threat hunting su chiavi Run con errori ortografici e scheduled task con nomi inusuali; awareness del personale su lure geopolitiche ricevute via email.


re:publica x New Fall Festival


On 9 and 10 October 2026, re:publica x New Fall Festival will transform the NRW-Forum and the Ehrenhof in Düsseldorf into a place for exchange about the digital society, politics, media, culture, and innovation.

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Bitkom Privacy Conference (#pco26)


The Bitkom Privacy Conference brings together leading privacy experts from supervisory authorities, companies, academia, and start-ups to discuss current regulatory developments and strategic perspectives for a future-proof approach to data protection.

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Bastian’s Night #484 July, 4th


Every Thursday of the week, Bastian’s Night is broadcast from 21:30 CEST/DST.

Bastian’s Night is a live talk show in German with lots of music, a weekly round-up of news from around the world, and a glimpse into the host’s crazy week in the pirate movement.


If you want to read more about @BastianBB: –> This way


piratesonair.net/bastians-nigh…

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‼️⚖️ The US Supreme Court has declared all independent authorities unconsitutional – effectively blowing up the EU-US deal on data transfers.

Click the link below for noyb's full assessment of the situation, and prepare for a Schrems III case!

noyb.eu/en/us-supreme-court-ju…

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@danielatafani affetta #SALAMI
Dieci miti sull'intelligenza artificiale. Un progetto reazionario e le sue storie zenodo.org/records/20708927
#AI #noAI
in reply to danielatafani

se si elimina il lavoro umano vivo si elimina anche il plusvalore, il meccanismo di valorizzazione del capitale; quindi l'attuale processo produttivo e di rapporti sociali cade in contraddizione. Il capitalismo non è morto ma si trova nella sua fase crepuscolare in cui le democrazie dovranno essere sostituite con il dominio assoluto e la coercizione. L'azione politica di contrasto è ora fondamentale
in reply to Tiberio

@Tiberio
democracynow.org/2026/6/25/rev…
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✨ USB contraffatti made in China nelle reti classificate delle Forze di Autodifesa giapponesi: un anno di spionaggio silenzioso
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/usb-co…

@informatica


USB contraffatti made in China nelle reti classificate delle Forze di Autodifesa giapponesi: un anno di spionaggio silenzioso


Tra marzo 2024 e febbraio 2025, le Forze di Autodifesa Terrestre giapponesi (JGSDF) hanno inconsapevolmente utilizzato chiavette USB contraffatte — prodotte in Cina e contenenti malware riconducibile a gruppi APT legati a Pechino — su computer collegati a reti classificate. La scoperta, rivelata da un’inchiesta di Nikkei Asia basata su documenti interni riservati, ha portato alla luce una delle operazioni di compromissione hardware più significative degli ultimi anni a danno di una forza armata del G7.

Il vettore di infezione: hardware come arma


Tutto inizia con il terremoto della penisola di Noto nel gennaio 2024. Durante le operazioni di soccorso, l’headquarter del Middle Army della JGSDF a Itami, nei pressi di Osaka, riceve otto chiavette USB da fonti esterne all’Ishikawa Prefecture come parte della risposta all’emergenza. I dispositivi, acquistati a prezzi ben al di sotto di mercato tramite canali non ufficiali, vengono distribuiti senza verifiche adeguate e collegati a sistemi operativi. Le scansioni di sicurezza obbligatorie, che avrebbero dovuto rilevare anomalie prima dell’utilizzo, falliscono nel identificare il payload malevolo nascosto nel firmware delle chiavette.

La tecnica non è nuova, ma rimane devastantemente efficace: il malware si annida a livello di controller USB, operando al di sotto del sistema operativo e risultando invisibile agli strumenti di endpoint detection standard. L’esecuzione è automatica — nessuna interazione dell’utente è richiesta al di là dell’inserimento del dispositivo nella porta USB.

Undici mesi di presenza silenziosa


La compromissione rimane non rilevata per quasi un anno. È solo nel febbraio 2025 che un soldato di stanza a Itami nota il suo computer funzionare in modo insolitamente lento. La scansione del sistema rivela un virus che opera silenziosamente in background da mesi. A quel punto, secondo l’inchiesta di Nikkei, oltre 50 computer avevano già interagito con le chiavette infette — con quasi la metà di questi sistemi appartenente a reti chiuse utilizzate per la gestione di informazioni altamente classificate, inclusi movimenti di truppe e pianificazione operativa.

L’analisi forense dei dispositivi ha rilevato che sei delle otto chiavette distribuite durante l’operazione di soccorso contenevano lo stesso malware. Il ceppo è stato documentato da una società di cybersecurity statunitense come riconducibile a un gruppo di hacker sponsorizzato dallo Stato cinese, presentando pattern di comunicazione con infrastrutture C2, tecniche di offuscamento e modalità di deployment del payload coerenti con campagne di cyberspionaggio di matrice cinese.

Caratteristiche tecniche del malware


Il malware incorporato nei controller USB delle chiavette contraffatte presenta diverse caratteristiche tecniche rilevanti per i difensori:

  • Esecuzione automatica alla connessione (AutoRun firmware-level): il codice malevolo si attiva al momento dell’inserimento, senza richiedere l’interazione dell’utente o l’abilitazione di funzionalità AutoRun a livello OS — il tradizionale metodo di difesa risulta quindi inefficace.
  • Operatività below-OS: il malware opera a livello di firmware del controller USB, rendendo invisibile la sua presenza agli strumenti di endpoint detection convenzionali che operano sopra il livello del sistema operativo.
  • C2 covert channel: pattern di comunicazione C2 coerenti con APT cinesi documentati, con tecniche di offuscamento del traffico di rete progettate per simulare traffico legittimo.
  • Payload modulare: capacità di raccogliere metadata di sistema, accedere a file sensibili ed esfiltrare dati anche in ambienti air-gapped attraverso timing covert channel.
  • Evasione di scan standard: sei dispositivi su otto hanno superato le scansioni di sicurezza obbligatorie, suggerendo una progettazione specifica per eludere i tool AV/EDR in uso negli ambienti militari giapponesi.


# IoC e indicatori di compromissione documentati (aggregati da fonti pubbliche)
Vettore: USB firmware-level malware
Origine hardware: dispositivi contraffatti prodotti in Cina, venduti su marketplace online a prezzi anomalmente bassi
Distribuzione: canali non ufficiali durante operazioni di emergenza (terremoto Noto, gennaio 2024)
Esecuzione: automatica all'inserimento USB, nessuna interazione richiesta
Sistemi colpiti: Windows (ambienti military-grade JGSDF)
Rilevamento: febbraio 2025, dopo ~11 mesi di presenza silenziosa
Attribuzione: ceppo documentato come China-linked da vendor statunitense (nome non divulgato)
C2 pattern: traffico HTTP/S offuscato verso IP non pubblicamente rivelati
Impatto: 50+ computer, ~50% su reti classificate (movimenti truppe, pianificazione operativa)
Settori colpiti oltre JGSDF:
- Impianti manifatturieri (fabbriche di elettronica)
- Laboratori di ricerca chimica
- Studi di ingegneria
- Potenzialmente altri acquirenti dei drive online

Il silenzio istituzionale: una seconda vulnerabilità


Altrettanto allarmante è la gestione post-discovery. Dopo aver scoperto la compromissione nel febbraio 2025, la JGSDF ha scelto di mantenere l’incidente riservato, senza allertare il pubblico né emettere avvisi ai potenziali altri acquirenti degli stessi drive disponibili online. Una decisione che ha lasciato esposti fabbriche, laboratori di ricerca e istituti di ingegneria in tutto il Giappone che avevano acquistato gli stessi dispositivi contraffatti attraverso retailer online, come documentato nell’inchiesta follow-up di Nikkei. Lo stesso malware, con le stesse caratteristiche tecniche, continuava a diffondersi attraverso la supply chain commerciale mentre le forze armate tacevano.

Il Ministero della Difesa ha confermato solo che una chiavetta USB acquisita dalla JGSDF Middle Army headquarters è stata trovata contenere malware nel febbraio 2025, fermandosi ben al di sotto di una disclosure pubblica completa.

Contesto geopolitico: la strategia della “contaminazione silenziosa”


L’incidente si inserisce in un pattern più ampio di operazioni cyber cinesi contro infrastrutture militari e industriali in Asia-Pacifico. L’utilizzo di hardware contraffatto come vettore di compromissione, noto nel settore come hardware supply chain attack, presenta vantaggi operativi significativi rispetto agli attacchi software-based: bypassa i perimetri di rete, è difficile da attribuire in modo conclusivo, e può colpire sistemi air-gapped che sarebbero altrimenti irraggiungibili.

Il timing è particolarmente rilevante: l’operazione si sovrappone al periodo di tensione crescente nel Mar Cinese Orientale e alle dispute territoriali sulle isole Senkaku/Diaoyu, e avviene mentre il Giappone accelera la modernizzazione delle proprie capacità militari nell’ambito dell’AUKUS-Plus e della partnership con gli Stati Uniti. La capacità di monitorare movimenti di truppe e pianificazione operativa — anche prima di un eventuale conflitto — rappresenta un vantaggio strategico difficilmente sopravvalutabile.

Due righe per i difensori


  • USB allowlisting hardware: implementare soluzioni di controllo dell’accesso USB che verifichino l’identità del dispositivo a livello di firmware, non solo a livello di driver OS.
  • Validazione su sistemi isolati: tutti i dispositivi removibili devono essere sottoposti a scansione su sistemi dedicati e air-gapped prima di essere connessi a reti operative.
  • Procurement da vendor certificati: zero tolerance per dispositivi acquisiti tramite canali non ufficiali, indipendentemente da urgenze operative o logistiche.
  • Firmware integrity check: adottare tool in grado di analizzare il firmware del controller USB, non solo il contenuto del filesystem del dispositivo.
  • Zero Trust per removable media: trattare ogni dispositivo rimovibile come potenzialmente ostile, indipendentemente dalla provenienza apparente.
  • Incident disclosure tempestiva: un protocollo di notifica coordinata agli stakeholder potrebbe aver limitato la diffusione del malware attraverso la supply chain commerciale.

L’incidente delle chiavette USB nelle JGSDF è un promemoria brutale che la supply chain dell’hardware — specialmente per dispositivi a basso costo prodotti in contesti geopoliticamente sensibili — rappresenta un vettore di attacco che le organizzazioni ad alta sicurezza non possono permettersi di sottovalutare. La semplicità del vettore, una chiavetta USB da pochi dollari distribuita durante un’emergenza, rende la lezione ancora più amara.


ICYMI: Updates from the 6/28 meeting


ICYMI

Arizona – Arizona held a special election to fill in a vacancy for AZPP Lookout/Outreach Director. Their IT committee also met to discuss web security. A new “About Us” section has been created on the AZPP website. AZPP held their “Plunder Hunger” food drive on Saturday, which was described as a “great success” and has set the ball rolling for future food drives. Finally, a scheduled protest has been pushed back to July 5th, presently planned to include any Native American contacts.

California – July 20th-26th, the CAPP will be participating in a festival described as “burning man on the water.”

Illinois – Interest has been expressed from Illinois to have a Pirate run on a local village board of trustees. With municipal elections in April 2027, news will be coming fast in regards to this update, with an expectation to be announced by the end of July. The next ILPP meeting will be July 13th, which should be the beginning of a new bi-weekly meeting schedule for Illinois.

Indiana – the INPP met on 6/25 to reconvene and reestablish regular meetings. The next meeting is scheduled for 7/27 at 9:30pmET.

Maryland – Maryland had an in-person meeting with various pirates from the DMV (DC, Maryland, Virginia) at a location called “the Dragon’s Den,” where they handed out flyers and which was described “such a success.” The plan is to continue meeting as the same place “until people know we’re the pirates.”

Nevada – Hunter Rand, candidate for Sparks City Council Ward 2, made it within striking distance (less than 40 votes of difference) from the incumbent and making it to a November runoff but just came short.

In a race as close as this one, Hunter forced the incumbent (and frankly, incumbents across the state of Nevada) to learn that they need to drop major $$$ to keep their corrupt jobs instead of coasting. He showed them that people really are starving for something else, and will respond to genuine, grassroots campaigns. We are very proud of you, and proud to call you Pirate.

Pennsylvania – the Drew Bingaman campaign attempted to hold their signature collection event on 6/27, but ran into troubles with the weather. If you are in Pennsylvania and wish to assist with helping the Pirate Party, the absolute best help you can give is helping to get Drew Bingaman on the ballot.

Pirate National Conference – With the 2026 Pirate National Conference in the rear view, discussions have already begun about the 2027 Pirate National Conference. The shortlist for potential frontrunners discussed for host cities include:

  • Baltimore, MD
  • Milwaukee, WI
  • Mobile, AL
  • Sparks, NV
  • Tucson, AZ

None of these locations are final locations, but these were the first of the names discussed. A final decision has been penciled in to be made on Sept. 6th. A form will be posted for people to recommend their host cities. There are presently two (2) bylaws changes on the table for next week’s meeting to discuss the way we hold the conference elections and to set a permanent deadline.

Platform – A “Right to Repair” plank has been added to the United States Pirate Party platform. An easy win for the platform committee, and a setting-in-stone a position already universally agreed upon within the party, adding the plank confirms our commitment to Right to Repair. We believe purchasing IS ownership.

Texas – Texas has been moved to probationary status. This means Texas has to correct the infractions that led them to probationary status, namely failure to send a PNC rep and maintain a proper website, in order to be removed and returned to regular PNC member status. California earlier this year was moved to Probationary status before losing their vote via being dropped to observer member. Texas retains their vote and has not been dropped to observer, but must correct the infractions to prevent a drop to observer member and loss of their vote at the Pirate National Committee.


That’s all the news from last night’s meeting, which you can rewatch here. Next week’s meeting, taking place on 7/5, will be open to all. The link will be posted on our Discord server, which you are also free to join!


uspirates.org/icymi-updates-fr…

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Mit der Einführung des Digitalen Euro versprechen die EU-Institutionen, auch das Bargeld zu stärken. Parlament und Mitgliedstaaten wollen etwa „No Cash“-Schilder wirkungslos machen. Damit reagieren sie auch auf Kritik von Bargeld-Befürworter:innen.

netzpolitik.org/2026/bargeld-v…

in reply to netzpolitik.org

Das Bezahlen mit Karte beinhaltet mehr Kosten für die Nutzenden (Buchungsgebühren - je nach Vertrag) und eine Verdiensterhöhung der Banken (Buchungsgebühren - je nach Vertrag).
Zudem kann 1 vorgeschriebene Kartennutzung in "no cash Geschäften" evtl. dazu verführen, dass mehr eingekauft wird, als mensch sich evtl. leisten kann. (These)

Ach, die Geschäfte, die Bargeld nicht akzeptieren, können ihr Zeugs dann auch gerne behalten.

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Wetter ist gerade ja Thema. Dass ausgerechnet wetter.com aktuell ganz oben in den Play-Store-Charts steht, sagt leider viel über Android-Apps: 10 Tracker, 37 Berechtigungen - für Wetter. 🌦

In der Datenschutzerklärung: genaue Standortdaten auch für ortsbezogene Werbung, auch durch Dritte. Nach WetterOnline und Databroker-Files sollte eigentlich klar sein, wohin so etwas führen kann.

Nehmt DWD WarnWetter, Kleine Wettervorschau Deutschland, Cirrus oder Breezy Weather aus F-Droid.

Weg mit dem Überwachungsmist. 🗑

reports.exodus-privacy.eu.org/…

netzpolitik.org/2026/wegen-han…

#Wetter #Android #Datenschutz #Tracking #FDroid

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🥳 We are proud to share EDRi’s many achievements in 2025 with you through our Annual Report.

The year marked the beginning of a wave of #deregulation that put hard-won digital rights, social protections, and environmental safeguards at risk.

We responded strongly by:

✖️ Building a strong front against the #DigitalOmnibus and attacks on the #GDPR and #AIAct

🧑‍⚖️ Taking action against Meta and X

✊🏽 Continuing to challenge Europol's expanding powers

… more!

Explore here ➡️ edri.org/our-work/edri-annual-…

EDRi Annual Report 2025: Championing digital rights in the EU deregulation era


With a new College of European Commissioners in office, the EU has entered an era of deregulation in which hard-fought digital rights protections are being diluted. With our long-term vision for digital futures in mind, EDRi's work in 2025 focused on protecting digital rights legislation and advocating human-centred perspectives. We also adopted our new agile and responsive strategy which will guide our work for the next five years.

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Palo Alto GlobalProtect VPN Authentication Bypass CVE-2026-0257 Under Active Exploitation — Patch Now
#CyberSecurity
securebulletin.com/palo-alto-g…
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LokiBot Returns: Multi-Stage JScript Campaign Uses Process Injection to Steal Credentials
#CyberSecurity
securebulletin.com/lokibot-ret…
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AWS AiTM Phishing Kit Bypasses MFA to Hijack Cloud Console Sessions in Real Time
#CyberSecurity
securebulletin.com/aws-aitm-ph…
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macOS.Gaslight: North Korea-Linked Rust Backdoor Exfiltrates Data via Telegram and Poisons AI Analysis Tools
#CyberSecurity
securebulletin.com/macos-gasli…
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In den letzten zwei Jahren hat Georgien ein umfassendes System zur Gesichtserkennung aufgebaut. Monate nach einer Demonstration wurden Teilnehmende nachträglich identifiziert und mit hohen Geldstrafen belegt.

In unserem neuen Bericht wurden mehrere Menschen begleitet. Menschen, denen bewusst wird, dass ihre Anwesenheit bei einer Demonstration nun eine dauerhafte und nachverfolgbare Datenspur hinterlässt.

➡️ algorithmwatch.org/de/gefilmt-…

(zuerst erschienen bei @netzpolitik_feed 😘)

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🌈 #Hungary can celebrate #Pride again — but the laws that criminalise Pride participation and enable biometric #surveillance of protesters remain in force. Their repeal is a priority for democratic restoration.

Read this new op-ed from Liberties' Eva Simon, @edri 's Aljosa Ajanovic Andelic and @ecnl's Karolina Iwanska in @euobserver:
euobserver.com/224022/budapest…

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Dati della sperimentazione clinica fra apertura e chiusura

#dataexclusivity Leggere testi giuridici e scientifici è noioso e richiede un notevole consumo di tempo. Sulla base di questa faticosa lettura poi posso distillare un saggio o un articolo a sostegno di una tesi, eventualmente interessante e originale. Ma il testo frutto del mio lavoro può essere citato da un collega che, fidandosi di me, non ha fatto tutta la mia fatica, e magari, per ragioni contingenti, ci fa pure una figura più bella.

Quindi, se l'Unione Europea riconosce alle aziende farmaceutiche un periodo di esclusiva sui dati della sperimentazione clinica che fra una cosa e l'altra può durare fino a 11 anni, anch'io voglio un periodo di esclusiva legale per il quale nessuno, per almeno 8 anni, è autorizzato a citare il mio articolo a meno che non dimostri di aver letto tutti i testi che io ho, a mia volta, citato.

Vi torna? Se sì, potete leggere doi.org/10.5281/zenodo.2091860… (anche su ledizioni.it/prodotto/i-dati-d…), magari saltando alla conclusione.

Se no, potete farne a meno, e magari deplorare lo spreco di denaro pubblico connesso al finanziamento di una ricerca i cui risultati lo stato italiano e l'Unione europea, faranno, a essere ottimisti, soltanto finta di ascoltare.

E se volete potete perfino citare subito il libro in giro: noi non siamo, infatti, un'azienda farmaceutica.

Buona lettura (o no).

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to Tiberio

@Tiberio Da qualche parte nel libro c'è scritto che la parte più costosa della ricerca farmaceutica è la sperimentazione clinica richiesta perché il farmaco sia autorizzato. Questa sperimentazione è ora fatta da privati, e i suoi dati sono tutelati con la famigerata esclusiva, che si aggiunge ai brevetti, se ci sono, ma può anche esistere senza.

Il risultato è che Big Pharma sceglie che cosa sperimentare e che cosa no: per esempio tipicamente non le interessano farmaci che curano malattie da poveri, come quelle tropicali, né antibiotici e altre medicine che fanno guarire i pazienti, La guarigione infatti è un problema per chi vuol trar lucro dalla malattia .

Perfino in un regime di ricerca anche (ma non solo) privato, basterebbe che la sperimentazione di cui sopra fosse a carico e a scelta del pubblico, così da selezionare farmaci che curano i malati e non invece i portafogli di Big Pharma e dei suoi irresponsabili azionisti.

Perché nessuno ci pensa? Perché i legislatori del cosiddetto occidente amano troppo la proprietà intellettuale (e soprattutto - vai a capire perché - i grandi proprietari intellettuali) per rendersi conto che la cosiddetta PI non è solo un furto, ma un'idea ab origine gravemente incoerente e, come tale, esposta all'abuso.

in reply to Maria Chiara Pievatolo

tutto vero, ma se vogliamo il capitalismo dobbiamo accettare la PI, le disuguaglianze, le guerre ed i genocidi, perché sono i fondamenti su cui si regge questo sistema di valorizzazione del capitale, come scrive da tempo Clara Mattei nei suoi saggi da Tulsa in Oklahoma, tra cui :"Fuga dal Capitalismo" oppure nel precedente e più corposo "Operazione austerità". Il tempo delle analisi che non partono dal superamento del sistema di rapporti sociali in cui viviamo è scaduto
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🇩🇪⚖️ Der eigene Juristische Dienst des Rates sagt:
Anlasslose #Chatkontrolle unvereinbar mit Grundrechten!

🛑 Trotzdem soll genau das mit Verfahrenstricks doch noch erzwungen werden.

❌ Kein Generalverdacht gegen Millionen!

👉 fightchatcontrol.de
💥 Jetzt Druck machen!

in reply to Patrick Breyer

Yap! Möchte mich meinem Vorredner uneingeschränkt anschließen und mich audrücklich für die Arbeit bedanken!!

Habe gestern Abend um ~23:30 noch hunderte eMails über fightchatcontrol.eu/ rausgehauen.

An alle, die das nicht kennen: Seite aufrufen, Text anpassen, Zielgruppe wählen, absenden. Einfacher geht es nicht!

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
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🐌 Is this a new slowness record for Data Protection Authorities?! We just received a controller's submission from 2021… it took the Estonian DPA almost 5 years to forward it to the Austrian DPA 🥴 #Facepalm
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EPP disinfo on X about Chat Control

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Poi venitemi a dire che il PD è il meno peggio e che la politica è fatta di compromesso.
Certo, certo!

"UE vuole (ancora) scansionare
i tuoi messaggi e le tue foto private

La proposta "Chat Control" esigerebbe la scansione di tutte le comunicazioni digitali private, inclusi messaggi crittografati e foto. Questo minaccia i diritti fondamentali alla privacy e la sicurezza digitale di tutti i cittadini dell'UE."

#chatcontrol #fightchatcontrol

Fight Chat Control - Protect Digital Privacy in the EU

fightchatcontrol.eu/

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🇩🇪 EU-Regierungen und Konservative wollen eine DRITTE Eilabstimmung über die 2x abgelehnte Chatkontrolle 1.0 (anlasslose Massenscans) erzwingen! de.euronews.com/my-europe/2026…

Morgen könnte es einen Deal dazu geben.

Nein heißt Nein! 🛑 Werdet jetzt laut: fightchatcontrol.de

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🇩🇪 ⚠️ IT-EXPERTEN ALARMIERT! Gesellschaft für Informatik warnt vorm morgigen Trilog: Der Deal droht #Chatkontrolle durch die Hintertür & ID-Pflicht für Messenger zu bringen! gi.de/meldung/chatkontrolle-du…
🕛 Noch 24h. ✉️ Mails heute, 📞 Anrufe morgen!
fightchatcontrol.de
in reply to Patrick Breyer

🇬🇧 ⚠️ IT EXPERTS WARN before tomorrow's trilogue: A deal could mean #ChatControl via backdoor + ID checks for messengers!
Source: cepis.org/cepis-warns-eu-again…
🕛 24h to go. ✉️ Email tonight, 📞 call tomorrow! fightchatcontrol.eu/#contact-t…
in reply to Patrick Breyer

🇫🇷 ⚠️ EXPERTS EN ALERTE: l'accord pourrait signifier #ChatControl par la porte dérobée + contrôles d'ID!
Source: cepis.org/news/cepis-warns-eu-…
🕛 Il restent 24h. ✉️ Emails ce soir, 📞 appels demain!
fightchatcontrol.eu/fr/#contac…

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in reply to Patrick Breyer

🇮🇹 ⚠️ ESPERTI IN ALLARME: l'accordo porta #ChatControl dalla porta di servizio + controlli ID!
Fonte: cepis.org/news/cepis-warns-eu-…
🕛 24h. ✉️ Email stasera, 📞 chiamate domani!
fightchatcontrol.eu/it/#contac…

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Überwachung macht Spaß, wenn man es selbst tut. Mit dem Gefühl, Kontrolle über Andere zu haben, vermarkten Großkonzerne ihre neuen Überwachungssysteme für den privaten Gebrauch. Doch was der Sicherheit oder Unterhaltung Einzelner dienen soll, schadet der Sicherheit und Freiheit von uns allen.

netzpolitik.org/2026/breakpoin…

in reply to netzpolitik.org

Freunde von mir haben schon lange so eine Klingelkamera und da ihr Haus direkt am Bürgersteig steht und die Kamera auf Bewegung/Bildveränderung reagiert und eine Auswertesoftware Voranalysen vornimmt, wird denen schon bevor ich klingel mitgeteilt, das ich (nicht das irgendjemand, sondern ich) vor der Türe stehe!
Diese Art der Kameras sehe ich in meinem Umfeld zuhauft.
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Dank an @netzpolitik_feed für diesen Bericht: netzpolitik.org/2026/gefilmt-b…
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Evaluating the Digital Networks Act: The European Pirates’ Consultation Input


Explore, Enhance, and Include – these three principles capture the broader ambitions of the Digital Networks Act (DNA), a cornerstone of the European Union’s Digital Decade vision for 2030. The proposal seeks to modernize Europe’s digital infrastructure, accelerate connectivity, and create a more integrated telecommunications market across Member States. However, as the DNA moves from policy ambition toward implementation, it is time to introduce another dimension: Evaluation.

From a policy and administrative perspective, the Digital Networks Act is designed to improve the internet and communication across Europe. It isa plan to strengthen Europe’s digital infrastructure – faster, stronger, safer, and more consistent across all EU countries.

The EU believes that technologies such as AI, cloud computing, smart cities, self-driving vehicles, remote healthcare, and advanced manufacturing require better digital networks. The DNA aims to create those foundations.

As the DNA is progressing towards legislative procedure, the question now is not what the DNA wants to achieve, but whether it can actually deliver on its goals. Feedback from industry, regulators, civil society, and public authorities highlights several technical, administrative, and economic challenges that could impact the implementation of DNA. Looking at these gaps is key to seeing whether the DNA can truly create a connected, competitive, and integrated digital Europe.

After carefully reviewing the proposal and the consultation process, the European Pirate Party has sent its response to the European Commission. Our policy team aims to help the discussion by highlighting implementation risks, raising concerns that may have been overlooked, and suggesting ways to improve the DNA so it meets its goals while protecting competition, digital rights, transparency, and equal access to connectivity.

From Vision to Reality


The Digital Networks Act is one of the biggest changes to European telecommunications in recent years. It aims to simplify regulations, boost investment in fiber and new networks, support cross-border operations, and help Europe compete in the global digital economy.

The European Pirate Party sees these goals as important. Reliable, affordable, and secure connectivity is now essential for taking part in modern society. Digital infrastructure supports everything from education and healthcare to economic growth and democracy.

However, ambitious laws also need to work in practice. During the consultation, stakeholders often raised concerns that, if left unaddressed, could weaken the proposal.

Key Issues Identified in Our Submission


  • Protecting the Open Internet and Democratic Oversight

The internet has thrived because it is open, neutral, and governed through transparent democratic processes. The Digital Networks Act introduces new powers that would allow the European Commission to define important aspects of specialized services through implementing acts.

While flexibility is sometimes necessary, decisions that could shape how the open internet operates should not move away from democratic scrutiny or independent regulatory oversight. Parliament and the Body of European Regulators for the European Commission (BEREC) each play distinct roles in ensuring that rules are developed transparently and in the public interest.

  • Safeguarding Privacy While Strengthening Network Security

Europe’s digital infrastructure must be secure and resilient. As cyber threats continue to take increasingly menacing forms, stronger security requirements are both necessary and welcome.

However, stronger security should never come at the expense of fundamental rights. Certain provisions in the proposal could be interpreted too broadly, potentially allowing intrusive monitoring of communications or data retention practices without sufficient judicial safeguards.

  • Ensuring a Fair and Inclusive Fiber Transition

Replacing aging copper networks with fiber is an important step towards building Europe’s digital future. Faster and more reliable connectivity benefits citizens, businesses, and public services alike.

But not every community will make that transition at the same pace. The current proposal allows for derogations when fiber deployment has not yet reached certain areas, yet it provides limited guarantees for users who may still depend on existing infrastructure.

Digital transformation should not leave people behind simply because they live in rural or less commercially attractive regions.

  • Preserving Competition in Spectrum Allocation

The radio spectrum is one of Europe’s most valuable public resources. How it is allocated directly impacts competition, innovation, and consumer choice.

The DNA creates stronger expectations that existing license holders will be able to renew their spectrum rights. While this may encourage investment, it could also make it more difficult for new operators to enter the market and compete on equal terms.

A competitive digital market depends on opportunities for innovation and new entrants, not just stability for incumbent providers.

  • Strengthening Transparency and Accountability in Digital Governance

The Digital Networks Act gives BEREC an increasingly important role in supporting the operation of the European telecommunications market. As its responsibilities grow, so too should the mechanisms that ensure transparency and public accountability.

Stronger governance standards should match greater influence. Stakeholders, civil society organizations, and citizens should have meaningful opportunities to understand, scrutinize, and contribute to decisions that shape Europe’s digital infrastructure.

Evaluation


A recurring lesson from digital policymaking is that legislation does not end with adoption. The success of any regulatory framework ultimately depends on how effectively it is implemented, monitored, and adapted over time.

For this reason, the European Pirate Party believes that evaluation should become a core component of the Digital Networks Act. Continuous assessment of implementation outcomes, market impacts, consumer access, competition, and technological developments will be essential to ensuring that the framework remains effective and responsive.

The DNA could become a key part of Europe’s digital future. But its success depends not just on its goals, but also on whether policymakers address the real concerns raised during the consultation.

Looking Ahead


The European Pirate Party supports the goal of strengthening and connecting Europe’s digital infrastructure. We also believe that good laws should balance investment with competition, harmonization with flexibility, and new ideas with accountability.

Our submission to the European Commission reflects this view. By tackling the technical, administrative, and economic gaps found during the consultation, the Digital Networks Act can better deliver on its promise of a digital Europe that is connected, open, competitive, inclusive, and respects rights.

Though discussions on the proposal continue, we stay dedicated to contributing evidence-based recommendations that place citizens, digital rights, and the public interest at the center of Europe’s digital future.

​Attached is a copy of our formal submission. Click here to read:

PPEU DNA Feedback June2026 (9)Download


europeanpirates.eu/evaluating-…

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📢 Kennst du #CRIF? Nein? Aber CRIF weiß vermutlich wie du heißt, wo du lebst und wann du geboren wurdest. Sei bei noybs erster großer DSGVO-Sammelklage dabei! Wir gehen aktuell von einem Schadensbetrag von €500 pro Person aus. 👉 crif.noyb.eu

#Sammelklage #Verbandsklage #noyb #Schrems #Austria

in reply to noyb.eu

Das zur #CRIF gesagte dürfte so wohl auch weitgehend auf die #Schufa zutreffen: heise.de/news/Schufa-speichert… - Für Kreditauskunfteien scheint die DSGVO wohl nicht zu gelten?
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