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Ein Rückblick auf die Woche von @annskaja über Kontrolle, Vertrauen und einen Ohrwurm:

netzpolitik.org/2026/kw-27-die…

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In unserem #Podcast "Off The Record" geht es zur Abwechslung mal wieder um Menschen! Daniel hat jüngst die IT-Abteilung von netzpolitik.org übernommen. Denis hat für drei Monate in der Redaktion mitgearbeitet. Wie das war, was dabei alles kaputt gegangen und neu entstanden ist, darüber sprechen wir in dieser Folge. 🎧

netzpolitik.org/podcast/und-lu…

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GitHub Copilot CLI: selezione automatica del modello AI con HyDRA per task routing intelligente
#tech
spcnet.it/github-copilot-cli-s…
@informatica


GitHub Copilot CLI: selezione automatica del modello AI con HyDRA per task routing intelligente


GitHub ha aggiornato il Copilot Command Line Interface (CLI) introducendo una nuova funzionalità di selezione automatica del modello AI: a partire dal 1° luglio 2026, Copilot CLI può scegliere autonomamente il modello più adatto per ogni richiesta grazie a un sistema interno chiamato HyDRA (Hybrid Dynamic Routing Architecture). Vediamo nel dettaglio come funziona e cosa cambia per sviluppatori e amministratori di sistema.

Come funziona la selezione automatica del modello


Il cuore della novità è il routing intelligente. Quando si usa la modalità Auto in Copilot CLI, HyDRA analizza ogni richiesta lungo più dimensioni prima di scegliere il modello:

  • Profondità di ragionamento richiesta: un semplice completamento di codice non ha bisogno dello stesso modello di una diagnosi complessa di bug.
  • Complessità di generazione del codice: snippet elementari vs. architetture multi-file.
  • Difficoltà di debugging: analisi di stack trace o errori runtime con molte variabili contestuali.
  • Necessità di orchestrazione di tool: quanti tool call sono necessari e quanto complessa è la loro concatenazione.

Oltre all’analisi del task, HyDRA considera in tempo reale la disponibilità e la salute dei modelli (latenza, tasso di errore, saturazione) per garantire un’esperienza affidabile anche sotto carico elevato.

Token efficiency e cache hit rate


Uno degli obiettivi principali di HyDRA è ridurre lo spreco di token. Il sistema rispetta i confini naturali della cache: anziché spezzare il contesto in modo arbitrario, le richieste vengono strutturate per massimizzare il tasso di cache hit del prompt, riducendo la latenza complessiva e i costi.

Nei test interni di GitHub, questo approccio ha prodotto guadagni significativi di token efficiency senza regressione qualitativa: non tutti i task richiedono un modello ad alta densità di ragionamento, e selezionare il modello “giusto” per compiti semplici libera capacità per quelli complessi.

Impatto economico: sconto del 10% sugli AI credit


Per i piani a pagamento, l’uso della modalità Auto porta un beneficio economico diretto:

  • Sconto del 10% sul costo in AI credit rispetto all’uso diretto dello stesso modello.
  • Per i piani annuali legacy (Copilot Pro e Pro+) ancora su billing a premium request: lo sconto si applica al model multiplier. Ad esempio, un modello con moltiplicatore 1x consuma 0,9 premium request invece di 1.

Questo significa che scegliere Auto non è solo conveniente in termini di qualità, ma anche economicamente vantaggioso rispetto alla selezione manuale.

Deferred tool loading: meno overhead per ogni prompt


La stessa release introduce il caricamento differito dei tool (deferred tool loading). Tradizionalmente, ogni prompt includeva gli schema completi di tutti i tool disponibili, anche se la maggior parte non veniva utilizzata. Con il nuovo approccio, le definizioni dei tool vengono recuperate on demand, riducendo il numero di token inviati per ogni richiesta e accelerando l’elaborazione.

Controllo dell’utente e policy di amministrazione


La modalità automatica non significa perdita di controllo:

  • Override manuale: in qualsiasi momento è possibile usare il comando /model per selezionare esplicitamente un modello specifico o un provider diverso.
  • Policy aziendali: gli amministratori possono imporre l’uso della selezione automatica tramite policy organizzative, garantendo uniformità e rispetto dei requisiti di costo o sicurezza.
  • Accesso multi-modello: Auto sfrutta modelli da più famiglie (OpenAI, Anthropic, Mistral, ecc.) a seconda del tipo di abbonamento e delle policy configurate.


Come iniziare


Non è richiesta alcuna configurazione: basta aggiornare Copilot CLI all’ultima versione e selezionare la modalità Auto. GitHub prevede che i modelli disponibili in Auto cambieranno nel tempo, man mano che nuovi modelli saranno integrati nella piattaforma.

# Aggiorna Copilot CLI (se installato via npm)
npm update -g @github/copilot-cli

# Oppure verifica la versione corrente
gh copilot --version

# Nel CLI, seleziona la modalità Auto con il comando /model
# e poi inizia a lavorare normalmente
gh copilot suggest "come creo un Dockerfile multi-stage per .NET 8?"

Considerazioni per team e organizzazioni


Per i team che usano Copilot CLI in contesti enterprise, la funzionalità porta vantaggi concreti:

  • Prevedibilità dei costi: la combinazione di routing intelligente e sconto del 10% rende più prevedibile il consumo di AI credit per team numerosi.
  • Centralizzazione delle policy: gli admin possono gestire il comportamento del routing da un unico punto di controllo, senza che ogni sviluppatore debba configurare nulla localmente.
  • Conformità: le policy di model selection possono essere usate per rispettare requisiti di compliance (es. usare solo modelli ospitati in certi data center o appartenenti a certi vendor).


Conclusione


La selezione automatica del modello in Copilot CLI rappresenta un passo avanti significativo verso un’esperienza AI developer veramente adattiva. HyDRA non si limita a scegliere il modello “migliore” in astratto, ma lo sceglie in base al contesto reale della richiesta, ottimizzando contemporaneamente qualità, latenza e costo. Per chi usa Copilot CLI come parte del workflow quotidiano, la modalità Auto è ora la scelta di default più sensata.


Fonte: GitHub Changelog – Copilot CLI auto model selection routes based on task


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✨ Pegasus spia chi indaga su Pegasus: il caso Kouloglou scuote il Parlamento Europeo
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/pegasu…

@informatica


Pegasus spia chi indaga su Pegasus: il caso Kouloglou scuote il Parlamento Europeo


Si parla di:
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C’è un dettaglio che rende il caso di Stelios Kouloglou diverso da tutti gli altri scandali Pegasus degli ultimi anni: l’eurodeputato greco non era una vittima qualsiasi, ma il membro di una commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo istituita proprio per indagare sugli abusi dello spyware commerciale. Secondo un report pubblicato il 3 luglio 2026 dal Citizen Lab dell’Università di Toronto, il telefono di Kouloglou è stato infettato con Pegasus nell’ottobre 2022 e almeno altre due volte nel marzo 2023, proprio nei momenti cruciali della stesura del rapporto finale della commissione PEGA. È la prima volta che un membro della commissione viene pubblicamente identificato come bersaglio dello stesso strumento che era chiamato a indagare.

La commissione PEGA e il suo bersaglio interno


La commissione d’inchiesta PEGA (Pegasus and Surveillance Spyware) è stata istituita dal Parlamento Europeo nel marzo 2022, dopo che un consorzio internazionale di giornalisti aveva rivelato l’uso diffuso dello spyware Pegasus di NSO Group contro giornalisti, avvocati, attivisti e politici in diversi Stati membri, tra cui Ungheria, Polonia, Spagna e Grecia. Kouloglou, giornalista ed ex parlamentare di SYRIZA, sedeva nella commissione mentre questa raccoglieva testimonianze e redigeva le prime bozze del suo rapporto, concentrate in particolare sugli abusi documentati a Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna.

Il fatto che proprio lui sia finito nel mirino, mentre la commissione lavorava a conclusioni che avrebbero potuto imbarazzare governi europei, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla natura dell’attacco. Un eurodeputato in carica ha definito l’episodio “un attacco diretto allo stato di diritto”, chiedendo alla Commissione Europea di imporre limiti stringenti all’uso dello spyware nei 27 Stati membri. La Commissione, contattata dai giornalisti, non ha risposto.

Timeline degli attacchi: due finestre, due momenti chiave


Il Citizen Lab ha ricostruito con precisione forense due finestre di compromissione, entrambe coincidenti con fasi decisive del lavoro della commissione:

  • 21 ottobre 2022 — Prima infezione confermata, nel pieno delle discussioni via email e messaggistica di ottobre-novembre 2022, in vista della consegna della prima bozza del rapporto sugli abusi in Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna. Il momento coincide inoltre con un ricovero ospedaliero di Kouloglou per un intervento chirurgico programmato, circostanza che potrebbe aver permesso agli operatori dello spyware di intercettare anche conversazioni ambientali relative alla sua salute o scambi con i visitatori.
  • 6-7 marzo 2023 — Due ulteriori infezioni, mentre Kouloglou viaggiava da Atene a Bruxelles per le audizioni della commissione, mesi prima dell’adozione finale del rapporto scritto.

Kouloglou ha raccontato ai giornalisti di TechCrunch la rabbia provata nello scoprire la compromissione: “Ti rendi conto che tutti i tuoi dati personali sono stati presi — non solo gli scambi professionali o i messaggi con i ministri, ma anche le cose molto private, i momenti felici e quelli tristi”. L’eurodeputato ha annunciato l’intenzione di citare in giudizio NSO Group.

PWNYOURHOME: l’exploit zero-click che passa da HomeKit


Dal punto di vista tecnico, l’infezione del 2022 sfrutta una catena di exploit già documentata dal Citizen Lab in precedenti ricerche e nota con il nome in codice PWNYOURHOME, attiva contro iOS 15 e iOS 16 a partire da ottobre 2022. Si tratta di un exploit zero-click in due fasi che colpisce due processi distinti del sistema operativo iPhone: il primo stadio prende di mira il framework HomeKit — il sistema Apple per la gestione della smart home — mentre il secondo stadio sfrutta iMessage per ottenere l’esecuzione di codice e l’installazione dello spyware.

La vulnerabilità sfruttata riguarda un problema di deserializzazione in NSKeyedUnarchiver, una classe già abusata in precedenti catene di exploit zero-click contro iMessage. Poiché non richiede alcuna interazione da parte della vittima, il bersaglio non riceve notifiche, non deve cliccare link né aprire allegati: lo spyware si installa silenziosamente, consentendo l’accesso a messaggi, cronologia delle chiamate, dati di geolocalizzazione, foto e — nel caso dei modelli più recenti — anche all’attivazione da remoto di microfono e fotocamera.

Apple ha corretto le falle sfruttate da PWNYOURHOME con il rilascio di iOS 16.3.1, introducendo tra l’altro un nuovo controllo che rifiuta di decodificare determinati messaggi HomeKit a meno che non provengano da una fonte plausibile. Il problema, come spesso accade con gli attacchi Pegasus, è che l’aggiornamento correttivo non era ancora installato sul dispositivo di Kouloglou al momento dell’attacco dell’ottobre 2022 — una finestra di esposizione che gli operatori dello spyware hanno sfruttato attivamente.

Un cliente governativo con licenza multi-paese


Il Citizen Lab non ha attribuito pubblicamente l’attacco a un governo specifico, ma un dettaglio tecnico rende il quadro più inquietante: l’indirizzo email utilizzato come vettore d’infezione da chi ha colpito Kouloglou è lo stesso già osservato in una precedente campagna che aveva infettato i telefoni di giornalisti in diversi paesi europei. Il riutilizzo dello stesso indirizzo — e quindi, presumibilmente, della stessa infrastruttura di comando e controllo — suggerisce che il cliente governativo di NSO Group disponesse di un’autorizzazione per operare lo spyware Pegasus contro bersagli in più Stati membri dell’Unione Europea, non in uno soltanto.

Questo elemento è cruciale per il dibattito politico che ne è seguito: se la licenza NSO copre operazioni cross-border all’interno dello spazio europeo, i meccanismi di controllo nazionale sull’export e sull’uso dello spyware — già ritenuti insufficienti dallo stesso rapporto PEGA — risultano ancora più permeabili di quanto documentato finora.

NSO Group tra sanzioni USA e tentativi di riabilitazione


NSO Group resta in gran parte bandita dall’uso governativo negli Stati Uniti, a seguito di un ordine esecutivo dell’amministrazione Biden che vieta l’impiego federale di spyware commerciale capace di violare i diritti umani. Nel 2025 l’azienda israeliana ha confermato che un gruppo di investitori statunitensi non identificato ha versato decine di milioni di dollari nella società, in quella che gli osservatori hanno letto come un tentativo di riabilitare il marchio NSO in vista di un possibile ingresso nel mercato americano — un percorso già criticato per la scarsa trasparenza degli impegni dichiarati dall’azienda.

Il caso Kouloglou arriva quindi in un momento delicato: mentre NSO cerca legittimazione commerciale, un membro della stessa commissione UE nata per indagarla diventa l’ennesima prova pubblica che gli abusi non si sono fermati.

Implicazioni e due righe per i difensori


Per chi opera in ruoli ad alto rischio — parlamentari, giornalisti, avvocati per i diritti umani, ricercatori di sicurezza, dissidenti — il caso conferma alcune priorità difensive ormai consolidate ma spesso disattese:

  • Aggiornamenti tempestivi: gli exploit zero-click di Pegasus sfruttano quasi sempre vulnerabilità già note ma non ancora patchate sul dispositivo bersaglio. Applicare gli aggiornamenti iOS entro 24-48 ore dalla pubblicazione riduce drasticamente la finestra di esposizione.
  • Lockdown Mode: la modalità di isolamento introdotta da Apple su iOS disabilita molte delle superfici di attacco usate dagli exploit zero-click (inclusi determinati messaggi HomeKit e allegati iMessage complessi), ed è fortemente consigliata per soggetti ad alto rischio.
  • Verifica forense periodica: strumenti open source come Mobile Verification Toolkit (MVT), sviluppato da Amnesty International, permettono di analizzare backup iOS/Android alla ricerca di indicatori di compromissione noti legati a Pegasus e spyware simili.
  • Riavvii regolari del dispositivo: molte varianti di Pegasus non sopravvivono a un riavvio senza reinfezione, complicando la persistenza per gli attaccanti — una contromisura semplice ma efficace in assenza di altre difese.
  • Segnalazione a Citizen Lab o Access Now: chi sospetta di essere bersaglio di spyware commerciale può richiedere supporto tecnico gratuito attraverso l’Access Now Digital Security Helpline.

Il caso Kouloglou dimostra ancora una volta che lo spyware di livello statale non conosce eccezioni istituzionali: nemmeno chi indaga sugli abusi è al riparo dal diventarne bersaglio. Per il Parlamento Europeo, la domanda che resta aperta è se le raccomandazioni della stessa commissione PEGA — largamente rimaste lettera morta — troveranno finalmente attuazione concreta.

Indicatori tecnici e riferimenti

Spyware: NSO Group Pegasus
Catena di exploit: PWNYOURHOME (zero-click, iOS 15/16)
Vettori sfruttati: HomeKit (stage 1) + iMessage/NSKeyedUnarchiver (stage 2)
Patch correttiva: iOS 16.3.1

Date di compromissione confermate (dispositivo Kouloglou):
- 21 ottobre 2022
- 6 marzo 2023
- 7 marzo 2023

Strumenti di verifica consigliati:
- Mobile Verification Toolkit (MVT) - github.com/mvt-project/mvt
- Access Now Digital Security Helpline

Fonte primaria: Citizen Lab, University of Toronto
"Member of Committee Investigating Spyware Hacked With Pegasus" (3 luglio 2026)

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#sardegna
Contos #3 - SURRA: la rabbia sarda che non sa dove andare

un dubbio che mi tormenta da mesi: SURRA sa davvero dove vuole portarci, o si limita a urlare "no" nel vuoto?

sucontu.wordpress.com/2026/07/…

@sardegna

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Per la prima volta, una cellula costruita da zero cresce e si divide


Gli scienziati hanno costruito una cellula sintetica che combina più proprietà realistiche che mai — prova di concetto che è possibile dare vita a materiali non viventi, o qualcosa di simile, in laboratorio.

quantamagazine.org/for-the-fir…

@scienza

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Ein Mitglied des EU-Ausschusses zur Untersuchung von Staatstrojaner-Einsätzen #PEGA wurde mehrfach selbst infiziert — während der Ausschuss ermittelte.

netzpolitik.org/2026/fruehere-…

#pega

A journalist’s fight for Epstein transparency


Dear Friend of Press Freedom:

Journalist Katie Phang recently won a major victory in her lawsuit seeking to force the government to follow the Epstein Files Transparency Act. Her message to other independent journalists who want to fight government secrecy? “Our case is proof that you can do this.” Read on for more on how you can help defend press freedom this week.

A journalist’s fight for Epstein transparency


When Congress passed the Epstein Files Transparency Act with broad bipartisan support, the Justice Department was given until Dec. 19, 2025, to release all unclassified files related to the Epstein investigation.

The department blew the deadline, but trial lawyer, independent journalist, and former MSNBC host Katie Phang sued to force compliance. Last week, she won a decision that directed the government to start producing documents it kept hidden, or explain why it cannot.

We hosted an online panel about the implications of the case with Phang; her lawyer, Brendan Ballou of the Public Integrity Project; and Freedom of the Press Foundation (FPF) Daniel Ellsberg Chair on Government Secrecy Lauren Harper, moderated by FPF Senior Advocacy Adviser Caitlin Vogus.


New Jersey prosecutors: Drop charges against journalists who covered Delaney Hall


Prosecutors are holding criminal charges over the heads of at least three journalists who were wrongfully arrested while covering immigration protests at Delaney Hall in New Jersey, despite clearly identifying themselves as press and despite public officials acknowledging that journalists would be exempt from Newark’s curfew.

Journalists need to be able to report the news without fear of arrest. The pending charges against press who were working in Newark chill their ongoing work and the media as a whole, which in turn does continued damage to public safety. You can use our action center to tell prosecutors it’s past time to drop these baseless cases.


Age verification law puts journalists at risk


The Kids Internet and Digital Safety Act passed the House this week. If it — or similar legislation — becomes law, it would fundamentally change the way everyone, not just kids, accesses the internet.

That’s because these laws strongly incentivize — and, for some services, outright require — age verification. That’s a big problem for people who need to be able to use the internet anonymously, like journalists and their sources.

Vogus, along with Aliya Bhatia of the Center for Democracy & Technology, explained in The Intercept how requiring online age verification would make it harder for anonymous sources to connect with journalists through online platforms. Read it, and then use our action center to tell Congress today not to pass online censorship bills in the guise of kids safety.


Brendan Carr isn’t fooling anyone


Federal Communications Commission Chair Brendan Carr has a new excuse to harass news outlets: Requiring talk shows to reapply for permission to interview whatever politicians they want. Carr — known for embracing President Donald Trump’s agenda — claims that ABC’s “The View” needs to explain why it qualifies for a “bonafide news” exception to equal time requirements. Other talk shows, like conservative talk radio, have not drawn similar ire.

As we wrote in a public comment to the agency, “No matter what pretexts the FCC cites, anyone with a smidgen of common sense knows exactly what is going on: an FCC led by a man who has publicly disclaimed independence from Trump is using its authority both frivolously and selectively to do Trump’s bidding.” We encourage you to file your own comment before July 6. Our action center makes it easy for you.


Government wants your location data? Get a warrant, Supreme Court says


The Supreme Court just delivered its most important Fourth Amendment decision in years — and it’s a win for your privacy. In Chatrie v. United States, the court ruled that the Fourth Amendment requires the government to get a warrant for “geofence” demands that track location data.

We’ve written before about how geofences — which allow police to draw a virtual boundary around a crime scene and compel tech companies to turn over location data for devices in the area — could be used as a tool of mass surveillance or to monitor journalists and their sources.

The court’s decision puts an important check on this power. FPF Executive Director Trevor Timm broke down the ruling, explaining, “There’s no doubt that we all have more privacy rights with our cellphones today than we did yesterday.”


What we're reading


Supreme Court halts order to force reporter to reveal source or pay fine

The Washington Post
“The Supreme Court should use this opportunity to make clear that plaintiffs and prosecutors cannot commandeer the Fourth Estate to help them build their cases,” said FPF Chief of Advocacy Seth Stern about journalist Catherine Herridge’s case.


Court halts Pentagon rule requiring escorts for journalists

The New York Times
The New York Times beat the Pentagon in court again after it tried to shut out the press. If the Defense Department keeps trying to shut out the press contrary to the court’s rulings, the judge should respond with sanctions or contempt.


Ousted Stars and Stripes ombudsman files key lawsuit against Hegseth’s Pentagon

MS NOW
The fired Stars and Stripes ombudsman is getting in on the action of suing the Pentagon for its disregard for the First Amendment. Good. More journalists should take this administration to court.


‘Not the time and place for a political speech’

Columbia Journalism Review
Possessing zines and being in a book club were used as evidence that the Prairieland defendants were part of a terrorist cell — and a court agreed. This is a shocking erosion of the First Amendment.


Trump DOJ withdraws subpoenas as case collapses!

Legal AF
The government recently failed to force Washington Post and Wall Street Journal reporters to expose their sources before a grand jury, but the threat still looms. The next Congress must pass the PRESS Act to protect sources and the public’s right to know, Stern explained.



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freedom.press/issues/a-journal…

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Il giornalista e politico greco Stelios Kouloglou che ha indagato sugli abusi dello spyware ha visto il suo telefono hackerato con lo spyware Pegasus

I ricercatori di sicurezza hanno confermato l'intrusione con lo spyware Pegasus mentre Kouloglou indagava sugli abusi del famigerato strumento di sorveglianza. Ciò ha riacceso nuove polemiche sui governi che abusano di spyware per raccogliere informazioni sui loro critici.

techcrunch.com/2026/07/02/poli…

@eticadigitale

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Die Trilog-Verhandungen zur dauerhaften Chatkontrolle-Verordnung sind in der Sommerpause. Eigentlich sollten die technischen Verhandler im Juli noch zweimal tagen. Jetzt wurden beide Termine abgesagt. Im September geht's weiter. netzpolitik.org/2026/interne-d…
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Ce lundi 6 juillet, aura lieu à Valence un procès symptomatique de la répression que subissent les personnes militantes depuis plusieurs années. Après une mobilisation mi-mai contre un projet de déviation en Ardèche, 8 personnes ont été arrêtées et détenues pendant plusieurs jours. Parmi les méthodes de pression utilisées, la police les a filmées à leur insu et a eu recours à la reconnaissance faciale afin de trouver leur identité, qu’ils et elles refusaient de donner
ricochets.cc/Contre-l-acharnem…

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in reply to La Quadrature du Net

Nous ne pensons pas qu’il faille une loi pour régulariser l’utilisation de la reconnaissance faciale. Au contraire, il faut refuser purement et simplement cette technologie. En rendant l’anonymat impossible en pratique, elle arrache aux citoyen·nes leur identité contre leur volonté et, comme dans cette affaire en Ardèche, elle donne à l’État la capacité de contrôler et empêcher d’agir ceux qui contestent son action.
in reply to La Quadrature du Net

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Nous dénonçons avec vigueur l'utilisation de la reconnaissance faciale dans les affaires pénales en générale, et dans celle-ci en particulier, et appelons à un refus collectif de cette technologie avant qu'il ne soit trop tard.
Pour celles et ceux qui peuvent se rendre à Valence, n’hésitez pas à aller au rassemblement de soutien lundi à 12h devant le tribunal.
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A.E.S., il server di minigiochi open source su Luanti cerca il vostro supporto


A.E.S. è un server di minigiochi open source su Luanti, gratuito e senza pay-to-win, attivo dal 2020. Il team ha aperto una campagna donazioni su Liberapay per accelerare lo sviluppo: ecco come funziona e perché ne vale la pena.
blog.lealternative.net/2026/07…

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🇧🇪 19 anni, "capo" di una rete phishing europea. E ci credete davvero?

La polizia belga ha arrestato un 19enne di Anversa presentandolo come possibile "leader" di una rete di phishing e money laundering che ha già causato oltre €500.000 di danni tra Belgio e resto d'Europa. Il modus operandi è il classico combo email-esca governativa + finta chiamata bancaria + softwar...

forum.ransomfeed.it/d/5170

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AsyncRAT Trojan Hidden in 90+ Fake Software Download Sites via DLL Sideloading and ScreenConnect
#CyberSecurity
securebulletin.com/asyncrat-tr…
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Arch Install Manager il gestore software che rende Arch Linux più semplice da usare


Arch Install Manager semplifica la gestione del software su Arch Linux con un'interfaccia grafica per installazione, aggiornamenti, backup e manutenzione.
L'articolo Arch Install Manager il gestore software che rende Arch Linux più semplice da usare proviene da Linux Easy.
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New CitrixBleed-Class Vulnerability in Citrix NetScaler Exploited Within 24 Hours of Disclosure
#CyberSecurity
securebulletin.com/new-citrixb…
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DHS Confirms Hackers Breached HSIN, the Government’s Emergency Information-Sharing Platform
#CyberSecurity
securebulletin.com/dhs-confirm…
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Google Dismantles NetNut-Linked “Popa” Residential Proxy Botnet That Hijacked 2 Million Home Devices
#CyberSecurity
securebulletin.com/google-dism…
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Der KI-Expertenrat der UN hat den ersten globalen Wissenschaftsbericht zu Künstlicher Intelligenz vorgelegt. Er zeigt: Regulierung kann mit der rasanten Entwicklung von KI nicht Schritt halten.

netzpolitik.org/2026/vereinte-…

in reply to netzpolitik.org

Was ich bei solchen Artikeln oft vermisse: Differenzierung. Denn die meisten Menschen wissen gar nicht über die Kluft Bescheid: #KI in Medizin und Wissenschaft basiert auf #ML = Machine Learning.
Das ist was anderes als die populäre, marketinggepuschte KI, die auf LLMs, GPTs und Bildbastelsystemen basiert (mehr in Wikipedia). Vor allem diese sind derzeit Wild West, während die Wissenschaft für eigene interne MLs ihre ethischen Standards halten muss.
un.org/independent-internation…
#ml #ki
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Die Bundesdatenschutzbeauftragte hält die Pläne der Bundesregierung für „undemokratisch“, Journalisten warnen vor einem Vertrauensverlust. Sie verweisen zudem auf Machenschaften von Koalitionspolitikern, die nur dank des Informationsfreiheitsgesetzes ans Licht kamen. #IFG

netzpolitik.org/2026/staatlich…

#ifg
in reply to netzpolitik.org

When a government tries to dismantle the very tool that exposes its own corruption, it’s not an administrative cleanup—it’s a cover-up. The fact that the Federal Data Protection Commissioner is calling this 'undemocratic' tells you everything you need to know. The coalition is literally building a legal shield to protect politicians from public scrutiny.

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Unser Mitarbeiter Tom Jennissen zu den Einschränkungen des IFG:
„Mit der geplanten massiven Einschränkung der Informationsfreiheit schwächt die Bundesregierung ganz bewusst eine wesentliche Säule einer lebendigen Öffentlichkeit und zeigt ein erschreckend autoritäres Staatsverständnis. Intransparenz und Verantwortungsdiffusion untergraben das Vertrauen in öffentliche Institutionen, statt sie zu stärken.“


Die Spitzen von Union und SPD wollen die Informationsfreiheit massiv einschränken. Die Zivilgesellschaft zeigt sich entsetzt und spricht vom „schwersten Angriff auf staatliche Transparenz“. #ifg

netzpolitik.org/2026/informati…


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Habemus Software! Schon vor über einem Monat hat sich die Berliner Polizei für eine Verhaltensanalyse-Software entschieden, den Hersteller hält sie noch geheim. Wann das Überwachungs-System aufgebaut wird und was es kann, habe ich hier aufgeschrieben: netzpolitik.org/2026/software-…
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Die Berliner Polizei hat sich für eine Verhaltensscanner-Software entschieden. Die automatisierte Überwachung des öffentlichen Raums soll noch in diesem Quartal am Kottbusser Tor starten. Später soll das System auch an weiteren hochfrequentierten Orten das Verhalten von Passant*innen analysieren. netzpolitik.org/2026/software-…
in reply to netzpolitik.org

Dann „freuen“ wir uns doch schon mal auf jede Menge False Positives bei vielen Menschen, die bei dieser dystopischen Fascho-Scheiße das „Pech“ haben, per se schon „aus der Norm“ zu fallen, darunter sicherlich gern auch Personen mit OCDs, sozialer Phobie, Autisten, Menschen mit Behinderungen etc.
Lasst „uns“ doch gern das Leben für diejenigen noch mehr verschlechtern, für die diese „Gesellschaft“ mit ihrem „Normen-Fetisch“ eh schon die Hölle auf Erden ist.
Unerträglicher Mist 😡

ʙwɑnɑ нoɴoʟʊʟʊ reshared this.

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🚨 Chat Control 1.0: il terzo tentativo

Il Parlamento Europeo l'aveva già bocciata due volte. A marzo l'aveva addirittura affossata per un solo voto di scarto. Eppure eccoci di nuovo qui: terza chiamata per far rivivere la scansione di massa delle chat private. Quanti voti ancora servono prima che "no" significhi davvero no? 🤔 Chi vinc...

forum.ransomfeed.it/d/5169

Join the Arizona Pirate Party’s Protest on July 6th


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July 2nd

On Monday, July 6th, the Arizona Pirate Party will be protesting the current plan from Indian Health Services (IHS) to shut down the only health clinic in Tucson, which services 28,000 tribal members.
July 6th, 9am-11am
The federal government is legally required to provide these health services under its treaty with Native American tribes.

Join the Arizona Pirate Party on Monday, July 6th, from 9am-11am at easternmost entrance of the Sikolk Wog & San Xavier. Parking will be available on the shoulder of the road.

The AZPP is protesting to demand that lawmakers maintain these important health services to the Tohono O’odham and Pascua Yaqui Tribes.

The United States Pirate Party stands with the stated goals of the protest, and wish the Arizona Pirates all the best in their protest.

You can join the AZPP here!


uspirates.org/join-the-arizona…

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mpvRex il lettore video Android che porta libmpv a un nuovo livello


mpvRex, il lettore video Android basato su libmpv con interfaccia moderna, gesture avanzate, ampie opzioni di personalizzazione e prestazioni ottimizzate
L'articolo mpvRex il lettore video Android che porta libmpv a un nuovo livello proviene da Linux Easy.
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Die EU-Staaten wollen ein totes Gesetz zur freiwilligen Chatkontrolle zurückbringen. Im EU-Parlament regt sich Widerstand. Die Verhandlungen zur dauerhaften Chatkontrolle-Verordnung gehen in die Sommerpause. Wir veröffentlichen acht eingestufte Verhandlungsdokumente. netzpolitik.org/2026/interne-d…
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Die EU-Staaten wollen ein totes Gesetz zur freiwilligen Chatkontrolle zurückbringen. Im EU-Parlament regt sich Widerstand. Die Verhandlungen zur dauerhaften Chatkontrolle-Verordnung gehen in die Sommerpause. Wir veröffentlichen zehn eingestufte Verhandlungsdokumente. netzpolitik.org/2026/interne-d…
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🇺🇸 "The #US Supreme Court’s Slaughter ruling […] destroyed the independence of the Federal Trade Commission (FTC), which is an essential part of a deal that enables transatlantic data flows. And now Max #Schrems, who blew up that deal’s predecessors, is going in for the kill." 👉 youtu.be/0aBaTkSAJRM
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Four New CVEs in Fluentd Expose Millions of Cloud and Kubernetes Logging Pipelines to RCE and Data Leaks
#CyberSecurity
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Apple’s Unpatched ‘Hide My Email’ Flaw Has Exposed User Identities for Over a Year
#CyberSecurity
securebulletin.com/apples-unpa…
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DuneSlide: Critical Zero-Click RCE Bugs in Cursor IDE Put Fortune 500 Developer Machines at Risk
#CyberSecurity
securebulletin.com/duneslide-c…
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81 Million Login Attempts: Massive Password Spray Campaign Bypasses MFA to Compromise Azure and Microsoft 365 Accounts
#CyberSecurity
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