Dall'articolo Il Codice della Catena: statuti e potere cittadino nel Trecento a Torino.
In questi giorni è in mostra a Palazzo Madama il Codice della Catena, ad aprire la mostra “Van Eyck e le miniature rivelate”.È esposto come uno dei tesori più suggestivi, simbolo di un patrimonio normativo e artistico unico.
Il suo nome deriva da un episodio del 1492, quando il codice venne dotato di due robuste catene di ferro applicate alle copertine per essere esposto liberamente al pubblico nel vestibolo del Municipio.
Noto anche come Libro degli Statuti della città di Torino, risale al 1360.
Il testo copriva tutto l’arco della quotidianità cittadina: norme sul mercato, l’uso delle vie, divieti, sanzioni, oltre a disposizioni sull’organizzazione del Consiglio comunale, chiamato allora Consiglio di Credenza, formato da sessanta membri non eletti ma nominati dai predecessori.
La miniatura con il toro segna la prima rappresentazione figurata del simbolo cittadino. Vi compare un toro rosso in campo bianco, in posizione passante, non ancora rampante o furioso, che costituì il primo stemma urbano torinese. Nei secoli seguenti, la figura evolse fino a diventare il toro “furioso” dorato su campo azzurro che conosciamo oggi: una trasformazione documentata a partire dal XV secolo, con l’adozione delle corna bianche (forse per simboleggiare i fiumi Po e Dora), fino all’assetto stabilizzato nel Cinquecento-Seicento e ufficializzato con la corona comitale nel 1619.
Le pagine ingiallite testimoniano l’usura dell’uso continuo. Era una sorta di “bussola normativa” della vita urbana, prima dell’avvento dell’istruzione diffusa e dell’accesso immediato alle fonti del diritto.
L'articolo completo si può leggere qui: quotidianopiemontese.it/2025/0….
stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •dovete capire assolutamente che celebrare #Hiroshima è inutile se non si capisce che oggi il rischio è più grave che mai: rischiamo di saltare in aria da un momento all'altro
ilfattoquotidiano.it/2025/08/0…
Hiroshima 80 anni dopo, Frank von Hippel: “Nuovo rischio nucleare? Gli Usa hanno la leadership più…
Stefania Maurizi (Il Fatto Quotidiano)stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •#FrankvonHippel è un signore molto misurato, stavolta mi ha detto:
È possibile avere una leadership dissennata. E in questo momento ce l’abbiamo.Gli USA hanno la leadership più dissennata che abbiamo mai avuto. E io non mi fido di loro, quando si tratta di #ArmiNucleari
stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •ora quando senti dire da uno del livello di #FrankvonHippel che ha lavorato per smantellare arsenali nucleari USA-URSS mostruosi: "io non mi fido di chi oggi ha in mano gli Stati Uniti,quando si tratta di #ArmiNucleari", dovreste saltare sulla sedia
ilfattoquotidiano.it/2025/08/0…
Hiroshima 80 anni dopo, Frank von Hippel: “Nuovo rischio nucleare? Gli Usa hanno la leadership più…
Stefania Maurizi (Il Fatto Quotidiano)stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •"Io non mi fido di loro [Amministrazione Trump],quando si tratta di #ArmiNucleari",questo ci ha detto
stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •Lo dite perché non conoscete quanti incidenti ci sono stati
stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •e anche quando qualcuno,molto raramente,vi parla degli incidenti,la reazione comune è: vabbè,ma io che ci posso fare? Non riesco a far riparare il lampione sotto casa, figurati come posso incidere sulle #ArmiNucleari. NON è così: negli anni '80 abbiamo inciso eccome
stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •le #ArmiNucleari sono strettamente collegate alla distruzione #climatica: anche una #GuerraNucleare limitata scoppiata per errore causerebbe un #InvernoNucleare capace di sterminare il 15 percento della popolazione italiana
Leggete qui:
thebulletin.org/2022/10/nowher…
Nowhere to hide: How a nuclear war would kill you—and almost everyone else. - Bulletin of the Atomic Scientists
Thomas Gaulkin (Bulletin of the Atomic Scientists)stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •stefania maurizi
in reply to stefania maurizi • • •nel mio libro #LArmaFinale, ricostruisco come
"le #ArmiNucleari sono invulnerabili al controllo democratico"
ma NON sono invulnerabili alla pressione democratica dell'opinione pubblica.
Negli anni '80-'90,abbiamo costretto la politica a ridurre #ArmiNucleari dell'85 percento