Richard Stallman : People have a tendancy to be very scared of terrorists and not so scared of cars. But cars are a much bigger danger. The US declares war on terrorism. The cars have been…
@scuola@a.gup.pe Splendido MauPao! Appena potrò distribuirlo in italiano lo diffonderò tra colleghi e amici a più non posso... è vitale che si capisca l'importanza delle risorse libere specialmente nel mondo dell'educazione (ma non solo)... 1d2
Oggi tante difficoltà nel mondo della scuola nascono proprio dal non riuscire a condividere certi valori fondamentali che le risorse libere offrono a differenza delle più famose e pubblicizzate risorse chiuse, proprietarie e quasi sempre anche problematiche dal punto di vista della sicurezza e della privacy... Ma la risposta è sempre la stessa: "al lavoro si usa quello" e non c'è verso di rendersi conto del valore aggiunto delle REL... 2d2
@scuola@a.gup.pe Il mio discorso è molto più ampio del solo limitarsi all'uso di risorse Open... È proprio una questione di mentalità... Vedo un inaridirsi della formazione informatica e tecnologica specialmente nella scuola secondaria superiore. È fondamentale interfacciarsi col mondo del lavoro ma la stragrande maggioranza dei soggetti che si incontrano oggi in tale mondo hanno una visione della scuola pubblica fortemente distorta... 1d4
@scuola@a.gup.pe Ormai anche la scuola pubblica è considerata da troppi HR aziendali un'officina di addestramento operativo dei loro dipendenti di domani. Si è perso il profondo significato di una formazione anche tecnica ma consapevole, solida, che si chieda "come" e "perché", senza limitarsi al "così funziona". Specialmente nell'informatica, solo caricare a molla i nostri ragazzi perché siano veloci ad usare gli strumenti che l'azienda di turno richiede oggi... 2d4
@scuola@a.gup.pe ...è una visione fortemente miope, che ha il solo e unico vantaggio di far apparire efficace quest'anno l'inserimento delle nuove risorse, già sapendo però che queste saranno incapaci di far fronte ai cambiamenti che avverranno solo domani... Ma intanto il dirigente di turno sarà già cambiato e non saranno più problemi suoi...! È così, viva l'uso di strumenti chiusi, con anche enormi limiti educativi... 3d4
@scuola@a.gup.pe (infatti cosa imparo da una scatola nera che non so come funziona?) ma ovviamente per mille motivi principalmente economici, oggi sono usati nella maggior parte delle realtà lavorative, ma spesso anche obbligatoriamente, per lock-in di vario genere, che sempre questo genere di soluzioni forzano sui loro clienti... Ma se il cambiamento/miglioramento non lo incominciamo nella scuola, con i lavoratori/imprenditori di domani, chi altri può pensarci?! 4d4
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Ciao Paolo, grazie per la segnalazione, il sito contiene risorse linguistiche davvero interessanti, mi entusiasma di meno il fatto che il podcast sia accessibile solo attraverso applicazioni GAFAM, seppur gratuite.
Grazie @emme conosco #AntennaPod, il mio problema era che non trovavo un file rss del podcast una parolaalgiorno e non sapevo come aggregarlo Ho risolto utilizzando: "Aggiungi podcast" -> "cerca su Podcast Index" Trovato e aggiunto il #podcast. Adesso posso scaricare i diversi episodi 😃 @maupao
La decisione del governo: vietare l’uso dei dispositivi digitali alle materne
Il nuovo ministro dell’Istruzione, Carlotta «Lotta» Edholm, in carica da 11 mesi nella coalizione di centro-destra, ha deciso di tornare ai vecchi sistemi di insegnamento, invertendo una tendenza che aveva portato i tablet già nelle aule delle scuole materne.
Addio ai libri in una scuola media emiliana. Alla scuola statale Mattarella di Modena dal prossimo settembre i libri di testo cartacei cederanno il posto quasi integralmente al discusso tablet.
@ormai veramente interessante e ti ringrazio per averla segnalata perché non la conoscevo. Non affronta il problema specifico della scrittura manuale ma quello più generale del computer nella scuola. Alla luce di ciò che vediamo possiamo affermare che il "computer" è la più grande risorsa che la scuola abbia mai avuto a disposizione negli ultimi 70 anni, ma sembra che nessuno sia in grado o voglia usarlo correttamente, trasformandolo in un serio problema
una doverosa precisazione in merito a questo articolo è che in realtà il dibattito sulla questione esiste in Svezia da diversi mesi e il fatto che gli studenti si siano ritrovati all'improvviso con carta e penna senza aspettarselo, andrebbe verificato
da papà di due liceali, più che la guerra tra foglio di carta e digitale, secondo me servirebbe una riforma complessiva e più radicale della nostra scuola. In Finlandia è così: raiplay.it/video/2023/01/La-ma… Non penso sia replicabile da noi, ma diversi spunti si potrebbero prendere. Personalmente credo che la giusta integrazione tra digitale e matita sia la via da seguire.
Di Lucina Paternesi, da Report del 09/01/2023. Un viaggio nelle scuole migliori del paese per raccontare come, in appena cento anni, la Finlandia si è trasformata da paese rurale e povero in un paese all'avanguardia e tecnologico, dove trovano lavoro…
@stedazzan su un argomento come la scuola finlandese (di cui in Italia si sa poco e male), non mi fido di Report (ogni volta che ha toccato argomenti che conoscevo bene ho sempre trovato approssimativa parziale e imprecisa).
Bisognerebbe leggere studi finlandesi, ma va bene anche questa intervista a un docente finlandese esperto di didattica finlandese:
@stedazzan le conclusioni di questo Pasi Sahlberg sono disarmanti: proprio con riferimento all'eccessivo utilizzo del computer nelle scuole da parte del sistema svedese (che ne discute soltanto da un anno e che solo in questo mese ha cambiato direzione), auspica un cambio di rotta. Non so cosa si dica nella trasmissione Report, ma il quadro complessivo mi sembra abbastanza chiaro già da quella intervista
Io lo capisco, ma mi serve il link specifico. Senza paywall ho trovato solo questo: norrteljetidning.se/2022-12-02… che però è un articolo di dibattito scritto dall'equivalente di Fratelli d'Italia in Svezia, a cui perciò dò valore 0. Comunque nei riassunti di quelli con paywall non si parla di togliere gli strumenti digitali per tutto il percorso scolastico, ma solo nei primi anni, tipo le elementari.
Mi fai ripensare al giorno di scuole aperte in cui sono andato a vedere il liceo, avevano fatto uno spettacolo carino con i droni nella palestra, io da bravo ciambotto non vedevo l'ora di imparare a controllarli a scuola, poi una volta iscritto ho scoperto che potevamo usarli solo nei giorni di scuole aperte per farli vedere ai ragazzini delle medie.
un generatore di esercizi di matematica coopmaths.fr/alea in francese, ma parlando di matematica potrebbe essere utile in qualche modo anche agli italiani.
Le site gratuit de Communication Alternative Améliorée. Traduisez facilement votre texte en français, anglais ou espagnol à partir de la banque de pictogrammes du projet ARASAAC.
@Suoko non lo so, io ne ho impostato uno ma da quando sono state fatte tutte le modifiche su X il crosspost tra le due piattaforme non funziona da un bel po'. vedo però che qualche utente ha attiva questa funzione, sto pensando a @cesco_78 e mi pare anche @aborruso Magari loro ti sanno dare qualche dritta
@scuola Due delle più grandi associazioni di biblioteche statunitensi, che rappresentano oltre 100.000 biblioteche, stanno protestando. Nello specifico, le associazioni si oppongono alla critica in corso alla proposta di legislazione sul copyright del Sud Africa, etichettandola come bizzarra, condiscendente e orwelliana.
Stiamo cercando candidati per i Laboratori di Ecologia Digitale, servono ragazzi tra i 18 e i 29 anni che abbiano interessie nella tecnologia, nell'ecologia e nell'educazione
Come diciamo nell'introduzione, un nuovo bilancio storiografico ci è sembrato necessario confrontandoci con gli interventi raccolti dal Bollettino CIRSE appena 10 anni fa, per la ricorrenza dei 50 anni t.co/IOoIqlZ8EO
In 2013, on the occasion of the 50th anniversary of its establishment, the journal «Nuovo bollettino CIRSE», offered a first picture of a scenario in full development of institutional, historical-scholastic, historical-pedagogical and historical-cult…
Si trattava certo di ricostruzioni di grande spessore, ma incentrate sulle posizioni politiche delle voci e dei soggetti "costruttori" della riforma, e su una dimensione prettamente istituzionale del tema scolastico t.co/wiMGmvSG6w
Si rendeva solo in parte giustizia a sviluppo metodologico e concettuale che la storia dell'educazione stava già maturando dal confronto con le altre discipline educative, ora giunto a piena maturazione, e a un ampliamento delle curiosità sul panorama politico e intellettuale
Nel numero uscito oggi, anche gli approcci più classici mostrano l'influsso di questa generale vitalità.
La politica di governo è vista più nei termini individuali e soggettivi dei protagonisti (Moro, Gui) che in quello della generale cultura politica t.co/11FuhUqCXz
Compulsory middle schooling came into being on Dec. 31, 1962, as one of the last significant acts of the third legislature and bore the signature of a Christian Democratic deputy, Luigi Gui, minister of Education in the fourth Fanfani government.
Lo sguardo al dibattito parlamentare restituisce anche le posizioni di una variegata destra conservatrice, in alcuni casi forte di eredità culturali forti e rispettate come il gentilianesimo e di intellettuali/"tecnici" di punta come Salvatore Valitutti t.co/mBddXBDs0e
In 1962, right-wing political parties in Italy opposed the law establishing the State middle school. The reasons for this dissent were advanced during the parliamentary debate: by the liberals, the neo-fascists and the royalists.
Il confronto tra gli addetti ai lavori viene ricostruito sulla base di temi di lungo periodo, come quello sempre dibattuto e mai risolto della formazione docente, anche alla luce di sviluppi più attuali ora meglio ricostruiti t.co/4ZPt8JW8qY
Although recent literature has brought to the attention of scholars the need of a long-term reflection on the history of secondary school teacher training in Italy, many issues remain to be investigated.
La storia di una (reale o promessa) rivoluzione come una scuola secondaria per tutti è anche storia dell'adeguamento della didattica alle nuove prospettive sociali, come nel caso della "battaglia" per l'insegnamento della storia t.co/pcUZ8dYCL4
This paper reconstructs the debate that, from 1950s to the institution of the unified middle school, created a crisis of the traditional model of teaching history for the overcoming of a transmissive teaching and for a new laboratory didactic.
Discorso simile vale anche per l'insegnamento dell'educazione civica, apparentemente strategico in uno sforzo di democratizzazione delle istituzioni educative eppure costantemente "fuori posto" nell'offerta curricolare t.co/8xhPLmwhfO
The article examines the editorial process of “Letture per la scuola media”, a book series edited by Daniele Ponchiroli and published by Einaudi from 1965.
Storia della scuola, infine, è anche storia del suo ruolo e dei suoi contorni nell'immaginario collettivo e nelle grandi narrazioni popolari contemporanee t.co/do8amFJ3n6
The essay deals with the history of the Middle School, from its origins up to the present day, through the representation portrayed in media such as movies, news videos, TV programmes - an excellent point of view to discover how public school has bee…
in conclusione, un numero senz'altro non esaustivo degli spunti di ricerca più aggiornati, ma sicuramente capace di fornire una mappatura di come una disciplina vitale e in crescita quale la storia dell'educazione in Italia sappia riflettere, a più voci, su un suo tema strategico
Quali elementi rendono scientifica una sede di pubblicazione? Il formato della pubblicazione o la modalità di peer review applicata rendono un contenuto meno scientifico e diminuirne il valore? ANVUR pensa di sì
Questa conclusione tuttavia è in aperto contrasto con il secondo commitment dell’agreeement della Coalition for Advancing Research Assessment (COARA) sottoscritto da ANVUR.
Siamo in un’epoca in cui la comunicazione scientifica evolve molto rapidamente. Le modalità di comunicazione della ricerca si moltiplicano e assumono forme e modi diversi, avendo però sempre come garanti i colleghi (reviewers) e le comunità disciplin…
Grazie per questa condivisione! La questione è molto interessante ed è un dilemma serio: il referaggio è più oggettivo e onesto quando l'autore non conosce il nome del revisore o quando lo conosce? Personalmente sarei per la seconda durante il processo e poi la pubblicazione anonima dei commenti del revisore. Però non credo ci sia un impatto diretto sulla qualità del contenuto scientifico, quanto sulla sua presentazione eventualmente. Se ci sono falle o imprecisioni raramente si fa finta di nulla, o almeno così vedo intorno a me.
Il 3 agosto l’Aula della Camera dei deputati ha detto sì alle disposizioni per la prevenzione della dispersione scolastica mediante l’introduzione sperimentale delle competenze di tipo non cognitivo
Le competenze non cognitive entrano a pieno titolo nel metodo didattico. Dopo il primo step, non portato a termine, nella passata legislatura, il 3 agosto l’Aula della Camera dei deputati ha detto sì alle disposizioni per la prevenzione della dispers…
@macfranc @scuola @Notizie dall'Italia e dal mondo In qualità di educatore, non posso che accogliere con gioia ogni iniziativa che possa fare del bene ai nostri ragazzi, favorire l'efficacia didattica, migliorare il benessere di tutti nel contesto scolastico... ma c'è una grave ipocrisia di fondo: ormai da anni sparlano di abbandono scolastico, di insuccesso, ecc... ma non è stata davvero presa una sola delle iniziative prioritarie e imprescindibili per minare alla base questi problemi, in primis, ma non solo, le "classi pollaio" (specialmente nel biennio della secondaria superiore, il più delicato, quello che segna il passaggio per i ragazzi in un ambiente molto diverso da quello sempre vissuto, in una età, quella dell'adolescenza, incredibilmente delicata per le rivoluzioni chimiche del fisico, della mente, per gli sconvolgimenti emotivi che li travolgono) che non sono state minimamente risolte, nonostante le 10000000 promesse di governi di ogni colore (costantemente 26-28 ragazzi in ogni prima, poco meno nelle seconde...) ...ma si inventano e buttano soldi x corsi su corsi di psicologia e tecniche vudù, quando non ci consentono proprio fisicamente di far fronte alla prima semplice necessità, quella di poter seguire ogni studente, ogni essere umano, come individuo unico, importante e singolo, da inserire certo nella collettività di un gruppo classe e della società, ma prima di tutto di poterlo trattare da uomo/donna e non "numero"... E si potrebbe continuare con tanti altri aspetti, tutti figli della scuola diventata azienza invece che laboratorio educativo e formativo...
A mio parere sarà il solito metodo per aumentare il numero di promossi a discapito della già ( scarsa ) preparazione. Stiamo già scontando una classe dirigente scarsissima, vediamo di non peggiorare.
Esplorando il programma per leggere ebook Thoriun, su suggerimento di @bluoltremauri scopro il feed opds e da li il sito libreture.com Avete feed opds da suggerirmi? Conoscete libreture, che ne pensate? Ho cercato qualcosa in italiano ma non ho trovato nulla per ora. Internet Archive potrebbe essere collegato in qualche modo #insplorazione @nilocram @scuola@poliverso.org @scuola@a.gup.pe
You can store your DRM-free ebooks in your Libreture library, and then access them through any OPDS-compatible e-reading device or app, such as Thorium.
I would love to add Italian DRM-free ebook shops to my list, if you know of any.
I can only think of the liberliber association website. It has a huge catalog of DRM-free ebooks in Italian that can be downloaded for free from their website. Users can support them with a voluntary donation. The books are available in different formats: EPUB, PDF, ODT mainly.
I think its perfect for your list of online bookshop.
È disponibile il programma preliminare del primo convegno ITAliano sulla Didattica dell’INFOrmatica (ITADINFO 2023) che si svolgerà dal 13 al 15 ottobre 2023 a Bari
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In occasione della traduzione in italiano della home page di La Digitale, riprendo questo articolo di Emmanuel Zimmert in cui l’autore espone i principi su cui si basa La Digitale, un progetto che sviluppa e distribuisce gratuitamente una raccolta di strumenti digitali e applicazioni libere e responsabili (24 solo quelli online!) da utilizzare soprattutto nell’insegnamento/apprendimento in presenza e a distanza.
Ecco come vengono presentati gli obiettivi di La Digitale nella home page del sito:
1. progetta e sviluppa strumenti e applicazioni digitali liberi e responsabili per insegnanti; 2. accresce la consapevolezza delle buone pratiche e della sobrietà digitale in ambito educativo ; 3. difende una tecnologia digitale educativa virtuosa e inclusiva lontana dalle grandi aziende guidate dalla corsa al profitto e dalla raccolta e vendita di dati.
Viste le premesse, penso che valga la pena provare gli strumenti liberi che Emmanuel Zimmert ha sviluppato e messo a disposizione gratuitamente.
Qui sotto trovate la traduzione italiana del suo articolo che è distribuito con licenza Creative Commons BY-NC-SA.
Ma che cos’è uno strumento educativo digitale responsabile?
Prima di proporre alcune caratteristiche di uno strumento educativo digitale responsabile, è innanzitutto necessario ricordare quali sono i mezzi utilizzati dalle aziende di tecnologia educativa e digitale in generale per monetizzare i propri prodotti. • Il modello a pagamento: l’applicazione o il servizio è disponibile dopo il pagamento (una tantum o ricorrente). • Il modello freemium: l’applicazione o il servizio possono essere utilizzati gratuitamente con funzionalità o possibilità di creazione limitate. Tutte le funzionalità vengono sbloccate dopo il pagamento. Questo è un modello comunemente utilizzato dalle società edtech, in quanto consente agli utenti di avere un’idea del prodotto (e potenzialmente di creare una dipendenza) prima di passare alla cassa. • Il modello gratuito: è anche un modello comune, soprattutto tra i GAFAM. Tutte le funzionalità sono immediatamente disponibili gratuitamente. Il potenziale di monetizzazione, spesso sconosciuto agli utenti, sta altrove: nei dati che queste aziende potranno raccogliere, utilizzare, mixare, rivendere per generare pubblicità mirata, per stabilire abitudini di consumo, ecc. Bisogna sempre tenere presente che l’obiettivo rimane principalmente commerciale: si tratta ovviamente di offrire contenuti e servizi di qualità, ma si tratta soprattutto e prima di tutto di vendere, con strategie di marketing più o meno eleganti.
Alcune caratteristiche di uno strumento educativo digitale responsabile
Per La Digitale , uno strumento educativo digitale responsabile è … • uno strumento con un modello economico chiaro e trasparente; • uno strumento senza pubblicità; • uno strumento con codice sorgente aperto e conforme ai valori del software libero; • uno strumento che pone la rilevanza educativa al centro della sua progettazione; • uno strumento di facile accesso (può essere utilizzato senza dover creare un account o con la creazione di un account senza un indirizzo email); • uno strumento che non raccoglie dati personali (o che indica molto chiaramente quali dati vengono utilizzati e per quale scopo); • uno strumento che non raccoglie dati statistici (o che utilizza strumenti gratuiti e self-hosted per farlo); • uno strumento che ottimizza (compressione delle immagini, ecc.) o limita l’uso dei media (il video è ancora il modo più efficace per presentare un concetto, una nozione?); • uno strumento con funzionalità mirate che non cerca di fare tutto, ma al contrario di fare una cosa e di farla bene; • uno strumento che non mostra un numero eccessivo di notifiche e che non è invadente; • uno strumento che è oggetto di una progettazione, concezione e sviluppo etico: caricamento rapido, codice ottimizzato, scelta delle tecnologie pertinenti, ecc. Su questo argomento, GreenIT.fr, con il supporto di oltre 50 collaboratori che sono membri del collettivo Conception Numérique Responsable, ha realizzato un manuale di 115 buone pratiche di web design ecocompatibile.
Uno strumento digitale responsabile considera anche l’utente responsabile e lo aiuta a implementare buone pratiche.
È sempre necessario essere inondati di notifiche per farci sapere in un flusso continuo cosa sta succedendo online, quello che qualcuno ha fatto o commentato, ecc.? Ovviamente si tratta di catturare il famoso tempo cerebrale disponibile.
È sempre necessario che il nostro telefono, questo caro amico, ci dica (ci detti?) cosa fare, dove andare in ogni momento? Non lo trovi “infantilizzante”? Stiamo ancora usando la nostra buona vecchia memoria umana?
Esempio di responsabilità e buona pratica: quando crei un nuovo contenuto con uno strumento La Digitale, è necessario recuperare e archiviare il collegamento a questo contenuto, perché non c’è altro modo per riottenere l’accesso a questo contenuto. Ciò richiede quindi organizzazione: il collegamento può essere aggiunto in una presentazione, nella cartella del corso o in un file di testo, ecc.
La discussione continua. Digitalmente vostro Emmanuel Zimmert
"Tesori d'archivio" è probabilmente la mia rubrica preferita di Frizzifrizzi. Vale la pena seguirla. Nei vari articoli, oltre alle interessanti ricostruzioni storiche trovate anche i link per scaricare le illustrazioni, spesso anche in alta risoluzione.
Ciascun ateneo elaborerà la propria prova che dovrà consistere nella soluzione di 80 quesiti con quattro opzioni di risposta di cui una sola quella corretta. Degli 80 quesiti, 40 valuteranno le competenze linguistiche e di ragionamento logico; 20 saranno dedicati alla cultura letteraria, storico-sociale e geografica; i restanti 20 verteranno sulla cultura matematico-scientifica.
"Dal volume dedicato alla storia della Torre Eiffel all'albo illustrato sulle vite di Mozart e Bach. Ecco cinque libri per accompagnare i più piccoli in questi giorni d'estate"
"A Palazzo Cavalli di Padova, apre le porte il MNU - Museo della Natura e dell’Uomo: 200mila reperti e 4 miliardi di anni di storia, per il museo naturalistico e antropologico più grande d’Italia"
Il libro che presentiamo oggi è la "Storia della scuola italiana", pubblicata da Morcelliana Scholé, a cura di Fulvio De Giorgi, Angelo Gaudio e Fabio Prune...
Amicɜ, mi è venuto in mente di scrivere questo post dopo aver iniziato "Gilead", libro e autrice osannati da tantissime persone ma che, sinceramente, mi sta annoiando e non credo riuscirò a finire. Quindi, qual è il libro stra consigliato e amato da tutti che non siete riusciti a finire? Capita spesso, quindi giù la maschera! Dai che ci divertiamo!!!
Anch'io ho preferito di gran lunga quando erano racconti. Forse anche il secondo? Ricordo comunque a un certo punto di aver detto: sono a posto così. Fortunatamente li avevo presi iperscontati in ebook, una roba come 1,99 a libro. Ero stato così lungimirante da non prenderli tutti! 😅 Una mia amica invece impazzisce. Ha ricomprato anche i primi quando hanno stampato la nuova edizione. Ha tutti i giochi e fa cosplay sui personaggi. Come cambiano i gusti! Sarà anche che ho conosciuto l'autore a Lucca e non mi ha fatto una grandissima impressione... Boh.
@mene ho proposto di buttare giù la maschera quindi confesso! Io non ho mai neanche provato a leggerlo 😅 anche se ho letto diverse cose su Tolkien come glottoteta e linguista. Ma non è un genere che frequento quindi... Mai direi mai comunque 😂
di solito non leggo mai né i libri pubblicati da poco (tranne quelli di Manzini) ne quelli che mi consigliano. Preferisco sbagliare da solo!
Ma il libro che non sono ancora riuscito a terminare è "Il sovversivo" la monografia di Luciano Canfora su Concetto Marchesi. Tra l'altro, adoro lo stile faticoso, dotto, digressivo e un po' altezzoso del filologi barese, ma quel libro riesce davvero a trasmettere tutta la fatica archivistica sofferta dall'autore! 😂😂😂
Mi sono andato a leggere la pagina wikipedia inglese di questo romanzo, e mi sono annoiato già a metà del terzo rigo dell'introduzione, appena dice che Gilead è un romanzo epistolare.
@oblomov sul fatto che Infinite Jest sia inutilmente prolisso, illeggibile, noioso, mediocre, un abbaglio, senza una trama coerente, sopravvaultato, pretenzioso, ecc. c'è ampia lettertura, io sono a pag.600 (su 1300) e per ora non mi sono ancora riuscito a staccare e posso dire, che, sì, è uno dei più bei libri che abbia letto. Di capolavori che mi hanno lasciato freddino ce ne sono, su tutti, la delusione più clamorosa, Madame Bovary.
@oblomov tanti anni fa, il Jack Frusciante che usciva dal gruppo, bha. Una volta ero a casa di amci, non potevo uscire. Ho letto letteralmente tutti i libri che avevano in casa. Uno era di Carofiglio. Magari ha fatto anche di meglio, ma quelloche ho letto io mi ha fatto veramente pietà, ma brutto brutto brutto brutto
@morsilvietta La Guida nooooooo! 🤣🤣🤣 Scherzo ovviamente! Anche alla mia compagna non è piaciuto (iniziato per colpa mia 😉 e mollato dopo pochissime pagine)
Il primo mi è piaciuto tantissimo. Finito quello sono riuscito a tenere fino a "La vita, l'universo e tutto quanto" (il terzo). Poi mi sono fermato perché iniziava ad annoiarmi sinceramente.
«La verità sul caso Harry Quebert». Mamma che stile da serie TV. Mamma che pessimo intreccio. È stato un po' una delusione perché tutti me ne avevano parlato come di un libro travolgente e pieno di colpi di scena, mentre io l'ho trovato solo allungato di sottotrame irrilevanti e mal gestite.
@tetraodon "Il passeggero" l'ho acquistato ma non l'ho ancora iniziato!
Con "La strada" rendo pubblica la mia seconda confessione 😂; sono arrivato in fondo ma a fatica! Non mi è dispiaciuto ma evidentemente non è uno stile che fa per me 😅.
Regalatomi quando ero alle medie, ho arrancato fino all'ultimo libro, in un punto dove c'era una grotta di un ragno. Poi semplicemente me ne sono dimenticato e l'ho lasciato da parte.
Fast-forward di qualche anno: annunciano la trilogia di film che rimpiazzerà poi il libro nella cultura generale.
Bene, mi sono detto, lo riprendo e lo finisco prima di andare a vedere i film. Ovviamente ho ricominciato da capo, perché non mi ricordavo più niente. Ho arrancato nuovamente fino alla grotta del ragno, a quel punto mi sono ricordato di quella specifica grotta del ragno, e l'ho abbandonato di proposito. Pazienza, mi sono detto, guarderò i film.
Fast-forward di qualche mese: escono i film. Mi sono addormentato al cinema durante il secondo.
Tolkien è un autore eccezionale. Ha contribuito significativamente a definire un intero genere letterario, ha ispirato moltissimi altri autori, ha posto una cura e un lavoro ineguagliabile nei suoi libri.
Per quanto io sia molto affezionato a Il Sgnore degli Anelli devo ammettere che la vicenda di Frodo/Sam dalla fine de Le due torri, proprio all'altezza della tana del ragno, fino a tutto quello che avviene nel Ritorno del re, è di una pesantezza e noiosità incredibili. Infatti nei film hanno pensato bene di sintetizzare tutto.
un colpo al cuore!!! 🤣🤣🤣 1Q84!!! Noooooo! Io li ho divorati (ma forse ne avevamo già parlato). Però, per restare su Murakami, non sono riuscito a finire "After Dark"!
Nel romanzo quella parte è pesante perché te la buttano lì, TUTTA DI SEGUITO (mentre il film alterna i vari personaggi.) Fosse tutta di seguito anche nel film sarebbe 'na palla uguale 😅
Sì, ma il problema non è la parte del ragno.
Leggere quei libri per me è stata un'agonia continua di noia mortale. Il ragno è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma era perfettamente in linea con tutto il resto.
Come mai dici che "La paura del saggio" sia brutto? Mi interessa davvero raccogliere le opinioni di chi è così coraggioso di lanciarsi nella lettura di questa opera immensa che probabilmente, come giustamente dici, rimarrà incompiuta. Io l'ho trovato comunque molto bello, anche se continuo a preferire il primo, perché Kvothe finalmente esce da quella benedetta Accademia. Però ammetto che un paio di momenti sono eccessivamente luuuuuuunghi. Di contro apprezzo tantissimo quanto abbia approfondito il mondo che resta solido, credibile e pieno di curiosità.
Mi sono reso conto di non aver risposto però, anche se ho già tirato fuori qualcosa rispondendo ai vari commenti. Sarò breve! Le delusioni più grandi di quest'anno sono state tre:
"Il condominio" di J.G. Ballard
"Storie dell'arcobaleno" di William T. Vollman
"Hocus Pocus" di Kurt Vonnegut
"Il condominio" avrebbe dovuto essere il primo libro dell'anno. L'avevo scelto con cura, come ogni anno del resto, ma mi ha annoiato quasi subito (non credo di essere arrivato a metà). Stessa cosa per Vollman e Vonnegut (cosa molto strana perchè è un autore che adoro).
@MadMonkey sai che anche a me non ha fatto impazzire? Vero che l'ho letto al liceo (forse dovrei rileggerlo adesso) ma non è di certo tra i primi libri che consiglierei, mettiamola così 😉
Amicɜ lettorɜ, ammetto di essere sempre molto diffidente verso questo genere di testi ma, in questo caso, il CV dell'autore mi ha incuriosito. Al netto delle critiche, alcune anche sensate, che ho trovato in rete (su reddit principalmente) mi piacerebbe leggerlo perché l'argomento mi interessa.
Il metodo geniale. I segreti del cervello per apprendere velocemente e amare lo studio di Giulio Deangeli Mondadori Giulio Deangeli è noto per essere il primo studente d’Italia ad aver portato a termine cinque percorsi universitari in parallelo con l…
MLOL è la prima rete italiana di biblioteche digitali. Una piattaforma per l'accesso al digital lending (prestito digitale) di ebook, quotidiani e periodici da tutto il mondo e tanti altri contenuti.
IIIF is a set of open standards for delivering high-quality, attributed digital objects online at scale. It’s also an international community developing and implementing the IIIF APIs. IIIF is backed by a consortium of leading cultural institutions.
Ciclo di incontri on line "La Siped dialoga con il PNRR"LUNEDÌ 10.07.2023Ore 14:30‐16:30TAVOLA ROTONDA"PNRR. Partecipazione, scuole, politiche pedagogiche te...
Flax
in reply to maupao • • •Splendido MauPao!
Appena potrò distribuirlo in italiano lo diffonderò tra colleghi e amici a più non posso... è vitale che si capisca l'importanza delle risorse libere specialmente nel mondo dell'educazione (ma non solo)...
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in reply to Flax • • •@scuola@a.gup.pe
Oggi tante difficoltà nel mondo della scuola nascono proprio dal non riuscire a condividere certi valori fondamentali che le risorse libere offrono a differenza delle più famose e pubblicizzate risorse chiuse, proprietarie e quasi sempre anche problematiche dal punto di vista della sicurezza e della privacy...
Ma la risposta è sempre la stessa: "al lavoro si usa quello" e non c'è verso di rendersi conto del valore aggiunto delle REL...
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maupao
in reply to Flax • • •Da noi le chiamano OER, ma se ne sente parlare poco. Leggi qui per esempio openscience.unige.it/OpenEduca… tante belle cose ma nella pratica vedo poco
@alainmi11 @nilocram @scuola@poliverso.org @scuola@a.gup.pe
Che cosa sono le Open Educational Resources? | Open Science
openscience.unige.itScuola - Gruppo Forum reshared this.
Flax
in reply to maupao • • •Il mio discorso è molto più ampio del solo limitarsi all'uso di risorse Open... È proprio una questione di mentalità...
Vedo un inaridirsi della formazione informatica e tecnologica specialmente nella scuola secondaria superiore.
È fondamentale interfacciarsi col mondo del lavoro ma la stragrande maggioranza dei soggetti che si incontrano oggi in tale mondo hanno una visione della scuola pubblica fortemente distorta...
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Flax
in reply to maupao • • •Ormai anche la scuola pubblica è considerata da troppi HR aziendali un'officina di addestramento operativo dei loro dipendenti di domani. Si è perso il profondo significato di una formazione anche tecnica ma consapevole, solida, che si chieda "come" e "perché", senza limitarsi al "così funziona". Specialmente nell'informatica, solo caricare a molla i nostri ragazzi perché siano veloci ad usare gli strumenti che l'azienda di turno richiede oggi...
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in reply to maupao • • •...è una visione fortemente miope, che ha il solo e unico vantaggio di far apparire efficace quest'anno l'inserimento delle nuove risorse, già sapendo però che queste saranno incapaci di far fronte ai cambiamenti che avverranno solo domani... Ma intanto il dirigente di turno sarà già cambiato e non saranno più problemi suoi...!
È così, viva l'uso di strumenti chiusi, con anche enormi limiti educativi...
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Flax
in reply to maupao • • •(infatti cosa imparo da una scatola nera che non so come funziona?) ma ovviamente per mille motivi principalmente economici, oggi sono usati nella maggior parte delle realtà lavorative, ma spesso anche obbligatoriamente, per lock-in di vario genere, che sempre questo genere di soluzioni forzano sui loro clienti...
Ma se il cambiamento/miglioramento non lo incominciamo nella scuola, con i lavoratori/imprenditori di domani, chi altri può pensarci?!
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nilocram
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Sull'argomento OER può essere utile il toolkit sui benefici della #OpenEducation: zenodo.org/record/7248918 La versione italiana è a cura di @PaolaCorti e qui la Raccomandazione #Unesco sulle Risorse Educative Aperte #OER: aib.it/attivita/2020/87617-rac… #scuola @informapirata @mcp @Puntopanto @paolo
Raccomandazione dell'UNESCO sulle risorse educative aperte – AIB-WEB
Tommaso Paiano (AIB (Associazione Italiana Biblioteche))reshared this
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Marco Bresciani
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