[2026-01-19] Libano e Palestina @ Csa Next-Emerson
Libano e Palestina
Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(lunedì, 19 gennaio 20:00)
Libano e Palestina
Storia dei campi profughi palestinesi e del paese che gli ospita
Con un partecipante del viaggio in Libano nel 2025 del "Comitato per non dimenticare Sabra e Shatila" che farà un resoconto con parole, foto e video
Ore 20.30 Cena
Ore 21.30 incontro
[2026-02-06] normativ+limonov // marmellataestrema @ arci no space zone
normativ+limonov // marmellataestrema
arci no space zone - via vergnano 65-67 brescia
(venerdì, 6 febbraio 22:00)
venerdì 2 gennaio saranno due band a farci compagnia nel mese più freddo: i @limonov.band da milano e i @normativ.band da mantova per una serata tutta punk punk punk.
anche questa volta ci sarà il karaoke(y) estremo a farci compagnia, per cui segnati durante la serata e canta a spaccagola!
l'ingresso è sempre free con tessera arci.
extrememusicforkindpeople
[2026-01-06] FESTA AL PARCO AL PILASTRO! @ Parco Mitilini Stefanini Moneta
FESTA AL PARCO AL PILASTRO!
Parco Mitilini Stefanini Moneta - Parco Mitilini Stefanini Moneta
(martedì, 6 gennaio 13:00)
🧦 MARTEDI 6 GENNAIO - PRANZO SOCIALE DELLA BEFANA AL RIONE PILASTRO🧦
Ci troviamo martedì 6 gennaio alle 13 per un pranzo sociale al Parco Mitilini Stefanini Moneta per dire no al MUBA e sì a un'infanzia nel verde e in comunità!
🍝Pranzo bellavita! Condividi e se puoi porta qualcosa! 🍝
🧶Banchetti e distro benvenute! 📚
NO ALLA CEMENTIFICAZIONE E ALLA SPECULAZIONE SFRENATA!
🟢 Il MUBA prevede la pavimentazione di oltre 1.300 metri quadri di verde, alberi tagliati e nuove strutture costruite, contraddicendo lo stesso bando che prevedeva “consumo di suolo nullo”. La sua realizzazione distruggerà un parco storico, frequentato e vissuto da chi abita nel rione e dove da sempre bambinx giocano e stanno all'aria aperta.
Ma questo non è un caso isolato.
🟢Negli ultimi anni abbiamo visto tentativi simili di trasformare aree verdi in palazzi con il pretesto della riqualificazione: il progetto al Parco Don Bosco, bloccato grazie alla resistenza del Comitato Besta, o il più recente esempio di vittoria al parco San Leonardo, passando poi per le questioni ancora aperte al Parco della Zucca e al Bertalia - Lazzaretto, alla caserma Sani. Non solo il verde, l'amministrazione vorrebbe attaccare anche i pochi spazi sociali rimasti al Pilastro, come dimostra la lettera di sgombero arrivata dal Comune alle abitanti e attivistx del Lazzaretto Autogestito.
È evidente il modello di città che l’amministrazione comunale ha in mente: grandi progetti da milioni di euro, poca trasparenza, scarsa considerazione per chi la abita, cementificazione sfrenata. Il tutto in un territorio colpito da eventi climatici estremi e in cui solo lo scorso anno più di 700 persone sono morte a causa dell'inquinamento.
🌱Non accettiamo questa crescente tendenza alla cementificazione: il parco è nostro, non un’occasione di speculazione urbana. 🌱
La storia recente di Bologna dimostra che la resistenza è possibile.
È il momento di mobilitarsi ancora, in difesa degli alberi, della comunità e del futuro del rione.
MuBASTA!
[2026-01-07] RACCOLTA SOLIDALE PER I RECLUSX NEI CPR @ Laboratorio Urbano Popolare Occupato
RACCOLTA SOLIDALE PER I RECLUSX NEI CPR
Laboratorio Urbano Popolare Occupato - Piazza Pietro Lupo 25
(mercoledì, 7 gennaio 19:00)
palestra_lupo
RACCOLTA SOLIDALE PER
RECLUSX NEI CPR
La L.U.P.0. é un punto di raccolta beni
permanente per le persone detenute dentro i
CPR. Crediamo sia importante non lasciare
Solx nessunx, non lasciare indietro nessunx.
Le strutture, una a Caltanissetta ed una
Trapani-Milo, sono in posti isolati ed assolati.
All'interno le violenze sistemiche si sommano
alle condizioni anmbientali invivibili.
E per questo che abbiamo deciso di portare
il nostro contributo e la nostra solidarietà,
iniziando una raccolta di beni e fondi, con
una cassa No Border.
La raccolta avverà Lunedi, durante
l'assemblea di gestione ed il Mercoledì durante
l'assemblea per le proposte esterne e per le
iniziative dalle h.19.00 in poi.
ConvintX che per spezzare le catene, serve la
determinazione di chi è reclusx, e la
solidarietà di chi è fuori.
Dove lo Stato crea confini, noi creiamo orizzonti.
[2026-01-09] Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI @ Piazza Campo de' Fiori
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI
Piazza Campo de' Fiori - Piazza Campo de' Fiori
(venerdì, 9 gennaio 18:00)
VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 ORE 18.00 - PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia!
“Il dolore e l’oppressione che la società e le donne hanno vissuto nella storia e continuano a sperimentare oggi, riguardano la consapevolezza, la creazione di coscienza, pensiero, prospettiva e mezzi di lotta. Possiamo superare questa situazione solo attraverso un’ampia organizzazione”.
Il 9 gennaio 2013 le militanti curde Sakine Cansız (Sara), Fidan Doğan (Rojbin) e Leyla Şaylemez (Ronahî) venivano assassinate a colpi di pistola mentre si trovavano nel Centro culturale curdo di Parigi. Tutte e tre rivestivano ruoli importanti all’interno del movimento curdo: Fidan Doğan era la rappresentante del Congresso Nazionale Curdo in Francia, Leyla Şaylemez era attiva nell’organizzazione giovanile e Sakine Cansız, oltre ad essere stata una delle fondatrici del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, si era battuta per l’affermazione e l’organizzazione delle donne all’interno del Partito stesso.
Ömer Güney, sospettato dell’omicidio, venne arrestato pochi giorni dopo, ma morì per una presunta malattia poco prima dell’avvio del processo. Fin da subito fu chiaro che la ricerca del mandante portava in Turchia coinvolgendo i servizi segreti turchi ma, ancora oggi, i documenti che la chiamerebbero in causa sono tenuti sotto segreto di Stato dalle autorità francesi.
Il 23 Dicembre 2022 altri tre attivisti curdi sono stati assassinati davanti al Centro culturale curdo di Parigi: Evin Goyi, rappresentante del Movimento delle donne curde in Francia, Mir Perwer, un compagno artista che lavorava per dare voce alla cultura curda e Abdurrahman Kizil, un attivista parte del Consiglio del Popolo curdo a Parigi. Anche in questo caso le autorità francesi hanno trovato l’esecutore ma hanno deciso di coprire il mandante, cioè i servizi segreti turchi, dichiarando che "chi ha sparato è un malato psichiatrico”.
Il 9 e 10 Gennaio 2026 è importante ritrovarsi non solo per non dimenticare le compagne e i compagni uccisi e chiedere al governo francese di assumersi la responsabilità di quanto avvenuto, ma anche per ricordare che quegli assassinii si inseriscono in un conflitto ampio che vede frapporsi, da decenni, le forze che lottano per il confederalismo democratico in Medio Oriente e forze reazionarie che invece tramano per profitto. Una lotta, quella dei fratelli e sorelle curde e non solo, che ha condotto prima alla liberazione di Kobane dall’ISIS, e dopo all’affermarsi del Confederalismo Democratico come nuovo modello di organizzazione della società, basato sull’esercizio di una democrazia diretta, l’ecologismo e (non da ultimo) la liberazione delle donne.
Ricordare Sara, Rojbin e Ronahî, Evin, Mir e Abdurrahm significa ritrovare le radici di quella stessa lotta e, attraverso la loro memoria, difendere il presente!
VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 ORE 18.00 - PRESIDIO A CAMPO DE’ FIORI
SABATO 10 GENNAIO 2026 ORE 11.00 - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA CENTRO SOCIO-CULTURALE ARARAT (Largo Dino Frisullo)
[2026-01-10] Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA @ Centro Socio-Culturale Ararat
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia! - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA
Centro Socio-Culturale Ararat - Largo Dino Frisullo, Mattatoio, Roma
(sabato, 10 gennaio 11:00)
SABATO 10 GENNAIO 2026 ORE 11.00 - RACCONTI DI VITA E DI LOTTA CENTRO SOCIO-CULTURALE ARARAT (Largo Dino Frisullo)
Non dimentichiamo: Roma con Sakine, Fidan e Leyla. 2013-2026 ancora chiediamo verità e giustizia!
“Il dolore e l’oppressione che la società e le donne hanno vissuto nella storia e continuano a sperimentare oggi, riguardano la consapevolezza, la creazione di coscienza, pensiero, prospettiva e mezzi di lotta. Possiamo superare questa situazione solo attraverso un’ampia organizzazione”.
Il 9 gennaio 2013 le militanti curde Sakine Cansız (Sara), Fidan Doğan (Rojbin) e Leyla Şaylemez (Ronahî) venivano assassinate a colpi di pistola mentre si trovavano nel Centro culturale curdo di Parigi. Tutte e tre rivestivano ruoli importanti all’interno del movimento curdo: Fidan Doğan era la rappresentante del Congresso Nazionale Curdo in Francia, Leyla Şaylemez era attiva nell’organizzazione giovanile e Sakine Cansız, oltre ad essere stata una delle fondatrici del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, si era battuta per l’affermazione e l’organizzazione delle donne all’interno del Partito stesso.
Ömer Güney, sospettato dell’omicidio, venne arrestato pochi giorni dopo, ma morì per una presunta malattia poco prima dell’avvio del processo. Fin da subito fu chiaro che la ricerca del mandante portava in Turchia coinvolgendo i servizi segreti turchi ma, ancora oggi, i documenti che la chiamerebbero in causa sono tenuti sotto segreto di Stato dalle autorità francesi.
Il 23 Dicembre 2022 altri tre attivisti curdi sono stati assassinati davanti al Centro culturale curdo di Parigi: Evin Goyi, rappresentante del Movimento delle donne curde in Francia, Mir Perwer, un compagno artista che lavorava per dare voce alla cultura curda e Abdurrahman Kizil, un attivista parte del Consiglio del Popolo curdo a Parigi. Anche in questo caso le autorità francesi hanno trovato l’esecutore ma hanno deciso di coprire il mandante, cioè i servizi segreti turchi, dichiarando che "chi ha sparato è un malato psichiatrico”.
Il 9 e 10 Gennaio 2026 è importante ritrovarsi non solo per non dimenticare le compagne e i compagni uccisi e chiedere al governo francese di assumersi la responsabilità di quanto avvenuto, ma anche per ricordare che quegli assassinii si inseriscono in un conflitto ampio che vede frapporsi, da decenni, le forze che lottano per il confederalismo democratico in Medio Oriente e forze reazionarie che invece tramano per profitto. Una lotta, quella dei fratelli e sorelle curde e non solo, che ha condotto prima alla liberazione di Kobane dall’ISIS, e dopo all’affermarsi del Confederalismo Democratico come nuovo modello di organizzazione della società, basato sull’esercizio di una democrazia diretta, l’ecologismo e (non da ultimo) la liberazione delle donne.
Ricordare Sara, Rojbin e Ronahî, Evin, Mir e Abdurrahm significa ritrovare le radici di quella stessa lotta e, attraverso la loro memoria, difendere il presente!
[2026-01-31] CONCERTO BENEFIT LO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO NON SI CHIUDE @ CSOA La Strada
CONCERTO BENEFIT LO SPAZIO ANARCHICO 19 LUGLIO NON SI CHIUDE
CSOA La Strada - Via Passino, 24
(sabato, 31 gennaio 20:00)
Lo Spazio Anarchico 19 Luglio non si chiude- Concerto Benefit al CSOA La Strada- per info: www.cafierofairoma.wordpress.com
[2026-01-03] Presidio al carcere di Montorio @ Verona
Presidio al carcere di Montorio
Verona - Via Spagna 12B
(sabato, 3 gennaio 16:30)
Presidio fuori dal carcere di Montorio, su via Mattarana poco prima del cavalcavia.
Dalle 16:30 faremo sentire un po' di musica a chi è rinchiuso nel carcere di Montorio.
Porta file musicali o supporti che li riproducano,
a maggior ragione se sai che qualcun dentro li apprezzerebbe!
A few months ago, I installed #Nextcloud on my shared hosting domain to use it as a repository of files I like to have always available, whether on my phone or at the PC.
Unfortunately, Nextcloud requires SSH access for maintainance and I don't have it. As of now, everything is working but Nextcloud gives me warnings that I can't address without SSH access, and I fear the time will come when I can no longer use it securely.
I really like #CryptPad and was thinking of moving everything to an instance of that platform.
On CryptPad, the files are encrypted, so I could also store personal stuff there without any major worries. The OpenOffice suite is available, so I could even do some editing. They would handle all the updates I have to handle myself now.
It looks like CryptPad is definitely better for me. Can you spot any downside of this solution?
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youtube.com/watch?v=HTwcbSit6P…
pazzesco il truffone di paypal
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