[2026-05-27] Mercoledì 27 maggio "Il sospetto" di Citto Maselli al Cineforum Bakunin @ Gruppo Anarchico Bakunin


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Mercoledì 27 maggio "Il sospetto" di Citto Maselli al Cineforum Bakunin

Gruppo Anarchico Bakunin - via vettor fausto, 3, roma, italy
(mercoledì, 27 maggio 19:30)
Mercoledì 27 maggio "Il sospetto" di Citto Maselli al Cineforum Bakunin
Il sospetto di Francesco Maselli (il titolo dovrebbe semplicemente Il sospetto, ma gli americani della RKO non gradivano che si confondesse con l'omonimo film di Hitchcock...) è considerato il capolavoro di Francesco Maselli. Il merito oltre alla sceneggiatura di Franco Solinas e del regista, va anche all'interpretazione superlativa di un Gian Maria Volonté tutta giocata in sottrazione, e alla colonna sonora militante di Giovanna Marini. Volonté interpreta un operaio comunista rifugiato in Francia, in rotta col suo stesso partito in quanto trotzkista (siamo nel 1934 e il PC è ormai allineato completamente alle direttive Staliniste). Il partito gli offre l'occasione di tornare in Italia, per prendere contatto con i compagni in clandestinità e cercare di scoprire chi fa la spia. Ma la polizia segreta fascista manovra nell'ombra... Nel film è evidente il parallelismo tra la situazione della sinistra in Italia negli anni settanta e quella del fascismo: ambiguità, complottismi, inconfessabili collusioni e veri e propri tradimenti sono resi con una narrazione incalzante e un ritmo implacabile. Nel cast ritroviamo Annie Girardot, che in quel periodo lavorava spesso in produzioni italiane "impegnate", e altri grandi come Renato Salvatori e un giovane Gabriele Lavia già attore di prim'ordine.

Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, cantare, suonare...

Appuntamento mercoledì 27 Maggio al tramonto(ora solare di Garbatella) in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale).

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio.

gruppobakunin@federazioneanarchica.org


roma.convoca.la/event/mercoled…


Mercoledì 27 maggio "Il sospetto" di Citto Maselli al Cineforum Bakunin
Inizia: Mercoledì Maggio 27, 2026 @ 7:30 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)
Finisce: Mercoledì Maggio 27, 2026 @ 11:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

Il sospetto di Francesco Maselli (il titolo dovrebbe semplicemente Il sospetto, ma gli americani della RKO non gradivano che si confondesse con l'omonimo film di Hitchcock...) è considerato il capolavoro di Francesco Maselli. Il merito oltre alla sceneggiatura di Franco Solinas e del regista, va anche all'interpretazione superlativa di un Gian Maria Volonté tutta giocata in sottrazione, e alla colonna sonora militante di Giovanna Marini. Volonté interpreta un operaio comunista rifugiato in Francia, in rotta col suo stesso partito in quanto trotzkista (siamo nel 1934 e il PC è ormai allineato completamente alle direttive Staliniste). Il partito gli offre l'occasione di tornare in Italia, per prendere contatto con i compagni in clandestinità e cercare di scoprire chi fa la spia. Ma la polizia segreta fascista manovra nell'ombra... Nel film è evidente il parallelismo tra la situazione della sinistra in Italia negli anni settanta e quella del fascismo: ambiguità, complottismi, inconfessabili collusioni e veri e propri tradimenti sono resi con una narrazione incalzante e un ritmo implacabile. Nel cast ritroviamo Annie Girardot, che in quel periodo lavorava spesso in produzioni italiane "impegnate", e altri grandi come Renato Salvatori e un giovane Gabriele Lavia già attore di prim'ordine.

Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, cantare, suonare...

Appuntamento mercoledì 27 Maggio al tramonto(ora solare di Garbatella) in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale).

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio.

gruppobakunin@federazioneanarchica.org


Touchable POV Display Blooms In Mid Air


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Typically, when we think of touch screens, we think of LCDs or OLEDs with a resistive or capacitive sensing layer laid over the top. However, a team from the University of Chicago has developed an entirely different type of touch-sensitive display that uses persistence-of-vision techniques.

The project is called BloomBeacon. It consists of a pair of spinning arms to create a stable round display in mid-air. One arm is covered in LEDs, while the other is covered with capacitive pads for touch sensing purposes. The trick behind this device is evident in the name—the device uses soft, flexible arms which are hinged and “bloom” upwards as the device spins up to speed. This makes it safe to physically interact with the spinning blades while they’re in motion to create a touch-interactive display. The device can thus display user interface elements like buttons that the viewer can interact with by reaching out and touching them directly.

Normally we’d advise not sticking your fingers in a rotating piece of machinery, but in this case, BloomBeacon was designed specifically to make this safe. Even sticking your fingers or hand right through the spinning arms won’t cause injury.

We’ve featured some other cool POV projects over the years, like this neat volumetric display. Video after the break.

youtube.com/embed/ir3hBJ-Z51c?…


hackaday.com/2026/05/23/toucha…

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Webworm evolve: i backdoor EchoCreep e GraphWorm trasformano Discord e Microsoft Graph in canali C2


@Informatica (Italy e non Italy)
Webworm, APT di allineamento cinese attivo dal 2022, ha aggiornato il suo arsenale con due nuovi backdoor: EchoCreep, che usa Discord come canale C2, e GraphWorm, che sfrutta Microsoft Graph API e OneDrive per


Webworm evolve: i backdoor EchoCreep e GraphWorm trasformano Discord e Microsoft Graph in canali C2


Quando un gruppo APT decide di nascondere le proprie comunicazioni malevole dentro le API di prodotti Microsoft o nei canali Discord, il confine tra traffico legittimo e operazione di spionaggio si fa quasi invisibile per i tradizionali strumenti di sicurezza di rete. È esattamente la scelta operativa che ha compiuto Webworm, gruppo di allineamento cinese attivo da almeno il 2022, che nel 2025 ha arricchito il proprio toolkit con due nuovi implant: EchoCreep e GraphWorm.

Chi è Webworm: storia e attribuzioni


Webworm è stato documentato pubblicamente per la prima volta da Symantec (ora parte di Broadcom) nel settembre 2022. Il gruppo prende di mira agenzie governative e aziende nei settori IT, aerospaziale ed energia elettrica, con un focus geografico che comprende Russia, Georgia, Mongolia e diverse nazioni asiatiche ed europee. I ricercatori hanno identificato sovrapposizioni operative significative con cluster tracciati come FishMonger (alias Aquatic Panda), SixLittleMonkeys e Space Pirates — tutti threat actor con legami all’intelligence cinese.

La scelta dei bersagli — istituzioni governative, operatori di infrastrutture critiche e fornitori di servizi IT — è coerente con gli obiettivi strategici di raccolta intelligence attribuiti agli attori state-sponsored cinesi. Le recenti campagne hanno ampliato il raggio d’azione verso l’Europa, segnalando un’evoluzione geopolitica degli interessi del gruppo.

EchoCreep: Discord come infrastruttura C2


EchoCreep è il componente più semplice — ma non per questo meno insidioso — del nuovo arsenale. Utilizza Discord come canale di Command and Control, sfruttando le API della piattaforma di messaggistica per ricevere comandi dagli operatori e restituire output dalle macchine compromesse. Le funzionalità documentate dai ricercatori includono:

  • Upload e download di file arbitrari verso/dal sistema vittima
  • Esecuzione di comandi tramite cmd.exe con restituzione dell’output agli operatori
  • Persistenza tramite canale Discord dedicato, non esposto pubblicamente

L’analisi del canale Discord utilizzato da EchoCreep rivela che i primi comandi risalgono al 21 marzo 2024: ciò significa che l’implant era già operativo in campagne reali ben prima della sua scoperta pubblica, probabilmente inosservato per oltre un anno.

La scelta di Discord come C2 non è casuale. Il traffico verso discord.com è quasi universalmente consentito nelle policy di rete aziendali, il protocollo è HTTPS e il volume di traffico legittimo è enorme — condizioni ideali per mascherare comunicazioni malevole nel rumore di fondo.

GraphWorm: Microsoft OneDrive come dead drop


GraphWorm è il componente più sofisticato del nuovo toolkit. Utilizza Microsoft Graph API — la stessa infrastruttura usata da milioni di applicazioni enterprise — per le comunicazioni C2, sfruttando specificamente gli endpoint di OneDrive. La tecnica del “cloud dead drop” — usare servizi cloud legittimi come proxy per i comandi — è in crescita tra gli APT più avanzati, ma GraphWorm la porta a un livello di granularità operativa notevole.

Per ciascuna vittima compromessa, GraphWorm crea una directory dedicata su OneDrive, permettendo agli operatori di gestire in modo indipendente le operazioni su target diversi senza interferenze. Le capacità documentate includono:

  • Spawn di nuove sessioni cmd.exe per l’esecuzione interattiva di comandi
  • Avvio di processi arbitrari sul sistema vittima
  • Upload e download di file da/verso OneDrive tramite Graph API
  • Self-termination controllata su segnale degli operatori, per ridurre le tracce forensi

Il traffico verso graph.microsoft.com è considerato trust implicito nella maggior parte degli ambienti enterprise Microsoft 365, rendendo il rilevamento basato sul blocco dei domini o sull’ispezione superficiale del traffico del tutto inefficace.

Tooling, proxy custom e TTP completi


Webworm integra i propri backdoor con un ecosistema di strumenti offensive collaudato. Per la fase di ricognizione, il gruppo usa tool open source come dirsearch e nuclei per eseguire brute-force dei path su web server delle vittime e identificare vulnerabilità sfruttabili. Sul lato infrastrutturale, Webworm ha sviluppato una suite di proxy custom: WormFrp, ChainWorm, SmuxProxy e WormSocket. Questi strumenti non si limitano a cifrare le comunicazioni: supportano il chaining su host multipli — sia interni che esterni alla rete bersaglio — permettendo la costruzione di tunnel multi-hop difficili da tracciare. Il gruppo utilizza inoltre SoftEther VPN per un ulteriore layer di offuscamento dell’infrastruttura C2.

Indicatori di compromissione (IoC)

# Webworm - EchoCreep / GraphWorm IoC (maggio 2026)
# Tool legittimi usati in contesto malevolo
TOOL: dirsearch (github.com/maurosoria/dirsearch)
TOOL: nuclei (github.com/projectdiscovery/nuclei)
# Custom proxy tools Webworm
TOOL: WormFrp
TOOL: ChainWorm
TOOL: SmuxProxy
TOOL: WormSocket
# Patterns comportamentali da monitorare
BEHAVIOR: cmd.exe spawned by non-standard parent process
BEHAVIOR: Unusual OneDrive API calls (graph.microsoft.com) with file creation in per-victim dirs
BEHAVIOR: Discord API traffic with binary/encoded payloads
BEHAVIOR: SoftEther VPN client installation/execution
# Cluster correlati
ALIAS: FishMonger / Aquatic Panda
ALIAS: SixLittleMonkeys
ALIAS: Space Pirates

Due righe per i difensori


L’abuso di servizi cloud legittimi per il C2 richiede un cambio di paradigma nel rilevamento. Il blocco a livello di dominio è inefficace — occorre spostare l’attenzione sul comportamento. I blue team dovrebbero implementare analisi comportamentale del traffico verso API cloud note, cercando pattern anomali di upload/download non correlati all’attività utente attesa. È fondamentale monitorare la creazione di directory insolite su OneDrive enterprise tramite i log di Microsoft 365 Defender e correlare gli accessi OAuth a Microsoft Graph con i baseline comportamentali degli account di servizio. Sul piano degli endpoint, qualsiasi processo che spawni cmd.exe con parent process inusuali dovrebbe attivare alert ad alta priorità. Infine, regole Sigma per i pattern di traffico Discord e Graph API anomali, combinate con threat intelligence sui cluster Webworm, permettono un rilevamento proattivo di queste campagne.


E che dire dell’amido di mais? Il segreto sta nella sua versatilità.


L’amido di mais è davvero un piccolo “asso nella manica” in cucina e non solo.

Il segreto sta nella sua versatilità: è un ingrediente che sembra semplice, ma ha mille usi nascosti.

Da quando ho studiato pasticceria, ho cambiato il modo in cui guardo le ricette, mi sono concentrato sul sapere perché le cose, che è l’effetto di questo membro sulla preparazione, perché posizionare così tanto di un ingrediente e così, scoprire l’importanza degli ingredienti in ogni ricetta.

#ricette #quesillo #dolci #mastodon @friendica #fediverso
@Cucina e ricette
blog.giallozafferano.it/alchim…

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Passive Bug Zapper Tracks Its Kill Count


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If it’s summer in a warm, humid climate, bugs can be the bane of your existence. A natural solution is to place a passive bug zapper to catch bugs at night. But what if that isn’t fancy enough? [Nicolas Boichat] spices it up with a passive bug zapper that tracks its kill count.

But how exactly do you detect a bug zap? With an antenna, of course! When a bug gets caught, it arcs, creating an electromagnetic pulse. A small loop antenna on the backside of the zapper receives the signal.

The final PCB, attached to the bug zapper.
It was also in part an experiment to see how good you can “vibe-EE” and, well, mixed results. Claude was able to correctly identify basic concepts of EE needed here, but was largely worthless at making schematics. After some manual circuit doodling, then building, [Nicolas] successfully got an ESP32-C6 to detect the voltage spikes.

Of course, where there’s data, there must be a dashboard. Using existing graphing libraries and a custom PCB, [Nicolas] has the ultimate bug zapping experience.

We’ve covered a similar idea in the past, namely one based on current sensing.


hackaday.com/2026/05/23/passiv…

[2026-05-28] "Brand Israel" - pink e queerwashing come armi di guerra @ San pietro in vincoli - facoltà ingegneria sapienza


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"Brand Israel" - pink e queerwashing come armi di guerra

San pietro in vincoli - facoltà ingegneria sapienza - Via eudossiana 18
(giovedì, 28 maggio 17:00)
"Brand Israel" - pink e queerwashing come armi di guerra
Dal 7 ottobre 2023 si è intensificato lo sforzo di presentare il conflitto tra "israele" e Palestina come uno scontro tra "Occidente civilizzato" e "mondo arabo barbaro".

Il supposto conservatorismo sociale palestinese è stato spesso utilizzato come uno strumento di critica e delegittimazione della resistenza palestinese e di tutto il movimento in solidarietà.

Ma quanto c'è di vero nella rappresentazione progressista e democratica che "israele" dà di sé?

Quanto è, invece, frutto di un pinkwashing usato come arma di guerra, che lega a doppio filo la questione di genere agli interessi imperialisti?Dal 7 ottobre 2023 si è intensificato lo sforzo di presentare il conflitto tra "israele" e Palestina come uno scontro tra "Occidente civilizzato" e "mondo arabo barbaro".

Il supposto conservatorismo sociale palestinese è stato spesso utilizzato come uno strumento di critica e delegittimazione della resistenza palestinese e di tutto il movimento in solidarietà.

Ma quanto c'è di vero nella rappresentazione progressista e democratica che "israele" dà di sé?

Quanto è, invece, frutto di un pinkwashing usato come arma di guerra, che lega a doppio filo la questione di genere agli interessi imperialisti?


roma.convoca.la/event/brand-is…


"Brand Israel" - pink e queerwashing come armi di guerra
Starts: Thursday May 28, 2026 @ 5:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)
Finishes: Thursday May 28, 2026 @ 8:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)

Dal 7 ottobre 2023 si è intensificato lo sforzo di presentare il conflitto tra "israele" e Palestina come uno scontro tra "Occidente civilizzato" e "mondo arabo barbaro".

Il supposto conservatorismo sociale palestinese è stato spesso utilizzato come uno strumento di critica e delegittimazione della resistenza palestinese e di tutto il movimento in solidarietà.

Ma quanto c'è di vero nella rappresentazione progressista e democratica che "israele" dà di sé?

Quanto è, invece, frutto di un pinkwashing usato come arma di guerra, che lega a doppio filo la questione di genere agli interessi imperialisti?Dal 7 ottobre 2023 si è intensificato lo sforzo di presentare il conflitto tra "israele" e Palestina come uno scontro tra "Occidente civilizzato" e "mondo arabo barbaro".

Il supposto conservatorismo sociale palestinese è stato spesso utilizzato come uno strumento di critica e delegittimazione della resistenza palestinese e di tutto il movimento in solidarietà.

Ma quanto c'è di vero nella rappresentazione progressista e democratica che "israele" dà di sé?

Quanto è, invece, frutto di un pinkwashing usato come arma di guerra, che lega a doppio filo la questione di genere agli interessi imperialisti?


[2026-05-26] Presidio per modificare la proposta di l.r. “aree idonee per le fonti rinnovabili” @ Palazzo della Regione


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Presidio per modificare la proposta di l.r. “aree idonee per le fonti rinnovabili”

Palazzo della Regione - Fiera District, San Donato-San Vitale, Bologna, Emilia-Romagna, 14007, Italia
(martedì, 26 maggio 09:00)
Presidio per modificare la proposta di l.r. “aree idonee per le fonti rinnovabili”

Presidio sotto la sede della regione (viale Aldo Moro)


  • per modificare la proposta di legge regionale sulle aree idonee per le fonti rinnovabili
  • per uscire dal fossile e promuovere le energie rinnovabili
  • per una transizione energetica rispettosa dell’ambiente, dei territori e dei cittadini


martedì 26 maggio dalle ore 9.oo alle ore 10.30

in concomitanza con la discussione in aula di proposta della legge.


Partecipiamo tutte e tutti!

amaser.it/evento/presidio-per-…


balotta.org/event/presidio-per…

[2026-05-28] Repair Cafè @ Biella - Cascina Oremo


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Repair Cafè

Biella - Cascina Oremo - corso Pella, 21 - Biella
(giovedì, 28 maggio 17:00)
Repair Cafè
Hai un dispositivo che non fuziona più come dovrebbe? Portalo e proveremo insieme a ripararlo: un modo per condividere competenze, imparare qualcosa di nuovo e costruire comunità.


caosbi.eu/event/repair-cafe-13

[2026-05-25] Presidio solidale davanti il tribunale @ Tribunale di Bologna


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Presidio solidale davanti il tribunale

Tribunale di Bologna - 56, Via Massimo D'Azeglio, Galvani, Santo Stefano, Bologna, Emilia-Romagna, 40123, Italia
(lunedì, 25 maggio 09:00)
Presidio solidale davanti il tribunale
🔴Lunedì 25 maggio una compagna potrebbe essere sottoposta a sorveglianza speciale per essere una delle centinaia di miglia di persone che in questi anni, a Bologna, hanno espresso attivamente solidarietà al popolo e alla resistenza palestinese e per aver difeso gli spazzi pubblici del suo quartiere.

La sorveglianza speciale è una misura nata nell’ambito della criminalità organizzata che sempre più spesso viene arbitrariamente utilizzata per reprimere i movimenti sociali, contrastare il dissenso e colpire chi non è conforme.

Questo tentativo di criminalizzare una compagna si inserisce all’interno di una campagna repressiva che attraverso i decreti sicurezza, le multe, i fogli di via, i daspo e l’aumento delle pene per “reati” di dissenso vorrebbe intimidire milioni di persone che sono scese in piazza con determinazione questo autunno a sostegno della Resistenza e del popolo palestinese.🔻

Un movimento che ha messo in discussione le complicità delle “democrazie occidentali” con l’entità coloniale e genocida sionista che rappresenta il modello repressivo e coloniale che le stesse “democrazie occidentali” imitano e agiscono.

In piazza c’eravamo tutt*! ✊🏼🇵🇸
Rispondiamo collettivamente alle intimidazioni!
La lotta a sostegno della Resistenza e del popolo palestinese non verrà fermata dalle misure repressive!

🔻LUNEDÌ 25 MAGGIO PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE IN VIA D’AZEGLIO 56 ⚠️


balotta.org/event/presidio-sol…

L’importanza del voto amministrativo. Sei milioni alle urne


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/05/limport…
Domani e lunedì oltre sei milioni di italiani si recheranno a votare per il rinnovo delle amministrazioni comunali. Naturalmente i nostri associati sceglieranno in modo diverso, anzi qualcuno non

Whatsapp compromesso su iPhone, la ricerca di Forenser sullo 0-click


@Informatica (Italy e non Italy)
Una premessa prima di iniziare: se hai un iPhone con iOS inferiore a 16.7.12, aggiorna, è già tardi e un miracolo che non sia ancora successo niente di brutto. Detto questo, per anni l’ecosistema Apple è stato raccontato come una fortezza quasi inespugnabile. “Se hai un iPhone


Whatsapp compromesso su iPhone, la ricerca di Forenser sullo 0-click


Una premessa prima di iniziare: se hai un iPhone con iOS inferiore a 16.7.12, aggiorna, è già tardi e un miracolo che non sia ancora successo niente di brutto.

Detto questo, per anni l’ecosistema Apple è stato raccontato come una fortezza quasi inespugnabile. “Se hai un iPhone sei al sicuro” è diventato uno dei mantra più ripetuti anche fuori dalla bolla tech. Poi arrivano casi come quello documentato da Forenser e improvvisamente quella narrativa inizia a incrinarsi. Non perché iPhone sia diventato improvvisamente insicuro, ma perché il punto debole — come spesso accade — non è il dispositivo in sé. È la catena completa: notifiche, sessioni, social engineering, bug, sincronizzazioni cloud e fiducia implicita dell’utente.

La ricerca pubblicata da Forenser fotografa infatti una serie di compromissioni WhatsApp osservate su dispositivi Apple rimasti fermi a iOS 16 (specificatamente sotto il famoso aggiornamento alla 16.7.12). Non si parla di semplici tentativi di phishing “artigianali”, ma di account effettivamente presi in controllo, con accessi alle chat e utilizzo dell’identità digitale delle vittime per colpire ulteriori contatti.

Le vittime, infatti, non riportano comportamenti compatibili con il classico phishing. Nessun link cliccato volontariamente, nessuna installazione di applicazioni sospette, nessun QR code scansionato deliberatamente, nessuna richiesta di OTP condivisi. Eppure gli account risultano violati.

È questo il dettaglio che ha acceso l’interesse della comunità forense.

Secondo quanto riportato nell’analisi di Forenser, gli utenti colpiti avrebbero ricevuto messaggi specifici poco prima della compromissione. Messaggi che, in alcuni casi, sembrano avere un comportamento anomalo lato client. La ricostruzione tecnica suggerisce che il vettore d’attacco possa sfruttare una vulnerabilità legata alla gestione dei contenuti ricevuti da WhatsApp su iOS 16, permettendo l’esecuzione di operazioni malevole senza necessità di interazione diretta dell’utente.

In altre parole: il semplice ricevere il messaggio potrebbe essere sufficiente ad attivare la catena di compromissione.

È questo il vero significato di 0-click. Nessun tap. Nessun consenso. Nessun comportamento “sbagliato” da parte della vittima.

Nel mondo mobile moderno, questo tipo di attacco rappresenta uno degli scenari più pericolosi in assoluto, perché elimina completamente il principale livello difensivo su cui si basa gran parte della sicurezza consumer: l’utente stesso. Le campagne di phishing tradizionali funzionano solo se qualcuno sbaglia. Gli exploit 0-click invece trasformano il dispositivo in un bersaglio passivo.

La ricerca di Forenser suggerisce inoltre un elemento fondamentale: il problema sembrerebbe concentrarsi su device ancora fermi a certe release superate di iOS 16. Questo potrebbe indicare la presenza di vulnerabilità già corrette nelle versioni successive di iOS, ma ancora sfruttabili sui terminali non aggiornati. Ed è qui che emerge uno dei problemi più sottovalutati dell’ecosistema Apple: l’idea che “se hai un iPhone allora sei automaticamente al sicuro”.

In realtà il modello di sicurezza Apple funziona in maniera estremamente efficace proprio grazie agli aggiornamenti continui. Restare bloccati su una major release precedente significa esporsi progressivamente a vulnerabilità già note, studiate e potenzialmente weaponizzate.

Dal punto di vista operativo, un attacco del genere è devastante perché estremamente difficile da rilevare. Non lascia i classici indicatori di compromissione associati al malware tradizionale. Non rallenta necessariamente il dispositivo. Non mostra finestre sospette. Non installa applicazioni visibili. Tutto avviene all’interno di una superficie software considerata “trusted”: l’app di messaggistica stessa.

E WhatsApp rappresenta un bersaglio ideale.

Dentro quell’applicazione oggi transitano conversazioni personali, documenti, codici OTP, messaggi vocali, relazioni professionali e spesso persino elementi di autenticazione indiretta per servizi bancari o aziendali. Compromettere WhatsApp non significa più soltanto leggere chat private: significa ottenere accesso a una porzione enorme dell’identità digitale della vittima.

L’aspetto forse più interessante dell’indagine di Forenser è che porta l’attenzione su una categoria di minacce spesso percepite come lontane dal mondo reale. Quando si parla di exploit 0-click si pensa immediatamente ad attori statali, intelligence offensive e spyware da milioni di euro. Ma la linea che separa il cyberespionage dal cybercrime si sta assottigliando sempre di più. Tecniche un tempo esclusive delle operazioni governative iniziano lentamente a comparire anche in scenari meno sofisticati.

Ed è esattamente questo a rendere il caso così importante.

Perché al netto dei dettagli tecnici ancora da chiarire completamente, la ricerca di Forenser mostra un cambiamento preciso nel panorama delle minacce mobile: gli smartphone non vengono più attaccati soltanto inducendo l’utente a commettere errori. Sempre più spesso, basta semplicemente raggiungerli.


La cucina statunitense è davvero un affascinante mosaico di culture.


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La cucina statunitense è davvero un mosaico di culture, e proprio questa diversità la rende unica.

Non esiste un’unica “cucina americana”, ma piuttosto un insieme di tradizioni culinarie che si intrecciano e si reinventano continuamente.

Hamburger – simbolo del fast food, ma nato dall’incontro tra immigrati tedeschi e la cultura urbana statunitense.

@Cucina e ricette
#Food #cuisine #recipes #americancuisine #mastodon #friendica #fediverso
blog.giallozafferano.it/lacuci…

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ogni progetto dovrebbe essere prima verificato secondo alcuni criteri
1) serve davvero? serve a chi? che funziona utile ha? cosa permette? a chi?
2) costo. quanto costa a chi costa? rischi? problemi? cosa può causare?
3) mitigazioni? costo mitigazioni? necessità mitigazioni? rischi mitigazioni? efficacia mitigazioni? mitigazioni efficaci su quali altri problemi?

non ho mai visto dibattere pubblicamente su queste questioni, perché?

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Building an Analog Meter Watch


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Most conventional analog watches have two or three hands, covering hours, minutes, and seconds (where present). [Sahko] has built a different kind of analog watch that creatively displays the time with just one.

The build is based around a simple analog coil meter, which, at its heart, just sweeps its needle across a scale based on the voltage input to the device. A Raspberry Pi Pico is employed to drive the meter through a digital-to-analog converter. Pressing the buttons on the outside of the device tells the watch to display hours, minutes/seconds, or the current month or day of the week. With a single needle, only one parameter can be displayed at a time, but that’s just a compromise you accept for having a cool unique analog dial watch.

Another cool touch in the design is that the dial backer isn’t just a printed piece of paper—it’s a custom PCB, which has a much nicer, hardier finish. The case of the watch is also CNC milled out of aluminum and bead blasted for a quality surface finish, adding a nice industrial touch to the build.

This is a great example of a custom watch with quality fit and finish. The attention to detail really pays off in terms of feel. We’ve seen other watch projects use similar construction techniques before, too.

youtube.com/embed/faMIdIe0c6w?…


hackaday.com/2026/05/23/buildi…

Xhaka y Ricardo Rodríguez lideran la convocatoria de Suiza al Mundial.


#deportes #futbol #Mundial 2026 #suiza #preList #mastodon #friendica #fediverso

Murat Yakin confía en la experiencia en un equipo helvético en el que repiten 17 jugadores de otros mundiales.

Suiza clasificó de forma directa e invicta a la Copa Mundial de 2026 tras finalizar en el primer primer lugar del Grupo B de las eliminatorias europeas con 14 puntos.

El combinado suizo aseguró su pase el 18 de noviembre de 2025 y llega como uno de los equipos más constantes de la UEFA.

deporshow.blogspot.com/2026/05…

Dal 24 al 31 maggio, la comunità parrocchiale di Santa Maria Nuova di Bertinoro ospiterà la Settimana di animazione missionaria, promossa dal Servizio di Pastorale giovanile e vocazionale della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Oggi e domani le comunità cattoliche cinesi in Italia si ritroveranno, in occasione della 17ª Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, a Padova (dopo Napoli, Roma, Prato, San Miniato e Milano), presso la parrocchia del Sacro Cuore.

La Francia ha vietato l’ingresso al ministro israeliano Itamar Ben Gvir dopo il suo video tra gli attivisti della Flottilla.

ilpost.it/2026/05/23/francia-v…

Barrot ha scritto che il governo francese «disapprova l’iniziativa di questa Flotilla, che non produce alcun effetto utile e sovraccarica i servizi diplomatici e consolari», ma contemporaneamente non può tollerare «che dei cittadini francesi possano essere così minacciati, intimiditi o brutalizzati» da Ben Gvir

SOVRACCARICANO I SERVIZI DIPLOMATICI E CONSOLARI!!!

Ma questo Barrot è fantastico.

E pensa allora a quelli che manifestano contro il genocidio e tocca mandare polizia e carabinieri alle manifestazioni per mantenere l'ordine pubblico, pensa come sovraccaricano i servizi di tutela dell'ordine pubblico.

E pensa a quelli che hanno fatto le marce da Selma a Montgomery quanto hanno sovraccaricato il sistema viabilistico.

E i partigiani? Quelli quanto hanno sovraccaricato i servizi penitenziari dello stato fascista, lo vogliamo dire?!?!

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Difesa europea, la nuova caccia ai margini. Dove si sposta il valore industriale

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Il comparto europeo della Difesa sta affrontando un passaggio cruciale della sua maturazione industriale e finanziaria. La fase in cui il mercato premiava l’esposizione tematica al settore in modo indiscriminato si sta esaurendo. Oggi la priorità si sposta su capacità di esecuzione, disciplina del

Direttiva o Regolamento nel Public procurement? Le divergenze in Europa spiegate da Braghini

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Tra i numerosi “cantieri” aperti dall’Ue nell’attuale instabile contesto internazionale, la riforma del Public procurement costituisce un tentativo per efficientare il funzionamento del Mercato interno a beneficio della competitività economica sia per il cittadino sia per adeguarsi alle sfide

La sentenza del TAR sugli affitti brevi a Firenze è un primo passo contro l’emergenza abitativa


La campagna contro la crisi abitativa e l’overtourism ha segnato finalmente un primo fondamentale punto. Infatti, grazie alla sentenza che ha respinto i numerosi ricorsi promossi da associazioni e imprenditori, il Tar ha dato il via libera definitivo al regolamento promosso dal comune di Firenze in merito alle locazioni turistiche brevi entrato in vigore il 31 maggio 2025.

Le norme introdotte dal capoluogo toscano (che — va evidenziato — sono arrivate tardivamente, in una condizione di pressione turistica insostenibile e già avanzata), sostanzialmente impediscono la nascita di nuove locazioni turistiche nel centro storico tutelato dall’Unesco mentre per le attività già esistenti avranno l’obbligo di una licenza da rinnovare ogni cinque anni.

Stop, inoltre, anche alle keybox ormai appese praticamente ovunque a deturpare il paesaggio urbano. Altro tassello fondamentale è quello che riguarda gli “affitti da incubo”: per affittare a turisti o studenti saranno necessari almeno 28 metri quadrati di superficie, eliminando di fatto cantine, sottoscala e soffitte pericolanti dagli annunci.

Il verdetto del Tar che sancisce il diritto delle amministrazioni a regolamentare per evitare che le nostre città diventino “pittoresche scenografie senz’anima” a causa della progressiva espulsione dei cittadini dal centro in favore del turismo mordi e fuggi, deve ora avere risonanza in tutti i comuni che presentano lo stesso problema di Firenze.

Si può e si deve agire localmente senza dover attendere una legge nazionale che sicuramente il governo Meloni non appronterà. Per il nostro territorio è vitale che le città tornino ad essere popolate nei loro centri. Una città viva è una città sicura, accogliente ed inclusiva.

Gli strumenti legali ora ci sono. Serve, come sempre, la volontà politica di agire in difesa dei cittadini che quotidianamente abitano le nostre città, riportando la casa al centro delle politiche delle amministrazioni e non più pensata solo come fonte di ricchezza estrattiva in favore dei fondi multiproprietari e delle big del business dell’alloggio.

Per quanto riguarda Firenze, serve poi un allargamento a tutto il comune, per evitare ulteriori bolle speculative, e un impegno forte, sostenuto da un investimento economico importante, per rimettere a posto le centinaia di alloggi popolari che ne hanno bisogno.

Sarebbe il minimo, indispensabile.

Marco Dall’Asta
Abitare Possibile

L'articolo La sentenza del TAR sugli affitti brevi a Firenze è un primo passo contro l’emergenza abitativa proviene da Possibile.

“Nella fedeltà al sacerdozio, si nasconde la forza della pace di cui tanto ha bisogno il mondo”. Lo ha detto questa mattina il vescovo di Margarita (Venezuela), mons.

Camino al Mundial de Fútbol 2026: Suiza y su clasificación invicta.


Descubre la trayectoria de Suiza en la Copa Mundial, sus récords y momentos memorables. Sigue su camino hacia el torneo con la información más reciente sobre sus partidos, su grupo y su seleccionador.


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Whalers buried in the Norwegian Arctic in the 1600s and 1700s are thawing out of the permafrost, underscoring the threat of climate change to archaeological sites around the world.#TheAbstract


‘Corpse Point’ In the Arctic Is Melting, Disturbing Centuries-Old Bodies


Welcome back to the Abstract! Here are the studies this week that felt the heat, left their mark, survived a cataclysm, and watched cows watch TV.

First, the bones of long-dead whalers are spilling out their Arctic graves due to human-driven climate change. Then: a trip to “where the snakes lost life,” an ur-moon in the ashes, and the facial recognition abilities of cows.

As always, for more of my work, check out my book First Contact: The Story of Our Obsession with Aliens or subscribe to my personal newsletter the BeX Files.

The thaw at “Corpse Point”


Loktu, Lise, and Brødholt, Elin Therese. “Skeletons in the permafrost: Exploring climate-driven heritage loss and occupational health at the early modern whaling burial site of Likneset, Svalbard.” PLOS One.

The battered bones of beleaguered whalers buried centuries ago in the Arctic are melting out of their permafrost graves due to human-driven climate change, according to a new study. The remains of these men, who lived in the 17th and 18th centuries, reveal the physical toll of whaling on sailors, and highlight the urgent need to preserve cultural heritage as global temperatures rise.

Climate change is an obvious danger to future generations, but it also threatens our link to the past by accelerating the erosion and degradation of its material remains. This problem affects all kinds of different archaeological sites, from ancient artifacts preserved in vanishing Mongolian glaciers to the oldest rock art on record in Indonesia, which is rapidly decaying in the heat 45,000 years after it was painted.
Graves at “Corpse Point” showing some of the textiles have eroded in recent decades. Image: Loktu, Lise, and Brødholt, Elin Therese
Nowhere is more affected by warming trends than the Arctic, where temperatures are rising nearly four times faster than the global average. Now, a pair of researchers has examined the remains of European whalers at the Likneset whaling burial site on Norway’s Svalbard archipelago, also known as “Corpse Point.” The team discovered significant degradation of many burials since they were first documented in the 1970s, a loss that has been sped up by climate change.

“The site has been excavated repeatedly over more than three decades, providing a rare opportunity to examine both preservation change and human skeletal evidence through time and across contrasting burial environments within a single site,” said authors Lise Loktu of the Norwegian Institute for Cultural Heritage Research and Elin Therese Brødholt of Oslo University Hospital.

“In several cases, coffin lids had collapsed and sideboards were displaced, resulting in partial disturbance of skeletal remains and textiles,” the team said. “One grave (Grave 214) is classified as completely destroyed, with coffin elements and skeletal remains dispersed downslope.”
Textiles were in a better state of preservation in less exposed graves. Image: Loktu, Lise, and Brødholt, Elin Therese
These whalers just can’t get any peace, even in death. Their lives were short and filled with physical hardships, according to the team’s re-examination of the bones. Many individuals endured physical trauma due to chronic strain, and 18 out of 19 of the studied sailors suffered from scurvy. Most of the bones belong to men who died in their 20s or early 30s.

“The predominance of healed injuries indicates survival after traumatic events and suggests that mortality within the assemblage was more closely related to cumulative physiological stress than to acute fatal trauma,” according to the study.

“The results from Likneset…call into question the long-term viability of in situ preservation and managed decay under warming permafrost conditions,” the team concluded. Future work to address this problem “should be guided by clearly defined knowledge priorities: which information must be documented and analysed before it is irretrievably lost?”

In other news…

The mystery of Ndalambiri


Mesfin, Isis et al. "A new archaeological chrono-cultural sequence for the rock art site of Ndalambiri, Cuanza Sul, Angola" Journal of Archaeological Science: Reports.

For at least 45,000 years, humans have gathered at Ndalambiri, a rockshelter in Angola thought to be named for an Umbundu phrase that means, “This is where snakes lost life.” Its interior wall is adorned with an immense fresco of roughly 1,200 figures painted in white, red, and black, including many anthropomorphic and geometric designs left over the past 2,000 years.

Now, researchers report the first comprehensive excavation of the site in partnership with local communities, an effort that unearthed thousands of artifacts, such as pottery shards, tools, and botanical and faunal remains.
Excavations under the fresco at Ndalambiri. Image: Mesfin, Isis et al.
“The archaeological content of this central rock art and heritage site in Angola has remained poorly documented until now,” said researchers led by Isis Mesfin of the French Museum of Natural History in Paris. “The diversity of archaeological materials discovered at the Ndalambiri shelter makes it a strategic site for raising awareness about heritage preservation and field archaeology training.”

The team discovered the earliest evidence of iron production in Angola in the layers, dating back to the 5th century CE, and speculated that Ndalambiri was often a crossroads of diverse cultural interactions. But despite the wealth of new finds from the excavation, the study noted that “the identity of Ndalambiri’s occupants and painters remains uncertain.”

Though it’s not clear yet who adorned its walls or sought refuge in its space, the rockshelter was clearly a storied gathering place that preserves eerie remnants of untold generations.

Last moon standing


Belyakov, Matthew et al. “Nereid as a regular satellite of Neptune.” Science Advances.

Let’s dispense with human timescales and wind the clock way back to the early solar system, some four billion years ago. There was Neptune, minding its own business, when a pair of Pluto-sized dwarf planets suddenly barged into its way, causing complete orbital chaos.

Neptune gravitationally captured one of the interlopers, which became the moon Triton. But in the fallout of the encounter, Neptune’s original moons were catapulted into deep space or torn into pieces and left to coalesce into a new set of irregular objects.

All, that is, except Nereid. Scientists have discovered that this Neptunian moon, which is about 200 miles in diameter, is likely the sole survivor of this ancient collision of worlds. Using observations from the James Webb Space Telescope, a team found that Nereid doesn’t spectrally match the rest of Neptune’s moons.

“Our proposed regular satellite genesis story for the moon leaves Nereid as the singular intact original satellite of Neptune—Neptune’s innermost moons, such as Proteus, are reaccreted pieces of satellites destroyed by Triton’s capture,” said researchers led by Matthew Belyakov at Caltech. “Future spacecraft exploration of the Neptunian system should search for signs of an early geologic history on Nereid consistent with formation as a regular satellite.”

Talk about a lunar loner. Nereid may offer a rare glimpse of a fleeting era before Triton came crashing into its captured orbit, upending the Neptunian moon system forever.

Cows can tell people apart


Amichaud, Océane et al. “Cows visually discriminate and cross-modally recognise familiar and unfamiliar human faces in videos.” PLOS One.

We’ll end, as all things should, with cows watching TV. To determine whether these animals can recognize human faces, or match voices to faces, scientists played a series of videos for 32 Prim’Holstein cows.

In one experiment, the cows watched a series of muted videos of familiar and unfamiliar male faces. In a second session, the cows watched videos of familiar caretakers speaking in their own voice, or a dubbed version with a different voice. The heart rates of the cows were monitored throughout both experiments.
Cows visually discriminate and cross-modally recognise familiar and unfamiliar human faces in videosA graphic demonstrating the experimental setup. Image: Amichaud et al.
The results revealed that “cows looked significantly longer at the unfamiliar person, suggesting that they are able to discriminate between familiar and unfamiliar individuals using only a video of their faces as a cue,” said researchers led by Océane Amichaud of the National Research Institute for Agriculture, Food and Environment in France. “Cows looked significantly longer at the face that matched the voice, indicating that they are able to associate familiar and unfamiliar voices with the corresponding face.”

While the cows were able to distinguish between individuals, there was no difference in their heart rates when presented with familiar caretakers and strangers. The researchers suggested that future work should explore whether any other bovine behaviors are dependent on their human companions. This has been “cows watching TV” news.

Thanks for reading! See you next week.


Firenze. Ringraziamo Alessandro Draghi per aver pubblicizzato lo HackMeeting 2026 al CSA Next Emerson


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Firenze. Alessandro Draghi fa il consigliere comunale per una formazione "occidentalista" cui i centri sociali non piacciono.
Si tratta di una carica elettiva che non comporta carichi di lavoro sfibranti.
Pare che il grosso consista nel dire male delle cose che non piacciono (praticamente tutte, pare di capire) e nel dire bene del governo di Roma. Oltre a farlo su internet, i consiglieri comunali possono farlo con la "libera informazione" secondo una prassi che comporta l'invenzione di un problema da parte di uno dei due attori, la sua ripresa da parte dell'altro e la sua amplificazione finale.
Il tutto con il tramite di un ufficio stampa.
Proprio grazie a un comunicato stampa di Alessandro Draghi veniamo a sapere che al #CSANex Emerson di via di Bellagio si terra lo HackMeeting 2026. Una serie di iniziative dove si insegna a usare un computer senza esibire denaro a Microsoft, un cellulare mettendo all'angolo il signor Google e la sua morbosa curiosità, una rete sociale senza foraggiare neanche di rimbalzo qualche paziente psichiatrico con lo hobby dei razzi spaziali.
Basta dare un'occhiata al programma.
Una gazzettina di un ricco che di gazzettine ne ha almeno tre -tutte all'asfissia- invece ha consultato chissà quali fonti. Probabilmente nessuna, data la proverbiale serietà della "libera informazione" nella penisola italiana.
Alessandro Draghi ha letto la gazzettina (probabilmente è stato l'unico in tutta Firenze) ed è sicuro che uno #HackMeeting sia

Un raduno di “formazione” per #hacker. È quanto in programma da venerdì 12 a domenica 14 giugno presso il centro sociale Next Emerson, secondo quanto riportato da Il Giornale oggi in edicola.
"Che in un centro sociale occupato si organizzino seminari antifascisti, anticapitalisti ed antisessisti è la scoperta dell'acqua calda. Tuttavia è inaccettabile che durante un fine settimana il Next Emerson formi nuovi hacker.


Alessandro Draghi ammette quindi -neanche tanto implicitamente- che fuori dai centri sociali non ci sia posto altro che per il fascismo, il capitalismo e il sessismo, il che costituisce una realistica e concisa descrizione dello stato di cose presente. E lo stato di cose presente renderebbe non solo accettabilissimo, ma oltremodo lodevole che il CSA Next Emerson formasse nuovi hacker. Oltretutto nel tempo da primato di un solo fine settimana.

L'hackmeeting programmato per metà giugno è una vergogna, cosa ci dobbiamo aspettare? Nuovi attacchi a siti isituzionali, al sito dell'aeroporto, delle ferrovie? Oppure ad Enel, vista la loro opposizione alla cabina elettrica del Sodo?
Ci spieghino i compagni che intenzioni hanno..." commenta il consigliere di Fratelli d'Italia(*) Alessandro Draghi. (fdr)


"Prima de parlar tase", dice un adagio veneto. Figuriamoci prima di scrivere un comunicato stampa.
Dalla facondia di Alessandro Draghi veniamo a sapere che le istituzioni di uno "stato" come quello che occupa la penisola italiana, che destina centinaia di milioni ogni anno alle proprie agenzie di cybersicurezza, correrebbero seri rischi ad opera di chi desidera non esibire ulteriore denaro a chi ne possiede più che a sufficienza.
Se sono le semplici persone serie a destare tanta preoccupazione, i seri rischi sono se mai legati a come Roma spende il pubblico denaro, verrebbe da dire.
"Ci spieghino i compagni che intenzioni hanno".
E perché mai dovrebbero?
Quali intenzioni abbiano i compagni non lo sappiamo.
Sappiamo come si comporterebbero le persone serie.
Intanto, non andrebbero a manifestare in un pubblico consesso, davanti ai partecipanti a un'iniziativa aperta a chiunque e di cui una gazzettina ha ciarlato con ampio anticipo, la propria intenzione di rifarsela con aeroporti, ferrovie o società elettriche.
Sulle ferrovie in particolare insistono un'aneddotica e una casistica tali da rendere superfluo un ulteriore accanimento.
Il vivo auspicio delle persone serie è, se mai, quello di instaurare uno stato di cose in cui chi va in giro mostrando drappi verdi, bianchi e rossi a bande verticali di uguali dimensioni pretendendo anche di dire a chi si alza alle sei di mattina per andare a lavorare come dovrebbe pensarla sia ricondotto con brio primaverile agli àmbiti e agli ambienti che gli competono: il pallone, i maccheroni, le guerre cominciate accoltellando alle spalle gli alleati del giorno prima.
E con questo, infoibato il discorso.

(*) Il vocabolo è nel comunicato stampa originale. Ce ne scusiamo come nostra abitudine con i lettori, specie con quanti avessero appena finito di pranzare.

(da Acerra) “Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”.

Leone XIV ha nominato il card. Oswald Gracias, arcivescovo emerito di Bombay, suo inviato speciale alla XII Assemblea plenaria della Federazione delle Conferenze dei vescovi dell’Asia (Fabc), che si terrà a Jakarta dal 20 al 26 luglio 2026.

Per l’anniversario della Strage di Capaci, fateci un favore: risparmiateci le vostre sfilate


Oggi, 23 maggio, Palermo diventa ancora una volta il palcoscenico di una passerella che conosciamo fin troppo bene. Leader politici e rappresentanti delle istituzioni sfileranno impettiti davanti l’Albero Falcone. Quest’anno, lo faranno in numero ancora maggiore, complici le elezioni amministrative che si terranno tra pochissime ore.

È un rito che si ripete, ma che diventa ogni anno più intollerabile.
Sarebbe bello, e forse onesto, se gli stessi volti varcassero la soglia dell’aeroporto “Falcone-Borsellino” anche in altre occasioni. Non solo quando il calendario segna una ricorrenza, ma quando la realtà chiede giustizia. Dove siete quando la criminalità organizzata torna a soffocare i nostri esercenti con il pizzo, come è successo pochi giorni fa a Isola delle Femmine? Dove siete quando l’ennesimo scandalo macchia le istituzioni, polverizzando quel poco di fiducia che ancora i cittadini ripongono in chi li governa?

A cosa serve la vostra presenza di un giorno, se poi l’assenza dello Stato è il rumore di fondo che accompagna ogni singolo giorno del resto dell’anno?
Che senso ha stare dritti e compunti davanti all’Albero Falcone, quando ci sono intere comunità a Palermo che, per avere garantiti servizi essenziali come l’acqua o i trasporti, devono ancora scendere a patti con il potere mafioso?

Non è questa la legalità. Questa è una sceneggiata. Usare il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino come un’arma di propaganda elettorale è l’offesa più grande che possiate fare alla loro memoria e a questa città.

Le vostre sono parole vuote, che risuonano in un vuoto politico e sociale che avete contribuito a creare. Se volete davvero onorare chi ha dato la vita per questa terra, iniziate a occuparvi dei vivi, dei loro diritti e dei loro bisogni reali. Per tutto il resto, risparmiateci le vostre sfilate.

Diletta Nuzzo
Possibile Sicilia

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