[2026-03-12] La funzione rieducativa del carcere? @ Biblioteca Calvairate
La funzione rieducativa del carcere?
Biblioteca Calvairate - P.le Martini 16 Milano
(giovedì, 12 marzo 18:30)
Tavola rotonda - dibattito su cosa sia la funzione rieducativa in carcere. Presentazione di Non è più il carcere di una volta di Marco Nocente.
Partecipano:
Marco Nocente, ricercatore UniMi-Bicocca - autore di Non è più il carcere di una volta, Meltemi, 2025
Maurizio Guerri, docente di Estetica a Brera, tiene laboratori didattici all'interno del Progetto Carcere - focus su Casa di reclusione di Milano Bollate
Mirco Orciatici, volontario NAGA - focus su Casa di reclusione di Opera
Anna Acconcia, Antigone - focus sull'osservazione svolta da Antigone
[2026-03-12] Io la conoscevo bene: LA FINANZA -The Black Rock Horror Picture Show @ COX18
Io la conoscevo bene: LA FINANZA -The Black Rock Horror Picture Show
COX18 - Via Conchetta 18, Milano
(giovedì, 12 marzo 20:30)
GIOVEDÌ 12 MARZO 2026
ore 20.30
Per il ciclo”Non è mai troppo tardi”
Io la conoscevo bene: LA FINANZA
(prima puntata/terza serie)
The Black Rock Horror Picture Show
Avremmo potuto parlare di tokenizzazione della finanza, del Giappone che
offriva al mondo denaro a tasso quasi a zero, perciò molti investitori hanno
preso in prestito soldi per investire in asset (titoli di Stato americani) una pratica definita carry trade, ma l’inflazione dal 2022 ha fatto rialzare i tassi causando un calo della domanda profilando un grosso problema per i mercati finanziari.
Avremmo potuto parlare del paese del Sol Levante che occupa il primo posto come sottoscrittore del debito degli Stati Uniti, di Mediobanca che dopo 70 anni esce dal listino di Piazza Affari.
Avremmo potuto… Ma di questo e della miscela
degli argomenti delle precedenti 11 puntate avremmo potuto…
Ma il vecchio mondo sta morendo, quello nuovo tarda
a comparire e in questo chiaroscuro nascono nuovi mostri.
[2026-03-13] Mrs. Bhutan + IlPalesecheamo @ Folgaria
Mrs. Bhutan + IlPalesecheamo
Folgaria - via vai 34
(Friday, 13 March 20:00)
Mrs. Bhutan è il progetto nato nel 2024 dall’ incontro fra l’omonima rapper e Wario Pianesi (Rico degli Uochi Toki) che decide di dotarsi unicamente di una Nintendo DS per creare basi storte sulle quali Mrs. Bhutan reppa in angloitaliano. Dall’ imponente quantità di brani prodotti ne scelgono dodici che faranno parte del loro primo album uscito a luglio. Il live è un susseguirsi di rime parlate con ferocia dalla missis mascherata di frange, su basi fatte di suoni spigolosi, che sembrano stati scovati nei registri interni di una CPU del 1993.
IlPalesecheamo è un progetto musicale italiano che fonde cantautorato, electro e hip-hop, noto per l'album "Una storia italiana" (2023). Ideato da Adriano Cataldo, il progetto esplora sonorità moderne con testi cantautorali.
Info: talibasterdei@proton.me
[2026-03-14] Fuori Alfredo dal 41 bis. Iniziative a Carrara e a Pisa, 14 e 18 marzo 2026 @ piazza Ingolstadt, Marina di Carrara, Carrara, MS
Fuori Alfredo dal 41 bis. Iniziative a Carrara e a Pisa, 14 e 18 marzo 2026
piazza Ingolstadt, Marina di Carrara, Carrara, MS - piazza Ingolstadt, Marina di Carrara, Carrara, MS
(sabato, 14 marzo 17:30)
Fuori Alfredo dal 41 bis
Iniziative a Carrara e a Pisa, 14 e 18 marzo 2026
Ai servi del potere dico una cosa sola: potete tenermi in galera per il resto della vita ma rassegnatevi, non riuscirete a togliermi la coerenza e il rispetto di me stesso, né tanto meno il piacere e la voglia di combattervi.
Alfredo Cospito, 2021
Il 41 bis impiegato contro i rivoluzionari è una tra le principali espressioni dell’offensiva repressiva avviata dagli ultimi governi. Alfredo Cospito, anarchico finito in carcere nel 2012 per aver colpito uno dei responsabili del disastro nucleare che verrà, dopo quasi 10 anni veniva trasferito in regime di 41 bis e al contempo messo a rischio di una condanna all’ergastolo ostativo. La nuova inquisizione di Stato desiderava un annientamento totale.
Tuttavia, in particolare dopo l’inizio di un lunghissimo sciopero della fame da parte di Alfredo, si è sviluppato un grande movimento di solidarietà internazionale, che ha infranto la coltre di silenzio che vigeva su un regime detentivo prima di allora inviolabile e ostacolato la macchina della repressione.
Risale allo scorso anno la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di una decina di anarchici, tra cui Alfredo Cospito, inquisiti a Perugia per la pubblicazione di un giornale anarchico rivoluzionario. Un’inchiesta che era stata un importante sostegno al trasferimento in 41 bis.
A prescindere da condanne e assoluzioni, sappiamo bene come il ministero della galera sia capace di scovare sempre nuove motivazioni per mantenere Alfredo in quella tomba per vivi. Così come sappiamo quanto il 41 bis sia un perno fondamentale nel sistema carcerario. Lo vediamo oggi con la riorganizzazione del regime detentivo al fine di concentrare una consistente parte dei detenuti in alcune carceri in Sardegna.
Con l’approssimarsi della scadenza dei primi quattro anni di applicazione di questo regime nei confronti di Alfredo, torniamo in piazza contro il 41 bis.
Nell’attuale contesto di guerra la tortura bianca del 41 bis è un monito contro quanti potrebbero decidere di farla finita con lo Stato e il capitalismo. Contro tutti i padroni della guerra, dello sfruttamento e delle tecno-scienze, continueremo sempre a sostenere le ragioni dell’azione diretta e rivoluzionaria.
Presidi
Sabato 14 marzo 2026: Marina di Carrara, piazza Ingolstadt, ore 17:30.
Mercoledì 18 marzo 2026: Pisa, piazza Vittorio Emanuele II, ore 17:30.
[2026-03-16] Muon S live performance @Next Emerson @ Next-Emerson
Muon S live performance @Next Emerson
Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(lunedì, 16 marzo 20:30)
La Sala Giochi del Next Emerson, aperta ogni lunedì, ospita la performance di danza Tip Tap elettronica industrial MOUN S, eseguita dai francesi Anna Gaïotti e Jean Bender
Il live inizierà poco dopo la cena di rito settimanale, aperta all'utenza.
https://annagaiotti.com/MUON-S
https://www.youtube.com/watch?v=IICTd-lOlhQ
info accessibilità:
https://csaexemerson.org/index.php/csaccessibile/
[2026-03-09] Laboratorio sovversivo di scrittura @ Csoa Gabrio
Laboratorio sovversivo di scrittura
Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(lunedì, 9 marzo 19:00)
EDIZIONE SPECIALE: PORTA UN OGGETTO RANDOMICO DA CASA
Né Dio, né patria, né insegnanti di scrittura creativa. Né muse e nemmeno case editrici (ci sta scriverlo).
È ora il momento di tentare e di slanciarsi nella scrittura facendo esplodere immaginari. Divertendosi, disperandosi, ridendo, sghignazzando, denigrando l’autorità, costruendo sogni, prospettive, intimità.
E tutto ciò provando assieme, confrontandoci, inventandoci giochi e sperimentando con essi: orizzontalmente, fra tuttǝ.
Portate il vostro corpo e il vostro svarione: senza giudizio, senza performatività, senza professionalità, ma con tutta la vostra voglia di trasformarvi, di curiosare, di deflagrare.
Ah, dimenticavo, ci divertono le stronzate, siamo stronzatǝ, facciamo stronzate.
Ogni lunedì al Gabrio dalle 19 in poi, vieni pure in ritardo, porta qualcosa da spiluccare.
Allora daje.
[2026-03-10] Apertura di Porfido @ Centro di Documentazione Porfido
Apertura di Porfido
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(martedì, 10 marzo 16:00)
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle 16:00 alle 19:30.
Porfido – per la critica della società capitalista – ha una biblioteca con oltre 6000 titoli, catalogati e suddivisi per argomenti, riviste, poster, dvd in prestito. Abbiamo anche una distro di libri in vendita, passate !
Occhio alle nuove uscite Edizioni Porfido, visita il sito porfidotorino.it/
[2026-03-10] Assemblea Terrona transfemminista @ Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito
Assemblea Terrona transfemminista
Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito - Largo Maurizio Vitale 113, Torino
(martedì, 10 marzo 19:15)
La prossima assemblea si terrà martedì 10 marzo, presso manituana a partire dalle 19:15.
Tratteremo insieme la parte pratica e organizzativa della Festa del 14 marzo dedicata alla Madonna della Divina Provvidenza Terrona, colei che protegge la rabbia terrona!
L' assemblea è non mista e, quindi, non aperta a persone non terrone e a uomini etero cis 🧚🏽♀️
Manituana è uno spazio accessibile per le persone in carrozzina ed è presente una zona silenziosa per decomprimere.
Vi aspettiamo 🌵
[2026-03-11] Apertura Porfido @ Centro di Documentazione Porfido
Apertura Porfido
Centro di Documentazione Porfido - Via Tarino 12/c, Torino
(mercoledì, 11 marzo 16:00)
Disponibile il quarto numero di “disfare – per la lotta contro il mondo-guerra”, inverno 2026.
Il Centro di Documentazione Porfido è aperto Martedì, Mercoledì e Sabato dalle 16:00 alle 19:30.
[2026-03-13] Mercato 47 @ CSA Magazzino 47
Mercato 47
CSA Magazzino 47 - via industriale 10 Brescia
(venerdì, 13 marzo 16:00)
TUTTI I VENERDÌ DALLE 15.00 ALLE 19.00
Prodotti biologici, naturali, tradizionali, dall’agricoltura contadina e dai piccoli produttori: una spesa diversa è possibile pane, ortaggi, frutta, vini, formaggi, miele, pasta, cereali, conserve, cosmesi, produttori del commercio equo e tanto altro ancora per difenderci dall’aumento dei prezzi, per acquistare prodotti di qualità, per incontrare e conoscere i piccoli produttori, per non essere asserviti all’industria agro-alimentare e alle grandi catene di distribuzioni, per il consumo critico e perche’ la spesa sia un momento di incontro e socialità.
Con “Mercato 47” ci siamo proposti di realizzare un’opportunità di incontro diretto, senza forme di intermediazione commerciale, tra consumatori e piccoli produttori, contadini, artigiani, che siano attenti alla qualità del prodotto e delle relazioni (sociali, con l’ambiente e con il territorio) che si sviluppano durante il processo produttivo e di commercializzazione.
Crediamo che questo sia il modo per garantire una spesa di qualità, di prodotti genuini, tipici, biologici e naturali, a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato dalla distribuzione commerciale, e anche per assicurare un equo corrispettivo al lavoro contadino e artigianale, costretto spesso a piegarsi alle condizioni imposte dall’industria agro-alimentare e dalle grandi catene commerciali.
È un modo concreto di combattere il caro-prezzi, l’aumento del costo della vita, l’erosione dei salari da parte dell’inflazione e della progressiva riduzione della spesa pubblica per i servizi sociali. È un modo per costruire dal basso relazioni economiche estranee alle logiche di puro profitto, privilegiando nel consumo i piccoli produttori attenti alla salvaguardia dell’ambiente, della biodiversità, delle produzioni tipiche, genuine e di qualità anche per contrastare l’omologazione del gusto imposta dalla grande industria agro-alimentare.
È un modo, infine, per recuperare la dimensione popolare del mercato come momento di incontro e di scambio tra le persone, con una serie di proposte di contorno (degustazioni, presentazioni di prodotti, concerti, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri ecc.), che facciano della nostra spesa settimanale un’occasione di socialità, ma pure di ragionamento su come un mondo diverso si possa costruire anche a partire dai nostri comportamenti quotidiani, compreso ciò che mangiamo, che beviamo e che consumiamo.
Crediamo che sia importante che un’esperienza come questa sia nata e si sviluppi in un Centro Sociale Autogestito come il Magazzino 47, luogo di sperimentazione di una socialità liberata e di costruzione di pratiche politiche che, dal basso, si oppongono agli assetti economici imposti dalla globalizzazione capitalista.
Ricordiamo che a “Mercato 47” potrete trovare piccoli produttori di ortaggi, frutta, formaggi e salumi, farine, miele e altro ancora. Ma, poiché, vogliamo che per voi possa essere l’occasione della vostra spesa settimanale, “Mercato 47” organizza anche la vendita di quei prodotti per i quali non è possibile avere la presenza diretta dei produttori. E così troverete pane, pasta, olio, salse, riso, succhi, agrumi (nella stagione invernale) tutti biologici: questi prodotti vengono venduti con un ricarico medio del 20% sul “prezzo sorgente”, che consente a “Mercato 47” di pagare le spese di gestione e a chi acquista di operare un significativo risparmio sul prezzo pagato per prodotti di uguale qualità, acquistati nei normali circuiti di distribuzione. Potrete poi trovare anche una vasta gamma di prodotti del commercio equo e solidale: caffè, te, succhi di frutta, riso, orzo, legumi, ecc.
Ricordiamo ancora che a margine di Mercato 47 ogni venerdì sera sarà aperta l’enoteca, ci saranno cene a prezzi popolari e organizzeremo degustazioni, piccoli concerti, proiezioni di film, presentazioni di libri, dibattiti. E che lo spazio di Mercato 47 è aperto alle idee, alle iniziative, ai contributi di chi intenda proporre momenti di socialità, di cultura, di svago, e che le realtà collettive possano proporsi per l’organizzazione di cene di autofinanziamento.
Per dirla con Serge Latouche, economista francese, il mercato “e’ innanzitutto uno spazio di socialità specifico prima di essere un luogo di scambio di merci. Luogo per eccellezza della vita pubblica… occasione di incontri, luogo in cui si mescolano le generazioni, i sessi, le etnie diversi. La piazza di mercato appare come un luogo antitetico rispetto a quello del potere ufficiale”. Anche per questo, in un Centro Sociale Autogestito, si fa Mercato 47.
[2026-03-22] presentazione percorsi e autodifesa digitale @ CSA Magazzino 47
presentazione percorsi e autodifesa digitale
CSA Magazzino 47 - via industriale 10 Brescia
(domenica, 22 marzo 18:00)
DATA DA DEFINIRE
Percorsi di resistenza e liberazione dalle piattaforme
Privacy, crittografia, autogestione e decentralizzazione
Discussione sull'autonomia digitale @mag47
(Oggi, domani? Chi lo sa... Stay tuned!)
[2026-04-03] normativ+limonov // marmellataestrema @ arci no space zone
normativ+limonov // marmellataestrema
arci no space zone - via vergnano 65-67 brescia
(venerdì, 3 aprile 22:00)
venerdì 2 gennaio saranno due band a farci compagnia nel mese più freddo: i @limonov.band da milano e i @normativ.band da mantova per una serata tutta punk punk punk.
anche questa volta ci sarà il karaoke(y) estremo a farci compagnia, per cui segnati durante la serata e canta a spaccagola!
l'ingresso è sempre free con tessera arci.
extrememusicforkindpeople
[2026-03-06] I Pesissimi LIVE @ Casa di Quartiere "Scipione dal Ferro"
I Pesissimi LIVE
Casa di Quartiere "Scipione dal Ferro" - 50, Via Sante Vincenzi, Cirenaica, San Donato-San Vitale, Bologna, Emilia-Romagna, 14007, Italia
(venerdì, 6 marzo 20:30)
I PESISSIMI (Bologna) - I membri (aff)fondatori Stefano “Sbarbo” Cavedoni e Andrea “Andy Bellombrosa” Dallavalle, con l’assistenza (anche medica) di Stefano "Bitto Bitume" Bittelli (basso) e Carlo "Rullo Frullo" Cavazzoni (batteria), ripercorrono tutti gli (in)successi dei mitici Skiantos
ORDINARY FRANK (Modena) - Band pop rock italiana immeritatamente sconosciuta ai più. Alternano sapientemente un sound anni '90 ad un cantautorato classico venato di ironia e grasse risate
GENERALE BANANA (Carpi) - Dopo i recenti successi ottenuti a Radio Due, il Generale torna sul palco del Lardo per presentare i suoi nuovi brani surreali
Conduce la serata il fantasista Michele Bombo Lamberti
Concerti - ore 20:30
Ingresso a offerta libera
Possibilità di cenare (info 346 614 9292)
-----------------------------------------------------------------------------
"Lardo ai Giovani" nasce nel 2015 con lo scopo di dare visibilità ad #artisti e #band che suonano #musica #demenziale. Grazie all'organizzazione di #concerti e #festival, il Lardo ha messo in contatto tra loro moltissime realtà demenziali sul territorio nazionale
[2026-03-11] Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica @ CSOA Forte Prenestino
Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica
CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy
(mercoledì, 11 marzo 19:00)
li appuntamenti sono previsti a partire dal 22 Ottobre 2025, il Mercoledì pomeriggio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.
INFO COMPLETE NEL LEGGI TUTTO!
Anche quest’anno vorremmo realizzare una formazione di autoproduzione di base Erboristica e Fitocosmetica.
Durante le formazioni completeremo il percorso intrapreso lo scorso anno ed impareremo insieme a utilizzare le erbe per la formulazione di tisane ad azione specifica per lavorare in maniera mirata sui singoli apparati (nervoso, osteoarticolare, genitale, respiratorio, etc.), a realizzare tantissime formulazioni (idrolati, paste, burri labbra, spray per la gola etc.) e introdurremo importanti discipline parallele e complementari all’Erboristeria come Apiterapia (con uscite di approfondimento su campo), Idroterapia e Argilloterapia.
*La partecipazione agli incontri è libera, a sottoscrizione, ed è possibile per chi lo desidera seguire tutta l’esperienza formativa o anche solo singole giornate.
*Gli incontri si terranno nel nostro laboratorio (p.zza d'armi a destra), gli incontri con ospiti invece nella sala cinema.
*Per maggiori info passate a trovarci o scrivete sulla pagina FB (Officine Naturali).
PERCORSO FORMATIVO:
-12 NOVEMBRE 2025 Impacchi e compresse e cataplasmi di erbe.
Preparazione di compresse calde, fredde e derivate. Applicazioni cutanee a base di idroliti. Differenze tra impacchi e cataplasmi. Preparazione e usi del cataplasma di semi di lino.
-19 NOVEMBRE 2025 Incontro sulla coltivazione raccolta e usi dello Zafferano con Alex Tombolillo.
- 26 NOVEMBRE 2025 Pomate: Paste Galeniche
Preparazione ed uso delle paste galeniche. Formulazione del linimento noto come “Pasta di Hoffman”. Pomate galeniche a uso specifico per: dermatiti, varici, ustioni, etc.
-3 DICEMBRE 2025 Incontro sulla Medicina Tradizionale Latinoamericana con Carmen Tersa Vazquez.
-10 DICEMBRE 2025 Idroterapia
Bagni, semicupi ed altri usi del solvente acqua. Introduzione all’Idroterapia: i bagni aromatici e i semicupi Metodo Kneipp e dei semicupi con frizione, noti come “bagni derivativi”.
-14 GENNAIO 2026 Argilloterapia
Argilla da bere (legislazione relativa) e cataplasmi d’argilla. Argille: tipologie, impieghi e proprietà. Tecniche per depurare l’organismo con le argille. Latte d’argilla ed acque d’argilla.
-21 GENNAIO 2026 PH e Conservazione Naturale
Tecniche di misurazione e regolazione del pH nelle preparazioni. Conservanti naturali ad uso alimentare: formulazioni, dosaggi e norme d’uso.
-28 GENNAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Cinese con Raniero Iacobucci.
-4 FEBBRAIO 2026 Colliri e Riabilitazione Visiva
Formulazione dei colliri e trattamento delle infiammazioni oculari. La riabilitazione visiva: tecniche ed esercizi per una corretta funzionalità della vista. Formulazione di colliri e preparazioni oculari
-11 FEBBRAIO 2026 Trattamenti Nasali e Auricolari
. Tecniche di pulizia e di purificazione nasale e auricolare. Irrigazioni e lavaggi nasali. Formulazione e applicazione di gocce e rimedi auricolari. Buone norme igieniche e tecniche sconsigliate.
-18 FEBBRAIO 2026 Collutori, Trattamenti Buccali e Spray per la Gola
Igiene orale e disinfezione: preparazione e impiego dei collutori Trattamenti per il mal di gola. Spray orali ad azione specifica: formulazione e posologia.
-25 FEBBRAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Ayurvedica con Luca D’Alessandro.
-4 MARZO 2026 Capsule e Integratori
Erbe in polvere per la realizzazione di integratori naturali. Introduzione agli integratori norme, impiego preparazione, confezionamento e posologia delle capsule.
-25 MARZO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Mediterranea con Paolo Ospici.
-15 APRILE 2026 Apiterapia: Miele, Propolis, Pappa Reale e Polline.
La vita dell’alveare e le risorse dell’Apiterapia: miele, polline, propolis e pappa reale. Formulazione della tintura madre di propolis e applicazione dell’apiterapia in erboristica.
-22 APRILE 2026 Incontro sul riconoscimento, raccolta e usi delle erbe spontanee con Marco Sarandrea.
-6 MAGGIO 2026 Oli essenziali
Introduzione agli oli essenziali, caratteristiche, indicazioni e controindicazioni. Essenze in relazione ai vettori, somministrazione a uso interno e bagni aromaterapeutici.
-13 MAGGIO 2025 Incontro con lo Sportello di Ascolto Nutrizionale: focus su prevenzione e salute donna a cura di Foodopia e Rock the food.
[2026-03-12] Iniziativa: "Femminismo" di destra, un controsenso? @ Edificio Di Lettere e Filosofia - Aula VI autogestita
Iniziativa: "Femminismo" di destra, un controsenso?
Edificio Di Lettere e Filosofia - Aula VI autogestita - Università LA Sapienza, Piazzale Aldo Moro, 5, Roma
(giovedì, 12 marzo 17:30)
La recente comparsa in Italia di attiviste "femministe" di destra ci fornisce spunti per approfondire l'appropriazione da parte della destra di alcuni elementi di una battaglia storicamente di sinistra.
Ci chiediamo, perché in certi momenti si crea l'occasione, ma anche la necessità, per le frange politiche più nazionaliste e conservatrici, di manipolare anche temi che in bocca loro ci appaiono contraddittori?
In un momento storico di crisi, in cui lo stato borghese non può più permettersi di fare concessioni, lo vediamo scivolare da un comodo campo riformista ad una stretta securitaria?
💡💡GIOVEDI' 12 CI INCONTRIAMO A LETTERE, IN SAPIENZA, PER DISCUTERNE INSIEME: ORE 17.30, NON MANCARE!!
[2026-03-12] Quando la Bolla Scoppia @ Zazie nel metrò
Quando la Bolla Scoppia
Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma
(giovedì, 12 marzo 19:00)
Quando la Bolla Scoppia
Cassetta degli attrezzi per capire finanza, bolle speculative e “intelligenza” artificiale.
Ne parliamo con Marco Bersani, attivista e coordinatore nazionale di ATTAC Italia, impegnato nella critica al neoliberismo e alla finanziarizzazione dell’economia e nella difesa dei beni comuni.
Negli ultimi quarant’anni il capitalismo ha cambiato natura. Il suo centro non è più l’economia reale — la produzione di beni, lavoro, servizi e infrastrutture — ma la finanza. Sempre più ricchezza nasce non più dal produrre qualcosa di utile alla società, ma dallo scambio di titoli, dalla speculazione e da scommesse sul futuro. Oggi il mercato dei prodotti finanziari vale circa sei volte il PIL globale, una montagna di capitale che supera di gran lunga la ricchezza realmente prodotta nel mondo.
Questo sistema non vive di stabilità, ma di bolle. Il capitale globale è costantemente alla ricerca di nuovi terreni su cui moltiplicarsi e speculare rapidamente. Così è stato con la Dot-com degli anni Novanta e con la Crisi finanziaria globale del 2008, nata dalla speculazione sui mutui. Il copione è sempre lo stesso: enormi quantità di denaro si riversano su un settore presentato come la “nuova frontiera”, i valori finanziari si gonfiano ben oltre l’economia reale e, quando la distanza tra promesse e realtà diventa insostenibile, la bolla scoppia con conseguenze disastrose sull’intera società.
Oggi l’intelligenza artificiale è diventata l’ennesimo terreno di questa corsa speculativa dove poche grandi piattaforme tecnologiche concentrano capitali, infrastrutture e dati su scala planetaria. Aziende come Nvidia, Microsoft, Google o OpenAI vengono presentate come protagoniste di una rivoluzione inevitabile, capace di ridefinire ogni settore della vita economica. Ma dietro questa narrazione si muove una dinamica profondamente politica: la costruzione di una nuova frontiera di accumulazione per il capitale. L’intelligenza artificiale diventa così un gigantesco dispositivo di attrazione di investimenti, capace di gonfiare valutazioni di mercato, concentrare potere nelle mani di poche multinazionali e aprire nuovi spazi di estrazione di ricchezza.
Il rischio non è solo una bolla finanziaria. La direzione intrapresa è che una tecnologia presentata come neutrale e inevitabile venga usata per rafforzare ulteriormente un modello economico già profondamente diseguale: più concentrazione di ricchezza, più potere alle piattaforme globali, più precarizzazione del lavoro, più controllo.
In altre parole, l’IA è diventata non tanto una promessa di emancipazione collettiva, ma l’ennesimo capitolo della finanziarizzazione dell’economia: una nuova grande promessa di futuro costruita per alimentare la crescita del capitale. Anche le politiche di riarmo (e le conseguenti guerre) rispondono ai medesimi interessi finanziari.
E se la storia delle bolle speculative insegna qualcosa, è che quando queste promesse si scontrano con la realtà, il conto — ancora una volta — viene presentato alla società.
[2026-03-07] Erbario in cera @ Zubiena - Chiostro delle illusioni
Erbario in cera
Zubiena - Chiostro delle illusioni - Via Pietro Micca 5
(sabato, 7 marzo 14:30)
Unisciti a noi in un viaggio unico dove l’arte della cera incontra la bellezza delle piante grasse. In questo workshop speciale, scoprirai come trasformare la cera per candele in un erbario vivente, creando un terrario unico nel suo genere.
Durante il corso, esploreremo:
Il magico mondo della cera per candele – Come lavorare con la cera, un materiale che non solo è affascinante, ma anche eco-sostenibile.
Tecniche di lavorazione – Come usare gli stampi ei coloranti per ottenere candele dal design naturale ed elegante.
Creazione pratica – Porta a casa una candela unica che, oltre a illuminare, rappresenterà un angolo verde in grado di essere acceso.
Con il nostro supporto, avrai l’opportunità di esplorare il processo creativo e imparare a integrare l’arte delle candele e delle piante grasse, creando una fusione perfetta tra natura e design. Non solo un corso, ma un’esperienza che ti accompagnerà nel realizzare una creazione originale.
This week, we discuss a PC repair battle, a revealing comment from an FBI official, and a dangerous narrative.#BehindTheBlog
The World’s Smallest Marble Clock With Pick and Place Arm
Clocks come in many styles and sizes, with perhaps the most visually pleasing ones involving marbles. Watching these little spheres obey gravity and form clearly readable numbers on a clock has strong mesmerizing qualities. If you’re not into really big marble clocks, or cannot quite find the space for a desk-sized clock, then the tiny marble clock by [Jens] may be an option.
While he totally loved the massive marble clock that [Ivan Miranda] built, it is a massive contraption that’s hard to justify as a permanent installation. His take on the concept thus makes it as small as possible, by using a pick-and-place style arm to place the marbles instead. Although the marbles don’t do a lot of rolling this way, it’s decidedly more quiet, and replace the rumbling and click-clacking of marbles with the smooth motion of a robotic arm.
Another benefit of this clock is that it’s cheap to make, with a price tag of less than $23. A big part of this is the use of cheap SG90 micro servos, and a permanent magnet along with a mechanism that pushes the marble off said magnet. Perhaps the biggest issue with this clock is that the arm somewhat obscures the time while it’s moving around, but it’s definitely another interesting addition to the gallery of marble clocks.
We have previously seen such clocks built out of wood and brass as well as 3D-printed using pendulum mechanisms, which can be made pretty compact as well, albeit with a more analog vibe.
Thanks to [Hari] for the tip.
youtube.com/embed/aYX8qytpilQ?…
Portable Tow Rope Batman Would Be Proud Of
Out of all of Batman’s massive array of tools which turn a relatively ordinary person into a superhero, perhaps his most utilitarian is his grappling gun — allowing him the ability to soar around his city like Spiderman or Superman. [John Boss] isn’t typically fighting crime, but he did develop his own grappling gun of sorts which gives him another superpower: the ability to easily scale snowy hills to quickly get back to the top.
The grappling gun takes inspiration from a commonly used tool called a power ascender, which is often used in industry applications where climbing is required. This one is held in the hand and uses a brushless motor with a belt-driven 3:1 reduction for increased torque. The pulley system, bearings, and motor are all housed in a 3D printed enclosure and are powered by rechargeable Milwaukee power tool batteries. During prototyping the rope intake and output feed locations had to be moved to increase the pulley’s grabbing ability, and with a working prototype he swapped a lot of the plastic 3D printed parts out for metal to increase the sturdiness of the device.
The grappling gun was originally designed for a smaller child to get hoisted up a hill on a sled, but when stress testing the device [John] found out that it actually has more than enough capability to haul even an adult up a hill on skis. As an added bonus, the outfeed for the rope can be put into a bag and used to automatically coil the rope up when he’s done at the hill. Although this is a great solution for a portable rope tow, for something more permanent and more powerful take a look at this backyard rope tow that was built from spare parts.
youtube.com/embed/osh5q5kJruU?…
Hackaday Podcast Episode 360: Cool Rubber Bands, Science-y Stuff, and the Whys of Office Supplies
An early print of the linoleum block that Kristina started carving during the podcast. (It’s the original Cherry MX patent drawing, re-imagined for block printing.)
This week, Hackaday’s Elliot Williams and Kristina Panos met up over assorted beverages to bring you the latest news, mystery sound results show, and of course, a big bunch of hacks from the previous seven days or so.
In the news, we’ve launched a brand-new contest! Yes, the Green-Powered Challenge is underway, and we need your entry to truly make it a contest. You have until April 24th to enter, so show us what you can do with power you scrounge up from the environment around you!
On What’s That Sound, Kristina was leaning toward some kind of distant typing sounds, but [Konrad] knew it was our own Tom Nardi’s steam heat radiator pinging away.
After that, it’s on to the hacks and such, beginning with an exploration of all the gross security vulnerabilities in a cheap WiFi extender, and we take a look inside a little black and white pay television like you’d find in a Greyhound station in the 80s and 90s.
We also discuss the idea of mixing custom spray paint colors on the fly, a pen clip that never bends out of shape, and running video through a guitar effects pedal. Finally, we discuss climate engineering with disintegrating satellites, and the curse of everything device.
Check out the links below if you want to follow along, and as always, tell us what you think about this episode in the comments!
html5-player.libsyn.com/embed/…
Download in DRM-free MP3 and savor at your leisure.
Where to Follow Hackaday Podcast
Places to follow Hackaday podcasts:
Episode 360 Show Notes:
News:
What’s that Sound?
- Congrats to [Konrad] who knew this was Tom Nardi’s radiator!
Interesting Hacks of the Week:
- Exploring Security Vulnerabilities In A Cheap WiFi Extender
- Vend-o-Vision: Trading Quarters For Watching TV In Public
- Using A Solid-State Elastocaloric Cooler To Freeze Water
- Color Mixing Spray Paint On The Fly
- NASA Uses Mars Global Localization As GNSS Replacement For The Perseverance Rover
- Designing A Pen Clip That Never Bends Out Of Shape
Quick Hacks:
- Elliot’s Picks:
- Running Video Through A Guitar Effects Pedal
- Neither Android Nor IOS: DIY Smartphone Runs On ESP32!
- SNES Controllers Are (Almost) SPI-Compatible
- Making A 286 Think It’s Alive Again
- Kristina’s Picks:
- Why Peeling Adhesive Tape Is So Unreasonably Noisy
- Computer Terminal Replica Inspired By 70s Hardware
- Fish Drives Tank
Can’t-Miss Articles:
hackaday.com/2026/03/06/hackad…
Reverse Engineering the PROM for the SGI O2
The SGI O2 was SGI’s last-ditch attempt at a low-end MIPS-based workstation back in 1996, and correspondingly didn’t use the hottest parts of the time, nor did it offer much of an upgrade path. None of which is a concern to hobbyists who are more than happy to work around any hardware- and software limitations to e.g. install much faster CPUs. While quite a few CPU upgrades were possible with just some BGA chip reworking skills, installing the 900 MHz RM7900 would require some PROM hacking, which [mattst88] recently took a shake at.
The initial work on upgrading SGI O2 systems was done in the early 2000s, with [Joe Page] and [Ian Mapleson] running into the issue that these higher frequency MIPS CPUs required a custom IP32 PROM image, for which they figured that they’d need either SGI’s help or do some tricky reverse-engineering. Since SGI is no longer around, [mattst88] decided to take up the torch.
After downloading a 512 kB binary dump of the last version of the O2’s PROM, he set to work reverse-engineering it, starting by dissembling the file. A big part of understanding MIPS PROM code is understanding how the MIPS architecture works, including its boot process, so much of what followed was a crash-course on the subject.
With that knowledge it was much easier to properly direct the Capstone disassembler and begin the arduous process of making sense of the blob of data and code. The resulting source files now reassemble into bit-identical ROM files, which makes it likely that modifying it to support different CPUs is now possible with just a bit more work.
For those who want to play along, [mattst88] has made his ip32prom-decompiler project available on GitHub.
Thanks to [adistuder] for the tip.
Top image: Silicon Graphics 1600SW LCD display and O2 workstation. (Source: Wikimedia)
Press must be transparent about wartime censorship
Dear Friend of Press Freedom,
The U.S.-Israeli war in Iran, all parties to which have abysmal recent records on press freedom, is sure to bring an escalation in censorship and retaliation against journalists. That makes it a perfect time (as it has been for over a century) to reform the Espionage Act, one of the primary weapons the government uses to stifle whistleblowing and war reporting. Read on for more.
The public deserves to know when Iran war reporting is stifled
Journalists covering the U.S. and Israel’s new war on Iran should be telling their audiences not only what they know but what they were prevented from finding out, and by whom.
That doesn’t just mean an occasional editorial bemoaning threats to press freedom. Those are valuable, but on their own, they turn speech suppression into a side issue. With an unprecedented censorship infrastructure surrounding this war, it’s anything but that. Freedom of the Press Foundation (FPF) Chief of Advocacy Seth Stern wrote about why reporting should include acknowledgment and explanation of how censorship impacts what the public sees and reads in each story.
Florida should not get its own mini-CIA
If Florida enacts House Bill 945, it will create a national first — a CIA-style structure at the state level that blurs the traditional line between state law enforcement and intelligence work. And it likely wouldn’t remain a local experiment. Red states often borrow aggressively from one another’s policy playbooks, on everything from gerrymandering to anti-abortion laws to transporting immigrants to Democratic-led states.
Stern, along with FPF’s Daniel Ellsberg Chair on Government Secrecy Lauren Harper and Florida First Amendment Foundation Executive Director Bobby Block, wrote for The Guardian that state-level intelligence offices empowered to scrutinize residents based on ideology are sure to be used against journalists.
A judge finally called a newsroom raid what it is
When a judge orders a journalist not to publish a story, everyone recognizes it as a prior restraint — the most serious First Amendment violation there is, according to the Supreme Court, and one that has never been allowed against the press. But when the government kicks down a reporter’s door and walks out with computers, or seizes a news photographer’s equipment at a protest, that’s often seen as something different.
It’s not — in both cases, the reporter is left unable to publish news, which is the harm that the prohibition on prior restraints seeks to avoid. Magistrate Judge William Porter’s February order restricting how prosecutors could search materials seized from Washington Post reporter Hannah Natanson recognizes this reality by treating the seizure of her materials, containing terabytes of data, source communications, and works in progress, as a prior restraint. We’ve been critical of other aspects of Porter’s order but he at least deserves credit for that.
Assange case coming back to bite ‘conventional’ journalists
For years we warned that the Espionage Act prosecution of WikiLeaks founder Julian Assange, started by the first Trump administration and shamefully continued by the Biden administration, would lead to attacks on more conventional reporters, regardless of official claims that Assange wasn’t really a journalist so the press needn’t worry.
In the past two months, the federal government and its defenders have used the Assange case to normalize and defend everything from seizing Natanson’s devices in violation of federal law to accusing journalist Seth Harp of illegally “leaking” identities of government officials. FPF Executive Director Trevor Timm explained this troubling trend in a video (and we’ve got plenty of other great video content on YouTube).
Help our SecureDrop team make our lives online more secure
WEBCAT, a new software tool under development at FPF, has just entered alpha testing. The goal of the project is to allow web browsers to verify the origin of code before they run it. By guarding against hacked web servers, WEBCAT aims to make our lives online more secure.
We invite adventurous web users to try out our Firefox browser extension, and web application developers to experiment with our new decentralized web domain enrollment system.
What we’re reading
Nashville reporter who has detailed ICE activity detained in South Nashville stop
Nashville Banner
We don’t yet know if Estefany Rodríguez’s detention was in retaliation for her reporting, but we certainly wouldn’t be surprised. Immigration and Customs Enforcement abductions of immigrant journalists take the reporters best equipped to cover the agency’s activities off the beat.
Photographer indicted after Minnesota church protest coverage
U.S. Press Freedom Tracker
Junn Bollmann is the latest journalist charged for covering the same church protest that prompted the Trump administration’s outrageous arrests of Don Lemon and Georgia Fort. The Justice Department will likely lose these cases, and the journalists should sue.
Chicago appeals court vacates judge’s use-of-force injunction on immigration agents
Chicago Tribune
The 7th Circuit has apparently decided it’s in the business of correcting “injustices” no one asked it to correct. The one it chose to start with? An already dismissed order restraining violent immigration agents from assaulting journalists.
Prairieland ICE shooting trial jury gets closer look at ‘antifa’ materials defendants owned
KERA News
“Zines are really like this little atomic unit of freedom of the press with simple pamphlets that you just pass around. It begs the question of whether the prosecution believes that we should have a First Amendment in the first place,” said Lydia Koza, wife of defendant Autumn Hill. Also, read our 2025 op-ed on how the federal case in Texas threatens press freedom.
Some of the best news stories start with a public records request
Poynter
Nearly everything is fair game for a records request at public universities, “even the amount of money dining halls spend on ranch dressing,” write student journalists for Michigan State University’s The State News.
The New York Times takes the Pentagon to court
Columbia Journalism Review
The Pentagon’s media policy is “unconstitutional, but ... what they say after the fact makes their arguments even worse,” Timm said. They “admitted that they don’t care if people break this as long as they agree with them.”
Use our action center to tell Congress to pass Rep. Tlaib’s bill to fix the arcane and dangerous Espionage Act so the government can no longer treat whistleblowers and journalists like enemy spies.
A judge finally called a newsroom raid what it is
When a judge orders a journalist not to publish a story, everyone recognizes it as a prior restraint — the most serious First Amendment violation there is, according to the Supreme Court, and one that has never been allowed against the press. But when the government kicks down a reporter’s door and walks out with computers, or seizes a news photographer’s camera at a protest, that’s often seen as something different.
It’s not. In both cases, the reporter is left unable to publish news, which is the exact harm that the prohibition on prior restraints seeks to avoid. Magistrate Judge William Porter’s February order restricting how prosecutors could search materials seized from Washington Post reporter Hannah Natanson recognizes this reality. Porter treated the seizure of her devices, containing terabytes of data, source communications, and works in progress, as a prior restraint — a recognition long overdue, and one that courts have been notably reluctant to make explicit.
We’ve been critical of other aspects of Porter’s order. He should have required that Natanson’s materials be returned outright and should have sanctioned prosecutors for omitting the Privacy Protection Act of 1980 — a law that prohibits exactly this kind of raid in most circumstances — from their warrant application. He admitted the Trump administration has a track record of falsely claiming national security threats, but deferred to them anyway. But at least he framed the issue correctly before his anticlimactic conclusion.
There’s actually an argument that seizures are worse than orders not to publish. Traditional prior restraints are so nakedly unconstitutional that news outlets sometimes opt to just ignore them, dare the court to hold a journalist in contempt of court for reporting the news, and publish anyway. That happened in Colorado, where a reporter from BusinessDen defied an order to return court records the court itself had released. The judge backed down.
But you can’t choose to ignore a seizure and risk contempt. When the FBI has your hard drives, you don’t have the option of printing the story anyway.
Plus, a traditional prior restraint targets specific information that the government claims (almost always falsely) poses some kind of extraordinary threat, the most famous example being the Pentagon Papers. A seizure of a modern journalist’s devices captures everything from stories in progress to research notes to contacts, most of which have nothing to do with whatever law enforcement is investigating. The seizure of Natanson’s materials likely killed far more stories than any targeted court order ever could have, which also increases the potential chilling effect among other journalists’ worried about losing not just one scoop, but all of their hard work, by publishing materials that upset the government.
The seizure of Natanson’s materials likely killed far more stories than any targeted court order ever could have.
Florida journalist Tim Burke faced the same predicament. Agents raided his Tampa home in 2023 and walked out with essentially every piece of equipment in his newsroom. The seized data included reporting that had nothing to do with his purported crime of violating computer fraud laws by publishing newsworthy information (outtakes of Tucker Carlson’s interview with Ye, formerly Kanye West, where the recording artist went on antisemitic rants) that he found on an unencrypted website.
The seizure was, for all intents and purposes, an indefinite prior restraint on his First Amendment right to report and publish newsworthy information. The government prevented Burke from reporting for more than nine months before even indicting him. Then the indictment sought forfeiture of his computers, claiming that his reporting in progress was criminal “contraband,” an argument the government is now floating in Natanson’s case as well.
The raid of the Marion County Record is another example. Police in Kansas walked out with computers, phones, and reporting materials, forcing the newspaper to pivot in order to publish its next edition on time. It makes little difference to the impacted journalists whether the government says “you can’t publish this” or “you no longer have what you want to publish.”
Less dramatic infringements can have the same effect — journalists covering civil unrest, for example, might be working with a single phone or camera. Seizure of those devices stops them from publishing their coverage (and potentially exposes their sources) just like a newsroom raid. The latter are relatively rare, but the former happens all the time.
Porter is not the first to recognize this dynamic. The Supreme Court has said that seizures of materials protected by the First Amendment run “the risk of prior restraint” and can’t be justified by probable cause alone. As one federal appellate court put it, “The government need not ban a protected activity … if it can simply proceed upstream and dam the source.”
But the judge may be the first to put it so plainly in the newsgathering context. He deserves credit for understanding the constitutional implications of silencing Natanson and not shying away from expanding the legal concept of “prior restraints” to seizures of electronics that the courts that developed that jurisprudence decades ago could never have anticipated. Maybe next time, he’ll follow through with the right remedy — ordering the immediate return of all the seized materials and sanctioning the prosecutors who took them under false pretenses.