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Allopatia o omeopatia?
Pubblicato nel 1864, questo libro di Giovanni Battista Poli riprende il dibattito in corso all'epoca sulle "due medicine". Si scarica gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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UB Leipzig left chat! 💬

Aber warum? Neu im Blog:

📍 blog.ub.uni-leipzig.de/unser-c…

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in reply to Universitätsbibliothek Leipzig

So unterschiedlich können die Situationen in verschiedenen Bibliotheken sein: Wir könnten uns aktuell gar nicht vorstellen, auf den Chat zu verzichten. Unseren Chat kann man direkt bei der Katalogrecherche starten und wird gerne und regelmäßig von unseren Nutzer*innen frequentiert.
Dafür haben wir aber natürlich auch erheblich weniger Nutzende, die bei uns an der Ausleihtheke nachfragen 🙃
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29-30-31 maggio, roma, camera verde: il cinema di rodolfo bisatti


il cinema di rodolfo bisatti_ 29-30-31 mag 2026_ in camera verde_ roma

La camera verde, Roma, via G. Miani 20
Disponibile per la consultazione e l’acquisto il libro Il cinema di Rodolfo Bisatti, con testi del regista e di Giovanni Andrea Semerano e Paul Senhal. Postfazione di Mario Brenta.

Rodolfo Bisatti (Padova, 1960) si è formato come autore e ha collaborato per oltre vent’anni con Ermanno Olmi a Ipotesi Cinema. Amante della sperimentazione visiva nel 1995 fonda Kineo, associazione per lo studio e la ricerca sulla comunicazione audiovisiva, da cui nasce successivamente la casa di produzione Kineofilm. È autore di numerosi laboratori di ricerca per il rinnovamento del linguaggio audiovisivo e, nel 2015, crea il laboratorio VAM video alfabetizzazione multisensoriale, patrocinato dalla commissione Nazionale per l’UNESCO per una democratizzazione del linguaggio audiovisivo. È tra i fondatori di Terzocinema, collettivo e movimento nato nel 2013 su ispirazione del Terzo Cinema argentino con l’esigenza di percorrere una strada alternativa al cinema mainstream e al cinema d’autore contemporaneo. Terzocinema, utilizzando tecnologie digitali di ultima generazione, più snelle e accessibili, propone una modalità operativa e un’alternativa produttiva per la creazione di un cinema libero, sperimentale, partecipativo e democratico.
#AndreaSemerano #cinema #cinemaSperimentale #film #Gians #GiovanniAndreaSemerano #Kineo #MarioBrenta #PaulSenhal #RodolfoBisatti #Terzocinema

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Guide to the classics: Margaret Cavendish’s The Blazing World pioneered speculative fiction, 400 years ago

The Blazing World is a testament to how far the written novel has travelled in the past 400 years. A literary time capsule, it holds within it the origins of a genre we now call speculative fiction.

by Donna Mazza

theconversation.com/guide-to-t…

Books by Margaret Cavendish at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/46…

#Books #Literature #History #WomenInArt

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MUNA da dancefloor – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com/2…

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4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale


A Roma, giovedì 4 giugno 2026, alle ore 18:00
presso la galleria Bianco Contemporaneo
(via Reno 18/a)
nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre

presentazione dei due libri

NZ, di Antonio SyxtyNZ, di Antonio Syxty
ikonaLíber, 2025

NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.

e

ASEMICS. Senso senza significato, di Marco Giovenale (testo sulla scrittura asemica)Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
ikonaLíber, 2023

Questa sequenza di note e ricostruzioni storiche, fuori da ogni ipotesi di esaustività, propone un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e offre inoltre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».

§


I due artisti che espongono presso Bianco contemporaneo, Lamberto Pignotti e Hogre, operano entrambi su un fronte che va a sfocare/disseminare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, di Antonio Syxty, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e conseguente evaporazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, di Marco Giovenale, libro che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.

Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono): della e nella contemporaneità.

​*

l’incontro su mobilizon:
mobilizon.it/events/29ada9e0-4…

evento facebook:
facebook.com/events/2095941497…

​ikonaLíber:
ikona.net/category/edizioni-ik…

la galleria
biancocontemporaneo.it/

*


​Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale​

#AntonioSyxty #art #arte #asemic #asemicWriting #asemics #ASEMICSSensoSenzaSignificato #BiancoContemporaneo #Cambiaunavirgola #ClaudiaDamiani #collanaSyn #conversazione #dialogo #EdizioniIkonaLíber #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #frammenti #frammento #galleriaBiancoContemporaneo #Hogre #identità #IkonaLíber #ikonaLíberSynScrittureDiRicerca #IkonaLíberEdizioni #LambertoPignotti #LeFormeDelLinguaggio #lettura #MarcoGiovenale #materialiVerbovisivi #NuovaZelanda #NZ #Pignotti #reading #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #scritturaDesemantizzata #SYN #SynScrittureDiRicerca #SYNScrittureDiRicerca #vispo


9 maggio, roma: “identikit” = lamberto pignotti e hogre @ bianco contemporaneo

IDENTIKIT = Pignotti+Hogre_ mostra presso Bianco Contemporaneo, Roma, mag-giu 2026
La galleria Bianco Contemporaneo
presenta la mostra

I D E N T I K I T
di
Pignotti e Hogre

Testo critico di Marco Giovenale

vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30

Via Reno 18/a, Roma
||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||

evento su Mobilizon:
mobilizon.it/events/21eb5948-d…

evento fb:
facebook.com/events/1307674164…

Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.

La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.

biancocontemporaneo.it/

Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.
#attiSovversivi #BiancoContemporaneo #collage #errori #glitch #Gruppo70 #hacking #Hogre #Identikit #identità #LambertoPignotti #locandine #materialiVerbovisivi #media #mostra #Pignotti #qualifiche #ritagliDiGiornale #RossellaAlessandrucci #rotocalchi #socialMedia #stereotipi #streetArt #subvertising #vernissage


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Agatha Christie: what made the world’s bestselling author so successful? Here’s a clue

Besides wit, style and psychological insight, Christie had the capacity to generate a mood of ‘trustful mistrust’ and deceive her readers in a respectful fashion.

by Gill Plain

theconversation.com/agatha-chr…

Books by Agatha Christie at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/45…

#Books #Literature

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meet the artist: beppe madaudo. domenica 31 maggio ore 18, pietrasanta


Meet the Artist: Beppe Madaudo. Domenica 31 Maggio ore 18, Pietrasanta

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oggi, 29 maggio, presentazione online di “exit poetry” sul canale yt del centroscritture


29 maggio, Exit poetry, presentazione online @ CentroScritture_
cliccare per ingrandire

Link alla diretta YouTube sul canale del CentroScritture:
youtube.com/live/vRgWsgYKyPE

Evento su mobilizon:
mobilizon.it/events/e1d1bc49-6…

Evento fb:
facebook.com/events/1878895126…

Ulteriori informazioni:
centroscritture.it/event-detai…

***

Per il ciclo “Nuove Uscite” presentazione del libro Exit Poetry. Poesia futura, a cura di Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce (La Nave di Teseo, 2026) in diretta YouTube sul canale del CentroScritture.

Dalla scheda del libro
(lanavediteseo.eu/portfolio/exi…):

Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo.
Il nostro proposito è stato quello di realizzare un libro che abbiamo definito “Triperuno”: un percorso compatto ma con tre anime differenti che si trovano a riflettere e a confrontarsi su tre snodi fondamentali per la comprensione del presente all’uscita dal secondo millennio: Verità, Mutazione e Trauma. Oltre a essere una raccolta di poesie, questo volume diventa così anche una fotografia del nostro mondo, nelle sue contraddizioni e tragedie come nelle ostinate utopie e speranze che la poesia continua a tenere vive nel linguaggio e attraverso il linguaggio.
Anche se gli autori presentati sono soltanto 25, in realtà essi avrebbero potuto essere molti di più. Exit Poetry è dedicato a coloro che non ci sono, ma che si sarebbero sentiti a proprio agio a esserci. Non è una stazione, ma la sequenza di un transito, di una migrazione, di una diaspora. In questo senso – nel suo essere presente ma non immobile, in movimento ma non verso una meta già determinata bensì sperimentando la ricchezza del vagabondare – la poesia che esso presenta è poesia futura.

Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce

Nel libro, testi di
Alessandro Broggi, Antonella Bukovaz, Serena Cerè, Giorgiomaria Cornelio, Nicolas Cunial, Antonio Di Giacomo, Alberto Dubito, Ivano Fermini, Florinda Fusco, Gabriele Galloni, Sergio Garau, Gaia Ginevra Giorgi, Marco Giovenale, Laura Giuliberti, Giovanna Marmo, Marko Miladinovic´, Davide Nota, Antonio Francesco Perozzi, Fabio Poggi, Chiara Serani, Gabriele Stera, Francesco Targhetta, Sara Ventroni, Caterina “Vipera” Dufì, Zoopalco.

***

Coordina l’incontro online Valerio Massaroni
Intervengono Giorgiomaria Cornelio, Nicolas Cunial, Florinda Fusco, Marco Giovenale, Giovanna Marmo, Antonio F. Perozzi, Gilda Policastro, Fabio Poggi, Lello Voce

OGGI, VENERDÌ 29 MAGGIO 2026
ORE 18:30
Diretta YouTube sul canale del CentroScritture

centroscritture.it/

#AlbertoDubito #AldoNove #AlessandroBroggi #AntonellaBukovaz #AntonioDiGiacomo #AntonioFrancescoPerozzi #CaterinaViperaDufì #CentroScritture #ChiaraSerani #DavideNota #ExitPoetry #FabioPoggi #FlorindaFusco #FrancescoTarghetta #GabrieleGalloni #GabrieleStera #GaiaGinevraGiorgi #GildaPolicastro #GiorgiomariaCornelio #GiovannaMarmo #IvanoFermini #LaNaveDiTeseo #LauraGiuliberti #LelloVoce #MarcoGiovenale #MarkoMiladinovic #NicolasCunial #presentazione #reading #SaraVentroni #SerenaCerè #SergioGarau #ValerioMassaroni #Zoopalco

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vita minore_ il catalogo della mostra a palazzo collicola


vita minore_ il catalogo della mostra a palazzo collicola (spoleto)
cliccare per ingrandire

la mostra: slowforward.net/2026/02/21/ogg…

da viaindustriae:

“Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea” è la mostra pensata da Gianni e Giuseppe Garrera in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il progetto espositivo propone una rilettura in chiave contemporanea della figura del Santo, profondamente legato al territorio umbro e spoletino.
La mostra ripercorre l’esempio radicale e impraticabile di San Francesco — dell’avventura e della parabola del Santo — attraverso frammenti luminosi rintracciabili in opere d’arte contemporanea. Il percorso espositivo, concepito come uno scambio di segni tra memoria storica e sensibilità contemporanea, si fonda su prestiti dalle collezioni private dei curatori, frutto di attenta raccolta e selezione nel corso degli ultimi vent’anni, arricchita da prestiti nazionali e internazionali e da opere site-specific realizzate per le sale espositive di Palazzo Collicola.

La mostra, a partire dal concetto di “minorità”, intesa come sfida alla società e rifiuto di tutti i suoi principi per “farsi minori” e stolti al cospetto del prossimo, tenta di evocare e reinterpretare i valori fondamentali di San Francesco — povertà assoluta, farsi minori, corporeità e nudità, abdicazione dell’umano di fronte agli animali, amore per le creature — non attraverso immagini della tradizione, ma mediante l”esempio” di pratiche artistiche contemporanee articolate in sezioni dedicate a diversi temi.

#art #arte #CollezioneGarrera #GianniGarrera #GiuseppeGarrera #PalazzoCollicola #SanFrancesco #VitaMinore

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Love Language

The undying dream of Esperanto

by Katie Thornton

harpers.org/archive/2026/06/lo…

Books in Esperanto at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#Books #Literature

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On the Literary Afterlife of Japan's First Working Woman Writer

Translator Bryan Karetnyk Considers the Work of Higuchi Ichiyō

lithub.com/on-the-literary-aft…

Books about Japanese literature at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/2…

#Books #Literature #WomenInArt

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oggi, 28 maggio, a milano: presentazione di “primavera oscura”, di unica zürn, e della collana ‘scrittura e imm agine’

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Oggi, giovedì 28 maggio, ore 19:00
Presentazione della collana
scrittura e immagine
Scaldasole Books edizioni

e del libro Primavera oscura,
di Unica Zürn

traduzione di Margherita Malerba
con un saggio di Paola Del Zoppo

L’evento si svolgerà presso il
chiostro dell’ex convento di santa Maria della Vittoria,
via De Amicis 17, Milano

Ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti

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[table][tr][td]Giovedì 28 maggio Scaldasole Books presenta “scrittura e immagine”, la sua collana editoriale, con una nuova edizione e traduzione del romanzo Primavera oscura della scrittrice e artista surrealista tedesca Unica Zürn (traduzione di Margherita Malerba, con un saggio di Paola Del Zoppo). Questa collana raccoglie testi di autrici e autori per cui parola e immagine hanno rappresentato forme intrecciate di una stessa ricerca, rendendo mobili e sottili i confini tra letteratura e arte. Ogni volume è accompagnato da una cornice grafica originale, pensata non come illustrazione del testo ma come ulteriore spazio espressivo, capace di restituire le diverse “anime” dell’autore/autrice.
Pubblicato nel 1969, pochi mesi prima del suicidio dell’autrice, Primavera oscura è la cronaca breve e folgorante dell’infanzia di una bambina senza nome, cresciuta tra una madre respingente e l’adorazione per un padre quasi sempre lontano. In una prosa asciutta e allucinata, Unica Zürn ne segue il risveglio erotico precoce e perturbante, fatto di fantasticherie masochistiche, letture febbrili, giochi crudeli e amori impossibili. Il mondo reale e quello immaginario si confondono, il desiderio si nutre di fantasie di sopraffazione e di abbandono. Al tempo stesso racconto autobiografico e fiaba nera dell’infanzia, Primavera oscura è un romanzo di formazione rovesciato, in cui la formazione coincide con l’annientamento.

Unica Zürn (Berlino, 1916 – Parigi, 1970) è una scrittrice e artista tedesca legata al movimento surrealista. Negli anni Cinquanta conosce l’artista Hans Bellmer e con lui si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con gli ambienti artistici d’avanguardia. È autrice di disegni automatici, anagrammi e testi autobiografici, tra cui il racconto Primavera oscura e il romanzo L’uomo nel gelsomino. Segnata da lunghi periodi di malattia psichica, si toglie la vita a Parigi nel 1970.

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Gli assassinii della Rue Morgue.
Il celebre romanzo di Edgar Allan Poe, considerato il capostiite della letteratura poliziesca in lingua inglese, si può scaricare gratis dal link qui sotto. Lo troverete in formato pdf, epub e come audiolibro. Naturalmente una "offerta" di 2 euro per l'audiolibro o l'epub è sempre gradita!

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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promemoria: 29 maggio, presentazione online di “exit poetry”


gmail sembra non funzionare con invii anche solo superiori a 50 destinatari, quindi diffondo di nuovo la notizia dell’incontro online dedicato a Exit poetry, domani sul canale yt del CentroScritture, attraverso questo post:

Il 29 maggio 2026 alle ore 18:30, per il ciclo “Nuove uscite”

presentazione online del libro EXIT POETRY. POESIA FUTURA,
a cura di Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce
(La Nave di Teseo, 2026)

in diretta YouTube sul canale del CentroScritture:
youtube.com/live/vRgWsgYKyPE

Coordina:
Valerio Massaroni
Intervengono:
Lello Voce e Gilda Policastro, con
Giorgiomaria Cornelio, Nicolas Cunial, Florinda Fusco,

Marco Giovenale, Giovanna Marmo, Antonio F. Perozzi, Fabio Poggi
Ulteriori informazioni:
centroscritture.it/event-detai…
e t.ly/Qc8aE

Evento mobilizon:

mobilizon.it/events/e1d1bc49-6…

Evento fb:
facebook.com/events/1878895126…

Scheda del libro:
lanavediteseo.eu/portfolio/exi…

#AntonioFPerozzi #ExitPoetry #FabioPoggi #FlorindaFusco #GildaPolicastro #GiorgiomariaCornelio #GiovannaMarmo #LelloVoce #MarcoGiovenale #NicolasCunial

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29 maggio, palermo, quartieri culturali alla zisa: “ricordo del giardino grande” (geraci-squadrito-triscari)


Cantieri Culturali alla Zisa, Sala Michele Perriera
29 Maggio ore 19:30

RICORDO DEL GIARDINO GRANDE
Eva Geraci_ flauti
Tommasina Bianca Squadrito_ video, voce
Sebastiano Triscari_ fotografie, installazione

Da un senso di inquietudine nei confronti di un luogo ai margini nascosti della città, un viaggio nella memoria, percorrendo il tempo e formandolo come spazio.

Suoni, fotografie, video e testi, divengono intreccio e movimento verso un riecheggiamento del Giardino Grande, luogo segreto e felice, coscienza e unità che, in un resto di percezione, si affacciano e si inoltrano.

10 intero
7 ridotto (studenti, under25 e possessori della carta Feltrinelli)

INFO COMPLETE SU
https://www.curvaminore.org/
#art #arte #asemicWriting #curvaMinore #EvaGeraci #LaZisa #QuartieriCulturaliAllaZisa #RicordoDelGiardinoGrande #SebastianoTriscari #TommasinaBiancaSquadrito #TommasinaSquadrito

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Something understood. How to read poetry.

"I want to be the sort of person who reads poetry, but I don’t always understand it."

by Henry Oliver

commonreader.co.uk/p/something…

Books in Poetry at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#Books #Literature #Poetry

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giovedì 4 giugno, ore 18.30, presentazione del libro “l’apocalisse della litteratura” di giancarlo pavanello


Giovedì 4 giugno, ore 18.30
Libreria Fahrenheit 451 – Campo de’ fiori 44

Presentazione del libro

«l’apocalisse della litteratura»

di Giancarlo Pavanello

Ne parlano l’autore e il collezionista Paolo Della Grazia, entrambi interessati, dagli anni sessanta-settanta, a un’arte verbo-visiva, a quella che da decenni si è consolidata via via con la formula riassuntiva di «poesia visiva».

In proposito, di recente, per una mostra collettiva presso il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, poi nel Palazzo della Lombardia a Milano, ne è stato suggerito un aggiornamento con la sigla «Global Visual Poetry» [comprendente le diramazioni del
«lettrismo», della «poesia concreta», della «poesia totale»,
della «nuova scrittura», del graffitismo].

Il volume in 20 copie numerate e firmate, e con custodia, è stato realizzato da Roberto Gatti editore e dal Laboratorio d’Arte Grafica di Modena. Composto da sei opere grafiche originali incise in acquatinta con la tecnica dello zucchero e otto interventi realizzati con la tecnica litografica su carta hahnemühle.

Con l’occasione, è allestita una mostra personale dell’autore: in prevalenza libri, ma anche alcune pagine, opere su carta, dai «libri d’artista» ai libri pubblicati per lo più nella modalità eso-editoriale o «alternativa» o «diretta», fra l’arte figurativa e la letteratura [poesia e prosa narrativa o saggistica], fra le tirature numerate e le tirature aperte, fino all’estremismo dei volumi manoscritti, rilegati in esemplare unico.

ARCHIVIO GIANCARLO PAVANELLO – www.giancarlopavanello.com

Questa voce è stata modificata (1 giorno fa)
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oggi, 28 maggio, a bologna, mambo: giuseppe chiari, partiture per un museo


La S.V. è invitata all’inaugurazione della mostra
You are invited to the opening of the exhibition

Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
a cura di / curated by Lorenzo Balbi e / and Mario Chiari

giovedì 28 maggio 2026 | ore 18
Thursday 28th May 2026 | 6 pm

MAMbo_GiuseppeChiari
cliccare per ingrandire

alle ore 19.00 il pianista olandese Reinier van Houdt eseguirà Intervalli (1950 – 1956) di Giuseppe Chiari.
At 7.00 pm, Dutch pianist Reinier van Houdt will perform Intervalli (1950–1956) by Giuseppe Chiari.

Il concerto è realizzato in collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e con Fondazione Bonotto
The concert is organised in collaboration with AngelicA | Centro di Ricerca Musicale and Fondazione Bonotto

La mostra sarà aperta / The exhibition will be open
29 maggio / May – 27 settembre / September 2026

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna
www.museibologna.it/mambo

#AngelicA #AngelicACentroDiRicercaMusicale #art #arte #FondazioneBonotto #GiuseppeChiari #Intervalli #LorenzoBalbi #MAMbo #MAMboMuseoDArteModernaDiBologna #MarioChiari #MuseoDArteModernaDiBologna #ReinierVanHoudt

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unarchive expanded: “requiem”, di jonas mekas e “(re)constructing the domestic”, di estibaliz sádaba murguía

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UNARCHIVE // EXPANDED
Requiem di Jonas Mekas e (Re)Constructing the Domestic di Estibaliz Sádaba Murguía: cinema espanso, installazioni e pratiche contemporanee del riuso d’archivio tra memoria, corpo e visioni immersive

ROMA – Vicolo Moroni (Trastevere)

Sabato 30 maggio 2026

Ore 18:00

CHIESA DI SANTA DOROTEA / Terrazze della Chiesa

Presentazione del libro

Jonas Mekas. Scrapbook degli anni 60. Scritti 1954 2010 di Jonas Mekas tradotto

da Tiziana Lo Porto e Giuseppe Lucchesini e introdotto da Pier Giovanni Adamo (2026)

Presentano Sebastian Mekas e Pier Giovanni Adamo

Ore 19:30

Requiem

Jonas Mekas USA 2019 84’

Con il sostegno del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 realizzato

dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania

nella Repubblica Italiana.

Dal 26 al 31 maggio 2026

CASA BORELLI / 16:00-22:00

(Re)Constructing the Domestic

Installazione di Estibaliz Sádaba Murguía

Spagna / 2026 / 10’ (loop)

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Tra le sezioni più immersive e site-specific di UnArchive Found Footage Fest, torna UnArchive // Expanded, il programma dedicato alle forme di cinema espanso e alle installazioni che ridefiniscono il rapporto tra immagini, spazio e spettatore.
Nel suggestivo scenario di Vicolo Moroni, tra la Chiesa di Santa Dorotea e Casa Borelli, il festival propone due opere che attraversano memoria, archivio e corpo, aprendo un dialogo tra linguaggi cinematografici, arti visive e dimensione performativa.

Sabato 30 maggio alle ore 19:30 presso la Chiesa di Santa Dorotea sarà presentato Requiem di Jonas Mekas, figura centrale del cinema d’avanguardia internazionale. Ispirata al Requiem di Giuseppe Verdi e realizzata nel 2019 poco prima della scomparsa del regista, l’opera è una meditazione poetica sulla morte, la memoria e la transitorietà dell’esistenza. Attraverso il suo linguaggio diaristico e sperimentale, Mekas costruisce un intenso flusso di immagini che intreccia perdita, spiritualità e celebrazione della vita, consegnando al pubblico uno degli ultimi e più intimi lavori della sua ricerca artistica.

La proiezione sarà accompagnata dalla presentazione del volume Scrapbook degli anni ’60. Scritti 1954-2010 di Jonas Mekas, tradotto da Tiziana Lo Porto e Giuseppe Lucchesini e introdotto da Pier Giovanni Adamo (Quodlibet, 2026). Il volume è una raccolta fondamentale per comprendere il percorso artistico e teorico di Mekas. Curato dallo stesso autore come un vero e proprio “album di ritagli”, il libro riunisce testi editi e inediti composti tra il 1954 e il 2010: pagine diaristiche, interventi critici, conversazioni, recensioni e riflessioni che restituiscono il cuore pulsante della New York underground degli anni Sessanta. Attraverso incontri e dialoghi con figure come Andy Warhol, Allen Ginsberg, Stan Brakhage, Maya Deren, Yōko Ono, Nam June Paik, Susan Sontag e Pier Paolo Pasolini, il volume ripercorre l’impegno di Mekas nella costruzione di un’idea radicale e libera di cinema e avanguardia.

L’evento è realizzato con il sostegno del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026, promosso dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana.

All’evento sarà inoltre presente Sebastian Mekas, figlio del regista.

Dal 26 al 31 maggio, negli spazi di Casa Borelli, sarà invece visibile l’installazione (Re)Constructing the Domestic dell’artista basca Estibaliz Sádaba Murguía. L’opera nasce dall’incontro tra filmati domestici d’archivio e azioni performative realizzate da donne all’interno dello spazio cucina, trasformando il corpo femminile in un dispositivo espressivo capace di sovvertire le rappresentazioni tradizionali del domestico.

Attraverso un collage di immagini e gesti irriverenti, l’installazione riflette sui ruoli di genere e sulle forme di segregazione ancora presenti nella società contemporanea, mettendo in tensione memoria privata e costruzione culturale dello spazio domestico. L’opera prosegue il percorso di ricerca della curatrice Caterina Borelli, che mette a disposizione del festival il suo spazio dedicandolo a installazioni d’arte contemporanea che reinterpretano materiali d’archivio attraverso modalità espositive alternative e immersive.

Con UnArchive // Expanded, il festival amplia ancora una volta i confini del cinema d’archivio, trasformando luoghi urbani e spazi espositivi in territori di attraversamento visivo, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea.

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‘aamod’ segnala: “fare un film – iii”, workshop gratuito di cinema documentario per giovani autori

[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]AAMOD segnala
FARE UN FILM III: ATTO DI FEDE
Al via il workshop gratuito di cinema documentario promosso da marechiarofilm per autori e autrici tra i 18 e i 35 anni

FARE UN FILM III: ATTO DI FEDE è il progetto formativo ideato e realizzato da marechiarofilm con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma Per Chi Crea.

Giunto alla sua terza edizione, il progetto si rivolge ad autori e autrici tra i 18 e i 35 anni interessati a sviluppare un cortometraggio documentario originale sul tema dell’“atto di fede”, inteso come tensione umana verso l’ignoto, adesione a un ideale, ricerca di senso o desiderio di trasformazione individuale e collettiva.

Un progetto che si inserisce nel solco delle attività a sostegno della formazione, della sperimentazione audiovisiva e delle nuove generazioni di autori, con particolare attenzione al cinema del reale e alle pratiche narrative capaci di interrogare il presente attraverso lo sguardo documentario.

In un tempo attraversato da profonde incertezze sociali, culturali e politiche, FARE UN FILM III propone infatti una riflessione articolata sul concetto di fede nelle sue molteplici declinazioni: spirituali, civili, politiche, intime e collettive. Un’indagine che attraversa il contemporaneo per interrogare tanto il potenziale trasformativo della fede quanto le sue possibili contraddizioni e derive.

La partecipazione al workshop è gratuita. I sei progetti selezionati avranno accesso a un percorso di tutoraggio artistico e produttivo guidato da professionisti del settore, tra cui Paola Cassano, Antonietta De Lillo, Veronica Flora e Antonio Pezzuto, oltre a ricevere un contributo economico per la realizzazione delle opere.

Nelle precedenti edizioni, il progetto ha rappresentato una concreta occasione di crescita e produzione per numerosi giovani filmmaker: diversi lavori sviluppati all’interno del laboratorio hanno infatti proseguito il proprio percorso nei festival e nei circuiti di diffusione pubblica.

Le candidature dovranno essere inviate entro il 30 maggio 2026.

Tutte le informazioni relative al bando, ai requisiti di partecipazione e alle modalità di candidatura sono disponibili sul sito:

marechiarofilm.it

Per informazioni: filmpartecipato@marechiarofilm.com

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Let's celebrate, Project Gutenberg joined #fediverse 3 years ago!

Thank you for all your support, in particular @gbnewby (he will always be in our hearts), @gluejar , @lhamilton1515 .

We would also like to thank all of our loyal followers for their relentless support and confidence in our work.

gutenberg.org/

#Ebooks #PublicDomain #Fediverse

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How the Great Pyramid of Giza has survived 4,500 years of Egyptian earthquakes

by Colin Caprani an Scott Menegon

theconversation.com/how-the-gr…

Full article (open access):
nature.com/articles/s41598-026…

Books in Egypt at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#Books #Engineering #Natural_Hazards

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Librarians at War

The origins of today’s vast intelligence apparatus can be traced, in part, to the forgotten efforts of librarians and archivists to gather information during World War II

by Kathy Peiss (from the archives)

americanheritage.com/librarian…

Books in World War II at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#Books #Literature

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oggi, 27 maggio, a roma: presentazione dell’edizione aumentata de “l’allegoria”, di francesco muzzioli


francesco muzzioli, l'allegoria, lithosRoma, 27 maggio 2026
Libreria Lithos, via Vigevano 15 – ore 18:30

CECILIA BELLO MINCIACCHI
GIOVANNI FONTANA
FRANCESCA MEDAGLIA
presentano

L’ALLEGORIA
di Francesco Muzzioli
Editrice Lithos
nuova edizione aumentata

L’allegoria è una antichissima procedura di rappresentazione indiretta (secondo la sua etimologia, dice una cosa per dirne un’altra) utilizzata non solo dalla letteratura ma anche dalle arti figurative, e funzionante anche, fin dalle origini nell’antica Grecia, come metodo interpretativo. Dopo una lunga vicenda culturale, il suo legame con le pratiche della retorica ha causato la condanna di fronte al tribunale dell’estetica romantico-idealista. Il suo ritorno in campo, alla metà del Novecento, sarà in grazia della riformulazione fatta da Walter Benjamin non come figura parcellizzata, ma come “modo di espressione” complessivo, alla luce dei caratteri di modernità (frammentarietà, contraddizione, ecc.). In questa storia – che il libro ripercorre passo per passo, testo per testo, con ingordigia enciclopedica – un nodo importante è la contesa con la nozione, simile ma concorrente, del simbolo, nella quale emergono, al di là di tutti gli equivoci terminologici possibili, due diverse concezioni dell’arte e della letteratura: mentre il simbolo incarna precisamente la religione estetica con la pretesa di un rimando intuitivo e di una rivelazione superiore, l’allegoria diventa il segno di una “laicità artistica” intesa come percorso problematico e internamente autocritico di costruzione del senso. Una questione complessa che va riscontrata di volta in volta nel corpo dei singoli testi, come si vede nella sezione conclusiva del libro dedicata all’analisi dei “casi particolari” tratti da diverse aree culturali e linguistiche.
#allegoria #CeciliaBelloMinciacchi #EditriceLithos #FrancescaMedaglia #FrancescoMuzzioli #GiovanniFontana #letteratura #Lithos

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seminiamo arte vi edizione: adolescĕre | 122 artiste per l’aquila capitale della cultura | inaugurazione 10 giugno | one gallery – l’aquila


L’Aquila Capitale della Cultura 2026
MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila

presentano

Seminiamo Arte VI edizione

adolescĕre


a cura di WinMill, in collaborazione con Women Visual Artists Database


Inaugurazione 10 giugno 2026 ore 18.00

One Gallery
Via Roma 67 – L’Aquila

Fino al 25 giugno 2026

Il giorno 10 giugno 2026 alle ore 18.00,il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila inaugura la manifestazione culturale inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila, Seminiamo Arte VI edizione, con il primo progetto: adolescĕre, a cura di WinMill e in collaborazione con Women Visual Artists Database.

adolescĕreprende ispirazione dal tema dell’adolescenza, un momento di grande cambiamento nella vita di ogni donna: le artiste del Women Visual Artists Database di tutto il mondo sono state invitate a riflettere su questo particolare periodo della propria vita, partendo dal loro vissuto, attingendo alle emozioni, ai ricordi, alle esperienze.

L’adolescenza per una bambina diventa un viaggio repentino nel mondo adulto, che la trasforma fisicamente e psicologicamente senza quasi avere il tempo di esserne consapevole. La grande trasformazione ed energia vitale che questo periodo comporta creano nella vita di una ragazza nuove esperienze, nuove opportunità, tutta una serie di prime volte positive e negative che rimarranno indelebili nella memoria. Le artiste invitate si confrontano con loro stesse, scegliendo dalla propria vita adolescente ma non solo, il tema e l’ispirazione per elaborare delle opere su carta accompagnate da un testo.

L’insieme delle opere propone una panoramica di emozioni e ricordi, di conflitti interiori, testimonianza del rapporto con il proprio corpo che cambia in quello di donna. Una grande toccante storia femminile fatta di immagini e testi, nel quale le persone potranno riconoscere un proprio vissuto e lasciarsi coinvolgere. Il progetto espositivo è concepito per “viaggiare” in diverse città e nazioni, stimolando, talk, performance e interazioni con il pubblico, in particolare con gli/le adolescenti. Al termine dell’esposizione le opere con i relativi testi diventeranno un libro d’artista che sarà donato ad un’istituzione pubblica. Il libro sarà edito anche in forma digitale scaricabile gratuitamente dal sito dell’Associazione Wind Mill no profit.

La Rassegna interdisciplinare Seminiamo Arte nasce nel 2021 in pieno Covid nel post-simico Villaggio di San Lorenzo dove tuttora risiedono – a distanza di ben 17 anni – gli abitanti “sfrattati” dal borgo medievale di Fossa e dove sorge il MuBAq. Affidata sempre alla direzione di Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini – con il coinvolgimento di critici e storici dell’arte, istituzioni e associazioni culturali -, la rassegna mantiene, anche per la sua VI edizione, la scommessa vincente su un’arte contemporanea rigeneratrice d’una coscienza civica identitaria. Mediante l’attivazione di iniziative culturali che integrano innovazione, rigenerazione urbana e partecipazione comunitaria, il progetto tende a recuperare spazi ridisegnandoli come luoghi vitali per le comunità, contribuendo in tal modo a migliorare la qualità della vita. Infatti per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 Seminiamo Arte si articola in diversi progetti e sezioni – Arte e Natura, Arte e Spiritualità, Arte Pubblica, Arte Relazionale, Residenze d’Artista, Workshop e laboratori, – all’interno di una molteplicità di sedi: dal Giardino rimesso a nuovo del rinascimentale Convento di S. Angelo d’Ocre al trecentesco Monastero di clausura di S. Basilio, all’Orto botanico a ridosso del Convento della Basilica di S. Maria di Collemaggio, da Palazzo Camponeschi e Palazzo Carlo Benedetti al Convento di Santa Caterina, a Palazzo Spaventa, dal Palazzetto dei Nobili e dall’area verde adiacente alla Fontana Luminosa alla One Gallery.

Artiste
Margherita Abbozzo, Debby Akam, Eileen Almares Noy, Antonello Ghezzi, Judith Appleton, Sevim Arslan, Stefania Balestri, Daniela Balsamo, Evelyne Baly, Roberta Barlati, Maddalena Barletta, Shweta Bist, Giusi Bonomo, Erica Briani, Marina Buening, Emanuela Camacci, Myriam Cappelletti, Nani Cardenas, Lucilla Catania, Maria Chiara Cecconi, Fabiola Cenci, Primarosa Cesarini Sforza, Caterina Ciuffetelli, Cinzia Colombo, Lea Contestabile, Karmen Corak, Cristina Corradi Mello, Elisa D’Arienzo, Sabrina Danielli, Guillermina De Gennaro, Petra de Goede, Kristien De Neve, Ysabel Dehais, Connie Dekker, Francesca di Ciaula, Anna Maria Di Terlizzi, Beatrice Donin, Ellen G., Stefania Fabrizi, Maura Falfan, Cristiana Fasano, Laura Fortin, Simona Frillici, Elisabeth Frolet, Haruka Fujita, Gabriella Furlani, Stella Gallas, Benedetta Galli, Antonella Gandini, Clara Garesio, Anita Guerra, Oriana Impei, Rosa Jijon, Lucy Jochamowitz, Fariba Karimi, Maria Korporal, Katerina Kovaleva, Hanako Kumazawa, Giusy Lauriola, Emanuela Lena, Gilda Leoni, Carolina Lombardi, Willy Looyen, Adele Lotito, Roberta Maola, Judith Margolis, Florencia Martinez, Laura Martinez, Cosetta Mastragostino, Emanuela Mastria, Carolina Mazzolari, Camelia Mirescu, Flavia Mitolo, Patrizia Molinari, Daniela Monaci, Enza Monetti, Mahshid Mussavi, Stefanie Oberneder, O.Lala, Elly Nagaoka, Silvia Noferi, Paola Paganelli, Susan Harbage Page, Gianna Parisse, Claudia Peill, Daniela Perego, Marjo Postma, Stefania Puntaroli, Marina Quaranta, Claudia Quintieri, Francesca Ricci, Giulia Ripandelli, Paola Romoli Venturi,Virginia Ryan, Carla Sacco, Lizzy Sainsbury, Lorella Salvagni, Sandford&Gosti, Lucia Sapienza, Monica Sarandrea, Natalia Saurin, Roberta Savelli, Caterina Sbrana, Barbara Schaefer, Simoncini Tangi, Son Hyunsook, Silvia Stucky, Serena Tani, Olga Teksheva, Cinzia Tellarini, Antonia Trevisan, Cetti Tumminia, Daniela Tzvetkova, Ankie Van Dijk, Mara van Wees, Laura VdB Facchini, Margherita Verdi, Maria Irene Vairo, Luisa Valenzano, Ruchika Wason Singh, Tatyana Yang, Virginia Zanetti.

Il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila nasce con l’obiettivo primario di valorizzare la creatività sin dalla più tenera età mediante la tenuta nella propria sede – ma anche in location esterne – di appositi workshop, la costituzione in progres di una prestigiosa collezione d’arte internazionale e di un Parco scultura e l’organizzazione di mostre.
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27-29 maggio, roma: festival del tempo / short film


FESTIVAL DEL TEMPO – SHORT FILM – 2026
Programma dal 27 al 29 maggio 2026

Studio Campo Boario | Viale del Campo Boario 4a – Roma
Kou Gallery | Via della Barchetta 13 – Roma

Arriva a Roma la settima edizione del FESTIVAL DEL TEMPO 2026, che si svolgerà dal 27 maggio al 30 giugno 2026. Opening 27 maggio 2026 ore 18.00, presso lo Studio Campo Boario.

Promosso dall’Associazione culturale blowart e la direzione artistica di Roberta Melasecca, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale.

festival del tempo_ 27-29 maggio, roma
cliccare per ingrandire

Il 27 maggio maggio 2026 alle ore 18.00, presso Studio Campo Boario, il Festival del Tempo apre le porte con una serata inaugurale ricca di dialoghi e interviste, con l’Anteprima internazionale del documentario Ensemble di Manuel Cundari e Eugenio Piluso e la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco.

Dal 28 maggio al 6 giugno il Festival entra nel vivo con le proiezioni dei 48 FILM della Selezione Ufficiale, scelti tra le 2582 candidaturepervenute da tutto il mondo tramite la piattaforma internazionale FilmFreeway, nelle diverse categorie – Short Film, Animazione, Film Sperimentale e Videoarte, Video Musicale, Documentario, Documentario lungo.

In ogni serata gli spettatori potranno votare i film in concorso e attribuire, così, insieme alla Giuria tecnica, i premi di Miglior Film per Categoria, Miglior Attore e Miglior Attrice, Migliore Sceneggiatura, Premi della Giuria, che saranno resi noti il 10 giugno 2026 in una serata di gala presso Logical Space.

Il cinema, al Festival del Tempo, non spiega il tempo: lo fa sentire. Lo mette sulla pelle, lo fa pulsare, lo lascia entrare. Ogni opera diventa esperienza viva, presente, in evoluzione e in trasformazione.

Il Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale, con la collaborazione di Kou Gallery, Studio Campo Boario, Logical Space, AAIE Center for Contemporary Art, Movimento VulnerarTe APS, con la media partnership di VulnerarTe Magazine, Quarta Parete Roma, Talkcity.it, The Parallel Vision, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazionidi Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.

CARTELLA STAMPA: https://tinyurl.com/y498bm6a
#cinema #FestivalDelTempo #film #KouGallery #RobertaMelasecca #shortFilm #StudioCampoBoario

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28 maggio, bologna, mambo: giuseppe chiari, partiture per un museo


La S.V. è invitata all’inaugurazione della mostra
You are invited to the opening of the exhibition

Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
a cura di / curated by Lorenzo Balbi e / and Mario Chiari

giovedì 28 maggio 2026 | ore 18
Thursday 28th May 2026 | 6 pm

MAMbo_GiuseppeChiari
cliccare per ingrandire

alle ore 19.00 il pianista olandese Reinier van Houdt eseguirà Intervalli (1950 – 1956) di Giuseppe Chiari.
At 7.00 pm, Dutch pianist Reinier van Houdt will perform Intervalli (1950–1956) by Giuseppe Chiari.

Il concerto è realizzato in collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e con Fondazione Bonotto
The concert is organised in collaboration with AngelicA | Centro di Ricerca Musicale and Fondazione Bonotto

La mostra sarà aperta / The exhibition will be open
29 maggio / May – 27 settembre / September 2026

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna
www.museibologna.it/mambo

#AngelicA #AngelicACentroDiRicercaMusicale #art #arte #FondazioneBonotto #GiuseppeChiari #Intervalli #LorenzoBalbi #MAMbo #MAMboMuseoDArteModernaDiBologna #MarioChiari #MuseoDArteModernaDiBologna #ReinierVanHoudt

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unarchive forum – the image reuse ecosystem: numeri e programma della prima edizione (roma, orto botanico, dal 27 al 29 maggio)


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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UNARCHIVE FORUM: CROCEVIA INTERNAZIONALE DEL RIUSO DELLE IMMAGINI
Oltre 200 professionisti accreditati da tutto il mondo tra archivi, autori, produzione cinematografica, ricerca e industria culturale per la prima edizione del Forum di UnArchive Found Footage Fest

Roma, Orto Botanico

Largo Cristina di Svezia, 23 A – 24

27-28-29 maggio 2026

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]A poche ore dall’apertura della prima edizione di UnArchive Forum – The Image Reuse Ecosystem, la nuova piattaforma professionale internazionale nata al fianco di UnArchive Found Footage Fest, emergono i numeri di una partecipazione che conferma immediatamente la portata strategica del progetto: oltre 200 professionisti accreditati, provenienti da più di 18 paesi, si incontreranno all’Orto Botanico di Roma dal 27 al 29 maggio 2026, trasformando la Capitale in uno dei principali punti di riferimento internazionali per il riuso creativo delle immagini d’archivio.
Nato dall’esperienza e e dal patrimonio di relazioni di UnArchive Found Footage Fest, che giunge alla sua quarta edizione, il Forum rappresenta il primo evento professionale internazionale interamente dedicato all’ecosistema del riuso delle immagini d’archivio e mette per la prima volta in dialogo archivi, cineaste e cineasti, artisti, produttori, broadcaster, studiosi, archive producer, commissioning editor, distributori e operatori culturali impegnati nella valorizzazione e reinterpretazione del patrimonio filmico.

I dati emersi dagli accrediti restituiscono il profilo di un evento già fortemente internazionale: circa il 30% dei partecipanti proviene dall’estero, con rappresentanti principalmente da Regno Unito, Francia, Spagna, Stati Uniti, Polonia, Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Québec/Canada, Argentina.

Particolarmente significativa anche la composizione professionale del Forum. Il gruppo più numeroso è quello dell’area creativa e autoriale, per circa il 40% filmmaker, artisti, musicisti, montatori, performer e visual artist, tra cui figure di rilievo internazionale come Bill Morrison, Sierra Pettengill e Tomasz Wolski. Forte anche la presenza del comparto industry, per circa il 30%, con produttori, archive producer, executive e responsabili acquisizioni provenienti da realtà come ARTE, Rai Documentari, Bibi Film, Taskovski Films e Lightcone.

Il Forum vede anche una rilevante partecipazione di archivi, istituzioni culturali e festival internazionali (30%) tra cui British Film Institute, l’olandese Beeld and Geluid, la Cinemateque Quebecoise, DOK-Leipzig e DocBarcelona, oltre alla presenza delle quattro cineteche romane che, per la prima volta insieme promuovono l’evento: AAMOD, Archivio Luce, Rai Teche, Cineteca Nazionale.

Importante anche la componente accademica, con studiose, studiosi e ricercatori provenienti da università italiane e internazionali (Università Roma Tre, Università di Macerata, University of California, Berkeley e The University of Texas at Austin).

Il Forum – diretto da Luca Ricciardi per AAMOD e coordinato da Joana de Freitas Ginori e Lorenzo Spinelli – nasce per rispondere a una trasformazione ormai evidente nel panorama audiovisivo contemporaneo: il riuso delle immagini d’archivio è una pratica sempre più centrale nella produzione audiovisiva, dal documentario alle arti visive, dal cinema di finzione alla serialità, alle produzioni museali, all’arte pubblica. Mancava tuttavia uno spazio capace di mettere in relazione tutti gli attori dell’ecosistema. In questo senso, UnArchive Forum si propone come luogo permanente di confronto internazionale sulle sfide artistiche, produttive, tecnologiche ed etiche legate alla memoria audiovisiva, alla riattivazione degli archivi, alle sfide della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.

Cuore dell’iniziativa le sessioni di Project Amplifier e Pitching the Archive, che vedono sul palco progetti di film in sviluppo e alcuni dei più importanti archivi audiovisivi europei, insieme a panel, tavole rotonde, case studies e spazi dedicati al networking professionale. A moderare i pitch due figured’eccezione: il regista e intellettuale Eyal Sivan e la studiosa e artista Rossella Catanese.

Con questa nuova iniziativa, UnArchive Found Footage Fest amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, consolidandosi non solo come festival internazionale di riferimento per il cinema di found footage, ma anche come piattaforma culturale capace di connettere preservazione, creatività, ricerca e industria audiovisiva su scala globale.

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UnArchive Forum
IL PROGRAMMA

Mercoledì 27 maggio

Aranciera – ore 9:30

PROJECT AMPLIFIER

Untitled Bicentennial Film
(Sierra Pettengill)

The Toruń Trial
(Tomasz Wolski)

L’invenzione delle Alpi
(Lisa Bosi)

Aranciera – ore 11:30

PITCHING THE ARCHIVE

Fondazione CSC – Cineteca Nazionale e Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea

British Pathé

Agenzia Ciclic Centre-Val de Loire

Aranciera – ore 14:00

PITCHING THE ARCHIVE

Archivi di Cinemazero

Sound & Vision

British Film Institute

Aranciera – ore 16:00

CASE STUDY

Make Film History: una piattaforma per la formazione allo storytelling ispirato agli archivi

Aranciera – ore 16:30

CASE STUDY

SAFE: il patrimonio sostenibile del cinema non-fiction tra conservazione ed ecosistemi digitali

Aranciera – ore 17:00

TECHNICAL PANEL

Future Heritage: vivere nel cloud per preservare l’eredità del cinema digitale
powered by Mnemonica

The Botanist Bar – ore 17:30

BRINDISI AL FORUM!

***

Giovedì 28 maggio

Aranciera – ore 9:30

PROJECT AMPLIFIER

Garden of Ashes
(Arielle de Saint Phalle)

Tiziano Terzani. The betrayed lover
(Simone Manetti)

Retaken
(Bill Morrison)

Aranciera – ore 11:30

PROJECT AMPLIFIER

A Return
(Federico Ferrone, Michele Manzolini)

Unarchiving Gay Desire
(Simon Dickel)

Costa, Me & An Endless Film
(Alexander Markov)

Aranciera – ore 14:00

PITCHING THE ARCHIVE

Cinémémoire

Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino

Cinémathèque Québécoise

Aranciera – ore 16:00

TECHNICAL PANEL

Conservazione e accesso digitale alla Mediateca dell’Archivio Storico della Biennale di Venezia – ASAC
powered by ArchiveOn

***

Venerdì 29 maggio

Aranciera – ore 9:30

PANEL

Algoritmi archivistici: descrizione, restauro e pratiche artistiche attraverso l’intelligenza artificiale

Aranciera – ore 11:30

ROUND TABLE

Archivio bene comune. Per un ecosistema italiano del riuso delle immagini

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UnArchive Forum è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), con l’Associazione EIKON, in coproduzione con Archivio Luce e in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale e Rai Teche; con la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo Rifiuti del Comune di Roma, del Polo Museale Sapienza Cultura – sezione Orto Botanico, di Doc/it, di Archive Producer Italia; con il sostegno di APA – Associazione Produttori Audiovisivi; con il patrocinio del Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, della Fédération Internationale des Archives du Film (FIAF), di CNA-Cinema e Audiovisivo; con il patrocinio gratuito della Fondazione Roma Lazio Film Commission, Con la partecipazione di ArchiveON, Mnemonica, Regesta.exe, Archives for education, L’Immagine Ritrovata. Media Partnership Rai Cultura, Radio Tre.
Info: forum

Sito ufficiale:

https://unarchivefest.it/

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Slavia Italiana.
Carlo Podrecca, avvocato e patriota friulano, nel 1884 auspica che le popolazioni slavofone del Friuli orientale possano vivere armoniosamente con quelle di lingua italiana. Si scarica gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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31 maggio, recanati: finissage della mostra di lamberto pignotti, “sex sport burocrazia”


A RECANATI, FINISSAGE DELLA MOSTRA DI LAMBERTO PIGNOTTI SEX SPORT BUROCRAZIA CON PRESENTAZIONE DEL CATALOGO E DEL LIBRO AMENITALIA

Domenica 31 maggio, h 19, presso il caffè libreria Passepartout di Recanati, si terrà l’evento di chiusura della mostra “SEX SPORT BUROCRAZIA. Opere di Lamberto Pignotti con frammenti da Amenitalia”.
Saranno presentati il romanzo di Pignotti e il catalogo della mostra, entrambi in uscita per Argolibri e strettamente legati tra loro dal progetto espositivo della galleria Rubber.
Interverranno in dialogo: Giuseppe Garrera (storico dell’arte, collezionista e curatore); Fabio Orecchini (poeta performer tra i curatori del progetto editoriale Amenitalia); Andrea BaliettiAB/ARchive (co-gestore di Rubber e co-curatore della mostra); Edoardo Salvioni (co-curatore del progetto editoriale “Amenitalia”); Valerio Cuccaroni (editore Argolibri).
Sarà inoltre presente il collettivo rubber al completo: Gloria Falasco; Marianna Rogante (co-gestori di rubber e co-curatori della mostra) insieme a Francesca Torelli e Roberto Capozucca (co-curatori della mostra e graphic designers del catalogo).
Interventi critici del catalogo a cura di: Giuseppe Garrera; Edoardo Salvioni e Andrea Balietti.
cliccare per ingrandire
Lamberto Pignotti è caposcuola della scrittura verbo-visuale e nome simbolo di quel filo rosso che attraversa le avanguardie del primo e del secondo novecento con «la consapevolezza che fra Letteratura e Arti visive, fra Pagina e Quadro, fra Parola e Immagine, non ci sono frontiere precise e neppure occasionali sconfinamenti, ma (…) sovrapposizioni e integrazioni nel segno della continuità».

Lo slogan eletto a titolo della mostra dai curatori è estratto da Amenitalia, romanzo sperimentale (in uscita per Argolibri) rimasto inedito dai ’70, gli anni amèni in cui Pignotti lo compose. La mostra si propone di rappresentare la sostanza visiva del romanzo esponendo per la prima volta, insieme a collage, libri, poesie da vedere, poesie da masticare e altre opere uniche dell’autore dagli anni Sessanta agli Ottanta, una selezione dei fogli manoscritti che compongono il romanzo nella sua forma originaria. L’opening è avvenuto il 26 aprile, giorno del centesimo compleanno di Lamberto Pignotti, a significare che tutte le immagini e le parole contenute nell’opera di un poeta visivo possono effettivamente costituire il corpo di un secolo, e che questo corpo può essere sintetizzato nel luogo di un testo, o in quello di una mostra.

La mostra è organizzata in collaborazione con il festival di poesia “La Punta della Lingua”; l’ass. Nie Wiem e la casa editrice Argolibri.
Visitabile a Recanati in Via Roma 6 presso galleria Rubber sino al 31 maggio nei giorni lun-mart-ven-sab-dom (h 16.30-19.30) – wearerubbers@gmail.com.
#ABARchive #Amenitalia #AndreaBalietti #Argolibri #caffèLibreriaPassepartout #catalogo #collettivoRubber #EdoardoSalvioni #FabioOrecchini #FrancescaTorelli #galleriaRubber #GiuseppeGarrera #GloriaFalasco #LaPuntaDellaLingua #LambertoPignotti #MariannaRogante #materialiVerbovisivi #mostra #NieWiem #Pignotti #poesiaVisiva #Ppassepartout #presentazione #RobertoCapozucca #romanzo #rubber #scritturaVerboVisuale #sexSportBurocrazia #ValerioCuccaroni

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27 maggio, bologna, mambo: “giuseppe chiari 1926-2026. partitura per un museo”, conferenza di presentazione e visita in anteprima per la stampa


Comune di Bologna | Settore Musei Civici | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

comune di bologna e mambo

Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
A cura di Lorenzo Balbi e Mario Chiari

29 maggio – 27 settembre 2026
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Sala delle Ciminiere
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
www.museibologna.it/mamboConferenza e preview stampa
mercoledì 27 maggio 2026, ore 11:00


Bologna, 26 maggio 2026 Dal 29 maggio al 27 settembre 2026, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bolognadel Settore Musei Civicidel Comune di Bologna presenta nella Sala delle Ciminierela mostra Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo.

L’esposizione, curata daLorenzo Balbie Mario Chiari, nasce in occasione del centenario della nascita dell’artista (Firenze, 26 settembre 1926 – Ivi, 9 maggio 2007) con l’obiettivo di offrire una lettura critica organica di una delle figure più rilevanti e poliedriche nel panorama dell’arte italiana del secondo Novecento.

Il progetto espositivo, sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, rappresenta la prima retrospettiva completa del lavoro di Giuseppe Chiari in un’istituzione pubblica e si distingue per un impianto che propone un’indagine articolata e trasversale che supera la logica della presentazione per nuclei omogenei.

La presentazione con visita in anteprima per la stampa si svolge domani, mercoledì 27 maggio 2026, alle ore 11al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, in via Don Giovanni Minzoni 14, a Bologna.

Interverranno:
Giorgia Boldrini
capo Dipartimento Cultura e direttrice Settore Musei Civici | Comune di Bologna

Lorenzo Balbi
direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici | Comune di Bologna e co-curatore mostra

Mario Chiari
co-curatore mostra

Stefano Cavaliero
curatore sezione biografica mostra

Stefano Colombo
co-fondatore Parasite 2.0

Elisabetta Beddini
coordinatrice di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale.

L’inaugurazione è in programma giovedì 28 maggio 2026 dalle ore 18.00 alle ore 21.00 e prevede alle ore 19.00 il primo di un ciclo di concerti con la musica di Giuseppe Chiari, realizzati in collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e con Fondazione Bonotto, che vede esibirsi il pianista Reinier van Houdt inIntervalli(1950 – 1956).
#AngelicA #AngelicACentroDiRicercaMusicale #anteprima #anteprimaPerLaStampa #art #arte #ComuneDiBologna #conferenza #conferenzaStampa #DipartimentoCultura #ElisabettaBeddini #FondazioneBonotto #GiorgiaBoldrini #GiuseppeChiari #GiuseppeChiari19262026PartituraPerUnMuseo #Intervalli #LorenzoBalbi #MAMbo #MAMboMuseoDArteModernaDiBologna #MarioChiari #MuseiCivici #MuseoDArteModernaDiBologna #musica #PAC2025 #PAC2025PianoPerLArteContemporanea #Parasite20 #PianoPerLArteContemporanea #ReinierVanHoudt #retrospettiva #SalaDelleCiminiere #SettoreMuseiCivici #StefanoCavaliero #StefanoColombo

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#OTD in 1897. First publication of Bram Stoker’s Dracula. Let's celebrate #DraculaDay!

The novel was mostly written in the 1890s, and Stoker produced over a hundred pages of notes, drawing extensively from folklore and history. He probably found the name "Dracula" in Whitby's public library while on holiday, selecting it because he thought it meant 'devil' in Romanian.

Dracula at PG:
gutenberg.org/ebooks/345

#Books #Literature

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Di biblioteche e divinità – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com/2…

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How Henry James Became the American Giant of English Literature

The life of Henry James, who left America for a cosmopolitan life in Europe before settling in England and contributing multiple masterpieces to its literature.

by Dr. Victoria C. Roskams

thecollector.com/henry-james-e…

Books by Henry James at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/11…

#Books #Literature

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Beyond Disney: A 1616 portrait of Pocahontas shows how English colonizers saw Indigenous Americans

by Peter C. Mancall

theconversation.com/beyond-dis…

Pocahontas at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/1…

#Books #Colonialism #NativeAmericanHistory

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