Gli orari di agosto 2026


Da sabato 1 a venerdì 14 agosto


In ottemperanza all’art. 28 del D.P.R. 5 luglio 1995, n. 417, la biblioteca osserverà la chiusura al pubblico dal 1° al 14 agosto compresi. Durante tale periodo saranno aperti esclusivamente l’Ufficio Informazioni bibliografiche, l’Ufficio Orientamento e rilascio tessere e il Servizio di Prestito diretto, con i seguenti orari:

  • sabato 1° agosto dalle ore 11.00 alle ore 13.00
  • da lunedì 3 a venerdì 14 dalle ore 11.00 alle ore 13.00
  • sabato 8 e sabato 15 agosto chiusi

Il Prestito interbibliotecario è sospeso dall’1 al 14 agosto.

Il Servizio Riproduzioni è sospeso dall’1 al 14 agosto.

Si ricorda inoltre che è prevista la sospensione del servizio di Prestito diretto dal 16 al 31 luglio compresi come da relativo Avviso.

Da lunedì 17 a sabato 22 agosto


  • Dal 17 al 22 agosto la Biblioteca è aperta dal lunedì al sabato in orario antimeridiano (8.15 – 13.30).
  • Il servizio di Prestito esterno è disponibile da lunedì a sabato dalle 11.00 alle 13.00.


Da lunedì 24 agosto



L'articolo Gli orari di agosto 2026 proviene da Biblioteca nazionale centrale di Firenze.

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14 luglio, roma, mattatoio: concerto di gianni trovalusci, nel contesto della mostra di f. luzzi e n. takahara

slowforward.net/2026/07/12/14-…


14 luglio, roma, mattatoio: concerto di gianni trovalusci, nel contesto della mostra di f. luzzi e n. takahara


concerto di gianni trovalusci nel contesto della mostra luzzi-takahashi al mattatoio
cliccare per ingrandire

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#AlvinCurran #art #arte #concerto #EserciziPerEssereComeGliAltri #FedericaLuzzi #FrancoEvangelisti #GiacintoScelsi #GianniTrovalusci #IlMattatoio #LaPelanda #musicaContemporanea #NaoyaTakahara #SylvanoBussotti #Testaccio #WalterBranchi


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L'estensione del controllo delle chat da parte dell'UE è un insulto alla democrazia.

Giovedì, il Parlamento europeo ha "adottato" l'estensione di Chat Control 1.0. Si tratta della sospensione temporanea delle norme UE sulla privacy elettronica che consentono alle piattaforme tecnologiche di scansionare in massa le comunicazioni private dei cittadini, apparentemente per individuare materiale pedopornografico. Il termine "adottato" è tra virgolette perché implica qualcosa che, clamorosamente, non si è verificato: una maggioranza di eurodeputati che votano a favore. Infatti, 314 eurodeputati hanno votato contro il testo, contro 276 a favore. Eppure è passato lo stesso.

Ciò è stato reso possibile grazie a un gioco di prestigio procedurale degno della Bruxelles più cinica. Il dossier è stato approvato a forza con una "procedura d'urgenza": la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha riaperto unilateralmente un dossier che gli eurodeputati avevano già respinto a marzo, e il Consiglio lo ha opportunamente ripresentato all'inizio della pausa estiva, quando è più difficile garantire la presenza dei parlamentari. Per respingerlo una seconda volta non sarebbe stata necessaria una maggioranza semplice, ma una maggioranza assoluta: 360 voti. La legge è stata quindi approvata nonostante la maggioranza degli eurodeputati avesse votato contro. Il regolamento rimarrà ora in vigore fino all'aprile 2028, dando tempo ai negoziati sul suo successore, ancora più ambizioso, Chat Control 2.0.

Come ha osservato l'eurodeputato Fabio De Masi dopo la votazione, Chat Control è uno "zombie legislativo": una misura che il Parlamento europeo ha respinto più volte, riproposta ripetutamente fino al raggiungimento del risultato desiderato. Questo episodio dovrebbe far riflettere coloro che insistono sul fatto che il deficit democratico dell'UE potrebbe essere sanato conferendo maggiori poteri al Parlamento europeo. Ecco il presidente di tale istituzione che collabora con il Consiglio per riesumare un dossier che il Parlamento stesso aveva insabbiato. Se è così che opera il Parlamento, conferirgli ulteriori poteri non farebbe altro che aggravare questo deficit democratico, conferendo una patina di legittimità più spessa a quella che, in fondo, rimane una macchina esecutivo-burocratica che considera i voti come ostacoli da aggirare.

I difensori dell'esito finale indicano un presunto lato positivo: un emendamento del gruppo progressista Renew che esclude dall'ambito di applicazione della legge le comunicazioni a cui la crittografia end-to-end "è, è stata o sarà applicata", come i messaggi di WhatsApp. Alcuni eurodeputati hanno salutato questo come un barlume di speranza, e probabilmente ha contribuito a raccogliere i voti necessari per evitare un rifiuto categorico. Ma l'emendamento è in palese contraddizione con l'intera logica della scansione di massa, ed è proprio per questo che il Consiglio, dove il dossier è guidato dai ministeri dell'Interno con scarsa propensione per le sottigliezze sulla privacy, dovrebbe respingerlo quando il pacchetto arriverà sulla sua scrivania nei prossimi tre mesi. È una foglia di fico, in altre parole, pensata per essere rimossa in seguito.

Svenja Hahn, presidente rieletta dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa (ALDE), ha definito il voto "una vergogna", avvertendo che "apre le porte alla sorveglianza di massa di tutte le comunicazioni private" e che "la sorveglianza delle chat private promossa dagli Stati membri dell'UE rappresenta una minaccia per la nostra libertà e democrazia". Lyudmyla Kozlovska della Fondazione Open Dialogue ha inserito la questione in un quadro più ampio di "potere smisurato giustificato da un obiettivo apparentemente urgente, poi gradualmente normalizzato" – prima la privacy finanziaria, poi i dati dei viaggiatori, ora i messaggi. La vera battaglia, ha osservato, si combatterà a settembre con Chat Control 2.0.

Ed è proprio questo il punto. Chat Control non è mai stato pensato per i bambini. Questa scansione della corrispondenza privata – qualcosa che nessuno tollererebbe se applicata alle lettere cartacee – fa ben poco per catturare i veri predatori, che operano sul dark web, e inonda la polizia di falsi positivi. Secondo le stime della polizia federale svizzera , circa l'80% dei contenuti segnalati automaticamente non è nemmeno illegale. Ciò che crea è un'infrastruttura permanente per la sorveglianza totale, matura per un'espansione incontrollata delle funzioni e per abusi, oltre alla verifica obbligatoria dell'età che porrebbe fine all'anonimato online per informatori, giornalisti e dissidenti. L'ex europarlamentare Patrick Breyer lo ha espresso al meglio l'anno scorso: "Ci vendono sicurezza, ma ci consegnano una macchina per la sorveglianza totale". Questa macchina ha ora superato un altro ostacolo.

di Thomas Fazi

Fonte: unherd.com/newsroom/eu-chat-co…

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The Satire and Style of Vanity Fair is as Relevant as Ever

Roshan Sethi on William Makepeace Thackeray’s Famous Novel

lithub.com/the-satire-and-styl…

Vanity Fair at PG:
gutenberg.org/ebooks/599

#books #literature

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Émilie du Châtelet (1706–1749), mathematician, physicist & translator

By Marie Lebert

literaryladiesguide.com/transl…

Books by Émilie du Châtelet at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/56…

#books #literature #translators #WomeninStem

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14 luglio, roma, mattatoio: concerto di gianni trovalusci, nel contesto della mostra di f. luzzi e n. takahara


concerto di gianni trovalusci nel contesto della mostra luzzi-takahashi al mattatoio
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#AlvinCurran #art #arte #concerto #EserciziPerEssereComeGliAltri #FedericaLuzzi #FrancoEvangelisti #GiacintoScelsi #GianniTrovalusci #IlMattatoio #LaPelanda #musicaContemporanea #NaoyaTakahara #SylvanoBussotti #Testaccio #WalterBranchi

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Raccolta di lettere sulla pittura, scultura ed architettura.
In due volumi, contiene molte lettere di grandi personaggi dei secoli XV, XVI e XVII. Si scarica gratis, in pdf, dal link:

liberliber.it/autori/autori-r/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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against fb’s toxicity and fb’s ‘neutrality’ on the genocide


As a form of (late but sincere) protest against #facebook and its toxicity along with its ‘neutrality’ in front of the genocide destroying the Palestinian people, and against fb’s support to the genocidal State, in a few days Aswrig – The Asemic Writing Gallery – will be disconnected and all its content will be removed.
facebook.com/aswrig/

And, of course, other fb pages run by me will be deleted too.
#facebook #FB #fediverse #FEDIVERSO #friendica #Gaza #genocide #Mastodon #noads #nocontrol #socialMedia

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As a form of (late but sincere) protest against #facebook and its toxicity along with its 'neutrality' in front of the genocide destroying the Palestinian people, and against fb's support to the genocidal State, in a few days Aswrig - The Asemic Writing Gallery - will be disconnected and all its content will be removed.
facebook.com/aswrig/

And, of course, other fb pages run by me will be deleted too.

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in reply to differx

Esiste o verrà creata anche nel Fediverso?
Interessante il focus sulla scrittura asemica, mi viene in mente per analogia nel mondo della musica leggera il linguaggio asemico di Adriano Celentano.
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What Is The Meaning Of Humpty Dumpty? Inside The Origins Of The Popular Nursery Rhyme, From Rude Slang Words To King Richard III

By Kaleena Fraga

The meaning of Humpty Dumpty has remained mysterious for centuries, but there are some possible historical explanations for the nursery rhyme.

allthatsinteresting.com/humpty…

Humpty Dumpty at PG:

gutenberg.org/ebooks/search/?q…+

#books #literature

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differx per le scritture


grazie a Trames / Trames@poliversity.it, che già da tempo ha incluso gli spazi #mastodon e #friendica di #differx nei suoi suggerimenti relativi alla #letteratura : poliverso.org/display/4b34d7a4…


Buongiorno.

Inauguro i #consiglidifollow, suddivisi per argomento.
Non sono elenchi esaustivi. Semplicemente condivido gli account che mi è capitato d'incontrare per caso e che piacciono a me.

Primo elenco: Letteratura.


(Aggiornamento 9 maggio 2026)

@Bibliothecaris
@cctmwebsite
@differx@mastodon.uno
@differx@poliverso.org
@Fbrzvnrnd
@FilippoBiagioli
@giuliocavalli
@gutenberg_new
@huss
@internetarchive
@jeffjarvis
@libri@feddit.it
@libri@poliverso.org
@lisavag
@lucianofloridi
@m
@overholt
@Ricciotto
@TGioiellieri
@Umbertogaetani
@viadellabarca
@WedaleBooks
@WeirdWriter


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Giuseppe Giulietti:

«Alla vigilia della legge elettorale truffa, nel pieno della compravendita dei quotidiani più importanti, si vogliono colpire e imbavagliare le ultime trasmissioni non allineate.
Report è un problema sulla via della riconferma della maggioranza di governo, perché non tace su nulla e su nessuno. Non possono lasciarlo procedere, neanche in replica».


#politica @politica

poliverso.org/display/0477a01e…

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i 410 passi di francesca woodman


in questo video Giuseppe Casetti racconta la sua Libreria Maldoror e l’arrivo, l’arte e la vita di Francesca Woodman, nel contesto-scacchiera di luoghi e artisti, scrittori, fotografi, autori e sodali che in un breve ma intensissimo arco di tempo alla fine degli anni Settanta si trovarono a frequentare le stesse letture e visioni.

“410 passi rappresentano lo spazio fisico che separava Francesca Woodman a Giuseppe Casetti negli anni ’70. 410 passi ci volevano infatti per andare dall’abitazione di Francesca Woodman in piazza San Salvatore in Lauro alla Libreria Maldoror in via di Parione”.
#Anni70 #anniSettanta #anni70 #art #arte #Cristiano #fotografia #FrancescaWoodman #GiuseppeCasetti #libreria #LibreriaMaldoror #Maldoror #MuseoDelLouvre #PaoloM #ValerioMariaTrapasso #viaDiParione

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How Does Foucault’s Pendulum Prove the Earth Rotates?

This elegant scientific demonstration has been delighting everyday people for nearly 200 years

by Alicia Ault (from the archives)

smithsonianmag.com/smithsonian…

Another interesting article on Foucault's pendulum:
physik.tu-darmstadt.de/der_fac…

#art #science

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in reply to Project Gutenberg

they also apparently cant accurately detect if you’re blocking them, so whether you want to allow them or not they still hide the article behind a modal.

This is mainly me though, my tolerance for the enshittified internet is at an all time low and any tiny slight feels like the most egregious affront to me now.

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Up to 60% of medieval texts and 95% of manuscripts have vanished, study finds

by Dario Radley

Many stories from the Middle Ages never reached the present. A new study suggests the loss was far greater than scholars once thought. Researchers estimate that up to 60% of medieval literary works and more than 95% of the manuscripts that once carried them have disappeared over time.

archaeologymag.com/2026/07/med…

Original article:
academic.oup.com/pnasnexus/art…

#books #literature #old_Manuscripts

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14 agosto 2010
un post di Gherardo Bortolotti sempre attuale e necessario:

alfabetadue.it/2010/08/14/non-…


#scritturadiricerca #scritturediricerca #gherardobortolotti #alfabetadue #alfabeta2

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Firmare per fermare il ddl caccia (detto anche "sparatutto")


"Siamo cittadini di tutta Italia preoccupati che il DDL 1552 indebolisca la protezione della fauna selvatica, violi le normative europee e confligga con la nostra Costituzione. Chiediamo di bloccare questo provvedimento e di sostituirlo con una riforma che affermi e difenda i principi ecologici, la conservazione della biodiversità e del patrimonio naturale del nostro Paese. "
***

I cacciatori sono stati ribattezzati "bioregolatori".

Purtroppo è un puro espediente linguistico, perché in realtà il testo del disegno di legge rivela ben altro: vengono estese le aree di caccia, che diventa consentita in spiagge, parchi pubblici e aree protette e ampliate le specie cacciabili anche in periodi migratori e di nidificazione; e questi sono solo un paio dei punti più controversi.

il post continua qui: secure.avaaz.org/campaign/it/d…

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Gargantua e Pantagruele.
La celebre opera di Rabelais tradotta da Gildo Passini può essere scaricata gratis, in pdf o epub, dal link qui sotto. Se però acquistate l'epub per 2 euro, ci aiutate a mantenere l'infrastruttura 🙏

liberliber.it/autori/autori-r/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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#Soutenance : l'Abbé Henri Crevat a soutenu, le 10 juillet 2026, à la FACO sous la direction de Bernard Callebat, un mémoire de Master II intitulé "La Juridiction épiscopale dans les libertés et franchises de l’Église gallicane d'après un manuscrit inédit du XVIIIe siècle".

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5 Important Characters in the Odyssey That Shape the Story

Following the Trojan War, Odysseus journeys home in the Odyssey. Five characters bring to life the vivid world that challenged and ultimately defined his return.

thecollector.com/characters-od…

"Odyssey" at PG:

gutenberg.org/ebooks/1727

"Telemachus and the Nymphs of Calypso"

#books #literature

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Reading for pleasure builds empathy in children, but fewer kids are picking up books just for the fun of it

by William Dee Nichols and Michelle Kearney

theconversation.com/reading-fo…

Books in Children's Literature at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#books #literature #empathy

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Rudyard Kipling’s Buddhism

By Livia Gershon

Long read as an imperial novel, Kim also reflects Britain’s changing ideas about Buddhist thought and spiritual practice.

daily.jstor.org/rudyard-kiplin…

Books by Rudyard Kipling at PG:
gutenberg.org/ebooks/2226

#books #literature #imperialism #buddhism

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14 luglio, roma, finissage della mostra di claudio bonuglia + letture a. d’amico e g. floris


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#AlbertoDAmico #art #arte #ClaudioBonuglia #finissage #letture #mostra #reading #StudioCampoBoario

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16 jul, rome, fondazione giuliani: “the gas heart”, 7:00 to 8:00pm – an activation of tristan tzara’s 1921 dada play “le coeur à gaz”

Fondazione Giuliani
is pleased to invite you to

The Gas Heart

an activation of Tristan Tzara’s 1921 Dada play Le Coeur à Gaz

Thursday, 16 July 2026

from 7:00 to 8:00pm[table][tr][td]

The Gas Heart invites audiences to rediscover Le Cœur à Gaz, Tristan Tzara’s seminal 1921 play and a landmark work of Dada theatre, through the presentation of a rare artist’s book edition from the personal collection of Giovanni Aldobrandini. Published in 1977 by the French publisher Jacques Damase, the volume brings together Tzara’s original text with Sonia Delaunay’s celebrated series of twelve lithographs reproducing her original costume designs. A parody of classical drama, Le Cœur à Gaz combines theatrical convention with Dadaist nonsense and the vivid geometric language of Delaunay’s costumes, creating a work that radically dismantles traditional dramaturgy.

The presentation enters into dialogue with our current exhibition, Minh Lan Tran’s Choreodrome, through a shared exploration of matter, presence, and embodiment. In Tzara’s play, characters such as Mouth, Ear, Eye, Nose, Neck, and Eyebrow, together with Delaunay’s costumes, transform seemingly metaphysical observations into corporeal documents, collapsing distinctions between body, object, and performance. This encounter highlights a multidimensional space in which visual art, theatre, and movement coexist, resonating with the choreographic and bodily dimensions that animate Tran’s practice.

The activation of the play will be in English.

***

The Gas Heart invita il pubblico a riscoprire Le Cœur à Gaz, l’opera teatrale seminale scritta da Tristan Tzara nel 1921 e considerata una pietra miliare del teatro dadaista, attraverso la presentazione di una rara edizione d’artista proveniente dalla collezione personale di Giovanni Aldobrandini. Pubblicato nel 1977 dall’editore francese Jacques Damase, il volume riunisce il testo originale di Tzara e la celebre serie di dodici litografie di Sonia Delaunay che riproducono i costumi originali. Parodia del dramma classico, Le Cœur à Gaz coniuga la convenzione teatrale con il nonsense dadaista e il vivido linguaggio geometrico dei costumi di Delaunay, dando vita a un’opera che sovverte radicalmente la drammaturgia tradizionale.

La presentazione entra in dialogo con la mostra attualmente in corso, Choreodrome di Minh Lan Tran, attraverso una comune riflessione sulla materia, la presenza e la corporeità. Nel testo di Tzara, personaggi come Bocca, Orecchio, Occhio, Naso, Collo e Sopracciglio, insieme ai costumi di Delaunay, trasformano osservazioni apparentemente metafisiche in documenti corporei, facendo collassare le distinzioni tra corpo, oggetto e performance. Questo incontro mette in luce uno spazio multidimensionale in cui arti visive, teatro e movimento coesistono, risuonando con le dimensioni coreografiche e corporee che animano la pratica di Tran.

L’attivazione dell’opera teatrale sarà in inglese.

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Resident Evil e l’horror in prima persona – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com/2…

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Cronistoria della guerra mondiale.
Monumentale opera in due volumi del giornalista Ferruccio Quintavalle, raccoglie le notizie da tutto il mondo degli avvenimenti verificatisi nella Grande Guerra. Il primo volume si può scaricare a pagamento, in formato epub, contribuendo con 2 euro alla gestione dei server. Ma il saggio si scarica gratis, in pdf, oppure in epub, da:

liberliber.it/autori/autori-q/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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Qualcuno sa se ci sono #problemi di #server per #noblogs . org, oggi? Il mio #sito differx gira e gira ma non si aggiorna.

#noblogsorg #autisticiinventati #siti

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dal 10 luglio a roma, all’accademia di san luca: living! julian beck pittore


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#AccademiaDiSanLuca #art #arte #dipinti #JulianBeck #living #LivingTheatre #pittura

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The Social Realism of Elizabeth Gaskell Who Went Against Outworn Victorian Values

Once pigeonholed as “Mrs Gaskell,” a representative of outworn Victorian values, Elizabeth Gaskell is a more radical writer than you might expect.

thecollector.com/elizabeth-gas…

Gaskell at PG:

gutenberg.org/ebooks/author/22…

#books #literature

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Deutsches Online-Rundfunkarchiv: Portal Rundfunksuche rufus mit neuer Förderung und neuem Partner Deutschlandradio
🔎 Wir entwickeln das Portal rufus in Kooperation mit dem @ZDF und dem Deutschlandradio weiter. Das Projekt kann dank einer Förderung durch die @dfg_public fortgesetzt werden. Die Datenbank bietet Forschenden unter blog.rufus-portal.de erstmalig eine Oberfläche für die zeit- und ortsunabhängige Recherche in den Metadaten des deutschen audiovisuellen Erbes.

ub.uni-leipzig.de/ueber-uns/pr…

@ZDF @DFG

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Deutsches Online-Rundfunkarchiv: Portal Rundfunksuche rufus mit neuer Förderung und neuem Partner Deutschlandradio

Wir entwickeln das Portal Rundfunksuche rufus in Kooperation mit dem ZDF und dem Deutschlandradio weiter. Das Projekt kann dank einer Förderung durch die Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG) fortgesetzt werden.

ub.uni-leipzig.de/ueber-uns/pr…

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The unlikely pen pal who shaped Tolkien’s later years

When deaf fan Eileen Elgar wrote to the author with notes for improvement, they began a remarkable friendship based on a shared interest in language, revealed in a set of letters now up for auction

by Lily Isaacs

observer.co.uk/news/national/a…

#books #literature #literaryCriticism

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oggi, 9 luglio, a roma, in camera verde: presentazione di “capo horn”, di vincenzo ostuni


installazione sonora - presentazione di 'capo horn' - sezione del 'faldone', di vincenzo ostuni - 9 lug 2026 la camera verde
cliccare per ingrandire

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#AndreaSemerano #audio #CameraVerde #CapoHorn #Faldone #Gians #GiovanniAndreaSemerano #installazioneSonora #laCameraVerde #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #VincenzoOstuni

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Same art, different name: would you see or hear it the same way?

A mislabelled concerto and other errors and tricks show that reputation affects how art is perceived, sometimes radically

by Rikki A Wolpowitz

psyche.co/ideas/same-art-diffe…

Books in Music at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#books #art #musicology #culture

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9 anni di "carcere preventivo": Giuliano Naria

post su fb di Maurizio Frare

Giuliano Naria, 29 anni di Genova, ex operaio licenziato dall'Ansaldo nonché ex-membro della segreteria genovese di Lotta Continua, viene arrestato il 27 luglio 1976 a Gaby (Val d'Aosta), dove si trova con la sua compagna Rosella Simone. A suo carico un mandato di cattura emesso il 9 giugno 1976 per il sequestro lampo del 23 ottobre 1975 ad opera delle BR del capo personale Ansaldo Vincenzo Casabona, responsabile del suo licenziamento. Anche se da questo fatto Naria verrà presto prosciolto in istruttoria, ha inizio da qui la sua incredibile odissea che lo porterà a scontare oltre 9 anni di carcere preventivo nei più duri penitenziari speciali dell’epoca e dai quali uscirà talmente debilitato da contrarre in seguito un tumore che lo condurrà alla morte a soli 50 anni, il 27 giugno 1997.
Ripercorriamo questa agghiacciante vicenda degli “anni della emergenza”. Il 10 giugno 1976, due giorni dopo l’omicidio del Giudice Coco e della sua scorta, il "Corriere Mercantile" di Genova era uscito con un titolo a nove colonne: "Ecco il volto della belva che ha compiuto il massacro" sotto al quale compariva una foto di Giuliano Naria. Come mai ? Due presunti testimoni, si scoprirà dopo, avevano rilasciato dichiarazioni alquanto contraddittorie alla polizia e riadattato i primi identikit alla foto di Giuliano Naria mostrata loro. Il primo è un certo "Tony lo slavo", vero nome Grbelja Zoran sospettato di sfruttamento della prostituzione all'Angiporto e privo di documenti e permesso di soggiorno, il quale avrebbe riferito che al momento dell’attentato si sarebbe trovato in un bar nelle vicinanze, dal quale tuttavia (secondo quanto successivamente dichiarato dal proprietario e da altri avventori) non era possibile vedere proprio nulla, ma ciò nonostante riconosce nella foto di Naria l'uomo che avrebbe freddato l’agente Deiana. L'altro teste è tale Leonardi, noto contrabbandiere, già ricercato per furto, che sostiene di essere passato in autobus vicino al luogo dell'agguato ed anche lui riconosce la foto di Naria, ma non già come di quello che avrebbe sparato a Deiana, bensì di quello che “gli copriva le spalle”. Una terza testimone oculare, l'adolescente Teresa Maggio invece non riconosce Naria e così viene portata a Torino e sottoposta a sfibranti interrogatori, al termine dei quali si dichiara testimone inattendibile perché svenuta durante l'attentato. Il 6 ottobre 1976 a carico di Naria viene emesso ulteriore mandato di cattura per l'omicidio di Coco. Frattanto Giuliano Naria trascorre più di ottanta giorni di isolamento totale (prima a Milano, poi a Genova).A settembre, Giuliano Naria scrive al Soccorso Rosso: ”da più di un mese vengo sequestrato nel più assoluto isolamento e sottoposto a "grande sorveglianza". Non entro nei particolari di ciò che questo significa perché penso lo sappiate bene anche voi. Non solo: sono stato ripetutamente minacciato di morte specialmente durante un trasferimento per il famoso confronto con i testimoni. La pattuglia dei carabinieri che mi ha gentilmente accompagnato era comandata da un maresciallo che dopo aver dichiarato di essere intimo amico della guardia del corpo di Coco, tra un plauso e l'altro a Mussolini e al fascismo, ha cominciato a pronunciare frasi di questo genere: "Sarebbe meglio ucciderli tutti", "se questo tenta la fuga, il problema sarebbe risolto" e altre amenità del genere. Questi sono i nostri democratici tutori dell'ordine! Vi ho parlato di questo perché in perfetto stato di salute dichiaro di non aver nessuna intenzione di suicidarmi. Anzi, anche dietro le mura del carcere, proseguirò la lotta insieme a tutti gli altri compagni. Saluti comunisti, Giuliano Naria.” Il 5 ottobre 1976 Naria viene tolto dall'isolamento, ma poco tempo dopo, a seguito di una ennesima provocazione delle guardie presso il carcere di Marassi cui ad un certo punto partecipa anche il Giudice Sossi, la Procura di Genova emette un terzo mandato di cattura contro Naria per minacce e insulti a magistrato, da cui nuovi titoli a tutta pagina sulla stampa: “Giuliano Naria, in carcere per aver ucciso Coco, aggredisce un altro giudice”. Il 20 dicembre 1976 Giuliano Naria viene trasferito a Torino al carcere delle Nuove (che in realtà è fatiscente e invaso dai topi), dove viene messo in un'ala abbandonata, completamente solo. L'indomani gli altri detenuti lo vengono a sapere, e pretendono che sia sistemato in una cella normale. La sua cella viene regolarmente perquisita e messa a soqquadro, le guardie spaccano le sue bottiglie d'acqua e rovesciano i posacenere sul suo letto, il suo compagno di cella viene picchiato, e chiunque parli con lui viene minacciato. Nonostante il clima pesantissimo, Naria forma un gruppo di studio sul marxismo, ma nel marzo 1977 viene tradotto a Saluzzo (CN) senza preavviso, alle cinque del mattino, trascinato via dal letto seminudo, nonostante il freddo. Alla sua scorta non vengono consegnati né gli effetti personali, né i soldi, né la cartella medica. Ai genitori arrivati a Torino per il colloquio, verrà detto semplicemente che Giuliano è stato trasferito. Lo stesso avviene al notaio giunto per sbrigare le pratiche di matrimonio. A Saluzzo Naria viene subito rinchiuso in cella di segregazione, una specie di loculo senza finestre né piani di appoggio, nonché senza possibilità di spegnere l'abbagliante luce al neon. Per tenerlo ermeticamente isolato dagli altri detenuti gli impediscono persino di andare alle docce. Il 6 marzo 1977 scoppia una rivolta dei detenuti contro le bestiali condizioni di vita. Una delle prime richieste è quella di togliere dalle celle di segregazione i detenuti che vi sono rinchiusi. Alle celle c'è un solo detenuto: Giuliano Naria. Nonostante tutti i tentativi di tenerlo nascosto, gli altri prigionieri hanno scoperto che Giuliano Naria è a Saluzzo, e stanno cercando di salvargli la vita. La protesta è relativamente pacifica. Non fidandosi del direttore del carcere Ortoleva, i detenuti chiedono di parlare con il presidente della Regione. All'alba del giorno dopo, al posto del direttore arrivano i carabinieri di Dalla Chiesa, che irrompono nel carcere e danno inizio a un massacro: un detenuto perde un occhio, sangue dappertutto, non si contano le ossa fratturate. La stampa nemmeno ne parla. Nessun dottore visita i feriti, che vengono chiusi tutti insieme in un'unica sezione, senza ricambio d'aria, per tre interminabili giorni. Giuliano Naria riceve i propri effetti personali da Torino. Qualche guardia gli ha rubato la radio e la scacchiera. I genitori riescono a ottenere il permesso di visita. Sono scortati dentro il carcere da molte guardie, e i due anziani devono percorrere un corridoio di secondini schierati, e il colloquio avviene alla presenza di altre guardie. Il 15 marzo 1977 un altro notaio si reca in carcere per le pratiche del matrimonio ma, ancora una volta, Giuliano è stato trasferito il giorno prima e "parcheggiato" a Genova, in attesa di essere tradotto a Porto Azzurro, sull'Isola d'Elba. Il giorno di pasqua arrivano i genitori e il solito notaio ma per l'ennesima volta, Naria è appena stato tradotto e così il 10 aprile 1977 arriva all'Elba dove dieci giorni dopo un notaio riesce finalmente a visitarlo e viene "celebrato" il matrimonio, seppure a distanza. Durante l'estate viene approntato il circuito delle carceri speciali e Naria viene trasferito a Fossombrone, ma il 9 ottobre 1977 Naria viene trasferito all'Asinara con un elicottero con mani e piedi incatenati al pavimento. Per i parenti raggiungere l'Asinara è quasi impossibile, sia per i costi sia perché le condizioni del mare sono un ottimo pretesto per impedire le visite: per ben due volte la moglie Rosella impiega soldi e tre giorni di viaggio per attraccare all'Asinara senza che il direttore del carcere dott. Cardullo la lasci scendere per vedere suo marito. Il 2 ottobre 1979 scoppia la rivolta contro i citofoni e i colloqui col vetro antiproiettile, contro le crescenti restrizioni della socialità interna e soprattutto contro l'annientamento e siccome Giuliano Naria è tra gli insorti questo gli costerà l'ennesimo mandato di cattura con capi d'accusa pesantissimi (danneggiamento aggravato, detenzione illecita di esplosivo e punteruoli, tentato omicidio di cinque guardie). Frattanto nel febbraio 1978 erano stati depositati per la prima volta gli atti istruttori e Naria viene rinviato a giudizio giusto dieci giorni prima della decorrenza dei termini di carcerazione preventiva con ordinanza del 19 luglio 1978. Il processo si aprirà a Torino solo il 18 marzo 1980, quasi quattro anni dopo l'arresto, e i due super-testi non si presentano: pare che Tony lo slavo sia in carcere a Marsiglia, mentre Leonardi è irreperibile. A quel punto “spunta” Patrizio Peci, il primo "pentito" delle Br, che presso la caserma di Cambiano aveva riferito nell’aprile del 1980 di avere saputo dal suo ex-compagno di colonna torinese Raffaele Fiore che il commando che aveva ucciso Coco sarebbe stato composto da militanti a lui noti e "forse" da altri tra cui anche Giuliano Naria. Fiore scrive una immediata lettera di smentita e chiede inutilmente un confronto con Peci ma il processo viene rinviato e Naria rimane in carcere. Per avere fatto da telefonista durante la rivolta al supercarcere di Trani del dicembre 1980 nell’ottobre 1984 viene condannato a 17 anni e a quel punto, dopo oltre 8 anni di carcere speciale senza che sia intervenuta una sentenza definitiva di condanna, inizia lo sciopero della fame e si ammala di anoressia. La sua situazione “smuove” la pubblica presa di posizione di molte persone, tra cui anche Stefano Rodotà ed Enzo Tortora, finchè nell’agosto 1985, ormai ridotto quasi ad uno scheletro che pesa meno di 30 kg ottiene gli arresti domiciliari per motivi di salute dopo 9 anni e 16 giorni di carcere preventivo. Nel novembre 1985 viene assolto in appello per la rivolta di Trani, nel gennaio 1986 ottiene la libertà provvisoria per scadenza termini massimi custodiali e quello stesso anno viene assolto anche dalla accusa di avere ucciso il Giudice Coco. Nel febbraio 1991 infine viene assolto anche dalla accusa di insurrezione armata contro i poteri dello Stato, per cui in tutto, a fronte di una condanna a 5 anni per partecipazione a banda armata, risulta avere scontato quasi il doppio di carcerazione. Nel 1995 gli viene diagnosticato un tumore alla bocca ed il 27 giugno 1997 Giuliano Naria muore a 50 anni all'Istituto dei Tumori di Milano curato dalla sua nuova moglie che aveva sposato solo qualche mese prima. Sul Manifesto del 1 luglio Ovidio Bompressi così commenterà la morte di Giuliano Naria: "Naria ha pagato come pochi altri il prezzo delle leggi speciali anti-terrorismo, e per giunta da perfetto innocente: la sua morte, se non è bastata la sua lunga agonia, dovrebbe fare tremare molte buone coscienze". Nel 2014 la casa editrice Milieu ha ristampato “La casa del nulla” ai tempi scritto con Rossella Simone che lo ha recentemente presentato anche alla Libreria Calusca di Milano, mentre sul sito polvere da sparo di Valentina Baruda Perniciaro compaiono alcune poesie da lui scritte in carcere, la prima delle quali si intitola “Contro i mangiatori di doni” (da Trani) e che comincia coi seguenti versi: “Disprezzare ciò che è lento è già un donare. Essere nei gesti delle parole è ricevere doni da te. Soltanto quando il cielo sbucherà dai soffitti potrai vedere i miei doni per te. Non compatisco i mangiatori di doni perché non sanno ricevere. E non potranno fare a meno di ricevere quello che meno vogliono. E dovranno accettare doni che non sono fatti per loro. E non saranno doni d’amore quelli che dovranno ricevere. Superare il tempo in velocità è il mio primo dono d’amore per te. Vedere nel futuro questo presente è il mio secondo dono per te. Conficcare nell’immagine non l’immaginazione soltanto ma le parole e i gesti e i gesti delle parole e poi palpare e palparne gli occhi di sole, con il sole negli occhi, addentando il prossimo quanto il remoto, è il mio ottavo dono per te”.

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la scomparsa di salvatore vendittelli


Da un post del teatroinscatola su fb:

Grande dispiacere per la scomparsa di Salvatore Vendittelli… tanti i suoi spettacoli memorabili, tra cui quelli con Carmelo Bene dal 1961 al 1971.

Sabato i funerali al tempietto egizio, al Verano, alle ore 11.


La notizia della sua mostra organizzata dal teatroinscatola nel 2022: slowforward.net/2022/08/29/mos…

L’intervista realizzata in quella occasione:
slowforward.net/2022/08/03/sal…

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Vita del pitocco.
Opera dello scrittore e diplomatico spagnolo Francisco de Quevedo, che fu anche ambasciatore a Venezia nel secolo XVII, si può scaricare gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-q/…

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