17-19 aprile: personale di gillo dorfles a milano per miart 2026

via San Maurilio, 14 – Milano
PAULA SEEGY GALLERY DEBUTTA A MIART 2026
con la personale
Gillo Dorfles
Il divenire dell’arte tra estetica e mercato
Milano, 17–19 aprile 2026
Incontro con Renato Diez: collezionismo e mercato
sabato 18 aprile ore 17:00
Level O – Stand A07

Gillo Dorfles, Crisalide gialla, 1994, acrilico su tela, 132×112 cm © Fabio Viganò
In occasione della 30ª edizione di miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, Paula Seegy Gallery partecipa per la prima volta alla manifestazione presentando la mostra personale Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato, questo avvenimento segna l’ingresso della galleria nel circuito internazionale delle grandi fiere. Sabato 18 aprile alle ore 17:00 Renato Diez incontra il pubblico per un approfondimento riguardo i lavori di Dorfles, le quotazioni e il collezionismo.
Il progetto espositivo, in dialogo con il tema dell’edizione 2026 New Directions, propone una selezione di opere che attraversano oltre sessant’anni della ricerca artistica di Gillo Dorfles, una delle figure più autorevoli e poliedriche della cultura italiana del Novecento. Medico psichiatra, filosofo dell’estetica, critico d’arte e pittore, Dorfles ha saputo coniugare riflessione teorica e sperimentazione visiva con un linguaggio autonomo e anticonvenzionale.
La mostra riunisce tele, opere su carta, cartone, litografie e monotipi che ripercorrono l’evoluzione del suo lavoro dagli anni del MAC Movimento Arte Concreta, fondato nel 1948 insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fino alle opere degli anni Duemila. Il percorso espositivo comprende lavori storici come Senza titolo (1946, penna su carta) e Composizione (1949, tecnica mista), legata alle prime sperimentazioni del dopoguerra. Accanto a queste opere figurano monotipi e lavori su carta degli anni Cinquanta, tra cui Composizione (1957) e Senza titolo (1957).
Il percorso prosegue con dipinti della maturità come Mano morta (1987), acrilico su cartone in cui emergono figure e allusioni ironiche, e con le tele della fine degli anni Ottanta, tra cui Il regno vegetale (1989) e Un occhio, una mano (1989), caratterizzate da forme ibride e cromie intense. Di particolare rilievo è Trafitto (1992), in cui segni e tensioni cromatiche costruiscono una composizione fortemente espressiva. Tra i nuclei centrali della mostra spicca la tela Crisalide gialla (1994), uno dei lavori più emblematici della poetica di Dorfles, dove la metamorfosi delle forme e l’energia del colore restituiscono l’idea di un continuo divenire. Il percorso si conclude con opere degli anni Duemila come Due schieramenti (2001), caratterizzata da una costruzione compositiva quasi teatrale, e Il fustigatore (2007), in cui la figura assume un tono ironico e visionario.
Attraverso composizioni dalle forme fluide, segni ironici e cromie vivaci, il percorso evidenzia la costante tensione tra rigore formale e libertà espressiva che attraversa tutta la sua produzione.
Nel lavoro di Dorfles convivono l’acume del teorico e l’intuizione dell’artista: le sue opere riflettono su temi come la percezione, il gusto e le trasformazioni del sistema dell’arte, in anticipo rispetto alle dinamiche che oggi caratterizzano il rapporto tra estetica, comunicazione e mercato. In questo senso, la sua ricerca si rivela sorprendentemente attuale rispetto alle trasformazioni del panorama culturale contemporaneo.
La partecipazione a miart rappresenta per la galleria un momento particolarmente significativo e l’opportunità di presentare al pubblico internazionale un progetto dedicato a una figura centrale della cultura visiva del Novecento italiano, come Gillo Dorfles. Nel 2025 la Paula Seegy Gallery ha scelto di restituire la giusta centralità a questo protagonista, dopo una lunga assenza dal circuito espositivo, attraverso una mostra personale.
Dichiara Paula Seegy: «Ritengo fondamentale continuare a dare spazio e visibilità a personalità così rilevanti per la storia della cultura contemporanea».
Fondata a Milano nel 2023, Paula Seegy Gallery sviluppa un programma espositivo orientato alla valorizzazione di artisti storici e contemporanei, promuovendo un dialogo tra ricerca artistica, storia dell’arte e riflessione critica.
Cenni biografici. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910. In seguito allo scoppio della Prima guerra mondiale si trasferisce con la famiglia a Genova, dove trascorre l’infanzia. Al termine del conflitto rientra a Trieste e si iscrive al Liceo Classico. Si trasferisce a Milano nel 1928 dove studia medicina ma dopo tre anni decide di completare il percorso universitario a Roma come allievo interno nella clinica Cesare Frugoni; si laurea nel 1934, specializzandosi in neuropsichiatria. A partire dagli anni Trenta ha svolto un’intensa attività di critica d’arte e saggistica collaborando a “La Rassegna d’Italia”, “Le Arti Plastiche”, “La Fiera Letteraria”, “Il Mondo”, “Domus”, “Aut Aut”, “The Studio”, “The Journal of Aesthetics”.
Esordisce in pittura negli anni Trenta. Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC) con l’obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti. Negli anni Cinquanta ha inizio l’attività teorica e critica di Dorfles, che si presenta decisamente innovativa e dirompente rispetto agli assunti crociani ancora dominanti. L’attenzione di Dorfles è rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull’architettura moderna e contemporanea. Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse università italiane (Milano, Trieste, Cagliari) e dagli anni Ottanta riprende l’attività pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto.
Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Discorso tecnico delle arti (1952), Le oscillazioni del gusto (1958), Il divenire delle arti (1959), Ultime tendenze nell’arte d’oggi (1961), Nuovi riti, nuovi miti (1965), L’estetica del mito (1967), Artificio e natura (1968), Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968), Elogio della disarmonia (1986), L’intervallo perduto (1988), Itinerario estetico (2011).
Nel 2010 è pubblicato “Gillo Dorfles. Catalogue raisonné”, a cura di Luigi Sansone, Edizioni Mazzotta, Milano; il volume documenta tutta l’opera pittorica, grafica e di ceramista di Dorfles. Nel 2015 esce per le edizioni Skira il volume “Gli artisti che ho incontrato”, a cura di Luigi Sansone, una raccolta di saggi sull’arte contemporanea pubblicati da Dorfles dall’inizio degli anni Trenta al 2015.
Moltissimi i riconoscimenti internazionali che ha ricevuto sia come artista che come critico. Negli ultimi anni gli sono state dedicate mostre a Milano, (PAC, 2001, “Il pittore clandestino”, sua prima antologica, Palazzo Reale, 2010, Fondazione Marconi, 2014), Bologna (Circolo Artistico, 2002), Trieste (Museo Revoltella, 2007), Chiasso (Max Museo, 2010), Rovereto (Mart, 2011), Urbino (Casa Raffaello, 2014), Roma (Macro, 2015).
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Coordinate mostra miart
Titolo Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato
Sede miart – Allianz MiCo, South Wing – Milano
Date 17 – 19 aprile 2026
Incontro con Renato Diez sabato 18 aprile, ore 17:00 | Level O – Stand A07
Orari venerdì e sabato 11.30 – 20.00 | domenica 11.00 – 19.00
Ingresso Biglietto €15,00 | ridotto €12,00 | serale €10,00
paula@paulaseegygallery.com | www.paulaseegygallery.com
Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication
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tel. +39 02 8940 4694 – info@irmabianchi.it
Testi e foto scaricabili da www.irmabianchi.it
trusty falxter 🧠
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in reply to Project Gutenberg • • •According to the description there are two projectiles: a "roket-like" one "At the center of the image" "blasting upward from the ground" and one "At the very top of the beam" "emphasizing the ascent into the sky or possibly space".
In fact, there is one projectile in the image; it is being fired vertically upward from a cannon on or in the ground. Most of the people in the picture seem to be running or crawling away from the muzzle flash.
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in reply to trusty falxter 🧠 • • •Nyx Ai Najm
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