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oggi, 28 maggio, a bologna, mambo: giuseppe chiari, partiture per un museo


La S.V. è invitata all’inaugurazione della mostra
You are invited to the opening of the exhibition

Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
a cura di / curated by Lorenzo Balbi e / and Mario Chiari

giovedì 28 maggio 2026 | ore 18
Thursday 28th May 2026 | 6 pm

MAMbo_GiuseppeChiari
cliccare per ingrandire

alle ore 19.00 il pianista olandese Reinier van Houdt eseguirà Intervalli (1950 – 1956) di Giuseppe Chiari.
At 7.00 pm, Dutch pianist Reinier van Houdt will perform Intervalli (1950–1956) by Giuseppe Chiari.

Il concerto è realizzato in collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e con Fondazione Bonotto
The concert is organised in collaboration with AngelicA | Centro di Ricerca Musicale and Fondazione Bonotto

La mostra sarà aperta / The exhibition will be open
29 maggio / May – 27 settembre / September 2026

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna
www.museibologna.it/mambo

#AngelicA #AngelicACentroDiRicercaMusicale #art #arte #FondazioneBonotto #GiuseppeChiari #Intervalli #LorenzoBalbi #MAMbo #MAMboMuseoDArteModernaDiBologna #MarioChiari #MuseoDArteModernaDiBologna #ReinierVanHoudt

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unarchive expanded: “requiem”, di jonas mekas e “(re)constructing the domestic”, di estibaliz sádaba murguía

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UNARCHIVE // EXPANDED
Requiem di Jonas Mekas e (Re)Constructing the Domestic di Estibaliz Sádaba Murguía: cinema espanso, installazioni e pratiche contemporanee del riuso d’archivio tra memoria, corpo e visioni immersive

ROMA – Vicolo Moroni (Trastevere)

Sabato 30 maggio 2026

Ore 18:00

CHIESA DI SANTA DOROTEA / Terrazze della Chiesa

Presentazione del libro

Jonas Mekas. Scrapbook degli anni 60. Scritti 1954 2010 di Jonas Mekas tradotto

da Tiziana Lo Porto e Giuseppe Lucchesini e introdotto da Pier Giovanni Adamo (2026)

Presentano Sebastian Mekas e Pier Giovanni Adamo

Ore 19:30

Requiem

Jonas Mekas USA 2019 84’

Con il sostegno del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 realizzato

dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania

nella Repubblica Italiana.

Dal 26 al 31 maggio 2026

CASA BORELLI / 16:00-22:00

(Re)Constructing the Domestic

Installazione di Estibaliz Sádaba Murguía

Spagna / 2026 / 10’ (loop)

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Tra le sezioni più immersive e site-specific di UnArchive Found Footage Fest, torna UnArchive // Expanded, il programma dedicato alle forme di cinema espanso e alle installazioni che ridefiniscono il rapporto tra immagini, spazio e spettatore.
Nel suggestivo scenario di Vicolo Moroni, tra la Chiesa di Santa Dorotea e Casa Borelli, il festival propone due opere che attraversano memoria, archivio e corpo, aprendo un dialogo tra linguaggi cinematografici, arti visive e dimensione performativa.

Sabato 30 maggio alle ore 19:30 presso la Chiesa di Santa Dorotea sarà presentato Requiem di Jonas Mekas, figura centrale del cinema d’avanguardia internazionale. Ispirata al Requiem di Giuseppe Verdi e realizzata nel 2019 poco prima della scomparsa del regista, l’opera è una meditazione poetica sulla morte, la memoria e la transitorietà dell’esistenza. Attraverso il suo linguaggio diaristico e sperimentale, Mekas costruisce un intenso flusso di immagini che intreccia perdita, spiritualità e celebrazione della vita, consegnando al pubblico uno degli ultimi e più intimi lavori della sua ricerca artistica.

La proiezione sarà accompagnata dalla presentazione del volume Scrapbook degli anni ’60. Scritti 1954-2010 di Jonas Mekas, tradotto da Tiziana Lo Porto e Giuseppe Lucchesini e introdotto da Pier Giovanni Adamo (Quodlibet, 2026). Il volume è una raccolta fondamentale per comprendere il percorso artistico e teorico di Mekas. Curato dallo stesso autore come un vero e proprio “album di ritagli”, il libro riunisce testi editi e inediti composti tra il 1954 e il 2010: pagine diaristiche, interventi critici, conversazioni, recensioni e riflessioni che restituiscono il cuore pulsante della New York underground degli anni Sessanta. Attraverso incontri e dialoghi con figure come Andy Warhol, Allen Ginsberg, Stan Brakhage, Maya Deren, Yōko Ono, Nam June Paik, Susan Sontag e Pier Paolo Pasolini, il volume ripercorre l’impegno di Mekas nella costruzione di un’idea radicale e libera di cinema e avanguardia.

L’evento è realizzato con il sostegno del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026, promosso dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana.

All’evento sarà inoltre presente Sebastian Mekas, figlio del regista.

Dal 26 al 31 maggio, negli spazi di Casa Borelli, sarà invece visibile l’installazione (Re)Constructing the Domestic dell’artista basca Estibaliz Sádaba Murguía. L’opera nasce dall’incontro tra filmati domestici d’archivio e azioni performative realizzate da donne all’interno dello spazio cucina, trasformando il corpo femminile in un dispositivo espressivo capace di sovvertire le rappresentazioni tradizionali del domestico.

Attraverso un collage di immagini e gesti irriverenti, l’installazione riflette sui ruoli di genere e sulle forme di segregazione ancora presenti nella società contemporanea, mettendo in tensione memoria privata e costruzione culturale dello spazio domestico. L’opera prosegue il percorso di ricerca della curatrice Caterina Borelli, che mette a disposizione del festival il suo spazio dedicandolo a installazioni d’arte contemporanea che reinterpretano materiali d’archivio attraverso modalità espositive alternative e immersive.

Con UnArchive // Expanded, il festival amplia ancora una volta i confini del cinema d’archivio, trasformando luoghi urbani e spazi espositivi in territori di attraversamento visivo, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea.

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‘aamod’ segnala: “fare un film – iii”, workshop gratuito di cinema documentario per giovani autori

[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]AAMOD segnala
FARE UN FILM III: ATTO DI FEDE
Al via il workshop gratuito di cinema documentario promosso da marechiarofilm per autori e autrici tra i 18 e i 35 anni

FARE UN FILM III: ATTO DI FEDE è il progetto formativo ideato e realizzato da marechiarofilm con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma Per Chi Crea.

Giunto alla sua terza edizione, il progetto si rivolge ad autori e autrici tra i 18 e i 35 anni interessati a sviluppare un cortometraggio documentario originale sul tema dell’“atto di fede”, inteso come tensione umana verso l’ignoto, adesione a un ideale, ricerca di senso o desiderio di trasformazione individuale e collettiva.

Un progetto che si inserisce nel solco delle attività a sostegno della formazione, della sperimentazione audiovisiva e delle nuove generazioni di autori, con particolare attenzione al cinema del reale e alle pratiche narrative capaci di interrogare il presente attraverso lo sguardo documentario.

In un tempo attraversato da profonde incertezze sociali, culturali e politiche, FARE UN FILM III propone infatti una riflessione articolata sul concetto di fede nelle sue molteplici declinazioni: spirituali, civili, politiche, intime e collettive. Un’indagine che attraversa il contemporaneo per interrogare tanto il potenziale trasformativo della fede quanto le sue possibili contraddizioni e derive.

La partecipazione al workshop è gratuita. I sei progetti selezionati avranno accesso a un percorso di tutoraggio artistico e produttivo guidato da professionisti del settore, tra cui Paola Cassano, Antonietta De Lillo, Veronica Flora e Antonio Pezzuto, oltre a ricevere un contributo economico per la realizzazione delle opere.

Nelle precedenti edizioni, il progetto ha rappresentato una concreta occasione di crescita e produzione per numerosi giovani filmmaker: diversi lavori sviluppati all’interno del laboratorio hanno infatti proseguito il proprio percorso nei festival e nei circuiti di diffusione pubblica.

Le candidature dovranno essere inviate entro il 30 maggio 2026.

Tutte le informazioni relative al bando, ai requisiti di partecipazione e alle modalità di candidatura sono disponibili sul sito:

marechiarofilm.it

Per informazioni: filmpartecipato@marechiarofilm.com

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Let's celebrate, Project Gutenberg joined #fediverse 3 years ago!

Thank you for all your support, in particular @gbnewby (he will always be in our hearts), @gluejar , @lhamilton1515 .

We would also like to thank all of our loyal followers for their relentless support and confidence in our work.

gutenberg.org/

#Ebooks #PublicDomain #Fediverse

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How the Great Pyramid of Giza has survived 4,500 years of Egyptian earthquakes

by Colin Caprani an Scott Menegon

theconversation.com/how-the-gr…

Full article (open access):
nature.com/articles/s41598-026…

Books in Egypt at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#Books #Engineering #Natural_Hazards

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Librarians at War

The origins of today’s vast intelligence apparatus can be traced, in part, to the forgotten efforts of librarians and archivists to gather information during World War II

by Kathy Peiss (from the archives)

americanheritage.com/librarian…

Books in World War II at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#Books #Literature

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oggi, 27 maggio, a roma: presentazione dell’edizione aumentata de “l’allegoria”, di francesco muzzioli


francesco muzzioli, l'allegoria, lithosRoma, 27 maggio 2026
Libreria Lithos, via Vigevano 15 – ore 18:30

CECILIA BELLO MINCIACCHI
GIOVANNI FONTANA
FRANCESCA MEDAGLIA
presentano

L’ALLEGORIA
di Francesco Muzzioli
Editrice Lithos
nuova edizione aumentata

L’allegoria è una antichissima procedura di rappresentazione indiretta (secondo la sua etimologia, dice una cosa per dirne un’altra) utilizzata non solo dalla letteratura ma anche dalle arti figurative, e funzionante anche, fin dalle origini nell’antica Grecia, come metodo interpretativo. Dopo una lunga vicenda culturale, il suo legame con le pratiche della retorica ha causato la condanna di fronte al tribunale dell’estetica romantico-idealista. Il suo ritorno in campo, alla metà del Novecento, sarà in grazia della riformulazione fatta da Walter Benjamin non come figura parcellizzata, ma come “modo di espressione” complessivo, alla luce dei caratteri di modernità (frammentarietà, contraddizione, ecc.). In questa storia – che il libro ripercorre passo per passo, testo per testo, con ingordigia enciclopedica – un nodo importante è la contesa con la nozione, simile ma concorrente, del simbolo, nella quale emergono, al di là di tutti gli equivoci terminologici possibili, due diverse concezioni dell’arte e della letteratura: mentre il simbolo incarna precisamente la religione estetica con la pretesa di un rimando intuitivo e di una rivelazione superiore, l’allegoria diventa il segno di una “laicità artistica” intesa come percorso problematico e internamente autocritico di costruzione del senso. Una questione complessa che va riscontrata di volta in volta nel corpo dei singoli testi, come si vede nella sezione conclusiva del libro dedicata all’analisi dei “casi particolari” tratti da diverse aree culturali e linguistiche.
#allegoria #CeciliaBelloMinciacchi #EditriceLithos #FrancescaMedaglia #FrancescoMuzzioli #GiovanniFontana #letteratura #Lithos

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seminiamo arte vi edizione: adolescĕre | 122 artiste per l’aquila capitale della cultura | inaugurazione 10 giugno | one gallery – l’aquila


L’Aquila Capitale della Cultura 2026
MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila

presentano

Seminiamo Arte VI edizione

adolescĕre


a cura di WinMill, in collaborazione con Women Visual Artists Database


Inaugurazione 10 giugno 2026 ore 18.00

One Gallery
Via Roma 67 – L’Aquila

Fino al 25 giugno 2026

Il giorno 10 giugno 2026 alle ore 18.00,il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila inaugura la manifestazione culturale inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila, Seminiamo Arte VI edizione, con il primo progetto: adolescĕre, a cura di WinMill e in collaborazione con Women Visual Artists Database.

adolescĕreprende ispirazione dal tema dell’adolescenza, un momento di grande cambiamento nella vita di ogni donna: le artiste del Women Visual Artists Database di tutto il mondo sono state invitate a riflettere su questo particolare periodo della propria vita, partendo dal loro vissuto, attingendo alle emozioni, ai ricordi, alle esperienze.

L’adolescenza per una bambina diventa un viaggio repentino nel mondo adulto, che la trasforma fisicamente e psicologicamente senza quasi avere il tempo di esserne consapevole. La grande trasformazione ed energia vitale che questo periodo comporta creano nella vita di una ragazza nuove esperienze, nuove opportunità, tutta una serie di prime volte positive e negative che rimarranno indelebili nella memoria. Le artiste invitate si confrontano con loro stesse, scegliendo dalla propria vita adolescente ma non solo, il tema e l’ispirazione per elaborare delle opere su carta accompagnate da un testo.

L’insieme delle opere propone una panoramica di emozioni e ricordi, di conflitti interiori, testimonianza del rapporto con il proprio corpo che cambia in quello di donna. Una grande toccante storia femminile fatta di immagini e testi, nel quale le persone potranno riconoscere un proprio vissuto e lasciarsi coinvolgere. Il progetto espositivo è concepito per “viaggiare” in diverse città e nazioni, stimolando, talk, performance e interazioni con il pubblico, in particolare con gli/le adolescenti. Al termine dell’esposizione le opere con i relativi testi diventeranno un libro d’artista che sarà donato ad un’istituzione pubblica. Il libro sarà edito anche in forma digitale scaricabile gratuitamente dal sito dell’Associazione Wind Mill no profit.

La Rassegna interdisciplinare Seminiamo Arte nasce nel 2021 in pieno Covid nel post-simico Villaggio di San Lorenzo dove tuttora risiedono – a distanza di ben 17 anni – gli abitanti “sfrattati” dal borgo medievale di Fossa e dove sorge il MuBAq. Affidata sempre alla direzione di Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini – con il coinvolgimento di critici e storici dell’arte, istituzioni e associazioni culturali -, la rassegna mantiene, anche per la sua VI edizione, la scommessa vincente su un’arte contemporanea rigeneratrice d’una coscienza civica identitaria. Mediante l’attivazione di iniziative culturali che integrano innovazione, rigenerazione urbana e partecipazione comunitaria, il progetto tende a recuperare spazi ridisegnandoli come luoghi vitali per le comunità, contribuendo in tal modo a migliorare la qualità della vita. Infatti per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 Seminiamo Arte si articola in diversi progetti e sezioni – Arte e Natura, Arte e Spiritualità, Arte Pubblica, Arte Relazionale, Residenze d’Artista, Workshop e laboratori, – all’interno di una molteplicità di sedi: dal Giardino rimesso a nuovo del rinascimentale Convento di S. Angelo d’Ocre al trecentesco Monastero di clausura di S. Basilio, all’Orto botanico a ridosso del Convento della Basilica di S. Maria di Collemaggio, da Palazzo Camponeschi e Palazzo Carlo Benedetti al Convento di Santa Caterina, a Palazzo Spaventa, dal Palazzetto dei Nobili e dall’area verde adiacente alla Fontana Luminosa alla One Gallery.

Artiste
Margherita Abbozzo, Debby Akam, Eileen Almares Noy, Antonello Ghezzi, Judith Appleton, Sevim Arslan, Stefania Balestri, Daniela Balsamo, Evelyne Baly, Roberta Barlati, Maddalena Barletta, Shweta Bist, Giusi Bonomo, Erica Briani, Marina Buening, Emanuela Camacci, Myriam Cappelletti, Nani Cardenas, Lucilla Catania, Maria Chiara Cecconi, Fabiola Cenci, Primarosa Cesarini Sforza, Caterina Ciuffetelli, Cinzia Colombo, Lea Contestabile, Karmen Corak, Cristina Corradi Mello, Elisa D’Arienzo, Sabrina Danielli, Guillermina De Gennaro, Petra de Goede, Kristien De Neve, Ysabel Dehais, Connie Dekker, Francesca di Ciaula, Anna Maria Di Terlizzi, Beatrice Donin, Ellen G., Stefania Fabrizi, Maura Falfan, Cristiana Fasano, Laura Fortin, Simona Frillici, Elisabeth Frolet, Haruka Fujita, Gabriella Furlani, Stella Gallas, Benedetta Galli, Antonella Gandini, Clara Garesio, Anita Guerra, Oriana Impei, Rosa Jijon, Lucy Jochamowitz, Fariba Karimi, Maria Korporal, Katerina Kovaleva, Hanako Kumazawa, Giusy Lauriola, Emanuela Lena, Gilda Leoni, Carolina Lombardi, Willy Looyen, Adele Lotito, Roberta Maola, Judith Margolis, Florencia Martinez, Laura Martinez, Cosetta Mastragostino, Emanuela Mastria, Carolina Mazzolari, Camelia Mirescu, Flavia Mitolo, Patrizia Molinari, Daniela Monaci, Enza Monetti, Mahshid Mussavi, Stefanie Oberneder, O.Lala, Elly Nagaoka, Silvia Noferi, Paola Paganelli, Susan Harbage Page, Gianna Parisse, Claudia Peill, Daniela Perego, Marjo Postma, Stefania Puntaroli, Marina Quaranta, Claudia Quintieri, Francesca Ricci, Giulia Ripandelli, Paola Romoli Venturi,Virginia Ryan, Carla Sacco, Lizzy Sainsbury, Lorella Salvagni, Sandford&Gosti, Lucia Sapienza, Monica Sarandrea, Natalia Saurin, Roberta Savelli, Caterina Sbrana, Barbara Schaefer, Simoncini Tangi, Son Hyunsook, Silvia Stucky, Serena Tani, Olga Teksheva, Cinzia Tellarini, Antonia Trevisan, Cetti Tumminia, Daniela Tzvetkova, Ankie Van Dijk, Mara van Wees, Laura VdB Facchini, Margherita Verdi, Maria Irene Vairo, Luisa Valenzano, Ruchika Wason Singh, Tatyana Yang, Virginia Zanetti.

Il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila nasce con l’obiettivo primario di valorizzare la creatività sin dalla più tenera età mediante la tenuta nella propria sede – ma anche in location esterne – di appositi workshop, la costituzione in progres di una prestigiosa collezione d’arte internazionale e di un Parco scultura e l’organizzazione di mostre.
#AdeleLotito #AnitaGuerra #AnkieVanDijk #AnnaMariaDiTerlizzi #AntonellaGandini #AntonelloGhezzi #AntoniaTrevisan #art #arte #BarbaraSchaefer #BeatriceDonin #BenedettaGalli #CameliaMirescu #CarlaSacco #CarolinaLombardi #CarolinaMazzolari #CaterinaCiuffetelli #CaterinaSbrana #CettiTumminia #CinziaColombo #CinziaTellarini #ClaraGaresio #ClaudiaPeill #ClaudiaQuintieri #ConnieDekker #CosettaMastragostino #CristianaFasano #CristinaCorradiMello #DanielaBalsamo #DanielaMonaci #DanielaPerego #DanielaTzvetkova #DebbyAkam #EileenAlmaresNoy #ElisaDArienzo #ElisabethFrolet #EllenG #EllyNagaoka #EmanuelaCamacci #EmanuelaLena #EmanuelaMastria #EnzaMonetti #EricaBriani #EvelyneBaly #FabiolaCenci #FaribaKarimi #FlaviaMitolo #FlorenciaMartinez #FrancescaDiCiaula #FrancescaRicci #GabriellaFurlani #giannaParisse #GildaLeoni #GiuliaRipandelli #GiusiBonomo #GiusyLauriola #GuillerminaDeGennaro #HanakoKumazawa #HarukaFujita #JudithAppleton #JudithMargolis #KarmenCorak #KaterinaKovaleva #KristienDeNeve #LAquilaCapitaleDellaCultura2026 #LauraFortin #LauraMartinez #LauraVdBFacchini #LeaContestabile #LizzySainsbury #LorellaSalvagni #LuciaSapienza #LucillaCatania #LucyJochamowitz #LuisaValenzano #MaddalenaBarletta #MahshidMussavi #MaraVanWees #MargheritaAbbozzo #MargheritaVerdi #MariaChiaraCecconi #MariaIreneVairo #MariaKorporal #MarinaBuening #MarinaQuaranta #MarjoPostma #MauraFalfan #MonicaSarandrea #MuBAq #MuBAqMuseoDeiBambiniLAquila #MuseoDeiBambiniLAquila #MyriamCappelletti #NaniCardenas #NataliaSaurin #OLala #OlgaTeksheva #OrianaImpei #PaolaPaganelli #PaolaRomoliVenturi #PatriziaMolinari #PetraDeGoede #PrimarosaCesariniSforza #RobertaBarlati #RobertaMaola #RobertaSavelli #RosaJijon #RuchikaWasonSingh #SabrinaDanielli #SandfordGosti #SerenaTani #SevimArslan #ShwetaBist #SilviaNòferi #SilviaStucky #SimonaFrillici #SimonciniTangi #SonHyunsook #StefaniaBalestri #StefaniaFabrizi #StefaniaPuntaroli #StefanieOberneder #StellaGallas #SusanHarbagePage #TatyanaYang #VirginiaRyan #VirginiaZanetti #WillyLooyen #WinMill #WomenVisualArtistsDatabase #YsabelDehais

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27-29 maggio, roma: festival del tempo / short film


FESTIVAL DEL TEMPO – SHORT FILM – 2026
Programma dal 27 al 29 maggio 2026

Studio Campo Boario | Viale del Campo Boario 4a – Roma
Kou Gallery | Via della Barchetta 13 – Roma

Arriva a Roma la settima edizione del FESTIVAL DEL TEMPO 2026, che si svolgerà dal 27 maggio al 30 giugno 2026. Opening 27 maggio 2026 ore 18.00, presso lo Studio Campo Boario.

Promosso dall’Associazione culturale blowart e la direzione artistica di Roberta Melasecca, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale.

festival del tempo_ 27-29 maggio, roma
cliccare per ingrandire

Il 27 maggio maggio 2026 alle ore 18.00, presso Studio Campo Boario, il Festival del Tempo apre le porte con una serata inaugurale ricca di dialoghi e interviste, con l’Anteprima internazionale del documentario Ensemble di Manuel Cundari e Eugenio Piluso e la mostra Cieli Aperti di Alessandra Di Francesco.

Dal 28 maggio al 6 giugno il Festival entra nel vivo con le proiezioni dei 48 FILM della Selezione Ufficiale, scelti tra le 2582 candidaturepervenute da tutto il mondo tramite la piattaforma internazionale FilmFreeway, nelle diverse categorie – Short Film, Animazione, Film Sperimentale e Videoarte, Video Musicale, Documentario, Documentario lungo.

In ogni serata gli spettatori potranno votare i film in concorso e attribuire, così, insieme alla Giuria tecnica, i premi di Miglior Film per Categoria, Miglior Attore e Miglior Attrice, Migliore Sceneggiatura, Premi della Giuria, che saranno resi noti il 10 giugno 2026 in una serata di gala presso Logical Space.

Il cinema, al Festival del Tempo, non spiega il tempo: lo fa sentire. Lo mette sulla pelle, lo fa pulsare, lo lascia entrare. Ogni opera diventa esperienza viva, presente, in evoluzione e in trasformazione.

Il Festival del Tempo è promosso dall’associazione culturale blowart, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale_Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS, con la collaborazione del Municipio VII Roma Capitale, con la collaborazione di Kou Gallery, Studio Campo Boario, Logical Space, AAIE Center for Contemporary Art, Movimento VulnerarTe APS, con la media partnership di VulnerarTe Magazine, Quarta Parete Roma, Talkcity.it, The Parallel Vision, Unfolding Roma. L’immagine guida della settima edizione del Festival del Tempo è Costellazionidi Sara Ciuffetta per il Festival del Tempo 2024.

CARTELLA STAMPA: https://tinyurl.com/y498bm6a
#cinema #FestivalDelTempo #film #KouGallery #RobertaMelasecca #shortFilm #StudioCampoBoario

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28 maggio, bologna, mambo: giuseppe chiari, partiture per un museo


La S.V. è invitata all’inaugurazione della mostra
You are invited to the opening of the exhibition

Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
a cura di / curated by Lorenzo Balbi e / and Mario Chiari

giovedì 28 maggio 2026 | ore 18
Thursday 28th May 2026 | 6 pm

MAMbo_GiuseppeChiari
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alle ore 19.00 il pianista olandese Reinier van Houdt eseguirà Intervalli (1950 – 1956) di Giuseppe Chiari.
At 7.00 pm, Dutch pianist Reinier van Houdt will perform Intervalli (1950–1956) by Giuseppe Chiari.

Il concerto è realizzato in collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e con Fondazione Bonotto
The concert is organised in collaboration with AngelicA | Centro di Ricerca Musicale and Fondazione Bonotto

La mostra sarà aperta / The exhibition will be open
29 maggio / May – 27 settembre / September 2026

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna
www.museibologna.it/mambo

#AngelicA #AngelicACentroDiRicercaMusicale #art #arte #FondazioneBonotto #GiuseppeChiari #Intervalli #LorenzoBalbi #MAMbo #MAMboMuseoDArteModernaDiBologna #MarioChiari #MuseoDArteModernaDiBologna #ReinierVanHoudt

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unarchive forum – the image reuse ecosystem: numeri e programma della prima edizione (roma, orto botanico, dal 27 al 29 maggio)


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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UNARCHIVE FORUM: CROCEVIA INTERNAZIONALE DEL RIUSO DELLE IMMAGINI
Oltre 200 professionisti accreditati da tutto il mondo tra archivi, autori, produzione cinematografica, ricerca e industria culturale per la prima edizione del Forum di UnArchive Found Footage Fest

Roma, Orto Botanico

Largo Cristina di Svezia, 23 A – 24

27-28-29 maggio 2026

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]A poche ore dall’apertura della prima edizione di UnArchive Forum – The Image Reuse Ecosystem, la nuova piattaforma professionale internazionale nata al fianco di UnArchive Found Footage Fest, emergono i numeri di una partecipazione che conferma immediatamente la portata strategica del progetto: oltre 200 professionisti accreditati, provenienti da più di 18 paesi, si incontreranno all’Orto Botanico di Roma dal 27 al 29 maggio 2026, trasformando la Capitale in uno dei principali punti di riferimento internazionali per il riuso creativo delle immagini d’archivio.
Nato dall’esperienza e e dal patrimonio di relazioni di UnArchive Found Footage Fest, che giunge alla sua quarta edizione, il Forum rappresenta il primo evento professionale internazionale interamente dedicato all’ecosistema del riuso delle immagini d’archivio e mette per la prima volta in dialogo archivi, cineaste e cineasti, artisti, produttori, broadcaster, studiosi, archive producer, commissioning editor, distributori e operatori culturali impegnati nella valorizzazione e reinterpretazione del patrimonio filmico.

I dati emersi dagli accrediti restituiscono il profilo di un evento già fortemente internazionale: circa il 30% dei partecipanti proviene dall’estero, con rappresentanti principalmente da Regno Unito, Francia, Spagna, Stati Uniti, Polonia, Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Québec/Canada, Argentina.

Particolarmente significativa anche la composizione professionale del Forum. Il gruppo più numeroso è quello dell’area creativa e autoriale, per circa il 40% filmmaker, artisti, musicisti, montatori, performer e visual artist, tra cui figure di rilievo internazionale come Bill Morrison, Sierra Pettengill e Tomasz Wolski. Forte anche la presenza del comparto industry, per circa il 30%, con produttori, archive producer, executive e responsabili acquisizioni provenienti da realtà come ARTE, Rai Documentari, Bibi Film, Taskovski Films e Lightcone.

Il Forum vede anche una rilevante partecipazione di archivi, istituzioni culturali e festival internazionali (30%) tra cui British Film Institute, l’olandese Beeld and Geluid, la Cinemateque Quebecoise, DOK-Leipzig e DocBarcelona, oltre alla presenza delle quattro cineteche romane che, per la prima volta insieme promuovono l’evento: AAMOD, Archivio Luce, Rai Teche, Cineteca Nazionale.

Importante anche la componente accademica, con studiose, studiosi e ricercatori provenienti da università italiane e internazionali (Università Roma Tre, Università di Macerata, University of California, Berkeley e The University of Texas at Austin).

Il Forum – diretto da Luca Ricciardi per AAMOD e coordinato da Joana de Freitas Ginori e Lorenzo Spinelli – nasce per rispondere a una trasformazione ormai evidente nel panorama audiovisivo contemporaneo: il riuso delle immagini d’archivio è una pratica sempre più centrale nella produzione audiovisiva, dal documentario alle arti visive, dal cinema di finzione alla serialità, alle produzioni museali, all’arte pubblica. Mancava tuttavia uno spazio capace di mettere in relazione tutti gli attori dell’ecosistema. In questo senso, UnArchive Forum si propone come luogo permanente di confronto internazionale sulle sfide artistiche, produttive, tecnologiche ed etiche legate alla memoria audiovisiva, alla riattivazione degli archivi, alle sfide della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.

Cuore dell’iniziativa le sessioni di Project Amplifier e Pitching the Archive, che vedono sul palco progetti di film in sviluppo e alcuni dei più importanti archivi audiovisivi europei, insieme a panel, tavole rotonde, case studies e spazi dedicati al networking professionale. A moderare i pitch due figured’eccezione: il regista e intellettuale Eyal Sivan e la studiosa e artista Rossella Catanese.

Con questa nuova iniziativa, UnArchive Found Footage Fest amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, consolidandosi non solo come festival internazionale di riferimento per il cinema di found footage, ma anche come piattaforma culturale capace di connettere preservazione, creatività, ricerca e industria audiovisiva su scala globale.

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UnArchive Forum
IL PROGRAMMA

Mercoledì 27 maggio

Aranciera – ore 9:30

PROJECT AMPLIFIER

Untitled Bicentennial Film
(Sierra Pettengill)

The Toruń Trial
(Tomasz Wolski)

L’invenzione delle Alpi
(Lisa Bosi)

Aranciera – ore 11:30

PITCHING THE ARCHIVE

Fondazione CSC – Cineteca Nazionale e Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea

British Pathé

Agenzia Ciclic Centre-Val de Loire

Aranciera – ore 14:00

PITCHING THE ARCHIVE

Archivi di Cinemazero

Sound & Vision

British Film Institute

Aranciera – ore 16:00

CASE STUDY

Make Film History: una piattaforma per la formazione allo storytelling ispirato agli archivi

Aranciera – ore 16:30

CASE STUDY

SAFE: il patrimonio sostenibile del cinema non-fiction tra conservazione ed ecosistemi digitali

Aranciera – ore 17:00

TECHNICAL PANEL

Future Heritage: vivere nel cloud per preservare l’eredità del cinema digitale
powered by Mnemonica

The Botanist Bar – ore 17:30

BRINDISI AL FORUM!

***

Giovedì 28 maggio

Aranciera – ore 9:30

PROJECT AMPLIFIER

Garden of Ashes
(Arielle de Saint Phalle)

Tiziano Terzani. The betrayed lover
(Simone Manetti)

Retaken
(Bill Morrison)

Aranciera – ore 11:30

PROJECT AMPLIFIER

A Return
(Federico Ferrone, Michele Manzolini)

Unarchiving Gay Desire
(Simon Dickel)

Costa, Me & An Endless Film
(Alexander Markov)

Aranciera – ore 14:00

PITCHING THE ARCHIVE

Cinémémoire

Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino

Cinémathèque Québécoise

Aranciera – ore 16:00

TECHNICAL PANEL

Conservazione e accesso digitale alla Mediateca dell’Archivio Storico della Biennale di Venezia – ASAC
powered by ArchiveOn

***

Venerdì 29 maggio

Aranciera – ore 9:30

PANEL

Algoritmi archivistici: descrizione, restauro e pratiche artistiche attraverso l’intelligenza artificiale

Aranciera – ore 11:30

ROUND TABLE

Archivio bene comune. Per un ecosistema italiano del riuso delle immagini

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]UnArchive Forum è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), con l’Associazione EIKON, in coproduzione con Archivio Luce e in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale e Rai Teche; con la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo Rifiuti del Comune di Roma, del Polo Museale Sapienza Cultura – sezione Orto Botanico, di Doc/it, di Archive Producer Italia; con il sostegno di APA – Associazione Produttori Audiovisivi; con il patrocinio del Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, della Fédération Internationale des Archives du Film (FIAF), di CNA-Cinema e Audiovisivo; con il patrocinio gratuito della Fondazione Roma Lazio Film Commission, Con la partecipazione di ArchiveON, Mnemonica, Regesta.exe, Archives for education, L’Immagine Ritrovata. Media Partnership Rai Cultura, Radio Tre.
Info: forum

Sito ufficiale:

https://unarchivefest.it/

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]FacebookInstagram

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Slavia Italiana.
Carlo Podrecca, avvocato e patriota friulano, nel 1884 auspica che le popolazioni slavofone del Friuli orientale possano vivere armoniosamente con quelle di lingua italiana. Si scarica gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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31 maggio, recanati: finissage della mostra di lamberto pignotti, “sex sport burocrazia”


A RECANATI, FINISSAGE DELLA MOSTRA DI LAMBERTO PIGNOTTI SEX SPORT BUROCRAZIA CON PRESENTAZIONE DEL CATALOGO E DEL LIBRO AMENITALIA

Domenica 31 maggio, h 19, presso il caffè libreria Passepartout di Recanati, si terrà l’evento di chiusura della mostra “SEX SPORT BUROCRAZIA. Opere di Lamberto Pignotti con frammenti da Amenitalia”.
Saranno presentati il romanzo di Pignotti e il catalogo della mostra, entrambi in uscita per Argolibri e strettamente legati tra loro dal progetto espositivo della galleria Rubber.
Interverranno in dialogo: Giuseppe Garrera (storico dell’arte, collezionista e curatore); Fabio Orecchini (poeta performer tra i curatori del progetto editoriale Amenitalia); Andrea BaliettiAB/ARchive (co-gestore di Rubber e co-curatore della mostra); Edoardo Salvioni (co-curatore del progetto editoriale “Amenitalia”); Valerio Cuccaroni (editore Argolibri).
Sarà inoltre presente il collettivo rubber al completo: Gloria Falasco; Marianna Rogante (co-gestori di rubber e co-curatori della mostra) insieme a Francesca Torelli e Roberto Capozucca (co-curatori della mostra e graphic designers del catalogo).
Interventi critici del catalogo a cura di: Giuseppe Garrera; Edoardo Salvioni e Andrea Balietti.
cliccare per ingrandire
Lamberto Pignotti è caposcuola della scrittura verbo-visuale e nome simbolo di quel filo rosso che attraversa le avanguardie del primo e del secondo novecento con «la consapevolezza che fra Letteratura e Arti visive, fra Pagina e Quadro, fra Parola e Immagine, non ci sono frontiere precise e neppure occasionali sconfinamenti, ma (…) sovrapposizioni e integrazioni nel segno della continuità».

Lo slogan eletto a titolo della mostra dai curatori è estratto da Amenitalia, romanzo sperimentale (in uscita per Argolibri) rimasto inedito dai ’70, gli anni amèni in cui Pignotti lo compose. La mostra si propone di rappresentare la sostanza visiva del romanzo esponendo per la prima volta, insieme a collage, libri, poesie da vedere, poesie da masticare e altre opere uniche dell’autore dagli anni Sessanta agli Ottanta, una selezione dei fogli manoscritti che compongono il romanzo nella sua forma originaria. L’opening è avvenuto il 26 aprile, giorno del centesimo compleanno di Lamberto Pignotti, a significare che tutte le immagini e le parole contenute nell’opera di un poeta visivo possono effettivamente costituire il corpo di un secolo, e che questo corpo può essere sintetizzato nel luogo di un testo, o in quello di una mostra.

La mostra è organizzata in collaborazione con il festival di poesia “La Punta della Lingua”; l’ass. Nie Wiem e la casa editrice Argolibri.
Visitabile a Recanati in Via Roma 6 presso galleria Rubber sino al 31 maggio nei giorni lun-mart-ven-sab-dom (h 16.30-19.30) – wearerubbers@gmail.com.
#ABARchive #Amenitalia #AndreaBalietti #Argolibri #caffèLibreriaPassepartout #catalogo #collettivoRubber #EdoardoSalvioni #FabioOrecchini #FrancescaTorelli #galleriaRubber #GiuseppeGarrera #GloriaFalasco #LaPuntaDellaLingua #LambertoPignotti #MariannaRogante #materialiVerbovisivi #mostra #NieWiem #Pignotti #poesiaVisiva #Ppassepartout #presentazione #RobertoCapozucca #romanzo #rubber #scritturaVerboVisuale #sexSportBurocrazia #ValerioCuccaroni

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27 maggio, bologna, mambo: “giuseppe chiari 1926-2026. partitura per un museo”, conferenza di presentazione e visita in anteprima per la stampa


Comune di Bologna | Settore Musei Civici | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

comune di bologna e mambo

Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo
A cura di Lorenzo Balbi e Mario Chiari

29 maggio – 27 settembre 2026
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Sala delle Ciminiere
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
www.museibologna.it/mamboConferenza e preview stampa
mercoledì 27 maggio 2026, ore 11:00


Bologna, 26 maggio 2026 Dal 29 maggio al 27 settembre 2026, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bolognadel Settore Musei Civicidel Comune di Bologna presenta nella Sala delle Ciminierela mostra Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo.

L’esposizione, curata daLorenzo Balbie Mario Chiari, nasce in occasione del centenario della nascita dell’artista (Firenze, 26 settembre 1926 – Ivi, 9 maggio 2007) con l’obiettivo di offrire una lettura critica organica di una delle figure più rilevanti e poliedriche nel panorama dell’arte italiana del secondo Novecento.

Il progetto espositivo, sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, rappresenta la prima retrospettiva completa del lavoro di Giuseppe Chiari in un’istituzione pubblica e si distingue per un impianto che propone un’indagine articolata e trasversale che supera la logica della presentazione per nuclei omogenei.

La presentazione con visita in anteprima per la stampa si svolge domani, mercoledì 27 maggio 2026, alle ore 11al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, in via Don Giovanni Minzoni 14, a Bologna.

Interverranno:
Giorgia Boldrini
capo Dipartimento Cultura e direttrice Settore Musei Civici | Comune di Bologna

Lorenzo Balbi
direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici | Comune di Bologna e co-curatore mostra

Mario Chiari
co-curatore mostra

Stefano Cavaliero
curatore sezione biografica mostra

Stefano Colombo
co-fondatore Parasite 2.0

Elisabetta Beddini
coordinatrice di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale.

L’inaugurazione è in programma giovedì 28 maggio 2026 dalle ore 18.00 alle ore 21.00 e prevede alle ore 19.00 il primo di un ciclo di concerti con la musica di Giuseppe Chiari, realizzati in collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e con Fondazione Bonotto, che vede esibirsi il pianista Reinier van Houdt inIntervalli(1950 – 1956).
#AngelicA #AngelicACentroDiRicercaMusicale #anteprima #anteprimaPerLaStampa #art #arte #ComuneDiBologna #conferenza #conferenzaStampa #DipartimentoCultura #ElisabettaBeddini #FondazioneBonotto #GiorgiaBoldrini #GiuseppeChiari #GiuseppeChiari19262026PartituraPerUnMuseo #Intervalli #LorenzoBalbi #MAMbo #MAMboMuseoDArteModernaDiBologna #MarioChiari #MuseiCivici #MuseoDArteModernaDiBologna #musica #PAC2025 #PAC2025PianoPerLArteContemporanea #Parasite20 #PianoPerLArteContemporanea #ReinierVanHoudt #retrospettiva #SalaDelleCiminiere #SettoreMuseiCivici #StefanoCavaliero #StefanoColombo

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#OTD in 1897. First publication of Bram Stoker’s Dracula. Let's celebrate #DraculaDay!

The novel was mostly written in the 1890s, and Stoker produced over a hundred pages of notes, drawing extensively from folklore and history. He probably found the name "Dracula" in Whitby's public library while on holiday, selecting it because he thought it meant 'devil' in Romanian.

Dracula at PG:
gutenberg.org/ebooks/345

#Books #Literature

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Di biblioteche e divinità – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com/2…

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How Henry James Became the American Giant of English Literature

The life of Henry James, who left America for a cosmopolitan life in Europe before settling in England and contributing multiple masterpieces to its literature.

by Dr. Victoria C. Roskams

thecollector.com/henry-james-e…

Books by Henry James at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/11…

#Books #Literature

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Beyond Disney: A 1616 portrait of Pocahontas shows how English colonizers saw Indigenous Americans

by Peter C. Mancall

theconversation.com/beyond-dis…

Pocahontas at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/1…

#Books #Colonialism #NativeAmericanHistory

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29 maggio, presentazione online di “exit poetry” sul canale yt del centroscritture


29 maggio, Exit poetry, presentazione online @ CentroScritture_
cliccare per ingrandire

Link alla diretta YouTube sul canale del CentroScritture:
youtube.com/live/vRgWsgYKyPE

Evento su mobilizon:
mobilizon.it/events/e1d1bc49-6…

Evento fb:
facebook.com/events/1878895126…

Ulteriori informazioni:
centroscritture.it/event-detai…

***

Per il ciclo “Nuove Uscite” presentazione del libro Exit Poetry. Poesia futura, a cura di Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce (La Nave di Teseo, 2026) in diretta YouTube sul canale del CentroScritture.

Dalla scheda del libro
(lanavediteseo.eu/portfolio/exi…):

Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo.
Il nostro proposito è stato quello di realizzare un libro che abbiamo definito “Triperuno”: un percorso compatto ma con tre anime differenti che si trovano a riflettere e a confrontarsi su tre snodi fondamentali per la comprensione del presente all’uscita dal secondo millennio: Verità, Mutazione e Trauma. Oltre a essere una raccolta di poesie, questo volume diventa così anche una fotografia del nostro mondo, nelle sue contraddizioni e tragedie come nelle ostinate utopie e speranze che la poesia continua a tenere vive nel linguaggio e attraverso il linguaggio.
Anche se gli autori presentati sono soltanto 25, in realtà essi avrebbero potuto essere molti di più. Exit Poetry è dedicato a coloro che non ci sono, ma che si sarebbero sentiti a proprio agio a esserci. Non è una stazione, ma la sequenza di un transito, di una migrazione, di una diaspora. In questo senso – nel suo essere presente ma non immobile, in movimento ma non verso una meta già determinata bensì sperimentando la ricchezza del vagabondare – la poesia che esso presenta è poesia futura.

Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce

Nel libro, testi di
Alessandro Broggi, Antonella Bukovaz, Serena Cerè, Giorgiomaria Cornelio, Nicolas Cunial, Antonio Di Giacomo, Alberto Dubito, Ivano Fermini, Florinda Fusco, Gabriele Galloni, Sergio Garau, Gaia Ginevra Giorgi, Marco Giovenale, Laura Giuliberti, Giovanna Marmo, Marko Miladinovic´, Davide Nota, Antonio Francesco Perozzi, Fabio Poggi, Chiara Serani, Gabriele Stera, Francesco Targhetta, Sara Ventroni, Caterina “Vipera” Dufì, Zoopalco.

***

Coordina l’incontro online Valerio Massaroni
Intervengono Giorgiomaria Cornelio, Nicolas Cunial, Florinda Fusco, Marco Giovenale, Giovanna Marmo, Antonio F. Perozzi, Gilda Policastro, Fabio Poggi, Lello Voce

VENERDÌ 29 MAGGIO 2026
ORE 18:30
Diretta YouTube sul canale del CentroScritture

centroscritture.it/
#AlbertoDubito #AldoNove #AlessandroBroggi #AntonellaBukovaz #AntonioDiGiacomo #AntonioFrancescoPerozzi #CaterinaViperaDufì #CentroScritture #ChiaraSerani #DavideNota #ExitPoetry #FabioPoggi #FlorindaFusco #FrancescoTarghetta #GabrieleGalloni #GabrieleStera #GaiaGinevraGiorgi #GildaPolicastro #GiorgiomariaCornelio #GiovannaMarmo #IvanoFermini #LaNaveDiTeseo #LauraGiuliberti #LelloVoce #MarcoGiovenale #MarkoMiladinovic #NicolasCunial #presentazione #reading #SaraVentroni #SerenaCerè #SergioGarau #ValerioMassaroni #Zoopalco

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berlin / the velvet underground. 1972 [live at bataclan, paris]


youtu.be/X_83BliFcFg?is=Dk_Fmb…

Pop Deux | ORTF | 10/06/1972 | Réalisé par Claude Ventura
The Velvet Underground, avec Lou REED au chant, interprète “Berlin” sur la scène du Bataclan lors d’un concert donné le 29 janvier 1972. Institut National de l’Audiovisuel,
ina.fr
#Bataclan #Berlin #ClaudeVentura #INA #InstitutNationalDeLAudiovisuel #LouReed #ORTF #PopDeux #TheVelvetUnderground #VelvetUnderground

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oggi, martedì 26 maggio, milano, libreria pontremoli: “munari tutto di carta”


Oggi, martedì 26 maggio in libreria per “Munari tutto di carta”, alle ore 18:30,
presentazione del catalogo

MUNARI
tutto di carta


Intervengono
il curatore Giacomo Coronelli, il collezionista Federico Montecchi e il giornalista Stefano Salis.

In mostra una selezione delle opere in catalogo, che sarà disponibile per l’acquisto.

Per assistere alla presentazione potete inviare una mail di conferma a info@libreriapontremoli.it
#art #arte #BrunoMunari #FedericoMontecchi #GiacomoCoronelli #LibreriaPontremoli #Munari #Pontremoli #StefanoSalis

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
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#OTD in 1895 Oscar Wilde was convicted of "committing acts of gross indecency with other male persons" and sentenced to serve two years in prison.

During his last year in prison he wrote De Profundis. And once released, he wrote one final poem: “The Ballad of Reading Gaol” (1898).

en.wikipedia.org/wiki/Oscar_Wi…

Books by Oscar Wilde at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/11…

#Books #Literature

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in reply to Karen E. Lund 💙💛

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@Karen5Lund mastodon.social/@gutenberg_org…


British Library to reinstate Oscar Wilde’s reader card 130 years after it was revoked

Pass to be presented to playwright’s grandson after original cancelled over conviction for gross indecency

By Dalya Alberge

theguardian.com/culture/2025/j…

Oscar Wilde at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/11…

#books #literature


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How Sir Isaac Newton Predicted The World Will Change In 2060

Sir Isaac Newton predicted that the world would end in 2060, but never published these studies during his lifetime.

by Mike Cohen

thecollector.com/how-isaac-new…

Books by Newton at PG (including Newton's Principia):
gutenberg.org/ebooks/author/62…

#Books #Science #History

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Skies of blue

In the early 1800s, in the city of Suzhou in eastern China, two striking large-format maps were printed in vivid Prussian blue. One map depicted the terrestrial world of the Qing empire, the other, shown below, depicted the heavens. Look closely and you can see the curve of the Milky Way.

via @knowablemag.bsky.social

leventhalmap.org/digital-exhib…

Books about Ancient Astronomy at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/1…

#Books #Science #Astronomy

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incontro sul teatro della neoavanguardia


GIORNATA PAGLIARANI 2026
oggi, lunedì 25 maggio 2026, nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di via Milano 9a)

Ore 10:30 – 13:00

Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia


Interventi di
Marianna Marrucci, Francesco Muzzioli, Carlo Petruzzi, Chiara Portesine,
Marta Previti, Camilla Protti, Gianluca Rizzo, Valentina Valentini

Coordina i lavori
Gianluca Rizzo

Giornata Pagliarani: convegno sul teatro della neoavanguardia
cliccare per ingrandire

#CamillaProtti #CarloPetruzzi #ChiaraPortesine #FrancescoMuzzioli #GianlucaRizzo #ilTeatroDellaNeoavanguardia #MariannaMarrucci #MartaPreviti #neoavanguardia #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoEsposizioni #PremioElioPagliarani #PremioPagliarani #teatro #ValentinaValentini

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oggi, lunedì 25 maggio 2026, a roma, giornata del premio pagliarani: convegno sul teatro della neoavanguardia + conferimento del premio alla carriera a giulio ferroni + premiazione dei testi èditi e inediti dei finalisti dell’xi edizione


logo premio elio pagliarani

La Presidente Cetta Petrollo e Lia Pagliarani sono liete di annunciare la

GIORNATA PAGLIARANI


che si svolgerà oggi, lunedì 25 maggio 2026, nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di via Milano 9a)

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, giunto nel 2026 alla sua undicesima edizione, è lieto di comunicare il programma della giornata di oggi, 25 maggio. Il Premio alla carriera è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora. La giornata si aprirà con un convegno dedicato al Teatro della neoavanguardia, per proseguire nel pomeriggio con la cerimonia di premiazione.

Giulio Ferroni_ foto (C) Dino Ignani
Giulio Ferroni_ Foto (C) Dino Ignani

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 10:30 – 13:00

Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia


Interventi di
Marianna Marrucci, Francesco Muzzioli, Carlo Petruzzi, Chiara Portesine,
Marta Previti, Camilla Protti, Gianluca Rizzo, Valentina Valentini
[ titoli e argomenti delle relazioni a questo link ]

Coordina i lavori
Gianluca Rizzo

Ore 17:00 – 19:30

Cerimonia di premiazione della undicesima edizione del
Premio Nazionale Elio Pagliarani


Saluti istituzionali, presentazione dei finalisti e lettura di una loro poesia.
Conferimento del premio alla carriera a Giulio Ferroni e
consegna dell’opera di Marzia Migliora.
A seguire, premiazione dell’opera di poesia
vincitrice della sez. inediti e di quella della sez. editi.
[informazioni sui finalisti a questo link]

Opere èdite finaliste:
Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura)
Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno)
Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)

Opere inedite finaliste:
Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica
Lidia Popolano, De vacuum natura
Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger

Conduce
Arnaldo Colasanti

evento facebook:
facebook.com/events/1524769618…


enti patrocinanti Premio Pagliarani 2026

*

CARTELLA STAMPA COMPLETA disponibile all’indirizzo:
tinyurl.com/pagliarani2026


Il premio è una delle attività dell’Associazione letteraria Elio Pagliarani
dedicata allo studio della poesia contemporanea.

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, nato nel 2015, ha per scopo il promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

*

sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it
uff. stampa: Gisella Blanco, Marco Giovenale, Irma Serra
uffstampapremioeliopagliarani [at] gmail.com
#25Maggio #25Maggio2026 #AndreaAfribo #AndreaCortellessa #AntonellaAntoniaPaolini #AntonellaPaolini #AntonioCalbi #AntonioLoreto #Aragno #ArnaldoColasanti #AssociazioneLetterariaElioPagliarani #CamillaProtti #CarloPetruzzi #CeciliaBelloMinciacchi #CettaPetrollo #CettaPetrolloPagliarani #ChiaraPortesine #CinziaColazzo #ClaudiaCroco #comunicatoStampaPremioPagliarani #EdizioniLaVitaFelice #EdizioniProgettoCultura #EnnioCavalli #FabioZinelli #FedericaSantini #FrancescaCorrao #FrancescoMuzzioli #FrancoNasi #FranziskaRaimund #GabrieleFrasca #GianlucaRizzo #GisellaBlanco #GiulioFerroni #GiuseppeAndreaLiberti #IrmaSerra #IvanSchiavone #JoséMuñosRivas #JuanAntonioMasoliver #LaVitaFelice #letturaDiPoesie #letture #lettureDiPoesie #LiaPagliarani #LidiaPopolano #LidiaRiviello #LuigiBallerini #MarcoGiovenale #MariaGraziaCalandrone #MariaTeresaCarbone #MariannaMarrucci #MarilinaGiaquinta #MartaPreviti #MarziaMigliora #MassimilianoManganelli #MassimoBacigalupo #neoavanguardia #NiccolòScaffai #NinoAragno #NinoAragnoEditore #opereEdite #opereInedite #OrazioConverso #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoEsposizioni #PaoloGiovannetti #PaoloZublena #PaulVangelisti #PhilippeDiMeo #poesia #poeti #premiDiPoesia #premiazioneDiPoesia #premioAllaCarriera #premioDiPoesia #PremioNazionaleElioPagliarani #PremioPagliarani #raccolteDiPoesia #raccolteDiPoesie #reading #readingDiPoesia #readingDiPoesie #RiccardoDonati #RobertoMilana #RobertoRanieri #RomanoLuperini #SaraDeSimone #SaraVentroni #SilviaDeMarch #SirianaSgavicchia #teatroDellaNeoavanguardia #ThomasEPeterson #TizianaColusso #TommasoOttonieri #ValentinaValentini #VincenzoBagnoli

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stellar tunnel / steve brenner, peter gulch. 1985


youtu.be/mm8IbsW93R8?is=ptuFsc…

Side A: Stellar Crossfire
Side B: Tunnel Wind
#PeterGulch #SteveBrenner #SynkronosMusic #TheNightcrawlers

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pod al popolo, #094, audio completo dell’incontro allo studio campo boario, 23 maggio 2026: “piramide sistina rupestre” (2023/2026) e mostre e proiezioni imminenti


Allo Studio Campo Boario si è svolto ieri un dialogo-presentazione tra Alberto D’Amico, Roberta Melasecca, Silvia Stucky e MG, per introdurre e descrivere il progetto Piramide Sistina Rupestre, del 2023, e illustrarne il catalogo, uscito appunto ieri in formato virtuale: un pdf in rete sul sito e nella pagina archive.org di slowforward, liberamente leggibile e scaricabile. L’uscita del file è stata inquadrata nella serie di eventi in corso allo Studio, e imminenti, sia in questa coda di maggio sia in giugno. Dettagli e informazioni sono dunque ora su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.


(audio particolarmente gracchiante & low-res: si suggerisce di moderare il volume in ascolto)

Piramide Sistina Rupestre_ catalogo Studio Campo Boario_ 2026
cliccare per leggere

#2023 #2026 #AlbertoDAmico #art #arte #audio #MarcoGiovenale #MarinaScognamiglio #PAP #pap094 #pap094 #PatrizioGentile #PiramideSistinaRupestre #podAlPopolo #podcast #RAWArtNight #RobertaMelasecca #RomeArtWeek #SilviaStucky #slowforward #StudioCampoBoario #YsabelDehais

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processo a un torturatore, seviziatore, stupratore. (post di l. casarini su fb)


Tutti gli orrori di El Hishri: il suo compito era stuprare donne e bambini

di Luca Casarini

Da Amsterdam – Il secondo giorno delle udienze dedicate alla discussione istruttoria per il rinvio a giudizio o meno del torturatore di Mitiga El-Hishri, alla Corte Penale Internazionale, si è chiuso dopo la prima parte dell’arringa difensiva degli avvocati dell’imputato. Lui, seduto appoggiato al muro da un lato, affiancato da quattro poliziotti di origini africane, è stato immobile tutto il tempo, sguardo fisso verso l’altro lato, quello dell’accusa. Ad un certo punto muoveva le labbra come se stesse pregando. L’aspetto, e il ghigno feroce con il quale si presentava davanti alle sue vittime, terrorizzate solo a sentirne pronunciare il nome, non fanno pensare ad uno che prega. Ma invece, ascoltando la descrizione minuziosa del modus operandi della banda di El-Hishri, si scopre che proprio la persecuzione religiosa era una delle maggiori attività a Mitiga. Per assicurarsi un posto nel loro personale paradiso si sono inventati un Islam funzionale ai loro interessi e schifose pulsioni. Succede con tutte le religioni, Dio è sempre stato preso in ostaggio dai fanatici, e anche dai compari di Almasri ed El-Hishri: conducevano all’inferno gli “infedeli”, e cioè ogni essere umano al quale sequestravano la vita, e lo torturavano e stupravano in nome di Dio.

Vengono in mente Trump, Netanyahu, Putin e Kyrill, gli Ayatollah e le derive messianiche delle guerre contemporanee. L’Isis, i suprematisti bianchi di Quanon, il miliardario Thiel e il suo “anticristo”, i rosari sventolati ai comizi di quelli che fanno morire donne, uomini e bambini nel Mediterraneo. A pensarci bene, quei banditi di Mitiga sono in buona e autorevole compagnia. La persecuzione religiosa praticata da El Hisri, ha avuto come prime vittime cittadini e cittadine libici e musulmani, giudicati eretici da questa sorta di gran sacerdoti dell’orrore. Le testimonianze raggelano il sangue: seviziati, umiliati, spezzati nello spirito e nel corpo con strumenti di tortura forgiati appositamente per procurare più male possibile. El Hirsri, che spesso eseguiva personalmente le violenze, documentate a centinaia, era però particolarmente appassionato di donne e bambini. Il lager di Mitiga, che in realtà è una delle prigioni ufficiali del sistema libico, è organizzato a sezioni. C’è la sala delle torture, dove fiumi di sangue hanno intriso il pavimento e i tavolacci degli aguzzini, che dopo averlo fatto scorrere dai corpi martoriati, ordinavano ad altri prigionieri di pulire. A poca distanza gli edifici della sezione femminile, in mano ad El Hisri. Gli altri due sottocapi, Almasri designato dal governo libico con il titolo di “responsabile della polizia giudiziaria”, e lo zio di El Hisri, padrone della zona maschile, insieme all’unico imputato arrestato in Germania e oggi a processo, costituiscono la struttura di vertice del lager, fondato da Al Kora, il capo supremo della milizia Rada.

El Hisri picchiava personalmente e ogni giorno almeno una donna: la misoginia era dichiarata. “Se un diavolo muore gli angeli sono contenti” è una frase dell’imputato riportata da una testimone che ha assistito all’agonia di una donna torturata e stuprata, poi morta. “Cagne, schiave, puttane” erano gli appellativi per le madri violentate davanti ai figli, oppure fatte abortire a pugni in pancia se erano incinte. I bambini piccoli che piangevano, non commuovevano il “religioso” El Hisri. Li prendeva a calci, o li ammazzava. Ad alcuni è toccato essere stuprato da lui, personalmente. I capi spiegavano ai loro soldati, molti arruolati a forza in cambio della vita o della salvezza dei loro familiari, che gli africani, ma anche i libici nelle loro mani, erano solo “schiavi”. “Schiavo”, così si rivolgevano agli internati di Mitiga, catturati o nelle strade di Tripoli, oppure in mare dalla cosiddetta “guardia costiera libica” e poi deportati e consegnati nelle mani dei carcerieri. Persecuzione religiosa ed ideologica, misoginia, violenze sessuali anche su bambine e bambini, torture, uccisioni, gambizzazioni: ogni crudeltà che esiste è stata e purtroppo è ancora, praticata. Eppure anche El Hisri, in questa Corte, ha diritto a difendersi dalle accuse che farebbero ammutolire chiunque. C’è uno staff intero di avvocati del diritto internazionale, assicuratigli proprio dalla Corte, che cerca di smontare questo processo. A partire dalla sua legittimità: “Anche la Nato, durante i bombardamenti del 2011, ha commesso crimini in Libia. Perché quelli non sono stati giudicati?” dichiara l’avvocato egiziano che conduce il lavoro della difesa.

La strategia è la stessa, probabilmente studiata anche da “consulenti” italiani, che ha portato Almasri a presentare ricorso presso la Corte stessa per “vizio di giurisdizione”, reclamando per sé il diritto di essere processato in Libia. E dunque, rimanere di fatto impunito. Questa tattica ha preso forma dal momento stesso del suo arresto in Italia, che per il governo, non doveva avvenire: in fretta e furia qualcuno da Palazzo Chigi, prima di procedere all’esfiltrazione del ricercato verso la Libia per sottrarlo alla Corte, ha suggerito alle autorità libiche di emettere un mandato di arresto per Almasri. “Vogliamo processarlo noi” scrive il capo della procura di Tripoli su un documento che arriva miracolosamente sul tavolo del Ministro della Giustizia Nordio che si trova in mano la patata bollente. Questo improvvisa quanto palesemente falsa volontà delle autorità libiche di arrestare e processare il loro capo della polizia giudiziaria, diventerà uno degli alibi di Nordio, Piantedosi, Mantovano e sottobosco vario, per evitare di essere processati a loro volta in Italia. Coprire la vergogna di aver protetto un torturatore, riaccompagnandolo a casa con un volo di Stato, non sembra però cosa possibile. Almasri adesso, protetto in Libia da un finto arresto che lo ha semplicemente messo al sicuro dalla Corte Penale internazionale, ha presentato il suo ricorso, che verrà valutato nei prossimi mesi all’Aja, ed El Hisri ha uno staff intero di avvocati, che lo difende. Anche lui, qui in Olanda, è rinchiuso in un carcere che rispetto al lager che dirige in Libia, sembra un hotel a cinque stelle. È seduto, riposato e vestito ogni giorno con un completo diverso da centinaia di euro, e non ha catene. Non è seviziato, stuprato, torturato, come lo sono state le sue vittime. Eppure sta anche in questo paradosso la forza, la potenza che il diritto internazionale e il suo sistema di giustizia – oggi sotto attacco da Trump, da Putin, da Nethanyau e anche dai piccoli loro servitori nostrani – possiede: le garanzie di difesa anche per i peggiori criminali, sulla base del principio di presunzione di innocenza per chiunque, nonostante l’evidenza.

La salvaguardia della dignità umana, garantita anche a un mostro, per ricordare a tutti che i “mostri” sono umani, non alieni. Questa postura del diritto, che trae la sua legittimità dalle garanzie per ognuno, è ciò che vorrebbe essere cancellato dai candidati al governo del mondo che stanno bombardando e massacrando con le loro guerre centinaia di migliaia di persone. Il diritto basato sulla forza brutale contro il diritto basato su una idea di giustizia e di diritti umani attribuiti anche ai carnefici. La Corte Penale Internazionale è stata davvero una recente grande conquista per un’idea di democrazia e di convivenza possibile. Per una idea di mondo governato con umanità anche quando ha a che fare con l’orrore, con l’inaccettabile. E gli avvocati del torturatore continueranno a tessere la loro trama concettuale per spiegare perché il loro assistito non può essere processato. E le procuratrici e procuratori dell’accusa, continueranno a dare voce alle testimonianze dei sepolti vivi di Mitiga, che rappresentano tutti i sepolti vivi in ogni “non luogo” di cui si dotano anche i paesi come l’Italia per internare quella che decidono essere “l’umanità in eccesso”. Dai Cpr ai lager libici, il principio è esattamente lo stesso. Si possono torturare le persone “con i ferri, con i vetri, con i fili, con i gas, con gli strumenti più segreti”, come recita l’antica canzone di Ricky Gianco, oppure imbottendoli di psicofarmaci e portandoli alla pazzia e al suicidio, come accade nelle nostre democratiche carceri e nei campi di internamento per migranti disseminati in tutta Italia, in tutta Europa, e che si vorrebbero in tutto il Mediterraneo. Ma il principio è sempre lo stesso: avere il potere di decidere chi deve vivere e chi deve morire, ridurre a “nuda vita” esseri umani spogliati da ogni diritto, da ogni dignità, privati “dell’anima”.

Il paradosso ritorna, potente: per impedire che questo possa accadere, bisogna garantire anche ai carnefici, anche ai tiranni, anche ai peggiori colpevoli, il diritto ad avere un processo giusto, il diritto a non essere ammazzati seduta stante dopo le descrizioni delle loro orribili colpe. Quei carnefici dunque, contengono una parte di noi, non dobbiamo mai dimenticarlo. Nel caso della Libia, del sistema terrificante che è stato messo in piedi per fermare donne, uomini e bambini migranti, è vero anche dal punto di vista materiale, concreto. Qui El Hisri dovrebbe sedere a fianco di passati e presenti ministri e sottosegretari italiani, alti funzionari dei servizi segreti, e anche presidenti del Consiglio. Ma in realtà, con questo livello di forza e potenza che può esprimere un tribunale come questo, che si alimenta di ricerca di giustizia e non di vendetta, quelli che mancano, quelli che fuggono sempre dai processi usando le loro immunità, sono tutti e tutte qui. Anche se vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.
#Almasri #ElHishri #ElHisri #Libia #torture

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52 Photos Of The Enthralling Life Of Frida Kahlo

By Erin Kelly

These Frida Kahlo photos prove that the renowned Mexican artist lived a painful yet profoundly influential life.

allthatsinteresting.com/frida-…

#art #lgbtqia

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How Did Geographical Discoveries Shape Johannes Vermeer’s Artworks?

Johannes Vermeer was a renowned Dutch artist during the Dutch Golden Age, a period marked by increased geographical knowledge, trade, and prosperity.

by Liana Khapava

thecollector.com/geographical-…

Books about Vermeer at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/56…

#Books #Art #Culture

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Panegirico di Plinio a Trajano nuovamente trovato e tradotto da Vittorio Alfieri di Asti.
L'unica cosa che manca nel titolo è di quale Plinio si tratta, è Plinio il Giovane. Si scarica gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #public_domain #letteratura #cosediscuola #cultura

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oggi, 24 maggio, a roma, incontro con giuseppe garrera: “leopardi e l’afflizione mandata dall’aria”


24 maggio, Roma_ Leopardi e l'afflizione mandata dall'aria
cliccare per ingrandire

A Roma, oggi, domenica 24 maggio, alle 17:30, al casaletto del Parco della Cellulosa (vicolo della Cellulosa 1), incontro con Giuseppe Garrera dedicato a Giacomo Leopardi.

A seguire rinfresco biologico (con la partecipazione di Hettaro).

Contributo per la serata: 10 € a sostegno delle attività socioculturali di Spazio etico e del Comitato Promotore del Parco della Cellulosa.

È necessario prenotare (max 50 posti):
info@spazioetico.it
347 063 2009


Leopardi, dopo Lucrezio, è stato uno dei pochi poeti a parlare della soffocazione da felicità provocata dall’incessante pioggia d’atomi di luce da cui siamo investiti, insostenibile essendo non tanto il dolore, quanto lo splendore della vita. È dallo splendore della vita che non siamo in grado di proteggerci. Noi patiamo la felicità.
Una conversazione sull’insostenibilità della felicità, delle stagioni e dello splendore della vita nella poesia di Giacomo Leopardi. Lo straripamento del giorno e del paesaggio da Il passero solitario a A Silvia.

Sarà possibile acquistare il libro L’incipit dell’Infinito (G. Garrera, S. Triulzi), ristampato grazie a Tiziana Peverini, al cui ricordo è dedicata l’iniziativa.
#associazioneSpazioEtico #ComitatoPromotoreDelParcoDellaCellulosa #GiacomoLeopardi #GiuseppeGarrera #Hettaro #incontro #ParcoDellaCellulosa #poesia #SebastianoTriulzi #SpazioEtico #TizianaPeverini

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“piramide sistina rupestre” (studio campo boario, 2023, pdf 2026)


copertina di Piramide Sistina Rupestre_ catalogo Studio Campo Boario_ 2026
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slowforward.wordpress.com/wp-c…

archive.org/details/piramide-s…

archive.org/details/piramide-s…

Il presente libro documenta
Piramide Sistina Rupestre
a cura di Roberta Melasecca e Alberto D’Amico
nato con
RAW Art Night, 15 dicembre 2023

*
Crediti fotografici
Patrizio Gentile, Alberto D’Amico, Marina Scognamiglio, Ysabel Dehais, Silvia Stucky
In copertina: Alberto D’Amico
Cura e grafica del libro: Silvia Stucky
I diritti di tutte le opere sono dei rispettivi autori
2026, Studio Campo Boario
Versione pdf, ospitata da slowforward.net di Marco Giovenale, liberamente leggibile in rete e scaricabile
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