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“La casa degli spiriti”: il romanzo più amato di Isabel Allende diventa una serie tv
@libri
illibraio.it/news/serie-tv/la-…
"Una saga familiare in otto episodi che abbraccia mezzo secolo, incentrata su tre generazioni di donne - Clara, Blanca e Alba - in un paese sudamericano conservatore plasmato dalla lotta di classe, dai tumulti politici e dalla magia...". Arriva su Amazon Prime il primo adattamento seriale di "La casa degli
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Oltre 40 libri sul tennis da leggere nella vita
@libri
illibraio.it/news/varia/libri-…
Teatro di sfide entrate nella leggenda, terreno fertile per analisi, racconti e confessioni intime: il tennis è uno sport che da sempre stimola la scrittura. Dalle grandi finali che hanno fatto la storia alle rivalità più iconiche, come Federer contro Nadal e, oggi, Alcaraz contro Sinner: i libri sul tennis raccontano (e hanno saputo raccontare) molto più di una
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L’Autocronologia di Arbasino, tra pudore, stizza, divertimento e “vecchie zie”
@libri
illibraio.it/news/dautore/auto…
Lo scrittore e critico Alberto Arbasino (1930 – 2020) ha steso sulla sua esistenza un velo di riserbo. Si può dunque immaginare con quanta riluttanza abbia accolto l’idea di raccontarla in occasione delle sue opere in raccolta, e per di più di costringerla nella gabbia di una cronologia… In "Autocronologia" non mancano
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Marco Rossari: “Il mio ‘libretto’? Figlio segreto e illegittimo di Bukowski e Lamarque…”
@libri
illibraio.it/news/dautore/marc…
"Mi sembra che si sia parlato tanto di corpo femminile negli ultimi anni, ma in fondo gli uomini lo raccontano poco...”. Marco Rossari - scrittore e traduttore milanese classe '73 - torna in libreria con "L'amore è una malattia sessualmente trasmissibile": una raccolta di "poesie scritte nel passato che hanno al
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I libri di Freida McFadden e il mondo inquieto dei suoi thriller psicologici
@libri
illibraio.it/news/narrativa/li…
Thriller psicologici, segreti inquietanti e colpi di scena che tengono con il fiato sospeso: Freida McFadden è diventata una delle autrici più amate del genere. In questo articolo scopriamo chi si nasconde davvero dietro lo pseudonimo – la neurologa Sara Cohen – e ripercorriamo tutti i suoi libri più famosi, dalla serie di "Una di
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“Un nuovo corso editoriale”: Frassinelli festeggia 95 anni rinnovandosi
@libri
illibraio.it/news/editoria/rin…
Per i suoi 95 anni, Frassinelli (Gruppo Mondadori) inaugura un nuovo "corso editoriale". Non una "ripartenza nostalgica, ma una rifondazione consapevole, orientata al presente e capace di misurarsi con il tempo lungo della letteratura". Nell'ambito di un restyling del progetto, spazio a classici, voci internazionali e nuove scritture
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I 70 anni della casa editrice FrancoAngeli: “Interpretare il presente, valorizzando la conoscenza”
@libri
illibraio.it/news/editoria/70-…
"In un’epoca in cui le informazioni sono diffuse ma non sempre qualificate, il nostro obiettivo è continuare a garantire qualità, autorevolezza e capacità di interpretare il presente, valorizzando la conoscenza”. La casa editrice milanese FrancoAngeli, specializzata nella pubblicazione di libri e
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Festival letterari, premi e fiere del libro 2026: il calendario
@libri
illibraio.it/news/editoria/fes…
Una guida speciale, un calendario aggiornato settimanalmente, dedicato ai festival letterari del 2026, alle fiere del libro in giro per l’Italia e ai premi assegnati a scrittrici e scrittori
Leggi l'articolo completo Festival letterari, premi e fiere del libro 2026: il calendario.
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Cosa significa scrivere di corpi
@libri
illibraio.it/news/dautore/scri…
"Il modo in cui osserviamo i mutamenti degli altri animali può dirci tanto di noi, del nostro corpo, di come lo percepiamo e delle priorità che stabiliamo. Diamo più importanza al processo o al risultato? E siamo proprio sicuri ci sia un risultato finale? Cresciamo tutta la vita per arrivare alla nostra forma definitiva? Se assumiamo come vera questa idea, significa che viviamo
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Tutti vogliono essere noi? Il ritorno di “Il diavolo veste Prada” e il naufragio del “lavoro dei sogni”
@libri
illibraio.it/news/dautore/il-d…
Il ritorno del "Diavolo veste Prada", tra il grande schermo e le pagine di Lauren Weisberger, è l’occasione per riflettere su un’epoca che oggi ci appare lontanissima. Dalle redazioni di Manhattan dei primi anni Duemila, dove il successo si misurava in tacchi a spillo, litri di caffè e
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Da Assopacepalestina
Consigli di lettura

La Brigata ebraica è stata l’unità militare dell’esercito britannico che inquadrava degli ebrei di Palestina. Fondata nel 1944, combatté per appena trenta giorni. Caduta per anni nel dimenticatoio della storia, in tempi recenti è stata recuperata come veicolo per imporre la presenza dei filoisraeliani negli ambienti antifascisti. In occasione delle manifestazioni del 25 aprile, è spesso motivo di scontro con chi è davvero contrario ad ogni forma di fascismo. Questo libro cerca di fare la necessaria chiarezza sulla sua controversa storia. La prefazione è di Moni Ovadia.

#brigataebraica #robertoFazolo #moniOvadia
@libri
@politica

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pod al popolo, #092, facciamo finalmente una lista di cose che la scrittura di ricerca deve a (oppure ha in comune con) cb


3 maggio 2026, il teatroinscatola organizza un incontro intitolato sulle tracce di carmelo bene (grazie anche alla Fondazione Massimo Fagioli e a Trastevere Attiva; qui il comunicato stampa). Con interventi di Pippo Di Marca, Giuseppe Garrera, Corrado Landi, Federico Primosig, Giuseppe Sansonna. Nella locandina ci sono anch’io ma, non potendo partecipare di persona, ho pensato di lasciare una traccia vocale in Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

*

tutto ciò, volendo, espresso in vario modo e in altri momenti qui:
utilities da cb ad uso degli scrittori (non assertivi)
notilla su “je” e “moi” sempre grazie a cb e lacan e sempre ad usum auctoris (e sempre ‘a vuoto’, s’intende)
alcune ragioni (da cb)
sulle tracce di carmelo bene_#asemicWriting #audio #cambioDiParadigma #CarmeloBene #cb #CorradoLandi #disturbo #FedericoPrimosig #GiuseppeGarrera #GiuseppeSansonna #glitch #inciampo #interventiDiMgInRete #io #je #MG #moi #PAP #pap092Pap092 #PippoDiMarca #podcast #scritturaAsemica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #soggetto #soggettoDellInconscio #TeatroInScatola #teatroInSccatola #Teatroinscatola #testiDiMgOnline

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La rivoluzione.
Testamento politico di Carlo Pisacane, morto nel 1857 dopo il fallito sbarco a Sapri, si scarica gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #letteratura #public_domain #cosediscuola #cultura

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This Week in Literary History: Edna St. Vincent Millay Loses Her Manuscript in a Hotel Fire

Did She Ever Truly Recover?

lithub.com/this-week-in-litera…

Her works at PG:

gutenberg.org/ebooks/author/70

#books #literature #poetry

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che poi cercando in rete non sono riuscito, sicuramente per mia incapacità, a trovare molti spazi critici verso la riforma degli istituti tecnici. non sono un docente e non mi occupo di scuola, per cui mi mancano forse le parole chiave per trovare i contenuti giusti, però tutte le pagine che ho visitato mi sembrano assai poco inclini alla critica.
anzi, parlano della riforma in termini :

(1) tecnici-neutri (da pillola indorata),
(2) senza mai citare un'implicita selezione classista (che qui invece sembra evidente),
(3) senza mettere al centro la presenza/pressione delle aziende,
(4) senza considerare che una forte "territorializzazione" delle specializzazioni penalizza alcune aree del Paese

(forse sbaglio, e l'allarme è eccessivo, ma mi sembra di vedere in questa riforma la "normale" continuazione dell'ormai decennale smantellamento della scuola pubblica)


Da istituti tecnici a centri di addestramento per gli schiavi del terzo millennio


un post di Bianca Laura Granato su fb:

DA ISTITUTI TECNICI A CENTRI DI ADDESTRAMENTO PER GLI SCHIAVI DEL TERZO MILLENNIO: IL NUOVO SCEMPIO DEL GOVERNO MELONI

Sotto la copertura del PNRR, il governo manda a segno un altro colpo al cuore della scuola della Costituzione: la de-forma degli istituti tecnici, mandante Confindustria.

Con una legge delega, a sorpresa, senza un minimo di consultazione delle sigle sindacali di categoria e di docenti e dirigenti scolastici, il governaccio di centro-destra, che in disastri non ha nulla da invidiare ai suoi predecessori di centro sinistra, manda a segno un colpo che verrà avvertito soprattutto dalle famiglie con disagio economico: la riforma degli istituti tecnici.

La riforma prevede fin dal 2026/27, ad iscrizioni già avvenute, la riduzione di un anno del corso di studi degli istituti tecnici, con un taglio significativo delle ore di italiano e geografia economica e l’aumento delle ore di alternanza scuola lavoro.
Ma il bello arriva dopo: per acquisire un titolo di studio direttamente spendibile nel mondo del lavoro, gli studenti dovranno integrare il percorso con altri due anni A PAGAMENTO, in funzione del reddito e della capienza dei fondi pubblici, presso gli ITS.

Gli ITS, per chi non lo sapesse, sono delle fondazioni a cui con soldi pubblici lo stato ha delegato sotto il governo Draghi nella passata legislatura, il compito di addestrare i ragazzi usciti dagli istituti di istruzione secondaria di secondo grado al lavoro in aziende del territorio. Questi istituti infatti hanno un consiglio di amministrazione in cui la parte del Leone la fanno le aziende che danno l’indirizzo alla formazione o meglio all’addestramento da impartire.
Un regalone a Confindustria che si avvantaggia del fatto che i costi della formazione al lavoro in azienda vengono scaricati sui contribuenti e sulle famiglie dei ragazzi. Quindi Confindustria decide nel proprio esclusivo interesse come addestrare le proprie nuove reclute, senza pagare per la formazione.
Socializzare le perdite e privatizzare gli utili.

Come docenti hanno titolo ad insegnarvi quelli che insegnano pure negli istituti tecnici e professionali nonché persone non formate come docenti provenienti dalle stesse aziende.

Quindi appare scontato un dato : i ragazzi che usciranno dalla nuova riforma 4+2 non saranno più preparati di quelli che oggi escono dagli istituti tecnici, perché le ore che perdono per l’alternanza in più e l’anno che perdono di scuola gratuita vanno abbondantemente a compensare quello che acquisiscono nei due anni gestiti direttamente dalle imprese.
In più perderanno ore in quelle discipline formative (italiano e geografia economica) che danno un’impostazione minimamente critica e di respiro generale alla formazione tecnica che appunto si trasforma in addestramento al lavoro in azienda.

Ma c’è di più! In un periodo come quello in cui stiamo vivendo in cui le tecniche di produzione cambiano alla velocità della luce, i ragazzi usciti dagli ITS in capo a due o tre anni non avranno più la formazione idonea a quel lavoro specifico, quindi facilmente verranno rimpiazzati dalle nuove reclute con formazione aggiornata e costretti a pagare nuovamente per acquisire nuova formazione. Oltretutto quella formazione può avere un suo senso solo se legata alle aziende del territorio, difficilmente potrà essere fatta valere in altri luoghi. Quindi chi la conseguirà sarà un precario a vita, costretto ad una formazione continua e sotto il giogo di padroni locali, a pagamento, salvo che l’azienda non chiuda o modifichi completamente la produzione. In quel caso colui che avrà scelto di essere addestrato da schiavo, non avrà più modo di riciclarsi.

Diciamo che questa riforma è semplicemente SCANDALOSA!
E chiunque avesse da spezzare una lancia a favore di questo governo rispetto al precedente deve prendere atto che questo governo altro non è se non la CONTINUAZIONE di quello precedente.

Infatti la stessa Forza Italia che ha perorato la costituzione degli ITS, ora attraverso Valditara, l’estensore della riforma universitaria del 2010, quella della Gelmini, per intenderci, oggi ci propina questo bel pacchetto tutto incluso in cui paghi per diventare schiavo a vita dei signorotti locali.

Ovviamente le materie umanistiche saranno le più sacrificate: per fare lo schiavo non hai bisogno di usare il cervello, bastano le mani.


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Da istituti tecnici a centri di addestramento per gli schiavi del terzo millennio


un post di Bianca Laura Granato su fb:

DA ISTITUTI TECNICI A CENTRI DI ADDESTRAMENTO PER GLI SCHIAVI DEL TERZO MILLENNIO: IL NUOVO SCEMPIO DEL GOVERNO MELONI

Sotto la copertura del PNRR, il governo manda a segno un altro colpo al cuore della scuola della Costituzione: la de-forma degli istituti tecnici, mandante Confindustria.

Con una legge delega, a sorpresa, senza un minimo di consultazione delle sigle sindacali di categoria e di docenti e dirigenti scolastici, il governaccio di centro-destra, che in disastri non ha nulla da invidiare ai suoi predecessori di centro sinistra, manda a segno un colpo che verrà avvertito soprattutto dalle famiglie con disagio economico: la riforma degli istituti tecnici.

La riforma prevede fin dal 2026/27, ad iscrizioni già avvenute, la riduzione di un anno del corso di studi degli istituti tecnici, con un taglio significativo delle ore di italiano e geografia economica e l’aumento delle ore di alternanza scuola lavoro.
Ma il bello arriva dopo: per acquisire un titolo di studio direttamente spendibile nel mondo del lavoro, gli studenti dovranno integrare il percorso con altri due anni A PAGAMENTO, in funzione del reddito e della capienza dei fondi pubblici, presso gli ITS.

Gli ITS, per chi non lo sapesse, sono delle fondazioni a cui con soldi pubblici lo stato ha delegato sotto il governo Draghi nella passata legislatura, il compito di addestrare i ragazzi usciti dagli istituti di istruzione secondaria di secondo grado al lavoro in aziende del territorio. Questi istituti infatti hanno un consiglio di amministrazione in cui la parte del Leone la fanno le aziende che danno l’indirizzo alla formazione o meglio all’addestramento da impartire.
Un regalone a Confindustria che si avvantaggia del fatto che i costi della formazione al lavoro in azienda vengono scaricati sui contribuenti e sulle famiglie dei ragazzi. Quindi Confindustria decide nel proprio esclusivo interesse come addestrare le proprie nuove reclute, senza pagare per la formazione.
Socializzare le perdite e privatizzare gli utili.

Come docenti hanno titolo ad insegnarvi quelli che insegnano pure negli istituti tecnici e professionali nonché persone non formate come docenti provenienti dalle stesse aziende.

Quindi appare scontato un dato : i ragazzi che usciranno dalla nuova riforma 4+2 non saranno più preparati di quelli che oggi escono dagli istituti tecnici, perché le ore che perdono per l’alternanza in più e l’anno che perdono di scuola gratuita vanno abbondantemente a compensare quello che acquisiscono nei due anni gestiti direttamente dalle imprese.
In più perderanno ore in quelle discipline formative (italiano e geografia economica) che danno un’impostazione minimamente critica e di respiro generale alla formazione tecnica che appunto si trasforma in addestramento al lavoro in azienda.

Ma c’è di più! In un periodo come quello in cui stiamo vivendo in cui le tecniche di produzione cambiano alla velocità della luce, i ragazzi usciti dagli ITS in capo a due o tre anni non avranno più la formazione idonea a quel lavoro specifico, quindi facilmente verranno rimpiazzati dalle nuove reclute con formazione aggiornata e costretti a pagare nuovamente per acquisire nuova formazione. Oltretutto quella formazione può avere un suo senso solo se legata alle aziende del territorio, difficilmente potrà essere fatta valere in altri luoghi. Quindi chi la conseguirà sarà un precario a vita, costretto ad una formazione continua e sotto il giogo di padroni locali, a pagamento, salvo che l’azienda non chiuda o modifichi completamente la produzione. In quel caso colui che avrà scelto di essere addestrato da schiavo, non avrà più modo di riciclarsi.

Diciamo che questa riforma è semplicemente SCANDALOSA!
E chiunque avesse da spezzare una lancia a favore di questo governo rispetto al precedente deve prendere atto che questo governo altro non è se non la CONTINUAZIONE di quello precedente.

Infatti la stessa Forza Italia che ha perorato la costituzione degli ITS, ora attraverso Valditara, l’estensore della riforma universitaria del 2010, quella della Gelmini, per intenderci, oggi ci propina questo bel pacchetto tutto incluso in cui paghi per diventare schiavo a vita dei signorotti locali.

Ovviamente le materie umanistiche saranno le più sacrificate: per fare lo schiavo non hai bisogno di usare il cervello, bastano le mani.

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Fires in Berlin Destroyed Hundreds of Paintings During World War II. Now, a Museum Will Publish Photo Archives of the Lost Artworks Online

by Christian Thorsberg

smithsonianmag.com/smart-news/…

About Gemäldegalerie at PG:
gutenberg.org/ebooks/59097
gutenberg.org/ebooks/60502
gutenberg.org/ebooks/55740
gutenberg.org/ebooks/59275

#Books #Art #Culture #DigitalArt

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Cicero’s Unsentimental Education

Making it in Ancient Rome

by Ryan S. Olson

hedgehogreview.com/issues/huma…

Cicero at PG:
gutenberg.org/ebooks/author/12…

#Books #Literature #History

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“choreodrome”, di minh lan tran, alla fondazione giuliani (roma) fino al 17 luglio


Alla Fondazione Giuliani (via Gustavo Bianchi 1)
fino al 17 luglio, CHOREODROME, di Minh Lan Tran

Minh Lan Tran_ Choreodrome_ alla Fondazione Giuliani (Roma)

Fondazione Giuliani is pleased to present Choreodrome, the first presentation of Minh Lan Tran’s work in an Italian institution. Bringing together painting, drawing and the moving image, the exhibition unfolds as a sustained exploration of material and affect. Conceived as a constellation of completed works, on-site interventions and choreographic elements, Choreodrome extends across the Foundation’s spaces as a dynamic environment in which processes of making, staging and perception remain in flux.

We thank the French Academy in Rome – Villa Medici for its kind support of this exhibition.

***

Fondazione Giuliani è lieta di presentare Choreodrome, la prima mostra di Minh Lan Tran ad aver luogo all’interno di un’istituzione italiana. Riunendo pittura, disegno e immagine in movimento, la mostra si sviluppa come un’esplorazione continua della materia e dell’espressione. Concepite come una costellazione di opere, interventi site-specific ed elementi coreografici, Choreodrome si estende negli spazi della Fondazione intesa come ambiente dinamico in cui i processi della creazione, della messa in scena e della percezione rimangono in costante divenire.

Si ringrazia l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici per il gentile sostegno a questa mostra.

ulteriori informazioni:
fondazionegiuliani.org/mostre/…
#art #arte #Choreodrome #disegno #drawing #FondazioneGiuliani #immaginiInMovimento #MinhLanTran #movingImage #painting #pittura

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past gone mad / the fall


[youtube youtube.com/watch?v=p6UzPaFwno…]

#music #TheFall #video

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#OTD in 1933 "Nessie" Reported for the First Time (1933)

"... Loch Ness is the largest freshwater lake in the UK by volume. This makes it the perfect hiding place for a prehistoric creature—or so believers say. Though the legend of the Loch Ness Monster dates back to at least 565 CE, modern accounts of "Nessie" date only to 1933, the year a local newspaper began reporting sightings of a fearsome, dragon-like creature in the lake."

encyclopedia.thefreedictionary…

#supernatural #monsters

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)

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Così è (se vi pare).
La celebre commedia di Pirandello è disponibile nell'edizione 1925 al link qui sotto, in formato pdf o epub, gratis. Potete anche acquistare l'epub per 2 euro; potete anche scaricare in pdf, per un confronto, l'edizione 1918.

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #letteratura #public_domain #cosediscuola #cultura

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The Moral Beauty of Middlemarch

George Eliot’s masterpiece teaches us to live faithfully a hidden life.

By George Scialabba

plough.com/en/topics/life/beau…

Middlemarch at PG:
gutenberg.org/ebooks/145

#Books #Literature

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Public Libraries Jump On Board the Our Future Memory Movement

The Our Future Memory movement was already building momentum with flagship library organizations like IFLA, ALA, and SPARC. But now, local and regional library systems from across the United States are leading the way in their own communities.

by Michael Menna via @internetarchive

blog.archive.org/2026/05/01/pu…

#Books #PublicDomain

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5 maggio, roma, palazzo esposizioni: “tecniche miste su schermo”

cliccare per ingrandire
.
#avanguardia #BrunoDiMarino #cinema #cinemaDiRicerca #film #filmSperimentale #filmSperimentali #MarioSchifano #PalazzoDelleEsposizioni #PalazzoEsposizioni #Schifano

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persian surgery dervishes / terry riley. 1971-72


[youtube=youtube.com/watch?v=sqQ59i4PmG…]
#experimentalMusic #music #musica #PersianSurgeryDervishes #TerryRiley

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let there be more light / pink floyd. 1968


youtu.be/Gh5bAie2pHw
#LetThereBeMoreLight #PinkFloyd

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Sulla vicenda di Amal Khaled, minacciata, inseguita e uccisa da israele


Da Donatella Dolma (post su fb di Marco Bussoletti)

🇱🇧🇮🇱 La giornalista Amal Khalil era stata minacciata dal Mossad al telefono: “Ti tagliamo la testa se non smetti di filmare”

Uccisa perché si è rifiutata di tacere. La collega sopravvissuta racconta l’agguato e l’agonia dall’ospedale di Beirut (Haaretz- al-Jazeera - Associated Press)

Da almeno due anni Amal Khalil riceveva minacce sui suoi dispositivi cellulari. In una recente intervista, ha raccontato d’aver ricevuto una chiamata da un agente del Mossad che minacciava di decapitarla se non la smetteva di filmare il Libano meridionale. Conoscevano dettagli intimi della sua vita e volevano che sapesse d’essere “sotto sorveglianza”. Qualche giorno fa, un portavoce dell’IDF aveva pubblicato su X un video di Khalil definendola “media-terrorista”. L’aveva messa ufficialmente nel mirino.

Eppure, Khalil ha continuato a fare il suo lavoro fino alla fine, era il tipo di giornalista che Israele teme di più: che non si lascia intimidire o ridurre al silenzio. Non ci sono dubbi che l'esercito israeliano l'abbia presa di mira: ha colpito lei e la sua collega ripetutamente, uccidendo prima due accompagnatori delle giornaliste e poi bombardando la casa in cui si erano rifugiate, e successivamente, l’IDF ha impedito ai soccorsi di raggiungerle, attaccandoli con droni.

Erano a Bint Jbeil e Khalil stava filmando le macerie delle demolizioni israeliane quando sono state attaccate.

Haaretz e l’Associated Press hanno intervistato in ospedale la collega di Amal sopravvissuta agli attacchi, la fotografa freelance Zeinab Faraj.

Racconta che stava guidando seguendo l’auto di un suo parente nel villaggio di al-Tayri, a 8 chilometri dal confine con Israele, mercoledì, quando è cominciato l’attacco alle 14:30. Khalil teneva il suo telefono fuori dal finestrino per filmare gli abitati demoliti quando è esplosa l’auto che le precedeva con il cugino di Faraj e un altro uomo, uccisi sul colpo. Le giornaliste allora hanno abbandonato la loro auto, per accovacciandosi sul ciglio della strada mentre un drone volava sulle loro teste. Circa mezz’ora dopo, un secondo colpo ha distrutto l'auto di Khalil a pochi metri dalle due donne.

🟠 “Non lasciarmi sola”

Faraj è riuscita sollevare la saracinesca di un negozio e le giornaliste vi si sono rifugiate.

"Amal strisciava, era stata ferita dall’esplosione dell’auto alle gambe e alla testa e sanguinava dal naso” ricorda Faraj parlando con difficoltà per il viso gonfio.

Al riparo, le giornaliste hanno video chiamato colleghi e parenti. Faraj racconta che “Khalil si è sforzata di fare una faccia coraggiosa per cercare di rassicurare la famiglia dicendo che stavamo bene”.

“Quando le ho detto che avevo bisogno di addormentarmi, Amal si è avvicinata e mi ha abbracciata e mi ha detto: 'Zeinab, non lasciarmi sola'. Allora mi sono resa conto che non stava affatto bene, il colore del suo viso era cambiato e ho pensato che dovesse avere emorragie interne".

Nel frattempo era iniziato un fitto scambio di contatti tra la Croce Rossa, l'esercito , la forza di pace delle Nazioni Unite e l’IDF per garantire un passaggio sicuro dei soccorsi alle giornaliste.

“Ero mezza addormentata quando avvertii il suono di un missile che cadeva, ha colpito il nostro edificio”.

Faraj è stata sbalzata fuori dal negozio dall'impatto, mentre Khalil è rimasta intrappolata sotto le macerie.

"Ero incosciente, ho creduto che mio padre fosse venuto a prendermi e ho iniziato a chiamarlo: 'Papà, sono qui, vieni ad aiutarmi'", racconta Faraj.

L'esercito israeliano ha poi aperto il fuoco sulla Croce Rossa. Solo quattro ore più tardi una squadra di soccorso è stata in grado di soccorrere Faraj e di recuperare i corpi dei due uomini uccisi dal primo attacco. Ma è stata attaccata e allontanata di nuovo. La stessa ambulanza che trasportava Faraj all’ospedale di Beirut è stata attaccata da un drone con granate stordenti.

Poco prima della mezzanotte, quando finalmente l'esercito libanese, la Croce Rossa e l’UNIFIL hanno ricevuto una autorizzazione formale dall’esercito occupante israeliano, il corpo di Khalil è stato estratto dalle macerie. Faraj crede che "se fossero arrivati da lei un po' prima, Amal sarebbe qui oggi".

Khalil, riportano Haaretz e l’Associated Press, già durante la guerra Israele-Hezbollah del 2024 riceveva messaggi minacciosi da un numero israeliano. L'esercito israeliano contattato da Haaretz non ha voluto commentare.

🟠 L’IDF apre la caccia da X

Pochi giorni prima della morte della giornalista, Avichay ❌Adraee🚩, portavoce dell'esercito israeliano, pubblica su X un video di Khalil che accarezza un gatto raccolto tra le macerie, Adraee la chiama “media-terrorista” scrivendo che la testata per cui lavora “parla a nome di Hezbollah, il diavolo". Era praticamente una dichiarazione di condanna a morte, il segnale che apriva la caccia alla giornalista.

Il Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti, che parlò subito di “un chiaro incitamento all’odio, una vera e propria minaccia", oggi commenta: “Secondo il diritto umanitario internazionale, i giornalisti, in quanto civili, sono sempre protetti, in qualsiasi caso e circostanza durante lo svolgimento del proprio lavoro, da attacchi diretti e indiscriminati, indipendentemente dalle posizioni o dall'affiliazione politica dei loro media e non c’è una sola prova che ci dica che Khalil o Faraj abbiano direttamente partecipato alle ostilità militari tra Hezbollah e Israele”. Il Comitato ha chiesto una indagine internazionale per crimini di guerra. Richiesta ufficializzata dal primo ministro sunnita, il governo si rivolgerà alla CPI.

Amal era molto conosciuta e amata in tutto il Libano, il suo funerale ha visto una larga partecipazione di tutte le componenti sociali e religiose del paese.

🟠 Il “giornalisticidio”

Bint Jbeil, dove è morta la giornalista, è stata teatro di battaglie cruciali tra Israele e i combattenti di Hezbollah, è un luogo simbolico della resistenza: durante l'invasione del 2006 qui gli sciiti hanno respinto i tentativi di conquista israeliani.

L'assassinio di Amal Khalil ricorda quello della veterana corrispondente di Al Jazeera Shireen Abu Akleh🚩. Quattro anni fa, anche lei si trovava in un luogo simbolico della resistenza, Jenin, quando è stata colpita alla testa mentre cercava riparo dal fuoco israeliano insieme a un collega.

Dalla sua morte, oltre 250 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi, prevalentemente a Gaza. Molti di loro sono stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro, altri sono stati attaccati mentre erano a casa con le loro famiglie.

È il caso di Mohammed Abu Hatab🚩, ucciso insieme a ✔️11 membri della sua famiglia nel novembre 2023.

La persecuzione dei giornalisti palestinesi e libanesi è ben documentata, e l'uccisione di Khalil è l'ultimo episodio di una serie che ha reso questo conflitto sconfinato il più letale della storia per la stampa. Ma ciò che impressiona di questo primato sono le condizioni che lo hanno reso possibile.

❌L'impunità qui non è semplicemente un fallimento della giustizia a posteriori, ma una struttura di permissivismo che plasma ciò che i regimi credono di poter fare. Israele per primo percepisce che non esiste azione che gli costi il sostegno dei suoi alleati occidentali e ne trae conclusioni letali. La sua cifra è la sfrontatezza della sua violenza e questa è frutto dell'impunità. Questo regine non si preoccupa nemmeno più di mascherare le proprie azioni. Per la censura, i giornalisti vengono braccati e uccisi. E il mondo che afferma di dare valore alla libertà di stampa piangerà brevemente Amal, proprio come ha fatto con Shireen, per poi continuare a fornire la copertura che rende inevitabile il prossimo omicidio.

#Gaza #genocide #genocidio #Palestine #Palestina #warcrimes #sionismo #zionism #iof #idf #colonialism #sionisti #izrahell #israelterroriststate #invasion #israelcriminalstate #israelestatocriminale #massacri #deportazione #concentramento #AmalKhaled

Fonte: haaretz.com/middle-east-news/l…

Fonte: aljazeera.com/opinions/2026/4/…

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This month's Distributed Proofreaders (DP) blog is about "Wilhelm Meister’s Apprenticeship and Travels." This was a book by Wolfgang von Goethe which was translated into English by Thomas Carlyle.

blog.pgdp.net/2026/05/01/wilhe…

#dp #dpblog #books #literature

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What is the bitter surprise in this painting? ☕️|#SHORTS | National Gallery

Join art historian Jacqui Ansell as she brings to life the sensory experience of Lancret’s painting, ‘A Lady in a Garden having Coffee with Children’.

youtube.com/shorts/kBLDmyGNoeM

#art

#Art

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Lettere scientifiche di Evasio ad Uranio.
Il matematico milanese Gabrio Piola pubblicò questo testo divulgativo, in forma di epistolario, nel 1825. Si scarica gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #letteratura #public_domain #cosediscuola #cultura

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The Fairytale Language of the Brothers Grimm

By Chi Luu

How the Brothers Grimm went hunting for fairytales, accidentally changed the course of historical linguistics, and kickstarted a new field of scholarship in folklore

daily.jstor.org/the-fairytale-…

Brothers Grimm at PG:
gutenberg.org/ebooks/search/?q…

#Books #Literature #Philology #Folklore

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The Life and Legacy of Hertha Sponer

Get a behind-the-scenes look at materials on Hertha Sponer, including a newly discovered lecture, recently featured at the March Trimble Lecture.

by Karina Cooper

aip.org/library/ex-libris-univ…

Books in Women in Science, Technology, Engineering, and Mathematics at PG:
gutenberg.org/ebooks/bookshelf…

#Books #Science #WomenInStem

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Squarci di musicale bellezza – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com/2…

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obscured by clouds / pink floyd. 1972


[youtube=youtube.com/watch?v=Te_-nISxLV…]
#music #musica #ObscuredByClouds #PinkFloyd

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5 maggio, roma: “veguastampa fabbrica occupata (1969–1972)”, incontro all’aamod sul libro di berardino nisii


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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]InSalaZa 2026
INCONTRI IN BIBLIOTECA

Martedì 5 maggio – Ore 17:30

Presentazione del libro

Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972).

Memorie e testimonianze di Berardino Nisii

(Edizioni Nuova Prhomos, Città di Castello, 2026)

Intervengono:

Berardino Nisii

autore del libro ed ex operaio della Veguastampa

Riccardo Catini

ex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione

Alexander Höbel

storico e ricercatore

Gino Melis

ex operaio della Veguastampa e componente del Comitato di agitazione

Giulia Zitelli Conti

docente di Storia Orale Università Roma Tre

Paola Scarnati

fondatrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

introduce e modera Roberta Tucci – antropologa

AAMOD – Sala Zavattini

Via Ostiense 106 – Roma

Ingresso libero

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]Si terrà martedì 5 maggio 2026 alle ore 17:30, presso la Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), la presentazione del volume Veguastampa fabbrica occupata (1969–1972). Memorie e testimonianze di Berardino Nisii (Edizioni Nuova Prhomos, Città di Castello, 2026). L’iniziativa si inserisce nell’ambito del ciclo “InSalaZa”, promosso dall’AAMOD in collaborazione con la Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub.
Il libro ripercorre, attraverso una ricca e articolata documentazione archivistica, la vicenda dell’occupazione della tipografia Veguastampa di Pomezia, portata avanti dalle maestranze contro la dismissione dello stabilimento e in difesa dei diritti sindacali. Un’esperienza di lotta lunga e significativa, durata tre anni, dal novembre 1969 all’inizio del 1972, che rappresenta una pagina importante della storia del movimento operaio italiano.

Autore del volume è Berardino Nisii, protagonista diretto di quella vicenda: entrato giovanissimo in fabbrica, prese parte all’occupazione e nel corso degli anni ha conservato un ampio patrimonio di materiali – volantini, ritagli di giornale, documenti sindacali, comunicati – con l’intento di preservarne la memoria. Il libro restituisce così non solo la cronaca degli eventi, ma anche il clima umano e politico di quei mesi, segnati da momenti di grande intensità dentro e fuori la fabbrica, e dalla solidarietà diffusa che sostenne la lotta degli operai.

L’opera si inserisce nel filone della storiografia dal basso, dando voce a protagonisti spesso rimasti ai margini delle narrazioni ufficiali. Attraverso uno stile chiaro e attento alle fonti, Nisii intreccia dimensione individuale e collettiva, offrendo uno sguardo partecipe e documentato su un’esperienza capace di illuminare processi storici più ampi.

L’incontro sarà introdotto e moderato dall’antropologa Roberta Tucci e vedrà la partecipazione dell’autore Berardino Nisii, ex operaio della Veguastampa, insieme a Riccardo Catini e Gino Melis, anch’essi ex operai dello stabilimento e compo
nenti del Comitato di agitazione durante gli anni dell’occupazione. Interverranno inoltre Alexander Höbel, storico e ricercatore, Giulia Zitelli Conti, docente di Storia Orale all’Università Roma Tre, e Paola Scarnati, fondatrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Nel corso della presentazione saranno proiettati documenti filmici relativi all’occupazione della Veguastampa, conservati presso l’Archivio dell’AAMOD, offrendo una preziosa testimonianza visiva di quella esperienza di lotta e partecipazione collettiva.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti

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[table][tr][td][table][tr][td][table][tr][td]ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO ETS
+39 06 57305447 – eventi

Sito web: aamod.it

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Broken Ground: The Fall of the House of Usher (1928).

A modernist adaptation of Edgar Allan Poe. One of the first avant-garde films from America, directed by Melville Weber and James Sibley Watson, Jr.

publicdomainreview.org/collect…

The Fall of the House of Usher at PG:
gutenberg.org/ebooks/932

#Books #Literature #Movies

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New copy of earliest poem in English language discovered by researchers in Rome

An early ninth-century manuscript containing a text of the first known poem in the English language has been discovered in Rome by researchers from Trinity College Dublin.

phys.org/news/2026-04-earliest…

"Caedmon's Hymn" at PG:

gutenberg.org/ebooks/19677

#books #literature

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Unser Kulturprogramm in der Bibliotheca Albertina im Mai 🏛️🦋 Alle Veranstaltungen sind kostenfrei: ub.uni-leipzig.de/ueber-uns/ve…
#ubleipzig #kulturleipzig #insektenwissen

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