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Opere.
Poesie di Giulio PInchetti, autore ottocentesco lombardo, morto giovanissimo e suicida. Si scaricano gratis, in pdf, da:

liberliber.it/autori/autori-p/…

@cultura

#UnoLibri #libri #letteratura #public_domain #cosediscuola #cultura

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#OTD In 1397, Chaucer tells the Canterbury Tales for the first time at the court of Richard II.

lithub.com/lit-hub-daily-april…

"Canterbury Tales" at PG:

gutenberg.org/ebooks/search/?q…

#books #literature

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Islands of the Imagination

By Livia Gershon

A short history of islands as sites of political escape and reinvention, from the myth of Atlantis to modern seasteading.

daily.jstor.org/islands-of-the…

Original article (from the archives):
jstor.org/stable/43876781?mag=…

Atlantis at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/1…

#books #literature #history

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Not just a meme, but a masterpiece – why the Mona Lisa earns its exalted place in art

Ceaselessly flocked by tourists at the Louvre Museum in Paris, Leonardo da Vinci’s Mona Lisa (1503-17) is perhaps the world’s most recognisable work of art.

by James Payne

aeon.co/videos/not-just-a-meme…

Monsa Lisa at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/2…

#books #art #culture #aesthetics

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oggi, 17 aprile, a roma, porte rosse: “color mentira – il colore delle menzogne”, mostra personale di hogre


il colore delle menzogne_ mostra di hogre @ porterosse, roma
cliccare per ingrandire

OGGI, venerdì 17 Aprile, Porte Rosse presenta “COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne”, mostra personale di Hogre che indaga il linguaggio contro-pubblicitario attraverso una serie di collaborazioni con stampatori d’arte colombiani.
La mostra raccoglie tutte le collaborazioni che dal 2023 a oggi ha stretto in Colombia, producendo serigrafie, incisioni, stampe a caratteri mobili e risografie. Completa il percorso espositivo una serigrafia prodotta con 75 grados, principale laboratorio di Città del Messico, e un recente lavoro stampato nello studio a Barcellona dell’amica e artista colombiana Tropidelia, che Hogre ha disegnato a quattro mani con il collega pugliese Awer.

*

PORTE ROSSE è a Roma, in via dei Sabelli 8

«COLOR MENTIRA – El color de las mentiras», la nueva exposición de grabados de Hogre (@buyanewsoul). El proyecto junta las colaboraciones que el artista ha desarrollado con talleres de serigrafía y grabado en Colombia desde 2023 hasta la actualidad.

La exposición tendrá lugar los días 17 y 18 de abril de 2026 en Porte Rosse. Inauguración el viernes 17 de abril a las 18:00.

Mediante un uso crítico del lenguaje publicitario, Hogre subvierte sus códigos y su lógica. En esta serie, sus mensajes anticapitalistas se reinterpretan y transforman gracias a las técnicas de la impresión artística colombiana, dando lugar a serigrafías, grabados, impresiones con tipos móviles y risografías.
#75Grados #art #arte #Awer #CittàDelMessico #collaborazioni #Colombia #COLORMENTIRA #DilettaDeLeonardis #EleonoraGhezzi #ErikaBraun #exposición #grabados #Hogre #impresiónArtística #impresiones #impresionesConTiposMóviles #inaugurazione #incisioni #lenguajePublicitario #linguaggioControPubblicitario #mensajesAnticapitalistas #mostraPersonale #PorteRosse #risografías #risografie #SanLorenzo #serigrafías #serigrafie #stampaDArte #stampatoriDArteColombiani #stampe #stampeACaratteriMobili #streetArt #subvertising #Tropidelia #viaDeiSabelli

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da oggi al 19 aprile: personale di gillo dorfles a milano per miart 2026


via San Maurilio, 14 – Milano


PAULA SEEGY GALLERY DEBUTTA A MIART 2026
con la personale

Gillo Dorfles
Il divenire dell’arte tra estetica e mercato

Milano, 17–19 aprile 2026

Incontro con Renato Diez: collezionismo e mercato
sabato 18 aprile ore 17:00
Level O – Stand A07

Gillo Dorfles, Crisalide gialla, 1994, acrilico su tela, 132×112 cm © Fabio Viganò

In occasione della 30ª edizione di miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, Paula Seegy Gallery partecipa per la prima volta alla manifestazione presentando la mostra personale Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato, questo avvenimento segna l’ingresso della galleria nel circuito internazionale delle grandi fiere. Sabato 18 aprile alle ore 17:00 Renato Diez incontra il pubblico per un approfondimento riguardo i lavori di Dorfles, le quotazioni e il collezionismo.

Il progetto espositivo, in dialogo con il tema dell’edizione 2026 New Directions, propone una selezione di opere che attraversano oltre sessant’anni della ricerca artistica di Gillo Dorfles, una delle figure più autorevoli e poliedriche della cultura italiana del Novecento. Medico psichiatra, filosofo dell’estetica, critico d’arte e pittore, Dorfles ha saputo coniugare riflessione teorica e sperimentazione visiva con un linguaggio autonomo e anticonvenzionale.

La mostra riunisce tele, opere su carta, cartone, litografie e monotipi che ripercorrono l’evoluzione del suo lavoro dagli anni del MAC Movimento Arte Concreta, fondato nel 1948 insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fino alle opere degli anni Duemila. Il percorso espositivo comprende lavori storici come Senza titolo (1946, penna su carta) e Composizione (1949, tecnica mista), legata alle prime sperimentazioni del dopoguerra. Accanto a queste opere figurano monotipi e lavori su carta degli anni Cinquanta, tra cui Composizione (1957) e Senza titolo (1957).

Il percorso prosegue con dipinti della maturità come Mano morta (1987), acrilico su cartone in cui emergono figure e allusioni ironiche, e con le tele della fine degli anni Ottanta, tra cui Il regno vegetale (1989) e Un occhio, una mano (1989), caratterizzate da forme ibride e cromie intense. Di particolare rilievo è Trafitto (1992), in cui segni e tensioni cromatiche costruiscono una composizione fortemente espressiva. Tra i nuclei centrali della mostra spicca la tela Crisalide gialla (1994), uno dei lavori più emblematici della poetica di Dorfles, dove la metamorfosi delle forme e l’energia del colore restituiscono l’idea di un continuo divenire. Il percorso si conclude con opere degli anni Duemila come Due schieramenti (2001), caratterizzata da una costruzione compositiva quasi teatrale, e Il fustigatore (2007), in cui la figura assume un tono ironico e visionario.

Attraverso composizioni dalle forme fluide, segni ironici e cromie vivaci, il percorso evidenzia la costante tensione tra rigore formale e libertà espressiva che attraversa tutta la sua produzione.

Nel lavoro di Dorfles convivono l’acume del teorico e l’intuizione dell’artista: le sue opere riflettono su temi come la percezione, il gusto e le trasformazioni del sistema dell’arte, in anticipo rispetto alle dinamiche che oggi caratterizzano il rapporto tra estetica, comunicazione e mercato. In questo senso, la sua ricerca si rivela sorprendentemente attuale rispetto alle trasformazioni del panorama culturale contemporaneo.
La partecipazione a miart rappresenta per la galleria un momento particolarmente significativo e l’opportunità di presentare al pubblico internazionale un progetto dedicato a una figura centrale della cultura visiva del Novecento italiano, come Gillo Dorfles. Nel 2025 la Paula Seegy Gallery ha scelto di restituire la giusta centralità a questo protagonista, dopo una lunga assenza dal circuito espositivo, attraverso una mostra personale.
Dichiara Paula Seegy: «Ritengo fondamentale continuare a dare spazio e visibilità a personalità così rilevanti per la storia della cultura contemporanea».
Fondata a Milano nel 2023, Paula Seegy Gallery sviluppa un programma espositivo orientato alla valorizzazione di artisti storici e contemporanei, promuovendo un dialogo tra ricerca artistica, storia dell’arte e riflessione critica.

Cenni biografici. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910. In seguito allo scoppio della Prima guerra mondiale si trasferisce con la famiglia a Genova, dove trascorre l’infanzia. Al termine del conflitto rientra a Trieste e si iscrive al Liceo Classico. Si trasferisce a Milano nel 1928 dove studia medicina ma dopo tre anni decide di completare il percorso universitario a Roma come allievo interno nella clinica Cesare Frugoni; si laurea nel 1934, specializzandosi in neuropsichiatria. A partire dagli anni Trenta ha svolto un’intensa attività di critica d’arte e saggistica collaborando a “La Rassegna d’Italia”, “Le Arti Plastiche”, “La Fiera Letteraria”, “Il Mondo”, “Domus”, “Aut Aut”, “The Studio”, “The Journal of Aesthetics”.
Esordisce in pittura negli anni Trenta. Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC) con l’obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti. Negli anni Cinquanta ha inizio l’attività teorica e critica di Dorfles, che si presenta decisamente innovativa e dirompente rispetto agli assunti crociani ancora dominanti. L’attenzione di Dorfles è rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull’architettura moderna e contemporanea. Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse università italiane (Milano, Trieste, Cagliari) e dagli anni Ottanta riprende l’attività pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto.
Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Discorso tecnico delle arti (1952), Le oscillazioni del gusto (1958), Il divenire delle arti (1959), Ultime tendenze nell’arte d’oggi (1961), Nuovi riti, nuovi miti (1965), L’estetica del mito (1967), Artificio e natura (1968), Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968), Elogio della disarmonia (1986), L’intervallo perduto (1988), Itinerario estetico (2011).
Nel 2010 è pubblicato “Gillo Dorfles. Catalogue raisonné”, a cura di Luigi Sansone, Edizioni Mazzotta, Milano; il volume documenta tutta l’opera pittorica, grafica e di ceramista di Dorfles. Nel 2015 esce per le edizioni Skira il volume “Gli artisti che ho incontrato”, a cura di Luigi Sansone, una raccolta di saggi sull’arte contemporanea pubblicati da Dorfles dall’inizio degli anni Trenta al 2015.
Moltissimi i riconoscimenti internazionali che ha ricevuto sia come artista che come critico. Negli ultimi anni gli sono state dedicate mostre a Milano, (PAC, 2001, “Il pittore clandestino”, sua prima antologica, Palazzo Reale, 2010, Fondazione Marconi, 2014), Bologna (Circolo Artistico, 2002), Trieste (Museo Revoltella, 2007), Chiasso (Max Museo, 2010), Rovereto (Mart, 2011), Urbino (Casa Raffaello, 2014), Roma (Macro, 2015).

DIRITTI IMMAGINI. Tutte le immagini presenti sul sito IBC o da IBC direttamente distribuite sono libere da diritti d’autore

Coordinate mostra miart
Titolo
Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato
Sede miart – Allianz MiCo, South Wing – Milano
Date 17 – 19 aprile 2026
Incontro con Renato Diez sabato 18 aprile, ore 17:00 | Level O – Stand A07
Orari venerdì e sabato 11.30 – 20.00 | domenica 11.00 – 19.00
Ingresso Biglietto €15,00 | ridotto €12,00 | serale €10,00
paula@paulaseegygallery.com | www.paulaseegygallery.com

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication

Via Arena 16/1 – Milano
Irma Bianchi mob. +39 335 8315232
tel. +39 02 8940 4694 – info@irmabianchi.it
Testi e foto scaricabili da www.irmabianchi.it

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Alan Turing e Marilyn Monroe nel futuro – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com/2…

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oggi, 17 aprile, a bologna: contemporary african art: memory, identity and the future. conferenza di odile tevie introdotta da silvia zanella

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Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future
Conferenza di Odile Tevie introdotta da Silvia Zanella

Venerdì 17 aprile 2026, ore 15
Accademia di Belle Arti di Bologna, Aula Magna
Via delle Belle Arti 54, Bologna

Nubuke Foundation, Accra, Ghana
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Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 15, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la conferenza Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future, un incontro a cura di Alberto Gianfreda e Maria Rita Bentini, dedicato all’esplorazione del ruolo dell’arte contemporanea africana nel panorama artistico globale. Ospite dell’evento sarà Odile Tevie, cofondatrice e direttrice della Nubuke Foundation di Accra, in Ghana, una delle istituzioni culturali più dinamiche dell’Africa occidentale, mentre l’introduzione è affidata a Silvia Zanella.
In un momento di crescente attenzione internazionale verso le pratiche artistiche contemporanee africane, la conferenza offrirà un’occasione di riflessione sulle trasformazioni culturali e sulle nuove prospettive che stanno ridefinendo il ruolo dell’Africa nel sistema globale dell’arte. L’evento si inserisce all’interno del progetto di ricerca Nuove antropologie per le tecniche scultoree, promosso dal Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che esplora la relazione tra materiali, processi artistici e prospettive antropologiche nelle pratiche artistiche contemporanee.

Fondata nel 2006 sotto la guida di Odile Tevie, la Nubuke Foundation è oggi una piattaforma culturale riconosciuta a livello internazionale per le sue mostre, i programmi educativi e il sostegno a numerosi artisti contemporanei ghanesi, tra cui Na Chainkua Reindorf, Isaac Opoku e Gideon Appah. La sede della fondazione ad Accra è diventata un vivace centro creativo e comunitario, mentre il centro di Wa, nel nord del Ghana, sviluppa programmi dedicati alle tradizioni tessili e alla pratica della strip weaving, promuovendo un dialogo tra artigianato, arte contemporanea e patrimonio culturale. Prima di fondare la Nubuke Foundation, nei primi anni Duemila Odile Tevie ha creato a Londra la Black Swan Gallery, contribuendo alla visibilità internazionale di artisti provenienti dall’Africa occidentale e dalla diaspora africana.

L’introduzione di Silvia Zanella, fondatrice dell’iniziativa Zenobia, offrirà una prospettiva sul dialogo culturale tra Europa e Africa occidentale, a partire dalle esperienze e dalle collaborazioni sviluppate negli ultimi anni tra Italia e Ghana.

La conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni accademiche europee e realtà artistiche contemporanee africane, offrendo uno spazio di riflessione sulle future traiettorie dell’arte globale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Accademia di Belle Arti di Bologna

Via delle Belle Arti, 54, Bologna
www.ababo.it

Ufficio stampa

Irene Guzman
ufficiostampa
Tel. +39 349 1250956

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Nubuke Foundation, Accra, Ghana
Laboratorio coordinato da Alberto Gianfreda con artisti ghanesi durante il workshop “Roar and Crash” presso Nubuke Foundation

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Eiffel Tower to gain symmetry with addition of women’s names

Women will join men in being honored on the Paris icon. The inspiration for the gender parity came from student and Eiffel Tower tour guide Benjamin Rigaud.

by Toni Feder

physicstoday.aip.org/news/eiff…

A brochure with information about each of the women scientists is available here:
femmesetsciences.fr/_files/ugd…

#womeninstem

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The Pope Who Allegedly Made a Deal With the Devil

A curious legend surrounds Pope Sylvester II and his supposed deal with the devil. What does this legend say, and where did it come from?

thecollector.com/pope-sylveste…

#religion #legends

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Our latest newsletter listed a selection of March’s notable and interesting titles. Among them, we can highlight "1066 and All That" by Walter Carruthers Sellar and Robert Julian Yeatman.

It's a is a comic parody of English history, mocking how schoolchildren misremember facts. It reduces centuries of events to "Good Things," "Bad Things," and memorably mangled kings, battles, and causes — hilariously unreliable by design.

gutenberg.org/ebooks/78124/

#books #literature

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Un #séminaire sur le thème "Guerra y Paz. Las fronteras políticas y culturales en el pensamiento Barroco" est organisé à l"université Abat Oliba de Barcelon, le 4 mai 2026.
youtube.com/watch?v=btTctUMYFJ…

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oggi, 16 aprile, a roma: nuova presentazione del progetto “quel che non puoi vedere / tentativi di visione”


Una nuova presentazione del progetto Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione nel luogo in cui ha avuto origine la performance che ha poi ispirato il libro-cofanetto. A seguire una degustazione di tè verde sencha accompagnato da senbei (cracker di riso giapponesi). OGGI, giovedì 16 aprile, ore 18, Galleria AOC, via Flaminia 58, Roma
#art #arte

#Arte #Art
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i’m waiting for the man / the velvet underground. 1969 [live]


[youtube=youtube.com/watch?v=XwgkhIkSZF…]

Audio taken from October 19, 1969, End of Cole Ave. club, Dallas. Picture taken from October 15, 1969, Dallas Peace Moratorium.

all the infos: youtu.be/XwgkhIkSZFo?is=kaNaBG…
#footage #music #musicA #TheVelvetUnderground

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simone beghi: incontro oggi, 16 aprile, alla biblioteca pagliarani


link per partecipare / ascoltare:
meet.google.com/mje-pzrq-xhf

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