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da oggi, corrado costa @ centroscritture.it
Monografie #11
𝐂𝐎𝐑𝐑𝐀𝐃𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀
— 𝑑𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑑𝑖̀ 15 𝑔𝑒𝑛𝑛𝑎𝑖𝑜 2026
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura e la ricerca letteraria in Italia dal Novecento a oggi. “Giullare colto” del Gruppo ’63, a cui fu vicino, mantenendo tuttavia una voce originale e autonoma, Corrado Costa [1929-1991] ha portato in poesia come nessun altro il gusto per il paradosso, l’ironia acuta e spiazzante, la logica rovesciata e il gioco linguistico, aprendo il vaso di Pandora delle potenzialità poetiche espressive e combinatorie, inscritte in un’opera inaggirabile per chi vuole esplorare una delle più audaci e potenti linee alternative alla tradizione lirica del Novecento.
Con Eugenio Gazzola, Samuele Maffei, Massimiliano Manganelli, Gian Luca Picconi, Chiara Portesine.
Info e iscrizioni su www.centroscritture.it
#CentroScritture #centroscrittureIt #ChiaraPortesine #CorradoCosta #EugenioGazzola #GianLucaPicconi #MassimilianoManganelli #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
Corsi eventi edizioni | CentroScritture
Primo centro culturale interamente dedicato a tutti coloro che leggono, scrivono o vogliono orientarsi nelle scritture poetiche contemporanee.CentroScritture
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17 gennaio, recanati: finissage di “plastic amoebas cabaret”, collages di edoardo de falchi
@ rubber, via roma 6, recanati, h 17-20 con larsen lombriki
#art #arte #collages #EdoardoDeFalchi #larsenLombriki #rubber
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oggi, 15 gennaio, a roma: silvia cini, “sinantropico”, alla fondazione baruchello
Fondazione Baruchello presenta:
Silvia Cini
Sinantropico
all’interno del progetto Terra come Terra
Giornata di studi:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 15:00–18:00
Inaugurazione della mostra:
Giovedì, 15.01.2026
Ore 18:00–21:00
Via del Vascello 35, Roma
OGGI, 15 gennaio 2026, La Fondazione Baruchello presenta la mostra e una giornata di studi dal titolo Sinantropico, in cui Silvia Cini presenta e prosegue il progetto vincitore dell’XI edizione dell’Italian Council, confluito nel libro Avant Que Nature Meure, edito da Quodlibet (2024).
L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto della Fondazione Baruchello Terra come Terra, in corso fino al 27 febbraio 2026, primo capitolo di un programma di ricerca e sperimentazione che intreccia opere, pratiche artistiche e riflessione teorica a partire dal lavoro di Gianfranco Baruchello.
Concepite come due momenti strettamente interconnessi, la giornata di studi ha il suo punto di partenza nella presentazione del libro Avant Que Nature Meure, mentre la mostra è pensata da Silvia Cini come un dialogo tra una selezione di sue opere, dalla fine degli anni Novanta ad oggi, con sette opere filmiche e un volume (Psicoenciclopedia possibile, Treccani 2020)di Gianfranco Baruchello in cui sono il lavoro, la storia, la memoria, i confini, l’idea di un giardino come possibile ecosistema, la terra come piano di consistenza, a entrare in una conversazione.
A partire dalle ore 15:00 la giornata di studi riunirà Fabio Attorre, Daniel Borselli, Orietta Brombin, Michele Cerruti But, Fabio De Chirico, Alessandra Pioselli, Carla Subrizi, Riccardo Venturi, per riflettere sul paesaggio urbano come superorganismo, intreccio di specie, memorie e temporalità non umane, dove l’arte diventa pratica di ascolto e decifrazione del vivente.
I lavori filmici di Gianfranco Baruchello sono invece il punto di partenza di Silvia Cini per intraprendere un dialogo, sottratto alla voce e restituito alle opere, tra Le lieu (2010) e Terrediriporto (1998–2001), La traversata (2006) e Penelope Addio (2005), Ballade (1996) e Somnia Vana – ultimo progetto dell’artista, che muove dal lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, a cui l’opera rende omaggio – insieme al più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024).
In Le lieu (2010), una sequenza di scatti fotografici, still di un film immaginario, ritraenti un terreno appena dissodato, evolve nella ripresa di un trattore che lavora i terreni della Fondazione Baruchello (un tempo Agricola Cornelia) rendendola fertile; parallelamente in Terrediriporto (1998-2001)Silvia Cini riempie coffe con terre prelevate dai cantieri autostradali in giro per l’Europa, lasciandole germinare nello spazio espositivo. Queste terre migranti, per scelta o costrizione, attestano processi di dislocazione, adattamento, resistenza, ibridazione e relazioni di reciprocità, attraverso i quali Silvia Cini costituisce un possibile modello per la creazione di forme di appartenenze e nuovi areali, zone franche di radicamento di soggettività non autoctone. Prelevate oggi dalla Fondazione Baruchello (dalla sede di Via di Santa Cornelia, Roma), le terre di riporto vengono lasciate germogliare nello spazio espositivo proprio come allora.
In La traversata (2006) la telecamera segue da lontano un uomo, che nuota in mare senza che raggiunga una meta. Non ci sono indicazioni spaziali fino a quando non avviene un repentino allargamento dell’inquadratura. Da questo momento la sagoma sempre più indistinta del nuotatore si perde nell’orizzonte. In Penelope Addio (2005), una donna, Silvia Cini, è seduta in mare resistendo al vento, attendendo la folata che la spazzerà via, come le continue vittime di violenza.
Somnia vana rimanda al celebre passo del VI libro dell’Eneide, in cui Virgilio colloca nel vestibolo dell’Ade un grande olmo, sotto le cui foglie si annidano i vana somnia. Scrive l’artista: ‹‹Sono delle foglie di olmo cristallizzate nello zucchero, come si usa per le violette e i fiori di mimosa nella tradizione dolciaria ligure e piemontese. Sono entrata nel lemma Terra della Psicoenciclopedia possibile di Baruchello, mi sono inoltrata nella stratificazione delle sue parole fino ad arrivare, al lago di Averno o, come nel suo film Ballade, alle Fosse Ardeatine. Virgilio nel capitolo VI dell’Eneide tra propaganda e rielaborazione di un passato inesistente, fa condurre Enea dalla Sibilla nel mondo sotterraneo e qui, nel vestibolo, prima di ogni altro incontra un albero, un enorme olmo sotto le cui foglie si annidano i sogni vani.
Salendo Viale dei Quattro Venti verso la Fondazione Baruchello, passavo in rassegna il filare di olmi capitozzati, vittime intossicate dalle polveri sottili dell’inquinamento urbano e da nuovi parassiti, come la Galerucella, proliferati a causa dell’innalzamento delle temperature, e mi veniva in mente Baruchello coltivatore all’Agricola Cornelia di condivise utopie, come la barbabietola da zucchero. La coltivazione della barbabietola e la sua veloce selezione – circa cinquant’anni – per diventare maggiormente zuccherina, furono un processo politico ed economico europeo messo in atto da Napoleone sfruttando le nuove conoscenze agrotecniche della rivoluzione industriale, per produrre in pochi anni lo zucchero in modo indipendente dalla produzione colonialista che si basava sullo sfruttamento della schiavitù.
Sono foglie edibili, ma non più; dolci, rilucenti di cristalli di zucchero, ma tossiche. Ci parlano del corpo della città, della nostra relazione di umani con il mondo vegetale che ci circonda, ci ricordano il fallimento delle utopie del secolo passato, a maggior ragione ora››.
La mostra prosegue con la selezione di opere dal più recente Avant Que Nature Meure (2015-2024), mappatura on life delle orchidee spontanee che fioriscono a Roma in zone, talvolta di degrado, che costudiscono la biodiversità e con essa la metafora silenziosa della convivenza. In mostra oltre le sculture galvanoplastiche Segnasfalcio – prototipi per la realizzazione in materiali ecocompatibili di segnali per la regolazione delle tempistiche di sfalcio da inserire nel tessuto urbano – il video Matyò, antifavola della società patriarcale che relega il lavoro del popolo di donne, ricamatrici Matyò, alla preparazione del corredo nuziale. L’intervento dell’artista trasforma il ricamo tradizionale, scegliendo come soggetto una delle orchidee spontanee che sboccia nella città di Budapest, e realizzandolo sull’abito da lavoro delle scienziate, che quotidianamente si adoperano per preservare il corredo genetico della biodiversità.
A conclusione dell’iniziativa, nella primavera del 2026, si terrà Estranee, un laboratorio a carattere seminariale rivolto agli studenti, dedicato all’indagine della nozione di “autentico”. Il laboratorio sarà condotto dall’artista all’interno del giardino della Fondazione, nella sede di Via di Santa Cornelia nel Parco di Veio
#AgricolaCornelia #AlessandraPioselli #art #arte #AvantQueNatureMeure #CarlaSubrizi #DanielBorselli #FabioAttorre #FabioDeChirico #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #MicheleCerrutiBut #mostra #OriettaBrombin #PsicoenciclopediaPossibile #RiccardoVenturi #SilviaCini #Sinantropico #SomniaVana #TerraComeTerra
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Acquisti coattivi 2025
Mentre si avvicina la fine dell’anno, presentiamo i manoscritti e i libri sottratti nel 2025 all’esportazione e pervenuti alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze nel 2025 per acquisto coattivo, l’atto ablatorio attraverso il quale il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Biblioteche e Istituti culturali, le Soprintendenze e le Biblioteche statali, può acquisire cose di interesse culturale, presentate in Ufficio Esportazione. Sono stati bloccati in Ufficio Esportazione di Firenze, acquistati e destinati alla BncF:
- un manoscritto autografo di Gaetano Donizetti dell’opera L’elisir d’amore (MUS. Mss. 160a) che contiene la partitura per baritono elaborata in occasione di una ripresa parigina dell’opera; di quel brano era nota solo la stesura per voce e pianoforte pubblicata da un editore parigino e nessuna delle versioni era, come questo documento, strumentata per orchestra; alla partitura sono allegate tre foto di Enrico Calzolari (MUS. Mss. 160b, MUS. Mss. 160c e MUS. Mss. 160d);
- tre incunaboli: Bonaventura, Meditationes vitae Christi, in volgare, Milano, Pietro da Corneno, circa 1480, incunabolo del quale esistono pochi esemplari, di cui solamente uno, mutilo, conservato presso una biblioteca statale; Antonino, Summa theologica, Venezia, Johannes de Colonia et Johannes Manthen, 1477, destinato alla Biblioteca per la presenza dell’ex libris della raccolta Landau Finaly, lasciata alla morte di Horace Finaly alla città di Firenze, in deposito permanente alla Biblioteca nazionale centrale; Angelo da Chivasso, Summa Angelica, Venezia, Giorgio Arrivabene, 1495, che presenta controguardie di recupero da un manoscritto membranaceo del secolo XIV, in littera textualis;
- una cinquecentina: Pier Donato Avogadro, In triduo lamentationis sermo, 23 marzo 1504 stampato a a Verona da Lucantonio degli Uberti, incisore e tipografo originario di Firenze, attivo in Veneto;
- è stato poi destinato alla BncF, il cui Fondo di Documentazione sul Libro d’Artista si configura come uno dei principali poli di attrazione per questa tipologia editoriale, il libro d’artista di John Baldessarri, Throwing Three Balls in the Air to Get a Straight Line (Best of Thirty-Six Attempts), Milano, Prearo, 1973.
Bloccate infine presso l’Ufficio esportazione di Torino quattro cinquecentine, sempre di provenienza Landau: Asconio Pediano, Expositio in 4. orationes M. Tulli Cic. Contra C. Verrem …, Venezia, eredi di Aldo Manuzio e Andrea Torresano, 1522, Il messaggiero dialogo del signor Torquato Tasso, Venezia, Bernardo Giunti, 1582, il Discorso della virtù heroica, et della charità del sig. Torquato Tasso. Al sereniss. sig. monsig. il cardinale cesareo e il Discorso della virtù feminile, e donnesca, del sig. Torquato Tasso. Alla serenissima sig. duchessa di Mantoua, & c.
I volumi, manoscritti e a stampa, vanno così ad aggiungersi a quelli pervenuti per acquisto coattivo tra il 2016 e il 2024, oggetto proprio un anno fa di una mostra, Acquisti Coattivi 2016-2024, il cui catalogo è consultabile sul nostro sito, a dimostrazione della vitalità e della continuità di questo aspetto particolare dell’attività di tutela svolta dal Ministero della Cultura, nelle sue articolazioni centrali e periferiche.
L'elisir d'amore di Donizetti
Bonaventura, Meditationes vitae Christi
Antonino, Summa theologica
Antonino, Summa theologica - Ex-libris Landau
Angelo da Chivasso, Summa angelica - Frammento di manoscritto in littera textualis
Pier Donato Avogadro, In triduo lamentationis sermo
John Baldessari, Throwing Three Balls in the Air to Get a Straight Line (Best of Thirty-Six Attempts)
Asconio Pediano, Expositio in 4. orationes
Il messaggiero dialogo del signor Torquato Tasso
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Conclusa la catalogazione di duemila opuscoli di Statistiche giudiziarie del XIX-XX secolo
Non sien le genti, ancor, troppo sicure
a giudicar, sì come quei che stima
le biade in campo pria che sien mature;
ch’i’ ho veduto tutto ’l verno prima
lo prun mostrarsi rigido e feroce,
poscia portar la rosa in su la cima;
(Dante, Paradiso, canto XIII)
Il personale delle Sale di Consultazione ha completato la catalogazione dei circa duemila opuscoli di Statistiche giudiziarie pubblicati tra l’ultimo ventennio del XIX secolo e l’ultimo ventennio del XX secolo conservati nel settore pubblicazioni minori (cosiddetto Gruppi) e consultabili presso le Sale di Consultazione.
Le statistiche giudiziarie sono pubblicazioni ufficiali e riportano dati quantitativi relativi all’attività giudiziaria: numero dei procedimenti, tipologie di reati, numero di imputati, condanne, fasi processuali, durata dei processi, etc. Sono prodotte da enti governativi, tra cui la Direzione Generale di Statistica, Ministero di Grazia e Giustizia, con l’obiettivo di restituire un’immagine dell’efficienza, dell’attività e dell’andamento della giustizia e fornire all’amministrazione statale dati utili da diffondere, anche a livello internazionale, e da utilizzare per impostare realistiche riforme dello Stato.
Nella prima metà del Novecento, la redazione di statistiche riguarda sia la giustizia penale che quella civile e commerciale, in alcuni casi anche la statistica notarile; si tratta di documenti prodotti perlopiù annualmente o relativamente a specifici anni (es. Statistica giudiziaria penale per l’anno 1900) e ogni pubblicazione è articolata in varie sezioni: parte narrativa (introduzione statistica, commenti) e parte numerica costituita da tabelle, prospetti, grafici. Il linguaggio è tecnico-statistico stemperato a tratti da modi di natura più letteraria.
Tali opuscoli erano pubblicati dalla Tipografia nazionale, o da tipografie statali /ministeriali, spesso con anni di ritardo tra l’anno di riferimento dei dati e la pubblicazione.
Si tratta di fonti preziose per gli studi storici in quanto riportano:
- analisi quantitative che informano in merito all’evoluzione del sistema giudiziario (es. incremento dei procedimenti, modifiche delle pene e dei tipi di reato);
- studi comparativi fra regioni e territori (quando i dati sono dettagliati territorialmente);
- valutazioni degli effetti delle riforme legislative (es. modifiche al codice penale e al codice di procedura penale, l’istituzione del pretore etc.);
- studi sociali più ampi: correlazioni con criminalità, urbanizzazione, migrazione, crescita demografica, fenomeni economici.
Alcuni limiti da prendere in considerazione per questo tipo di fonte documentaria sono:
- il cambiamento dei criteri nella classificazione di delitti e reati;
- la copertura informativa territoriale non sempre uniforme, a seconda delle risposte più o meno accurate fornite dagli uffici giudiziari locali;
- l’indisponibilità dei dati: non sempre sono incluse tutte le tabelle;
- il ritardo nella pubblicazione;
- le condizioni del contesto storico (guerre, cambiamenti politici, crisi) possono incidere notevolmente sul risultato delle rilevazioni.
Questo tipo di pubblicazione è oggi rara da reperire ed è per questo motivo che la Biblioteca nazionale centrale di Firenze ha ritenuto opportuno catalogare l’intera sezione così da renderla facilmente accessibile.
Tra gli Istituti che possono conservare questo tipo di materiale sono le biblioteche nazionali centrali, quindi sia BNCF che BNCR, le biblioteche universitarie (Roma, Firenze, Milano, ecc.), la biblioteca dell’ISTAT, gli archivi di stato e quelli delle regioni.
L'articolo Conclusa la catalogazione di duemila opuscoli di Statistiche giudiziarie del XIX-XX secolo proviene da Biblioteca nazionale centrale di Firenze.
britannica.com/biography/Blais…
Blaise Pascal | Biography, Facts, & Inventions
Blaise Pascal was a French mathematician, physicist, religious philosopher, and author who wrote Pensees (‘Thoughts’) and Les Provinciales (‘The Provincial Letters’).Jean Orcibal (Encyclopedia Britannica)
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Un appel à communications a été publié : calenda.org/1343758
The French Revolution and the Sacred
In the years leading up to the bicentenary commemorations of 1989, a new liberal interpretation of the French Revolution challenged a long-lived socialist one. In contrast to the Marxist view of a ...calenda.org
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8 Black Inventors Who Changed the World
"African American inventors and their revolutionary ideas have shaped technology and society throughout history."
thecollector.com/black-invento…
Elijah McCoy the inventor of the moveable ironing board.
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Alexander the Great, Ancient Gay Icon
Harry Tanner Explores Queerness and Homophobia in the Hellenistic Period
lithub.com/alexander-the-great…
Alexander the Great at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/3…
Alexander the Great, Ancient Gay Icon
“Such men [who have sex with men] are sick because of nurture.” Aristotle, Nicomachaean Ethics * Plato died in 348 BCE, a decade before the Battle of Chaeronea (338 BCE) when Athens and her allies …Literary Hub
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What January taught George Orwell about control and resistance
Like many of us, George Orwell saw January as a month to be endured rather than enjoyed. You can picture him steeling himself against its cold, gloom, rain, frost and wind.
by Nathan Waddell
theconversation.com/what-janua…
What January taught George Orwell about control and resistance
Like many of us, Orwell saw January as a month to be endured rather than enjoyed.The Conversation
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la poesia se è vera poesia / mg. 2025
ringrazio Giorgio Mascitelli e Nazione indiana per l’ospitalità a questo mio prosodonte, concepito nel remoto ’25 da un ovo forse ancora più remoto
nazioneindiana.com/2026/01/13/…
#laPoesiaèVeraPoesiaSe #MarcoGiovenale #NazioneIndiana #poesia #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #seèVeraPoesia #seLaPoesiaèVeraPoesia #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #veraPoesia
La poesia, se è vera poesia
di Marco Giovenale la poesia, se è vera poesia, è sempre di ricerca la poesia, se è vera poesia, è sempre civile la poesia, se è vera poesia, è sempre realisticaNAZIONE INDIANA
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tristano.balestrini
youtube.com/shorts/arvlcjhTlYM
#Balestrini #NanniBalestrini #Tristano
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Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.youtube.com
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Il Piano di Limitazione dei Danni della Biblioteca nazionale centrale di Firenze
La Biblioteca nazionale centrale di Firenze, nell’ambito delle attività di prevenzione e tutela del patrimonio librario e documentario, rende pubblico il proprio Piano di Limitazione dei Danni (PLD) al patrimonio culturale, strumento operativo finalizzato alla gestione delle emergenze e alla riduzione delle conseguenze di eventi incidentali o calamitosi sulle collezioni.
Il Piano, redatto in conformità agli Indirizzi e strumenti operativi per l’elaborazione, l’attuazione e l’aggiornamento del Piano di Limitazione dei Danni (PLD) al patrimonio culturale emanati dal Ministero della Cultura (Circolare MiC-DiT n. 2 del 25 marzo 2025), definisce:
- le procedure di intervento e le responsabilità operative in caso di emergenza;
- i criteri di individuazione delle priorità di messa in sicurezza dei beni culturali mobili e inamovibili;
- le modalità di protezione in loco e di eventuale allontanamento delle collezioni;
- il coordinamento con il Piano di Emergenza e con il Documento di Valutazione dei Rischi dell’Istituto.
Il “Piano di Limitazione dei Danni della Biblioteca nazionale centrale di Firenze” è reso disponibile in formato digitale e può essere scaricato dal sito istituzionale a questa pagina. La sua pubblicazione intende contribuire alla diffusione delle buone pratiche in materia di prevenzione e gestione delle emergenze, offrendo un riferimento operativo e uno spunto metodologico per la redazione di analoghi piani da parte di altre biblioteche e istituzioni culturali.
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Festività natalizie 2025
Si comunica che durante le festività natalizie la Biblioteca sarà aperta con i consueti orari ad eccezione delle giornate del 24 e del 31 dicembre in cui è prevista l’apertura solo in orario antimeridiano dalle 8.15 alle 13.30.
Giornate di chiusura totale: 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio.
Il Servizio riproduzioni GAP non sarà inoltre disponibile nella giornata di sabato 27 dicembre.
Il personale e la Direttrice della Biblioteca augurano a tutti Buone Feste!
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Acquisti in antiquariato 2025
La Biblioteca nazionale centrale di Firenze, ai fini dell’ampliamento delle proprie collezioni di manoscritti e libri rari, ha acquistato nel corso del 2025 sul mercato antiquario:
il manoscritto dei Facta et dicta memorabilia di Valerio Massimo (Nuove accessioni 1522), un volume totalmente ignoto alla bibliografia e, per la sua conservazione in mani private, sfuggito ai censimenti recenti; si tratta di un testimone della seconda redazione del volgarizzamento toscano con interessanti chiose marginali databile tra la fine del XIV secolo e l’inizio del XV secolo
il manoscritto dei Viaggi del Granducato di Toscana con la distinzione di quei luoghi ove sono le poste (Nuove accessioni 1520), libro pieghevole, da viaggio, prodotto nello stesso ambiente dei fratelli Antonio, Luigi e Francesco Giachi, agrimensori, disegnatori e copisti, che, nella seconda metà del sec. XVIII, animarono una delle officine più attive nell’allestimento di carte di varie tipologie
quattro cinquecentine: un’edizione di un calendario perpetuo sinora sconosciuta in cui si rileva l’utilizzo di una vignetta già impiegata per l’edizione Tractato contra li astrologi di Savonarola stampata a Firenze da Bartolomeo de Libri non dopo il 1497 ; il volume contenente due stampati, rispettivamente Diui Hieronymi in vitas patrum … Lugduni: ab Iacobo Huguetan, [1512] e Regulae monasticorum … Venezia, Johannes Emericus de Spira, per Lucantonio Giunta, 13 Apr. 1500, entrambi provenienti dalla Badia fiorentina; infine l’Historia de’ dieci mila martiri crucifissi di Anastasio armarista, variante sconosciuta dell’edizione stampata a Firenze per Gian Stephano di Carlo da Pavia intorno al 1510 (ISTC No.ih00283000)
Valerio Massimo
Valerio Massimo
Viaggi del Granducato di Toscana
Calendario perpetuo
Diui Hieronymi in vitas patrum
Regulae monasticorum
Orazione funerale
Orazione funerale Ex libris Landau
Passione delli dieci mila martyri crocifixi
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BNI notizie 4-2025
Per la soggettazione del fascicolo n. 4-2025 della Bibliografia Nazionale Italiana, serie Monografie, abbiamo introdotto nel Thesaurus del Nuovo soggettario i seguenti nuovi termini di soggetto:
- Arabistica IT 2025-3575
- Donne afghane IT 2025-3258
- Frittura IT 2025-3621
- Giovani cristiani IT 2025-3322
- Lavoratrici inglesi IT 2025-3334
- Locatio operis IT 2025-3449
- Mafiose IT 2025-3531
- Musica popolare turca IT 2025-3773
- Oggetti di pietra IT 2025-4062
- Otoscopi IT 2025-3610
- Otoscopia IT 2025-3610
- Paesi dell’ex Jugoslavia IT 2025-3370
- Responsabili unici del progetto IT 2025-3469
- Scrittori marchigiani IT 2025-3892
- Vino Cirò IT 2025-3616
Per i fascicoli precedenti rimandiamo alla pagina BNI dedicata.
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Della punizione degli eretici e del tribunale della S. Inquisizione.
Il domenicano Tommaso Vincenzo Pani qui difende l'Inquisizione dalle critiche degli Illuministi. Si può scaricare gratis, in pdf, da:
liberliber.it/autori/autori-p/…
#UnoLibri #libri #letteratura #public_domain #cosediscuola #cultura
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parismuseescollections.paris.f…
Réunion de la famille Barré dans son intérieur | Paris Musées
Huile sur toile encadrée.www.parismuseescollections.paris.fr
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Peter Kropotkin’s Memoirs of a Revolutionist (1899)
“Many a man and many a woman have accomplished a great life-work without having led a great life”, the influential Danish literary critic Georg Brandes wrote in his introduction to Peter Kropotkin’s 1899 Memoirs of a Revolutionist. “Many people are interesting, although their lives may have been quite insignificant and commonplace. Kropotkin’s life is both great and interesting”.
Book at PG:
Memoirs of a revolutionist by kniaz Petr Alekseevich Kropotkin
Free kindle book and epub digitized and proofread by volunteers.Project Gutenberg
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I had completely forgotten Kropotkin would now be out of copyright! I lent my copy years ago, and haven't been able to find another.
It's a wonderful book, an extraordinary adventure of a life even for those who don't share his political philosophy, still more for those who do.
Rare set of varied factors triggered Black Death
Volcanic eruptions in the mid-1340s triggered a chain of events that brought the Black Death to Europe.
by Jennifer Ouellette
arstechnica.com/science/2025/1…
Original paper:
nature.com/articles/s43247-025…
The Black Death at PG:
gutenberg.org/ebooks/subject/6…
#books #environment #epidemiology
Climate-driven changes in Mediterranean grain trade mitigated famine but introduced the Black Death to medieval Europe - Communications Earth & Environment
Post-volcanic climate downtown in southern Europe around 1345–1347 CE caused widespread famine, leading to Italian maritime republics importing grain from the Black Sea region and introducing fleas carrying the plague bacterium that caused the Black …Nature
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Thomas Hardy’s Jude the Obscure criticised university elitism – it still rings true today
by Shelley Galpin
theconversation.com/thomas-har…
Jude the Obscure at PG:
gutenberg.org/ebooks/153
Thomas Hardy’s Jude the Obscure criticised university elitism – it still rings true today
There’s no getting away from it, the story is something of a downer.The Conversation
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la poesia e la stretta / mg. 2021
video di una sveglietta esplicativa
#laPoesiaELaStretta #messaggiAiPoeti #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #sveglietta #svegliettaEsplicativa #utiliSussidi #utilisussidi #vediamoSeRiescoASpiegarmi #video #videoEsplicativo
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da oggi, 13 gennaio, a roma: le iniziative per il decennale del premio zavattini
LE INIZIATIVE PER IL DECENNALE DEL PREMIO ZAVATTINI
Una rassegna completa dei corti vincitori realizzati da giovani filmmaker under 35 ed una tavola rotonda celebrano dieci anni di riuso creativo del cinema d’archivio
Dal 13 al 15 gennaio 2026
Rassegna
18:00 – 22:30
Cinema Azzurro Scipioni
Via degli Scipioni 82 – Roma
Sabato 17 gennaio 2026
Tavola rotonda
15:00 – 19:30
AAMOD
Via Ostiense 106 – Roma
In occasione del decennale di UnArchive/Premio Cesare Zavattini, promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e dedicato alla realizzazione di cortometraggi basati sul riuso creativo del cinema d’archivio, un denso programma di iniziative celebra e ripercorre dieci anni di cinema giovane, sperimentale e libero, che ha saputo ridare nuova vita al patrimonio filmico degli archivi attraverso sguardi contemporanei e sorprendenti. Un’occasione per condividere il senso profondo del riuso creativo e per mettere in dialogo le opere, gli autori e le autrici che hanno reso questo Premio un’esperienza unica nel panorama documentario e sperimentale italiano.
Tre giornate di proiezioni con ingresso gratuito, dal 13 al 15 gennaio 2026, a partire dalle ore 18 presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma) offriranno l’opportunità di vedere o rivedere i cortometraggi vincitori o destinatari di menzioni speciali, realizzati in questi anni grazie al Premio, con una sezione speciale dedicata ai corti di Memory Ciak, opere di tre minuti nate dalla collaborazione tra Fondazione AAMOD, Premio Zavattini e BookCiak, Azione!. Tutti i film saranno presentati dalle autrici e dagli autori.
Sabato 17 gennaio, dalle 15.00 alle 19.30, presso la sede della Fondazione AAMOD (Via Ostiense 106, Roma), si terrà la tavola rotonda Il senso degli archivi negli sguardi di una generazione di filmmaker, articolata in tre momenti tematici: il primo, intitolato Racconti che non c’erano, sarà dedicato ai corti che, partendo dall’archivio, hanno creato dimensioni narrative che prescindono totalmente dal valore documentale del materiale utilizzato; il secondo, Negli spazi privati, alle rivisitazioni dei materiali di famiglia; il terzo, Riletture, al riuso del materiale d’archivio per rivisitare figure o eventi di carattere pubblico o storico. Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Vita(Presidente della Fondazione AAMOD), Enrico Bufalini(Direttore di Archivio Luce Cinecittà), Paolo Simoni(Direttore della Fondazione Home Movies), e l’introduzione diAurora Palandrani e Antonio Medici (Coordinatrice e Direttore del Premio Zavattini), interverranno nei diversi panel: Laura Delli Colli (Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Ilaria Fraioli (montatrice) e Luca Ricciardi (producer e membro del coordinamento dell’AAMOD), in rappresentanza delle Giurie del Premio; Wilma Labate (regista), Erika Manoni (montatrice), Giuseppe D’Amato (montatore del suono), in rappresentanza dei docenti del Workshop del Premio; Beatrice Baldacci, Riccardo Bolo, Davide Crudetti, Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Lorenzo Spinelli, in rappresentanza dei giovani filmmaker che hanno partecipato e vinto le diverse edizioni dello Zavattini, realizzando i propri progetti di cortometraggio. I tre panel saranno moderati da Luca Onorati (montatore e regista), Giovanni Piperno (regista e direttore della fotografia) eChiara Ronchini, che in veste di tutor hanno seguito negli ultimi anni lo sviluppo dei progetti selezionati dalle Giurie per il Workshop.
La tavola rotonda si concluderà con un brindisi e una festa aperti a tutte e tutti i partecipanti.
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“Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore Antonio Medici – ci interessa aprire un confronto sul peculiare punto di vista, sulle estetiche e sulle tematiche di una generazione di filmmaker under 35, che nel corso di questo decennio si è confrontata con l’archivio e il suo riuso nell’ambito del Premio Zavattini. Un’iniziativa che è stata in grado di anticipare in Italia e sintonizzarsi con le tendenze più originali del cinema contemporaneo internazionale, in cui autori riconosciuti e premiati nei più importanti festival hanno utilizzato in modo originale o sperimentale il cinema d’archivio”.
La rassegna cinematografica
Da martedì 13 a giovedì 15 gennaio (dalle 18.00 alle 22.30), presso il Cinema Azzurro Scipioni (Via degli Scipioni 82, Roma), sarà possibile assistere gratuitamente alla rassegna dei corti vincitori delle varie edizioni del Premio, opere che hanno avuto ampia circolazione in festival nazionali e internazionali. Ogni proiezione sarà introdotta dalle autrici e dagli autori, in un dialogo diretto con il pubblico.
La serata di martedì 13 si aprirà con Blue screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, cui seguiranno Massimino di Pierfrancesco Li Donni, Fuori programma di Carla Oppo, Dimenticata militanza di Patrizio Partino, In Her Shoes di Maria Iovine, Mirabilia Urbis di Milo Adami, Then & Now di Giulia Tata e Antonino Torrisi, Anche gli uomini hanno fame di Andrea Settembrini, Francesco Lorusso e Gabriele Licchelli, Domani chissà forse di Chiara Rigione e Supereroi senza superpoteri di Beatrice Baldacci.
Mercoledì 14 sarà la volta di Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti, L’angelo della storia di Lorenzo Conte e Het di Santiago Torresagasti. A seguire, una sezione speciale sarà dedicata ai cortometraggi vincitori di Memory Ciak, sezione di BookCiak, Azione!, con i titoli: Per tutti i giorni della tua vita di Marta Sappa e Marco Marasca, Frammenti di Mauro Armenante e Chiara Capobianco, Il periodo di Giulia Di Maggio, Ambra Lupini e Sara Maffi, Presente dilatato di Riccardo Malleo, Ho sognato che a Milano c’era il mare di Mattia De Gennaro e Tentativi d’analisi di Piero Bonaccio. Chiuderanno la serata Heimat di Giovanni Montagnana, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati, Comunisti di Davide Crudetti e Seize the time 2020 di Marco Scola Di Mambro.
La rassegna si concluderà giovedì 15 con la proiezione di Era una casa molto carina… di Sara Parentini, Piccolo Golem di Viola Giulia Milocco e Federica Quaini, Un respiro parziale ma intero di Lorenzo Spinelli, Radio Perla del Tirreno di Noemi Arfuso e La selección de Chile di Giulio Pacini. La seconda parte della serata presenterà Ma-tri-mò-nio di Gaia Siria Meloni, Forza e Coraggio di Francesco Bovara e Giovanni Merlini, Riccardo I di Federica Cozzio, La figura umana di Giulia Claudia Massacci e, infine, Il tempo negato di Maurizio Dall’Acqua.
Il Premio Cesare Zavattini
Il Premio Cesare Zavattini è promosso dalla Fondazione AAMOD nell’ambito del progetto UnArchive, con il sostegno di Cinecittà S.p.A. – Archivio Storico Luce e di Nuovo Imaie, e in collaborazione con Home Movies, Cineteca Sarda, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Archivio delle Memorie Migranti, Bookciak Azione!, Deriva Film, OfficinaVisioni, Archivio Cinema del Reale, UCCA e FICC. Media partner: Radio Radicale e Diari di Cineclub.
Rivolto a giovani filmmaker tra i 18 e i 35 anni, italiani e stranieri, la Giuria professionale del Premio seleziona ogni anno, tramite bando pubblico, progetti di cortometraggi documentari e sperimentali che prevedano il riuso creativo di materiali d’archivio. Gli autori e le autrici selezionati partecipano a un Workshop di formazione e sviluppo tra settembre e dicembre, al termine del quale la stessa Giuria sceglie i tre progetti vincitori che ricevono un contributo alla produzione, servizi gratuiti di supporto e un riconoscimento di duemila euro per ogni progetto.
Nel nome di Cesare Zavattini, instancabile promotore di un cinema libero e profondamente connesso con il reale, nonché primo presidente dell’AAMOD, il Premio intende stimolare nuove forme di narrazione e sperimentazione, senza vincoli di genere o formato, promuovendo l’accesso e il riutilizzo critico del patrimonio filmico della Fondazione e degli archivi partner
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Atlante dei videogiochi
Poco meno di un anno fa, lo scorso febbraio, come Gruppo di lavoro gaming in biblioteca dell’Associazione Italiana Biblioteche, avevamo presentato in streaming l’Atlante dei giochi da tavolo di And…ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
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"Understand this, I mean to arrive at the truth. The truth, however ugly in itself, is always curious and beautiful to seekers after it."
The Murder of Roger Ackroyd (1926)
Dame Agatha Christie died #OTD 50 years ago.
She wrote 66 detective novels and 14 short story collections. She also wrote six novels under the pseudonym Mary Westmacott.
en.wikipedia.org/wiki/Agatha_C…
Agatha Christie at PG:
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Books by Christie, Agatha
Project Gutenberg offers 77,177 free eBooks for Kindle, iPad, Nook, Android, and iPhone.Project Gutenberg
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#OTD
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Hear Debussy Play Debussy: A Vintage Recording from 1913
openculture.com/2025/12/hear-d…
Hear Debussy Play Debussy: A Vintage Recording from 1913
A century ago, the great French composer Claude Debussy sat down at a contraption called a Welte-Mignon reproducing piano and recorded a series of performances for posterity.OC (Openculture.com)
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due corsi in partenza questa settimana: su emilio villa e corrado costa
Emilio Villa e Corrado Costa, due maestri della sperimentazione ancora oggi punti di riferimento per la ricerca letteraria, nella prima trattazione completa della loro opera.
Un’occasione unica per entrare in contatto con un Novecento alternativo, capace di ripensare l’idea stessa di scrittura, verso mondi letterari e filosofici lontani dalla tradizione lirica, guidati da alcuni tra i protagonisti della ricerca letteraria dei nostri tempi.
ISCRIZIONI ANCORA APERTE
Tutte le lezioni saranno registrate in diretta nel giorno e ora del loro svolgimento, e messe a disposizione degli iscritti il giorno seguente in una sezione dedicata del sito, così da poterne usufruire in ogni momento e senza limite.
#CentroScritture #centroscrittureIt #CorradoCosta #EmilioVilla
5.4/ Monografie 10. Emilio Villa | CentroScritture
Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura poetica in Italia dal Novecento a oggi.CentroScritture
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The Puzzling Genius of Albrecht Dürer’s “Melencolia I”
Melencolia I is one of the undisputed masterpieces of the German Renaissance artist Albrecht Dürer, which still fascinates and puzzles with its complex symbolism.
by Anastasiia Kirpalov
thecollector.com/melencolia-i-…
More about Melencolia I:
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Albrecht Dürer at PG:
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Books by Dürer, Albrecht
Project Gutenberg offers 77,493 free eBooks for Kindle, iPad, Nook, Android, and iPhone.Project Gutenberg
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Gertrude Stein Was Her Champion. How History Forgot Self-Taught Artist Hazel Knapp
In the 1930s and ‘40s, the self-taught Vermont artist painted from a wheelchair with the assistance of her mother, earning success.
By Bryan Martin
news.artnet.com/art-world/haze…
#art #history #womeninart
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da “la gente non sa cosa si perde” (tic edizioni)
lettura allo Studio Campo Boario, video di Alberto D’Amico,
in occasione di una presentazione a cura di Ada Tosatti
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#AdaTosatti #AlbertoDAmico #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StudioCampoBoario #Tic #TicEdizioni #video
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duo márta et györgy kurtág: bach / kurtág
youtube.com/embed/g319gW5_O0o?…
György Kurtág, piano
Márta Kurtág, piano
Adieu, Haydée I
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Nun komm, der Heiden Heiland » BWV 599 *
L’homme n’est qu’une fleur (… Sons entrelacés) *
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Aus tiefer Not schrei ich zu dir » BWV 687 *
Prélude et choral
Nœuds (Scherzo)
Antienne en fa dièse
Lamentation I
Hommage à Christian Wolff (… comme dans un rêve)
Jeu avec les harmoniques
… une feuille d’esquisse pour Tünde Szitha…
… et encore une fois l’homme n’est qu’une fleur *
Coups-Querelle *
Esquisse pour « Hölderlin » de János Pilinszky *
JOHANN SEBASTIAN BACH : Sonatine de la Cantate « Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit »
(Actus tragicus) BWV 106 *
Cloches — Hommage à Stravinski *
Choral furieux *
Hoquetus *
Avec les paumes
Campanule
Chardon
Le Lapin têtu
Merran’s dream (Caliban detecting-rebuilding Mirranda’s dream)
Hommage à Domenico Scarlatti
Aus der Ferne
JOHANN SEBASTIAN BACH : Duo n° 3 en sol majeur BWV 804 *
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Das alte Jahr vergangen ist » BWV 614 *
JOHANN SEBASTIAN BACH : « Alle Menschen müssen sterben » BWV 643 *
JOHANN SEBASTIAN BACH : Trio-sonate n° 1 en mi bémol majeur BWV 525 *
Lamentation 1/a *
Lamentation 2 (In memoriam Ligeti Ilona)
Galipette (roulé-boulé)
Hommage à K. M.
JOHANN SEBASTIAN BACH : « O Lamm Gottes unschuldig » BWV 618 *
Évocation de Petrouchka
Amour, amour, souffrance amère
Hommage à Soproni — In memoriam matris carissime *
Hommage à Halmágyi *
Bribes de mémoire d’une mélodie de colindă
pièces à quatre mains
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permutazioni 0¹ / luca zanini. 2025
youtube.com/shorts/8rD5vMsxgLA
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Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.youtube.com
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se per una lista di link può essere utile un qr code riassuntivo
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Venti uomini, un satiro e un burattino.
Il critico Pietro Pancrazi esamina venti scrittori e scrittrici dal punto di vista della loro figura umana, quale appare dalle loro opere. Si può scaricare gratis, in pdf, da:
liberliber.it/autori/autori-p/…
#UnoLibri #libri #letteratura #public_domain #cosediscuola #cultura
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penpencilbrush🇨🇦
in reply to Project Gutenberg • • •Scott Lett
in reply to Project Gutenberg • • •TIL Marie Van Brittan Brown invented the "Home security system utilizing television surveillance" in 1966
#Inventor
katalogeur
in reply to Project Gutenberg • • •And let us not forget Granville T. Woods, the 'Black Edison', with 60 patents for railway improvements. One, the multiplex telegraph. which helped dispatchers locate trains, and allowed moving trains to communicate by telegraph.
Bio: davidlheadfoundation.com/about…
About Granville T. Woods – DLH Foundation
davidlheadfoundation.comCarlos Solís
in reply to Project Gutenberg • • •