Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Un altro importante risultato scientifico è stato ottenuto dall’associazione Astrocampania presso l’Osservatorio di Agerola Osservatorio Astronomico Salvatore Di Giacomo , si tratta della ripresa del Gamma-Ray Burst GRB 260610B (“Lampo gamma”) del 11 giugno 2026, ripreso presso l’Osservatorio di Agerola, poche ore dopo la segnalazione e riportata nella circolare GCN-NASA n. 44920.

[…]

astrocampania.it/2026/07/07/ga…

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Un altro importante risultato scientifico è stato ottenuto dall’associazione Astrocampania presso l’Osservatorio Astronomico Salvatore Di Giacomo , si tratta della ripresa del Gamma-Ray Burst GRB 260610B (“Lampo gamma”) del 11 giugno 2026, ripreso presso l’Osservatorio di Agerola, poche ore dopo la segnalazione e riportata nella circolare GCN-NASA n. 44920.

[…]

oasdg.astrocampania.it/2026/07…

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Treno Intercity 657 con E402.136 – Arrivo & Partenza – Campiglia Marittima – 2017/2018


👍 Se il video ti è piaciuto lascia un bel mi piace!➕ Iscriviti per seguirmi e ricevere notizie sugli ultimi video!Grazie mille! 😄✅ Unisciti al canale telegram, in cui si potranno trovare foto e piccoli extra che non sono sul canale youtube! ➡️ https://treni.creeperiano99.it/u/telegram----------------------------------------------------------------------------👥 Il gruppo telegram discussione del canale telegram con possibilità di parlare di ferrovia in generale, nel rispetto […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

👍 Se il video ti è piaciuto lascia un bel mi piace!
➕ Iscriviti per seguirmi e ricevere notizie sugli ultimi video!
Grazie mille! 😄
✅ Unisciti al canale telegram, in cui si potranno trovare foto e piccoli extra che non sono sul canale youtube! ➡️ treni.creeperiano99.it/u/teleg…
—————————————————————————-
👥 Il gruppo telegram discussione del canale telegram con possibilità di parlare di ferrovia in generale, nel rispetto degli altri utenti
treni.creeperiano99.it/u/grupp…
—————————————————————————-
✅ Facebook ➡️ treni.creeperiano99.it/u/faceb…
✅ Twitter ➡️ treni.creeperiano99.it/u/twitt…
✅ Sito Web ➡️ treni.creeperiano99.it
✅ Odysee ➡️ treni.creeperiano99.it/u/odyse…
—————————————————————————-
👥 Canale telegram con le notizie della mobilità ferroviaria Toscana in tempo reale
treni.creeperiano99.it/u/treni…
—————————————————————————-
👥 Gruppi telegram dedicati alle stazioni con anche le notizie della mobilità ferroviaria Toscana
✅ Castagneto Carducci-Donoratico Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/casta…
✅ Cecina Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/cecin…
✅ Empoli Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/empol…
✅ Campiglia Marittima Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/campi…
✅ Livorno Centrale Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/livor…
✅ Firenze Santa Maria Novella Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/firen…
💰🎁 Donazioni
Se vuoi supportarmi, potrai farlo tramite il seguente link. Grazie! ❤️
treni.creeperiano99.it/u/donaz…
—————————————————————————-
#E402B #campigliamarittima #intercity
#trains #treni #treno #ferrovia #ferrovie #italy #italia #railway #railways

treni.creeperiano99.it/2026/07…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Saldi estivi: come proteggere la carta di credito dalle truffe online


I saldi estivi sono un'occasione per risparmiare, ma rappresentano anche un periodo di forte attività per i cybercriminali. Ecco i consigli per acquistare online in sicurezza, proteggere la carta di credito ed evitare phishing, siti falsi e altre truffe digitali
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

I saldi estivi sono partiti lo scorso 4 luglio e con loro crescono i rischi legati allo shopping online. Secondo l’Y-Report 2026, l'analisi annuale di Yarix, i picchi di acquisti online coincidono con un aumento nella creazione di siti e-commerce falsi, costruiti appositamente per sottrarre i dati di pagamento degli utenti.

Prodotti solari: boom di ricerche nel 2026 (+47%) | TechPerTutti
I prodotti solari sono tra i protagonisti dell’estate 2026: le ricerche online superano 1,2 milioni (+47%), con un forte interesse per creme SPF viso, stick solari e protezioni dedicate a tutta la famiglia. Analizziamo i trend che stanno guidando le scelte dei consumatori italiani
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Nel 2025, sono state oltre 58.800 le carte di credito riconducibili a enti bancari italiani finite in vendita o circolazione nei mercati underground e in gruppi Telegram privati. Una volta sottratte, queste carte vengono usate per acquisti su portali privi di sistemi di sicurezza avanzati come il 3D Secure, il codice di verifica aggiuntiva che rappresenta oggi una delle barriere più efficaci contro la frode online.

Streaming e Pay TV: gli italiani hanno 3 abbonamenti
Il mercato dello streaming continua a crescere in Italia: ogni famiglia ha in media 3 abbonamenti tra piattaforme digitali e Pay TV
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Con una media di 167 carte compromesse al giorno, l'Italia si posiziona al 4° posto in Europa - dopo Regno Unito, Francia e Spagna - e al 12° a livello globale, in una classifica dominata dagli Stati Uniti con 3 milioni di carte di credito compromesse. Nel complesso, il Team Cyber Threat Intelligence (YCTI) di Yarix ha identificato più di 5,5 milioni di carte di credito violate, pari a una media di oltre 15.300 al giorno. Il problema, però, non riguarda solo le carte. Nel 2025 il Team YCTI ha raccolto oltre 37.100 codici IBAN univoci a livello globale, utilizzati per transazioni illecite, di cui 5.483 italiani: un dato che posiziona il nostro Paese al 2° posto in Europa, preceduto dalla Spagna (9.327) e seguito dalla Germania (4.289).

Cani e gatti italiani tra i più fuggitivi d’Europa: chi scappa di più e perché
I cani e i gatti italiani risultano tra i più inclini alla fuga in Europa. Un nuovo studio analizza il fenomeno, svelando quali pet scappano più frequentemente e quali fattori influenzano questo comportamento
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Come fare shopping online in sicurezza. I consigli di Yarix


Per fare acquisti online in sicurezza durante i saldi estivi è fondamentale affidarsi esclusivamente ai siti web e alle app ufficiali di marchi e rivenditori conosciuti, evitando di inserire i dati della propria carta di credito su piattaforme sconosciute o di dubbia affidabilità. Allo stesso modo, non bisogna mai comunicare informazioni di pagamento o dati del conto corrente in risposta a telefonate, SMS, e-mail o messaggi contenenti link, anche quando sembrano provenire da aziende o istituti affidabili, poiché potrebbero nascondere tentativi di phishing. È inoltre consigliabile diffidare degli e-commerce poco noti che propongono prodotti molto richiesti a prezzi eccessivamente bassi, con sconti superiori al 30-40%, un segnale spesso riconducibile a possibili truffe. In caso di dubbi sull'affidabilità di un negozio online, è buona norma consultare piattaforme di recensioni per verificarne la reputazione e l'esperienza di altri acquirenti. Per aumentare ulteriormente il livello di sicurezza, quando disponibile è preferibile utilizzare carte virtuali usa e getta o con dati temporanei, che riducono i rischi in caso di compromissione delle credenziali di pagamento. Anche quando si acquista su un sito noto, è importante verificare sempre di trovarsi sul portale ufficiale controllando che il dominio nella barra degli indirizzi corrisponda a quello del marchio o del rivenditore, che la connessione sia protetta dal protocollo HTTPS e che il sito riporti informazioni chiare sull'azienda, comprese sede, recapiti, condizioni di reso e spedizione e l'informativa sul trattamento dei dati personali, elementi che contraddistinguono gli e-commerce affidabili.


Prodotti solari, boom di ricerche in Italia: +47% nel 2026, cresce la domanda di SPF viso e protezione per tutta la famiglia


Con l’arrivo dell’estate, la protezione solare torna protagonista nelle scelte online degli italiani. Creme, SPF viso, stick, doposole e prodotti per bambini registrano un interesse crescente, confermando un’abitudine ormai consolidata: prepararsi alla stagione calda con anticipo, confrontando prodotti, formati e soluzioni diverse prima dell’acquisto. A raccontarlo è la nuova analisi di Trovaprezzi.it, che ha analizzato l’andamento dell’interesse per i prodotti solari, evidenziando una crescita significativa sia rispetto al 2025 sia rispetto al 2024. Nei primi sei mesi del 2026 (i dati sono stati estratti fino al 22 giugno), le ricerche hanno superato quota 1,2 milioni, con un +47% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un +94% rispetto al 2024.

Dyson V10 Konical ufficiale: il primo aspirapolvere Dyson che si svuota da solo
Dyson entra in una nuova era della pulizia domestica con V10 Konical e Auto-empty Dok, la prima soluzione del marchio che consente lo svuotamento automatico del contenitore della polvere
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il fenomeno ha un suo picco stagionale: ogni anno, da gennaio in avanti, l’interesse cresce progressivamente con l’avvicinarsi dell’estate. Nel 2026 si è passati dalle circa 76mila ricerche di gennaio alle oltre 376mila di maggio, mese che segna il picco dell’anno finora rilevato. Anche giugno, pur considerando il dato ancora parziale, conferma livelli molto elevati, con 290mila ricerche, quasi quattro volte quelle registrate a inizio anno. La crescita, però, è evidente nel corso dell’intero anno; guardando al 2025, l’interesse per i prodotti solari era già aumentato del +26% rispetto al 2024, superando quota 1,46 milioni di ricerche nell’anno.

Non più solo acquisti per l'estate


La stagionalità, quindi, rimane centrale, ma non racconta più tutta la storia. I dati sembrano indicare infatti come il solare non sia più soltanto un acquisto “da valigia”, concentrato esclusivamente prima delle vacanze. Nel 2025, anche nella seconda parte dell’anno, da luglio a dicembre, le ricerche hanno superato quota 629mila, pari a circa il 43% del totale annuale. Un segnale che la protezione solare e la cura della pelle sono sempre più legate a una routine continuativa, fatta di prevenzione, benessere e maggiore attenzione alla scelta del prodotto.

Le creme solari le più richieste


Tra le tipologie di prodotto considerate all’interno della categoria dedicata ai prodotti solari, la quota principale dell’interesse (47%) si concentra sulle creme solari, che nel 2026 (periodo gennaio-giugno) hanno registrato una crescita del +48% rispetto al 2025. Seguono gli SPF viso (34,8%), con un incremento del +59%, confermando il ruolo sempre più centrale della protezione quotidiana del volto. Il dato più dinamico riguarda però gli stick solari (5,3%), che segnano la crescita più alta tra le tipologie di prodotti considerato, pari al +83%. In aumento anche il doposole (4,5%), con +49%, mentre i solari per bambini (4,8%) arrivano a crescere del +21%. Completano il quadro gli oli abbronzanti (2%) e gli autoabbronzanti (1,6%).

L’intelligenza artificiale può organizzare le tue vacanze? Guida pratica all’AI per viaggiare
Dalla scelta della destinazione alla creazione di itinerari personalizzati, gli strumenti AI possono offrire suggerimenti utili e far risparmiare tempo. Tuttavia, la qualità dei risultati dipende spesso dalle domande che vengono poste
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Tra i prodotti più cercati del 2026 emergono soprattutto brand dermatologici e specializzati come La Roche-Posay, Isdin, Avène, Uriage e Miamo, confermando una forte attenzione alle formulazioni ad alta protezione. Nelle diverse categorie analizzate si nota l’interesse per soluzioni mirate e pratiche: texture leggere per l’uso quotidiano, formati facili da applicare anche fuori casa, prodotti dedicati alle pelli sensibili e protezioni pensate per tutta la famiglia.

L'identikit del consumatore


Anche l’identikit di chi cerca prodotti solari online offre indicazioni interessanti. Le donne rappresentano il 75%, mentre gli uomini si fermano al 25%. Per fasce d’età, il pubblico più attivo è quello tra i 35 e i 44 anni, con il 25% dell’interesse, seguito dalla fascia 45-54 anni con il 21% e dalla fascia 25-34 anni con il 20%.A livello territoriale, la Lombardia guida la classifica sia per quota di interesse sia per intensità rispetto alla popolazione. La regione raccoglie il 30% delle ricerche e registra 37,8 ricerche ogni 1.000 abitanti. Seguono Lazio, con il 14% e 31,3 ricerche ogni 1.000 abitanti, Campania, Emilia-Romagna e Veneto. Considerando le ricerche per abitante, dopo Lombardia e Lazio emergono anche Emilia-Romagna, Campania e Puglia.

“Il mercato dei solari sta vivendo un’evoluzione interessante: non si tratta più soltanto di prodotti acquistati in vista delle vacanze o dell’esposizione prolungata al sole, ma di strumenti sempre più integrati nella routine quotidiana di cura della pelle”, ha commentato Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.



Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

“la poesia se è” (siparietto dubitativo in forma cartacea), edizioni volatili, macerata 2025

la poesia se è (plaquette chiusa)_

la poesia se è (risguardo)

la poesia se è (foglio svolto)

la poesia se è_ (colophon)

*

grazie a Giuditta Chiaraluce e Giorgiomaria Cornelio, per la cura, la grafica, e in assoluto l’ospitalità generosa di questa mia ulterioer prosa in prosa nelle Edizioni volatili.

informazioni (anche sulle altre plaquette della collana ‘i pollini’):
instagram.com/edizioni_volatil…
&
facebook.com/edizionivolatili

e/o: venite il 22 agosto a Valle Cascia per I fumi della fornace, e facciamo due chiacchiere
#collanaIPollini #cosèLaPoesia #EdizioniVolatili #GiorgiomariaCornelio #GiudittaChiaraluce #iPollini #laPoesiaSeè #laPoesiaSeèVeraPoesia #laPoesiaSeèVeraPoesiaèSempre #poesia #prosa #ProsaInProsa

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

DUE NOTTI IN COSTA AZZURRA

Indice dei contenuti
Toggle

DUE NOTTI IN COSTA AZZURRA

Raul Rostotchi Gabriel

Data di pubblicazione ‏ : ‎ 16 gennaio 2023

Lingua ‏ : ‎ Italiano

Lunghezza stampa ‏ : ‎ 284 pagine

”È come se volessero galleggiare tra blu e azzurro, tra acqua e aria, tra inconscio e conscio, i miei maledetti pensieri…Champagne!

Due notti in Costa Azzurra di Raul Gabriel Rostotich: un inno alla rinascita


Il libro di Raul Gabriel Rostotich non si inserisce nei classici binari di un romanzo rosa, né in quelli ad alta tensione di un thriller. Eppure, una volta arrivati all’ultima pagina, ha la rara capacità di lasciare in bocca un sapore dolce, intriso d’amore. Non si tratta di una finzione letteraria o di una trama inventata a tavolino: questa è la storia vera dell’autore. È il racconto autentico delle sue difficoltà, ma soprattutto di come, con coraggio e determinazione, sia riuscito a rialzarsi da terra. Un viaggio profondo che lo ha cambiato radicalmente.

Per molti versi, Due notti in Costa Azzurra è un libro che spinge a riflettere. Le parole utilizzate da Raul sono forti, calibrate e dirette; arrivano dritte al cuore del lettore, insidiandosi nella sua mente e lasciando un segno indelebile.

Vivere: tra sogni, sacrifici e la forza dei pensieri


Attraverso le sue pagine, Raul ci mostra il volto più autentico della vita. Ci parla della quotidianità difficile di chi sceglie di inseguire un sogno a ogni costo, affrontando un sacrificio dopo l’altro. Ci mostra una vita capace di donare amore, ma anche di far tremare e piangere.

Poi, inevitabilmente, arrivano i pensieri. Riflessioni che sanno essere bellissime, ma a tratti distruttive. A volte basta un solo pensiero negativo per far crollare l’intero mondo che abbiamo costruito attorno a noi. Raul sperimenta tutto questo sulla propria pelle e ci insegna, con grinta e parole mirate, che le strade dell’esistenza sanno essere oscure. Tuttavia, ci mostra anche che si può andare lontano se solo si trova il coraggio di cambiare la rotta dei propri pensieri, spesso simili a un vortice pronto a trascinarci via.

Dalla caduta al riscatto: un libro che motiva


Il libro diventa così un vero e proprio inno alla vita, al rischio e alla rinascita. Il percorso dell’autore è un’evoluzione continua: da giocatore incallito a barman professionista – di quelli veri, che fanno il proprio mestiere con dedizione – fino a diventare scrittore. Sono questi i momenti salienti della vita di Raul.

È proprio la sua esperienza dolorosa, segnata da un periodo vissuto nell’incertezza e nella paura, ad averlo reso l’uomo che è oggi. La strada percorsa, per quanto tortuosa, gli ha insegnato a non mollare mai, trasmettendogli una forza e una determinazione fuori dal comune. Sono gli stessi sentimenti che vibrano tra le righe di questo testo.

Due notti in Costa Azzurra non parla del classico amore romantico tra un uomo e una donna. L’amore c’è, esiste ed è potente, ma si manifesta sotto altri aspetti: l’amore per la vita, per il riscatto personale e per la propria verità. Proprio per questo, l’opera si trasforma in un testo motivazionale e riflessivo, un racconto prezioso che ha davvero tanto da insegnare a chiunque decida di sfogliarlo.

AUTORE


Raul Rostotchi nasce il 3 maggio 1994 da genitori dell’Est Europa, a sette anni si trasferisce in Italia, dove vive fino ai diciotto con la madre, sulla Costa Azzurra. Da lì, l’Europa diventa la sua casa: parte alla scoperta del continente, coltivando una passione crescente per la scrittura mentre lavora come barman in locali notturni e hotel di lusso ad Amsterdam, Monte Carlo, Parigi, Ginevra, Barcellona, e in angoli remoti tra montagne e spiagge deserte.

Parla quattro lingue: italiano, inglese, francese e rumeno, con un tocco di spagnolo imparato in Andalusia e un interesse per il russo. Giovane, introverso e incredibilmente testardo, ha storie da raccontare — e non sono favole. Amore, eleganza e follia sono ciò che lo distingue.

il libro è acquistabile su

amazon.it/Due-notti-Costa-Azzu…
#recensioneLibri #scrittoriItaliani #Vita

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

oggi, 6 luglio, a roma, alla casetta rossa: presentazione di “aggrappàti al cielo”, di sergio bianchi (ed. milieu, 2026)


locandina della presentazione del libro di sergio bianchi, 'aggrappàti al cielo', ed. milieu

OGGI, lunedì 6 luglio, alle 18:30, alla Casetta rossa
(via G.B.Magnaghi 14 – Roma)

Ilenia Rossini e Marco Giovenale
con l’autore
presentano

AGGRAPPÀTI AL CIELO
di
Sergio Bianchi


(Milieu edizioni)

Un romanzo sull’«assalto al cielo» tentato negli anni Settanta nel nostro paese. Un linguaggio essenziale, materico, dinamico, visivo, concentrato in quadri narrativi che di quell’assalto tratteggiano la genesi, lo sviluppo e la tragica sconfitta finale. Una narrazione «a quadri» del «lungo ’68 italiano». Una singola voce che nella fulminea descrizione dei diversi scenari attraversati riesce a divenire voce collettiva. Una sintesi dei sommovimenti sociali, politici, culturali ed esistenziali del decennio Settanta che nulla tralascia dei suoi contenuti fondamentali: l’antiautoritarismo delle prime lotte studentesche, il sentimento della «Resistenza tradita», la grande rivolta operaia nelle fabbriche, il femminismo, la radicalizzazione dei conflitti, la nascita e lo sviluppo della lotta armata, il movimento del ’77, la diffusione nei movimenti delle droghe, la repressione, il carcere, il riflusso e la drammatica presa d’atto della sconfitta del sogno di una trasformazione rivoluzionaria.

*

l’editore: milieuedizioni.it

recensione di Ginevra Amadio su Treccani (29 giu. 2026):
treccani.it/magazine/lingua_it…

recensione di Andrea Colombo sul ‘manifesto’ (29 giu. 2026):
ilmanifesto.it/quella-rivoluzi…

l’incontro su mobilizon:
mobilizon.it/events/949bc2fa-2…

evento facebook:
facebook.com/events/1390708409…
#Anni70 #anniSettanta #Annisessanta #annisettanta #AutonomiaOperaia #CasettaRossa #collanaSettanta #IleniaRossini #LaboratorioDiLettura #lettura #lottaArmata #lotteStudentesche #MarcoGiovenale #Milieu #MilieuEdizioni #movimentoDel77 #politicaItaliana #PotereOperaio #presentazione #repressione #riflusso #romanzo #SergioBianchi #Settanta #SettantaMilieu #settantasette

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Navigazione mobile: pop-up e pubblicità invasive sono il principale ostacolo per il 50% degli italiani


Un'indagine Accessiway-YouGov rivela che per il 50% degli italiani pop-up, cookie e pubblicità invasive rappresentano il principale ostacolo nella navigazione da smartphone, evidenziando le sfide ancora aperte per l'accessibilità digitale e l'esperienza utente
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Dall'home banking agli acquisti online, dalla prenotazione di visite mediche ai servizi della Pubblica Amministrazione, oggi una quota sempre crescente di attività quotidiane viene svolta direttamente dal cellulare. Eppure, nonostante l'entrata in vigore dell'European Accessibility Act (EAA) il 28 giugno 2025 abbia rappresentato un passaggio fondamentale verso un digitale più inclusivo, persistono ancora numerose barriere che complicano l'esperienza degli utenti, lasciando emarginate persone con difficoltà visive, motorie e cognitive. A evidenziarlo è una ricerca condotta da YouGov per Accessiway.

Pubblicità invasive, cookie e pop-up sono gli ostacoli più segnalati


Secondo l'indagine, il principale ostacolo riscontrato nell'utilizzo dello smartphone è rappresentato da pubblicità invasive, richieste di consenso ai cookie e pop-up difficili da chiudere, indicati dal 50% degli intervistati. Seguono poi i contenuti che si caricano troppo lentamente (27%) e le procedure di inserimento dati considerate eccessivamente complesse, come la compilazione di moduli, la gestione delle password o l'inserimento di informazioni personali (23%).

eBay: boom del collezionismo tra calcio e pop culture
Il collezionismo sta vivendo una nuova evoluzione. Su eBay prende sempre più piede la “beyond-the-game economy”, un fenomeno che unisce calcio, pop culture, trading card, memorabilia e oggetti da collezione, trasformando la passione dei fan in un mercato sempre più dinamico e globale
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Per rendersi conto del numero di persone che ogni giorno navigano online tramite smartphone, per svolgere le più comuni ricerche in rete, è utile consultare i dati dell’ultimo report Audiweb, secondo cui gli utenti mensili che hanno navigato in media da mobile e computer nel 2025 sono stati 44,1 milioni, 40,5 milioni dei quali da mobile (il 95% della popolazione di 18-74 anni, +0,7% rispetto al 2024).

"La ricerca condotta insieme a YouGov evidenzia chiaramente la necessità di continuare a investire nella progettazione di servizi digitali realmente semplici, intuitivi e inclusivi. Quando un sito web o un'app risultano complessi da utilizzare, il rischio è quello di generare forme di esclusione digitale che colpiscono soprattutto le persone più vulnerabili, come gli anziani, le persone con disabilità e chi possiede competenze digitali limitate. Tuttavia, l'accessibilità non riguarda solo queste categorie ma rappresenta un elemento determinante per la qualità dell'esperienza digitale di tutti gli utenti." haaffermato Edoardo Arnello di Accessiway.


Uno scenario condiviso a livello europeo


I risultati italiani si inseriscono in un quadro europeo più ampio emerso da cinque indagini realizzate da Accessiway nel 2026 in Francia, Italia, Austria, Germania e Regno Unito. Le ricerche evidenziano come le difficoltà di navigazione da smartphone rappresentino una criticità diffusa in tutti i Paesi analizzati, con percentuali che raggiungono l'82% in Francia, seguita da Austria (80%), Italia (79%), Germania (64%) e Regno Unito (64%).

HONOR 600 Series ufficiale: AI avanzata e funzioni premium nella fascia media
La nuova HONOR 600 Series punta a ridefinire la fascia media premium con intelligenza artificiale avanzata, comparto fotografico evoluto e design elegante
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Un dato particolarmente significativo riguarda i più giovani. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, sono gli utenti della Generazione Z a dichiarare più frequentemente problemi di accessibilità digitale, segno di aspettative sempre più elevate rispetto alla qualità e alla semplicità dell'esperienza online. In Italia, il 90% degli under 35 (contro il 75% degli over 56) afferma di incontrare difficoltà nella navigazione da mobile. La situazione è simile anche in Francia (88%), Austria (87%) e Regno Unito (81%). La Germania, invece, rappresenta un’eccezione: il 60% della Generazione Z tedesca, infatti, dichiara di incontrare difficoltà online, contro il 68% degli over 56. Per quanto riguarda le barriere di navigazione da smartphone, pubblicità invasive, pop-up e richieste di consenso ai cookie si confermano essere i principali ostacoli anche a livello europeo, confermando la necessità per aziende e organizzazioni di progettare servizi digitali realmente accessibili, intuitivi e inclusivi per tutti.


eBay: dal calcio alla pop culture, esplode la "beyond-the-game economy" del collezionismo


Quella del 2026 è decisamente un’estate ad alta intensità calcistica. Dopo la chiusura dei principali campionati nazionali, la passione per il calcio non si è fermata e continua, grazie anche alla Coppa del Mondo, a vivere nelle conversazioni, negli outfit, nei ricordi dei grandi campioni e negli oggetti che permettono ai tifosi di sentirsi parte di una storia più ampia. Dalle maglie vintage alle carte sportive, dai palloni ai memorabilia, il calcio esce dal campo e diventa sempre più cultura pop, stile personale e collezionismo.

È l’essenza della “Beyond-the-game economy”, una tendenza globale intercettata da eBay che vede gli appassionati guardare (e acquistare) oltre l’evento fisico, alla ricerca di un legame tangibile e nostalgico con la storia del calcio, tra memorabilia, oggetti da collezione e maglie vintage. Prendendo in analisi esclusivamente il mese di maggio 2026, gli utenti globali sulla piattaforma di eBay hanno cercato la parola “calcio” più di 3.200 volte all’ora.

Truffe Mondiali 2026: biglietti falsi e email scam
In vista dei Mondiali 2026 aumentano le truffe online: secondo Kaspersky circolano falsi biglietti ed email scam con promesse di premi fino a 500.000 dollari. Ecco cosa sapere per difendersi
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Sulla popolare piattaforma di e-commerce e aste online questa passione prende forma sia attraverso l’esperienza tradizionale del marketplace, sia attraverso eBay Live, la piattaforma di shopping interattivo in diretta che connette acquirenti e venditori in tempo reale all’interno dell’ecosistema sicuro e affidabile di eBay, contribuendo a rendere il collezionismo sportivo un’esperienza più dinamica, partecipativa e community-driven. Sul marketplace, l’entusiasmo dei tifosi e dei collezionisti si traduce in intenzioni d’acquisto concrete e dinamiche: in particolare, è stata rilevata una crescita di +840% nel numero di oggetti venduti legati ai campionati mondiali di calcio nel mese di maggio 2026 rispetto a gennaio dello stesso anno: si cercano soprattutto carte sportive (+780%), palloni (+640%) e maglie da calcio (+510%).

Il calcio è da sempre uno dei territori in cui passione, memoria e identità si incontrano. Su eBay vediamo questa energia trasformarsi in domanda per oggetti capaci di raccontare storie: dalle card sportive ai memorabilia, fino alle maglie vintage - ha commentato Lorenzo Leonardi di eBay Live - eBay risponde a questo interesse con una doppia esperienza: da un lato il marketplace tradizionale, che offre ampiezza, varietà e possibilità di scoperta; dall’altro eBay Live, che rende l’acquisto più interattivo, permettendo agli appassionati di vedere gli articoli presentati dal vivo, interagire con i venditori e condividere la propria passione con una community di persone con gli stessi interessi.”


Quando il calcio diventa stile


L’ascesa del “Bloke Core”, trend che ha sdoganato le divise calcistiche nel guardaroba di tutti i giorni, si arricchisce oggi di una declinazione nostalgica: a maggio 2026, eBay ha registrato un vero e proprio boom nell’“Archival Sportswear” trainato dalla ricerca di autenticità e reference storiche, con un interesse particolarmente forte per il merchandising dei campionati mondiali (+770%) e per le maglie vintage delle edizioni passate (+205%). Non manca l’attenzione per i dettagli rétro: crescono le ricerche per i loghi storici (“club crest” +45%) e trionfa la cultura “Terrace” (degli spalti) d’ispirazione britannica anni ‘70 e ‘80: le ricerche di “terrace sneaker” sono infatti cresciute del 100%, accompagnate dal ritorno delle scarpe con suola in gomma (+15%).
Fonte: eBayFonte: eBay
Al centro di questa nuova wave ci sono le vintage jersey di cinque icone assolute, le cui maglie risultano le più desiderate dai collezionisti di tutto il mondo: Ronaldinho, Pelé, Xavi, Diego Maradona e Ronaldo Nazário. Campioni leggendari che continuano a influenzare profondamente il gusto dei “fashion enthusiast” contemporanei. Per i propri outfit quotidiani, gli utenti reinterpretano la tendenza “Bloke Core” in chiave urban, mixando l'ispirazione sportiva a elementi tipici dello streetwear:

  • must-have versatili: crescono le ricerche per i pantaloncini atletici (+110%) e per le intramontabili polo shirt (+45%);
  • volumi: si impongono le maglie da calcio oversize (+35%) abbinate a jeans “baggy” (+30%);
  • modelli cult: crescono anche le calzature simbolo di questa estetica, come le Adidas Gazelle (+20%) e Spezial (+15%) ed il mondo Puma soccer (+15%).


I calciatori più cercati


Se la moda vintage consente di esprimere la propria unicità attraverso pezzi unici del passato, la ricerca di cimeli calcistici risponde a un analogo bisogno di connessione emotiva. Su piattaforme come eBay, questo legame è oggi particolarmente evidente: il pubblico cerca sempre di più i nomi che hanno reso la storia del calcio leggendaria. L’analisi dei dati evidenzia infatti l'attuale competizione mondiale orienti l’interesse delle persone principalmente verso i profili degli attaccanti più iconici che hanno segnato la storia recente e passata del calcio; confrontando i dati di maggio 2026 con il medesimo periodo del 2025, le ricerche su eBay legate ad atleti come Luis Diaz, Lionel Messi, Diego Maradona, Cristiano Ronaldo e alcuni altri, hanno registrato incrementi significativi. Inoltre, un altro ex-calciatore che ha assistito ad un’impennata nelle ricerche è Ronaldinho: l’uscita del documentario Netflix a lui dedicato, a marzo 2026, ha innescato un balzo delle ricerche globali di maglie del fuoriclasse brasiliano di oltre il 140% in un solo mese. Questo fenomeno conferma quanto lo streaming agisca da volano per il mercato dei memorabilia.
Fonte: eBayFonte: eBay

La passione per le carte e memorabilia sportivi prende vita su eBay Live


Su eBay, il calcio si condivide in nuovi formati: con eBay Live, l'intrattenimento dello streaming si unisce alle dinamiche dell'e-commerce, dando vita a un'esperienza interattiva e coinvolgente. Gli appassionati possono partecipare ad aste in diretta, scoprire trading card, maglie e memorabilia unici e confrontarsi con una community di collezionisti e tifosi attraverso una live chat sincronizzata con i rilanci in tempo reale. Tra i seller italiani specializzati più attivi sulla piattaforma spiccano Sporty Cards IT, specializzato in carte sportive e oggetti da collezione, Cards Hub, punto di riferimento per gli appassionati di trading card e memorabilia, e Break Machine IT, che anima le dirette con aste e contenuti dedicati al mondo delle card sportive: realtà che contribuiscono a trasferire il valore simbolico dello sport nella vita quotidiana degli appassionati, trasformando la passione calcistica in un'esperienza di condivisione e collezionismo.


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Niente supera la portata dei social mediaedu.inaf.it/rubriche/universo-…
Dai social alle eclissi di Sole, l’astronomia può avere un impatto positivo su un gran numero di persone. Ne parliamo con la spagnola Nuria Álvarez Crespo
#astronomia #divulgazione #eclissiDiSole #NuriaÁlvarezCrespo #socialMedia@astronomia @astronomia
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

pfingstoratorium (spiritus intelligentiae sanctus) op. 152 /ernst krenek. 1955

Ernst Krenek (1900-1991): Pfingstoratorium (Spiritus Intelligentiae Sanctus), per soprano, tenore e nastro magnetico op. 152 (1955).
#ErnstKrenek #music #musica #musicaContemporanea #nastroMagnetico #Pfingstoratorium #soprano #SpiritusIntelligentiaeSanctus #tenore

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

I “container” sono arrivati anche su Brave Browser


Brave 1.92 introduce i container nativi su desktop per browser Chromium, permettendo di isolare schede e gestire account multipli senza estensioni.
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Prima di iniziare l’articolo una piccola premessa: scusate se in questo periodo ci sono stati pochi aggiornamenti su Yoota, cercherò di riprenderli pian piano, ma ci sono stati grandi cambiamenti personali e devo un po’ riprendere il ritmo e tutto quanto. L’idea è sempre quella di non abbandonare il buon Yoota ovviamente ma in questo periodo potrebbero esserci meno aggiornamenti!

Con l’aggiornamento alla versione 1.92, Brave ha introdotto i container nativi su desktop, colmando una lacuna che i browser basati su Chromium non avevano ancora mai affrontato così di petto. Firefox li offre da anni come funzionalità integrata, attivabile direttamente dalle impostazioni o tramite about:config, mentre l’estensione Multi-Account Containers di Mozilla aggiunge solo un livello di controllo più granulare.

I container permettono di isolare le schede l’una dall’altra: ogni contenitore mantiene i propri cookie, la propria memoria locale e le proprie sessioni di login separate. In pratica, è possibile aprire due account dello stesso servizio, magari uno personale e uno lavorativo, nella stessa finestra senza che l’uno interferisca con l’altro. I contenitori predefiniti proposti da Brave sono quattro: Personale, Lavoro, Sociale e Scuola.

L’attivazione è semplice: basta andare nelle impostazioni, nella sezione dedicata ai contenuti, e abilitare i container. In alternativa, cliccando col tasto destro su una scheda si può selezionare “Apri in contenitore” e scegliere la categoria desiderata.

Comodità, non solo privacy


Brave è stata piuttosto trasparente sul posizionamento di questa funzione. Il browser implementa già lo storage partitioning, un meccanismo che isola automaticamente ogni sito e le sue richieste di terze parti impedendo ai tracker di seguire gli utenti sul web. Per questo motivo, l’azienda definisce i container una funzionalità di convenienza più che uno strumento di privacy vero e proprio. Il valore sta nel poter presentare identità diverse agli stessi siti e gestire flussi di lavoro specifici, non nell’aggiungere un ulteriore livello di protezione.

Un esempio pratico: chi ha un account Google legato al lavoro potrebbe voler aprire YouTube in un contenitore separato per evitare che la cronologia delle visualizzazioni venga associata al profilo professionale. Oppure uno sviluppatore potrebbe testare un’applicazione con una scheda autenticata come amministratore e un’altra come utente normale.

Cosa cambia per chi usa Chromium


Firefox resta il punto di riferimento per chi sfrutta i container in modo avanzato: l’estensione Multi-Account Containers permette l’assegnazione permanente di un sito a un contenitore specifico, container temporanei che si chiudono automaticamente, denominazione e colore personalizzabili. Brave, al momento, propone un’interfaccia più essenziale e categorie prefissate, sebbene sia ragionevole aspettarsi ampliamenti nelle prossime versioni dato che il rollout della funzione è graduale e appena iniziato.

Il significato di questa mossa sta nel portare i container su base Chromium senza bisogno di estensioni di terze parti. Chi finora gestiva account multipli su Chrome o derivati usando profili separati o browser diversi ora ha un’alternativa nativa.

I container sono disponibili nella versione 1.92 di Brave per Windows, macOS e Linux, con rollout progressivo sui diversi sistemi operativi.

FONTI


SOURCE:// brave.com
SOURCE:// support.mozilla.org
SOURCE:// github.com
SOURCE:// reddit.com

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Medici e non bombe: la lezione di solidarietà e prevenzione della sanità cubana


“Quando abbiamo cominciato a lavorare in Calabria, avevamo un approccio diverso rispetto ai medici italiani. Noi siamo abituati a interagire direttamente con le persone: non facciamo diagnosi basandoci unicamente sui risultati della strumentazione scientifica. Visitiamo le persone, la nostra valutazione diagnostica non prescinde mai dall’esame clinico, andando oltre il solo utilizzo delle […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/06/medi…

#Calabria #CGILCatania #Cuba #LucianoNigro #salute #sanitàPubblica

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

pod al popolo, #095, audio completo del dialogo con antonio pavolini su archivi, social media, web, politica e mercato


In forte ritardo rispetto all’incontro svoltosi il 25 maggio 2026 nella classe di Antonio Pavolini (nell’ambito del suo corso di Digital Humanities per la comunicazione in rete degli archivi di LuceLabCinecittà), l’audio in cui dialoghiamo di memoria online et alia multa è ora su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

*
Una migliore versione audio si trova nel canale archive.org di Antonio, eccola:
archive.org/details/marcogiove…

*
untitled _ (CC) 2016 differx#AntonioPavolini #archivi #audio #MarcoGiovenale #mercato #PAP #pap095 #pap095 #podAlPopolo #podcast #politica #socialMedia #web

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

gretchen and the fragment on machines / mauro lanza. 2022


youtu.be/cdysxX5t2BU?is=hy7PLx…

Mauro Lanza,
Gretchen and the fragment on machines, for 11 musicians (2022)

Talea Ensemble
Susanne Blumenthal, conductor

World Première, 15 October 2022, Donaueschinger Musiktage ’22

Werkkommentar von Mauro Lanza
cutt.ly/OB5mmcl

Donaueschinger Musiktage ’22
#contemporaryMusic #DonaueschingerMusiktage #MauroLanza #musicaContemporanea #SusanneBlumenthal #TaleaEnsemble

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

LG Swing ufficiale: il nuovo smart monitor che trasforma gli spazi di casa e lavoro


Grazie al design versatile e alle funzionalità smart integrate, il dispositivo punta a ridefinire il modo di utilizzare gli spazi domestici per produttività, intrattenimento e vita quotidiana
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Durante l’estate, cresce la voglia di vivere la casa in modo più dinamico e flessibile, adattando gli spazi alle diverse attività della giornata. È proprio da questa esigenza che nasce LG Swing, lo smart monitor di LG Electronics che reinterpreta l’esperienza domestica combinando intrattenimento, produttività e design lifestyle in un’unica soluzione.

Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete recensione: rullo innovativo e 30.000 Pa alla prova
Il robot aspirapolvere e lavapavimenti di Dreame introduce un innovativo sistema a rullo autopulente. Ecco come si comporta nella pulizia quotidiana, tra aspirazione potente, lavaggio avanzato e automazione completa
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Grazie al suo stand con ruote, LG Swing può essere spostato con facilità da una stanza all’altra, seguendo i ritmi della giornata e trasformando ogni ambiente in uno spazio pensato su misura: dal soggiorno alla camera da letto, fino a una postazione di lavoro temporanea o a un angolo dedicato al tempo libero. La possibilità di regolare orientamento, inclinazione e posizione dello schermo con un solo gesto rende l’esperienza ancora più naturale e intuitiva.

L'orientamento automatico dello schermo

Il fulcro è il display IPS UHD 4K da 32 pollici, che offre immagini nitide, colori brillanti, ampi angoli di visione e non teme i riflessi della calda luce tipica delle giornate estive. Grazie alla sua natura versatile, esso risulta adatto sia allo streaming di film e serie TV sia ad attività multitasking e creative. Il touchscreen, inoltre, per la prima volta disponibile nella gamma smart monitor LG, introduce un nuovo livello di interazione, rendendo la navigazione dei contenuti semplice e immediata, perfetta per un utilizzo fluido e spontaneo tipico della stagione primaverile.

Pensato per adattarsi a contesti e contenuti diversi, lo Swing integra anche funzioni intelligenti come Auto Pivot, che regola automaticamente l’orientamento dello schermo in base al formato visualizzato, e Brightness Control, che ottimizza la luminosità del display in base alla luce ambientale, per un comfort visivo sempre ottimale.

A completare l’esperienza, la piattaforma webOS permette di accedere direttamente a servizi di streaming, app per la produttività e contenuti cloud senza bisogno di un PC, mentre la connettività avanzata – con USB-C con alimentazione da 65W, HDMI, Wi-Fi e Bluetooth – consente di collegare e condividere contenuti da laptop, smartphone e tablet, anche tramite AirPlay e Screen Share.

vivo WATCH GT 2 arriva in Italia: display AMOLED e lunga autonomia
vivo WATCH GT 2 arriva ufficialmente in Italia portando con sé un design elegante, un ampio display e una delle autonomie più interessanti della categoria. Scopri caratteristiche, funzionalità e dettagli.
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Dal punto di vista estetico, LG Swing si presenta come un vero oggetto d’arredo contemporaneo: linee pulite, struttura slanciata e un design pensato per integrarsi armoniosamente negli ambienti domestici, seguendo il trend di una tecnologia sempre più discreta e lifestyle-oriented. Una soluzione smart che porta nuova energia in casa, coniugando comfort, tecnologia e stile in un’esperienza quotidiana più libera e personale.


Recensione Dreame Aqua 10 Ultra Roller: il robot che ridefinisce il lavaggio dei pavimenti


Il Dreame Aqua 10 Ultra Roller si presenta come prodotto premium del brand, caratterizzato da linee eleganti e una costruzione curata. La configurazione iniziale richiede qualche minuto ma il processo resta semplice e intuitivo, grazie a un'app ben realizzata e a una procedura di mappatura rapida ed efficace. La scheda tecnica è senza dubbio uno dei suoi punti di forza: la batteria offre una buona autonomia, mentre la potenza di aspirazione si colloca ai vertici della categoria. Tra le caratteristiche più particolari troviamo un rullo, in luogo dei panni rotanti, che si auto-pulisce mentre esegue il compito assegnato, alla temperatura di 100 ℃. Inoltre, il sistema di superamento degli ostacoli è progettato per affrontare dislivelli fino a 8 cm con gradino doppio. Aqua 10 Ultra Roller rappresenta così una soluzione molto interessante di Dreame, pensata anche per quelle abitazioni con tappeti più spessi e piccoli gradini tra le stanze, quest'ultimo uno scenario piuttosto specifico. Da sottolineare anche la garanzia del produttore fino a tre anni, una scelta che testimonia la fiducia dell'azienda nella qualità e nell'affidabilità del prodotto. In occasione dei Prime Days, Aqua 10 Ultra Roller è disponibile al prezzo promozionale di 813 euro (386 euro di sconto rispetto al prezzo originale).

Robot Aspirapolvere

Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete


Scheda tecnica completa

Aspirazione
30.000 Pa

Batteria
6.400 mAh

Navigazione
LDS VersaLift

Spazzola Principale
Doppia HyperStream™ antigroviglio

Dimensioni Robot
350 × 350 × 97,5 mm

Altezza LDS Sollevato
120 mm

Peso Robot
5,8 kg

Peso Base
11,1 kg

Contenitore Polvere
220 ml

Acqua Robot
100 ml pulita
140 ml usata

Rilevamento Ostacoli
Doppia telecamera AI, luce strutturata 3D laterale e LED

Superamento Ostacoli
8 cm doppio gradino
4,2 cm gradino singolo

Controllo Vocale
Integrato e assistenti di terze parti

Lavaggio Moci
Acqua calda fino a 100°C

Serbatoi Base
4 L pulita
3,5 L sporca

Dimensioni Stazione Base
420 × 440 × 505 mm

Techpertutti.com • Specifiche dichiarate dal produttore

Design e configurazione: tutto al posto giusto


Il Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete adotta un design elegante e moderno che richiama quello degli altri modelli premium del produttore. Nella fattispecie, tra le novità interessanti introdotte dall'azienda rientra anche la stazione multifunzione e le sue dimensioni; in particolare, per chi intende posizionarla sotto mensole, mobili o in spazi con altezza limitata, le sue dimensioni esterne sono di circa 50cm in altezza, 42 in larghezza e 44cm in profondità.
La stazione all-in-one del Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete. Il robot stazione nel suo alloggiamentoLa stazione all-in-one del Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete. Il robot stazione nel suo alloggiamento
La gestione dell'acqua è stata progettata con particolare attenzione alla praticità: i serbatoi dell'acqua pulita e dell'acqua sporca sono alloggiati sotto il coperchio superiore e presentano una struttura che impedisce errori di inserimento durante il rimontaggio. Il serbatoio dell'acqua pulita può contenere fino a 4 litri, mentre quello dedicato alla raccolta dell'acqua sporca raggiunge una capacità di 3,5 litri. Entrambi sono robusti, dotati di maniglie ergonomiche e caratterizzati da una forma che facilita lo svuotamento senza causare schizzi accidentali.
I due serbatoi dell'acqua: l'accesso è sotto il coperchio superiore della stazione
Dietro il pannello frontale trovano posto il sacchetto per la raccolta automatica della polvere e i due serbatoi dedicati ai detergenti. Dreame include nella confezione anche due soluzioni specifiche: una per la pulizia quotidiana e una formulata per affrontare sporco organico più ostinato, particolarmente utile nelle abitazioni in cui vivono animali domestici. Si tratta di una dotazione interessante che contribuisce a rendere l'esperienza d'uso ancora più completa, anche se al momento non sono disponibili informazioni ufficiali sul costo dei ricambi.
Frontalmente: l'alloggio per il sacchetto polvere e il serbatoio per i detergentiFrontalmente: l'alloggio per il sacchetto polvere e il serbatoio per i detergenti (A soluzione per pavimenti, B soluzione specifica per eliminare odori lasciati da animali domestici)
L'installazione iniziale richiede pochi minuti. Attraverso l'app Dreamehome è sufficiente scansionare il codice QR presente sotto il coperchio del robot e seguire la procedura guidata per la connessione alla rete Wi-Fi. L'applicazione si conferma una delle più complete della categoria, offrendo una gestione avanzata delle mappe, la personalizzazione delle aree di pulizia, la definizione di zone vietate e numerose opzioni dedicate all'automazione.
L'App Dreamehome vanta un'interfaccia chiara ed intuitivaL'App Dreamehome vanta un'interfaccia chiara ed intuitiva
Molto buona anche l'integrazione con i sistemi di controllo vocale. Oltre al supporto per gli assistenti di terze parti, il robot dispone di un sistema proprietario che durante i test si è dimostrato rapido nel riconoscimento dei comandi e affidabile nell'esecuzione delle operazioni richieste. La combinazione tra software maturo, configurazione intuitiva e un elevato livello di automazione contribuisce a rendere il Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete un prodotto immediatamente pronto all'uso anche per chi si avvicina per la prima volta a un robot aspirapolvere di fascia premium.
Screehshot dell'App - sezione per l'impostazione dell'assistente vocaleScreehshot dell'App - sezione per l'impostazione dell'assistente vocale

Prestazioni di lavaggio e superamento ostacoli: il vero punto di forza


Tra gli aspetti più importanti del robot di Dreame rientra senz'altro quello delle prestazioni di lavaggio sui pavimenti duri. In questo contesto, infatti, Aqua 10 Ultra Roller si dimostra eccellente e rispetto ai tradizionali sistemi con panni rotanti e l'innovativo rullo fa la differenza, mantenendo costantemente elevata l'efficacia della pulizia. Alla base della tecnologia, un sistema composto da 12 ugelli che funziona "irrigando" continuamente il rullo di 260mm di lunghezza con acqua pulita, mentre una spatola in gomma raccoglie immediatamente l'acqua sporca convogliandola in un apposito serbatoio interno. Questo approccio consente al robot di pulire sempre con acqua fresca, evitando uno dei limiti più comuni dei modelli tradizionali, che tendono a trascinare sul pavimento un panno progressivamente più sporco durante la sessione di lavaggio.
Il sistema OmniSight 2.0 consente una navigazione precisa ed il rilevamento degli ostacoliIl sistema OmniSight 2.0 consente una navigazione precisa ed il rilevamento degli ostacoli
Nell'utilizzo quotidiano, i risultati dei test effettuati sono sicuramente convincenti: grazie alla potenza di 30.000pa i liquidi lasciati sul pavimento vengono efficacemente aspirati, così come macchie di caffè, residui di bevande zuccherate e impronte lasciate dalle scarpe nelle zone più frequentate della casa. Anche la pulizia lungo i bordi viene eseguita con risultati soddisfacenti, con il rullo estensibile che raggiunge efficacemente battiscopa e angoli.
Le due telecamere ed il sensore posizionato nella torretta retrattile, permettono un'alta precisione in prossimità dei bordiLe due telecamere ed il sensore posizionato nella torretta retrattile, permettono un'alta precisione in prossimità dei bordi
Un'altra caratteristica particolarmente interessante è il sistema Auto-Seal per la protezione dei tappeti. Si tratta di una soluzione ancora poco diffusa in questo settore: in particolare, quando l'Aqua10 Ultra Roller Complete rileva la presenza di un tappeto o si avvicina a una superficie tessile, un apposito schermo protettivo sigilla il rullo di lavaggio per evitare qualsiasi contatto tra l'acqua e il tappeto.
A sinistra: per una maggiore precisione, l'App consente di aggiungere manualmente la presenza di un tappeto. Al centro: il robot si solleva e attiva la funzione di aspirazione. A destra: un particolare del sistema Auto-Seal dove il rullo viene "sigillato" per eliminare qualsiasi contatto con il tappeto
Si tratta di un approccio differente rispetto alle soluzioni adottate dalla maggior parte della concorrenza e ha l'obiettivo è garantire una protezione ancora più efficace contro il rischio di umidità residua su tappeti, moquette e superfici tessili delicate. Tuttavia, come per qualsiasi tecnologia di questo tipo, l'efficacia può variare in presenza di tappeti particolarmente spessi o con strutture molto irregolari; in questi casi rimane comunque possibile sfruttare le funzioni dell'app Dreamehome per definire zone di esclusione dal lavaggio e ottenere un controllo ancora più preciso del comportamento del robot.

Molto interessante anche il sistema ProLeap dedicato al superamento degli ostacoli: il telaio è in grado di sollevarsi per affrontare dislivelli fino a 8 cm nel caso di gradini doppi e fino a 4,2 cm per ostacoli singoli. Si tratta di una caratteristica che può fare la differenza nelle abitazioni con soglie particolarmente elevate, tappeti spessi o passaggi complessi tra le stanze.
Tre fasi del sistema ProLeap: il robot si solleva per superare il battiportaTre fasi del sistema ProLeap: il robot si solleva per superare il battiporta
Durante i test, questa soluzione si è dimostrata estremamente efficace, consentendo al robot di superare ostacoli che mettono in difficoltà altri dispositivi simili. In particolare, il Dreame Aqua10 Ultra Roller è riuscito ad affrontare senza problemi una soglia di circa 5 cm, mostrando un'ottima padronanza nel superare questo tipo di ostacoli molto frequenti in prossimità delle finestre.

Manutenzione ridotta al minimo: il vero vantaggio di un top di gamma


Uno dei motivi per investire in un robot aspirapolvere di fascia premium è la possibilità di ridurre al minimo le attività di manutenzione quotidiana. Da questo punto di vista, il Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete mantiene le promesse, offrendo un livello di automazione tra i più avanzati attualmente disponibili sul mercato.
Il mocio a rullo si sgancia facilmente per la manutenzione periodica. Dreame include un secondo rullo nella confezioneIl mocio a rullo si sgancia facilmente per la manutenzione periodica. Dreame include un secondo rullo nella confezione
La stazione multifunzione gestisce in autonomia gran parte delle operazioni necessarie dopo ogni sessione di pulizia. Al termine del lavoro, il rullo viene lavato accuratamente e successivamente asciugato con aria calda a 70℃, una soluzione che contribuisce a prevenire la formazione di cattivi odori, muffe e accumuli di batteri. Durante il periodo di prova, il sistema si è dimostrato particolarmente efficace: il rullo è sempre risultato pulito e asciutto, senza quelle fastidiose tracce di umidità o gli odori sgradevoli che spesso caratterizzano i modelli più economici.
I due serbatoi del robotA sinistra: il contenitore della polvere alloggiato nella parte superiore del robot. Il suo filtro va periodicamente lavato. A destra: collocato in posizione opposta alla telecamera frontale, il serbatoio dell'acqua sporca raccolta dal rullo durante le fasi di operazione
Anche la gestione della polvere richiede un intervento minimo da parte dell'utente. Il contenitore interno viene svuotato automaticamente all'interno del sacchetto presente nella base, mentre i serbatoi dell'acqua pulita e dell'acqua sporca risultano facilmente accessibili e chiaramente identificabili, semplificando le operazioni di riempimento e svuotamento.
Particolare della pancia del robot: con il rullo, troviamo le due spazzole antigroviglio
Buono il comportamento della doppia spazzola HyperStream nella gestione di capelli e peli di animali domestici. La particolare struttura antigroviglio riduce sensibilmente il rischio di accumuli rispetto alle tradizionali spazzole con setole, limitando la necessità di interventi manuali. Nelle abitazioni con animali o persone dai capelli lunghi può comunque essere necessario effettuare controlli periodici.
La confezione del robot include una bottiglia di liquido detergente per pavimentiLa confezione del robot include una bottiglia di liquido detergente per pavimenti
L'app Dreamehome contribuisce ulteriormente a semplificare la manutenzione grazie a un sistema di monitoraggio intelligente dei componenti soggetti a usura. Filtri, spazzole, sacchetti e altri elementi vengono costantemente controllati, con notifiche che avvisano l'utente quando è necessario effettuare una pulizia o una sostituzione. Un approccio particolarmente utile per preservare nel tempo le prestazioni del robot e massimizzarne la durata operativa. Anche l'accesso ai componenti è stato progettato con attenzione. Il rullo può essere rimosso rapidamente senza l'utilizzo di utensili, il filtro è facilmente lavabile sotto acqua corrente e la manutenzione ordinaria risulta alla portata di qualsiasi utente, anche di chi non ha particolare esperienza con questa tipologia di prodotti. Nel complesso, il Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete offre un'esperienza estremamente "hands-off"; è proprio questo elevato livello di automazione a rappresentare una parte importante del valore aggiunto di un prodotto appartenente alla fascia premium del mercato.

App completa e navigazione intelligente


L'app Dreamehome offre un ottimo livello di controllo avanzato, consentendo di gestire in modo intuitivo ogni aspetto della pulizia domestica, dalla creazione delle mappe alla personalizzazione dei percorsi fino alla configurazione delle aree riservate. L'interfaccia fornisce una panoramica dettagliata dell'ambiente domestico, mostrando non solo la posizione della stazione base ma anche la copertura della rete Wi-Fi all'interno dell'abitazione, una funzione molto utile per verificare che robot e dock mantengano sempre una connessione stabile durante le operazioni di pulizia.
Screenshot dell'AppScreenshot dell'App: a sinistra l'avvio della mappatura rapida. Al centro e a destra: rispettivamente, le impostazioni in presenza di animali domestici e tappeti
La fase di mappatura iniziale non è stata rapida e precisa come mi attendevo. In particolare, in corrispondenza delle gambe di sedie ho notato qualche collisione di troppo (anche se appena accennata) e il rientro in casa dalla terrazza esterna ha richiesto un piccolo "aiuto". Tuttavia, occorre evidenziare come la rappresentazione grafica degli ambienti sia risultata accurata sin dal primo passaggio e la superficie scansionata comprendeva anche i balconi, un dettaglio non trascurabile dal momento che in occasione di altri test ho dovuto aggiungerlo manualmente.Una volta completata la scansione, è possibile modificare le stanze, creare zone vietate, impostare pareti virtuali e personalizzare le modalità di pulizia per ogni area della casa. La combinazione tra navigazione LDS VersaLift, telecamere AI, sensori tridimensionali e algoritmi avanzati che evitano gli ostacoli, consentono al Dreame Aqua 10 Ultra Roller Complete di mantenere sempre una traiettoria efficiente e muoversi con sicurezza anche in ambienti complessi, eliminando quelle "incertezze" emerse durante la fase iniziale di mappatura. Il sistema di riconoscimento degli oggetti, basato su AI può occasionalmente commettere errori nell'identificazione degli elementi presenti nell'abitazione, assegnando etichette non sempre corrette ad alcuni mobili o complementi d'arredo. Si tratta tuttavia di un limite che incide più sulla rappresentazione grafica della mappa che sull'effettiva capacità operativa del robot. Nel complesso, Dreamehome si conferma una delle piattaforme software più complete e mature del settore; pur con qualche margine di miglioramento la qualità della navigazione, le opzioni di personalizzazione e la gestione intelligente degli ambienti collocano il Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete tra i riferimenti della categoria anche sotto il profilo software.
fasi della navigazione del robotA sinistra: l'altezza ridotta del Dreame e la torretta retraibile gli consentono di passare agevolmente sotto i mobili. A destra: quando la luce è insufficiente, il robot naviga avvalendosi della luce led frontale

Autonomia e ricarica


A completare una dotazione tecnica già molto ricca troviamo una batteria da 6.400 mAh, una capacità che consente al Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete di affrontare senza difficoltà anche abitazioni di grandi dimensioni. Secondo i dati dichiarati dal produttore, l'autonomia può raggiungere fino a 175 minuti nelle condizioni più favorevoli. Nell'utilizzo reale, tuttavia, i risultati variano in base alla modalità selezionata e al livello di sporco presente. Durante le operazioni di sola aspirazione è possibile aspettarsi mediamente tra 110 e 120 minuti di lavoro continuativo mentre, utilizzando contemporaneamente aspirazione e lavaggio l'autonomia si attesta generalmente tra i 90 e i 100 minuti. Si tratta di valori più che adeguati per la maggior parte delle abitazioni, che permettono al robot di completare la pulizia di appartamenti e case di medie dimensioni con una singola carica. In caso di superfici particolarmente estese o di programmi di pulizia più intensivi, entra comunque in gioco la funzione di ricarica intelligente: quando il livello della batteria scende sotto una determinata soglia, il robot torna automaticamente alla stazione base, si ricarica e riprende il lavoro esattamente dal punto in cui era stato interrotto. La ricarica completa richiede circa tre ore e mezza, un tempo in linea con quello dei principali concorrenti della fascia premium. Da segnalare inoltre la presenza di una funzione dedicata alla tutela della batteria che consente di limitare la carica massima all'80%. Una caratteristica spesso presente su smartphone e notebook di fascia alta ma ancora poco diffusa nel settore dei robot aspirapolvere, utile per ridurre l'usura delle celle nel lungo periodo e preservare la capacità della batteria dopo anni di utilizzo.

Dreame alza ancora l'asticella


Con Aqua10 Ultra Roller Complete Dreame si conferma uno dei marchi più dinamici e ambiziosi del mercato, capace di introdurre soluzioni che vanno oltre il semplice incremento della potenza di aspirazione. Il dispositivo rappresenta una delle proposte più avanzate attualmente disponibili in circolazione grazie, soprattutto, al suo innovativo sistema di lavaggio con mocio a rullo. L'aspirazione da 30.000 Pa assicura prestazioni elevate su diverse superfici, la navigazione si dimostra precisa e affidabile, mentre la stazione multifunzione riduce al minimo le operazioni di manutenzione. A questo si aggiungono un software maturo, un'eccellente gestione degli ostacoli e una capacità di superare soglie che pochi concorrenti riescono a eguagliare. In conclusione, per chi desidera il massimo in termini di automazione, prestazioni di lavaggio e tecnologia, il Dreame Aqua10 Ultra Roller Complete rappresenta oggi una delle opzioni più convincenti dell'intero segmento premium, anche alla luce del consistente sconto adoperato dal bran in occasione del periodo promozionale.


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

a roma, ancora fino al 2 agosto: “esercizi per essere come gli altri”, mostra di federica luzzi e naoya takahara al mattatoio


dalla mostra esercizi per essere come gli altri, di federica luzzi e naoya takahara_--
cliccare per ingrandire

_

#art #arte #EserciziPerEssereComeGliAltri #FedericaLuzzi #GiuseppeGarrera #Mattatoio #mostra #NaoyaTakahara

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Bar sport


Una premessa importante: non capisco nulla di sport in generale e di calcio in particolare e non seguo nessuno sport durante l’anno. D’estate, quando ci sono competizioni internazionali, seguo alcune partite di calcio e di pallavolo se sono trasmesse in chiaro dalla Rai. Sono competizioni dove il gioco è ai massimi livelli e il tifo è relegato alla nazione e non a uno sponsor legato al nome di un club che non ha più un legame con il luogo da cui prende il nome. Nelle nazionali almeno la nazionalità bisogna averla.

Ieri notte, a mezzanotte, mi sono messo a guardare Argentina – Capo Verde. Mi aspettavo una goleada da parte dell’Argentina e invece è venuto fuori che Capo Verde non aveva nessuna intenzione di regalare il passaggio alla squadra avversaria. Alla fine del 90esimo minuto erano 1-1. Ci sono voluti i tempi supplementari e altri 3 gol per sbloccare la situazione in favore dell’Argentina: 3-2. In più di un’occasione l’Argentina è stata sull’orlo di perdere.

Mi rifiuto di credere che in Italia non ci siano calciatori bravi almeno quanto quelli di Capo Verde. Il punto debole della nostra nazionale è chiaramente il CT, che non sa scegliere i giocatori e non sa motivarli a “vincere”, ma basterebbe anche solo motivarli a “giocare”. E che non si sia trovato un CT dal 2014 a oggi capace di portarci ai mondiali (non dico di vincerli) è indicativo di quanto il calcio italiano non stia proprio benissimo.

L’altra cosa che mi ha stupito è invece il commento tecnico di Adani: ogni volta che toccava la palla Messi sembrava avesse un orgasmo. Ci sono stati momenti imbarazzanti. Ok, Messi è sicuramente un bravo calciatore, ma non salva vite umane facendo operazioni al cuore con una sola mano e bendato. Si limita a fare spettacolo calciando una palla. Inoltre, in questa partita, nonostante Messi, l’Argentina ha avuto il suo bel da fare per passare il turno. I motivi per smorzare l’entusiasmo ce n’erano più di uno.

Comunque bella partita. Moralmente penso che Capo Verde sia il vero vincitore di questo mondiale: con pochissimo ha fatto tantissimo.
#calcio #mondialiCalcio2026 #sport

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

vivo X Fold6 arriva in Italia nel 2026: il nuovo smartphone pieghevole punta tutto sulla fotografia premium


vivo X Fold6 si prepara a entrare nella scena degli smartphone pieghevoli premium: il nuovo modello vivo punta su fotografia avanzata, design raffinato e tecnologie di nuova generazione. L'arrivo in Italia nel 2026 potrebbe segnare una nuova fase per il mercato foldable
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Vivo ha da poco annunciato il lancio in Cina di X Fold6 e ha confermato che il nuovo smartphone pieghevole arriverà in Italia entro la fine dell’anno. Nel corso delle prossime settimane, inoltre vivo svelerà tutte le innovazioni dell'X Fold6, candidato a diventare il nuovo punto di riferimento per la fotografia nel mondo dei dispositivi pieghevoli.

Caldo record, boom di condizionatori smart: meno consumi e più comfort
Le ondate di caldo sempre più intense stanno cambiando le abitudini degli italiani. Cresce l’interesse per i condizionatori smart, apprezzati per la capacità di migliorare il comfort domestico, ottimizzare i consumi energetici e offrire funzioni intelligenti per la gestione della climatizzazione
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Una dotazione da primo della classe


X Fold6 integra un sistema fotografico ZEISS completo, composto da una fotocamera principale da 200 MP, un teleobiettivo APO da 50 MP, una fotocamera ultra-grandangolare da 50 MP e dal chip proprietario vivo BlueImage Imaging Chip V3+, ottimizzato per la fotografia sui dispositivi pieghevoli. Il dispositivo supporta inoltre il nuovo vivo ZEISS Telephoto Extender Gen 2 con lunghezza focale equivalente a 200 mm, ampliando ulteriormente le possibilità creative anche nelle riprese a lunga distanza, senza rinunciare alla praticità tipica di un dispositivo foldable. A completare la dotazione spiccano la batteria da 7000 mAh e la nuova piattaforma Dimensity 9500.

Un sistema di imaging progettato per offrire la massima qualità


Come modello di punta tra gli smartphone pieghevoli, X Fold6 è dotato di un sistema completo di obiettivi ZEISS progettato per offrire una totale libertà creativa su tutte le lunghezze focali. Ogni fotocamera posteriore è potenziata dal rivestimento ZEISS T per ridurre i riflessi e l’effetto flare in condizioni di illuminazione difficili, mentre il chip di elaborazione delle immagini vivo BlueImage V3+, ottimizzato per la fotografia su dispositivi pieghevoli, supporta un'elaborazione avanzata delle immagini per prestazioni più nitide, stabili ed efficienti.
Il vivo XFold6 con il teleobiettivo Extender Gen 2Il vivo XFold6 con il teleobiettivo Extender Gen 2
Il comparto fotografico è arricchito dal teleobiettivo Extender Gen 2, equivalente a 200 mm. Progettato con un ingrandimento ottico di 2,35x, una lunghezza del corpo di 96 mm e un peso di soli 153 g, l’estensore offre a X Fold6 una portata a lungo raggio, pur mantenendo un design compatto e portatile. Basato su una struttura ottica kepleriana con 2 gruppi e 15 elementi in vetro ad alta trasmittanza, il device è perfetto per mettere alla prova la propria creatività durante concerti, eventi dal vivo, viaggi e per catturare soggetti distanti.

Anche la fotografia di ritratto beneficia della tecnologia vivo Refined Color, presente su X300 Ultra. Abbinata a una modalità ritratto ad alta risoluzione da 200 MP, essa consente di ottenere texture degne di una fotocamera professionale, dettagli incredibilmente nitidi e colori che riproducono fedelmente le tonalità naturali della pelle. Per i concerti e gli eventi dal vivo, la modalità Stage 2.0 aggiornata migliora la nitidezza e la qualità delle riprese in condizioni di illuminazione difficili. Un assistente di imaging intelligente è inoltre in grado di riconoscere scenari, ad esempio esibizioni dal vivo sul palco o show cooking, consigliando le modalità di scatto migliori e suggerimenti di composizione.
Il dispositivo è dotato di uno schermo interno da 8,02 pollici e uno schermo esterno da 6,51 polliciIl dispositivo è dotato di uno schermo interno da 8,02 pollici e uno schermo esterno da 6,51 pollici

La batteria BlueVolt da 7000 mAh


L’intera gamma di dispositivi X Fold6 è dotata di una batteria BlueVolt da 7000 mAh, che garantisce un’elevata autonomia, nonostante il design sottile. Con il nuovo X Fold6, vivo introduce la tecnologia di terza generazione delle batterie a stato semi-solido e la quinta generazione di batterie con anodo in silicio, che garantiscono una maggiore densità energetica e una lunga durata della batteria all’interno di un design compatto e pieghevole. La ricarica è supportata da FlashCharge 80 W, FlashCharge wireless da 40 W e ricarica inversa.

Dimensity 9500 potenziato


Il cuore dell’X Fold6 è il Dimensity 9500 aggiornato, sviluppato insieme da vivo e MediaTek per supportare il multitasking su schermi di grandi dimensioni con l’IA integrata nel dispositivo. Le prestazioni di picco dell’NPU aumentano del 111% rispetto alla generazione precedente, consentendo una risposta di secondo livello per attività di IA come la sintesi di documenti lunghi, mentre gli upgrade della CPU e della GPU rendono ancora più fluidi i passaggi tra più finestre e operazioni sui file.

Un ampio schermo


Il dispositivo è dotato di un doppio display top di gamma: uno schermo interno da 8,02 pollici e uno schermo esterno da 6,51 pollici; entrambi pannelli LTPO a 120 Hz con luminosità di picco locale di 5000 nit e luminosità minima di 1 nit, garantiscono una visione chiara e confortevole sia sullo schermo interno sia su quello esterno. Il display interno di X Fold6 è progettato per la gestione di attività complesse: in modalità “seriale”, gli utenti possono eseguire fino a cinque app, suddivise tra una finestra principale e quattro secondarie, con ogni finestra visibile contemporaneamente per passare rapidamente da una all’altra. Nella modalità “parallela”, quattro app possono essere eseguite contemporaneamente, consentendo agli utenti di visualizzare, confrontare e agire sulle informazioni senza dover passare da un’app all’altra. AI integrata nel dispositivo per la produttività quotidiana.

Case vuote durante le vacanze: quasi 1 italiano su 2 torna indietro per un problema domestico
Una recente indagine evidenzia che quasi 1 persona su 2 è stata costretta a tornare a casa per un problema domestico reale o sospetto, confermando quanto sicurezza e monitoraggio dell’abitazione siano diventati aspetti centrali durante le assenze prolungate
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

AI integrata


X Fold6 integra l’intelligenza artificiale direttamente nel dispositivo per le attività che gli utenti svolgono più spesso. Il File Manager basato sull’IA adotta una pagina iniziale in stile PC, organizza i file in base all’app di origine e al tipo di file.

Disponibilità


vivo ha confermato che X Fold6 sarà lanciato sul mercato europeo quest’anno. Ulteriori dettagli sulla disponibilità a livello regionale, sulle configurazioni, sulla denominazione, sui prezzi e sui canali di vendita saranno annunciati in occasione del lancio europeo.


Caldo record, gli italiani scelgono condizionatori smart: meno consumi e più comfort in casa


Con l’arrivo del caldo, gli italiani tornano a cercare soluzioni per raffrescare la casa, ma la domanda sembra cambiare forma rispetto al passato. Se il ventilatore resta una risposta semplice e immediata, i dati mostrano come l’interesse si concentrisempre più su prodotti capaci di garantire un raffrescamento più efficace e stabile, in particolare sui condizionatori, ormai al centro delle ricerche legate al comfort domestico nei mesi estivi.

I dati della ricerca


È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio Trovaprezzi.it, che ha analizzato l’andamento delle ricerche dedicate alla climatizzazione, confrontando i dati del 2026 con quelli registrati negli anni precedenti. Nel mese di maggio 2026, le ricerche nella categoria Condizionatori e Deumidificatori hanno raggiunto quota 349.000 ricerche, in crescita del +12,4% rispetto a maggio 2025 e del +19,4% rispetto allo stesso mese del 2024.

vivo WATCH GT 2 arriva in Italia: display AMOLED e lunga autonomia
vivo WATCH GT 2 arriva ufficialmente in Italia portando con sé un design elegante, un ampio display e una delle autonomie più interessanti della categoria. Scopri caratteristiche, funzionalità e dettagli.
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il dato suggerisce come la domanda sia fortemente legata alla stagionalità e all’arrivo delle prime ondate di caldo. La crescita sembra indicare una maggiore attenzione stabile al comfort domestico, con il ventilatore che mantiene un ruolo accessibile e complementare, ma meno centrale rispetto a soluzioni più performanti. I condizionatori rappresentano infatti il 73,4% delle ricerche legate alle principali tipologie di prodotti per la climatizzazione, confermandosi nettamente la soluzione più ricercata. Seguono i condizionatori portatili, con il 10,9%, i purificatori/raffrescatori con il 10,4%, i ventilatori con il 3,4% e i deumidificatori con l’1,9%.

La scelta diventa più consapevole


Più che una sostituzione tra categorie, emerge quindi una domanda più articolata, in cui il condizionatore resta il prodotto di riferimento, mentre le altre soluzioni si inseriscono come alternative pratiche, temporanee o integrative, a seconda delle caratteristiche dell’abitazione e delle esigenze di utilizzo. A cambiare non è solo il tipo di prodotto cercato, ma anche il modo in cui le persone valutano l’acquisto: le ricerche mostrano infatti una crescente attenzione verso caratteristiche legate alla gestione intelligente, all’efficienza e al contenimento dei consumi. Tra le keyword e i filtri associati alle ricerche di condizionatori, il riferimento a prodotti wifi/smart passa dal 7,0% del 2025 al 18,4% del 2026. In leggero aumento anche le ricerche legate a termini come eco/green, che passano dal 5,8% al 6,3%.
Fonte Trovaprezzi.it: la foto mostra come si diversifica l'attenzione dei consumatori sull'acquisto di un dispositivo per la climatizzazioneFonte Trovaprezzi.it: la foto mostra come si diversifica l'attenzione dei consumatori sull'acquisto di un dispositivo per la climatizzazione

La scelta si arricchisce di nuove informazioni


Restano rilevanti anche le caratteristiche più direttamente collegate all’efficienza energetica: la keyword classe A+++ rappresenta il 15,6% delle ricerche considerate. Il quadro suggerisce che il risparmio energetico resti un criterio importante nella scelta, ma che l’attenzione degli utenti si stia ampliando: non solo classe energetica, quindi, ma anche possibilità di controllo da remoto, programmazione, ottimizzazione dell’utilizzo e maggiore versatilità del prodotto nel corso dell’anno. Dal punto di vista geografico, la domanda si concentra soprattutto nelle regioni più popolose: la Lombardia raccoglie il 31,7% di interesse per i condizionatori e i deumidificatori e il 35,7% per gli elettrodomestici dedicati al trattamento aria. Segue il Lazio, con il 15,6% per condizionatori e deumidificatori e il 13,2% per il trattamento aria. Tra le altre regioni più attive emergono Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte.

nubia Neo 5 GT ufficiale in Italia: gaming, AI e design futuristico
nubia Neo 5 GT debutta in Italia puntando su gaming ad alte prestazioni, intelligenza artificiale integrata e un design futuristico pensato per distinguersi nel panorama degli smartphone mobile gaming
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Gli ulteriori dati dell'analisi


L’analisi condotta da Trovaprezzi mostra, inoltre, come l’interesse per condizionatori e deumidificatori sia particolarmente forte nelle fasce d’età centrali: gli utenti tra i 45 e i 54 anni rappresentano il 25,2% del totale, seguiti dalla fascia 35-44 anni con il 23,8% e dai 25-34enni con il 18,9%. Sul fronte del genere, le ricerche relative a condizionatori e deumidificatori vedono una netta prevalenza maschile, con il 69,5% sul totale contro il 30,5%. Più equilibrato, invece, il pubblico interessato al trattamento dell’aria, dove gli uomini rappresentano il 52,7% degli attivi e le donne il 47,3%. Tra i brand più presenti tra le ricerche degli utenti troviamo marchi specializzati nel mondo della climatizzazione come Innova, De’ Longhi, Hisense, Olimpia Splendid, Daikin, Mitsubishi, Dyson, Samsung e Beko, a conferma di uno scenario in cui convivono soluzioni diverse: dai condizionatori fissi ai portatili, dai modelli senza unità esterna alle pompe di calore, fino ai prodotti smart e ai dispositivi per migliorare la qualità dell’aria domestica.

“Quello che emerge dalle ricerche è un cambiamento nel modo in cui gli italiani affrontano il tema del caldo in casa. Non si cerca più soltanto una soluzione immediata per superare le giornate più torride, ma si valutano prodotti capaci di garantire comfort nel tempo, maggiore efficienza e una gestione più intelligente dei consumi”, ha commenta Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.



Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

oggi, h. 18, incontro online con bruno arpaia su letteratura e crisi climatica

per registrarsi :
ultima-generazione.com/eventi/…


instagram.com/p/DaHqGv1iI77/
#catastrofeClimatica #clima #crisiClimatica #letteratura

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

notilla a una recensione di “a tu per tu”, sulle scritture contemporanee (alcune)


ho trovato molto interessante questa recensione a un volume di teoria e critica letteraria di Fabrizio Maria Spinelli di cui non ero al corrente: A tu per tu. Contro una teoria essenzialista della poesia (tab edizioni, 2026).
mi auguro di leggerlo presto. la recensione ne sottolinea la solidità e credo sia sensato introdurne le proposte nel dialogo / discussione in corso ormai da anni, a proposito delle molte scritture in campo in Italia e non solo.
e ho trovato anche interessante (come so bene essere interessante il passo, firmato da Claudia Crocco, citato dal recensore Roberto Batisti e contenuto nella recente antologia Carocci) l’idea che i miei testi migliori siano quelli che sfuggono “ai limiti imposti dagli stessi principi di poetica dell’autore”.
dico questo senza ironia, soprattutto pensando al fatto che a me è sempre accaduto (diciamo dal 1995 in qua) di scrivere prima e teorizzare poi.

autori che predicano bene e razzolano male
cliccare per ingrandire

la critica letteraria, tuttavia, a un autore perdona mai o raramente – temo – la capacità di inquadrare in termini di teoria il lavoro creativo prodotto; e spesso dunque (è accaduto ad nauseam ai critici ostili alla neoavanguardia) lo accusa di lavorare più o meno consciamente contro oppure a valle di teorie di poetica, spesso impositive e limitanti (oh angustia! oh postura!).
non me ne cruccio assolutamente, e ascolterò sempre volentieri quanto in tema si scriverà.
(sarei felice per esempio di conoscere a quali principi di poetica applicata si deve Oggettistica, sempre che si tratti di un libro riuscito, cosa che non sta a me valutare).

altrettanto volentieri – e del tutto prescindendo dal mio caso particolare – inviterei Claudia, Fabrizio e Roberto a un dialogo de visu oppure online su temi di ricerca letteraria et alia. mi auguro che un giorno si riesca a dar conto di differenze, affinità, ponti percorribili e ponti non agibili, discorrendo insieme; anche moltiplicando voci e ospiti.

una prima occasione ampia – chissà – potrà magari essere Esiste la ricerca, quando si riproporrà.
#ATuPerTu #antologiaCarocci #BernardoDeLuca #Carocci #ClaudiaCrocco #FabrizioMariaSpinelli #FabrizioSpinelli #GiacomoMorbiato #LaBalenaBianca #MarcoVilla #RobertoBatisti #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #VociDellaPoesiaItalianaContemporanea

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Arriva un nuovo benzinaio e si risparmiano venti centesimi al litro


L’apertura di un nuovo distributore a Bellinzona ha portato a un calo netto dei prezzi della benzina nella regione; in alcuni casi, si è parlato di quasi venti centesimi al litro. La domanda, allora, viene spontanea: come è possibile che il prezzo cambi così rapidamente?

Il prezzo di un litro di benzina nasce dalla somma di diversi elementi. Una parte importante è costituita dalle imposte. In Svizzera, sulla benzina senza piombo ci sono 43,12 centesimi al litro di imposta sugli oli minerali, 30 centesimi di supplemento, il contributo per le riserve strategiche, la quota destinata alla compensazione delle emissioni di CO₂ e l’IVA dell’8,1 per cento, calcolata sull’intero prezzo; si parla di circa 90 centesimi. Evidentemente questo importo non può essere modificato dal benzinaio.

La seconda componente su cui si può fare poco sono il costo del carburante sui mercati internazionali, il cambio tra franco e dollaro, la raffinazione, il trasporto e tutta la logistica necessaria per far arrivare il prodotto fino alla pompa. Infine, ci sono i costi della singola stazione di servizio: personale, affitto, manutenzione, commissioni per i pagamenti elettronici, gestione dell’impianto e, naturalmente, il margine commerciale.

E proprio su questo il gestore ha un impatto diretto. Si può cercare di guadagnare di più su ogni litro venduto oppure puntare su un prezzo più basso, cercando di attirare più clienti.

È qui che il caso di Bellinzona diventa interessante. Il mercato dei carburanti ha una struttura particolare: i distributori sono numerosi, ma le grandi reti che contano davvero sono relativamente poche. In aggiunta, i prezzi sono esposti in modo molto visibile, lungo le strade e agli incroci, e ciascun operatore può vedere in tempo reale che cosa stanno facendo i concorrenti.

In economia, una situazione del genere viene spesso descritta come un oligopolio. Questo non significa che esista un cartello (accordo illecito), né che le imprese si mettano d’accordo di nascosto per tenere alti i prezzi. L’oligopolio è un’altra cosa: è un mercato nel quale pochi operatori importanti si osservano molto da vicino, conoscono bene le mosse dei concorrenti e reagiscono alle loro decisioni. È subito evidente che se tutti tengono i prezzi alti e il prodotto ha una elasticità bassa (sensibilità minima alla variazione di prezzo), i consumatori vanno avanti a comperare il bene, pagano un prezzo elevato e tutte le aziende guadagnano. Ma quando entra un nuovo concorrente, soprattutto se arriva con una politica di prezzo aggressiva, quell’equilibrio può cambiare. Gli altri devono allora decidere se lasciarlo fare, rischiando di perdere clienti, oppure adeguarsi. A Bellinzona, almeno in parte, sembra essere accaduto proprio questo.

Non sappiamo ancora quanto del ribasso che abbiamo visto dipenda dall’apertura del nuovo distributore e quanto invece dall’andamento generale delle quotazioni del petrolio, e non sappiamo nemmeno se i prezzi rimarranno bassi nei prossimi mesi. Quello che possiamo osservare, però, è che l’arrivo di un nuovo operatore ha reso il mercato più attento e probabilmente anche più competitivo. E questo a vantaggio dei consumatori.
Ascolta

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

9 luglio, roma, la camera verde: presentazione di “capo horn”, di vincenzo ostuni


installazione sonora - presentazione di 'capo horn' - sezione del 'faldone', di vincenzo ostuni - 9 lug 2026 la camera verde
cliccare per ingrandire

_

#AndreaSemerano #audio #CameraVerde #CapoHorn #Faldone #Gians #GiovanniAndreaSemerano #installazioneSonora #laCameraVerde #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #VincenzoOstuni

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Treno Intercity 518 con E401.014 in transito a San Vincenzo – 03/03/2026


👍 Se il video ti è piaciuto lascia un bel mi piace!➕ Iscriviti per seguirmi e ricevere notizie sugli ultimi video!Grazie mille! 😄✅ Unisciti al canale telegram, in cui si potranno trovare foto e piccoli extra che non sono sul canale youtube! ➡️ https://treni.creeperiano99.it/u/telegram----------------------------------------------------------------------------👥 Il gruppo telegram discussione del canale telegram con possibilità di parlare di ferrovia in generale, nel rispetto […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

👍 Se il video ti è piaciuto lascia un bel mi piace!
➕ Iscriviti per seguirmi e ricevere notizie sugli ultimi video!
Grazie mille! 😄
✅ Unisciti al canale telegram, in cui si potranno trovare foto e piccoli extra che non sono sul canale youtube! ➡️ treni.creeperiano99.it/u/teleg…
—————————————————————————-
👥 Il gruppo telegram discussione del canale telegram con possibilità di parlare di ferrovia in generale, nel rispetto degli altri utenti
treni.creeperiano99.it/u/grupp…
—————————————————————————-
✅ Facebook ➡️ treni.creeperiano99.it/u/faceb…
✅ Twitter ➡️ treni.creeperiano99.it/u/twitt…
✅ Sito Web ➡️ treni.creeperiano99.it
✅ Odysee ➡️ treni.creeperiano99.it/u/odyse…
—————————————————————————-
👥 Canale telegram con le notizie della mobilità ferroviaria Toscana in tempo reale
treni.creeperiano99.it/u/treni…
—————————————————————————-
👥 Gruppi telegram dedicati alle stazioni con anche le notizie della mobilità ferroviaria Toscana
✅ Castagneto Carducci-Donoratico Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/casta…
✅ Cecina Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/cecin…
✅ Empoli Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/empol…
✅ Campiglia Marittima Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/campi…
✅ Livorno Centrale Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/livor…
✅ Firenze Santa Maria Novella Stazione FS: treni.creeperiano99.it/u/firen…
💰🎁 Donazioni
Se vuoi supportarmi, potrai farlo tramite il seguente link. Grazie! ❤️
treni.creeperiano99.it/u/donaz…
—————————————————————————-
#E401 #Intercity
#trains #treni #treno #ferrovia #ferrovie #italy #italia #railway #railways

treni.creeperiano99.it/2026/07…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Prezzi parrucchieri e barber shop 2026: classifica delle città italiane dove si spende di più e di meno


Quanto costa andare dal parrucchiere in Italia? Scopri la classifica 2026 delle città con i prezzi più alti e più bassi per parrucchieri e barber shop, da Treviso a Napoli e Reggio Calabria
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Nel 2026 prendersi cura di sé costa sempre di più: il costo di un taglio e piega, uno dei trattamenti richiesti più frequentemente, è aumentato in quasi tutte le principali città italiane rispetto al 2025. Palermo è l'unica che registra un calo (-4,3%), mentre Napoli è la meno cara (29,2 euro). Il prezzo medio più alto si trova a Treviso (61,9 euro), che si posiziona come città più costosa anche nel segmento dei barber shop (45,9 euro in media per il servizio barba e capelli). Reggio Calabria è, invece, la più conveniente per barba e capelli, con un costo medio di 19,9 euro.

Parallelamente, il settore Beauty e Wellness accelera anche sul fronte dei pagamenti digitali. Nei comparti Fitness/wellness/spa, Vibo Valentia registra la crescita della spesa cashless più marcata d’Italia (+124,8%), mentre Massa guida il segmento Beauty/barber (+41,3%). Nei Negozi di cosmetici, è invece Sassari a segnare l’incremento maggiore degli acquisti senza contanti, con un +132%.

Amazfit Helio Strap Pro ufficiale: fitness tracker per HYROX e allenamento ibrido
Amazfit amplia il proprio ecosistema fitness con Helio Strap Pro, un nuovo fitness tracker sviluppato per HYROX e allenamento ibrido. Il dispositivo offre monitoraggio avanzato delle prestazioni, recupero intelligente e analisi dettagliate per atleti e appassionati di fitness.
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Sono i risultati dell’Osservatorio Beauty Cashless diSumUp, fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali con soluzioni innovative per business di ogni dimensione, che ha analizzato l’andamento dei prezzi medi nei servizi Beauty e barber insieme alla crescita delle transazioni cashless nei comparti Wellness, Cosmetica e Cura della persona nelle principali città italiane nel 2026.

“Il Beauty è un settore molto dinamico, che negli ultimi anni ha registrato un aumento dei prezzi, ma anche una forte crescita della spesa cashless nelle principali città italiane. In questo scenario, i consumatori continuano a richiedere trattamenti di qualità e un’esperienza sempre più piacevole e curata - ha dichiaratoUmberto Zola di SumUp - la digitalizzazione risponde proprio a questa evoluzione, rendendo il percorso di acquisto e prenotazione più semplice, fluido e immediato, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la fidelizzazione della clientela”.


Taglio e piega: Treviso la città più cara, Palermo l’unica con i prezzi in calo


Analizzando i prezzi di un taglio e piega nei parrucchieri italiani, dopo Treviso (61,9 euro), compaiono in classifica Reggio Emilia (61,8 euro) e Parma (54,4 euro). Completano la Top 5 delle città più care Rimini (53,5 euro), e Trento (53,3 euro). Al contrario, le città con i prezzi più contenuti sono Napoli (29,2 euro), Palermo (30,2 euro), Reggio Calabria (31,3 euro), Messina (33,7 euro)e Catanzaro (37,7 euro). Per quanto riguarda le dinamiche di variazione, si registrano incrementi particolarmente marcati a Reggio Emilia, che guida la crescita con +21,3%, seguita da Napoli (+16,3%) e Firenze (+16,1%).

Barber shop: a Reggio Calabria i meno cari, a Novara il rincaro maggiore


Anche nel comparto barber shop, in cima alla classifica si colloca Treviso, con un prezzo medio di 45,9 euro, seguita da Modena (44 euro) e Trieste (43,8 euro). Completano la top 5 delle città più care Reggio Emilia (42,4 euro) e Udine (41,34 euro), confermando una concentrazione dei listini più elevati nel Nord e Nord-Est. Tra le città più economiche, invece, Reggio Calabria (19,9 euro), Messina (20,2 euro), Catanzaro (21,3 euro), Bari (21,8 euro)e Napoli (24,9 euro). Per quanto riguarda le dinamiche di crescita tra il 2025 e il 2026, si osservano incrementi particolarmente significativi a Novara (+11,6%), al primo posto, seguita da Bergamo (+11,1%) e Siracusa (+9,6%), mentre le città dove si registra una diminuzione dei prezzi sono Reggio Emilia (-9,1%), Rimini (-3,7%) e Trento (-1,1%).

A Sassari la cosmesi, a Vibo Valentia le SPA: dove cresce di più la spesa cashless


Nel segmento Fitness, wellness e spa Vibo Valentia a registrare l’incremento più elevato di transato (+124,8%), seguita da Trieste (+107,1%), Matera (+71,8%), Biella (+71,3%) e Caltanissetta (+57%). Nel comparto Beauty e barber guida la classifica Massa con +41,3%, seguita da Pistoia (+33,7%), Ancona (+32,8%), Lucca (+31,8%) e Nuoro (+31,3%). Infine, nei Negozi di cosmetici c’è Sassari al primo posto (+132%), seguita da Monza-Brianza (+112,4%), Messina (+78,3%), Palermo (+74,8%) e Salerno (+74,2%).

Caldo record, boom di condizionatori smart: meno consumi e più comfort
Le ondate di caldo sempre più intense stanno cambiando le abitudini degli italiani. Cresce l’interesse per i condizionatori smart, apprezzati per la capacità di migliorare il comfort domestico, ottimizzare i consumi energetici e offrire funzioni intelligenti per la gestione della climatizzazione
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Dalla fidelizzazione alla gestione degli appuntamenti, la digitalizzazione del wellness


A livello nazionale, la crescita di transazioni cashless nei settori analizzati si attesta al +6% e, anche a livello territoriale, la crescita risulta particolarmente dinamica in alcune province, dove l’utilizzo dei pagamenti digitali mostra accelerazioni significative. Le prime 10 province per crescita delle transazioni cashless sono Lucca (+32,4%), seguita da Modena (+29,8%), Arezzo (+28,3%), Massa (+25,2%), Varese (+22,3%), Nuoro (+21,9%), Livorno (+21,4%), Oristano (+21%), Pistoia (+21%) e Trieste (+20,3%).

I fattori che assumono un ruolo centrale nella relazione con il cliente


Nel settore Beauty la qualità dell’esperienza, la continuità della relazione con il cliente e l’efficienza operativa diventano fattori sempre più strategici e gli strumenti digitali assumono un ruolo centrale. Da un lato, è importante fidelizzare la clientela: in questo contesto, SumUp Fedeltà consente agli esercenti di integrare programmi loyalty direttamente nei pagamenti, attraverso sistemi a punti e timbri digitali che premiano automaticamente gli acquisti e incentivano il ritorno dei clienti, senza necessità di hardware aggiuntivi. Dall’altro, parrucchieri, estetisti e professionisti del benessere hanno bisogno di gestire appuntamenti e pagamenti in modo più fluido ed efficiente: SumUp Bookings nasce per semplificare la pianificazione online delle prenotazioni e migliorare il tasso di conversione tra ricerca del servizio e conferma dell’appuntamento. Insieme, le due soluzioni contribuiscono a costruire un ecosistema digitale integrato per rispondere alle esigenze del settore.


Amazfit Helio Strap Pro ufficiale: il nuovo fitness tracker per HYROX e allenamento ibrido


Durante la recente edizione dei Campionati Mondiali HYROX a Stoccolma, Amazfit ha presentato Helio Strap Pro. Si tratta di un sistema di allenamento indossabile progettato per aiutare gli atleti HYROX e gli sportivi “ibridi” a comprendere meglio come il corpo performa sotto carico. Partendo dal modello Helio Strap senza schermo, Helio Strap Pro aggiunge un sensore di movimento da indossare in vita che rileva il movimento del core e la stabilità durante l’allenamento. In combinazione con il rilevamento della frequenza cardiaca sul braccio e gli smartwatch Amazfit compatibili, il sistema offre una visione più completa dello sforzo cardiaco, della qualità del movimento e del carico muscolare rispetto al solo tracciamento da polso.

Motorola moto g87 ufficiale: fotocamera da 200 MP e specifiche
Il dispositivo debutta con una fotocamera principale da 200 MP, un display OLED luminoso, una batteria capiente e nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


“La frequenza cardiaca dice agli atleti quanto stanno lavorando duramente, ma non spiega completamente come cambia il movimento quando subentra la fatica - ha dichiarato Scott Shepley di Amazfit - Helio Strap Pro introduce un nuovo approccio innovativo all’allenamento ibrido, collegando i dati cardiaci del braccio con il rilevamento del movimento in vita e i dati dello smartwatch. Rappresenta il prossimo passo del nostro sistema di allenamento ibrido, offrendo una comprensione più completa di come sforzo, movimento e performance cambiano durante un allenamento impegnativo”.


Progettato per HYROX e performance ibride


Helio Strap Pro funziona con le modalità HYROX Race e HYROX Simulation disponibili su Amazfit Balance 3 e Balance Ultra. Al lancio, è necessario uno di questi smartwatch per utilizzare il sistema completo. Durante gli allenamenti supportati, lo smartwatch e i due sensori Helio Strap Pro lavorano insieme:

  • Helio Core Motion HR si indossa sul braccio, vicino al cuore, riducendo le interferenze causate dal movimento del polso, dalla presa e dal contatto con attrezzi, fornendo una frequenza cardiaca più stabile durante allenamento funzionale e di forza;
  • Helio Core Motion Waist si indossa in vita per rilevare movimento del core, posizione e stabilità.


Balance 3 o Balance Ultra monitorano le performance e lo sforzo cardiaco dal polsoBalance 3 o Balance Ultra monitorano le performance e lo sforzo cardiaco dal polso
Dopo l’allenamento, l’app Zepp integra movimento, carico muscolare e sforzo cardiaco in una vista strutturata della performance, aiutando gli atleti a comprendere fatica, efficienza ed esecuzione. L’esperienza è focalizzata sugli otto movimenti della gara HYROX: skierg, sled push, sled pull, burpee broad jump, rowing, farmer’s carry, sandbag lunges e wall balls.
L'ecosistema Amazfit: i dati vengono condivisi via bluetooth

Un unico sistema per allenamento, recupero e vita quotidiana


Helio Strap Pro fa parte del più ampio sistema di allenamento ibrido Amazfit, che collega performance e recupero.

L’app Zepp unisce allenamento, recupero, abitudini quotidiane, nutrizione e trend di performance in un’unica visione continua dei progressi.

La tecnologia HybridCharge include BioCharge, Training Load e LifeLoad per aiutare a capire come allenamento, recupero e fattori esterni (stress, viaggi, fatica) influenzano la capacità nel tempo.

Poiché Helio Strap Pro può essere usato senza schermo, il tracciamento può continuare anche quando si toglie lo smartwatch.

Precisione, apertura e integrazione con l’ecosistema


Indossare il sensore cardiaco sul braccio riduce le interferenze tipiche del polso durante allenamenti di forza e funzionali. I dati in tempo reale possono essere condivisi via Bluetooth con smartwatch Amazfit, dispositivi di terze parti, computer da ciclismo e app fitness. I dati sanitari, inclusa la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), possono essere sincronizzati con Apple Health tramite l’app Zepp.
Amazfit Helio Strap Pro: la confezione

Altre caratteristiche:


  • oltre 60 modalità sportive;
  • monitoraggio continuo di HR, HRV, sonno e recupero;
  • resistenza all’acqua 5 ATM;
  • Bluetooth 5.2;
  • fino a 11 giorni di autonomia per il sensore HR;


Disponibilità


La confezione include Helio Core Motion HR, Helio Core Motion Waist, clip Helio Pro, cinturino, fascia braccio e base di ricarica magnetica. Il dispositivo sarà disponibile tra alcune settimane, ha fatto sapere Amazfit.


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

A.E.S., il server di minigiochi open source su Luanti cerca il vostro supporto


A.E.S. è un server di minigiochi open source su Luanti, gratuito e senza pay-to-win, attivo dal 2020. Il team ha aperto una campagna donazioni su Liberapay per accelerare lo sviluppo: ecco come funziona e perché ne vale la pena.
blog.lealternative.net/2026/07…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

DDL Caccia, addio alla tutela della fauna


Non solo la caccia ma anche l’uso delle armi da fuoco saranno permessi anche in zone precedentemente protette o vietate, come le aree demaniali, i boschi e le spiagge. Queste ultime tradizionalmente escluse per motivi di sicurezza e balneazione. Ecco uno dei tragici effetti prodotti dal Senato che il 24 giugno scorso ha approvato, su proposta dell’attuale maggioranza parlamentare, il disegno […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/07/03/ddl-…

#armiDaFuoco #caccia #governoMeloni #Lipu #UnioneEuropea #WWF

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Come abilitare le newsletter su Mastodon


Andate su https://mastodon.uno/settings/privacy per attivare l'opzione per la raccolta delle email: Attivate l’opzione “Abilita le iscrizioni via email” Fatto questo il box di iscrizione comparirà a tutte le persone che non sono autenticate su mastodon.uno . Ad esempio lo potete vedere sul mio profilo https://mastodon.uno/@acor3 Quando i visitatori inseriscono il loro indirizzo email... Gli arriverà un email come questa... Se acconsentono all'iscrizione e confermano il […]
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Andate su mastodon.uno/settings/privacy per attivare l’opzione per la raccolta delle email:

Attivate l’opzione “Abilita le iscrizioni via email”

Fatto questo il box di iscrizione comparirà a tutte le persone che non sono autenticate su mastodon.uno .

Ad esempio lo potete vedere sul mio profilo mastodon.uno/@acor3

Quando i visitatori inseriscono il loro indirizzo email…

Gli arriverà un email come questa…

Se acconsentono all’iscrizione e confermano il proprio indirizzo email, hanno completato il processo di registrazione.

Ora mastodon.uno invierà gli aggiornamenti via email relativi ai tuoi post pubblici.

Potrebbe interessarti anche:

Pulizzzzia contatti? Caffè? Buonciorno...!1!1!1 evvai un altro gruppo facebook c...


Telegram: 01 Dicembre 2023


retrogaming... che passione... vmware + dosbox e passa la paura....

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

alfabeta2 = alfabetadue -> -> -> l’archivio è di nuovo online


l’archivio di alfabeta2 è di nuovo in rete, accessibile e consultabile. tutti gli indirizzi degli articoli sono invariati, rammentando che il “2” numerico del nome è ora sostituito da un “due” in lettere.
qui di séguito l’incipit della pagina di informazioni del sito:

alfabeta_due
cliccare per accedere

Nel 2020, a un anno di distanza dalla morte di Nanni Balestrini, il dominio del sito della rivista Alfabeta2, alfabeta2.it non è stato rinnovato ed è stato immediatamente occupato da una delle molte entità opache che intasano la rete. Per fortuna gli oltre quattromila articoli che componevano i quasi dieci anni di lavoro della rivista non sono andati persi, ma sono stati spostati dentro Internet Archive, serbatoio prezioso della memoria di una rete ancora pensata come libera, e tuttavia contenitore poco flessibile per coloro che stiano cercando un determinato materiale. Per questo motivo, e per gli attacchi sempre più mirati ed efficaci di cui Internet Archive è oggetto, è stato allestito questo sito-archivio … -> https://alfabetadue.it/info/
#alfabetaDue #alfabeta2 #alfabetadue

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

esce il n. 25 de ‘la scuola delle cose’: “nanni balestrini poeta”


nanni balestrini poeta_ n 25 de 'la scuola delle cose'', a cura di luigi ballerini
cliccare per ingrandire

nanni balestrini poeta_ n 25 de 'la scuola delle cose'', a cura di luigi ballerini
cliccare per ingrandire

Lyceum - Scuola delle Cose
cliccare per ingrandire

*

per informazioni:

FONDAZIONE MUDIMA
Via Alessandro Tadino 26, Milano
Tel. 02 29409633 – info@mudima.net
#AdaTosatti #AndreaCortellessa #FondazioneMudima #GianlucaRizzo #GiusiDrago #LaScuolaDelleCose #LorenzoDurante #LuigiBallerini #Lyceum #MarcoGiovenale #MatteoMorea #MichelangeloCoviello #Mudima #NanniBalestrini #ScuolaDelleCose #TommasoOttonieri #VincenzoFrungillo

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

6 luglio, roma, casetta rossa: presentazione di “aggrappàti al cielo”, di sergio bianchi (ed. milieu, 2026)


locandina della presentazione del libro di sergio bianchi, 'aggrappàti al cielo', ed. milieu

Lunedì 6 luglio, alle 18:30, alla Casetta rossa
(via G.B.Magnaghi 14 – Roma)

Ilenia Rossini e Marco Giovenale
con l’autore
presentano

AGGRAPPÀTI AL CIELO
di
Sergio Bianchi


(Milieu edizioni)

Un romanzo sull’«assalto al cielo» tentato negli anni Settanta nel nostro paese. Un linguaggio essenziale, materico, dinamico, visivo, concentrato in quadri narrativi che di quell’assalto tratteggiano la genesi, lo sviluppo e la tragica sconfitta finale. Una narrazione «a quadri» del «lungo ’68 italiano». Una singola voce che nella fulminea descrizione dei diversi scenari attraversati riesce a divenire voce collettiva. Una sintesi dei sommovimenti sociali, politici, culturali ed esistenziali del decennio Settanta che nulla tralascia dei suoi contenuti fondamentali: l’antiautoritarismo delle prime lotte studentesche, il sentimento della «Resistenza tradita», la grande rivolta operaia nelle fabbriche, il femminismo, la radicalizzazione dei conflitti, la nascita e lo sviluppo della lotta armata, il movimento del ’77, la diffusione nei movimenti delle droghe, la repressione, il carcere, il riflusso e la drammatica presa d’atto della sconfitta del sogno di una trasformazione rivoluzionaria.

*

l’editore: milieuedizioni.it

recensione di Ginevra Amadio su Treccani (29 giu. 2026):
treccani.it/magazine/lingua_it…

recensione di Andrea Colombo sul ‘manifesto’ (29 giu. 2026):
ilmanifesto.it/quella-rivoluzi…

l’incontro su mobilizon:
mobilizon.it/events/949bc2fa-2…

evento facebook:
facebook.com/events/1390708409…
#Anni70 #anniSettanta #Annisessanta #annisettanta #AutonomiaOperaia #CasettaRossa #collanaSettanta #IleniaRossini #LaboratorioDiLettura #lettura #lottaArmata #lotteStudentesche #MarcoGiovenale #Milieu #MilieuEdizioni #movimentoDel77 #politicaItaliana #PotereOperaio #presentazione #repressione #riflusso #romanzo #SergioBianchi #Settanta #SettantaMilieu #settantasette

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Don Chisciotte della Mancia: oltre i mulini a vento, la sublime follia che inventò il romanzo moderno

Indice dei contenuti
Toggle

Don Chisciotte della Mancia

Miguel de Cervantes

Einaudi (la versione Einaudi offre una traduzione equilibrata e scorrevole, adatta sia a studenti sia a lettori comuni, con una resa moderna e una lettura piacevole).

1440

einaudi.it/catalogo-libri/narr…

Il capolavoro di Miguel de Cervantes si staglia nel panorama della letteratura mondiale come una cattedrale di parole, un testo capace di rifondare l’arte della narrazione e di superare le barriere del proprio tempo. Questo romanzo non rappresenta soltanto una parodia dei libri di cavalleria, ma costituisce un’indagine profonda e commovente sulla natura umana, un labirinto di specchi in cui la realtà e la finzione si rincorrono senza sosta. Attraverso le vicende del cavaliere dalla triste figura, lo scrittore spagnolo compose un inno alla libertà dell’immaginazione e, contemporaneamente, una lucida constatazione del disincanto che accompagna la fine del Secolo d’Oro. Analizzare quest’opera significa immergersi in un oceano di significati filosofici, dinamiche psicologiche e innovazioni strutturali che continuano a influenzare la narrativa contemporanea.

Il viaggio tormentato del creatore


Per comprendere la genesi dell’opera occorre ripercorrere la biografia avventurosa e dolorosa del suo autore. Nato ad Alcalá de Henares nel 1547, Miguel de Cervantes visse un’esistenza segnata dalla sfortuna, dalla povertà e da continui rovesci di sorte. La sua giovinezza si tinse dei colori della guerra, partecipò infatti alla storica battaglia di Lepanto nel 1571, dove combatté con immenso coraggio e perse l’uso della mano sinistra, un sacrificio che ricordò sempre con orgoglio. La sorte gli riservò prove ancora più dure, quando, durante il viaggio di ritorno in patria, i pirati barbareschi lo catturarono e lo condussero ad Algeri, dove rimase prigioniero per compensare cinque lunghi anni, tentando ripetutamente la fuga prima che la famiglia e i frati trinitari pagassero il riscatto.
Tornato in Spagna, l’ex soldato non ottenne i riconoscimenti sperati dalla corona. Svolse incarichi ingrati come commissario per le provvigioni della Invincibile Armata e in seguito come esattore delle imposte, finendo persino in carcere a Siviglia a causa di irregolarità contabili. Proprio nella penombra di una cella, circondato dallo squallore e dalla solitudine, nacque l’idea di un uomo che impazzisce leggendo romanzi cavallereschi. La prima parte del libro vide la luce nel 1605, riscuotendo un successo immediato ma garantendo scarsi guadagni all’autore, mentre la seconda parte apparve nel 1615, un anno prima della sua morte. La produzione letteraria di Cervantes include anche il romanzo pastorale La Galatea, le splendide Novelle esemplari e il poema Viaggio al Parnaso, ma la figura dell’ingegnoso hidalgo oscurò inevitabilmente ogni altra sua creazione, consegnandolo all’immortalità.

La dialettica della vicinanza, il legame unico tra cavaliere e scudiero


Il fulcro emotivo e narrativo dell’opera risiede nel rapporto straordinario che unisce Don Chisciotte al suo scudiero Sancho Panza. Questa coppia letteraria incarna una delle più grandi invenzioni della letteratura di ogni tempo, evolvendo da una contrapposizione iniziale verso una profonda simbiosi. Nelle prime pagine i due personaggi appaiono come poli opposti: l’hidalgo rappresenta l’idealismo esasperato, la nobiltà d’animo disancorata dalla realtà e la ricerca di una gloria spirituale; il contadino, invece, incarna il pragmatismo più schietto, legato ai bisogni materiali, al cibo, al denaro e alla speranza di ottenere il governo di un’isola, come gli è stato promesso da Don Chisciotte.
Con il progredire del viaggio, l’iniziale contrapposizione tra Don Chisciotte e Sancho Panza si attenua, lasciando spazio a un processo che la critica definisce chisciottizzazione di Sancho e sanchizzazione di Don Chisciotte. Lo scudiero, affascinato dagli ideali del suo padrone, comincia progressivamente a condividere la sua visione del mondo e ad adottarne, almeno in parte, il linguaggio e gli ideali cavallereschi, pur conservando il proprio buon senso. La sua maturazione emerge in modo particolare nell’episodio del governo dell’isola di Baratteria, dove dimostra equilibrio, saggezza e capacità di giudizio. Parallelamente, Don Chisciotte risente dell’’influenza della concretezza di Sancho, anche se continua a interpretare la realtà secondo i propri ideali fino agli ultimi capitoli del romanzo, quando ritrova finalmente la lucidità e riconosce l’inconsistenza delle sue illusioni. Il loro rapporto supera gradualmente il semplice legame tra padrone e servitore e si trasforma in una profonda amicizia fondata sull’affetto, sul dialogo e sul rispetto reciproco. Insieme incarnano l’equilibrio tra ideale e realtà, mostrando come l’essere umano abbia bisogno tanto dei sogni quanto del senso pratico.

La duplice identità del cavaliere dalla triste figura


Il fulcro psicologico del romanzo risiede nella metamorfosi radicale di Alonso Quijano, un tranquillo e modesto nobile di campagna che trascorre le sue giornate nell’anonimato della pianura della Mancia. La lettura ossessiva e totalizzante dei poemi cavallereschi consuma progressivamente la mente di questo uomo comune, spingendolo a ripudiare la propria grigia realtà quotidiana per abbracciare un destino straordinario e glorioso. Nasce in questo modo Don Chisciotte della Mancia, un alter ego epico e idealizzato che il protagonista modella accuratamente sui suoi eroi letterari preferiti. Indossando una vecchia armatura arrugginita appartenuta ai suoi antenati e ribattezzando il suo magro cavallo con il nome altisonante di Ronzinante, l’anziano hidalgo si trasforma in un cavaliere errante pronto a proteggere i deboli e a combattere le ingiustizie del mondo. Questa scissione profonda genera un contrasto perenne tra la persona reale, Alonso, e il personaggio immaginario, Don Chisciotte, il quale si muove nel mondo concreto seguendo esclusivamente le leggi anacronistiche della cavalleria antica.

L’eclatante scontro con i mulini a vento


L’assalto ai mulini a vento incarna in modo sublime la frattura insanabile tra l’idealismo esasperato del cavaliere e la cruda realtà circostante. Don Chisciotte scorge nelle strutture agricole che svettano all’orizzonte un’armata minacciosa di giganti smisurati, creature malefiche presumibilmente guidate dal temibile Briareo che occorre estirpare immediatamente per compiere una gloriosa azione di giustizia sociale. Accanto al protagonista si muove Sancho Panza, lo scudiero concreto che esprime il buon senso popolare, il quale tenta invano di mostrare le semplici pale rotanti destinate a macinare il grano. La ferrea volontà del cavaliere non cede minimamente davanti alle smentite sensoriali del compagno, spingendolo anzi a spronare il destriero verso un assalto disperato che distrugge la sua lancia e lo scaraventa al suolo dolorante. Anche dopo la brutale caduta, l’ingegnoso hidalgo rifiuta l’evidenza empirica, attribuendo il doloroso fallimento ai sortilegi del mago Frestone, colpevole di aver mutato i mostri in pacifici edifici per sottrargli la gloria del trionfo. Questa celebre disfatta si eleva a simbolo universale dell’animo umano che combatte con fierezza contro illusioni invincibili.

Un coro di voci, l’universo dei personaggi secondari


Accanto ai due protagonisti si muove una ricca galleria di personaggi che trasforma il Don Chisciotte in un grande affresco della società spagnola del primo Seicento. Cervantes rappresenta con straordinaria vivacità uomini e donne appartenenti ai più diversi ceti sociali: osti, contadini, galeotti, nobili, ecclesiastici, mercanti, studenti, soldati e viandanti. Il risultato è un mondo vario e dinamico, in cui comicità, realismo e riflessione morale convivono continuamente.
Tra le figure più importanti spiccano il curato e il barbiere, amici di Don Chisciotte e rappresentanti del buon senso della comunità paesana, che cercano in ogni modo di ricondurlo alla realtà, arrivando persino a bruciare i suoi libri di cavalleria e a mettere in atto diversi stratagemmi per riportarlo a casa. Un ruolo fondamentale è svolto anche dal baccelliere Sansone Carrasco, che nel tentativo di guarire Don Chisciotte dalla sua follia assume prima l’identità del Cavaliere degli Specchi e poi quella del Cavaliere della Bianca Luna. Dopo averlo sconfitto in duello a Barcellona, lo costringe a rinunciare per un anno alle imprese cavalleresche, segnando un passaggio decisivo verso il ritorno alla realtà.
Le figure femminili hanno un ruolo di grande rilievo e mostrano la modernità dell’opera. Dulcinea del Toboso, pur non comparendo mai direttamente come personaggio, rappresenta l’ideale cavalleresco che guida tutte le azioni del protagonista, nasce dalla trasformazione, operata da Alonso Quijano, della contadina Aldonza Lorenzo nella dama perfetta dei romanzi cavallereschi. Accanto a questa figura ideale emergono donne reali e complesse come Marcela, che difende con forza la propria libertà e il diritto di non ricambiare l’amore dei suoi corteggiatori, e Maritornes, umile fantesca di locanda, al tempo stesso comica e profondamente umana.
Nel Don Chisciotte nessun personaggio secondario è una semplice comparsa: ognuno ha una propria voce e una propria visione del mondo, e contribuisce a costruire una narrazione ricca e stratificata, che rende il romanzo uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale.

Il mito di Dulcinea del Toboso tra contadina e principessa


Dulcinea del Toboso rappresenta la colonna portante dell’intero universo immaginario di Don Chisciotte. Secondo le severe e incrollabili regole della cavalleria errante, un cavaliere necessita inevitabilmente di una dama da amare. Questa donna incarna il punto di riferimento spirituale a cui dedicare le proprie vittorie e a cui raccomandare l’anima prima di ogni battaglia pericolosa.
La vera identità della fanciulla
Dietro la celestiale figura della dama si nasconde una donna in carne e ossa che Alonso Quijano idolatrava da lontano senza mai trovare il coraggio di dichiararsi, ovvero Aldonza Lorenzo. Questa robusta e vigorosa contadina del vicino paese di El Toboso svolgeva quotidianamente mansioni faticose. La ragazza lavorava i campi, salava i maiali e viveva del tutto ignara dei nobili pensieri del vicino hidalgo.
La trasfigurazione letteraria e il contrasto ironico
La narrazione gioca costantemente sul contrasto ironico tra l’allucinazione del cavaliere e la realtà oggettiva. Nella mente del protagonista, la rozza popolana subisce una trasfigurazione aristocratica totale, diventando la nobilissima principessa Dulcinea. Il cavaliere la immagina come una creatura angelica di ineguagliabile bellezza, dotata di capelli d’oro zecchino, occhi lucenti come soli e una grazia divina simbolo di purezza assoluta. Curiosamente, la donna non appare mai in prima persona sulla scena del romanzo, ma esiste unicamente attraverso i racconti e le ardenti fantasie dei protagonisti.
L’inganno di Sancho e il trionfo dell’ideale
Il fedele scudiero Sancho Panza conosce molto bene la vera identità della ragazza e sfrutta abilmente questo equivoco. Durante una fase cruciale del viaggio, per giustificare il mancato ritrovamento della presunta principessa, lo scudiero mostra al padrone una contadina locale a cavallo di un asino e la spaccia per l’amata. Il povero cavaliere, davanti alla sgradevole visione, si convince subito di un terribile sortilegio scagliato da malvagi incantatori per privare la fanciulla della sua celestiale bellezza. Questo passaggio trasforma Dulcinea nel concetto più puro dell’amore ideale. Non serve la perfezione reale dell’oggetto del desiderio. L’unica cosa fondamentale rimane la fede incrollabile del cavaliere nel proprio ideale, una forza spirituale capace di resistere alla più cruda e sgradevole realtà terrena.

Dulcinea e Beatrice: l’ideale della donna-angelo tra teologia e parodia


La figura di Dulcinea trova una profonda e corretta similitudine concettuale nella Beatrice di Dante Alighieri, poiché entrambe le donne condividono la medesima funzione di faro spirituale e motore immobile di ogni azione dell’amante. Come Beatrice rappresenta per il sommo poeta la musa salvifica capace di elevare l’animo verso la verità del Paradiso, così Dulcinea costituisce per Don Chisciotte la giustificazione morale di ogni singola impresa cavalleresca, trasformando l’amore in un sentimento puro, disinteressato e totalmente interiore che prescinde completamente dalla presenza fisica o dalla reciprocità. Se Dante compie un percorso verso l’alto, innalzando una nobildonna fiorentina reale fino alle vette della teologia, lo scrittore spagnolo compie il percorso opposto, prendendo il modello sublime della donna-angelo per farlo scontrare violentemente con la terra. Sotto le vesti della principessa ideale non si trova infatti una figura aristocratica, bensì la verace e ignara Aldonza Lorenzo, una contadina del tutto comune dedita ai lavori agricoli più umili. Nonostante questa demistificazione dichiaratamente parodistica e dissacrante, il risultato finale acquisisce una meravigliosa dignità poetica, poiché la fede incrollabile del protagonista nella sua personale guida dimostra chiaramente come l’ideale umano possa sopravvivere e trionfare anche quando si scontra con la più fredda e sgradevole realtà quotidiana.

Marcela e Don Chisciotte: la difesa della libertà femminile


Nel romanzo, Marcela è una giovane orfana di famiglia benestante che decide di abbandonare le comodità della sua condizione sociale per farsi pastorella, ritirandosi a vivere in assoluta libertà tra i boschi. Questa scelta radicale scatena il dramma quando il pastore Grisostomo, follemente innamorato di lei, si toglie la vita a causa del suo fermo rifiuto, spingendo tutti i pastori a etichettare la fanciulla come una assassina crudele. Nel momento in cui Marcela appare al funerale del giovane per difendere il proprio diritto a non ricambiare un amore non voluto, l’intera folla di pastori inferociti vorrebbe aggredirla e perseguitarla. Il collegamento cruciale con Don Chisciotte si compie proprio in questo istante di pericolo. Il cavaliere, che assiste alla scena, imbraccia le armi e si mette fisicamente in mezzo, minacciando di morte chiunque osi seguire o molestare la ragazza. Don Chisciotte diventa così lo strumento concreto che permette a Marcela di rimanere libera, poiché riconosce la giustizia delle sue parole e legittima con la forza della sua lancia il diritto sacrosanto di una donna di appartenere soltanto a se stessa.

Sancho Panza e l’incontro con Don Chisciotte: il realismo del contadino spagnolo al servizio dell’ideale

Nel vasto impianto narrativo del romanzo, Sancho Panza rappresenta la quintessenza del realismo letterario e il perfetto contraltare alla nobiltà decadente del protagonista. Questo contadino spagnolo, che vive nella zona rurale della Mancia ed è descritto da Miguel de Cervantes come un uomo semplice, povero e di spirito arguto, accetta di svolgere il ruolo di scudiero non per una nobile vocazione cavalleresca, bensì per il miraggio concreto di un riscatto economico e per la promessa materiale di ottenere il governo di un’isola. La sua psicologia si sviluppa costantemente attraverso l’uso sapiente di proverbi popolari, una saggezza legata alla terra e un attaccamento profondo ai bisogni primari del corpo, elementi che creano un continuo attrito con le visioni spirituali del padrone. Questo legame profondo ha inizio proprio nel momento del loro primo incontro, quando la lucida concretezza di Sancho Panza si imbatte nella splendida follia di Don Chisciotte, unendo per sempre il destino del contadino a quello del cavaliere in un viaggio dove la realtà e l’illusione si fondono in modo irreversibile.

Il curato, il barbiere e Sansone Carrasco: i personaggi che cercano di riportare Don Chisciotte alla realtà


Oltre ai protagonisti, il romanzo introduce un ristretto gruppo di figure ricorrenti che hanno il compito cruciale di fare da ponte con la realtà, tentando costantemente di strappare il cavaliere dalle sue visioni. Tra questi spiccano il curato Pero Pérez e il barbiere Maestro Nicolao, gli storici amici del villaggio che bruciano la biblioteca dell’hidalgo per eliminare la fonte del suo delirio e che si travestono pur di riportarlo a casa, affiancati nella seconda parte dal giovane studente Sansone Carrasco, il baccelliere che decide di sconfiggere la follia di Don Chisciotte sul suo stesso terreno, travestendosi a sua volta da cavaliere errante per batterlo in duello e imporgli il ritorno definitivo alla normalità rurale.

Storia del testo


La trasmissione testuale di Don Chisciotte presenta una storia complessa, segnata da problemi di stampa, interventi editoriali e vicende letterarie particolari. La prima parte dell’opera, pubblicata nel 1605 a Madrid da Juan de la Cuesta, contiene alcune incoerenze narrative che la critica attribuisce principalmente alla fase di composizione e revisione del testo, oltre che ai limiti della stampa dell’epoca. Tra queste, rientrano piccole discontinuità nella narrazione di alcuni episodi, che Cervantes non sempre rielaborò in modo sistematico nelle edizioni successive.
Il quadro si complica con la pubblicazione, nel 1614, di un seguito apocrifo di Don Chisciotte, firmato con lo pseudonimo di Alonso Fernández de Avellaneda e stampato a Tarragona. Quest’opera, di carattere non autorizzato e polemico nei confronti di Cervantes, ebbe un impatto significativo sulla stesura della seconda parte autentica del romanzo, pubblicata nel 1615. Cervantes vi fa infatti esplicito riferimento, facendo conoscere ai suoi personaggi l’esistenza del falso seguito e utilizzandolo come spunto narrativo per indirizzare diversamente il viaggio di Don Chisciotte e Sancho.
La seconda parte, quindi, nasce anche in dialogo con questa “imitazione” non autorizzata, che lo stesso Cervantes smaschera e rielabora all’interno della finzione narrativa. Solo gli studi filologici moderni hanno permesso di ricostruire con precisione la complessa stratificazione del testo, distinguendo tra problemi redazionali, interventi editoriali e scelte consapevoli dell’autore, contribuendo a una lettura più consapevole del capolavoro cervantino.

La metamorfosi dell’identità, una lettura psicologica


Dal punto di vista psicologico, Don Chisciotte può essere letto come un’opera che esplora in modo precoce i temi della costruzione dell’identità, dell’immaginazione e del rapporto tra percezione e realtà. Alonso Quijano non presenta una follia distruttiva, ma una deviazione della sua visione del mondo che si attiva soprattutto attraverso la lettura dei romanzi cavallereschi, i quali diventano il filtro attraverso cui interpreta la realtà.
La trasformazione in Don Chisciotte rappresenta una forma di auto-definizione immaginativa: il protagonista sceglie un’identità ideale e rilegge il mondo secondo schemi coerenti con il proprio universo interiore. In questa prospettiva, elementi quotidiani e ordinari vengono reinterpretati secondo il modello cavalleresco, per cui mulini a vento e locande possono essere scambiati rispettivamente per giganti e castelli.
Cervantes mette così in scena il conflitto tra realtà e immaginazione, mostrando come la percezione del mondo sia influenzata dalle strutture mentali e dalle aspettative individuali. Quando l’esperienza contraddice in modo evidente la sua visione, Don Chisciotte ricorre spesso all’idea di incantatori che avrebbero alterato la realtà per ostacolarlo, mantenendo così la coerenza del proprio sistema di credenze.
L’opera non è una semplice denuncia sociale né un testo costruito come critica diretta delle ingiustizie, ma piuttosto una rappresentazione complessa della condizione umana, in cui convivono ironia, realtà storica e riflessione esistenziale. Anche la biografia di Cervantes, segnata da difficoltà personali e vicende sfortunate, contribuisce al tono disincantato dell’opera, senza però trasformarla in un romanzo autobiografico o polemico.
Questo meccanismo evidenzia la forza e al tempo stesso la fragilità dell’immaginazione umana, così come la tendenza a difendere le proprie convinzioni anche di fronte all’evidenza dei fatti. Nel finale del romanzo, la riconquista della lucidità da parte di Alonso Quijano coincide con la perdita del suo mondo immaginario, che per lungo tempo aveva sostenuto la sua identità e la sua energia vitale.

L’ambiguità del vero e il crollo delle certezze filosofiche


Sul piano filosofico, Don Chisciotte solleva interrogativi ancora attuali sulla natura della verità e sulla relatività della conoscenza, in un contesto culturale segnato dalla crisi delle certezze del Rinascimento e dall’avvento della sensibilità barocca. Cervantes non nega l’esistenza della verità, ma mostra piuttosto come essa venga filtrata e interpretata in modo diverso a seconda dei soggetti e delle loro strutture mentali.
Un esempio emblematico è l’episodio della bacinella del barbiere, che Don Chisciotte interpreta come l’elmo di Mambrino e che Sancho descrive con ironica concretezza come un semplice bacile. La scena evidenzia la distanza tra percezione e realtà e la pluralità dei punti di vista, uno dei nuclei più importanti del romanzo.
L’opera introduce inoltre una riflessione sulla natura della finzione letteraria e sul rapporto tra realtà e rappresentazione. Cervantes finge di tradurre un manoscritto arabo attribuito a Cide Hamete Benengeli e, nella seconda parte, i personaggi vengono a conoscenza della pubblicazione della prima parte della loro stessa storia, in un raffinato gioco metanarrativo che rompe l’illusione narrativa e coinvolge direttamente il lettore.
Questo intreccio di livelli narrativi apre a una domanda ancora moderna: quanto della realtà è costruzione del linguaggio e dell’immaginazione? In questo quadro, Don Chisciotte appare come un personaggio che agisce secondo un rigoroso codice etico e ideale, in conflitto con un mondo pragmatico e disincantato. La sua sconfitta non annulla la sua figura, ma ne rafforza la dimensione morale, suggerendo che il valore di un’esistenza possa risiedere nella coerenza dei propri ideali più che nel successo delle azioni.

Adattamenti cinematografici e reinterpretazioni del Don Chisciotte


Nel panorama delle opere cinematografiche e televisive ispirate o affini al Don Chisciotte, emergono alcune produzioni che ne reinterpretano i temi principali o ne condividono lo spirito, offrendo al pubblico chiavi di lettura diverse ma complementari del mito cervantino.

– Un adattamento italiano di Don Chisciotte è la miniserie televisiva della RAI Don Chisciotte della Mancia (1983), una versione in lingua italiana pensata per la televisione che racconta la storia in modo lineare e accessibile, risultando scorrevole e adatta anche a una visione non specialistica.

– L’Armata Brancaleone di Mario Monicelli è invece un film italiano che non adatta direttamente Don Chisciotte, ma ne riprende lo spirito attraverso la parodia del mondo cavalleresco e il contrasto tra ideali eroici e realtà comica e disordinata.

Frasi celebri


“La libertà, Sancho, è uno dei più preziosi doni che agli uomini abbiano dato i cieli.” (Don Chisciotte)
“Quando si governa, bisogna avere gli occhi aperti e non lasciarsi guidare dall’ira.” (Sancho Panza)

Conclusione


Di Don Chisciotte, ciò che rimane non è soltanto la storia di un uomo che ha confuso i sogni con la realtà, ma il ritratto profondo di una condizione universale. Cervantes ci mostra quanto fragile sia il confine tra ciò che siamo e ciò che immaginiamo di essere, tra la concretezza del mondo e la forza delle nostre convinzioni interiori.
In Don Chisciotte convivono ingenuità e grandezza, illusione e dignità morale. La sua vicenda invita a riflettere sul valore dell’immaginazione, ma anche sui suoi limiti, ricordandoci che ogni ideale ha bisogno di misurarsi con la realtà per non perdersi in essa.
Forse è proprio in questa tensione irrisolta che risiede l’attualità dell’opera: nel continuo dialogo tra sogno e verità, tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo davvero. Ed è per questo che, ancora oggi, Don Chisciotte continua a parlarci, con una voce insieme fragile e profondamente umana.

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Prodotti solari, boom di ricerche in Italia: +47% nel 2026, cresce la domanda di SPF viso e protezione per tutta la famiglia


I prodotti solari sono tra i protagonisti dell'estate 2026: le ricerche online superano 1,2 milioni (+47%), con un forte interesse per creme SPF viso, stick solari e protezioni dedicate a tutta la famiglia. Analizziamo i trend che stanno guidando le scelte dei consumatori italiani
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Con l’arrivo dell’estate, la protezione solare torna protagonista nelle scelte online degli italiani. Creme, SPF viso, stick, doposole e prodotti per bambini registrano un interesse crescente, confermando un’abitudine ormai consolidata: prepararsi alla stagione calda con anticipo, confrontando prodotti, formati e soluzioni diverse prima dell’acquisto. A raccontarlo è la nuova analisi di Trovaprezzi.it, che ha analizzato l’andamento dell’interesse per i prodotti solari, evidenziando una crescita significativa sia rispetto al 2025 sia rispetto al 2024. Nei primi sei mesi del 2026 (i dati sono stati estratti fino al 22 giugno), le ricerche hanno superato quota 1,2 milioni, con un +47% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un +94% rispetto al 2024.

Dyson V10 Konical ufficiale: il primo aspirapolvere Dyson che si svuota da solo
Dyson entra in una nuova era della pulizia domestica con V10 Konical e Auto-empty Dok, la prima soluzione del marchio che consente lo svuotamento automatico del contenitore della polvere
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Il fenomeno ha un suo picco stagionale: ogni anno, da gennaio in avanti, l’interesse cresce progressivamente con l’avvicinarsi dell’estate. Nel 2026 si è passati dalle circa 76mila ricerche di gennaio alle oltre 376mila di maggio, mese che segna il picco dell’anno finora rilevato. Anche giugno, pur considerando il dato ancora parziale, conferma livelli molto elevati, con 290mila ricerche, quasi quattro volte quelle registrate a inizio anno. La crescita, però, è evidente nel corso dell’intero anno; guardando al 2025, l’interesse per i prodotti solari era già aumentato del +26% rispetto al 2024, superando quota 1,46 milioni di ricerche nell’anno.

Non più solo acquisti per l'estate


La stagionalità, quindi, rimane centrale, ma non racconta più tutta la storia. I dati sembrano indicare infatti come il solare non sia più soltanto un acquisto “da valigia”, concentrato esclusivamente prima delle vacanze. Nel 2025, anche nella seconda parte dell’anno, da luglio a dicembre, le ricerche hanno superato quota 629mila, pari a circa il 43% del totale annuale. Un segnale che la protezione solare e la cura della pelle sono sempre più legate a una routine continuativa, fatta di prevenzione, benessere e maggiore attenzione alla scelta del prodotto.

Le creme solari le più richieste


Tra le tipologie di prodotto considerate all’interno della categoria dedicata ai prodotti solari, la quota principale dell’interesse (47%) si concentra sulle creme solari, che nel 2026 (periodo gennaio-giugno) hanno registrato una crescita del +48% rispetto al 2025. Seguono gli SPF viso (34,8%), con un incremento del +59%, confermando il ruolo sempre più centrale della protezione quotidiana del volto. Il dato più dinamico riguarda però gli stick solari (5,3%), che segnano la crescita più alta tra le tipologie di prodotti considerato, pari al +83%. In aumento anche il doposole (4,5%), con +49%, mentre i solari per bambini (4,8%) arrivano a crescere del +21%. Completano il quadro gli oli abbronzanti (2%) e gli autoabbronzanti (1,6%).

L’intelligenza artificiale può organizzare le tue vacanze? Guida pratica all’AI per viaggiare
Dalla scelta della destinazione alla creazione di itinerari personalizzati, gli strumenti AI possono offrire suggerimenti utili e far risparmiare tempo. Tuttavia, la qualità dei risultati dipende spesso dalle domande che vengono poste
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


Tra i prodotti più cercati del 2026 emergono soprattutto brand dermatologici e specializzati come La Roche-Posay, Isdin, Avène, Uriage e Miamo, confermando una forte attenzione alle formulazioni ad alta protezione. Nelle diverse categorie analizzate si nota l’interesse per soluzioni mirate e pratiche: texture leggere per l’uso quotidiano, formati facili da applicare anche fuori casa, prodotti dedicati alle pelli sensibili e protezioni pensate per tutta la famiglia.

L'identikit del consumatore


Anche l’identikit di chi cerca prodotti solari online offre indicazioni interessanti. Le donne rappresentano il 75%, mentre gli uomini si fermano al 25%. Per fasce d’età, il pubblico più attivo è quello tra i 35 e i 44 anni, con il 25% dell’interesse, seguito dalla fascia 45-54 anni con il 21% e dalla fascia 25-34 anni con il 20%.A livello territoriale, la Lombardia guida la classifica sia per quota di interesse sia per intensità rispetto alla popolazione. La regione raccoglie il 30% delle ricerche e registra 37,8 ricerche ogni 1.000 abitanti. Seguono Lazio, con il 14% e 31,3 ricerche ogni 1.000 abitanti, Campania, Emilia-Romagna e Veneto. Considerando le ricerche per abitante, dopo Lombardia e Lazio emergono anche Emilia-Romagna, Campania e Puglia.

“Il mercato dei solari sta vivendo un’evoluzione interessante: non si tratta più soltanto di prodotti acquistati in vista delle vacanze o dell’esposizione prolungata al sole, ma di strumenti sempre più integrati nella routine quotidiana di cura della pelle”, ha commentato Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.



Dyson V10 Konical ufficiale: arriva l'aspirapolvere con Auto-empty Dok che si svuota da solo


Dyson ha presentato il suo primo aspirapolvere con svuotamento automatico V10 Konical con Auto-empty Dok, progettato per rendere la pulizia più semplice e igienica senza compromettere le prestazioni. Il device è dotato di una spazzola conica districante che illumina la polvere invisibile e districa i capelli lunghi e i peli di animali, mentre la base svuota automaticamente il contenitore dopo ogni utilizzo, ricarica il dispositivo e consente di riporre gli accessori ordinatamente in un unico punto: una soluzione integrata che rende la pulizia più igienica e senza sforzo.

Vacanze e AI: 1 italiano su 3 usa l’intelligenza artificiale per pianificare i viaggi
Nonostante la crescita dell’AI, recensioni degli utenti e convenienza economica continuano a essere gli elementi che incidono maggiormente sulle decisioni di viaggio
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


"Svuotare il contenitore di un aspirapolvere è spesso un’operazione scomoda e poco igienica: la polvere si disperde, gli allergeni restano nell’aria e il processo di pulizia viene interrotto. Abbiamo progettato una base che lo fa al posto dell’utente, in modo automatico e igienico", ha commentato Asaph Ooi di Dyson


Dyson V10 Konical: un sistema di illuminazione verde simile a un laser rivela la polvere invisibileDyson V10 Konical: un sistema di illuminazione verde simile a un laser rivela la polvere invisibile

Dyson V10 Konical


Il nuovo Dyson V10 Konical offre un'aspirazione potente e miglioramenti concreti per la pulizia quotidiana. La sua spazzola conica districante impedisce ai capelli lunghi e ai peli di animali di avvolgersi e aggrovigliarsi attorno al rullo – senza più necessità di tagliarli o rimuoverli manualmente – mentre un sistema di illuminazione verde simile a un laser rivela la polvere invisibile, per non tralasciare nessun punto durante la pulizia.

Il dispositivo integra inoltre un sistema di filtrazione HEPA completamente sigillato, a cinque stadi, che cattura il 99,99% delle particelle fino a 0,1 micron (tra cui allergeni, batteri e virus), rilasciando nell’ambiente solo aria pulita e mantenendo costante la potenza di aspirazione, per prestazioni ottimali a ogni utilizzo (dati Dyson).

Auto-empty Dok


L’Auto-empty Dok trasferisce polvere e detriti in un sacchetto sigillato che contiene fino a 60 giorni di sporco, riducendo la frequenza degli svuotamenti manuali. Il sistema di filtrazione HEPA completamente sigillato cattura le particelle fini durante il processo di svuotamento, contribuendo a garantire un'aria più pulita in casa. La ricarica integrata mantiene il dispositivo sempre pronto all'uso, mentre lo scomparto dedicato consente di organizzare fino a tre accessori.
Dyson V10 Konical con auto-empty DokDyson V10 Konical con auto-empty Dok

Nuova tecnologia, stessi accessori


I prodotti Dyson sono progettati per durare nel tempo, ingegnerizzati e rigorosamente testati per garantirne la resistenza. L'Auto-empty Dok è compatibile con le generazioni di aspirapolvere precedenti, consentendo a chi possiede il Dyson V8 Cyclone di effettuare l’upgrade del proprio sistema senza dover sostituire il dispositivo. Gli accessori dei modelli Dyson V8, V8 Cyclone e il nuovo V10 Konical sono tra loro intercambiabili, e permettono di continuare a utilizzare i medesimi strumenti con le versioni precedenti e di scegliere tra un’ampia gamma di accessori per soddisfare ogni esigenza di pulizia.

vivo WATCH GT 2 arriva in Italia: display AMOLED e lunga autonomia
vivo WATCH GT 2 arriva ufficialmente in Italia portando con sé un design elegante, un ampio display e una delle autonomie più interessanti della categoria. Scopri caratteristiche, funzionalità e dettagli.
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Un sistema completo


Dyson V10 Konical con Auto-empty Dok unisce aspirazione potente, filtrazione HEPA avanzata e design intelligente a una soluzione igienica e hands-free per lo svuotamento del contenitore, rendendo la pulizia più semplice, più efficace e meno invasiva nella vita quotidiana.

Disponibilità e prezzo


Dyson V10 Konical è disponibile al prezzo di 499,00 euro (su Dyson.it) mentre Auto-empty Dok sarà disponibile nelle prossime settimane.


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

il sistema elettorale proporzionale “puro” / francesco pallante


Francesco Pallante
(dalla newsletter del ‘manifesto’, 29 giu. 2026)

Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del Novecento, Parlamenti eletti con legge elettorale proporzionale approvarono le più incisive riforme che hanno trasformato l’Italia dal punto di vista sociale, economico e politico, dal dopoguerra a oggi. Merita richiamare alla memoria le principali, affinché se ne possa cogliere a pieno la portata: la nazionalizzazione delle imprese energetiche e l’istituzione dell’Enel (1962); la scuola media unica, gratuita e obbligatoria (1962); la riforma della previdenza sociale secondo il modello retributivo (1969); l’abolizione delle gabbie salariali (1969); lo Statuto dei diritti dei lavoratori (1970); la legge sul divorzio (1970); l’attuazione delle previsioni costituzionali in tema di referendum (1970); l’istituzione delle regioni ordinarie (1970); la riforma fiscale nel senso della progressività (1974); la trasformazione del diritto di famiglia in nome della parità tra i coniugi (1975); la legge in tema di concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione (1977); la legalizzazione dell’aborto (1978); la chiusura dei manicomi (1978); la legge sul Ssn (1978). I cultori delle alchimie elettorali – i sacerdoti della governabilità – non sono, oggi, in grado di spiegare come sia stato possibile che assemblee legislative elette con legge elettorale proporzionale “pura” abbiano potuto approvare riforme così ampie e incisive. La spiegazione è che proprio perché si trattava di assemblee in cui nessun partito aveva da sé la maggioranza, tutti i partiti erano costretti a dialogare tra loro. In apparente paradosso, quelli di allora erano Parlamenti assai più “decidenti” di quelli odierni: e lo erano grazie al fatto che quando si giungeva, infine, alla decisione, ciò accadeva perché si era prima svolto un attento procedimento deliberativo, capace di realizzare il massimo del consenso e il minimo dell’imposizione possibili. Non a caso molte delle decisioni di allora sono durate a lungo; alcune durano a tutt’oggi. Quale Parlamento odierno sarebbe capace di decisioni altrettanto suscettibili di proiettarsi nel futuro? Altro che tagliole, ghigliottine, canguri e analoghe figure del libro degli orrori parlamentari! Allora ci si scontrava e ci si confrontava, si assicurava al dibattito il tempo necessario e si giungeva, infine, a deliberazioni dotate di straordinaria solidità politica. Il culto odierno della governabilità impedisce il confronto e la discussione. Le audizioni degli esperti, gli emendamenti delle opposizioni, l’illustrazione di posizioni alternative servono a poco: alla fine, quel che conta non è la ragionevolezza delle argomentazioni, è la forza dei numeri. La democrazia – come ha scritto Alfonso Di Giovine – è diventata la sorella stupida della matematica. È per questo che l’approvazione di una legge elettorale che favorisca la formazione di una maggioranza assoluta non è desiderabile. Perché una tale legge, gonfiando artificialmente le posizioni di alcuni, irrigidisce il confronto politico, rendendolo, di fatto, impossibile. Il Parlamento è svuotato d’ogni ruolo, il Governo è elevato al centro del sistema. Eppure, nonostante la favola della fine delle ideologie, quella italiana è, oggi, una società divisa, per ideali e interessi, almeno tanto quanto lo era la società italiana d’un tempo. Allora, però, con le divisioni si sapeva fare, realisticamente, i conti. Oggi non più. Sotto questo aspetto, una legge elettorale proporzionale sarebbe virtuosa proprio per via di quello che è, usualmente, considerato il suo vizio: il fatto di non assegnare ad alcuna forza politica la maggioranza assoluta, così costringendo le diverse componenti della società, di cui le forze politiche sono espressione, a tornare a parlarsi tra loro. Alla scontata obiezione secondo la quale un Parlamento plurale non potrà realmente funzionare è agevole replicare che il compito del Parlamento nei sistemi democratici pluralisti è esattamente questo: rendere possibile, grazie alla mediazione della rappresentanza, quel dialogo che nella immediatezza della società è assai più complicato. Forze politiche che godono di maggioranze artificiali create dalle leggi elettorali non saranno disponibili a dialogare con le controparti: saranno sempre tentate dalle imposizioni di forza. Le file dei loro eletti saranno colme di yes-men e yes-women, perché il Capo (parola democraticamente inaccettabile, rientrata nel lessico politico per responsabilità delle leggi elettorali) ha bisogno non di pensatori critici, ma di esecutori fedeli. Al contrario, partiti politici che possono contare in Parlamento solo sulla forza che realmente hanno nella società saranno per forza di cose aperti al dialogo e al confronto e necessiteranno di personale politico a ciò adeguato: si batteranno perché la discussione abbia per esito una soluzione la più vicina possibile alle proprie posizioni, ma non avranno timore del compromesso, una volta spesi tutti i loro argomenti. Oltre alla vita democratica, persino la qualità della classe politica finirebbe col trarne beneficio.
#anni60 #Anni70 #anniSessanta #anniSettanta #democrazia #elezioni #FrancescoPallante #ilManifesto #newsletterDelManifesto #Parlamento #riformaElettorale #riforme #riformeElettorali #sistemaElettorale #sistemaElettoralePuro

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Cassandra Crossing 674/ I Numeri e l’IPO di SpaceX


Domani si quoterà in borsa uno strano conglomerato tra SpaceX, Starlink ed xAI. C’è qualcosa che sarebbe meglio sapere?
blog.lealternative.net/2026/07…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Astrocampania organizza una visita guidata su prenotazione presso l’Osservatorio Astronomico S. Di Giacomo in Agerola, un viaggio tra le nebulose della nostra Galassia nel cielo dell’alta costiera amalfitana.

Un coinvolgente spettacolo al Planetario per scoprire i segreti delle stelle, emozionanti osservazioni delle zone di formazione stellare della Via Lattea con l’ausilio di potenti telescopi da campo, il tutto sotto la guida esperta dei divulgatori di Astrocampania. […]

astrocampania.it/2026/07/02/vi…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Watt for FLOPS


Perché misuriamo l'intelligenza artificiale in Gigawatt, e se ha davvero senso farlo

Un numero che non mi convinceva


Negli ultimi mesi mi è capitato sempre più spesso di leggere notizie di questo tipo: “L’azienda X annuncia un data center da 5 Gigawatt per l’intelligenza artificiale“, “Il progetto Y supererà i 10 GW entro il 2030“. Mai un FLOPS, mai un riferimento diretto alla potenza di calcolo. Da professionista IT, la cosa mi ha sempre lasciato un po’ perplesso: stiamo misurando l’intelligenza artificiale con un’unità che, in fondo, ci dice quanta corrente consuma un impianto industriale, non quanto velocemente “pensa” un computer. Mi sembrava, nella migliore delle ipotesi, una scorciatoia giornalistica; nella peggiore, un trucco di marketing per impressionare chi non ha gli strumenti per giudicare un FLOPS.

Poi mi sono fermato a ragionarci con più calma, e la risposta — come capita spesso con le domande apparentemente semplici — si è rivelata molto più interessante della domanda stessa. Non è (solo) una questione di marketing. È il sintomo di un cambiamento profondo in cosa significhi davvero “costruire potenza di calcolo” nel 2026.

Le basi: cosa misurano davvero Watt e FLOPS


Partiamo dalle fondamenta, perché vale la pena essere chiari fin dall’inizio.

I FLOPS (FLoating point Operations Per Second) misurano quante operazioni matematiche in virgola mobile un sistema può eseguire ogni secondo: somme, moltiplicazioni, le operazioni di base su cui si costruisce qualunque calcolo scientifico o modello di intelligenza artificiale. È, concettualmente, l’unità che dovrebbe rispondere alla domanda “quanto calcolo grezzo può fare questa macchina”.

I Watt (e i loro multipli, kW, MW, GW) misurano invece la potenza elettrica: quanta energia un sistema consuma — o, nel caso di una centrale, quanta ne può generare — in un determinato istante. Un Gigawatt equivale a un miliardo di Watt: per dare un’idea, una centrale nucleare di medie dimensioni produce intorno a 1 GW, e un datacentre “da 1 GW” consuma, a pieno regime, quanto una città di alcune centinaia di migliaia di abitanti.

Sono due unità che misurano cose fisicamente diverse: una è una misura di lavoro computazionale, l’altra è una misura di energia. Non sono automaticamente intercambiabili, e non è scontato che l’una sia un buon proxy dell’altra.


Detto così, sembrerebbe naturale concludere che i GW siano semplicemente “la misura sbagliata”. Ma le cose, come vedremo, sono più sfumate.

Il vero collo di bottiglia non sono (più) i chip


Per anni, il limite principale alla crescita dei datacentre per l’AI è stato semplicemente “quanti chip riesci a comprare”. Poi qualcosa è cambiato. Il problema non è più (solo) procurarsi le GPU: è procurarsi abbastanza energia elettrica nel posto giusto.

La ragione è quasi banale, una volta spiegata: i chip si rinnovano in fretta, ogni 12-18 mesi circa esce una generazione più efficiente e, soldi permettendo, si possono comprare o affittare in tempi relativamente brevi. L’infrastruttura elettrica no: costruire nuove sottostazioni, linee di trasmissione, accordi con i gestori di rete, a volte persino far ripartire centrali dismesse, richiede anni, non mesi.

L’esempio più clamoroso, e probabilmente il più citato nel settore, è quello di Microsoft: nel settembre 2024 l’azienda ha firmato con Constellation Energy un accordo di acquisto di energia (PPA) della durata di 20 anni per far riaccendere l’Unità 1 della centrale nucleare di Three Mile Island, in Pennsylvania — quella, per chiarezza, non coinvolta nel celebre incidente del 1979, ma comunque chiusa nel 2019 per ragioni puramente economiche. Il riavvio, ribattezzato Crane Clean Energy Center, è previsto per il 2028 e fornirà a Microsoft circa 835 MW, l’equivalente del consumo di 800.000 abitazioni americane, dedicati interamente ai suoi datacentre AI. Amazon ha fatto qualcosa di simile con la centrale di Susquehanna, Google sta investendo in piccoli reattori modulari.

Quando un’azienda tech arriva a far riaccendere un reattore nucleare spento da cinque anni con un contratto di vent’anni, non sta facendo marketing: sta risolvendo, nel modo più diretto possibile, il vincolo che la sta davvero limitando.


Ecco perché, quando un’azienda annuncia “X GW di capacità”, quel numero non descrive quanto calcolo farà oggi: descrive quanta capacità infrastrutturale si è assicurata per i prossimi anni, capacità che riempirà progressivamente con chip sempre più efficienti, generazione dopo generazione. È una misura dell’ambizione a lungo termine — o, per essere più precisi, una misura di dove si trova davvero il collo di bottiglia in questo momento storico.

Il paradosso di Jevons: più efficienza, più fame di energia


A questo punto, una domanda viene naturale: se i chip diventano sempre più efficienti — più calcolo per ogni Watt consumato — perché continuare a inseguire sempre più GW? Non dovrebbe, prima o poi, bastare l’hardware che già abbiamo?

La risposta sta in un fenomeno economico descritto già nel 1865 dall’economista inglese William Stanley Jevons, osservando il consumo di carbone in piena rivoluzione industriale: quando una tecnologia diventa più efficiente, il consumo complessivo della risorsa associata non scende — sale. Perché l’efficienza abbassa il costo d’uso, e un costo più basso sblocca nuova domanda che prima non era sostenibile.

Nel gennaio 2025 abbiamo avuto una dimostrazione quasi da manuale di questo fenomeno. Il rilascio del modello cinese DeepSeek R1, addestrato con un’efficienza dichiarata molto superiore ai modelli concorrenti, ha scatenato il timore opposto: se i modelli diventano così efficienti, si è chiesto il mercato, serviranno meno chip costosi. Le azioni Nvidia hanno perso circa il 17% in un solo giorno, quasi 600 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciati in poche ore. Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha commentato pubblicamente la vicenda evocando proprio il paradosso di Jevons, prevedendo che l’efficienza avrebbe fatto esplodere l’uso dell’AI invece di ridurre il fabbisogno infrastrutturale. Nelle settimane successive, i fatti gli hanno dato ragione: la domanda di GPU, lungi dal calare, è aumentata ulteriormente.

L’efficienza, finora, non si è mai tradotta in “meno energia per lo stesso risultato”: si è tradotta in “più risultato con la stessa energia, e ancora più energia per fare di più”.


È una dinamica diversa da quella, per dire, degli smartphone: lì il “lavoro da fare” (scorrere i social, guardare video) ha raggiunto un plateau, e l’efficienza guadagnata è stata reinvestita in batteria e dimensioni più compatte. Per l’AI, almeno finora, non esiste un plateau evidente: ogni aumento di capacità sembra sbloccare nuovi usi — modelli più grandi, agenti autonomi, generazione di video — che assorbono tutta la capacità liberata. Questo, ovviamente, non è una legge di natura: è un pattern osservato finora, e potrebbe non valere per sempre. Ma finché vale, i GW annunciati dalle big tech non sono numeri gonfiati per fare colpo: sono, semmai, una scommessa razionale, forse anche prudente, su una domanda che continua a correre più veloce di quanto l’efficienza riesca a contenerla.

Ma allora, i mega data center serviranno sempre?


C’è però un’obiezione legittima a tutto questo ragionamento: non potrebbe l’AI seguire lo stesso percorso del calcolo in generale, passato dai mainframe con i loro “terminali stupidi” ai personal computer, fino agli smartphone che oggi hanno potenza da PC in tasca? Se i nostri dispositivi diventeranno abbastanza potenti ed efficienti, perché continuare a dipendere da data center grandi come città?

Il parallelo è valido, ma solo a metà — e la differenza spiega molto. Per i modelli più grandi, il vincolo principale dell’inferenza (cioè dell’uso quotidiano, non dell’addestramento) non è tanto la potenza di calcolo grezza, quanto la banda di memoria: generare ogni singola parola richiede di “scorrere” tutti i pesi del modello, che per i sistemi più capaci pesano centinaia di miliardi di parametri. Un dispositivo personale, per quanto potente, ha limiti di memoria che un server con centinaia di gigabyte di memoria ad alta banda non ha.

Detto questo, l’AI locale nel 2026 è già una realtà concreta, non fantascienza: con un MacBook Pro M5 Max e 128 GB di RAM si possono far girare in locale modelli con qualità da frontiera, gratis, offline, senza inviare un solo dato a server esterni. Anche sugli smartphone, le moderne unità NPU dedicate permettono di eseguire piccoli modelli per compiti come riassumere un messaggio, trascrivere audio, classificare una foto — lavori per cui un modello compatto è spesso più che sufficiente, e risponde all’istante.

Ma quasi tutte le fonti tecniche più autorevoli convergono sulla stessa previsione: non “il locale sostituirà il cloud”, ma un’architettura ibrida. I compiti di routine si spostano sul dispositivo; quando serve ragionamento di frontiera, conoscenza ampia del mondo o conversazioni lunghe e complesse, resta più sensato passare al cloud.

È lo stesso meccanismo del paradosso di Jevons, applicato all’hardware: appena un compito diventa “abbastanza buono” da girare gratis sul telefono, il valore differenziante si sposta verso compiti ancora più ambiziosi, che richiedono ordini di grandezza più memoria e calcolo. Il locale assorbe la base, il cloud rincorre sempre la nuova frontiera.


C’è anche una ragione più di fondo: addestrare un modello di frontiera e usarlo quotidianamente sono due attività profondamente diverse. Il training richiede sincronizzare migliaia di chip su settimane di calcolo continuo — è più simile a un acceleratore di particelle che a un’applicazione personale. Il mainframe→PC ha funzionato perché il calcolo personale era un’attività intrinsecamente individuale, replicabile su una scrivania. L’addestramento di un modello di frontiera non lo è, e probabilmente non lo sarà mai, qualunque sia l’efficienza dei chip del futuro.

Vale anche la pena notare che la storia dell’informatica non è mai stata una linea retta verso la decentralizzazione: dopo i PC, gran parte del calcolo aziendale è tornato centralizzato nel cloud computing, non perché i PC fossero insufficienti, ma per economie di scala, manutenzione, elasticità. L’AI sembra seguire lo stesso pendolo, non un’unica direzione.

Anche i FLOPS, da soli, sono meno onesti di quanto sembrino


Fin qui sembra che il problema riguardi solo i GW. Ma anche i FLOPS, l’unità che sembrava “quella giusta” di partenza, nascondono almeno tre trabocchetti.

Il primo: il numero di FLOPS che un chip “promette” sulla scheda tecnica è un massimo teorico, raggiungibile solo in condizioni di laboratorio. Quello che conta davvero è quanta parte di quel massimo viene effettivamente usata, una misura che nel settore si chiama Model FLOPs Utilization (MFU). I numeri reali sono sorprendentemente bassi: nel 2026, un MFU del 40-60% durante l’addestramento è considerato un buon risultato, sopra il 50% è già eccellente. In fase di inferenza va molto peggio: con batch piccoli si scende all’8-12%, non per inefficienza ma perché si è limitati dalla banda di memoria, non dal calcolo puro. Persino un modello noto come Llama 3.1 ha raggiunto “solo” un MFU del 38-43% in addestramento — più della metà della potenza “venduta” resta sulla carta anche nei casi migliori.

Il secondo: lo stesso identico chip ha FLOPS diversi a seconda del formato numerico con cui calcola. Passare da BF16 a FP8 può quasi raddoppiare il picco teorico. Quindi quando un’azienda annuncia “X FLOPS” senza specificare la precisione, il numero è quasi privo di significato per un confronto — un po’ come dire “questa macchina fa 200 all’ora” senza dire se è in discesa.

Il terzo, e forse il più importante: anche misurati bene, i FLOPS non equivalgono a “intelligenza”. Due modelli addestrati con lo stesso identico budget di calcolo possono avere capacità molto diverse, a seconda della qualità dei dati, dell’architettura, dell’algoritmo di addestramento — è lo stesso principio che rende possibile l’efficienza di DeepSeek di cui parlavamo prima. I FLOPS misurano quanto lavoro computazionale è stato fatto, non quanta intelligenza ne è uscita.

Un problema già risolto altrove: la lezione di TOP500


A questo punto si potrebbe pensare che il calcolo, in generale, sia impossibile da misurare onestamente con un singolo numero. Ma c’è un settore che questo problema lo affronta seriamente da più di trent’anni: il supercalcolo scientifico classico, e la sua classifica più famosa, il TOP500.

TOP500 classifica i supercomputer del mondo non in base al picco teorico dichiarato dal produttore, ma in base a Rmax: la performance effettivamente misurata facendo girare un benchmark standardizzato (LINPACK/HPL) che risolve un sistema di equazioni lineari, sempre in doppia precisione (FP64), sempre nello stesso modo per tutti i sistemi in gara. È esattamente l’MFU di cui parlavamo, applicato con rigore quasi accademico. Gli stessi curatori della classifica, sul loro sito, spiegano la scelta con parole che meriterebbero di essere incollate su ogni comunicato stampa del settore AI: usare la performance di picco al posto di un benchmark misurato non avrebbe alcun senso — e aggiungono che il loro ranking viene spesso fraintenso, perché chi non è esperto tende a vederlo come un giudizio valido per qualunque applicazione, cosa che non è vera.

La cosa più interessante, però, è un’altra: TOP500 non ha mai scelto i FLOPS al posto dell’efficienza energetica. Dal 2009 esiste il Green500, che classifica gli stessi 500 sistemi non per potenza assoluta ma per quanta performance erogano per ogni Watt consumato (in Gigaflops/Watt). Due classifiche complementari, ciascuna per la domanda a cui risponde meglio: una dice quanto calcolo puro fa un sistema, l’altra quanto è efficiente nel farlo. Nessuna delle due sostituisce l’altra.

Il mondo del supercalcolo ha risolto decenni fa, con onestà tecnica, esattamente il problema che oggi attanaglia il dibattito sull’AI: non si scelgono i Watt o i FLOPS, si usano entrambi, ciascuno per quello che sa dire davvero.


La sintesi: servono tre numeri, non uno


Mettendo insieme tutto quello che abbiamo visto, possiamo finalmente rispondere alla domanda di partenza. I GW non sono una misura “sbagliata”: rispondono in modo legittimo, e tutt’altro che arbitrario, alla domanda “quanto è grande l’impegno infrastrutturale ed energetico di questo progetto”. Il problema è che vengono usati come se rispondessero a una domanda completamente diversa — “quanto è potente, o quanto è intelligente, questa AI” — a cui semplicemente non possono rispondere da soli.

Per avere un quadro onesto servirebbero tre livelli, non uno:

  • I GW dicono quanto è grande l’investimento e dove si trova il collo di bottiglia infrastrutturale del momento.
  • Il calcolo effettivamente realizzato (non il picco dichiarato, ma performance misurata con benchmark standardizzati come MLPerf, l’equivalente AI del LINPACK) dice quanto lavoro computazionale concreto può svolgere un sistema.
  • I benchmark di capacità — test diretti su cosa il modello sa effettivamente fare — dicono quanto è davvero capace l’AI che ne risulta.

La parte più curiosa di tutta questa storia è che il secondo livello, quello tecnicamente più corretto, esiste già: MLPerf non misura i FLOPS di picco, ma il tempo necessario per raggiungere una soglia di qualità prestabilita su un compito standardizzato — un approccio molto più onesto dei semplici numeri di marketing. Eppure quasi nessun titolo di giornale lo cita, mentre i GW finiscono ovunque.

Il motivo, credo, non è tecnico ma comunicativo: i GW sono un numero semplice, visivo, comprensibile anche senza alcuna competenza tecnica — “alimenta 800.000 case” si capisce all’istante, “abbiamo raggiunto il 47% di MFU su un benchmark MLPerf Training” no. Tra ciò che è facile da comunicare e ciò che è davvero informativo, nei titoli vince quasi sempre il primo.

Come leggere il prossimo annuncio da record


La prossima volta che leggerete “Azienda X costruisce un data center da N Gigawatt”, provate a tradurlo mentalmente così: è la scala dell’ambizione industriale e il segnale di dove sta il vero collo di bottiglia di oggi — non una misura della potenza di calcolo, e ancora meno dell’intelligenza che ne uscirà. E se vi capita di leggere “Y FLOPS” o “Y exaFLOPS”, prima di trattarlo come un numero comparabile chiedetevi: di picco o realizzati? A quale precisione? In addestramento o in inferenza?

Nessuno dei due numeri, da solo, vi dirà quanto sia davvero brava l’AI che ne risulta. Per quello, come per i supercomputer scientifici da trent’anni a questa parte, serve un terzo numero — e quello, purtroppo, non sta ancora nei titoli dei giornali.

reshared this

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

Streaming, è boom di abbonamenti in Italia: Netflix e Pay TV entrano nelle spese fisse delle famiglie


Il mercato dello streaming continua a crescere in Italia: ogni famiglia ha in media 3 abbonamenti tra piattaforme digitali e Pay TV
The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Quest'estate i mondiali si giocano senza l'Italia e molti tifosi pensano già ad organizzarsi per vedere, almeno in TV, i prossimi campionati. Ma fra sport, serie TV e contenuti in streaming a pagamento, quanti abbonamenti attivi hanno in media gli italiani? Secondo l’indagine commissionata da Facile.itall’istituto di ricerca mUpResearch, ogni famiglia italiana ha in media 3 abbonamenti, peccato che molti non li usino!

HONOR 600 Series ufficiale: AI avanzata e funzioni premium nella fascia media
La nuova HONOR 600 Series punta a ridefinire la fascia media premium con intelligenza artificiale avanzata, comparto fotografico evoluto e design elegante
Techpertutti.comGuglielmo Sbano


L’indagine, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di età compresa fra i 18 ed i 74 anni, ha prima di tutto fatto una mappatura degli abbonamenti evidenziando come a possederne almeno uno sia addirittura l’82,4% dei rispondenti; percentuale già altissima, ma che arriva a superare il 90% (91,5% il dato puntuale) nella fascia d’età 25-34 anni e nelle famiglie dove sono presenti figli con meno di 18 anni (91%).

Sono in molti a condividere l'abbonamento


Se quasi l’86% dei titolari di abbonamenti streaming o Pay TV dichiara di farne uso solo all’interno del proprio nucleo familiare, ben 800mila dichiarano di condividerlo con altri. Nello specifico 600mila con altri familiari non conviventi, 80mila con amici o vicini di casa e, addirittura 120mila con persone che non conoscono. Certamente la condivisione dell’abbonamento è dettata dalla volontà di dividerne i costi, ma quanto spendiamo ogni mese per vedere la nostra squadra del cuore, la serie TV che tanto amiamo o il programma cui non sappiamo rinunciare? In media 27,50 euro, ma in alcuni sotto campioni la spesa è decisamente maggiore. Gli uomini, ad esempio, spendono in media più di 30 euro (le donne meno di 24,50 euro), i genitori di figli minorenni 31,72 euro, ma più di tutti spendono i rispondenti con età compresa fra i 35 ed i 44 anni. Per loro il conto mensile arriva a 31,86 euro che, in termini annuali equivalgono a 382,32 euro.

Vacanze e AI: 1 italiano su 3 usa l’intelligenza artificiale per pianificare i viaggi
Nonostante la crescita dell’AI, recensioni degli utenti e convenienza economica continuano a essere gli elementi che incidono maggiormente sulle decisioni di viaggio
Techpertutti.comGuglielmo Sbano

Cosa serve davvero?


I nodi arrivano al pettine quando si indaga più a fondo sulla spesa e l’utilizzo che si fa di questi servizi. La prima evidenza che salta agli occhi è che poco meno dell’11% di chi ha un abbonamento (pari a quasi 3 milioni di persone) dichiara di non sapere quanto paghi ogni mese per il o i servizi attivi. Peggio ancora il fatto che circa il 7,5% degli intervistati abbonati a servizi di streaming (pari a 1,9 milioni di persone) dichiari di non usare l’abbonamento regolarmente pagato ogni mese o, al limite, di averne diversi attivi, ma alcuni di essi inutilizzati. Il fenomeno degli abbonamenti inutilizzati mostra come lo streaming sia ormai entrato stabilmente nelle abitudini degli italiani, ma anche nelle loro spese mensili. Tra piattaforme per film e serie TV, servizi sportivi e offerte Pay TV, il rischio è quello di accumulare troppi abbonamenti senza sfruttarli davvero. In vista dei prossimi grandi eventi sportivi e di una stagione ricca di nuovi contenuti, il consiglio per le famiglie è quindi quello di controllare periodicamente i servizi attivi, confrontare i costi e valutare quali piattaforme meritano davvero di restare. Perché avere più scelta non significa necessariamente spendere di più: spesso il vero risparmio parte da un semplice controllo degli abbonamenti già sottoscritti.


HONOR 600 Series debutta ufficialmente: smartphone premium di fascia media con AI avanzata


Honor ha presentato la nuovissima serie Honor 600. Progettati per una nuova generazione di creators, i nuovi smartphone combinano l'esclusiva AI Image to Video 2.0, con una fotocamera notturna da 200MP ultra-chiara di punta. La serie, inoltre, integra una batteria da 6.400mAh , processori Snapdragon e un display ultra-luminoso da 6,57 pollici, tutti alloggiati nel design più raffinato della storia di Number Series.

Ridefinire la creatività mobile


Al centro della capacità creativa c'è l'AI Image to Video 2.0, alimentata dal primo modello di generazione video multimodale unificato del settore - un sistema che integra la generazione, il montaggio e la comprensione dei video in un unico flusso di lavoro senza soluzione di continuità. In particolare, è possibile combinare fino a tre immagini con istruzioni in linguaggio naturale per produrre sequenze video di 3-8 secondi, definire frame sia di apertura sia di chiusura e accedere alla più ampia libreria di modelli cinematografici del settore per film stilizzati.

Alert di prezzo, cashback e offerte: come gli italiani combattono il caro vita
Il caro vita spinge sempre più italiani a cercare sconti e promozioni online. Tra alert di prezzo, cashback e comparatori, cambia il modo di risparmiare nel 2026
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Un potente sistema di telecamere notturne


Basandosi sull'eredità di immagini ultra-nitide da 200 megapixel di Honor 400 Series, la serie 600 affronta la sfida più difficile della fotografia mobile: l'imaging notturno. Al riguardo, la telecamera notturna ultra-chiara da 200 megapixel offre una sensibilità luminosa superiore del 24% rispetto alla precedente generazione, mentre una fotocamera ultra-larga da 12Mp, un sensore di temperatura colore dedicato e una telecamera frontale da 50Mp completano la base hardware. Nella versione Pro, una fotocamera Telephoto Camera periscopio da 50MP 3.5X spinge fino a uno zoom 120x. La fedeltà del colore è garantita dall'esclusivo AI Color Engine, una soluzione collaborativa multicamera che debutta nella fascia media premium, che corregge in modo intelligente il bilanciamento del bianco, per toni realistici direttamente dall'otturatore. Una suite completa di algoritmi AI notturni potenziati dall'AI Cloud Enhancement unisce il sistema: fotografia notturna migliorata con AI su uno zoom da 0,6 a 10 volte, ritratti notturni migliorati con AI e effetti bokeh multiforma (Pro), AI Super Zoom 2.0 con intervallo di attivazione esteso, e SuperMoon 2.0 sul modello Pro per composizioni lunari drammatiche con chiarezza in primo piano.



Honor 600 arancione

Design premium e durata della batteria


Una batteria più grande tipicamente significa un dispositivo più robusto. La Serie 600 rifiuta questo compromesso e grazie alla maestria dell'intaglio a freddo integrato di alta qualità, il dispositivo è scolpito in un corpo unico senza cuciture. Una struttura in metallo satinato e opaco per un design che è indiscutibilmente premium. Disponibile in tre colori sgargianti: arancione, bianco dorato e nero, c'è una tonalità per soddisfare ogni stile. All'interno di questo profilo sottile, la tecnologia di impilamento, leader nel settore consente una batteria da 6.400mAh, senza aggiungere spessore o peso rispetto alla generazione precedente. Un motore di programmazione delle batterie AI ottimizza dinamicamente la distribuzione della potenza tra comunicazione, elaborazione e risposta tattile, consentendo una durata di due giorni anche in condizioni d'uso impegnative, dichiara l'azienda. La ricarica si adatta a ogni scenario: 80W Wired Honor SuperCharge in tutta la serie, 50W Wireless SuperChargeon e 27W Wired Reverse Charging su entrambi i modelli. Una durata di cinque anni, con fino a 1.600 cicli di carica, garantisce la salute a lungo termine della batteria durante tutto il ciclo di vita del prodotto.



Honor 600 Pro

8.000nit Display ultra-luminoso


La Serie Honor 600 alza il livello visivo con un display da 6,57 pollici che raggiunge una luminosità massima di 8.000 nit, 458ppi e frequenza di aggiornamento a 120Hz. La modalità Sunlight, secondo i dati forniti da Honor, mantiene la chiarezza all'aperto grazie a una curva di luminosità migliorata, una gestione termica ottimizzata e una regolazione dinamica della luminosità. In aggiunta, la tecnologia Eye Comfort Display bilancia questa brillantezza con il comfort visivo a lungo termine attraverso l'intelligente ottimizzazione della luminosità e del colore. Un'esposizione di queste capacità richiede una protezione altrettanto robusta: resistenza all'acqua e alla polvere IP68, IP69 e IP69K, insieme alla certificazione 5 stelle Premium Performance di SGS per Drop & Crush, garantiscono che il dispositivo resista a spruzzi, polvere, cadute e all'imprevedibilità della vita quotidiana.

HONOR Robot Phone a Cannes: il futuro dell’imaging mobile AI
HONOR ha portato il Robot Phone alla China Night del Festival di Cannes mostrando nuove evoluzioni per l’imaging mobile AI, tra fotografia smart, innovazione tecnologica e visione del futuro mobile
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Prestazioni di punta e integrazione con Apple


Alla base dell'intera esperienza, HONOR 600 funziona su Snapdragon 7 Gen 4 con il 27% di potenza della CPU e il 30% di aumento della GPU per un gaming potente e prestazioni fluide ogni giorno. Il modello 600 Pro si avvicina allo Snapdragon 8 Elite sulla tecnologia di processo 3nm, ottenendo miglioramenti del 45% della CPU e del 44% della GPU - una vera risposta di punta per applicazioni impegnative e multitasking. La Serie 600 si estende oltre sé stessa come perfetta compagna dell'ecosistema Apple: OneHop aggiornato consente la sincronizzazione delle notifiche Honor-iPhone, la condivisione di file con un solo tocco con iPhone e Mac, la condivisione di hotspot e la visualizzazione dei messaggi su Apple Watch. Le note Honor e i file del telefono sono accessibili su Mac come file locali, collegando Android e Apple per una produttività senza soluzione di continuità tra le piattaforme.

Dettagli prezzi e offerte


Honor 600 Series è disponibile per l'acquisto su Honor.com e nei principali rivenditori autorizzati. I prezzi variano dai 430 euro della variante Lite a 1000 euro della variante top di gamma Pro.


Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Astrocampania organizza una visita guidata su prenotazione presso l’Osservatorio Astronomico S. Di Giacomo in Agerola, un viaggio tra le nebulose della nostra Galassia nel cielo dell’alta costiera amalfitana.

Un coinvolgente spettacolo al Planetario per scoprire i segreti delle stelle, emozionanti osservazioni delle zone di formazione stellare della Via Lattea con l’ausilio di potenti telescopi da campo, il tutto sotto la guida esperta dei divulgatori di Astrocampania.

[…]

oasdg.astrocampania.it/2026/07…

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

a urbino, ancora fino al 10 luglio: “il sogno di una cosa migliore. presenze e idee. 1967 – 2027”, accademia di belle arti



ll sogno di una cosa migliore. Presenze e idee. 1967 – 2027
Pierpaolo Calzolari, “Marco Cavallo”, Vittorio Basaglia, Concetto PozzatiA cura di Luca Cesari
Accademia di Belle Arti di Urbino – Sala A. Cappelli
10 maggio – 10 luglio 2026

"Marco Cavallo", riproduzione in 3D del modello originale della scultura metallica e in cartapesta realizzata nel 1973 da Vittorio Basaglia insieme ai pazienti del manicomio di Trieste, replicato dalla Scuola di Scultura dell'Accademia di Urbino. Foto Gian Luca Proietti.
“Marco Cavallo”, riproduzione in 3D del modello originale della scultura metallica e in cartapesta realizzata nel 1973 da Vittorio Basaglia insieme ai pazienti del manicomio di Trieste, replicato dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Urbino. Foto Gian Luca Proietti.

“Il sogno di una cosa migliore. Presenze e idee. 1967 – 2027” è una mostra-evento pensata per festeggiare in anteprima il sessantennale dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, rievocando la straordinaria stagione del ’68 che l’istituzione affrontò sotto la lungimirante direzione di Concetto Pozzati, ponendo al centro la riproduzione 3D del monumentale “Marco Cavallo” realizzato da Vittorio Basaglia (cugino di Franco Basaglia), come occasione per rievocare l’importanza di una stagione di grande cambiamento, apertura e sovvertimento delle regole.

Curato da Luca Cesari, il progetto muove dal desiderio di presentare al pubblico un’accurata selezione di opere e documenti d’archivio in grado di restituire l’atmosfera fervida e rivoluzionaria dei primi anni dell’istituzione (appunto fondata nel 1967) e del suo innovativo progetto didattico originario.

La mostra si focalizza sulla straordinaria stagione legata al clima del 1968, un momento che impresse una svolta indelebile sulla cultura e le arti. Sotto la guida illuminata del Direttore e artista Concetto Pozzati, l’Accademia di Urbino seppe proporre un concreto ammodernamento dell’impostazione della didattica, inserendosi con audacia nell’ambiente – allora non particolarmente ricettivo – dell’istruzione artistica nazionale. Pozzati seppe delineare il progetto di un’Istituzione di Alta Formazione d’avanguardia per l’epoca, chiamando all’insegnamento personalità di altissimo profilo, artisti e intellettuali come Pier Paolo Calzolari, Vittorio Basaglia, Mario Ceroli, Rodolfo Aricò, Gianni Celati, Alberto Boatto e Toni Toniato. Quella indimenticabile stagione viene oggi rievocata non come mera ricostruzione storica, ma come vivo “campo di relazioni”.

Il percorso espositivo presenta quindi preziosi documenti storici risalenti al periodo fondativo 1967-1974, custoditi negli archivi dell’Accademia, affiancati da foto storiche di Pier Paolo Calzolari e da due importanti opere pittoriche di Concetto Pozzati datate 1968 e 1969.

Fulcro concettuale e visivo della mostra è la figura di “Marco Cavallo”, il grande cavallo azzurro indissolubilmente legato all’impegno intellettuale e militante di Franco Basaglia e alla stagione della riforma psichiatrica italiana. In mostra compare una straordinaria riproduzione in 3D del modello originale della scultura metallica e in cartapesta realizzata nel 1973 da Vittorio Basaglia (cugino di Franco) insieme ai pazienti del manicomio di Trieste, durante un laboratorio artistico collettivo svolto nei primi anni ‘70. Curata e replicata in 3D dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Urbino, l’opera diventa l’emblema di una stagione in cui i confini tra pratiche artistiche, istituzione psichiatrica e partecipazione collettiva risultarono profondamente permeabili. Come descritto nel testo critico del curatore, la mostra si configura come un «avant-propos», un dispositivo culturale in cui “Marco Cavallo” assume un ruolo simbolico più ampio, unendo l’arte all’azione nello spazio sociale.

Come osserva il direttore e curatore Luca Cesari, “le Accademie di Belle Arti sono oggi a tutti gli effetti «università delle arti», nonostante il loro pieno riconoscimento come istituzioni universitarie sia arrivato con storico ritardo rispetto ad altri paesi europei. Un ritardo strutturale che incide ancora su risorse e posizionamento culturale. In questa prospettiva, l’Accademia di Urbino si colloca dentro una trasformazione più ampia del sistema formativo, tra autonomia disciplinare e integrazione universitaria, muovendo una profonda riflessione sul presente: cosa significa oggi formare un artista?”

Questo sguardo rivolto al contemporaneo si riflette nel rinnovamento dell’offerta formativa dell’Accademia di Urbino oggi. Accanto agli indirizzi storici di Decorazione, Pittura, Scultura, Scenografia e Grafica d’Arte, Illustrazione e NTA (Nuovo Tecnologie dell’Arte), l’Istituzione ha introdotto altri percorsi di studio innovativi. Per il primo livello, i corsi in Educazione al Patrimonio Artistico e Welfare Culturale (attivo dal 2025/26) e Human Centered Multimedia Art (dal 2026/27); per il secondo livello, corsi specifici e professionali come Critical Game Art, Design per la Fiction, Grafica d’Arte per le Arti Visive, Scenografia per lo Spettacolo e Scultura nei linguaggi dell’arte visiva e tecnologie, confermandosi in continuità con l’eredità sperimentale innescata dai maestri fondatori.
#AccademiaDiBelleArtiDiUrbino #ConcettoPozzati #llSognoDiUnaCosaMigliore #LucaCesari #MarcoCavallo #PierpaoloCalzolari #VittorioBasaglia