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World Backup Day 2026: perché gli over 70 sono i più vulnerabili online e come proteggere password e dati personali


In occasione del World Backup Day 2026, emporia rivela che oltre 1 over 70 su 3 ha difficoltà a gestire password, codici e informazioni personali. Ecco i consigli pratici per mettere al sicuro i propri dati digitali e aiutare chi è più vulnerabile
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Dalle foto ai numeri salvati in rubrica, fino a password, codici e informazioni personali: oggi una parte importante della nostra vita passa dallo smartphone. Per molti utenti senior, però, gestire questi dati non è così immediato. Una difficoltà che emerge anche dall’ultima ricerca di emporia, dove un over 70 su tre dichiara di aver difficoltà a gestire password, codici e dati sensibili. Per evitare di perdere, in alcuni casi anche in modo irreversibile, i propri dati, in occasione del World Backup Day, emporia – brand europeo di smartphone, smartwatch, app e telefoni cellulari di alta qualità, progettati con particolare attenzione alla sicurezza e alla semplicità d’uso – ha raccolto 5 consigli pratici per proteggere i propri dati e prevenire perdite accidentali.

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1. Effettuare backup regolari

Il primo passo è creare copie di sicurezza dei propri dati. Utilizzare servizi cloud oppure salvare periodicamente file e foto su un computer o su un hard disk esterno permette di recuperarli facilmente in caso di smarrimento o guasto del dispositivo.

2. Attivare il backup automatico

Molti smartphone consentono di impostare il backup automatico di foto, contatti e app. Questa funzione riduce il rischio di dimenticare il salvataggio manuale e garantisce una protezione costante delle informazioni più importanti.

3. Proteggere lo smartphone con password o biometria

Bloccare l’accesso al dispositivo con PIN, password o impronta digitale è fondamentale per impedire accessi non autorizzati e proteggere dati personali e account.

4. Aggiornare sempre il sistema operativo

Gli aggiornamenti software non introducono solo nuove funzionalità, ma includono anche patch di sicurezza che proteggono il dispositivo da vulnerabilità e attacchi informatici.

5. Diffidare di link e messaggi sospetti

E-mail, SMS o messaggi sui social possono nascondere tentativi di phishing. Evitare di aprire link o allegati provenienti da fonti sconosciute è una delle regole principali per proteggere i propri dati.

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“Proteggere i propri dati oggi significa proteggere una parte importante della propria vita quotidiana: foto, contatti, ricordi, documenti personali. Se per molti utenti queste operazioni possono sembrare semplici, per altri rappresentano ancora una difficoltà concreta – ha dichiarato Mauro Invernizzi di emporia Italia - in emporia crediamo che la tecnologia debba essere prima di tutto semplice e accessibile: per questo motivo, in occasione del World Backup Day, vogliamo sensibilizzare gli utenti sull’importanza di proteggere i propri dati con piccoli gesti quotidiani, ma che possono fare una grande differenza.”



AirPods Max 2 ufficiali: chip H2, ANC 1,5x più potente e Live Translation. Tutto quello che c'è da sapere


Apple ha presentato le AirPods Max 2, con cancellazione attiva del rumore ancora più efficace, qualità audio superiore e funzioni intelligenti nell’inconfondibile design over-ear. Il potente chip H2 porta per la prima volta funzioni come l’audio adattivo, “Rilevamento conversazione”, “Isolamento vocale” e “Traduzione in tempo reale”. Inoltre le nuove AirPods Max offrono più possibilità a chi crea podcast, musica e contenuti grazie a funzioni utili come il controllo da remoto della fotocamera. Sarà possibile ordinare le AirPods Max 2 nei colori mezzanotte, galassia, arancione, viola e blu a partire dal 25 marzo, con disponibilità all’inizio del mese prossimo. Prezzo 579 euro.
Apple AirPods Max 2: la gamma di colori disponibiliApple AirPods Max 2: la gamma di colori disponibili

Cancellazione del rumore: fino a 1,5x più efficace


Grazie al chip H2 e ai nuovi algoritmi audio computazionali, le AirPods Max 2 offrono una cancellazione attiva del rumore fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedente. In questo modo, esse possono cancellare ancora più rumori esterni, come quelli degli aerei o dei treni, permettendo all persone che le indossano di immergersi completamente nella musica, nel lavoro o nelle telefonate. Parimenti, la modalità Trasparenza ha un effetto ancora più naturale, così si può rimanere in contatto con il mondo circostante e le persone nelle vicinanze.
La cancellazione attiva del rumore delle nuove Apple AirPods max 2 è fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedenteLa cancellazione attiva del rumore delle nuove Apple AirPods max 2 è fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedente

Qualità audio: lossless, audio spaziale e nuovo amplificatore


Le nuove cuffie Apple hanno un nuovo amplificatore ad ampia gamma dinamica che regala un audio ancora più cristallino. I contenuti in audio spaziale hanno una resa migliore, con un posizionamento più preciso degli strumenti, una risposta dei bassi più accurata e omogenea, oltre a medi e acuti più naturali. Per garantire la massima qualità audio per musica, film e giochi, le nuove AirPods Max supportano l’audio lossless a 24 bit e 48kHz quando collegate con il cavo USB‑C in dotazione. L’audio lossless e l’audio a bassissima latenza permettono a chi fa musica di sfruttare al meglio le cuffie nell’intero flusso di lavoro professionale con Logic Pro e altre app per la creazione musicale. La latenza ridotta dell’audio wireless, inoltre, rende le cuffie perfette anche per il gaming.

Le funzioni smart: Apple Intelligence a bordo


Il chip H2 apre le porte a un ecosistema di funzionalità smart che rendono le AirPods Max 2 molto più di un semplice paio di cuffie. L'audio adattivo regola in automatico i livelli di cancellazione del rumore e modalità Trasparenza in base all'ambiente circostante, mentre il Rilevamento conversazione abbassa il volume non appena l'utente inizia a parlare con qualcuno nelle vicinanze. Tra le novità più interessanti spicca la Traduzione in tempo reale, alimentata da Apple Intelligence, che consente di comunicare faccia a faccia con persone che parlano una lingua diversa senza estrarre il telefono. L'Isolamento vocale, invece, sfrutta l'audio computazionale dell'H2 per isolare la voce durante le chiamate, eliminando i rumori di fondo in modo preciso ed efficace.

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Non mancano funzioni pensate per la salute uditiva e la personalizzazione: la Riduzione suoni intensi limita l'esposizione ai rumori ambientali più forti senza alterare la qualità audio, mentre il Volume personalizzato impara nel tempo le preferenze d'ascolto dell'utente e si adatta di conseguenza. Con il Controllo da remoto della fotocamera è possibile scattare foto o avviare video sull'iPhone semplicemente premendo la Digital Crown, comodo per chi si riprende a distanza. Infine, le interazioni con Siri raggiungono un nuovo livello di naturalezza: basta annuire o scuotere la testa per rispondere sì o no, senza dire una parola.

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Conclusioni


Le AirPods Max 2 rappresentano un aggiornamento atteso e sostanziale rispetto alla prima generazione, con il chip H2. Il miglioramento della cancellazione del rumore, l'introduzione di Apple Intelligence e il supporto all'audio lossless via USB-C colmano alcune lacune di queste cuffie, mentre il design rimane invariato. A 579 euro si posizionano nella fascia alta del mercato delle cuffie over-ear, un prezzo giustificato per chi è già nell'ecosistema Apple e cerca un'esperienza audio completa.


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Diaspora: l’espatriato in Indonesia Lü Kuntu – 呂坤土, torna regolarmente a Kinmen per onorare gli antenati.


Durante il periodo del Qingming 清明节, i cinesi d’oltremare provano un forte sentimento di nostalgia per la propria terra natale.
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呂氏宗祠 - tempio degli antenati del clan Lu - Lu family ancestral hall
呂氏宗祠 – tempio degli antenati del clan Lu – Lu family ancestral hall

In un lungo articolo su questo sito, è stata raccontata la storia della diaspora di Kinmen, avvenuta in più fasi. A testimonianza del legame degli espatriati con la terra d’origine, c’è la vicenda di un uomo che ha fatto fortuna in Indonesia.

Durante il periodo del Qingming – 清明节 (festività tradizionale cinese, conosciuta anche come Festa della Pulizia delle Tombe), i cinesi d’oltremare provano un forte sentimento di nostalgia per la propria terra natale. Fra di essi, Il signor Lü Kuntu – 呂坤土, che vive in Indonesia, ha dimostrato per anni un commovente attaccamento alla propria famiglia d’origine ed alla terra che gli diede i natali. Infatti egli ogni anno torna alla patria natia per visitare le tombe e rendere omaggio agli antenati. Come la gran parte di coloro che fecero fortuna oltremare, anche il signore in questione rende omaggio alla propria terra con generose donazioni. Secondo quanto riportato da media locali, si tratta di una cifra complessiva di 600.000 NT$, spalmati su due anni.

Infatti, nonostante sia impegnato profondamente nei suoi affari in Indonesia, il signor Lü Kuntu – 呂坤土 non ha mai dimenticato le proprie radici. Già lo scorso anno, durante il Qingming, quando tornò Kinmen per onorare gli antenati, regalò 200.000 NT$ all’ Associazione clan Lü di Xīcūn – 西村 (uno dei villaggi dove tradizionalmente si insediò il clan) e altri 200.000 NT$ al luogo di culto Baolian Dian – 保蓮殿 del villaggio di Xīcūn – 西村 come offerta rituale. Anche quest’anno, durante il periodo del Qingming, il signor Lü Kuntu – 呂坤土 è tornato nuovamente a Kinmen, con un’altra donazione di 200.000 NT$ per l’associazione del clan Lü.

Il presidente dell’Associazione clan Lü – 呂 del villaggio Xīcūn – 西村, Lü Junfu, ha confermato il grande attaccamento del signor Lü Kuntu – 呂坤土 alle proprie radici: ogni anno egli affronta un lungo viaggio per tornare a Kinmen, lasciando da parte per un momento gli affari, e dimostra con azioni concrete la sua attenzione verso il clan e le tradizioni religiose locali che beneficeranno di tali nuovi fondi.

Come da tradizione cinese, la sua generosità e il suo altruismo suscitano grande ammirazione ed apprezzamento, e spronano i suoi pari a fare altrettanto…

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Passbolt 5.10 arriva su Safari (in beta) e aggiunge l’autofill dei codici TOTP


Passbolt 5.10 debutta su Safari in versione beta tramite TestFlight, aggiunge il completamento automatico dei codici TOTP e rende i tag visibili nella griglia delle risorse.
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Passbolt 5.10, soprannominata “You’ve Got the Love”, segna un passo atteso per il gestore di password open source: per la prima volta l’estensione per browser è disponibile anche su Safari, seppur ancora in versione beta.

La distribuzione avviene tramite TestFlight ed è aperta a chiunque voglia provarla in anticipo. Il team è esplicito sulle limitazioni: l’estensione non è ancora stata sottoposta ad audit di terze parti e non è consigliata in ambienti di produzione. Alcune funzionalità risultano ridotte o temporaneamente assenti, come gli avatar e certe operazioni massive che procedono più lentamente rispetto agli altri browser. La strada verso una versione stabile sull’App Store è comunque aperta.

La novità più pratica di questa versione è il completamento automatico dei codici TOTP: rilevato un campo per la verifica in due passaggi, Passbolt propone direttamente il codice corrente senza bisogno di copiarlo a mano. Funziona sia dal menu contestuale nella pagina che dall’accesso rapido.

Per chi usa la versione Pro, i tag compaiono ora nella griglia delle risorse, in ordine alfabetico e cliccabili per filtrare al volo. Comodo per chi gestisce librerie di credenziali estese.

Febbraio e marzo hanno portato anche un ciclo di aggiornamenti ai client mobili e desktop. Android è arrivato alla 2.8.0 con risoluzione dei conflitti nell’autofill e input TOTP personalizzato; iOS alla 2.7.0 con gestione della scadenza delle password; Windows 2.8.0 aggiunge i tag in griglia e rafforza la sicurezza dell’interfaccia.


FONTE passbolt.com


FONTE passbolt.com


FONTE github.com

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oggi, 31 marzo, a roma: giuseppe garrera, lettura di un’opera di luca vitone


sottoforma: giuseppe garrera sull'opera di luca vitone
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#AgatheJaubourg #art #arte #DonatellaGiordano #finissage #GiuseppeGarrera #IlGladioloFulminatoOmaggioAFilippoDePisis #IpogeoNecci #LucaVitone #Sottoforma

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due date per la mostra “caleidoscopie”, di francesca vitale, in camera verde


giovedì 2 aprile dalle 18 alle 20 in Camera Verde (via G. Miani 20): proiezione di Visage Village, con Agnes Varda e Jr (2017).

venerdì 3 aprile dalle 17:30 alle 20:30 finissage della mostra.

slowforward.net/2026/03/01/5-m…
#AgnèsVarda #art #arte #Caleidoscopie #CameraVerde #finissage #FrancescaVitale #laCameraVerde


5 marzo, roma, la camera verde: “il gioco delle caleidoscopie”, libro e mostra di francesca vitale


Centro Culturale LA CAMERA VERDE
Via Giovanni Miani 20, Roma

Giovedì 5 marzo 2026
dalle 17 alle 20:30

inaugurazione della mostra e presentazione del libro

Il gioco delle Caleidoscopie
di
Francesca Vitale


Alle 18:30 circa, performance dal vivo
di Gianpaolo G. Mastropasqua al clarinetto
#AndreaSemerano #Caleidoscopie #caleidoscopio #FrancescaVitale #GianpaoloGMastropasqua #Gians #GiovanniAndreaSemerano #IlGiocoDelleCaleidoscopie #laCameraVerde #performance


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déclic chiude


le brutte notizie che non vorrei dare. ma ricevo da Carlo Sperduti e pubblico:

❑ Care lettrici e cari lettori, è giunto il momento di annunciarvi, con disallineato dispiacere, la prossima 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 della nostra casa editrice.

C’è bisogno di spiegare perché si chiude? 𝗡𝗼, non c’è bisogno.
Ci sarebbe piaciuto continuare ma ci sono 𝟮𝟭𝟯 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶, per limitarci alle principali, che lo rendono impossibile (la numero 192 vi lascerebbe a bocca aperta).
𝗖’𝗲̀ 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 in prima persona plurale? 𝗡𝗼, lo facciamo.
In sintesi: 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 esisterà ancora, in assenza di pubblicazioni e attività, per qualche mese. Subito dopo l’estate prenderà a non esistere per vie burocratiche, in vista di una 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 entro l’autunno.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘁𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼? Una cosa piuttosto semplice e altrettanto ovvia: 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 che non avete, acquistarli tutti se non ne avete nemmeno uno, acquistare copie dei vostri libri 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 preferiti da donare ad altre lettrici e altri lettori, acquistare copie dei libri 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 che odiate da donare a lettrici e lettori per cui nutrite una 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗽𝗮𝘁𝗶𝗮.

𝗟𝗲 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 𝘀𝗶 𝘃𝗮𝗽𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 a breve, dunque per acquisti potete rivolgervi al nostro 𝘀𝗶𝘁𝗼, declicedizioni.it/, mentre per qualsiasi informazione (comprese quelle sulle 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗲𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 che saranno applicate in vista della chiusura) potete scriverci a 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗱𝗲𝗰𝗹𝗶𝗰𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.𝗶𝘁.

Non crucciatevi troppo, 𝘀𝘂𝘃𝘃𝗶𝗮.
Grazie e grazie!

𝘊𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘚𝘱𝘦𝘳𝘥𝘶𝘵𝘪
#déclic #déclicChiude #editoriaIndipendente #prosa #prosaBreve

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la rinascenza tentata del fritto misto da ora a seguire da disperanza a risperanza octosa?!?!?!


…Miao? Uhm, ciao, forse, ma… cos’è questo coso sitiaco che sta qui a marcire e boh… Eh??? Fritto misto di OctoSpacc?!?!?! Esiste ancora??? E io che pensavo fosse stato fritto e mangiato dall’entropia dell’universo, a questo punto!!! Ma… c’è ancora qualcuno qui, tipo, o sono rimaste solo le pareti a far rimbalzare le mie parole, dandomi un falso senso di bene che però nella pratica non risulta in nulla…? Ahh, che assoluto dillema ininquadrabile, e persino quasi inscrivibile, temo di dover confessare… 😳

…Questioni di filosofia cosmica a parte, però — almeno per il momento attuale di stavolta, che altrimenti ho paura di risultare già troppo pesante fin da subito anche per i puri spiriti, e a quel punto poi non ci stanno miao che tengonoio sono sempre io (e, sempre meno magica e più altamente sfaldata, temo…), e questo fino a prova contraria è effettivamente sempre il mio blog del fritto misto… su cui, a questo punto, non scrivevo nulla da ufficialmente 2 mesi buoni, e già da ben prima il postaggio si era sostanzialmente pesantemente annichilito, come è facile confermare… e però, stranamente oggi, per questa fine di marzo, imprevedibilmente eccomi di nuovo qui; octospacc nel suo fritto misto contro ogni scommessa, insomma. 🤯

E come mai questa grande sorpresa, però, a questo punto, e in un giorno così casuale??? (Sarebbe infatti ormai stato più divertente rimandare al primo di aprile, così da fare un bel po’ di gustoso trolling… ma il mio cervello oggi si è scetato, e quindi oggi è il giorno buono.) Beh… non lo so neanche io, a dire il vero, mi è semplicemente venuto lo sghiribizzo… ma, una cosa almeno so e posso rivelare, e cioè che sono a quanto pare in un nuovo periodo di crisi per quanto riguarda la mia (non) infinita scrittura, e la disperazione infinita (questa sì) che da questa tremenda questione deriva… (oltre che da tutte le altre minuzie della mia esistenza, a riguardo delle quali però, beh, c’è poco da fare se non copare)… e quindi, evidentemente, avendo bisogno di cambiare variabili per non rimanere arenata, eccomi qui, suppongo. 🥺

Questi ultimi 3 giorni, infatti, non ho fatto assolutamente niente di epico nel mio tempo, che caspita… eccezion fatta per l’aver migrato il sito della stuffoctt a WordPress in seguito ad un’impulso ancora non ben inquadrabile di buone intenzioni magiche (ed il fritto misto invece ovviamente no… perché è sempre stato WordPress), a parte quello, proprio niente di che; sia in generale (gnammy, rotting infinito…), che per quanto riguarda lo scrivere assurdità (a parte questa manciata di articoli nuovi proprio lì sull’altro sitino)… niente di niente, nemmeno su Sharkey, dove da ormai credo già 72 ore vige il temendo silenzio, la mortalità, la fine più assoluta, e io così annichilita appresso. 😰

Tutto questo gran nulla ovviamente non è per mia scelta, e nemmeno per qualche motivo da me non deciso ma logicamente comprensibile… bensì boh, semplicemente proprio non ce la sto facendo e non so dove girarmi; come se fossi stavolta seriamente drenata di energie, la mia concentrazione spaccata in infiniti frammenti irrecuperabili, e anche il solo pensare di dovermi mettere lì a fare il “buongiorno miao” e tutta la caterva di roba a seguire ogni giorno mi fa dire non so se aaa, zzz, o quale assurda combinazione… e, mentre per questo paio di giorni ho semplicemente accettato il vuoto, perché stranamente non ho sentito troppo stress a riguardo (e anzi, come ho scritto sul mio diario di carta mi sono sentita proprio sedata…), ora è per forza arrivato il momento di pensare, sperando di smettere di rottare, e tornare magari anche più magica di prima… 🎋

Quindi, se non altro, stare per un po’ in questo ennesimo buco nero (e per fortuna non grigio, a questo punto, perché almeno nel nero si può riposare, perché non si vede niente, ma nel grigio ci si finisce fortissimo per disperare, perché si notano le ombre, e le figure, e le entità…) mi ha dato una minima occasione per fare proprio questo, e… non ho tuttavia la minima idea di cosa succederà nei giorni di poco e di molto a seguire, perché la mia entropia neurologica è a questo punto davvero pure più che incomprensibile, ma: visto che ancora qui a notine non si va avanti, e stare con le mani in mano non è buono, allora ho pensato che farei bene a fare piuttosto almeno qualche tentativo di ricominciare a scrivere qui sopra… anche perché, caspita se non solo mi mancano le vibe del fritto misto, ma mi dispiace aver involontariamente abbandonato chi lo seguiva (avendo fallito anche col mio piano di riciclo delle note nel canale Telegram). 🤥

E allora, beh… per ora, e fino ad ulteriori “[em]allora“, è davvero nulla, ma forse anche la fine del nulla[/em]; non lo so eh, ma speriamo davvero… perché, per questa via, almeno il fritto misto potrebbe ripartire davvero col botto, o anzi lo schizzo d’olio bollente, se riesco un attimo a ricompormi. Poi, c’è in verità comunque da dire che, anche se davvero non mi venisse da scrivere più niente su Sharkey, non è detto che qui mi tornino le idee per scrivere ogni giorno, perché non lo so (storicamente ho sempre avuto difficoltà, quando a corto di memini e video o notizie da commentare)… ma, per il momento, questa è una (1) cosa che posso comunque tentare, mentre altre non ce ne sono, quindi buon miao così oggi!!! 💥

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Waterfox compie 15 anni e si prepara a bloccare le pubblicità senza estensioni (come Brave)


Il browser indipendente basato su Firefox festeggia il suo anniversario con una novità concreta: un blocco pubblicità nativo integrato nel processo principale, costruito sulla libreria open source di Brave. E ancora niente intelligenza artificiale.
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Quindici anni fa, Alex Kontos aveva sedici anni, un portatile HP Compaq e la frustrazione di non trovare una versione a 64 bit di Firefox. Compilò il browser da solo, lo chiamò Waterfox, lo caricò su SourceForge e tornò ai suoi esami. In una settimana aveva 50.000 download. Da lì è nata una storia piuttosto lunga, ancora in corso.

L’anniversario è l’occasione per guardare a cosa diventerà Waterfox nel corso del 2026, e la novità più rilevante riguarda il blocco delle pubblicità. Il browser adotterà un sistema di filtraggio nativo, costruito sulla libreria adblock di Brave, che funziona nel processo principale del browser anziché come estensione separata. La differenza non è banale: le estensioni come uBlock Origin sono soggette ai limiti imposti dalle API del browser, Manifest V3 di Google in testa, mentre un blocco integrato non lo è. Risultato: filtraggio più rapido, nessuna dipendenza da aggiornamenti esterni, nessun processo separato da gestire.

La scelta di appoggiarsi alla libreria di Brave è motivata anche da ragioni di licenza: è distribuita sotto MPL2, la stessa di Waterfox, il che evita i problemi di compatibilità che avrebbe creato la licenza GPLv3 di uBlock Origin.

Sul fronte della trasparenza economica, Kontos spiega che le pubblicità testuali resteranno visibili sulle pagine del motore di ricerca predefinito, Startpage, esattamente come fa Brave con il proprio partner. È il meccanismo che tiene in piedi il progetto. Chi vuole disabilitarlo completamente può farlo con un’opzione nelle impostazioni.

Una precisazione utile: chi usa già un’estensione per bloccare le pubblicità può continuare a farlo, la funzione nativa è pensata principalmente per i nuovi utenti o per chi non ha mai configurato nulla.

L’altra posizione che Waterfox ribadisce con chiarezza è l’assenza di funzioni di intelligenza artificiale integrate, in netta controtendenza rispetto a Firefox, Chrome e praticamente tutti i browser mainstream. Kontos lo dice senza giri di parole: il compito di un browser è caricare pagine web, proteggere i dati degli utenti e non mettersi in mezzo.

Per chi cerca un browser basato su Firefox senza le scelte discutibili di Mozilla degli ultimi anni, vale la pena tenerlo d’occhio, magari affiancando al browser una protezione DNS come NextDNS per un filtraggio più capillare anche fuori dal browser.


FONTE waterfox.com

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I profili Mastodon cambiano faccia: cosa c’è di nuovo


Mastodon ridisegna i profili utente: filtri più granulari sui post, modifica del profilo semplificata, ritaglio delle immagini e non solo. In anteprima su mastodon.social, poi con la versione 4.6.
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Mastodon ha annunciato un redesign completo dei profili utente, frutto di un lavoro che ha coinvolto oltre 500 persone su più di 300 server. Le modifiche riguardano sia la visualizzazione del profilo altrui, sia la gestione del proprio. Disponibili da oggi su mastodon.social e sui server che usano le build notturne, arriveranno su tutti gli altri con il rilascio di Mastodon 4.6, previsto tra qualche settimana.

Cosa cambia nella visualizzazione


Il cambiamento più pratico riguarda i tab dei post. Il vecchio sistema con “Post” e “Post e risposte” era confuso perché il tab “Post” includeva anche i boost. Al suo posto arriva un unico tab “Attività” con un menu a tendina che permette di filtrare liberamente tra post, boost e risposte, in qualsiasi combinazione.

Gli hashtag in evidenza diventano più utili: compaiono direttamente nel tab Attività e permettono di filtrare i post di quell’account per argomento con un clic.

I post fissati non stanno più in un carosello: vengono mostrati in forma compatta, con la possibilità di espandere tutto in un clic. L’handle completo (@utente@server) appare ora sempre sotto il nome visualizzato, accompagnato da un piccolo pannello esplicativo pensato per chi arriva da altri social e non conosce la logica federata. I campi personalizzati, infine, si dispongono affiancati dove possibile, risparmiando spazio verticale.

Cosa cambia nella modifica


La modifica del profilo esce dalle impostazioni e diventa accessibile direttamente dalla pagina del profilo, raccogliendo in un’unica schermata foto, bio, campi personalizzati, hashtag in evidenza e impostazioni dei tab. Novità concreta: si possono finalmente ritagliare le immagini del profilo e della copertina, e aggiungere il testo alternativo a entrambe.

La verifica dei link, che prima era nascosta nelle impostazioni, si trova ora accanto ai campi personalizzati. Gli hashtag in evidenza e i campi personalizzati sono ora gestibili anche dalle app iOS e Android, dove prima non era possibile.

È anche possibile nascondere i tab Media e In evidenza, e escludere le risposte dalla galleria multimediale, utile per chi usa il profilo in modo più editoriale.


Post by @Mastodon@mastodon.social
View on Mastodon


FONTE blog.joinmastodon.org


Coming soon in Mastodon 4.6 - a redesigned profile page. We've used community feedback and surveys to inform these updates. In our latest blog post, @imanijoy explains our design thinking and choices. Here are a few highlights 🧵

blog.joinmastodon.org/2026/03/…


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Fedimedia firma la lettera aperta per Mantenere Android Libero, unisciti alla battaglia “keep android open” per liberare lo smartphone


Oggi il controllo degli smartphone è sempre più concentrato nelle mani di poche grandi aziende. Anche un sistema che nasce libero come Android rischia di essere progressivamente chiuso, regolato e trasformato in uno strumento sotto controllo centralizzato, ma qualcosa si sta muovendo. Fedimedia Italia APS è parte attiva del movimento internazionale keep android open che non si limita a denunciare, ma lavora concretamente insieme ad alcune delle più importanti realtà del mondo open […]
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Oggi il controllo degli smartphone è sempre più concentrato nelle mani di poche grandi aziende. Anche un sistema che nasce libero come Android rischia di essere progressivamente chiuso, regolato e trasformato in uno strumento sotto controllo centralizzato, ma qualcosa si sta muovendo.

Fedimedia Italia APS è parte attiva del movimento internazionale keep android open che non si limita a denunciare, ma lavora concretamente insieme ad alcune delle più importanti realtà del mondo open source e del free software per difendere un futuro digitale libero, aperto e decentralizzato ed è fra i firmatari della lettera aperta a google per mantenere l’ecosistema android aperto.

Per questa campagna abbiamo attivato un banner in alto con un conto alla rovescia: il tempo che resta a un Android davvero libero. Un segnale chiaro per sensibilizzare tutte le persone su quanto sta accadendo e sull’urgenza di non restare a guardare.

👉 Se credi anche tu che la tecnologia debba essere al servizio delle persone e non il contrario puoi fare un passo concreto:

Sostieni Fedimedia e partecipa al movimento per la liberazione della tecnologia. Bastano pochi secondi per lasciare il tuo interesse tramite il modulo di contatto. e venire aggiornato sulle azioni intraprese da fedimedia e dal movimento Keep Android Open.

La lettera che abbiamo indirizzato al movimento Keep Android Open


Gentili promotori della campagna KeepAndroidOpen,

con grande interesse e condivisione dei valori espressi nella vostra lettera aperta a Google, scriviamo per aderire ufficialmente alla vostra iniziativa in difesa di un Android libero, aperto e indipendente da controlli centralizzati.

Fedimedia Italia APS nasce per promuovere unecosistema digitale basato su principi di libertà, decentralizzazione e sovranità tecnologica. Come associazione che si batte per un web etico e indipendente dalle Big Tech, non possiamo che sostenere con forza la vostra opposizione alla registrazione obbligatoria degli sviluppatori.

Perchè non dovrebbero vincolare lo sviluppo di app su qualsiasi dispositivo ?

Ci piace pensare ad Android come a una tela di pittore, ai dispositivi come a pennelli e alle app come a colori: chi produce gli strumenti non può pretendere di controllare l’arte che ne scaturisce, né tantomeno imporre agli artisti di registrarsi presso un unico fornitore per poter creare.

La libertà di espressione digitale, proprio come quella artistica, non può essere soggetta a permessi o a gatekeeper. Imporre una registrazione centralizzata significa trasformare una piattaforma aperta in un sistema chiuso a chi non autorizzato da voi, dove la creatività e l’innovazione sono ostaggi di regole arbitrarie e di interessi commerciali.

Per noi, la decentralizzazione e l’apertura non sono solo scelte tecniche, ma valori fondanti: ogni sviluppatore, ogni utente, ogni comunità deve poter operare senza dover chiedere il permesso a un’unica autorità. La vostra battaglia è anche la nostra, perché difendere Android significa difendere il diritto di tutti a un futuro digitale pluralista, trasparente e rispettoso dei diritti fondamentali.

Con questa email, vi comunichiamo quindi la nostra piena adesione alla campagna KeepAndroidOpen. Siamo pronti a sostenervi nella diffusione dei vostri obiettivi, a partecipare attivamente alle iniziative promosse e a collaborare per costruire alternative concrete che preservino la libertà e l’apertura di Android, valori che condividiamo profondamente.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore passo o azione collettiva.

Cordiali saluti,
Fedimedia Italia APS

Qui di seguito la lettera aperta indirizzata ai vertici di Google


Questa è la traduzione della lettera aperta a Google indirizzata ai fondatori, CEO e dirigenti Google

Dat</code><code>a</code><code>:</code><code> </code><code>24 febbraio</code><code> 2026</code><code>A</code><code>:</code><code> </code><code>Sundar Pichai, Chief Executive Officer, Google</code><code>A</code><code>:</code><code> </code><code>Sergey Brin, Founder and Board Member, Google</code><code>A</code><code>:</code><code> </code><code>Larry Page, Founder and Board Member, Google</code><code>A</code><code>: Vijaya Kaza, General Manager for App & Ecosystem Trust, Google</code><code>CC:</code><code> </code><code>Regulatory authorities, policymakers, and the Android developer community</code><code>Re:</code><code> </code><code>Mandatory Developer Registration for Android App Distribution

Noi, le organizzazioni sottoscritte che rappresentano la società civile, le istituzioni no-profit e le aziende tecnologiche, scriviamo per esprimere la nostra ferma opposizione alla politica annunciata da Google, che richiede a tutti gli sviluppatori di app Android di registrarsi in maniera centralizzata presso Google per poter distribuire applicazioni al di fuori del Google Play Store e che entrerà in vigore in tutto il mondo nei prossimi mesi.

Pur riconoscendo l’importanza della sicurezza della piattaforma e della sicurezza degli utenti, la piattaforma Android include già diversi meccanismi di sicurezza che non richiedono una registrazione centralizzata. Iniettare forzatamente un modello di sicurezza estraneo, in contrasto con la storica natura aperta di Android, minaccia l’innovazione, la concorrenza, la privacy e la libertà degli utenti. Esortiamo Google a ritirare questa policy e a collaborare con le comunità open source e della sicurezza per trovare alternative meno restrittive.

Le nostre preoccupazioni


1. Controllo oltre lo Store di Google

Android è storicamente caratterizzato come una piattaforma aperta in cui utenti e sviluppatori possono operare indipendentemente dai servizi di Google. La politica di registrazione degli sviluppatori proposta modifica radicalmente tale rapporto, richiedendo agli sviluppatori che desiderano distribuire app tramite canali alternativi (i propri siti web, app store di terze parti, sistemi di distribuzione aziendali o trasferimenti diretti) di richiedere prima l’autorizzazione a Google attraverso una procedura di verifica obbligatoria, che prevede l’accettazione dei termini e delle condizioni di Google, il pagamento di una quota e il caricamento di un documento di identità rilasciato dal governo.

Ciò estende l’autorità di controllo di Google oltre il proprio marketplace, estendendola a canali di distribuzione in cui non ha alcun ruolo operativo legittimo. Gli sviluppatori che scelgono di non utilizzare i servizi di Google non dovrebbero essere costretti a registrarsi e a sottoporsi al giudizio di Google. Centralizzare la registrazione di tutte le applicazioni a livello mondiale conferisce inoltre a Google nuovi poteri per disattivare completamente qualsiasi app desideri, per qualsiasi motivo, per l’intero ecosistema Android.

2. Barriera all’ingresso e ostacolo all’innovazione

La registrazione obbligatoria crea ostacoli e barriere all’ingresso, in particolare per:

  • Gli sviluppatori individuali e i piccoli team con risorse limitate
  • I progetti open source che si basano su collaboratori volontari
  • Gli sviluppatori in aree geografiche con accesso limitato all’infrastruttura di registrazione di Google
  • Gli sviluppatori focalizzati sulla privacy che evitano gli ecosistemi di sorveglianza
  • La risposta alle emergenze e le organizzazioni umanitarie che richiedono un rapido intervento
  • Gli attivisti che lavorano per la libertà di Internet in paesi che criminalizzano ingiustamente tale lavoro
  • Gli sviluppatori in paesi o aree in cui Google non può consentire loro di registrarsi a causa di sanzioni
  • I ricercatori e gli accademici che sviluppano applicazioni sperimentali
  • Le applicazioni aziendali e governative interne che non sono mai state pensate per un’ampia distribuzione pubblica

Ogni ulteriore ostacolo burocratico riduce la diversità nell’ecosistema software e concentra il potere nelle mani di grandi attori affermati che possono assorbire più facilmente tali costi di conformità.

3. Problemi di privacy e sorveglianza

Richiedere la registrazione a Google crea un database completo di tutti gli sviluppatori Android, indipendentemente dal fatto che utilizzino o meno i servizi Google. Ciò solleva seri interrogativi su:

  • Quali informazioni personali devono fornire gli sviluppatori
  • Come queste informazioni saranno archiviate, protette e utilizzate
  • La possibilità che questi dati possano essere soggetti a richieste governative o procedimenti legali
  • La modalità con cui l’attività degli sviluppatori possa essere monitorata nell’intero ecosistema
  • L’impatto che comporta per gli sviluppatori che lavorano su applicazioni che tutelano la privacy o che sono politicamente sensibili

Gli sviluppatori dovrebbero avere il diritto di creare e distribuire software senza sottoporsi a inutili controlli o sorveglianza.

4. Rischi di applicazione arbitraria e chiusura dell’account

Gli attuali processi di revisione delle app di Google sono stati criticati per la scarsa trasparenza del processo decisionale, l’applicazione incoerente delle norme e i meccanismi di ricorso limitati. L’estensione di questo sistema a tutti i dispositivi certificati Android comporta i seguenti rischi:

  • Rifiuto arbitrario o sospensione senza chiara giustificazione
  • Sistemi automatizzati che prendono decisioni consequenziali con una supervisione umana insufficiente
  • Sviluppatori che perdono la possibilità di distribuire app su tutti i canali a causa di una singola decisione aziendale non verificabile
  • Considerazioni politiche o competitive che influenzano l’approvazione della registrazione
  • Impatto sproporzionato sulle comunità emarginate e applicazioni controverse ma legali

Un singolo punto di vulnerabilità controllato da una sola azienda è l’antitesi di un ecosistema software sano e competitivo.

5. Implicazioni anticoncorrenziali

Questo requisito consente a Google di raccogliere informazioni su tutte le attività di sviluppo Android, tra cui:

  • Quali app vengono sviluppate e da chi
  • Le strategie di distribuzione e modelli di business alternativi
  • Le minacce competitive ai servizi di Google
  • Le tendenze di mercato e preferenze degli utenti al di fuori dell’ecosistema di Google

Questa asimmetria informativa fornisce a Google notevoli vantaggi competitivi, le consente di anticipare, copiare e indebolire prodotti e servizi concorrenti e potrebbe sollevare numerose questioni in materia di antitrust.

6. Problemi normativi

Le autorità di regolamentazione di tutto il mondo, tra cui la Commissione Europea, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e le autorità garanti della concorrenza in diverse giurisdizioni, hanno esaminato con sempre maggiore attenzione la capacità delle piattaforme dominanti di privilegiare i propri servizi e limitare la concorrenza, richiedendo maggiore apertura e interoperabilità. Notiamo inoltre crescenti preoccupazioni circa l’intervento normativo che aumenta la sorveglianza di massa, ostacolando la libertà del software, l’apertura di Internet e la neutralità dei dispositivi.

Invitiamo Google a trovare modi alternativi per conformarsi agli obblighi normativi, promuovendo modelli che rispettino la natura aperta di Android senza aumentare il controllo dei gatekeeper sulla piattaforma.

Le misure esistenti sono sufficienti


La piattaforma Android include già diversi meccanismi di sicurezza che non richiedono la registrazione centrale:

  • Funzionalità di sicurezza a livello di sistema operativo, sandbox delle applicazioni e sistemi di autorizzazione
  • Avvisi utente per le applicazioni installate direttamente (o “sideloaded”)
  • Google Play Protect (che gli utenti possono scegliere di abilitare o disabilitare)
  • Certificati di firma dello sviluppatore che stabiliscono la provenienza del software

Non è stata presentata alcuna prova che queste misure di sicurezza siano insufficienti a continuare a proteggere gli utenti Android come hanno fatto per tutti i diciassette anni di esistenza di Android. Se la preoccupazione di Google è realmente la sicurezza piuttosto che il controllo, dovrebbe investire nel miglioramento di questi meccanismi esistenti anziché creare nuovi colli di bottiglia e centralizzare il controllo.

La nostra petizione


Invitiamo Google a:

  1. Abrogare immediatamenteil requisito obbligatorio di registrazione dello sviluppatore per la distribuzione a terze parti.
  2. Avviare un dialogo trasparentecon la società civile, gli sviluppatori e gli enti regolatori sui miglioramenti della sicurezza Android, nel rispetto dell’apertura e della concorrenza.
  3. Impegnarsi a favore della neutralità della piattaformaassicurando che Android rimanga una piattaforma realmente aperta in cui il ruolo di Google come fornitore della piattaforma non sia in conflitto con i suoi interessi commerciali.

Nel corso degli anni, Android si è evoluto in un’infrastruttura tecnologica fondamentale al servizio di centinaia di governi, milioni di aziende e miliardi di cittadini in tutto il mondo. Consolidare e centralizzare unilateralmente il potere di approvare il software nelle mani di un’unica azienda che può esimersi da una reale responsabilità e rendicontabilità è antitetico ai principi della libertà di pensiero, è un affronto al software libero, è una barriera insormontabile alla concorrenza ed è una minaccia universale alla sovranità digitale.

Imploriamo Google di invertire la rotta, porre fine al programma di verifica degli sviluppatori e iniziare a collaborare con la più ampia comunità degli sviluppatori per promuovere gli obiettivi di sicurezza senza sacrificare i principi di massima apertura in base ai quali è stato realizzato Android. La forza dell’ecosistema Android è storicamente basata sulla sua architettura aperta e Google deve impegnarsi per ripristinare il suo ruolo di fedele custode di tale fiducia.

Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)
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Google Lyria 3 Pro genera brani interi, ma i dati di addestramento restano un mistero


Google lancia Lyria 3 Pro, il suo modello di generazione musicale con IA capace di produrre brani fino a tre minuti con struttura intero. Disponibile su più piattaforme, riservato ai paganti Gemini.
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Un mese dopo l’uscita di Lyria 3, limitato a trenta secondi di audio, Google presenta Lyria 3 Pro: stessa famiglia, capacità molto più estesa. Il modello produce brani completi fino a tre minuti, con una comprensione della struttura musicale che permette di specificare nelle istruzioni elementi come intro, strofa, ritornello e bridge, non solo genere o atmosfera.

La distribuzione è ampia. Lyria 3 Pro arriva nel Gemini app per gli abbonati a pagamento, in Google Vids per i clienti Workspace, su Vertex AI in anteprima pubblica per le aziende, e per gli sviluppatori tramite Gemini API e AI Studio. Entra anche in ProducerAI, uno strumento di produzione musicale che Google ha acquisito di recente.

Google assicura di aver addestrato il modello su materiali di cui detiene i diritti, citando accordi con partner e contenuti lecitamente disponibili su YouTube. Non fornisce però dettagli specifici, una reticenza che ha già fatto discutere: nel 2024 Billboard aveva riportato come Google avesse in passato addestrato i propri modelli musicali su registrazioni protette da copyright, salvo poi avviare trattative retroattive con i titolari dei diritti. Quanto alla questione “imitazione di artisti”, la risposta di Google è che il modello non riproduce lo stile di chi viene nominato nei prompt, ma ne prende “ampia ispirazione”, una distinzione abbastanza sottile. Ogni brano generato include il watermark SynthID, il sistema di marcatura impercettibile che Google usa per identificare i contenuti prodotti con IA.

Il contesto non è dei più rassicuranti per chi si occupa di musica: si stima che su Spotify vengano caricati ogni giorno circa cinquantamila brani generati con IA. Spotify stessa ha introdotto di recente strumenti per aiutare gli artisti a segnalare brani pubblicati abusivamente sotto il loro nome, mentre Deezer ha rilasciato tecnologie di rilevamento che qualsiasi piattaforma di streaming può integrare.

Con Lyria 3 Pro, Google non propone un semplice strumento per creator: punta a inserire la generazione musicale come componente infrastrutturale dei propri prodotti, dall’assistente AI alle applicazioni aziendali. Un approccio sistematico che i concorrenti diretti, come Suno, non hanno ancora replicato.


FONTE blog.google


FONTE techcrunch.com


FONTE the-decoder.com


FONTE musicbusinessworldwide.com

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Infuse 8.4: la libreria si arricchisce e le sigle si possono saltare


Infuse 8.4 è disponibile per tutti i dispositivi Apple. Novità: supporto agli extra di film e serie, skip intro community-driven, preferiti nella schermata principale su tutti i dispositivi e supporto iniziale al codec VVC.
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Infuse si aggiorna alla versione 8.4 e porta con sé alcune delle funzioni più richieste dalla sua base utenti. Il lettore video di Firecore, punto di riferimento per chi gestisce librerie multimediali locali su dispositivi Apple, fa un passo avanti su più fronti contemporaneamente.

La novità più sostanziosa riguarda i contenuti extra: scene eliminate, featurette, cortometraggi, trailer e materiale bonus diventano accessibili direttamente dalla scheda del film o della serie. Questi contenuti possono arrivare da Emby, Jellyfin e Plex, ma anche da cartelle collegate direttamente, condivisioni di rete e servizi cloud. Niente più ricerche separate: tutto è visibile nello stesso punto.

Arriva anche lo skip automatico di sigle, titoli di coda e riassunti a inizio episodio. La funzione si appoggia a due database alimentati dalla comunità, IntroDB e TheIntroDB, che raccolgono i timestamp in modo collaborativo, simile a come TMDB gestisce i metadati. Lo skip può essere manuale o automatico, con le impostazioni accessibili da Impostazioni > Riproduzione.

I preferiti bloccabili nella schermata principale, già disponibili su Apple TV da qualche versione, arrivano finalmente anche su iPhone, iPad, Mac e Vision Pro: si possono aggiungere cartelle e categorie della libreria per raggiungerle con un tocco.

Per quanto riguarda la riproduzione, il motore ha ricevuto un aggiornamento sostanziale con ottimizzazioni, correzioni di bug e il supporto iniziale al codec VVC (H.266), il successore di HEVC.

Infuse 8.4 è disponibile su App Store per iPhone, iPad, Mac e Apple Vision Pro.


FONTE firecore.com

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inverno 37 / stefania zampiga. 2025


inverno 37

inverno 27

da dove finisce comincia il già cominciato, fonazioni, eufonia, disfonia, affilati. fumo letterale, figurale a folate. altri meteo.

autunno 27

materia-le, il corpo, il contesto, il corpo continua il contesto, il contesto continua il corpo. contesto, quanto grande? il corpo. corpo, quanto grande? il contesto. materia-le

estate 27

condizionata, aria, nelle soglie doppio filo

primavera 27

fum(m)o. inodore in-visibilità in-udibilità intessute sino a dei punti, ssr-ssrr ssr-ssrr. ssr-ssrr. ssr-ssrr. quali, punti, ssr-ssrr,

zanana

inverno 26

IA defilata sfilava in air pressure, per stati più stati senza segnali, sfilata la lente. silenzi?

zanana zanana zanana zananas ssr-ssrr

autunno 26

?) fumo in consonanti forti, in vocali semplici, tra faringe, laringe, ugola, dagli strati di unsound (non) senti

estate 26

questa condizionata che cosa potrebbe, aria ssr-ssrr. ssr-ssrr. ssr-ssrr. ssr-ssrr a bassa frequenza onde lunghe in sgradevoli variazioni, naturali, artificiali, sui timpani, sensazioni di pulsazioni, al petto. fra suoni gli infrasuoni, suoni più, infrasuoni

primavera 26

(poi, poi, poi)

inverno 25

air pressure, ora trasparente l’annuncio, senza metri le stringhe. sproporzioni affilate in toni trionfali più, trionfali, il nidiaco BoP. ssr-ssrr. ssr-ssrr. ssr-ssrr. sarà

autunno 25

come, forma di domanda. linea larga

o, come nel senso di simili dentro se stessi scorrono se stessi in se stessi scorrono affermativi esplosivi deflagranti assertivi senz’altri tratti. dipendenti dichiarative relative condizionali temporali, appositive modali, coordinate

come se

estate 25

nel non varco. fra avarie, vocali lunghe consonanti sibilanti in fila da più stati, scivola-no ‘sumud’. con tutto che questa condizionata che cosa potrebbe, aria, ssr-ssrr. ssr-ssrr.

fra variazioni di architetture volanti, e non, ovunque. (quadcopters) (poi ‘pipistrelli’)

(poi pillole narcotiche nei sacchi, poi) (poi, poi, poi)

primavera 25

(fumo, bianco da tempo)

se prende con tutto che. non prende. grigio. non, senti i, le disposizioni. parole unsound. ssr-ssrr. merli non, il grigio guardavo. senti i. sentono. da più parti neanche i merli.

affine il fumo. disfonie, linea. una, rimbomba da qualche parte, fumo, neanche.

linea. una?

rombano.

materia-le, il corpo, il contesto. consonanti gli annunci visivi in white cloth, fasce, vocali, sfilacciano infrasuoni. ssr-ssrr. orizzontali, collettive, fonazioni. zananas. in luoghi. slegati. sghembi

droni dritti.

corpo, coperto. persona velo.

ricordi, rubble lo

spettro filtrava a filo names

this motion being herself.

(Mira Mattar)

da dove comincia (e/o silenzi, slegati. sghembi) non finisce, spettro. l’unsound.


_

*zanana: termine arabo slang usato nella striscia di Gaza, a indicare il ronzio incessante dei droni israeliani nei cieli palestinesi, un’interferenza continua, e i droni stessi.

** ssr-ssrr: sibilo strisciato emesso dal merlo in volo o alla ricerca di cibo

#post2026 #stefaniaZampiga

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una macchina di effetti (fondazione primoli, 2018; the reappearing pheasant, 2022; scritture complesse, 2025)


Il contributo personale che ho potuto dare a Scritture complesse (è alle pp. 44-50) è consistito nella rielaborazione/riscrittura di un saggio, intitolato Una macchina di effetti. Alcuni pezzi di ricambio per descrizioni e teorie su scritture contemporanee, a cui ho messo mano la prima volta nel 2017-2018, e di cui ho letto una prima bozza in occasione dell’incontro alla Fondazione Primoli, Poesia degli anni 2000. Modelli, forme, contaminazioni (19 mag. 2018, a cura di Roberto Antonelli e Luigi Severi). Tradotto da Nicholas Benson come An Effects Machine. Some Spare Parts for Descriptions and Theories of Contemporary Writing, e da me integrato con appunti sul momento, il testo è diventato un brogliaccio di intervento orale in occasione di The Reappearing Pheasant, convegno e serie di letture a cura di Luigi Ballerini (New York, 2022). Il testo nella sua forma inglese definitiva può essere letto in: Iuri Moscardi, Sandro-Angelo de Thomasis (a cura di), The Acts of the Reappearing Pheasant. The Return of Experimental Italian and American Poets and Critics in New York. Considero infine quella uscita in Scritture complesse la versione italiana definitiva. (Mentre un frammento legato alla stessa espressione “macchina di effetti”, ma slegato dal saggio, si può trovare qui: slowforward.net/2024/12/28/tre…).

*

Tutti gli incontri di New York 2022 possono essere ripercorsi in video qui: slowforward.net/2022/11/18/the…

Mentre sono particolarmente orgoglioso delle parole sul mio testo, con cui Marjorie Perloff ha inaugurato il suo intervento (in incipit di serie):

[youtube youtube.com/watch?v=iFaHABpS1t…]

*

Così come sono felice del dialogo con Charles Bernstein qui:

[youtube youtube.com/watch?v=iFaHABpS1t…]

*

…e non meno lieto della lettura che mi è stato possibile fare, ascoltabile qui:

[youtube youtube.com/watch?v=iFaHABpS1t…]

#AnEffectsMachine #CasaItalianaZerilliMarimò #CharlesBernstein #contaminazioni #ContemporaryWriting #ExperimentalItalianAndAmericanPoetsAndCritics #FondazionePrimoli #forme #IuriMoscardi #LuigiBallerini #LuigiSeveri #macchinaDiEffetti #MarjoriePerloff #modelli #NicholasBenson #PezziDiRicambio #PoesiaDegliAnni2000 #RobertoAntonelli #saggio #SandroAngeloDeThomasis #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureContemporanee #scrittureDiRicerca #SpareParts #teoria #teorie #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #TheActsOfTheReappearingPheasant #TheReappearingPheasant #traduzione #traduzioni #UnaMacchinaDiEffetti #video


esce “scritture complesse”, raccolta di testi relativi all’omonimo incontro di parma (dicembre, 2023)


scritture complesse_ a cura di elvio manganaro e daniele poletti_ diaforia_

[dia•foria // scritture complesse
diaforia.org/floema/2026/03/16…

Nel volume:

Andrea Borghi
DISCOMATERIA
Alessandro De Francesco
FLUSSO DI COSCIENZA INVERSO E CONOSCENZA SENZA COMPRENSIONE
Giovanni Fontana
SCRITTURE COMPLESSE
Marco Giovenale
UNA MACCHINA DI EFFETTI
Elvio Manganaro
LES ANNÉES COMBINATOIRES
Salvatore Margiotta/ Phoebe Zeitgeist
PHOEBE ZEITGEIST/SCRITTURE COMPLESSE
Nicolas Martino
L’ALFABETO HA FATTO BANG
Marco Mazzi
NIHIL
Susanna Pisciella
LETTURA CARTOGRAFICA, SCRITTURA DI PROGETTO
Daniele Poletti
IL SUPERAMENTO DELL’APPARTENENZA
Franco Purini
TRE RIFERIMENTI
Luigi Severi
MILLEPIANI DI SCRITTURA ESLEGE

Il lavoro grafico e di impaginazione è stato eseguito da FELIPE EMILIO PSZEMIAROWER e RUZANNA MELIKSETYAN, con la supervisione di [dia•foria.

Formato: 16×30 cm
Pagine: 152
a cura di Daniele Poletti e Elvio Maganaro
[dia•foria, febbraio 2026
collana: floema – esplorazioni della parola

per info e acquisti: info@diaforia.org
#AlessandroDeFrancesco #AndreaBorghi #DanielePoletti #diaforia #ElvioManganaro #FelipeEmilioPszemiarower #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #FrancoPurini #GiovanniFontana #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MarcoMazzi #NicolasMartino #PhoebeZeitgeist #RuzannaMelikesetyan #SalvatoreMargiotta #SusannaPisciella #DiaForia


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Mullvad Browser Alpha passa a Firefox Rapid Release e debutta su Linux ARM


Mullvad Browser Alpha cambia base: dalla versione 16.0a1 segue Firefox Rapid Release invece di ESR. Nuova anche la disponibilità su Linux ARM. La versione stabile non cambia.
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Con la versione 16.0a1, Mullvad Browser Alpha abbandona Firefox Extended Support Release (ESR) e passa al canale Rapid Release di Mozilla. La versione stabile resta su ESR, quindi per chi usa il browser di Mullvad al quotidiano non cambia nulla.

Il motivo del cambio è pratico: ogni anno, il passaggio da una versione ESR alla successiva richiedeva mesi di lavoro concentrato e abbastanza stressante per i team di sviluppo. Il Tor Project, che sviluppa la base comune con Mullvad Browser, ha deciso di sperimentare un approccio diverso: seguire Firefox Rapid Release nel canale alpha permette di distribuire quel lavoro lungo tutto l’anno, in incrementi più piccoli e gestibili.

Per chi usa il canale alpha bisogna mettere in conto qualche compromesso: aggiornamenti più frequenti e accesso anticipato alle novità di Firefox, ma anche la possibilità di inciampare in bug con implicazioni su privacy e sicurezza. Come sempre, l’alpha è roba da tester, non da utenti a rischio.

La seconda novità è più concreta: Mullvad Browser Alpha è ora disponibile anche su Linux ARM. Si può scaricare manualmente dal sito o installare tramite i repository RPM e DEB di Mullvad.

Per gli utenti della versione stabile, il nuovo modello si traduce in un’unica release importante all’anno invece di due. Chi tiene alla stabilità e alla privacy non ha motivo di cambiare abitudini.

Vale la pena ricordare che Mullvad Browser si abbina bene a una VPN affidabile: Adguard VPN è una delle opzioni più solide per completare il setup.


FONTE mullvad.net


FONTE blog.torproject.org

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Vent’anni di BackTrack: Kali Linux 2026.1 è disponibile


Kali Linux 2026.1 aggiorna il kernel a 6.18, rinfresca il tema grafico e celebra il ventesimo anniversario di BackTrack Linux con una modalità dedicata in kali-undercover. Otto nuovi strumenti nel repository.
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Vent’anni fa nasceva BackTrack Linux, il predecessore da cui Kali ha preso il testimone. Per celebrare l’anniversario, la versione 2026.1, rilasciata il 24 marzo, aggiunge a kali-undercover una nuova modalità che ricrea l’aspetto di BackTrack 5: sfondo originale, schema di colori e temi delle finestre come li ricordano i veterani del settore. Si attiva da menu o con kali-undercover --backtrack; il secondo lancio riporta tutto al tema predefinito.

Come vuole la tradizione, la prima release dell’anno porta il rinnovo grafico annuale. Schermata di avvio, programma di installazione, schermata di accesso e sfondi ricevono un nuovo look. Anche l’animazione di boot è stata corretta: sulle immagini live si bloccava all’inizio mostrandone solo la coda, adesso gira correttamente e si ripete se il processo di avvio si allunga.

Nuovi strumenti e kernel


Il kernel aggiorna a Linux 6.18. Otto nuovi strumenti entrano nel repository: AdaptixC2 per post-sfruttamento ed emulazione avversariale, Atomic-Operator per i test Atomic Red Team, Fluxion per audit di sicurezza e social engineering, GEF per arricchire l’esperienza con il debugger GDB, e poi MetasploitMCP, SSTImap, WPProbe e XSStrike per ampliare il lavoro su applicazioni web.

Prima di aggiornare


Chi usa il metapacchetto kali-tools-sdr per la radio definita via software troverà l’ecosistema GNU Radio in pessimo stato: gr-air-modes e gqrx-sdr al momento non funzionano. Il team prevede di risolvere nella prossima release.

Qualche novità anche per Kali NetHunter: corretti i bug sulla scansione WPS, sui permessi HID e sul tasto indietro. Il Redmi Note 8 ottiene un nuovo kernel per Android 16, i Samsung Galaxy S10 una patch che rimette in funzione il firmware wireless interno con strumenti come Reaver, Bully e Kismet. In più, una prima patch per l’iniezione di pacchetti su hardware QCACLD 3.0 apre potenzialmente la strada a molti telefoni con chipset Qualcomm.

Gli utenti con installazioni esistenti possono aggiornare con sudo apt update && sudo apt full-upgrade.


FONTE kali.org


FONTE helpnetsecurity.com


FONTE bleepingcomputer.com

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Ufficiale POCO X8 Pro Series: caratteristiche, prestazioni e novità della nuova gamma


POCO X8 Pro Series è ufficiale: la nuova gamma punta su prestazioni di nuova generazione, hardware potente e funzionalità avanzate. Ecco tutte le novità
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POCO, marchio tecnologico leader tra i giovani appassionati di tecnologia, ha presentato POCO X8 Pro Max e POCO X8 Pro. Con prestazioni da flagship, una lunga durata, un design premium e un’elevata esperienza d’uso, POCO X8 Pro Series stabilisce un nuovo punto di riferimento per i dispositivi ad alte prestazioni, ridefinendo i limiti dei flagship di nuova generazione.

Prestazioni da flagship


Le prestazioni sono il cuore della serie POCO X8 Pro. In particolare, l'X8 Pro Max debutta a livello globale come il primo smartphone a essere alimentato dal più recente chipset flagship Dimensity 9500s, che raggiunge un punteggio AnTuTu di 3.085.998 (dati forniti da POCO). Realizzato con un processo a 3nm, il device presenta una CPU con velocità di clock massima fino a 3.73GHz, supporta una RAM LPDDR5X a 9600Mbps e l'archiviazione UFS 4.1, caratteristiche che rendendo le operazioni quotidiane fluide e reattive. Inoltre, entrambe le varianti supportano il ray tracing a livello hardware, e integrano la WildBoost Optimization per migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco.

AirPods Max 2 ufficiali: tutte le novità | TechPerTutti
Apple ha lanciato a sorpresa le AirPods Max 2, le cuffie over-ear top di gamma aggiornate dopo cinque anni. Chip H2, ANC notevolmente migliorato, traduzione live e un design affinato: ecco tutto quello che c’è da sapere sul nuovo modello
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Questa tecnologia prevede in modo intelligente il carico di calcolo per ogni fotogramma all'interno di ogni ciclo di generazione, consentendo un intervento proattivo per prevenire cali di frame rate. Inoltre, WildBoost Optimization supporta funzionalità come Smart frame rate, Super resolution 1.5K, super resolution touch 24x e Game HDR, che insieme consentendo un gameplay fluido, dettagli più fini, swipe più fluidi e una grafica mozzafiato, specialmente nei giochi di ruolo più esigenti.
Le tecnologie Ray Tracing e WildBoost Optimization insieme consentono un gameplay fluidoLe tecnologie Ray Tracing e WildBoost Optimization insieme consentono un gameplay fluido
A completare l’esperienza prestazionale da flagship c’è la tecnologia LiquidCool, un sistema di raffreddamento che migliora significativamente l'efficienza termica e riduce drasticamente la temperatura del SoC fino a 3°C.

Batteria e ricarica


X8 Pro Max è dotato della batteria più capiente nella storia di POCO con una capacità di 8.500mAh (tip). POCO dichiara che essa è in grado di offrire 2 giorni di autonomia con una singola carica e mantiene oltre l'80% della sua capacità anche dopo 1.600 cicli di ricarica. In alternativa, X8 Pro ospita una batteria aggiornata al silicio-carbonio da 6.500mAh. La HyperCharge da 100W e la ricarica inversa da 27W, leader del settore, sono presenti su tutta la gamma.

TCL Note A1 NXTPAPER e TAB A1 Plus ufficiali
Al Mobile World Congress 2026 TCL ha presentato due tablet con filosofie opposte: il Note A1 NXTPAPER con display paper-like e stilo incluso, e il TAB A1 Plus da 12,2 pollici con schermo 2.4K e Snapdragon 4 Gen 2
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Immagini brillanti, audio immersivo


X8 Pro Max è dotato di un display da 6,83 pollici, mentre X8 Pro è equipaggiato con un display da 6,59 pollici. Entrambi raggiungono una luminosità di picco fino a 3.500 nit sul 25% dello schermo. X8 Pro Series supporta anche il PWM dimming a 3840Hz e tre certificazioni TÜV Rheinland per la protezione degli occhi, garantendo visibilità e comfort in varie condizioni di illuminazione. A complemento del display, X8 Pro Max è dotato di doppi altoparlanti simmetrici con Hi-Res Audio e Dolby Atmos per un suono naturale, autentico ed equilibrato. Le opzioni di volume personalizzate si adattano a diversi scenari di ascolto, tra cui un potente aumento del volume del 400% per gli spazi aperti e una modalità a basso volume notturna per ambienti silenziosi.

Costruito per durare


La serie POCO X8 Pro presenta un telaio in metallo e un retro in fibra di vetro, con cornici ultra-sottili e un elevato rapporto schermo-corpo. Entrambi i modelli presentano decorazioni della fotocamera ispirate alle piste da corsa, ed entrambi sono dotati di Corning Gorilla Glass 7i e di una suite completa di certificazioni di resistenza a polvere e acqua IP66 e IP68.

Imaging migliorato


La serie POCO X8 Pro combina un hardware potente con miglioramenti basati sull'intelligenza artificiale: entrambi i modelli sono dotati di una fotocamera principale da 50MP e una fotocamera frontale da 20MP, esupportano potenti funzioni di scatto come UltraSnap e Dynamic shots, che rendono facile catturare movimenti continui in modo rapido e chiaro.

Prezzi e disponibilità


X8 Pro Max è disponibile in tre colori: White, Black e Blue e in due varianti da 12/256GB e 12/512GB a partire da 429,90 euro. X8 Pro è disponibile in tre colori: Black, White e Mint Green e tre varianti, 8/256GB, 8/512GB e 12/512GB, a partire da 309,90 euro


AirPods Max 2 ufficiali: chip H2, ANC 1,5x più potente e Live Translation. Tutto quello che c'è da sapere


Apple ha presentato le AirPods Max 2, con cancellazione attiva del rumore ancora più efficace, qualità audio superiore e funzioni intelligenti nell’inconfondibile design over-ear. Il potente chip H2 porta per la prima volta funzioni come l’audio adattivo, “Rilevamento conversazione”, “Isolamento vocale” e “Traduzione in tempo reale”. Inoltre le nuove AirPods Max offrono più possibilità a chi crea podcast, musica e contenuti grazie a funzioni utili come il controllo da remoto della fotocamera. Sarà possibile ordinare le AirPods Max 2 nei colori mezzanotte, galassia, arancione, viola e blu a partire dal 25 marzo, con disponibilità all’inizio del mese prossimo. Prezzo 579 euro.
Apple AirPods Max 2: la gamma di colori disponibiliApple AirPods Max 2: la gamma di colori disponibili

Cancellazione del rumore: fino a 1,5x più efficace


Grazie al chip H2 e ai nuovi algoritmi audio computazionali, le AirPods Max 2 offrono una cancellazione attiva del rumore fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedente. In questo modo, esse possono cancellare ancora più rumori esterni, come quelli degli aerei o dei treni, permettendo all persone che le indossano di immergersi completamente nella musica, nel lavoro o nelle telefonate. Parimenti, la modalità Trasparenza ha un effetto ancora più naturale, così si può rimanere in contatto con il mondo circostante e le persone nelle vicinanze.
La cancellazione attiva del rumore delle nuove Apple AirPods max 2 è fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedenteLa cancellazione attiva del rumore delle nuove Apple AirPods max 2 è fino a 1,5 volte più efficace rispetto alla generazione precedente

Qualità audio: lossless, audio spaziale e nuovo amplificatore


Le nuove cuffie Apple hanno un nuovo amplificatore ad ampia gamma dinamica che regala un audio ancora più cristallino. I contenuti in audio spaziale hanno una resa migliore, con un posizionamento più preciso degli strumenti, una risposta dei bassi più accurata e omogenea, oltre a medi e acuti più naturali. Per garantire la massima qualità audio per musica, film e giochi, le nuove AirPods Max supportano l’audio lossless a 24 bit e 48kHz quando collegate con il cavo USB‑C in dotazione. L’audio lossless e l’audio a bassissima latenza permettono a chi fa musica di sfruttare al meglio le cuffie nell’intero flusso di lavoro professionale con Logic Pro e altre app per la creazione musicale. La latenza ridotta dell’audio wireless, inoltre, rende le cuffie perfette anche per il gaming.

Le funzioni smart: Apple Intelligence a bordo


Il chip H2 apre le porte a un ecosistema di funzionalità smart che rendono le AirPods Max 2 molto più di un semplice paio di cuffie. L'audio adattivo regola in automatico i livelli di cancellazione del rumore e modalità Trasparenza in base all'ambiente circostante, mentre il Rilevamento conversazione abbassa il volume non appena l'utente inizia a parlare con qualcuno nelle vicinanze. Tra le novità più interessanti spicca la Traduzione in tempo reale, alimentata da Apple Intelligence, che consente di comunicare faccia a faccia con persone che parlano una lingua diversa senza estrarre il telefono. L'Isolamento vocale, invece, sfrutta l'audio computazionale dell'H2 per isolare la voce durante le chiamate, eliminando i rumori di fondo in modo preciso ed efficace.

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Nothing ufficializza Phone (4a) e (4a) Pro: due smartphone di fascia media con display AMOLED, Snapdragon 7 Gen 4 e sistema Glyph evoluto. Prezzi a partire da 409€ in Italia
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Non mancano funzioni pensate per la salute uditiva e la personalizzazione: la Riduzione suoni intensi limita l'esposizione ai rumori ambientali più forti senza alterare la qualità audio, mentre il Volume personalizzato impara nel tempo le preferenze d'ascolto dell'utente e si adatta di conseguenza. Con il Controllo da remoto della fotocamera è possibile scattare foto o avviare video sull'iPhone semplicemente premendo la Digital Crown, comodo per chi si riprende a distanza. Infine, le interazioni con Siri raggiungono un nuovo livello di naturalezza: basta annuire o scuotere la testa per rispondere sì o no, senza dire una parola.

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Il Huawei Watch GT Runner 2 è un orologio sportivo solido, preciso e intuitivo, che sfida i big del settore con un design premium, un’autonomia eccezionale e un prezzo competitivo
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Conclusioni


Le AirPods Max 2 rappresentano un aggiornamento atteso e sostanziale rispetto alla prima generazione, con il chip H2. Il miglioramento della cancellazione del rumore, l'introduzione di Apple Intelligence e il supporto all'audio lossless via USB-C colmano alcune lacune di queste cuffie, mentre il design rimane invariato. A 579 euro si posizionano nella fascia alta del mercato delle cuffie over-ear, un prezzo giustificato per chi è già nell'ecosistema Apple e cerca un'esperienza audio completa.


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dal 2 aprile, a roma: immagini della prima e seconda biennale dell’antropocene


ECAD – Stati Generali della Memoria e Teatroinscatola in collaborazione con il IX Municipio
presentano

ANTROPOCENE
Immagini dalle biennali


Un progetto che unisce la I e la II Biennale dell’Antropocene in una narrazione unica

Locandina, le due biennali dell'antropocene
cliccare per ingrandire

Dal 2 aprile al 2 maggio 2026

ingresso libero

Inaugurazione: 2 aprile, ore 18
La Vaccheria – Via Giovanni l’Eltore 35 Roma

antropocene_ rassegna mostra alla vaccheria
#Antropocene #BiennaleDellAntropocene #BiennaliDellAntropocene #ECAD #ECADStatiGeneraliDellaMemoria #LaVaccheria #StatiGeneraliDellaMemoria #Teatroinscatola

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Cryptee aggiunge la condivisione di foto: cifrata e pensata con cura


Cryptee lancia la condivisione di album fotografici cifrata end-to-end. Il codice era pronto da anni, ma il team ha voluto prima affrontare le implicazioni etiche della funzionalità.
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Cryptee, il servizio estone di archiviazione cifrata end-to-end per foto, documenti e note, sembrava fermo da un po’. In realtà il team stava affrontando qualcosa di più spinoso del semplice codice: le implicazioni etiche e legali della condivisione di album fotografici, ora finalmente disponibile. Tutto end-to-end, senza scansioni, senza intelligenza artificiale che guarda dentro.

Il codice per la condivisione era pronto da tempo. Il problema era capire come rilasciarlo senza che diventasse uno strumento per diffondere contenuti illegali. Invece di ignorare il tema, come è di moda in certa industria tecnologica, il team ha passato anni a confrontarsi con gruppi di advocacy, ricercatori, sociologi ed esperti europei. Il risultato è una serie di limiti tecnici deliberati, pensati per rendere la funzionalità utile nei casi legittimi e impraticabile per chi volesse abusarne.

Come funziona


La condivisione è disponibile solo agli utenti con un piano a pagamento. Un album può essere condiviso con al massimo cinque persone, tramite un collegamento che scade dopo 48 ore. I destinatari devono confermare il proprio indirizzo email con una password usa e getta prima di accedere ai contenuti. Chi condivide può sempre vedere chi ha accettato l’invito e revocare l’accesso in qualunque momento.

Nessuna backdoor, nessuna scansione. I contenuti restano cifrati end-to-end e Cryptee stessa non può vederli.

L’aggiornamento include anche altre novità: la possibilità di incollare testo in Markdown nell’editor di Cryptee Docs (con pulizia automatica dei contenuti potenzialmente pericolosi), blocchi di codice con funzione piega/spiega e copia con un clic, e centinaia di correzioni sparse.

Cryptee è un progetto europeo indipendente, senza grandi investitori alle spalle, con sede in Estonia e un modello di business basato esclusivamente sugli abbonamenti. Per chi cerca un’alternativa seria e riservata ai soliti servizi cloud per foto e documenti, vale la pena valutarlo.


FONTE blog.crypt.ee

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Via degli Acquedotti - Lucca, arch. Nottolini | Escursionismo

Ricominciamo il cammino e a fare qualche foto 😉

📍 Qui il percorso, nulla di difficoltoso ma molto bello:
wikiloc.com/hiking-trails/via-…

📷 jpg diretto in macchina con simulazione pellicola FRGMT B&W

#fujifilm #lucca

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Articolo che spiega bene come utilizzare al meglio le ricette per le nostre fotocamere Fujifilm.

jmplisson.substack.com/p/your-…

Utilizzi le ricette per ottenere jpg già elaborati in macchina?

#fujifilm #darkroom #lightroom

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esce “scritture complesse”, raccolta di testi relativi all’omonimo incontro di parma (dicembre, 2023)


scritture complesse_ a cura di elvio manganaro e daniele poletti_ diaforia_

[dia•foria // scritture complesse
diaforia.org/floema/2026/03/16…

Nel volume:

Andrea Borghi
DISCOMATERIA
Alessandro De Francesco
FLUSSO DI COSCIENZA INVERSO E CONOSCENZA SENZA COMPRENSIONE
Giovanni Fontana
SCRITTURE COMPLESSE
Marco Giovenale
UNA MACCHINA DI EFFETTI
Elvio Manganaro
LES ANNÉES COMBINATOIRES
Salvatore Margiotta/ Phoebe Zeitgeist
PHOEBE ZEITGEIST/SCRITTURE COMPLESSE
Nicolas Martino
L’ALFABETO HA FATTO BANG
Marco Mazzi
NIHIL
Susanna Pisciella
LETTURA CARTOGRAFICA, SCRITTURA DI PROGETTO
Daniele Poletti
IL SUPERAMENTO DELL’APPARTENENZA
Franco Purini
TRE RIFERIMENTI
Luigi Severi
MILLEPIANI DI SCRITTURA ESLEGE

Il lavoro grafico e di impaginazione è stato eseguito da FELIPE EMILIO PSZEMIAROWER e RUZANNA MELIKSETYAN, con la supervisione di [dia•foria.

Formato: 16×30 cm
Pagine: 152
a cura di Daniele Poletti e Elvio Maganaro
[dia•foria, febbraio 2026
collana: floema – esplorazioni della parola

per info e acquisti: info@diaforia.org
#AlessandroDeFrancesco #AndreaBorghi #DanielePoletti #diaforia #ElvioManganaro #FelipeEmilioPszemiarower #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #FrancoPurini #GiovanniFontana #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MarcoMazzi #NicolasMartino #PhoebeZeitgeist #RuzannaMelikesetyan #SalvatoreMargiotta #SusannaPisciella #DiaForia

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Un macigno su Catania, la povertà educativa


“Che ne faremo dei nostri ragazzi?” E’ questo il titolo del dossier sulla povertà educativa a Catania, redatto da Antonio Fischella e presentato giovedì 26 marzo all’Istituto Fermi-Eredia. Racconta, numeri alla mano, la drammatica situazione dell’offerta formativa nella nostra città, ma cerca anche di suggerire “proposte, idee e percorsi per costruire futuro”, come leggiamo nel […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/03/30/un-m…

#AntonioFisichella #asiliNido #IsaiaSales #Mezzogiorno #povertàEducativa #tempoPieno

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)

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UFC fight night 271: L’americano Joe Pyfer vince contro l’ex campione del mondo Adesanya e si “proietta” ai piani alti dei pesi medi.


Nella notte tra il 28 e il 29 marzo è andato in scena presso la Climate Pledge Arena di Seattle (WA) UFC Fight Night 271: Adesanya vs Pyfer. Evento con numerose finalizzazioni e incontri spettacolari. Il main event,valido per i pesi medi, ha visto scontrarsi Adesanya contro Pyfer. Il 29enne americano Joe Pyfer (16-3) vince al 4 minuto per tko contro Israel "The Last Stylebender" Adesanya in un incontro molto equilibrato. Nel primo round dove il Nigeriano assestava tanti calf-kick e […]
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Nella notte tra il 28 e il 29 marzo è andato in scena presso la Climate Pledge Arena di Seattle (WA) UFC Fight Night 271: Adesanya vs Pyfer.

Evento con numerose finalizzazioni e incontri spettacolari.

Il main event,valido per i pesi medi, ha visto scontrarsi Adesanya contro Pyfer. Il 29enne americano Joe Pyfer (16-3) vince al 4 minuto per tko contro Israel “The Last Stylebender” Adesanya in un incontro molto equilibrato. Nel primo round dove il Nigeriano assestava tanti calf-kick e numerose combinazioni di pugilato che Pyfer aveva difficoltà a reagire.

Nel secondo round l’americano prevale su Adesanya e riesce a colpire duramente il naso, portandolo poi a terra dove esce la sua dominanza nel wrestling. Si intensifica il ground on pound (da back mount), al minuto 4:18 l’arbitro interrompe il fight decretando Pyfer vincitore per tko.

youtube.com/watch?v=YWhbCLh1vY…

Nel co-main event ha visto trionfare la ex campionessa dei pesi mosca femminili la messicana Alexa Grasso in un rematch contro Maycee “ The Future” Barber (15-3) per un KO al primo round. Partita piano e alla ricerca di combinazioni pugilistiche in risposta all’americana Mayce Barber, La Grasso ritrova la vittoria dopo poco più di tre anni, interrompendo così la striscia di 8 vittorie consecutive di Barber che non perdeva da 5 anni (UFC 258).

Nel 4 fight della main card della serata si sono affrontati nei pesi welter, l’italo-statunitense Michael “Maverick” Chiesa contro Niko “The Hybrid” Price. Chiesa chiude in bellezza la sua carriera con una sottomissione (Rear-Naked Choke) su “The Hybrid” in poco più di un minuto.

Lerryan Douglas infligge una sconfitta per TKO al primo round ad Julian Erosa valevole per la divisione “Piuma”. il fighter di casa viene dominato dal brasiliano Douglas dove subisce più knockdown e combinazioni nell’arco di un minuto dove viene fermato anche fight dall’arbitro.

L’olandese Yousri Belgaroui (18-3) travolge per tre i round il suo avversario Mansur Abdul-Malik (8-1), Chiudendo poco prima della fine. Prima sconfitta dunque per l’americano che viene sopraffatto dalla kick-boxing dell’avversario e messo KO da una potente ginocchiata da parte dell’olandese.

l’olandese è accompagnato dall’ex campione dei pesi medi e mediomassimi Alex “Poatan” Pereira. Il brasiliano sarà protagonista nel co-main event di UFC Freedom 250 il prossimo 4 luglio alla casa bianca per la cintura dei pesi massimi ad interim contro Cyril Gane.

L’incontro che dà inizio alla main card viene vinto da Terrance McKinney (18-8) al 24esimo secondo del primo round per TKO ai danni di Kyle Nelson.

Menzione per il neozelandese Sterling (compagno di team di adesanya) che vince per decisione unanime contro Bruno Lopes, Sterling lancia la sfida ad Ion Cutelaba reduce dalla vittoria per sottomissione ai danni di Omar SY lo scorso 14 marzo.

Menzione per la vittoria del azerbaigiano Musayev che vince contro il cileno Ignacio Bahamondes dove viene dominato dal wrestling di Musayev gravemente ferito alla testa durante il 2 e il terzo round.

vincono i bonus per performance of the night:

Joe Pyfer ed Alexa grasso per le loro grandi vittorie.

ed si aggiudicano il fight of the night:

Tofiq Musayev vs. Ignacio Bahamondes, vinto dal azerbaigiano.

durante l’evento è stato comunicato che l’ex campione dei pesi mosca Demetrious “Mighty Mouse” Johnson è stato inserito nella hall of fame della ufc

Tutti i risultati

Pesi medi
Joe Pyfer sconfigge Israel Adesanya via TKO (pugni) – Round 2, 4:18

Pesi mosca femminili
Alexa Grasso sconfigge Maycee Barber via KO (pugno) – Round 1, 2:42

Pesi welter
Michael Chiesa sconfigge Niko Price via sottomissione (rear-naked choke) – Round 1, 1:03

Pesi piuma
Lerryan Douglas sconfigge Julian Erosa via KO (pugni) – Round 1, 3:33

Pesi medi
Yousri Belgaroui sconfigge Mansur Abdul-Malik via TKO (ginocchiata) – Round 3, 3:39

Pesi leggeri
Terrance McKinney sconfigge Kyle Nelson via TKO (head kick e pugni) – Round 1, 0:24


Preliminary Card (Paramount+)


Pesi leggeri
Tofiq Musayev sconfigge Ignacio Bahamondes via decisione unanime (29-28, 29-27, 30-27)

Pesi leggeri
Lance Gibson Jr. sconfigge Chase Hooper via TKO (ginocchiate) – Round 1, 2:56

Pesi massimi
Tyrell Fortune sconfigge Marcin Tybura via decisione unanime (29-28, 29-28, 30-27)

Pesi mosca femminili
Casey O’Neill sconfigge Gabriella Fernandes via KO (pugni) – Round 1, 3:11

Pesi massimi leggeri
Navajo Stirling sconfigge Bruno Lopes via TKO (pugni) – Round 2, 4:05

Pesi gallo
Ricky Simón vs Adrian Yañez termina in pareggio maggioritario (29-28, 28-28, 28-28)

Pesi paglia femminili
Alexia Thainara sconfigge Bruna Brasil via decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27)

Alla cura di Gabriel Apostol

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
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Tails 7.6: bridge Tor automatici e addio a KeePassXC


Tails 7.6 introduce la richiesta automatica di bridge Tor in base alla regione geografica e sostituisce KeePassXC con GNOME Secrets come gestore delle password predefinito.
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Tails 7.6 è disponibile da oggi con due novità sostanziali, oltre al consueto giro di aggiornamenti.

La prima riguarda i bridge Tor. Fino ad ora, chi si trovava in un paese con la rete Tor bloccata doveva procurarsi i bridge manualmente, il che non è proprio immediato per chi è alle prime armi. Da questa versione, l’assistente di connessione offre direttamente un’opzione “chiedi un bridge in base alla tua regione”: Tails contatta la Moat API del Progetto Tor e scarica i relay più adatti alla propria posizione geografica. La richiesta stessa viene mascherata tramite domain fronting, cioè presentata ai filtri di rete come traffico verso un sito ordinario. La stessa tecnologia era già presente in Tor Browser dal 2022, ma arriva adesso anche nell’assistente di connessione di Tails.

La seconda novità è il cambio del gestore delle password predefinito: KeePassXC lascia il posto a GNOME Secrets, un’applicazione nativa GTK, decisamente più integrata nell’ambiente GNOME. Il vantaggio pratico più immediato è il ripristino del corretto funzionamento della tastiera su schermo e della scalatura del cursore, funzionalità di accessibilità che con KeePassXC, applicazione Qt, non funzionavano bene in un ambiente GNOME. I database esistenti vengono riconosciuti e aperti automaticamente, visto che entrambi i programmi usano lo stesso formato di file. Chi ha bisogno delle funzioni avanzate di KeePassXC, come la generazione di password autonoma o la ricerca avanzata, può reinstallarlo come software aggiuntivo.

Aggiornamenti pacchetti


Tor Browser sale alla versione 15.0.8, Thunderbird alla 140.8 e Electrum dalla 4.5.8 alla 4.7.0. Aggiornati anche la maggior parte dei pacchetti firmware, con miglioramenti al supporto per schede grafiche e adattatori Wi-Fi più recenti.

L’aggiornamento automatico è disponibile a partire da Tails 7.0. In caso di problemi, è disponibile la procedura di aggiornamento manuale sul sito ufficiale.


FONTE blog.torproject.org


FONTE linuxiac.com

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Swift 6.3, finalmente anche Android


Con Swift 6.3 arriva il primo SDK ufficiale per Android: gli sviluppatori possono ora scrivere applicazioni Android native in Swift e condividere codice con progetti Kotlin e Java.
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Con Swift 6.3, rilasciato il 24 marzo, arriva un traguardo che la comunità inseguiva da anni: il primo SDK ufficiale per Android. Non si tratta di un port sperimentale o di uno strumento di terze parti, ma di un progetto cresciuto dentro la community Swift e ora adottato ufficialmente dall’Android Workgroup del linguaggio.

L’SDK consente di scrivere applicazioni Android native direttamente in Swift, aggiornare i propri pacchetti per compilare su Android e integrare codice Swift in progetti esistenti scritti in Kotlin o Java, attraverso i meccanismi di interoperabilità con JNI. Il codice Swift compila in codice macchina nativo, con prestazioni paragonabili a quelle di C e C++ sviluppati con l’Android NDK. In pratica, chi ha già una codebase Swift può condividere la logica applicativa su tutte le piattaforme senza riscrivere tutto da capo in Kotlin. L’SDK è disponibile per macOS, Linux e Windows.

Altre novità della release


Tra le aggiunte al linguaggio, spicca il nuovo attributo @c, che permette di esporre funzioni ed enumerazioni Swift al codice C nello stesso progetto, con la possibilità di assegnare nomi simbolici personalizzati. Comodo per chi lavora su codebase miste che combinano Swift con C o C++.

Per gli strumenti di sviluppo, arriva in anteprima l’integrazione di Swift Build in Swift Package Manager, con l’obiettivo di uniformare l’esperienza di compilazione su tutte le piattaforme supportate. Debuttano anche nuovi controlli per le ottimizzazioni del compilatore, come @specialize e @inline(always), mentre DocC aggiunge il supporto all’output in Markdown.


FONTE swift.org


FONTE infoworld.com

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FreeCAD aggiorna tutto: dalla selezione al FEM, passando per Wayland


FreeCAD 1.1 porta anteprime trasparenti nel Part Design, cursori interattivi, un nuovo strumento di selezione e miglioramenti a FEM, CAM e Wayland. Ecco le novità principali.
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Sedici mesi dopo la 1.0, FreeCAD torna con una release che tocca praticamente ogni angolo del programma. La versione 1.1 è disponibile per Windows, macOS e Linux, e porta con sé un numero considerevole di miglioramenti frutto del lavoro di quasi trecento sviluppatori.

La novità più visibile nel flusso di modellazione è probabilmente il sistema di anteprime trasparenti nel Part Design Workbench: aggiungendo o sottraendo materiale, ora si vede in tempo reale l’effetto dell’operazione prima di confermarla. Collegata a questo, l’aggiunta di cursori interattivi per strumenti come Fillet e Chamfer permette di modificare i valori direttamente nella vista 3D, senza dover aprire pannelli laterali.

Anche la selezione degli elementi migliora con il nuovo strumento Clarify Selection, pensato per situazioni in cui la geometria si sovrappone o è nascosta: gli oggetti vicini diventano temporaneamente trasparenti e viene presentato un elenco di elementi selezionabili. Quick Measure diventa più consapevole del contesto, mostrando dati come diametro e distanza tra assi. Lo strumento Transform, infine, è stato esteso con opzioni di allineamento più precise e il controllo del centro di massa.

Per quanto riguarda il FEM, la 1.1 aggiunge la visualizzazione dei risultati su più fotogrammi, la creazione di campi personalizzati tramite filtri e il supporto a nuovi solver per l’elettrostatica e la conduzione di corrente. Il modulo CAM adotta il nuovo sistema Better Tool Library, mentre lo strumento Hole è stato ridisegnato con supporto più ampio ai profili filettati, inclusi gli standard Whitworth.

Per chi usa Linux, merita una menzione il lavoro sul supporto a Wayland: la 1.1 corregge problemi storici con le schede Nvidia e automatizza il rilevamento del protocollo grafico, eliminando crash e schermi neri che affliggevano alcune configurazioni.

FreeCAD 1.1 è scaricabile da freecad.org. Le note di rilascio complete sono sul wiki ufficiale.


FONTE blog.freecad.org


FONTE wiki.freecad.org


FONTE 9to5linux.com


FONTE ostechnix.com

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OpenShot 3.5: timeline più veloce, prestazioni migliori e un pizzico di IA


OpenShot 3.5 ridisegna la timeline predefinita, migliora sensibilmente le prestazioni e aggiunge un'integrazione sperimentale con ComfyUI per flussi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale.
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C’è una tradizione consolidata nel mondo di OpenShot: ogni nuova versione è “la più grande di sempre”. La 3.2 era “la più emozionante”, la 3.3 “la migliore mai rilasciata”, la 3.4 “il più grande aggiornamento nella storia del progetto”. Ora tocca alla 3.5, con diciotto anni di vita sulle spalle, rivendicare lo stesso primato.

Detto questo, questa volta ci sono davvero novità concrete! La timeline predefinita è stata sostituita con una versione più reattiva, che rende zoom, scorrimento, ritaglio e spostamento dei clip notevolmente più fluidi, soprattutto su progetti complessi. Il pannello dei fotogrammi chiave è ora attivo per impostazione predefinita, rendendo le animazioni avanzate più accessibili senza dover scavare nei menu.

Le prestazioni migliorano in modo apprezzabile: il team dichiara un incremento complessivo di circa un terzo rispetto alla versione precedente, con i miglioramenti più marcati nell’elaborazione degli effetti e dei fotogrammi. L’accelerazione GPU viene ottimizzata sia in decodifica che in codifica, con una gestione dei fallback più robusta per evitare i classici fotogrammi neri. Anche l’esportazione migliora: file più leggeri a parità di qualità visiva, grazie a preset rivisti e una codifica più efficiente.

Audio, maschere e chroma key ricevono la loro parte di attenzione: le transizioni audio gestiscono ora le dissolvenze incrociate in modo automatico, il chroma key predefinito produce bordi più morbidi con meno aloni, e il supporto alle maschere si estende a tutti gli effetti.

Sperimentale ma degna di nota, l’integrazione con ComfyUI per flussi di lavoro basati sull’intelligenza artificiale, che includono tracciamento, segmentazione e pipeline SAM2. I requisiti minimi dichiarati per usarla senza stalli o crash sono però proibitivi per la maggior parte degli utenti: GPU NVIDIA da almeno 12 GB, CPU equivalente a un Ryzen 9 5900, 64 GB di RAM e 200 GB di spazio libero. Funzionalità per pochi, almeno per ora.

OpenShot 3.5 è disponibile per Linux, macOS e Windows sul sito ufficiale, anche come AppImage pronto all’uso.


FONTE openshot.org


FONTE omgubuntu.co.uk


FONTE phoronix.com

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Fizzy gratis per tutti: 37signals azzera il prezzo del suo kanban


Il kanban board Fizzy di 37signals diventa completamente gratuito, sia nella versione ospitata che in quella autogestita. Cosa cambia e cosa sapere sulla licenza.
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Lanciato a dicembre scorso, Fizzy, il software kanban di 37signals (la società dietro Basecamp e HEY), cambia radicalmente il proprio modello: da oggi è gratuito per tutti, senza limiti di schede né abbonamenti mensili. Sia la versione ospitata da 37signals sia quella da installare su server proprio non costano più nulla. Gli utenti che avevano un abbonamento attivo non verranno più addebitati.

A spiegare la scelta è il CEO Jason Fried: i costi del servizio saranno coperti dai ricavi di Basecamp e HEY. Fizzy diventa, in sostanza, uno strumento di visibilità per il brand più che una fonte di entrate autonoma.

Dal punto di vista pratico, Fizzy resta quello che era: un kanban minimalista e veloce, pensato per tenere traccia di bug, idee e piccoli progetti senza l’ingombro tipico di strumenti come Jira o Asana. Niente intelligenza artificiale forzata, niente pannelli di controllo sovraccarichi. Prossimamente arriverà anche un’interfaccia a riga di comando, mentre l’app iOS è in attesa di approvazione da parte di Apple. Quella Android è già disponibile sul Play Store.

Una parola sulla licenza


Il codice di Fizzy è su GitHub, ma vale la pena chiarire una cosa: non si tratta di software open source nel senso riconosciuto dall’Open Source Initiative. La licenza usata è la O’Saasy, ispirata alla MIT ma con una restrizione precisa: il diritto di offrire Fizzy come servizio a pagamento è riservato esclusivamente a 37signals. Chiunque può installarlo, modificarlo e usarlo liberamente, ma non rivendere il servizio come hosted a terzi.

Chi fosse interessato all’installazione autonoma può appoggiarsi a un VPS: Hetzner è una delle opzioni più solide per questo tipo di configurazione, con un buon rapporto qualità-prezzo.

La registrazione gratuita è disponibile su fizzy.do.


FONTE x.com


FONTE world.hey.com


FONTE world.hey.com

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Tuta compie 12 anni e regala il piano Legend al prezzo del Revolutionary


Tuta compie 12 anni e lancia un'offerta a tempo limitato: il piano Legend al prezzo del Revolutionary, con il 62% di sconto sul primo anno. 500 GB, 10 domini e crittografia post-quantum.
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Tuta festeggia il suo dodicesimo compleanno con un’offerta concreta per chi vuole passare al piano superiore: per un periodo limitato, il piano Legend è disponibile al prezzo del Revolutionary, con un risparmio del 62% sul primo anno.

In pratica significa avere 500 GB di spazio cifrato, 30 indirizzi email, 10 domini personalizzati con alias illimitati e l’importazione della posta, pagando 3€ al mese invece di 8€. Attenzione però: dal secondo anno si torna al prezzo pieno!

Tuta è una delle poche alternative europee alle grandi piattaforme di posta che non monetizza i dati degli utenti. Il servizio, nato nel 2014 come Tutanota, ha superato i 10 milioni di utenti ed è già tra i primi provider ad aver implementato la crittografia resistente ai computer quantistici, con il protocollo ibrido TutaCrypt.

Vale anche la pena ricordare che Tuta Drive, il servizio di archiviazione cloud cifrato sviluppato con un finanziamento da 1,5 milioni di euro del governo tedesco, è entrato in alfa interna e dovrebbe arrivare nel corso di quest’anno. Per chi valuta un ecosistema privacy completo, posta, calendario e spazio di archiviazione sotto lo stesso tetto sono un argomento in più a favore del piano Legend.

L’offerta è attivabile direttamente dalle impostazioni dell’account, nella sezione Piano.


FONTE tuta.com


FONTE tuta.com


FONTE tuta.com

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OPPO Find N6: il pieghevole senza piega visibile arriva con AI integrata e display flat


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Oppo ha annunciato lo scorso 17 marzo il lancio internazionale di Find N6, disponibile in diversi mercati globali (Europa per ora esclusa). Con il debutto della prima Zero-Feel Crease al mondo, Find N6 offre uno schermo interno piatto, ulteriormente valorizzato dal potente multitasking Free-Flow Window e dall’esclusiva AI Pen. Con il suo design ultra-sottile, una batteria di lunga durata e il nuovo Hasselblad Master Camera System di nuova generazione, Find N6 rappresenta il massimo dell’evoluzione dei dispositivi pieghevoli.
La cerniera Titanium Flexion di seconda generazione è realizzata con una tecnologia di stampa liquida 3D unica nel settoreLa cerniera Titanium Flexion di seconda generazione è realizzata con una tecnologia di stampa liquida 3D unica nel settore

Zero-Feel Crease: un salto nell’innovazione dei pieghevoli


Il debutto della Zero-Feel Crease su Find N6 segna un nuovo traguardo nella tecnologia dei dispositivi pieghevoli, offrendo un’esperienza visiva continua e senza compromessi. Per raggiungere questo risultato, Oppo ha introdotto la cerniera Titanium Flexion di seconda generazione, realizzata con una tecnologia di stampa liquida 3D unica nel settore. Questo processo all’avanguardia utilizza una scansione laser ultra-precisa per individuare irregolarità superficiali microscopiche. La stampa 3D ad alta risoluzione applica quindi gocce personalizzate di fotopolimero per riempire queste aree con precisione chirurgica, mentre ogni strato viene immediatamente solidificato tramite luce UV. Dopo oltre 20 cicli di stampa e solidificazione, ogni microscopico spazio viene livellato con estrema precisione. Questo traguardo ingegneristico riduce la variazione di altezza della cerniera dallo standard industriale di 0,2 mm a soli 0,05 mm, con una riduzione del 75%, creando la base per un display realmente senza interruzioni.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano


Inoltre, per garantire che lo schermo rimanga impeccabile nel tempo, Find N6 integra Auto-Smoothing Flex Glass, che offre un miglioramento di quasi il 100% nella capacità di recupero della forma e un aumento del 338% nella resistenza alla deformazione. Secondo rigorosi test TÜV Rheinland, Find N6 riduce la formazione della piega nel lungo periodo fino all’82% rispetto al suo predecessore. Lo smartphone è certificato per mantenere la planarità anche dopo 600.000 piegature, ottenendo la prestigiosa TÜV Rheinland Minimized Crease Certification.

Ingegneria ultra-sottile, durabilità ripensata


Find N6 presenta un design ultra-sottile, distinguendosi come uno dei pieghevoli a libro più sottili sul mercato. Questo profilo leggero garantisce un’esperienza priva di affaticamento anche durante un utilizzo prolungato, combinando perfettamente i vantaggi dell’ampio display tipico dei pieghevoli con la praticità quotidiana di uno smartphone tradizionale. Il dispositivo è dotato di due display progettati per offrire un’esperienza altamente immersiva. Lo schermo esterno da 6,62 pollici è incorniciato da cornici simmetriche ultra-sottili da 1,4 mm, mentre il dispositivo si apre rivelando un ampio display interno da 8,12 pollici. Entrambi gli schermi offrono una luminosità massima di 1.800 nit all’aperto per una perfetta leggibilità anche sotto la luce diretta del sole. Per il comfort notturno, entrambi i display supportano una luminosità minima di 1 nit e fino a 2.160 Hz di dimming PWM ad alta frequenza, garantendo una protezione completa per gli occhi.
Find N6 è disponibile in due colorazioni: l’elegante e classico Stellar Titanium e il vivace Blossom OrangeFind N6 è disponibile in due colorazioni: l’elegante e classico Stellar Titanium e il vivace Blossom Orange

Produttività potenziata con AI Pen


Find N6 completa il suo hardware con ampio display con un’esperienza software altrettanto evoluta. Esso introduce l’innovativa Free-Flow Window, che sblocca tutto il potenziale del grande display interno. Questa funzione consente agli utenti di utilizzare simultaneamente fino a quattro applicazioni, con la possibilità di regolare liberamente dimensioni e proporzioni delle finestre. Inoltre, Free-Flow Window si integra perfettamente con l’iconico Boundless View di OPPO, permettendo una transizione fluida tra multitasking intensivo e attività principali.
A supporto di Find N6 c’è ColorOS 16, specificamente ottimizzata per il formato pieghevole, arricchita da una suite di funzionalità AI intuitiveA supporto di Find N6 c’è ColorOS 16, specificamente ottimizzata per il formato pieghevole, arricchita da una suite di funzionalità AI intuitive
A completare l’innovazione software c’è OPPO AI Pen, uno stilo avanzato potenziato dall’intelligenza artificiale progettato per migliorare la produttività. Con 4.096 livelli di sensibilità alla pressione, AI Pen offre un’esperienza di scrittura precisa e ultra-reattiva sia sul display interno sia su quello esterno di Find N6.

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Prestazioni potenti, imaging master da 200MP


Find N6 è alimentato dalla Snapdragon 8 Elite Gen 5 Mobile Platform, abbinata a una OPPO Silicon-Carbon Battery da 6.000 mAh. Supportato dalla ricarica 80W SUPERVOOC cablata e 50W AIRVOOC wireless, Find N6 offre un’esperienza fluida e sempre pronta ad accompagnare l’utente durante tutta la giornata. Con il debutto del nuovo Hasselblad Master Camera System, Find N6 integra una fotocamera principale Hasselblad Ultra-Clear da 200MP, affiancata da una fotocamera ultra-grandangolare da 50MP e da una fotocamera periscopica teleobiettivo 3x da 50MP con capacità tele-macro. Find N6 include inoltre una True Color Camera dedicata, introdotta per la prima volta sulla serie Find X9. Questo sensore consente un bilanciamento del bianco altamente accurato, garantendo scatti ricchi di dettagli nitidi e con una resa cromatica naturale. Find N6 estende la sua eccellenza flagship anche alla videografia professionale: tutte e tre le fotocamere posteriori supportano la registrazione 4K 60fps Dolby Vision, mentre il sensore principale da 200MP porta l’esperienza a un livello superiore con 4K 120fps Dolby Vision.

Disponibilità


OPPO Find N6 è già disponibile a livello globale a partire dal 20 marzo 2026 tramite OPPO Store ufficiali, rivenditori autorizzati e operatori partner in tutto il mondo. La disponibilità nel nostro Paese sarà comunicata in seguito dal brand.

OPPO Find N6 – Scheda Tecnica | Techpertutti.com

OPPO Find N6

Scheda tecnica completa

Display Interno
8,12" AMOLED E7+ · 2480×2248 · 120Hz
Zero-Feel Crease

Display Esterno
6,62" AMOLED LTPO · Full HD+ · 120Hz

Processore
Snapdragon 8 Elite Gen 5 · 3nm

RAM / Storage
12–16 GB · 256 GB – 1 TB

Batteria
6.000 mAh
80W cablata · 50W wireless

Fotocamera
50MP + 50MP + 200MP Periscope
Hasselblad

Selfie
20MP interno · 20MP esterno

Sistema Operativo
Android 16 · ColorOS 16

Connettività
5G · Wi-Fi 7 · BT 5.4 · NFC · USB-C 3.1 · eSIM · Satellite

Resistenza
IP56 · IP58 · IP59

Cerniera
Titanium Flexion II gen.

Cornici
1,4 mm

Colorazioni
Titanium · Deep Black · Golden Orange

Altezza
159,87 mm (chiuso e aperto)

Larghezza
Chiuso: 74,12 mm
Aperto: 145,58 mm

Spessore
Chiuso: 8,93 mm
Aperto: 4,21 mm

Peso
225 g

Fonte: techpertutti.com<


Apple presenta MacBook Air M5: il notebook leggero e potente


Apple ha annunciato il nuovo MacBook Air con chip M5, con prestazioni migliorate e ancora più funzioni AI. Dotato di CPU e GPU di nuova generazione, Neural Accelerator in ogni core e SSD fino a 4TB, garantisce velocità e spazio per ogni progetto creativo o task complesso. Il chip wireless N1 supporta Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, mentre il design in alluminio, il display Liquid Retina, la videocamera 12MP Center Stage e l’audio spaziale offrono esperienza premium. Con macOS Tahoe e Apple Intelligence, è ideale per studenti e professionisti. Disponibile nei modelli 13" e 15", nei colori celeste, mezzanotte, galassia e argento, sarà preordinabile dal 4 marzo e in vendita dall’11 marzo.
Una videocamera Center Stage da 12MP fa apparire l’utente sempre al meglio

Chip M5 per prestazioni top, AI e molto altro


Il chip M5 offre prestazioni eccellenti per qualsiasi cosa si voglia fare, dalla produttività quotidiana ai flussi di lavoro creativi. Il chip vanta una CPU 10-core e una GPU fino a 10-core con un potente Neural Accelerator che fanno volare le prestazioni del nuovo MacBook Air fino a 4 volte più velocemente per le attività AI rispetto a MacBook Air con M4, e fino a 9,5 volte rispetto al modello con M1. Questo lo rende una piattaforma incredibilmente potente per l’AI, che si tratti di usare Apple Intelligence per esperienze in app e a livello di sistema in ambito domestico, o di eseguire grandi modelli linguistici on-device in azienda. Con core shader migliorati e un motore di ray tracing di terza generazione, M5 mette il turbo ad attività che spaziano dal gaming al rendering 3D. Il chip M5 ha anche una memoria unificata più veloce con 153 GBps di larghezza di banda, il 28% in più rispetto a M4, che rende il multitasking più fluido e permette alle app di aprirsi più velocemente.

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Le notti degli italiani diventano sempre più digitali: le intenzioni di acquisto online aumentano del 32% tra le 23:00 e le 7:00, secondo i dati di Idealo
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Spazio di archiviazione raddoppiato e SSD più veloce


MacBook Air con M5 ha di serie 512GB di spazio di archiviazione, il doppio rispetto alla generazione precedente, e per la prima volta può essere configurato scegliendo fino a 4TB. La nuova unità SSD offre inoltre prestazioni in scrittura e lettura 2 volte più veloci rispetto alla generazione precedente, accelerando notevolmente l’accesso ai file e velocizzando i flussi di lavoro.
Il brillante display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" offre 500 nit di luminosità e supporto per 1 miliardo di coloriIl brillante display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" offre 500 nit di luminosità e supporto per 1 miliardo di colori

Un grande valore aggiunto per chi fa l’upgrade


Per chi sta pensando ad un'upgrade passando da un MacBook Air con processore Intel o con un chip Apple di generazione precedente, oltre al chip M5, il nuovo MacBook Air offre un bellissimo display Liquid Retina da 13,6" o 15,3" e un'autonomia fino a 18 ore (sei ore in più rispetto a MacBook Air con processore Intel) con funzione di ricarica rapida; inoltre, troviamo una videocamera, microfoni e altoparlanti evoluti, la connettività Wi-Fi 7 e Bluetooth 6 e due porte Thunderbolt 4.
MacBook Air 13" offre il massimo della portabilità per chi è sempre in movimento, mentre il modello da 15" è l’ideale per chi necessita di più spazio sullo schermo per il multitaskingMacBook Air 13" offre il massimo della portabilità per chi è sempre in movimento, mentre il modello da 15" è l’ideale per chi necessita di più spazio sullo schermo per il multitasking

La potenza di macOS Tahoe


Con macOS Tahoe e il suo design con Liquid Glass, è possibile personalizzare il proprio Mac in nuovi modi, con opzioni di colore per cartelle, icone delle app e widget. Apple Intelligence aggiunge potenti funzioni, che assicurano una tutela costante della privacy, tra cui “Traduzione in tempo reale” in Messaggi, per comunicare fra lingue diverse, aggiornamenti in Promemoria, che classificano in automatico le azioni più importanti, e ulteriori azioni dei Comandi Rapidi, che attingono direttamente ai modelli di Apple Intelligence per creare automazioni, come l’estrazione di informazioni da un PDF e l’aggiunta di dettagli chiave a un foglio di calcolo. Con Continuity, è possibile usare l’app Telefono sul Mac per inoltrare le chiamate da un iPhone nelle vicinanze.

Giornata Mondiale del Sonno: 5 fattori che disturbano il riposo
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Prezzi e disponibilità


Il nuovo MacBook Air con chip M5 può essere gi à preordinato e le consegne inizieranno mercoledì 11 marzo, quando sarà disponibile anche negli Apple Store e presso i Rivenditori Autorizzati Apple. MacBook Air 13" con M5 è disponibile a partire da 1.249 euro e da 1.139 per il settore Education; MacBook Air 15" con M5 è disponibile a partire da 1.549 euro e da 1.429 per il settore Education. Entrambi i modelli sono disponibili nei colori celeste, mezzanotte, galassia e argento.


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DietPi 10.2: Immich sbarca sul Raspberry Pi senza configurazioni acrobatiche


DietPi 10.2 è disponibile con Immich, uv e il client RustDesk tra le novità principali. Gestione delle foto in locale ora installabile in pochi clic su Raspberry Pi e schede ARMv8.
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Con DietPi 10.2, uscita il 22 marzo, il catalogo software della distribuzione leggera per schede a singola scheda si arricchisce di qualcosa che molti aspettavano: Immich, la soluzione self-hosted per la gestione di foto e video, è ora installabile direttamente da dietpi-software su sistemi x86_64 e ARMv8. Nessun docker-compose da modificare a mano, nessuna guida lunga dieci pagine: basta selezionarlo dal menù e lasciare che DietPi faccia il resto.

Immich Machine Learning è disponibile come componente separato e si occupa di riconoscimento dei volti e ricerca intelligente tramite CLIP. Può girare sulla stessa macchina o su un’altra, a seconda delle risorse disponibili.

Le altre aggiunte al catalogo sono altrettanto sostanziose. Arriva uv, il gestore di pacchetti Python scritto in Rust che sta prendendo piede rapidamente: più veloce di pip in modo netto, ora disponibile come opzione standalone. C’è anche il client RustDesk, che completa l’integrazione con il server RustDesk già presente nelle versioni precedenti e permette di accedere al desktop da remoto senza affidarsi a servizi di terze parti.

Altre novità


Tra gli strumenti interni, lo script di benchmark si sposta in /boot/dietpi/dietpi-benchmark e diventa richiamabile direttamente dal terminale con l’alias dietpi-benchmark. Il menù di configurazione delle prestazioni permette ora di scegliere manualmente il sensore di temperatura della CPU, utile su device dove il rilevamento automatico non azzeccava il sensore corretto.

Lo script dietpi-arr_to_RAM è stato rinominato in dietpi-servarr_to_ram, guadagna il supporto a Prowlarr e aggiunge protezioni contro i symlink malevoli. L’ambiente Python di Home Assistant passa alla versione 3.14, requisito di Home Assistant 2026.3. Inclusi anche diversi bug fix su phpBB, K3s, MPD e altri componenti.


FONTE dietpi.com


FONTE linuxiac.com

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dal 27 marzo in libreria: “voci della poesia italiana contemporanea” (carocci)


info e indice: carocci.it/prodotto/voci-della…
#antologia #BernardoDeLuca #Carocci #ClaudiaCrocco #GiacomoMorbiato #MarcoVilla #poesia #prosa #VociDellaPoesiaItalianaContemporanea

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words and music- for two speakers, two flutes, vibraphone, piano, violin, viola, cello / samuel beckett, morton feldman


youtu.be/hJShzAgmyxA?is=Mu2hUx…

Words and Music
for two speakers, two flutes, vibraphone, piano, violin, viola, cello.

Ensemble Recherche, Music (Bob)
Stephen Lind, Words (Joe)
Omar Ebrahim, Croak
#audio #EnsembleRecherche #MortonFeldman #music #musicA #OmarEbrahim #SamuelBeckett #StephenLind #video

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27 e 28 marzo 2026 due positive giornate No Kings – Intervista all’Avv. Cesare Antetomaso dei Giuristi Democratici


Una mobilitazione oltre le aspettative
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Fortissima, intensa e oltre le aspettative la partecipazione alle due giornate Together – Contro i re e le loro guerre organizzate da No Kings Italy, in collegamento con le iniziative internazionali tra cui quella negli Usa e a Londra, a cui hanno partecipato anche i Giuristi Democratici.

Venerdì 27 marzo 2026 gremitissimo l’evento culturale e musicale a cui hanno partecipato decine di artiste ed artisti, svoltosi alla Città dell’altra economia a Roma, nonostante il freddo intenso, inatteso per il periodo.

Sabato 28 marzo 2026 centinaia di migliaia di partecipanti, oltre 300.000 per gli organizzatori, al corteo che ha attraversato le strade della capitale arrivando poi a bloccare la tangenziale e a concludersi nei pressi della Stazione Tiburtina.

Nei giorni precedenti alla manifestazione si era fatto di tutto per cercare di criminalizzare preventivamente chi aveva deciso di scendere in piazza, ma il clima di allarme creato non ha fermato migliaia di persone dal raggiungere più determinati che mai Roma per manifestare contro tutti i Re dietro lo striscione “Per un mondo libero dalle guerre”.

La mattina del 28 marzo era iniziata con due episodi allarmanti: la polizia che va nella camera d’albergo dell’europarlamentare Ilaria Salis e un articolo su un importante quotidiano nazionale che racconta di operazioni poco chiare attorno agli avvocati disposti a difendere i diritti dei manifestanti e di chi in generale dissente.

Alla conclusione di queste entusiasmanti due giornate, sabato sera, abbiamo sentito l’avv. Cesare Antetomaso dei Giuristi Democratici di Roma, ecco cosa ci ha raccontato.

INTERVISTA ALL’AVV. CESARE ANTETOMASO

  • Puoi dirci come è andata la manifestazione del 28 marzo?

La giornata è cominciata con l’iniziativa partita dal Colosseo della marcia degli invisibili, migranti che sono partiti dal Colosseo con le coperte termiche che in genere avvolgono i corpi di chi affronta tra mille peripezie lo spostamento in mare dalle coste africane verso l’Italia. Questa manifestazione, anch’essa molto partecipata, si è unita a quella più grande a Piazza della Repubblica.

Da Piazza della Repubblica è partito puntualmente il corteo vero e proprio, perché la gente aveva già riempito lo spazio del concentramento e la fiumana umana doveva dipanarsi attraverso le strade della capitale, che è quello che è poi successo.

Una larghissima partecipazione giovanile, sia studentesca che giovanile in generale, in testa al corteo. C’erano poi i sindacati, i Cobas, la CGIL, che dall’inizio ha fatto parte dell’organizzazione del movimento No Kings, che di fatto è la prosecuzione dell’esperienza della Rete a pieno regime con i Giuristi Democratici tra i promotori, arricchita da altre realtà. C’era l’Arci, il movimento Stop Rearm, le associazioni, i centri sociali. Un corteo dalla chiara vocazione antirazzista e pacifista, molto solare, con slogan decisamente determinati, al tempo stesso con nulla, per quello che ho potuto percepire, di truce, di particolarmente esacerbato. Un corteo molto consapevole che si è mosso lungo le strade della città. Tanti camion sonori diversi; quello della testa del corteo dove si sono alternati oratori e oratrici delle diverse associazioni e realtà partecipanti. Lo spezzone LGBTQI+ al centro e dietro lo spezzone, molto partecipato anche quello, dei Partiti del centro-sinistra e della sinistra.

  • Sicuramente la piazza romana ha dato il meglio di sé come partecipazione, ma ti è sembrato che il corteo sia stato nazionale nel senso pieno del termine?

Direi di sì. Tra i giovani sicuramente si percepiva questa dimensione di provenienza da tutta l’Italia, c’era lo striscione dei centri sociali bolognesi come Labàs, di alcuni centri sociali napoletani e molti altri. Nella partecipazione giovanile si vedeva una composizione proveniente sia dal nord che dal sud così come la si vedeva nello spezzone sindacale, delle associazioni così come in tutto il corteo.

  • Il corteo è poi esondato oltre il percorso che era stato concordato in precedenza e si è arrivati, scegliendo il Verano come conclusione, a bloccare la tangenziale richiamando perciò quell’idea di “blocchiamo tutto” che è stata un leit motiv delle piazze autunnali intorno alla Palestina?

Esattamente. E’ andata così. Il corteo non poteva terminare in Piazza San Giovanni, tale era l’afflusso di persone e perciò, anche se un po’ sgranandosi -perché parliamo di oltre una dozzina di chilometri percorsi e quindi la stanchezza si faceva sentire- si è raggiunta la tangenziale e poi da lì si è terminato nei pressi della stazione Tiburtina.

  • Prima della manifestazione c’è stato questo episodio a dir poco inquietante che ha riguardato l’eurodeputata Ilaria Salis con dei poliziotti che si sono presentati nella sua camera d’albergo. Che dire di questo episodio?

Direi che si è trattato di un fatto molto grave, inaudito perché la polizia, priva di qualunque mandato, ha compiuto degli accertamenti chiedendo all’europarlamentare da dove proveniva, se avesse intenzione, l’abbiamo saputo adesso, di andare alla manifestazione e se aveva con sé degli oggetti che avrebbero potuto essere pericolosi da portare nella manifestazione. Senza un mandato e senza aver poi di fatto redatto un verbale, questa operazione è, a mio modo di vedere, al di fuori di qualunque regola democratica. Sento dire che si sarebbe trattato di un atto dovuto richiesto da uno Stato straniero ma, a parte il fatto che occorre approfondire ciò che questo significa, sarebbe ora dovere dello stato italiano sincerarsi con quello tedesco di quale fosse l’esigenza di farlo. Resta comunque un atto gravemente illegittimo: una perquisizione durata circa un’ora e, soprattutto, proseguita dopo che Ilaria Salis si è qualificata come eurodeputata, quindi in flagrante violazione delle prerogative della parlamentare.

  • Ricordiamo che la giustificazione che finora è stata data è che era una “richiesta”, una segnalazione di uno stato straniero

Esatto. Sembrerebbe essere la Germania ma neanche questo è ancora certo. Non abbiamo una carta ed è questo il dato veramente inquietante. Addirittura sembrerebbe che il governo si dichiari all’oscuro di tutto, il che è proprio gravissimo perché significherebbe che c’è una polizia che si muove senza fare riferimento al Ministro dell’Interno. Allora a chi fa riferimento? C’è una polizia che non risponde a nessuno, non mostra un mandato, non redige un verbale delle operazioni che fa. Siamo nel totale arbitrio. Il diritto non sembra valere niente. È una vicenda che si muove fuori dalle garanzie minime del diritto. Questo è il dato di fatto che rende l’accaduto ben più che inquietante. Penso che da domani, anzi già da questa sera stessa, al Ministero dell’Interno stia succedendo qualcosa di grave. Sarebbe interessante sapere cosa sta succedendo in quelle stanze e non oso immaginare quale sarà la scusa che si sta architettando dopo tutto il pietoso balletto delle responsabilità pietose che già abbiamo visto su al-Maṣrī.

  • Alla conclusione della giornata possiamo dire: stanchi ma felici?

Sicuramente sì, stanchi ma felici e però anche allarmati, sia per l’episodio successo all’europarlamentare Ilaria Salis, sia per il fatto che negli articoli di un importante giornale nazionale stamattina abbiamo potuto leggere che nel mirino dell’antiterrorismo stanno finendo anche le reti di avvocati che si dichiarano disponibili a prestare assistenza immediata ai manifestanti ai quali dovesse in qualche modo essere conculcato il diritto a manifestare e il diritto al dissenso. In questo articolo tra l’altro si dice anche che erano state intercettate comunicazioni su WhatsApp in cui si davano dei numeri di telefono di avvocati disponibili ad assistere i manifestanti eventualmente fermati o arrestati. Varie domande nascono spontanee: chi intercetta anche WhatsApp e come? C’è un mandato? Chi è stato intercettato e perché? Anche su questa questione clamorosa ci sarà da porre attenzione.


CONTRO I RE E LE LORO GUERRE, ANCHE I GIURISTI DEMOCRATICI IN PIAZZA SABATO 28 MARZO


Domani, sabato 28 marzo, in molte città europee e statunitensi si terrà la giornata di mobilitazione denominata ‘Together’, indetta dal movimento “No Kings”, contro i re e le loro guerre.
La manifestazione italiana si terrà a Roma, con partenza alle ore 14 da Piazza della Repubblica e arrivo in Piazza San Giovanni.
Come Giuristi Democratici saremo presenti, ribadendo l’impegno che ci ha visti protagonisti della Rete “A pieno regime” contro i decreti “sicurezza”.
Riteniamo infatti necessaria la difesa della democrazia dagli assalti di vecchie e nuove oligarchie, capaci unicamente di politiche predatorie che, passando per l’ipocrisia della falsa necessità di piani di riarmo, producono all’esterno guerre e devastazioni e all’interno la creazione di sempre nuovi nemici, includendo tra questi anche chi semplicemente si oppone alla deriva autoritaria in atto.
Dopo la vittoria referendaria che ha difeso la centralità della separazione dei poteri e dell’indipendenza della magistratura nell’impianto democratico costituzionale, occorre produrre il massimo sforzo affinché, da un lato, ogni altro disegno reazionario venga abbandonato e, dall’altro, militarizzazione della società e razzismo siano messi all’angolo e possa così riaprirsi una fase in cui il dialogo e il rispetto del diritto internazionale ritornino al centro dell’azione degli stati.
Confidiamo che il corteo si svolgerà in modo pacifico, come più volte ribadito assieme agli altri soggetti organizzatori, nonostante il ministro dell’Interno Piantedosi soffi irresponsabilmente sul fuoco con inaudite richieste di prese di distanza preventive da “eventuali azioni violente”. Auspichiamo, anzi, che venga garantito a tutte e tutti il fondamentale diritto democratico a partecipare. Chi si sta muovendo alla volta di Roma non potrà e non dovrà essere sottoposto, come purtroppo talvolta avvenuto in passato, a controlli inutilmente lunghi ed estenuanti, addirittura obbligando le persone già identificate a videoriprese dirette al volto e al corpo (pratica che ricordiamo essere una forma del tutto irrituale di riconoscimento, non prevista da alcuna norma come ulteriore mezzo di identificazione) con conseguente ritardo nell’arrivo in piazza.

27 marzo 2026
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI


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Krita fa il salto a Qt6: 5.3 e 6.0 escono insieme, ma non sono la stessa cosa


Krita rilascia simultaneamente le versioni 5.3 e 6.0. Stesso codice sorgente, due basi tecnologiche diverse: Qt5 per chi vuole stabilità, Qt6 per il futuro (e per Wayland). Il nuovo strumento testo è la novità più attesa.
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Il 24 marzo il progetto Krita ha rilasciato due versioni in contemporanea: la 5.3.0 e la 6.0.0. Non si tratta di fork separati, ma dello stesso codice compilato contro due versioni diverse del framework Qt. Il risultato pratico è quasi identico, con una differenza sostanziale: Krita 6 porta il supporto nativo a Wayland su Linux, ma resta ancora una versione sperimentale. Per il lavoro di tutti i giorni, gli sviluppatori raccomandano esplicitamente la 5.3.

La novità più rilevante, condivisa da entrambe le versioni, è la riscrittura completa dello strumento testo. Adesso si può modificare il testo direttamente sulla tela, con supporto completo agli OpenType e la possibilità di far scorrere il testo all’interno di forme vettoriali. Per chi usa Krita per illustrazione e fumetti, cambia molto: creare tavole con testo integrato nelle vignette diventa finalmente un flusso di lavoro sensato.

Tra le altre novità, lo strumento di riempimento impara a chiudere i vuoti automaticamente durante le operazioni di inchiostrazione, una funzione molto richiesta. La modalità liquify dello strumento trasformazione è diventata notevolmente più rapida. Il registratore può ora lavorare in tempo reale, utile per chi crea video dimostrativi o trasmette in diretta. Arrivano anche due nuovi filtri, “propagate colors” e “reset transparent”, e migliora la compatibilità con i file PSD, in particolare per quanto riguarda gli oggetti testo incorporati.

Krita 6, oltre alla base Qt6, aggiunge per Linux il supporto al protocollo Wayland per la gestione del colore, con conseguente supporto all’HDR, allo scaling frazionale e ai display a 10 bit. Su Android per ora non è disponibile, perché Qt6 su quella piattaforma è ancora instabile.

Gli sviluppatori puntano a far diventare Krita 6 la versione principale entro la fine del 2026.


FONTE krita.org


FONTE krita.org

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fabienk / angine de poitrine. 2025 [live]


youtu.be/pRgHYWOtqqc?is=5Mqp6K…

KEXP.ORG presents Angine de Poitrine performing “Fabienk” live at ESMA in Rennes, France, during Trans Musicales 2025. Recorded December 04, 2025.

Khn de Poitrine – Microtonal Guitars
Klek de Poitrine – Drums

Host: Morgan
Audio Engineer: Matt Ogaz
Guest Audio Engineer, Mixer & Mastering: Dany Lemay

Cameras: Jim Beckmann, Carlos Cruz, Scott Holpainen & Luke Knecht
Editor: Carlos Cruz
#AngineDePoitrine #CarlosCruz #DanyLemay #ESMA #experimentalMusic #JimBeckmann #KEXP #KEXPORG #KhnDePoitrine #KlekDePoitrine #LukeKnecht #MattOgaz #Morgan #music #musicA #ScottHolpainen #TransMusicale

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Linkwarden 2.14: interfaccia più reattiva, permessi nelle sottocollezioni e un fix di sicurezza


Linkwarden 2.14 è disponibile con rendering ottimistico, propagazione automatica dei permessi nelle sottocollezioni e un fix di sicurezza. Aggiornare subito è consigliato.
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Tre mesi dopo l’ultima versione, Linkwarden arriva alla 2.14. Il gestore di segnalibri open source e auto-ospitabile, alternativa a Pocket e Raindrop, esce con miglioramenti su prestazioni, sicurezza e collaborazione.

Tra le novità più percepibili nell’uso quotidiano: aggiornare o eliminare un elemento ora si riflette immediatamente nell’interfaccia, senza aspettare la conferma del server.

i permessi dei membri si propagano automaticamente alle sottocollezioni, e gli amministratori di una collezione possono creare sottocollezioni in autonomia, senza dover passare per l’account principale.

Anche la gestione dei tag riceve attenzione: le liste ora supportano la paginazione, utile per chi nel tempo ha accumulato decine (o centinaia) di etichette.

C’è poi un fix di sicurezza sulla validazione dei link inviati al server: gli sviluppatori raccomandano esplicitamente di aggiornare il prima possibile. Chi gestisce un’istanza auto-ospitata non dovrebbe rimandare. Chiudono il giro l’aggiornamento a Next.js 15 per la versione web e a Expo 54 per quella mobile, con qualche ritocco alla ricerca e alle impostazioni.

Linkwarden è disponibile in versione cloud o auto-ospitabile. Per chi gestisce la propria istanza, un server affidabile fa la differenza: Hetzner è una delle opzioni più apprezzate dalla comunità open source.


FONTE linkwarden.app


FONTE github.com