Diversamente da quanto si possa pensare, non è il caldo estremo di agosto il miglior alleato del fotovoltaico, ma il clima gradevole e luminoso della primavera. In questo periodo, infatti, le temperature moderate consentono ai moduli solari di operare al massimo della loro efficienza teorica, evitando possibili cali di rendimento dovuti al surriscaldamento estivo.
Italiani spiano smartphone in pubblico: oltre il 50% ammette di farlo
Più del 50% degli italiani ammette di aver sbirciato lo smartphone di uno sconosciuto in pubblico. Un fenomeno diffuso, spesso guidato dalla curiosità, che solleva dubbi sulla sicurezza e sulla privacy digitale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

In un contesto di forte instabilità del mercato energetico, ottimizzare l'autoconsumo domestico non è più solo una scelta green, ma una necessità strategica per proteggere il bilancio familiare. Per aiutare i proprietari di impianti a non sprecare nemmeno un kilowattora, Otovo ha delineato 5 consigli pratici per effettuare un check-up primaverile completo, volto a massimizzare l'indipendenza dalla rete elettrica.

1. Sincronizzare i consumi con il nuovo "picco solare"
Con l’allungarsi delle giornate, è fondamentale programmare l'uso degli elettrodomestici più energivori, come ad esempio lavatrice, lavastoviglie e pompe di calore, possibilmente tra le 11:00 e le 16:00. Sfruttare l’energia prodotta in tempo reale è il modo più rapido per limitare i costi in bolletta e, grazie alle temperature miti che non surriscaldano i moduli, l’impianto può coprire una quota altissima del fabbisogno giornaliero.
2. Pulizia e rimozione dei residui atmosferici
Durante l'inverno, foglie, polvere e altri residui atmosferici possono creare una sottile patina sulla superficie dei pannelli, che può limitarne l’efficienza. Con l’arrivo della bella stagione è consigliabile effettuare un’ispezione visiva ed eliminare questi residui ma, se l'accesso ai moduli non è agevole o sicuro, è sempre preferibile affidarsi a ditte specializzate per garantire una pulizia profonda e senza rischi.
3. Controllo dei consumi
La primavera è il momento strategico per analizzare i dati di produzione e consumo. Se, nonostante le molte ore di luce, i consumi restassero elevati a causa dei prelievi dalla rete elettrica di sera e di notte, potrebbe essere il momento di integrare l’impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo. Installare una batteria prima dei picchi legati alla climatizzazione estiva, infatti, permette di blindare la propria indipendenza energetica.
4. Il "tagliando" tecnico prima dell’estate
Inverter, cablaggi e sensori hanno lavorato a regime ridotto durante i mesi invernali ed effettuare un check-up dei componenti in primavera assicura che tutto il sistema sia pronto a reggere lo stress termico dei prossimi mesi. Un controllo accurato garantisce, infatti, che l'impianto lavori al massimo delle sue performance in estate quando l'irraggiamento è più generoso, ma i costi derivanti dall’accensione degli impianti di condizionamento e gli aumenti dell’energia potranno essere particolarmente significativi.
5. Monitoraggio smart
La consapevolezza è la prima forma di risparmio e imparare a leggere i flussi energetici tramite l'app di monitoraggio consente di gestire al meglio i carichi domestici. Se i consumi dovessero, però, rimanere consistenti, anche in presenza di un sistema di accumulo, occorre valutare l’opportunità di aggiornare ed ampliare il sistema per massimizzare la produzione e l’autoconsumo.
Addio chiavi: Nuki Smart Lock apre la porta con un tap
Addio chiavi: con Nuki Smart Lock puoi aprire la porta di casa con un semplice tap, proprio come i pagamenti contactless. Ecco come funziona la serratura smart
TechpertuttiGuglielmo Sbano

"In una situazione internazionale delicata che si riflette in una forte incertezza nel mercato dell’energia, ogni raggio di sole non intercettato è un’opportunità di risparmio ed indipendenza persa e, proprio in quest’ottica, riteniamo importante promuovere una cultura della prevenzione, perché un impianto sano è una vera cassaforte energetica per la famiglia -ha commentato Jacopo Cattaneo di Otovo, che ha concluso - per chi desidera la massima serenità e la certezza che tutto funzioni sempre al meglio, mettiamo a disposizione anche Otovo Care, un servizio di assistenza completa che solleva il proprietario dell’impianto da ogni pensiero, garantendo monitoraggio costante e interventi tecnici tempestivi".
Oltre la metà degli italiani spia gli smartphone altrui in pubblico: il dato sorprendente sulla privacy
Una nuova ricerca di Samsung rivela che gli spazi pubblici in Europa sono diventati una sorta di “schermo condiviso”: il 59% degli italiani afferma di aver guardato accidentalmente il telefono di uno sconosciuto, indicando i mezzi pubblici come il luogo in cui è più probabile notare lo schermo altrui (56%). Quasi un italiano su quattro (24%) ammette di aver osservato il telefono di qualcun altro per curiosità, esponendosi così a contenuti privati che spaziano dalle foto personali ai dati bancari
DJI Avata 360: il drone FPV che rivoluziona il volo immersivo
DJI Avata 360 porta il volo FPV a un livello completamente nuovo grazie a un’esperienza immersiva a 360°. Ecco come funziona, cosa cambia rispetto ai droni tradizionali e perché potrebbe rivoluzionare il settore
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Samsung ha intervistato 11.000 europei a supporto del lancio di Galaxy S26 Ultra, che introduce un Privacy Display integrato. Questa nuova tecnologia hardware rende i contenuti dello schermo visibili solo frontalmente, proteggendo la privacy dagli sguardi laterali senza compromettere l’esperienza visiva. Lo studio evidenzia, inoltre, un divario tra la percezione della privacy e la realtà anche in Italia: se il 59% ritiene che l’uso del proprio telefono sia privato anche in luoghi affollati, il 56% afferma che in pubblico è facile vedere lo schermo degli altri. Nonostante oltre un quarto delle persone ignori la situazione (26%) o distolga subito lo sguardo (30%), il 7% ammette di continuare a guardare con discrezione.
Dai messaggi al denaro: cosa c’è in gioco
Quasi la metà (48%) afferma di aver avuto la sensazione che qualcuno stesse guardando lo schermo del proprio telefono in pubblico. Solo il 25% considera l’uso dello smartphone in pubblico un’attività privata e sebbene i consumatori possano essere già consapevoli di questo rischio, i nuovi dati indicano che le informazioni visibili sono spesso inaspettatamente personali. Circa un terzo degli italiani (39%) dichiara di aver visto contenuti personali sul telefono di uno sconosciuto in pubblico, e il 28% afferma di aver visto qualcosa che riteneva non avrebbe dovuto vedere. I contenuti osservati più frequentemente includono:
- Foto personali / galleria – 40%;
- Volto o voce durante una videochiamata – 31%;
- Messaggi personali (ad esempio del partner/coniuge) – 30%;
- Notifiche o profili social – 24%;
- Shopping online – 15%;
- Notifiche o profili di app di dating – 9%;
- Saldo bancario o dettagli del conto – 8%,
Queste situazioni sono generalmente involontarie e si verificano nella vita quotidiana. È proprio questo che crea un “pubblico accidentale”: persone che vedono ciò che compare sullo schermo di qualcun altro semplicemente perché è nel loro campo visivo, spesso senza avere altro da fare se non guardarsi intorno. Il 56% indica i mezzi pubblici come il contesto più frequente, seguiti dal 39% durante l’attesa in fila (ad esempio al supermercato o nei negozi) e dal 16% in bar, ristoranti o caffè.
Addio chiavi: Nuki Smart Lock apre la porta con un tap
Addio chiavi: con Nuki Smart Lock puoi aprire la porta di casa con un semplice tap, proprio come i pagamenti contactless. Ecco come funziona la serratura smart
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Una crescente attenzione alla protezione delle informazioni personali
Con l’aumentare della consapevolezza che gli altri possano vedere i contenuti dei loro schermi in pubblico, molte persone stanno cambiando il modo in cui utilizzano lo smartphone. Se solo il 7% dichiara di non fare nulla quando percepisce che qualcuno sta guardando il proprio schermo, il 40% afferma di smettere completamente di usare il telefono, e solo l’8% arriverebbe ad affrontare direttamente la persona. Per il timore che uno sconosciuto possa vedere ciò che appare sullo schermo, gli italiani dichiarano di aver evitato o rimandato attività come operazioni bancarie (54%), l’inserimento di codici di accesso o PIN (42%) e la lettura di messaggi privati del partner (42%). Questi comportamenti riflettono un cambiamento più ampio nel modo in cui viene percepita la privacy: non più soltanto come qualcosa da gestire tramite le impostazioni del dispositivo, ma anche come un aspetto influenzato dall’ambiente circostante.
Una priorità di Samsung
Con il Privacy Display di Samsung Galaxy S26 Ultra, gli utenti dispongono di un nuovo strumento per proteggere le proprie informazioni, affiancando queste buone pratiche quotidiane. La privacy è da tempo una priorità per Samsung e il Privacy Display rappresenta l’ultimo passo dell’azienda nel supportare le persone a mantenere riservati i propri dati nei momenti che contano davvero – con il supporto di sette anni di aggiornamenti di sicurezza per garantire una protezione duratura nel tempo. Lo studio ha inoltre evidenziato che il 44% degli intervistati evita di svolgere determinate attività negli spazi pubblici, segnalando una chiara esigenza di maggiore controllo da parte degli utenti sulla visibilità dei propri contenuti digitali.
Benjamin Braun di Samsung Europe, ha dichiarato: “il telefono è uno degli oggetti più personali che possediamo: custodisce foto, dati bancari, messaggi e molto altro. Utilizzo i mezzi pubblici quasi ogni giorno e l’ultima cosa che desidero è che la persona accanto a me veda cosa c’è sul mio schermo”
In un’epoca in cui lo smartphone è diventato un’estensione della nostra vita personale, episodi apparentemente innocui come uno sguardo fugace allo schermo altrui assumono un peso ben diverso. Essere consapevoli dei rischi e adottare semplici accorgimenti — come ridurre la visibilità dello schermo o utilizzare filtri privacy — può fare la differenza nel proteggere i propri dati. Perché, oggi più che mai, la sicurezza digitale passa anche dai piccoli gesti quotidiani.
Julian Del Vecchio
in reply to YOOTA • • •reshared this
Ufficio Zero Linux, Boost Media APS-ETS e DevConf Italia reshared this.