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musik im bauch / karlheinz stockhausen


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#KarlheinzStockhausen

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Git 2.54 introduce git history, hook da configurazione e maintenance geometrica di default


Git 2.54 introduce git history per riscritture mirate della cronologia, hook definiti nei file di configurazione e la strategia geometric come default per git maintenance run
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Correggere il messaggio di un vecchio commit in Git, con gli strumenti tradizionali, richiede spesso più passaggi del necessario: rebase interattivo, modifica della todo list, selezione del commit giusto, chiusura del rebase. Funziona, ma è un meccanismo pensato per riscritture più ampie. Nel post dedicato a Git 2.54, GitHub segnala invece un nuovo comando sperimentale, git history, pensato proprio per riscritture mirate; lo stesso articolo raccoglie anche le novità introdotte nella 2.53.

git history: meno attrito per riscritture mirate


Il nuovo comando sperimentale git history nasce per la riscrittura della cronologia in casi circoscritti e, per ora, espone due operazioni: reword e split. La documentazione ufficiale lo presenta esplicitamente come comando sperimentale di history rewriting, non come sostituto generale di git rebase.

git history reword <commit> apre l’editor con il messaggio del commit indicato e ne riscrive il messaggio, lasciando invariato il resto. Per default aggiorna i branch locali che puntano a commit discendenti da quello riscritto; in alternativa può aggiornare solo HEAD. A differenza di git rebase, non tocca né index né worktree, e può operare anche su repository bare.

git history split <commit> consente invece di spezzare un commit in due scegliendo interattivamente quali hunk spostare in un nuovo commit padre. L’interfaccia richiama quella di git add -p, e la documentazione prevede anche la possibilità di limitare l’operazione a un pathspec.

I limiti sono intenzionali. git history non funziona ancora su cronologie che contengono merge e rifiuta operazioni che produrrebbero conflitti. È quindi uno strumento per interventi puntuali e prevedibili, non per riscritture complesse o aperte.

Hook definiti da configurazione


Una delle novità più interessanti di Git 2.54 è la possibilità di definire hook direttamente nei file di configurazione, invece di appoggiarsi solo agli script nel hook directory tradizionale. Questo permette di collocare gli hook nel file utente ~/.gitconfig, in una configurazione di sistema o nella config locale del repository, rendendo molto più semplice condividere gli stessi hook tra più progetti.

Un esempio minimo è questo:
[hook "linter"] event = pre-commit command = ~/bin/linter
La chiave hook.<nome>.event definisce l’evento che attiva l’hook, mentre hook.<nome>.command indica il comando da eseguire. Si possono anche definire più hook per lo stesso evento; Git li esegue nell’ordine in cui incontra la configurazione. Lo script tradizionale nel hook directory continua comunque a funzionare ed è eseguito per ultimo.

Per vedere quali hook sono attivi conviene essere espliciti anche nel testo: il comando da citare è, per esempio, git hook list pre-commit, non semplicemente git hook list lasciato in sospeso. La manual page documenta infatti list come sottocomando che stampa gli hook relativi a uno specifico evento.

Manutenzione più efficiente di default


Sul fronte della manutenzione, Git 2.54 rende geometric la strategia di default per la manutenzione manuale. In pratica, quando si esegue git maintenance run senza specificare una strategia, Git usa l’approccio geometrico invece del vecchio task gc.

La strategia geometric era stata introdotta in Git 2.52 come opzione esplicita; ora diventa il default per la manutenzione manuale. La documentazione la descrive come sostituto completo della strategia gc e la raccomanda in particolare per repository grandi.

Altre novità


git add -p mostra ora, mentre ci si sposta tra gli hunk con J e K, quali sezioni sono già state accettate o saltate nella sessione corrente. Nello stesso pacchetto di miglioramenti arriva anche --no-auto-advance, che evita il passaggio automatico al file successivo quando si arriva all’ultimo hunk.

git rebase ha inoltre un nuovo parametro --trailer, che aggiunge un trailer a tutti i commit riscritti durante il rebase tramite la machinery di interpret-trailers; l’esempio tipico è una riga come Reviewed-by.

Infine, gli alias non sono più limitati al vecchio set ASCII alfanumerico più trattino. Con la nuova sintassi a sottosezione sono ammessi tutti i caratteri tranne newline e byte NUL, quindi si possono usare anche nomi non latini o con caratteri accentati.

Le note di rilascio complete restano quelle delle versioni 2.53 e 2.54.

La differenza principale rispetto alla tua bozza è che qui ho stretto le formulazioni che potevano essere attaccate, soprattutto su branch aggiornati da git history, sintassi di git hook list e significato preciso del default di git maintenance.

SOURCE:// github.blog

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25 aprile, il passato che parla al nostro presente


Domenico Gallo, magistrato, presidente di sezione della Corte di Cassazione, senatore della Repubblica, autore di molte pubblicazioni, collabora con quotidiani e riviste. Le riflessioni che proponiamo sono state pubblicate su Il Fatto quotidiano.

Che senso ha celebrare il 25 aprile in un tempo in cui un pugno di tiranni sta distruggendo il mondo e ha rimesso in circolazione gli spettri del […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/04/25/25-a…

#25Aprile #DomenicoGallo #PietroCalamandrei #Resistenza

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köln / terry riley, don cherry. 1975


[youtube=youtube.com/watch?v=i6449e2LsU…]

1 – Descending Moonshine Dervishes 00:00
2 – Sunrise Of The Planetary Dream Collector 19:44
3 – Köln Improvisation 27:57
#DonCherry #experimentalMusic #Köln #music #musica #TerryRiley

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Threema 7.1 per iOS: nuovo design e funzioni di sicurezza aggiornate


Threema 7.1 per iOS arriva con nuovo design Liquid Glass, ridisegno dei contatti, funzione di inoltro messaggi e miglioramenti alla sicurezza. Scopri le novità e i requisiti di sistema.
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Threema ha rilasciato la versione 7.1 per iOS, un aggiornamento che punta a modernizzare l’interfaccia e rafforzare alcune funzionalità chiave. L’app di messaggistica, nota per la sua attenzione alla privacy e alla crittografia end-to-end, introduce ora il supporto per il design “Liquid Glass” di Apple, rendendo l’esperienza visiva più coerente con le ultime tendenze del sistema operativo.

Il cambiamento più evidente riguarda la sezione Contatti, che è stata completamente ridisegnata per offrire un aspetto più pulito e moderno. Anche Threema Safe, lo spazio sicuro integrato per archiviare documenti sensibili, foto e note, ha ricevuto un restyling grafico. Oltre all’estetica, l’aggiornamento porta una nuova funzionalità pratica: il forwarding dei messaggi. Gli utenti potranno ora inoltrare conversazioni o singoli messaggi ad altri contatti o gruppi con maggiore facilità, colmando una lacuna presente nelle versioni precedenti.

Miglioramenti tecnici e fine del supporto per iOS 15 e 16


La release 7.1 risolve anche diversi bug legati alla connessione con Threema Web e migliora la stabilità durante il ripristino dei backup di Threema Safe. È stato corretto anche un crash specifico che poteva verificarsi durante il ripristino se l’URL di Threema Safe era preimpostato tramite MDM (Mobile Device Management), un dettaglio importante per le aziende che gestiscono flotte di dispositivi. Inoltre, sono stati sistemati problemi relativi alla condivisione degli screenshot, al collegamento tra dispositivi e alla gestione dello spazio di archiviazione.

Un avviso importante per gli utenti con dispositivi più datati: a partire dalla prossima versione principale, Threema smetterà di supportare iOS 15 e iOS 16. Questo significa che chi utilizza queste versioni del sistema operativo dovrà pianificare un aggiornamento del proprio dispositivo o del sistema operativo per continuare a ricevere le nuove funzionalità e le patch di sicurezza.

L’aggiornamento è disponibile gratuitamente sull’App Store per tutti gli utenti con iOS 17 o superiore. Per chi cerca un’app di messaggistica che bilanci sicurezza rigorosa e usabilità quotidiana, questo update rappresenta un passo avanti significativo nell’evoluzione dell’ecosistema Threema.

SOURCE:// threema.com
SOURCE:// threema.com

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ChatGPT Images 2.0: OpenAI aggiorna il generatore di immagini


OpenAI ha lanciato ChatGPT Images 2.0, con un nuovo modello che ragiona prima di generare, gestisce meglio il testo nelle immagini e supporta la ricerca web. Le funzioni avanzate restano però riservate agli abbonati a pagamento.
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OpenAI ha annunciato ChatGPT Images 2.0, aggiornamento del suo generatore di immagini basato sul nuovo modello gpt-image-2. Il lancio arriva pochi mesi dopo GPT-Image-1.5 di dicembre 2025, e porta con sé alcune novità concrete insieme a una dose generosa di marketing.

La principale è l’introduzione di una modalità “thinking”: il modello ragiona prima di generare, può consultare il web durante il processo e arrivare a produrre fino a otto immagini coerenti tra loro a partire da un singolo prompt. Utile, secondo OpenAI, per creare strisce a fumetti, serie di grafiche per i social o varianti di un progetto visivo.

Cosa cambia davvero


Il rendering del testo nelle immagini migliora in modo sensibile, inclusi gli script non latini come giapponese, coreano, hindi e bengalese. I formati supportati spaziano da proporzioni ultra-panoramiche (3:1) a quelle verticali strette (1:3), con output fino a 2K.

Le funzioni di ragionamento sono però riservate agli abbonati Plus, Pro e Business. Per gli altri il miglioramento è reale ma più limitato: qualità visiva generale, resa del testo, composizioni più dense. Il modello è disponibile anche via API col nome gpt-image-2.

Vale la pena notare che, in un briefing con la stampa, OpenAI si è rifiutata di rispondere a domande su quale architettura stia alla base del nuovo modello. I dati di addestramento si fermano a dicembre 2025, il che può riflettersi sulla precisione di prompt legati a eventi più recenti.

Il modello circolava già da settimane su LM Arena con il nome in codice “duct tape” prima dell’annuncio ufficiale.

SOURCE:// openai.com
SOURCE:// techcrunch.com
SOURCE:// venturebeat.com

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Betterfox 150: ora con un occhio in più sulla sicurezza JavaScript


Betterfox si aggiorna alla versione 150 con documentazione su come disabilitare i compilatori JIT di JavaScript per ridurre la superficie d'attacco, più pulizia in vista di Firefox 150.
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Betterfox è un file user.js per chi vuole un Firefox più sobrio: meno telemetria, meno tracciamento, qualche ottimizzazione ragionata. Non rivoluziona il browser, ma sistema in silenzio una serie di impostazioni predefinite che la maggior parte degli utenti non toccherebbe mai.

La versione 150, rilasciata nelle ultime ore, è un aggiornamento di manutenzione, ma con una novità che vale la segnalazione.

Meno velocità, meno rischi


La cosa più interessante riguarda la nuova documentazione su come disabilitare i compilatori di ottimizzazione JavaScript, la componente nota come JIT (compilazione just-in-time). In breve: il JIT trasforma al volo il codice delle pagine web in istruzioni native per il processore, rendendo le applicazioni web moderne molto più reattive. Il rovescio della medaglia è che introduce una superficie d’attacco concreta.

Google ha stimato che disabilitare questi ottimizzatori avrebbe bloccato circa la metà dei bug JavaScript sfruttati attivamente su Chrome. Microsoft era arrivata a cifre simili analizzando il proprio motore per la funzione “Super Duper Secure Mode” di Edge.

Betterfox non disabilita il JIT di default: alcuni siti potrebbero smettere di funzionare correttamente. La nuova sezione nel wiki spiega però come attivare l’opzione e cosa aspettarsi.

Il resto


Rimossi i parametri network.predictor, deprecati già da Firefox 148 e quindi ormai inutili nel file di configurazione. Piccole modifiche anche al file policies.json di esempio.

Firefox 150, dal canto suo, include un paio di aggiunte comode: l’editor PDF integrato ora permette di riordinare, copiare, eliminare ed esportare pagine, e con un clic destro su più schede selezionate è possibile copiarne tutti i link in un colpo solo.

SOURCE:// github.com
SOURCE:// github.com

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enfantillages et bizarreries : vertige d’une collection

Centre d'Art Contemporain Genève

Enfantillages et bizarreries : vertige d’une collection


Le Centre d’Art Contemporain Genève a le plaisir de présenter à L’Arcade l’exposition Enfantillages et bizarreries : vertige d’une collection, une fascinante ribambelle de petits objets sauvés de la banalité du monde par le geste d’artistes qui les font œuvres. Présenté pour la première fois, ce merveilleux capharnaüm est le résultat de la passion et des obsessions du collectionneur italien Giuseppe Garrera.

Flacons de parfum de Sol LeWitt, éventails de Gilbert & George, crayons de Jenny Holzer, porte-manteaux de Jonathan Monk, maillots de cycliste de Mario Schifano, tampons de Yoko Ono, boîtes d’allumettes de Salvo, billes de Takako Saitō, ou encore pin’s de Damien Hirst — on oscille constamment entre jouet, artéfact du quotidien et œuvre d’art, une constellation d’objets à la fois familiers et étrangement singuliers.

The Centre d’Art Contemporain Genève is pleased to present at L’Arcade the exhibition Enfantillages et bizarreries : vertige d’une collection, a fascinating collection of small objects saved from the banality of the world by the hand of artists who made them into works of art. Presented to the public for the first time, this marvelous jumble is the result of the passion and obsessions of Italian collector Giuseppe Garrera.

Perfume bottles by Sol LeWitt, fans by Gilbert & George, pencils by Jenny Holzer, coat racks by Jonathan Monk, cycling jerseys by Mario Schifano, stamps by Yoko Ono, matchboxes by Salvo, marbles by Takako Saitō, or pins by Damien Hirst—the collection constantly oscillates between toys, everyday artifacts, and works of art, a constellation of objects that are at once familiar and strangely singular.

Une proposition d’Andrea Bellini & Giuseppe Garrera

29.04—28.06.2026

📍 L’Arcade | Rue de Chantepoulet 1, 1201 Genève


VERNISSAGE // Mardi 28 avril, 16h–21h // @ L’Arcade

Plus d’infos | More info

VISITES GUIDÉES // 9 dates sur la durée de l’exposition
Français & anglais // inscription obligatoire

Inscriptions | Registrations

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Claude Mythos di Anthropic ha scansionato Firefox e trovato 271 falle, tutte già corrette


Mozilla ha usato Claude Mythos Preview per scansionare il codice di Firefox: 271 vulnerabilità scoperte e corrette in Firefox 150. Tre settimane prima, con il modello precedente, ne erano state trovate 22.
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Tre settimane fa Mozilla usò Opus 4.6 di Anthropic per cercare vulnerabilità in Firefox 148 e trovò 22 bug da correggere. Questa settimana è uscito Firefox 150, e il numero è 271. A fare la differenza è Claude Mythos Preview, versione anticipata del nuovo modello di Anthropic, sviluppato nell’ambito del progetto Glasswing con un focus specifico sull’analisi del codice per la sicurezza.

Bobby Holley, CTO di Mozilla, non nasconde lo spiazzamento nel post sul blog: Firefox è un browser su cui team di sicurezza dedicati lavorano da anni, e trovare anche una sola falla grave era già motivo di allerta. Trovarne 271 in una singola analisi costringe a rimettere in discussione qualche certezza.

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Non è fuzzing, è ragionamento


Gli strumenti automatici che cercano bug nei browser, il fuzzing in testa, funzionano bene su certe aree del codice e lasciano scoperte le altre. Le vulnerabilità più difficili da trovare richiedono di leggere il sorgente e ragionare su come le cose potrebbero andare storte, un lavoro che finora era appannaggio di ricercatori molto specializzati, lenti per forza di cose e costosi. Mythos Preview fa la stessa cosa, senza i limiti di tempo. Holley precisa che nessuna delle 271 falle sarebbe stata fuori portata per un esperto umano: la differenza non è qualitativa, è di scala e velocità.

Il campo si sta livellando, nel bene e nel male


La sicurezza ha sempre favorito chi attacca: basta trovare un punto debole, mentre i difensori devono coprire tutto. Firefox ha risposto con sandbox, processi isolati, Rust, ma nessuna di queste misure risolve il problema alla radice. Mythos promette qualcosa di strutturalmente diverso: trovare le falle a ritmo industriale prima che lo faccia qualcun altro. Holley è convinto che i difetti nel codice siano in numero finito e che per la prima volta ci siano gli strumenti per trovarli tutti.

Il problema è che lo stesso modello funziona benissimo anche dall’altra parte. L’AI Security Institute del governo britannico ha verificato che Mythos riesce a portare a termine da solo attacchi simulati su reti aziendali in più fasi. Mozilla non lo nasconde: l’IA abbassa il costo della scoperta delle vulnerabilità per tutti.

SOURCE:// blog.mozilla.org
SOURCE:// theregister.com

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Claude Desktop modifica la configurazione dei browser senza consenso


Un esperto di privacy ha scoperto che Claude Desktop per macOS scrive silenziosamente file di configurazione nelle directory di sette browser Chromium, inclusi quelli non installati, pre-autorizzando le sue estensioni ad accedere al sistema.
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Stava esaminando le configurazioni di Brave sul suo MacBook quando Alexander Hanff, esperto di privacy e collaboratore occasionale di The Register, ha trovato un file che non aveva mai messo lì. Proveniva da Anthropic.

Il file si chiama com.anthropic.claude_browser_extension.json ed è un manifest Native Messaging, il documento che un browser basato su Chromium consulta quando un’estensione vuole richiamare un eseguibile sul sistema locale. Secondo Hanff, Claude Desktop lo aveva scritto nella directory di Brave senza alcuna comunicazione, senza richiesta di consenso e senza che lui avesse mai installato alcuna estensione Claude.

Cosa fa il file, e perché è un problema


Secondo la sua analisi, il manifest pre-autorizza tre identificatori di estensioni Claude a richiamare un eseguibile incluso in Claude Desktop, chrome-native-host, che gira al di fuori del sandbox del browser con i privilegi dell’utente. Hanff ha poi verificato lo stesso comportamento su un secondo dispositivo e ha trovato il manifest scritto nelle directory di sette browser Chromium-based, tra cui Chrome, Brave, Edge, Vivaldi, Arc e Opera, inclusi quattro che su quella macchina non erano nemmeno installati. Le directory corrispondenti sono state create da Claude Desktop al primo avvio.

I log interni dell’applicazione, come riporta Hanff, registrano esplicitamente l’operazione sotto il nome di sistema Chrome Extension MCP e mostrano oltre trenta eventi di installazione nei file di log correnti e archiviati. I timestamp di modifica indicano che il file viene riscritto a ogni avvio dell’app: cancellarlo manualmente non basta, ricompare al lancio successivo.

Secondo Hanff, le capacità documentate da Anthropic per l’integrazione con Chrome includono l’accesso alle sessioni autenticate dell’utente, la lettura del contenuto delle pagine, la compilazione di moduli e la registrazione delle interazioni. Con il bridge già installato, un attacco di prompt injection riuscito contro l’estensione Claude avrebbe, sempre secondo Hanff, un percorso diretto verso l’eseguibile esterno al sandbox. Anthropic stessa, nella documentazione di lancio di Claude for Chrome, indica un tasso di successo degli attacchi di prompt injection dell’11,2% anche con le mitigazioni attive.

Hanff ritiene che il comportamento costituisca una violazione dell’articolo 5(3) della Direttiva ePrivacy europea, che richiede consenso esplicito per la scrittura di dati sui dispositivi degli utenti, salvo casi di stretta necessità tecnica.

La valutazione di un secondo esperto


Noah Kenney, consulente di Digital 520, interpellato da The Register, ha confermato che le affermazioni tecniche sono verificabili e riproducibili da revisori indipendenti. Sul piano normativo, secondo Kenney, la scrittura del manifest rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 5(3) e l’argomento della “stretta necessità” regge poco in Europa, dove i regolatori tendono a interpretare il termine in modo restrittivo. Kenney ha tuttavia preso le distanze dall’etichetta “spyware” usata da Hanff, precisando che si tratta di un livello di integrazione pre-posizionato e dormiente, non di una esfiltrazione attiva di dati, anche se il rischio per la superficie di attacco è comunque reale.

Anthropic non ha risposto né alla richiesta di commento di The Register né al post di Hanff. Quest’ultimo ha dichiarato di non aver ancora presentato un esposto formale, ma di avere intenzione di farlo qualora l’azienda non intervenga sul meccanismo di installazione.

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“exit poetry. poesia futura”, a cura di aldo nove, gilda policastro, lello voce (la nave di teseo, 2026)


exit poetry_ antologia_ a cura di nove, policastro, voce_ la nave di teseo 2026

la scheda nel sito della casa editrice: qui

notilla polaroid: qui

commenti, umori, stupori & dibattiti postabili
liberamente (previa iscrizione a Mastodon) qui
senza, possibilmente, parlare di elenchi, ma “di idee,
forme, possibilità, utopie del linguaggio”
(Lello Voce)
#AldoNove #Eraclito #ExitPoetry #GildaPolicastro #LaNaveDiTeseo #LelloVoce #Parmenide #poesia #poesiaFutura


Eraclito contro Parmenide
(e la #poesia contemporanea)

24 aprile, oggi “Exit poetry” è in libreria

marcogiovenale.wordpress.com/2…

CHI DESIDERA COMMENTARE, POLEMIZZARE, ANNOTARE, PUÒ FARLO LIBERAMENTE QUI IN CALCE, nei commenti a questo post Mastodon.


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EU Common Charger: anche i laptop passano a USB-C, le soluzioni Anker


La normativa EU Common Charger si espande: dal 2026 anche i laptop adotteranno l’USB-C. Ecco cosa cambia per utenti e produttori e le soluzioni proposte da Anker
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Dal 28 aprile 2026, in seguito all’estensione della direttiva europea sul caricatore unico, tutti i laptop immessi sul mercato dell’Unione Europea dovranno adottare lo standard USB-C. Questa misura completa il percorso già avviato su smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti elettronici, semplificare l’esperienza d’uso e promuovere l’interoperabilità tra dispositivi. In questo scenario, i caricabatterie non saranno più sempre inclusi nella confezione dei nuovi laptop, rendendo fondamentali soluzioni di ricarica universali, potenti e multi-dispositivo.

Dyson HushJet Mini Cool Fan: mini ventilatore compatto e silenzioso
Dyson lancia HushJet Mini Cool Fan, un ventilatore compatto e silenzioso progettato per offrire un flusso d’aria potente in dimensioni ridotte. Ecco caratteristiche, tecnologia e dettagli del nuovo dispositivo
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Anker risponde a questa evoluzione con due soluzioni di ultima generazione pensate per utenti professionali e consumer evoluti.

Anker Zolo 140W


Il modello Anker Zolo 140W è progettato per offrire una ricarica rapida e sicura su più dispositivi contemporaneamente. Grazie alla tecnologia GaN di ultima generazione, è in grado di fornire fino a 140W di potenza complessiva, permettendo di alimentare fino a quattro dispositivi in parallelo senza compromessi sulle prestazioni. Le due porte USB-C ad alta potenza consentono, per esempio, di ricaricare dispositivi come un MacBook Air da 15” fino al 50% in circa 30 minuti.
Un display a colori ad alta definizione rende il controllo semplice e intuitivoUn display a colori ad alta definizione rende il controllo semplice e intuitivo
Il dispositivo integra inoltre il sistema di sicurezza ActiveShield 3.0, che monitora costantemente la temperatura con oltre 6 milioni di controlli al giorno per proteggere i dispositivi collegati. Un display a colori ad alta definizione offre una visualizzazione immediata e dettagliata dello stato di ricarica, della temperatura e dell’utilizzo delle singole porte, rendendo il controllo semplice e intuitivo.

Anker Prime 160W


Anker Prime 160W rappresenta una soluzione compatta e ad alte prestazioni pensata per la massima efficienza in mobilità. Questo caricatore offre fino a 160W totali in un formato estremamente ridotto, paragonabile alle dimensioni della custodia degli AirPods Pro, rendendolo facilmente trasportabile. La singola porta USB-C è in grado di erogare fino a 140W costanti senza cali di potenza, permettendo di ricaricare un MacBook Pro da 16” fino al 50% in circa 25 minuti.
Anker Prime offre fino a 160W totali di potenzaAnker Prime offre fino a 160W totali di potenza
Grazie alla tecnologia PowerIQ 5.0, la potenza viene distribuita in modo intelligente tra più dispositivi, consentendo di alimentare contemporaneamente laptop, smartphone e tablet con un solo caricatore. Il sistema AnkerSense View introduce un livello avanzato di controllo, permettendo di monitorare in tempo reale la potenza erogata tramite display e applicazione mobile con connessione Bluetooth, oltre a personalizzare le modalità di utilizzo..

Crisi climatica in Italia: 376 eventi estremi e frane +42%
L’Italia affronta una crescente emergenza climatica: in occasione dell’Earth Day, cittadini e comunità si mobilitano con azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Nuovo scenario europeo della ricarica


Con l’adozione del caricatore unico per laptop, il mercato evolve verso soluzioni sempre più efficienti, versatili e sostenibili, in cui la riduzione dei caricabatterie proprietari diventa uno standard industriale. In questo contesto, Anker si posiziona come uno dei player di riferimento nell’evoluzione verso ecosistemi di ricarica universali, offrendo dispositivi ad alte prestazioni progettati per semplificare la vita digitale quotidiana.


Dyson HushJet Mini Cool Fan: il ventilatore compatto e silenzioso che rivoluziona il raffrescamento


Dyson HushJet Mini Cool Fan – Scheda Tecnica | Techpertutti.com


Dyson HushJet Mini Cool Fan

Scheda tecnica completa

Velocità flusso aria
Fino a 25 m/s

Motore
Brushless DC fino a 65.000 giri/min

Tecnologia ugello
Ugello HushJet™ con flusso mirato, efficiente e bassa turbolenza

Rumorosità
72,5 dBA Boost · 68 dBA velocità 5 · 52 dBA velocità 1

Modalità
5 velocità + modalità Boost

Utilizzo
Handheld, da scrivania, indossabile

Batteria
5000 mAh · fino a 6 ore

Ricarica
USB-C inclusa · completa in 3 ore

Peso
212 g

Categoria
Ventilatore portatile premium

Dyson ha il suo primo ventilatore portatile e compatto: HushJet Mini Cool Fan. Progettato per essere portato sempre con sé, il ventilatore è un dispositivo multifunzione utilizzabile al collo, sulla scrivania o in modalità handheld. Con un peso di soli 212 g e una batteria a lunga durata fino a 6 ore, esso garantisce freschezza continua ovunque e in qualsiasi momento. HushJet Mini Cool Fan raggiunge una velocità del flusso d’aria fino a 25 m/s, grazie a un motore brushless DC che ruota fino a 65.000 giri/min ed è dotato di cinque velocità più una modalità Boost per una potenza extra. In questo modo, il dispositivo permette di regolare il flusso d’aria in base alle esigenze: da una brezza leggera ideale per il lavoro o i viaggi, fino a un sollievo immediato e intenso nelle giornate più calde, mantenendo sempre un funzionamento potente e silenzioso. Il prodotto sarà disponibile in Italia entro la fine di maggio al prezzo di 99,00 euro.

ASUS UGen300: prima USB con motore IA per PC
ASUS UGen300 debutta come prima chiavetta USB con motore IA integrato, pensata per portare l’intelligenza artificiale anche sui PC non dotati di NPU dedicata
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Così Jake Dyson, Chief Engineer: “dal 2009 siamo ossessionati dal flusso d’aria: abbiamo perfezionato la proiezione dell’aria, ridotto le turbolenze e affinato la tecnologia termica. HushJet Mini Cool Fan rappresenta il culmine di questo percorso: un flusso d’aria potente, progettato per accompagnare la vita in movimento, portando una tecnologia di raffrescamento d’eccellenza da ogni casa direttamente nel palmo della tua mano”.


In Dyson, 38 mm è una misura iconica. Rappresenta l’approccio ingegneristico del brand nel rendere i prodotti più compatti, leggeri e performantiIn Dyson, 38 mm è una misura iconica. Rappresenta l’approccio ingegneristico del brand nel rendere i prodotti più compatti, leggeri e performanti

Flusso d’aria HushJet: potente e acusticamente ottimizzato


La tecnologia HushJet genera un flusso d’aria fino a 25 m/s, garantendo una ventilazione rapida ed estremamente efficiente. Grazie all’ottimizzazione della proiezione, il flusso viene canalizzato per ridurre turbolenze e dispersioni, migliorando le prestazioni complessive. In qualunque luogo ci si trovi - a bordo campo, in ufficio, in viaggio o a un festival estivo il ventilatore portatile Dyson mantiene freschi e può essere utilizzato in modalità handheld, posizionato su un piano o indossato a mani libere. Le prestazioni acustiche sono fondamentali quanto la potenza: l’approccio Dyson all’acustica si traduce in un comfort sonoro ottimizzato: l’ugello HushJet riduce le frequenze più elevate, elimina i rumori acuti e attenua il suono del motore, per un raffrescamento potente e silenzioso.

E-commerce Italia 2026: trend e abitudini nel report Idealo
Il report Idealo 2026 analizza l’evoluzione dell’e-commerce in Italia: consumatori sempre più attenti alle offerte, ai prezzi e a scelte di acquisto più consapevoli
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibile in tre colorazioni


Dyson propone tre nuove finiture pensate per unire design e personalità: Ink/Cobalt, combinazione tra blu cobalto e blu inchiostro che interpreta la dualità della vita urbana, dinamica ma raffinata; Carnelian/Sky, evoluzione del classico rosso Dyson con finitura opaca abbinata a un blu cielo fresco e contemporaneo; e Stone/Blush, tonalità ispirata alla madreperla con sfumature bianche e delicati accenti rosati, studiata per trasmettere calma, eleganza e luminosità naturale.
HushJet Mini Cool Fan è pronto all’uso quotidiano con Neck DockHushJet Mini Cool Fan è pronto all’uso quotidiano con Neck Dock
Tra gli accessori a corredo del ventilatore Dyson ha incluso un cavo USB-C e la custodia da viaggio. Per una maggiore personalizzazione, sono disponibili accessori opzionali, tra cui un supporto universale progettato per il fissaggio su oggetti come passeggini e una clip di aggancio per tracolle o indumenti.


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esortazione (ingenua & a filo del cringe, va bene) a diventare agenzie stampa indipendenti

dal differxdiario


giocoforza bisogna essere / diventare *agenzie stampa in proprio* e trovare e diffondere le notizie VERE dal disastro. non bastano, non sono *mai* bastati i canali sedicenti ufficiali. (come il disgustoso Corriere della sera che, davanti all’assassinio da parte dello stato genocida della giornalista Amal Khalil, scrive semplicemente che è “morta”, non che è stata minacciata, le è stata data la caccia, ed è infine stata uccisa).

la controinformazione sta a noi. va fatta con tutti i mezzi necessari. qui su noblogo come su WordPress, BlueSky e altri spazi, anche Substack (gratis), ma soprattutto, possibilmente, su Mastodon, Friendica, e grazie a noblogs.org.
(questo post comparirà su vari spazi miei).

adesso vedo la notizia degli ottomila licenziamenti di Meta, e bisogna parlarne per forza. almeno a partire da un link: marcogiovenale.wordpress.com/2… che rimanda al lancio di Adn Kronos.

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eraclito contro parmenide (e la poesia contemporanea)


24 aprile, oggi “exit poetry” è in libreria
https://marcogiovenale.me/2026/04/24/24-aprile-exit-poetry/
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Samsung Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G ufficiali: funzioni premium a prezzo competitivo


Samsung amplia la gamma Galaxy A con i nuovi Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G. I due smartphone puntano su funzioni premium, connettività 5G e prezzi accessibili
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Samsung ha annunciato i nuovi Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G. Si tratta degli ultimi dispositivi della serie Galaxy A che introducono le più recenti innovazioni mobile di Samsung, inclusa una Awesome Intelligence ancora più evoluta. I nuovi Galaxy A57 5G e A37 5G rafforzano le esperienze su cui le persone fanno affidamento ogni giorno, grazie a miglioramenti in termini di prestazioni, fotocamera e display, insieme a funzionalità di resistenza e sicurezza. Con sei generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e un supporto di sicurezza a lungo termine, la nuova serie è progettata per durare nel tempo.

E-commerce Italia 2026: trend e abitudini nel report Idealo
Il report Idealo 2026 analizza l’evoluzione dell’e-commerce in Italia: consumatori sempre più attenti alle offerte, ai prezzi e a scelte di acquisto più consapevoli
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Awesome Intelligence potenziata


La nuova serie Samsung Galaxy A introduce funzionalità AI pensate per migliorare produttività, comunicazione e creatività. La Trascrizione vocale dell’app Registratore Vocale consente di trascrivere, tradurre registrazioni e convertire messaggi vocali in testo, ideale per riunioni, lezioni e chiamate. Con Selezione AI, attivabile dal Pannello Edge, è possibile estrarre testo, creare contenuti e trascinare immagini in modalità multischermo verso Samsung Notes o Editor Foto per un flusso di lavoro più rapido. Sul fronte fotografico, Awesome Intelligence semplifica l’editing con strumenti evoluti: Gomma Oggetto rimuove elementi indesiderati con risultati più naturali, mentre su Galaxy A57 5G Volto Migliore migliora le foto di gruppo grazie al supporto per più scatti e sequenze continue. Presenti anche Filtri, Suggerimenti di modifica e Ritaglio automatico per velocizzare il montaggio video. Non manca Cerchia e cerca con Google, ora con riconoscimento multi-oggetto per identificare più elementi in un’unica immagine. Completano l’esperienza il nuovo Bixby, che gestisce impostazioni e funzioni tramite linguaggio naturale, e Gemini, capace di eseguire attività complesse tra app Samsung e servizi di terze parti.
Samsung Galaxy A57 5G nella colorazione Awesome LilacSamsung Galaxy A57 5G nella colorazione Awesome Lilac

Fotocamera


Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G puntano su un comparto fotografico evoluto, con hardware aggiornato e ISP migliorato per immagini più luminose, nitide e dettagliate. Entrambi integrano una tripla fotocamera con sensore principale da 50 MP, progettata per offrire scatti di qualità in diverse condizioni di luce senza interventi manuali. Con la modalità Nightography, i due smartphone catturano foto e video più chiari e realistici anche in ambienti poco illuminati. Galaxy A57 5G aggiunge un’elaborazione immagini avanzata che migliora dettagli, riduce il rumore digitale e assicura colori più equilibrati e contrasto superiore, oltre a uno scatto più rapido per immortalare i momenti in movimento con maggiore precisione. Il supporto dell’AI Scene Optimization e del riconoscimento soggetti ottimizza ritratti, tonalità della pelle e separazione tra soggetto e sfondo. Completano il sistema fotografico un obiettivo ultra-grandangolare per panorami e foto di gruppo e una fotocamera macro da 5 MP dedicata ai dettagli ravvicinati.
Samsung Galaxy A37 5G nella colorazione Awesome CharcoalSamsung Galaxy A37 5G nella colorazione Awesome Charcoal

Prestazioni


Galaxy A57 5G unisce design premium e prestazioni avanzate grazie a CPU, GPU e NPU potenziate, pensate per offrire fluidità nello streaming, nello scrolling e nella creazione di contenuti. Il dispositivo si presenta con un corpo più sottile e leggero, finitura lucida e modulo fotografico a tripla camera dal look moderno e distintivo. Nonostante il design compatto, esso integra una batteria da 5.000 mAh con autonomia fino a due giorni e supporto alla Ricarica Ultra Rapida 2.0, capace di raggiungere circa il 60% in 30 minuti. La camera di vapore ampliata migliora la dissipazione del calore, mantenendo prestazioni stabili durante gaming e registrazioni prolungate. L’esperienza visiva è affidata a un display Super AMOLED+ con cornici ridotte e tecnologia Vision Booster, che assicura immagini brillanti e leggibili anche all’aperto. Galaxy A57 5G e A37 5G offrono inoltre certificazione IP68, garantendo resistenza ad acqua e polvere per un utilizzo quotidiano più sicuro e affidabile.

Supporto e sicurezza


Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G rafforzano la strategia Samsung sulla longevità dei dispositivi, garantendo fino a sei generazioni di aggiornamenti Android e One UI e fino a sei anni di patch di sicurezza, per un supporto software esteso nel tempo e una maggiore affidabilità d’uso. Inoltre, con Samsung Care+, è possibile contare su una copertura aggiuntiva pensata per proteggere il dispositivo e mantenerne il valore nel tempo, garantendo maggiore tranquillità nell’utilizzo quotidiano.

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Disponibilità e prezzi


Galaxy A57 5G e Galaxy A37 5G sono disponibili nel nostro Paese; i prezzi per Galaxy A57 5G partono da 549,90 euro e per Galaxy A37 5G partono da 449,90 euro. Galaxy A57 5G è disponibile nelle colorazioni Awesome Navy, Awesome Gray, Awesome Icyblue e Awesome Lilac, mentre A37 5G è disponibile nelle colorazioni Awesome Lavender, Awesome Charcoal, Awesome Graygreen e Awesome White.


E-commerce italiano 2026: come cambiano gli acquisti online secondo il report Idealo


L’e-commerce è diventato una vera e propria abitudine di consumo. A confermarlo non sono solo i dati dell’Osservatorio Ecommerce B2C del Politecnico di Milano e Netcomm, secondo cui gli acquisti online in Italia nel 2025 hanno raggiunto i 62 miliardi di euro, con un aumento del 6% rispetto al 2024, ma anche idealo, portale internazionale leader europeo nella comparazione prezzi. Quest'ultimo, dopo aver analizzato le intenzioni di acquisto per ogni categoria presente sul proprio portale italiano, ha individuato una crescita complessiva del +36%.

Le ultime tendenze dell'e-commerce


Secondo i dati di idealo, l’85% degli utenti effettua acquisti online almeno una volta al mese, mentre un quarto dei consumatori dichiara di comprare online addirittura ogni settimana. Ma quali sono nel dettaglio le ultime tendenze dello shopping digitale e cosa guida le scelte dei consumatori consapevoli? Il nuovo “Report di idealo sull’e-commerce italiano 2026” offre uno spaccato delle abitudini di acquisto online dei nostri connazionali, evidenziando analogie e differenze con i principali mercati europei. In questo scenario, il prezzo si conferma l’elemento più determinante nel processo di acquisto. Sempre più consumatori confrontano attivamente le offerte prima di acquistare: il 44% utilizza strumenti di comparazione per trovare sconti e promozioni, mentre un altro 44% lo fa per ottenere informazioni sulle condizioni di spedizione e consegna. Anche le informazioni dettagliate sui prodotti (43%) e le recensioni degli altri utenti (39%) giocano un ruolo chiave nel processo decisionale.

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Consumatori strategici e consapevoli


La crescente attenzione al risparmio si riflette anche nella disponibilità degli utenti a esplorare nuovi negozi online. Il 67% degli italiani dichiara infatti di essere disposto ad acquistare da rivenditori meno conosciuti pur di ottenere un prezzo più conveniente. Un comportamento che evidenzia come i consumatori siano sempre più strategici e consapevoli, pronti a valutare diverse opzioni prima di completare un acquisto. Nel 2025 l’analisi di idealo sulle principali categorie dell’e-commerce evidenzia variazioni di prezzo significative tra diversi settori. Gli aumenti più marcati in percentuale riguardano soprattutto prodotti legati alla casa e all’arredamento, con in testa le vasche idromassaggio, seguite da scrivanie, cappe aspiranti, tende da sole e tavoli. Sul fronte opposto, le riduzioni di prezzo più significative interessano principalmente il settore fotografia ed elettronica, con le fotocamere reflex in testa, seguite da autoradio 2 DIN e software per ufficio. Nel complesso emerge una tendenza chiara: mentre alcuni prodotti per la casa e l’intrattenimento domestico registrano rincari importanti, diverse categorie tecnologiche e alcuni articoli per l’abitare mostrano una progressiva riduzione dei prezzi.

L'idealo price index


All’inizio del 2026, idealo ha introdotto un’analisi ancora più dettagliata dei prezzi con l'idealo Price Index, uno strumento che mostra in modo semplice e trasparente come evolvono i prezzi online di settimana in settimana. L'indice non si limita a indicare se i prezzi di una categoria salgono o scendono, ma combina l'intensità della variazione con la sua diffusione sul mercato, offrendo una lettura immediata dell'andamento generale dei prezzi. In concreto, l'idealo Price Index tiene conto sia della variazione settimanale media dei prezzi, espressa in percentuale o in euro, sia del numero di prodotti coinvolti negli aumenti o nei ribassi. In questo modo è possibile capire non solo quanto cambiano i prezzi, ma anche quanto sia esteso il fenomeno. Qui sotto alcuni esempi.

Abitudini consolidate e categorie popolari


Se l’attenzione al prezzo rimane sempre più alta e gli italiani si specializzano nel cercare le offerte più convenienti è perché lo shopping online è diventato una routine consolidata. Il 60% degli italiani acquista sul web con una frequenza compresa tra una e quattro settimane, segno che l’e-commerce è ormai parte integrante della gestione quotidiana degli acquisti. Tra le categorie più popolari continuano a dominare Elettronica e Moda & Accessori, seguite da Cosmetici & Profumi e Scarpe & Sneakers. Accanto a queste categorie, ormai consolidate, emergono però nuovi trend che raccontano come il carrello online degli italiani stia diventando sempre più variegato: tra le categorie con la crescita più marcata si distingue il mondo food, con la categoria Mangiare & Bere, che registra un deciso incremento del 95%. Seguono Arredamento & Giardino (+72%) e Prodotti per animali domestici (+58%). Una trasformazione che dimostra non solo come l’e-commerce stia progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione, includendo sempre più prodotti legati alla vita quotidiana, ma anche come la comparazione prezzi sia sempre più estesa. Non si compara solo per le grandi spese, ma anche per quelle ricorrenti, per le quali una pianificazione può permettere di ottenere un prezzo decisamente migliore.

“L’e-commerce in Italia non è più una promessa, ma una realtà che nel 2025 ha raggiunto numeri che, anche solo cinque anni fa, sarebbero sembrati ambiziosi - riporta Pablo Marin, di idealo per l’Italia, nella sua prefazione al White Paper - dietro questa crescita apparentemente lineare, si nasconde una trasformazione ben più profonda: non cambia solo quanto compriamo online, ma soprattutto come lo facciamo. In un contesto in cui l’inflazione ha lasciato un segno duraturo sulle abitudini di spesa, comprare bene non è più un’opzione, è diventata una competenza.”


È interessante analizzare anche l’approccio generazionale alle ricerche. La Gen X è la più appassionata di tecnologia, con il 47% di utenti che effettuano ricerche nella categoria elettronica tra i 45 e i 54 anni. La Gen Z è attenta alla moda, il 44% delle ricerche in questa categoria viene effettuato da utenti tra i 16 e i 24 anni. I Millennials si dividono tra gaming e figli, due mondi forse difficilmente conciliabili: il 30% delle ricerche nel gaming e il 16% nella categoria Bambini & Neonati sono riconducibili a utenti tra i 35 e i 44 anni. I Boomer si dedicano agli animali e al giardino: infatti, le persone tra i 55 e i 64 anni cercano maggiormente nella categoria Prodotti per animali (27%) e in quella Arredamento & Giardino (21%).

Il boom dell’e-commerce in Italia e in Europa


Alcune categorie sono state protagoniste di un vero e proprio boom, con un aumento di interesse superiore al +200% su base annua, con interessanti differenze tra i vari Paesi. In Italia, emergono soprattutto prodotti legati alla tecnologia e alla mobilità, come RAM, lubrificanti e additivi per motore e batterie auto, segno di una forte attenzione sia all’aggiornamento dei dispositivi informatici sia alla manutenzione dei veicoli. Accanto a questi comparti si distinguono anche categorie più legate alla stagionalità, come i calendari dell’Avvento, che registrano un forte aumento di interesse durante il periodo natalizio e non solo, e i mobili da bagno, indicativi di una crescente attenzione verso la casa e il miglioramento degli spazi domestici. Una ricerca sempre più diversificata, in cui convivono esigenze tecnologiche, quotidiane e legate al vivere la casa al meglio.

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E-commerce sinonimo di mobile e pianificazione


Un altro elemento centrale di questa analisi riguarda il ruolo dei dispositivi mobili. Lo smartphone si conferma infatti lo strumento principale per confrontare prezzi e offerte: il 59% degli utenti utilizza app dedicate su smartphone o tablet per informarsi prima di acquistare, mentre il 38% preferisce il computer o il notebook e il 31% utilizza lo smartphone tramite browser. Il confronto emerge così come elemento chiave per gli acquisti, con l’attenzione al prezzo che si traduce nella ricerca del momento più conveniente per acquistare. Da una parte, attraverso l'analisi dei dati storici, idealo è in grado di valutare l'influenza della stagionalità sulle diverse categorie di prodotto presenti sul portale. Si tratta di un’analisi particolarmente rilevante per gli operatori dell'e-commerce e per i negozi, che possono utilizzare queste informazioni per pianificare le attività promozionali in modo più mirato e coerente con i cicli di domanda. Dall’altra idealo – esaminando le intenzioni di acquisto e i prezzi medi durante l’anno – riesce a delineare un vero e proprio Calendario del risparmio, mostrando in quale periodo determinati prodotti hanno un costo inferiore. Per i prodotti più costosi, come gli elettrodomestici, questo calendario diventa fondamentale: dall’analisi, infatti, emerge che giugno è il mese migliore per cambiare il frigorifero, mentre luglio per lavatrici e lavastoviglie. In alcune categorie, come notebook, televisori o console da gioco, il risparmio potenziale può arrivare rispettivamente fino al 24%, al 23% e al 21%. Le differenze significative dei prezzi tra i diversi periodi dell’anno confermano ancora una volta l'importanza della comparazione prezzi come supporto alle decisioni di acquisto consapevoli.

Shopping online consapevole e strategico


Nel complesso, il nuovo Report di idealo sull’e-commerce italiano 2026 delinea un quadro chiaro: lo shopping online è ormai una pratica consolidata tra gli italiani, sempre più attenti a confrontare prezzi, valutare offerte e pianificare i propri acquisti. Si tratta di consumatori digitali sempre più informati, consapevoli e strategici nelle proprie scelte.

“Lo shopping digitale sta passando dalla “caccia all’affare” alla qualità della decisione. Il comparatore di prezzi è diventato, per molti, uno strumento di pianificazione della spesa, quasi alla pari di un consulente finanziario domestico. E questo è un cambiamento culturale che va ben oltre la tecnologia,” conclude Pablo Marin.



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GrapheneOS punta sulla sicurezza, anche quando costa qualcosa in termini di prestazioni


La release 2026042100 di GrapheneOS corregge un problema con la modalità webcam, aggiorna componenti chiave del sistema e ribadisce una scelta precisa: proteggere meglio i dati in memoria, anche a costo di qualche rallentamento.
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Con la release 2026042100, GrapheneOS torna su un tema che per il progetto viene prima di tutto: la sicurezza. Tra le modifiche più importanti c’è infatti una scelta molto chiara sul modo in cui il sistema gestisce la memoria. In pratica, GrapheneOS evita scorciatoie pensate per migliorare le prestazioni se queste possono lasciare spazio a rischi maggiori sul fronte della protezione dei dati.

Più protezione dei dati in memoria


Detta in modo semplice: quando una parte di memoria non serve più, GrapheneOS vuole ripulirla subito in modo completo, così da ridurre la possibilità che informazioni residue restino accessibili più del necessario. I Pixel, attraverso alcune componenti del sistema originale, cercano invece di rendere questa operazione meno pesante nei momenti di maggiore carico. GrapheneOS ha scelto di bloccare questo comportamento, perché considera più importante la protezione completa rispetto al piccolo vantaggio in velocità.

Corretto un bug nella modalità webcam


Tra gli interventi più concreti della release c’è anche la correzione di un bug che poteva causare crash quando il telefono veniva usato come webcam collegata a un computer. È un fix importante perché riguarda una funzione sempre più usata, e perché il problema era legato alla gestione della memoria, uno dei punti su cui GrapheneOS insiste di più.

Tra le novità ci sono anche due ritocchi al launcher: uno migliora la schermata delle app recenti per chi usa launcher di terze parti, l’altro rende più coerente il comportamento della ricerca tra le app.

Ci sono poi correzioni legate al private space, che ora gestisce meglio alcune limitazioni degli utenti secondari, e l’aggiornamento di Vanadium, il browser integrato nel progetto.

Una scelta coerente con la filosofia del progetto


Il senso complessivo della release è abbastanza chiaro: GrapheneOS continua a preferire soluzioni più rigide sul fronte della sicurezza, anche quando questo significa rinunciare a qualche ottimizzazione pensata soprattutto per le prestazioni. È una scelta coerente con la filosofia del progetto, e questa release la rende ancora più esplicita.

SOURCE:// grapheneos.org

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[r] _ intervista a gino de dominicis, “l’angelo” (con breve introduzione di marco senaldi)


[youtube=youtube.com/watch?v=sviu8iQ4f9…]

Tra il 1994 e il 1995 Canale 5 ha trasmesso “L’angelo”, trasmissione a cura di Gregorio Paolini in cui Claudia Koll presentava servizi su arti visive, architettura, design, fotografia, e musica colta. In una puntata, indimenticabile, fu proposto un video di Gino de Dominicis, ideato e interpretato dall’artista stesso, girato nel suo studio. Il video è qui proposto in versione integrale, con l’introduzione di Marco Senaldi che in quegli anni lavorava nella redazione della trasmissione.
#art #arte #ClaudiaKoll #DeDominicis #GinoDeDominicis #GregorioPaolini #intervista #LAngelo #MarcoSenaldi

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CLI di Bitwarden compromessa su npm: novanta minuti di malware nella pipeline di rilascio


Il pacchetto npm della CLI di Bitwarden è stato compromesso per circa novanta minuti il 22 aprile: il malware rubava token, chiavi SSH, credenziali cloud e configurazioni di strumenti AI, e iniettava workflow malevoli su GitHub.
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Per circa novanta minuti nella serata del 22 aprile, il pacchetto ufficiale della CLI di Bitwarden distribuito su npm conteneva un malware. Chiunque abbia eseguito npm install @bitwarden/cli tra le 17:57 e le 19:30 (ora statunitense della costa est) ha installato una versione alterata del pacchetto, capace di sottrarre credenziali in silenzio mentre l’applicazione continuava a funzionare normalmente.

L’incidente si inserisce in una campagna già attiva, battezzata “Shai-Hulud” e arrivata alla sua terza ondata, che prende di mira strumenti di sviluppo diffusi attraverso le pipeline di distribuzione automatica. Il vettore usato per Bitwarden è stata una GitHub Action compromessa nel sistema di rilascio del progetto.

Come funzionava l’attacco


Gli attaccanti non hanno costruito il pacchetto da zero: hanno preso la versione legittima precedente (2026.3.0), vi hanno iniettato due file (bw_setup.js e bw1.js) e aggiunto un hook che si attivava automaticamente durante l’installazione, prima ancora che l’applicazione girasse. L’utente non vedeva nulla di anomalo, il comando bw funzionava come al solito.

Il loader scaricava in silenzio il runtime Bun da GitHub per eseguire il payload principale, una scelta tecnica pensata per evitare i sistemi di rilevamento tarati sui processi Node.js sospetti. Una volta avviato, il malware raccoglieva token GitHub e npm, chiavi SSH, file .env, cronologia delle shell, credenziali per i principali servizi cloud (AWS, GCP, Azure) e, esplicitamente, configurazioni dei principali strumenti AI da riga di comando: Claude Code, Cursor, Kiro, Codex CLI e Aider. Il materiale veniva cifrato con AES-256-GCM e inviato a un dominio controllato dagli attaccanti (audit.checkmarx[.]cx) costruito per sembrare quello della società di sicurezza Checkmarx, il cui dominio reale è .com.

Se i token GitHub trovati erano validi, il malware li usava per iniettare workflow malevoli in ogni repository accessibile, trasformando il singolo sviluppatore compromesso in un punto d’ingresso per attacchi a cascata sull’intera catena di distribuzione. Come canale di riserva, il codice usava GitHub stesso per le comunicazioni, aggirando i filtri basati sul blocco per dominio.

Chi è a rischio e cosa fare


Bitwarden ha confermato che nessun dato degli utenti finali è stato toccato: il problema riguarda esclusivamente il pacchetto npm della CLI, non l’estensione browser, il server MCP né i dati conservati nei vault. Il pacchetto malevolo è già rimosso da npm.

A rischio sono gli sviluppatori che hanno installato la versione 2026.4.0 nella finestra indicata. I passi consigliati: verificare la presenza dei file bw_setup.js e bw1.js nel pacchetto installato, ruotare subito tutti i token e le credenziali potenzialmente esposti (GitHub, npm, cloud, chiavi SSH, API key degli strumenti AI) e controllare il proprio account GitHub per repository o workflow creati senza autorizzazione.

Per la versione 2026.4.0 è in corso l’emissione di un CVE. Secondo il ricercatore Adnan Khan, si tratterebbe della prima compromissione documentata di un pacchetto pubblicato tramite il sistema di pubblicazione attendibile di npm.

SOURCE:// thehackernews.com
SOURCE:// socket.dev
SOURCE:// stepsecurity.io
SOURCE:// community.bitwarden.com
SOURCE:// research.jfrog.com

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Sono morto quando ho visto questa scena in cui parlavano di Atmosphère, il CFW Su Tomodachi Life: Una vita da sogno #T…


Sono morto quando ho visto questa scena in cui parlavano di Atmosphère, il CFWSu Tomodachi Life: Una vita da sogno#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/04/sono-morto-quando-ho-visto-questa-scena.html
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Sono morto quando ho visto questa scena in cui parlavano di Atmosphère, il CFW

Su Tomodachi Life: Una vita da sogno

#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip

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🔴 In diretta ora! Cosa staranno combinando i nostri Mii? – Tomodachi Life: Una vita da sogno #3 📺 Guarda ora su https…


🔴 In diretta ora!Cosa staranno combinando i nostri Mii? - Tomodachi Life: Una vita da sogno #3📺 Guarda ora su https://www.youtube.com/watch?v=hHvZkVSYlh8#live #livestream Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/04/in-diretta-ora-cosa-staranno-combinando.html
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🔴 In diretta ora![/b]
Cosa staranno combinando i nostri Mii? – Tomodachi Life: Una vita da sogno #3

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Cosa staranno combinando i nostri Mii? – Tomodachi Life: Una vita da sogno #3


Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!✅ Buona Visione 🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su https://music.creeperiano99.it/🎁 È possibile supportarmi in modo gratuito con metodi alternativi! E guadagnare anche qualche soldo comodamente da casa! Scoprili qui ➡️ https://www.creeperiano99.it/u/supportogratis Grazie mille! […]
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Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua con Tomodachi Life: Una vita da sogno! Cosa succederà durante la diretta? Lo scopriremo insieme!

✅ Buona Visione

🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su music.creeperiano99.it/

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Waterfox 6.6.12: il blocco pubblicità nativo fa un passo avanti


Waterfox 6.6.12 è disponibile con correzioni di sicurezza e miglioramenti sostanziali al blocco pubblicità integrato, ancora in fase di anteprima.
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Quindici anni dopo il suo primo rilascio, Waterfox continua a muoversi con passo costante. La versione 6.6.12 del fork di Firefox, disponibile dal 20 aprile, risolve alcune vulnerabilità documentate nell’advisory MFSA 2026-32 di Mozilla e consolida il blocco pubblicità nativo introdotto con la 6.6.11, ancora formalmente in anteprima.

Il gestore delle liste filtro personalizzate


La novità più concreta è un pannello dedicato alla gestione delle liste esterne: da lì si aggiungono e rimuovono URL di liste filtro personalizzate direttamente dall’interfaccia, senza più dipendere solo da quelle preinstallate. La schermata principale delle liste è stata arricchita con una barra di ricerca, un pulsante per l’aggiornamento manuale, un menu per impostare l’intervallo di aggiornamento (da 4 ore a 7 giorni) e informazioni su ultimo aggiornamento e prossima scadenza per ciascuna lista.

Logica più intelligente e filtraggio più preciso


Ogni lista rispetta ora il valore Expires definito al suo interno, invece di seguire un intervallo fisso di 12 ore uguale per tutte. La gestione degli errori è migliorata e gli input vengono sanificati prima di essere passati al motore.

Il filtraggio cosmetico, quello responsabile di nascondere elementi dalla pagina anche quando non vengono bloccati a livello di rete, è diventato più affidabile: l’iniezione di CSS avviene solo su pagine HTML e non su XML o testo semplice, viene applicato un limite agli elementi del DOM analizzati per evitare rallentamenti, e si usa l’inserimento diretto di regole CSS invece di ricostruire ogni volta l’intero testo degli stili.

Il rilevamento delle estensioni di blocco pubblicità conflittuali è stato reso più rigoroso: usa ora solo gli ID estensione noti, abbandonando la vecchia corrispondenza per nome e descrizione che generava falsi positivi su estensioni non correlate.

Chi vuole seguire l’evoluzione del blocco nativo può farlo sulla issue di feedback su GitHub.

SOURCE:// waterfox.com

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Grafana 13: meno configurazione manuale, più automazione


Grafana 13 introduce dashboard automatiche, Git Sync GA, sicurezza JWT e nuove visualizzazioni. Le novità della piattaforma di monitoraggio open source.
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La piattaforma di visualizzazione dati punta sull’integrazione automatica e sulla sicurezza, ma resta uno strumento per specialisti.

Grafana non è un prodotto consumer. Si tratta di una piattaforma open source usata principalmente da team DevOps e ingegneri di sistema per monitorare infrastrutture IT, analizzare metriche e tracciare il comportamento di applicazioni in produzione. La versione 13, rilasciata da poco, ha aggiornamenti che mirano a ridurre il carico operativo, ma non cambiano la natura tecnica dello strumento.

Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità di abbinare automaticamente dashboard ai dati provenienti da sorgenti supportate. In pratica, invece di costruire manualmente ogni grafico, l’utente può affidarsi a proposte preconfigurate. Le query diventano riutilizzabili e condivisibili tra colleghi, una funzione che risponde a esigenze di team strutturati piuttosto che a singoli sviluppatori.

Automazione e sicurezza


Il supporto per i template si consolida, permettendo di applicare modelli coerenti in ambienti con molti servizi da monitorare.

La sicurezza del rendering delle immagini passa all’autenticazione JWT, abbandonando i token che richiedevano una consultazione del database per essere validati. È un cambiamento tecnico che riduce potenziali vulnerabilità, importante per organizzazioni che espongono dashboard a dati sensibili.

Git Sync per dashboard e cartelle raggiunge la disponibilità generale. La sincronizzazione con repository Git permette di tracciare le modifiche e gestire il deployment in modo più controllato, aspetto cruciale per ambienti di produzione.

Assistente AI e limiti reali


Grafana Assistant riceve aggiornamenti per suggerire dashboard più pertinenti, ma rimane uno strumento di supporto, non una soluzione magica. L’architettura Scenes, introdotta nella versione 11, è ora pienamente integrata, ma richiede comunque competenze per essere sfruttata efficacemente.

Una nuova visualizzazione Gauge aggiunge opzioni per metriche con indicatori a semicerchio. Le annotazioni sono state semplificate per inserire contesto sui grafici durante eventi rilevanti.

Il verdetto


Grafana 13 non rivoluziona la piattaforma. Introduce miglioramenti incrementali che semplificano il lavoro quotidiano per chi già la utilizza. Per un’azienda con infrastruttura complessa, questi aggiornamenti possono tradursi in risparmio di tempo. Per un piccolo team o un utente singolo, il valore aggiunto è limitato.

SOURCE:// grafana.com
SOURCE:// grafana.com
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Moonshot AI aggiorna Kimi K2.6: open source, MoE, orientato al coding agentivo


Moonshot AI rilascia Kimi K2.6, modello open source con architettura MoE da mille miliardi di parametri, ottimizzato per sessioni di coding autonomo prolungate e coordinamento di centinaia di agenti in parallelo.
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Moonshot AI ha rilasciato Kimi K2.6, aggiornamento del suo modello open source con architettura MoE (Mixture of Experts): mille miliardi di parametri totali, 32 miliardi attivi per token. I pesi sono disponibili su Hugging Face sotto licenza MIT modificata.

Il principale obiettivo dichiarato di questo rilascio è la tenuta su compiti di coding prolungati, quelli in cui il modello deve mantenere coerenza su sessioni di ore, con centinaia di chiamate agli strumenti e numerose iterazioni. Moonshot AI documenta due casi interni: l’ottimizzazione dell’inferenza di un modello Qwen su Mac in Zig, un linguaggio di programmazione di nicchia, e il refactoring di un motore finanziario open source da otto anni su oltre 4.000 righe di codice. In entrambi i casi, secondo lo sviluppatore, i risultati sono stati raggiunti senza intervento umano in sessioni di oltre 12 ore.

Benchmark e confronti


I risultati pubblicati da Moonshot AI mostrano K2.6 in linea con i modelli closed source di punta su diverse misure di coding agentivo: su SWE-Bench Verified raggiunge prestazioni paragonabili a Claude Opus 4.6, mentre su HLE con strumenti risulta al primo posto tra i modelli nel confronto interno. I benchmark sono in buona parte condotti o commissionati da Moonshot AI stessa, il che vale la solita riserva.

Agenti e novità sperimentali


Rispetto al predecessore K2.5, K2.6 amplia la capacità di coordinamento agentivo: da 100 a 300 agenti specializzati in parallelo, e da 1.500 a 4.000 passi coordinati. In anteprima di ricerca è presente “Claw Groups”, che permette di integrare agenti eterogenei, su dispositivi e modelli diversi, in un flusso coordinato da K2.6.

Il modello è accessibile su Kimi.com, tramite API su platform.kimi.ai e via Ollama per uso locale.

SOURCE:// kimi.com
SOURCE:// marktechpost.com

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Thunderbolt, il client AI open source di Mozilla che sfida Copilot e ChatGPT Enterprise


MZLA Technologies, la società dietro Thunderbird, lancia Thunderbolt: client AI open source, self-hostabile, pensato per le aziende che vogliono tenere i dati fuori dai server altrui.
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Tenere i dati aziendali lontano dai server di OpenAI, Microsoft o Anthropic è una preoccupazione (spero) concreta per molte organizzazioni. MZLA Technologies, la sussidiaria for-profit di Mozilla Foundation nota per Thunderbird, prova a rispondere con Thunderbolt: un client AI open source (licenza Mozilla Public License 2.0), progettato per essere installato sulla propria infrastruttura e usato senza dipendere da piattaforme proprietarie.

Il progetto è finanziato da Mozilla ed è separato da Thunderbird, sviluppato da un team interno dedicato ai prodotti AI enterprise.

Cosa fa e come funziona


Thunderbolt si presenta come un’area di lavoro AI unificata: chat, ricerca, automazione di compiti ricorrenti. Supporta modelli commerciali di Anthropic, OpenAI e Mistral, ma anche modelli locali tramite Ollama e provider personalizzati. Le app native coprono Linux, Windows, macOS, iOS e Android, con un client web disponibile.

L’applicazione si appoggia a Haystack di deepset per collegare il client a pipeline di agenti e sistemi RAG già esistenti in azienda. Il supporto al Model Context Protocol è in anteprima, mentre l’Agent Client Protocol è in sviluppo attivo.

Il nodo della telemetria


Vale la pena soffermarsi su un dettaglio: Thunderbolt viene distribuito con la telemetria attivata per impostazione predefinita. Come documentato nel repository GitHub, usa PostHog per raccogliere dati su attività di chat, selezione dei modelli, modifiche alle impostazioni e informazioni sulla posizione. La si può disattivare dalle impostazioni, e il progetto afferma che nessun dato personalmente identificabile viene raccolto senza consenso esplicito, ma resta una scelta discutibile per uno strumento che si vende sulla sovranità dei dati.

Alternativa reale o ennesimo progetto enterprise?


Nell’ecosistema open source, Thunderbolt si inserisce in un segmento già popolato: Open WebUI e LibreChat offrono da tempo frontend self-hostabili per modelli AI. Il posizionamento di MZLA punta però più in alto, con un occhio esplicito alle grandi organizzazioni con requisiti di conformità: ospedali, studi legali, istituti finanziari.

Il modello di business è quello classico open core: il codice è libero, ma MZLA prevede di ricavare dagli ambienti enterprise, offrendo supporto professionale, assistenza al rilascio e sviluppo personalizzato.

Una versione per utenti individuali è menzionata nel documento FAQ su GitHub, senza data prevista.

Il codice sorgente è su GitHub, mentre il sito ufficiale è thunderbolt.io.

SOURCE:// thunderbolt.io
SOURCE:// itsfoss.com
SOURCE:// theregister.com
SOURCE:// omgubuntu.co.uk

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25 maggio 2026, roma, giornata del premio pagliarani: convegno sul teatro della neoavanguardia + conferimento del premio alla carriera a giulio ferroni + premiazione dei testi èditi e inediti dei finalisti dell’xi edizione


logo premio elio pagliarani

La Presidente Cetta Petrollo e Lia Pagliarani sono liete di annunciare la

GIORNATA PAGLIARANI


che si svolgerà lunedì 25 maggio 2026, nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni di Roma
(Ingresso dalla scalinata di via Milano 9a)

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, giunto nel 2026 alla sua undicesima edizione, è lieto di comunicare il programma della giornata del 25 maggio. Il Premio alla carriera è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora. La giornata si aprirà con un convegno dedicato al Teatro della neoavanguardia, per proseguire nel pomeriggio con la cerimonia di premiazione.

Giulio Ferroni_ foto (C) Dino Ignani
Giulio Ferroni_ Foto (C) Dino Ignani

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 10:30 – 13:00

Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia


Interventi di
Marianna Marrucci, Francesco Muzzioli, Carlo Petruzzi, Chiara Portesine,
Marta Previti, Camilla Protti, Gianluca Rizzo, Valentina Valentini
[ titoli e argomenti delle relazioni a questo link ]

Coordina i lavori
Gianluca Rizzo

Ore 17:00 – 19:30

Cerimonia di premiazione della undicesima edizione del
Premio Nazionale Elio Pagliarani


Saluti istituzionali, presentazione dei finalisti e lettura di una loro poesia.
Conferimento del premio alla carriera a Giulio Ferroni e
consegna dell’opera di Marzia Migliora.
A seguire, premiazione dell’opera di poesia
vincitrice della sez. inediti e di quella della sez. editi.
[informazioni sui finalisti a questo link]

Opere èdite finaliste:
Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura)
Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno)
Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)

Opere inedite finaliste:
Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica
Lidia Popolano, De vacuum natura
Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger

Conduce
Arnaldo Colasanti

evento facebook:
facebook.com/events/1524769618…


enti patrocinanti Premio Pagliarani 2026

*

CARTELLA STAMPA COMPLETA disponibile all’indirizzo:
tinyurl.com/pagliarani2026


Il premio è una delle attività dell’Associazione letteraria Elio Pagliarani
dedicata allo studio della poesia contemporanea.

Il Premio Nazionale Elio Pagliarani, nato nel 2015, ha per scopo il promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica.

*

sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it
uff. stampa: Gisella Blanco, Marco Giovenale, Irma Serra
uffstampapremioeliopagliarani [at] gmail.com
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Verbania fu liberata il 24 aprile


Verbania (VCO). Foto: Giovanni Dall’Orto. Fonte: Wikipedia

La testimonianza di Sandra Gilardelli
[…] Mi parla poi di come passò anche al ruolo di staffetta, in quanto venne incaricata in diversi frangenti di trasportare dei messaggi. Sandra ricorda come in un primo momento si muovesse di soppiatto: ‘Solo di notte o al mattino presto, perché gli altri di questo villaggio erano miei amici, ma non lo sapevo’. In seguito però, venuta a conoscenza di questo dettaglio, prese a spostarsi anche durante il giorno, pur sempre prestando particolare attenzione. Più nel dettaglio, doveva affrontare un viaggio particolarmente rischioso: utilizzando il treno, doveva portare delle buste chiuse – probabilmente contenenti notizie, messaggi e altre informazioni – dal comando di montagna di Premeno fino a quello a valle del CLN di Verbania. Questo viaggio però significava correre dei rischi elevati: “Un giorno sono venuti su i fascisti a fare una perquisizione e han detto “tirate fuori tutto quello che avete nella borsa”, e io ho tirato fuori tutto, ho preso la lettera e l’ho tenuta in mano così (fa il gesto di tenere la lettera sollevata all’altezza della testa). Loro han guardato e han detto “va bene chiudi pure”, io ho preso la lettera e l’ho rimessa dentro. Davanti a me c’era una mia amica, che era una ragazzina minore di me che io però mi portavo sempre dietro per non girare sola, e se l’avessero guardata in faccia avrebbero capito che avevo fatto qualcosa che non andava, perché era pallida, e invece è andata bene” (ridendo).
Sandra precisa che oltre a questo compito e quello di assistente del medico, realizzò non solo indumenti per i partigiani impegnati nei combattimenti, ma anche delle bende da utilizzare sui feriti, perché le avevano terminate, anche qui con dei modi molto originali: ‘Abbiamo accorciato tutte le lenzuola, ho coinvolto anche le donne di casa, e l’abbiamo fatto bollire e poi ho fatto tutti i pacchettini’. Lei stessa riconosce come non ebbe un compito ben definito nella lotta partigiana e che si trovò ad improvvisare in numerose situazioni: ‘La parola che mi suonava nella testa era arrangiati, questo mi dicevano i miei comandanti’.
L’episodio della lettera ha attratto la mia attenzione, per cui le domando se in quel periodo di quasi due anni ci fossero stati degli episodi che le erano rimasti impressi. Mi risponde in maniera affermativa, narrandomi un episodio in particolare: ‘C’era da portare una persona che minacciava la peritonite in ospedale, perciò sono andata in ospedale a chiedere, al direttore che era uno del CLN, di mandar su la lettiga, lui mi ha detto “senti la lettiga te la do però io non ho benzina, vai a nome mio dagli Albertini e loro <2 ce l’hanno senz’altro, fatti dare una tanica di benzina”. E io sono andata per entrare in Intra, c’è un torrente e ci sono due ponti, uno in sasso e l’altro in ferro, e io stavo passando da quello in sasso e c’era la guardia fascista, ed era uno della Muti , che era uno dei peggiori. (3 Mi ferma e mi dice “fuori i documenti”, io avevo ancora la carta d’identità che era quella del Re, perché la carta d’identità della Repubblica di Salò non l’avevo fatta, e lui me l’ha stracciata. E questo diceva “ti porto dal mio comandante”. Il comandante della Muti era un essere proprio…e le donne che sono state portate in quella caserma o sono uscite malconce o non sono proprio uscite. Nell’altro ponte c’erano quelli della X Mas, ora la X Mas erano fascisti, però meno feroci di quelli della Muti. E allora un ufficiale della X Mas vede la scena e si avvicina, chiede e il fascistello dice “adesso le sto portando in caserma da noi a parlare con il comandante”. Quello della X Mas dice “no, adesso ci penso io”. Lì hanno litigato, poi quello della X Mas era un ufficiale e quell’altro no, e strada facendo l’ufficiale ci dice “vi porto dal mio comandante”. E strada facendo gli chiedo “perché tu hai fatto questo?”, lui dice “perché ho visto due ragazze che mi hanno ricordato le mie sorelle, e siccome so che il mio comandante è meno feroce del loro”. Infatti ci ha portato dal comandante e quando ha bussato è entrato, io ho visto appoggiate alla scrivania del comandante due ragazze che conoscevo e loro conoscevano me, e mi dico è finita, e invece hanno fatto di non conoscermi e io lo stesso. E questo ragazzo che ci aveva portato dice “queste ragazze hanno bisogno della benzina per un malato”, io avevo detto che venivo da un paese che era a 2 chilometri, non potevo dire che venivo da Pian Nava, perché era il paese dei partigiani. E il comandante diceva “tu conosci queste ragazze?” E questo giovane ufficiale ha detto “Sì, sì, le conosco, rispondo io di loro”. Questa cosa mi ha meravigliato molto’. Sandra ultima questa storia raccontandomi che poi la benzina non tornò più a prenderla e che fortunatamente la peritonite non si verificò, per cui il pericolo era scampato. Infine, aggiunge che al termine del conflitto riuscì, tramite il suo comandante, a rintracciare l’ufficiale membro della X Mas che garantì per lei – lui difatti le aveva rivelato il suo cognome – e riuscirono a farlo liberare di prigione. Devo ammettere che questa storia mi lascia abbastanza sorpreso sul momento, perché poche volte nella storiografia ufficiale si parla di episodi del genere, che fanno riflettere sul fatto che anche nella brutalità del conflitto, vi siano dei momenti di umanità.
Questa sua esperienza mi porta a domandarle se vi siano stati dei momenti apparentemente difficili che l’abbiano spinta a dei ripensamenti. Ancora una volta la sua risposta è netta: ‘Ripensamenti no, l’unico momento in cui mi sono un po’ spaventata è quando il fascista mi ha detto che mi portava nella sua caserma’. Questo mi ha ulteriormente testimoniato che, nonostante i rischi, la partecipazione alla Resistenza era qualcosa di naturale e inevitabile per lei. Riguardo a questa mia domanda ribadirà un’altra volta di essere stata molto fortunata, un aspetto che è ritornato varie volte durante il suo racconto, considerando comunque che in questi frangenti anche la fortuna giocava un ruolo fondamentale.
Il nostro discorso si sposta su quello che fu il clima all’interno della Resistenza, in particolare ne approfitto per chiederle com’era il rapporto tra loro partigiani. La sua risposta è ancora una volta molto ampia, che mi offre spunti di riflessione in merito a varie tematiche: ‘Era una cosa che mi sono portata dentro tutta la vita, perché c’era una fratellanza, una… io facevo parte della Brigata Alpina Cesare Battisti, che non aveva colore politico, c’era dentro di tutto, c’erano comunisti, socialisti… tutto, c’era dentro perfino un monarchico. Per cui non ho avuto problemi, eravamo amici e c’era soprattutto un rispetto reciproco che io vorrei trovarlo ancora, adesso che non c’è più’.
Continuando a percorrere la sua storia, arriviamo alla fine della guerra. Sandra mi spiega che Verbania non fu liberata nel giorno riconosciuto poi come data simbolo della Liberazione, cioè il 25 aprile, bensì il giorno precedente, il 24 aprile. Tuttavia, già nella notte del 23 aprile si percepiva che la fine del conflitto era vicina, in quanto ricorda che i fascisti e i nazisti ormai si stavano ritirando e i suoi compagni partigiani l’avevano avvisata di prepararsi la mattina del 24 aprile per scendere verso Verbania e procedere alla Liberazione della città. Su questa giornata Sandra ricorda: ‘Alla mattina alle otto precise, c’era il trenino che è arrivato a Pian Nava, che si è fermato, lì c’eran su tutti i partigiani, a Pian Nava non si era mai fatto vivo nessuno c’eran fuori tutti, eran tutti partigiani. E io sono salita su questo trenino e mi sono trovata in mano, e questa è una cosa che fa ridere sempre tutti ma è vera, una rosa rossa, che io ho preso, ho tenuto e l’ho ancora adesso, perché l’ho tenuta con me, ma non so chi me l’abbia data’.
Intuisco molto facilmente dal suo tono di voce l’entusiasmo per la fine della guerra, e anche un velo di commozione nel ricordare quello che fu un momento impresso in maniera indelebile nei suoi ricordi.

[NOTE]2 Un’industria, attiva ancora oggi a Intra, che produce feltro.
3 Si fa riferimento alla Legione Autonoma Mobile Ettore Muti, milizia paramilitare attiva tra il 1943 e il 1945 nella Repubblica sociale italiana.
Luca Buscato, Donne e Resistenza: contributo storico e costruzione della memoria collettiva, Tesi di laurea, Università degli Studi di Padova, Anno Accademico 2024-2025
#1943 #1944 #1945 #alpina #Aprile #brigata #CesareBattisti #fascisti #Intra #LucaBuscato #partigiani #PianNava #provincia #Resistenza #SandraGilardelli #staffetta #tedeschi #Verbania #VerbanoCusioOssola

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Dyson HushJet Mini Cool Fan: il ventilatore compatto e silenzioso che rivoluziona il raffrescamento


Dyson lancia HushJet Mini Cool Fan, un ventilatore compatto e silenzioso progettato per offrire un flusso d’aria potente in dimensioni ridotte. Ecco caratteristiche, tecnologia e dettagli del nuovo dispositivo
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Dyson HushJet Mini Cool Fan – Scheda Tecnica | Techpertutti.com


Dyson HushJet Mini Cool Fan

Scheda tecnica completa

Velocità flusso aria
Fino a 25 m/s

Motore
Brushless DC fino a 65.000 giri/min

Tecnologia ugello
Ugello HushJet™ con flusso mirato, efficiente e bassa turbolenza

Rumorosità
72,5 dBA Boost · 68 dBA velocità 5 · 52 dBA velocità 1

Modalità
5 velocità + modalità Boost

Utilizzo
Handheld, da scrivania, indossabile

Batteria
5000 mAh · fino a 6 ore

Ricarica
USB-C inclusa · completa in 3 ore

Peso
212 g

Categoria
Ventilatore portatile premium

Dyson ha il suo primo ventilatore portatile e compatto: HushJet Mini Cool Fan. Progettato per essere portato sempre con sé, il ventilatore è un dispositivo multifunzione utilizzabile al collo, sulla scrivania o in modalità handheld. Con un peso di soli 212 g e una batteria a lunga durata fino a 6 ore, esso garantisce freschezza continua ovunque e in qualsiasi momento. HushJet Mini Cool Fan raggiunge una velocità del flusso d’aria fino a 25 m/s, grazie a un motore brushless DC che ruota fino a 65.000 giri/min ed è dotato di cinque velocità più una modalità Boost per una potenza extra. In questo modo, il dispositivo permette di regolare il flusso d’aria in base alle esigenze: da una brezza leggera ideale per il lavoro o i viaggi, fino a un sollievo immediato e intenso nelle giornate più calde, mantenendo sempre un funzionamento potente e silenzioso. Il prodotto sarà disponibile in Italia entro la fine di maggio al prezzo di 99,00 euro.

ASUS UGen300: prima USB con motore IA per PC
ASUS UGen300 debutta come prima chiavetta USB con motore IA integrato, pensata per portare l’intelligenza artificiale anche sui PC non dotati di NPU dedicata
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Così Jake Dyson, Chief Engineer: “dal 2009 siamo ossessionati dal flusso d’aria: abbiamo perfezionato la proiezione dell’aria, ridotto le turbolenze e affinato la tecnologia termica. HushJet Mini Cool Fan rappresenta il culmine di questo percorso: un flusso d’aria potente, progettato per accompagnare la vita in movimento, portando una tecnologia di raffrescamento d’eccellenza da ogni casa direttamente nel palmo della tua mano”.


In Dyson, 38 mm è una misura iconica. Rappresenta l’approccio ingegneristico del brand nel rendere i prodotti più compatti, leggeri e performantiIn Dyson, 38 mm è una misura iconica. Rappresenta l’approccio ingegneristico del brand nel rendere i prodotti più compatti, leggeri e performanti

Flusso d’aria HushJet: potente e acusticamente ottimizzato


La tecnologia HushJet genera un flusso d’aria fino a 25 m/s, garantendo una ventilazione rapida ed estremamente efficiente. Grazie all’ottimizzazione della proiezione, il flusso viene canalizzato per ridurre turbolenze e dispersioni, migliorando le prestazioni complessive. In qualunque luogo ci si trovi - a bordo campo, in ufficio, in viaggio o a un festival estivo il ventilatore portatile Dyson mantiene freschi e può essere utilizzato in modalità handheld, posizionato su un piano o indossato a mani libere. Le prestazioni acustiche sono fondamentali quanto la potenza: l’approccio Dyson all’acustica si traduce in un comfort sonoro ottimizzato: l’ugello HushJet riduce le frequenze più elevate, elimina i rumori acuti e attenua il suono del motore, per un raffrescamento potente e silenzioso.

E-commerce Italia 2026: trend e abitudini nel report Idealo
Il report Idealo 2026 analizza l’evoluzione dell’e-commerce in Italia: consumatori sempre più attenti alle offerte, ai prezzi e a scelte di acquisto più consapevoli
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibile in tre colorazioni


Dyson propone tre nuove finiture pensate per unire design e personalità: Ink/Cobalt, combinazione tra blu cobalto e blu inchiostro che interpreta la dualità della vita urbana, dinamica ma raffinata; Carnelian/Sky, evoluzione del classico rosso Dyson con finitura opaca abbinata a un blu cielo fresco e contemporaneo; e Stone/Blush, tonalità ispirata alla madreperla con sfumature bianche e delicati accenti rosati, studiata per trasmettere calma, eleganza e luminosità naturale.
HushJet Mini Cool Fan è pronto all’uso quotidiano con Neck DockHushJet Mini Cool Fan è pronto all’uso quotidiano con Neck Dock
Tra gli accessori a corredo del ventilatore Dyson ha incluso un cavo USB-C e la custodia da viaggio. Per una maggiore personalizzazione, sono disponibili accessori opzionali, tra cui un supporto universale progettato per il fissaggio su oggetti come passeggini e una clip di aggancio per tracolle o indumenti.


ASUS UGen300: la prima USB con motore IA che porta l’intelligenza artificiale su qualsiasi PC


ASUS ha presentato UGen300, il primo dispositivo USB al mondo progettato per dotare PC con Windows e Linux e dispositivi Android di un vero e proprio “motore” dedicato all’IA.

MOVA rivoluziona la pulizia smart con il primo sistema modulabile
MOVA introduce il primo sistema di pulizia smart modulabile del settore, una soluzione innovativa basata sull’intelligenza artificiale pensata per semplificare la gestione della casa
TechpertuttiGuglielmo Sbano

L'intelligenza artificiale diventa personale, privata e offline


Per superare il vincolo della connettività a Internet e la problematica del trasferimento dei propri dati sul cloud, ASUS UGen300 porta la potenza di calcolo necessaria direttamente nelle mani dell’utente. Una volta inserita nella porta USB-C, infatti, il dispositivo permette di gestire localmente sul proprio dispositivo attività IA avanzate, come l'elaborazione di testi complessi, il riassunto automatico di video o il riconoscimento vocale in tempo reale, garantendo la massima sicurezza ed evitando di dover sottoscrivere abbonamenti mensili.
Il dispositivo permette di gestire localmente sul proprio dispositivo attività IA avanzateIl dispositivo permette di gestire localmente sul proprio dispositivo attività IA avanzate

Un concentrato di potenza ed efficienza


Nonostante le dimensioni tascabili (105 x 50 x 18 mm), ASUS UGen300 racchiude il processore Hailo-10H, capace di offrire 40 TOPS di potenza di calcolo ed è ottimizzata per l'IA generativa, consentendo di gestire sia l'elaborazione di modelli linguistici (LLM) sia le attività di analisi visiva (VLM), come il riconoscimento di oggetti o la descrizione automatica di immagini. ASUS UGen300 vanta, inoltre, 8GB di memoria LPDDR4 dedicata, che assicura l’esecuzione anche di carichi di lavoro impegnativi senza pesare sulle risorse del computer. Un altro aspetto da non trascurare è quello dell’efficienza, visto che il dispositivo consuma appena 2,5 Watt durante le operazioni più comuni.
ASUS UGen300 è una soluzione plug-and-playASUS UGen300 è una soluzione plug-and-play

Semplicità plug-and-play


Nata per essere universale, ASUS UGen300 è una soluzione plug-and-play dotata di interfaccia USB 3.1 Gen 2 Type-C, compatibile con Windows, Linux e Android. Sebbene l'estrema facilità d'uso la rende perfetta per il mercato consumer e per il mondo della scuola e dell’università, questa soluzione rappresenta uno strumento che può essere utilizzato anche dai professionisti. Per accelerare ulteriormente i tempi di sviluppo, sarà presto disponibile l'utility UGen, che permetterà una validazione rapida dei progetti grazie a oltre 100 modelli pre-addestrati, mentre per scenari di integrazione industriale e professionale, è prevista anche una versione del dispositivo in formato M.2.

Insta360 presenta Snap: nuovi schermi per selfie perfetti
Insta360 presenta Snap, una nuova serie di schermi pensata per aiutare gli utenti a scattare selfie perfetti sfruttando la qualità superiore della fotocamera posteriore. Una soluzione pratica per creator e appassionati di mobile photography
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Disponibilità e prezzi


La disponibilità è prevista entro l’estate, mentre i prezzi al pubblico non sono ancora stati resi noti da ASUS.


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oggi, 23 aprile, a pavia, al collegio cairoli: pignotti 100 e ancora 100


A Pavia, al Collegio Cairoli, giovedì 23 aprile
inaugurazione della mostra

Pignotti 100 e ancora 100


Pignotti_locandina della mostra al Collegio Cairoli di Pavia
cliccare per ingrandire

La mostra resterà aperta fino a sabato 23 maggio: ingresso libero da giovedì a sabato dalle ore 17 alle ore 19 (nei restanti giorni feriali solo previo appuntamento).

La rassegna vuole essere un doveroso omaggio espositivo in occasione del Centenario della nascita del grande artista e poeta fiorentino Lamberto Pignotti (Firenze, 23 aprile 1926), padre della poesia tecnologica e uno dei padri della poesia visiva italiana, fondatore del Gruppo 70 (Firenze, 24-26 Maggio 1963) che ha partecipato attivamente anche alla nascita del Gruppo 63 (Palermo, 3-8 Ottobre 1963) ed alle attività della Neoavanguardia italiana, contribuendo così al clima di rinnovamento letterario e culturale dal secondo dopoguerra ad oggi, a livello nazionale ed internazionale.

Collegio Cairoli
Piazza Cairoli 1 – Pavia
#art #arte #CollegioCairoli #GiosuèAllegrini #LambertoPignotti #materialiVerbovisivi #Pignotti #poesiaVisiva #vispo

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Mullvad forza il traffico nel tunnel su iOS, aggirando un bug di Apple


Mullvad introduce sulla sua app iOS una funzione opzionale che instrada tutte le app attraverso la VPN, accettando conseguenze pesanti sugli aggiornamenti pur di aggirare un limite noto del sistema Apple.
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Dopo oltre un anno passato a segnalare pubblicamente un limite del framework NetworkExtension di iOS, Mullvad ha deciso di non attendere oltre. L’applicazione svedese sta per rilasciare una funzione opzionale nella sua app iOS che prova a tappare le fughe di traffico fuori dal tunnel VPN, un problema strutturale del sistema operativo di Apple mai risolto.

La funzione si chiama Force all apps e, quando attivata, imposta a true l’opzione includeAllNetworks di iOS. In pratica, il sistema viene costretto a far passare dal tunnel cifrato tutto il traffico delle applicazioni, senza consentire a pacchetti isolati di uscire al di fuori della VPN in certe condizioni.

Il problema noto di iOS


Mullvad aveva raccontato un anno fa perché evitava di attivare quella opzione, pur sapendo che avrebbe risolto le fughe. Il motivo è concreto: abilitarla manda in crisi il meccanismo di aggiornamento dell’App Store.

Lo scenario descritto dall’azienda è un loop: iOS avvia l’aggiornamento dell’app, lo stack di rete del telefono si blocca, il dispositivo resta senza connessione. L’utente riavvia, la rete torna a funzionare, ma l’App Store riprova ad aggiornare l’app e la sequenza si ripete da capo. Un ciclo da cui si esce solo intervenendo manualmente.

La scelta, e le sue condizioni


La novità è che ora Mullvad sceglie comunque di offrire questa strada agli utenti, consapevole che molti pagheranno il prezzo in termini di usabilità. L’azienda ha impostato la funzione come esplicitamente opt-in e spera che, con più utenti esposti al problema, aumenti anche la probabilità che venga risolto a monte, cioè da Apple.

Per non finire nel loop descritto sopra, chi abilita Force all apps deve gestire gli aggiornamenti a mano. Ci sono due strade possibili. La prima è disconnettere la VPN prima dell’aggiornamento, lasciare che l’app si aggiorni (non si riconnetterà automaticamente) e riattivare poi la connessione manualmente, lasciando Force all apps attiva. La seconda è disattivare direttamente Force all apps, lasciare che tutto scorra e riabilitarla a mano dopo.

In entrambi i casi, durante la finestra dell’aggiornamento il traffico uscirà fuori dal tunnel VPN. Mullvad dichiara di non aver trovato un modo per evitarlo. E avverte che una parte di chi attiva la funzione potrebbe comunque ritrovarsi con lo stack di rete compromesso, caso in cui l’unica cosa utile da fare è inviare un feedback report ad Apple. Resta poi irrisolto un altro limite collegato, che costringe Mullvad a tenere in piedi una soluzione tecnica pensata per aggirarlo. Un ulteriore segnale che l’intero impianto non dipende da come è scritta l’app, ma da come Apple ha costruito iOS.

Una scelta coerente


Al di là dei dettagli tecnici, l’annuncio è in linea con la posizione che Mullvad tiene da sempre: accettare compromessi scomodi sull’esperienza d’uso pur di offrire una maggiore privacy a chi la cerca davvero. Una coerenza che ha pagato in termini di reputazione, ma che su iOS si scontra con i limiti di un sistema operativo dove molte decisioni non dipendono da chi sviluppa le app.

SOURCE:// mullvad.net

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a roma, da oggi al 26 aprile: festa della resistenza, al mattatoio (testaccio)


25 aprile_ Festa della Liberazione e della Resistenza_ 1946-2026
cliccare per ingrandire

Festa della Liberazione e della Resistenza_ 1946-2026
#25Aprile #FestaDellaLiberazione #FestaDellaResistenza #Mattatoio

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da oggi, 23 aprile, al mart di rovereto: lamberto pignotti, 100 pop-esie visive


mart.tn.it/mostre/pignotti-100…
cliccare per ingrandire#art #arte #ingressoGratuito #LambertoPignotti #MART #materialiVerbovisivi #mostra #mostraGratis #Pignotti #poesiaVisiva #Rovereto #vispo

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Esce LXQt 2.4.0, il desktop minimalista per Linux usato anche da Lubuntu


LXQt 2.4.0 è disponibile: il desktop Linux leggero basato su Qt con miglioramenti alla gestione energetica, al pannello audio e al supporto Wayland, oltre a numerosi bugfix.
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LXQt è un ambiente desktop per Linux pensato per chi vuole leggerezza, ed è il desktop predefinito di Lubuntu. La versione 2.4.0, rilasciata in questi giorni, non introduce rivoluzioni: l’obiettivo dichiarato è rifinire quello che c’è già, con bugfix, pulizia del codice e qualche miglioramento concreto.

Wayland meno caotico


Le impostazioni per sessioni X11 e Wayland sono ora separate nell’interfaccia di configurazione. Le opzioni specifiche per Wayland compaiono solo se lxqt-wayland-session è installato, così chi usa ancora X11 non si ritrova voci irrilevanti in mezzo. Migliora anche la coerenza su configurazioni con più monitor: la visibilità delle icone sul desktop in Wayland rispetta ora correttamente le preferenze di ciascuno schermo.

Audio e gestione energetica


Il volume nel pannello si gestisce finalmente in modo diretto: il plugin mostra tutti i dispositivi audio disponibili, il layout è orizzontale, e si può regolare il volume predefinito con la rotellina del mouse sull’icona senza aprire finestre aggiuntive. La gestione energetica introduce timeout separati per lo spegnimento del monitor in modalità rete e a batteria, con qualche opzione superflua rimossa dai menu.

QTerminal e notifiche


QTerminal riceve vari ritocchi: gestione migliorata dei nomi personalizzati per le schede, evidenziazione di tutte le corrispondenze durante la ricerca, un nuovo tema “Nord” e la correzione di un bug che troncava i link contenenti parentesi di chiusura. Le notifiche transitorie, come i titoli delle canzoni, non vengono più salvate nella cronologia quando la modalità “Non disturbare” è attiva.

La compatibilità con Qt non cambia: LXQt 2.4.0 si compila ancora su Debian Trixie e derivate.

SOURCE:// lxqt-project.org

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I crediti di Tomodachi Life: Una vita da sogno #TomodachiLife #NintendoSwitch #clip


I crediti di Tomodachi Life: Una vita da sogno#TomodachiLife #NintendoSwitch #clip Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/04/i-crediti-di-tomodachi-life-una-vita-da.html
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I crediti di Tomodachi Life: Una vita da sogno

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Trantino a Cittàinsieme, un sindaco poco informato sui servizi sociali


Nel mese di marzo CittàInsieme, per la prima volta senza Salvatore Resca, che ne è stato il fondatore e ne è rimasto fino alla fine – nonostante l’età e la malattia – un vivace animatore, ha invitato il sindaco a confrontarsi con i cittadini. Un confronto vero, preparato con cura da alcuni gruppi di lavoro che, dopo aver analizzato la situazione della città su temi cruciali come i […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/04/23/tran…

#asacom #CittàInsieme #CUDEContrassegnoUnificatoDisabiliEuropeo #EnricoTrantino #PEBA #senzaDimora #serviziSociali #terzoSettore #ZTL

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In GIMP 3.2.4 c’è anche la correzione di un bug vecchio di ventisette anni


GIMP 3.2.4 risolve decine di bug, introduce un nuovo plug-in scanner per Windows e chiude una vulnerabilità nel codice XCF presente da quasi trent'anni.
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Nel codice di GIMP viveva un bug nel formato XCF che nessuno aveva toccato dal 1999. Con la versione 3.2.4, rilasciata il 19 aprile, il team lo ha finalmente chiuso, insieme a una serie di altri fix e piccoli miglioramenti.

Cosa è stato corretto


Il formato XCF è il formato nativo di GIMP per i file di progetto. Il problema, rimasto aperto per quasi tre decenni, riguardava la gestione interna dei dati: la correzione include anche il caricamento corretto dei file creati con e senza il bug, per non rompere la compatibilità con i progetti esistenti.

Sempre in ambito XCF, la versione 3.2.2 aveva introdotto involontariamente un problema che rendeva alcuni livelli di testo non modificabili dopo il ricaricamento del file. Anche questo è stato risolto.

Diversi ricercatori di sicurezza hanno segnalato possibili problemi nei plug-in di importazione immagini: tra i formati coinvolti ci sono APNG, PNG, DDS, PSD, PSP e altri. Le segnalazioni sono state tradotte in patch specifiche dai manutentori del progetto.

Il ritorno dello scanner su Windows


Con GIMP 3.2.2 era stato abbandonato il supporto alle versioni a 32 bit per Windows, ma questo aveva trascinato con sé la perdita del plug-in per la scansione, che dipendeva dai driver TWAIN a 32 bit. La 3.2.4 introduce un sostituto basato sull’API Windows Image Acquisition (WIA), accessibile dallo stesso punto nel menu: File > Crea > Scanner/Camera. L’interfaccia potrebbe risultare diversa rispetto a prima, e potrebbe essere necessario installare driver WIA aggiornati per il proprio scanner.

Interfaccia e performance


La finestra di benvenuto gestisce ora correttamente i nomi file lunghi. Le selezioni in modalità Intersezione su immagini grandi sono diventate sensibilmente più veloci: invece di ricalcolare l’intera immagine, il motore considera ora solo i pixel già selezionati. Il cursore degli strumenti non scompare più su Wayland durante gli spostamenti, e il color picker su macOS sfrutta ora l’API ScreenCaptureKit sui sistemi dalla versione 12 in su.

Verso GIMP 3.4


Il team annuncia che la serie 3.2 si avvicina alla maturità: a breve i rami stabile e sperimentale verranno separati, dando il via al lavoro sulle funzionalità previste per GIMP 3.4. Da quel momento la 3.2 riceverà solo correzioni di bug e aggiornamenti di sicurezza.

GIMP 3.2.4 è disponibile per Linux (AppImage, Flatpak, Snap), Windows e macOS sul sito ufficiale.

SOURCE:// gimp.org

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Cosa vede davvero il tuo ISP quando usi “solo” il DNS cifrato


David Bombal mostra con Wireshark cosa vede davvero il tuo ISP senza VPN, anche quando usi DNS over HTTPS o TLS, e perché il DNS cifrato non basta.
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Circola da anni l’idea che usare DNS over HTTPS o DNS over TLS renda invisibili al proprio ISP. È una semplificazione sbagliata, e David Bombal, youtuber specializzato in networking e sicurezza, ha deciso di smontarla con una dimostrazione pratica: traffico reale, tap fisico su Ethernet, Wireshark aperto.

Il video, pubblicato il 17 aprile, dura circa mezz’ora e se avete tempo da dedicargli vale sicuramente la pena. Purtroppo è solo su YouTube e non ci penso nemmeno a embeddarlo, quindi vi lascio solo il link: youtube.com/watch?v=46hy3r_1Vq… così potete aprirlo dove preferite.

Il problema: lo SNI nel ClientHello


Cifrare le query DNS nasconde le richieste al resolver, ma non basta a nascondere il nome del sito che si sta raggiungendo. Quando il browser avvia una connessione HTTPS, durante l’handshake TLS invia il messaggio ClientHello, che di norma contiene il campo SNI, Server Name Indication, leggibile da chi osserva il traffico. Serve a indicare al server quale dominio si vuole raggiungere, perché sullo stesso indirizzo IP possono convivere molti siti diversi.

Bombal lo mostra in diretta: anche con DNS cifrato tramite Google o Cloudflare, e anche con TLS 1.3, i domini visitati possono ancora comparire in chiaro nel traffico se il sito non usa protezioni aggiuntive. Microsoft, Cisco, Nvidia, ChatGPT: tutto visibile.

ECH: soluzione parziale


L’Encrypted Client Hello prova a chiudere proprio questa falla, cifrando anche quella parte dell’handshake. Nella cattura mostrata da Bombal, i siti che lo usano correttamente espongono solo cloudflare-ech.com invece del dominio reale. È un passo avanti importante, ma non risolve tutto: non tutti i siti lo supportano e, anche quando è attivo, possono restare altri indizi collaterali utili a capire dove si sta andando, a partire dall’indirizzo IP di destinazione.

La soluzione più pratica


Nella parte finale, Bombal attiva e ripete le catture: i domini non sono più visibili sulla rete locale, e al loro posto compare solo traffico WireGuard cifrato verso il server VPN. Nella pratica, è il modo più semplice per impedire a ISP, reti aziendali o chiunque stia osservando quella connessione di vedere direttamente i siti visitati.

Il video usa Proton per la demo, ma il concetto vale per qualsiasi VPN seria. Questo però non rende “invisibili” in assoluto: sposta semplicemente la fiducia dal provider Internet al provider VPN, che va scelto con attenzione. L’importante è puntare su un servizio affidabile, con una politica no-log verificabile e una storia credibile. Mullvad è un’altra scelta solida in questo senso, con un modello di business volutamente minimale e senza account legati all’identità dell’utente. Trovate un elenco aggiornato di VPN valide su Le Alternative.

Il video è su YouTube e lo trovate qui sotto. Se avete dieci minuti, saltate direttamente alla sezione delle catture Wireshark: vedere i propri domini scorrere in chiaro è più convincente di qualsiasi spiegazione testuale.

SOURCE:// youtube.com

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Proton 11 è in beta: Wine 11 alla base, giochi EA di nuovo funzionanti e un lungo elenco di fix


Valve ha rilasciato la prima beta di Proton 11, il primo grande salto di versione del layer di compatibilità per Linux e Steam Deck. Novità, giochi recuperati e come provarla.
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Valve ha pubblicato nelle ultime ore la prima beta di Proton 11, primo aggiornamento di versione maggiore dopo il ciclo 10.x. È ancora una beta, attivabile dal canale apposito in Steam, ma vale la pena sapere cosa cambia.

La base è Wine 11


Il cambiamento più rilevante è il rebase su Wine 11.0, rilasciato a gennaio, che porta con sé miglioramenti al supporto Wayland, una gestione migliore dell’architettura WoW64, l’uso di ntsync dove disponibile e un supporto ARM64 più solido. Su quest’ultimo fronte, Proton 11 aggiunge anche FEX-2604, un traduttore di istruzioni x86 in tempo reale per i sistemi ARM64EC, aprendo la strada all’uso su hardware con quella architettura.

Gli altri componenti chiave sono stati aggiornati di conseguenza: DXVK sale alla versione 2.7.1, vkd3d-proton alla build del 10 aprile, vkd3d a 1.19, Wine Mono a 11.0.0 e DXVK-NVAPI a 0.9.1. Nel complesso, la traduzione delle API DirectX verso Vulkan, da DX9 a DX12, risulta più robusta su tutta la filiera.

Giochi recuperati e fix EA


Per quel che riguarda la compatibilità, diversi titoli che funzionavano solo tramite Proton Experimental vengono promossi al ramo principale: tra questi DCS World Steam Edition, Resident Evil e Resident Evil 2 nelle versioni originali del 1996 e 1998, Dino Crisis, Dino Crisis 2 e Warhammer: Vermintide 2. Nuovamente giocabili anche Gothic 1 Classic, X-Plane 12, Breath of Fire IV e Deadly Premonition.

Merita una menzione separata la correzione che riguarda molti giochi EA, diventati ingiocabili dopo un recente aggiornamento del client EA Desktop. La beta ripristina il funzionamento e sistema anche diversi problemi con Steam Overlay sugli stessi titoli, insieme a miglioramenti alla resa grafica dei popup del Rockstar Launcher.

Tra gli altri fix: un crash in missioni ad alta densità di nemici in HELLDIVERS 2, la modalità VR di No Man’s Sky tornata funzionante, problemi di riproduzione video in Satisfactory, rallentamenti con lo Steam Overlay aperto a lungo e il supporto VR per Microsoft Flight Simulator.

Come provarla


Per attivare Proton 11 beta su Steam basta andare in Impostazioni, sezione Compatibilità Steam Play, e scegliere il canale beta. Trattandosi di una prima beta, possono esserci regressioni: se si notano giochi che funzionavano con Proton 10 e ora non più, il progetto GitHub raccoglie le segnalazioni.

SOURCE:// github.com
SOURCE:// videocardz.com

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stria / john chowning. 1977


youtu.be/988jPjs1gao?is=ImA3-e…
#electronicMusic #experimentalMusic #JohnChowning #Stria

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