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ambièntáli 20260120: un minuto e ventitre secondi al bar


la parola ambientáli può legittimamente vedersi anticipato l’accento: ambièntali, autoesortazione del registrante affinché centri/colga cronotopicamente i cittadini, o i concittadini, e/o i loro ambienti (in)naturali.
#ambientali #audio #bar #mp3

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Samsung Galaxy Z Flip7 Olympic Edition: lo smartphone ufficiale degli atleti verso Milano Cortina 2026


Samsung annuncia il Galaxy Z Flip7 Olympic Edition, edizione speciale dedicata agli atleti olimpici e paralimpici in vista di Milano Cortina 2026, con design esclusivo e funzioni pensate per lo sport
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Samsung, Partner Olimpico e Paralimpico globale, ha presentato Galaxy Z Flip7 Olympic Edition. Si tratta di un’edizione speciale progettata in esclusiva per tutti gli atleti che parteciperanno ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Distribuito a quasi 3.800 atleti provenienti da 90 Paesi, il dispositivo è pensato per accompagnarli durante l’intera esperienza dei Giochi Olimpici Invernali, supportando la vita quotidiana nel Villaggio Olimpico e consentendo di catturare e condividere momenti significativi, dalla competizione alla celebrazione.
Il colore del Samsung Galaxy Z Flip7 Olympic Edition riflette lo spirito di unità e lealtà sportiva incarnato dai Giochi Olimpici Invernali Il colore del Samsung Galaxy Z Flip7 Olympic Edition riflette lo spirito di unità e lealtà sportiva incarnato dai Giochi Olimpici Invernali

Samsung e Olimpiadi: una partnership storica


L’Olympic Edition sarà protagonista anche dei momenti ufficiali sul podio grazie al Victory Selfie, che farà il suo debutto ai Giochi Olimpici Invernali proprio a Milano Cortina 2026. Per la prima volta, l’esperienza sarà estesa anche alle competizioni degli sport di squadra, consentendo a tutti gli atleti partecipanti di documentare il proprio momento di vittoria dal proprio punto di vista. Inoltre, gli atleti selezionati di alcuni Comitati Olimpici Nazionali potranno condividere le proprie passioni e il proprio spirito attraverso il Victory Profile, una nuova serie fotografica realizzata con Galaxy S25 Ultra.

Supporto durante tutto il percorso verso Milano Cortina 2026


Galaxy Z Flip7 è un compagno intelligente e compatto, progettato per un’interazione fluida e un’affidabilità quotidiana. Esso integra Galaxy AI con una nuova FlexWindow edge-to-edge, offrendo un’esperienza mobile basata sull’intelligenza artificiale semplice e immediata. L’utilizzo intuitivo con una sola mano rende Galaxy Z Flip7 un alleato ideale per supportare gli atleti durante i Giochi.

Roborock F25 ACE Pro in Italia: nuovo wet&dry schiumogeno
Roborock porta in Italia F25 ACE Pro, il nuovo wet&dry dotato di tecnologia schiumogena di nuova generazione, pensato per una pulizia profonda e intelligente
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Galaxy Z Flip7 Olympic Edition: cosa cambia


Il caratteristico colore blu che riveste il vetro posteriore del dispositivo si armonizza con lo stile unico di Milano Cortina 2026 e rappresenta la fusione tra l’identità storica di Samsung e la risonanza culturale dell’azzurro italiano. Il colore riflette inoltre lo spirito di unità e lealtà sportiva incarnato dai Giochi Olimpici Invernali. La cornice metallica personalizzata color oro richiama la ricerca dell’eccellenza degli atleti e i traguardi del podio, riflettendo al contempo l’ambizione del brand di puntare sempre al massimo. L’Olympic Edition è inoltre dotata di una cover magnetica trasparente con un magnete circolare blu, circondato da foglie d’alloro dorate, inserite come motivo simbolico di vittoria. Ogni dispositivo include anche uno sfondo esclusivo a tema Giochi Olimpici Invernali, creato appositamente per Milano Cortina 2026. Le curve colorate rappresentano gli sport invernali e si ispirano ai segni lasciati dalle lame dei pattini sul ghiaccio, celebrando lo spirito olimpico e la passione di ogni atleta.
Galaxy Z Flip7 Olympic Edition include inoltre una selezione curata di applicazioni e servizi essenziali pensati per supportare la routine quotidiana degli atleti durante i Milano Cortina 2026Galaxy Z Flip7 Olympic Edition include inoltre una selezione curata di applicazioni e servizi essenziali pensati per supportare la routine quotidiana degli atleti durante i Milano Cortina 2026
Galaxy Z Flip7 Olympic Edition include una selezione curata di applicazioni e servizi:

  • per favorire la connessione tra gli atleti durante il loro soggiorno, l’esperienza Galaxy Athlete Card offre uno strumento digitale per lo scambio di profili, la raccolta delle card e la partecipazione ad attività interattive, contribuendo a creare un senso di comunità tra discipline e delegazioni diverse;
  • gli atleti riceveranno inoltre connettività gratuita tramite una eSIM 5G da 100 GB, insieme all’accesso a pass e servizi digitali all’interno di Samsung Wallet, sviluppati in collaborazione con partner globali e locali per facilitare le esigenze quotidiane durante Milano Cortina 2026. Tra questi rientra anche Coca-Cola Free Beverage Key, utilizzabile presso i distributori automatici presenti nei Villaggi;
  • Athlete365, offre supporto alle prestazioni e al benessere mentale e fornisce informazioni chiave sulle competizioni, integrato nella funzione Now Brief di Galaxy AI che mantiene gli atleti aggiornati rapidamente sulle ultime novità relative ai Giochi Olimpici;
  • altre applicazioni, tra cui l’app ufficiale dei Giochi Olimpici, IOC Hotline e Pinques, che migliorano la comodità quotidiana nel Villaggio Olimpico e supportano le prestazioni sportive dentro e fuori dal campo di gara;
  • L’app fitness preinstallata consentirà agli atleti di monitorare gli allenamenti e ricevere indicazioni di training personalizzate durante l’utilizzo delle attrezzature sportive installate nei Villaggi Olimpici e Paralimpici.


A Milano Cortina 2026, Victory Selfie farà il suo debutto ai Giochi Olimpici Invernali, introducendo un nuovo formato ampliato

Celebrare insieme il momento della vittoria


Introdotto per la prima volta a Parigi 2024, Victory Selfie, alimentato dall’Olympic Edition, ha permesso agli atleti di catturare i propri momenti di vittoria direttamente dal podio e di condividerli dal loro punto di vista, rendendo questi istanti ancora più autentici e connessi. A Milano Cortina 2026, Victory Selfie andrà oltre gli eventi sul podio individuali e di coppia per includere celebrazioni di squadra più ampie, in linea con la natura collaborativa degli sport invernali. Gli atleti potranno così immortalare e condividere i propri successi insieme ai compagni di squadra e trasmetterli istantaneamente a familiari e tifosi in tutto il mondo, permettendo anche a loro di prendere parte a questo momento che cambia la vita.

Moto G77 e Moto G67: fotocamere AI e display più luminosi
I nuovi Moto G77 e Moto G67 puntano su fotocamere migliorate dall’intelligenza artificiale e su display più luminosi, confermando la strategia Motorola nella fascia media.
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Verso il futuro dell’esperienza dei Giochi


Samsung continuerà a mettere la propria innovazione mobile al servizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici, aprendo l’esperienza a tifosi di tutto il mondo e rendendo ogni momento ancora più connesso. Attraverso i suoi dispositivi e le esperienze pensate per gli atleti, Samsung sta creando nuovi modi per raccontare i loro percorsi — dalla preparazione al podio — avvicinando i fan ai momenti e alle persone che definiscono i Giochi Olimpici e Paralimpici.


Roborock F25 ACE Pro arriva in Italia: il nuovo wet&dry con tecnologia schiumogena di nuova generazione


Roborock ha annunciato l’arrivo in Italia di F25 Ace Pro, il suo più recente e avanzato aspirapolvere wet&dry senza fili, recentemente presentato al CES 2026. La principale innovazione introdotta da questo modello è la tecnologia JetFoaming, progettata per affrontare lo sporco ostinato domestico in un'unica passata. Il dispositivo vanta, inoltre, una potenza di aspirazione di 25.000 Pa, un serbatoio dell'acqua più grande del 35% rispetto alle generazioni precedenti, un rullo avanzato anti-groviglio con JawScrapers e una base di autopulizia e asciugatura ad alte temperature completamente automatizzata.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Tecnologia schiumogena di nuova generazione: come funziona


Il Roborock F25 ACE Pro si distingue dagli altri sistemi di aspirazione wet&dry perché è dotato della tecnologia JetFoaming di Roborock – un sistema di schiuma ultra-densa che trasforma un solo ml di soluzione detergente schiumogena in 167 milioni di microbolle – progettato per aderire, sciogliere e sollevare macchie ostinate come gocce di unto di bistecca, residui di dentifricio o altri residui difficili da rimuovere. È sufficiente premere e tenere premuto il pulsante del grilletto per attivare il sistema. L'aria si miscelerà con precisione alla soluzione schiumogena e la spruzzerà attraverso l'ugello anteriore, distribuendola in pochi secondi in uno strato uniforme per sciogliere lo sporco. Roborock F25 ACE Pro è equipaggiato anche con una lama di pulizia JawScrapers. Questo strumento a "dente di squalo" consiste in raschiatori a pressione costante che catturano i capelli tempestivamente, mantenendo i rulli liberi da grovigli e residui d'acqua.
Il Roborock F25 ACE Pro è dotato della tecnologia JetFoaming proproetaria: un sistema di schiuma ultra-densa trasforma un solo ml di soluzione detergente schiumogena in 167 milioni di microbolle

Un nuovo wet&dry per la pulizia intelligente della casa


Dal punto di vista hardware, Roborock F25 ACE Pro presenta una robusta potenza di aspirazione. Con 25.000 Pa di aspirazione, 30 N di pressione verso il basso e una rotazione della spazzola di 430 RPM, esso può sollevare la polvere incrostata e affrontare sporco umido e secco con facilità. Inoltre, la modalità automatica intelligente integra il sensore smart DirTect per rilevare i livelli di sporco, regolare l'aspirazione secondo necessità e utilizzare solo la quantità d'acqua necessaria, contribuendo a ottimizzare le risorse e a ottenere la migliore pulizia possibile.
Roborock F25 ACE Pro è equipaggiato anche con una lama di pulizia JawScrapers che cattura i capelli mantenendo i rulli liberi da grovigli e residui d'acquaRoborock F25 ACE Pro è equipaggiato anche con una lama di pulizia JawScrapers che cattura i capelli mantenendo i rulli liberi da grovigli e residui d'acqua
Roborock F25 ACE Pro garantisce, inoltre, una copertura da bordo a bordo mantenendo ogni angolo immacolato, anche grazie alla sua manovrabilità agevolata, assicurata dalle sue ruote motorizzate SlideTech 2.0 a doppio motore che forniscono un movimento intelligente di spinta e trazione. Rafforzando ulteriormente la manovrabilità, il corpo di Roborock F25 ACE Pro presenta FlatReach 2.0, la funzione che permette di inclinare il dispositivo dolcemente fino a 180° totali in orizzontale, mantenendo l'aspirazione anche quando il corpo è completamente disteso. Con soli 12,5 cm di altezza, F25 ACE Pro scivola facilmente sotto i mobili come letti e divani.
Roborock F25 ACE Pro garantisce una copertura da bordo a bordo e le ruote motorizzate SlideTech 2.0 a doppio motore forniscono un movimento intelligente di spinta e trazioneRoborock F25 ACE Pro garantisce una copertura da bordo a bordo e le ruote motorizzate SlideTech 2.0 a doppio motore forniscono un movimento intelligente di spinta e trazione

Base per l’autopulizia e app Roborock


Roborock F25 ACE Pro è dotato di una base di auto-manutenzione che assicura un'autopulizia ad alta temperatura che riesce a dividere grasso e residui, inibendo i batteri e lasciando il rullo profondamente pulito e libero da odori indesiderati. Questo sistema è stato testato da TÜV SÜD per avere un tasso di rimozione batterica del 99,99%, contribuendo a un'esperienza di pulizia igienica ad ogni utilizzo. Dopo l'autopulizia, il flusso d'aria calda a 95°C raggiunge anche il nucleo della spazzola per un'asciugatura rapida e completa. La base sigillata trattiene il calore per prevenire umidità, muffa e odori – mantenendo il rullo pronto per il successivo utilizzo. Sono disponibili opzioni d’intensità inferiore di flusso d'aria e velocità della spazzola per consentire un'asciugatura delicata e silenziosa – completando un ciclo di 30 minuti a soli 48 dB.

Caro energia: bollette in aumento per 7 italiani su 10
Il caro energia continua a pesare sulle famiglie: negli ultimi 12 mesi il 70% dei consumatori ha riscontrato un aumento delle bollette domestiche
TechpertuttiGuglielmo Sbano


L'app Roborock consente di mantenere il tutto sotto controllo, anche a distanza. Con la modalità di controllo remoto è, infatti, possibile guidare l'aspirapolvere direttamente dall'app Roborock senza intervento manuale – perfetta per fuoriuscite rapide e punti difficili da raggiungere. L'app Roborock consente, inoltre, di regolare i livelli di detergente per una pulizia personalizzata e senza sprechi.


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Windscribe denuncia: server VPN sequestrato dalle autorità olandesi senza mandato


Le autorità olandesi hanno sequestrato un server VPN di Windscribe senza mandato. L'azienda usa memoria RAM, quindi non ci sono dati persistenti da analizzare.
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Windscribe ha denunciato pubblicamente il sequestro di uno dei suoi server VPN da parte delle autorità olandesi. L’azienda ha rivelato l’episodio su X (ex Twitter), precisando che il prelievo è avvenuto senza alcun mandato e che il server verrà restituito solo dopo una “analisi completa”.

Al di là del comunicato social, al momento non ci sono ulteriori dettagli ufficiali sull’accaduto. Windscribe ha però voluto rassicurare gli utenti spiegando che i suoi server usano solo memoria RAM senza disco fisso, il che significa che le autorità troveranno solamente un’installazione standard di Ubuntu senza informazioni persistenti. Ogni volta che un server viene riavviato, infatti, tutti i dati in memoria RAM vengono persi.

Il punto più delicato della vicenda riguarda proprio la modalità del sequestro. Prelevare server senza un mandato solleva questioni importanti sulla tutela della privacy e sui limiti dell’azione delle autorità. Per un servizio VPN che promette anonimato e protezione dei dati, episodi di questo tipo rischiano di minare la fiducia degli utenti, anche quando l’architettura tecnica è progettata per non conservare informazioni sensibili.


FONTE x.com


FONTE nitter.net

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Proton riscrive alcune app mobile da zero: presto toccherà anche a Calendar


Proton ha riscritto da zero le app mobile di Mail con Rust, con crash dimezzati e aggiornamenti più rapidi. Prossima in lista: Calendar, finalmente.
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Chi usa Proton Mail da smartphone sa che le app per iOS e Android sono migliorate molto negli ultimi mesi. Quello che forse non tutti sanno è che dietro l’aggiornamento di settembre c’è stata una riscrittura completa, non un semplice restyling.

Come racconta Proton sul proprio blog, il team si è reso conto che il vecchio approccio non funzionava più: le due app erano sviluppate separatamente, alcune funzioni esistevano solo su una piattaforma, e i tempi per portare novità su entrambi i sistemi erano biblici.

La soluzione è stata quella di condividere quasi l’80% del codice tra iOS e Android, mantenendo però interfacce native su entrambe le piattaforme. Per farlo, Proton ha scelto Rust come linguaggio per il “cuore” delle app, scartando alternative più popolari come React Native e Flutter. Quest’ultimo in particolare è stato escluso anche per non dipendere troppo da Google, che non ha esattamente una reputazione stellare quando si tratta di mantenere in vita i propri progetti.

Il risultato si vede: aggiornamenti più frequenti, crash dimezzati e finalmente le stesse funzionalità ovunque.

La buona notizia per chi aspetta Calendar


Ed ecco il punto che interessa davvero a tanti utenti Proton: lo stesso trattamento toccherà a breve anche a Calendar, l’app che forse più di tutte ha sempre arrancato rispetto al resto della suite. Proton conferma che la riscrittura è già in corso.

Per chi usa l’ecosistema Proton quotidianamente, tra posta, Proton Drive e Proton Pass, sapere che il calendario riceverà finalmente le attenzioni che merita è probabilmente la notizia migliore dell’annuncio.


FONTE proton.me

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Dormitori a Catania, occorre fare di più


Ancora irrisolti a Catania i problemi dei senza tetto e dei senza dimora. Il Movimento/Rete in strada, che raggruppa varie associazioni che se ne occupano, sollecita da tempo l’Amministrazione perchè provveda a dotare la città di un dormitorio a bassa soglia, vale a dire di massima accessibilità, per accogliere le persone costrette in strada, senza trafile burocratiche, anche solo per una […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/06/dorm…

#AmministrazioneTrantino #associazioni #centroAstalli #ComuneDiCatania #dormitorio #Lhive #OsservatorioUrbanoELaboratorioPolitico #ReteRestiamoUmaniIncontriamoci #senzaDimora #serviziSociali #Sunia

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Entra in vigore il 19 febbraio il nuovo regolamento dell’ANVUR, firmato dal presidente della repubblica il giorno successivo all’Epifania.

Il Presidente sarà nominato direttamente dal ministro, anziché, come avviene attualmente, essere eletto all’interno del direttivo. Sia il presidente che i quattro membri saranno scelti dal ministro ciascuno all’interno di una terna di nomi. Queste terne saranno predisposte da un “comitato di selezione appositamente costituito con decreto del Ministro”. Il ministro sceglierà direttamente tre dei cinque membri del comitato di selezione, cioè la maggioranza del comitato. Gli altri due membri saranno invece indicati da Accademia dei Lincei e ERC.


Il ministero dell’università, determinando la maggioranza del comitato di selezione dei membri dell’agenzia e nominandone il presidente, ne avrà un controllo ancora più intenso. L’operazione è avvenuta con un tratto di penna perché il dispositivo della soggezione della ricerca al governo era già in funzione, e i suoi vertici non solo si sono già sottomessi, ma hanno anche imposto sottomissione.
- The post’s content. aisa.sp.unipi.it/lanvur-agenzi…


ANDU, FLC-CGIL, Roars, nonché la Rete delle Società Scientifiche, hanno espresso allarme o almeno preoccupazione per i doni che lo stato si appresta a regalare alla ricerca italiana. Questi doni, che rafforzeranno i poteri, già non poco oppressivi, del ministero dell’università e della ricerca, dell’Anvur che gli è sottomesso e delle gerarchie accademiche locali, consistono:
  1. in una riforma del reclutamento, già approvata in senato, che rende i concorsi interamente locali, ma sotto il controllo dell’Anvur sia in ingresso sia in uscita;
  2. in una riforma dell’Anvur, per via regolamentare e non legislativa, volta ad accentuarne ulteriormente la subordinazione al ministero;
  3. in una riforma dell’amministrazione delle università, per via legislativa, che accentuerebbe il dispotismo locale dei rettori e la loro sudditanza al governo nazionale.

La scienza italiana, che nell’età moderna si fondò e perseguì la libertà dell’uso pubblico della ragione e l’emancipazione dal segreto, si trova ora a misurarsi con tre poteri che hanno solo accidentalmente a che vedere con la ricerca della verità: quello, locale, di colleghi e rettori, quello, centralizzato, dell’agenzia sedicente indipendente per la valutazione di stato, la quale attribuisce la quota cosiddetta “premiale” del finanziamento ordinario, e quello del governo a cui essa stessa è sottoposta fin dalla sua istituzione.

Promuovendo la scienza aperta come scienza libera e non come costoso adempimento burocratico, abbiamo sostenuto che la valutazione amministrativa della ricerca, in Italia centralizzata in forma di valutazione di stato, è intrinsecamente dispotica e retrograda: dispotica perché sostituisce alla libera discussione entro le comunità scientifiche una statuizione di un’autorità esterna e non scientifica, in quanto derivante da una gerarchia amministrativa; retrograda perché impone indicatori costruiti sul passato che disconoscono non solo la riflessività dell’azione sociale,1 ma anche la natura aperta della ricerca.

A questo dispositivo, che Mario Ricciardi descrisse precocemente come un “apparato burocratico di tipo sovietico”, i professori italiani si sono – sostanzialmente – piegati. Fra gli effetti della sottomissione c’è stato il blocco di un’evoluzione verso una scienza aperta nel senso di libera da oligopoli editoriali privati e liste di riviste “scientifiche” ed “eccellenti” di composizione amministrativa. Accettarla, ai più, è parsa una scelta prudente: si tratta però di capire se è stata anche una scelta sapiente.

1. La metamorfosi del “cretino locale”


Pietro Rossi, in un fortunato articolo, criticò i concorsi introdotti nel 1998, in cogestione fra “facoltà e corporazione disciplinare”. Secondo Rossi, in un sistema in cui la sede che fa il favore di bandire una valutazione comparativa può barattare la vittoria del proprio candidato interno con le idoneità di candidati esterni supplementari che trovano cattedra a casa loro, l’ascesa del “cretino locale”, entro comunità di disciplina sempre più frammentate e chiuse, non può che essere irresistibile.

Il disegno di legge approvato in senato abolisce l’Abilitazione Scientifica Nazionale a favore di concorsi esclusivamente locali con vincitori unici, accessibili tramite un’autocertificazione della soddisfazione di criteri stabiliti con decreto ministeriale su proposta dell’Anvur, sentito il CUN, i quali comprenderanno “indicatori minimi di quantità, continuità e distribuzione temporale dei prodotti della ricerca”. I commissari dovranno godere dei medesimi requisiti. Dopo tre anni i vincitori verranno valutati dall’Anvur, con eventuali conseguenze sanzionatorie in termini di finanziamento istituzionale.

Si tornerà dunque al “cretino locale”, o, come scrive più gentilmente Roberta Calvano, a un sistema in cui “il nepotismo e gli abusi sono stati per anni alla radice di un diffuso malcostume accademico”? No: in virtù dell’Anvur e del ministero, questa volta il “cretino”, selezionato tramite valutazione amministrativa in ingresso e in uscita e giudicato da commissari simili a lui, sarà probabilmente bibliometrico, sicuramente governativo, e giocoforza sottomesso ai colleghi disposti a usare il loro potere di ricatto – qualità, queste, che con la scienza libera hanno ben poco a che vedere.

2. L’autoaffermazione dell’università italiana


“Noi vogliamo noi stessi” proclamava un rettore a Friburgo, perorando l’autoaffermazione dell’università. Correva l’anno 1933: Martin Heidegger diceva “noi”, ma era entrato in carica su pressione del governo nazista, dopo che il suo predecessore, riluttante a licenziare gli ebrei, era stato indotto alle dimissioni. Tra poco, forse, anche i rettori italiani, pur più sottilmente e con qualche sbavatura normativa, potranno dire “noi” al modo di Heidegger:

  1. la composizione, legalmente determinata, del consiglio di amministrazione consentirà loro di contare su una maggioranza certa purché ubbidiscano al governo. Eliminato il rappresentante del personale tecnico-amministrativo, degli 11 membri del consiglio uno sarà il rettore stesso, quattro saranno nominati direttamente da lui (due docenti e due componenti esterni); a questi si aggiungerà uno studente eletto, come residuo vestigiale di democrazia, due docenti indicati dal senato, il candidato rettore soccombente e un membro nominato dal governo. Al rettore basterà restare agli ordini di quest’ultimo – esercizio che, probabilmente, non gli sarà difficile – per avere una maggioranza garantita;2
  2. il mandato del rettore sarà prolungato da sei a otto anni, con un eventuale plebiscito di conferma dopo quattro anni, qualora proposto dai 3/5 del senato accademico. A proposito del mandato, dall’ipotetico testo di riforma cadono le parole “non rinnovabile”;
  3. nella programmazione triennale il rettore dovrà tener conto anche di “linee generali di indirizzo stabilite dal Ministro”.

I rettori preferiranno continuare a regnare all’inferno o proveranno a servire in paradiso? Non si sa: ma certamente con “rettori che agiscono sotto l’occhiuta vigilanza del ministro e da cui dipenderanno a catena tutte le cariche interne agli atenei (i cui mandati vengono allineati alla durata di quello dei rettori)” l’esercizio della libertà della ricerca, sia in senso negativo sia in senso positivo, sarà ancor più difficile, e rischioso.

3. L’epifania dell’Anvur


Come ha osservato Roberto Caso, l’Anvur, istituita nel 2006 sotto il governo Prodi II, è nata così dipendente da aver ricevuto critiche perfino da una sostenitrice della valutazione amministrativa come Fiorella Kostoris. Il regolamento di riforma – che viola, secondo il Consiglio di Stato, la gerarchia delle fonti3 – renderebbe più intenso un controllo del governo sulla ricerca già in atto, al quale i più, a dispetto del primo comma dell’articolo 33 della costituzione italiana, hanno ritenuto opportuno sottomettersi.

  1. L’Anvur sarà ancor più ministeriale e dipendente: rispetto al regime attuale, il presidente dell’Anvur diverrebbe di nomina ministeriale diretta, così come i comitati di selezione delle rose dei candidati fra i quali il ministro sceglierà i quattro membri del consiglio direttivo, non più costituiti su indicazione di enti esterni.
  2. L’Anvur diverrà la valutatrice generale di stato: l’agenzia, che attualmente valuta solo università ed enti di ricerca vigilati dal MUR (quali CNR, INAF, INDIRE, INFN, INGV, INVALSI), allungherà il suo occhio agli altri enti di ricerca pubblici (ASI, CREA, ENEA, ISPRA, ISS, ISTAT) in base ad accordi con i ministeri vigilanti, alle Accademie e all’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) a enti privati ma finanziati pubblicamente (IIT di Genova, HT di Milano e Fondazione Biotecnopolo di Siena) e simili, nonché, per chi mai volesse richiederlo, in ambito internazionale. E non si occuperà solo di arte, musica e ricerca bensì anche delle cosiddette “competenze trasversali e disciplinari” acquisite dagli studenti e degli “sbocchi occupazionali dei laureati”. Tutto ciò, chiarisce la relazione di accompagnamento, nel “rispetto dell’indirizzo politico dato dal Ministero dell’università e della ricerca, quale Ministero vigilante”.

Il modello dell’università-azienda – si è detto – è neoliberale; quello nei disegni del governo è autoritario. Qui però il “liberale” che segue al “neo-” non ha nulla a che vedere con Benedetto Croce: l’azienda è una struttura non democratica, bensì autoritaria e chi la impone come modello sostiene un’ideologia altrettanto autoritaria, se non totalitaria. In questo senso, il disegno di “riforma” dell’Anvur non è una metamorfosi, bensì un’epifania.

Non esiste una valutazione amministrativa buona o cattiva, così come non esiste un dispotismo cattivo o buono a seconda che sul trono sieda Commodo oppure Marco Aurelio. Se si accetta che la valutazione della ricerca non sia scientifica – e parte della ricerca stessa – bensì amministrativa e a essa esterna, si accetta anche che chi amministra ne fissi e ne muti i criteri e abbia titolo a controllare i suoi eventuali agenti in modo più o meno stretto. Il vizio della valutazione di stato non sta nel modo in cui valuta, come suggerito elusivamente dell’Unione Europea, ma nel fatto che Caesar sia supra grammaticos, non importa se come Marco Aurelio o come Commodo. Non è, questa, un’idea radicale, né sul piano della storia, né su quello della cronaca: lo scorso aprile, in Francia, l’assemblea nazionale ha votato a favore dell’abolizione dell’agenzia di valutazione di stato HCERES.

In questa prospettiva non ha senso limitarsi a chiedere un guinzaglio appena un po’ più lungo, o a sollevare il problema dei finanziamenti alla ricerca senza toccare quello della sua libertà, vale a dire della possibilità stessa di fare scienza – libertà, questa, che non si promuove difendendo l’Anvur attuale4 come se fosse indipendente, bensì considerandone l’abolizione.

Contro il disegno di intensificare il controllo politico di “un’università più piccola, gerarchica e precaria”, FLC-CGIL5 si è appellata alle “forze libere e pensanti dell’accademia e della comunità universitaria”. In effetti, se, dopo lustri di valutazione di stato, esistessero ancora “forze libere e pensanti”, non sarebbe loro difficile promuovere una campagna di ubbidienza civile alla costituzione, a partire dagli articoli 21 e 33. In un momento in cui dovremmo invece parlare, davanti agli stati armati per la guerra, delle condizioni della pace pubblica, continuare a compilare moduli e a supplicare favori ministeriali ci salverà, forse, come impiegati, ma certamente non come studiosi.


  1. Questa riflessività è nota a chi si occupa di valutazione come legge di Goodhart: i soggetti valutati non si limitano a farsi valutare, ma adeguano riflessivamente le loro prestazioni al criterio di valutazione. Così chi viene premiato per il numero di pubblicazioni inflazionerà i testi, mentre chi viene premiato per le citazioni scriverà solo per farsi citare. Le conseguenze sono tristemente note. ↩︎
  2. Per un aggiornamento sugli orientamenti ministeriali si veda però quanto riferito dall’ANDU qui. [nota aggiunta il 7/01/2026]↩︎
  3. Il Consiglio di Stato, nel parere formulato nell’adunanza del 23 settembre 2025, ha ricordato che, proprio in virtù della gerarchia delle fonti del diritto, un regolamento, perfino se riguarda la valutazione di stato, non può cambiare la legge che l’ha istituita. ↩︎
  4. L’agenzia, peraltro, si è mostrata incapace di onorare gli impegni di riforma della valutazione che aveva sottoscritto aderendo alla coalizione europea COARA. ↩︎
  5. ANVUR: un’Agenzia che diventa governativa, con l’intenzione di valutare e quindi disciplinare anche saperi e conoscenze (2025) merita di essere letto per la sua analisi dettagliata della bozza di DPR qui solo sommariamente esposta. ↩︎

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Adobe fa marcia indietro su Animate dopo le proteste degli utenti


Adobe fa marcia indietro: Animate non chiuderà ma andrà in maintenance mode. Continuerà supporto e sicurezza ma senza nuove funzioni.
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Adobe ha annullato i piani per chiudere Animate, il software per creare animazioni e grafica vettoriale. Come riporta NewsBytes, l’azienda aveva inizialmente comunicato che avrebbe interrotto il prodotto dal primo marzo 2026, ma le proteste degli utenti l’hanno spinta a cambiare idea.

Animate resterà disponibile per tutti, sia utenti nuovi che esistenti, ma entrerà in “maintenance mode”. Questo significa che Adobe continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e correzioni di bug, ma non aggiungerà più nuove funzionalità.

La decisione originale di chiudere Animate aveva scatenato forti reazioni nella community di animatori e creator. Artisti come David Firth, creatore della serie animata web Salad Fingers, usano ancora questo software per il loro lavoro. Le critiche sono state abbastanza pesanti da convincere Adobe a rivedere la strategia.

Nella FAQ ufficiale, Adobe ha chiarito che non ci sono piani per rimuovere l’accesso al software e che gli utenti potranno continuare ad accedere ai loro contenuti indefinitamente. Un cambio di rotta netto rispetto all’annuncio iniziale che aveva causato confusione e malcontento.

Le alternative esistono


Fortunatamente ci sono diverse opzioni per chi cerca software di animazione, comprese soluzioni open source. OpenToonz è una delle più complete, usato anche in produzioni professionali. Synfig Studio offre animazioni vettoriali avanzate, TupiTube è pensato per chi inizia, mentre Glaxnimate si concentra su animazioni vettoriali semplici.

Tra le opzioni proprietarie ci sono Expressive Animator e Animation Desk, che offrono approcci diversi alla creazione di contenuti animati.


FONTE helpx.adobe.com


FONTE newsbytesapp.com

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Reading Wrapped 2025: Rakuten Kobo racconta come leggono gli italiani tra generi, tendenze e nuove abitudini


Il Reading Wrapped 2025 di Rakuten Kobo fotografa le abitudini di lettura in Italia, tra generi preferiti, tendenze emergenti e nuove modalità di fruizione
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C’è un momento nella giornata di ognuno di noi in cui i libri trovano ancora spazio. Nel 2025, i lettori italiani hanno continuato a rifugiarsi nelle storie: a volte è un capitolo letto sotto l’ombrellone, altre è un racconto che scorre nelle cuffie mentre si cammina al parco, si prepara la cena o si rientra a casa a fine giornata.Leggere resta una passione, ma si fa spazio una nuova abitudine: l’ascolto.

Nuove modalità di fruizione e trend emergenti


Gli audiolibri hanno infatti registrato una crescita del 37% rispetto al 2024. Sempre più persone scelgono, quindi, di farsi raccontare una storia mentre si dedicano ad altre attività, segnando un nuovo modo di vivere i libri, più libero e dinamico, che più si adatta alla vita frenetica di oggi.

Quando e come leggono gli italiani


Proprio la mancanza di tempo durante la settimana spinge molti a ritagliarsi momenti di lettura nei tradizionali giorni di pausa: la domenica si conferma così il giorno preferito dedicare al relax letterario, con numerosi lettori che si dedicano a romanzi, thriller e storie d’amore. Il giorno clou della lettura nel 2025, invece, è stato il 17 agosto, nel pieno delle vacanze estive tradizionali degli italiani, quando i lettori hanno dedicato più di 80 mila ore ai loro libri preferiti. La concentrazione della lettura nei momenti di sospensione dal lavoro rivela un rapporto sempre più selettivo con il tempo culturale, vissuto come un bene prezioso da proteggere e dedicare ad attività percepite come rigenerative.

Cybersecurity: boom di attacchi hacker e +29% di domanda per i Cybersecurity Analyst
L’aumento degli attacchi informatici sta trasformando la cybersecurity in una delle professioni più richieste al mondo: secondo le stime, la domanda di Cybersecurity Analyst crescerà del 29% nei prossimi dieci anni
TechpertuttiGuglielmo Sbano

I generi più letti in Italia nel 2025


Per quanto riguarda i generi, le tendenze di quest’anno restituiscono il quadro di una ricerca di coinvolgimento emotivo e di narrazioni capaci di offrire una pausa dalla quotidianità. A guidare le preferenze dei lettori italiani sono i thriller,che si confermano il genere più letto, seguiti da narrativa e romanzi storici, ma anche i classici e le storie d’amore continuano a riscuotere grande interesse. Spicca la crescita dei cozy mystery, che registrano una vera e propria impennata, +62% rispetto all’anno precedente, mentre fantasy e fantascienza continuano la loro ascesa (+13%), confermando l’interesse verso mondi narrativi alternativi e immaginari sempre più articolati.

I 10 titoli più letti su Kobo nel 2025


Nel corso del 2025, alcune storie sono riuscite più di altre a entrare nelle case e nei cuori dei lettori italiani. Ecco la classifica dei 10 titoli che hanno conquistato il pubblico quest’anno:

1. Una mente assassina di Angela Marsons: un giallo che vede la detective Kim Stone alle prese con un’indagine oscura, tra misteriosi omicidi e una comunità inquietante che sfrutta le debolezze umane.

2. La catastrofica visita allo zoo di Joël Dicker: un romanzo ricco di tensione narrativa che che affronta temi universali come la democrazia, l’inclusione e i rapporti tra genitori e insegnanti.

3. L’ultimo segreto di Dan Brown: un thriller avvincente, ambientato tra Praga e New York, in cui misteri, sparizioni e complotti internazionali si intrecciano in una corsa contro il tempo.

4. Miss Bee e il principe d’inverno di Alessia Gazzola: un mystery storico dal fascino britannico, dove Miss Bee si trova coinvolta in enigmi, memorie scandalose e tensioni nella suggestiva Alconbury Hall.

5. Tatà di Valérie Perrin: un romanzo raffinato e intenso che intreccia destini e segreti familiari, esplorando con sensibilità le storie nascoste dietro vite ordinarie.

6. Delitto di benvenuto di Cristina Cassar Scalia: un giallo ambientanto nella Sicilia degli anni Sessanta che segna l’esordio del commissario Scipione Macchiavelli.

7. La levatrice di Bibbiana Cau: un romanzo sociale che racconta la forza delle donne in una comunità rurale, tra ribellione, solidarietà e lotta contro le discriminazioni.

8. Tutta la vita che resta di Roberta Recchia: un romanzo familiare che esplora il dolore, la vergogna e la forza dei legami attraverso la storia di una famiglia romana segnata da una perdita tragica.

9. Come l’arancio amaro di Milena Palminteri: la storia di tre donne straordinarie che affrontano le sfide di un mondo che cambia, tra Fascismo, guerra e ricostruzione, lottando per affermare la propria identità e libertà.

10. L’anniversario di Andrea Bajani: un romanzo introspettivo che racconta la fuga da una famiglia oppressiva, svelando il desiderio di rinascita e la forza di rompere i legami tossici per ritrovare sé stessi.

Cosa ci dicono questi dati sul futuro della lettura


Se il 2025 è stato l’anno delle nuove abitudini e delle storie di evasione, il 2026 si preannuncia come una stagione di riscoperta e di nuove passioni.Con grandi adattamenti cinematografici all’orizzonte, ci aspettiamo di vedere rinascere l’amore per i classici. Capolavori come “Cime tempestose”, “Ragione e sentimento” e “Orgoglio e pregiudizio” sono pronti a riportare sia i lettori di lunga data sia una nuova generazione tra le pagine di storie senza tempo.Un altro fenomeno da tenere d’occhio riguarda il mondo delle fanfiction, sempre più spesso pubblicate dai grandi editori. Titoli come “Alchemised” e “Come non innamorarsi del nemico”, nata come storia “Dramione”, con protagonisti Hermione Granger e Draco Malfoy di Harry Potter, testimoniano come la cultura del fandom e le community online stiano influenzando il panorama editoriale, portando alla ribalta nuove voci e affrontando temi come il copyright e la trasformazione della narrativa digitale in veri e propri bestseller.

Milano Cortina 2026: i sentieri AllTrails da scoprire
In vista di Milano Cortina 2026, AllTrails suggerisce una selezione di sentieri per esplorare i paesaggi che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, tra natura, sport e turismo outdoor
TechpertuttiGuglielmo Sbano


E questo sarà anche l’anno che sorprenderà gli amanti dello sport. Il successo globale della serie TV Heated Rivalry, tratta dall’omonimo libro di Rachel Reid, è pronto a trasformare l’hockey romance nel prossimo grande fenomeno: storie in cui la passione amorosa si intreccia con la competizione sul ghiaccio, tra rivalità sportive e sentimenti intensi, ispirando nuove community di fan e conquistando i cuori dei lettori. Mentre il modo in cui leggiamo e ascoltiamo continua a evolversi, una cosa è certa: le storie troveranno sempre nuovi modi per sorprendere, unire e ispirare.


Cybersecurity, boom di attacchi hacker: la domanda di Cybersecurity Analyst crescerà del 29% nel prossimo decennio


Nel mondo digitale odierno, la criminalità informatica non è più un fenomeno sporadico, ma una minaccia operativa costante: a livello globale si registra in media un attacco cyber ogni 39 secondi, per un totale di circa 2.200 incidenti al giorno.

Un’escalation senza precedenti degli attacchi informatici


Un dato stabile dal 2023 che, tuttavia, si accompagna a un impatto sempre più rilevante: secondo il Cybersecurity Statistics 2025, nel primo trimestre del 2025 il numero di record violati è aumentato del 186%. A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce l’evoluzione delle tecniche di attacco: il Verizon Data Breach Investigations Report 2025 evidenzia che il 44% delle violazioni coinvolge ransomware, in crescita rispetto al 32% dell’anno precedente, mentre il 30% degli incidenti è riconducibile a compromissioni attraverso terze parti, un dato raddoppiato in un solo anno. Centrale resta infine il fattore umano, responsabile del 60% delle violazioni, confermandosi al tempo stesso la vulnerabilità più sfruttata e la prima linea di difesa per le organizzazioni.

PizzAut Monza miglior ristorante 2025 secondo TheFork
PizzAut Monza è stato eletto miglior ristorante del 2025 nella classifica TheFork Top 100. Un risultato che premia non solo la cucina, ma anche un modello di inclusione e innovazione sociale
TechpertuttiGuglielmo Sbano

+29% di domanda: cosa dicono le stime sul futuro del lavoro


In questo contesto aumenta la domanda di competenze specializzate: secondo la University of Phoenix, la richiesta di analisti di cybersecurity crescerà del +29% nei prossimi dieci anni, con un tasso di crescita superiore alla media delle altre professioni. Si tratta di figure fondamentali per affrontare qualsiasi imprevisto con preparazione, assicurando la continuità dei sistemi informatici anche nelle situazioni più critiche.

Perché la figura del Cybersecurity Analyst è sempre più centrale


La conoscenza è fondamentale, dunque, anche in ambito cybersecurity: infatti, la prima linea di difesa contro un attacco informatico passa dalla padronanza dei sistemi utilizzati e dall’individuazione delle loro vulnerabilità, in un contesto reso sempre più complesso dall’espansione di cloud e dell’Internet of Things (IoT). A questo scenario si affiancano normative sempre più stringenti e modalità sempre diverse di protezione dei dati e di gestione del rischio, rendendo indispensabile una rapida capacità di adattamento. Temi affrontati anche da Jelena Zelenovic Matone in apertura di Richmond Cyber resilience forum, recentemente svoltosi a Rimini e promosso da Richmond Italia, realtà specializzata nell’organizzazione di forum e iniziative B2B. Rivolgendosi a una platea di CISO e professionisti del settore, l’esperta di cybersecurity e tecnologie digitali ha utilizzato un’immagine semplice eppure straordinariamente efficace:

la tecnologia è come la dinamite alla fine dell’Ottocento: uno strumento incredibilmente potente. Se usata bene, permette di costruire gallerie, strade e addirittura collegare i continenti; se usata male, può invece distruggere interi mondi. Il futuro dipenderà dalle decisioni che prendiamo oggi e da come scegliamo di governare questa potenza. Non è quindi la tecnologia in sé a determinare la sicurezza, ma la rapidità con cui chi la usa con intenti malevoli impara a sfruttarla e di converso la rapidità con cui dobbiamo imparare a reagire”.



Caro energia: bollette in aumento per 7 italiani su 10
Il caro energia continua a pesare sulle famiglie: negli ultimi 12 mesi il 70% dei consumatori ha riscontrato un aumento delle bollette domestiche
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Cybersecurity: un settore chiave per aziende e istituzioni


L’evento ha rappresentato un momento di riflessione sul significato più ampio della resilienza in ambito cyber, intesa come capacità delle organizzazioni di affrontare scenari di rischio sempre più complessi e in continua evoluzione. Dal confronto è emersa l’importanza di adottare un approccio strutturato e condiviso, che consenta non solo di rafforzare le difese tecnologiche, ma anche di sviluppare modelli organizzativi e culturali in grado di garantire continuità, adattamento e solidità nel tempo. In questa prospettiva, la resilienza diventa un fattore strategico per la sostenibilità e la competitività delle imprese, come evidenziato nel corso della plenaria di apertura da Marina Carnevale di Richmond Italia:

“Oggi parlare di cyber resilience significa accettare che le violazioni della cybersicurezza non siano più un’eventualità remota, ma uno scenario concreto con cui le organizzazioni devono fare i conti. La resilienza non è solo prevenzione: è la capacità di anticipare il rischio, assorbire l’impatto di un attacco, reagire in modo rapido e ripristinare operatività, dati e fiducia. Richmond Cyber resilience forumnasce proprio per supportare CISO, CIO e decision maker in questo cambio di paradigma, offrendo un luogo di confronto qualificato su strategie, tecnologie e governance necessarie a garantire continuità e solidità al business anche in contesti di crisi digitale”.


Il contesto a cui si riferisce il forum dà segnali di forte vitalità. Incrociando i pareri di esperti e partecipanti, è stato possibile evidenziare 5 fattori destinati a fare tendenza nei prossimi mesi:

1. Intelligenza artificiale nella cybersecurity: l’IA sarà sempre più centrale sia nelle strategie di attacco, attraverso automazione e tecniche adattive, sia nelle difese aziendali, dove verrà impiegata per migliorare prevenzione, rilevamento e capacità di risposta agli incidenti;

2. Zero Trust e identità digitale: proseguirà l’adozione di architetture basate su verifiche continue dell’identità e dei privilegi di accesso, con l’obiettivo di ridurre la superficie di attacco e aumentare il controllo sugli ambienti IT distribuiti.

3. Crittografia e minacce quantistiche: le organizzazioni inizieranno a prepararsi agli effetti del calcolo quantistico, valutando l’evoluzione degli attuali sistemi di cifratura e rafforzando la propria capacità di adattamento tecnologico.

4. Sicurezza della supply chain e governance: la protezione dell’ecosistema di fornitori diventerà sempre più strategica, attraverso una maggiore visibilità sulle dipendenze software, l’adozione di Software Bill of Materials (SBOM) e controlli più strutturati lungo la catena di approvvigionamento.

5. Normative e compliance: l’evoluzione del quadro regolatorio renderà la cybersecurity un elemento strutturale dei modelli di governance, spingendo le imprese a integrare la gestione del rischio cyber nelle strategie di business e continuità operativa.

L’evoluzione delle minacce informatiche sta ridefinendo le priorità di aziende e governi, rendendo la cybersecurity un pilastro imprescindibile dell’economia digitale. In questo scenario, la figura del Cybersecurity Analyst emerge come una delle più strategiche e richieste del prossimo decennio, confermando come la sicurezza informatica non sia più un’opzione, ma una necessità strutturale per il futuro del lavoro e dell’innovazione tecnologica.


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Trasporto pubblico e fumo


Non sono solito usare il blog per lamentarmi pubblicamente; di solito neppure scrivo queste cose su LivelloSegreto, me le tengo semplicemente per me o ne discuto con mia moglie o mia sorella. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha dato parecchio fastidio, per quanto non mi abbia minimamente toccato.

Mentre tornavo da casa dal lavoro, ho incrociato un pullman del servizio pubblico. Mentre mi sfila accanto una cosa ha catturato la mia attenzione: l’autista dell’autobus stava fumando.

Ora, per quanto ognuno può decidere tranquillamente come gestire la propria salute, mi ha infastidito non poco che un addetto al servizio pubblico, quindi alla guida di un mezzo di trasporto aperto a tutti, stesse fumando. Oltre al fatto che, necessariamente, debba ogni tanto togliere una mano dal volante (a meno di qualche abilità portentosa), credo sia una grossa mancanza di rispetto nei confronti dei passeggeri e, forse, pure in contrasto con qualche legge (mi sembra strano che sia vietato nei locali pubblici, ma non su un autobus).
#Blog #lamentele #TrasportoPubblico

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Stremio per Android TV si aggiorna con nuove opzioni per il player


Stremio per Android TV si aggiorna alla versione 1.9.1 con nuovo player, orologio durante riproduzione e gestione migliorata dei sottotitoli.
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Stremio ha rilasciato la versione 1.9.1 della sua app per Android TV. L’aggiornamento porta modifiche principalmente all’interfaccia del player e aggiunge alcune opzioni utili.

Tra le novità più interessanti c’è la possibilità di mostrare l’orologio durante la riproduzione, nascondere le lingue non necessarie dal menu dei sottotitoli e visualizzare il titolo sotto gli elementi del catalogo per orientarsi meglio. L’app risolve anche diversi bug, tra cui problemi con la disattivazione dei sottotitoli e il funzionamento dei tasti di avanzamento veloce.

Per chi ha dispositivi Fire OS più vecchi, è già disponibile la versione 1.9.2 (ancora in revisione su Play Store) che corregge un problema con l’apertura delle schede dei contenuti.

Stremio è una piattaforma di streaming che aggrega contenuti da diverse fonti attraverso addon. L’aggiornamento è disponibile sul sito ufficiale e a breve anche sul Play Store.


FONTE blog.stremio.com

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[Video] E a caso il gioco ha deciso di avere l’audio scattoso. È successo anche a @samuec2 #marioparty #bug #clip…


E a caso il gioco ha deciso di avere l'audio scattoso. È successo anche a @samuec2 #marioparty #bug #clip Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/02/video-e-caso-il-gioco-ha-deciso-di.html
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E a caso il gioco ha deciso di avere l’audio scattoso. È successo anche a @samuec2

#marioparty #bug #clip

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E rieccoci con qualche clip, questa volta delle due dirette del Bowserathlon con sconosciuti!


E rieccoci con qualche clip, questa volta delle due dirette del Bowserathlon con sconosciuti!• I peluche che si incastrano• La connessione che ha voluto fare lo scherzetto!• Tempo Sca... Giro tre!• La lunga attesa prima di annunciare i vincitori• Mega dis
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E rieccoci con qualche clip, questa volta delle due dirette del Bowserathlon con sconosciuti!
• I peluche che si incastrano
• La connessione che ha voluto fare lo scherzetto!
• Tempo Sca… Giro tre!
• La lunga attesa prima di annunciare i vincitori
• Mega distruzione a blocchi e… Traguardo!

#marioparty #NintendoSwitch #clip

Video is too big

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LibreOffice 26.2 porta il supporto Markdown e migliora la compatibilità con Excel


LibreOffice 26.2 aggiunge supporto Markdown, migliora la compatibilità con Excel e velocizza le prestazioni. Disponibile gratis per Windows, macOS e Linux.
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LibreOffice ha rilasciato la versione 26.2 della sua suite per ufficio gratuita e open source. L’aggiornamento introduce diverse novità pensate per migliorare la compatibilità con altri software e velocizzare il lavoro quotidiano.

La funzione più interessante è probabilmente il supporto nativo per Markdown, sia in importazione che in esportazione. Puoi aprire file Markdown direttamente in Writer, copiarli dagli appunti o convertirli da e verso i formati ODT e DOCX usando i template. Una bella comodità per chi scrive documentazione o articoli e vuole passare facilmente tra diversi formati.

Fogli di calcolo più compatibili con Excel


Per chi usa Calc, LibreOffice ha migliorato la compatibilità con i fogli Excel più recenti grazie al supporto del formato Biff12 (Excel 2007 e successivi) quando copi e incolli dati. Questo significa che puoi trasferire più dati tra Excel e Calc senza perdere informazioni, utile soprattutto se lavori con file di grandi dimensioni o colleghi che usano Excel.

Calc aggiunge anche il supporto per xmlMaps.xml, che semplifica le operazioni di mappatura dei dati.

In generale la suite ora gestisce meglio i documenti creati con software proprietari, riducendo i problemi di formattazione quando apri file provenienti da altre suite per ufficio. Le prestazioni sono state migliorate su tutti i programmi, rendendo più veloce l’apertura, la modifica e il salvataggio di documenti pesanti.

Altre migliorie


Su Windows, Impress sfrutta ora le API Microsoft Media Foundation per riprodurre più formati audio e video nelle presentazioni. Base, il programma per i database, introduce il supporto multi-utente vero, fondamentale se più persone devono lavorare contemporaneamente sullo stesso database.

L’interfaccia è stata resa più uniforme tra i vari programmi e, come sempre in questi aggiornamenti, ci sono centinaia di correzioni di bug e miglioramenti alla stabilità grazie ai contributi della community.

LibreOffice 26.2 è disponibile gratuitamente per Windows, macOS e Linux su libreoffice.org.


FONTE blog.documentfoundation.org

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dracula / philip glass. 1998


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#Dracula #KronosQuartett #PhilipGlass

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Kagi Translate arriva su smartphone con traduzione intelligente delle immagini


Kagi Translate disponibile su iOS e Android con traduzione di testo, voce e immagini in 248 lingue. Versione gratuita disponibile.
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Kagi Translate, l’alternativa a Google Translate e DeepL, ha lanciato le app per Android e iOS. La notizia più interessante probabilmente è la traduzione delle immagini che tiene conto del contesto visivo, non solo del testo.

L’app supporta 248 lingue e funziona in versione gratuita, con alcune funzioni extra per chi è già abbonato Kagi.

Come funziona la traduzione delle foto


Fotografando un cartello o un documento, l’app non si limita a tradurre le parole ma analizza anche cosa rappresenta l’immagine. Se è un segnale stradale o un modulo da compilare, per esempio, la traduzione tiene conto del contesto per essere più precisa.

Oltre a questo ci sono altre caratteristiche interessanti: traduzione vocale in tempo reale, dizionario con pronuncia audio, correzione dei testi e possibilità di salvare le traduzioni per consultarle dopo.

Su iOS è possibile impostare Kagi Translate come app predefinita dalle impostazioni, su Android basta selezionare un testo e scegliere “Traduci con Kagi” dal menu.

Versione gratuita e a pagamento


La versione base è gratuita e include le funzioni principali. Chi è abbonato Kagi ha accesso a modelli di traduzione più avanzati, traduzione di documenti e altre funzionalità extra. Alcune funzioni sono in beta e per ora rimangono gratuite per tutti.

L’app, come gli altri prodotti Kagi, non ha pubblicità né tracker. La cronologia delle traduzioni resta sul dispositivo.

Le app sono disponibili su App Store e Google Play.


FONTE blog.kagi.com

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Posteo raddoppia lo spazio a 4GB mantenendo il prezzo di 1 euro al mese


Posteo raddoppia lo spazio email gratuito da 2GB a 4GB mantenendo il prezzo a 1€ al mese. Il merito va al nuovo Cleanup Tool che ha ridotto i consumi di storage.
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Posteo ha raddoppiato lo spazio di archiviazione del piano base, passando da 2GB a 4GB senza aumentare il prezzo di 1 euro al mese.

La modifica vale per tutti: chi si iscrive ora parte con 4GB, chi usava già il servizio vedrà lo spazio raddoppiato. Chi aveva acquistato spazio aggiuntivo non pagherà più il supplemento per i primi 2GB extra, che costavano 25 centesimi al mese per GB.

Come hanno fatto


Il merito va anche agli utenti che hanno usato il Cleanup Tool, lo strumento di pulizia lanciato sei mesi fa da Posteo. Questo tool permette di liberare spazio cancellando allegati pesanti con pochi clic, mantenendo le email originali se necessario.

Il funzionamento è semplice: mostra tutti i file della casella ordinati per dimensione, con i più grandi in cima. Si possono filtrare per tipo (PDF, immagini, documenti) e scaricare prima di eliminarli. Quando si cancella un allegato, nell’email resta una nota con nome del file e data di cancellazione.

Secondo Posteo, questo strumento è stato usato così tanto da ridurre il fabbisogno complessivo di storage, permettendo quindi di raddoppiare lo spazio base senza costi aggiuntivi.

Posteo si inserisce nel panorama dei servizi email europei focalizzati sulla privacy, insieme ad alternative come Proton Mail, Tuta, Infomaniak Mail e Fastmail. A differenza di molti concorrenti, Posteo permette anche pagamenti anonimi in contanti e non richiede dati personali per la registrazione.


FONTE posteo.de

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Filen entra ufficialmente in rclone: buone notizie per chi ama automatizzare i backup


Filen è ora integrato ufficialmente in rclone 1.73: si può montare come disco di rete e automatizzare backup senza build personalizzate.
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Filen, il servizio di cloud storage crittografato con sede in Germania, è stato integrato ufficialmente in rclone a partire dalla versione 1.73. Per chi non lo conoscesse, rclone è uno strumento a riga di comando molto popolare tra chi gestisce NAS, server o semplicemente vuole automatizzare operazioni su più cloud diversi.

L’integrazione era in beta pubblica da aprile 2025 e ora è finalmente stabile. In pratica significa che con un’installazione standard di rclone si può montare Filen come disco di rete, sincronizzare file tra provider diversi o programmare backup automatici via script.

Per chi usava la versione beta, il consiglio è di passare a quella ufficiale: oltre ad avere il supporto completo dell’ecosistema rclone, risolve anche i falsi positivi degli antivirus su Windows che avevano afflitto alcuni utenti.

Filen anticipa che rclone diventerà la base per le funzionalità di mounting, S3 e WebDAV nelle prossime versioni delle app desktop e CLI.

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🔴 In diretta ora! La si prosegue a fare Bowserathlon con sconosciuti! – Super Mario Party Jamboree ITA #18 📺 Guarda o…


🔴 In diretta ora!La si prosegue a fare Bowserathlon con sconosciuti! - Super Mario Party Jamboree ITA #18📺 Guarda ora su https://www.youtube.com/watch?v=_GXdapnasLg#live #livestream Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/02
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🔴 In diretta ora![/b]
La si prosegue a fare Bowserathlon con sconosciuti! – Super Mario Party Jamboree ITA #18

📺 Guarda ora su https://www.youtube.com/watch?v=_GXdapnasLg

#live #livestream

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La si prosegue a fare Bowserathlon con sconosciuti! – Super Mario Party Jamboree ITA #18


Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua a fare maratone a go go con sconosciuti!Riusciremo ad arrivare primi?✅ Buona Visione 🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su https://music.creeperiano99.it/🎁 È
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Salve a tutti ragazzi! Eccoci qua a fare maratone a go go con sconosciuti!
Riusciremo ad arrivare primi?

✅ Buona Visione

🎵 Tutte le musiche riprodotte nella schermata del countdown e fine della diretta sono disponibili su music.creeperiano99.it/

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Mai fermarsi, mai.


Venerdì 30 gennaio primo incontro del laboratorio Fortuitus (come è spiegato qui) ed è stata una gran bella serata: abbiamo cantato due canzonette di tempi passatissimi, siamo riusciti a goderci il testo, a dosare e utilizzare la voce in maniera adatta ed
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Venerdì 30 gennaio primo incontro del laboratorio Fortuitus (come è spiegato qui) ed è stata una gran bella serata: abbiamo cantato due canzonette di tempi passatissimi, siamo riusciti a goderci il testo, a dosare e utilizzare la voce in maniera adatta ed efficace, insomma, va bene, si prosegue con entusiasmo, purtroppo si deve aspettare la fine del mese per il prossimo appuntamento, il 27 febbraio: il gruppo è aperto, e può arrivare chiunque voglia fare esperienza di canto corale senza bisogno di leggere su spartito.

Alla fine di questa settimana, 8 e 9 febbraio, invece, c’è il secondo incontro di Voce e Gregoriano (come è spiegato qui), altra maniera di cantare, altro approccio alla voce: può fare paura, ma faccio di tutto per facilitare l’incontro con i melismi del gregoriano, anche per chi non sia abituato, sempre tenendo sott’occhio quel che la voce può fare o non fare, senza mai danneggiarsi.

Questo mese poi ho un concerto con Dramsam, glorioso gruppo di musica antica goriziano, per rispolverare le musiche di un compositore tra quattro e cinquecento, Petrus Hedus, laude e mottetti. Son curioso, vedremo, se ne riparla.

E poi prosegue lo studio di Venite alla danza, con LaReverdie – a marzo si registra, è il quarantennale del gruppo (io canto e suono con loro da un po’ meno, da, direi, 32 anni). Sul loro sito spiegano del nuovo progetto, c’è anche un crowdfunding, il progetto è grande, se viene supportato è una bella cosa 🙂

Insomma, lasciamo il lungo gennaio alle spalle, e si procede a lavorare, come si dice a Verona, muso duro e bareta fracà, di questi tempi c’è bisogno.

Ci vediamo in giro (o mi venite incontro, io insegno sempre nel mio studio a Verona!).

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Ladybird si avvicina all’alpha, ma per funzionare deve fingersi Chrome


Il progetto Ladybird, il browser open source che punta a costruire un motore di rendering completamente indipendente, ha pubblicato il resoconto di gennaio 2026 e i progressi sono notevoli! Con una versione alpha ormai all'orizzonte, il team ha deciso di
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Il progetto Ladybird, il browser open source che punta a costruire un motore di rendering completamente indipendente, ha pubblicato il resoconto di gennaio 2026 e i progressi sono notevoli! Con una versione alpha ormai all’orizzonte, il team ha deciso di cambiare approccio: basta concentrarsi solo sui test tecnici, ora la priorità è far funzionare i siti che la gente usa davvero.

Il trucco dello User-Agent


La parte più interessante (e un po’ amara) riguarda lo User-Agent, quella stringa che il browser invia ai siti per identificarsi. Con la sua identità originale, Ladybird riceveva interfacce degradate, pagine di errore “browser non supportato“, o direttamente il blocco da parte di molti siti.

La soluzione è stata aggiungere “Chrome” e “Safari” alla stringa identificativa. Il nome Ladybird c’è ancora, non stanno cercando di nascondersi, ma se vogliono che Google, Gmail e Instagram servano contenuti normali devono stare al gioco. E questo sembra aver funzioanto: dopo la modifica, tutti questi siti hanno iniziato a caricarsi correttamente.

È un promemoria poco piacevole di quanto potere abbiano i browser dominanti sul web di oggi.

Gmail, YouTube e compagnia


Con lo User-Agent sistemato, il team si è concentrato sulle prestazioni. Gmail ora carica più velocemente grazie a diverse ottimizzazioni, e l’interfaccia è finalmente utilizzabile. YouTube funziona e va anche a schermo intero, anche se per ora solo a 360p perché manca ancora il supporto ad alcune tecnologie di streaming.

La lista dei siti che ora funzionano si allunga: Instagram, Slack, Photopea, TripAdvisor, Google Street View, diagrams.net. Non siamo ancora al livello di un browser maturo, ma i passi avanti sono concreti.

I numeri


Solo a gennaio sono state integrate 324 modifiche da 40 contributori diversi. I test superati sui Web Platform Tests, lo standard di riferimento per misurare la compatibilità dei browser, sono arrivati a quasi 2 milioni. Per un progetto che sta costruendo tutto da zero, senza appoggiarsi a Chromium o WebKit, sono numeri importanti!


FONTE buttondown.com

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REDMI Note 15 Series ufficiale: Xiaomi punta sulla “Titan Durability” per una resistenza senza precedenti


La nuova REDMI Note 15 Series segna un passo avanti per Xiaomi sul fronte della resistenza, grazie alla tecnologia proprietaria Titan Durability
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Lo scorso 15 gennaio Xiaomi ha annunciato il lancio di REDMI Note 15 Series, composta da cinque modelli: Note 15 Pro+ 5G, Note 15 Pro 5G, Note 15 Pro, Note 15 5G e Note 15. Caratterizzata dalla REDMI Titan Durability, la gamma evidenzia una lunga durata della batteria, una maggiore resistenza alle cadute e una protezione migliorata contro polvere e acqua, insieme a capacità di imaging aggiornate, prestazioni di livello flagship e un'esperienza utente fluida.

Roborock F25 ACE Pro in Italia: nuovo wet&dry schiumogeno
Roborock porta in Italia F25 ACE Pro, il nuovo wet&dry dotato di tecnologia schiumogena di nuova generazione, pensato per una pulizia profonda e intelligente
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Cos’è la REDMI Titan Durability


Presente in ogni modello, la REDMI Titan Durability integra un'esperienza di lunga durata della batteria, una maggiore resistenza alle cadute e una completa resistenza a polvere e acqua, stabilendo un nuovo standard di durabilità per la serie REDMI Note. Note 15 Pro+ 5G e Note 15 Pro 5G guidano la gamma con le caratteristiche più avanzate, mentre tutti i modelli sono progettati per soddisfare le esigenze dell'uso quotidiano. Al centro di questo aggiornamento c'è un'esperienza della batteria migliorata.
Su tutta la gamma, Wet Touch 2.0 assicura che il display rimanga reattivo anche quando lo schermo o le dita sono bagnati, consentendo un funzionamento fluido in condizioni quotidianeSu tutta la gamma, Wet Touch 2.0 assicura che il display rimanga reattivo anche quando lo schermo o le dita sono bagnati, consentendo un funzionamento fluido in condizioni quotidiane
In particolare, il Note 15 Pro+ 5G è dotato di una batteria Silicio-Carbonio (SiC) da 6.500 mAh abbinata a HyperCharge da 100 W e ricarica inversa fino a 22,5 W. In tutti i modelli Pro, la batteria SiC lavora insieme al sistema di gestione della batteria Xiaomi Surge, mantenendo l'80% o più della capacità dopo 1.600 cicli di carica, equivalenti a circa sei anni di utilizzo. Nonostante sia il dispositivo REDMI Note più sottile fino ad oggi, con un profilo di soli 7,35 mm, il Note 15 5G ospita una batteria SiC da 5.520 mAh; in alternativa, Il Note 15 presenta una batteria aggiornata da 6.000 mAh. Il supporto per la ricarica inversa su tutta la gamma, inclusi 22,5 W o 18 W a seconda del modello, aggiunge praticità e flessibilità quotidiana.
Un telaio centrale rinforzato e un design ammortizzante multistrato, completati da Corning Gorilla Glass Victus 2 consentono una resistenza certificata alle cadute da altezze fino a 2,5 metri
La durabilità strutturale è rinforzata in tutta la serie: Note 15 Pro+ 5G e Note 15 Pro 5G hanno ottenuto la certificazione SGS Premium Performance, che verifica la resistenza a cadute, schiacciamento e flessione. Entrambi i modelli combinano una scheda madre ad alta resistenza, REDMI Note 15 Pro+ 5G incorpora inoltre un pannello posteriore in fibra di vetro ultra resistente per migliorare l'assorbimento degli urti senza aggiungere peso superfluo.
REDMI Note 15 Pro+ 5G e Note 15 Pro 5G soddisfano gli standard IP66, IP68, IP69 e IP69K e sono certificati per resistere all'immersione a profondità fino a 2 metri per 24 oreREDMI Note 15 Pro+ 5G e Note 15 Pro 5G soddisfano gli standard IP66, IP68, IP69 e IP69K e sono certificati per resistere all'immersione a profondità fino a 2 metri per 24 ore
Verificati dalla certificazione TÜV SÜD Smartphone Water-Resistant Endurance, questi modelli incorporano 17 elementi impermeabili progettati con precisione per garantire un'affidabilità a lungo termine. Note 15 Pro, Note 15 5G e Note 15 presentano anche una maggiore resistenza a polvere e acqua, progettata per affrontare schizzi, versamenti e ambienti difficili. Su tutta la gamma, Wet Touch 2.0 assicura che il display rimanga reattivo anche quando lo schermo o le dita sono bagnati.

Comparto fotografico con AI avanzata


La REDMI Note 15 Series porta un aggiornamento importante nel comparto fotografico nell'intera gamma: al centro di questo aggiornamento la nuova fotocamera da 200MP di Note 15 Pro+ 5G e Note 15 Pro 5G, alimentata dal debutto globale di un sensore di immagine HPE da 200MP. Questo ampio sensore da 1/1,4 pollici, insieme a zoom in-sensor di livello ottico 2× e 4×, DAG HDR a tripla lunghezza focale e elaborazione AI avanzata, offre immagini dettagliate e fedeli alla realtà in un'ampia gamma di condizioni di illuminazione. I modelli Pro supportano anche cinque lunghezze focali da 23 mm a 92 mm attraverso una singola lente, consentendo un’inquadratura flessibile per paesaggi, street photgraphy, ritratti e primi piani. Note 15 5G e Note 15 presentano, invece, un sistema di fotocamere da 108MP, che offre un'esperienza teleobiettivo di livello ottico 3× che copre prospettive da scatti grandangolari a primi piani per ritratti. In tutta la serie, l'imaging è ulteriormente migliorato con strumenti creativi e basati sull'intelligenza artificiale, inclusi un algoritmo di ritratto ultra-nitido, Dynamic shots 2.0 per effetti di movimento e facile modifica con condivisione diretta su Instagram.
Note 15 Pro+ 5G è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 7s Gen 4 e introduce il sistema di raffreddamento Xiaomi IceLoopNote 15 Pro+ 5G è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 7s Gen 4 e introduce il sistema di raffreddamento Xiaomi IceLoop

REDMI Note 15 Series: cosa cambia rispetto alla generazione precedente


Oltre alla durabilità e all'imaging, REDMI Note 15 Seris offre prestazioni equilibrate per un'ampia gamma di scenari di utilizzo. Al vertice della serie, Note 15 Pro+ 5G è alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 7s Gen 4 e introduce il sistema di raffreddamento Xiaomi IceLoop nella serie REDMI Note, distinguendosi come l'unica soluzione di raffreddamento LHP nel suo segmento di prezzo e offrendo il triplo dell'efficienza di trasferimento del calore.

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L’Apple Data Privacy Day è l’occasione per approfondire le principali funzioni di iOS e macOS pensate per tutelare la privacy e la sicurezza dei dati personali
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Esperienza immersiva con display ampio e audio potente


REDMI Note 15 Series offre un'esperienza visiva immersiva aggiornata con display più grandi e una nitidezza migliorata. Note 15 Pro+ 5G e Note 15 Pro 5G presentano display da 6,83 pollici, mentre Note 15 Pro, Note 15 5G e Note 15 sono dotati di display da 6,77 pollici, garantendo una visualizzazione ampia e quasi senza bordi. Con una luminosità di picco fino a 3.200 nit, come dichiarato dall'azienda, un dimming PWM a 3840 Hz e tre certificazioni per la cura degli occhi, la serie garantisce visibilità e comfort in varie condizioni di illuminazione. A complemento del display, anche l’audio di Note 15 Pro+ 5G e Note 15 Pro 5G è stato migliorato, introducendo un aumento del volume del 400%, mentre il resto della gamma offre un aumento del volume del 300%, fornendo un audio più forte e chiaro per film, musica e giochi.
Le colorazioni disponibili con la Redmi Note 15 SeriesLe colorazioni disponibili con la Redmi Note 15 Series

Prezzo, disponibilità e promozione


La serie REDMI Note 15 è disponibile in colori che vanno dal Mocha Brown al Titanium con tinte specifiche per singole varianti. I prezzi partono da 179 euro circa del modello base fino a 530 euro del 5G Pro+. Con la REDMI Note 15 Series, Xiaomi rafforza la propria strategia nella fascia media puntando su un aspetto spesso sottovalutato: la resistenza nel tempo, sempre più centrale nell’esperienza d’uso quotidiana degli utenti.


Roborock F25 ACE Pro arriva in Italia: il nuovo wet&dry con tecnologia schiumogena di nuova generazione


Roborock ha annunciato l’arrivo in Italia di F25 Ace Pro, il suo più recente e avanzato aspirapolvere wet&dry senza fili, recentemente presentato al CES 2026. La principale innovazione introdotta da questo modello è la tecnologia JetFoaming, progettata per affrontare lo sporco ostinato domestico in un'unica passata. Il dispositivo vanta, inoltre, una potenza di aspirazione di 25.000 Pa, un serbatoio dell'acqua più grande del 35% rispetto alle generazioni precedenti, un rullo avanzato anti-groviglio con JawScrapers e una base di autopulizia e asciugatura ad alte temperature completamente automatizzata.

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TechpertuttiGuglielmo Sbano

Tecnologia schiumogena di nuova generazione: come funziona


Il Roborock F25 ACE Pro si distingue dagli altri sistemi di aspirazione wet&dry perché è dotato della tecnologia JetFoaming di Roborock – un sistema di schiuma ultra-densa che trasforma un solo ml di soluzione detergente schiumogena in 167 milioni di microbolle – progettato per aderire, sciogliere e sollevare macchie ostinate come gocce di unto di bistecca, residui di dentifricio o altri residui difficili da rimuovere. È sufficiente premere e tenere premuto il pulsante del grilletto per attivare il sistema. L'aria si miscelerà con precisione alla soluzione schiumogena e la spruzzerà attraverso l'ugello anteriore, distribuendola in pochi secondi in uno strato uniforme per sciogliere lo sporco. Roborock F25 ACE Pro è equipaggiato anche con una lama di pulizia JawScrapers. Questo strumento a "dente di squalo" consiste in raschiatori a pressione costante che catturano i capelli tempestivamente, mantenendo i rulli liberi da grovigli e residui d'acqua.
Il Roborock F25 ACE Pro è dotato della tecnologia JetFoaming proproetaria: un sistema di schiuma ultra-densa trasforma un solo ml di soluzione detergente schiumogena in 167 milioni di microbolle

Un nuovo wet&dry per la pulizia intelligente della casa


Dal punto di vista hardware, Roborock F25 ACE Pro presenta una robusta potenza di aspirazione. Con 25.000 Pa di aspirazione, 30 N di pressione verso il basso e una rotazione della spazzola di 430 RPM, esso può sollevare la polvere incrostata e affrontare sporco umido e secco con facilità. Inoltre, la modalità automatica intelligente integra il sensore smart DirTect per rilevare i livelli di sporco, regolare l'aspirazione secondo necessità e utilizzare solo la quantità d'acqua necessaria, contribuendo a ottimizzare le risorse e a ottenere la migliore pulizia possibile.
Roborock F25 ACE Pro è equipaggiato anche con una lama di pulizia JawScrapers che cattura i capelli mantenendo i rulli liberi da grovigli e residui d'acquaRoborock F25 ACE Pro è equipaggiato anche con una lama di pulizia JawScrapers che cattura i capelli mantenendo i rulli liberi da grovigli e residui d'acqua
Roborock F25 ACE Pro garantisce, inoltre, una copertura da bordo a bordo mantenendo ogni angolo immacolato, anche grazie alla sua manovrabilità agevolata, assicurata dalle sue ruote motorizzate SlideTech 2.0 a doppio motore che forniscono un movimento intelligente di spinta e trazione. Rafforzando ulteriormente la manovrabilità, il corpo di Roborock F25 ACE Pro presenta FlatReach 2.0, la funzione che permette di inclinare il dispositivo dolcemente fino a 180° totali in orizzontale, mantenendo l'aspirazione anche quando il corpo è completamente disteso. Con soli 12,5 cm di altezza, F25 ACE Pro scivola facilmente sotto i mobili come letti e divani.
Roborock F25 ACE Pro garantisce una copertura da bordo a bordo e le ruote motorizzate SlideTech 2.0 a doppio motore forniscono un movimento intelligente di spinta e trazioneRoborock F25 ACE Pro garantisce una copertura da bordo a bordo e le ruote motorizzate SlideTech 2.0 a doppio motore forniscono un movimento intelligente di spinta e trazione

Base per l’autopulizia e app Roborock


Roborock F25 ACE Pro è dotato di una base di auto-manutenzione che assicura un'autopulizia ad alta temperatura che riesce a dividere grasso e residui, inibendo i batteri e lasciando il rullo profondamente pulito e libero da odori indesiderati. Questo sistema è stato testato da TÜV SÜD per avere un tasso di rimozione batterica del 99,99%, contribuendo a un'esperienza di pulizia igienica ad ogni utilizzo. Dopo l'autopulizia, il flusso d'aria calda a 95°C raggiunge anche il nucleo della spazzola per un'asciugatura rapida e completa. La base sigillata trattiene il calore per prevenire umidità, muffa e odori – mantenendo il rullo pronto per il successivo utilizzo. Sono disponibili opzioni d’intensità inferiore di flusso d'aria e velocità della spazzola per consentire un'asciugatura delicata e silenziosa – completando un ciclo di 30 minuti a soli 48 dB.

Caro energia: bollette in aumento per 7 italiani su 10
Il caro energia continua a pesare sulle famiglie: negli ultimi 12 mesi il 70% dei consumatori ha riscontrato un aumento delle bollette domestiche
TechpertuttiGuglielmo Sbano


L'app Roborock consente di mantenere il tutto sotto controllo, anche a distanza. Con la modalità di controllo remoto è, infatti, possibile guidare l'aspirapolvere direttamente dall'app Roborock senza intervento manuale – perfetta per fuoriuscite rapide e punti difficili da raggiungere. L'app Roborock consente, inoltre, di regolare i livelli di detergente per una pulizia personalizzata e senza sprechi.


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prorogata fino al 29 marzo la mostra @ sic12 art studio (roma), “quella strana illusione dell’occhio. sogni e visioni nella collezione giacosa-ferraiuolo”


SIC 12 artstudio
via Francesco Negri, 65 – Roma

presenta

Quella strana illusione dell’occhio.
Sogni e visioni nella collezione Giacosa-Ferraiuolo


fino al 28 febbraio
mostra prorogata fino al 29 marzo 2026

quella strana illusione dell'occhio_ @ sic12 - febbraio 2026Quella strana illusione dell’occhio esplora il sogno attraverso opere di artisti di diverse latitudini, da Félicien Rops a Hans Bellmer, da Frédéric Schröder-Sonnestern a Noviadi Angksapura. Sognare è un bisogno fondamentale, un nutrimento poetico che alimenta immaginazione e desiderio.

info: sic12.org/quella-strana-vision…
#art #arte #collezione #CollezioneGiacosaFerraiuolo #FaustoFerraiuolo #FélicienRops #FrédéricSchröderSonnestern #GustavoGiacosa #HansBellmer #materialeOnirico #NoviadiAngksapura #onirismo #Sic12 #Sic12 #SIC12ArtStudio #sogni #sogno

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dall’11 al 13 febbraio, a roma: giornate per amelia rosselli


UN ECHEGGIARE VIOLENTO. TRENT’ANNI CON AMELIA ROSSELLI

(Parigi 28 marzo 1930 – Roma 11 febbraio 1996)
Convegno internazionale a cura di Andrea Cortellessa, Sonia Gentili e
Monica Venturini, Roma, 11-13 febbraio 2026

mercoledì 11 febbraio, 10:30 e 14:30
Sala Consiliare di Roma, Palazzo Valentini
(via IV Novembre 118/A)
LA VITA, LA STORIA, LA POLITICA
saluti istituzionali, introduzioni dei curatori, Sonia Bergamasco
legge Amelia Rosselli; relazioni di Elena Gigante, Andrea Ricciardi,
Raffaele Pittella, Matilde Manara, Mara Sabia e Caterina Venturini

20:30, Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8)
L’INFERNO, TESSUTO DA MANI PERFETTE, di Fabrizio De Rossi Re, prima
esecuzione assoluta (con Andrea Cortellessa e Diletta Masetti, voci
recitanti; Maria Chiara Forte, soprano; Fabrizio De Rossi Re,
pianoforte; video di Lorenzo Letizia; conduce Luca Aversano)

giovedì 12 febbraio, ore 9:00 e 14:30,
Aula magna del Rettorato dell’Università «La Sapienza»
LE IMMAGINI, LA MUSICA, GLI SPAZI
saluti istituzionali; presiede Roberto Gigliucci; relazioni di Roberto
Deidier, Sonia Gentili, Sara Sermini, Susanna Pasticci, Jacopo
Pellegrini, Paolo Marini, Chiara Portesine, Andrea Cortellessa e
Patricia Peterle

17:00, Aula magna del Rettorato dell’Università «La Sapienza»,
Annelisa Alleva, Daniela Attanasio, Silvia Bre, Federica D’Amato,
Carmen Gallo, Sonia Gentili, Antonia Paolini, Jonida Prifti, Laura
Pugno, Irene Santori e Sara Sermini leggono Amelia Rosselli;
conducono
Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello

venerdì 13 febbraio, ore 9:00 e 15:00, Aula magna del Polo di Lettere
dell’Università Roma Tre (Via Ostiense, 234)
saluti istituzionali; presiedono Laura Barile e Camilla Miglio;
relazioni di Monica Venturini, Francesco Carbognin, Francesco
Brancati, Caterina Verbaro, Stefano Giovannuzzi, Chiara Carpita,
Carmen Gallo, Gian Maria Annovi, Simone Casini, Francesca Tomassini,
Cecilia Bello Minciacchi

studiumanistici.uniroma3.it/ar…

teatropalladium.uniroma3.it/ev…

info: emma.depasquale@uniroma3.it; flaviaerbosi@gmail.com
#AmeliaRosselli #AndreaCortellessa #AndreaRicciardi #CamillaMiglio #CarmenGallo #CaterinaVenturini #CaterinaVerbaro #CeciliaBelloMinciacchi #ChiaraCarpita #ChiaraPortesine #DilettaMasetti #ElenaGigante #FabrizioDeRossiRe #FrancescaTomassini #FrancescoBrancati #FrancescoCarbognin #GianMariaAnnovi #JacopoPellegrini #LauraBarile #LorenzoLetizia #LucaAversano #MaraSabia #MariaChiaraForte #MatildeManara #MonicaVenturini #PalazzoValentini #PaoloMarini #PatriciaPeterle #poesia #prosa #RaffaelePittella #RobertoGigliucci #RobertoDeidier #SaraSermini #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SimoneCasini #SoniaBergamasco #SoniaGentili #StefanoGiovannuzzi #SusannaPasticci #TeatroPalladium

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bologna: john giorno @ mambo, dal 5 febbraio fino all’inizio di maggio


John Giorno: The Performative Word, la prima grande retrospettiva italiana dedicata al poeta e performer newyorkese John Giorno (1936–2019), è in corso al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 5 febbraio al 3 maggio 2026.
L’esposizione, curata da Lorenzo Balbi, si svolge nella Sala delle Ciminiere e fa parte del programma istituzionale di Art City Bologna 2026, promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere.

mambo_ iniziative per john giorno

L’evento celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea, noto per aver trasformato la parola in forma d’arte viva, capace di abitare spazi pubblici, reti di comunicazione e performance. L’opera centrale della mostra è Dial-A-Poem Italy, la versione italiana del progetto pionieristico del 1969, che permette di ascoltare gratuitamente, tramite il numero +39 051 0304278, registrazioni di oltre 30 poeti e poetesse italiane.

La retrospettiva ripercorre oltre sessant’anni di ricerca, includendo opere visive, video-installazioni, materiali d’archivio inediti, Rainbow Paintings e testimonianze dell’impegno politico di Giorno per la comunità LGBTQ+ e contro l’AIDS. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Mousse Publishing.

Tutte le informazioni e i dettagli qui:
museibologna.it/mambo/schede/j…
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Firefox 148 introduce i controlli AI: come gestire (o bloccare) tutte le funzioni “intelligenti”


Firefox 148 introduce controlli centralizzati per gestire o bloccare tutte le funzioni AI del browser. Disponibile dal 24 febbraio con toggle per disabilitare tutto.
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Firefox 148 porterà finalmente i controlli centralizzati per l’intelligenza artificiale. A partire dal 24 febbraio chi usa il browser troverà una nuova sezione nelle impostazioni dedicata esclusivamente alla gestione delle funzioni basate su AI.

La novità principale quindi è un unico posto dove decidere quali strumenti intelligenti attivare e quali no. Niente più ricerche sparse tra menu e opzioni, tutto concentrato in un pannello che Mozilla chiama “AI controls”.

Quali funzioni si possono controllare


Al momento del lancio i controlli permetteranno di gestire singolarmente diverse funzioni. Le traduzioni automatiche delle pagine web, i testi alternativi generati per le immagini nei PDF (utili per l’accessibilità), il raggruppamento intelligente delle schede con suggerimenti sui nomi dei gruppi, le anteprime dei link che mostrano i punti chiave prima di aprirli.

C’è anche la gestione del chatbot nella barra laterale, che consente di usare diversi assistenti mentre si naviga, tra cui Claude di Anthropic, ChatGPT, Microsoft Copilot, Google Gemini e Le Chat Mistral. Ogni funzione può essere attivata o disattivata in modo indipendente dalle altre.

Il toggle per bloccare tutto


Per chi preferisce evitare completamente l’intelligenza artificiale, Mozilla ha previsto un interruttore dedicato chiamato “Block AI enhancements”. Una volta attivato, tutte le funzioni AI vengono disabilitate e il browser smette di mostrare promemoria o popup che invitano a provarle, sia quelle attuali che quelle future.

Le preferenze impostate rimangono salvate tra un aggiornamento e l’altro di Firefox, e possono essere modificate in qualsiasi momento senza dover ricominciare da zero.

Mozilla sottolinea che l’obiettivo è dare scelta agli utenti, indipendentemente da come la pensano sull’AI. Chi vuole usare questi strumenti può farlo, chi preferisce farne a meno ha modo di evitarli senza compromessi. Per chi vuole massimizzare il controllo sulla propria privacy online, oltre ai controlli AI può considerare di abbinare Firefox a una VPN affidabile come Proton VPN, Adguard VPN oppure la mitica Mullvad VPN.

I controlli AI saranno disponibili prima del rilascio ufficiale in Firefox Nightly, per chi vuole provarli in anteprima e dare feedback.


FONTE blog.mozilla.org


DuckDuckGo chiede agli utenti: sì o no all’IA? Il 94% vota no


DuckDuckGo ha lanciato una pagina dedicata, duckduckgo.com/vote, dove chiunque può esprimere la propria opinione sull’intelligenza artificiale con un semplice sì o no.

Il risultato, al momento, è piuttosto eloquente: su quasi 40.000 voti, il 94% ha scelto “NO AI”. Solo il 6% si è schierato a favore.

Sorpresi? Probabilmente no. Chiedere a chi usa un motore di ricerca nato sulla privacy se gradisce l’IA probabilmente è un po’ come fare un sondaggio sulla carne in un ristorante vegano. Il pubblico di DuckDuckGo è tendenzialmente più attento alla privacy, e l’IA generativa, con tutte le sue questioni aperte su dati e trasparenza, non gode esattamente di grande popolarità in questi ambienti.

La cosa curiosa è che DuckDuckGo stessa offre funzionalità IA tramite Duck.ai, con accesso anonimizzato a modelli come Claude, GPT e Llama. Però, a differenza di altri, le rende opzionali: esiste persino un sottodominio noai.duckduckgo.com che disattiva tutto di default.

Certo, alla fine è solo marketing ma almeno è marketing coerente con la filosofia del servizio!


FONTE duckduckgo.com


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6-7 febbraio, bologna: neon apre/dice, dalle 18 alle 22 in via san donato 24b



cliccare per ingrandire

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il spazio neon, a bologna, apre per interrogarsi sulle prassi del contemporaneo nella situazione contemporanea

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San Valentino con Polaroid: cattura il momento perfetto in uno scatto


Questo San Valentino, rendi ogni momento speciale con Polaroid: scopri come creare scatti indimenticabili e conservare ricordi preziosi da condividere
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San Valentino è fatto di momenti da condividere, a volte organizzati, altre volte nati sul momento: una cena incastrata tra mille impegni, una passeggiata senza meta, una risata che arriva quando meno te l’aspetti. Non serve niente di straordinario, perché spesso sono proprio gli attimi semplici e spontanei quelli che restano di più. È il giorno in cui non conta tanto cosa si fa, ma il fatto di viverlo insieme, fermando un momento con un gesto, uno scatto, un ricordo che non resti perso nella memoria dello smartphone ma che possa essere toccato, conservato e riguardato anche dopo.

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L’Apple Data Privacy Day è l’occasione per approfondire le principali funzioni di iOS e macOS pensate per tutelare la privacy e la sicurezza dei dati personali
TechpertuttiGuglielmo Sbano

San Valentino e la magia dei momenti istantanei


È proprio in questo contesto che entra in gioco l’esperienza Polaroid, dove la fotografia istantanea accompagna i momenti condivisi e li trasforma subito in qualcosa di concreto: uno scatto, una stampa immediata, un’immagine che prende forma tra le mani mentre il momento è ancora lì e diventa parte dell’esperienza stessa. In un mondo in cui le immagini scorrono veloci sugli schermi e finiscono spesso dimenticate, Polaroid riporta l’attenzione su ciò che conta davvero: un ricordo fisico, imperfetto e irripetibile, da tenere con sé proprio come il momento che racconta, rendendolo il regalo perfetto per San Valentino.

Idee creative per scatti romantici


In questo racconto fatto di momenti condivisi, Polaroid Go Generation 2 si inserisce in modo naturale. Compatta e tascabile, è una fotocamera istantanea pensata per essere portata sempre con sé e per accompagnare le esperienze così come accadono, senza preparazione e senza pose. Completamente analogica, permette di catturare l’attimo e trasformarlo subito in qualcosa di concreto, mentre il momento è ancora vivo. Le sue funzionalità creative, come la doppia esposizione, lo specchio per selfie e l’autoscatto, invitano a entrare in scena e a sperimentare, rendendo ogni scatto parte dell’esperienza condivisa. Il flash attivabile e la batteria ricaricabile via USB-C, con un’autonomia sufficiente per supportare fino a 15 confezioni di pellicole, completano un utilizzo immediato e intuitivo. Le immagini prendono forma sulle pellicole Polaroid Go (vendute separatamente), pronte per essere scambiate, conservate o appese, proprio mentre l’emozione è ancora presente.

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I Mijia Smart Audio Glasses rappresentano l’approccio di Xiaomi agli occhiali smart, combinando audio integrato, design tradizionale e funzioni pensate per l’uso quotidiano
TechpertuttiGuglielmo Sbano


Per chi desidera avere tutto il necessario fin dal primo scatto, Polaroid Go Everything Box abbina la fotocamera a un pacchetto di pellicole a colori Black Frame, permettendo di iniziare subito a fotografare e dare alle immagini un contrasto deciso e riconoscibile. Le stampe prendono forma sulle pellicole Polaroid Go (vendute separatamente), pronte per essere scambiate, conservate o appese, proprio mentre l’emozione è ancora presente

Un’occasione speciale per San Valentino


In occasione di San Valentino, Polaroid propone in promozione, fino al 14 febbraio, Polaroid Go e Polaroid Go Everything Box a condizioni agevolate.


Apple Data Privacy Day: 10 funzioni e impostazioni per proteggere i dati su iPhone e Mac


La tutela della privacy digitale è diventata uno dei temi centrali dell’ecosistema tecnologico. In occasione del Data Privacy Day, Apple ha ribadito il proprio approccio alla protezione dei dati personali, mettendo a disposizione delle persone numerose funzioni integrate in iOS e macOS.

Privacy e sicurezza nell’ecosistema Apple


Per l’occasione la BigTech di Cupertino ha stilato un elenco delle 10 funzioni Apple più importanti in questo ambito, dalla limitazione del tracciamento, al rafforzamento del controllo sui dati personali o l'innalzamento della trasparenza nell’uso delle informazioni digitali:

📱 Navigare sul web in privato in Safari: la navigazione privata aggiunge ancora più protezioni mentre si naviga su Safari. Quando è attiva, Safari non aggiunge i siti visitati alla cronologia né ricorda le ricerche. Inoltre, i siti visitati non vengono condivisi sugli altri dispositivi Apple, anche se si è effettuato l’accesso con lo stesso Apple Account. Safari aiuta a evitare il tracciamento delle attività sui siti web e impedisce che l’indirizzo IP venga visualizzato; inoltre, se si è impostato un codice su iPhone, la navigazione privata viene bloccata quando non è in uso;

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TechpertuttiGuglielmo Sbano


🛑 Anti-tracciamento intelligente in Safari: spesso accade che, dopo aver cercato un prodotto online, annunci pubblicitari correlati compaiano su numerosi siti e servizi. Questo succede perché i provider di terze parti sono in grado di tracciare l'attività dell’utente su vari siti web, per poter pubblicizzare prodotti e servizi. L’anti-tracciamento intelligente protegge da tracciamenti indesiderati utilizzando l’apprendimento automatico sul dispositivo per fermare i tracker, consentendo al contempo ai siti web di funzionare normalmente, ma proteggendo la privacy di default senza dover cambiare alcuna impostazione;

🔒 Bloccare o nascondere un’app: se si vuole mostrare qualcosa a qualcuno su iPhone, ma anche avere la tranquillità che l’altra persona non possa accedere a determinate app, è possibile bloccarle o nasconderle. Per aprire un’app bloccata è necessario utilizzare Face ID, Touch ID o il codice. È possibile nascondere alcune app, così che non risulti visibile che sono installate: queste finiscono in una speciale cartella Nascoste che è a sua volta protetta;
blue and white logo guessing gamePhoto by Brett Jordan / Unsplash
📧 “Nascondi la mia email”: disponibile con l’abbonamento ad iCloud+, “Nascondi la mia email” consente di generare indirizzi email casuali unici che inoltrano i messaggi al proprio account di posta personale, in modo da non dover condividere l’indirizzo reale quando si compilano moduli, ci si iscrive alle newsletter sul web, si effettua un pagamento con Apple Pay o si invia un’email;

Private Cloud Compute: per elaborare richieste complesse, che richiedono più capacità computazionale, Apple Intelligence può usare Private Cloud Compute, che estende la privacy e la sicurezza dei prodotti Apple, come iPhone, al cloud, per rendere possibile una capacità di intelligenza persino maggiore. I dati degli utenti non vengono mai salvati e vengono utilizzati unicamente per rispondere alle richieste;

🏷️ Etichette nutrizionali della privacy: prima di scaricare un’app da App Store, si può controllare come chi ha sviluppato la app utilizzerà i dati. Le informazioni sulla privacy nelle pagine delle app sull’App Store, una sorta di etichetta nutrizionale della privacy, spiegano in modo dettagliato come i dati personali verranno gestiti dalle singole app, incluse quelle sviluppate da Apple, mostrando come vengono tracciati dati come posizione, contatti o informazioni sull’utilizzo. Basta scorrere verso il basso nella pagina di qualsiasi app disponibile su App Store fino alla sezione “Privacy dell’app”;
turned on space gray iPhone 6Photo by Jordan Andrews / Unsplash
🔑 App Password: l’app Password consente di accedere alle password e alle passkey dell’account, così come alle password del Wi-Fi e ai codici di verifica da un’unica ubicazione. L'app Password avvisa anche dei punti deboli più comuni delle password, come una password che può essere facilmente indovinata, che è stata usata più volte per account diversi o che è apparsa in fughe di dati note;

📍 Posizione approssimativa: grazie alle opzioni di localizzazione, si può scegliere quali app vedranno la propria posizione approssimativa, entro un raggio di circa 25 chilometri quadrati, anziché quella esatta. In questo modo, si potranno usare le app per trovare i ristoranti nelle vicinanze o controllare le previsioni meteo locali senza dare più informazioni di quelle strettamente necessarie;

Nuovo Apple AirTag: connettività migliorata e tracciamento più preciso
Il nuovo AirTag di Apple offre una connettività più estesa e un tracciamento più preciso, rendendo ancora più semplice ritrovare oggetti smarriti.
TechpertuttiGuglielmo Sbano


📣 Notifiche di tracciamento in background: quando si consente ad un’app di utilizzare sempre la propria posizione in background, il dispositivo ricorderà periodicamente che la posizione viene condivisa, offrendo la possibilità di modificare il consenso, se lo si desidera. Queste notifiche includono una mappa che mostra i luoghi in cui l’app ha tracciato la posizione in background;

📵 Informazioni sugli indicatori di registrazione: quando un’app sta usando il microfono o la fotocamera di iPhone, appare un indicatore di registrazione. Visualizzato come un punto arancione per il microfono e un punto verde per la fotocamera (o fotocamera e microfono insieme), l’indicatore tiene sempre informato l'utente su quali strumenti di registrazione sta usando l’app in uso.


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Stremio arriva su iOS con tutte le funzioni tramite installazione manuale (sideloading)


Stremio rilascia la versione completa per iOS, iPadOS e Apple TV tramite file IPA installabile manualmente. Tutte le funzioni Android ora disponibili su dispositivi Apple.
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Stremio ha rilasciato la versione completa della sua app per iOS, iPadOS e Apple TV. A differenza della precedente Stremio Lite, che era disponibile sull’App Store con funzioni limitate, questa nuova versione include tutte le caratteristiche presenti su Android. C’è un piccolo dettaglio: va installata manualmente.

L’app è distribuita come file IPA scaricabile dalla pagina download del sito. Questo significa che non passa dall’App Store ma richiede il cosiddetto sideloading, ovvero l’installazione di applicazioni al di fuori del canale ufficiale di Apple.

Perché non è sull’App Store


Il motivo è semplice: Stremio sta ancora aspettando una risposta da Apple per riportare Stremio Lite sullo store ufficiale. Nel frattempo, hanno deciso di rendere disponibile la versione completa attraverso questo metodo alternativo. Chi voleva usare Stremio su dispositivi Apple aveva solo la versione ridotta, ora può accedere a tutte le funzioni disponibili su Android.

Alcune funzioni che dipendono dall’ecosistema Apple, come il login con account Apple e l’handoff (la possibilità di passare un’attività da un dispositivo all’altro, ad esempio continuare su iPad ciò che stavi guardando su iPhone), non funzionano. Questo accade perché Apple disabilita certe integrazioni nelle app installate al di fuori dell’App Store.

Per chi non ha mai fatto sideloading su iOS, la procedura richiede un minimo di praticità. Serve un computer e strumenti come AltStore o Sideloadly per trasferire il file IPA sul dispositivo.

Stremio promette altre novità in arrivo per il 2026, senza però specificare quali. Per ora, chi usa iPhone, iPad o Apple TV e vuole la versione completa dell’app sa dove trovarla.


FONTE blog.stremio.com

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Vite da raccontareedu.inaf.it/rubriche/astrograf…
Con l’avvicinarsi della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, pubblichiamo la nuova astrografica con altre quattro scienziate del passato
#donneERicerca #donneEScienza #ElisabethHevelius #HertaMarks #infografica #MaryFairfax #SophieBrahe@astronomia @astronomia
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e il signor Loplop mi teneva per mano


Natura morta
Il grappolo d’uva ha l’aspetto
d’un grosso rettile, qualche spaventosa
lucertola della nuova Oceania.
E sono le pesche corpi di donna
e il piatto un lago.
E vedi questo ammasso immobile
di bestie,
e “Io sarò l’Africa”
canta la radio.
Incontriamoci,
uno di questi giorni.

Avec Mr. Loplop
Un giorno andando con Max Ernst
su per le strade dell’intiera città
vidi la Luna, gialla come una ciambella,
e con un buco in mezzo, e avevo
voglia di mangiarne una fetta, come una ciambella.
E pensavo: “Oh, dolce Max,
dal cuore a forma di gatto in gabbia,
dalla testa d’uccello, dai passi
felpati, oh, tenero Max”,
e il signor Loplop mi teneva per mano.

Oppure, viceversa
I futuristi crearono poemi aeroplano, poemi luce elettrica,
poemi a scaglie e a nodi,
e così furono balzi, artigli ed improvvisi voli
con un mare obliquo e color ventre di luna
(un azzurro molle, caldo e freddo, duro)
su cui rimbalzavano le ruote, i revolver, gli ice-creams,
i cappelli. Il viaggio fu maestoso; d’un rumore incessante
e frangente. «Io scrivo poemi col cartone e con le piume».
«Io con stelle di mare e trasparenti mani».

Marco Innocenti, La passeggiata avventurosa (esercizi di scrittura automatica e altre cose similari), lepómene editore, Sanremo, 2025

#avventurosa #esercizi #MarcoInnocenti #passeggiata #poesia #scrittura

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oggi, 4 febbraio, a roma: presentazione di “cy twombly” (electa)


mercoledì 4 febbraio, ore 17:30, Roma, GNAMC
presentazione del volume edito da Electa

CY TWOMBLY


presentazione volume cy twombly alla galleria naz d'arte moderna roma
cliccare per ingrandire

#art #arte #asemic #asemicWriting #Barthes #CarloNicolais #CyTwombly #Electa #EleonoraDiErasmo #FabioMauri #FabrizioDiAmato #GalleriaNazionaleDArteModernaEContemporanea #GNAMC #presentazione #RenataCristinaMazzantini #RolandBarthes #RosannaCappelli #SalaDelleColonne #scritturaAsemica #StefanoSalis

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Calibre 9.0: la vista scaffale e l’opzione per chi non sopporta l’intelligenza artificiale


Calibre 9.0 introduce la vista scaffale per sfogliare i libri come in una libreria fisica e un'opzione per nascondere completamente le funzionalità di intelligenza artificiale.
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Chi gestisce una collezione di ebook probabilmente già conosce Calibre, il software gratuito e open source che da anni rappresenta il punto di riferimento per organizzare, convertire e sincronizzare libri digitali. La versione 9.0, rilasciata il 30 gennaio, porta alcune novità concrete.

La più visibile è la vista “scaffale”: i libri vengono disposti su ripiani virtuali mostrando il dorso, proprio come in una libreria fisica. Passando il mouse sopra un volume si visualizza la copertina completa, e si possono raggruppare i libri per autore, serie o altri criteri. Lo spessore di ogni libro viene calcolato in base al numero di pagine stimato, ma come da tradizione Calibre si può personalizzare praticamente tutto. Per attivarla basta cliccare sul pulsante Layout nell’angolo in basso a destra.

Modifiche al volo dal visualizzatore


Il visualizzatore integrato guadagna un pulsante per aprire direttamente l’editor nel punto esatto in cui si sta leggendo: comodo per correggere refusi o sistemare la formattazione nei formati modificabili come EPUB, AZW3 e KEPUB. Su Linux arriva invece lo scorrimento con inerzia nella lista dei libri quando si usa un touchpad.

Per chi l’AI proprio non la vuole


Con la 9.0 arriva una nuova opzione nelle impostazioni che permette di nascondere completamente tutte le funzionalità AI dall’interfaccia. Chi non vuole nemmeno vedere i pulsanti relativi all’intelligenza artificiale ora può eliminarli senza ricorrere a fork esterni.

Calibre è disponibile gratuitamente per Windows, macOS e Linux dal sito ufficiale.


FONTE calibre-ebook.com


Calibre 8.16 aggiunge l’intelligenza artificiale, ma non tutti sono contenti e nasce il fork senza AI (clbre, ovviamente)


Il popolare gestore di ebook Calibre continua il suo percorso verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale con la versione 8.16. Tra le novità più significative c’è la possibilità di discutere (metto virtualmente un centinaio di virgolette) di un libro con un modello AI direttamente dall’applicazione, oltre a ricevere suggerimenti su cosa leggere successivamente. Arriva anche il supporto per LM Studio, che permette di eseguire modelli linguistici in locale senza dipendere da servizi cloud.

L’AI in Calibre non è una novità assoluta: già dalla 8.11 il visualizzatore integrato permetteva di interrogare modelli linguistici sul testo selezionato, sfruttando provider come Google, OpenRouter, GitHub o soluzioni locali come Ollama.

La 8.16 estende però queste funzionalità all’intera libreria.

Un fork senza AI: nasce clbre


Non tutti però hanno apprezzato questa direzione. A poche ore dal rilascio è comparso su GitHub un progetto chiamato clbre, il nome gioca proprio sull’assenza delle lettere “AI”, creato dallo sviluppatore grimthorpe con l’obiettivo dichiarato di rimuovere ogni componente legato all’intelligenza artificiale.

Il progetto nasce come iniziativa personale e l’autore tiene a precisare che chi vuole contribuire al codice dovrebbe farlo direttamente su Calibre, a meno che le modifiche non riguardino specificamente la rimozione dell’AI. Un altro aspetto interessante: grimthorpe invita esplicitamente a supportare economicamente il progetto originale, riconoscendo il lavoro che c’è dietro un software così complesso e longevo.

Calibre resta comunque completamente gratuito, multipiattaforma e ricco di funzionalità che vanno ben oltre l’AI: conversione tra formati, gestione dei metadati, sincronizzazione con ebook reader e molto altro. L’intelligenza artificiale rimane inoltre opzionale.


FONTE calibre-ebook.com


FONTE github.com


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Festa di Sant’Agata, liturgia della polis


Delle “Santuzze” siciliane, Lucia, Rosalia e Agata, si è occupata l’ultima puntata de “Le vie dei Santi, viaggio tra le devozioni popolari del nostro paese”, un ciclo dedicato alle tradizioni religiose e folkloristiche dell’Italia, condotto dall’antropologo Marino Niola all’interno della trasmissione radiofonica Uomini e Profeti, in onda domenica mattina su Radio 3.

Niola […]

Leggi il resto: argocatania.it/2026/02/04/fest…

#RadioTre #SantAgata

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Il manuale di sicurezza digitale di Guerre di Rete è ora disponibile per tutti


Guerre di Rete pubblica gratuitamente il Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti, guida pratica alla protezione online scritta da esperti italiani.
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Da oggi è scaricabile liberamente il Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti, la nuova pubblicazione di Guerre di Rete che fino a ieri era riservata solo a chi aveva partecipato al crowdfunding del progetto.

Il manuale, disponibile gratuitamente sul sito di Guerre di Rete, si rivolge a due categorie particolarmente esposte ad attacchi informatici e sorveglianza online. Scritto in modo accessibile ma con indicazioni pratiche concrete, passa in rassegna le basi della cybersicurezza e affronta anche aspetti specifici legati al lavoro di chi fa informazione o attivismo.

Il progetto è curato da Carola Frediani, giornalista specializzata in cybersecurity e autrice della newsletter omonima che conta oltre 15mila iscritti, insieme a Sonia Montegiove e Patrizio Tufarolo. Hanno collaborato giornalisti come Raffaele Angius e Rosita Rijtano, gli attivisti CRP, Matteo Spinelli e Taylor, con la grafica di Federico Nejrotti.

Come precisano gli autori, il manualetto non è una soluzione totale ma rappresenta un punto di partenza solido per sistemare la propria vita digitale. Le indicazioni sono utili anche a chi non rientra nelle categorie target, visto che i principi base di sicurezza valgono per chiunque voglia proteggere i propri dati e comunicazioni.


FONTE guerredirete.substack.com

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San Valentino 2026: chi compra, quanto spende e cosa regala secondo i nuovi trend digitali


Chi compra a San Valentino, quanto spende e cosa regala nel 2026: dati, trend digitali e il ruolo sempre più centrale della tecnologia negli acquisti
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Mancano poco più di 10 giorni a San Valentino e la caccia al regalo perfetto incombe. Mentre le vetrine dei negozi fisici si tingono di rosso e si riempiono di palloncini a cuore e peluche, nel mondo dell’online e della personalizzazione dei regali sta prendendo piede una piccola rivoluzione negli acquisti che si allontana da quelli più classici e sdoganati. Rose rosse che appassiscono in pochi giorni e scatole di cioccolatini consumate in una sera, simboli tradizionali di San Valentino, stanno lasciando spazio a regali che durano nel tempo e che raccontano qualcosa.

LG Zero Labor Home al CES 2026: debutta il robot CLOiD
Al CES 2026 LG ha presentato la visione “Zero Labor Home” e il nuovo robot domestico CLOiD, pensato per ridurre le attività quotidiane grazie a intelligenza artificiale e automazione avanzata
TechpertuttiGuglielmo Sbano

San Valentino 2026: chi acquista e perché


Secondo i dati raccolti Bottle-Up, il profilo di chi acquista per il 14 febbraio è ben chiaro: sono prevalentemente donne giovani con un’età tra i 25 e i 45 anni. Per stupire l’anima gemella, si muovono con largo anticipo nei loro acquisti puntando su un oggetto originale che riesca a raccontare un’intimità condivisa e che resti nel tempo. Esse non cercano il simbolo universale che va bene per tutti ma qualcosa di specifico e speciale, costruito a partire dalla loro storia, dal vissuto condiviso e dai dettagli che solo la coppia può davvero comprendere. Una scelta che in fondo riflette il modo in cui questa generazione vive e si approccia a ogni aspetto della vita, personalizzando esperienze, curando i dettagli, rifiutando gli standard e in cliché a favore dell'autenticità.

I regali più scelti


Tra le categorie più scelte spiccano le bottiglie personalizzate. Vini pregiati, bollicine per brindare insieme, gin artigianali, liquori selezionati, tutti trasformati attraverso etichette che riportano nomi, date, messaggi, foto o immagini significative. Ma la vera chicca sta nell'abbinamento con cassette in legno artistiche a tema romantico che trasformano il regalo in una vera e propria opera d'arte. Le confezioni che vanno per la maggiore riprendono i dipinti d'amore più iconici della storia dell'arte: si va dal Bacio di Klimt con i suoi ori e le sue geometrie preziose al Il Bacio di Hayez che cattura l'intensità di un abbraccio appassionato, fino a Paolo e Francesca immortalati nel loro amore eterno. Il risultato è un regalo a più livelli. La bottiglia con l'etichetta personalizzata racconta la storia della coppia mentre la cassetta in legno diventa un oggetto decorativo da conservare o un contenitore che acquisisce una seconda vita grazie al suo riutilizzo.

“San Valentino è diventato un osservatorio privilegiato per capire come sta cambiando il nostro modo di comunicare gli affetti - osserva Francesco Farnetani di Bottle-Up - oggi non si cerca il gesto formale, ma l'intenzione. Il valore non sta solo nel contenuto, ma nel tempo dedicato a pensare a una frase, a scegliere una foto o a selezionare un messaggio che solo due persone possono davvero capire. È un modo per rendere un momento di consumo un’esperienza unica e duratura.”



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Dalle frasi delle canzoni ai "messaggi in codice": i 6 regali personalizzati più scelti


Se la bottiglia personalizzata è il dono più scelto, le donne italiane cosa scrivono sulle etichette e come le personalizzano? Nonostante ogni storia sia a sé, emergono comunque dei filoni creativi che vanno ben oltre il banale “Ti amo” o “Sei la mia vita”.

La fotografia come protagonista. Molte persone scelgono di inserire una foto che ritrae la coppia in un momento felice e spontaneo. Non il classico scatto in posa, ma l'immagine rubata durante l'ultima vacanza insieme, quella foto scattata al tramonto, lo scatto del primo viaggio o l'istantanea di un abbraccio inaspettato.

Le citazioni musicali. C'è chi sceglie il verso di quella canzone che ha accompagnato il primo viaggio in macchina insieme, magari un pezzo che nessun altro conosce ma che per la coppia significa tutto.

I messaggi geografici. Chi stampa le coordinate geografiche del luogo del primo bacio, trasformando numeri apparentemente freddi in un codice emotivo che solo in due possono decifrare. Oppure il nome della città dove si sono conosciuti, la via del primo appuntamento, il luogo dove è scattata la scintilla.

L'ironia che unisce. E poi c'è chi preferisce puntare sull'ironia, stampando sull'etichetta un “inside joke” che fa sorridere. Quella frase assurda detta in un momento particolare, quel nomignolo ridicolo che caratterizza la vita quotidiana della coppia, quella battuta che nessun altro troverebbe romantica ma che per loro lo è infinitamente.

Date e anniversari reinventati. C'è chi opta per la data del primo appuntamento incisa con eleganza, chi sceglie il giorno in cui hanno deciso di andare a convivere, chi celebra un anniversario particolare. Ma non solo date classiche, c'è anche chi inserisce “365 giorni insieme” o “il giorno più bello della mia vita” accompagnato dalla data precisa.

Le dediche personali. Poi ci sono le dediche più elaborate, scritte di proprio pugno. Piccole poesie create appositamente, progetti futuri trasformati in parole.

Anche se non mancano le dediche più classiche e romantiche o le date significative, la vera tendenza è il mix tra estetica e sentimento: una grafica curata, colori scelti con attenzione “in match” con la cassetta artistica, font che rispecchiano la personalità della coppia.

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Roborock porta in Italia F25 ACE Pro, il nuovo wet&dry dotato di tecnologia schiumogena di nuova generazione, pensato per una pulizia profonda e intelligente
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Quanto si spende: una spesa non eccessiva ma significativa


Con una spesa media che si attesta tra i 40 e i 50 euro, il regalo di San Valentino si conferma un acquisto ponderato e consapevole. Non si tratta di una corsa al lusso sfrenato o di cifre esorbitanti spese per impressionare, quanto della ricerca di una qualità che sia prima di tutto qualità di significato, capacità di raccontare davvero qualcosa. È una fascia di prezzo che permette di scegliere prodotti di valore senza eccessi né sprechi. Una soglia studiata nei giorni precedenti, pensata con attenzione, che riflette un consumo evoluto che si identifica nel claim meno quantità e più intenzione.


LG al CES 2026 presenta “Zero Labor Home”: il nuovo robot domestico LG CLOiD rivoluziona la smart home


LG Electronics (LG) ha svelato, per la prima volta al pubblico del CES 2026 di Las Vegas, il nuovo robot domestico CLOiD con Intelligenza Artificiale (IA). LG CLOiD è progettato per svolgere e coordinare le faccende domestiche quotidiane attraverso l’interazione con gli elettrodomestici connessi. Questo dispositivo, che sfrutta l’ecosistema ThinQ e la tecnologia già integrata sul “Self-Driving AI Home Hub” (LG Q9) presentato lo scorso anno, rappresenta l’ultimo passo di LG nel campo della robotica domestica basata su IA e delle piattaforme per la casa intelligente.

LG CLOiD: come funziona il nuovo robot domestico


Durante l'evento fieristico svoltosi agli inizi di questo mese, LG CLOiD ha mostrato alcune applicazioni concrete delle proprie capacità in diversi scenari d’uso domestici. In uno di questi, il robot ha preso il latte dal frigorifero e ha messo un croissant nel forno per preparare la colazione. Quando gli occupanti della casa escono, LG CLOiD è in grado di avviare i cicli di lavanderia e piegare i vestiti una volta asciutti.
Le braccia di CLOiD possono eseguire numerosi movimenti e le mani sono provviste di 5 dita che lo rendono in grado di gestire una vasta gamma di oggettiLe braccia di CLOiD possono eseguire numerosi movimenti e le mani sono provviste di 5 dita che lo rendono in grado di gestire una vasta gamma di oggetti

Intelligenza artificiale e automazione nella smart home LG


LG CLOiD è composto da testa, torso con due braccia articolate e una base con ruote dotata di navigazione autonoma. Il torso può inclinarsi per consentire al robot di raccogliere oggetti da diversi livelli di altezza. Proprio come le braccia umane, i bracci di CLOiD possono eseguire numerosi movimenti e le mani sono provviste di 5 dita che lo rendono in grado di gestire una vasta gamma di oggetti e di eseguire diverse operazioni in cucina, lavanderia e aree living.

IBM NERD? 2026: AI e formazione per le studentesse
IBM inaugura NERD? 2026, il programma che avvicina le studentesse italiane all’intelligenza artificiale e alle competenze digitali del futuro
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CLOiD, inoltre, è provvisto di un processore che, combinato con il display, l’altoparlante, telecamere, sensori e IA generativa permette al robot di comunicare con gli utenti tramite linguaggio naturale, di imparare la struttura dell’ambiente domestico e di controllare gli elettrodomestici. Il design e la tecnologia che permettono alla base su ruote di muoversi agilmente all’interno dello spazio abitativo derivano dall’esperienza di successo maturata con i robot aspirapolvere ed LG Q9. Il design della base è stato infatti scelto per la sua stabilità, sicurezza che riduce il rischio di ribaltamento se il robot viene a contatto con un bambino o un animale domestico.

La strategia LG tra AI, robotica e casa connessa


LG CLOiD utilizza la tecnologia “Physical AI” che combina il Vision Language Model (VLM), che comprende immagini e video, e il Vision Language Action (VLA), che traduce input visivi e verbali in azioni. Questi modelli sono stati addestrati su decine di migliaia di dati su faccende domestiche così da permettere a CLOiD di riconoscere gli elettrodomestici, interpretare l’intento dell’utente ed eseguire azioni contestuali come aprire porte o spostare oggetti.
Lg vuole porre le basi per una casa dove le faccende domestiche siano affidate a robot e dispositivi intelligentiLg vuole porre le basi per una casa dove le faccende domestiche siano affidate a robot e dispositivi intelligenti
Le funzionalità di LG CLOiD si espandono grazie all’integrazione con l’ecosistema di casa intelligente ThinQ e l’hub ThinQ ON. Il CES 2026 è stata l'occasione per LG di introdurre nuovo brand di componenti per robot, Actuator AXIU; l'azienda, infatti, punta a proseguire nello sviluppo di robot domestici con l’obiettivo di porre le basi per una casa dove le faccende domestiche siano affidate a robot e dispositivi intelligenti, permettendo alle persone di riposare e godersi il tempo libero.

LEGO lifestyle: perché i mattoncini conquistano adulti e giovani
LEGO supera il concetto di gioco tradizionale e diventa lifestyle: numeri, abitudini e trend spiegano il successo dei mattoncini oggi
TechpertuttiGuglielmo Sbano

Cos’è la visione “Zero Labor Home”


Con la visione “Zero Labor Home”, LG ha ribadito, dunque, il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni che integrano intelligenza artificiale, robotica e smart home in modo sempre più naturale nella vita quotidiana. Il robot domestico CLOiD rappresenta un tassello strategico di questa evoluzione, delineando un futuro in cui l’automazione non sostituisce l’utente, ma lo supporta nella gestione della casa e del tempo.


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Shotcut 26.1 introduce la decodifica video hardware


Shotcut 26.1 introduce la decodifica video hardware su tutte le piattaforme, riducendo il carico sulla CPU. Supporto anche per video 8K VR180.
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Shotcut, l’editor video open source e multipiattaforma, arriva alla versione 26.1 con una novità attesa da tempo: la decodifica video accelerata via hardware. Funziona su Linux, Windows e macOS, ed è attiva di default su tutte le piattaforme tranne che con schede NVIDIA su Linux.

In pratica, come spiega il blog ufficiale, il software ora sfrutta le API native di ciascun sistema operativo (VA-API, Media Foundation, Video Toolbox) per alleggerire il carico sulla CPU durante l’anteprima. Se un codec non è supportato dall’hardware, Shotcut torna automaticamente alla decodifica software senza che l’utente debba fare nulla.

Il team ammette che la funzione non fa miracoli, ma chi lavora con CPU poco potenti o chi vuole evitare che il portatile diventi una piastra per waffle noterà la differenza.

Le altre novità


Tra le aggiunte minori c’è un sistema di aiuto che permette di cliccare su qualsiasi elemento dell’interfaccia per aprire la documentazione relativa. La risoluzione massima per l’esportazione sale a 8640 pixel, aprendo così le porte ai video 8K VR180, e arriva anche il supporto per il cinese semplificato.

Shotcut è gratuito e disponibile per Windows, macOS e Linux.


FONTE shotcut.org

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OsmAnd porta le mappe libere anche sulle piste da sci


OsmAnd porta le mappe libere di OpenStreetMap sulle piste da sci con navigazione offline, percorsi ottimizzati e visualizzazione 3D del terreno senza tracciamento.
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Per alcune persone quando si parla di navigazione su smartphone, Google Maps sembra l’unica opzione possibile. Eppure esistono alternative valide che puntano su mappe libere, funzionamento offline e zero tracciamento, come l’ottima OsmAnd!

OsmAnd è un’app di navigazione basata su OpenStreetMap, il progetto collaborativo che permette a chiunque di contribuire alla mappatura del territorio. A differenza delle mappe proprietarie, qui i dati sono aperti, verificabili e aggiornati costantemente dalla community. L’app funziona completamente offline una volta scaricate le mappe, aspetto fondamentale quando ci si trova in zone con copertura assente o quando si vuole evitare il consumo di dati (e il tracciamento delle proprie posizioni).

Navigazione sulle piste


Con l’arrivo dell’inverno, OsmAnd ha messo in evidenza il suo profilo dedicato allo sci. La modalità specifica mostra piste, impianti di risalita e percorsi di fondo con una visualizzazione pensata per chi si muove in montagna. Toccare una pista sulla mappa mostra difficoltà, profilo altimetrico e permette di avviare la navigazione lungo quel tracciato specifico.

La funzione più interessante è la possibilità di pianificare percorsi complessi che combinano discese e impianti di risalita. OsmAnd calcola il tragitto considerando seggiovie e funivie come parte del viaggio, utile quando si esplorano comprensori nuovi o si cerca di ottimizzare gli spostamenti tra zone diverse.

Per chi cerca informazioni aggiuntive sul terreno, l’app supporta la visualizzazione 3D del rilievo e la colorazione delle pendenze per valutare il rischio valanghe. Alcune piste mostrano anche se sono illuminate per lo sci notturno, dettaglio che si trova raramente su altre mappe.

Alternative che funzionano davvero


OsmAnd dimostra che le mappe libere non sono solo un esperimento per appassionati, ma strumenti concreti per chi cerca alternative ai servizi mainstream. L’app è disponibile sia per Android che iOS, con versione gratuita e abbonamenti per funzioni avanzate.

Se la privacy è una priorità nei propri spostamenti, abbinare OsmAnd a una VPN come Proton VPN o Adguard VPN completa la protezione anche quando si usa la connessione dati per aggiornare le mappe!


FONTE osmand.net

Il blogverso italiano di Wordpress ha ricondiviso questo.

[Video] La tarantola un po’ rincoglionita (e non mi ha beccato) #ACNH #animalcrossing…


La tarantola un po' rincoglionita (e non mi ha beccato)#ACNH #animalcrossing Continua su Telegram ➡️ Vai al post https://news.creeperiano99.it/2026/02/video-la-tarantola-un-po-rincoglionita.html
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La tarantola un po’ rincoglionita (e non mi ha beccato)

#ACNH #animalcrossing

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