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Ahhhw today three years ago in #scotland : a view over #LochLomond
I even blogged about it back then: franzgraf.de/blog/2023/day-8-a…
This "today x years ago" feature in photo galleriees is just SOOOO good!
Hiked Beinn Dubh, conquered boggy trails, and witnessed breathtaking views of Loch Lomond and the Highlands. A boat trip revealed the melancholic tales behind Loch Lomond's melodies.Franz (The Beauty of Nature)
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Ho comprato
Scarabocchio dalla prima de @ilmanifesto, oggi in edicola.
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Una popolazione di egoisti. Il Governo dovrebbe finalmente spiegare che ambiente, economia, energia, trasporti e salute pubblica non sono temi separati, ma parti dello stesso sistema: ignorarne uno significa danneggiare anche tutti gli altri.
#stampasvizzera #buonsenso #motonormativity
Svizzera sempre più fatalista sul clima: il 29% pensa sia troppo tardi per agire. Sondaggio Ipsos 2026 rivela calo di urgenza e responsabilità individuale.rsi
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Episodio ai confini della realtà durante la sesta tappa del #GirodItalia. #GiroFrancesco Mitola (SpazioCiclismo)
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Saturday evening view from Lotsgatan. Have a nice evening everyone 💚
Mariehamn, Åland Islands
#åland #aland #alandislands #ahvenanmaa #mariehamn #maarianhamina #nature #seascape #sunset #evening #eveningwalk
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Vi è mai capitato di voler inviare file ma senza registrazioni, app o pubblicità?
il collettivo FediLUG.it ha reso disponibile per tutti il servizio di condivisione file MicroBin:
💾 👉 m.fedilug.it
Un servizio semplice per condividere file di qualsiasi dimensione in modo sicuro, criptato e temporaneo (fino a 7 giorni), creando un link o QR code.
Niente account, nulla da installare, nessuna pubblicità hard, crypto o casino.
Messaggio condiviso su FediLUG: @linux
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this is a true story
back in, iirc, the 1970s, IBM, then the king of computing, had a number of facilities scattered around Westchester county, just north of nyc
And of course, people had to move ENORMOUS amounts of data around the different sites - Mbys !!
and of course, he rocket scientist brains would , over coffee, discuss various then hi tech ways of moving Mby of data
and the best answer was always Fred, who on Fridays, drove his station wagon around to the loading
FediLUG Italia - il Linux User Group ufficiale del fediverso reshared this.
Tutorial di FreeCAD 1.1 per principianti che apprezzano istruzioni chiare.
«Se siete interessati a FreeCAD ma non sapete da dove iniziare, ecco un fantastico video tutorial per FreeCAD 1.1 realizzato da [Deltahedra], pensato appositamente per mostrarvi come modellare un componente 3D da zero, seguendo le migliori pratiche di progettazione ingegneristica»
hackaday.com/2026/05/13/freeca…
If you’ve been interested in FreeCAD but haven’t known where to start, here’s a wonderful video tutorial for FreeCAD 1.1 by [Deltahedra] aimed squarely at how to model a 3D part f…Donald Papp (Hackaday)
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informapirata ⁂ reshared this.
avvenire.it/attualita/in-citta…
Un'indagine di Eurocities su 38 centri europei che hanno introdotto il limite dei 30 chilometri orari: meno incidenti e meno traffico. Lo scetticismo della popolazione si riduce dopo che il limite viene introdotto
E #traffico e tempi di percorrenza non aumentano.
Questi risultati sono un po' monotoni, lasciano pochi dubbi, eppure ci ritroviamo gente come #MatteoSalvini a ostacolare ogni miglioramento, in nome di un supposto risparmio di tempo, che è pure falso. Qualche minuto contro centinaia di vite e migliaia di feriti: ma veramente qualcuno sceglie la #violenzaStradale?
Edit: scusate, noto adesso che l'immagine è generata con AI ed è piena di errori. Sto pensando se rimuoverla o sostituirla
Edit2: ho sostituito l'immagine AI slop con un meme. Scusate per i cambiamenti continui
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When you don't know where to put Bilbao, Budapest & Bucuresti (wrong country!) on a map 🤦
Oh my god. I thought the image came from the report itself, and didn't pay too much attention.
I actually got it from somewhere in the fediverso and marked in the description as "source unknown"
Thank you for noticing.
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"Genova colorata è ancora più bella", il Comune presenta il progetto triennale di coloritura delle facciate - Genova 24
genova24.it/2026/05/piano-colo…
Accordo di sponsorizzazione tecnica Comune di Genova-Akzo Nobel Coatings S.p.A. per rafforzare il ruolo del colore come elemento identitario della città: l'ambito interessato, di particolare pregio ed elevata visibilità urbana, è il centro storico di…Nicola Giordanella (Genova24.it)
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Promuovere una pubblicazione senza alcuna indicazione su come potersela procurare (a pagamento o meno): la qualità del giornalismo è scaduta anche nel dare notizie più "banali".
tio.ch/ticino/attualita/192486…
“Cosa devi sapere prima di”, l'ultimo libro di Alessandro Trivilini esplora i rischi di questo presente tecnologico con un taglio forense. E nemmeno i più “sgamati” sono completamente al sicuro.Filippo Zanoli (Ticinonline)
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What American's die from vs What US Media reports on...
by @ourworldindata
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Keep Android Open
Il tuo telefono sta per smettere di essere tuo.
A partire da settembre 2026 un aggiornamento silenzioso, imposto da Google senza il consenso degli utenti, bloccherà tutte le applicazioni Android i cui sviluppatori non si siano registrati presso l'azienda, non abbiano firmato il contratto, non abbiano pagato e non abbiano fornito un documento d'identità.
Tutte le applicazioni e tutti i dispositivi, in tutto il mondo, senza…
pillole.graffio.org/pillole/ke…
Il tuo telefono sta per smettere di essere tuo. A partire da settembre 2026 un aggiornamento silenzioso, imposto da Google senza il consenso degli utenti,...pillole.graffio.org
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'Le città camminabili' di Luca Daconto. Per città più vivibili, acquista il libro oppure scaricalo gratis in formato ebook e pdf
benzinazero.wordpress.com/2026…
#ebook #pdf #gratis #urbanistica
Una città camminabile, dove è facile passeggiare, spostarsi a piedi e anche in bici, è fondamentale per migliorare la qualità della vita urbana. Quando una città richiede l’utilizzo dell̵…Gianni Lombardi (Benzina Zero)
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C'è ancora moltissimo da lavorare sulla mentalità delle persone. Soprattutto quelle benestanti.
#stampasvizzera #buonsenso #motonormativity
Svizzera in deficit ecologico dall'11 maggio: servirebbero 2,8 Terre per il nostro stile di vita. Scopri l'Overshoot Day e perché non miglioriamo.rsi
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I comuni italiani sono in difficoltà nel riasfaltare le proprie strade.
Anche questo è un segno dell'#autodipendenza: la manutenzione delle strade costa troppo, e la pagano tutti, non solo chi va in auto. È una sovvenzione, un incentivo per il veicolo privato, che toglie fondi per il #trasportoPubblico, che infatti funziona da poche parti.
ilpost.it/2026/05/11/aumento-p…
Comuni e province italiane prevedono di asfaltare meno, perché il prezzo del bitume è cresciuto come mai negli ultimi anniIl Post
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'La Ferrari si schianta al lungomare: due feriti', ma nessuno guidava e di velocità non si parla [*Come i giornali e i giornalisti raccontano gli scontri stradali*]
benzinazero.wordpress.com/2026…
#giornalisti #giornali #cronaca #incidente #scontri #violenzastradale #incidenti
Immagine da SiciliaWeb al 23 febbraio 2026 I giornalisti che raccontano gli scontri e incidenti stradali tendono spesso inconsapevolmente a minimizzare le responsabilità di chi guida veicoli a moto…Gianni Lombardi (Benzina Zero)
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Incidente sull'A2 in direzione Nord. Corsia chiusa. Il conducente trasportato in ospedaleRedazione (Ticinonline)
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Condannato a un risarcimento di 50.000 euro il medico di Trento. A denunciarlo l'ex impiegata, licenziata dopo aver rifiutato le sue avancesMaria Francesca Moro (Virgilio Notizie)
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Mary Trump accusa lo zio, attacco della nipote contro il presidente: "Donald è inadatto al potere e soffre di disturbi psichiatrici gravi"Ubaldo Argenio (Virgilio Notizie)
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Fediverse: "It's the internet I was promised in 1996. It only took thirty years and the complete collapse of American journalism to get here." matduggan.com/boy-i-was-wrong-…
by @matdevdug
I have never been an "online community first" person. The internet is how I stay in touch with people I met in real life. I'm not a "tweet comments at celebrities" guy. I was never funny enough to be the funniest person on Twitter.Mathew Duggan (matduggan.com)
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Non ha visto la barriera? Aveva di meglio da fare alla guida forse?
tio.ch/svizzera/cronaca/192428…
Due di loro sono ricoverati in gravi condizioni. Ferito più lievemente il terzo lavoratore.Redazione (Ticinonline)
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Di Antonio Zoppetti
Fermiamoci un momento ad analizzare l’attuale situazione storica.
Il mio antivirus lancia l’allarme per il Ghostpairing e, contemporaneamente, la mia banca mi mette in guardia contro lo Smishing e il Vishing. Dal suo Dataroom, la Gabanelli ci spiega attraverso il concetto di Fake come i volti noti vengono usati per le truffe. Il servizio nazionale di allarme pubblico italiano per l’informazione diretta alla popolazione si chiama IT-alert. L’Inps si rivolge ai cittadini parlando del Data breach— come fosse la cosa più naturale del mondo – al posto di violazione dei dati…
L’elenco di questo genere di anglicismi è infinito. Lo stillicidio è quotidiano e inarginabile. Il flusso anglicizzante calato dall’alto che fa piazza pulita dell’italiano è uno tsunami. Davanti a questi modelli di comunicazione che arrivano dalle istituzioni, dai giornali, dalla tecnologia… l’impressione è di vivere in una colonia anglofona, come se fossimo una provincia angloamericana in cui, giorno dopo giorno, attraverso la sostituzione linguistica si fa regredire l’italiano a lingua bassa del popolino per favorire quella dei popoli dominanti.
L’imposizione dell’inglese – spesso incomprensibile ai più – ha la meglio non solo sull’italiano, ma anche sulla trasparenza, persino quando dovrebbe proteggere i cittadini e la chiarezza dovrebbe essere prioritaria. In questo modo, il pericolo delle intrusioni nei sistemi di messaggistica è il Ghostpairing – che forse in molti non sanno nemmeno pronunciare – mentre al posto di sensibilizzarci sui rischi di messaggini e telefonate ingannevoli ci propinano parole che non evocano altro che suoni astrusi che non possono che generare confusione e smarrimento, come lo Smishing e il Vishing.
Fino all’Ottocento, le parole straniere che arrivavano dalla scienza e dalla tecnologia si coniavano, e quando arrivavano da altre lingue si traducevano, o perlomeno si adattavano. Leopardi avrebbe addirittura voluto raccogliere in un dizionario quelli che chiamava gli “europeismi”, cioè le voci comuni a tutte le lingue, adattate in ogni idioma a partire da una stessa radice comune (per esempio genio, sentimentale, analisi, dispotismo…). E così le voci straniere “si dissolvevano, fondevano, assimilavano per virtù del calore organico del nostro linguaggio” per citare le parole di inizio Novecento del grammatico Alfredo Panzini alle prese con la compilazione di un Dizionario moderno (1905).
Oggi stiamo andando nella direzione opposta: è l’italiano a dissolversi davanti al calore organico dell’inglese: e così sui giornali si parla di remigration (direttamente in inglese) invece di remigrazione, nel mondo del lavoro si ricorre a mission, vision e competitor, al posto di missione, visione e competitore, un luogo o un posto sono location, e analizzando le frequenze di certi anglicismi è significativo che la parola runner abbia da poco superato quella dell’italiano corridore (affermata almeno a partire dal Quattrocento). Certo, se la comparazione includesse anche il plurale “corridori” (visto che runner è invariabile) l’italiano sarebbe ancora al primo posto, ma comunque questo “sorpasso” è piuttosto significativo per riflettere su dove stiamo “correndo”.
Come sapeva bene anche Panzini, le scelte dei giornalisti pesano moltissimo nel contribuire a questa regressione dell’italiano: “Molte volte, anzi, ho pensato quale enorme forza di penetrazione abbia una parola straniera, posta ad esempio per titolo di uno scritto, stampata a migliaia di copie, letta da più migliaia di nostri lettori!” E davanti all’accettazione di certi forestierismi l’autore riconosceva che è spesso “inutile opporsi all’accettazione tanto dei così detti barbarismi e gallicismi come delle nude voci straniere, giacchè la loro forza è maggiore” rispetto alle parole italiane dal “senso plebeo”.
“Ma qui, come italiano – precisava – non posso nascondere che ciò porge la brutta immagine di una servitù, ricercata e volontaria” e che i tecnici “nei loro scritti si direbbe che dimentichino come esista un dovere, oltre che verso la scienza, anche verso il patrio idioma”. E davanti all’accumularsi di simili voci chiosava: “«Ma – domanderà alcuno – accogliendo e barbarismi e anche le voci prettamente straniere, entro quali limiti ci comporteremo?». Questo io non so, nè mi sembra che alcun areopago di grammatici possa ciò stabilire.”
Finita l’epoca del francese come stilema di modernizzazione del nostro idioma, è oggi l’inglese a trainare questo processo di “svecchiamento”, ma se paragoniamo la secolare interferenza della lingua di Molière all’attuale esplosiva e incontenibile interferenza dell’inglese non c’è paragone. Qualunque limite di buon senso è ormai stato di gran lunga superato da un pezzo.
Fratture sociali e barriere generazionali
Le fasce alte e la nuova egemonia culturale se ne infischiano dell’italiano, e le riflessioni di Panzini sono più che mai attuali anche oggi: “Si direbbe che il poter giungere al buon uso di una parola non italiana rappresenti una conquista di intellettualità! Vi sono poi alcuni che in questa predilezione del suono straniero sono di una spietata sincerità: non si nascondono, ma credono anzi di operare a fine di bene e di affrettare per tale mezzo l’avvento di un linguaggio unico, universale”.
È esattamente quello che avviene oggi con il globish: i suprematisti dell’inglese che confondono l’essere internazionali con la nostra americanizzazione – invece di difendere il valore del plurilinguismo – non si nascondono; promuovono l’angloamercano come una lingua unica e universale, ma è solo la lingua di classe dei popoli dominanti fatta nostra da una classe dirigente provinciale e servile. Come aveva ben compreso Arrigo Castellani nel suo “Morbus Anglicus”, la principale differenza con la moda del francese – a parte i numeri – stava nel fatto che i francesismi facevano presa tra le élite, mentre gli anglicismi sono un fenomeno di massa e di ben altra portata.
E così la dittatura dell’inglese che diviene la lingua delle università e della ricerca a scapito delle lingue locali, sul piano lessicale si declina in una lingua ibridata ad alto tasso di anglicizzazione, un itanglese elevato a stilema comunicativo superiore, che crea fratture sociali e porta a barriere generazionali, mandando in frantumi l’italiano unitario che si è affermato come fenomeno compiuto solo nel Novecento.
Il punto non è quello di volere ingessare l’italiano storico in un modello “puro” e “immutabile” come nell’ottica dei puristi del passato. Tutto il contrario: se l’italiano non si sa rinnovare e creare i suoi neologismi in grado di esprimere la realtà che cambia – visto che tutto ciò che è nuovo si esprime in inglese – la nostra lingua ne risulta mutilata, incapace di evolversi e di aprirsi alla modernità. E questo fenomeno non si può liquidare come una questione puramente linguistica, è un fenomeno sociale da affrontare con punti di vista e prospettive più ampie di quelle dei tecnicismi linguistici, che appaiono spesso piuttosto miopi.
Nella nostra attuale società i centri di irradiazione della lingua hanno scelto l’inglese. E questo non è più un fatto solo culturale, ma una politica culturale in via di istituzionalizzazione.
I suprematisti dell’inglese anglicizzano e diffondono gli anglicismi agendo da collaborazionisti della dittatura dell’inglese. Costoro costituiscono la fascia alta della nostra egemonia culturale, quella che ha nelle mani il destino di una lingua e che la forgia. I tecnologi, i manager, gli esperti di marketing, gli informatici, gli scienziati, i rettori universitari, i pubblicitari, i giornalisti… considerano il ricorso all’anglicismo un segno di prestigio e di internazionalismo e ne fanno un tratto sociodistintivo che però non viene esibito come gergo degli addetti ai lavori, confinato in quegli ambiti tecnici. Questo gergo diventa la lingua con cui rivolgersi a tutti, il modello da esibire e affermare su un italiano di cui fondamentalmente ci si vergogna. Sotto questi stilemi c’è l’idea di fondo di fare dell’inglese qualcosa di “universale”, il che è una scelta estetica e politica che si vuole realizzare e perseguire, non certo una realtà, visto che dalle statistiche risulta che è conosciuto da una minoranza dell’umanità, degli europei e degli italiani.
Sotto la lingua minoritaria delle élite, spacciata come il nuovo “italiano” modernizzato, c’è quella ben più ampia delle masse, che include le fasce medie, gli anziani, e il popolino. Poco importa che tra queste fasce l’inglese sia percepito con un certo fastidio e che il più delle volte risulti incomprensibile o impronunciabile. Anche se qualcuno ci vorrebbe far credere che la lingua si evolverebbe dal basso, il popolo è da sempre carne da macello, e i suprematisti dell’inglese, invece che puntare a raggiungerlo, puntano a educarlo, ad anglicizzarlo e in fin dei conti a imporre a tutti la propria lingua sradicando quella delle masse “ignoranti”, in un nuovo paradigma dove tutto ciò che non è inglese è fuori dalla cultura alta.
Questa visione non è solo un vezzo deprecabile come ai tempi di Panzini, è diventata un progetto politico con cui si formano le nuove generazioni. Se un tempo era fondamentale conoscere una seconda lingua, oggi c’è solo l’inglese, che è diventato un obbligo – invece che una scelta – a partire dalle elementari, e il disegno politico di creare le nuove generazioni bilingui a base inglese ha come conseguenza il far tabula rasa del plurilinguismo e anche dell’italiano. Se fino a qualche decennio fa, l’esibizione dell’italiano e la sua padronanza erano qualcosa di prestigioso che si otteneva con lo studio, oggi il nostro idioma ha perso la sua centralità a partire dalla scuola, dove sembra più importante sapere l’inglese. E l’italiano – come un dialetto – si riduce a una lingua istintiva che si apprende sin dalla nascita, un sistema di comunicazione naturale che si pratica a orecchio, invece che studiarlo sui libri. In questo contesto ha poco senso scandalizzarsi per il nuovo italiano “substandard” e l’avvento di una “lingua selvaggia come fanno certi linguisti. Queste sono le conseguenze della nostra politica culturale e dell’americanizzazione della scuola che porta inevitabilmente ad abbassare il nostro livello culturale, come appunto negli Usa.
E così anche il linguaggio giovanile – finita l’epoca dei “matusa”, del “cioè, cazzo”, dei “paninari” e dell’italiano – si rinnova attraverso parole come “chill” e “cringe”, e i ragazzi che “dissano” e “ghostano” sui “social” non le percepiscono come qualcosa di “straniero”. Sono l’unico modo che conoscono per esprimere la modernità perché sono nati, cresciuti e formati a questo modo, come se esprimersi in inglese o italiano avesse poca importanza.
Più che stupirci di queste cose, dovremmo prendere atto che non sono solo la conseguenza dell’espansione delle multinazionali d’oltreoceano, dei film dai titoli intradotti, dei videogames, delle piattaforme informatiche… ma anche delle politiche linguistiche dell’Europa e dell’Italia. I giovani sono figli del progetto Erasmus, nato per favorire lo scambio linguistico tra le lingue europee ma diventato un cavallo di Troia per imporre l’inglese e solo quello.
Il loro gradimento per l’inglese è altissimo e inconsapevole, e non c’è differenza tra parole come chat e computer e le altre parole italiane. I gerghi giovanili sono da sempre caratterizzati dal fatto di essere passeggeri. Le nuove generazioni forgiano un lessico nuovo anche per distinguersi dal mondo degli “adulti”, e molto spesso le parole che caratterizzano una generazione sono abbandonate dalle generazioni successive, che ne inventano di nuove proprio per distaccarsi dalle vecchie.
Quello su cui dovremmo riflettere è che il ricorso all’inglese è ormai il nuovo stilema che accomuna tutte le generazioni. Poco importa se i giovani del futuro dismetteranno parole come “chill” o “cringe”, perché a rimpiazzarle non ci saranno parole italiane ma altre parole inglesi. E quando la lingua anglicizzata delle nuove generazioni si salda con quella altrettanto anglicizzata delle egemonie culturali, per l’italiano non c’è futuro. Roba da vecchi e da boomer, che dal nuovo “italiano” sono esclusi.
#anglicismiNellItaliano #francese #inglese #interferenzaLinguistica #itanglese #linguaItaliana #paroleInglesiNellItaliano #rassegnaStampa
Scopri Lo tsunami degli anglicismi. Gli effetti collaterali della globalizzazione linguistica di Zoppetti, Antonio: spedizione gratuita per i clienti Prime e per ordini a partire da 29€ spediti da Amazon.www.amazon.it
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À Uch Sharif, le tombeau de Bibi Jawindi dévoile ses faïences bleues et son architecture octogonale, un monument du Pakistan aussi fragile que superbe.Rincevent (2Tout2Rien)
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Sensitive content
Francesco Capaldini likes this.
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#FotoVorschlag: Verbindungen // Connections
Sucht euch eine Ebene aus
//
Pick a layer
📍 #Elbauenpark, Magdeburg
#Brücke #Hängebrücke #bridge #supensionBridge #bridgeObsession #waterReflection #reflection #reflections #Spiegelung #Wasserspiegelung
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En Slovaquie, la cascade de pierre de Šomoška semble couler sans eau: une formation de basalte vieille de 4 millions d’années.Rincevent (2Tout2Rien)
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𝕐𝕆𝕌 𝕊ℍ𝔸𝕃𝕃 ℕ𝕆𝕋 ℙ𝔸𝕊𝕊! 𝘜𝘯𝘭𝘦𝘴𝘴 𝘺𝘰𝘶 𝘩𝘢𝘷𝘦 𝘢𝘯 𝘢𝘱𝘱𝘰𝘪𝘯𝘵𝘮𝘦𝘯𝘵 𝘪𝘯 𝘰𝘯𝘦 𝘰𝘧 𝘵𝘩𝘦 𝘰𝘧𝘧𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘱𝘳𝘢𝘤𝘵𝘪𝘤𝘦𝘴, 𝘰𝘳 𝘴𝘢𝘭𝘰𝘯𝘴, 𝘰𝘧 𝘤𝘰𝘶𝘳𝘴𝘦.
For #Doorsday, a very interesting #door I spotted in #Brno. There was a busy street and a tram stop with a bench right in front, so I couldn't take a photo from further away for a better angle.
Unfortunately, I couldn't find any info on these remarkable #doors, other than that the building was built around 1900, but these doors seem to be a very recent addition.
#Brünn #Rašínova #Architektur #architecture #door #Tür #Türen #doorPhotography #dailyDoor #doorsOfMastodon #doors #AdoorableThursday
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Purtroppo è acclarato: anche gli studi confermano quanto sapevamo già in modo empirico.
Demenza precoce e ambiente urbano
peertube.uno/w/2Ujbo1Kb843rTub…
La qualità dell’ambiente urbano influenza l’insorgenza e
la progressione della demenza precoce.
polimi.it/fileadmin/user_uploa…
Ormai è provato: anche ambiente urbano e demenza precoce sono correlate.Dr. Alberto Graziani Medicina Integrata (PeerTube Uno Italia - Video Streaming italiano libero e federato)
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🕊️ Le marbre travaillé comme un tissu presque transparent : voilà le genre de prouesse que Giovanni Battista Lombardi savait offrir vers 1856.
Le voile semble tomber avec douceur, les plis paraissent souples, la pierre se fait presque chair et étoffe à la fois.
À ce niveau-là, la sculpture devient une démonstration très calme de virtuosité.
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'Touri Hotspot' Reiseimpressionen 😀
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Secondo un recente sondaggio, quasi la metà degli studenti ha rinunciato almeno una volta a un pasto per motivi economiciGianluca Brambilla (Open)
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La bottega dell'arrotino a Lugano. Scampolo di un pezzo di storia ticinese.
rsi.ch/play/tv/casa-svizzera-/…
La Coltelleria Maturi esiste dal 1898 ed è sempre stata sinonimo di qualità, cortesia ed affidabilità.www.coltelleriamaturi.com
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Tu hai mangiato due polli, io nemmeno uno. Dal punto di vista statistico siamo entrambi sazi.
A volte la democrazia funziona male: la maggioranza della popolazione vive lontano dagli aeroporti e quindi tende a vedere solo gli aspetti positivi dell'aviazione civile.
#stampasvizzera #inquinamentofonico #buonsenso
La Svizzera vuole continuare a volare rsi.ch/s/3715947
Nonostante rumore, clima e voli notturni restino temi sensibili, secondo uno studio la maggioranza degli svizzeri riconosce ad aeroporti e aviazione civile un ruolo essenzialersi
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Paris on a rainy day is still Paris.
A hidden public rose garden in a middle of a very touristy neighbourhood.
#paris #secretgardens #gardens #rainy #roses
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SI iniziano a vedere i cartelli “NO META GLASSES” sulla porta dei negozi 👍
Prepariamoci, perché questo è solo l’inizio, sempre più persone andranno in giro a filmarci a nostra insaputa e a inviare i video a Meta.
Seve che sempre più spazi dicano no a dispositivi che registrano tutto e sempre più persone dovranno riprendersi la privacy e sarà sempre più difficile, servono sempre più cartelli come questo.
Attiviamo la resistenza a questa invasione, seguiteci su @sicurezza
#meta
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CDN m1
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