La trasparenza salariale contro il “gender pay gap”


Questa cosa è la bomba atomica nello stagno 😀

Poi lamentiamoci dell'Europa...

Nel 2026 entra in vigore la direttiva europea: si potranno conoscere le buste paga dei colleghi che svolgono lo stesso lavoro, discriminare sarà più difficile

Nello specifico, il testo stabilisce che le lavoratrici e i lavoratori e i loro rappresentanti abbiano il diritto di ricevere informazioni esaurienti e chiare sui livelli retributivi medi, suddivisi anche per genere, inerenti alle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

Non verranno più ammesse clausole nei contratti che vietano di parlare di stipendi. E come detto, c’è la data: le aziende dovranno adeguarsi entro il 7/06/2026, in caso contrario rischiano multe, sanzioni e verranno chiamate a dimostrare di non avere effettuato discriminazioni nei luoghi di lavoro.

#lavoro #genderpaygap #discriminazionedigenere

collettiva.it/copertine/intern…

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Le foto del Pride di Budapest - Il Post
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@News

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Dalla newsletter di Haaretz


IDF officers and soldiers told Haaretz they were ordered to fire at unarmed crowds near food distribution sites in Gaza, even when no threat was present. The IDF denied the claim, while PM Netanyahu and Defense Minister Katz called the reports "blood libels."

Filtered language


Sempre per capire un po' meglio il posto in cui mi trovo...

Vedo spesso la riga "Filtered language" con vicino Il nome di una lingua e "Reveal/hide".

Se ho capito bene dovrebbe essere il sistema che mi dice "questo contenuto te l'ho nascosto perché è in una lingua che non capiresti però se proprio vuoi, clicca qui e te lo faccio vedere".

Beh... non so se succede anche a voi ma 9 volte su 10 è normalissimo italiano.

Possibile che l'algoritmo che dovrebbe riconoscere le lingue sbagli così tanto?

Curiosità sul Fairphone? Chiedete e vi sarà detto


Dal 2020 sono un utente #Fairphone, prima con il FP3+ e adesso con il FP5.

Sono un "Fairphone Angel" (è un nome che fa un po' ridere, lo so 😁 ) ovvero una di quelle persone che mettono la loro esperienza a disposizione di chi possiede un Fairphone o è interessato a saperne qualcosa di più (*). Maggiori informazioni le potete trovare qui.

Ho visto che nel Fediverso c'è un certo interesse su questi argomenti e così ho pensato di mettere un post "ad hoc" nel caso qualcuno volesse informazioni sul telefono.

Il sito ufficiale Fairphone è qui.

Bene, a voi la linea...

(*) Non abbiamo nessun rapporto organico con l'azienda né riceviamo compensi sotto nessuna forma, semplicemente crediamo in questo progetto, ci fa piacere contribuire in qualche modo e lo facciamo così.

Unknown parent

@Loud audio

Scusa il ritardo ma in questi giorni sono stato un po' a spasso.

Dunque... per come la conosco io la Fairphone ha come mission quella di rendere disponibile un telefono rispettoso dell'ambiente e dei diritti umani. Non mi pare ci sia un focus altrettanto accentuato sulla privacy e credo sia il motivo per cui non abbiano spinto troppo sulla de-googlizzazione del loro telefono oltre il dare la possibilità di comprare il telefono con /e/ preinstallato.

Sulle tante app che chissà cosa fanno e perché non posso disinstallarle non so cosa dire, non so neanche quanta libertà abbia chi usa Android di ritagliarsi un sistema dove tutto sia customizzabile.

Mi pare che qualcosa si possa rimuovere tramite adb, l'avevo usato per qualche minuto tanto per vedere cosa fosse.

Credo che non insistere troppo sulla de-googlizzazione serva anche a dare un telefono più "user friendly". Già chi si prende un Fairphone si prende un telefono non facile, come scrivevo, se poi gli togli anche tutti i punti di riferimento tipo Gmail, ecc. alla fine ti ritrovi con un prodotto da nerds che comprerebbero in tre e così addio...

Unknown parent

@Loud audio

Io credo che bisogna valutare quali lotte fare perché farle tutte è impossibile.

Io per esempio negli ultimi sei mesi ho lasciato Facebook e mi sono fatto un file repository sul mio spazio web (con NextCloud) per sostituire Google Drive.

Per tante cose purtroppo resterò legato alle Big Tech, staccarsi del tutto per me è impossibile per vari motivi, i principali sono che non ho il tempo materiale per ricostruirmi e gestirmi in privato tutti i servizi che sto usando e che vivo in un ecosistema informatico in cui quei sistemi sono diffusissimi e usati da tutte le persone che conosco. Staccarmi da tutto (penso a WhatsApp ad esempio) vorrebbe dire per me diventare un eremita digitale.

Un telefonino completamente de-googlizzato al momento non posso permettermelo però è una delle cose che mi interesserebbe di più, è nella lista delle cose da fare 😁

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Addio ad Alvaro Vitali, il celebre “Pierino” del cinema italiano
@scuola
corriereuniv.it/addio-ad-alvar…

Si è spento oggi, martedì 24 giugno 2025, nel tardo pomeriggio a Roma, Alvaro Vitali, l’iconico volto della commedia popolare italiana. Aveva 75 anni. Il ricovero, iniziato circa due settimane fa, era dovuto a una broncopolmonite recidiva, patologia da cui non si è più ripreso. Dal palco di Fellini ai banchi di scuola

350 supermercati Coop smetteranno di vendere prodotti israeliani


Era ora, ERA ORA!

Non capisco perché ci abbiano messo tanto.

E comunque da questa iniziativa resta fuori per lo meno la Toscana.

EDIT: come segnalato da Baylee, al boicottaggio partecipano anche Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno.

#bds

ilpost.it/2025/06/24/coop-supe…

#bds
Unknown parent

friendica (DFRN) - Collegamento all'originale

Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

 — (Firenze)

@Baylee

Ti ringrazio per l'informazione ma nonostante io sia un socio e un cliente assiduo di COOP a Firenze non avevo mai saputo niente del blocco delle vendite di prodotti israeliani. Sapevo di iniziative a sostegno della popolazione palestinese ma solo di queste.

Si tratta comunque di una presa di posizione estremamente tardiva.

Ricordo di aver partecipato a novembre 2024 ad un incontro organizzato dall'Accademia della Crusca con Zerocalcare e in quell'occasione il fumettista aveva dato voce ai soci COOP che chiedevano il boicottaggio dei prodotti israeliani e in quell'occasione un dirigente COOP aveva risposto che loro preferivano fare azioni "pro" qualcuno (i palestinesi) e non "contro" qualcuno (gli israeliani), posizione che a me era parsa molto pilatesca.

Ma quindi davvero non serve tutta quella plastica?


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Vi sarà sicuramente capitato di comprare qualche piccolo oggetto in un negozio Mediaworld, una scheda SD, una chiavetta USB, ecc.

Avete notato quanta plastica ha intorno? Tra l'altro anche una plastica estremamente resistente e difficile da aprire.

La settimana scorsa la porta USB del mio #Fairphone ha cominciato a dare problemi quindi sono andato sul sito e ne ho comprata una nuova (25 €).

È arrivata qualche giorno fa in una ragionevole confezione in cartoncino certificato FSC (Forest Stewardship Council), con stampa in inchiostro di soia (chissà, magari con un filino di olio sopra è pure saporita 😁) e all'interno di una piccola bustina.

Ma quindi si possono vendere cose anche senza inscatolarle in grossi contenitori di plastica antiproiettile?

Beh... se te ne importa qualcosa dell'ambiente evidentemente sì.

Gli israeliani non sono tutti uguali.

OK... Haaretz è letto da un 5% degli israeliani ma almeno questi quattro gatti cerchiamo di vederli.


All of it is done in the name of "self-defense." But this is no longer a response to any concrete threat, but an offensive driven by an unrestrained worldview | Opinion | Hanin Majadli haaretz.com/opinion/2025-06-20…

Un libro per l'estate


Vorrei leggere un libro sulla meccanica quantistica per capirci PER DAVVERO qualcosina ma per farlo bisogna che veda qualche equazione perché le spiegazioni qualitative non mi bastano più.

Quindi, mi servirebbe un libro che sia più dettagliato (anche più tecnico) di un libro divulgativo ma allo stesso tempo meno impegnativo di un testo universitario perché mi manca buona parte della matematica necessaria (sono ingegnere quindi arrivo fino ad Analisi II ma poi lì mi fermo).

Avete letto qualcosa che potrebbe fare al caso mio?

Ho visto che nella serie delle lezioni di Fisica di Feynman c'è un volume, il terzo, dedicato alla meccanica quantistica, l'avete letto? Può essere quello giusto?

("QED", di Feynman, l'ho già letto e ha cambiato il mio modo di guardare il mondo quando apro la finestra 😍)

#Fisica #fisicaDelleParticelle #meccanicaquantistica #scienza

FIOM in festa a Firenze


Dal 25 al 28, Torrino Santa Rosa, si mangia anche 😁

cgiltoscana.it/2025/06/17/dal-…

#FIOM #sindacato

Da anni il mio telefono è un #Fairphone


Siccome qui nel Fediverso siete un po' tutti matti con queste storie di diritti umani, ambiente, ecc. ecc. ( 😀 ) mi permetto di raccontarvi del mio telefono, nel caso vi interessasse.

E' un telefono fatto da un'azienda olandese, la #Fairphone appunto, con in testa l'idea della sostenibilità, sia a livello sociale che ambientale.

E' un telefono assemblato da persone che ricevono uno stipendio dignitoso, che lavorano in ditte che garantiscono diritti sindacali, non vengono coinvolti bambini, i materiali provengono da produttori che si impegnano per la sostenibilità ambientale delle loro attività, c'è molto materiale riciclato e infine è progettato in maniera modulare, in modo da poter essere riparabile e finire più tardi possibile in una discarica (si rompe la fotocamera? Vai sul sito ti compri il pezzo di ricambio, apri il telefono, togli la fotocamera vecchia e monti la nuova)

Ora... io non vi consiglio assolutamente di comprarlo, è un telefono "difficile" (nel senso che è fatto da una piccola azienda che non ha le possibilità di giganti come Samsung o Apple), costa un botto (a parità di prestazione da Mediaworld ne trovate che costano la metà ma del resto se vuoi pagare degli stipendi dignitosi ai lavoratori da qualche parte quei soldi dovranno venire fuori...), l'affidabilità non è proprio delle migliori (ma negli anni è aumentata molto) e se avete un problema il supporto tecnico vi risponde con due settimane di ritardo (però esiste una community dove si trova gente parecchio preparata e disponibile).

Detto questo, se siete di quei "woke" che mettono i diritti umani e l'ambiente davanti a tante altre cose forse questo telefono (che, ripeto, io vi sconsiglio di comprare) potrebbe interessarvi.

C'è anche una versione "de-googlizzata" che usa /e/OS.

Ha 5 anni di garanzia.

Se decideste di comprarlo poi non venite a dirmi che è colpa mia, io vi ho solo detto che esiste, non vi ho detto di comprarlo.

Fate circolare un po' il messaggio, magari a qualcuno dei vostri contatti interessa.

fairphone.com/

Gli scioperi hanno smosso un po’ le cose: nelle scorse settimane 28 aziende hanno fatto accordi con i sindacati per garantire per la prima volta la settimana lavorativa di 40 ore.


Scioperare a Prato è servito - Il Post
https://www.ilpost.it/2025/06/17/prato-scioperi-distretto-tessile-accordi-sindacali/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

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Buon compleanno FIOM!


Nacque a Livorno il 16 giugno 1901 con il nome di Federazione Italiana Operai Metallurgici.[2] Nel 1906 partecipò alla fondazione della Confederazione Generale del Lavoro (CGdL, oggi CGIL).

Dopo il fascismo fu rifondata, nell'ambito della nuova CGIL unitaria, con il IX Congresso che si tenne a Torino nel 1946, presieduto da Giovanni Roveda, e durante il quale cambiò il proprio nome in Federazione Impiegati Operai Metallurgici, lasciando invariata la sigla ma allargando la propria rappresentanza.

it.wikipedia.org/wiki/Federazi…

Errore semantico


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Così mi dice il sito di Poste Italiane dopo aver inserito il mio indirizzo di posta elettronica in risposta a questo invito.

Inserendo il tuo numero di cellulare e/o indirizzo di posta elettronica, Poste Italiane, titolare del trattamento dei dati, potrà informarti sulla consegna della tua spedizione.

Ho controllato, l'indirizzo è giusto e non ci sono spazi né prima né dopo.

Errore semantico...

Su nome account e "Display Name"


!Poliverso Forum di supporto

Buonasera cari, ho questa criticità...

Quando rispondo a "Mario Rossi" nella text box della risposta che scrivo mi compare qualcosa tipo "@batman66". Soprattutto nei thread con più persone questa cosa è spiazzante, perché non so mai se batman66 è proprio Mario Rossi o se sto rispondendo ad un altro.

Peggio ancora quando nella risposta mi trovo 3 "@" diversi, in quel caso SICURAMENTE sto scrivendo taggando gente che potrebbe anche non essere interessata allo scambio tra me e Mario Rossi e chissà quale dei 3 tag è quello di Mario Rossi. Sul PC se ne viene a capo abbastanza facilmente con il tooltip che compare mettendo il cursore del mouse su "Mario Rossi" ma dal telefono è complicato.

C'è qualcosa di utile che posso fare per trarmi d'impaccio?

Non sarebbe più comodo mostrare sempre e solo il "Display Name"?

Anche la Toscana interromperà le relazioni istituzionali con Israele


"L’interruzione delle relazioni istituzionali ha un valore più politico che economico. Di fatto significa che i rappresentanti delle regioni, a partire dai presidenti, non potranno incontrare diplomatici israeliani e che non potranno essere organizzati eventi in collaborazione con istituzioni israeliane".

ilpost.it/2025/06/11/toscana-b…

Dalla Newsletter di Haaretz


The U.K., Canada, Australia, New Zealand and Norway announced that they are imposing sanctions on Israeli ministers Itamar Ben-Gvir and Bezalel Smotrich, for inciting violence against Palestinians in the West Bank." In a joint statement, the five countries charged Ben-Gvir and Smotrich with inciting "extremist violence and serious abuses of Palestinian human rights."

The statement added that "the Israeli Government must uphold its obligations under international law, and we call on it to take meaningful action to end extremist, violent and expansionist rhetoric."

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In risposta al "Wilson" di oggi


Per chi non lo conoscesse, "Wilson" è il nuovo podcast di Francesco Costa, direttore del Post.

Nel numero di oggi Francesco Costa ha fatto alcune osservazioni, in parte condivisibili in parte no, per spiegare l'esito dei referendum.

A scanso di equivoci, premetto che per me che milito nella CGIL da quasi 15 anni questo referendum è stato una sconfitta tremenda. Non c'è nessun bicchiere mezzo pieno da guardare, c'è solo un bicchiere vuotissimo. Chi sta cercando di vedere la parte mezza piena del bicchiere (il mondo politico) si sta cimentando in un'opera ammirevole di free climbing sugli specchi che però mi sembra non avere alcuna consistenza sul piano dei contenuti.

Il segretario Landini ha affermato "Non abbiamo raggiunto il quorum. Non è una vittoria" che se da un lato non rende affatto l'idea di quanto sia stata una sconfitta pesante per tutti noi che ci abbiamo sperato e abbiamo lavorato per la sua riuscita, almeno ha il pregio di non attirare il ridicolo sui militanti della sua organizzazione. Ai militanti del PD non è andata altrettanto bene, e me ne dispiace; la ridicolaggine di certe affermazioni dei loro leader va ben oltre il giustificabile.

Per tornare al podcast, mi ha colpito innanzitutto la sicurezza con cui Francesco Costa ha individuato tutti i punti per cui, a suo parere, il referendum non doveva essere fatto, tutti i motivi che facevano capire fin dall'inizio che sarebbe andata male. Come scrivevo sopra, in parte concordo con le sue osservazioni, mi domando solo perché abbia aspettato il "dopo" per snocciolare le ragioni del fallimento e non l'abbia fatto prima. Mi è sembrato un tango ballato sulle note del senno di poi.

Ho anche riascoltato l'evergreen sulla "difficoltà dei quesiti", a suo dire troppo tecnici. Siamo un paese ben strano se ancora non abbiamo capito che un parere sul quesito non ce lo possiamo fare dentro la cabina, il giorno dei referendum, leggendo il testo sulla scheda, perché neanche il presidente dell'ordine degli avvocati ce la farebbe a raccapezzarsi tra quelle proposte di cancellare una parola sì e una no in leggi che rimandano ad altre leggi che rimandano ad altre leggi ancora. Il quesito lo si deve capire prima e altrove, nelle settimane che precedono il voto e sui giornali. Il Post ad esempio ha fatto diversi ottimi articoli e podcast sugli argomenti oggetto del referendum. Chi voleva capire di cosa si stava parlando lo poteva fare abbastanza facilmente informandosi al solito modo, leggendo e ascoltanto chi ne scriveva e ne parlava, non credo siamo un paese con bisogni educativi speciali.

E poi mi hanno colpito le assenze, quei temi che non ha toccato neanche di striscio. Provo a buttarne giù un paio.

Davvero non c'è nulla da dire sul fatto che venga indetta una consultazione e che il 70% dei votanti preferisca non andare a votare? Basta accennare, come è stato fatto nel podcast, al fatto che questi sono gli anni con il più gran numero di occupati a tempo indeterminato, che il problema dei licenziamenti non è sentito e che invece la gente si preoccupa dei salari che non crescono? Ma lo sa Francesco Costa quali sono le percentuali di metalmeccanici che partecipano agli scioperi per il rinnovo del loro contratto (quindi per il problema dei salari che non crescono)? Beh, nella mia azienda (150 impiegati) sono circa il 4%. Dov'è tutta questa gente che non si preoccupa dei licenziamenti e che vorrebbe invece occuparsi dei salari? A me sembra il solito "benaltrismo", quell'invenzione cognitiva in virtù della quale qualsiasi sia il problema c'è sempre un ottimo motivo per non occuparsene.

E ancora, è accettabile che in una consultazione referendaria il comportamento di chi non ha nulla da dire conti più di quello di chi invece ce l'ha qualcosa da dire? Possiamo aprire un dibattito sulla ragione per cui ci debba essere un quorum ai referendum abrogativi? Magari chi ritiene che il quorum sia utile ci potrebbe spiegare perché è utile solo sui referendum abrogativi e non, ad esempio, sui referendum costituzionali.

Perché ad un referendum sull'abolizione dell'articolo più insulso di una legge sulla materia più insulsa viene richiesto di garantire, tramite il raggiungimento di un quorum, che la decisione non sia presa da una minoranza di persone mentre ad un referendum costituzionale per l'approvazione di una riforma che sostituisse la Repubblica con la Monarchia, la Magistratura con le telefonate da casa e togliesse il diritto di voto a chi ha il cognome che inizia con "P" non verrebbe richiesto alcun quorum ma basterebbe il voto di una sola persona per procedere alla suddetta modifica?

E insomma, già perdere fa male, se poi bisogna anche elaborare il lutto con questi contributi del Post... sem a post!

#ilPost #referendum #CGIL

Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹 ha ricondiviso questo.

Sadly, the #Madeleine ship didn’t reach Gaza’s shores — but it reached our hearts here in #gaza from the very moment it set sail.

Twelve brave activists sailed to break the siege.

The ship didn’t just carry aid — it carried a voice that pushed global media to speak again about Gaza’s pain after a long, deafening silence.

These heroes did what governments could not. They reminded the world that Gaza is not alone — and that a living conscience can still sail.
#FreedomFlotilla #Madleen

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Podcast di Barbero cercansi


Sono un fan dello storico Alessandro Barbero, avevo sottoscritto 2 suoi podcast ma ultimamente uno è finito (quello di Intesa S. Paolo) e l'altro rimanda sempre gli stessi da mesi e mesi.

Ce n'è anche un terzo ma è sponsorizzato e il volume dello sponsor è più alto del volume della conferenza, cosa che mi dà molto fastidio.

Avete qualche podcast da consigliarmi? Uso AntennaPod e non riesco a trovarne altri.

#Barbero

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Dalla Newsletter di Haaretz


Hamas' leadership is leaning toward continuing its war with Israel to avert its own collapse, a Palestinian source familiar with the cease-fire negotiations in Qatar told Haaretz, adding that Hamas understands that it must choose whether to surrender or continue to fight at the price of hundreds, if not thousands, more Palestinian lives.

Quella povera gente è tra l'incudine e il martello.

Referendum abrogativi 8 e 9 giugno: l'Italia al voto sui cinque quesiti. Alle 12 affluenza al 7.3%

Se non si toglie di mezzo questa assurdità del quorum è inutile continuare a fare referendum.

rainews.it/maratona/2025/06/re…

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La rivincita di Bannon: "Indagare Musk, immigrato e drogato"


"Dovrebbero avviare un'indagine formale sul suo status di immigrato, perché sono fermamente convinto che sia un immigrato illegale e dovrebbe essere espulso immediatamente dal Paese".


rainews.it/articoli/2025/06/ba…

Un pensiero affettuoso, riconoscente e solidale a tutti quei poveracci che passeranno il fine settimana a fare i presidenti di seggio.

Vi sono vicino.

Sì per carità... ci sono anche gli scrutatori, il segretario... verissimo... ma i miei ricordi più pesanti sono legati a quel ruolo.

Dalla Newsletter di Haaretz


Satellite images show a new militia operating in southern Gaza in an area under IDF control, and a former Israeli defense minister claimed Israel is arming an ISIS-affiliated militia in Gaza to counter Hamas. In response, PM Netanyahu's office said the country is "working to defeat Hamas in various ways."

Se fosse vero sarebbe l'ennesima prova di quanto Israele sia sceso in basso.

Lettera aperta a Nicola Ghittoni, conduttore e autore del podcast "Morning"


Lettera aperta a Nicola Ghittoni, conduttore e autore del podcast "Morning", una rassegna stampa del Post che va in onda dal lunedì al venerdì (il sabato c'è ma è condotta da un'altra persona).


Caro Nicola,

mi permetto di chiamarti "caro" e di darti del "tu" perché da qualche tempo ogni giorno facciamo insieme la strada per andare al lavoro, io al volante della mia auto e tu dal microfono di "Morning".

E mi permetto di pubblicare questa lettera sul mio profilo nel Fediverso (@max@poliverso.org), perché in realtà quello che sto scrivendo a te lo vorrei scrivere a tante altre persone.

E' la seconda volta questa settimana che scrivo a un conduttore di podcast del Post, qualche giorno fa avevo scritto a Francesco Costa su un tema simile.

Vorrei attirare la vostra attenzione sul rischio che diventiate, involontariamente, veicolo di stereotipi anti-sindacali. Mi riferisco alla battuta con cui oggi hai aperto il tuo podcast, "In Italia siamo abituati agli scioperi di venerdì".

Provo a spiegarmi per punti perché l'argomento è articolato.

Punto 1: davvero si sciopera così spesso di venerdì?
Da 15 anni sono iscritto alla FIOM e da un anno circa sono un delegato sindacale. Ti metto qua sotto qualche informazione sulle date in cui sono stati fatti gli ultimi scioperi nella mia azienda (ho solo le date relative agli scioperi proclamati nell'ultimo anno, da quando sono diventato delegato):

  • venerdì 29 novembre 2024 Sciopero generale, 8h (manifestazione a FI)
  • mercoledì 11 dicembre 2024 Esplosione deposito ENI di Calenzano, 4h
  • mercoledì 18 dicembre 2024 Rinnovo contrattuale, 8h (manifestazione a PO)
  • mercoledì 19 febbraio 2025 Rinnovo contrattuale, 3h (presidio davanti azienda)
  • venerdì 21 febbraio 2025 Rinnovo contrattuale, 5h
  • mercoledì 26 marzo 2025 Rinnovo contrattuale, 8h (manifestazione a FI)
  • martedì 22 aprile 2025 Rinnovo contrattuale, 2h (presidio davanti azienda)
  • giovedì 24 aprile 2025 Rinnovo contrattuale, 2h (presidio davanti azienda)
  • martedì 29 aprile 2025 Rinnovo contrattuale, 2h (presidio davanti azienda)

La classifica dei giorni scelti per gli scioperi è guidata da mercoledì (4 scioperi), seguono martedì e venerdì (2 scioperi a testa) e chiude giovedì (un solo sciopero).

Gli scioperi di un'azienda sola, per giunta in un periodo così breve, sono statisticamente significativi? No di certo, però un dubbio potrebbero farlo venire e potrebbe essere utile verificare se davvero ci sia questa schiacciante prevalenza di scioperi fatti di venerdì.

Da qui in avanti invece supporrò che davvero ci sia una netta prevalenza di scioperi fatti il venerdì, ma ripeto che sarebbe bello verificare quanto sia giustificata nei fatti questa convinzione.

Punto 2: di quali scioperi si parla?
Ci sono scioperi che si traducono in una semplice astensione dal lavoro, scioperi con astensione e presidio davanti all'azienda, scioperi con manifestazione provinciale, scioperi con manifestazione regionale e scioperi con manifestazione nazionale (in genere a Roma).

Ti dico come funziona uno sciopero con manifestazione nazionale perché a quanto mi risulta sono momenti a cui partecipa una sparuta minoranza di persone e può essere che pochi sappiano cosa succede realmente o, peggio ancora, che sopravviva l'idea che lo sciopero sia quella cosa che si faceva alle superiori e che si traduceva in una bella mattinata di vacanza, niente interrogazioni, passeggiata in centro con gli amici, ecc. ecc.

Abito a Firenze, il pullman della CGIL per Roma parte intorno alle 7:00 (da Firenze... pensa a che ora si parte da Torino o da Palermo...). Punto la sveglia alle 6:00 e alle 7:00 sono al punto di ritrovo (che non è lontano da casa mia, ma non per tutti è così). Partiamo e intorno alle 11:00 arriviamo a Roma (metro Anagnina). Intorno alle 12:00 arriviamo al concentramento, inizia il corteo e per un paio d'ore si cammina, fino a quando non si arriva al punto dove si terrano i discorsi e lì si sta un'oretta in piedi ad ascoltare i discorsi. Si riparte e, sempre a piedi, si raggiunge la prima stazione della metropolitana aperta (per motivi di sicurezza quelle più vicine sono chiuse, quindi si cammina parecchio), si prende la metro e si torna al pullman, si parte e si rientra a Firenze intorno alle 21:00 (a Firenze... pensa a che ora arriva a casa chi parte da Torino o da Palermo...).

Quindi, levataccia alle 6:00, viaggio andata e ritorno Firenze-Roma in giornata (o Torino-Roma, o Palermo-Roma, dipende...), ore passate a camminare o comunque in piedi, rientro a casa in serata (o in nottata)... e il giorno dopo dovremmo andare a lavorare? Vale la pena ironizzare o lanciarsi in ardite dietrologie sui motivi reconditi per cui questi scioperi vengano fatti "sempre" il giorno prima di un giorno in cui possiamo riposarci?

Punto 3: quanto costa scioperare?
Dall'inizio della campagna di scioperi per il rinnovo del nostro contratto ad oggi abbiamo accumulato quasi una settimana di scioperi. I giorni in cui si sciopera non vengono pagati, come si sa, e considerando una media di 20 giorni lavorativi al mese, conviene ricordare che una giornata di sciopero costa il 5% dello stipendio. Chi ha uno stipendio di 1500 euro netti al mese una giornata di sciopero se la paga 75 euro. Non sono proprio spiccioli.

Se anche si parlasse di scioperi locali, senza spostamenti a Roma, possiamo spenderci questi 75-100 euro nel giorno che preferiamo, magari approfittandone per unire l'utile al dilettevole e far cominciare qualche ora prima il nostro fine settimana? O dobbiamo spendere tutti quei soldi in un giorno che non ci torna neanche comodo? E per dimostrare cosa, che non siamo opportunisti? Che non siamo gente che sciopera per divertimento? Che siamo duri e puri, pronti al sacrificio (tanto duro quanto inutile) in nome dei nostri ideali? Vale di più la lotta fatta facendosi del male? E se scioperassimo flagellandoci sarebbe una dimostrazione ancora più alta di quanto siano nobili le nostre proteste?

Per cui, io non ho elementi per dire se davvero ci sia questa preminenza di scioperi fatti di venerdì, però se anche fosse così a me sembra che ci siano delle ragioni comprensibilissime dietro questa scelta.

Un saluto affezionato,
Massimiliano Polito

#ilPost #FIOM #scioperi